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Dignìtas - Giugno 2003

MEDIAZIONE penale

U n'avvertenza preliminare: la mediazione penale


come esempio di giustizia consensuale e la grave insidia
della retribuzione mascherata.

Mediazione N el precedente articolo di Dignìtas1, l'e-


sperienza della mediazione penale è
stata affrontata attraverso la storia dell'Ufficio per
E Riparazione
la Mediazione di Milano. Si vuole ora proporre un
SCENARI GIURIDICI
ulteriore approfondimento inquadrando i possi-
PER LE PRATICHE DI MEDIAZIONE bili scenari giuridici in cui mediazione penale e
E DI GIUSTIZIA RIPARATIVA pratiche riparative possono trovare accoglienza
IN AMBITO PENALE nell'ordinamento vigente.
NELL' ORDINAMENTO VIGENTE*
È opportuno sottolineare subito che tali
pratiche sono state avviate finora in modo speri-
Claudia
mentale in ambito minorile in assenza di una nor-
Mazzucato
mativa specifica atta a regolamentarle e che il
primo formale riconoscimento alla mediazione e
alla riparazione si è avuto solo con le disposizio-

* Il presente saggio sviluppa la riflessione già avviata in C. Mazzucato, MEDIAZIONE E GIU-


STIZIA RIPARATIVA IN AMBITO PENALE. SPUNTI DI RIFLESSIONE TRATTI DALL'ESPERIENZA E DALLE LINEE-GUI-
DA INTERNAZIONALI, in L. Picotti - G. Spangher (a cura di), VERSO UNA GIUSTIZIA PENALE "CONCILIATI-
VA": IL VOLTO DELINEATO DALLA LEGGE SULLA COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI PACE, Giuffrè, Milano
2002, pp. 85 ss.
1 C. Mazzucato, UNA TESTIMONIANZA E QUALCHE RIFLESSIONE A PARTIRE DALL'ESPERIENZA
MILANESE, in Dignìtas, n. 1/2002, p. 62 ss.

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ni sulla competenza penale Manca ancora oggi una


del giudice di pace 2. generale disciplina ad hoc, così
Negli ultimi anni si è assi- come un compiuto confronto
stito poi a un progressivo farsi interno alla dottrina penalisti-
strada delle prassi riparatorie ca; la prassi, che si apre un var-
anche in altri contesti: la co soprattutto grazie alla fles-
magistratura minorile, ordina- sibilità educativa del processo
ria e di sorveglianza e i servizi minorile e alle innovazioni del
sociali dell'Amministrazione sistema della giustizia di pace,
della Giustizia 3 sono sempre ha dunque una grande
più sensibili a queste tematiche responsabilità e un compito
e cominciano a farle proprie, rilevante: l'essere campo in cui
aprendo ulteriori spazi di si gioca la sfida di una risposta
mediazione- riparazione: si consensuale non repressiva alle
pensi, per esempio, all'uso in domande di giustizia, l'essere
chiave riparatoria di talune pre- prototipo e metro di misura con
scrizioni nell'affidamento in cui verificare le capacità politi-
prova al servizio sociale 4, al co-criminali e l'efficacia pre-
ricorso alle attività di utilità ventiva dei nuovi strumenti. È
sociale nella messa alla prova indispensabile che gli esiti
minorile quale riparazione sim- delle pratiche mediative-ripa-
bolica, alle possibili aperture in ratorie non vengano falsati da
materia di sospensione condi- pericolose approssimazioni,
zionale della pena 5, oblazio- da modelli poco fondati sul
ne 6, liberazione condizionale 7. piano scientifico, da esperien-

