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I GRANDI

DELLA CUlTURA RIVISrTATI



di MIMMI CASSOLA

Lasua vita

~ Io sana un peccatore. Nan sana Wl santa. Un peecatore, rna uno can tesori di grazia"

Nasce Peguy il 7 gennaio 1873, a Orleans, in una modesta casa del faubourg Bourgogne. A Orleans: citta «cosi perfettamente francese », scrive Daniel-Raps, «can I'eroismo e 1a santita suI suo stemma. Essa da a Peguy i1 simbolo nel quale tentera d'incarnare tutto il suo pensiero: Giovanna d'Arco »,

Orleans, citta circondata aliora dalla carnpagna, e can l'anima contadina in contatto fraterno. Nella campagna e nel faubourg vive la gente sernplice, que] "popolo" al quale Peguy sempre si vanto di appartenere. 11 padre, Desire, di mestiere falegname, marl pochi mesi dopo la nascita del figlio, in seguito alle ferite riportate nella guerra contra i Prussiani. La madre impara i1 mestiere di impagliatrice di sedie, e da lei 1a nonna. E un lavoro artigianale, di precisione, da compiere con pazienza e amore: il bimbo Charles cresce nel rispetto del lavoro ben fatto,e presto aiuta sua madre, taglia i lunghi steli di paglia, batte la segale col piccolo maglio.

Dalla madre viene inizlato al mestiere: dalla norma, analfabeta narratrice di storie, impara Ia lingua francese. A sette anni va a scuola, il suo primo maestro, Monsieur Fautras, e un uomo " dolce, grave, un po' triste », 11 bambino Peguy e studioso e attento, Nel 1884 ha 1a sua licenza elementare.

Uno degli insegnanti sostiene che quel ragazzo « deve fare del latina»; con una borsa dl studio municipale, Peguy va a1 " liceo » inferiore. Studia bene, riporta una quantita dl quei prerni e alIori scolastici che i1 sistema francese suole distribuire. E ne e fiero, ne sara fiero per tutta la vita: il suo e un « lavoro ben fatto », Nel '91, con un'altra borsa di studio, passa al Liceo Lakanal. di Parigi: un po' rustico, provinciale, rna forte, domina presto i suoi compagni. Al termine dell'anno si presenta al concorso per l'arnmissione alia Scuola Normale Superiore (Universita): e viene bocciato. Allora va a fare il servizio militare.

Spes so Peguy pare procedere a forza di colpi di testa; rna le sue sono decisioni ben meditate. L'anno di servizio militare, prestato a Orleans, in fanteria, avra un'influenza determinante sul suo destine. La vita disciplinata e marziale e molto attraente per lui che ha un alto senso del dovere e dell'onore. Non e forse Giovanna d'Areo, l'eroina della sua infanzia, il suo ideale? E la Patria per lui non e un concetto astratto: e la terra che l'ha

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visto nascere, che I'ha nutrito, i campi con gli alberi e Ie bestie, e Ia paziente fatica dell'uomo, la citra con le case e le strade, il luogo dove si lavora e quello dove si riposa, dove vive la genre, il popa- 10: la Patria ha un volto e un'anima, E stata anche, e di nuovo sara, la parrocchia: la dove la Chiesa s'incarna, E stata: quando il bambino Peguy assorb iva docilrnente, tenacemente il catechismo, e COS! profondamente che Ia sua fede adulta se ne sarebbe un giorno nutrita. Non e pin, perche l'adolescente Peguy ha scoperto la contraddizione del Male universale, e can essi una nuova religione, il socialismo: perche il mondo va salvato dal Male.

Ma il giovane sergente di fanteria non pUD che volgersi nuovamente all'universita; entra allora nel collegio di Sainte-Barbe, a Parigi, con una nuova borsa di studio, chiesta e ottenuta per lui da alcuni compagni che 10 conoscevano e I'amrniravano. Sainte-Barbe ebbe per Peguy un'importanza decisiva: Eo qui che conobbe e Iego a se quel gruppo di amici sui quali in seguito si sarebbe appoggiato per tent are la grande avventura dei Cahiers: i Tharaud, Pesloiian, Baillet, che poi si fece benedettino, Marcel Baudouin, l'amico prediletto, Joseph Lotte, il fedelissimo.

Studiando e passeggiando nell'orrnai Ietterario carlile rosa del collegio, discutendo con i compagni, vide passare i mesi. Agosto '94, Peguy e ammesso alla Scuola Normale; ottobre di quell'anno, licenza in Lettere; agosto '95, baccalaureate in Scienze. E gli incontri, cos) irnportanti: con il socialista Herr, col filosofo Bergson.

Ma dopo due. anni Peguy las cia I'universita, e se ne torna ad Orleans, senza laurearsi, Un altro colpo di testa? Si sente ormai mature, non pub restare a scuola, Ha un'opera da compiere, opera letteraria, opera sociale. Ha ventiquattro anni. La sua educazione e compiuta.

E scrive la sua Giovanna d'Arco. Una singolare opera prima, d'impegno eccezionale, che tra documentazione e stesure gli prese tre anni di lavoro. Parleremo piu avant! di questo testo teatrale che mai pote essere rappresentato integralmente, Ma una cosa va detta subito: il dramma non fu firmato « Charles Peguy » rna Marcel e Pierre Baudoin. Marcel, l'amico prediletto, Iavoro effettivamente can Peguy a una parte della prima stesura dell'opera: rna poco dopo, mentre era sotto Ie armi, it 15 luglio 1896, marl. E qui entra in scena la grande Iedelta dell'amicizia di Peguy: firmare l'opera prima col nome dell'amico morto - l'aItro Baudoin, Pierre, e lui stesso - e logico per lui. Ma non si limita a questa: Ia madre e 1a sorella dell'arnico sana rimaste sole: e Peguy prende il posto di Marcel al lora fiance, sposando Ia giovane Baudoin, Charlotte Francoise, il 28 ottobre 1897. n prime figlio si chiamera Marcel. Altri due nasceranno, nel 1901 Germaine e Pierre nel 1903, e un quarto nel febbraio del '15, cbe si chiamera Charles-Pierre.

II dramma Giovanna d'Arco viene pubblicato nel dicembre del '97: 752 pagine, un chilo e mezzo di carta. Cornmercialmente se ne vende una sola copia; le altre, regalate 0 perdute. La critica tace. L'opera rimane totalmente sconosciuta. Ma non fi-

nisce qui l'avventura della Giovanna. di Peguy: anzi, comincia appena.

In questi aoni Peguy insegna, scrive i suoi primi manifesti socialisti, prende parte attiva al casu Dreyfus, che dopo l'ingiusta condanna alIa depoetazione del capitano israelita Alfred Dreyfus, nel 1895, su accusa di spionaggio, divise 1a Francia in due partiti, e mise in pericolo la stessa repubblica. Ma il dreyfusismo che Peguy serve e essenzialmente l'espressione temperate della Giustizia.

Peguy si crede socialista: rna non e un politico, e un misLico; e abbandonera il partite non appena ne vedra il volto del politicante apparire sotto Ie immediate affermazioni generose. La mistiea, scrive, era quando si moriva per la Repubblica: la politica repubblicana e adesso che della Repubblica i vive. E aggiunge: Tutto comincia in mistica e finisce in politico;

Noi non siamo uomini che preparano altri UQ. mini perclu!. siano [atti come noi, ma siamo uomini ehe preparano altri uomini perche siano liberi da ogni servitu, Tiberi da noi ... L'umaniUt rlOn e [atta per realizzare it sociaiismo. Slama noi invece che [acciamo it socialismo per realizzare l'umanita: cosl scrive a Jaures.

Del re to Peguy non rinneghera mai iI suo sociali mo. Non si puo contestare, scrivera nel 1910, che in tutto il nostro socialismo c'era infinitamente piit cristianesimo che dentro La Madeleine, ece. - segue un elenco di chiese -; era essenzialmente una religione di poverta temporale. E aggiunge neIl'II: Socialismo mistico, religiose della poverta, apparentato al cristianesimo.

II 1° maggie 1898 Peguy e a Parigi, principale fondatore deUa « Libreria socialista Georges Bellais », In quest'impresa investi la piccola dote di sua moglie: 40.000 franchi, tutto quello che possedeva. In pochi rnesi la Libreria inghiottt denaro e ilIusioni.

Solo con la fondazione dei Cahlers, Peguy doveva riuscirc HI. dove can la Libreria aveva fallito. E sarebbe stata un'impresa editoriale portata avanti per 13 anni, senza denaro, quasi da solo, fino all'ultlrno giorno di vita.

Lasciamo di nuovo la parola a Daniel-Reps: " I Cahiers furono un 'imp res a eroica e pienamente significativa. Furono lanciari cla Peguy senza nessuno di quei grandi mezzi finanziari e pubblicitari che i nostri tempi hanno conosciuto s.

