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LA RIVISTA DEI BERSAGLIERI

www.fiammecremisi.it
Anno 0 aprile / dicembre 2010
2 sommario
Redazionale
IL MESSAGGIO CREMISI ..................................................................................................................................................... pag. 3

agorà
Bruno Tosetti ................................................................................................................................................................................... » 4
Giovanni Marizza ....................................................................................................................................................................... » 5
Gian Carlo Stella .................................................................................................................................................................... » 6
Carlo Bellinzona ...................................................................................................................................................................... » 7

La rivista dei Bersaglieri reggimenti


1° ICTU IMPETUQUE PRIMUS Primo nel colpire e nell’assalire . ........................................... » 8
Anno 0 aprile / dicembre 2010 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS Forza, coraggio, Impeto ............................................................................. » 10
Fondatore responsabile: Pio Langella 6° … E VINCERE BISOGNA … E vincere bisogna................................................................................... » 11
Direttore: Paolo Pierantozzi 7° … CELERITATE AC VIRTUTE Con celerità e valore ...................................................................... » 12
Segreteria Amministrativa: 8° VELOX AD IMPETUM Veloce nell’assalto . .................................................................................................. » 13
33078 San Vito al Tagliamento
Via Tonelli, 4 - Tel. 335.6511048 - Fax 0434.81574 11° QUIS ULTRA? Chi oltre noi? ...................................................................................................................................... » 16
E-mail: pio.langella@libero.it

Direzione amministrativa: province


Bolzano ........................................................................................................................................................................................................ » 17
Comitato scientifico: Carlo Bellinzona, Luigi Scollo, Pietro Compagni,
Vincenzo Lops, Giovanni Marizza, Franco Tamassia, Bruno Tosetti, Gorizia ............................................................................................................................................................................................................ » 18
Vincenzo Iavarrone, Antonio Bianchi.
NAPOLI/CASERTA/AVELLINO/BENEVENTO ................................................................................................. » 19
Condizioni di cessione: gratuito per i bersaglieri in servizio, ROMA ................................................................................................................................................................................................................... » 20
in congedo, simpatizzanti, sponsor, enti pubblici e privati che
intendano contribuire volontariamente alle spese di produzione PORDENONE . ............................................................................................................................................................................................. » 22
della Rivista rigorosamente non ha scopo di lucro e finalizzata al TRIESTE ............................................................................................................................................................................................................ » 25
mantenimento della memoria e della testimonianza storica del
Corpo dei Bersaglieri. UDINE ................................................................................................................................................................................................................... » 27
€3,00 per numero arretrato, €10,00 abbonamento annuale,
€20,00 abbonamento benemerito. VENEZIA ........................................................................................................................................................................................................... » 30
Le oblazioni superiori di €50,00 previo nullaosta,verranno citate.
Gli esuberi di cassa, ad ogni numero, verranno esclusivamente investiti
a favore della qualità editoriale, entità delle pagine e/o inserti. Estero
L’amministrazione non accetta denaro in contanti. CANADA ............................................................................................................................................................................................................ » 31
Autorizzazione n.31 1120/2010 del Tribunale di Pordenone.
Proprietà letteraria, scientifica ed artistica riservata.
Articoli e foto, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Profili
Composizione e stampa: OGGI: Il Decano dei bersaglieri: Gen. Vincenzo Lopz ............................................................... » 33
Grafice Sedran - San Vito al Tagliamento (Pn) IERI: I fratelli De Carli ................................................................................................................................................................. » 34
In copertina: i bersaglieri di Pietro Compagni
dalle origini (1836) alla missione in Afghanistan (2010).
Sullo sfondo i teatri in cui hanno operato.
recensioni
In terza pagina: immagine realizzata nel 2004 dal cremisino I BERSAGLIERI 1836-2007
Salvatore Valente in occasione del Guinness realizzato dalle Fiamme
Cremisi per il del 50nario di Trieste all'Italia: oltre 600 ciclisti con Vita di Giuseppe Garibaldi nei francobolli di tutto il mondo
maglie dei tre colori della Bandiera che dalla Piazza Unità d’Italia guerra fredda e pace calda ............................................................................................................................. » 35
raggiunsero il castello del Miramare. Questa immagine venne
pubblicata, il 2 giugno 2005 a fianco delle espressioni di augurio
dell’allora Capo dello Stato Azeglio Ciampi.
In quarta di copertina: spot realizzato da Pio Langella in missione Sport
a Sarajevo nel 1998. A.S.D. FIAMME CREMISI BISCEGLIE ..................................................................................................................... » 36

Inserto: LA FANFARA DEL 6° REGGIMENTO “50 KM PER 50 ANNI” ................................................................................................................................................................ » 36


STORIA ............................................................................................................................................................................................................... » 37
“Fiamme Cremisi” una fede espressa attraverso un colore .................... » 38
PALMARES .................................................................................................................................................................................................... » 38
PRIVACY
In conformità a quanto previsto dalla legge 31.12.1996 n: 675 sulla "tutela delle persone
ed altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali" la Direzione garantisce che i dati
relativi alla spedizione vengono utilizzati esclusivamente per l’invio della pubblicazione e lutti
non vengono ceduti a terzi per alcun motivo.
La redazione precisa che omissioni involontarie di qualsivoglia natura possono dar CI HANNO LASCIATO ..................................................................................................................................................................... » 39
luogo ad una sanatoria. Gli scritti inediti ed esenti da vincoli editoriali investono la diretta
responsabilità dell’autore rispecchiandone le idee personali.
vivi Bersaglieri - gennaio 2011
REDAZIONALE 3

Il messaggero
cremisi
W i Bersaglieri! Ip ip! Urrà – ip ip! Urrà – ip ip! Urrà, urrà, urrà.
Cari bersaglieri in armi ed in congedo, ovunque voi siate, è con il nostro grido di gioia che alziamo il sipario sulla nostra rivista.
Nel titolo “ViVi Bersaglieri” abbiamo inteso racchiudere più chiavi di lettura:
“Vivi Bersaglieri” nel senso di entrare in gioco nella logica del “modus vivendi” dei bersaglieri in armi e nella società civile, quali testimoni dei valori
che nel decalogo di Papà Sandrini trovano la loro sintesi.;
“W i Bersaglieri” quale genuina espressione di sintesi di affettività, vitalità ed apertura positiva a quanto si sta per leggere, vedere, ovvero navigare
cliccando nel web: www.fiammecremisi.it.
La rivista nasce come sommatoria dei contributi raccolti nell’ambito dei sei reggimenti bersaglieri e dalle province del bel Paese che intendono condi-
videre questo progetto che vuole essere una cassa di risonanza del bersaglierismo nei gangli della società militare e civile. Un anello di congiunzione
che, attraverso la condivisone dei fatti di cronaca, approfondimenti storici e riflessioni etico comportamentali, ci faccia scoprire le ragioni di senso di
comune spirito di Corpo.
Un tempo la dinamicità del Corpo dei bersaglieri veniva identificata dalla sua capacità di spostamento attraverso la corsa. Poi sono venute le “carriole”
per mordere il terreno nel più breve tempo possibile. dalle ruote ai cingoli, a bordo dei mezzi corazzati, per essere quanto più aderenti possibile alle
percussioni dei corazzati, vuoi carristi che cavalieri.
Oggi il dinamismo, prima di essere esercitato nei teatri operativi, corre attraverso l’etere nelle varie forme. Noi abbiamo scelto il Web, poi la stampa,
per far giungere la voce del Messaggero Cremisi, nella sua accezione globale, a tutti i bersaglieri animati da un sano spirito di corpo.
Non rimane che …ripetere all’infinito.
W i Bersaglieri! Ip ip! Urrà – ip ip! Urrà – ip ip! Urrà, urrà, urrà.
Bers. Pio langella

“Il Tricolore non è una


Semplice insegna di Stato,
è un vessillo di libertà
conquistata da un popolo
che si riconosce unito,
che trova la sua identità
nei principi di fratellanza.
Nei valori della propria storia
E della propria civiltà”

Carlo Azeglio Ciampi


vivi Bersaglieri - gennaio 2011
4 agoràTosetti
La prima volta nella terra dei cedri
nella memoria del Comandante
C’ERA UNA VOLTA
Il Generale Bruno Tosetti racconta l’Italcon Governolo
Lo scorso mese di Novembre in tutte (si spera) le da un Plotone del Genio Pionieri (al termine della
città d’Italia è stata commemorata la da data del Missione rientrati in Patria con il “Piumetto” per loro
“4 NOVEMBRE” dedicata alle Forze Armate ed all’ esplicita richiesta), da un Plotone di Carabinieri e
Unità Nazionale appunto perché è quello il giorno di da una consistente aliquota logistica costituisce
92 anni fa che, con la resa degli Eserciti di Ungheria, “ITALCON GOVERNOLO” (CONTINGENTE ITALIANO
Austria e Germania, vennero inglobati nei nostri IN LIBANO “GOVERNOLO”).
confini il Trentino e l’Alto Adige fino al Brennero, Il “GOVERNOLO” sbarca a Beirut il 26 agosto e porta
completando così e definitivamente l’Unità d’Italia. a compimento la1^ Missione in armi del nostro
E’ però un peccato che nel festeggiare le nostre Esercito dopo la fine del 2° conflitto mondiale. In
FF.AA. in qualche luogo non ci sia spinti oltre a particolare i Bersaglieri:
quella fausta data, dimenticando che anche negli - si schierano nella parte meridionale della Città
anni a seguire le nostre FF.AA hanno continuato interponendosi fra le forze nemiche a contatto
a servire la Patria quali protagoniste di pagine di lungo la “linea verde” e rilevano dai palestinesi
storia esaltanti e talvolta dolorose. Mai però schierate le postazioni e gli appostamenti che da mesi
politicamente ma guidate sempre ed ovunque dal occupavano in quella zona della Capitale;
Giuramento di Fedeltà alla Patria ed aventi uni- - creano una fascia smilitarizzata a cavallo dell’ asse
camente il Tricolore quale faro da seguire. A noi stradale noto come “GALERIE DE SEMAAN da
Bersaglieri la memoria certamente non difetta! Ma dove nei successivi quattro giorni verranno da noi Le foto sono state ricavate dai giornali arabi e si riferiscono
poiché con i nostri eterni “venti anni” siamo sempre, scortati in Siria 6909 palestinesi del P.L.A.(ARMATA al giorno dell’arrivo. L'Ufficiale che saluta l’allora Col Bruno
Tosetti è il Collonello Hassan dell'Esercito siriano che cedette
e per fortuna, proiettati di corsa verso il futuro, non LIBERAZIONE DELLA PALESTINA) e soldati siriani le postazioni, prima di essere portato in Siria.
dispiacerà certamente ricordare che nel secondo delle HITTIN Brigade, QUADDISIYYAM Brigade
dopo guerra le nostre FF.AA sono state foriere di e della 85^ Brigade appartenenti all’ A.D.F. Bersagli perfetti ed inconfondibili. Meno male che
sicurezza favorendo la ricostruzione del Paese, e (FORZA DI DISSUASIONE ARABA) e sgomberano ci hanno voluto bene! Eravamo inesperti ma tutti
garantendo lo sviluppo economico e sociale in una 952 mezzi di vari tipo (carri armati, mezzi ruotati, noi, dal primo all’ultimo, orgogliosi di rappresentare
cornice di salda democrazia. Senza poi contare il artiglierie ecc...); l’Italia e consci della responsabilità che ci era stata
contributo fornito, assieme alle altre Nazioni NATO, - riconsegnano all’Esercito libanese quella parte affidata. Un Bersagliere incontrandomi in un Raduno
per produrre quella necessaria deterrenza che nel di Beirut che da oltre cinque anni era sottratta mi confidò una frase bellissima che emblematizza
1989 provoca l’implosione del blocco avversario e lo all’autorità del Governo libanese. l’animo che albergava laggiù in tutti gli appartenenti
scioglimento del “Patto di Varsavia”, scongiurando In solo cinque giorni dallo sbarco il “GOVERNOLO” a “ITALCON GOVERNOLO”:
così che la Guerra Fredda si potesse trasformare in aveva concluso con pieno successo la fase più “… era la prima volta dalla fine della 2^ guerra
una immane catastrofe per l’Italia e forse per l’intera complessa e rischiosa della missione della Forza che le nostre FF.AA. venivano impegnate fuori dai
umanità. Ma non solo! Dobbiamo ricordarci che il Multinazionale. Fase del cui positivo esito tanti confini Nazionali. Sapevamo di avere puntati su di
nostro Esercito a partire dal 1958 ha partecipato e degli osservatori internazionali presenti in Libano noi gli occhi dei nostri partner internazionali, degli
tuttora sta partecipando alla maggiore parte delle avevano dubitato Missione difficile, vissuta e italiani, delle nostre famiglia. L’insuccesso avrebbe
Missioni a Sostegno della Pace (PSOs) nei quattro condotta in una cornice di grandi difficoltà perché significato: vergogna per la PATRIA, per le sue
angoli del mondo. Prima unicamente con nuclei di non avevamo esperienza alcuna. Era la prima volta FF.AA. per il CORPO DEI BERSAGLIERI; disonore
pochi uomini disarmati in veste di “osservatori” dell’ per il nostro Esercito e la responsabilità sulle nostre per noi! Di ciò ne eravamo tutti consci e per questo
ONU per il controllo delle tregue, successivamente a spalle era ovviamente enorme. Nulla sapevamo ... non temevamo di Morire, ma di fallire”!
partire dal 1982, quando è iniziata la partecipazione nemmeno dell’esistenza di “regole di ingaggio” e Missione compiuta quindi con pieno successo
di consistenti Reparti in armi fuori dal confini nazionali cosa fossero … che però altro poi non erano che che ci ha fatto, meritare l’ammirazione degli altri
per imporre o garantire la cessazione delle ostilità le regole dettate dal buon senso. Alle quali ci siamo contingenti della Forza Multinazionale (francese e
il cui perdurare potrebbe provocare il coinvolgi- attenuti! Eravamo “dipinti di bianco” ma non, come USA) la gratitudine degli israeliani, dei loro nemici
mento di altri Paesi. E non poteva che ricadere sui molti hanno sostenuto e scritto perché quelli erano e delle Autorità libanesi che convinti di aver ormai
Bersaglieri (e questo non lo dobbiamo dimenticare i “colori della Pace” e quindi non ci avrebbero spa- la situazione in pugno hanno pensato di poter fare
mai)la scelta del Governo italiano quando, in piena rato contro. No! I mezzi e gli elmetti erano bianchi ormai a meno di noi. Valutazione errata le cui funeste
“Guerra Fredda”, dovette decidere chi inviare in un perché fino a pochi giorni dalla partenza avremmo conseguenze saranno la causa del nostro secondo
Libano per impedire che la grave “crisi” in atto nel dovuto intervenire con la Bandiera dell’ONU. Quindi ritorno in Libano a dieci giorni dal nostro ritorno in
Medio Oriente potesse allargarsi nell’intera area mezzi ed elmetti bianchi! Cosi non fu e seppur con Patria. Ma questa è un’altra storia. La lasciamo per
mediterranea. Ed è proprio nell’estate del 1982 il Tricolore, “banchi” eravamo e “bianchi” siamo la prossima edizione di “ViViBersaglieri”.
che il 2° Battaglione “GOVERNOLO”, rinforzato rimasti (non cera più il tempo di ridipingere i mezzi). qui “Aquila 1”

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


agoràmarizza 5

Come contrastare gli ordigni esplosivi improvvisati?


NUOVE TECNOLOGIE
CONTRO UN’ARMA SUBDOLA
Gian Mauro Gigli, Pierdavide De Cillis, Gianmarco proprio “centro di eccellenza” presso la Scuola del Passando attraverso le quattro componenti del
Manca, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville, Genio a Roma, dove anche l’Unione Europea (per simulatore, i soldati si immedesimano nei panni
Marco Pedone. Sono i nomi dei nostri ultimi Caduti mezzo della propria Agenzia Europea di Difesa) degli insorti, giocano a parti contrapposte e acqui-
in Afghanistan, che sono rimasti vittime di quella condurrà corsi di specializzazione in favore di siscono esperienze fondamentali. Indubbiamente
“rivoluzione dell’artiglieria” rappresentata dagli personale proveniente dai paesi dell’UE. Il tutto il sistema americano, col suo approccio realistico
ordigni esplosivi improvvisati. Ieri “artiglieria” a suon di pubblicazioni, acronimi, definizioni, e concreto, risulta molto più efficace rispetto alle
significava far viaggiare nell’aria un proiettile classificazioni, consiglieri legali, cavilli giuridici, dispersive, cervellotiche e burocratiche procedure
per colpire un obiettivo lontano che stava fermo, regole d’ingaggio, moduli standardizzati, registri, europee, siano esse adottate da singoli paesi o da
mentre oggi l’obiettivo si muove e il proiettile sta rapporti di fine attività. In una sola parola: burocrazia. organizzazioni internazionali come NATO e UE.
lì ad aspettarlo, per scoppiare quando gli passerà Cosa che, forse, nelle guerre asimmetriche non Riusciranno tutte queste misure e contromisure
vicino. Solo la tragica conclusione è sempre la è la carta vincente. a sconfiggere gli IED? Sarà un’impresa molto
stessa: vite umane che vanno all’altro mondo. La NATO ha elaborato una strategia contro gli IED difficile, visto che gli insorgenti hanno l’iniziativa,
In termini tecnici questi subdoli proiettili dormienti basata su quattro pilastri: riempire il vuoto dottrinale e non solo quella tattica. Loro agiscono e noi ci
vengono chiamati “improvised esplosive devices”, in merito allo specifico argomento mediante la limitiamo a reagire. E poi l’insorgente è in grado
vengono costruiti artigianalmente, sono composti stesura di apposite pubblicazioni, combattere il di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo,
da una quantità variabile di esplosivo, da materiale sistema-IED nel suo complesso con la prevenzione e mentre noi facciamo l’esatto contrario. Tanto per
contundente inerte di varia natura, da un innesco l’intelligence, sconfiggere l’ordigno neutralizzandolo rendere l’idea delle differenze di approccio concet-
e da un detonatore. In questo campo non esiste o distruggendolo e incentivare l’addestramento tuale, il soldato occidentale si allena a compilare
standardizzazione: gli IEDs sono migliaia e migliaia del personale. Ottime intenzioni che però hanno il complicati e dettagliati rapporti di pattuglia e
ma non ce ne sono due uguali: possono essere loro limite nell’intelligence, che in ambito Alleanza rapporti di perquisizione di edifici, ben sapendo
assemblati, mascherati e utilizzati nei modi più Atlantica resta una competenza nazionale che i che in tribunale tali rapporti potranno essere usati
vari, comandati per mezzo di cavi elettrici, da paesi membri sono riluttanti a condividere. contro di lui. Il talebano, invece, filma gli attentati
raggi infrarossi, da impulsi radio o attivati incon- Anche gli USA procedono per conto proprio, ma e realizza videocassette che non mancheranno di
sapevolmente dalle stesse vittime. Sono facili con un approccio ben diverso dalla burocrazia causare effetti mediatici devastanti sulle pubbliche
da costruire e da occultare, possono assumere europea. La parola d’ordine è “impariamo a pen- opinioni dei paesi della Coalizione. In altre parole,
la forma di una roccia, di un pallone da calcio sare come gli insorti”. Si tratta di una interessante noi ci autolimitiamo al campo tattico, mentre il
o di una vecchia lavatrice e costano poco, ma iniziativa che intende basarsi innanzitutto sulla talebano agisce in campo strategico. È evidente
gli effetti di questi nuovi “sistemi d’arma” sono mente umana, che è ben superiore a qualsiasi che in queste condizioni l’insorgente risulti di gran
devastanti da tutti i punti di vista: tattico, operativo, contromisura tradizionale anti-IED come i carri lunga avvantaggiato.
strategico, mediatico. sminatori o i disturbatori di frequenze radio. I soldati I fatti e la statistica danno finora ragione agli
Si tratta anche di un’arma psicologica, visto che americani, in base a questa nuova procedura, insorti. La presenza di ordigni sul territorio afgano
chi va in pattuglia sa perfettamente che potreb- vengono addestrati a pensare come gli insorti è in costante aumento sotto tutti i punti di vista:
be saltare in aria da un momento all’altro, e il e ad analizzare il terreno come fanno i terroristi. numero di attacchi con perdite, numero di attac-
conseguente logorìo psicologico diventa talvolta Così facendo, gli ordigni vengono scoperti in chi senza perdite e numero di ordigni scoperti e
insostenibile. Ecco perché gli IEDs sono diventati quantità maggiore e il numero di morti e feriti cala disattivati. Quest’ultimi, considerando quelli relativi
gli strumenti principali nelle mani dei terroristi sensibilmente. L’addestramento viene condotto ai mesi di settembre, che statisticamente sono i
che se ne servono nelle guerre asimmetriche. presso un “centro di eccellenza” dalle capacità e peggiori dell’anno, sono stati 80 nel 2005, 170
E’ anche vero che quegli ordigni non sono nati disponibilità assai superiori rispetto a qualsiasi altro nel 2006, 260 nel 2007, 390 nel 2008 e ben
oggi ma, al contrario, sono stati impiegati dai paese alleato, presso il JIEDDO, Joint IED Defeat 1400 nel 2009.
“resistenti” anche nel secondo conflitto mondiale, Organization, mediante simulatori molto realistici Se consideriamo tutti i possibili attacchi della
ma in misura molto limitata, visto che gli insorti di costruiti senza badare a spese e ricorrendo anche guerriglia nelle loro varie forme (IEDs, autobombe,
allora non controllavano estesamente il territorio ad hollywoodiani effetti speciali. Il marchingegno è imboscate, ecc…), il loro numero in Afghanistan
e non godevano della libertà di movimento di cui denominato MCIT, Mobile Counter-IED Interactive è aumentato notevolmente di anno in anno. Anche
oggi la guerriglia dispone in Afghanistan. Laggiù Trainer ed è stato realizzato dall’ICT, Institute for la popolazione civile ne ha sofferto. Il numero
più di 2.000 soldati della Coalizione hanno perso Creative Technology dell’Università della Southern complessivo delle vittime è passato da 16 nel
la vita dal 2003 ad oggi, la maggior parte dei quali California. Attualmente tre apparecchiature MCIT 2004 a 279 nel 2005 per poi balzare a 1.473 nel
proprio a causa di quegli ordigni. sono state installate rispettivamente a Fort Campbell, 2006 e per raddoppiare ancora (2.293) nel 2007.
Per contrastare tale fenomeno, ogni paese e Kentucky, a Camp Pendleton, California e a Camp Nel 2008 le vittime sono state 3.308 e nel 2009
ogni organizzazione internazionale fa qualcosa. Shelby, Mississippi, al costo di 1,8 milioni di addirittura 6.037, cifra che purtroppo nel 2010
Il Regno Unito, ad esempio, cerca di mettere in dollari l’uno. La simulazione dura circa un’ora e è già stata ulteriormente superata.
pratica le proprie esperienze acquisite in Irlanda il sistema è in grado di addestrare un centinaio
del Nord. L’Italia da parte sua sta istituendo un di soldati al giorno, in maniera molto realistica. Gen. C.A. Giovanni Marizza

