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PREMESSA

Questo e-book ha lo scopo di fornire un quadro completo relativamente al funzionamento

del metodo della Partita Doppia attraverso la spiegazione delle regole generali e l’analisi del

Piano dei Conti aziendale.

L’AUTORE

Giovanni Trizza è il fondatore e il direttore del sito Partitadoppiaebilancio.it, sito

specializzato nella formazione sulle tematiche legate a Contabilità, Bilancio, Finanza e

Controllo di Gestione

Da oltre 12 anni si occupa di questi argomenti tutti giorni in qualità di direttore

amministrativo e finanziario d’azienda; ha ricoperto questo ruolo per importanti aziende sia

di produzione che di servizi, anche quotate in Borsa.

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CAPITOLO 1: PERCHÈ OCCORRE REGISTRARE LE
OPERAZIONI AZIENDALI?

La contabilità è l’insieme di quelle attività volte a:

1. Tenere traccia dei rapporti verso i terzi: attraverso l’analisi della Contabilità deve

essere possibile con tempestività ricostruire i fatti aziendali accaduti in un certo

periodo di tempo con clienti, fornitori, banche, dipendenti ecc. al fine di conoscere le

situazioni debitorie e/o creditorie con questi vari soggetti.

2. Determinare i risultati periodici della gestione: attraverso l’analisi della Contabilità

deve essere sempre possibile con tempestività misurare i costi sostenuti e i ricavi

conseguiti.

È quindi necessario che le rilevazioni siano effettuate con tecniche ragionieristiche al fine di

permettere la rilevazione sistematica di ciò che è accaduto e consentire, quindi, di formare i

bilanci aziendali, ovvero situazioni si sintesi che rappresentano il risultato della gestione

aziendale.

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CAPITOLO 2: LE RILEVAZIONI CONTABILI

Per realizzare gli obiettivi sopra descritti occorre utilizzare determinati strumenti e seguire

le metodologie della ragioneria e lo strumento principale per le rilevazioni contabili è il

“conto” (detto anche “mastrino”).

Il conto è l’elenco delle operazioni effettuate riportante il valore delle operazioni stesse.

Se per esempio, si deve registrare la vendita di Euro 100 di prodotti finiti, la rilevazione

contabile consiste nell’annotazione della vendita nel conto “Vendite prodotti finiti” con la

conseguente registrazione del credito verso il cliente che andrà annotata nel conto “Crediti

verso clienti” tramite le regole e le logiche della PARTITA DOPPIA (che vedremo più avanti

in questo documento).

Il Conto si può rappresentare come un prospetto diviso in due sezioni chiamate DARE (a

sinistra) e AVERE (a destra).

La terminologia “DARE” e “AVERE” non ha alcun significato preciso e derivano da una

tradizione storica. Tuttavia sono utilizzate correntemente tutt’oggi.

Con l’evoluzione della tecnica e degli strumenti informatici nella pratica contabile i “conti”

fatti a forma di T (come quello rappresentato più sopra) non esistono più. Oggi si utilizzano

le “schede contabili” che funzionano allo stesso modo dei conti ma che in più hanno una

descrizione dell’operazione e che possono essere in forma scalare.

Di seguito una rappresentazione esemplificativa della scheda contabile del conto “Ricavi”

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Dall’esame di una “scheda contabile” è possibile conoscere il “saldo” di un conto (ovvero il

totale delle operazioni ad una certa data) ed è possibile verificare il susseguirsi delle

operazioni che hanno interessato quel conto.

A livello didattico, tuttavia, la rappresentazione del conto con la forma a T è quella giudicata

più efficace poiché consente di meglio apprezzare la logica delle scritture in Partita Doppia

e, pertanto, nel proseguo di questo documento si farò riferimento alla rappresentazione a T

del conto.