Eroica: dell'eroismo lento delle ore e del giorni, della faLica quoti diana , delle sconforto quotidiano P~guy scrive, spazza, riceve, impacchetta, corregge. a colta, d lscute, e di nuevo scrive: lettere, un'infinita di lettere, e saggi, artie oli , risposte, dialoghi, racconti, meditazioni filosoficbe, storiche, scientifiche, sociali, testi di ogni genere, sempre assolutamente impegnati, daUa frase lapidaria al libra di 300 pagine: 228 tesLi nei primi dieci ann;' E i Cahiers continuano.

Caftiers de lo Quinzaine: Quaderni della Quindicina, che escono ogni due settimane. 11 primo Cahier i1 5 gennaio 1900. Una «bottega" situata aJ numero 8 di Rue de la Sorbonne: due stanzette,

una perl'amministratore Andre Bourgeois, l'altra per Peguy e i suoi visltatori. E rutta la culture Francese del tempo passa di II.

Un'iniziativa culturale all'in egna sociaJista e dreyCusista all'lnizio, seguendo il cammino spirituale di Peguy, e di quel cammino specchio. AIl'insegna della Verita, della Realta, della Liberta: una specie di Libera clttd, come U1W, libera istitu~;ione.

Non si tratta di una r'ivista quindicinale normaIe: i fascicoli variano di spessore, secondo l'importanza della materia trattata. A volte it libra di un unico autore, spesso testi di vari autori, Nella liberta: gli autori erano liberi di dire queUo che sentivano: Non. ci sara mai Ira di noi nessuna relazione da au lore a editore, nessuna ubordiltaz.iol'Ie, ma lin rapporto tra uoma libero e uomo libero.

Herr, Jaures, Bergson, Anatole France, Zola, Clernenceau, Romain Rolland, Alain·Fournier, Jacques Marlta.in, i fratelJi Tharaud: per citare alcuni degIi 80 ccllaboratort. Amici 0 nemlcl, tutti quelli che contavano nella vita culturale francese di allora furono in contatto con Peguy, La oc bottega .. dei Cahiers e tata paragonata, per importanza spirituale, a un Port-Royal del XX secoJo. a Pegu e il Pa cal d i socialistl », scrive Faguet.

I Cahiers, ahime, dipendono finanziariamentc dagli abbonati: e il prezzo dell'abbonamento e lasciato al giudizio del Iettore, Un povero paghera due franchi, un benestante venti a ceo to. I piiI incligenti riceveranno i Cahiers gratuitamente: ci saranno cost pill di 800 «abbonatl,. gratuiti, devoluti per 10 pill a insegnanLi. Naturalmente Peguy doveva poi arrabartarsi a cercare fondi per la sua insolita irnpresa corntnerciale. 1:. miracoloso che sia empre riuscuo a tenere in piedi la rivista. Rischiava tutto ogni glorno: Ja ua sicurezza, quella della farniglia, la perdita del vecchi amici, l'abbandana dei lettori. Si batteva contra tutti, Intellettuali della Sorbona, benpens anti , pacifisti, e su ogni argomento: socialismo, bergsonismo, romanticisrno, liberta dell'Insegnamento, progresso, dernocrazia, questione ebraica, questioni coloniali, di Alsazia e Lorena, Universita popolari, crisi del tea- . tro ... s'!mpegnava a Eondo, ogni giorno, battaglia dopa battaglia,

Anni e armi di lavoro. Peguy s'e staccato dal

ociaJismo ufficiale, e da quei ecchi amici cbe, a parer suo, hanno abbandonato it comune ideate. Lui a1 suo ideale non ha rinunciato: ancora e sernpre i baLte per 18 sconfitta della mi ria, dell'ingiu tizia: del Male.

E approda alia fede: c'e chi sl e stupito che non e ne sis accorto prima, di essere essenzialmente cristlano, soprattutto allora che una grande corrente di giustizia animava la Chiesa e spingeva I cattolici a invenlare un ordine sociale nuovo in cui adaLlare al mondo moderao gLi etemi principi cristiani: nasceva il «cattolieesimo sociale 10.

Nel caso di Peguy non possiarno parlare di .. conversione ", ne) senso proprio del termine. Non ci fu una via di Damasco, un avvenimento sfolgorante nelta sua vita; rna un lentoritrovarsi, rico-

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noscersi figlio della Chiesa .. Non ei piacciono i convertiti: 10 non sono un convertito. 501'1.0 sempre staio cattolico, confidava a Rene Johannet,

Abbiamo una data: settembre 1908. Ma gia nel 1905 aveva detto a Bourgeois, che si stupiva che avesse scritto «voglia I'avvenimento»: «Tra due anni scrivero: Dio voglia»,

Settembre 1908, Ia famosa Irase detta a Lotte, dal fondo dell'abbattimento, della disperazione, malate, a letto: Non ti ho detto tutto. Ho ritrovato la [ede, 501'1.0 cattotico. E Lotte, il fedele, rompendo in pianto, quasi suo malgrado esclamo: " Vecchio mio, arriviamo tutti a questa! », La fede Ii raggiungeva come di 5 orpresa.

E torna Giovanna d'Arco. Ormai tutta la mia produrione si realiz;zera nell'ambito della mia Giovanna d' Area. Prevedo un,a dozrina di volumi. Posse metterci dentro tutto, disse a Lotte nell'aprile del '10.

Tutto veniva a porsi sotto la bandiera della PuIzella. Scrive Darnel Raps che «Giovanna, quella della prima opera e aneor piu quella dei Misteri, e come la figura magnifieata del poeta stesso. Nel temp orale, essa rappresenta cio che egli piu amo: iI popolo, Ia patria, Ia vita militare, Nella splrituale, incarna le sue virtu e i suoi pensieri:

I'eroisrno, La fede, la speranza, e anche il suo amore per gli uomini, il suo desiderio di salvare tutto. Scriven do i1 suo gigantesco commento, Peguy ha indicato profondamente che faeeva sua, in tutta omilta, I'esperienza di una vita ehe, per Iottare centro if male universale umano, e arrivata fino al sacrificlo »,

Ora Peguy sente il bisogno di riscrivere la sua prima opera, eli ridirla con parole nuove: la riprende dall'inizio, con gli stessi personaggie il discorso fluisce veloce dalla penna, e dopo la prosa nasce il verso Iibero, quel suo straordinario verso lfbero che subito seppe riconoscere ottimo strum en to. (Non si e mai [atto nulla di simile, come prosa musicale ... J; verso dopa verso, pagina dopo pagina, si allarga a dismisura, si dilata in meditazione I'opera iniziale: dal Dramma nasee it Mistero.

11 Mistero della carita di Giovanna d'ATeD, pubblicato nei Cahiers il 16 gennaio 1909, cade in un silenzio stupefatto da parte del pubblico. Cost gIi altri due Misted: il Portico del Misterodella seconda Virtu (22 ottobre 19U)., e il Mistero dei Santi Innocenti (24 marzo 1912). Molti abbonati, scandaIizzati disdicono l'abbonamento. .. I Iibri non si vendono. Peguy attraversa tempi diffi cili , in ogni senso. e povero, E solo. E malate,

:£:. eli questi anni (1910-12) la sofferenza vivissirna di un grande amore per una giovane donna, sorella di uno dei suoi coUaboratori: ma seppe restare fedele a 5e stesso eai suoi, softTI e superb la prova, Iatentazione della rivolta e deUa disperazione: Ho tanto soffer'to e tanto pregato, disse a Lotte. 50.1'1.0 un peccatore, ma un peccatere che ha leseri di graziae un angelo custode stupefacente. Ora io mi abbandOno. Della gloria che m'interessava. due anni fa, me ne infischio. Mi abbandono ...

Si abbandonava: non rinunc:iava alla battaglia,

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rna imparava a lasciare a un Altro Ia responsabilita della vittoria, E nel1'abbandono trovava la gioia.

Anche se non era capite, se non da pochissimi.

Gli amici di un tempo 10 lasciavano, i cattolici non 10 riconoscevano del lora. In un cerro senso, era uno strano cattolico, perche restava lontano dai sacramenti, A dire il vero, non aveva poi malta scelta: sposato civilmente,avrebbe dovuto far benedire la sua unione e battezzare i tre figli, per pater essere ricevuto nel seno della Chiesa. E la moglie, dobbiamo pur dirlo, rjfiutb recisamente di sottomettersi a questo. (In seguito, dopo la morte eli Peguy, arrive con i figliall.a fede e ai sacramerrti),

Si e rnolto parlato delcomportamento di P6guy in questa situazione; ma non e facile giudicare, Probabilmente fu anche questa una questione di

tedelta: pur potendo, [orse, accostarsi ai sacrameati con una speciale dispensa, prefer) restare al di fuori dalla certezza dena salvezza, per rimanere con i figli senza battesirno, affldandosi completamente ana misericordia di Dio: come la sua Giovanna, che chiedeva di essere dannata se questo poteva salvare i dannati. Non ci si salva da soli, diceva, E seppe vivere nella speranza Ia sua situazione contraddittoria, proclamandosi figlio della Chiesa e accettandone Ie conseguenze: l'incomprensione, l'abbandono dei Iettori, il fallimento rnateriale.

