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BREVE

sToRlA DEL JAZZ diArrigoPo,,o


ll jazz è naio all'iniziodi questosecoloa unacomuni.tà I primissimi cantiafro-americani che risuo-
New Orleans... Così, o pressappoco,è ll ricordodi certe musiche,e in particolare narono nelle piantagioninon potevano
scrittoin tutte le storiedel jazz. la concezionedella musica di cui si è ap- neooure essere chiamati canti: erano
Ma'è proprio così? Se ne puo discutere,e penadetto,fu portatodagli schiaviafricani " cal l s' 1,ri chi ami si , a pure, a lor o m odo,
se ne è discusso,a lungo.La data,anzitut- nel núovo continente,dove tale ricordoe musicali:emissionivocali,piu o meno arti-
to, è controversa,perché è praticamente tale concezioneesercitaronouna forte e colatein parole,semprepero molto brevi.
impossibilestabilirequandoun certotipodi duratura influenzasu ciò che gli schiavi Articolandosi,strutturandosi,assunsero
musica popolare- o addiritturafolclorica stessi e i loro discendenticantarono,e semprepiu la funzione,il significatodi veri
- afro-americanaha assuntoouelleca- successivamentesuonarono negli Stati e proprimessaggi,il più dellevolte indeci-
rafieristicheche, a posteriori,sullabasedi U n i ti ,i n fl u enzatipuredal l emusi checon cui
frabiliper i guardiani,e per lo piu di carat-
considerazionidi ordine slatisticoe con- venneroa contatto,e che eranodi origine privato,familiare.I canti di lavoro
statatala loro relativastabilità,sl è conve- e u ro p e ae, i n buona parte -- al l ' i ni zi-o di tere
caratterereligioso.Sintetizzando, e sem- (" w ork songs" ) costi tui ron oin un cer t o
nuto di considerareelementidistintivi, anzi
dei " calls": piu com -
costitutivi, del jazz. Certe caratteristiche plificandouna realtàabbastanzacomples- modo un' evol uzi one
plessi e piu chiaramente funzionalidi que-
infatti sono andate precisandosia poco a sa, si puo dire che il jazz nacquedall'ln-
c o n tro ,d a l l a " combi nazi one" di un modo sti, derivavano diretlamente da certi canti
poco, e non simultaneamente, nel giro di
africani. Cantati in coro, i "work songs"
molti anni. In seguito,alcunedi essesono tipicamenteafricanodi concepiree di ìn-
e detto -
venute meno, altre si sono aggiuntea tendereil fatto musicale,e un patrimonio servivanosoprattutto- come si
per coordinare le varie fasi del lavoro di
quellegià affermatesi,e altreancorasi so- m u s i c a l e" bi anco" di vari a proveni enza,
no trasformate,al punto che oggiè spesso rigorosamente codificato. Tenendo in squadra(tlpicisono i canti dei vogaîori);
difficile dire se un determinatobrano di mente tutto questo, un illustrestudioso canl atidai si ngol ierano , i nveceespr essio-
musicasia o non sia" jazz". Qualcunoanzi, americano,MarshallStearns,ha azzardato ne - e magarisfoghi- di sentimentiin-
per questa e per altre ragioni,pensache questadefinizionedel jazz, che restauna di vi dual i ,sol i l oqui ,e veni vano chiam at i
I'espressione" jazz" sia ormai vuota di dellepocheaccettabili:nUna musicaame- " hol l ers" D . agl i" hol l ers"der ivar onole più
senso,e comunque non più utilizzabile. ricanasemi-imorowisata caratterizzata da comptesse- e spesso molto lunghe -
E poi, oltre alla questionedelladatadi na- u n ' i m m e d i al ezza di comuni cazi one, un' e- "ballads":veri e propri racconli, talvolta
s ci ta ,c'è quella del luog o .D o v eè n a to i l spressività tipicadel libero uso dellavoce " epi ci " , e semprestrettam ent elegat i al-
jazz? Leonard Feather ha negatonel modo u m a n a ,e d a un compl esso, f l uenteri tmo:è I'ambiente, allasituazionecontingentedel-
piu reciso che il jazz sia nato a New Or- il risultatodi una commistioneattuatanegli
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uuP' StatiUniti,nel corso di lre secoli,delletra- la comunità nera-americana.
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I cantiafro-americani che per primi furono
pertuttonegliStati Uniti. d i z i o n imusi cal idel l ' E urooae del l ' A fri ca conosci uti nel mondodei bi anchi,e anche
Effettivamente si possonoportaredegliar- Occidentale.E i suoi ingredientisono i n E uropa,furonotuttavi agl i "spir iluals",
gomentia favoredi questatesi;ma è certo un'armoniadi origineeuropea,una melo- canlireligiosi, nati nel seceloscorso, poco
che la cittàdi New Orleansebbeun ruolodi d i a e u ro -arif canae un ri tmoafri cano' . dopo l'evangelizzazionedegli schiavi ad
fondamentaleimoortanzanella storia ini- Va tuttaviasubitoaggiuntoche il processo operadi moltipredicatoridella ChiesaMe-
zialedel jazz. Proprio in questacittà della evolutivoa cui alludevaStearnsnon è af- todistae Pattista.In queglianni la religione
Louisiana,infatti,all'iniziodel '900, si tira- fattoterminato(e non è detto che sia statoe ebbe un ruoloveramenteimportantenella
rono, per così dire, le somme(una prima sia rettilineo, visto che nellastoriadel jazz vita degli schiavi,per i quali la chiesa di-
somma,per essere più precisi)di un pro- esistonoanche dellefasi involutive) e che venne I' uni cocentro soci ale e cult ur ale.
cesso evolutivodurato decennie manife- per quest'ultimomotivouna definizione del Infl uenzati dagl i nnidel l aC hi esaM et odist a
statosiin una vastaareadel Sud degliStati jazz in terminitecnico-musicali non è pos- e A ngl i cana,gl i " spi ri tuals" assunser o
Un i ti :n ei t er r it or i,c ioè, i n c u i fu ro n od e - sibile.ln realtà,dire "jazz" non equivalea prestoun significatometareligíoso,per ri-
portaticome schiavimilionidi negricattu- dire "un certo tipo di musicacon queste feri rsi ,si a pure i n codi ce, alla siluazione
rati nelle regioni centralidell'AfricaOcci- caratteristichetecnico{ormali, linguisti. degli schiavianelantialla.liberta. Più che
dentale. c h e " , m a sta per " l a mi gl i oreespressi one al l afel i ci tànel l ' al tra vi ta,gl i schiavipensa-
ln questeregioniafricanevanno rlcercate, musicaledi una particolare'cultura"', e vanoa quellaa cui sapevanodi averediritto
se n o h l e or igini,le " r ad i c i "d i q u e l l amu S i - cioe di un determinatogruppo sociale, in questa,e subito.E pensavanoalla liber-
ca che si sarebbechiamata" jazz". Radici espressioneche si è andata modificando tà, magariol îenutaW mezzodellaf uga.
