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Trasformata di Fourier

Esercizi
Esercizio 1. Studiare a priori le trasformate di Fourier delle funzioni

f(x) = x2 χ[−1,1] (x), g(x) = arctan x.

1
Esercizio 2. Calcolare la trasformata di Fourier di f(x) = .
Ch x
1
Esercizio 3. Calcolare in S 0 (R) la trasformata di Fourier di f(x) = p .
|x|
Esercizio 4. Calcolare la trasformata di Fourier di
x 
1 − 4 sin(2x) .

f(x) = 2
x +4
Suggerimento: si consiglia di calcolare innanzitutto la trasformata della funzione

1
,
x2 +4
e poi di usare la linearità della trasformata e le varie regole di trasformazione note.

Esercizio 5. Determinare, se esistono, tutte le soluzioni in L1 (R) dell’equazione differenziale

xu 00 + 2u 0 − xu = xe−|x| .

1
Soluzioni
1 Per quanto riguarda f, indicando con fb la sua trasformata, è possibile affermare che:

• f è reale e pari, dunque fb è reale e pari;

b |ξ|→∞
• f ∈ L1 (R), dunque fb ∈ C 0 (R) ∩ L∞ (R) e f(ξ) −→ 0;

• f ∈ L2 (R), dunque fb ∈ L2 (R);


|ξ|→∞
• xf ∈ L1 (R), dunque fb0 ∈ C 0 (R) ∩ L∞ (R) e fb0 (ξ) −→ 0;

• xf ∈ L1 (R), dunque fb è localmente assolutamente continua;


|ξ|→∞
• xn f ∈ L1 (R) per ogni n ∈ N, dunque fb(n) ∈ C 0 (R) ∩ L∞ (R) e fb(n) (ξ) −→ 0;

• xn f ∈ L2 (R) per ogni n ∈ N, dunque fb(n) ∈ L2 (R);

• f 6∈ C 0 (R), dunque fb ∈
6 L1 (R);

• f 6∈ S(R), dunque fb 6∈ S(R);

• f ∈ S 0 (R), dunque fb ∈ S 0 (R);

riassumendo: fb ∈ C ∞ (R), ma fb 6∈ S(R), inoltre fb ∈ Hk (R) per ogni k ∈ N.


1
Passiamo alla funzione g, osserviamo che g 0 = 1+x 2 ; indicando con g
b la sua trasformata, è
possibile affermare che:

• g è reale e dispari, dunque fb è immaginaria pura e dispari;

• g 6∈ L1 (R), dunque non possediamo informazioni sulla continuità di g


b;

• g 6∈ L2 (R), dunque g
b 6∈ L2 (R);
|ξ|→∞
g ∈ C 0 (R) ∩ L∞ (R) e ξb
• g 0 ∈ L1 (R), dunque ξb g(ξ) −→ 0;

• g 0 ∈ L2 (R), dunque ξb
g ∈ L2 (R);
|ξ|→∞
b ∈ C 0 (R) ∩ L∞ (R) e ξk g
• g(k) ∈ L1 (R) per ogni k ≥ 1, dunque ξk g b(ξ) −→ 0;

• g(k) ∈ L2 (R) per ogni k ≥ 1, dunque ξk g


b ∈ L2 (R);

dh k
• ∀h ∈ N ∃k ∈ N: xh g(k) ∈ L1 (R), dunque b] ∈ C 0 (R), pertanto g
[ξ g b ∈ C ∞ (R \ {0});
dξh
• g 6∈ S(R), dunque g
b 6∈ S(R);

• g ∈ S 0 (R), dunque g
b ∈ S 0 (R);

riassumendo: fb ∈ C ∞ (R \ {0}), e inoltre g


b è infinitesima di ordine superiore a ogni potenza
di ξ, ma g
b 6∈ S(R), infine g
b è una distribuzione temperata.

2
2 Poiché Z
2e−iξx
f(ξ)
b = dx
R ex + e−x
calcoliamo la trasformata sfruttando il teorema dei residui, data la funzione

2e−iξz
g(z) = ,
ez + e−z
essa ha infiniti poli di ordine 1 nei punti zk = i( π2 + kπ), k ∈ Z, e una singolarità non isolata
nel punto all’infinito, usiamo dunque il percorso (in senso antiorario) γ = γ1 ∪ γ2 ∪ γ3 ∪ γ4
con

γ3 iπ

γ2
i π2
γ4

−R γ1 R

osserviamo innanzitutto che ∀R > 0


Z
2e−iξz 2eξπ/2

π
g(z)dz = 2πi Res{g(z), z0 } = 2πi · z = 2πi · = 2πe 2 ξ ,
γ
−z
e − e z=iπ/2
2i

inoltre, per R → +∞ (dimostrare per esercizio le relazioni indicate con l’asterisco)


Z ZR
2e−iξx
g(z)dz = x −x
dx −→ f(ξ) b
γ1 −R e + e
Z ZR
2e−iξx eπξ
g(z)dz = − x −x
dx −→ eπξ f(ξ)
b
γ3 −R −e − e
Z Z
(*) g(z)dz −→ 0 g(z)dz −→ 0
γ2 γ4

pertanto Z
π
2πe 2
ξ
= lim g(z)dz = (1 + eπξ )f(ξ),
b
R→+∞ γ
onde π

b = 2πe
ξ
2 π
f(ξ) = .
1+e πξ Ch( π2 ξ)

