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20-2-2018 Supplemento ordinario n. 8 alla GAZZETTA UFFICIALE Serie generale - n.

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8.8 VERICHE STRUTTURALE

8.8.1 RIFERIMENTI GENERALI

Il progetto prevede un parcheggio pubblico realizzato a due piani interrati. Sono previste due distinte rampe a senso unico di marcia, una per i
veicoli in entrata a nord e l'altra per quelli in uscita a sud.

Si prevedono:
- un’area di sosta nella zona di ingresso dove i veicoli si troveranno a sostare per le operazioni di ritiro ed inserimento biglietto;
due blocchi scala e ascensore per quanto riguarda i percorsi di esodo in sicurezza;
- un sistema di aerazione per i piani interrati. Per tutti i piani vengono conteggiate come superfici di aerazione anche le rampe di accesso ed
uscita all’autorimessa.
- al primo piano interrato sarà collocato un gruppo di servizi igienici ad uso degli utenti.

8.8.2. Normative di riferimento

La progettazione strutturale dovrà osservare:

- le norme tecniche per le costruzioni NTC 2018;


- Per quanto riguarda la sicurezza, nel progetto dell'autorimessa occorrerà rispettare le disposizioni previste dal Decreto del
Ministero dell'Interno 1° febbraio 1986 "Norme di Sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle Autorimesse e simili"
- Per quanto riguarda l'accessibilità dei disabili all'autorimessa ed agli edifici andrà previsto il rispetto di quanto prescritto Norme
barriere architettoniche DM 14-6-1989 n°236. L'accessibilità dovrà essere garantita con rampe e percorsi orizzontali di dimensioni
adeguate al passaggio di una carrozzina, mentre l’accessibilità ai vari piani sia degli edifici che dell’autorimessa sarà garantita
dalla presenza di ascensori con adeguate dimensioni di porte e di cabina. I percorsi orizzontali dovranno sempre essere di
larghezza adeguata, così come saranno presenti servizi per disabili dotati di ogni elemento necessario e prescritto dalla legge e
posti auto aventi dimensioni e caratteristiche idonee.

Classificazione

L'autorimessa sarà di tipo:

- interrata, mista, chiusa, ai fini della classificazione antincendio;

- sorvegliata, in quanto sono previsti sistemi automatici di controllo ai fini antincendio e con vigilanza continua durante le ore di apertura;

- a spazio aperto, in quanto non sono previste divisioni fra i vari posti macchina.

Vie di uscita
Le via di fuga dovranno avere una larghezza minima di m. 1.20 lungo tutto lo sviluppo del loro percorso e sono raggiungibili da ogni punto con
percorsi inferiori ai 40 metri.
Le scale saranno dotate di filtro aerato e avranno una struttura di separazione con caratteristiche REI 120.
Le porte di accesso ai filtri ed alle scale saranno anch'esse di tipo REI 120, avranno larghezza netta pari a 120 cm. e saranno dotate di congegno di
autochiusura.

Ascensori
Le uscite pedonali saranno dotate di ascensori dimensionati secondo le prescrizioni della normativa per i disabili. Il vano ascensore
avrà caratteristiche di resistenza al fuoco REI 120.
L’ascensore prevede dimensioni minime 95x130 cm2.
Il pianerottolo prevede minimo 150x150 cm2.

Altezza dei piani


L'altezza utile prevista è di m. 2.70 per il primo piano interrato e di m. 2.45 per i restanti due piani, garantendo un'altezza sotto trave
mai inferiore a m. 2.10.
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Compartimentazione
Ogni piano dell'autorimessa costituisce un compartimento a sé stante, servito da una coppia di rampe "aperte" a senso unico.
I due piani non andranno ulteriormente suddivisi in compartimenti in quanto l’installazione dell’impianto Sprinkler di spegnimento
automatico consente di raddoppiare, secondo il D.M. 1° febbraio 1986, la superficie massima dei compartimenti.

Ventilazione naturale
Al piano primo interrato l’aerazione avverrà tramite griglie posizionate a soffitto. Al piano interrato l'aerazione sarà garantita da una
intercapedine perimetrale che assicura, tramite canalizzazioni di tipo Shunt, una superficie di aerazione superiore ad 1/25 della
superficie in pianta.
I locali tecnici, i locali filtro, i servizi igienici ed i vani scala saranno aerati in modo indipendente.
Nella seguente tabella sono riassunte le superfici di aerazione naturale ai diversi piani:

PIANO SUP. IN PIANTA (S) SUP. DI AERAZ. SUP. DI AERAZ.