che poi consistonosostanzialmente in una nel corso dei decenni,assumendovia via La l i bertàvennefi nal mente,per t ut t i, ad
particolareconcezione ritmica - o, per forme e atteggiamenti diversi,sulla spinta operadi A bramoLi ncol n,al ter m inedella
megliodire,poliritmica-, ossessivamente- oltre che della inventivadi alcuniartisti guerradi S ecessi one, nel 186 5, m a all'ini-
iterativa(e tutlaviamoltocomplessanelsuo di fortepersonalità - di awenimentistorici zi ofu unal i bertài l l usori a, poi cheun gr ande
impianto fondamentalmenteisocrono),e che hanno variamenteinfluitosulla situa- numero di ex schi avi non ebber o alt r a
soprattuttonel modo di concepirela musi- zione deì componentidi quel gruppo so- scel tache ri manerenei camp i in cui ave-
ca come invenzionecollettiva,dovula a cialein seno alla societàdominante,bìan- vano semprelavoralo,e finirono per tro-
esecutoriche improvvrsano (e che quindi c a , d e g l iS t atiU ni ti ,e di conseguenza sul l a varsi, cqme rnezzadri,oberati dai debili
n o n so no t ant o es ec ut o riq u a n toc re a l o ri , l o rov i s i o n edel mondo. versoi l l oropqdrone.C hi l asciòi cam pi in
i sta n ta n ei,dellam us ic ach e p ro d u c o n o ), e
Nel primo periododella sua esistenzasul cerca di una vita migliore,stenlo molto a
co me fat î o r it uale,c eri mo n i a l ee, a n c h e
continenieamerìcano,il negroeraschiavo, trovareun lavoro,e dovettefare i conli con
fu n zi o nale, a c ui par le c i p ai n v a ri o m o d o
come si è ricordato,e lavoravaduramente
n e l l ep i a n tagi oni del profondoS ud. Lì, nei
campi,duranteil lavoro,comincioa canta-
re. Cantavaper consolarsi,per alleviarela
fa ti c a ma, ancheper comuni carecoi com-
pagnidi sventurae per megliocoordinare,
sottolineandoli, ì ritmidel lavorodi squadra.
o
J^

che avrebbefinitoi suoi giorniin un mani-


la discriminazione razziale:così che il di- moria,e per errore,o per eccessodi fanta-
presto in una sia, variavano spesso la melodia che comi o,di strutto dal l ' al colA. fi ancodei pio- I
sagio inizialesi trasformo
disperazione. dovuto suonare, e che fu da loro nieri,e ln particolare di King Olivere di Kid j
sorda avrebbero giovanotto
poco liberati,raminghi' semprepiù distorta.Con gli anni, la prassi Ory, c'era anche un al cui nome '
I canti dei neri da
intitolatouno dei primi im-
senzalavoro,discriminati,uscitiil più delle dell'improwisazione si sarebbemeraviglio-sarebbesîato
portanticapilolidellastoriadel jazz: Louis
volte da una famigliadisgregata,furono i samentesviluppata:dalle semplicivaria-
"blu e s".Non per nullas i di c ec h e l " ' e rad e l zionisul tema(abbellimenti, modifichenella Armstrong, che nel '1922 avrebberaggiun-
to I'orchestra di Olivera Chicago.Intornoal
blues" per i neri americanicominciocon la staccaturae nel ritmo,e simili)si sarebbe quasi
" s p i ri - 1917 tuttì i pi ù i mportantm i usicistdi
i
f ine d e l l a s c hiav it u,dopo c h e g l i passatialla "parafrasi"e quindi all'inven-
jazz di New Orleanssi trasferirononella
"
t ual s fu rono dim ent ic at i . zionedi lineemelodiche del tutto originali,
grandemetropoldel si a per ché ì l
i l ' l l l i noi s,
Nel blues, ha detto JoachimE. Berendi'il fondate però sulla strutturaarmonicadel
noh' c an ta c i ò c h e h a , o (che fu in seguito anche leg- Comandodella MarinaMiliîaredegli Slati
nero a me r ic ano tema di base poco entratiin guerra, ordino la
che soeradi avere:canla cio che non ha e germentealterata)e da ultimo soltantosu Uniti,da
chiusuradei localidi Storyville,sia perché
c he n o n av r à m ai. ll blue s è d u n q u e u n una " c u l tu r a" ,
su una tradi zi comune.
one,
si era da poco venuto determinandoun
canto amaro, disperalo,piuttostoche ma- Si è dettoche le "brassbands" di NewOr-
imponenleflussomigratoriodal Sud agri-
linco n i co ,e i s uoi t em i,i m o ti v iri c o rre n ti ' l e a n ss u o n avanospessodel " rags" , ed è
quotidiana del colo, riccodi manodopera(negra)a basso
sono tratti dall'esperienza opportunoa questopunto spenderequal- prezzo,
che va da che parolasu un altro,importante,antece- al Nordindustriale, impoveritodalle
nero discriminatoe miserevole,
abba n d o n l
a a m o g l i e "ragtime" ("rag" conti nue chi amate al l earmi .
una ci ttàa ll' alt r a;c he dente del ,iazz:il è un
e gli operai
dispoticae brontolona;che non trova la- pezzo.di ragtime).In origine musica es- imusicistiseguironoi braccianti
unic he c o n s o l a z i o n si o n o e si inslallarono in gran numero nel Soulh
voro , e l e c ui senzialmeniepianistica,caratterizzata so-
l'al co le i l s es s o. prattuttoda conlinue,sistematichesincopi Side,il quartierenegro chicagoano,dove
I blues - prima quelli di campagna,i (residuatodellaoriginariapoliritmiaafrica- pullulavano le bettole,icabaret,e le saleda
"co u n tryblues " , e poi que l l id i c i ttà ,i " c i ty ballo. In quei localisi ritrovarono,prima o
na), e da una singolarecontrapposizione
blues" - avevano,per lo meno dopo che fra il gioco delle due mani del pianista,. poi,quasituttii maggiorimusicistidi iazz di
il
la loro formasi fu consolidata, una struttura ragtime,aveva preso forma, ad opera di New Orleans(Oliver,Ory, Armstrong,Be-
stroficae armonica moltoprecisa:strofedi chet,i f ratelliDodds ecc.)e lì il jazzvissela
alcunipianistinegri(fra i qualispiccaScott
primastagioned'oro.