3 Osserviamo che f è integrabile in un intorno dell’origine, e infinitesima per |x| → ∞,


dunque f ∈ S 0 (R). Per calcolarne la trasformata osserviamo che, data la successione fn (x) =
f(x)χ[−n,n] (x), poiché per ogni ψ ∈ S(R) si trova
Z Z
1
h(f − fn ), ψi = (f(x) − fn (x))ψ(x)dx = p ψ(x)dx
R (−∞,−n)∪(n,+∞) |x|
e dunque Z
1 n→∞
|h(f − fn ), ψi| ≤ √ |ψ(x)|dx −→ 0
n R

3
S 0 (R)
ossia fn −→ f; sfruttiamo la continuità della trasformata di Fourier in S 0 (R) e quindi

F{f} = lim F{fn }.


n→∞

Ora (osserviamo che fn ∈ L1 , e che sono tutte funzioni pari), si ha per ξ > 0
Z Zn
cos(ξx)
fn (ξ) = e
b −iξx
fn (x)dx = 2 √ dx
R 0 x
h i
sostituzione ξx = t2 , onde dx = ξ2 tdt
Z √ξn Z √ξn
cos(t2 ) 2 4
=2 q tdt = √ cos(t2 )dt,
0 t2 ξ ξ 0
ξ

passando al limite1 e ricordando che fb è pari, otteniamo ∀ξ 6= 0


s
b = lim fbn (ξ) = 2π .
f(ξ)
n |ξ|

4 — Soluzione
Osservando che
1 1 1
= ,
x2 +4 4 (x/2)2 + 1
e ricordando che si ha
 1  1 ξ
F = πe−|ξ| e F(u(ax)) = u
^ ,
1 + x2 a a
deduciamo che  1  1 π
F 2
= 2πe−2|ξ| = e−2|ξ| .
x +4 4 2
Poi, ricordando che si ha
u) 0 (ξ) ,
F(xu(x)) = i(^
e ponendo
x
g(x) := ,
x2 +4
deduciamo che
d  π −2|ξ| 
F(g) = i e = −πisign(ξ)e−2|ξ| .
dξ 2
Venendo al calcolo di F(f), si ha
 e2ix − e−2ix   
F(f) = F(g) − F 4g = F(g) + F 2g ie2ix − ie−2ix .
2i
Poiché
F(e2ix g) = g
^(ξ − 2) e F(e−2ix g) = g
^(ξ + 2) ,
concludiamo che

F(f) = −πisign(ξ)e−2|ξ| + 2πsign(ξ − 2)e−2|ξ−2| − 2πsign(ξ + 2)e−2|ξ+2| .


Z +∞ r
π
1
Ricordiamo l’integrale di Fresnel: cos x2 dx = .
0 8

4
5 — Soluzione
Supponiamo che xu 00 , u 0 , e xu siano in L1 (R). Applichiamo la trasformata di Fourier a ambo
i membri dell’equazione, utilizzando le note regole algebriche di trasformazione. Si ha
c00 ) 0 = i(−ξ2 u
d00 = i(u
• xu ^ ) 0 = −iξ2 (^
u) 0 − 2iξ^
u

• ub0 = iξ^
u

• xc u) 0
u = i(b

[ −|x| ) 0 = i
−|x| = i(ed
d 2
• xe .
dξ 1 + ξ2
Pertanto l’equazione trasformata diventa:
d 2
−iξ2 (^
u) 0 − 2iξ^
u + 2iξ^ u) 0 = i
u − i(b .
dξ 1 + ξ2
Semplificando e calcolando la derivata prima a membro destro si ottiene

u) 0 (ξ) =
(^ ,
(1 + ξ2 )3
da cui integrando si ricava
1
u
^ (ξ) = − + λ, con λ ∈ R .
(1 + ξ2 )2

Osservato che l’unica scelta di λ ∈ R per cui u^ è la trasformata di una funzione di L1 (R) è
λ = 0, concludiamo che
1
u
^ (ξ) = − ,
(1 + ξ2 )2
e si tratta a questo punto di calcolare l’antitrasformata. La funzione u sarà data dalla
formula di inversione (infatti, osserviamo che si ha anche u ^ ∈ L2 (R) e quindi è lecito
antitrasformare). Per semplicità osserviamo che u ^ è pari e reale, e dunque lo stesso varrà
anche per u. Calcoliamo quindi u(x) per x > 0, e poi la prolungheremo per parità.
Applicando la formula di inversione e i metodi di analisi complessa otteniamo, per x > 0:
Z
1  eiz 
u(x) = ^ (ξ)eiξx dξ = −i Res
u , z = i .
2π R ( 1 + z2 ) 2
ixz
La funzione di variabile complessa (1e+z2 )2 ha nel punto z = i un polo di ordine 2, e quindi il
residuo si calcola facilmente come:
eixz ix(z + i)2 − 2(z + i)
 eixz  
 d  eixz  i
Res 2 2
,z = i = 2 = 4
= − e−x (x + 1) .
(1 + z ) dz (z + i) z=i (z + i) 4
Pertanto per x > 0 si ha
1
u(x) = − e−x (x + 1) ,
4
che prolungata per parità fornisce in definitiva la soluzione
1
u(x) = − e−|x| (|x| + 1)
4
(la quale soddisfa tutte le condizioni di sommabilità imposte all’inizio).