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Protagonista del ‘400

PIERO
DELLA FRANCESCA
Biografia
Piero della Francesca nacque a Borgo Sansepolcro nel 1415‐20.

Si formò a Firenze insieme a Domenico Veneziano con il quale collaborò per gli affreschi
perduti del coro di S. Egidio a Firenze.

Le prime opere, collocabili anteriormente al 1450, ci mostrano il personale carattere dellʹartista:

• struttura prospettica rigorosissima,

• perfezione dei volumi geometrici,

• rappresentazione di figure grandiose immerse in unʹatmosfera


dalla luminosità diffusa, sottile quasi astratta che mantiene i
personaggi come sospesi nel tempo.
Nel 1442 Piero ritorna a Borgo Sansepolcro dove fu la confraternita della Misericordia, gli commissionò
un polittico, composto da 23 scomparti, che avrebbe dovuto ornare l’altare maggiore della chiesa
adiacente all’ospedale specificando nel contratto che l’opera doveva essere consegnata entro tre anni,
anche se in realtà il pittore
ne impiegò quindici. Il dipinto La Crocifissione con 
fu poi smontato intorno al 1630 riferimento con chiara 
e trasferito nella chiesa di San ascendenza a 
Rocco e poi nella pinacoteca Masaccio (81x52,5cm)
Comunale.

Questa sensazione è rafforzata


Madonna della 
dal volto della Vergine, un
Misericordia che 
ovale perfetto che emerge con
accoglie figure in 
forza dall’accecante fondo
preghiera sotto il 
dorato che accentua la
mantello (168x91) 
sensazione di sacralità
quasi si trattasse di 
dell’opera.
un mondo astratto 
e isolato dove 
Predella con dipinti  l’umano e il divino 
da aiutanti del pittore s’incontrano

Il Polittico della Misericordia – tecnica mista su tavola 1445‐62 
Arcangelo Gabriele Vergine Annunziata
San Benedetto San Francesco d’Assisi

San Girolamo penitente San Agostino
San Antonio da Padova San Domenico

Sant’Arcano
Sant’Egidio

San Bernardino da 
San Sebastiano, Siena, San Giovanni 
San Giovanni Battista  Evangelista
(109x45cm) (109x45cm)

Le figure di questi quattro Santi, e in particolar modo quelli posti nel lato destro, risultano immobili
e possenti e riescono a staccarsi dal fondo dorato con una fisicità che ricorda le energiche e rudi
figure di Masaccio e il plasticismo donatelliano. I Santi sono raffigurati, non è chiaro se
intenzionalmente, secondo un ordine cronologico ovvero dal più giovane al più anziano
evidenziando così le età dell’uomo.
Predella
La tavoletta rettangolare,
spesso dipinta a più
riquadri, che corre lungo
la base di un polittico o di
una pala d'altare.

Piero della Francesca 
con i familiari

MIA MIA

La Preghiera nell’Orto Le Marie al Sepolcro
La Flagellazione Il Noli Me Tangere
La Deposizione
La Preghiera nell’Orto Le Marie al Sepolcro
La Flagellazione Il Noli Me Tangere
La Deposizione
La Pala Di Brera

L’ambientazione
La scena si svolge in un ambiente che pare una chiesa
con le caratteristiche dell’architettura classica: volta a
botte con lacunari a rosette, trabeazione, inserti di
marmo. Al posto del catino absidale, una conchiglia a
cui è appeso un uovo di struzzo.

La scena
Al centro è collocata la figura di una donna, seduta in
adorazione del suo bambino addormentato sulle
ginocchia. Intorno, a semicerchio, la attorniano
uomini poveri o anziani.
Dietro ci sono figure di giovani (angeli).
Davanti alla donna è inginocchiato un uomo rivestito
con un’armatura.
La Pala Di Brera

Le figure
La donna e gli angeli hanno il volto di un ovale
perfetto, mentre gli altri personaggi hanno fisionomie
specifiche.
Ogni personaggio è caratterizzato da un
abbigliamento diverso e porta oggetti particolari,
come la collana di corallo introno al collo del bambino
o i parapolsi dell’armatura e l’elmo dell’uomo
inginocchiato.