dodici battute,formateda tre versidi quat- Joplin,che oggi è da molti consideratoil sua
(e a New
tro battute,di cui i primidue sono pratica- vero oadredella musicaautoctonaameri- Oltreagli strumenlisti,a Chicago
mente eguali, e il terzo costituisce una ri- York, a Filadelfia, a Detroit, e altrove, come si
cana), in due città del Missouri,Sedaliae potevanoascoltarespessole prime-
sposta, una soluzionedel tema proposto St. Louis,e si era poi diffusoa New York e dirà)si quali
dal ca n to r enei pr im iduev e rs i .Q u a n toa l l a piu in generalenel Nord,dove, poco dopo grandicantantidi blues,alcunedelle
sua progressionearmonica(tonica-sotto- I'iniziodel secolo,divennepopolarissimo, raggiunsero in breveuna grande popolari-
dominante-dominante)sì ritrova ancora Nel giro di pochi anni, il ragtime- la cui l à: Gertrude" Ma" R ai ney(" Ma" st a per
oggi in moltissimibrani di jazz basatiap- popolaritàdeclino rapidamentedopo la " Mama" ,perchéera notacom e "la M adr e
oun tosu l b lues . m o rte d i J opl i n,aw enuta nel 1917 - si del bl ues" ),B essi eS mi l h (" 1 'lm per at r ice
È stato detto che il jazz nacque nel mo- trasformoin musicaorchestrale:da intrat- del bl ues" ),Tri xi e S mi th, Mam ie Sm it h,
mento in cui i neri americanicominciarono tenimentoo da ballo. Ed è difficiledire SippieWallace,e tante,tanle altre.Queste
a suonarei blues, oltreche a cantarli.Con quandounadelletanteorchestrineda ballo pri meregi nedel " bl uescl assi co"- com e
ouali strumenti st comincio a suonare i c h e , v e rs oil 1916-17, suonavanoragti me si chiamo- si potevanoascoltaresoprat-
blu e s(ma anc he gli s pir it u a l se, a l trec o s e qua e là negliStatiUniti(e in particolare a lutto nei teatririservatiai negri (e in parti-
anco ra ,com e i " r ags " e le ma rc e ,d i c u i s i Chicago)si sia messaa fare del " jazz".ll col arei n quel l idel ci rcui toT.O . B. A. ,che
dira piu avanti)?Con gli strumentiche più fatto è che la musicadelle brassbandsdi eranosparsiun po' dappertutt o, nel M iddle
facilmentesi potevanotrovarenelSudfinita New Orleanse delleorchestrinedi ragtime Weste nelSud)e in giro, nellepiccolecittà
la guerra di Secessione:quegli strumenti (attivea New Orleansma anche altrove)si di campagna,sottodei lendonida circo.
che eranostatisuonatinellefanfaredeidue trasformogradualmente neliazzoriginario: Accantoai musicistineri arrivatia Chicago
esercitiin guerra, e che poi furonoabban- quelloche oggi si usa chiamare"New Or- da New Orleans,si affermaronoprestoal-
donati un po' dappertutto.Strumentimili- l e a n s " . N e l secondodecenni odi questo cuni bi anchi ,mol to gi ovani ,ch e si er ano
t ari , d u n q ue:t r om be, t r o mb o n i ,c l a ri n e tti , secolo,questamusica(fosse ancora ragti- subi to i nnamoratidel l a nuova m usica:
bassi tuba, sousaphonee tamburi.Stru- me, o già jazz',e la distinzionedipendeva quel l usci i tidal l ascuol amedi aAust in( Bud
menti che si possono suonareancnemar-, soprattuttodal grado di improwisazionee Freeman,Ji mmy McP artl and,Fr ank Te-
ciando,e che infattivenivanosuonalidalle dallavivacitàdel ritmo:scarsenel ragtime, schemacherecc.) sarebberodivenuti fa-
marching brass bands ("bande di ottoni' e rilevantinel jazz)si poteva ascoltareso- rnosi .L' i dol odi questiragazzier a un cor -
ma rci a n ti" )c he" all' iniz iod e l s e c o l o ,p e r- prattuttonel quartieremalfamatodi New nettistabiancodi originetedesca,Bix Bei-
correvanole strade di New Orleans,al se- Orl e a n s Storyvi , i n cui si apri vanonu- derbecke,un giovanottodotato di uno
l l e,
guito dei funerali,o nelleparatecarnevale- me ro s ii b o rdel l il,e bi sche,Ie bettol ee l e straordinario talenloche si faceva vedere
sch e o i n alt r es pec ialioc c a s i o n il.l p i a n o - saleda ballo,naturalmente moltopopolari. (e sentire)spessoa Chicago perché stu-
forte si aggiunsepiu tardi,nelleorchestrine In quei luoghie in quelleorchestrinesi fe- di ava nel l avi ci na A ccademiaM ilit ar edi
ch e su o n av anonelle s al e d a b a l l o o n e i cero le ossa i grandi pionieri del jazz: il LakeForest.I N ewOrl eansR hvt hmKinqse
cabaret,o nellebettole:piu rari- ma non c o rn e tti s ta Joe " K i ng" Ol i ver,che fu con- al l risòl i sl ipi u o meno i sol al i c, om e il óor -
qu a n tosi d ic e di s olit o- e ra n oi v i o l i n ie i s i d e ra too e r oual cheanno i l " R e" dei mu- nettislaMpggsy-Spanier,completavangil
s a sso fo ni. sicistineri della città,e poi il trombonista quadrodei pìù,i mportanti j azzist ibianchi
N el l e "b ras s bands " ( e, p i u ta rd i ,a n c h e Edward "Kid" Ory, il clarinettistaSidney atti vinel l aC hi cagodei gangste r s.
