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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 1. Aut. Trib.

di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: futura@corep.it

Vado a vivere da solo

I problemi degli studenti che cercano un alloggio - Dossier da pagina 3 a pagina 8

I NUMERI Visto da noi di Livio Coppola


MODA
Quanti sono Lo tsunami a Palazzo Nuovo Freschi stilisti
e con chi vivono A quasi un mese dal maremoto del sud est asiatico è ancora difficile mettere da parte le parole
tendenze
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sulla più sconvolgente tragedia degli ultimi decenni, capace di coinvolgere il mondo intero in
un lutto quanto mai “globalizzato”. Torino non si è sottratta alla spirale di cordoglio e soli-
i giovani torinesi darietà che continua a esprimersi ancora oggi. Tante sono le iniziative di istituzioni, aziende,
associazioni locali, impegnati almeno per una sera (un esempio interessante sono le cene di
e nail bar
benificenza organizzate dai 4 ristoranti indiani del luogo, l’ultima il 10 febbraio allo Shri
Ganesh) per raccogliere fondi e risorse. Il mondo studentesco della città, allo stesso modo, si

CONFRONTO è unito nel manifestare tristezza e sgomento. Peccato registrare la presenza di messaggi poco
opportuni, per non dire deliranti, dedicati proprio al disastro, come i due manifesti apparsi nel- MUSICA
l’atrio di Palazzo Nuovo. Il primo è opera dei “Comitati leninisti studenteschi”, intitolato fan-
Berta: “Spendete tasiosamente “Catastrofi naturali, capitalismo e prospettiva comunista”. In esso ci si riferisce
allo tsunami per ricordare che “l’antagonismo capitalista impedisce all’umanità di unificarsi Una nuova casa
i soldi di papà” per affrontare le sfide della natura”. Il secondo, in onore della par condicio, è dei ragazzi dello
di produzione
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Student Point cattolico, che nel loro scritto giungono ad “una sola spiegazione ragionevole di
fronte a ciò che è accaduto: la croce di Cristo, che dà senso allo tsunami dell’acqua così come
Elkann: “Sbagli” a quelli individuali”. Domanda per entrambi: È uno scherzo? targata Subsonica
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 2. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: futura@corep.it

Tutto il lavoro che c’è

Dossier lavoro, interventi di Boglione, Gallino, Guariniello e Revelli

CINA Visto da noi di Paolo Casicci


MODA
Cai Chong Guo, Il destino in una piadina Kristina Ti,
parla l’esule Via Principe Amedeo, ora di pranzo. Carmen Prestigiovanni, 36 anni, Miss Gambissime
’87, impasta una piadina. E racconta: «Certo che a un futuro già scritto si può sfuggire.
vestiremo
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di Tien’an Men Prendi me: un padre e una madre pensionati Fiat, un fratello che a Mirafiori ci ha lavorato
dieci anni. Perfino mia sorella e mio cognato lavorano lì. Mia madre me lo chiese l’ultima
da ragazze ribelli
volta che avevo 18 anni: ‘fai domanda anche tu…’. Sai che storie, in casa. E come mi

FITNESS guardavano. Non so se mi ribellavo più nel nome della mia creatività o per reazione alle
carenze d’affetto. Iniziai a lavorare come vetrinista. Poi nelle migliori discoteche d’Italia: MUSICA
Venezia, Rimini. Chi ha detto che Rimini è più bella di Torino?». Due anni fa un prestito per
Muoversi a l’imprenditoria femminile ha fatto nascere «Gradisca», tra le prime piadinerie nate sotto Arriva Vasco,
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primavera: prezzi, la Mole. «Ora ce ne sono quattro in 200 metri…» . Se passate da quelle parti, chiedete a
Carmen di sfogliare «Discoteche d’Italia ’93», la troverete con Fiorello e Linus. Orfani
ma sarà l’ultimo
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novità, indirizzi dell’industria trasformati in gourmet, una piadina operaia vi seppellirà? grande
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 3. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: futura@corep.it

La politica (s)finita

Dossier politica da pagina 3 a pagina 12


foto Stefano Serra

LINGUAGGI Visto da noi di Massimiliano Di Dio


PSICOLOGIA
Maccarini: Un lavoro come un altro? Come e dove
Dura vita per i portaborse in conflitto d’interesse ideologico. Matteo, ventiset-
“Così i giovani tenne torinese, lo sa bene. Da qualche anno è il segretario personale di un noto trovare l’ascolto
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parlamentare della maggioranza. Un dramma per lui che vota centrosinistra.


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restano lontani” Eppure ha fatto una scelta. Era disoccupato e l’unica prospettiva era quella di
lavorare in un call center. Ha scelto di buttarsi in politica per mille euro al mese
che ci serve
ma ha dovuto rinunciare a idee, opinioni e giudizi. Tutto per un contratto con
la Camera. I soldi, si sa, sono importanti. E a questo deve aver pensato quando,

GAY PRIDE ad un convegno del partito, è stato costretto a spiegare ai vertici che il suo capo
era solo in ritardo, smentendo quanti invece lo avevano visto tagliare la corda. MODA
Oppure la volta in cui, per un incontro all’Unitre, ha dovuto sostituire il parla-
Programmi, mentare parlando sul tema: “Dalla carta crespa all’origami: il nostro impegno”.
I vecchi ancora se lo ricordano. Lui preferisce sorvolare. Nel curriculum, però, I nuovi marchi
novità e liti per tra le attività che svolge si può leggere: curo le pubbliche relazioni, aggiorno
la rubrica, preparo gli interventi e prenoto le camere di albergo. Perché Matteo inventati
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in fondo non fa politica, ma è dentro gli ingranaggi perversi della politica. Per
l’estate 2006 mille euro al mese. sotto la Mole
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 4. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: futura@corep.it