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


6 agoràstella

UN CONTRIBUTO PER LA STORIA


DEL TRICOLORE
DEL REGNO DI SARDEGNA

Perché scrivere ancora del Tricolore? Al quesito, legittimo, rispondono gli autori, Ministero della Guerra del Regno di Sardegna, il 25 marzo 1848, notificava
che, dopo venticinque anni di ricerche e di studi, sono in grado di affermare che ufficialmente ai governatori di Alessandria e di Novara, secondo gli ordini di Sua
ancora c’è molto da dire sulla storia della bandiera italiana. I numerosi scritti Maestà: Le truppe che entreranno in Lombardia , al porre il piede che faranno
relativi a questo tema, salvo rare e pregevoli eccezioni, spesso altro non sono sul suolo lombardo, inalberino ed assumano la bandiera italiana bianca, rossa
che ripetizioni di studi già datati in cui abbondano affermazioni gratuite. e verde,[più precisamente verde, bianco e rosso ndr] con in mezzo lo scudo di
Nell’occasione della prossima ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità, un Savoia (croce bianca in campo rosso). Disegnata frettolosamente dal segretario
breve ma pregevole contributo che apparirà sul numero di Rivista Militare, porterà del Ministero dell’Interno, Bigotti, il 27 marzo 1848, fu adottata lo stesso giorno
nuova luce sulla vicenda storica del tricolore investigando più profondamente dal Consiglio dei Ministri.
le sue origini, i suoi significati e i suoi valori. Una regia patente di Carlo Alberto del 15 aprile 1848, dal quartier generale di
Una vicenda che inizia il 4 marzo 1848, quando il re di Sardegna Carlo Alberto, Volta, regolamentava anche la tipologia della bandiera del naviglio da guerra
adeguandosi al momento contingente a seguito dei moti scoppiati in tutta sardo, con l’apposizione, superiormente allo scudo aderente al campo verde
Italia, concede lo Statuto il quale, all’articolo 77 delle “Disposizioni generali”, e rosso, della corona reale con il tocco rosso. Quella della marina da guerra è
conferma che: Lo Stato conserva la sua bandiera e la coccarda azzurra è la quindi l’unica bandiera tricolore del regno sardo che porta la corona prima del
sola nazionale. 1860 e con la particolarità del tocco rosso senza sostanziali variazioni anche
Nei giorni seguenti, però, Carlo Alberto ritorna sulla bandiera e adotta, per il durante il Regno d’Italia fino al 1946 se si eccettua il fatto che, nel primo
suo Stato il tricolore italiano con lo scudo dei Savoia al centro. modello, lo scudo aderiva al verde e al rosso. La distinzione tra le bandiere del
Ciò è confermato anche dal proclama del 23 marzo successivo che termina Regio Esercito e della Regia Marina, quindi, consiste nella presenza o meno
con queste parole: … vogliamo che le Nostre Truppe … portino lo Scudo di del tocco rosso nella corona reale che, se presente, è da attribuire al naviglio
Savoia sovrapposto alla Bandiera tricolore italiana… . da guerra, se assente, al Regio Esercito.
Ma ciò non avvenne, almeno subito, perché le truppe sarde passarono il ponte Nel 1855 le truppe sarde del corpo di spedizione in Crimea adotteranno un modello
sul Ticino con le vecchie bandiere, cui erano state annodate in cima all’asta tre di vessillo leggermente diverso dal precedente cioè con il bordo azzurro che
strisce tricolori, e solo dopo, a Pavia, si provvide a distribuire le nuove bandiere, sormonta leggermente il verde e il rosso. Consegnate ai corpi armati in partenza
probabilmente non a tutti i reggimenti per ovvi motivi contingenti. il 14 aprile 1855, ad Alessandria, le bandiere vennero ritirate personalmente
Dopo lo sfortunato esito della prima guerra d’indipendenza, l’eredità di Carlo dal re Vittorio Emanuele II il 15 giugno 1856, a Torino, al ritorno dal teatro delle
Alberto viene raccolta dal figlio Vittorio Emanuele II che mantiene in vigore, operazioni, perché destinate ad un uso limitato ai tempi della missione.
unico regnante in Italia, lo statuto concesso dal padre e continua, fino all’Unità La bandiera nazionale sarda cambierà ancora tipologia nel 1857 con lo scudo
d’Italia, ad alzare il tricolore come vessillo del Regno, simbolo che accompa- che si stacca leggermente dai campi laterali, rimanendo in uso fino al definitivo
gnò, poi, la vita nazionale per ottantacinque anni fino alla proclamazione della regolamento del 1860.
Repubblica Italiana. Nella primavera di quell’anno, dopo l’annessione delle provincie dell’Emilia e
Esistono svariati modelli di tricolori del regno sardo il primo è rappresentato della Toscana, rispettivamente il 18 e 22 marzo, Vittorio Emanuele II procede,
da bandiere con la croce di Savoia, in campo bianco, sovrapposta a quelle con Regio Decreto del 25 dello stesso mese, alla definitiva regolamentazione
di Genova e di Sardegna, ispirate a quelle della marina sarda. Poi abbiamo della bandiera del nascente Regno d’Italia: la civile, come quella della marina
l’esempio dello stendardo a campi verticali delle Guardie del Corpo del Re, mercantile, porterà il semplice scudo della casata Savoia, quella dell’esercito
che presenta lo scudo banderale sabaudo sul bianco senza il contorno azzurro porterà lo scudo sormontato dalla corona reale senza il tocco rosso, quella
e che si può considerare il prototipo della bandiera che, per il Brancaccio, della marina da guerra, e del governo, lo scudo sormontato dalla corona reale
vuole essere la prima dell’esercito sardo, uguale a questa, ma contornata da con il tocco rosso, queste tre tipologie rimarranno sostanzialmente tali e quali
un bordo azzurro. fino al 1946.
Molto probabilmente, invece, fu la bandiera recante lo scudo sannitico che il Gian Carlo Stella

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


agoràbellinzona 7

150° “Spedizione dei Mille”


LA BATTAGLIA DEL VOLTURNO, 2 OTTOBRE 1860
Una rievocazione in tono minore
Brigata mi parve doveroso tentare di rinnovare il dai racconti su “Garubalde”.
legame storico che la ridislocazione di tale Unità Oggi, sei il rappresentante, vero, sul campo di un
dell'Esercito dal Friuli nella Terra di Lavoro aveva Italia, faticosamente pervenuta all'Unità con un
“casualmente”evocato. Fui fortunato e felice nello percorso anche di dolore e di sacrificio. Questa
scoprire che l'assonanza non era solo nominale consapevolezza devi custodirla gelosamente.
,ma la ricerca storica e l'analisi dello sviluppo della Anche il Generale Garibaldi pur nel linguaggio
battaglia del Volturno,ci consentivano di stabilire aulico dell’Ordine del giorno redatto a Caserta
legami ben più' profondi con quella componente il 30 ottobre ,al termine del suo ciclo operativo
di Bersaglieri/Garibaldini, presenti nell'esercito avendo consegnato la sua impresa al Re Vittorio
dell'Eroe dei due mondi. Di tutto ciò fu dato Emanuele, esprime la sofferenza di un Italiano.
ampio riscontro in un Convegno organizzato con Infatti, nel suo primo pensiero ”Il primo ottobre,
la Società di Storia Patria e affidato alla memoria giorno fatale e fratricida, ove italiani combatterono
Ho accettato volentieri di partecipare all'avvio di con la pubblicazione degli Atti. sul Volturno contro Italiani, con tutto l’accanimento
una “sfida” editoriale di caratura cremisi, volendo Il forte legame con la città di Caserta venne poi che l’uomo può portare contro l’uomo” si avverte
testimoniare antica passione e vicinanza spirituale suggellato con la celebrazione del 18 giugno allo il dramma di chi pur temprato alla durezza del
verso i promotori, chiedendo, tuttavia, di poter Stadio “Pinto". Cose lontane di tempi passati, ma combattimento non si può sottrarre all'immagine
svolgere una breve riflessione, più ampia e fuori ricordo di un momento “costruens”, di formazione del sangue versato. Basta prendere visione degli
dai tradizionali schemi celebrativi del Corpo. per il futuro. ordini di battaglia e dei fogli con i nomi dei caduti.
La ricorrenza del 150° anniversario dell'Unità d'Italia Da allora la “Garibaldi” ha avuto impegni, severi Il nuovo Stato, l’Italia aveva richiesto un tributo
del 2011,ha come indissolubile premessa l'impresa ,percorsi accidentati, ardue sfide in terre lontane altissimo ai suoi figli, contrapposti per le ragioni
di Garibaldi nel Regno delle due Sicilie. Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Afghanistan. Anche spietate della Storia incompiuta di una nazione.
Nel calendario delle celebrazioni lo scorso 11 caduti. Infine il Libano. E allora cosa c'è da celebrare oggi ? Bersagliere,
maggio il Presidente della Repubblica ha aperto Una Brigata di cui certamente l'Esercito e il Paese le commemorazioni servono per salvaguardare la
il ciclo delle rievocazioni a Marsala, luogo dello possono essere orgogliosi. memoria e i veri patrimoni morali: allorché ci sono
sbarco dei Mille e, nell'immaginario collettivo, Il 2 ottobre la Garibaldi era dislocata in Libano. aspetti controversi e di non facile condivisione,
avvio sul campo del percorso verso il nuovo Lontana da Caserta e, quindi, dalla rievocazione occorre guardare avanti e non tentare assurde
Stato italiano. Il programma avrebbe previsto dei luoghi della battaglia e dei nomi degli antichi rivincite per ristorare i torti subiti.
la presenza del Presidente anche a Caserta lo Garibaldini, primo tra tutti Pilade Bronzetti, caduto L'Unità d'Italia è un patrimonio etico e culturale, cui
scorso 2 ottobre per la conclusione dell'impresa a Castel Morrone in un momento cruciale della occorrerebbe avvicinarsi con rispetto, riuscendo a
garibaldina, la battaglia del Volturno, l'ultima battaglia. Una memoria ormai sbiadita ,come i mettere da parte gli egoismi dei “campanili”.
determinante vicenda per la formazione del nuovo cimiteri garibaldini di S.Angelo e di Ponti della La vedi la polvere sollevata dal tuo mezzo? Essa
Stato italiano. Valle di Maddaloni e le caotiche vicende delle puòmescolarsi con il tuo sudore ed essere illuminata
La giornata del ricordo comunque c'è stata, con due cruciali giornate di ottobre 1860. Alle porte dal tuo sguardo sereno per il dovere compiuto
l'impegno delle Autorità e delle Istituzioni locali (a di Caserta. oppure diventare tormento e rabbia per una sorte
partire dalla benemerita Società di Storia Patria) In quella giornata, per mia riflessione storica , ho subita e non considerata dagli altri.
anche con l'ausilio di una mostra allestita in tempi tentato in me una
serrati. Il caldo messaggio del Presidente, inviato operazione impossibi-
alle Autorità locali, non è stato divulgato dai media le, ma non assurda :il
nazionali che hanno ignorato la ricorrenza. Per collegamento ideale
quali ragioni? ,oggi si direbbe anche
Forse, il fatto imporrebbe di approfondire ragioni virtuale, con il giova-
complessive di un momento storico -quello dell' ne bersagliere della
Unità d'Italia-che sembra costituire per molti “Garibaldi”in pattuglia
addirittura un peso. In realtà, soprattutto per le sulle sassose rotabili
difficili situazioni del Sud dopo la proclamazione di Unifil. Cosa può
del nuovo Stato italiano il processo unitario viene significare per te un
oggi sottoposto a revisioni o a critiche spesso fatto d'arme di 150
strumentali perché troppo condizionate dalle anni fa? Magari i tuoi
dialettiche politiche o da interessi localistici. lontani antenati erano
Dal 1991 a Caserta è stanziata la Brigata Garibaldi. sudditi “agnostici” di
Bersaglieri. Nel 1993 quale Comandante della Francesco II e teme-
vano i rischi appresi

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8 REGGIMENTI 1° ICTU IMPETUQUE PRIMUS
Primo nel colpire e nell'assalire

DAL DIARIO PRIMO


DEL
LE ULTIME CRONACHE
Dallo scenario silano alla festa delle Forze Armate

Giovedi’ 28 ottobre, presso la base di Camigliatello Il Primo Reggimento Bersaglieri, unità inquadrata delle caserme offrendo la possibilità ai cittadini
Silano (Cs) si è conclusa l’esercitazione per posto nella brigata bersaglieri “Garibaldi”, ha partecipato di visitare le strutture militari e conoscere ancor
comando svolta dal 1° Reggimento Bersaglieri. più volte ad operazioni svolte sul territorio nazionale meglio la realtà degli uomini e delle donne che
Scopo principale dell’esercitazione, durata due ed internazionale: Bosnia, Kosovo, Iraq, Libano ed indossano l’uniforme.
settimane, è stato quello di addestrare lo staff e Afghanistan, scenario operativo dal quale l’unità Nel giorno in cui si celebra la Festa delle Forze
le compagnie bersaglieri in vista degli impegni è rientrata da circa 6 mesi. Al momento, il reggi- Armate e dell’Unità Nazionale i bersaglieri del 1°
futuri del reggimento, sia in territorio nazionale mento è presente sul territorio internazionale con Reggimento, alla presenza delle massime cariche
che internazionale. una compagnia dislocata in Afghanistan, mentre militari e civili della Provincia di Cosenza, hanno
Al fine di rendere realistico il lavoro svolto, è per quanto concerne il territorio nazionale con reso onore ai caduti di tutte le Forze Armate con
stato impiegato personale che, sul terreno, ha una compagnia impegnata a Reggio Calabria una cerimonia svoltasi in Piazza della Vittoria e
svolto attività prevalentemente ambientate allo per il controllo di siti sensibili, che vede l’esercito hanno, quindi, ospitato la cittadinanza nelle storiche
scenario afghano: contatti con personale “chiave” operare congiuntamente alle forze dell’ordine “casermette”, dove per l’occasione è stata realizzata
di villaggi, soccorso alla popolazione, attività di per il controllo del territorio e per contrastare la una mostra di uniformi storiche, mezzi, materiali
cooperazione e procedure di sicurezza che hanno, criminalità organizzata. ed equipaggiamento attualmente in uso.
peraltro, coinvolto anche il personale qualificato Il reggimento giovedì 4 novembre, in occasione Porte aperte, quindi, alla caserma “Luigi Settino”,
soccorritore militare. della Festa delle Forze Armate, ha aperto le porte che ha registrato l’afflusso di tanti cittadini ed di
circa 400 studenti.
Il Tenete Colonnello Giancarlo Sciascia nel
corso della tradizionale “Cerimonia del Cambio”,
svoltasi nel piazzale della caserma Luigi Settino
in quel di Cosenza, ha passato il testimone del
prestigioso 1° battaglione bersaglieri al pari
grado Stefano Cavaliere di fronte al Comandante
di Reggimento col. Cosimo Orlando.
L’ufficiale lascia il Comando dopo 22 mesi
caratterizzati da intense attività svolte in Italia
ed all’estero (Afghanistan). E atteso presso il
Comando dei supporti logistici a Roma.
Il nuovo Comandante ha già vissuto l’esperienza
del Primo come Comandante di Plotone. In tali
vesti, tra l’altro, ha avuto esperienze di impiego
all’estero nei teatri operativi del Kosovo, Bosnia,
Macedonia ed Iraq.

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REGGIMENTI 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS 9
Forza, Coraggio, Impeto
Amarcord del reggimento più decorato
IL TERZO IN TERRA SARDA
Testimonianze
“Se le date, per se stesse, non sono che cifre fredde espressine della vita» afferma il Moltke. Dopo il Il Maggiotto, racconta Ponticelli, era sempre presente,
e senza anima, per la storia sono le parentesi dei ’59 il Re Galantuomo disse loro « Bravi o miei piombava a cavallo della sua “Teresa” in piazza
suoi episodi, per l’epopea bersaglieresca, che di prodi! » e Garibaldi non esclama: « Se avessi un d’Armi ed i reparti dovevano immediatamente
date vive e freme, sono le grandi tappe della sua Esercito composto tutto di Bersaglieri conquisterei cessare ogni attività e presentare le armi. Guai a
passione” . Così esordisce Osvaldo Roncolini, il mondo». sgarrare! Erano “pipe” che toccavano a tutti: capitani,
Consigliere Nazionale dell’ A.N.B., nel numero I neri fanti piumati giungono all’abbraccio dell’ tenenti, sottotenenti. Dopo la ritirata voleva che si
unico “Fiamma Cremisi Sarda”, supplemento al «Eterna» . Le aquile Imperiali si destano meravigliate cantasse il “silenzio” con parole sue, lui stesso
periodico nazionale del 23 aprile 1961, edito in e felici. Primi con la medaglia d’Oro Maggiore dava il tono con voce stentorea.
occasione del Raduno Regionale Sardo tenutosi Pagliari, caduto sulla soglia del trionfo, entrano Le sue massime erano scritte su tutti i muri
in quell’occasione. frementi a Porta Pia, veri e degni figli della superba delle casermette. Ad esempio: «CHI ACCAMPA
Alla testa del Comitato d’Onore del Raduno l’On. Roma che anche Iddio benedisse permettendo DIFFICOLTA’ E’ UN UOMO CHE FA PIETA’». Nel
Prof. Segni, all’epoca Ministro Affari Esteri, e l’On. l’elevazione agli altari del beato Amirante, Ufficiale mese di aprile 1910 “l’Italia” costruita in cemento
dott. Giulio Andreotti, Ministro della Difesa ferito alla Breccia”. da un drappello di bersaglieri diretti da Ponticelli
Tappa obbligata fu il pellegrinaggio alla tomba Interessante la testimonianza antecedente a tale venne completata e solennemente inaugurata alla
dell’Eroe dei due mondi là dove era rigoroso sostare epoca di Furio Ponticelli. presenza del Principe di Udine, presenti l’Ammiraglio
orgogliosi presso la vecchia Caserma di Stagnali, Correva l’anno 1909 quando, con il grado di Faravelli, Comandante militare marittimo della Piazza
“fucina di folgorante bersaglierismo “. Sono sempre Sottotenente, fu assegnato al Distaccamento (XXV e Comandanti a vario titolo locali.
le parole del Nostro a raccontarlo. Un pensiero corre btg) a Caprera del 3° Reggimento Bersaglieri di L’anno successivo , 1911, la guerra italo turca
tra le pieghe dell’amarcord del XL Battaglione che stanza in Livorno comandato dal Ten. Col. Giovanni assorbì molti ufficiali del reggimento. Maggiotto fu
in quella caserma era dislocato. Un battaglione Maggiotto. promosso Colonnello ed ebbe il Comando dell’8°
del quale il Cadorna così si espresse : « …. Un Ufficiale noto per le spiccate iniziative in campo bersaglieri che portò a Homos e guidò egregiamente
sull’Altopiano di Asiago, la notte sul 24, il nemico educativo ed addestrativi. Infatti al suo arrivo erano fino a campagna conclusa. Ponticelli lo rivide nel
lanciò due violenti attacchi contro i trinceramenti da in corso lavori per costruire un grande plastico 1934 in un letto di ospedale al Celio. Maggiotto,
noi conquistati presso il Colle Zebbio. I bersaglieri in cemento dell’Italia sul piazzale antistante la a parte alcune esagerazioni e stranezze che ne
del XL Battaglione (14° Reggimento) lo ricacciarono banchina del porticciolo. caratterizzavano il personaggio, considerava la
ogni volta, infliggendogli gravi perdite. Con brillante Sulla superficie erano indicate le Regioni, le vita militare come una missione. Fu amato dai
contrattacco alla baionetta si impadronirono di altro Province ed i Distretti. Lo spirito era quello di dare suoi bersaglieri perché considerato giusto e
esteso trinceramento, prendendovi alcuni prigionieri la possibilità ai bersaglieri di servizio, ponendosi generoso. I bersaglieri sardi, in occasione del
ed una mitragliatrice …» sul punto ove era raffigurata Caprera, di volgere raduno del 1961, vollero restaurare il plastico
Nel tratteggiare la storia del Corpo Roncolini così uno sguardo verso la località d’origine per lanciare dell’Italia e lo stemma glorioso del Corpo. Proprio
si esprime: "… ogni Bersagliere una squadra, una un messaggio alla sua mamma. in quelle casermette di Stagnali che videro passare
battaglia, un episodio!" Un sentimento che va letto nel contesto del tanti bersaglieri e sentirono intonare tanti canti
« Portano i colori della morte ma sono la più bella tempo. bersaglieschi.

Caprera 1910. Inaugurazione "plastico dell'Italia". Principe di Udine, Amm. Faravalli, Caprera 1910. Visione panoramica del "plastico dell'Italia".
Ten. Col. Maggiotto.