nelleorchestreda ballo)suonavanoper lo Bechet,FreddieKeppard- un altrocor- Non furono pero loro ad attirareper primi
oiu dei musicistìneri autodidattl,che non nettista- e Jelly Boll Morton, pianistae
sapevanoleggerela musica:essefuronola soprattuttocompositore:il primo grande
palestradei pionieri del jazz,che in quelle compositoreche abbia avuto il jazz. Co-
or ch e strec om inc iar onoa c i me n ta rsci o n storonon furonoperòi primi alare deljazz
l'a rîed e l l ' im pr owis az io n lem. p ro w ts a v a n o in città:vistoche primadi loro c'eranostati
non solo perché erano naturalmente (ata- tantimusicisti- più o meno oscuri- che
vica me n te,anz ì ) or ient atvi e rs ol ' ìm p ro v v i - avevano suonato nelle "marching brass
sa zi o n e m, a per c hé,non s a p e n d ol e g g e re b a n d s " . l l pri modi tutti pare propri oche
la mu si ca, non s i s enli v a n ov i n c o l a tia fo s s e s ta to C harl es" B uddy" B ol den,un
un "te sto " .S uonav anoad o re c c h i oa, me - cornettistadallavoce strumentalepotente,
n
)

l'atlenzionedel grossopubblicosullanuo- Anche a New York infatti,durantel"'era di A New York soprawivevanoonorevolmen-


va musica:questasortetocco allaOriginal Chicago'',si era manifesJata una notevole te soBrattuttole poche grandi orchestre
D i xi e l a ndJ as s B and ( " J a s s " n o n " J a z z " : attivitàjazzistica,anche se influenzatapiù negre che suonavanonei più elegantica-
la parola era stata da poco adottatadai dal ragtimeorchestraleche dai blues del D aretdi H arl em.come i l C ott on Club che
musicisti,e non era ancorachiarocome si Sud e dal jazz di New Orleans.ll più im- dal I927 era statoìl regnodi Ellingt on.
dovessescrivere),che era arrivataa Chi- p o rta n tec o ntri butodato, i n quel peri odo, Megl i oandavano l e cose,pergli uom inidel
c a g o ,d a New O r leans n , e l 19 1 6 , e d e b b e dai jazzistiattivia New York iiguardopro-
)azz,i n queglanni
i bui ,a K ansasCit y,la cui
subitouno straordinario successo,tantoda prio la messaa punto di un linguaggiojaz- vita notturnanon conobbecrisisoorattutto
esserescritturatain un noto ristorantedi zislico orchestrale.ll pioniere,come si è perchéera praticamente gestitada un po-
N e w Yo rk ,e quindi a Lo n d ra .L a O.D .J .B . anticipato,era stalo FletcherHenderson, tente e spregiudicato affarista,Tom Pen-
era guidatada Nick La Rocca,un cornetti- che costituila sua primaformazionestabile dergast,che aveva tutto I'interessea fi-
sta di origine italiana:uno dei tantissimi (n o nmo l tonumerosa, al l ' i ni zío)nel 1924,e nanziarei luoghidoveil vizioprosperava,a
italo-americani i cui nomicostellanole ria- ooté valersidella oreziosacollaborazione comi nci are dai l ocal inotturnid i ognit ipo.A
ginedellastoriadel jazz(gliitalo-amerìcani, d e l l ' a rra n gi atore D on R edman,e poco do- KansasCity si affermaronoalcune impor-
al pari dei negri e degli ebrei, facevano oo di un solistadellaclassedi LouisArm- tanti grandi orchestre:que lla di Bennie
partedellagente dei ghelti,e il jazzè sem- strong,che fu, assiemea ColemanHaw- Moten,e poi quel l a
di C ountBasie,che da
pre statola musicadi quellagente).Furono k i n s(i l " p a dre" , si può ben di rl o,di tutti i
essaderivo,e ancoraquelladi Andy Kirk.E
gli uominidi La Roccaa registrareil primo sassofonisti . di jazz) la stella della forma- si affermaronopure dei magnificisolisti,
discod i j az z ,nel 1917;i n e g ric o m i n c i a ro - z i o n en e ls u o peri odopi ù ful gi do. come LesterYounge Ben Webster,tenor-
no a fa rl os olo nel 1922. Pressappoconello stessotempo arrivoda sassofonisti, e Mary Lou Williamse Pele
I primidischi di lazz (e in particolarequelli Washington,e costituìla sua primagrande Johnson,pianisti,che avrebberostabilito
incisi dai neri) non si potevanoîrovare orchestra Der suonare in un cabaret di una tradi zi one, quasi una sc uola,che in
dappertutto,in quegli anni: erano inseriti M a n h a tta nD, uke E l l i ngton,che nel gi ro di annrsuccessivi avrebbeconsentitola fiori-
nei cataloghi dei "race records" (dischi pochianni si sarebbeaffermatocome il più tura di uno straordinariotalento come
"per la razza", owero destinatial mercalo grandedei compositoridi jazz (a tutl'oggi CharlieParker.
negro)e si vendevanoper corrispondenza non è stato superato)e come il direttore La cri sieconomi cae quel l a,conseguent e,
e nei negoziettidei ghettinegri.Su queidi- dellamiglioregrande orchestradi jazz del del j azz duraronoqual che a nno: f ur ono
schi - in seguitomillevolteristampati - si mo n d o . superateverso la metà degli anni trenta
potevanotrovare le prime importantiinci- F i n d a l p ri nci pi o,H enderson,R edmane dopo che il PresidenteRoosevell,
appli-
sioni di jazz,'a cominciareda quelledegli E l l i n g to snta bi l i rono l e regol eche ogni " bi g cando i l cosi ddetto" N ew Deal" ( Nuova
Hot Fivedi LouisArmstrong,un complesso band" di jazz avrebbesempre osservato. Gestione)riuscìa rimetterein sesto I'eco-
di studioa cui si dovetteroquelliche molti La loro musica, basata su arrangiamenti nomi adegl iS tal iU ni ti .