Affinché le attività contabili possano essere di qualche utilità è necessario che le rilevazioni

contabili siano:

 Tempestive, cioè annotate dopo un breve lasso di tempo da quando l’avvenimento è

accaduto

 Ordinate, ovvero organizzate in un Piano dei Conti (che vedremo più avanti)

 Imputate con la stessa moneta di conto

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CAPITOLO 3: IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA

Per realizzare gli obiettivi sopra descritti occorre utilizzare determinati strumenti e seguire

le metodologie della ragioneria e lo strumento principale per le rilevazioni contabili è il

“conto” (detto anche “mastrino”).

La Partita Doppia è il metodo di registrazione delle operazioni aziendali che prevede la

doppia e simultanea rilevazione contabile dell’evento aziendale in (almeno) due conti. Il

principio generale è che ogni operazione aziendale presenta almeno due aspetti che devono,

quindi, essere registrati in due conti contabili.

L’operazione, dunque, sarà registrata in un conto in “DARE” e nell’altro in “AVERE”.

Se l’operazione è complessa e interessa più Conti, la rilevazione contabile rappresenterà

tante registrazioni in DARE quanti sono i Conti interessati dai movimenti in DARE e tante

operazioni in AVERE quante sono le registrazioni in AVERE. (vedremo più avanti una

classificazione dei Conti in base al fatto che vengano alimentati prevalentemente in DARE o

in AVERE).

1# REGOLA: IL VALORE TOTALE DELLE OPERAZIONI SCRITTE IN

“DARE” DEVE ESSERE UGUALE AL VALORE TOTALE DELLE

OPERAZIONI SCRITTE IN “AVERE”.

ESEMPIO:
 Registrazione della vendita di una merce per Euro 100 con incasso in contanti.

In questo caso i Conti interessati sono solamente due e sono il Conto “Ricavi” e il conto

“Cassa”.

Il Conto “Ricavi” deve essere alimentato in AVERE e il Conto “Cassa” in DARE.

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Il metodo della Partita Doppia si concretizza, quindi, nella rilevazione di una scrittura

contabile che è rappresentata nel modo seguente:

La legge non impone una determinata forma di scrittura cosicché sono possibili diverse

forme di scritture contabili. Tuttavia quella illustrata precedentemente è la più comune.

 ESEMPIO: Registrazione dell’acquisto di una merce per Euro 100 + spese di

trasporto per Euro 20 con pagamento in contanti.

In questo caso abbiamo a che fare con una scrittura complessa poiché sono interessati più

di 2 conti (e in particolare 3).

Come si può notare dalle scritture, i Conti interessati sono tre di cui due si alimentano in

DARE (“Costo per acquisto merce” e “Spese di trasporto”) e uno in AVERE (“Cassa”). Il

totale delle operazioni in DARE è uguale al totale delle operazioni in AVERE (120 Euro).

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CAPITOLO 4: IL FUNZIONAMENTO DEI CONTI

I Conti di Contabilità possono essere di due tipologie:


 Conti di Conto Economico: il saldo del Conto alla data X andrà a formare il risultato
di Conto Economico calcolato alla data X
 Conti di Stato Patrimoniale: il saldo del Conto alla data X andrà a formare la
situazione di Stato Patrimoniale calcolata alla data X

2# REGOLA: I CONTI DI STATO PATRIMONIALE ATTIVO SI ALIMENTANO

IN DARE SE SI INCREMENTANO E IN AVERE SE SI DECREMENTANO

Tipici conti di Stato Patrimoniale Attivo sono, ad esempio la “Cassa” e i “Crediti verso

Clienti”.

 ESEMPIO: Registrazione di un incasso di un credito verso un cliente per Euro

100:

Nell’esempio si movimentano due Conti entrambi di Stato Patrimoniale attivo di cui la

“Cassa” si incrementa (e quindi il Conto è scritto in DARE) mentre i “Crediti verso clienti” si

decrementa (e quindi il Conto è scritto in AVERE).

Più avanti, analizzando il Piano dei Conti, andremo a specificare i Conti maggiormente

usati distinguendo tra conti di Conto Economico, e Conti di Stato Patrimoniale attivo e

passivo

3# REGOLA: I CONTI DI STATO PATRIMONIALE PASSIVO SI

ALIMENTANO IN AVERE SE SI INCREMENTANO E IN DARE SE SI

DECREMENTANO

Tipico conto di Stato Patrimoniale Passivo è, ad esempio “Debiti verso fornitori”.