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10 REGGIMENTI 3° VIS, ANIMUS, IMPETUS
Forza, Coraggio, Impeto

XL Battaglione Bersaglieri
Nel Triveneto

Il XL battaglione bersaglieri autonomo si costituì due plotoni della Prima compagnia dovettero settembre del 1917, con il 14° Reggimento.
al Deposito Speciale dei bersaglieri di Caprera guadagnare la salvezza con reiterati assalti alla Nell’ottobre fu inviato a Luico per porre un argine
nel luglio del 1915 con richiamati provenienti baionetta. Il bersagliere Pisano Giuseppe benché all’offensiva austro-tedesca. Il Reggimento operò,
dalla Sardegna. ferito gravemente ad una gamba e preso dal nemico, subendo numerose perdite, fino a ridursi a poche
Al Comando del Magg. Sebastiano Costa, nel portato in barella, riuscì a sfuggire e ripiegare e centinaia di bersaglieri che passarono il 9 novembre,
gennaio 1916, ebbe il battesimo del fuoco a rientrare nelle linee amiche. Il battaglione si distinse stremati ma orgogliosi, il Ponte della Priula. Venne
Campogliano. ancora in assalti alla baionetta il 2, 3 giugno per ricostituito alla belle meglio inviato sull’altopiano
Nel febbraio 1916, insieme ai battaglioni LIV e catturare mitragliatrici. Altro bagno di sangue il 16 dove in 25 giorni venne decimato e a dicembre
LXI, diedero vita, in quel di Visco, in Friuli Venezia giugno in concorso al btg ciclisti del primo. Molti fu inviato a riposo. Il 28 gennaio del ’18 è ancora
Giulia, al 14° reggimento bersaglieri comandato gli ufficiali e la truppa che caddero: tra essi il Ten in prima linea protagonista, insieme al 5° e 20°
dal Col. Oreste De Gasperi. Ettore Sanna di Cagliari. Rimase ferito anche il di un attacco decisivo a M. Val Bella, nel quale
Fu inserito nei turni di presidio delle trincee del Sottotenente Remigio Gattu, che aveva già il 1° perse la vita il Colonnello Redaelli. Il 2 novembre,
Carso a Monte S.Michele. giugno dato prova di coraggio. Morirà a Sobilla il all’inseguimento degli austriaci in rotta, occupò
Il 17 maggio il reggimento venne autotrasportato 16 giugno 1918 conducendo all’attacco la sua Folgaria e il 4 novembre entrò in Trento.
all’Altopiano di Asiago per fronteggiare l’avanzata compagnia del XXVI Reparto d’Assalto, a cui aveva Dei bersaglieri sardi inquadrati nel XL battaglione
austriaca . Il XL btg giunto per prima venne subito chiesto di essere destinato, con impareggiabile al termine del conflitto furono circa 2.500 a non
schierato tra M. Fiara e Castelloni di S. Marco coraggio . fare rientro in Patria, nella loro isola da cui erano
su un fronte di 10 km, per l’esiguità delle forze Il Comune di Asiago volle testimoniare al XL btg partiti, altrettanti i feriti.
in campo. il ringraziamento ed il plauso della popolazione Pochissimi i prigionieri a testimonianza di una
Dal 24 al 30 tenne tali posizioni effettuando azioni per averla salvata dall’invasione grazie alla sua delle caratteristiche del Corpo, anche per questo
diversive al fine di non dare al nemico la sensazione tempestiva presa di posizione nei giorni dal 24 molto temuto dall’avversario. Quello di … non
delle reali forze in campo. Tuttavia il 30 maggio al 30 maggio. fare prigionieri, per non perdere in mobilità, e di
dovete cedere di fronte ad un attacco massiccio. Il 6 – 7 luglio del ‘18, presso M. Zebio, il battaglione, combattere fino all’estremo sacrifico …senza
Si ricongiunse agli altri due battaglioni a tarda in furiosi attacchi alla baionetta, guadagnò 300 farsi catturare!
sera, a Nord di M. Forcellona, aprendosi la strada metri e fece 150 prigionieri. Questa è l’eredità dei nostri Padri ai quali fare
alla baionetta. Il Comando Supremo , nei bollettini di guerra del 23 riferimento, un tempo, per vendere cara la “pelle”,
Numerosi gli episodi di valore. Il Sottotenente e 25 luglio del 1916 additava al plauso dell’Esercito oggi per insegnare ai nostri figli la determinazione
Remigio Gattu, a capo di un plotone della seconda e della Patria i bersaglieri del 14° reggimento e necessaria per affrontare e superare gli ostacoli
compagnia, per arrestare un’infiltrazione a Roccolo del XL battaglione , per essere stati primi fra tutti della vita alla bersagliera!!!
si lanciò all’assalto per ben tre volte contro le forze i reparti bersaglieri in 14 mesi di guerra.
soverchianti dell’avversario. A Malga Madrielle Il battaglione rimase sull’altopiano di Asiago, fino a Bers. Pio langella

RICORDO MURALE APPOSTO IL 21-4-61

I Bersaglieri Sardi convenuti a Caprera per il 1° Raduno Regionale,


Salutano fieramente l'invitto Condottiero delle leggendarie
battaglie risorgimentali, simbolo vivente dell'Unità d'Italia.
Sostano orgogliosi alla vecchia loro Casera di Stagnoli fucina
di folgorante bersaglierismo, rivolgendo il loro pensiero al
fulgido XL Battaglione del 3° Reggimento ed alle migliaia di
bersaglieri che forgiati da intrepidi comandanti alla religione
del dovere e dell'ardimento, si sono coperti di gloria e si sono
immolati per la grandezza e l'onore della Patria.
Da questo mitico ed incandescente Eremo, traggono i giovani,
oggi, luminoso auspicio per la gloria dell'Italia immortale.

Caprera, 21 aprile 1961


Caprera 1910. Ingresso casermetta del Distaccamento Bersaglieri (XXV btg del 3° rgt)

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REGGIMENTI 6° …e vincere bisogna 11
…e vincere bisogna

Marinai e Bersaglieri insieme


dopo 110 anni
Gemellaggio tra mare e terra
Galatea, impegnata nella campagna idrografica 2010, ha voluto ricordare
lo storico evento con il significativo incontro del Comandante, Tenente di
Vascello Alessio Mariani e il Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri,
Colonnello Luca Fontana, a dimostrazione di come sia forte lo spirito di
collaborazione tra le diverse Forze Armate per la difesa delle libere istituzioni
e la sicurezza dei cittadini.
Come noto i bersaglieri dell’inizio secolo, partenti per la Cina, furono concentrati
a Brindisi. Nella foto li vediamo “in posa” a far da cornice alla “Fontana
Tancredi”. Nel 1991 l’allora Comandante dell’11° btg “Caprera” Ten. Col.
Pio Langella, volle riproporre con i bersaglieri della neonata fanfara bersaglieri
ciclisti la stessa immagine intorno ai ruderi della fontana. Quella fanfara, nata
in pochi mesi, grazie alla collaborazione della Sezione di Bari, che mise a
disposizione inizialmente gli strumenti e le “carriole”, e un contributo della
Provincia per l’acquisto delle uniformi storiche riprodotte accuratamente,
compreso la bici ricamata sulla manica del maglione grigioverde, si esibì in
occasione del 18 giugno della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” Comandata
Il Tenente di vascello Alessio Mariani e il Col. Luca Fontana.
dal Generale Carlo Bellinzona, nello stadio di Caserta, in un carosello, in
movimento, armata anche di moschetto. Una caratteristica di alto profilo
Maggio 1900. In seguito all’emergenza causata in Cina dalle rivolte istigate mantenuta per alcuni anni.
dal movimento xenofobo dei Boxers, il corpo diplomatico accreditato Paolo Pierantozzi
a Pechino chiese aiuti militari ai propri governi. Tra le numerose navi
da guerra che si concentrarono nel porto di Ta-ku per proteggere le
rappresentanze diplomatiche internazionali c’erano anche gli incrociatori
italiani Elba e Calabria.
L’Italia rispose alla richiesta di aiuto con l’ulteriore invio delle Regie Navi
Giava, Singapore e Marco Mighetti, sulle quali imbarcarono i Fucilieri
di Marina del San Marco, un Battaglione di Bersaglieri, un reparto di
Artiglieria, un reparto di Sanità, un drappello di Carabinieri e un Reparto
Genieri Zappatori e Trasmissioni.
A 110 anni dalla prima operazione interforze, molti reparti italiani continuano
ad essere impegnati all’estero per portare soccorso alla popolazione
che necessita protezione. Lo scorso 5 maggio nel porto di Trapani Nave

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12 REGGIMENTI 7° …CELERITATE AC VIRTUTE
Con celerità e valore

La Fanfara del Settimo


Reggimento Bersaglieri

La fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri prende del suonatore della fanfara. Ma soprattutto il Guardia al Quirinale e nell’immancabile sfilata
le mosse in Bari, nella Caserma “Milano”, nei trombettiere, nel rispetto della tradizione, deve del 2 Giugno in Via dei Fori Imperiali in Roma e
ranghi del Reggimento inquadrato nella Brigata essere sempre in atteggiamento intrepido, pronto in tantissime apparizioni Televisive. Come non
Corazzata “Pinerolo”, il 21 ottobre 1992. Il all’immediata esecuzione. ricordare l’entusiasmante esibizione in Piazza
Settimo nel maggio 1943 era stato soppresso Fin dai tempi di La Marmora, per spronare il Colonna davanti alla CAMERA dei DEPUTATI e
a seguito delle varie decimazioni nel corso della trombettiere a suonare in ogni condizione, si è nei Raduni Nazionali dei Bersaglieri. Gli appun-
Campagna d’Africa. Segno distintivo è una sempre affermato che la nota presa male e la tamenti del “Pellegrinaggio Militare” a LOURDES
drappella in seta legata al canneggio superiore stecca non è disdicevole nelle fanfare dei ber- in Francia è una consuetudine, nel novembre
di ogni tromba. La drappella reca su una faccia saglieri. Essa è come una piuma che siagita per ’04 ha emozionato anche i nostri Italiani in
la bandiera italiana e sull’altra il richiamo in oro proprio conto nello svolazzare del piumetto. Motto America con una Tournèe tra Washington
del fregio dei bersaglieri con il numero 7, con il dei Comandanti e Capifanfara nelle caserme è e Miami in Florida. In Concerto al FESTIVAL
motto “Celeritate ac virtute”. diventato così: “Stonate, ma suonate!”. Anche Intenazionale delle Bande Militari di MODENA
Attualmente è diretta dal Capofanfara Mar. Cap. questa è tradizione e va capita nella sua più nel 2006 ha meravigliato i vari maestri delle
Giovanni CARROZZO,che dopo aver terminato genuina ed ingenua essenza, basta trascorrere Bande EUROPEE .Non mancano una serie di
gli studi presso il Conservatorio “TITO SCHIPA” un po’ di tempo con i bersaglieri della fanfara Concerti a PRISTINA ed a SARAJEVO in Bosnia.
di Lecce. ha conseguito la specializzazione per accorgersene. A BUCAREST hanno potuto apprezzare i nostri
“Musicante” presso la Banda dell’Esercito avendo Alle prime tre tournée in Sicilia nel 1993, si fanti piumati in occasione del Festival Europeo
già frequentato la scuola Sottufficiali di Viterbo. sono susseguite numerosissime esibizioni in delle Bande e Fanfare. Ultimamente ha suscitato
Il Capofanfara è stato Direttore della Banda Italia ed all’estero. La Fanfara del 7° è stata grande entusiasmo e commozione andando a
della Brigata”PINEROLO” dal 1991 al 1997. la innumerevoli volte in Albania e, negli anni più rendere Onore ai nostri Caduti nel deserto di
Fanfara del 7° Bersaglieri è formata da giovani recenti, nelle Missioni in Ungheria (2000), in EL ALAMEIN in Egitto,intonando il proprio Inno
militari professionisti con esperienze musicali. Bulgaria (2001) ed in Egitto (2002) in Kosovo dinnanzi al ceppo del 7° dove e’ scolpita la frase
L’attaccamento di questi giovani alle fiamme e in Svizzera. Numerose le località fuori della “ MANCO’ LA FORTUNA NON IL VALORE”. Il 7°
cremisi, e la sapiente guida del Capofanfara, Regione Puglia ove si è esibita, ricambiata da Reggimento ha un proprio inno composto dal 1°
fanno sì che essa, in breve tempo, raggiunga apprezzamento e calore umano. Mar. Claudio CIPRIANO ex Capofanfara ,il suo
l’eccellenza sia sotto il profilo musicale che Nell’ Ottobre 2003 e del 2004 si è esibita in repertorio spazia dalla tradizione bersaglieresca,
formale. Piazza S.Pietro per un Concerto per il Papa alla musica classica e moderna grazie anche ai
La difficoltà di lettura dovuta alla corsa, il tenere Paolo Giovanni II. Tra gli impegni a carattere suoi validi Solisti che danno sempre quel tocco
gli strumenti il più possibile alti, con le campane istituzionale valga per tutti la partecipazione di personalità nelle inconfondibili esecuzioni
rivolte al cielo, sono le caratteristiche tipiche alle numerose cerimonie del Cambio della della FANFARA DEL SETTIMO.

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REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM 13
…Veloce nell’assalto

Caserta riabbraccia
la Brigata Garibaldi

I bersaglieri sono tornati Caserta dopo la missione di pace Onu in Libano. Accolti nel Parco della Reggia di Caserta
Francesco Tarricone. Il generale Tota ha delineato in sintesi la complessa
attività di questa decima missione di pace affidata alla Garibaldi.
«L’essere tornati tutti sani e salvi e col carico di ammirazione sia
delle popolazioni libanesi che dei rappresentanti che partecipavano
alla missione internazionale— ha detto il generale Tota — è motivo
di soddisfazione di orgoglio». Il contingente diretto dal generale Tota
contava, in questa ultima missione, 4 mila soldati di sette nazioni,
Italia, Francia Ghana, Corea del Sud, Slovenia, Brunei e Malesia, una
robusta forza internazionale di pace che ha contribuito al ripristino di
servizi essenziali per la viabilità, sanità e agricoltura.
Il generale ha anche ricordato il contributo della città di Caserta alla
ricostruzione, con donazioni in materiali inviati dal Comune, dalla
Provincia e dall’Azienda ospedaliera, operazione suggellata con il
gemellaggio tra la provincia casertana e quella di Tiro. Al contingente
e al suo comandante ha espresso la soddisfazione dell’esercito italiano
il generale Vallotto e l’ammirazione per la professionalità dei bersaglieri
della Brigata è stata emblematicamente rappresentata dalle onorificenze
Tribune affollate nel Parco Reale per salutare il ritorno a casa della al merito consegnate ai generali Tota e Vittiglio, ai colonnelli Walter
Brigata Bersaglieri Garibaldi dopo sette mesi di missione in Libano, Iorio e Cuofano e ai capitani Leo Ferrante e Mattia Scirocco, al sergente
punto di riferimento del contingente multinazionale affidato al comando maggiore Gianluca Manganaro e al colonnello Walter Iorio.
del generale Giuseppenicola Tota. Tre cerimonie in una, il saluto ai fanti La giornata non era delle migliori; una sottile pioggerellina ed un cielo
piumati che indossavano i baschi blu, il saluto di commiato al generale plumbeo che non prometteva niente di buono, non ha tolto nulla al
Tota che ha lasciato il comando della Brigata e di benvenuto al nuovo magnifico colpo d’occhio che si è avuto ieri mattina nello splendido
comandante, il generale Antonio Vittiglio, già Vice Comandante della scenario della Reggia Vanvitelliana, dove circa 1.500 uomini e donne
stessa unità. Alla cerimonia è intervenuto il Capo di Stato Maggiore della Brigata bersaglieri della Garibaldi hanno ricevuto il caloroso ed
dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto accompagnato dal Comandante affettuoso saluto della Città.
delle Forze di Difesa dell’Italia centromeridionale e insulare, Generale  Erano presenti il Presidente della Provincia di Caserta, On. Domenico

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REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM
…Veloce nell’assalto
Zinzi, il Prefetto di Caserta, Ezio Monaco, il questore Longo, Nicodemo che tutto sottomette all’assolvimento del compito. l’esempio, misuratore
Petteruti, sindaco di Caserta, il dr. Paolino Maddaloni, le Sezioni della della statura morale di un individuo, riconoscibile nella quantità di volte
Regione Campania dell’Associazione Nazionale Bersaglieri con i loro che può essere considerato modello da imitare. l’onore, sia esso singolo
Presidenti. o collettivo. la lealtà, che spinge a gareggiare a viso aperto, evitando
Nel corso della stessa cerimonia, il Generale di Brigata Giuseppenicola raggiri, raccomandazioni, nepotismo o servilismo. la dignità, derivante
Tota, che ha assunto il comando della Garibaldi il 18 settembre 2009, dalla consapevolezza del proprio status e dei propri doveri, la fedeltà,
ha ceduto il comando della Brigata bersaglieri al Generale Antonio vincolo saldissimo che si instaura fra il soldato ed il suo Comandante.
Vittiglio, che dal 19 gennaio 2010 era stato nominato Vice Comandante il coraggio, energia che determina la motivazione ad affrontare una
della Garibaldi. situazione di pericolo senza escludere ma non ricercando il rischio. la
Durante la cerimonia, come già accennato sopra, sono state consegnate disciplina, vocazione profonda del soldato, testimoniata attraverso la
le seguenti onorificenze da parte del Gen. Valotto: Gen. Giuseppenicola adesione ed il rispetto di regole stabilite. l’impegno, indirizzato al bene
Tota Medaglia d'Oro al Merito dell'Esercito, Gen. Antonio Vittiglio Me- comune che trova appagamento nella certezza di aver fatto qualcosa
daglia d'Argento al Merito dell'Esercito, Cap. Leo Ferrante  Medaglia di di più di quanto dovuto. la solidarietà, contraria all’indifferenza e al
Bronzo al Merito dell'Esercito, Cap. Mattia Scirocco Medaglia di Bronzo disinteresse. l’autorevolezza, sintesi di professionalità, competenza,
al Merito dell'Esercito, Serg. Magg. Gianluca Manganaro Medaglia di stile e capacità che conferisce al comandante la legittimazione, basata
Bronzo al Merito dell'Esercito, Col. Walter Iorio Encomio Solenne. non solo sulle norme ma anche sul consenso, espressione massima
Il capo di Sme ha rivolto “un riverente e commosso pensiero a tutti i del comando”. Ecco, Pierdavide De Cillis incarnava perfettamente
nostri caduti nell’adempimento del dovere che, con estremo sprezzo tutti i valori etici rappresentati dal generale Tota e quando crescerà, il
del pericolo, hanno assolto il loro compito fino all’estremo sacrificio, piccolo Davide andrà fiero ed orgoglioso di aver avuto un padre simile
ai loro familiari esprimo la più sincera e affettuosa vicinanza mia anche se non lo conoscerà mai.
e di tutto l’esercito” e ha ringraziato i familiari e amici dei militari
schierati sottolineando “quanto sia importante per noi militari, poter Vincenzo Iavarone
operare con la serenità d’animo, avere la consapevolezza di disporre,
nell’ambiente familiare, di un forte e sicuro sostegno su cui poter fare
sempre affidamento”.
La Brigata Garibaldi ha dimostrato “forte determinazione e lodevole
competenza, mettendo in luce il caratteristico spirito di soldati ita-
liani che è rispettato e portato ad esempio in tutto il mondo. Il nome
Garibaldi all’estero vuol dire Italia, vuol dire entusiasmo, generosità
e, soprattutto, vuol dire professionalità”.
Trentamila pattuglie ed oltre 2.700.000 km percorsi hanno assicurato
il costante e capillare controllo del territorio da parte della Garibaldi.
100 progetti attuati, con una spesa di 1,6 milioni di euro, nel settore
della cooperazione civile e militare hanno visto mettere la popolazione
del sud del Libano al centro degli sforzi, coinvolgendo le comunità
locali nell’individuare ed affrontare i problemi legati alla ricostruzione,
all’energia, alla scuola, alla sanità, all’agricoltura ed allo sviluppo.
È stata una missione dura e non priva di pericoli, sia per la presenza
di migliaia di “Cluster bomb”, pericolosissime perché non sembrano
affatto delle bombe ed i bambini sono le prime vittime di queste bombe
a grappolo che ora sono state messe al bando nel mondo, sia per
evitare qualsiasi contatti fra israeliani e libanesi attraverso la BLUE
LINE. Le attività dei caschi blu del Genio militare, molto apprezzate
dalla popolazione, si sono sviluppate in una continua e incessante serie
di impegni che vanno dalla bonifica del territorio da ordigni inesplosi
anche con l’ausilio di unità cinofile, fino alle lezioni presso gli istituti
scolastici dell’area di responsabilità per sensibilizzare i giovanissimi al
rischio derivante dalla mine, una piaga ancora molto diffusa su tutto
il territorio del Sud Libano.
Nel corso della sua allocuzione il Generale di Brigata Giuseppenicola
TOTA ha rivolto un commovente e deferente saluto al giovane di Bisceglie
Caporal Maggiore Scelto Pierdavide De Cillis, ma residente da anni a
San Marco Evangelista (CE) dove viveva insieme alla moglie Catia che
ha giorni partorirà suo figlio, morto ad Herat in Afghanistan lo scorso 29
luglio mentre disinnescava un rudimentale ordigno esplosivo (IED).. e
proseguendo il Generale Tota ha ricordato “…. la necessità di continuare
ancora di più ad investire nel personale, nella sua formazione tecnica e
professionale, ma soprattutto nella crescita etica e motivazionale. Una
crescita basata sui nostri valori di riferimento l’umile senso del dovere

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


REGGIMENTI 8° VELOX AD IMPETUM 15
…Veloce nell’assalto

LE TRACCE
CHE LASCIANO
IL SEGNO
Prima di lasciare il paese dei Cedri, la Ga-
ribaldi, che ha lasciato la responsabilità del
Settore alla Brigata di Cavalleria “Pozzolo del
Friuli”comandata dal Generale Guglielmo Luigi
Miglietta, ha voluto salutare i libanesi con la
Fanfara dei Bersaglieri, che è tornata nelle strade
di Beirut, dove sfilò per la prima volta nel 1982,
durante i moti dei campi profughi di Chabra e
Chatila, come uno dei primi reparti italiani giunti
nell’allora martoriata capitale del Libano sotto
occupazione israeliana. È stata un’iniziativa di
amicizia organizzata dell’ambasciata italiana
a Beirut e dal contingente italiano che opera
in Unifil. La parata partita dalla centralissima
Place de l’Etoile, dove si affaccia tra l’altro la
sede del Parlamento libanese, è arrivata fino
al corso di via Maarad. Intensa è stata anche
l’opera umanitaria promossa dalla Brigata
Garibaldi per i libanesi, infatti il 7 novembre
2009 insieme con la A.N.G.E.L.S. Onlus hanno
consegnato delle sedie a rotelle ultraleggere ai
vincitori della Maratona di Beirut per disabili. Tra
le tante autorità presenti anche il presidente del
Consiglio libanese, Saad Hariri. famiglia. Con lo slancio e la generosità tipica VITTIGLIO, Comandante del Distaccamento della
In rappresentanza dell’Unifil (Forza di interpo- della specialità, i Bersaglieri casertani, con il loro Brigata in Patria, hanno dato il via alla manife-
sizione in Libano delle Nazioni Unite) c’erano: il tangibile intervento, hanno  permesso l’acquisto stazione che, come per gli anni scorsi, ha avuto
Force Commander gen. Alberto Asarta (Spagna) dei medicinali e materiali necessari per migliorare un grande successo in termini di partecipanti e
e il Comandante del Sector West gen. Giuseppe le condizioni di vita della piccola Miriam e  per pubblico. A Caserta si è snodata su un percorso
Nicola Tota (Italia). La gara ufficiale è stata consentire alla famiglia di affrontare le  ulteriori cittadino, con partenza ed arrivo alla Caserma
seguita in diretta oltre che dalle reti nazionali spese mediche necessarie per assicurare alla FERRARI ORSI, sede del Comando Brigata; a
libanesi anche da stampa e televisioni interna- bimba un futuro più sereno. Tale donazione Shama lungo il perimetro della base che ospita i
zionali. Alla A.N.G.E.L.S onlus è stato chiesto si inquadra in una serie di attività umanitarie bersaglieri. Circa 200 i partecipanti, appartenenti
di partecipare  come ‘Partner etico’ dell’evento. condotte dal Contingente italiano, che vanno a tutti i contingenti di UNIFIL.
L’ 8 Novembre 2009, la A.N.G.E.L.S. onlus si dall’assistenza sanitaria di base, all’asfaltatura In Libano, fra i militari che gareggiavano, c’erano
è fatta promotrice nella consegna di un carico delle strade, all’energia, all’istruzione, all’ac- anche i cani dei nuclei antiesplosivo. Alla fine
di medicinali provenienti dall’Italia, offerto dal qua, a progetti nell’agricoltura, nel quadro del premi per i primi arrivati (a Shama il vincitore
gruppo Farmacrimi, e distribuito dal Contingente processo di ricostruzione e di stabilità avviato è stato il Caporal Maggiore Scelto PEZZULLO
Italiano per l'assistenza medica alla popolazione in quest’area del Libano, martoriata dall’ultima Giuseppe dell’8° bersaglieri, mentre a Caserta
civile. guerra dell’estate del 2006. ha vinto Angelo CIOFFI.
I Bersaglieri dell’8° Reggimento,dislocati dal Non possiamo tralasciare di menzionare un’iniziativa Specialisti delle trasmissioni hanno garantito
mese di aprile 2009 nel sud del Libano,hanno di grande successo tipicamente bersaglieresca un videocollegamento fra le due località. La
manifestato, per l’ennesima volta, la propria che è stata la 12 ^ edizione della Flik e Flok manifestazione prende il nome dal brano più
sensibilità nei confronti di coloro che hanno corsa effettuata quest’anno in contemporanea antico e conosciuto del repertorio musicale
bisogno di aiuto. La cellula CIMIC (quella speciale a Caserta e anche in Libano. Infatti, in contem- bersaglieresco.
branca dell’Esercito Italiano presente in ogni poranea alla partenza della corsa da Caserta, Questa manifestazione testimonia l’impegno
reggimento che cura i rapporti con la popola- il Generale Giuseppenicola TOTA, Comandante dei bersaglieri della “Garibaldi” nel costruire,
zione civile), è stata interessata dalle autorità della “Garibaldi, ha dato il via anche alla corsa dovunque essi si trovino, in Patria quanto all’este-
locali di Tiro circa la situazione sanitaria di una che è partita da Shama, sede del contingente ro, occasioni di pratica sportiva per tutti, senza
bimba libanese di 4 mesi in precarie condizioni italiano. Dunque, la “Flik e Flok” quest’anno ha distinzioni di sesso o di razza, di età, religione
di salute a causa di una malformazione cardiaca avuto anche un carattere internazionale. o di condizione fisica.
e pertanto bisognevole di costose cure. Miriam, Il Generale TOTA, Comandante del Settore
questo il nome della piccola, è stata dimessa Ovest di UNIFIL ed il Generale di Brigata Antonio Vincenzo Iavarone
dall’Ospedale in cui era ricoverata e affidata alla

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16 REGGIMENTI 11° QUIS ULTRA?
…Chi oltre noi?