co n si d e rano d e l j a z z .U n a bcrittie su interventiimprovvisatidei mi- ll rilancio'clamorosodel jazz si dovette
i pr im ic apol a v o ri
mu si ca v, a aggiunt o,c he d a a rl e " c o l l e tti - gliorisolisti,riceveIe propriefondamentali pri nci pal mente a B ennyGood m an,un cla-
va", come era stataa NewOrleans,si stava caratteristiche dall'articolazione in sezioni ri netti staebreo di C hi cago il quale, nel
trasformando - soprattutto grazie ad delle orchestre steds'e:Ia sezione delle 1934, costituìuna grande orchestra che
Armstrong- in una forma d'arte indivi- trombe(che aumentarononel corso degli nel gi ro di pochimesiottenneun eccezio-
duale, fondata cioè principalmentesugli a n n i fi n o a raggi ungerei l numerodi ci n- nale successo.Goodman
aveva dato ai
assolidei singolistrumentisti, che ne fecero q u e ),q u e l l adei tromboni(che i n anni re- giovaniamericanila
centi hanno raggiunto il numero di tre o musicadi cui sentiva-
progredirerapidamentela tecnica. no Ìl bi sognoperdi menti care gli annigr am i
Fra i dischi più rappresentativi di quel pe- quattro)e dei sassofoni(contralto,tenoree oa cureranoappena
posso- barilono): tre nei primi tempi, e poi quattro usciti:una musicadi-
riodo,oltrea quelli di Armstrong,si vertente,eccitante,orecchiabile,e soprat-
no ri co rd ar equelli di J el l y R o l l Mo rto n ,d i o cinque. Completavae completatuttora tuttoballabile. Quellamusicafu subito bat-
BessieSmith. dei Condon's and McKen- I'organico la classica sezione ritmica, co-
pi ccol i pi ano, Iezzala "Swing", ma altro non era che il
zie's Chicagoans(e cioè, in sostanza,dei m u n e a n c he ai compl essi :
vecchiojazz orchestrale, pero "levigato",
giovanidellaAustin HighSchool),di John- chitarra,contrabbasso(questi due stru- di grande perfezioneformale, e fondato
ny Dodds,di Sidney Bechet (due brillanti menti avevano linito per soppiantareil sulle canzoni di successodel momento
esponenti della scuola clarinettisticadi banjoe il bassotutia- o il sousaphone - pruttostoche sui blueso sui classiciafro-
New Orleans),a cui bisognaper lo meno rispettivamente) e la batteria,natadall'as- americani.(Pero il pìu importante
arran-
aggiungerecerti dischi incisi negli stessi semblaggiodegli strumentia percussione giatoredi Goodmanaltrinon era che FIet-
an n i ,a N ew Y or k , da B ix Be i d e rb e c ke l a d e l l e" b ra s sbands"di N ew Orl eans(gran- cherH enderson...)
s u a co rte, dal v iolinis t aJ o e V e n u tie -d a l cassa,tamburellie piatti)e dal loro arric- L' eradel l o" S w i ng" ,i ni zi atada G oodm an,
chitarristaEddie Lang,due italo-americani chimentoe perfezionamen.to. duro poco menodi di ecianni ,e vide il do-
a cui si attribuisceil meritodi avere prati- Sia a Chicagoche.a New York,il jazzmorì mi ni odel l egrandiorchestre, l e qualit r ova-
camente inventato il cosiddetto"iazz da d ' u n tra tto q uando,nel 1929, l ' economi a ronol a l orosedei deal enel l emaggior isale
ca me ra " , olt r e alla m ig l i o re p ro d u z i o n e americana fu travolta nel crollo di Wall da ballodellaconfederazione stellata.Oltre
del l eg ra n dior c hes t r edi F l e tc h e rH e n d e r- Stre e t,e d e bbe i ni zi o i l terri bi l eoeri odo al l e compagi nigoodmani ane( la gr ande
so n e d i E dwar d " Duk e " El l i n g to n c, h e d e l l a " G ra nde D epressi one"l.l pubbl i co orchestrae i piccoligruppiche si esibivano
ne l l ase condam elà degl ia n n i v e n tic o d i fi - d,cl ìzzz e ho er a i n nr r n n:r l o noor n f r r r i - negl ii ntermezzi dei suoiconcer t i)che nel
caronole regole del lazz orchestrale. d o tl o In m i seri ai n men che non si di ca,e corsodeglianniospitarono numerosisolisti
n o n c i fu ro no pìù sol diper ìl dìverti mento, di vagfi a,al cunidei qual i (Har r y Jam es,
c o mp re s o quel l o acqui stabi l ecoi dìschi .. Li onelH ampton,Gene K rupa,Teddy
Wil-
Molti musicislidi lazz dovetterocambiare son) coslituironoa loro volta delle grosse
m e s ti e req; u al cuno,comeLoui sA rmstrong formazi oniebbero , un succe ssoneì e or -
e D u k e El l i n gton, e un poco pi u tardiC ol e- chestredi Jimmye TommyDorsey,di Artie
m a n H a w k ins,si trasferii n E uropa, tra- S haw diper , Ji mml eLunceford, di ChickWebb
s c o rre rv id ei peri odi pi ù o meno l unghi di W oodyH erman, degl iex goo dm aniani, e
graziea scritturepiù ricche e all'interesse i nfi nedi
Gl ennMi l l er,che fu I'ult im odei r e
p e r i l j a z z che si stavadi ffondendodi qua del l o" S w i ng" .
A d essesi devonoaggiun-
d e l l ' A tl a n ti co,
I mol tiyazzi sti che da C hi ca- gere certe orchestrenegre,che avevano
g o s i tra s fe ri rono a N ew Y ork (l a terzaca- animatola vita notturnadi Harlemnei primi
pitaledel jazz)se la passaronomale:i piu
annrl renta,comequel l edi C ab Callowaye
fortunatitrovavanolavoro negli speak-ea- di D uke E l l i ngton, l e qual isi awant aggia-
sies,le mesciteclandestinedi alcolici(era ronodel rilanciodeljazze cominciaronoa
i n v i g o rei l Proi bi zi oni smo) gesti tee ri forni te goderedi
una l argapopol arit àint er nazio-
d a i g a n g s ters. nal e.
h Durante
Un enormesuccessoarrlseancne a maggiori,che avevanocreduto alle pro- gl i annidel l ' egemonical a i fo r niana,in cuisi
CountBasie,che da KansasCitysi trasferì, rnessedei bianchi e all'integrazione raz- fece del j azz mel odi cam ent egr adevole,
nel 1936, a Chicagoe poia NewYork, per zialevagheggiatada Roosevelt.Eranoci- ritmicamentevivace ma anche rnolto
faredirettaconcorrenza a Goodman. nici, e se ne stavanoa parte,fra di loro. "bianco" (e cioe formalmenteperfetto,ma
L' "era dello Swing" non vide soltanto Avevano adottato, per distinguersi,una poco trascinante,e scarsarnenteespressi-
prosperaregli affari delle grandi sale da stranamoda (berrettobasconero,occhia- vo), ì musicistinegri ebbero vita difficile.