2 D. Lgs. 28 agosto 2000 n. 274, DISPOSIZIONI SULLA COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI
PACE. Il Decreto è diventato operativo il 1 gennaio 2002, le prime udienze penali dei giudici di pace
hanno avuto luogo nella primavera dell'anno scorso. Sul D.Lgs. 274/00, con particolare riferimento
alla prospettiva che qui interessa, si veda L. Eusebi, STRUMENTI DI DEFINIZIONE ANTICIPATA DEL PROCES-
SO E SANZIONI RELATIVE ALLA COMPETENZA PENALE DEL GIUDICE DI PACE: IL RUOLO DEL PRINCIPIO CON-
CILIATIVO, in Il giudice di pace, n. 1/2003, pp. 60 ss.
3 Si fa riferimento in particolare agli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (dipendenti
dal Dipartimento Giustizia Minorile) e ai Centri di Servizio Sociale per Adulti (dipendenti dal
Dipartimento Amministrazione Penitenziaria): per un quadro dell'organizzazione dei servizi si consiglia
la consultazione del sito del Ministero della Giustizia, www.giustizia.it.
4 L'art. 47 co. 7 Ordinamento penitenziario (L. 354/1975 e succ. modifiche) prevede che l'af-
fidato "si adoperi in quanto possibile in favore della vittima del suo reato".
5 La sospensione condizionale della pena, ai sensi dell'art. 165 C.p., può essere fra l'altro
subordinata "all'adempimento dell'obbligo delle restituzioni, (...) del risarcimento del danno (...) e all'e-
liminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato".
6 In tema di oblazione speciale (art. 163 bis C.p.), il Codice penale prevede che il beneficio
non possa essere concesso se "permangono conseguenze dannose o pericolose del reato eliminabili da par-
te del contravventore".
7 L'ammissione alla liberazione condizionale è "subordinata all'adempimento delle obbligazio-
ni civili derivanti dal reato" e al “sicuro ravvedimento” del condannato: art. 176 C.p.

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ze poste in essere da operato- lo che si usino strumenti nuovi


ri impreparati. Certo, come con una mentalità antica. Il pun-
per ogni inizio saranno neces- to è delicatissimo e ci si augu-
sari riflessione, studio, critica, ra di poter continuare ancora
monitoraggio per un crescen- la riflessione insieme al letto-
te miglioramento teorico e re; basti per ora un cenno
operativo, ma è indubbio che indifferibile: se il modello di
una buona partenza e una giustizia è, e continua a esse-
constatabile efficacia delle re, la ritorsione retributiva é faci-
nuove misure potranno soste- le cadere nella trappola di
nere autorevolmente propo- un'applicazione repressiva della
ste più ardite di riforma. restorative justice.
Le istanze fondamentali La trappola potrebbe
emerse dal confronto interna- consistere, per esempio, nel-
zionale e le indicazioni fissate l'aggiunta della mediazione a
in alcuni recenti documenti percorsi già definiti sul piano
ufficiali del Consiglio d'Europa processuale, nella irrilevanza
e della Nazioni Unite 8 rappre- giudiziaria dell'incontro positi-
sentano lo stato dell'arte in vo tra reo e vittima, nella pre-
materia e sono preziose linee- visione di comportamenti
guida per i futuri imminenti riparativi obbligatori per di più
programmi. Chi si accinge a sanzionati dalla revoca di un
istituire servizi di giustizia certo beneficio, nell'imposizione
riparativa deve, infatti, avere di attività di utilità sociale
la carte in regola per costruirli in magari anche poco calibrate
modo competente ed esperto e, in quanto a entità, durata e con-
assenza di diverse indicazioni tenuto e con significative diffe-
del legislatore, saranno i risul- renze tra un Tribunale e l'altro.
tati dell'esperienza straniera Non si finirà mai di sotto-
uniti allo scambio interno tra lineare che con la giustizia ripa-
gli esperti e gli studiosi a rativa non si assiste solo al
costituire il punto di partenza recepimento di istituti 'impor-
e il modello di riferimento 9. tati' da altri sistemi penali, ma
Preme un avvertimento di si cominciano a delineare giu-
fondo: si ha talvolta l'impres- ridicamente forme nuove di
sione che l'esperienza abbia risposta al reato caratterizzate
preso il via prima della sedimen- dal drastico affievolirsi (fino a
tazione della cultura riparativa, scomparire in taluni casi) della
con il concreto e grave perico- dimensione coercitiva-afflitti-