L’11 giugno 2010 nella Caserma M.O.“Giovanni LECCIS”in Orcenico Superiore, il


Col. Fabio POLLI ha affidato la gloriosa Bandiera di Guerra dell’11° Reggimento
Bersaglieri al Col. Salvatore Daniele PATANE' in un piazzale gremito di pubblico
intervenuto a dare lustro alla breve ma significativa cerimonia.
Alla presenza del Gen. B. Salvatore CAMPOREALE, Comandante della
132^ Brigata “Ariete”, e dei Sindaci di Zoppola, Casarsa della Delizia e
Valvasone nonché di una nutrita rappresentanza dei labari delle associazioni
combattentistiche e d'arma, insistenti sul territorio, il Col. POLLI ha salutato
i suoi bersaglieri con i quali ha trascorso 2 lunghi anni di intense attività sia
addestrative che operative di cui 6 trascorsi nella terra dei cedri. Per il Col.
PATANE' è stato un ritorno a casa in quanto solo 4 anni fa lasciava il comando
dell'11° battaglione bersaglieri “Caprera”.
Appena una settimana dopo la Caserma vive un altro importante appuntamento:
il 174° anniversario della fondazione del corpo. Il Col. PATANE', questa volta
Comandante, fa gli onori di casa per un week-end pregno di commemorazioni,
incontri ed emozioni. Si inizia venerdì 18 giugno nel piazzale della Caserma
LECCIS con la deposizione delle corone, onori ai labari, gonfaloni ed Autorità
convenuti da gran parte d’Italia per rendere omaggio all'unico reggimento
bersaglieri in vita del centro- nord Italia e partecipare contemporaneamente addestrativa con ritrovato slancio al fine di poter prepararsi al meglio per il
al raduno interregionale del nord Italia dell'associazione nazionale bersaglieri prossimo impiego nel delicato ed impegnativo Teatro Operativo afgano. Già
organizzato dalla sez. di Zoppola che compiva il suo 50° anniversario. dai primi giorni di settembre il reggimento ha svolto una serie di attività adde-
Durante la cerimonia, alla presenza del Prefetto di Pordenone Dott. Pierfrancesco strative presso il poligono del Cellina-Meduna. Distaccati presso la caserma
GALANTE e del Comandante della 132^ Brigata Corazzata “Ariete”, Gen. B. "Sampaoli", con sede in Sequals (PN), i bersaglieri dell'11° Reggimento si sono
Salvatore CAMPOREALE, sono state consegnate due importanti onorificenze, potuti così dedicare alla condotta di esercitazioni diurne e notturne che hanno
in particolare la croce di bronzo al merito dell’esercito al 1° Mar. lgt. Angelo visto l'impiego sul terreno di quasi 250 uomini e donne e di numerosi mezzi
MORCIANO e la medaglia di bronzo al valor civile al Primo Caporal Maggiore di vario tipo, tra cui il VTLM "Lince" ed il VCC "Dardo", in diverse situazioni
Barbara DI PIETRO. Dopo il concerto della fanfara dell'Ariete diretta dal 1° operative. Nel corso dell'addestramento sono stati altresì impiegati elicotteri
Mar. lgt. Antonio MIELE, la stessa è stata colonna sonora dell'emozionante AB-205 e A-129 "Mangusta", grazie al prezioso supporto del 5^ reggimento
saggio ginnico che sotto gli ordini fischiettanti del Cap. Vincenzo DE LEO ha aviazione dell'esercito “Rigel", per lo svolgimento di interessanti simulazioni di
entusiasmato tutti i partecipanti alla cerimonia. aerocooperazione. Non è stata trascurata la preparazione fisica del personale,
Questa è stata l'ultima attività prima del tanto atteso periodo di riposo attraverso lo svolgimento di attività appiedate quali marce zavorrate e marce
estivo. topografiche, anche con condizioni meteo avverse, che hanno contribuito a
A settembre il reggimento, fedele al suo motto “Quis Ultra?”, ha ripreso l'attività rafforzare lo spirito di gruppo.

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17
provinceBOLZANO
Territori alpini e arruolamento
nel Corpo
dei Bersaglieri
visti da Adelino Ferrarin
Bersagliere dell’8° dal novembre 1961 alla primavera del 1963
Da giovane sono stato uno dei pochissimi bersaglieri a provenire dalla Bolzano, ma non pensavo fossero stati così numerosi! In seguito però ho
Provincia di Bolzano. imparato a conoscere molti figli e parenti di bersaglieri di quel glorioso
Quand’ero militare e per un certo periodo anche dopo, visto che tornando 7° reggimento.
a casa non avevo mai avuto l’occasione di incontrarne un altro, m’ero Da alcuni bersaglieri, amici miei, avevo appreso le loro esperienze nella
fatto l’idea di essere un caso raro. Oltretutto, le personali motivazioni per compagnia ciclisti. Dall’attuale sede della Questura e Polizia di Bolzano,
le quali avevo richiesto l’arruolamento nei bersaglieri, come l’attrazione situata in via Dante, allora sede del 7°, partivano pedalando per Lana e per
verso le attività sportive del Corpo dei bersaglieri e l’intensa attività alle Passo Palade, una strada che subito dopo la guerra io ricordo essere stata
quali ogni bersagliere veniva sottoposto, cosa alla quale io ero abituato fin ricoperta di pietrisco di porfido, e poi verso il Passo Mendola. In questo
da giovane, mi avevano indotto a pensare di essere uno dei pochissimi ad tratto essi avevano sperato di poter affrontare la discesa verso Bolzano
aver avanzato una simile richiesta. ancora in bicicletta. Invece, al Passo Mendola veniva dato loro l’ordine di
Alla fine della mia ferma, l’Aiutante di Campo del Comandante l’8° reggi- fermarsi, ripiegare velocemente le loro “carole” e porsele sulle spalle per
mento al quale sono stato in forza mi propose di associarmi all’Associazione proseguire velocemente a piedi verso la città.
Nazionale Bersaglieri cosa che accettai con entusiasmo. Arrivati alla periferia della città risistemavano le ”cariole” e cantando
Successivamente venni contattato da un bersagliere dell’ Associazione percorrevano le vie cittadine fino alla sede del 7° reggimento, una vecchia
bersaglieri di Bolzano e scoprii così che nella provincia di Bolzano c’era caserma Austro/Ungarica.
un bel gruppo di persone che nell’ultimo conflitto avevano combattuto da Quel reggimento nel 2° Conflitto mondiale fu per ben tre volte distrutto e
bersaglieri e che dopo il conflitto parecchi reggimenti non esistevano più. ricostituito e, pur conoscendo che l’arruolamento al 7° era avvenuto con
Così era successo anche dopo la Grande Guerra! giovani provenienti dal Veneto e dalla Lombardia, molti, compresi giovani
25 anni dopo il mio congedo, nel 1988, in seguito ad un infarto, mi sono di madre lingua tedesca, sicuramente erano stati arruolati tra i giovani dei
ritrovato nel Centro di Riabilitazione per cardiopatici di Longostagno sul paesi e valli del territorio alpino del Trentino/Alto Adige.
Renon. Un paesino collocato tra Collalbo e Barbiano, in una zona isolata Va ricordato inoltre che in quel periodo l’8° reggimento. aveva allora sede
e tranquilla poco frequentata dai mezzi motorizzati, un’aria purissima a Verona e il 3° a Milano.
adatta a chi doveva recuperare una certa normalità nella conduzione
della vita futura.
In quel Centro ho conosciuto molte persone che come me avevano avuto Bers. Adelino Ferrarin
qualche disavventura cardiologica e avevano tanta voglia di continuare a Presidente regionale A.N.B.
vivere e socializzavano in allegria. del Trentino Alto Adige
Una sera decidemmo di organizzare una cenetta in una “Gasthaus”, osteria/
trattoria, che si trova sul percorso che a piedi dalla stazione ferroviaria di
Campodazzo porta a Longostagno e Monte di Mezzo, sul Renon.
La signora Zilli e Thomas, i proprietari del vecchio locale che si trova ai
piedi della collinetta dove è situata una meravigliosa e piccolissima ma
storica Chiesa, erano divenuti nostri amici e accettarono di buon grado
ad ospitarci.
Quella sera eravamo una quindicina, tutti provenienti da località diverse
dell’Alto Adige e con una gran voglia di fare un po’ di baldoria.
Dopo cena e abbondanti libagioni con il vino della casa, incominciammo
a intonare qualche canzone di montagna e naturalmente, visto che io ero
stato un bersagliere, qualche canzone bersaglieresca.
Nella saletta erano presenti due anziane signore che si sono messe a
cantarle con noi con perfetta intonazione e conoscenza dei testi.
Stupito di questo fatto chiesi alle signore come avessero imparato le
canzoni bersaglieresche.
Mi risposero che da bambine le avevano imparate a scuola e le avevano
cantate poi con dei bersaglieri che avevano conosciuto quand’erano
ragazze.
Questa esperienza mi ha fatto riflettere e cambiare la mia opinione sulla
quantità di bersaglieri del Trentino/Alto Adige.
Come Presidente della Sezione A.N.B. di Bolzano avevo iscritto alcuni
entusiasti bersaglieri Sud Tirolesi che erano appartenuti al 7° Rgt. di

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18 provinceGORIZIA

S. LORENZO ISONTINO
FESTEGGIA IL 50° ANNIVERSARIO
Grande successo del Raduno Regionale
Nutrita la partecipazione di bersaglieri, anche da fuori regione, Autorità civili e dell’Associazione
Grande successo si è registrato al Raduno provincia di Pordenone con il suo Presidente soci provenienti da 18 località delle province
Regionale di S. Lorenzo Isontino, malgrado la Provinciale Giuseppe Iacca e delle sezioni del di Udine e Gorizia. Il presidente ha ringraziato
stagione avanzata che oggettivamente pone capoluogo friulano con l’indomito Presidente le amministrazioni che sono state vicine, in
difficoltà a realizzare momenti di aggregazione, Adriano Bidin. particolare, a nome di tutti i bersaglieri, il sindaco.
ancorché caratterizzati da grande valenza Ma a dare lustro alla giornata la presenza dello Gi interventi del Presidente Provinciale Poiana
storica e di memoria delle tradizioni a cui Speaker Nazionale cav. Antonio Bozzo, Presidente e del Regionale Langella si sono alternati a
siamo legati. Provinciale di Venezia, con una ragguardevole quelli di tutte le Autorità presenti. Tutti hanno
E le ragioni di senso per cui era importante rappresentanza di labari e bersaglieri provenienti tenuto a sottolineare l’osmosi tra i cittadini in
esserci a S. Lorenzo Isontino nell’ultima domenica dal vicino Veneto. armi e quelli in congedo, alcuni con aneddoti
assolata del mese di luglio c’erano tutte. La giornata si è aperta di buon mattino con personali, per esaltare il ruolo del Corpo dei
Si festeggiavano i primi cinquant’anni dalla l’afflusso dei radunisti presso il monumento ai bersaglieri quali testimoni privilegiati dei valori
fondazione della Sezione. Caduti nel piazzale davanti al Municipio. più genuini di patriottismo, passione civile e
Nutrito il parterre delle Autorità che hanno voluto A scandire i tempi nelle varie fasi, dall’alza impegno sociale. Sempre pronti per battersi
condividere una giornata cremisi dal sapore delle Bandiera agli Onori ai Caduti, l’impeccabile con grande dinamicità, spirito di iniziativa,
antiche “sagre bersagliesche” da cui traiamo cav. Bozzo. generosità ed altruismo.
origine come associazione d’Arma. L’Assessore L’allocuzione ufficiale viene tenuta dal Presidente di Al termine della cerimonia celebrativa, chiamato
Regionale Franco Brussa, i sindaci di Mariano Sezione Renzo Visintin che con piglio bersaglieresco alla voce dal dinamico cav. Bozzo, si è formato
Cristina Visitin, di Villesse Simonetta Vecchi, di e grande passione ne ha ricordato la storia dalle il corteo, fanfara di San Giorgio di Nogaro
S. Lorenzo Ezio Crocchiatti, di Capriva del Friuli origini. Da quel lontano 17 maggio 1960, con in testa e le Autorità. A chiudere la pattuglia
Antonio Roversi, della Vice Presidente della le prime riunioni con Burgnic Mario, Franco storica dei ciclisti di Palmanova e la “Casa
Provincia di Gorizia Roberta Damartin, il M.llo Antonio detto “Toni Spizar”, Lorenzut Francesco del Bersagliere di Franco Vidotto” Si è così
della Stazione CC. Alessandro Zucco. “Celo dal Pizul”, Medeot Giuseppe “Pepi Muci”, raggiunta la chiesa parrocchiale per assistere
Presente la Nobildonna Ester Pecorari sorella Mian Egidio e Tullio, Piccolo Dario, e con essi alla SS. Messa celebrata da Don Nino Bearzot.
della M.O. Ottone Pecorari. si aggregarono i giovani del dopoguerra Aldo Il prelato nell’omelia, tra l’altro, si è soffermato
Per l’Associazione d’Arma il Consigliere Nazionale Morasutti, che venne nominato Presidente, Rino sul valore dell’aggregazione che l’associazione
Vezio Vicini, il Presidente Regionale Pio Langella, Edalucci e Paolo Visintin. A dare manforte nelle trasmette nella comunità locale. Al termine della
il Provinciale di Gorizia Mario Poiana, che ha prime riunioni il Presidente Provinciale dott. messa concerto della fanfara di San Giorgio
coordinato in maniera impeccabile, con Visintin, Bardusco. I presidenti successivi furono Mario di Nogaro. Ha poi avuto luogo la tradizionale
l’intera manifestazione sia nelle fasi preliminari, Burgnich ed Edalucci Rino che rimase in carica sfilata di corsa davanti alla popolazione;
dallo scorso anno, che nello sviluppo della per 18 anni. Capillare l’azione di proselitismo dopo il passaggio di fronte alla tribuna delle
stessa. Nutrita presenza delle sezioni della fatta in questi anni che ha portato ad iscriversi Autorità si è raggiunto il mega capannone che
ha accolto centinaia di radunisti per il rancio
cremisi. La grande organizzazione logistica ha
consentito la distribuzione dei pasti a tavola
per centinaia di persone “alla bersagliera”.
Ovviamente non sono mancate nel frattempo le
note delle fanfare. Presenti le Autorità, sul palco
allestito per la circostanza, si sono distribuiti gli
attestati nazionali per meriti associativi. Padrino
d’eccezione il Generale Consigliere Nazionale
Vezio Vicini, particolarmente motivato per aver
avuto alle dipendenze uno dei benemeriti che
citiamo in chiusa come viatico ed esempio per
le nuove generazioni.
Edalucci Rino, Presidente della Sezione per
18 annni;
Visintin Paolo, socio fondatore
Scorcio della tribuna Autorità. Da Sinistra l'Assessore Regionale Brussa, il Il Presidente Renzo Visentin.
Sindaco di Mariano Visintin, il Sindaco di Villesse Vecchi, il Sindaco di S. Lorenzo Mucchiut Renzo, da sempre consigliere provinciale
Clocchiatti, il Vice Presidente della Provincia di Gorizia Demartin. Dietro il Sindaco e sezionale; Braida Olido, un attivo Consigliere
di Capriva del Friuli Roversi, il Maresciallo dell stazione dei Carabinieri Zucco, il
Presidente della sez. Bersaglieri di S. Lorenzo Visintin, lo speaker Bozzo. ed il Consigliere provinciale Ersetis Franco.

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provinceNAPOLI/CASERTA/AVELLINO/BENEVENTO 19

Fanfara
and Emilio’s Team

l Fanfara and Emilio’s Team Caserta nasce dalla naturale fusione di due realtà con la medesima
passione (il calcio) e la medesima inclinazione (la solidarietà). L’Emilio’s Team e la Fanfara della
Brigata bersaglieri Garibaldi con la loro attività sinergica hanno saputo incastonare nel tessuto
sociale della Provincia di Caserta piccole gemme di bontà, ricevendo riconoscimenti da Autorità,
Istituzioni, Enti, Cittadini.
La passione per il calcio, l’eno-gastronomia, la goliardia, hanno reso possibile il cementarsi di un gruppo
forte, deciso, eterogeneo per composizione (militari, medici, paramedici, avvocati, imprenditori, pensio-
nati, studenti, informatori scientifici, etc) che oggi , dopo l’inevitabile cut off di elementi non desiderati,
comprende solo Uomini e Donne con i loro limiti, i loro problemi, i loro difetti, ma accomunati dalla
onesta’ e decisi all’ assalto verso un futuro migliore.
Emilio Lombardi Marco Di Lucia
Neurologo Emilio’s Team Maresciallo Capo Capo Fanfara “Garibaldi"

“ROMA NOSTRUM”
Domenica 19 settembre ’10 a140 anni di distanza circa 5mila bersaglieri con i All'altezza del Quirinale il corteo si e' fermato, rendendo onore al Capo dello
loro Medaglieri e i loro Labari e zuavi, hanno sfilato su un lungo tappeto rosso Stato con l'Inno di Mameli. Dopo aver percorso l'ultimo tratto di via dei Fori
che partiva da sotto Porta Pia e procedeva per XX Settembre nel centro di Imperiali, il corteo e' arrivato di corsa al Vittoriano dove ad attenderlo c'era il
Roma per celebrare i 140 anni della Breccia di Porta Pia e di Roma Capitale. sindaco Alemanno che ha reso onore al Milite Ignoto insieme al Comandante
Venuti da tutta l'Italia, i bersaglieri si sono dati appuntamento davanti al Museo Militare della Capitale, il generale, Giuseppe Pilosio.
di Porta Pia. A Piazza Venezia c’era la scritta "Roma Capitale" con fiori gialli e rossi che
Cospicua la presenza dei Bersaglieri della Regione Campania che hanno campeggiava nell'aiuola al centro della piazza, proprio sul prato.
partecipato alla Cerimonia con le Sezioni di Napoli, Caserta, Avellino, Benevento, C'erano tantissime persone, piazza Venezia era assediata da una moltitudine
S. Giorgio del Sannio, Montella, Montelungo. di gente, venuta per vedere i bersaglieri e gli zuavi, con la loro uniforme
Con otto fanfare, una compagnia di zuavi francesi, un gruppo con divise multicolore.
storiche di granatieri, cavalieri, artiglieri e tre gruppi di bersaglieri ciclisti il Il sindaco Alemanno ha detto "ai bersaglieri che lo hanno ringraziato per
corteo e' arrivato fino all'Altare della Patria per la deposizione della corona l'ospitalità ha risposto: “Roma è vostra”.
d’alloro e gli onori ai Caduti. Bers. Vincenzo Iavarone