Era un cattolico singolare, Peguy, l'abbiamo detto: un uomo del Medioevo. Aveva risolto i suoi probleml affidandosl a Dio, e gettando i suoi tre figli nelle braccia di Maria. Quando it figlio minore si ammala, fa voto di andare in peUegrinaggio a Chartres se il bambino si salva, Pierre guarisce, e venuta I'estate Peguy si mette in cammino: giugoo 1912, 144 ehilometri a piedi in tre giorni, fino alia cartedrale di Nostra Signora di Chartres: II solo punta della terra in cui tutto diviene facile, scrisse, E a Lotte: E stata un'estasi. La he lasciato il mio cuore, Vi ho ricevuto grazie inaudite. Ma il fragile bimbo si riammala, questa volta di difterite; guariscee iI padre torna a Chartres a ringraziare la Vergine. E Ie fa dono anche del versi: l'Arazz.D di Nostra Signora segue queUo di Santa Genoveffa e di Giovanna d'Arco.

Net dicernbre 1913, ecco un altro testo colossaIe: Eve, 7644 versi, L'opera sconcerta il pubbIico per I'ampiezza e i temi,e incontra solo il silenzio. 11 silenrio che si fa intorno a quest'opera, mi pare che passi la misura, comments Peguy. .Eve none il suo capolavoro, rna I'opera somma, queUa in cui ha dispiegato tutti i suoi doni.

Siamo ormai alla fine della sua parabola terrena. Sappiamo do che avvenne: allo SCOpplO della prima guerra mondiale, uno come lui non poteva che offrirsi volontario e andarea morire al Ironte,

Era un patriota; non un militarista, pur suben· do il fascino deU'uniforme. Ma sapeva che l'esercito era nec~ssaTio ana pattia minacciata e che e « da pusillanimi pretenderedi amare la patria in spirito, sema volerIa elifendere con la propria carne »; serive Daniel-Rops: «II sacrificio personale e uno dei rari elementi di giudizioche abbiamo. E la morte di Peguy che da tuUo n suo valore alia

sua figura: e decisive, probante che il suo sacrificio compia esattarnente I'imrnagine che la sua vita aveva tracciato e tutti i suoi atti e pensieri non furono pienamente giustificati che da questa morte ". Aveva cantata: Beati quelli che sana mora in una giusta guerra, / Beaii quelli che sono morti per la terra carnale: " venti pazienti strofe avevano Iodate i morti delle guerre giuste; prendere Il fucile era aggiungere una nuova strofa, 0 far passare nell'azione il pensiero poetieo "'.

Part} con gioia per la guerra. Vivete nella pace come noi, scriveva agli amici. Vorrei che aveste un po' di questa grande pace che abbiamo noi qui. Siamo nelle mani di Dio.

Cornbatte sernplicemente, eroicamente, Lunghe rnarce di ripiegamento, da percorrere con pas so di soldato di pellegrino. II 5 settembre 1914, il primo giorno della gloriosa battaglia della Marne, che doveva fermare l'invascre, ci si batte a ViJleroy. U tenente Charles Peguy, 2760 fanteria. 19~ compagnia, all'attacco in mezzo ai suoi uomini, cade colpitoin fronte.

II resto e presto detto.

Lotte, I'amico fedele, parte anch'esso per la guerra, per vendi carlo e rnuore a ua volta colpito in fronte, due mesi dopa di lui.

Peguy morto diventa attuale: entra in una specie di gloria, ha il posto d'onore neUe antologie degli autori combattenti, si leggono i suoi versi davanti ai monumenti ai caduti, Poi, I'oblio, Nel '25 nessuno 10 legge piu.

Bruscamente, nel 1927, la biografia dei fratelli Tharaud rende familiare al grande pubblico il 101'0 « caro Peguy XI. I cattolici 10 accolgono, infine, can fervore. Nuove edizicni ne rip tono i testi, fino ad allora poco accessibili, Emmanuel Mounier, Bernanos li studiano can passione. Dopa Ia seconda guerra mondiale, il grande editore Gallimard metre in cantiere I'edizione delle Opere Complete nella prestigiosissima collana della Pleiade.

Nel 1946, sotto I'impulso di Auguste Martin. nasce l'Am.ilie Charles pe.guy, che unisce in un culto senza ldolatria tutti queLli the amano Ia sua opera. L'AI1'I.itie pubblica dei Cahiers, e un mensile d'informazione, con un ricchissi:mo inslemedi documenti, lettcre, testimonianze,

Ogni anno una moltitudine dJ glovani ripercorre la via dei suoi pellegrinaggi a Chartres, nel 'ricordo di lui.

Seuole e trade portano il nome di Peguy, c'e un uo bu to a Orleans, una targa a Parigi in Rue de la Sorbonne. Le traduzioni si moltiplicano. Si parlera di noi [ra vent'anni, aveva predetto a Romain Rolland il poeta ignorato e incornpreso.

Ma sui piano letterario non si puo dire che Peguy abbia conquistato totalmente it pubblico e [a critica. Gide l'esc1use dalla sua antologia della poesia francese. Nel '55, all'indomant della brutta rappresentazione della prima Giovanna d'Arco, Robert Kanters scrlveva sull'Express: tr Dobbiamo bruciare Peguy? Non se ne accorgerebbe quasi nessuno e Don ci perderemmo granche ". Aggiungeva anche, pero, mettendo "opera in buona compagnia: « C'e qualcosa di pill noioso dell'lliade e della Chanson de Roland, ed ~ la Giovanna d'Arco

di Charles Peguy It.

Altri De hanno parlato diver amente, Alain-Fournier: ,,10 dico, sapendo quello che dico, che probabilrnente dopa Dostoevskij non c'e piu stato un uomo che sia COSt chiaramente un uorno di Dio ».

Un critico tedesco, Hans Schmitt, scrisse nel '30: «Peguy, il piiI francese del suo tempo, non appartiene alla Francia soltanto. La sua potenza Ietteraria e spirituale ba fatto di lui on maestro veramente mondiale ".

Romain Rolland: ~«Non posso piu. leggere nulla dopo Peguy, Come risuonano vacui i piiI grandi di oggi paragonati a lui ".

B Bernanos: .. :£ ua uomo he, morto, resta a portata ill voce, che rispondeogni volta che 10 chiamiamo »,

II cuore di Dio

Padre nostro che sel nei ciell. Natul'almente quando un uomo comtncta a questo modo PUQ contlnuare a parlarmi come vuole. Vol vedete pure, sono dlsarrnato. Mlo Figllo 10 sapeva bene ." In questa maniera vengo aggredito. 10 vi domando: e giusto. No, non e giusto, perehe tutto questo e del regno della rnla misericordia. II regno di 010 patisce violenza, e Ie violenze 10 cenquisteranno. Si pUD anche dire: 10 vialenteranno. Come pub uno dlfendersl in questi cast. Mio Figlio ha detto lora tutto. E non solo questo. EgJi sl e rnesso a suo tempo alia loro testa. Ed ora essl sono come una grande flotta antica, can navl senza numero, in assalto contro iI Gran Re. Dietro II punto estremo sl tengono strett! in un fascio che non posso rompare, avanzano temerariamente Ie pesanti trlrem], Impudentemente f:endono I flutt! della mla collera, Essi sl offrono a me da questa angola, e 10 Ii posse prendere solo da questo angolo. SI avviclnano accucciatl come guerrler! che vanno all'assalto e formano Insleme una lancia, un tetto can i loro scudi formano e spesso anche cot Icro corpl. E Ie punte formano Ie manl spalancate dl mio Flgllo. Che volete che 10 gludlchi dopa che e aecaduto cosl. Padre Nostro che sei nei creu, mio Figlio sapeva assai bene In che modo blsognava ordlre una conglura. Per incatenare II bracero della mla glustlzla e per liberare II bracero della mla misericordia. Ed ora 10 II devo gludlcare come padre. • Un padre aveva due flglI •. Si sa abbastanza come II padre ha giudlcato 1I figlio che se n'era andato e ehe poi e rltornato. II padre al massimo, quella volta, sl e messo a piangere. Storie slmlli Ie ha raccontate loro mlo FigJio. Mio Flglio ha consegnato in lora balla II segreto del giudlzio.

