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LA STORIA DELLA MUSICA

La musica può essere rintracciata in tutte le culture, dei luoghi e periodi più disparati.
Fonti attestano la sua esistenza almeno 55.000 anni fa, col principio del paleolitico
superiore, e alcuni studiosi ipotizzano la sua nascita in Africa, quando le prime comunità
umane conosciute si iniziarono a disperdere sul globo. La storia della musica è una
branca dellamusicologia e della storia che studia lo sviluppo cronologico di idee e
convenzioni musicali nei differenti popoli, con particolare riguardo alla musica d'arte di
tradizione occidentale, ed è pertanto una disciplina diffusa nelle università e nellescuole di
musica di tutto il mondo. Il problema della determinazione dell'epoca che ha visto nascere
la musica è ovviamente connesso con la definizione di musica che si sceglie di adottare.
Mentre, infatti, per un sistema teorico di organizzazione dei suoni, collegato a precisi
riferimenti estetici, dobbiamo attendere l'antica Grecia, per la prima comparsa di singoli
ingredienti, come la produzione volontaria, anche tramite strumenti, di suoni da parte
dell'uomo, dobbiamo risalire al paleolitico.Alcune testimonianze in questo senso possono
essere dedotte da numerosi ritrovamenti in osso e in pietra interpretati comestrumenti
musicali. Tali sono, ad esempio, gli zufoli magdaleniani di Roc de Mercamps, o
i litofoni neolitici scoperti nelle vicinanze di Dalat (Vietnam).In mancanza di testimonianze
dirette o mediate, qualche ipotesi sulla forma che assumeva la musica primitiva può anche
essere dedotta dall'osservazione di popoli il cui stadio di sviluppo è ancora simile a quello
delle culture preistoriche ad esempio gli indios brasiliani, gli australiani aborigeni, alcune
popolazioni africane.Si può presumere che le primissime forme di musica siano nate
soprattutto dal ritmo: magari per imitare battendo le mani o i piedi il cuore che batte, il
ritmo cadenzato dei piedi in corsa, o del galoppo; o magari alterando, per gioco e per noia,
le fonazioni spontanee durante un lavoro faticoso e monotono, come per esempio il
pestare il grano raccolto per farne farina, o il chinarsi per raccogliere piante e semi. Per
questi motivi, e per la relativa facilità di costruzione, è molto probabile che i
primi strumenti musicali siano stati strumenti a percussione, e presumibilmente qualche
variante di tamburo.Tra gli strumenti più antichi ritrovati vi è infatti il tamburo a fessura,
un cilindro cavo, con una fessura longitudinale lungo la superficie esterna, che veniva
suonato percuotendolo con le bacchette sulla fessura stessa. Le versioni più antiche e
primitive ritrovate consistono in un tronco cavo, privo di fessura ma appoggiato
trasversalmente sopra una buca nel terreno, che forse veniva suonato percuotendolo con i
piedi.

Come sono nate le note:

« Ut queant laxis = DO
Resonare fibris=RE
Mira gestorum=MI
Famuli tuorum=FA
Solve polluti=SOL
Labii reatum=LA
Sancte Iohannes=SI

Fatta da Christian e John Lorence