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20 provinceROMA

140° Anniversario XX Settembre


Breccia di Porta Pia
Celebrazione di Roma Capitale 17-18-19-20 settembre 2010
“L'Italia si desta, svegliate Roma". Era il 20 settembre del 1870 di piazza della Pilotta. Quaranta minuti dopo l'osservatorio vaticano
quando i bersaglieri - urlando questa frase - entrarono a Roma avvisa che il fuoco è più intenso tra porta Salaria e porta San
grazie a una breccia di 30 metri, occupando la città che fu poi Giovanni, ma alle 6.35 appare continuo tra Villa Pamphilj e porta
annessa al Regno d'Italia. Quel giorno decretò la fine dello Stato San Pancrazio.
pontificio e del potere temporale dei Papi. L'anno successivo la Pio IX è in piedi da due ore e si mostra molto calmo. In cuor suo
capitale d'Italia fu trasferita da Firenze a Roma (legge 3 febbraio capisce che non sarebbe opportuno difendersi. E invece viene a
1871, n. 33). sapere che l'artiglieria risponde al fuoco tra Villa Carpegna e Villa
Nel punto esatto in cui fu aperta la breccia, furono eretti il Pamphilj. Viene inviato il tenente Scenet a imporre di astenersi dal
monumento in marmo e bronzo per commemorare l'evento e il rispondere alle cannonate; non serve a nulla. Piazza San Pietro
Monumento al Bersagliere. peraltro è presidiata da due compagnie di fanteria agli ordini del
Quest'anno le celebrazioni hanno assunto un tono particolarmente colonnello Azzanesi, comandante della zona di Trastevere dal
importante perché, per la prima volta, è stato presente il segretario Vaticano a Porta Portese. Tutto il corpo diplomatico arriva in
di Stato Vaticano, il Cardinale Tarcisio Bertone. Segno delle buone carrozza alle 7 a piazza San Pietro e viene fatto entrare nel palazzo
relazioni tra Italia e Vaticano. Hanno partecipato, infatti, anche Apostolico; presenzia la messa officiata dal papa. Le cannonate
il presidente Giorgio Napolitano e il sindaco di Roma, Gianni fanno tremare i vetri, ma Pio IX mantiene la più assoluta tranquillità
Alemanno. e appare anche sorridente. Dopo la funzione riunisce i diplomatici
La Porta Pia è una delle porte che si aprono nelle Mura Aureliane nella biblioteca privata e pronuncia un discorso in cui denuncia
di Roma, divenuta particolarmente nota il 20 settembre 1870, quell'assalto degli Italiani come "attentato sacrilego".
quando il tratto di mura adiacente la porta fu lo scenario della Il cannoneggiamento si fa più intenso da Porta Pia a Porta San
fine dello Stato Pontificio. Giovanni. Il Papa vuole la resa e, assente il Kanzler, manda a
Dopo cinque ore di cannoneggiamento, l'artiglieria del Regno dire al colonnello Azzanesi di innalzare subito a bandiera bianca.
d'Italia aprì una breccia che consentì ai bersaglieri e ad altri Al posto di una bandiera bianca viene innalzato sull'osservatorio
reparti di fanteria di entrare in città. Nel punto esatto in cui fu di San Pietro un drappo, attaccato alla croce, in modo che sia
aperta la breccia, una cinquantina di metri ad ovest della porta, visto su tutta la linea di assalto. Ma tarderà ad essere visto dalle
è stato eretto un monumento in marmo e bronzo; di fronte alla varie zone delle mura difese dai papalini. Intanto gli artiglieri
porta, al centro del piazzale di Porta Pia, si trova il Monumento italiani risalgono su via Nomentana verso Porta Pia; con loro
al Bersagliere, opera di Publio Morbiducci, posto nel 1932 su è Edmondo De Amicis, in veste di giornalista. La Porta Pia si
commissione di Mussolini. Alle 5 e un quarto del mattino del 20 distingue anche da lontano in fondo alla strada dritta. Si vedono
settembre 1870 vengono sparati dall'artiglieria italiana i primi "le materasse legate al muro dai pontifici, e già per metà arse dai
due colpi di cannone contro le mura di Roma, all'altezza di porta nostri fuochi", ricorderà lo scrittore piemontese nel libro “Le tre
Maggiore e porta Pia, ai quali fanno seguito cannonate eseguite capitali”, e così pure "le colonne della porta, le statue, i sacchi
con pezzi da nove. Il tenente De Buttet, dall'osservatorio di Santa di terra ammonticchiati sulla barricata costrutta dinanzi". Due
Maria Maggiore avverte immediatamente il ministero della Guerra pezzi dell'artiglieria italiana invece seguitano a tirare contro la

Il Papa Bersagliere. Gli Zuavi.

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provinceROMA 21

La Fanfara di corsa al Quirinale.

porta e il muro "a poche centinaia di metri dalla barricata... Ad romano, volontario dei bersaglieri, che sperava di riabbracciare
ogni colpo un pezzo del muro o della porta viene giù". Secondo di lì a poche ore la vecchia madre. Invece il primo che supera la
una testimonianza dello zuavo pontificio Patrick Keyes O'Clery "la breccia è il sottotenente Federico Cocito, al quale verrà data la
breccia era difesa dalla quarta compagnia del secondo battaglione medaglia d'argento al valor militare proprio "per essere stato il primo
degli zuavi e da due distaccamenti del primo battaglione, i quali, a superare il ciglio della breccia, mostrando sempre esemplare e
in piedi sulle macerie, rifiutando di porsi al riparo, scaricarono splendido coraggio". I morti tra i bersaglieri sono 49, tra i pontifici
un fitto fuoco di fucileria sulle truppe che avanzavano compatte 19. La resa è a Villa Albani, dove si dirigono verso le undici tutti
verso di loro. Molti italiani caddero, tra i quali un maggiore dei i diplomatici per presenziare alla stesura degli accordi. "La città
bersaglieri [Pagliari] e due ufficiali. La colonna esitò e cominciò di Roma, tranne la parte che è limitata al sud dai bastioni Santo
ad arretrare, ma quindici zuavi caddero feriti o mor ti sulla Spirito, e che comprende il monte Vaticano, il suo armamento
breccia nel corso della sparatoria che durò solo pochi minuti". completo, bandiere, armi, magazzini da polvere, tutti gli oggetti
Gli assalitori "tornarono alla carica. In quel momento un ufficiale di aspettazione governativa, saranno consegnati alle truppe di
dello Stato Maggiore, inviato dal Maggiore De Troussures a Porta S. M. il Re d'Italia". Sancisce anche la nascita della Città del
Pia, giunse sulla breccia portando una bandiera bianca. Il fuoco Vaticano come nuovo stato della Santa Sede, che si rivelerà in
cessò e il tenente degli zuavi Mauduit espose la bandiera bianca qualche modo più grande del precedente fino ad oggi.
sulla breccia. Erano le dieci e dieci". Insieme al maggiore Pagliari
nel passaggio della breccia muore il tenente Augusto Valenziani, Bers. Vincenzo Iavarone

Il Presidente Bentio Pochesci passa in rassegna il picchetto. Battesmo delle Piume per il Sindaco Alemanno.

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50° della Sezione di Zoppola


RADUNO INTERREGIONALE
DEL NORD italia
Alle soglie del 50esimo anniversario della fondazione della sezione bersaglieri di Zoppola, i bersaglieri del Nord si sono
dati appuntamento in una “sagra bersaglieresca”, come in origine, intorno all’altare delle nostre memorie alla presenza
delle più alte cariche associative e delle amministrazioni fino a livello regionale.

16 GIUGNO: CONFERENZA STAMPA - il cav. Guerrino Bragato presenta il numero unico edito per La Fanfara di Vicenza.
la circostanza. Da sx Giuseppe Iacca, Benito Pochesci, il Sindaco Angelo Masotti Cristofoli.

Un raduno di grande spessore che si è sviluppato in cinque giornate caratterizzate dell’8° - è intervenuto il Presidente della sez. che in particolare ha ringraziato
da eventi di natura storico culturale, sportivi, convivi e concerti. Il 16 giugno, il Sindaco e la Presidenza Nazionale per il sostegno ricevuto per condurre a
presso il Comune di Zoppola, la conferenza stampa di presentazione, presenti termine il progetto programmato.
il sindaco della città dr. Angelo Masotti Cristofoli, il Presidente Nazionale dei Anche il Presidente Nazionale si è detto soddisfatto per il risultato conseguito in
bersaglieri gen. c.a. Benito Pochesci, il Pres. Interregionale Ennio Betti, il Pres. relazione ai tempi che si stanno vivendo. La presentazione ufficiale della figura
Regionale gen. Pio Langella, il Pres. Provinciale gen. Giuseppe Iacca e della di imelio è stata tratteggiata con un originale intervento dal maestro col. Bacci
sez. di Zoppola cav. Guerrino Bragato – il Consigliere Nazionale Vezio Vicini, che ha contornato il suo intervento con aneddoti su Imelio ed interventi della
ufficiali e sottufficiali dell’ 11° Reggimento Bersaglieri, le scolaresche ed fanfara di Vicenza che suonava pezzi composti dallo stesso Imelio – fanfara
insegnanti che hanno contribuito alla realizzazione di un magnifico opuscolo di vicenza perchè anch’essa intitolata al maestro Luigi Imelio – momento
celebrativo dell’evento e dei 50’ anni della sezione di Zoppola, tanti bersaglieri emozionante è stato quando il pubblico presente ha richiesto la direzione
tra cui spiccava la figura del sempre gagliardo Cinto De Anna presente a tutte di alcuni brani da parte del figlio Giancarlo che il capo fanfara di Vicenza ha
le manifestazioni in programma. approvato con grande sensibilità.
l’intera manifestazione, fortemente voluta dal coriaceo Presidente della Per concludere la serata l’atteso e graditissimo concerto della fanfara di
Sezione cav. Guerrino Bragato che l’ha gestita con la sua sezione in osmosi, Vicenza che con il suo intervento ha suggellato una sorta di gemellaggio con
è stata coordinata sotto il profilo strategico, dal Presidente Provinciale bers. la sezione della città di Porcia.
Gen. Giuseppe Iacca con l’ausilio del suo Direttivo. Coinvolte tutte le sezioni
della Provincia. Il 18 giugno non poteva che essere vissuto con i cugini in armi dell’11°
reggimento. L’unica unità bersaglieri in armi del Centro Nord Italia, di stanza
Giovedì 17 giugno i riflettori si accendono su Porcia. Viene presentata nel Comune di Zoppola.
ufficialmente, presso il C di Porcia, la sez. bers. della città alla presenza I bersaglieri del Friuli Venezia Giulia e delle regioni limitrofe hanno festeggiato
del primo cittadino Turchet, del Presidente Nazionale dei bersaglieri gen. il 174° anniversario della costituzione del corpo con i bersaglieri in armi
c.a. Benito Pochesci, il Presidente Interregionale Ennio Betti, il Presidente dell’11° Reggimento Bersaglieri della Brigata Ariete.
Regionale gen. Pio Langella, il Presidente Provinciale gen. Giuseppe Iacca e Dopo gli onori ai caduti si è sviluppata la tradizionale parata bersaglieresca che
della sez. Ferdinando Pizzinato , il Consigliere Nazionale Vezio Vicini, ufficiali ha avuto il suo culmine con la sfilata di corsa dell’intero reggimento e di tutti
e sottufficiali dell’11° Reggimento Bersaglieri e tanti bersaglieri delle varie i radunisti intervenuti. un bagno di piume e labari cementati dagli incessanti
sezioni con i loro labari nonchè tanti amici che hanno conosciuto il maestro squilli della fanfara dei bersaglieri dell’Ariete.
Luigi Imelio – epico capo fanfara dell’8° Bersaglieri – cui è intitolata la stessa L’allocuzione celebrativa è stata tenuta dal comandante del reggimento col.
sezione di Porcia. Salvatore Patanè ed alla cerimonia, tra le autorità erano presenti il Prefetto di
Alla presenza del figlio del citato maestro – Giancarlo, anche lui capo fanfara Pordenone,il comandante della Brigata Ariete, i sindaci di Zoppola e Casarsa,

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Presentazione della Sez. di Porcia alla cittadinanza. 18 giugno alla Leccis. 18 giugno alla Leccis.

il Presidente Nazionale dell’associazione e tutti stato benedetto il Labaro della sezione bersaglieri di Cassino, ha quindi tenuto la programmata relazione
i vertici regionali, provinciali e delle sezione dei cittadina. avente per tema “I MILLE, L’EUROPA E IL MONDO
bersaglieri. Nel corso della cerimonia momento Momento toccante della cerimonia è stato l’appo- - STORICITA’ DI UN PROCESSO UNITARIO”.
significativo è stata la consegna di due Medaglie sizione della Medaglia d’Argento al Valor Militare L’avvincente orazione e l’attualità del tema trattato
al Valore date al luogotenente Morciano ed alla dell’eroe locale Arturo Da Col, effettuata dalla figlia hanno riscosso grande interesse ed unanimi con-
caporal maggiore Di Pietro dell’11° Bersaglieri signora Dina che ha inteso farne dono alla sezione sensi tra il pubblico.
per significativi atti di valore compiuti in servizio intitolata appunto alla memoria del padre. Nel pomeriggio a San Vito, presso il Campus Gallo
e fuori servizio. Dopo un breve ed apprezzatissimo concerto della Cedrone la parentesi sportiva legata alla presen-
Nel pomeriggio presso il museo del Friuli occidentale fanfara Ariete in piazza Italia, tutti i convenuti si sono tazione di una nuova disciplina legata ai disabili
di Ligugnana di San Vito al Tagliamento è stata diretti presso il teatro Pasolini dove il Presidente in carrozzina. L’attività, per le precarie condizioni
inaugurata la sala dedicata ai mitici capi fanfara dellla sezione Bersaglieri di Casarsa, Michele meteo si è dovuta svolgere in due momenti. Una
dei bersaglieri Imelio e Bertuzzo. La giornata si è Americo, ha presentato la sezione ed illustrato la prima presa di coscienza del campo di tiro da parte
conclusa con un simpatico convivio cremIsi presso figura di Arturo Da Col. degli atleti con disabilità in carrozzina per la verifica
il parco della villa Correr-Dolfin di Porcia il cui scopo Tutte le autorità presenti hanno rivolto il loro indirizzo delle possibilità tecniche per poter effettuare lungo
di saluto ed hanno avuto modo di sottolineare, un itinerari su terreno vario dei tiri su bersagli 3D
apprezzandole, le virtù ed i valori espressi dai tipici della Fiarc. Presso il campus “Gallo Cedro-
bersaglieri indicandoli quali esempi da seguire ne” nella giornata deputata. L’attività di gara è
anche e soprattutto in momenti incerti come gli stata rinviata al 24 luglio a Spilimbergo. Nutrita la
attuali. partecipazione di atleti in carrozzina. Le Fiamme
Il prof. Tamassia, docente di diritto presso l’università Cremisi hanno dominato in quella circostanza la

Sale Imelio e Bertuzzo al museo. Madrina la Signora Lucilla


Tesolat, Moglie del compianto Gianbattista Tesolat, figlio di bersa-
gliere e tra i fondatori della Sezione di San Vito al Tagliamento.

è stato anche quello di promuovere solidarietà nei


confronti dei meno fortunati.
19 giugno. E’ Casarsa che prende il testimone e
aggiunge un nuovo tassello al mosaico che troverà
a Zoppola la sua degna conclusione.
Alla presenza di numerose autorità, il Prefetto
Galante, l’Assessore Regionale De Anna, il Vice
Presidente Provinciale Grizzo, il Sindaco di Casarsa
Tubaro, il comandante dell'11° Reggimento Bersa-
glieri Patanè e Tanti bersaglieri con i loro labari di
sezioni, provinciali e regionali, in mattinata, dopo
Sala Imelio e Bertuzzo: il Presidente Nazionale ammira uno scorcio della sala.
gli onori ai caduti, resi dalla fanfara dell’Ariete, è

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scena della speciale classifica con il primo posto
di Giulio Basso, il terzo di Denis Vicentin, quarto
Claudio Pauletto. Il coronamento di questa iniziativa
si terrà nel veneto, a Vicenza, l’11, 12 dicembre,
con il 1° Campionato italiano INDOOR con questo
profilo innovativo.
In serata, poi, tutti a Zoppola a rallegrarsi e gioire
con le superbe esibizioni delle fanfare bersaglieri
di Pordenone, Ceggia, Vicenza e, quale gradita
sorpresa per il pubblico, l’intervento del coro di
Pertegada, molto apprezzato per la particolarità dei
canti presentati, tutti di natura bersaglieresca.
20 giugno. Nonostante la pioggia i bersaglieri
non si sono arresi. Alle 09.30 in punto, come da
programma, alla presenza del presidente della

Presentazione della sez di Casarsa.

locale Protezione Civile, dirottava tutti i radunisti bersagliere di Franco Vidotto” che alla voce del
ed il pubblico presso il palazzetto dello sport per suo pugnace condottiero comm. Franco Vidotto,
dar vita ad una cerimonia un po’ tutta da costruire, malgrado le codizioni meteo avverse, con i mezzi
ma già ideata nella mente degli organizzatori con storici ha raggiunto l’obiettIvo di poter essere tra
il Presidente Provinciale Iacca alla regia in stretto coloro che in quel di Zoppola hanno con orgoglio
contatto con lo speaker nazionale cav. Antonio Bozzo potuto gridare: PRESENTE!
vero artefice del palinsesto nato sul tamburo. Gli interventi e le allocuzioni celebrative delle autorità
Una prova superba quella del cavaliere. intervenute hanno tutte sottolineato ed evidenziato,
Presentazione della sez. di Casarsa – Aposizone della E come si suol dire “non tutti i mali vengono per ancora una volta, una delle peculiarità dei bersaglieri,
Medaglia. nuocere” al cospetto di gradinate stracolme di il non arrendersi mai e riuscire sempre a trovare
pubblico, bersaglieri , sei fanfare ( Trieste, Por- la soluzione per qualunque avversità.
provincia di pordenone ciriani,del sindaco di zoppola denone, Ceggia, San Giorgio di Nogaro, Vicenza Una bella ed originale cerimonia che si è con-
Cristofori Masotti,del comandante la Brigata Ariete e dell’Ariete), con le autorità già menzionate, i clusa col superbo Inno Nazionale eseguito dalle
gen. Camporeale e dell’11° Reggimento Bersa- gonfaloni ed i sindaci di Maniago, Fiume Veneto, sei fanfare presenti, dirette dal 1° maresciallo
glieri col. Patanè e delle autorità bersaglieresche Spilimbergo, San Quirino, Casarsa e Cordenons, i luogotenente Antonio Miele e cantato col cuore
fino a livello interregionale gen. Betti è iniziata la labari delle associazioni d’arma e combattentistiche, da tutti i presenti.
cerimonia del raduno interregionale bersaglieri i medaglieri regionali dei bersaglieri del Piemonte, Al termine tutti insieme a pranzo, ma anche in
del nord Italia. Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Roma- questo caso, mentre si svolge la cerimonia si
Alzabandiera, onori ai caduti e scoprimento di un gna e Friuli Venezia Giulia, gli oltre ottanta labari deve cambiare posto per le cucine, ci si sposta
artistico cappello piumato in ferro battuto – opera provinciali e delle sezioni bersaglieri, si è svolta di cinque chilometri perchè il posto predisposto è
dell’artista bers. Gianni Steolo di Ceggia - donato una indimenticabile cerimonia, contornata da tante completamente allagato, dobbiamo fornire ulteriori
alla città, il tutto con la sentita partecipazione di un note musicali e da una suggestiva cornice in cui prove di efficienza?
picchetto e della fanfara del citato 11° Bersaglieri. tutti i labari hanno simbolicamente cinto in un Un sentito ringraziamento va a tutti, amministra-
E mentre accadeva tutto ciò, la efficiente organiz- fraterno abbraccio l’11° Bersaglieri che tra poco zioni pubbliche e private, forze armate, cittadini e
zazione posta in essere dalla sezione di Zoppola inizierà un duro ed impegnativo addestramento bersaglieri che hanno creduto e sostenuto l’intero
con in testa il dinamico presidente Bragato, un in previsione di un suo programmato impegno programma delle cinque giornate del 50° sezione
vero diavolo a quattro, dal comandante la polizia in Afganistan. Tra le pedine più qualificate degne di Zoppola.
municipale di Zoppola e la collaborazione della di menzione la pattuglia storica della “Casa del Giuseppe Iacca

Immagini del raduno. Immagini del raduno.