(da " Mistero de; Santi Innocenti)

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Lasua

opera

«Ii mio lavoro non e l'oper« di un Sillgolo; 10 alimen tano, intaCti, con iI meg.lio della lora vita uuti quelli elle g.li appartengol1o "

IL POETA

La prima Giovarma d'Arco doveva essere, nell'intenzione iniziale di Peguy, una specie di studio storico, Nato e cresciuto a Orleans, all'ombra della Pulzella (0 alla sua luce) , Don poteva che esserne eolpito dalla pura, eroica figura. Gia a Sainte-Barbe comincio a documentarsi su di lei. utilizzando ampiamente la biblioteca del collegia. L'opera prevista non sarebbe stata « sccialista »; nel '96 scriveva a un amico: Mi sana classificato uffieialnleme carl i socialisti. Comunque sia, vogUo fin ire almena questa studio=disinteressato prima di cominciare 1 'azion e ..

Ma I'idea della studio storico si trasforma: Mt sono reso canto che era decisamenie impossibile, COI1 la storia come si eobblig,ati a scriverla, fare la storia di questa vita inieriare. Mi e venuta atlora un'idea cne alla fine ho osato accogliere: quel· la di usare tutte le r:isorse del dramma, all'occorrenz.a del verso.

Vita interiore: da queste puntodi vista ha considerate Giovanna, abbandonando iI facile pittoresco delle battaglle can cavalcate, costumi e st~nd~dl. Dr~Ola ?'i una v,oeazione, eli un'angosera, di una carita, d. una. fedelta, Drarnma umano ~. fronte .a1 ¥a1e: Ouesta ?r~ma opera. anticip.a e gra prefigure II clima mcur SI svolgera Ia parabola poetrea e umana eli Peguy,nell'unitacbe serra tutta l'opera sua come in un bloccocompatto, all'attacco delle forze del male, sotto un'unica bandiera,

E ora cornpiamo ideal mente UJ] salto di 13 anni per arrivare a1 momentom. cui il poeta, come ab~ biarno visto, riprese in rnano la sua Giovanna. Lui, Pegt.y. f. sempre 10 stesso, eppure profondamente diver so: ha ritrovato la fede. La nueva Giovanna sara una lunga meclitazione cristiana, Gli nasce fra I., IU2.ni, inaspettata, dapprima in margine al testa originale del '97, come correztone, rimaneggiarnento; fluisce cosi it prime' Jidislero. Altri seguiranno, pensa, ricalcando tutto it dramma, cosl come que'5!0 n segue Is prima pal"t:e. Ma gli altri due Mi· :; te ri flat d.-aroma si staccheranno total men te.

~ '~nportante osservare come scriveva Peguy: di getto, irref:re.nabilmeme, in un fluiredi parole quasi sema correzioni, defininendo i concetti per tocch.i sovrapposti,. susseguiTSi di precisazioni, ao, eumularsi di .aggettivi, come si .aggiunge creta a una figura abbozzata pel' renderne Ie rotondita, i lineamenti. Can un ripetersi di trasi,. sempre pitt

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definite, di parole sempre pi\), precise, come in un discorso musicale. per variazloni. Cost sono costruiti i Miste.n.: 0, meglio, crescinti: come alberi. in un allargarsi di rami .. e ramoscelli dai rami, e f'Oglie dal ramoscelll (testi quasi non corretri e subito pubblicatl, senza passibili ripensamenti: e dettala, diceva). Per vquesto e difficHc definime la struttura, earduo prelevarne dei brani, tagliando nella viva carne del teste, 001 rischio diemorragie e necrosi. Per questa sono opere lunghe e non sempre di uguale respire.

U primo Mistero, quello della Carita di Giovanl1a d' Areo, conserve parti in _pros a, rellqule della struttura del dramma originario. Sempre aderenti al dramma, come abbiarno vista, Peguy De progettava altri due: Mistero della speranza di Giovanna d'Areo, Mistero della vocazione di Giovanna d'Arco, Ma i due che effettivamente scrive, Portico del Mi· stero della seconda Virtue Mistero dei Santi Innocenti, piu fusi, piiI omogenei, Don pib drammi rna monologhi, sorro una grande meditazione sulla Speranza, seconda Virtu cardinale, e si distaccano ormai consapevolmente dalla prima Giovanna; sono testi totalmente originali, del tutto nuovi. Portico aperto sulla speranza, dice lui stesso, speranza per COSl dire sperate. Sperata: non posseduta, La melodia della Speranza e sottesa da un canto di sconforto da un capo all'altro dell'opera: IE: sperare che e ditlicile. B facile e disperare,e La pill grande teniarion«. Sono gli anni della rinuncia al grande amore. DITa poi a Lotte: La Vergine mi ha salvato dalla disperazione ... Era it pericoio maggiore, Ne sono uscito scrivendo if mio Portico. [ misteri della Speranza, dice Guyon, non sono un canto di speraaza: sono un canto di fede nella Speranza,

Nel Mislero dei Santi Innocenti 10 sguardo si leva al cielo, allo spirituale. La poesia si alimenta al simbolismo sacra della liturgia cristiana: l'acqua del battesimo sgorga e purifica,la notte pasquale e piiI luminosa del giorno. Ed e la Iiturgia che rittna i due poemi: it Padre nostro, l'Ave Maria, l'Inno dei Santi Innocenti. Inno all'infanzia, il terzo Misiero, cioe alla purezza, all'essere nuovi, non segnati, noncontamlnatl, viventi incarnazjoni della speranza, dena gratuita, della grazia.

Ma iI protagonists di questi due Misleri e indiscutibilmente uno solo e il pill inatteso: Dio stesso, Can Incredibile audacia, Peguy 10 fa parlare da un capo all'altro dei due poemi: con sernplieita, can la familiarita che nasce dall'amore, Ed e un Dio .. questo, che non contrasta con la maesta dell'Antico Testamento: « senza cess are mai di essere trascendente, Il sovrano padrone del mondo resta costantemente presente riel pill intirno del nostro cuore » (Guyon).

I Misterisono cODtempiaz.i.one pura, poesia mi· sties, leolagica e viva. Un insieme unico, nell'opera di Peguy, per la liherta del verso e del pensiero, saUo 10 zampiLlare prezioso deU'ispirazionc, come .acqua di sorgente.

L'opera poetica immediatamcnte seguente, i Quatrains (Qua.rtine). pub 1 asci are sconcertati. ~. un fatto che Peguy non Ii pubblicb mai. Scritti neUa notte dell 'angoscia. inessi passb lutta la [atica, 1'.am.arezza, 13 consapevolezza del peccato,

della miseria eli se: poesia febbrile, non canto di rivolta, grido dell'uomo disgustato di se, sull'orlo dell'abisso, lontano daUa speranza. Incompiuti, non organizzati, pubblicati postumi, malamente, i Quatrains sono documenti rivelatori dell'uomo, non grandi creazioni del poeta. Molto interessanti per la forma metrica, legati in versi di sei sillabe alternati a versi di quattro, annunciano un nuovo Peguy classicamente serrate nella matematica precisione del ritrno.

L'anno 1912 si eonc1use can le Tapisseries (Arazzi): Santa Genovefia (dal nome cosi dolce in francese: Genevieve ... ) e Giovanna d'Areo. Nel maggio seguente, I'Arazzo di Nostra Signora. Prima aneora, Peguy aveva scritto diversi sonetti in « alessandrini », versi di 13 sillabe: sonetti classici, due quartine seguite da due terzine, e sonetti in cui l'ispirazione gli prendeva la mano, can il moltiplicarsi delle terzine, incessabilm~nte, fino al. record di un « sonetto " can 2 quartme, 312 terzme, e un verso isolato finale. Trepidamente il poeta provava il nuovo strumento, umilmente sollecitava consigli e critiche: La tua accoglienza di ieri mi ha malta rassicurato. Temevo tanto per degli ales, sandrinil, scriveva a Pesloiian.

Ed ecco, dopo sei mesi di esercizi (L'Arazzo di Santa Genovefia e stato definito da Guyon il « Clavicembalo ben temperato » di Peguy) , eeco l'opera perfetta: l'Arazzo di Nostra Signora. Tre parti ben distinte: un preludio, il saluto del p~llegrino alla citta di Parigi e alla sua patro~a pnma della partenza per l'altra Notre-Dame; ~ poema del pellegrinaggio, forma to dalle89 quartme della Presentazione della Beauce, la grande plana di Chartres; e infine Ie cinque Preghiere nella Cattedrale, testimonianza del ritorno del fedele alla Chiesa, che introducono il lettore nella cripta ~el cuore, in cui il poeta si disvela nel segreto dell'intimo suo. (L'ordine di cornposizione non fu questo: prima la Presentazione, poi le Preghiere, e quindi, per equilibrare I'opera, I'addio a Parigi),

AI centro di quest'insleme armonioso sta la Presenuuione, capolavoro «piu commovente e piiI grande di tutto it resto » (Alain-Fournier); continua preghiera che evoca, senza mai raccontarlo, it pellegrinaggio a Chartres e termina can l'ul tima tappa del viaggio terrene, la morte, dischiudendosi sull'infinito.