8 Consiglio d’Europa, R ECOMMANDATION N . R. (99)19 ADOPTÉE PAR LE C OMITÉ


DES M INISTRES DU C ONSEIL DE L 'E UROPE SUR LA M ÉDIATION EN MATIÈRE PÉNALE ,
Strasburgo, 1999; Organizzazione delle Nazioni Unite, B ASIC PRINCIPLES ON THE U SE OF
R ESTORATIVE J USTICE IN C RIMINAL M ATTERS . Draft version, Vienna, 2000, su cui vedi
Dignìtas, n. 1/2002, pp. 20-23.
9 Cfr. A. Ceretti- C. Mazzucato, G IUSTIZIA RIPARATIVA E MEDIAZIONE TRA
C ONSIGLIO D 'E UROPA E O.N.U., in Diritto penale e processo, n. 6/2001, pp. 772 ss.

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va sostituita da una compo- determinati dal reo medesi-


nente consensuale- riparativa. mo, o peggio una forma di
L'aspirazione dei pro- limite alla libertà personale ad
grammi di giustizia riparativa integrazione di una qualche
che in tutto il mondo sono misura di favore (magari rite-
stati avviati è di ampia por- nuta in sé troppo blanda); mai-
tata: un ripensamento gene- ci si trova costretti a ribadirlo
rale del sistema sanzionato- nonostante l'evidenza- media-
rio per contribuire a rendere zione e riparazione possono
la giustizia più costruttiva e diventare una pena in senso
meno repressiva 10. tradizionale, cioè un'esperien-
za di inflizione di afflizione. Ne
Per non tradire simile verrebbe compromesso, fra
aspirazione, per non snaturare l'altro, anche il principio costi-
insidiosamente simili pro- tuzionale di legalità.
grammi vi è, come minimo, una
strada maestra immediata- I percorsi di giustizia ripa-
mente percorribile: garantire rativa e mediazione sono liberi
appieno il principio cardine- perché è nella facoltà degli
nitidamente affermato sia dal interessati aderirvi o meno;
Consiglio d'Europa che dalle sono volontari perché l'intero
Nazioni Unite 11- della parteci- programma si regge completa-
pazione libera, volontaria, con- mente sulla sola volontà colla-
sensuale alle proposte di borativa delle parti essendo
mediazione-riparazione. esclusa la dimensione autori-
tativo- decisionale del terzo
Si osserva, infatti, nella (mediatore o facilitatore);
Raccomandazione (99)19 del sono consensuali perché ogni
Consiglio d'Europa: "la parte- esito- materiale o simbolico,
cipazione volontaria è un ele- positivo o negativo- è frutto
mento indispensabile della dell'incontro e dello scambio
mediazione in tutte le sue for- interpersonale. Il perno di
me" poiché essa "non può questi programmi sta precisa-
aver luogo se le parti non vi mente nella forza non afflittiva
consentono liberamente"; si del consenso di ciascun pro-
raccomanda inoltre che le tagonista della storia crimina-
obbligazioni riparative ven- le, cioè a dire dell'intreccio
gano assunte "volontaria- fecondo del libero impegno
mente" 12. sostenuto da ferme volontà. E
Mai, dunque, l'incontro qui- fuori dall'agire- subire-
tra reo e offeso o un'attività difendersi- risiede lo spazio,
riparativa possono integrare unico e prevalentemente sco-
una prescrizione, un obbligo, nosciuto al diritto penale, per
una prestazione imposti e non una responsabilizzazione soli-
spontaneamente scelti e dale dell'autore di reato

10 Cfr. CONSIGLIO D'EUROPA, RACCOMANDAZIONE (99)19, cit.


11 Cfr. Artt. 1 e 31, RACCOMANDAZIONE (99)19; Art. 7, in Basic Principles.
12 Cfr. Art. 31, RACCOMANDAZIONE (99)19; Art. 7, in Basic Principles.