ballo(il Savoy,a Harlem,atlraverso allorail loni neri, pizzetîosotto ìl labbro,e larghe Ebbero successo e lodi quasi soltanto
suo periodod'oro) ma vide moltiplicarsi il cravattedi setanera,f luttuanti) e parlavano quelli che avevano sposalo l'esteticadel
n u mer odei pic c oli" ja z z -c l u b s "C. e n ' e ra un gergo particolarissimo, incomprensibile cooliazz:come gli uominidel Modern Jazz
un gran numerosopratÎutto nella52a stra- per i profani. Quartet,direttoda John Lewis, che sareb-
da di New York,dovesi potevanoascolta- Non fa meravigliache i boppersfurono berori mastii nsi emeper ven t 'anniper f ar e
re, fra gli altri,Art Tatum,il più grandepia- osteggiatiin ogni modo da certi operatori - anchecontrocorrente- un jazz "da
nista che il jazz abbia espresso,e Fats dell'industriadel divertimento(musicale) camera" chi , aramente euro peizzant e.
Waller,altro splendidopianistache aveva che rimpiangevano gli olîimiaffarifatli nel- ll segnaledella riscossafu dato, ai jazzisti
assimilatodal suo maestro, James P. I' e rad e l l o" S w i ng" . Le sal eda bal l oerano neridell'Est(di New York, soprattutto),dal
Johnson,e poi perfezionato lo stndeptano, ormaisemideserte, e i dischisi vendevano gruppo dei Jazz Messengers,di cui erano
e cioè il martellante, poderosostile piani- poco.Così,i nuovimusicistifuronoboicot- animatoriil batteristaArt Blakev e il oianista
stico praticatoa Harlemnegli anni venti. tati in ogni modo, e il be bop fu letteral- H oraceS i l ver,che del grup pó f u il pr im o
Nella 52a stradaera di casa anche Billie mentestrangolato.Ma ormai si era aperto direttoremusicale.Con loro prese il via,
Holiday,una splendidacantanteche, as- un nuovo importantecapitolonella storia versol a metà degl i anni ci n quant a,il co-
sieme a Ella Fitzgerald(affermatasiallora del lazz ( che da alloradivenne veramente siddetto"hard bop", che si riallacciavaal
rrà^J^,^^,,\
{,, n^ +, ,++; i^+i-i+^
nell'orchestradi Chick Webb, al Savoy), - g^ lu uo tutu uvilr uru - ilivuuf tiu ,,,
g
^ be bop, i l cui l i nguaggi ofu sem plif icat o,
superòîutte le jazz vocalists deil'epoca,e n o n s i s a rebbepi u tornatii ndi etro. C i fu, e resopi u aggressi vo, " i ndurit o" ( "har d" si-
n o n so lodi quella. vero,un "revival"del lazz tradizionale, ma gni fi caappunto" duro" ). Gl i har d bopper s,
L o "Sw ing"f u danne g g i a to s u, l p i a n om u - che sono tuttora attivi in orande numero.
ìnteressoprevalentemente i musicisti rimiseroin grande onore l'improwisazione
sicale,dal suo stessosuccesso.Finì per esso
b i a n c h i ,e avrebbefi ni to per restareap-
diventaremeccanico,superficialmente ef- pannaggiodegli amalorieuropei.Tutti gli e le armoniedel blues un ooco trascurate
fettistico,stereotipalo: in una parola,sem- a l tri i gi ovani quanto dai bi anchie i mmi seronuo vo sanoue nel
- , meno- seguìro- jazz,divenutonegli ultimianni aneriico,
p re p iù c om m er c ialeAl . p u n l o c h e n e g l i no le indicazionidei boppers(e soprattutto se
u l ti miannidi guer r aera n om o l tic o l o roc h e d i Pa rk e re di Gi l l espi e), non addirìtturadiafano,e comunque trop-
anchese peral cuni po
si erano persuasiche il jazz avesseormai anni cercarono di renderepiu accettabile elaboratoe non di rado intellettualistico.
dato fondo allesue risorseespressive, per Max Roach,col suo maqnifico trombettista
d a i b i a n chii l nuovoj azz.N acque,propri o Clifford Brown, e poi ì tenorsassofonisti
diventareuna musica di largo consumo, e p e r q u e sta ragi one,sul fi ni re degl i anni
quindidi intrattenimento, cometantealtre. cinquanta,il "cool S onnyR ol l i nse John C ol tra nesvilupoar o-
(jazzfresco,cal- no, pi ù e megl i odegl i
I pessimistinon tardaronoad avere una mo : n o n " freddo" ),1azz" che al tronon era che ztatodaglihard boppers.
al tri , il discor soinl-
perentoria smentita.La ebbero da una Coltrane,anzi,ne
boo sofisticato con oretese "cameristi- compi i col e regol e,speri me nt ando, col suo
nuova generazionedi musicisti,per lo piu c h e" , e ci oè cl assi cheggi ante, vi ci no quartettodegli anni sessanta (McCoy
arrivatirecentemente a New York dal Sud Ty-
spesso alla musica barocca europea.Ci
Ovest,e tutti neri,che, riunendositutte le hannolasciatoi miglioriesempidi cool jazz ner, Ji mmy Garri sone E l v in Jones) quel
se rei n un paiodi loc a ldi i H a rl e mi,l M i n to - una formazionemistariunitada MilesDa- nuovotipodi improvvisazione" modale" -
n 's e l a Clar k eM onr o e ' sU p to w nH o u s e , v i s , Dasatacioèsui diversitipi di scale,piuttosto
n e l 1 949,con l a col l aborazi one di Gi l cne sugl i accordi di un ter na di base
miseroa punto, a poco a poco,durantegli -
E v a n sd, i GerryMul l i gan, di John Lew i se di dellaqualeavevanoproposto dei primi
ìm-
anni di guerra, un nuovo e rivoluzionario
altri, e anche il pianista italo-americanoportanta saggi,poco prima, Miles Davise il
lipo di jazz, che fu subitobattezzato"re-
Lennie Tristanoe la grande orchestradi,
b o p '', e poi " be bop' (e i n fi n ec h i a ma to
" bop" ) . l l c h i ta rri s ta Woody Herman che viene identificatacoli pianistaBill Evans(che fu assremea Col-
se mp l ic em enle C h a r- n o me d i " secondogregge" , o orchestratranenel
l i e C h ris t ian,ilt r om be tti s ta sestettodi D avi s... ) .