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Si rinnova l’abbraccio della città ai bersaglieri


TRE NOVEMBRE E’ TRIESTE
92° anniversario dello sbarco
Il cielo grigio non prometteva nulla di buono, nonostante le incoraggianti Riattraversata la strada la comitiva ingrossata da altri bersaglieri si schierava
previsioni meteorologiche; tuttavia le saltuarie gocce di pioggia si asciugavano ordinatamente verso il mare, davanti alla scala reale, dove agli ordini del
rapidamente grazie al leggero vento di scirocco che spirava dal mare. vicepresidente provinciale di Trieste tutti i presenti assumevano la posizione
La prima comitiva a giungere in città, che ancor prima dell’alba si era messa di attenti ed i numerosi turisti incuriositi dall’assembramento osservavano
in viaggio per raggiungere la meta è stata una folta rappresentanza della le due madrine scortate dai presidenti provinciali di Alessandria e Trieste
provincia di Alessandria che attratti dal richiamo della città avevano scelto che adagiavano due mazzi di fiori in grembo alle statue del monumento
di partecipare nonostante il giorno lavorativo. Si, perché il giorno del Santo al bersagliere ed alle ragazze di Trieste, opera del bersagliere Fiorenzo
Patrono cittadino è festivo ma solamente nel comune interessato. Bacci, inaugurato durante il raduno nazionale del 1997. Il lungo applauso
La coincidenza che l’evento sia accaduto proprio nella ricorrenza del Santo che seguiva, rompeva l’assordante silenzio che era calato sulla folla
Patrono cittadino è stata casuale, ma i bersaglieri triestini hanno sempre emozionata dal semplice gesto.
voluto mantenere il 3 novembre, quale data per commemorare lo storico Lo schieramento si scioglieva e mentre la comitiva di Alessandria
accompagnata da alcuni bersaglieri triestini, si
avviava al pullman per recarsi a visitare la risiera
di San Sabba, un altro gruppo di bersaglieri si
avviava verso Muggia vecchia per visitare il
santuario e l’adiacente zona archeologica.
Alle 12.30 i bersaglieri pordenonesi, rinforzati
da bersaglieri provenienti dalla Lombardia e
dalla Calabria, si incontravano al ristorante casa
Rosandra in località Mattonaia per pranzare, mentre
analoga iniziativa veniva presa dalla delegazione
veneta che raggiungeva il noto ristorante Osteria
da Baffo a Trieste.
Il tempo volgeva al bello; le previsioni meteo
erano state azzeccate e benché il cielo non fosse
azzurro, la giornata era radiosa e la temperatura
confortevole. Uno alla volta i pullman raggiungevano
piazza Oberdan, luogo dell’ammassamento, per
scaricare i radunisti. Le forze dell’ordine erano
già impegnate nei rispettivi compiti istituzionali,
come pure i gli operatori televisivi ed i fotografi.
Nel breve spazio di mezza ora la piazza era satura
di bersaglieri in armi ed in congedo e la fanfara
della brigata Ariete si alternavano per allietare i
presenti con la “Enrico Toti” di Trieste.
La mancanza del direttivo regionale, sciolto
dalla Presidenza Nazionale all’inizio di ottobre,
era evidente, facendo mancare il tradizionale
supporto organizzativo, facendo ricadere tutto
sbarco del 1918 che ha congiunto la città all’Italia, anche se da più parti l’onere dell’inquadramento sul vicepresidente provinciale che si muoveva
veniva richiesto di spostare le celebrazioni alla domenica successiva per velocemente per tutta la piazza, per l’indispensabile coordinamento. Mentre
consentire un maggior afflusso di partecipanti. il Presidente provinciale accoglieva le autorità.
Mentre ci si scambiava i convenevoli, qualcuno legava un tricolore all’asta Come da programma alle 16.00 in punto 4 motociclisti della polizia Municipale
della bandiera del monumento al bersagliere ed alle ragazze di Trieste. di Trieste aprivano la sfilata, che al ritmo della corsa della fanfara dell’
Pochi minuti dopo il gruppo si univa alle rappresentanze delle associazioni bersaglieri, seguita dal picchetto in armi si avviava lungo via Carducci tra due
combattentistiche e d’arma locali, per presenziare all’alza bandiera solenne ali di folla plaudente. Sui mezzi che l’esercito aveva messo a disposizione
nella più grande piazza europea aperta sul mare, piazza dell’Unità d’Italia, avevano trovato posto il Gonfalone della città di Trieste ed i medaglieri
ove si affacciano i prestigiosi edifici che ospitano la sede del Comune, regionali del Veneto e del Friuli Venezia Giulia con le relative scorte, seguiti
della Regione Friuli Venezia Giulia e della Prefettura. dai presidenti provinciali dell’ANB regionale e della provincia di Padova
La fanfara della brigata Ariete, diretta dal maestro Antonio Miele, entrava di accompagnati dall’assessore comunale di Trieste con delega alle risorse
corsa nella piazza, seguita da un picchetto di bersaglieri dell’11° reggimento. umane ed alla formazione Michele Lobianco e dall’assessore provinciale
La seppur breve cerimonia apriva ufficialmente la giornata. di Trieste con delega alla promozione dell’associazionismo Dennis Visioli,

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dai mezzi ruotati davanti a piazza dell’Unità d’Italia, per proseguire a piedi
sull’ultimo tratto che portava al molo bersaglieri ove era previsto il culmine
della cerimonia.
Ultimato lo schieramento senza difficoltà, grazie alla delimitazione della
zona per il pubblico anche con l’aiuto di una squadra della protezione
civile dell’Associazione Nazionale Carabinieri, iniziava la lunga attesa dei
pochi minuti che separavano dall’orario in cui 92 anni fa “primi dalle navi
d’Italia all’amplesso di Trieste balzarono i bersaglieri”.
Alle 16.30 precise, sulle le note della canzone del Piave suonate dalla
fanfara dell’Ariete, le autorità accompagnavano alla lapide che ricorda lo
storico sbarco ed affissa sulla stazione Marittima le 3 corone d’alloro dalla
locale sezione A.N.B. dal Comune e Provincia di Trieste ed a sorpresa
dalla sezione A.N.B. di Padova. Il silenzio d’ordinanza consacrava l’Onore
ai Caduti contribuendo a far affiorare un velo di commozione sul volto di
tutti i presenti.
Lo schieramento venne ripristinato in piazza dell’Unità d’Italia ove una grande
folla si stava assiepando per assistere alla cerimonia che concludeva le
celebrazioni per ricordare il 92° anniversario dello sbarco dei bersaglieri a
Trieste. Resi gli onori ai Medaglieri Regionali dell’Associazione Nazionale
Bersaglieri al Gonfaloni della Provincia di Trieste ed a quello della Città
di Trieste decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare per il patriottismo
dimostrato durante la prima e seconda guerra mondiale, aveva luogo
l’ammainabandiera solenne a cui seguiva un concerto della fanfara militare
della brigata Ariete diretta dal maestro Antonio Miele e mentre gli amici
di Alessandria salutando lasciavano inquadrati a passo di corsa la piazza,
il folto pubblico si stringeva attorno alla fanfara associativa “Enrico Toti”
di Trieste diretta da Alessandro Moratto che si esibiva in numerosi brani
non solamente bersagliereschi.
dalla fanfara di Trieste composta da 25 elementi condotti da Alessandro La “Enrico Toti “ di Trieste concludeva la serata con un momento conviviale
Moratto, da un blocco di oltre 30 labari in rappresentanza delle sezioni in una trattoria triestina, allietato dalle note della propria fanfara alla quale
provenienti dal Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Lombardia andava il plauso della sezione per quanto fatto nella giornata.
e Piemonte, dai bersaglieri di Chioggia, della provincia di Pordenone, ogni Ringraziando di cuore gli intervenuti, invito tutti a segnare fin d’ora
gruppo con il proprio striscione; chiudeva il corteo la sezione di Alessandria sull’agenda del prossimo anno l’appuntamento del 3 novembre, perché
con un grande tricolore, seguita da alcune macchine della polizia di Stato, Trieste è stata l’ultima città ad essere unita alla Madre Patria e vogliamo
dei Carabinieri e della Polizia Municipale. essere gli ultimi a celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, proprio il giorno
La sfilata di circa 2 Km, si snodava rapida lungo le principali vie cittadine, prima della data ufficiale di chiusura dei festeggiamenti nazionali.
passando per piazza Goldoni, corso Italia e via Mazzini fino a giungere sulle
rive ove, tra due ali di folla gaudente, i Medaglieri Regionali scendevano Mario Verdoglia

OMAGGIO
A ENRICO TOTI

Domenica 8 agosto 2010, la sezione di Trieste, intitolata all’Eroe della stampella, ha reso onore alla Sua memoria deponendo un omaggio floreale sul
cippo che segna il luogo del suo sacrificio (quota 85 Monfalcone – 06/08/1916).
Presenti labaro, tromba, una rappresentanza di sette bersaglieri e due madrine per i fiori.
Il monumento sta particolarmente a cuore ai bersaglieri triestini che ne hanno curato l’erezione nel 1928 e la sua ricostruzione nel 1960, dopo la
vergognosa distruzione con esplosivo nel 1944 ad opera di strani “patrioti”.
Un doveroso ricordo infine al bersagliere PASQUALE CAPRIO che di sua iniziativa recuperava e portava nella nostra sede, un frammento di notevole
peso del cippo distrutto, ponendolo su apposito supporto di sua costruzione.

Sergio BUTTAZZONI
presidente

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CESARE
VIDAL
IL PROFILO
Vidal. Li vediamo inquadrati insieme,in una foto dell’epoca. Dagli sguardi
traspare una forza, uno stile un comune sentire che ha caratterizzato una
vita così intensa che non si è mai spezzata anche oltre le umane vicende,
quando la Signora Amabile è rimasta sola. Sono andato a trovarla per
rimembrare un’antica frequentazione dalla quale ho tratto copiosi motivi
vocazionali per impegnarmi nell’Associazione d’Arma più amata dagli
italiani. Amabile ha ricordato bene la data di nascita del suo Cesare che
mi ha declinato con voce ferma, 30 dicembre del ’17, ma quando le ho
chiesto quando se n’è andato, mi ha risposto con la stessa fermezza ed
un sorriso: <<E’ ancora qui con me>>.
Il cav. Cesare Vidal è stato un Bersagliere di antico stampo, che ha saputo
coniugare una genuina passione bersaglieresca nella sua espressione più
radicata alle origini, attraverso il culto del mantenimento della memoria
della “carriola”, con quella del “cantore” delle fiamme cremisi nei gangli
della società civile, attraverso incontri, partecipazione, e organizzazione di
<<Tirait>>, la scritta è evidente sulla maniglia. Eseguo! Tiro la porta del manifestazioni le cui caratteristiche erano, oltre alla cura del dettaglio:la
bar centrale di Bagnaria Arsa, ordino un caffè e prendo un presente, di li a classe nell’approccio, lo stile nelle forme e nei comportamenti.
poco mi incontrerò con la Signora Amabile. Abita sul retro, al primo piano. Per lustri è stato il cuore, l’anima della pattuglia ciclisti storica di Palmanova:
Vado: <<Sburtait>>, spingo! Giro l’isolato, una rampa di scala. Ci sono. il capo pattuglia. La redazione lo ricorda in questa finestra aperta rivolta a
Mi accoglie una persona minuta di servizio. Piccolo corridoio. Eccola, è tutti i bersaglieri animati da sano spirito di Corpo dalla lunga “anzianità di
Lei. Il tempo sembra non averla toccata. Ma attraverso un album facciamo servizio”, con un fotogramma che lo ritrae di profilo in una a espressione che
correre le lancette all’indietro. ho trovato fortemente emotiva. Vuole essere un segno di riconoscimento.
Il 26 marzo del 1995 è una data significativa per la gentile signora Amabile E Lui, il grande Cesare a Recoaro, correva l’anno 1941.
Placeo: il cinquantesimo anniversario di matrimonio con il cav. Cesare Pio

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Pertegada
Sezione di
Lignano sabbiadoro
Il 5 giugno nel pomeriggio, si è svolta a Pertegada
,frazione di Latisana, la tradizionale cerimonia
in onore ai caduti di tutte le guerre e in ricordo
del 18° anno dall’inaugurazione del monumento
ai Bersaglieri realizzato dallo scultore Sergio
Della Mora di Jesolo, inaugurato il 24 maggio
del 1992. Numerose le Autorità presenti alla
cerimonia, in particolare il Sindaco del Comune
di Latisana Micaela Sette accompagnata dagli
assessori Simonin Ezio e Benigno Salvatore
nonché dal consigliere bersagliere Valvason
Angelo. Presente il Vice Sindaco del Comune di
San Michele al Tagliamento bersagliere Aggio
Rino, il consigliere del Comune di Lignano
Sabbiadoro Brini Massimo e il Maresciallo
Luogotenente dei Carabinieri di Latisana
Burgaletta nonché i vertici provinciali e
regionali dell’A.N.B. Dal presidente Regionale

Pio Langella al provinciale Borean Giorgio. Numerosi i Labari delle


varie associazioni d’arma presenti alla cerimonia tra i quali citiamo
quelli delle sezioni bersaglieri di Latisana, Codroipo, Zoppola, San
Michele al Tagliamento, San Giorgio di Nogaro e Pocenia oltre a quello
della locale sezione di Pertegada – Lignano Sabbiadoro organizzatrice
della cerimonia. A tutti un sentito ringraziamento per la loro gradita
partecipazione. La cerimonia iniziata con la deposizione di un omaggio
floreale al monumento degli Alpini e a quello dell’AVIS è poi proseguita
con lo sfilamento del corteo dal luogo dell’ammassamento al Duomo
di Pertegada dove Don Elio Baracetti ha celebrato la funzione religiosa
in ricordo dei caduti di tutte le guerre, terminata con la benedizione
della corona da deporre al monumento e la lettura della preghiera
del bersagliere da parte del Presidente provinciale Giorgio Borean.
La cerimonia religiosa è stata magistralmente accompagnata dalle
note e dalle voci del Coro di Pertegada diretto dal Maestro Garbuio
Claudio che al termine della funzione religiosa ha esibito il suo
repertorio di canzoni bersaglieresche particolarmente gradite dal
pubblico presente. La cerimonia si è quindi conclusa con l’arrivo
del corteo davanti al monumento dei bersaglieri dove dopo aver
dato l’onore ai caduti, accompagnata dalle note del Piave cantato
dal Coro di Pertegada, è stata deposta la corona. Momento questo
sicuramente più significativo e toccante della cerimonia. Belle e
significative infine anche le parole di affetto e di elogio espresse nei
loro discorsi dal Sindaco di Latisana Micaela Sette e dal Presidente
provinciale Giorgio Borean. La serata si è quindi conclusa con il
tradizionale rancio cremisi offerto a tutti i presenti alla cerimonia dalla
locale sezione dei bersaglieri di Pertegada – Lignano Sabbiadoro in
allegria e serenità, sempre accompagnati dalle allegre canzoni del
Coro di Pertegada. Un dovuto e sincero ringraziamento va poi a tutte
le maestranze e alle altre associazioni che hanno contribuito con il
loro lavoro alla perfetta riuscita della cerimonia.
Roberto Turolo

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provinceUDINE 29

Bersaglieri caduti e dispersi in russia


pellegrinaggio cremisi
acargnacco
Domenica 14 marzo, come è tradizione da quattro lustri, si è celebrata a Cargnacco giornata
a ricordo dei Bersaglieri caduti e dispersi sul Fronte Russo nel corso della seconda Guerra
Mondiale. La cerimonia quest’anno ha richiamato una più nutrita rappresentanza di bersaglieri Un passo dell’articolo del Vice Diret-
provenienti, oltre che dalla Regione, dal vicino Veneto, dalla Lombardia, dall’Emilia Romagna, tore del Periodico “ I Bersaglieri” Pio
dalla Toscana. Un’attenzione frutto dell’iniziativa del neo Presidente Regionale Pio Langella che Langella - ANNO 2° (1996) n° 2
ha acceso i riflettori su questo evento assicurando di nuovo la presenza del picchetto armato Ci sentiamo forti e… fieri, fieri di
del “Reggimento di Papà”, e delle più alte Autorità, dall’Assessore Elio De Anna per la Regione, esserci. I nostri sguardi si incrociano
all’Assessore per la Provincia di Udine. La presenza del Presidente Nazionale Gen. Benito Pochesci nella fredda, ma limpida mattinata.
e del Medagliere Nazionale! Noi, portatori sani di quell’indomito
Per altro verso si è provveduto alla sensibilizzazione di tutte le sezioni del Nord Italia, a costo spirito di Corpo: un germe coltivato
zero, attraverso l’inoltro degli inviti in simbiosi con quelli del riuscitissimo Raduno Interregionale nel cuore, ma assetato di umanità
del Nord Italia. che si quieta e si affranca solo nelle
Il Presidente Langella ha già formalizzato la proposta di elevare la manifestazione a livello di piazze: Dove il radunarsi è un rito, il
“Pellegrinaggio Nazionale” con una serie di iniziative collaterali in grado di catalizzare intorno sacerdote è uno di noi, il messale è
all’evento la necessaria attenzione. La proiezione di un filmato, una conferenza mirata, la realiz- il compendio delle pagine più sacre
zazione di una “Campana del Dovere” che alterni i rintocchi con la declinazione di tutti i caduti di una epopea della storia dell’ultimo
ai quali sono stati attribuiti Medaglie al Valore, a partire dall’alba, o dalla mezza notte con una conflitto mondiale.
veglia notturna. Alcuni di noi i testimoni, sempre meno!
La funzione religiosa è stata officiata da Mons. Don Angelo Santarossa, già Cappellano Militare Altri, più giovani, i custodi silenziosi e
dell’8^ Brigata di stanza a Pordenone fino agli anni ’90. Commovente la testimonianza del bersa- coerenti della civiltà degli eroi, invo-
gliere Giacinto comm. De Anna, padre dell’Assessore, che porta sul corpo le ferite dell’esperienza lontari o coscienti, che hanno recitato
bellica di El Alamein. <<Mai più guerre …>>, questo è il messaggio di pace che ha voluto lasciare il rosario della loro fede per la Patria
nel tempio gremito, in un luogo dove hanno trovato dimora i resti di tutti i caduti di questa triste in aride ed ostili terre lontane.
pagina di storia. Tra noi corre il filo sottile della com-
Il bersagliere Adriano Gen. Bidin, coadiuvato da Pier Giuseppe Baroncini, nella circostanza, davanti plicità. E’ forse questo il segreto moto
al cippo della “Divisone Celere” ha intrapreso l’iniziativa di gemellarsi con la sezione di Ferrara dello spirito che ci porta ogni anno
del Presidente bersagliere Francesco Gen. Scaramagli. a peregrinare all’interno del grande
L’appuntamento è dunque all’anno prossimo, con l’auspicio che il teatro nel quale questo avveni- monolite di pietra che è il tempio
mento si “consuma” sia quanto più all’altezza dello spessore del sacrificio degli uomini che hanno sacrario di Cargnacco, dedicato
lasciato nelle mani del Signore la loro gioventù, e con essa, la speranza di un mondo migliore ai Caduti e dispersi nella grande
... e di una Patria all’altezza dei figli che per essa hanno dato la testimonianza più alta che un Russia…
uomo possa dare: la propria vita!

Il Medagliere Nazionale seguito da quello Regionale. Le autorità nella Cripta. Da sinistra De Anna, Pochesci _______________

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


30 provincevenezia

La breve storia di un italiano qualsiasi:


Un bersagliere!
lessandro Claudio Gasparoni, il più vecchio visita agli ammalati e portavo i gravi in ospedale. per i riconoscimenti ricevuti, ringrazio coloro che
bersagliere della sezione di Portogruaro, ha par- Quando pioveva era una vera impresa guidare si sono adoperati affinché questo si realizzasse,
tecipato a moltissimi raduni e quella di Napoli è lungo gli stradoni sterrati, la macchina affondava in particolare il nostro Presidente di sezione sig.
stata l’ultima sfilata di corsa. Anche se ora deve nel pantano ed ero costretto a chiamare un amico Marsura, il Presidente nazionale dei Bersaglieri,
accontentarsi di camminare, è comunque orgo- che mi trainasse con i suoi due asini. Dopo 50 anni il nostro ex Presidente C.A. Ciampi”.
glioso di essere un bersagliere, come suo papà, mi sono ritrovato con 21 di quei bambini che ho
portaordini all’Ortigara. Nel 1944 incominciò la sua aiutato a nascere e quella dedica “Grazie per quello
disavventura sotto i tedeschi. Fame, fatica e tanti che hai fatto per noi” mi ha commosso. Quello
episodi che meritano tutti di essere raccontati …. che ho fatto, l’ho fatto con piacere, era per me
Nel dopoguerra, per “azioni di pace” ha meritato il naturale aiutare chi era meno fortunato! Qualche
plauso dei concittadini.“Sono passati cinquant’anni anno fa, a mia insaputa, un amico dell’arma, ha
da quando abitavo in una bonifica, distante otto fatto conoscere la mia storia al nostro presidente,
Km dal paese: trentotto famiglie vivevano sparse il perito Vincenzo Marsura. In data 19 marzo
nella campagna in baracche di legno, senza acqua 2007, con mia grandissima sorpresa, durante la
potabile né linea elettrica e dove gli stradoni, con la cena annuale e in presenza di tutti i miei amici
pioggia si riempivano di buche profonde e fango. bersaglieri, mi è stato assegnato un “Attestato di
A quei tempi io ero l’unico a possedere un’auto- Benemerenza” firmato dal Presidente Nazionale
mobile, una “giardinetta” di legno, così dal 1952 dei Bersaglieri. La mia storia fu inviata anche al
al 1962, tutti bussavano alla mia porta di giorno Presidente della Repubblica e tempo fa, in municipio
e di notte, ogni volta che c’era bisogno: quando a Concordia Sagittaria, sono stato insignito ufficial-
stava per nascere un bambino, andavo a prendere mente del titolo di “Cavaliere dell’Ordine al merito Congratulazioni Cavaliere per una vita… di corsa, al servizio
la levatrice, in altri casi accompagnavo il dottore in della Repubblica italiana”. Sono molto entusiasta degli altri.

UN BERSAGLIERE DI ZARA
Domenico ZONTA, per gli amici “ Nino Canae “ a Mirano tale città (6 anni) con un riconoscimento economico perenne di £ 1.000 al
(VE) dove è nato il 10/4/1919 è stato uno dei personaggi giorno, riprese la sua attività di commerciante e ricoprì la carica di Presidente
più conosciuti e stimati. Di lui si è sempre parlato con della sezione A.N.B. di Mirano.
rispetto, sia per il temperamento deciso e battagliero sia Tanti sono i ricordi come l’elogio solenne ottenuto dal Generale De Bono
per le sue caratteristiche fisiche che l’hanno accompagnato per quel salto mortale con la mitragliatrice che pesava 30 kg., mentre non
per tutti i suoi 88 anni di vita. ricordava il nome di un altro alto ufficiale dei bersaglieri recatosi a casa sua
Ancora adolescente, iniziò a lavorare presso la macelleria accompagnato dal maresciallo dei carabinieri affinché gli svelasse il segreto
del padre, ma la sua passione fu l’atletica: salto in lungo, di quel salto con capovolta.
salto triplo, staffetta svedese, pugilato e calcio. Così a Decedeva a Mirano l’11/12/2007e veniva accompagnato alla sua ultima dimora
soli 17 anni fu selezionato per i Campionati Italiani di da una folla immensa e da tanti cappelli piumati.
Atletica, dove vinse con “ La Miranese “ il campionato Bers. Giuseppe Bove
di calcio di 1^ categoria e primeggiò come pugile nella
locale palestra.
Non aveva ancora vent’anni quando fu chiamato per il servizio
militare nel corpo dei Bersaglieri di stanza a ZARA ed anche qui conseguì un
primato: fu Campione Italiano in salto mortale con la mitragliatrice Breda 37
sulle spalle ( di kg.30 ). Per il coraggio e l’altruismo fu insignito di n° 2 Croci al
Merito e rischiò più volte la vita per i propri compagni. Fu ferito dagli Slavi in
una delle frequenti operazioni contro i partigiani nelle innumerevoli isolette che
costeggiavano la costa Dalmata. Domenico ricordava tutto nel suo cuore con
grande orgoglio, ma ne parlava solo se sollecitato e con tanto pudore: “ ho fatto
solo il mio dovere di uomo e di soldato “ diceva con la solita modestia.
A guerra finita, dopo aver ricevuto diversi riconoscimenti civili e militari fra i
quali quello di cittadino Onorario di Zara per il lungo servizio militare svolto in

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


ESterocanada 31

FESTA
CREMISI 2010

Gruppo di Bersaglieri di Toronto - Festa Cremisi - 19 giugno 2010. Il Direttivo Asociazione Nazionale Bersaglieri di Toronto - Festa Cremisi - 19 giugno 2010.