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accompagnata dalla vittima e Si ricorda che il citato


dalla collettività. D.P.R. 448/88 non prevede
espressamente l'istituto della
mediazione, ma ne consente
Lo scenario “di parten- l'ingresso in quanto in linea
za”: il sistema minorile con le finalità tipiche del pro-
Dal 1997 sono in atto cesso penale a carico di impu-
esperienze di mediazione tati minorenni, primo fra tutte
penale in ambito minorile gra- l'orientamento al recupero
zie ai principi generali sanciti educativo del giovane autore di
dal D.P.R. 448/88 relativi alla reato. In particolare, l'art. 28
finalità educativa e alla perso- del D.P.R. 448/1988, relativo
nalizzazione della risposta al all'istituto della “messa alla
reato del minorenne 13. prova”, prevede che il giudice,
Accanto ai primi storici nel provvedimento sospensi-
progetti-pilota di Torino, Bari vo del processo con cui viene
e Milano, sono stati istituiti e disposta la prova, possa
si stanno organizzando altri impartire prescrizioni "dirette
uffici di mediazione penale a riparare le conseguenze del
minorile, con il patrocinio e il reato e a promuovere la con-
sostegno del Ministero della ciliazione del reo con la perso-
Giustizia, dei Tribunali e delle na offesa dal reato".
Procure per i Minorenni e degli Si tratta della prima nor-
enti locali 14. ma dell'ordinamento giuridico
Tali esperienze hanno italiano ad aver introdotto una
consentito la concretizzazio- misura riparativa in senso
ne delle istanze di giustizia stretto e ad aver sovvertito il
riparativa e hanno di fatto radicato assunto secondo cui
anticipato le logiche politico- solo l'entità e la natura della
criminali che sottendono alla sanzione sono in grado di
legge sulla competenza pena- segnalare al soggetto attivo il
le del giudice di pace (D. Lgs. disvalore del fatto criminoso.
274/00) 15. La possibilità di elaborare, già

13 Cfr. AA. VV., LA MEDIAZIONE IN AMBITO MINORILE: APPLICAZIONI E PROSPETTIVE. ATTI DEL
SEMINARIO DI STUDI A CURA DELL'UFFICIO CENTRALE GIUSTIZIA MINORILE, Milano, Franco Angeli 1999.
Sull'esperienza torinese, la prima in ordine cronologico, si veda Centro Giustizia Minorile- Regione
Piemonte- Comune di Torino, IL PROGETTO RIPARAZIONE, NONCHÉ MEDIAZIONE/RIPARAZIONE, entrambi
Tipografia Casa Circondariale di Novara, 1998, edizioni fuori commercio.
14 Cfr. per esempio A. Ceretti, PROGETTO PER UN UFFICIO DI MEDIAZIONE PENALE PRESSO IL
TRIBUNALE PER I MINORENNI DI MILANO, in G.V. Pisapia- D. Antonucci (a cura di), LA SFIDA DELLA
MEDIAZIONE, Cedam, Padova 1997, pp. 85 ss.
15 Si conferma la natura di 'fucina' di novità svolta di fatto nel nostro ordinamento penale dal-
la giustizia minorile: cfr. G. Fiandaca, IL DIRITTO PENALE TRA LEGGE E GIUDICE, Cedam, Padova 2002,
in particolare il Cap. IX significativamente intitolato "La giustizia minorile come laboratorio sperimen-
tale di innovazioni estensibili al diritto penale comune".

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in fase processuale, un pro- nere la confidenzialità: l'iter