R o y E l d ri d g ei ,l dei Four Brothers,dal soprannomeche
Mentresalivala stelladi Colirane,brillooer
tenorsassofonista LesterYoung e il con-
assunseroi quattro sassofonistidella for- la prima volta, nel firmamento del iazz.
l ra b b a s s is t adi E llingto nJ, i m m y Bl a n to n ,
possonoessereconsiderati mazionedopo che un pezzo dello stesso quelladi OrnetteColeman,un altosaséofo-
i piu importanti
tilolo (Four Brothers,Quattro Fratelli)su- nista texano che lancio clarnorosamente,
p re cur s or idel be bop : C h a rl i eP a rk e re
s c i to l ' a m mi razi onegeneral e.Tra i Four nel1960,i i" free1azz"(j azzliber o)non , più
Di zzyG illes pie( e, in mi n o rmi s u raT, h e l o - Brothersspiccavaun giovanissimotenor- basatosullearmonie
di un tema e'liberoda
n i o u s M onk e B ud P ow e l le, n tra m boi i a n i - sassofonista,Stan Getz, il quale sarebbe ogni altrocondizionamento,
con I'eccezio-
sti ) n e f ur onoi piu not e v o e l i s p o n e n ti . stato il capostipitedi una stirpe di tenor- ne talvoltadi quelloritmico.ll îree iazz. al-
I boppers,come questinuovimusicistifu- sassofonisti alla stessamanieradi un allie- I'inizio,non ebbe signiticatipolitici: li ac_
rono chiamati,sottoposero a revisione tutti vo di rristano, Lee Konitz,che insegnoagli quisto pero in breve tempo quando più
g l i a sp et t idel laz z :m e l o d i c oa, rm o n l c oe altosassofonisti un nuovomodo di suonare violenladivampola lotta dei neri arnericani
ri tmi c o,inv enlandoun a m u s i c amo l top i ù il sax-contralto. decisia conquistarei diritticivili, per troppo
complessae difficìledeljazzcome lo si era ll tipo di cool jazz 'propostodall'effimero tempo negati.ll
tenorsassofonista RròÉie
conosciutofiho allora:una musicaoltretut- complessodi MilesDavisfece proselitiso- shepp fu il maggiore
esponente del jazz
to n o n ballabì le, da as co l ta re s o l ta n l oEs
. s i p ra ttu ttoa Los A ngel es,dovesi erastabi l i ta " pol i ti co" ,ma come musi cist a
pensavanoÍnfattiche la musicadegliafro- f u m eno
u n a n u m e rosa col oni a j azzi sti ca,i n cui apprezzabidi l e al triesponen tdel i f r ee iazz.
a me ri c anidov es s eav e reu n ad i g n i tàp a ra - giocaronoun ruolodecisivocerlisolistiche come il tenorsassofonista
g o n a bilea quelladellam u s i c ad a c o n c e rto Albert Avlei e il
avevano militato nelle orchestre di Stan pianistaCecillavlor.
d e i b i anc hi,ed er anos l a n c h id i s e rv i rea l K e n to n(i l profetadelcosi ddetto" )azzpro-Tramontatonegi i
S tati U nrt r nel qir o di
d i ve rti m ent odi ques tiu l ti mi .F e c e rou n a ^g. ^re ^ ^ i , '^s
t t s l v o , ^cfìe aveva rarro ^scarpore
{^ ++^
h^ ^ .r ^ r ,^ ^-l^^-^ so-
^^
quarcheanno,rr tree)azzfecem orpr t i oser it i
mu sl caper s é e per c h i a v e s s eg u s tia b b a - p ra ttu ttoi ntornoal 1950,ma fu vi tti madel l e
stanza evoluti per capire le sottigliezze:s u e e n o rmi ambìzi oni semi si nfoni che).e conti nuoad avere vi i a tac it e in Eur opa,
d e g l ia lt r is i inf is c hiav a nC o .' e ras ta tau n a G ra z i e s o prattutto agl i ex_ kentoni ani dove assunse poi connol azioni chiar a_
g u e rrat er r ibile,e i gio v a n in e ri a m e ri c a n i(Sh o rl yR o gers, menteeuropee,' aw i ci nano osr sem pr epiu
B ud B ob C ooper, al l a musi ca O,avanguaìOia
non somigliavanoaffatto ai loro fratelli Shelly Manne, FrankQhank, Rosolinoecc.) e ad Continente.A questó tipo di free jazz
del Vecchio
eu-
artri,come Gerry Murtìgan:-cf.j,p"I.,r. ropeo ( cne assomigtiJienrpre meno
sr zfttrrm^ in i^- : al
ChiCOHam i l t O n , L O SA n f l t r l t r c
F\rA\/o 1":"]]" l' lazzafto-americano, da cui si è reso indi-
v ' v v e iomn^
r v "' ' ,v ,^o.
\ ', v ' ,o"rr'Y-"1:l-.'
v r , d l g r a r e . g ? r t u l î a t a p e n d e n t e ) è s t a t a a p p o s î a l ,e ti ch e r ta
di
pr im a m et à d e g l i a n n i c i n q u a n t a ) c o m e l a , , m u s i c a c r e a t i v a , '.
auint a c aoi t a l e d e l i a z z : d o o o N e w O r l e a n s .
q
Musica creativa che,
peraltro,ha tuttora molti interessantiespo-
nenti anche in certi solistidi Chicago e di
New York, che si tengono più vicini alle
tradizionideljazze che fannodi solitoi loro
concerti in certe soffitte,i "lofts", da essi
stessiaffittati.I sassofonisliAnthony Brax-
ton e Sam Riverse il complessoArt En-
sembleof Chicagosono fra i piu apprezzati
esponentidi questotipo di musica,in cui
I'aspettogestuale,scenico (si pensi so-
i prattuttoall'Art Ensembleof Chicago,al-
l'orchestra,pure originariadi Chicago,di
Sun Ra,e a moltigruppieuropei,come l'o-
landese Kollekliefdi WillemBreuker)ha
assuntouna grandeimPortanza.