La grandiosa opera finale e Eve, epopea cristiana dell'umanita, Ormai Peguy ha sup era to La tentazione terribile della disperazione: l'immenso poerna, in cui mettera tutto se stesso, sara soprattutto poema della fede e della speranza eristiana. Bisogna che produce finche non morro. Non devo morire ora ... Non immagini tutto quello che ho ancora da scrivere. Prepare la mia Eve, avrll. 15.000 versi ... Tra versi editi e inediti, ne ebbe 12.000. San! un'Iliadel, disse Peguy a Lotte. Una Divina Commedia: rna Dante e un turistal Lui inventa, e io scopro ... Nella mio Eve ci sara. tutto.

Questo poema puramente Iirico non poteva avere forma piii austera: un enorme blocco di quartine, senza uno spazio, un titolo, compatte, dal tessuto serrato, perfettamente omogeneo. Pesante a volte, certo, non Ieggibile tutto d'UD fiata, non recitabile integralmente, senza che Ia mente inter-

pidita si appanni e non sappia pill trasalire davanti alla freschezza di un'idea nueva, introdotta improvvisamente da un verso, da una parola.

Impossibile non vedere le Imperfezioni, I'incompiutezza, 1a dismisura di quest'opera: impossibile Don ammirarne i numerosi frammenti perfetti, gli innumerevoli particolari splendenti di bellezza,

Meditazione e contemplazione del mistero della salvezza, I'opera mette a confronto due personaggi che rappresentano entrambi l'umanita: Eva, simbolo dell'umanita decaduta, e Gesu, E GesiI che parla per tu tto il poerna: con tenerezza e pieta Egli si rivolge a colei che fu anche sua antenata:

Ed io ti amo tanto, madre di nostra madre .. _

Eve e il canto dell'Incarnazione: deplorazione della miseria dell'uomo dopo il paradiso terrestre, visione della resurrezione dei morti, condanna dello scandala della guerra e inno ai morti, Implorazione alla misericordia di Dio, contemplazione del mistero del Dio Iatto uomo, della Passione, meditazione sul mistero della salvezza e sulla comunione dei santi, evocazione del Paradiso.

Stupefaeente nel poema l'ampiezza del respire, e poi la bravura tecnica, la ricchezza inesauriblle del vocabolario, delle rime.

Eve e il testamento poetico di un uomo, di un'umanita, di un'anima.

L'ANIMA

Chi fu Peguy? Un eroe, un santo? Un eroe, certo; non tanto per la rnorte esemplare suJ campo eli battaglia, quanta per I'umile, quotidiano combattimento di tutta una vita. Un santo? Forse. Non tocca a noi giudicare. Non sana un santo, diceva, 501'10 un peccatore, un: buon. peccatore. Non sono un. Padre della Chiesa: e gill. abbastanza esserne figli! Un'anima grande? Questo st, certo, 0, piiI semplicemente, un'anima.

Un'anima fedele: agli amici, I'abbiamo visto, rna soprattutto a se, al suo destine: il vero tradi(OI'e e quello che vende la propria [ede, il proprio stesso essere. Fedele all'impegno preso di fronte a se stesso, alla fede professata, il socialismo all'inizio, il cristianesimo poi, a1 quale per fedelta a se stesso era tomato.

Un'anima generosa, appassionatamente altruista, immensamente indulgente, sempre pronta a vedere Ia grandezza degli altri, non le lora piccinerie. Eppure capace di odiare, quando la giustizia era in gioco, terribile con gli avversari,

Un'anima orgogliosa, ma anche infinitamente umile, Orgogliosa, anzi puerilmente vanitosa, candidamente fiera del lavoro ben riuscito: Non si e mai fatta nulla di simile, come prosa musicale ... Siamo stati grandi, siamo stati grandissimi ... Ma umile davanti a Dio, senza conoscere l'orgoglio di credersi migliore degli altri. Eppure umanamente desideroso di gloria, talvolta; mai pero orgoglioso della propria intelligenza, delle proprie capacita, considerando la sua azione come votata al servizio di una causa, di una comunita,

Un'anima retta, giusta, eoerente. Arne il popolo,

107

la Patria, la Giustizia, odic la politica, il potere del denaro, il progresso.

AI popolo apparteneva. 10 sana popolo, diceva, con una fierezza che poteva far sorr'idere. Per lui i1 popolo e integra, puro, fedele; povero, nella poverta ha imparato a disprezzare il denaro, Popolo di lavoratori, lavoratori come lui. Papal a erede e tesrimone di una storia, eli una tradizione, eli una fede. Eppure, quando oggi si dice popolo, scriveva, si fa della letteratura; e anche Llna delle piiA. basse, una ietteratura eiettorale, politico. e parlamentare.

Arne la Patria, fino all'estrerno sacrificio, La Patria: la quantita di terra in cui un'anima P£lO respirare. Patria incarnata nel paese, terra, citta e uomini; Patrla amata come il contadino ama if iI campo che ara, semina e miete, E la Francia era per lui un paese, una storia e una rnissione: avrebbe voluto una Francia guida delle nazionl, Deplorava che si insegnasse al popolo £Ina storia gratuita, laica e obbligatoria, ul1a storia di diiesa repubblicana: perche prima della mistica rivoluzionarla cl lu la rnlstica della Francia antica, dieci secoli di storia e d'azione.

Mai pero fu nazionalista e rneno che mai internazionalista.

Odic la politica, in cui SI degrada ogni mistica; odie il cosiddetto progre so, quella cala che i

ale e non si scende maio Peguy crede in una legge di degradazione generale, alla Quale non si puo

fuggire. La santita nOD trova piu posto nel rnondo moderno: Non e per casa che il mondo moderno da una parte e it mondo dell'avarizia e della venalila, e dall'altra e. it mondo del meccanismo, dell'intellettualismo, del determinismo e del materialismo.

Odic il denaro, segno della degradazione delt'uomo, che non e disonorante soltanto quando e. il salario e La paga, quando e poveramente guadagnaw. Ma ora il denaro e. diventato padrone al posto di Dio. Non esiste potere capace di resistere a quello del denaro: e il mondo moderno, rnondo del denaro, e totaLe materialisrno.

Apprezzo la poverta, suscitatrice di irtu e poerarnente vi se; odio la miseria, che e schiavitu

. enza peranza, inferno nel nso reologico della

parola,

Contra la miseria univer ale bisogna lottare, con ognl mezzo: purche sia nella giustlzia. Con la rivoluzione, magari, che ~ a pub essere i1 piu santo dei doveri. Ma La Rivoluzione sociale sara morale oppure 11011 sara. Una rivoluzione che sia un ordine, che crei, costruisca. Scrive Danlel-Rops che «{'accordo tra il cristiane imo di Peguy e la sua profonda aspirazione rivoluzionaria i situa ben al di 121 della politica, in quell'area della coscienza in

Mia figlia stellata ...

o notte, 0 rma flgHa Notte, tu che sal tacere. 0 mia figJia dal bel mantello.

Tu che versi II rlposo e l'obllo. Tu che versi it

balsarno, e 11 silenzlo, e I'ombra

o mla Notte stellata io t'ho creata per prima. I. .. ) E quasi prima che per prima

o silenziosa dal luoghi veli

o tu grazie a cui scende sulla terra un pregustare Tu che spand; con Ie tue mani, tu che versi sulla

terra

Una prima pace

Che precorrela pace eterna.

Un prime rlposo

Che precorre II riposo eterno.

Un primo balsamo, cosl fresco, una prima beatitudlne

Che precorre la beatitudine eterna.

Tu che calmi, tu che profumi, tu che consolI. (. .. ) o mia figlla scintlllante ed oscura 10 tl salute

Tu ehe riparl, tu che nutri, tu che riposi

o sitenzio de/l'ombra

Un tale sllenzlo regnava prima della creaztone del-

l'lnquietudtne.

Prima dell'lnlzio del regno dell' lnquletudine.

Un tale sllenzto r-::lgnera, ma un sllenzio di luce Quando tuna quest'inquietudlne sara. consurnata. Quando tutta qu sst'l nqu i etudlne sara esaurita. ( ... ) Dopa la consumazione, dopo J'esaurimento di tutta

questa inquietudine D'uorno.