getto educativo responsabiliz- mediatorio non è strumento
zante che integra l'unica rispo- di indagine, né i mediatori sono
sta alla commissione del rea- fonti di informazioni alla stre-
to- anche gravissimo- è un fat- gua di assistenti sociali o edu-
to senza precedenti. catori.
Nell'esperienza degli I mediatori non stendono
Uffici di mediazione italiani, il una relazione per l'autorità giu-
ricorso alla mediazione nel diziaria ma si limitano- con la
contesto della prova ex art. 28 partecipazione degli interes-
è stato esiguo durante la fase sati- a comunicare l'andamento
iniziale di sperimentazione per e il quando della mediazione, e
evitare il sovrapporsi di il relativo esito positivo, nega-
modelli diversi (intervento tivo, incerto. Emerge qui l'im-
sociale e giustizia riparativa), portanza del raccordo e della
fra loro ancora poco coordi- reciproca conoscenza tra
nati, lasciando al servizio sistema giudiziario e giustizia
sociale il compito di proporre riparativa: è solo grazie a uno
al Pubblico Ministero o al giu- sguardo esperto anche di pra-
dice l'attività di mediazione tiche mediatorie che il giudice
dopo aver valutato la perso- potrà cogliere nell'esito sinte-
nalità del minore e l'andamen- tico la natura- più che il con-
to della prova 16. tenuto- del percorso di even-
Le pratiche mediatorie tuale avvicinamento e respon-
vengono applicate principal- sabilizzazione tra le parti.
mente facendo ricorso all'art. Concluso positivamente l'iter
9 del D.P.R. 448/88 in base al di mediazione ex art. 9, l'auto-
quale l'autorità giudiziaria rità procedente potrà adottare
minorile può acquisire infor- gli opportuni provvedimenti,
mazioni utili a valutare la rile- dalla sentenza di non luogo a
vanza del fatto e la personali- procedere per irrilevanza del fatto,
tà del minore. La norma non al perdono giudiziale, alle sanzioni
deve fuorviare: l'Ufficio di sostitutive.
mediazione viene incaricato Quanto alla pronuncia
dal Tribunale o dalla Procura della sentenza di non luogo a
per i Minorenni di verificare la procedere per irrilevanza del
fattibilità di un incontro tra fatto (art. 27 D.P.R. 448/88),
indagato/imputato e persona un'eventuale mediazione può
offesa. Il lavoro svolto dai responsabilizzare il minore
mediatori non ha nulla a che rispetto al fatto commesso,
vedere con le indagini sociali e che, seppur tenue e occasio-
l'intervento di esperti che forni- nale, può essere indice di un
scono informazioni. pericoloso disagio: mantenen-
È indispensabile mante- do integra l'assenza di rispo-

16 A. Ceretti, PROGETTO PER UN UFFICIO DI MEDIAZIONE PENALE PRESSO IL TRIBUNALE PER I


MINORENNI DI MILANO, cit., p.101.

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sta formale al reato tipica del- notevole allarme sociale e


la misura, si colma il vuoto di spesso denotano una compo-
"significato giuridico, etico, nente violenta (furti, danneg-
sociale" che spesso, per il giamenti, ingiurie, minacce,
minorenne, accompagna il risse, lesioni personali, lesioni
provvedimento ex art. 27. gravissime, violenza sessuale,
Per i reati procedibili estorsione, rapine e reati con
a querela di parte, l'invio del l'aggravante razziale- sia ai
caso agli Uffici di Mediazione danni di compagni di scuola,
avviene ai sensi delle norme di amici, di condomini, ecc..,
processuali che consentono sia a danno di sconosciuti 18).
di esperire un tentativo di Sono inoltre frequenti le
conciliazione tra querelante e mediazioni di gruppo, coinvol-
querelato 17. L'esperienza genti numerosi rei e vittime, e
minorile ha insegnato l'impor- le mediazioni relative a reati
tanza dell'autonomia dei pro- consumati in piccoli centri
grammi riparativi dal sistema urbani nei quali l'illecito è l'esi-
giudiziario e la necessità che to finale di conflitti sociali
tali programmi siano gestiti da molto più ampi.
soggetti non incaricati del- Quanto ai provvedimenti
l'amministrazione della giusti- adottati dall'autorità giudizia-
zia. Sono frequenti i casi di ria è emersa, finora, la capacità
tentativi di conciliazione falliti della mediazione di porsi
davanti alla Polizia Giudiziaria, come strumento responsabi-
al Pubblico Ministero o al giu- lizzante, minimamente offen-
dice e pienamente riusciti in sivo, di rapida fuoriuscita dal
seguito alla mediazione. Il circuito penale. Infatti la mag-
dato è significativo: la terzietà gioranza dei casi giunti a con-
non autoritativa del mediato- clusione processuale mostra
re, unita alla possibilità di dedi- l'applicazione di una delle
carsi alle persone coinvolte nel misure minorili fortemente
conflitto, consentono di sblocca- orientate alla destigmatizza-
re situazioni radicalizzate. zione e al recupero educativo
I casi inviati in mediazio- del minore o la remissione
ne riguardano molti, diversi, della querela: la quasi totalità
reati, lievi, gravi e gravissimi, dei procedimenti penali in cui
che suscitano in ogni caso si è svolta la mediazione si

