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I componimenti funebri (XIX-XXIII)

19 la canzone è interrotta dalla morte di Beatrice (§ 1); D.

espone le ragioni per le quali non tratta nella VN la

morte di B. (§§ 2-3); divagazione: il rapporto tra il 9 e B.

(§§ 4-7); D. non trascrive il componimento latino da lui

dedicato alla morte di B. (§§ 8-10)


20 per sfogare il suo dolore D. compone una canzone (§§ 1- Li occhi dolenti [canz]

2)
21 D. compone un sonetto per conto di un amico (Manetto Venite a ’ntender li sospiri miei

di Folco Portinari probabilmente) sulla morte di una

giovane donna (ma si tratta di Beatrice) (§§ 1-3)


22 D. aggiunge al sonetto due stanze di una canzone Quantunque volte lasso, mi rimembra

[canz. (2 s)]
23 Componimento in occasione dell’anniversario della morte Era venuto ne la mente mia

di B., del quale si riportano due cominciamenti


Li occhi dolenti
⬧ La canzone “prosegue”, mutandone il senso, la canzone
interrotta Sì lungiamente
⬧ compianto funebre, come Piangete amanti, Morte villana e
il dittico Voi che portate-Se’ tu collui...
⬧ ...scritto per “sfogare la trestizia” con “parole dolorose”
cfr. Donne che avete, st. I, v. 4 (“ragionar per isfogar la
mente”)
⬧ insistenza sul campo semantico del pianto e del dolore

⬧ 5 stanze e 1 congedo, metro: ABC, ABC; CDEeDEFF; cong.


XYyZZY
⬧ lo schema metrico è analogo a quello di Sì lungiamente: 14
versi, fronte di 6 versi e sirma di 8; versi tutti end. tranne uno
Li occhi dolenti
I stanza proposito del poeta: sfogare il “dolore”;
la canzone è rivolta alle “donne gentili”

II stanza Beatrice è beata in cielo; ripresa della st.


II di Donne che avete: Dio desidera avere
con sé la donna

III stanza ogni anima gentile non può che piangere


con dolore
Li occhi dolenti
IV stanza D. desidera morire (cfr. Donna pietosa,
st. I); il pianto conforta D.

V stanza l’ineffabile dolore di D. (rovesciamento


del tema della dolcezza ineffabile
concessa dalla vista della donna)

Congedo invita la canzone a raggiungere le sue


“consorelle” (/e canzoni scritte durante l
a vita di Beatrice)
Venite a intender
Quantunque volte
⬧ il fratello di Beatrice, amico di Dante, chiede di
comporre parole “per una donna che s’era morta”
(ma si tratta di Beatrice) (VN 21)
⬧ sonetto Venite a intender
⬧ 2 stanze di canzone
⬧ la prima per il committente del sonetto (espressione del
lutto)
⬧ la seconda per Dante stesso (beatitudine della donna)
Era venuta ne la mente mia
⬧ Il sonetto è in relazione con la pratica di celebrare
l’anniversario di morte (messe in suffragio)
⬧ M. Grimaldi, L’anniversario di Beatrice (dispense)

⬧ Dal punto di vista poetico si riconduce al carmen


natalicium, testo per l’anniversario della morte dei martiri
⬧ Innovazione dantesca ripresa da Petrarca nei RVF: dalla
celebrazione dell’anniversario dell’innamoramento a
quello della morte dell’amata
⬧ Dante riporta due «cominciamenti»
⬧ Il primo più astratto
⬧ Il secondo connesso con la situazione narrata nella prosa
La donna pietosa (XXIV-
XXVII)
24 incontro con una donna pietosa (§ 1-4) Videro li occhi miei quanta pietade

25 D. compone un sonetto sul pallore della donna pietosa (§§ 1-3) Color d’amore e di pietà sembianti

26 D. rimprovera i suoi occhi troppo desiderosi di vedere la donna L’amaro lagrimar che voi faceste

pietosa (§§ 1-4)


27 battaglia dei pensieri: D. è colto dalla tentazione di seguire un Gentil pensero che parla di voi

nuovo amore (§§ 1-4)


La donna Pietosa
⬧ analisi dei moti del cuore:
⬧ dalla fuga al cospetto della donna (VN 24, Videro gli occhi
miei)…
⬧ …al desiderio di vedere la donna per piangere (VN 25, Color
d’amore)…
⬧ …sino ad «diletto» eccessivo degli occhi nel vedere la donna
(VN 26, L’amaro lagrimar)

⬧ D. combatte la tentazione di un nuovo amore


⬧ «battaglia dei pensieri» tra Ragione ed Appetito VN 27, Gentil
pensiero
⬧ Beatrice appare in una «immaginazione» e sconfigge
«l’Avversario della Ragione» VN 28, Lasso! Per forza di molti
sospiri
La donna Pietosa
⬧ …nella Vita nova rappresenta una tentazione
(abbandonare la fedeltà dovuta a Beatrice in favore di un
nuovo amore) superata grazie all’intervento di una
visione VN 28…