Cosi flglla rnla tu sel antica e sei in ritardo. Perche In questo regno d'inquietudine tu ricordi.

tu commemori, tu rlstabtllscl quasi,

Tu fat quasi ricomineiare la Quiete anteriore

Quando 11 mlo spirito planava sulle acque.

Ma anche 0 mla figlla stellata, rnla figlia dal mantello oscuro, tu sel molto in antlcipo, tu sel motto precoce.

Perche tu arrnuncl. perche rappresenti, perehe tu

fal quasi cornlnclare in antlclpo tutte Ie sere La mia grande Qulete di luee

Eterna.

Notte tu sei santa, Notte tu set grande. Notte tu sel bella.

Notte dal grande mantello.

Notte 10 ti amo e ti salute e tl glorifico e tu set la mla figlia maggiore' e creatura mia.

Obelia notre, notte dal grande manteJlo, figlia rnla dal mantello stellato

Tu mi rtcordl, a me stesso rtcordi quel gral1de sllenzlo che c'era

Prima che avessl aperto Ie dlghe dell'ingratltudlne. E tu ml anmmcl, a me stesso tu annunct quel grande sllenzlo che cl sara

Quando Ie avrc richluse.

o dolce, 0 grande. 0 santa, 0 bella notte, Forse la piu santa delle mie tiglie. notte dalla grande veste, dalla veste stellata

Tu mi ricordi quel grande silenzio che c'era nel

mondo

Prima dell'inlzlo del regno dell'uomo.

Tu ml ann unci quel grande sllenzlo che cl sara Dopo la fine del regno dell'trorno, quando avre rio

preso II mlo seettro.

E 01 penso gia qualcha volta, perche quest'uomo

fa veramente molto rumore.

Ma. soprattutto, Notte, tu mirioordi quella notte. E me la ricorderO eternamente.

L'ora nona era suonata, Era nel paese del mio popolo d'israele.

Tutto era consurnato. Quell'enorme avventura.

lOS

cui I'atto si elabora sotto 10 sguardo di Die ~.

Disprezzo la democrazia, perche il sistema maggioritario e contra l'uomo, quando delle contestazioni di qUMlilA sooo piu irnportanti delle decisioni della coscienza, Net sistema democratico, diceva, ognuno vende la sua parte di giust« liberta per una parte dell'autoriti: ingiusta che esercita.

Lotto tutta La vita; non comprendiamc I'opera dei Cahlers se liconsideriamo un'impresa edito riale, invece di un immense sforzo di lotta per la verita, contra il male, centro la degradazione universale, morale, sociale, intellettuale.

II caso Dreyfus fu per lui un movimenro religioso: non S1 batteva per un uomo, rna per un'Idea. per 1a giustizta. La passione della verite, la passione della giustizia, disse, occu.pavano tutte le nostre ore, prendevano tune le nostre fOT.'l..e.. n seguito. alla Giustizia avrebbe data un altro Nome.

Non capt la Chiesa, finche non se ne scopri figlio: La Chiesa e diveniata nei mondo moderno, subendo anch'essa ulla modemizuuione, quasi unicamente 10. religione del ricchi, e quindi I10n e pili . soclalmenie, se cosl posso dire. La comunione de! Fedeli ...• non e piil. socialmente un popolo, to. religione di tuito un popolo,. di tutta una razza ...

Ma quando fu tomato alia Iede e della Chiesa

si scoprl figlio, Ia vide sprizzare dal costato di Cristo, porta trice e dispensarrice di quel Sangue, di quella Vita. Ed Eve fu n poema dena Chiesa.

Quando fu tornato alla fede. Non" convertito »: sana sempre staio cattolico. E nella Chiesa. trQvO 10 spazio vitale per la sua anima, assetata d'infinito,

Anima di fede: fede u.mile, senza orgogli teo 10' gici: Ouello cite ~lon sapevo la mattina della mia prima comunione, 1101'1 10 sapro mai. Anima mistica, non razionalizzante, per cui una dottrina valeva quasi unicamente per lamistica che raechiudeva, e ragionere su una fede era gUl, in un certo sense. comprometterla e awilirla: ogn! motive di crede· re muovealla [ede, aveva detto.

Per lu! ipiu alti valori deUa religione erano [ede, speranza e eariul Tutto db che gli occorreva sapere si trovava nel catechismo, UIIa fede infantile, per H candore e la semplicita: una fede adulta, per la profondita e la consapevolezza.

Non ehe tuna gli fosse facile, dal 1908 in poi.

Anzi! La prova pili crudele doveva ancora venire, I'amore impossibilc, Ia rivolta del suo stesso essere centro se stesso, la disperazione era in aggusto, la solitudine 10 colrnava di amarezza, Non riusciva pHi a dire il Padre Nostro: Non pregavo da tre settimane. C'e nel Padre Nostro quella frase

Dall'era sesta c'erano state tenebre su tutte II paese, fino all'ora nona.

Tutto eraeonsurnato. Non parli'amone pill.E' una cosa che mi fa male.

Ouell'lncredtbtle diseesa di mio flgllo tra gil uo-

mini

Pressogll uomlnl.

Per queUo che ne hanna fatto ..

Ouel trsnt'annim cut fu carpentlers tra ·gll uomini. Quel tre annl In cui tu una specie di predlcatore

tragli uomlnl.

Un prete.

Quai tregiomi in cul fu una vittima ttagHuomlnL In mezzo agll uominL

Ouelle tre nottl in cui fu un morto tra gil uomini. In mezzo .a911 uomini mort!.

Ouestl secoH e secoll in cui e un'ostla tra gU uomini.

Tutto era eonsurnato, quest'iocredibile avventura Per 18 quale to, 010, ho Ie braccla I.egate per la rnla eterntta,

Quest'awentura can la quale. mlo Figl.Io mi he le- 9.8to Je braccla,

Per I'eremlta Jegando Ie braeeta dena mia giusti· zta, per l'etarnlta slegando Ie braccta della mla misericordia.

E contra la mia glustizia inventando una glustizia stessa.

Una giustizia d'amore. Una giustizia di Speranza.

Tutto era cansumato. Ouello cheera necessa· rio .. Com'era stato necessario .. Come i mIei profeti I'avevano .annunciato. II velo del templo s·er.a squarclato in due. dall'alto flno in basso.

La terra Bveva. tremato; delle Tacce s'erano spac· cate.

Dei sepo,lcrl s·e.rano apert!, e moltl corpl dl santi che erano morti erano risuscltati.

Ecirca all'0.r8. noma mlo FlgHo aveva.~ettato

ll g~rjdo che non sl cancellera pill. Tuttoera consumato. I soldatl se n'erano tomatt aile lora caserme.

Bldendoe scnerzando percheera un servlzlo finito·. Un turno dl guardia cha non avrebbero fatto plo. Solo un centurione restava.e qualche uomo.

Un plccotlaslmo gruppo persorvegliare quel legn.o

senza lrnportanza.

II patlbolo dal qualependeva mio 'FJglio. Soloalcurre donne eranorestate.

La Madre era la ..

E forsaanche alcunl discepoll, e non se ne e neanche ben sicurL

Ora ognl uomo ha II diritto di seppelllrasuo tiglio .. Ognl uomosulla terra. se ha questa grande sventura

m nonessere marta prima di suo flgllo. E io solo.

lo, D.lo,

Can Ie breccia legate daquell'avventura,

10 solo in qual minuta padre dopa tanti padrl, 10 solo non potevo seppelllra rnlo figHo.

E' allora, 0 notte, che tu venlsti.

o rnla figlia cara fra tutte €I 10 vedoancora e 10 vedra per tutta la mta eternlta

E' allora 0 Notte che tu venlstl eIn un grande sudario tu seppelllstl

n Centurlone e Ie pie donne,

E queila montagna, €I queUa vaUata. sulla quale scendeva Is sera.

