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Ciclo parassitario di una tenia

L'ospite è infettato mangiando carne cruda o mal cotta di animali infestati che
contengono nei muscoli larve di Taenia, chiamate cisticerchi. Il periodo di
prepatenza, cioè il tempo tra l'ingestione delle larve e la possibilità di
riprodursi sessualmente nell'organismo, varia dalle 2 alle 3 settimane: ciò è
dovuto al tempo necessario al parassita per svilupparsi all'interno dell'intestino.

Nell'intestino la larva si sviluppa in una sorta di testa detta scolice, munita di


ventose o uncini, con cui si àncora alla parete dell'organo. Dallo scolice si
producono poi un gran numero di segmenti corporei, chiamati proglottidi che, come
anelli di una catena, si allungano anche per più metri.

La tenia è in pratica priva di sistema nervoso e apparato digerente (regressione


parassitaria). Le proglottidi contengono i due tipi di gonadi (ermafroditismo) da
cui avviene l'autofecondazione.

Quando un segmento è maturo si stacca e le uova fecondate sono espulse con le feci.
Le larve che ne derivano possono essere ingerite dall'ospite intermedio: se ciò
avviene esse raggiungono i muscoli dove si incistano, ricominciando il ciclo. Un
essere umano infettato può eliminare tramite le feci milioni di uova al giorno, sia
allo stato "libero" sia racchiuse nelle proglottidi. Queste uova possono
sopravvivere in natura per diversi mesi durante i quali possono infettare un nuovo
ospite intermedio.

La parassitosi che concerne la presenza di larve di Taenia incistatesi nei muscoli,


o più raramente in altri tessuti, è detta cisticercosi. In questo caso l'ospite è
detto intermedio.

La parassitosi che vede presenti le forme adulte a livello intestinale è detta


teniasi. In questo caso l'ospite è detto definitivo.