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 ESEMPIO: Registrazione di un pagamento di un debito verso un fornitore per
Euro 100:

Nell’esempio si movimentano due Conti, uno di Stato Patrimoniale attivo cioè la “Cassa” che

si decrementa a seguito del pagamento (e quindi il Conto è scritto in AVERE) e uno di Stato

Patrimoniale Passivo cioè i “Debiti verso fornitori” che si decrementa (e quindi il Conto è

scritto in DARE).

4# REGOLA: I CONTI DI REDDITO POSITIVO (OSSIA I CONTI CHE

MIGLIORANO IL RISULATO DI CONTO ECONOMICO) SI ALIMENTANO IN

AVERE. IL LORO STORNO SI ALIMENTA IN DARE

Tipico conto di Reddito Positivo è, ad esempio il Conto “Ricavi”.

 ESEMPIO: Registrazione di una vendita di un prodotto per Euro 100 con

accensione di un credito verso il cliente.

Nell’esempio si movimentano due Conti, uno di Stato Patrimoniale attivo cioè “Crediti verso

clienti” che si incrementa a seguito della vendita (e quindi il Conto è scritto in DARE) e uno

di Conto Economico Positivo (detto anche di Reddito Positivo) cioè i “Ricavi” che si

incrementa (e quindi il Conto è scritto in AVERE).

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5# REGOLA: I CONTI DI REDDITO NEGATIVO (OSSIA I CONTI CHE

PEGGIORANO IL RISULATO DI CONTO ECONOMICO) SI ALIMENTANO IN

DARE. IL LORO STORNO SI ALIMENTA IN AVERE

Tipico conto di Reddito Negativo è, ad esempio il Conto “Costi per acquisto merci”.

 ESEMPIO: Registrazione di un acquisto di merci per Euro 100 con accensione di

un debito verso il fornitore.

Nell’esempio si movimentano due Conti, uno di Stato Patrimoniale passivo cioè “Debiti

verso fornitori” che si incrementa a seguito dell’acquisto (e quindi il Conto è scritto in

AVERE) e uno di Conto Economico Negativo (detto anche di Reddito Negativo) cioè “Costo

per acquisto merci” che si incrementa (e quindi il Conto è scritto in DARE).

Ecco uno schema di sintesi di quanto rappresentato finora.

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CAPITOLO 5: IL PIANO DEI CONTI

Per il corretto funzionamento delle procedure contabili ogni azienda deve provvedere ad una

elaborazione del Piano dei Conti della Contabilità generale che sarà, dunque, l’”ossatura” del

bilancio d’esercizio dell’azienda.

Il Piano dei Conti e quindi un elenco di conti contabili distinguibili in due famiglie: conti di

Conto Economico e Conti di Stato Patrimoniale.

A differenza di quanto previsto dalla legislazione di altri Paesi europei, in Italia il piano dei

conti non rigido ma è adattabile alle esigenze delle varie realtà aziendali (si possono, quindi,

aprire tutti i conti che si vogliono con qualsiasi denominazione).

Proprio per questa caratteristica è impossibile stabilire un Piano dei Conti standard valido

per tutte le aziende, tuttavia è sicuramente opportuno procedere alla classificazione dei

Conti in base alla destinazione dei valori contenuti in esso all’interno del bilancio d’esercizio.

Nell’appendice presente alla fine di questo documento è possibile trovare un Piano dei Conti

esemplificativo adattabile alla maggior parte delle aziende.