I colori
Un’ombra realizzata con molta maestria nell’abside
evidenzia la profondità creata dalla prospettiva. Lo
sfondo dell’opera presenta colori molto chiari,
tendenti al bianco. Essi esaltano i colori più caldi dei
volti o più squillanti degli abiti. Spiccano in
particolare il manto blu della donna e il tappeto rosso.
L’armatura presenta un complesso gioco di riflessi.
La Pala Di Brera

Osserviamo insieme l’opera di Piero della


Francesca cercando di cogliere gli elementi che
colpiscono di più.

1. Chi è la donna al centro?


2. Chi sono i personaggi intorno alla donna?
Perché c’è un soldato inginocchiato?
3. Perché sopra la donna è rappresentato un
uovo appeso a una conchiglia?
4. Leggere la forma e il senso dell’opera.
1. Chi è la donna al centro?

I tratti somatici della Vergine forse ricordano il volto della


sposa defunta di Federico da Montefeltro, Battista Sforza,
morta dando alla luce il figlio.

Federico da Montefeltro, duca di Urbino, commissiona a


Piero della Francesca un dipinto che rappresenti la
Vergine col Bambino, probabilmente destinato a una
chiesa francescana.

Ciò si deduce dalla presenza di


San Francesco tra le figure che
circondano la Vergine.
2. Chi sono i personaggi intorno alla donna?
Perché c’è un uomo inginocchiato?
Le figure che circondano la Madonna sono santi a cui
Federico , la moglie e il luogo al quale è destinata l’opera
sono legati. A sinistra San Giovanni Battista, San
Bernardino da Siena, San Girolamo; a Destra San
Francesco, San Pietro Martire e San Giovanni Evangelista.
Nella fila dietro stanno gli angeli. È una Sacra
Conversazione a cui Federico – l’uomo inginocchiato –
pare assistere in umile atteggiamento di preghiera.
3. Perché sopra la donna è rappresentato un
uovo appeso a una conchiglia?
La conchiglia, l’uovo e il corallo sono oggetti simbolici.
Essi al contrario dei simboli medievali che
caratterizzavano le allegorie, paiono misteriosi per la loro
collocazione e nel loro significato. Esso è di difficile
interpretazione per chi non possiede una cultura classica
come dovevano avere artisti, principi e intellettuali delle
corti rinascimentali. Alcuni critici spiegano il corallo
come simbolo della carità per il colore rosso e l’uovo
come simbolo di vita, verginità e perfezione.
4. Leggere la forma e il senso dell’opera

Piero della Francesca imposta l’opera secondo una perfetta


simmetria, rotta solo dalla figura del duca. L’asse di simmetria
attraversa la figura dalla Vergine e l’uovo appeso, che pare
sospeso sulla sua testa per il gioco di ombre: in effetti esso è
collocato nel fondo dell’abside.
L’ambientazione è costruita secondo la prospettiva centrale.
Essa è evidenziata dai lacunari (le cavità) della volta a botte,
dagli elementi architettonici e dalla predella su cui sta la
Vergine. La disposizione a semicerchio dei personaggi
evidenzia la profondità della scena ed isola la donna. Il punto
di fuga della prospettiva coincide con il suo volto.
I volti dei personaggi sacri geometricamente perfetti sono
dipinti partendo dall’ovale simboleggiato dall’uovo. Quelli dei
personaggi storici sono più realistici, compreso quello del
Duca. Due piani di realtà sono compresenti: quello eterno e
quello storico, di cui fa parte anche Federico.
Piero della Francesca realizza una sacra rappresentazione
silenziosa, in cui misteriosamente eternità e vita si incontrano
nella preghiera del condottiero.