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Elettro&Magnetismo

1.2 Fenomeni elettrici&magnetici

Cabina AGSM – Stradone Santa Lucia - Verona


Legge dell’azione dinamica
• Dunque: un conduttore
percorso da una corrente I,
posto in un campo di induzione
magnetica B, è soggetto ad
una forza F (forza di
Lorentz):
F = I·B·ℓ
• ℓ = lunghezza del conduttore
interessata dall’ induzione
magnetica B.
• F = forza magnetica che si
esercita sulle cariche elettriche
in movimento dentro il
conduttore.
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Legge dell’azione dinamica
• Applicazione:treno a levitazione magnetica.

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Legge dell’azione dinamica
• Applicazione: motore a corrente continua.

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Coulomb  Ampere
Forza elettrostatica tra due Forza elettrodinamica tra due fili
cariche percorsi da corrente

• Infatti, ciascun filo, percorso da


corrente, genera un campo
magnetico (esperienza di Oersted),
il quale va a interagire col campo
KE = 9·109 [Nm2/C2] magnetico dell’altro filo (esperienza
di Faraday) rimanendo soggetto
μ0/2π = 2·10-7 [N/A2] alla forza di tale campo.

• Queste formule, che sono sostanzialmente le formule sperimentali fondamentali,


permettono di dare una definizione di Coulomb (C) o di Ampére (A).
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Interazioni tra correnti
• Nello stesso periodo in cui Oersted e Faraday facevano le loro scoperte,
il francese André-Marie Ampere (1775-1836) verificò che due fili, di
lunghezza ℓ, paralleli e rettilinei, posti a distanza r l’uno dall’altro,
 percorsi da correnti equiverse si attraggono
 percorsi da correnti opposte si respingono

• La forza elettrodinamica di attrazione/repulsione vale:

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Legge di Biot-Savart (1820)
• Se confrontiamo la legge dell’azione dinamica (F = I·B·ℓ) con la
formula della forza agente tra due fili percorsi da corrente ( )

e ricaviamo l’induzione magnetica B, otteniamo il valore di B alla


distanza r da un filo rettilineo di lunghezza ℓ»r, percorso da corrente I:

La direzione del campo B è nel piano della circonferenza con centro sul filo e passante per P e risulta ad essa
tangente.
Per determinare il verso si può usare la regola della mano destra: se si pone il pollice nella direzione della
corrente, e le dita nella direzione del punto P, quando si chiude la mano, le dita della mano destra indicheranno
il verso del campo.
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Flusso del vettore induzione magnetica
• Si definisce flusso del vettore B attraverso il circuito il prodotto dell’area A
del circuito per il modulo B⊥ (componente di B perpendicolare al circuito):

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Legge dell’induzione magnetica
• Tutte le volte che varia un flusso magnetico attraverso un circuito,
nasce una d.d.p. indotta ΔVi:

• Φ(B)=flusso magnetico, dipendente dall’ induzione


magnetica [Tesla].
• La tensione indotta è tanto maggiore quanto più velocemente varia il flusso
che attraversa il circuito.
• Se il circuito è chiuso, la tensione indotta produce poi una corrente indotta
nel circuito. Se il circuito è aperto la tensione indotta si presenta come una
f.e.m. indotta.
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Legge dell’induzione magnetica

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Legge dell’induzione magnetica
• Più precisamente, il verso della corrente
indotta al secondario è tale da creare un
campo magnetico indotto che si oppone alla
causa che lo ha generato (variazione di
flusso).
• Tale risultato è noto come Legge di Lenz e
va a correggere la Legge di Faraday-Neumann
nel seguente modo:

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Legge dell’induzione magnetica

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Applicazioni: pick-up

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Applicazioni: interruttore differenziale

• Un’altra applicazione della legge di Faraday-Neumann che troviamo nelle


nostre abitazioni è un dispositivo di sicurezza noto come interruttore
automatico differenziale o semplicemente salvavita, che protegge dai
pericoli delle scosse elettriche.
• Considerando il circuito da proteggere come un singolo nodo, si può
affermare che la somma algebrica delle correnti in esso deve essere zero
(primo principio di Kirchhoff).
• Pertanto, se si misura l'intensità della corrente in un sistema monofase, si
osserverà che la corrente entrante (I1) sarà uguale a quella uscente (I2).