⬧ …nel Convivio la donna viene interpretata


allegoricamente come la Filosofia (il cui ruolo è quello di
superare l’amore giovanile in una nuova prospettiva)…

⬧ …nella Commedia l’abbandono di Beatrice (allegoria


dell’amore per Dio e della teologia) in nome di altri amori
e altri desideri rappresenta una colpa da espiare
La donna Pietosa nel Convivio
⬧ Nel commentare la canzone Voi che intendendo
(1293-4) D. interpreta la donna Pietosa come
un’allegoria della filosofia
⬧ Convivio, II, XII «e immaginando lei [la Filosofia] come una
donna gentile, e non la poteva immaginare in atto alcuno, se
non misericordioso»

⬧ Tale allegoria parrebbe ideata a posteriori secondo il


principio esposto ad apertura del Convivio:
⬧ «E se ne la presente opera, la quale è Convivio nominata e vo
che sia, più virilmente si trattasse che ne la Vita Nuova, non
intendo però a quella in parte alcuna derogare, ma
maggiormente giovare per questa quella» (Cv I I, 16)
Il traviamento di Dante nella Commedia

⬧ Nei canti XXX e XXXI del Purgatorio Beatrice


rimprovera Dante per il comportamento tenuto
dopo la sua morte
⬧ XXX, vv. 103-145
⬧ Beatrice, senza rivolgersi a D. direttamente, rammenta l’invito a
«vigilare» della parabola delle vergini prudente (vv. 103-108); afferma che
D. «nella vita nova» (v. 115) dimostrò una propensione al bene, da lei
incoraggiata «col suo volto» (v. 121); dopo la sua morte D., perduta la
guida, «volse i passi per via non vera» (v. 130), motivo per il quale, per
ritrovare la strada, deve affrontare il viaggio ultraterreno
Purgatorio XXX, 121-138
Alcun tempo il sostenni col mio volto:
mostrando li occhi giovanetti a lui,
meco il menava in dritta parte vòlto.
Sì tosto come in su la soglia fui
di mia seconda etade e mutai vita,
questi si tolse a me, e diessi altrui.
Quando di carne a spirto era salita,
e bellezza e virtù cresciuta m'era,
fu' io a lui men cara e men gradita;
e volse i passi suoi per via non vera,
imagini di ben seguendo false,
che nulla promession rendono intera.
Né l'impetrare ispirazion mi valse,
con le quali e in sogno e altrimenti
lo rivocai; sì poco a lui ne calse!
Tanto giù cadde, che tutti argomenti
a la salute sua eran già corti,
fuor che mostrarli le perdute genti.
Il traviamento di Dante nella Commedia

⬧ XXXI, vv. 1-90


⬧ Beatrice invita D. a confessare le sue colpe; D. ammette di essersi fatto
distogliere dal «falso piacer» delle «cose presenti» (vv. 35-6); Beatrice
afferma che D. avrebbe dovuto comprendere, in seguito alla sua morte,
la necessità di elevarsi spiritualmente in volo verso di le, senza «gravar le
penne in giuso» col peso di nuovi amori (vv. 58-60); D. ammette la sua
colpa e sviene.
Purgatorio XXXI, 49-60
Mai non t'appresentò natura o arte
piacer, quanto le belle membra in ch'io
rinchiusa fui, e che so' 'n terra sparte;

e se 'l sommo piacer sì ti fallio


per la mia morte, qual cosa mortale
dovea poi trarre te nel suo disio?

Ben ti dovevi, per lo primo strale


de le cose fallaci, levar suso
di retro a me che non era più tale.

Non ti dovea gravar le penne in giuso,


ad aspettar più colpo, o pargoletta
o altra vanità con sì breve uso.
I sonetti del traviamento
⬧ Videro li occhi miei quanta pietade
⬧ Rivolto alla donna pietosa
⬧ Gioco di sguardi: D si accorge di essere guardato (I quartina)
e ne prova vergogna (II quartina); lo sguardo della donna
ispira un pianto sconvolgente (I terzina)
⬧ Omaggio alla donna: Amore si trova insieme alla donna
pietosa (II terzina)

⬧ Color d’amor e di pietà sembianti


⬧ Rivolto alla donna pietosa
⬧ Pallore della donna (quartine): elemento ambiguo (segno di
pietà ma anche dell’innamoramento)
⬧ Tema del fenedor applicato al nuovo amore (terzine)
⬧ D desidera di vedere il volto della donna pietosa per piangere
ma nasconte alla donna le sue lacrie
I sonetti del traviamento
⬧ L’amaro lagrimar che voi faceste
⬧ Rivolto agli occhi
⬧ Il cuore, rimasto fedele a Beatrice, rimprovera gli occhi