La Sezione Bersaglieri di Toronto ha festeggiato i suoi primi 40 anni del Selano in riconoscenza dell’ottimo lavoro e generoso contributo per il
sodalizio e il 174° anniversario di fondazione del Corpo dei Bersaglieri. È Sodalizio. Il Presidente Girardi ha consegnato a nome di tutto il direttivo
stata una grande festa di importante ricorrenza e sono orgoglioso dire pure di una (bomboniera) una poesia in cornice che fa complettamente rima con
grande gala. Tutto è stato cominciato nel tardo pomeriggio al Centro Veneto. il 40° Anniversario della nostra sezione.
Il programma dei festeggiamenti è iniziato con la Santa Messa, celebrata Il segretario Joe De Blasis ha portato a conoscenza ai presenti in sala
da Padre Marco Bagnarol della Consolata. E stata deposta una corona un piccolo riasunto dei nostri 40 anni di vita sezionale cominciando dai
di alloro al nostro Monumento dei Bersaglieri, il primo in Nord America, fondattori alla creazione del Monumento al Bersagliere nel 1994 e quanto
ricordando tutti i Bersaglieri caduti in tutte le guerre ed in missione di pace. fu stato fatto sino ad oggi. Ha ringraziato tutto coloro che hanno contribuito
Successivamente il programma si è svolto nella sala Rialto addobbata molto a questo successo in modo particolare al Presidente attuale Girardi che sin
accogliente. Eravamo 240 persone. Si è comiciato con gli inni Nazionali el dal principio ha dato il Suo meglio per portare a questo punto la Sezione che
il Silenzio con la tromba di Ezio Ricci e l’orchestra del Maestro Tony Silvani. vanta dei ottimi risultati. Ma il punto principale e il commune accordo fra tutti
Fu subito presentata la nuova Madrina dei Bersaglieri, la Signora Rosa i Bersaglieri e un totale affiattamento con tutti le Associazioni d’Arma.
Faraco, moglie del compianto Tony, ex-Presidente e la Miss Bersagliera La serata se è conclusa alle ore tarde balando con l’orchestra di Tony
Tina Gambino, ricevendo un omaggio floreale. Silvani. E con la molta sodisfazione del buon esito da tutto il direttivo,
Il maestro di cerimonia Giorgio Beghetto ha presentato ai presenti in sala ricordando che in fine luglio ci sarà la gita a Ottawa, Montreal e Quebec
il Consigliere Regional di Vaughan Mario Ferri, Il Cav. Tonino Giallonardo, City e la prossima festa Piume al Vento per il 23 ottobre prossimo.
Presidente dei Carabinieri, il Cav. Uff. Manfredo Antonucci, Presidente della
Polizia di Stato, il Cav.Roberto Buttazzoni, Presidente Alpini Toronto ed il Cav. Il Presidente Cav. Pietro Girardi
Gino Vatri, Presidente intersezionale del Nord America degli Alpini.
Il Presidente Girardi, nel breve discorso, dando il benvenuto a tutti i presenti,
ricordando la motivazione di questa grande serata: due importanti anniversarii,
il 174° della fondazione del nostro glorioso Corpo dei Bersaglieri, costituito
il 18 giugno 1836, quando il fondatore Alessandro La Marmora presentò
al Re Carlo Alberto il primo Bersagliere. Il secondo grande anniversario è
il 40° della sezione in Toronto nata nel febbraio 1970 dal primo fondatore
Fortunato Zanella.
Nell’intervallo di cena il consigliere regionale di Vaughan Mario Ferri ha
premiato il direttivo con gli Volunteer Service Award ed una pergamena al
Presidente Pietro Girardi per i 40 anni del sodalizio. Molto gradita è stata
la lettera, letta dal MC Giorgio Beghetto, arrivata con gli auguri dal Primo
Ministro del Canada Stephen Harper. Sono stati consegnati dal Presidente
Girardi due Attestati di Benemerenza da parte dell’esecutivo nazionale
ANB. Di Roma al Bersagliere più anziano in Toronto presente, Allessandro
Bozzato al Bers. Tenente Romolo Raponi. E due quadri commenorativi Gruppo di Bersaglieri di Toronto alla Festa dei Carabinieri 2010. Al centro Brig. Gen Bonetto,
rappresentando la Presa di Porta Pia a Tony Di Crstofaro e Leonardo Ambasciata d'Italia, Onorevole Judy Sgro, membro del Parlamento Canadese, Presidente dei
Bersaglieri Cav. Pietro Girardi.

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32 Esterocanada

40° Anniversario
1970-2010
Associazione Bersaglieri Toronto
La Sezione Bersaglieri Toronto nacque, tutti lo sanno:
Millenovecentosettanta era l’Anno,
Stare assieme era una necessità
E di riunirci c’era la possibilità

Fondando una Sezione, con grande commozione


Per noi Bersaglieri in un’altra nazione!
Dall’ora di corsa i Bersaglieri a Toronto sono arrivati
E le belle Donne, gli chiamano i Bei Fusti Piumati

Per noi Bersaglieri fatto il Militare


Ci sembra una cosa grande come il mare
Quello che ancora sembra incredibile
E a ciascun di noi pare impossibile

E che quarant’anni siano passati


E si può dire che sian volati!
Questo tempo è stata una meraviglia:
Ci siamo affiatati come une grande famiglia.

In allegria a festa quatro volte all’anno ci riuniamo


E questo quarantesimo Anniversario celebriamo.
Ai giovani in sala per festeggiare:
Contiamo su di Voi per continuare.

La bella esperienza dell’Associazione,


E assicurare ai Bersaglieri la continuazione.
Buon quarantesimo Anniversario cari Amici,
Gustiamo la buona cena, siamo felici,
Brindiamo, e facciamo come gli antichi Romani
Balliamo contenti con l’Orchestra di Tony Silvani

Presidente Cav. Pietro Girardi


Giugno 19, 2010

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


Profilioggi 33

Vincenzo Lops
Il Generale
Caro Comandante
Cross leader e Decano dei bersaglieri
LETTERA APERTA DEL BERSAGLIERE PIO LANGELLA AL GEN. VINCENZO LOPS
Caro Comandante, è proprio vero che il buongiorno si vede dal mattino. “Cor- che si è poi portati ad abbattere gli
reva” l’anno 1976 quando varcai per la prima vota, con il grado di Capitano ostacoli concreti, che per un soldato si
dei bersaglieri, il portone della Caserma Martelli in quel di Pordenone: uno presentano soprattutto “sul terreno”.
dei templi del bersaglierismo. Le mura cremisi che avvolgevano la caserma le Uno scenario che ha sempre e solo
davano un carattere massiccio, come massicci erano chiamati quei bersaglieri due facce: quella del fango o della
che si calavano dai piani superiori dalle palazzine della “Martelli”, con le corde polvere, quella del freddo gelido o
e le forze delle sole braccia,per raggiungere il cortile d’onore. Un esercizio, una del caldo torrido; e due sapori: quello
consuetudine, durata fino a pochi anni prima di quel giorno per me così impor- acre della polvere da sparo, che
tante. Le staffe con l’occhiello a cui si assicuravano le corde erano ancora lì a avverti da fuori, quello del sudore che
ricordo di una tradizione, tra le tante, che hanno contribuito ad alimentare il mito corre lungo la schiena, che avverti da
di un soldato speciale, per solidità fisica e morale: il bersagliere. Un soldato, il dentro. Caro Comandante, in quella
più amato dagli italiani, pronto a sfidare le leggi della gravità per correre in quel campagna Ti se fatto le ossa ed hai
cortile dove all’epoca del mio ingresso si adunavano due battaglioni bersaglieri. capito che potevi osare fin dove
Il cortile mi sorprese per le dimensioni davvero piccole. Ma ad un tratto « l’uno’ volano le aquile, come quella che
dué» scandito ad un ritmo impressionante di un giovane Ufficiale, che caden- campeggia sulla falda alta del tuo
zava il vorticoso mulinello di anfibi di una compagnia bersaglieri, me lo fecero basco, che ostenti tra i Tuoi uomini,
apparire improvvisamente grande. Ordini perentori, tono squillante, sicurezza anche nei momenti più critici, per dare loro sicurezza e affidabilità. Eppure non
nel controllo. Il calpestio sull’asfalto a cadenza fissa, si riverberava tra le facciate sei stato solo Rambo, un’attitudine che forse hai ereditato nella Tuo paese di
interne, anch’esse dipinte di cremisi,che facevano da cassa di risonanza. Devo origine, Corato: una vera fucina di Ufficiali Generali della Forza Armata. Ti sei
dire in tutta coscienza che nella mia esperienza militare, non ho mai più avuto distinto dietro i banchi o posti comando nel corso di Stato Maggiore (1985-1986)
modo di vedere una compagnia effettuare addestramento formale e movimenti e …Superiore di S.M. (1988-1989), oltre a vari corsi nazionali. Hai prestato
in ordine chiuso in piazza d’armi come quel monoblocco di uomini massicci che servizio presso lo Stato Maggiore dell’Esercito per vari periodi dal 1986 al 2000
a testa alta, petto in fuori, sicurezza, sincronismo dei movimenti, marciavano e fino a ricoprire il ruolo di Capo Ufficio Dottrina, Addestramento e Regolamenti.
correvano nella “Martelli”. In testa, a dare l’esempio, Il loro giovane Comandante: Ti ricordo, brillante Comandante del 3° Battaglione Bersaglieri “Cernaia” in quel
l’allora Tenente Vincenzo Lops. di Caserta dal 1991 al 1993. Ricordo la tua eccezionale propensione a “gettare
Confesso di aver fissato in maniera indelebile quei fotogrammi, che mi servirono in i Tuoi bersaglieri sul terreno”, all’affannosa ricerca , come un segugio a caccia
seguito nelle mie affermazioni nelle gare di addestramento formale e canto a livello della preda, di aree e poligoni dove poter migliorare la qualità addestrativa e la
Brigata Garibaldi, ..che non è poco! Ma in quelle occasioni non ebbi a confrontarmi reattività del reparto. Nel ’92 ci siamo ritrovati nello stesso stadio, quello di Caserta.
con “quella compagnia” in quanto il Capitano Lops, nel 1979, venne trasferito Io giocavo fuori casa, tuttavia, da Comandante dell’11° bersaglieri di stanza in Bari,
al 2° btg. b. “Governolo”. In quel magnifico battaglione, che ho avuto l’onore di pur militando in un’altra Brigata, la Pinerolo, non avevo fatto fatica a gemellarmi
comandare come reggimento nel 2000. In quel di Legnano, là dove facesti la con la Garibaldi e a mettermi a disposizione di quel vulcano di Comandante di
prima esperienza “fuori area” con la forza di pace in Libano, dall’agosto dell’’82 al purissimo sangue cremisi: il Generale Carlo Bellinzona. Una Brigata dalla quale
febbraio del ’83, sotto la guida del Col Tosetti. Era la prima volta, dal dopoguerra, peraltro provenivo. Non sapesti resistere, da uomo d’azione, a cavalcare una
che l’Italia si cimentava in un impegno di così alto contenuto militare. delle moto enduro militarizzate che, con cinque anni di anticipo rispetto alla loro
Non si montavano più le tende per la direzione di esercitazione, con relativa introduzione nell’Esercito Italiano, ero riuscito a farmi assegnare gratuitamente
tabellonistica prevista per gli Ufficiali Superiori o i “visitatori” invitati a vedere lo per alcuni mesi dalla Cagiva. Facevano parte di un lotto che sarebbero state poi
sviluppo di una esercitazione il cui esito era scontato. Il nemico in quelle circostanze assegnate all’ Esercito Francese. Ti ho ammirato in quello stadio, di sera, sotto i
era rappresentato da sagome in materiale povero. L’avversario in Libano esisteva riflettori, nel corso della manifestazione celebrativa del 18 giugno, anniversario
davvero ed era in carne ed ossa. Non solo! Non era visibile! Poteva concretizzarsi della fondazione del Corpo, nel magnifico volo ad angelo che spiccasti per primo
da un momento a un altro ed in maniera subdola, ad esempio, attraverso un dalla torre di ardimento, come sempre per dare l’esempio: perfetta l’ esecuzione,
mezzo guidato da un kamikaze imbottito di esplosivo. Allora Ti sei distinto su un forte il pathos trasmesso ai ventimila spettatori che gremivano lo stadio. In quella
terreno diverso da quel cortile da cui sono partito a dimostrazione di un principio occasione rimasi con i piedi, ovvero con le “ruote”, per terra. Infatti oltre a quelle
generale sacrosanto nell’iter formativo di un soldato: dietro la diligente esecuzione moto, presentai un carosello con la mia fanfara ciclisti in uniforme storica ed
degli atti formali, la fede interpretazione dello stile militare attraverso una coerente armata di schioppo che suonava in movimento. Una fanfara nata dal nulla. Ci
disciplina degli atteggiamenti del proprio corpo, che può apparire solo un fattore siamo persi di vista, ma Tu hai continuato a volare alto.
estetico e superficiale, si nasconde il segreto di una sincera vocazione spirituale Aldilà degli elogi che, nelle vesti di bersagliere, sento di tributarti,per l’esaltante
e etico morale che caratterizza la società militare. E’ questo atteggiamento, in contributo che stai dando dell’immagine e della spiccata professionalità dei soldati
definitiva, che porta ad esaltare doti ben più significative, che nascono dal pro- col piumetto nel mondo, consentimi di salutarti con un forte abbraccio e un «In
fondo dell’animo, quali lo spirito di sacrificio. E’ con questa molla interiore, che Tu bocca al Lupo, Comandante!»
possiedi in somma misura, ancestrale dotazione individuale dell’Homo Militaris, Bersagliere Pio Langella

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


34 profiliieri

SPIONAGGIO,
SVELATI I SEGRETI DEI DE CARLI

Dai colombi viaggiatori ai messaggi in bottiglia.


In un libro su due eroi della Grande Guerra.
“Pagine inedite di spionaggio nella prima di granturco e zucche. vennero tese anche righe, che ci hanno fatto rivivere alcuni momenti
guerra mondiale” è il titolo del libro che ha trappole, ma invano. delle imprese dei nostri eroi, da una sala
inteso onorare due bersaglieri tiezzesi, insigniti Giuseppe venne tuttavia catturato il 13 cinematografica dove abbiamo assistito allo
di Medaglia d’Oro, i fratelli Giuseppe e Nicolò ottobre, incatenato all’austriaca maniera, con sviluppo di una pellicola che ci ha lasciato con
De Carli. i polsi insaguinati, e portato in prigione alla il fiato sospeso? La sensazione è che a volte
Il primo nicolo’ detto “Ino” da aspirante periferia di Portogruaro, per essere giustiziato la realtà supera La fantasia. La regia sembra
Ufficiale del 3° bers., il 2 ott. 1916 si era gia il giorno dopo (pensate che la cattura avvenne affidata a un Dio giusto, che ci fa vivere momenti
distinto nella presa della vetta di Col bricon alla presenza della mamma che con grande di difficoltà e di contrasto ma, nel tempo, ma è
“gettando scompiglio tra le fila nemiche” recita coraggio e fermezza d’animo dovette far finta solo una questione di tempo: un parametro che
la motivazione della Medaglia di Bronzo che di non conoscerlo per non compromettere la per la corretta lettura della storia richiede una
gli era stata attribuita. nel 1918 entra a far missione. cifra più grande, ripristina i giusti equilibri. Alla
parte del gruppo informatori “giovane Italia” del All’una di notte con una spallata sfondò la porta fine il bene o la giusta causa prevalgono sulle
3°C.A. (oggi diremmo SISMI ). lo stesso avviene e fuggì inseguito da soldati e gendarmi. l’uno misere vicende umane, spesso caratterizzate
per il fratello “Giulio” di incarico telegrafista novembre i nostri eroi si unirono alle vittoriose da contrasti alla cui origine esistono meri
che raggiunge il fratello con il grado di c.le, truppe italiane che avanzavano verso Udine. il 2 interessi materiali, territoriali o quant’altro in
(all’epoca era la professionalità più avanzata, novembre del 1918 ebbe termine la missione. spregio al comune sentire dell’uomo normale.
oggi parleremmo di perito informatico, era il Ponderose le notizie che avevano fornito in quel Quest’ultimo è il vero costruttore della storia in
periodo in cui le poste si trasformavano in periodo sulla dislocazione e movimenti di grandi quanto in essa interpreta la massa. Non esiste
poste e telgrafi ). Venne accolta la richiesta Unità, e sul morale dei Quadri ufficiali e della leader se non ha una massa a cui rivolgersi.
dei due fratelli di essere inviati nelle retrovie truppa. Le loro informazioni contribuirono ad Noi bersaglieri nel nostro modo di essere
nemiche per raccogliere informazioni. Lo accelerare i tempi della riscossa. Al termine del abbiamo fatto un passo avanti: viviamo per
scenario e’ drammatico fin dalle prime battute. conflitto ai due fratelli fu conferita la Medaglia cultura intrinseca l’osmosi tra il leader e la
l’operazione ebbe inizio tramite volo notturno d’Oro. Nicolo’ venne pure decorato di croce massa. E lo riscontriamo dalle origini del nostro
radente con condizione di luna favorevole di guerra al V.M. italiana, belga e polacca! essere bersaglieri, quando il Comandante di
presso la Comina. due tentativi andarono a Ma la personalità dei due fratelli va letta e Reggimento lo ricordiamo per averlo visto in
vuoto perche’ si trovarono in fase di atterraggio completata alla luce dell’impegno civile che testa alla nostra corsa reggimentale a dividere
sotto tiro dei razzi che li sfiorarono e aerei li ha contraddistinti in tempo di pace. Nicolò l’affanno ed il sudore, e in combattimento in
nemici che si erano sollevati in volo o per la divenne Procuratore Generale di una Società testa, a dividere l’onore ed il sangue versato
presenza di nubi. assicurativa e coordinatore della sez. bers. a per la Patria. Questi principi nei fratelli De
Furono infine calati il 29 luglio con successo, Torino. Eletto nella Camera dei Deputati per Carli hanno trovato una sintesi completa:
vestiti da pescatori,nella laguna di Caorle con due legislature. Morì nel ’37 a soli 44 anni a l’uno Ufficiale, l’altro caporale. L’augurio, visto
un idrovolante. Privi di documenti. raggiunsero seguito di un’affezione polmonare contratta che queste riflessioni appariranno nell’ultimo
Tiezzo,loro area operativa, l’8 agosto. per i disagi patiti in guerra. Giuseppe fu agente numero de «I Bersaglieri», e che questi principi
Occorreva aggirare posti di controllo, muoversi di assicurazione, Commissario prefettizio a siano sempre fortemente sentiti dai bersaglieri
distanziati, non farsi prendere con i messaggi Latisana e Vice Podestà di Pordenone. Fece d’Italia e costituiscano il loro specifico DNA,
cifrati (colombigrammi – foglietti di 15 x 8,30 parte anche della commissione per ricercare anche dopo il congedo. Qui ha termine il
cm piegati per otto) che venivano trasmessi con fra i campi di battaglia la salma di quella che racconto, se sono riuscito a coinvolgervi ,
piccioni o con bottiglie che la stessa mamma poi fu il milite ignoto. Muore a Pordenone immaginate che al vostro fianco vi siano due
lanciava dal ponte di Tremeacqua (confluenza nel novembre 1960 a 63 anni. Il testo si anziani signori che nel momento delle grandi
Meduna Livenza). Con la disposizione della conclude con alcune note sull’organizzazione scelte vi indicano la giusta via da seguire,
biancheria stesa sul prato veniva indicato ai dello spionaggio e del controspionaggio; sul sono Ino e Giulio, che avrebbero 110 e 106
ricognitori il mezzo adottato. In famiglia De contributo dell’aviazione in questo settore anni. Forse potremmo avere delle perplessità
Carli non si sono mai fatti tanti bucati! ( dove si sofferma su alcuni eroi che oggi sull’età, ma sui principi non possiamo avere
Un lancio sospetto di piccioni da un «Caproni» prendono il nome di cavalieri dell’aria), e della dubbi, quelli devono sicuramente essere
e il ritrovamento di una colombaia con colombo marina (si ricorda il film «senza bandiera» con sempre costantemente gridare «presente!»
misero sull’avviso gli austriaci che iniziarono Paolo Stoppa). nelle nostre coscienze.
una serrata caccia ai due fratelli. dovettero Ma a proposito di cinema, non vi sembra di
vivere nascosti nutrendosi di pannocchie essere usciti al termine della lettura di queste Bersagliere Pio Langella

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


NOV
RECENSIONI 35

Luigi Sco
Luigi Scollo e Pietro Compagni I BE
I BERSAGLIERI 1836-2007 1
Storia

Storia e uniformi del Corpo dalla fondazione ad oggi dalla

Pag. 354
354 pagine - 149 foto a colori - 44 tavole a colori - Formato 16x24 Foto a col
Tavole a c
Rilegato in brossura - Uscito la seconda metà di aprile 2008 - Euro 26,00 Formato 1
Rilegato in
Dal 1836 ad oggi i bersaglieri costituiscono una delle realtà e al contempo uno dei miti più consolidati delle nostre Euro 26,00
Forze Armate. L'intuizione di La Marmora di una fanteria leggera, unita poi all'adozione di mezzi celeri, doveva risultare
Uscita sec
una delle idee vincenti e felici nell'organizzazione moderna della fanteria. Questo testo ripercorre l'intero arco della Aprile 20
vicenda storica dei fanti piumati, sostenuto da un puntuale apparato fotografico e dalle splendide riproduzioni delle
divise ad opera di Pietro Compagni.Con traduzione di testo e didascalie in lingua inglese ISBN 88-885

Dal 1836 ad oggi i bersaglieri costituiscono una delle re


miti più consolidati delle nostre Forze Armate. L'intuizione di
ria leggera, unita poi all'adozione di mezzi celeri, doveva risul
e felici nell'organizzazione moderna della fanteria. Questo te
della vicenda storica dei fanti piumati, sostenuto da un puntu
dalle splendide riproduzioni delle divise ad opera di Pietro Co

CON TRADUZIONE DI TESTO E DIDASCALIE IN

Leandro Mais e Pio Langella


Vita di Giuseppe Garibaldi
nei francobolli di tutto il mondo Vita di Giuseppe Garibaldi nei fra
di L
Editore: Associazione Nazionale Bersaglieri - Istituto Internazionale Studi Giuseppe Garibaldi - Leandro Mais Pio Langella
Tipo Libro
Titolo Vita d
Sezione “Museo Storico del Friuli Occidentale”. Autori Lea
Editore
141 pagine 141 - Uscito a giugno 2010- Formato 24x32 cm - Associazion
- Istituto Inte
- Sezione “M
Quest’opera, che racconta la storia dell’Eroe dei due Mondi attraverso 250 francobolli di tutto il mondo, nella sua prima Contributo
-
edizione di Leandro Mais ha ottenuto il 9 febbraio 2009 il “Premio alla Cultura Righetto”, consegnato a Roma – Campidoglio,
Reg
- A. N
Sala della Protomoteca. Viene riproposta, aggiornata e presentata in sette lingue, nel 2010 a ricordo del: Sede Piaz
330
-centocinquantenario della “Spedizione dei Mille”; Vit a d i C.F. 9 0 0 0
Prezzo ( P r
-centenario emissione del francobollo del “Duce dei Mille”:primo non raffigurante una testa coronata; Gi u s e p p e Ga ri b a l d i
n e i f r a n c o b o l li
Pagine 141
Data giug
-centenario prima scuola di volo alla Comina, e 78esimo primo francobollo posta aereo-espresso raffigurante Garibaldi; d i t u t t o il m o n d o Peso 570
Misure 24 x
-centenario inaugurazione plastico dell’Italia a Caprera, in custodia ai bersaglieri in armi. nel centocinquantenario della “Spedizione dei Mille” Collana Fuo
centenario emissione francobollo del “Duce dei Mille”
NEL RETRO - 4^ D
2010 4 FRANCOBOLLI
IL LIBRO VERRA
CELL. 335.6511048

Quest’opera, che racconta la storia dell’Eroe dei due Mondi attraverso


prima edizione di Leandro Mais ha ottenuto il 9 febbraio 2009 il “Prem
Campidoglio, Sala della Protomoteca. Viene riproposta, aggiornata e
-centocinquantenario della “Spedizione dei Mille”;
-centenario emissione del francobollo del “Duce dei Mille ”:primo non
-centenario prima scuola di volo alla Comina, e 78esimo primo fran
-centenario inaugurazione plastico dell’Italia a Caprera , in custodia
ATTESTATI
Le Esprimo il mio sentito apprezzamento per un’opera che
davvero mondiali della fama e del prestigio di Giuseppe Ga

Gianni Marizza processo di unificazione dell’Italia Il Presidente

guerra fredda
Le esprimo il ringraziamento del Signor Ministro per una inizi
risalto ad una delle figure più rilevanti del Risorgimento e al
generazioni future un orizzonte più sereno. L’opera è un segno
Gloriosa specialità, quest’ultima, che grazie al valore e al sa

e pace calda
importanti della storia del nostro Paese. Il Capo Gabinetto Min

<< L’opera rappresenta, nel novero della diffusa e abbondan


elemento innovativo che aggiunge, attraverso un’indagine e una

40 anni di naja alpina


all’epopea dell’ “Eroe dei due mondi”. I francobolli di ogni epo
ripercorrere le gesta più significative, evocando i momenti più i
fatta anche di uomini in uniforme che, trainati dall’esempio di
lealtà, senso del dovere e grande umanità. Questo libro, ino
fratellanza tra i Garibaldini e i Fanti piumati dell’Esercito Italiano
retaggio, avendolo incastonato nel nome e nel distintivo della Br
Il Capo di Stato Maggiore de

‘’ viene data la possibilità non solo di apprendere le nozioni


ma di mandare facilmente a memoria episodi e date grazie alle

“Quest’opera nasce come segno di fratellanza tra Bersaglieri e


della gente del “bel Paese” nell’ apprezzare il loro modo di ope
della Patria nel periodo risorgimentale”.