17 Si tratta degli artt. 555 c.p.p. e 29 D.Lgs. 274/00 che hanno sostituito l'abrogato art. 564
c.p.p. relativo al procedimento pretorile.
18 E' interessante comparare l'incidenza elevata dei reati contro la persona tra i casi inviati in
mediazione con i dati ISTAT su base nazionale dai quali emerge che il maggior numero di illeciti denun-
ciati a carico di minorenni riguarda reati contro il patrimonio: ISTAT, STATISTICHE GIUDIZIARIE PENALI -
ANNUARIO 2000, Roma, ISTAT 2002. L'autorità giudiziaria tende a selezionare per la mediazione ille-
citi relativi a offese a beni giuridici importanti che producono un forte impatto emotivo nella vittima,
nello stesso autore di reato e nei relativi ambienti socio-familiari.

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conclude con una misura del reato in seguito a "condot-


favorevole al reo e di defini- te riparatorie" (art. 35).
zione anticipata. La portata del D.Lgs.
Non si trascuri poi un 274/2000 è ampia e assume
ulteriore elemento: il percorso significati politico- criminali
mediatorio offre alla vittima che vanno al di là della crimi-
un ristoro materiale o simboli- nalità comune e bagatellare di
co che il processo penale cui si occuperà il giudice ono-
minorile di per sé non può rario, per attingere a una
garantire (ex art. 11 D.P.R. razionale proposta di riforma
448/88 non è infatti ammessa, degli strumenti sanzionatori. Il
come noto, la costituzione di Decreto Legislativo 274/2000
parte civile). sulla competenza penale del
giudice di pace è, infatti, una
Le mediazioni hanno svolta epocale che viene fatta
infatti condotto frequente- sottovoce: per la prima volta vie-
mente alla riparazione delle ne superato il carattere mono-
conseguenze del reato: si è sanzionatorio del nostro ordi-
trattato sia di riparazioni namento penale per un più
materiali che simboliche. moderno pluralismo delle
Si conferma così che la pene configurate, fin dall'ini-
giustizia riparativa può riempi- zio, come pene principali non
re di significato responsabiliz- detentive e non stigmatizzanti.
zante le misure educative che Venendo a una breve
comportano l'astensione dal analisi della disciplina, si ricor-
giudizio e dalla pena. da che l'art. 29 prevede che il
Sulla via di una più giudice di pace possa fare
ampia applicazione delle logi- ricorso a Uffici per la
che riparative si colloca il Mediazione in tutti i casi di
provvedimento relativo alla reati perseguibili a querela:
competenza penale del giudi- compito dei mediatori sarà
ce di pace. lavorare sul conflitto per veri-
ficare poi l'eventuale disponi-
bilità delle parti a rimettere la
Uno scenario ”in costru- querela stessa.
zione”: la giustizia di pace
È opportuno però
sottolineare come un simile
Il D.Lgs. 274/2000 sulla quadro formale non è l'unico
competenza penale del giudi- possibile ingresso della
ce di pace offre, per la prima mediazione: la nuova normati-
volta nell'ordinamento giuridi- va infatti è permeata dallo spi-
co italiano, un riconoscimento rito della giustizia riparativa,
formale alla mediazione e alla dall'instaurazione anche in
giustizia riparativa, preveden- ambito penale di una giustizia
do la possibilità di ricorrere a più flessibile, vicina alle parti,
"centri e strutture pubbliche o attenta alla ricerca di modalità
private" di mediazione per gli significative ma non stigmatiz-
illeciti procedibili a querela di zanti di risposta al reato, tesa
parte (art. 29 co. 4), nonché al contempo a soddisfare gli
una nuova ipotesi di definizio- interessi della persona offesa.
ne anticipata del procedimen- Basti pensare che l'art. 2
to penale e di causa estintiva co. 2 prevede, come principio

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generale, la necessità di "favori- mento".