⬧ Gentil pensiero
⬧ Rivolto alla donna pietosa
⬧ Il cuore acconsente talvolta a un pensiero gentile
ispirato dalla donna pietosa
⬧ Nella prosa si chiarisce che tale pensiero è «vilissimo» (§
4)
⬧ L’anima chiede conto al cuore del nuovo pensiero,
qualificato nelle terzine come «spiritel novo d’Amore»
Il pentimento e
la “mirabile visione” (XXVIII-XXXI)
28 B. appare a D. in vesti sanguigne (§§ 1-2); D. torna a Lasso! per forza di molti sospiri

soffrire per la morte di B. (§§ 2-3) e prova vergogna nei

confronti dei propri occhi che si erano dilettati della vista

della donna pietosa (§§ 4-5)


29 D. decide di rivolgere un sonetto ai pellegrini che Deh peregrini, che pensosi andate

attraversano Firenze (§§ 1-5); divagazione sul termine

“peregrino” (§ 6)
30 i pellegrini chiedono a D. altri componimenti poetici (§ Oltre la spera che più larga gira

1), D. invia loro il sonetto “Venite ad intender”, scritto in

precedenza, e un nuovo sonetto (§ 2-8)


31 a D. appare una “mirabile visione” relativa alla beatitudine

di Beatrice, visione che non sarà descritta nella VN


Lasso per forza di molti
sospiri
⬧ Il sonetto sancisce il superamento della tentazione di
un nuovo amore

⬧ Punto culminante della poesia elegiaca


⬧ Quartine: pianto (punizione inflitta agli occhi per la loro
«vanitate», 28, 4)
⬧ Terzine: sospiri, che diffondono il nome della donna
(cfr. Li occhi dolenti, st. IV; Quantunque volte, st. II; Era
venuta nella mente mia, vv. 5-14)
Deh peregrini
⬧ Dante si rivolge a dei pellegrini che stanno
attraversano Firenze, rivolti verso Roma e li informa
che qualcosa di terribile è accaduto: è morta Beatrice

⬧ Rielaborazione scritturale: “Tu solus peregrinus es in


Jerusalem et non cognovisti quae facta sunt in illa his
diebus?” (Lc 24, 18) [parole rivolte dai discepoli a
Gesù in Emmaus]
Deh peregrini
⬧ Le quartine introducono la domanda ai pellegrini
⬧ I quartina appello ai pellegrini
⬧ II quartina la domanda: perché non piangete?

⬧ I terzina: introduce l’evento che sconvolge “la città


dolente”

⬧ II terzina: espone la morte di Beatrice (giocando sul


nome, beatrice in minuscolo)
Capitolo 30
⬧ Due «donne gentili» chiedono a Dante l’invio del
sonetto di Deh peregrini

⬧ Dante risponde inviando tre sonetti:


⬧ Deh peregrini (richiesto dalle donne)
⬧ Venite a’ intender (il testo scritto su richiesta del
fratello di Beatrice)
⬧ Oltre la spera («cosa nuova» destinata alle donne)

⬧ Si tratta di una sorta di mini-ciclo (sorta di


anticipazione della seconda parte della VN stessa)
Oltre la spera
⬧ Sonetto conclusivo: descrive il viaggio ultraterreno
del sospiro di Dante che giunge oltre il Nono cielo: il
Primo mobile e quindi sino alla sede dei beati

⬧ il sospiro è guidato da una intelligenza motrice


(“intelligenza nova”) del tutto nuova

⬧ Amore stesso guida il sospiro sino a Beatrice

⬧ tema dell’ineffabile, connesso non più con la


bellezza della donna come in Guinizzelli e Cavalcanti
ma con la sua condizione di beata
Oltre la spera
⬧ I quartina: introduce l’immagine del nono Cielo dove
il sospiro è mosso da Amore

⬧ II quartina: il sospiro “peregrino” ammira Beatrice


nella sua beatitudine

⬧ I terzina: il sospiro “ridice” quello che ha visto ma il


poeta non l’intende

⬧ II terzina: il poeta, rivolto alle donne, chiarisce che


quello che può comprendere è solo il nome di
Beatrice
Oltre la spera
Quand'elli è giunto là ove disira, Nel ciel che più de la sua luce prende
vede una donna che riceve onore, fu' io, e vidi cose che ridire
e luce sì, che per lo suo splendore né sa né può chi di là sù discende;
lo peregrino spirito la mira.
perché appressando sé al suo disire,
Vedela tal, che quando 'l mi ridice, nostro intelletto si profonda tanto,
io no·llo 'ntendo, sì parla sottile che dietro la memoria non può ire.
al cor dolente, che lo fa parlare. (Pd I, vv. 4-9)
(Oltre la spera, vv. 5-11)