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Applicazioni: interruttore differenziale

• Se l'isolamento di un'apparecchiatura connessa all'impianto si guasta, è


possibile che venga a crearsi un collegamento più o meno efficace tra la
linea elettrica e la carcassa metallica (tecnicamente definita massa), la
quale può diventare causa di folgorazione se toccata.
• La corrente (I3) che attraversa tale collegamento si disperde a terra e
non ritorna attraverso l'interruttore differenziale a monte dell'impianto, il
quale rileva che la somma delle correnti di nodo non è più nulla.
• Se tale corrente è superiore a un certo valore, l’interruttore interviene
aprendo il circuito elettrico.

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Applicazioni: interruttore differenziale

• In condizioni normali di funzionamento (ΣI=0) nel


toroide non scorre alcun flusso magnetico che,
viceversa, viene a crearsi quando si ha una
differenza di corrente (corrente differenziale, IΔ).
• Questa a sua volta induce una f.e.m.che tramite il
relé di sgancio apre il circuito.
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Applicazioni: microfono a bobina mobile
• Microfono detto «a bobina mobile». Quando il suono raggiunge il microfono,
la membrana oscilla in avanti e indietro e la bobina attaccata si muove con essa.
Vicino alla bobina c’è un magnete fisso.
• Quando la bobina si allontana e si avvicina al magnete, cambia il flusso
magnetico che la attraversa. Di conseguenza nella bobina si genera una f.e.m.
indotta.
• Questo segnale elettrico è inviato a un amplificatore e poi ai diffusori acustici.
• Nel tipo di microfono detto «a magnete mobile» il magnete è solidale con la
membrana e si muove rispetto a una bobina fissa.

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Applicazioni: trasformatore/adattatore

• Il trasformatore elettrico è un dispositivo basato sul fenomeno


dell’induzione elettromagnetica fra due bobine ben accoppiate
magneticamente, cioè avvolte su un medesimo nucleo di materiale
ferromagnetico.
• Quando applichiamo una tensione alternata a una delle bobine,
chiamata primario, la corrente che vi circola genera un campo
magnetico variabile che induce una tensione nell’altra bobina,
chiamata secondario.

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Applicazioni: trasformatore/adattatore

• Vale la seguente
relazione:

Vs = tensione efficace
agli estremi del
secondario
Vp = tensione efficace
agli estremi del primario.

• Il trasformatore permette quindi di


modificare il valore della tensione
alternata applicata a una delle due
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bobine. 19
Applicazioni: trasformatore/adattatore

• L’adattatore di tensione
usato per ricaricare le
batterie di un dispositivo
elettronico portatile
(telefonino, riproduttore di
suoni, …) contiene un
trasformatore riduttore
(Vs<Vp) che converte a una
tensione più bassa la
corrente prelevata dalla rete
elettrica e un circuito che
converte poi questa corrente
alternata in una corrente
continua.
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Altre applicazioni
1. Generazione di tensioni di valore elevato, ottenute
interrompendo bruscamente (Δt molto piccolo) il passaggio
della corrente in un circuito con elevato valore di induttanza 
scintilla, breve lampo di luce.
2. Sistema di accensione dei motori a scoppio delle
automobili (spinterogeno = generatore di scintille): genera
un’alta tensione ( 10 kV) e la applica in sequenza alle candele
in modo da produrre l’accensione della miscela nei cilindri del
motore.
3. Testine dei giradischi.
4. Registratori magnetici.
5. Memorie magnetiche dei
calcolatori.
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