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Ente di Formazione in Discipline Bio-Naturali/Naturopatia

Reggio Calabria

Corso di Formazione
In Discipline Bio-Naturali/Naturopatia
Anno 2014/2015

IL MASSAGGIO COME FORMA DI COMUNICAZIONE


Annunziata Giordano

Relatore: Domenico Lazzaro


Direttore Dott. Vincenzo Falabella

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INDICE:

Premessa

CAPITOLO 1 - Unità fra mente e corpo

CAPITOLO 2 - L'energia e l'importanza del tatto

CAPITOLO 3 - Significato del massaggio

CAPITOLO 4 - Le mie sensazioni da massaggiatrice

CAPITOLO 5 - Indicazioni e controindicazionidel massaggio

CAPITOLO 6 - Massaggio e Grounding

CAPITOLO 7 - La tecnica del massaggio

CAPITOLO 8 - Le percezioni e le sensazioni dei soggetti massaggiati

Ringraziamenti

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PREMESSA

''Per provare cosa significhi un massaggio

non è necessario stare molto male, basta solo

avere voglia di stare meglio''

(Maestro Indiano Vikash Ananda)

"Così come le sillabe diventano prima parole

e poi le parole frasi, il tocco diventa massaggio"

(Marisa D'Alessandro)

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Il senso del tatto è tra i primi a svilupparsi nell'embrione umano e il bisogno di contatto fisico,

essenziale e vitale nell'infanzia, rimane una necessità primaria anche nell'età adulta. Crescendo

si attivano nuovi canali di comunicazione come lo sguardo, il sorriso, la parola, ma la necessità

del contatto epidermico è assolutamente indispensabile per la sopravvivenza dell'organismo. La

privazione tattile nell'infanzia impedisce il sano sviluppo fisico e psichico e determina carenze

comportamentali nell'individuo adulto. Quindi è importante che la soddisfazione dei bisogni

tattili permanga poi per tutta la vita, sotto forma di ricerca del contatto rassicurante e della

carezza. Il massaggio soddisfa in modo efficace questa necessità di contatto fisico e di

attenzione, di calore e sicurezza; appaga il bisogno profondamente umano di toccare ed essere

toccati e, attraverso la pelle, agisce sull'intero organismo e sui singoli organi. Il massaggio

diventa una forma di comunicazione non verbale, tra chi lo riceve e chi lo effettua, in grado di

trasmettere tutto ciò che comunichiamo senza le parole. Mentre massaggiamo le nostre mani

trasmettono quello che abbiamo dentro di noi, ed è pertanto necessario che la nostra mente e il

nostro spirito siano in sintonia. Al momento del massaggio le mani dell'operatore cercano di

percepire lo stato generale della persona; il corpo del ricevente ha così la possibilità di

dialogare con le sue mani , la cui ricettività sente punti di tensione e blocchi energetici su cui

lavorare.

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CAPITOLO 1

UNITA' FRA MENTE E CORPO

Nella vita l'uomo ha la tendenza a nascondere le proprie emozioni, costruendosi una "corazza"

muscolare e caratteriale, ovvero una sorta di armatura che limita la capacità di esprimere

sentimenti ed emozioni. Traumi e frustrazioni, pulsioni represse fin dall'infanzia sono evidenti nel

corpo, come zone di tensione e irrigidimento, definite ''blocchi energetici''. Reich Wilhelm (1897-

1957), neuropsichiatra austriaco, allievo di Freud, è il padre storico delle terapie centrate sul

corpo. Dedusse che l'armatura muscolare è disposta a segmenti che attraversano il corpo

trasversalmente. Egli individuò sette segmenti: oculari, orali, cervicale, toracico, diaframmatico,

addominale e pelvico. Essi corrispondono a quegli organi e a quei gruppi di muscoli che sono in

contatto tra loro. Quando una parte del corpo diventa sede di tensioni e conflitti emotivi si creano

delle zone dove l'energia vitale non fluisce liberamente; significa che ci blocchiamo, ci

tratteniamo, ci corazziamo, diventiamo meno sensibili alla vita e al piacere. Inoltre , quando

l'energia vitale è bloccata e trattenuta cronicamente, cioè quando diventa stagnante, può

provocare disfunzioni e malattie.