In sede di numerazione dei singoli Conti, è opportuno creare le seguenti macro classi:

 Attività di Stato Patrimoniale

 Passività di Stato Patrimoniale

 Capitale netto (Stato Patrimoniale)

 Costi di esercizio (Conto Economico)

 Ricavi di esercizio (Conto Economico)

 Conti Riepilogativi (consentono la chiusura e la riapertura dei Conti in sede di

chiusura e riapertura del Bilancio

I Conti possono essere di due categorie:

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Conti analitici: sono quelli di estrema analisi che sono alimentati dalle registrazioni

contabili

Conti sintetici: costituiscono raggruppamenti di conti analitici (tipico esempio è il

conto “Credito verso clienti” che raggruppa i conti “Crediti verso cliente x” + “Credito

vs cliente y” ecc.)

L’articolazione delle singole macro classi (attività, passività, patrimonio netto ecc.) in conti

sintetici deve essere effettuata seguendo l’ordine delle voci degli articoli 2424 e 2425 del

codice civile poiché ciò consentirà il raggruppamento dei conti analitici per categorie

omogenee di valori già strutturati in base agli schemi di bilancio previsti dalla normativa

civilistica. Infatti se la legge non prevede uno schema rigido per quanto riguarda il Piano dei

Conti, lo prevede invece per quanto riguarda lo schema di Bilancio: la legge, cioè, stabilisce

quali devono essere le macro classi che devono formare il bilancio (è poi data libertà di

articolare i conti analitici come si vuole).

Nella pratica si usa spesso raggruppare i Conti analitici (che sono i Conti sui quali si

eseguono le scritture contabili) in Conti analitici intermedi al fine di raggrupparli per

categoria omogenea. I Conti analitici intermedi hanno esclusivamente una funzione

riepilogativa. Inoltre, è possibile raggruppare a loro volta i Conti Analitici Intermedi in Conti

sintetici (e anche queste tipologie di conti hanno solo funzione riepilogativa).

Un esempio chiarirà quanto detto finora.

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 Esempio:

N.B.: le scritture contabili si fanno sui Conti analitici operativi.

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Se ti interessa approfondire le tue conoscenza sulla Partita
Doppia e vedere concretamente come da queste scritture si
forma il Bilancio di un’azienda (Conto Economico e Stato
Patrimoniale) ti informo che è on line il Video Corso “Dalla
Partita Doppia e Bilancio: il Corso Base” (clicca
sull’immagine qui sotto per avere maggiori informazioni sul
Corso oppure vai su
http://partitadoppiaebilancio.it/salescorsobase/).
Nelle oltre due ore di Video del Corso vedremo…
1. …l’applicazione concreta delle 5 regole di
funzionamento della Partita Doppia…
2. …usando un tipico Piano dei Conti aziendale…
3. …andando a redigere insieme un semplice Bilancio
d’esercizio composto da Conto Economico e Stato
Patrimoniale.

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APPENDICE 1: RIEPILOGO DELLE REGOLE DI
FUNZIONAMENTO DELLA PARTITA DOPPIA

1# REGOLA: IL VALORE TOTALE DELLE OPERAZIONI SCRITTE IN “DARE”


DEVE ESSERE UGUALE AL VALORE TOTALE DELLE OPERAZIONI SCRITTE IN
“AVERE”
2# REGOLA: I CONTI DI STATO PATRIMONIALE ATTIVO SI ALIMENTANO
IN DARE SE SI INCREMENTANO E IN AVERE SE SI DECREMENTANO
3# REGOLA: I CONTI DI STATO PATRIMONIALE PASSIVO SI ALIMENTANO
IN AVERE SE SI INCREMENTANO E IN DARE SE SI DECREMENTANO
4# REGOLA: I CONTI DI REDDITO POSITIVO (OSSIA I CONTI CHE
MIGLIORANO IL RISULATO DI CONTO ECONOMICO) SI ALIMENTANO IN
AVERE. IL LORO STORNO SI ALIMENTA IN DARE
5# REGOLA: I CONTI DI REDDITO NEGATIVO (OSSIA I CONTI CHE
PEGGIORANO IL RISULATO DI CONTO ECONOMICO) SI ALIMENTANO IN
DARE. IL LORO STORNO SI ALIMENTA IN AVERE

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APPENDICE 2: ESEMPIO DI PIANO DEI CONTI

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