E il mio popalo d'israelee i peccatori, e insieme colul che motive, clle era marta per lora

E gli uomini d,l Giuseppe d'Arimatea cne gls 51 avviclnavano

Portando H sudario bianco.

fda 1/ portico del mistero del/a seoonda virtu)

109

II cuore di Dio

Padre nostro che set nei cleli. Naturalmente quando un uorno comlncia a questo modo pub contlnuare a. parlarml come vuole .. Vol vedete pure, sana dtsarmaro, MIoFlgUo 10 sapeva bene ... In questa maniera vengo aggredito.. 10 vi dornando: e giustO. No, none gIusto, perche turta questa e del regno della rnla misericordia. II regno dl .010 patisce v[0lenz3,e Ie vlolenze 10 conqulsteranno. SI. puo anche dire: 10 vlolenteranno. Come pub uno dlfendersi Inquesti casi. Mia Figlio he detto loro tutto. E non solo questo .. Eglisle messo a suo tempo alia lora testa .. Edora essl sono come, una grande flotta anttca, con navi senza numero, Inassalto contrail Gran Be. Dletro II punta estremo sl tengono strettt in un fascio che non posso rompere, avanzano temererlamente Ie pesantl trlremi,impudentemente tendono j fluttl della mla ccllsra. Essl $1 offrono a me da questoangala, eio II posse prenderesoio da questa angnlo. SI avvtctnano accucclan come guerrieri chs vanno all'aesaltc e formano lnsteme una lancia. un tstto con I lora scudl formano e spesso anche col loro corpl. E le punts forrnano Ie mani' spalancate di mlo Figlio. Che volete che lo giudlchi dope chee accaduto cost Padre Nostro - che sel nel clell, mio Figlio sapeva assai bene in che modo bisognava ordire una conghrra. Per lncatenare II braccio della mle. giustizia e per liberare iI braccto della rnla misericordia. Ed ora j'o Ii devogiudicare come padre. ~ Un p.adre ave va dueflgH •. SI sa abbastanza come II padre ha giudlcato II figUo che se n'era andatoe che poi e rltornato. II padreal masstmo, quella volta, 51 €I messo a piangere. Storie simBI le ha raccontate lora rnlo FlgUo. MloFlgUo ha consegnato in loro balla ll segreto delgludizio.

(da II Mistero de! Santi Innocenti)

terribile, Sia Iatta la tua volonta. Que/la. [rase non mi poteva passare [ra i denti ...

Avrebbe ritrovato Is gioia abbandonandosi ne}le mani di. Dio. Non 10 spaventava u peccato, C'e qualcosa di peggio del peccato, l'abitudine, ehe uecide ogni treschezaa df spirito: C'B qualcosa di peggio che aveva un'anima perverse, e avere un'anima abituata, diceva, E ancora: QueUo che e. piic conirario alia stessa salvezza non e. il peccato, e. l'abitudine. Un'anima abituata non si aspetta piu nulla,e non accoglie la Grazla.

Invece if peccatore e it santo sono dueparti ~tg~lalmel11e integranti del meccanismo della gratia. II peccatore, col santo, entra nel sistema del cristianesimo. Chi non e cristiano, il1vece,e chi non e teueraimente peccatore, chi 'ton commette alCUll peccato, clIe non puo commettere alcun pee· calo. E il peccato ehe fa il cristiano: riconoscere iI proprio peccato.. E Dio non si stupisce del pec· calO: Val che li avete impaslati d.i questa terra, /tOil rneravigliatevi cite siano trovall terrosi ... La gra~ia e il peccato sana due operazioni del mede· sima regno.

La carne ha Ie sue miserie. Ma la carne e 10

llO

Colul chsama cade, sl mette In schtevrta, sotto un 910go dlsehlavltu.

Dlpende da colul che ama.

Eppure e questa la sttuaafone. barnbtna, in cui . 010 s'e messo,amandocL

Dio 51 e degnato dleperare In not, poiche he voluto sperars de noi, attendere da nol,

Sltuazione miserevote. (In) rtcornpansa di quaIe arnore,

Pegno, rlscatto dl quals amore,

Singoiare rleompensa. E che era nella condtatone, nell 'ordtnsstesso, nella natura di questa amore.

Egil s'e rnesso In questa singofare sltuazlone, capovolta, in questa miserevolesituazione cosl cha ~ lui cheattende da nol, dal ph) miserabile psccatore,

Che spera dal ph) miserabile peccatore ...

Cbe cosl dlpende dal plu miserabile peccatore. Enol.

Ecco dove s'a lasctato portare, dal suo grande arnore, ecco dove s'e rnesso, dov'e state rnesso, dove insomma s'e lasclato mettere,

Ecco ache punto e, dovee.

Dove nol dobb!amo essere,e Ilul ehs ei sl e messo,

A questa punta, In questa condlztone ..

One ha de temere. dasperare, inflne da attendera datt'ultlrno degll uomlrrl.

Chee nelle manl dell'ultlmo de.li peccatorL

(Ma I! corpo dJ GesCl, in ogoi chlesa, none torse nella man! dsll'uttlmo del peocatorl.

AHa meres dell'uttlmo del soldati 1)

(da II port/co del mlstero deUa seconda virtU)

La speranza

spirito sono uniti: Peguy ha cornpreso che e vera· mente un grande mistero questa specie di legatura della spirituale at temporale; si potrebbe quasi dire che sla come una. specie di misterioso innesto. E it soprannaturale stesso e carnale, da quando Cristo si e incarnate, Dio si e fidato del temporale, ne ha avuro bisogno, ha sperate nel carnale e nel temporale, da quando ha deciso di incarnarsi, E il carnale, il temporale, ha una missione insostituibile.

Ogni minute della vita temporale si carica di eternita, se vissuto nella preghiera, E Peguy e un'anima orante: pregava sempre, rna interiormente, segretamente, (Qualcuno gli aveva data un rosario; partendo per il Ironte, 10 laseh) nella Lasca di una vecchia giacca, certo intenzioualmente). .. Preghiera. di ogni passofurono j suoi lunghi pellegrinaggi. E quando non poteva elite Sia fatta la tua valOnia, si rifugiava neU'Ave Maria, nella Salve Regina, in tutte Ie preghiere aUa Vergine. Le preghiere a Maria, diceva a Lotte, sana le pregllie1'e «di riserva". Non ee n'e una in tulta ia .liturgia, 11011. una., elle il peecalore piu disgraziato non: possa

Balthasar: Statura di Peguy

Cia che nell'ordlne naturale e il popolo, eontesto dell'uomo e plu che non la sernpllce somma del singoll, e sui piano crlstlano la comunione del santt. Sa non oha in questo caso emergono singoli santi reall, slngoJarmenta chlarnatl alia santltll e santlflcatl. Per Peguy qui c's anzrtutto, a fare da centro, la figura dl Giovanna d'Arco, questo lrrlpetlblle punto nodale di chiesa e mondo, dl azione splrltuale e terrestre. Ma Glovanna 10 ill appunto parche essa e - pcpolo e a eglsce - come Peguy vi ha sublto agglunto fin dall'inlzlo - In una totate soltdartets. Dletro Giovanna sta, • quala suo maestro e modelJo ., re Luigi df Francia, santo e principe ternporale, eroclato splrltuale (. .. )

Rappresentazlone vuol dire rappresentare per.

Per gli altrl, per tuttI. Signiflea percto aclldarleta, emora come servlzlo. E proprio percM questa e -Ia determlna:zlone fondamentale, e fondamentalments dellmltata. Su piano terrestre qui sta l'ettco:

I'impegno disinteressato; ma anche l'estetlco. II genlale: guai al genio che non e • voce, espressione, rlvelazione dl tutto II popolol -. Su piano spirituale sta Invece II santo e II sacro, che come tale ill un'altra volta. la chiesa. Missionl e compltl su antrambi I plani han no perclo ognl volta Ie lore conglunzlonl disposte vertical mente: I'eroe verso II popolo, II santo verso la massa del peccatorl. Ma ss II peecatore e nello stesso tempo eroe e poeta, pua - come Peguy ~ accostarst vertlcalmente al santo e rappresentarlo sta rafflgurandolo (nell'operel. sta im1tandolo (nella vital. Entrambe Ie case sana per Peguy ovviamente Inseparabili. Ma non e lui, ll poeta can la sua misslone, che copla su plano tarrestre cit! che Giovanna comple su plano splrltuale. Declslvo e che Giovanna stessa cornpla 10 spirituale terrestremente. In questo essa e erlstlana, e Imltatrlee dell'ebreo Gesa. GesiJ e l'adsmpimento del Testamento e Popolo antichl.

Cia che Psguy ammira negl! antichl rnartlrl crtstlani e nel grandi d otto rl della chiesa, che ammlra nella cavallsrta medloevale, neJla classiclta crtstlana dl Cornellle e Ia sanita e Ja giora della donazlone dl se, Esistenza come • nobile gloeo. davanti a 010, a riguardo delle cose pill serle (. .. J

Tutto cia non riesce senza [a plena affermazlone. nell'lntlmlta della tede e dl tutti I suol mister' vitali, dl quella IIbertll che H Creators ha data e lasctato att'uomo di lavorare la terra, dl fondare cultura. Cristlanesimo e culture. Cultura non signiflea unHateralmente clvlllzzazfone, tanto meno teenica. Cultura e conquista della forma dalla terra, dalla storta, dalla stessa natura umana. Peguy non pua essere crIstiano senza la terra, rna essa non e Is. terra selvaggia di Hopki,ns, bensi Is Beauce ondegglante dl mess I all'inflnito, la regale Loira can I suoi castelli, Ie sue vigne, I suol costuml, la sua lingua. e mai assente I'infinito paesaggio di Parigl, • monumento dl tutti I monumenti, cltta della cultura massima •. Paesagglo etlco a cui riesce al primo colpo dl essere perfetto. senza fatlca classlco. .. Sacramentale.. Nobile, "senz.a nessun effetti· smo •. Paesaggje, lavorato, in cui rlposa I'ordlne prefigurato, in cui I'uomo 51 inalvea fiduclosamen·

(da Gloria)

te per imparare ordine, e tuttavia gia da sempre paesaggio ordinato daJl'uemo,ln cui I'ordine delj'uomo e I'ordine dl Ole sl Intrecclano l'uno can l'altro,

•• •

• 10 ho 910cato spesso con gil uemlnl, dice Dio.