re, per quanto possibile, la Ecco allora che,
conciliazione tra le parti". attraverso Uffici per la
Il lavoro di ricucitura Mediazione che collaborino
significativa, fattiva, operosa, con i giudici di pace e la poli-
del legame sociale richiede zia giudiziaria, la mediazione
molto tempo, attenzione non potrebbe trovare spazio
formale al bisogno di ricono- anche nelle ipotesi previste
scimento delle vittime, dedi- dagli artt. 34, 35 e 54 concre-
zione paziente per cogliere le tizzando quanto in essi for-
implicazioni allargate del con- malmente prescritto.
flitto: questa opera volontero- Si ricorda, infatti, che le
sa e non strettamente giuridi- norme citate riguardano le
ca può essere svolta con il nuove ipotesi di definizione
massimo risultato solo da anticipata e alternativa del pro-
soggetti non titolari dei poteri cedimento (artt. 34 - 35) e la
giuridici di coazione o decisio- nuova sanzione del lavoro di
ne vincolante; inoltre questi pubblica utilità (art. 54).
ultimi sono troppo indaffarati Nelle citate fattispecie si
sotto il peso del carico giudi- evince una finalità di supera-
ziario e degli adempimenti for- mento del conflitto penale
mali per potersi curare di tutta mediante una maggiore atten-
la mole di lavoro quotidiano e zione agli interessi e alle
informale richiesto per rag- domande della vittima e della
giungere l'obiettivo della ricu- collettività e un più proficuo
citura del legame sociale e del reinserimento del reo.
soddisfacimento delle parti,
obiettivo che garantisce il rispet- Si tratta, come si può
to degli accordi, anche riparativi, immediatamente notare, dei
eventualmente conclusi. temi tipici della mediazione e
della riparazione.
Separare l'iter di media-
zione dal procedimento pena- L'art. 34 prevede "l'e-
le, rendendo il primo una sor- sclusione della procedibilità nei casi
ta di sub-procedimento incidente di particolare tenuità del fatto":
sull'esito giudiziario, offre la viene introdotta una misura
garanzia di un controllo ester- simile alla sentenza di non
no da parte del giudice di luogo a procedere per irrile-
pace: solo se quest'ultimo si vanza del fatto minorile, adat-
mantiene pienamente giudice tata alle caratteristiche di un
-anche se onorario- e non reo adulto.
mescola la propria funzione Come nella misura minori-
con quella di conciliatore o le, l'esito estintivo del reato e
mediatore è possibile una l'assenza di sanzione per il col-
verifica effettiva dei presuppo- pevole possono lasciare privo di
sti giuridici di applicazione risposta il bisogno dell'offeso e
delle varie misure, tanto più della collettività di vedere affer-
nel contesto normativo del D. mata una responsabilità.
Lgs. 274/00 in cui spesso si fa L'apparente vuoto di giusti-
riferimento a requisiti di diffi- zia può venire riempito dall'incon-
cile accertamento, quali "l'in- tro di mediazione, cui può con-
teresse della persona offesa seguire un'attività- anche solo
alla prosecuzione del procedi- simbolica- di riparazione.

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L'art. 35 prevede re le esigenze di prevenzione",