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CAPITOLO 2

L'ENERGIA E L'IMPORTANZA DEL TATTO

Con il massaggio si può riscoprire la propria identità corporea e psico-emotiva. Ogni corpo

rivela la propria storia attraverso la postura, le tensioni muscolari, le zone dolorose. . . Per trovare

una risposta a queste condizioni il terapista deve predisporsi al “contatto” con il corpo della

persona da trattare, in tal modo il rapporto tra massaggiatore e massaggiato, attraverso lo

strumento del massaggio, diventa un ''dialogo energetico''. Con il massaggio si scopre il piacere

di dare e di ricevere, il piacere di conoscere e conoscersi: il piacere del TATTO. Il tatto è, fra i

cinque sensi, quello da cui dipende la coscienza di noi stessi e la percezione della realtà che ci

circonda. Conferisce il senso della profondità, dello spessore e della forma delle cose che si

trovano al di fuori di noi. Attraverso il tocco, le mani esprimono un loro particolare linguaggio,

da cui traspare fiducia, amore, gioia, solidarietà: sono l'estensione del cuore, e grazie ad esse si

può dare e ricevere nutrimento.

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''Se senti amore e comprensione

per la persona che massaggi

se le sei riconoscente

per la sua fiducia in te

e per il fatto che ti faccia agire

su di lei con la tua energia,

allora avrai sempre di più

l'impressione di suonare

uno strumento musicale''.

(Bhagwan Shree Rajneesh-tratto da un poema indiano)

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CAPITOLO 3

SIGNIFICATO DEL MASSAGGIO

Il massaggio è stato definito “un'arte sottile” nella quale l’abilità dipende non solo dalla tecnica,

ma anche dall'amore, dalla passione, “dall’intenzione” che viene applicata. È un energia che

alimenta un continuo scambio di emozioni e sensazioni profonde tra l'operatore e il ricevente. E’

fondamentale che il massaggiatore sia in armonia con se stesso, che lasci “fluire” la propria

energia per poter apportare benessere, sicurezza, attenzione e comprensione all'altro. Il massaggio

può essere inteso come un viaggio alla riscoperta della propria pace, del proprio equilibrio,

sperimentando il piacere di un corpo che finalmente respira, vive e si muove senza tensioni e

rigidità muscolari ed emotive.

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CAPITOLO 4

SENSAZIONI PERSONALI DA MASSAGGIATRICE

Di una cosa sono certa, il massaggio mi ha dato molto, mi rende entusiasta della vita e mi regala

l'amore di creare e l’opportunità di sperimentare. Il massaggio mi ha sempre affascinata e mi

sono avvicinata a questa “arte” perché mi permetteva di comunicare le mie sensazioni, emozioni,

mettendole a confronto con gli altri. Ero alla ricerca di qualcosa che potesse farmi stare bene e al

tempo stesso mi permettesse di donare qualcosa che sentivo dentro, ma che ancora non riuscivo a

definire. Avvicinandomi al mondo del massaggio mi sono sentita protagonista del mio ''sentire' e

del mio ''fare e dare', realizzando una dimensione nella quale sto veramente bene. Ed ecco che,

dopo un percorso che è stato ed è ancora intenso e impegnativo, vissuto con serietà e sacrificio,

ho capito che il rapporto tra massaggiatrice e massaggiato diventa uno '' scambio energetico''

benefico per entrambi.

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CAPITOLO 5

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI DEL MASSAGGIO

Con il massaggio, dal punto di vista fisico, si ottiene un miglior ritorno venoso, una stimolazione

del sistema linfatico e un miglioramento della circolazione. Inoltre, aumenta il metabolismo e

migliora l'eliminazione delle scorie, ha un'azione sulla stipsi per stimolazione della peristalsi

gastro- intestinale, un effetto diuretico soprattutto in soggetti con ritenzione idrica, un

allungamento, un rilassamento dei tessuti, una maggiore mobilità articolare. Dal punto di vista

psichico , il massaggio distende le persone stressate, ansiose e nervose creando riequilibrio e

benessere generale. È controindicato massaggiare quando è in atto un processo infiammatorio

acuto, febbre, nelle malattie della pelle, nelle patologie tumorali in fase metastatica.

