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Paestum

Paestum è una città greca fondata in onore di Poseidone. Conquistata


prima dai Lucani e poi dai Romani, è situata nella Piana del Sele, nella
provincia di Salerno.

La fondazione

Per quanto riguarda la fondazione, basandoci sulle prove raccolte, si


ipotizza che sia stata fondata in due momenti diversi: al primo sito
(ovvero la costruzione delle mura) sarebbe seguito l'arrivo dei coloni e la
conseguente fondazione della città. La zona era abitata sin dall’epoca
preistorica: infatti sono stati rinvenuti manufatti databili dall’età
paleolitica fino all’età del bronzo. Sibari iniziò a fondare delle colonie
sulla costa tirrenica per il commercio mentre presso la foce del Sele
venne fondato un santuario dedicato ad Hera. Dal 560 al 440 a.C. si
assiste al periodo di massimo splendore di Poseidonia grazie alla
diminuzione dell’influenza etrusca sulla riva destra del Sele. Grazie ad un
intenso traffico commerciale che avveniva sia per mare sia via terra,
commerciando soprattutto con le popolazioni locali della piana e con
quelle italiche nelle vallate interne. Nella seconda metà del VII secolo
a.C. si sviluppò velocemente l'insediamento che poi diede luogo a
Poseidonia, evento accelerato anche dall’inurbamento. Una necropoli,
scoperta alla fine degli anni Sessanta al di fuori delle mura della città,
contenente esclusivamente vasi greci di fattura corinzia, attesta che la
polis doveva essere in vita già intorno al 625 a.C.

La conquista lucana

Tra il 420 e il 410 a.C. i Lucani presero il sopravvento sulla città,


cambiandone il nome in Paistom.

La conquista romana

Dal 273 a.C. Roma conquistò la città e la rinominò in “Paestum”.


Paestum aiutò molto Roma nei momenti di difficoltà soprattutto durante
le guerre puniche. Lo storiografo

L’inizio del processo di decadenza


Strabone però denunciò lo stato in cui versava la città a causa
dell’impadulamento della zona. Gli abitanti di Paestum cercarono di
correre ai ripari per difendersi dall’impadulamento, facendo sì che la vita
della città si riducesse progressivamente a sussistenza.

Tra l’ottavo e il nono secolo d.C. Paestum venne abbandonata mentre a


parti014re dall’undicesimo secolo i templi vennero depredati da Roberto
il Guiscardo per adornare il duomo di Salerno. Con l’abbandono di
Paestum dell’antica città rimase solo un vago ricordo infatti solo in
epoca rinascimentale poeti come Virgilio, Ovidio e Properzio citarono
Paestum,

La riscoperta

A partire dal sedicesimo secolo sul sito di Paestum nacque un piccolo


centro abitato mentre nella seconda metà del diciassettesimo secolo
Carlo di Borbone con la costruzione della SS18 sancì la riscoperta di
Paestum. Nei secoli successivi Paestum era diventata fonte di interesse
ma non fu considerata a tal punto da essere riportata alla luce.

Solamente nei primi anni del Novecento vennero fatte le prime indagini
nella zona, mentre tra il 1925 e il 1938 venne riscoperto il Foro
dell’antica città.

Dopo la Seconda guerra mondiale gli scavi avanzarono: tra il 1960 e il


1970 vennero riscoperte diverse necropoli dove furono ritrovate delle
opere ma soprattutto dei corredi funerari.

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