Sei sulla pagina 1di 1

IL CONCETTO DI STILE COGNITIVO NELL’AMBIENTE SCOLASTICO

Che le persone abbiano diversi stili di apprendimento, stili cognitivi e intelligenze multiple
è un concetto ormai reso chiaro da diversi studiosi. Questo concetto tuttavia, non si può
ancora considerare assodato quando si parla di didattica all’interno dell’istituzione
scolastica, o, per lo meno, non se la didattica continua ad attuarsi in modo tradizionale. Il
concetto di stile cognitivo si sposa bene infatti col concetto di scuola inclusiva, dove lo
scopo è quello di una totale inclusione/integrazione e partecipazione di tutti gli alunni,
siano essi portatori di handicap, DSA, svantaggi di varia natura o che non abbiano alcuna
di queste caratteristiche. Se ogni persona predilige uno o più stile di apprendimento, su
altri, tendendo ad usare maggiormente uno stile cognitivo sugli altri e se la scuola
inclusiva si prefigge di valorizzare le differenze individuali, allora se ne deduce che
valorizzi anche la diversità degli stili di apprendimento e stili cognitivi presenti in un
gruppo-classe. Diventa, dunque, una prerogativa costitutiva della scuola stessa.

Favorire l’uso dei diversi stili cognitivi è sinonimo di diversificazione delle strategie
didattiche. Un insegnante inclusivo che si trovi di fronte una nuova classe, a maggior
ragione, utilizzerà strategie diversificate che si discostino dalla tradizionale strategia che
prevede un uso maggiore dello stile visivo-verbale. Egli infatti si avvarrà anche di
strumenti come le immagini e le mappe concettuali, la diversificazione grafica tramite
l’uso di colori diversi associati alle parole chiave; attività pratiche ed esperimenti
(soprattutto nelle materie scientifiche). Così facendo, anche non essendoci nella classe
ragazzi con dsa, handicap o svantaggi, la didattica risulterà più efficace, essendo gli stili
cognitivi di natura biologica e intrinseca all’essere umano. Non solo: l’insegnante
imparerà a conoscere meglio i ragazzi e ad individuare quelle procedure più efficaci che
portino ad un risultato in un tempo più veloce e basando su questo le lezioni e le
verifiche.

A maggior ragione, in presenza di dsa, che in genere sono più propensi ad usare stili di
apprendimento visivo-non verbale, uditivo e cinestetico, e uno stile cognitivo globale,
l’insegnante potrà garantire la buona riuscita dell’attività didattica, con la sicurezza di
essere riuscito a favorire i ragazzi e a stimolare il loro interesse, di modo che essi
trattengano in maniera più profonda i concetti e che siano in generale più preparati anche
in vista del ciclo di studi successivo.