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CAPITOLO 6

MASSAGGIO E GROUNDING

Il massaggio permette alla persona massaggiata di acquisire quello che viene definito Grounding

o radicamento, che letteralmente significa “avere i piedi piantati per terra”, un paragone fatto da

Alexander Lowen, allievo di Wilhelm Reich. Una persona acquistando grounding, diventa più

consapevole, più capace di esprimersi e più padrona di sé. Il grounding rappresenta il contatto

con il proprio corpo e con l'ambiente. Allo scopo di aver una buona capacita di contatto è

indispensabile che l'energia scorra liberamente verso quelle parti del corpo che si rapportano

direttamente con il mondo esterno: organi di senso, braccia e mani, gambe e piedi, pelle e organi

sessuali. Il radicamento è legato alla respirazione. Lo scopo del massaggio è quello di aiutare a

sentire le tensioni che impediscono la respirazione naturale e superarle. Questa pratica cerca di

ripristinare una respirazione profonda e calma, consentendo la libera espressione delle emozioni.

Si effettua ponendo le mani su una determinata area durante l'atto respiratorio, cercando di

percepire e ascoltare la vitalità del corpo, che si esprime come calore, mobilità, pulsazione e

energia. Il Grounding ha lo scopo di dare alla persona la sensazione di unità del corpo. Per

eseguire al meglio il massaggio, l'operatore deve avere Grounding cioè assumere la posizione

con ginocchia flesse, peso corporeo distribuito bene su tutta la pianta del piede.

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CAPITOLO 7

LA TECNICA DEL MASSAGGIO

La prima manovra da eseguire sulla persona da massaggiare in posizione prona, è quella di porre

le mani su diverse parti del corpo “ ascoltando” la differenza tra zone tese, zone rilassate, aree

dove si avverte un accumulo o una carenza di energia, aree calde o fredde.

Tecnica di rocking. Consiste in una sorta di dondolamento che si effettua su tutto il corpo della

persona massaggiata. Favorisce il rilassamento, consente di acquisire informazioni sullo stato di

tensione muscolare.

Riflessologia plantare. Si basa sul principio che sulle varie zone del piede sono presenti i

riflessi di tutti gli organi del corpo umano come in una mappa. La stimolazione di particolari

aree favorisce una riarmonizzazione di tutto l'organismo e un miglioramento della funzione degli

organi, vi sono alcune zone del piede che vanno testate ( applicando una pressione adeguata) al

fine di ”saggiare” lo stato “emozionale” degli organi, reni, fegato e milza.

Rene: l'area riflessa si localizza, su entrambi i piedi, tra il terzo e il quarto metatarso.

L'emozione della paura, spesso non avvertita consapevolmente, può determinare uno squilibrio

funzionale dei reni

Fegato: ricopre la zona situata alla base del terzo , del quarto e del quinto metatarso del piede

destro. L'emozione della rabbia può determinare uno squilibrio funzionale del fegato.

Milza: il punto riflesso si trova sul piede sinistro nello spazio intraosseo situato tra il quarto e il

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quinto metatarso, sotto la zona riflessa del cuore. Uno stato depressivo può determinare uno

squilibrio funzionale del cuore.

Il massaggiatore imposta un trattamento personalizzato per ogni persona.

Dopo aver effettuato il massaggio dei piedi, in posizione prona, il massaggiatore imposta delle

tecniche personalizzate su varie parti del corpo in base ai disturbi della persona. Per il trattamento

della zona del fegato e della milza risultano efficaci le tecniche di allungamento sul fianco e la

tecnica di allargamento degli spazi intercostali. Per il trattamento della zona dei reni, sono valide

le tecniche di stiramento e di separazione, inoltre si possono poggiare le mani posteriormente

sotto l'ultima costola fluttuante e “ascoltare” , con l'intenzione di equilibrare lo stato energetico

del rene destro e sinistro.

Un’altra zona importante del corpo è l'addome, sede del centro energetico della persona.

Essendo una parte del corpo molto delicata, il massaggio va effettuato con particolare attenzione.