“Non è soltanto collezionismo, ma è anche amore per la storia


leggenda. Mi auguro che la figura del Bisnonno, così raccontato
perché ciò vuol dire che c’è ancora speranza”.
vivi Bersaglieri - gennaio 2011
36 sport

STORIA delle
fiamme cremisi
L’A.S.D. “Fiamme Cremisi” nasce nel 1988, all’interno In quella stessa circostanza venne presentata la fanfara
della Caserma Leccis di Orcenico Superiore di Zoppola, bersaglieri ciclisti in “carriole”,  in uniforme storica
da una idea dell’allora  Magg. dei bersaglieri Pio Langella, e  armamento. L’espressione più alta in termini di
Aitante Maggiore dell’11° btg. b. “Caprera”, e di alcuni professionalità  militare e musicale mai raggiunta da
Sottufficiali del battaglione. Il sodalizio venne denominato fanfare nel dopoguerra. 
Gruppo Sportivo “Onda Cremisi”. 7 settembre 1994: gemellaggio con l’Albatros di Edy Orioli,
Nell’’88 il Presidente del G.S. è il motore dell’organizzazione plurivincitore della Parigi - Dakar in quel di Sacile.
Nel 1996 le “Fiamme Cremisi” acquisiscono due
ettari in golena del fiume Tagliamento e vi realizzano 5a Coppa Disciplina del campionato FIGC.

un’area ricreativa a cui verrà dato il nome di “Campus


Giulia “per un calcio migliore”.
Nel 2003 il G.S. Bersaglieri Ferdinando Feliciani di Presso
(MI) con l’irruenza tipica del Presidente di Sezione Franco
Ficetola entra a far parte delle Fiamme Cremisi.
Nascono e si affermano in Puglia sotto i colori delle
Fiamme Cremisi le Arti Marziali sotto la spinta del Cav.
Gemellaggio con la Nazionale Militare. Uff. Giuseppe Di Molfetta. Messe di risultati al primo
anno. A salire sul podio internazionale a Stoccarda è il
bersagliere Giuseppe Asselta primo nella Word Martial
del 1° Raduno Nazionale Pattuglie Bersaglieri Ciclisti
Gemellaggio con l'Albatros di Edy Orioli. Arts Federation: circa 1000 atleti presenti, 53 team,
in uniforme storica e  biciclette d’epoca, le cosiddette
13 nazioni.
“carriole”.
Nel 2004 Pietro Mennea  diventa Testimonial delle
Al Raduno tenutosi a San Vito parteciparono 19 pattuglie Gallo Cedrone”.  A tracciare lo storico solco è il cav.
Fiamme Cremisi e Presidente Onorario. Claudio Sterpin,
e il G.S. “Trofeo Regina, che poi entrerà a far parte delle Francesco Baradel, presidente della sezione di San Vito
“Fiamme Cremisi”. al Tagliamento. Nel 2002 al tiro le Fiamme Cremisi di
Nel contesto delle giornate del raduno venne presentata Legnano vincono il  Campionato Nazionale Militare a Bari
la bici del record dell’ora di Francesco Moser. Agli inizi il in rappresentanza della Brigata Centauro: 4  atleti    nella
sodalizio si imperniava sulla squadra di calcio  impegnata sq. 1^ classificata;
in tornei locali. Mario MARTINI premia per la quinta volta consecutiva
E’ dell’89 il gemellaggio con la Nazionale Militare le Fiamme Cremisi, squadra prima classificata su 64
dell’allenatore Rocca. All’epoca militavano Vialli, Mancini, nel campionato amatoriale a livello regione Friuli Venezia
Maldini, ecc…
Nel 1992 prende corpo l’idea del Presidente, all’epoca
comandante dell’11° btg “Caprera” in quel di Bari, di 5° Raid ciclistico da Capodistria al Castello di Miramare.
impiegare le moto enduro nei reparti bersaglieri. Il libretto
“quello strano ronzio”, che di questo parla, scritto nel ’90,
viene recensito dalle riviste militari e trova ospitalità nella
recordman italiano 24 ore e mondiale 200 km è il tedoforo
rivista specializzata “Moto Sprint” e del “Corriere della Sera”.
delle fiamme Cremisi.
Le prime moto militarizzate, sotto la responsabilità,  del
Il 4° meeting parte da Capodistria ricorda 50° anniversario di
Cte di battaglione fecero i primi “salti” nella Caserma
Trieste all’Italia; vive il clou nel guinness tricolore   realizzato,
Milano di Bari nel ’91,  5 anni prima che fossero appaltate
in collaborazione con l’Associazione “La bavisela”,  da
dall’Esercito. Esse vennero di fatto presentate per la prima
600 ciclisti che hanno dato vita al tricolore più lungo
volta a Caserta nel 1992.
fatto da ciclisti che, indossando magliette dei tre colori,
hanno pedalato in un lungo serpentone da Piazza Unità
d’Italia al Castello del Miramare e ritorno.
Nel 2005 il 5° Meeting ricorda il 90° anniversario dell’inizio
della Grande Guerra.Il Raid ciclistico si concluderà a Firenze
e nel finale si unirà alla staffetta delle F.C. di Presso.
A Firenze, al caffè delle “Giubbe Rosse”, e a Trieste a
“Villa Necher”, viene presentato il libro di Giuliana Fantin
su Ottavio Bottecchia. I ciclisti prenderanno il nome di
Fiamme Cremisi “Ottavio Bottecchia” e si effettuerà la
Bersaglieri ciclisti in "carriole". La prima moto enduro Cagiva.

vivi Bersaglieri - gennaio 2011


sport 37

tricolore dei ciclisti a Trieste dal cremisino Salvatore Marco Tuti si è aggiudicato il Campionato Italiano Assoluto
Valente. Accanto al logo una prosa del Presidente della a Sesto San Giovanni (MI) nei 1.500 metri su pista.
Repubblica Arzelio Ciampi. Max Calderan compie la traversata del deserto dell’Oman:
Nel 2006 Tommaso Menduni è Campione Italiano di 200 km in due giorni.
Thriatlon Militare. La piccola Chiara Fiorido sale sul Nel 2008 le Fiamme Cremisi organizzano a Pordenone,
podio in gare di tiro con l’arco olimpico. La squadra nel quadro delle attività legate al 56° Raduno Nazionale
femminile Senior si classifica per i campionati italiani Bersaglieri l’8^ Meeting che ha per tema la seconda
a Reggio Emilia. edizione delle Olimpiadi bersaglieresche.
Max Calderan, l’ultramaratoneta delle imprese desertiche Vengono interessate dieci discipline tra le quali quelle
estreme si iscrive alle Fiamme Cremisi. consolidate della 48 ORE della IUTA ( International Ultra
Le Fiamme Cremisi organizzano il Primo Campionato Marathon Train Association) e la 24 x 1 ORA.
Italiano 48 ore IUTA: una gara podistica FIDAL su un A  questo impegno di eccellenza si aggiungono altre attività
anello omologato  di un km tra le torri di San Vito al di routine, alcune di livello, come l’organizzazione, per il
Tagliamento. secondo anno consecutivo, del  Campionato Regionale
Le Fiamme Cremisi Fernando Feliciani partecipano al FITARCO.
Columbus day.
Giuseppe Asselta. Nascono le Fiamme Cremisi settore FITARCO. La leader
è Deborah Mauro, 11 volte campionessa italiana, 2^ a
staffetta podistica Trieste Redipuglia a cui parteciparono squadra Mondiale, già recordman mondiale arco olimpico.
due consiglieri del Comune di Trieste. Francesco Simone La Mauro è impegnata in corsi promozionali di tiro con
di Bisceglie, già da alcuni anni iscritto alla FIDAL,cintura l’arco nelle scuole.
nera ed esponente di spicco  della  FIJLCAM  aderisce Nel 2007 le Fiamme Cremisi vincono il Campionato
alle  Fiamme Cremisi:fonda una scuola e gestisce una Italiano Interforze di Maratonina disputatosi a Rieti. Nel
palestra in quel di Bisceglie. Campionato Italiano Indoor di Reggio Emilia la squadra
La Presidenza del Consiglio pubblica  un libro sul tricolore. femminile arco si è classificata ottava nella categoria
In esso appare il logo realizzato per ricordare il guinness Senior Olimpico. Pietro Mennea con le Fiamme.

“50 KM PER 50 ANNI”


Sabato 20 novembre 2010, il bersagliere Claudio Sterpin (classe 1939), socio della
sezione “Enrico Toti” di Trieste dal 1979, della Marathon di Trieste e dirigente consulente
delle Fiamme Cremisi per le ultra maratone: si ricorda l’organizzazione dei primi due
Campionati Italiani della 48 ore in quel di San Vito al Tagliamento, ha celebrato i propri
50 anni di risultati sportivi con una grande iniziativa; “50 Km per 50 anni”; ha cioè
percorso per 125 volte l’anello di 400 metri esistente presso lo stadio “Paolo Zaccaria”
di Muggia , marciando e correndo dalle 9.00 alle 16.00, per un totale di 50 Km. 1 per
ogni anno di attività.
Una rappresentanza della sezione, unitamente alla fanfara, ha voluto scortarlo nell’ultimo
giro durante il quale Claudio Sterpin ha indossato il cappello piumato, correndo al ritmo
del Flik-flok.
Successivamente, presso il teatro “Giuseppe Verdi” di Muggia (TS) Claudio Sterpin
ha ricevuto numerose targhe dalla Provincia di Trieste, dal Comune di Muggia, dal
Marathon Trieste, dalla FIDAL nonché dal CONI. La giornata si è conclusa sulle note
della fanfara “Enrico Toti” di Trieste.
Mario Verdoglia
Nella foto del bersagliere Mario Bani, Claudio a pochi metri dall’arrivo, scortato da alcuni soci
del “Marathon Trieste”.

Claudio Sterpin nel 1963 inizia l’attività sportiva federale Nel 1969 prende parte sia alla sua RECORD MONDIALE “24 ORE di marcia su pista” 216,621 km - Milano, 1986
prima maratona che alla prima 100 km di corsa. Vincitore:“28 ore di marcia” Roubaix (F) 1985
I successi più importanti: Vincitore:“24 ore di marcia” Rouen (F) 1985 - 1987 - 1988
RECORD ITALIANO “24 ORE di corsa su pista 224,270 km - Milano 1974. Nel decennio 1980/90 rappresenta l’Italia per ben dieci volte nella più famosa gara francese
RECORD MONDIALE “staffetta 4X100 KM di corsa su pista” 34h 32’20” Muggia - Trieste 1975 di marcia, Paris-Colmardi 520 km. Nel 1987, realizzail suo miglior risultato con un sesto posto
RECORD ITALIANO “24 ORE di marcia su pista” 206,463 km - Pordenone, 1980 in 70h 28’. Vince inoltre per tre volte, e perciò definitivamente in base al regolamento vigente,
RECORD ITALIANO “24 ORE di marcia su pista” 215,143 km - Muggia - Trieste 1982 il prestigioso trofeo “CHALLENGE CIRSELECT”, assegnato annualmente all’atleta che totalizza
RECORD MONDIALE “200 km di marcia su pista” 21h 58’48” - Milano, 1986 il punteggio maggiore a conclusione della Paris-Colmar.

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“Fiamme Cremisi”
una fede espressa
attraverso un colore
Siamo insieme da 20 anni per dare una risposta di senso, da protagonisti, ad una passione sportiva.
Abbiamo sviluppato questa passione, che è anche una forma di cultura sociale e civile, con le nostre risorse fisiche, morali ed economiche.
Siamo “scesi in campo” per rendere visibile questo messaggio  nel tempo libero e per libera scelta .  
Abbiamo vissuto questi momenti tra amici, nei campi e nelle palestre,là dove è possibile vivere un confronto sportivo per scoprire la chiave che ci unisce.
“Fiamme Cremisi” è un’Associazione Sportiva  Dilettantistica che unisce in un unico disegno le realtà sportive  sul territorio nazionale che si ispirano
al principio bersaglieresco di fare “ginnastica fino alla frenesia” in osmosi con l’Associazione d’Arma, i reparti in armi e la società civile.
ISCRIVITI O ISCRIVI IL TUO GRUPPO!
Avrai vantaggi sia fisici che morali e ti sentirai parte integrante di un grande sogno alimentato da tante “Fiamme Cremisi”
Punto di contatto: numero Cremisi 335.6511048 - e-mail: pio.langella@libero.it
 
 il Presidente
Pio LANGELLA

PALMARES
Pietro Mennea Presidente Onorario
 
FIDAL - RIETI
Tommaso Menduni, Colonna Domenico, Daniela Tosto, Stefano Migliozzi
1^ sq. Campione d’Italia Interforze mezza maratona - 2°sq ( 7° rgt Vega) – 3°sq (C. do Scuole Esercito) - 4°sq (Marina) – 5° (8° rgt Bersaglieri)

KARATE - ROMA
1^ Campione Fijlkam 86kg - 5 titoli Fijlkam regione Puglia

CIP - ROMA
Marco Turi - 1^ Campione Italiano pista 1500 mt categoria CIP - 1^ Campione italiano pista 5000 mt categoria CIP

FITARCO ROMA
Michele Zucchiatti - 2° a Squadra Campionati Europei Juniores arco - 2^ individuale ai Campionati Italiani di Tiro arco Campagna 2010

FIDAL - SACILE
Alessio Esposito - Domenico Colonna - Rosario Vitolo - Antonio Ferrara - Marco Turi - 1^ squadra Campionato Regionale Amatori TM
Giovanni Salmaso - 1^ Campionato regionale Master lancio del peso - 3^ 400 m. - Andrea Miotto - 1^ Campionato regionale Master 1.500 m.

CIP - TORINO
Denis Vicentin - 4° Campionato Italiano Arco Olimpico cat. CIP

FITARCO - BOLOGNA
Deborah Mauro - 1^ Squadra Femminile Regionale Arco Olimpico Indoor - Maria Teresa Zoccolan, - 1^ Squadra Femminile Regionale FITA
Fiorella Salatin - sui tre gradini del podio individualmente in entrambi i Campionati regionali
4^ posto ai Campionati Italiani Arco Olimpico Indoor 2009
Deborah Mauro - 2^ Campionati Regionali FITA - 2^ Campionati Regionali Indoor 2010
Miriam Josefine Ellerani - 1^ fase invernale ed estiva dei Giochi della Gioventù
Andrea Piccoli - 1^ fase Estiva dei Giochi della Gioventù Regionali  - Sandra Aleo - 2^ Campionati Regionali FITA 2010
Bruno Vetere - 1^ Campionato Regionale tiro di Campagna 2010 - 3^ Campionati Regionali Indoor
6^ individuale ai Campionati Italiani Campagna 2010
Chiara Fiorito - 1^ componente sq. Campione italiana arco olimpico
1^ componente sq. Campione Italiana arco compaund

MAF - STOCCARDA
Giuseppe Asselta - 1°Campionato Mondiale Arti Marziali MAF

1^ Squadra Femminile Arco Olimpico Indoor


LUTTI 39

A.S.D. FIAMME CREMISI


BISCEGLIE ci hanno
lasciato
Il progetto nella Città di Bisceglie nasce dal Dirigente Tecnico Sportivo Dante Surriano
Francesco SIMONE ex Sottufficiale dell’Esercito Italiano, il 2005 si iscrive 23/09/1930 - 04/05-2010
All’Associazione Nazionale Bersaglieri sezione di San Vito al Tagliamento Ottimo suonatore di tromba, per lunghi anni
come atleta FIDAL, ma la sua passione lo portava a tutti i costi a costituire componente della fanfara di Trieste ed a lungo
un gruppo sportivo del settore Arti Marziali nel contesto dell’associazio- capo fanfara della stessa. Provetto falegname,
nismo Militare in congedo, tante Associazioni Nazionali Militari risposero donò alla sezione l'arredo della sala musica,
positivamente alla richiesta di appartenenza, ma la volontà di vedere creare fabbricando di sua mano, panche e supporti
il gruppo sportivo dei Bersaglieri era cosi forte che oggi e una realtà. reggi spartito. Il 7 maggio scorso ha indossato
Quando abbiamo deciso di mettere su un gruppo sportivo di amici, atleti, per l'ultima volata la sua uniforme per essere
genitori, coinvolgendo la Citta di Bisceglie con la speranza di coinvolgere accompagnato all'estrema dimora dalla sezione
i veterani storici Bersaglieri della nostra Città. "Enrico Toti" e da tutta la fanfara.
Nata il 2006 ed in autonomia dal 2009 si batte per i colori cremisi dell’As-
sociazione Nazionale Bersaglieri. settore KARATE NAZIONALE – M.G.A
NAZIONALE e il 2011 al TAEKWONDO OLIMPICO nasce senza scopi di lucro
è costituita per favorire lo sviluppo dell’attività assistenziale, ricreativa, del
tempo libero e sportiva ai fini di contribuire all’elevazione culturale della Filippo Chimenti
personalità umana, offrire ai Cittadini attività educative e integrazione, per E' venuto a macare all'affetto dei suoi cairi
contrastare episodi di Bullismo e prevenire forme di dipendenza da alcol ilBersagliere Gen. Filippo Chimenti, cofondatore
e tabagismo, la partecipazione a competizioni ufficiali e l’organizzazione e primo vice Presidente della Sezione ANB
di manifestazioni sportive. Garibaldi di Sacile. E' stato un costante punto
L’obbiettivo e di creare la nostra sezione Bersaglieri di Bisceglie e sperare di riferimento per tutti noi sopportando con
di mettere su un circolo ufficiali sottufficiali e militari in congedo luogo di grandissima dignità l'avverso destino che lo ha
ritrovo e ricreativo. visto sofferente per lunghissimo tempo.
La nostra associazione ha sempre puntato su Federazioni Nazionali di cui Alla sua cara famiglia le più sentite condoglianze.
affidabilità e professionalità ci ha consentito oggi di ottenere tantissimi Ai bersaglieri della sezione; mancherà!
risultati: 18 Campionati Regionali Fijlkam 5 Titoli - 3 Campionati Italiani
Fijlkam 1 Titolo medaglia Oro MARIO SCIANCALEPORE 84 KG - 31
Competizioni Enti Promozionali 19 Medaglie - 1 Convocazione Nazionale
Fijlkam – 4 Seminari Nazionali Fijlkam - 1 premio CONI 2009 - 2 Progetti Carlo Tangorra
Sport a Scuola 2009/2010 – 2010/2011 – 3 Manifestazioni Regionali Carlo Maria Tangorra è nato a Gioia del Colle (BA)
Organizzate, tutto questo in due anni di attività sportiva. il 23 ottobre 1949.
L’impegno dell’Insegnante Tecnico Federale Francesco SIMONE promuo- Ha prestato servizio nell’8° Reggimento Bersaglieri
vere l’attività sportiva ambito Linguistico, Artistico, Espressivo, Storico, in Pordenone, nel 182° Reggimento Corazzato
Geografico, Scientifico Motorio, Ambientale Salutistico generando atleti “Garibaldi” in Sacile (PN) - Aiutante Maggiore
in grado di vederli arrivare alla grande meta delle Olimpiadi. dell’11° btg.
Per informazioni: Maestro Francesco Simone tel. 340 3011307 Ufficiale Programmatore al Centro Elaborazione Dati
www.francescosimone.org del Comando Regione Militare Nord-Est di Padova.
Nel 1997, assegnato al Comando Militare Regionale
“Puglia” . dal maggio 2005 viene collocato in
congedo con il grado di Colonnello dei Bersaglieri.
Artista poliedrico e creativo, ha manifestato le
sue capacità espressive attraverso il disegno, la
musica, il teatro e la poesia. Appassionato di storia,
saldamente legato alle sue radici e fortemente
attaccato alle tradizioni militari e bersaglieresche,
ha scritto saggi, poesie ed articoli su temi legati
alla sua attività professionale ed al suo paese natio.
Prematuramente scomparso lascia in eredità al
Corpo dei bersaglieri il figlio che milita nei Quadri
dell’11° reggimento bersaglieri. Il Reggimento di
Papà. Alla Signora Rosaria e alla famiglia le nostre
fraterne condoglianze.

vivi Bersaglieri - gennaio 2011