invece espressamente un pro- aspetti che- seppure formulati
gramma riparativo: anche in in modo scarsamente tassati-
questo caso si produrrà l'e- vo- afferiscono alla dimensio-
stinzione del reato in seguito ne pubblica del diritto penale.
all'adoperarsi del reo per la Analoghe considera-
riparazione, prima dell'udienza di zioni possono essere fatte a
comparizione (e solo eccezional- partire da una lettura riparativa
mente in un momento succes- dell'art. 54 (lavoro di pubblica
sivo). utilità).
Proprio il riferimento tem- Senza ovviamente inva-
porale mostra come il sistema dere il campo dei soggetti ex
giudiziario debba provvedere lege competenti a seguire l'ese-
percorsi collaudati che con- cuzione di questa misura, si
sentano concretamente all'au- potrebbero configurare inter-
tore dell'illecito di svolgere tali venti in rete tra servizi sociali,
attività di riparazione.
autorità di pubblica sicurezza
È difficile, infatti, immagi- e uffici di mediazione.
nare che il reo, da solo, riesca
a prendere contatti con la per- Precedere la sanzione del
sona offesa e organizzare lavoro di pubblica utilità-
quanto è necessario per elide- applicabile solo dietro con-
re o attenuare le conseguenze senso dell'interessato- da una
dannose o pericolose del rea- mediazione consentirebbe di
to, soprattutto laddove si trat- introdurre una dimensione
ti di soggetti con scarsi mezzi riparativa e un legame di signi-
economici e culturali. ficato tra l'illecito commesso e
la relativa reazione, cosa che
Fra l'altro solo grazie al coinvolgerebbe maggiormente
diretto incontro degli interes- il destinatario della pena.
sati, condotto con le tecniche
proprie del dialogo mediatorio, Il lavoro di pubblica utilità
è possibile raggiungere il mas- deciso dall'esito di un incontro
simo livello di soddisfazione con la vittima potrebbe più facil-
reciproca delle parti e quindi la mente apparire agli occhi del
garanzia del sostanziale rispet- condannato come giusto, in
to degli accordi e dell'esatto un'ottica di prevenzione positi-
adempimento delle obbligazio- va. La possibilità per i Giudici di
ni riparative e/o risarcitorie. pace di avvalersi di uffici, centri,
Inoltre la presenza di mediato- servizi e programmi di mediazio-
ri terzi reclutati all'interno della ne, ispirati alle linee-guida inter-
collettività impedisce il possi- nazionali, pare possa essere una
bile scadimento di questa condizione di successo delle
misura in un rapporto privatisti- innovative misure introdotte dal
co tra reo e vittima. D.Lgs. 274/00.
Dal testo della norma Si teme che, altrimenti,
emerge infatti la volontà del queste ultime cadano a poco
legislatore di evitare questo a poco in desuetudine (come
pericolo, tanto che l'effetto è accaduto per lungo tempo
estintivo del reato si verifica alle norme dell'ordinamento
solo se le condotte riparatorie che prevedevano 'tentativi di
sono in grado di mostrare la conciliazione'), di fatto intera-
riprovazione del fatto e "garanti- mente sostituite dall'applica-

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giugno03bg.qxd 24/05/03 20.19 Pagina 71

zione della sola pena pecuniaria.


cammino di riforma, collau-
dando- a partire dalla crimina-
Il sistema penale perde- lità minore- l'efficacia di nuovi
rebbe così l'occasione di inco- strumenti "più costruttivi e
minciare davvero il proprio meno repressivi".

SETTIMANA RESIDENZIALE DI STUDIO BIBLICO


San Giacomo D'Entracque (Cuneo) 2-9 Agosto 2003

Il mistero del male, la risposta dell'amore


"... ogni disegno concepito dal loro cuore non era altro che male..."
(GEN 6, 5)
A partire da Caino e Abele l'uomo si è sempre con-
frontato col mistero del male e della violenza. Cosa dice la
Bibbia al riguardo? Quali "narrazioni" e "comprensioni" ci
presenta? È possibile una cultura del perdono?
La proposta è rivolta a giovani (20-30 anni) partico-
larmente interessati agli ambiti giuridico e sociale, che
vogliono approfondire la conoscenza delle Scritture nella
splendida cornice delle montagne del Parco dell'Argentera.
Conducono: Luciano Eusebi, Docente di Diritto
Penale presso l'Università Cattolica di Milano, Piacenza e
Brescia; P. Giancarlo Gola sj, Biblista.
Informazioni e iscrizioni:
Segreteria San Giacomo, via Gerbole 2, 10040 Volvera (TO)
Tel 349.7193001 (ore 9-12; 15-21) - Fax 011.9859774
Email: s.giacomo@gesuiti.it
www.gesuiti.it/settimanebibliche

La giustizia riparativa vede il crimine come una violazione della per-


sona e delle relazioni. Coinvolge la vittima, il reo e la comunità nella ricer-
ca di soluzioni che promuovano riparazione, riconciliazione e pacificazione.

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