Ci si posiziona sul lato destro della persona e si effettuano delle manovre manuali con

l'intenzione di separare il contenente (la struttura ossea) dal contenuto (i visceri).Si applica un

movimento a onda, e delle piccole pressioni in senso orario, in modo da toccare sia i tessuti molli,

sia le ossa del bacino e le costole più basse. Si conclude poggiando le mani al centro

dell'addome.

Il massaggio prosegue, sia in posizione prona che in posizione supina, sugli arti inferiori con

manovre di pressione, impastamento, stiramento , infine si tracciano tre linee virtuali di scarico

energetico posteriormente e anteriormente lungo gli arti.

Posizionandosi a capo del lettino si esegue il massaggio del collo, zona spesso contratta. Si

conclude il massaggio con il trattamento del viso.

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CAPITOLO 8

LE SENSAZIONI DEI SOGGETTI MASSAGGIATI

Prima di effettuare il massaggio, è utile che avvenga un colloquio con la persona da massaggiare

al fine di ottenere informazioni sullo stato di salute. Uno dei motivi che induce le persone a

sottoporsi al massaggio è la ricerca del benessere.

Casi clinici

Marina: decide di sottoporsi al massaggio periodicamente perché rappresenta, secondo lei, una

terapia di benessere sia fisico che psichico. Questa esperienza l’ha stimolata a condurre uno stile

di vita più sano, ottenendo un miglioramento delle condizioni generali. Ha avuto un riassetto e

una correzione dei vizi di postura, di deambulazione, un equilibrio della respirazione e delle

funzioni digestive. Il massaggio le permesso di raggiungere una condizione di rilassamento con

un effetto benefico su tutto il sistema nervoso. Superando le ansie e affrontando più serenamente

le difficoltà della vita quotidiana, ha potuto evitare di ricorrere all'uso di farmaci, ha potuto

svolgere al meglio la sua attività professionale; tramite il massaggio ha acquistato sicurezza,

autostima e una rinnovata vitalità. La sua capacità di concentrazione è migliorata sia nel lavoro

che nella vita quotidiana.

Rina: decide di sottoporsi ad un ciclo di massaggi a causa di un senso di malessere generale.

Dopo la prima seduta avverte una sensazione di leggerezza , come se si fosse liberata di un peso,

e il viso cambia colorito ed espressione risultando molto rilassato e luminoso. È soddisfatta di

aver fatto qualcosa per se stessa che la fa sentire bene. Fisicamente non avverte più tensioni e

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rigidità muscolari alle gambe e sono diminuiti i continui mal di testa a livello delle tempie di cui

soffriva. La respirazione profonda ha determinato un rilassamento eliminando le tensioni

muscolari. Grazie all’esperienza del massaggio è riuscita a riprendere il ritmo della vita

quotidiana con una maggiore “presenza” . L’obiettivo più significativo è stato provare la

sensazione di sentirsi a casa "nel proprio corpo".

Elisa: con il massaggio ha avvertito sensazioni piacevoli: calore, sicurezza, rilassamento fisico e

psicologico e una profonda percezione del proprio corpo, delle proprie emozioni. Dal punto di

vista fisico, con la riflessologia plantare, ha avvertito dei punti dolenti in alcune zone riflesse: da

ciò ho potuto ricavare ulteriori indicazioni circa lo stato di "equilibrio" dell'organismo.

L'obiettivo che mi ero prefissata era quello di seguire un percorso personalizzato mirato a

riequilibrare fra loro le zone “cariche” e quelle “scariche”, donando armonia all'intero organismo.

Elisa avvertiva delle tensioni muscolari nelle zone: cervicale, scapolare e degli arti inferiori che

si sono allentate durante il massaggio. Il massaggio al viso le ha donato una tranquillità che si è

prolungata tempo dopo la seduta

Rosalba: riferisce subito durante il massaggio di avvertire un senso di rilassamento, un

allentamento delle tensioni muscolari . Il massaggio al piede le ha procurato tranquillità, sollievo

defatigamento. Ha avvertito una maggiore mobilità delle articolazioni delle braccia e una

sensazione di beneficio alla schiena, accompagnato da una sensazione di sensazioni di benessere

generale anche nelle zone che prima risultavano dolenti . Il massaggio al viso: le ha donato una

sensazione di leggerezza, come se la sua mente si fosse liberata di tutti i pensieri negativi e si

proiettasse in una dimensione di pace e serenità. Nonostante Rosalba non accettasse molti aspetti

fisici di sé stessa , alla fine del massaggio si è sentita così bene da riappacificarsi col proprio

corpo. È stata per lei un'esperienza soddisfacente da ripetere.