Ma can quale mal glocel Tremo ancora al solo pensarcl. Ma la mia fede ha Ie sue vie nascoste. e piu astuta di una donna. Gloca can l'uomo e 10 gira, e glra I'avvenlmento. 10 gloco spesso contro I'uomo, dice 010, ma ag!! vuol perdere, 10 sctocco, e 10 voglle che vlnca. E talvolta mi riesce che lui vince. Si puo veramente dire che nol giochiamo a "chi perde vince". Lui almeno perche solo se perde vlnce. E' uno strano gloco: io sono if suo partner e 11 suo avversario: lui vuole vlncere contro dl me e cosl perdere; ad 10 suo avversarlo 10 vogUo far vlncere -.

Due cose de notare in tlitto cio. La prima e che it peccatore puc. fare que I che wole rna cosl facendo urta sempre contro if cuore tremante dell'amore che tutto circonda e porta, dentro CUi lnevttabilmente rtcade come chi e sveglio rlcada nel sonno e come II glorno tlcade nella notte. La seconda e che Die deve esercitare I'uomo in questo suo proprio rlachlo, cioe nella llberta. Egli assomlglla a quel padre - dice Peguy con una immaglne singolare - che immerso nel flume .. vuole tnsegnare II nuoto al suo bambino ed e dlvlso tra due

sentimenti: se 10 tlene sempre can Ie manl II bambino vi s] eppoggera e non lmparera mal a nuotare. Ma inoltre, 59 II padre non lnizla al momento glusto a lasciare II bamblno, questi inghiottira acqua cattiva. Oa una parte gil uomlni devono operate essl stessl la propria salvezza. Questa ~ legge. lndefetttbtle, Se non fesse cosl non sarebbe interessante. Non sarebbero uornlnl. E devono essere uornlnl virili e rnerltarsl da se I galleni dl cavaliere. D'altra parte non devono inghlottire cattiva acqua mentre affondano nella palude dei peecati ". La grazia deve dunque allenarli alia llherta, rna nella stesso tempo insagnare loro in che modo cj sl serve veramente della propria llberta: devono tmparare a caplre la larghe-zza, la gratultll, I'lnutllita dell'amore per corrlspondere .. can eucre llberale • al cuore di 010. Questa ill l'esserua del crtstlanesimo: che nel cuore dell'uorno "51 risvegll un rlflesso della gratulta della mla grazia "_

( ... J Peguy cornlnela percla il suo mistero della sparanza, dopo a1cune teologiche idee Introduttlve, con Ie riflesslonl del taglialegna nel bosco d'inverno dove 51 strema dl lavore per I suo! bambini ( ... ) II taglialegna e, attraverso I suol tigli, solldale can la ertsttanrta, perclo egll mette suhlto la sua spe· ranza nella comuniOne del santi; con declslone audace fino a spaventarsene e scavalcando tutti i normall santi patroni, egll ha messo II suo bambino ammalato sempliC8mente nelle manl della Madre di Dio e ve I'ha lasciato. Cia vuel dire: la speranza social ista dl Peguy, fonda"t.a sulla ineccepi· bile solldarleta dl tutti gil uemlnl, sulla Intoilera blllta di un unlco esllio,e ora passata senza residuo alia egualmente Inecceplbile solidarleta della comunione del santi e che ha II suo vertice in Maria.

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Notre Dame di Chartres

Ecco, stella del mare, la distesa pesante E I'ondata profonda e I'oceano del grano E la mobile schiuma e j ricolmi granai,

Ecca 10 sguardo tuo su quest'Imrnensa cappa.

Ed ecco la tua voce sulla pesante plana

E i nostrl amlct assentl e I cuori spopolati. E abbandonate at fianchi Ie mani separate

E la nostra stanchezza, la nostra forza plena.

o stella del mattino. regina inaccessibile, Ecco che cammlniamo verso I'illustre corte Tua, del nostro povero amore ecco la plana. Ed ecco qui l'oceano di quest'lmmensa pena.

. . .

E cosl navlqhlarno verso la cattedrale

Tua, E di lontano un rosario dl blche, Rotonde come torrl, ed opulente e sale. Come castelli In fila sulla nave ammlraglfa.

Oi fatica duemlla annl, di questa terra

Aile eta nuove fecero dlspensa senza fine. Mille anni di tuagrazla, del I.avor!

Hanna fatto un riposo al cuore solitario.

Ci vedi carnmlnare sulla diritta strada, Polverosl, fangosi., con la pioggia fra i danti. Su questa gran ventaglio aperta a tutti I venti La strada nazlonale e nostra porta stretta.

(dalla Presentazione della Beeuc« a Nostre Signora dl Chartres - traduzione M. Cassoia)

BIBLIOGRAFIA

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H. U. VON BALTHASAR, Peguy. in «Gloria,., vol. III, Stili talcalt, Milano. Jaca Book.

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dire « veramente II. Nel meccanismo della salvezza. ['Ave Maria ~ l'estremo soccorso ..

Maria: La nueva Eva, la Madre,l'ultima speranza, I'ultimo rifugio: il tramite della Redenzione, Peguy, dice il Moeller, nOD poteva convertirsi che al Dio incarnato: La Sua Carne ha salvato il mODdo, per l'eternita, per fare del temporale un'eternita. Ed e questa salvezza Ia risposta a ogni lotta, I'un:ica risposta al disperato problema del Male.

Nasce cosi Ia Speranza: giovanissima, quasi bambina, che salterebbe alla corda nelle processioni, e tutto vivifica, ricrea, Nella speranza Peguy si e abbandonato e ha trovato la gioia. La salvezza viene dal Dio incarnato: e non ci si salva da soli.

Socialista, Peguy voleva salvare tutto: che Dessuno restasse al di fuori dalla « citra armoniosa ". Cristiano, non potra mai ammettere che un'anima, una sola, sia respinta daUa salvezza. La sua Giovanna avrebbe accettato la dannazione per salvare Ie anime dannate. Nella sua profoncla cartta, Peguy scopriea Ia Comunione dei Santi.

C'e la Comunione dei Santi, ed. essa comincia can Gesu, Lui c'e dentro. E alla testa. Tutte te preghiere, tune te prove, le [atiche, tutti i meriti insieme e tutte le virtu di Gest: e di tutti gli aitri santi, ... pregano per tuila: la cristianiia:

Non ci si salva da soli: II peccaiore tende fa mana at santo, dlJ. la mana al santo, percbe il santo da la mana al peccatore. E tutti insieme, uno con l'altro, [anno una catena che ri ale fino a Gesu, una catena dalle dita inestricabili.

Non si Ii cristiani perchi si e. a un certo livello, morale, inteliettuale, anche spirituale. Si e cristiani perche si e. di w'Ia certa raZZ,a mistica, di una certa razta spirituale e carnale, temporale ed eterna, di Wl certo sangue.

Chi nol'l e cristiana e chi non tende la mana. Comunion dei santi, comunione con i peccatorio La grazia del perdono ci unisce agli aItri. La grazia: una specie d'infanzia restituita, la giovinezza di Dio comunicata a ognuno di noi (Moeller). La grazia e resurrezione, E liberta: perche Dio spera uell'uomo, che pub accogliere Is salvezza, 0 respingerla, E questa iJ rischio di Dio, davanti alI'uomo.

Peguy: un'anima Iibera, un'anirna graziata.

Un'anima salvata, ricreata, un'anima bambina. AlJa vigilia della morte pas so Iunghe are ad ornare di fieri l'altare della Vergine della cappelJa di Montmel ian, dov'era accampata la sua compagnia. Un'anima bambina, un'anima rifatta bamblna,

I< Fedele nel tempo dell'infedelta II, scrive Oa, niel-Rops, {< giusto Dei giorni dell'ingiustizia, povero nel mondo del denaro, ricco di esperienza nelle are di dlsperazione: la sua vita interna ha un vaI. ore di protests e eli rivoita ... St: rna soprattutto di speranza, di gioia nell'abbandono, perche la pra. testa e la rivolta si sono quietate in lui nella certezza della salvezza, di e e del mondo, per l'amore immenso di Dio.