Ma già si parla di voltarpagina.C'è chi
giura che il iazz di domanisarà di nuovo
legatoalletradizioninereamericane,come
è del resto I'hard bop che si fa oggi e che
differisceda quello classicosolo per la in-
fluenza persistentedi John Coltranee del-
I'improwisazione modale...Ma anchechi e
pronto a scommetteresu questasoluzione
non si nascondele difficoltàche si devono
superare,perchéneglianni settantai mu-
sicistiche hanno avuto piu successosono
ouelli che si sono dedicatialla cosiddetta
';fusionmusic" , contaminando il iazzcon il
rock (facendocio che, in modopiuspecifi-
co, si definisce"iazz-rock")oppurecon te
musichefolklorichedi mezzomonclo...
Chi vivràvedrà.
:. . : . 1! r :-. - .t _. ir j: j _
i.'':.r:' :i-.'i:r ' i- - . 1; ì i; + ; = - : - ; . : ; : i . . . : : . : . . - / 1' -.-:
. - . , t . 1 . , , , ,- '- ,
i=*;, =:,,.-#,,';:,!-IfT]lJílf]ta
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unaldi*o-;;.:Ue1*an
u'*'-.0ggi,non''è:più;'ditficilèlmdttere,insíemé {CBS}'e per,ilbe-bop,ln:The
fondamenlale.
':.':tecadi.,iazz-Sí:oúò' ; - ' ' *i" :'
:.:.:j:.t-r r-ì::::.:r.:f,comll9l?lercq!clnquanla .e-,The'Giant
Beg!nning
!1."j,,,: di .Dizzy
Gillespie
:pezz -{Prestige),.
iilfS c:,? LP.:tn19n119ii9;,qèrQ:.sernòn
conosiete "The
,sià'.,;,',,;mà.lmazng,;auq.poweil
(Btue
Noie), Genius-of
mlSica;'ntqgli a;liveflo di filodiffusione;fate'.1-ììJl,/odern,hlusicdi'ihelonious
lvlonk (BlueNote).peril
;1,am!L
_'ipr.ima''una,,ir1cya.lfscotiàle.'it:fl :giridi Lours :Ar-..,.cooijaa. Subconscious LeedileeKoni2{prestige) e
;" mstroàg e gli Hoi Five con Wesl End Blues (marca"t',LennieTrisÍano(Atfanfic),
' CBSo Joker), il CDdi DukeEllingt onAndHisMoker r : 'AnniCinquanla e Sessania.Dischi danonmancare
'.. Aif (!CABluebird) e io Spotlite di Charlie : s0rì0TheComplete
lalfdHin Birth0tTheCoot(Capitol) e Kind
,-'Parker (vol.-2) canCoolBlues.'se nonv'innamorate0f Blue(cBs)di MilesDavis,Muligan-Ba,terdi Gerry
-subito deljazz,:lascia'ieperdere.iSe invece questi tre .:MulliganlPrestigel, New Aoftblld WinediGilEvans
,dislhivì piaccíono, poiete pensarelagli altri47. .(EMli The ltlodern
Jazz euartef(prestige),A Studytn
:Per.Armstrong,'è consiglÍabile anche Ella
' '.-:
& Louis Browndi CliffordBrown (Emarcy), TheGreatConceri
suJ9!er(i duettipon la-FiEgerald); perEltington, [.he',-0fChalles Mingus,lprestige),
Freedom Now,Suite di
Fabuiuis Fr'ii.'cs,iGiairis
OíJazz);iper ParkerMasiàr'!l4axHcecnlCancicl,rneleuarreb rl,tith
Jin HaI di
Takes su:savoy.'un passoindietro: bisogna avereun : sonnyBoltíns (RCA) Btuebid\, Giantsteps (Atlantic)
disco cjiblues, iossibilmente di Bessie Smith:su CBS .e A LoveSupremeitmputsey di JohnColirane, Speak
clèunottimoNobody's EluesButMine.Peri "pionie- Likea Chitddi HerbieHancock (BlueNote),Thernodi
, r i ' , c j i N e w 0 r|e a n s,u n L P ma rc aJoker ciascuno:Je|lyAr tB|akey.
RollMorton coni RedHotPeppers e KingOlivercon Peril jazzanníSettanta e contempgraneo, ecco
ia CreoleJazz Band. Sempre:su Jokertrovale Sidney FreeJazzdiOrnette Coleman (AilantÍc), FanfareFor
Bechet coni New0rfeans Feetwarmers e'Bix.Beider-TheWarriorsdell'Ar1 Ensemble OfChícago (Ailantic),
becke V/ithHisGang.
Annidellosrving. La registrazione delconcerlo di ArchieShepp{lmpulse), (Jnit Structures di Cecil
Benny Goodman allaCarnegie Hallè in un CDdella Taylor (BlueNole),Explorationsdi BillEvans(Riversr-
CBS.PuredellaCBSsonoduevolumiintitolatiIhe ae),NowHe Sings NowHeSoós di ChickCorea(Blue
Essential CountBasie. FatsWallere ArtTaiumsono Note),TheKoln Concerf di KeíthJarrett {ECM),
egregiamente rappresentati da un volumeciascuno Troubles di SteveLacy(Black Saint),JazzWorkshop
dellaserieGiants AfJau-DiColeman Hawkins c'àun di George Bussell(RCA), SÍandard Tínedi Wynton
CDconBodyAndSoule altrespecíatità (FCA).Di Marsalis (CBS), CrystalStairs
di DonaldHarrison&
LeslerYoung è raccomandabile TheComplele Alad- Terence Blanehard Regeneration di Roswell
{CBS),
dinsessions su BlueNote. Dellegrandivoci,eccola Rudd e altri(SoulNote).
serielhe QuinÍessential BitlieHoliday(CBS), Ellaln Da notarechegli Lp Giants0f Jazz.eJokersi
Honedella Fitzgerald '(Verve) .e-Sunnerlinedi ,,.trovano piùlacilmente neigrandimaga22íni e nelle
. , s a r a h V a u g h a n (C B S' ).''. ,.. " -- .. = - ;..,.;.. r ,,:.- libr er ieRemainder sanzichénei negozj .-i di
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.Jazzmoderna. TheThundering Herdsdi Woody :
. ,, S.G.B.
FLAYTCHORUSES) = 174
Autumn Leaves EnglishLyricJohnny Mercer
FrenchLyricJacquesPrevert
Musicby Joseph Kosma
D- G7 FA+4

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SolaSollingA96. fo. Uoi@dSbq of Acrie (Inclùdiogltr Tcciqir,! {id Pwljgro) o/ Dominim of r-Ffit MORLEYiVUStCCO.,by agm wirh Eo*h Ér Cic
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