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Anna Maria: avverte spesso l'esigenza di ricevere dei massaggi perché molto stressata ed inoltre,

facendo un lavoro sedentario, ha constatato che, sottoponendosi al massaggio, ottiene un

miglioramento della circolazione e un rilassamento fisico e psichico. L'esperienza che ha avuto

durante il primo trattamento è stata, inizialmente di rigidità e disagio, ma dopo essere stata

indotta all’ascolto delle tensioni muscolari e articolari è riuscita a rilassarsi provando benessere.

Una volta rimossi i blocchi muscolari, articolari ed energetici ho proceduto con cautela

esercitando una lieve pressione sulla zona toracica e diaframmatica, seguendo il ritmo del suo

respiro. Anna Maria si è sentita assistita e curata, attraverso una comunicazione che è avvenuta

semplicemente con il tatto. Nelle successive sedute si è sentita più libera e dal punto vista

energetico molto meglio. Decide di seguire un percorso salutare di massaggi considerandone i

benefici derivanti dalle attenzioni ricevute e la diffusa sensazione di benessere raggiunta.

Rachele: percepisce il contatto delle mie mani che trasmettono al suo corpo, fin dall'inizio, un

forte senso di pace e sicurezza. Il contatto la rassicura e le dà la sensazione che qualcuno le

dedichi tempo e attenzione. Massaggiando ho avvertito delle aree tese , altre calde altre ancora

fredde. Mi sono disposta nei suoi confronti in modo semplice, aperto empatico.

Con il proseguire del massaggio Rachele sente che la mente si svuota dallo stress e si ritrova

rilassata: come se il suo corpo si trasformasse in uno scudo e facesse rimbalzare, allontanando da

sé, problemi, pensieri negativi con una sensazione di maggiore distacco. Dal punto di vista fisico

il massaggio al fianco e all’addome, ha suscitato una sensazione di armonia e libertà.

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RINGRAZIAMENTI

Ancora non mi rendo conto di essere giunta al termine del primo anno di scuola triennale di

formazione in Naturopatia, guardandomi indietro, vedo quante cose sono cambiate nella mia vita:

il mio modo di pensare, di affrontare le prove, di relazionarmi con gli altri. Questo percorso ha

determinato un miglioramento del mio livello culturale e un avanzamento professionale, sia

teorico che pratico. Non è sempre stato tutto semplice, ma sicuramente questa esperienza è stata

così importante da portarmi a perseguire il prossimo obiettivo: essere Naturopata. Se sono

arrivata alla fine del primo anno, il merito è anche della mia famiglia, in particolare di mio

marito, che ha creduto in me e nella scelta effettuata. Non posso fare altro, che ringraziare tutte le

persone che mi hanno sostenuto ed aiutato, in particolare il Direttore della Scuola Vincenzo

Falabella, i docenti e le colleghe, con i quali ho condiviso momenti interessanti e irripetibili.

L'ultimo ringraziamento, ma non per questo il meno importante, va al relatore Domenico

Lazzaro, che con grande dedizione e pazienza, mi ha trasmesso una tecnica di massaggio che si

distingue da tutte le altre da me conosciute.

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BIBLIOGRAFIA

Francesco Padrini - Il Massaggio Bioenergetico, Milano 2009

A. Lowen - Il linguaggio del corpo, Milano 1978

Dalia Piazza - Corso-Base di riflessologia del piede e della mano, Rocca San Casciano (FO)

2003

Claudio Santoro - Riflessologia Plantare, Cesena 2012

A. Lowen e Leslie Lowen - Espansione e integrazione del corpo in Bioenergetica, Milano 1983

F. Padrini - Il corpo rivela chi siamo, Milano 1995

SITOGRAFIA

.http://salutearmoniabenessere.it

www.iobenessere.it

www.quellochenonsai.com

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