RICHIESTA (S/25) REALIZZATA

Primo interrato 1728 mq 69,12 mq

Secondo Interrato 1728 mq 69,12 mq

Evacuazione
Si prevede una larghezza minima delle uscite di 1,20m, 2 uscite per piano ed una densità di 0,01 persone/mq in quanto si prevede un sistema
sorvegliato. La capacità di deflusso è di 37,5 per entrambi i piani interrati.

Rampe di accesso e di uscita


Le rampe ad un senso unico di marcia hanno larghezza minima di 3m e pendenza massima del 20%.

Impianto antincendio
L’autorimessa è dotata di un impianto antincendio del tipo ad idranti e di impianto fisso di spegnimento automatico del tipo a pioggia (sprinkler)
con alimentazione ad acqua. Il numero di estintore previsto è 1 ogni 5 veicoli (per i primi 20 veicoli) ed 1 ogni 10 (dai 20 ai 200 veicoli). Quindi il
numero totale previsto è 12 estintori.
La normativa inoltre prevede che per autorimesse fuoriterra e al primo piano interrato di capacità superiore a 50 autoveicoli si richieda un minimo
di 1 idrante per ogni 50 autoveicoli. Oltre il primo piano interrato di capacità superiore a 30 autoveicoli è necessario un minimo di 1 idrante ogni 30
autoveicoli. Quindi si dispone 1 idrante al primo piano e 2 idranti al secondo piano interrato.

Parcheggio
Per i disabili è previsto 1 posto ogni 50 posti auto in prossimità degli accessi. Le dimensioni standard di un singolo posto auto è di 5x2,50, mentre
per i disabili si prevede uno spazio di 5,50x3,50.

L’intervento
A monte della progettazione è buona norma eseguire un’indagine geologica al fine di conoscere le caratteristiche del terreno in modo da proporre
la soluzione tecnologica più coerente.
La realizzazione del parcheggio garantisce:
1. la sicurezza degli edifici esistenti, evitando cedimenti strutturali durante gli scavi;
2. normale attività di traffico veicolare;
3. organizzazione del cantiere nel limitato spazio a disposizione.
Per soddisfare i tre vincoli l’intervento è stato diviso in due parti.

La prima parte, prevede lo scavo e la realizzazione della rampa di accesso e della parte di parcheggio ad essa collegata. Inizialmente sono stati
posati pali di contenimento lungo tutto il perimetro della piazza a ridosso degli edifici esistenti per isolarli, creando un sistema di pareti armate
provvisorie.
Successivamente è stato effettuato lo scavo sotto il manto stradale fino a raggiungere la profondità di 7,80 m.
Le fondazioni sono di tipo continuo ed i pilastri in c.a..
Per quanto riguarda la realizzazione si sceglie di eseguire tutti i piani utilizzando solai di tipo tradizionale (lastre predalles) e i pilastri in c.a.p. di
60x60.

Azioni agenti sulla struttura


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Si espongono nel seguito i criteri che vengono seguiti per determinare i carichi agenti sul solaio. Per tale analisi si fa riferimento alla combinazione
fondamentale impiegata per gli stati limite ultimi:
𝛾𝐺1 ∗ 𝐺1 + 𝛾𝐺2 ∗ 𝐺2 + 𝛾𝑃 ∗ 𝑃 + 𝛾𝑄1 ∗ 𝑄𝐾1 + 𝜓02 ∗ 𝛾𝑄2 ∗ 𝑄𝐾2 + 𝜓03 ∗ 𝛾𝑄3 ∗ 𝑄𝐾3 + ⋯

Dove

𝐺1 rappresenta le azioni permanenti strutturali;


𝐺2 rappresenta le azioni permanenti non strutturali;
Q azioni variabili;
𝛾𝐺 coefficiente parziale;
ψ coefficienti di combinazione.
Nel caso in esame definiamo:
- carichi permanenti strutturali: il peso proprio dei solai (costituito da soletta, travetto e blocchi), della trave e dei pilastri;
- carichi permanenti non strutturali: guaina impermeabilizzante sul solaio di copertura, terreno vegetale di ricoprimento del solaio,
massetto d’estradosso del solaio, pavimentazione, intonaco intradosso, il peso delle tamponature;
- carico variabile: vengono definiti come riporta la tabella 3.1.II delle NTC2018 in cui si considerano i veicoli come carichi concentrati
che agiscono su una certa impronta di carico. Tale tabella definisce la categoria di veicoli che possono accedere all’edificio. Si considera
inoltre il carico da neve al piano campagna.

SCALE

Primo piano interrato: 2a+p=63-64


H=3,3
a=0,165m
p=0,31m
n=20 gradini
Secondo piano interrato: 2a+p=63-64
H=3,5
a=0,165m
p=0,31m
n=21 gradini