Scegliersi un Dio

Dossier religioni da pagina 3 a pagina 13


foto Michele D’Ottavio

FORUM Visto da noi di Livio Coppola


CINEMA
Sei religioni Preghiere olimpiche Nel film di Verra
Giornata ideale di Torino 2006: colazione, allenamento, gara, conferenza stampa, impegni
a confronto mondani. Poi la sera, perché no, una preghiera. L’olimpiade riunirà centinaia di atleti di ogni la San Salvario
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paese e, inevitabilmente, di ogni appartenenza religiosa. Ma il Toroc non è impreparato a


su etica e valori questo pluralismo di fedi. Da diversi mesi è in funzione infatti un “comitato interreligioso”,
dedito ad organizzare un servizio di assistenza spirituale all’interno dei villaggi di Torino
che non c’è più
e Sestriere. Il comitato conta 7 rappresentanti religiosi, uno per ognuna delle dottrine più
diffuse (cattolici, protestanti, ortodossi, musulmani, buddisti, induisti, ebrei). L’unica donna

LE SETTE è l’induista Svamini Hamsananda. A presiederlo c’è il numero uno del Toroc Valentino
Castellani. Seguendo un regolamento fissato dalle singole componenti, questo team di SPORT
“consulenti della fede” lavora giorno dopo giorno per organizzare modalità adeguate di
Al grande svolgimento dei culti, allestendo per gli sportivi appositi spazi per poter pregare e meditare.
«Li divideremo in due aree - spiegano dal comitato – una per chi prega scalzo, l’altro per chi Le prime
supermarket usa sedersi. In più non mancheranno eventi e convegni volti a favorire il dialogo, lo scambio
di conoscenza tra le differenti fedi». Sul sito del Toroc c’è la foto di gruppo: sorridono, ragazze saltano
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sereni, l’uno accanto all’altro. Ancora una volta, nel mondo delle guerre e delle divisioni,
Satana in calo sarà lo sport a far dialogare i popoli. L’olimpiade sia con noi. a Pragelato
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 5. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: futura@corep.it

Lontano da dove?

La foto di copertina è di Yang Fudong, artista cinese attualmente in mostra al Castello di Rivoli

Dossier viaggi e vacanze da pagina 3 a pagina 12

LAVORO/STUDIO Visto da noi di Federica Cravero


UNIVERSITA’
Gli indirizzi e Le buone vacanze Matricole, come
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Monica si è addirittura fatta lasciare dal fidanzato pur di passare un mese d’estate
i consigli per sopravvivere a
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come volontaria in un campo di lavoro in Kenya. Come l’anno scorso in Ecuador e


come l’anno prima in Senegal. Lui non la capiva? Al contrario, aveva capito benissi-
un’estate “mirata” mo che quella non era roba per lui, ma non poteva trattenerla.
Un mese da missionari, partecipando ai progetti di un’ong: ad aiutare un villaggio
choc e novità
a costruire un pozzo, ad animare i bambini di un orfanotrofio o a educare le donne
africane nella prevenzione anti Aids. C’è chi lo fa una volta, per curiosità, per met-

CARTELLONE tersi alla prova o per conoscere paesi difficili lontano dai circuiti turistici. E poi c’è
chi dopo la prima volta non ne può più fare a meno. Chi per tutto l’anno studia o fa LIBRI
un lavoro che non c’entra niente e chi lavora nel non profit e d’estate non ha nessun
Inserto speciale bisogno di staccare la spina. Sono centinaia le opportunità per chi vuole fare un’espe-
rienza di volontariato estiva in Italia o all’estero. Unico neo? Più si va lontani, più Sorpresa: e se
per due mesi di costa il volo aereo, che è a carico dei partecipanti, mentre l’associazione mette a
il pudore fosse
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disposizione vitto e alloggio.


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Info: www.viaggisolidali.it, 011/4379468


calde serate www.sci-italia.it, 06/5580644 la nuova libertà?
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 6. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Giochi per la pace

Dossier Tregua olimpica da pagina 3 a pagina 19, interventi di Bakan e Norberg-Hodge foto LaPresse

Games for peace


OLIMPIADI OLYMPICS IN MOSTRA CINEMA
Dal 21 al 24 From 21 to 24 L’Italia nelle foto Studi Lumiq,
settembre la September young scelte da la jihad
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Pag. 5-8

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parola ai giovani people have their say Uliano Lucas di Martinelli


Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 7. Ottobre 2005. Autorizzazione del Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Che bell’ambiente...

Dossier Ambiente da pag. 2 a pag.17, interventi di Merletti, King e Pauli

LAVORO Visto da noi di Federica Cravero


EVENTI
Se l’ecologia Lobby verde in Ateneo La cultura
Lampadine a basso consumo energetico, uso della carta riciclata, raccolta differenziata,
diventa una acquisto di mobili e suppellettili ecocompatibili, nuove costruzioni e ristrutturazioni (co- notturna dei
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me quella di cui necessita Palazzo Nuovo) in linea con la bioarchitettura. Sono queste i
professione fronti principali su cui agirà la nuova “Commissione sostenibilità ambientale” che sta per
insediarsi all’interno del Senato studenti dell’Ateneo di Torino. «Partiamo dal presupposto
Centri To&Tu
– spiega Martino Noce, membro del Senato e promotore dell’iniziativa – che l’Università è
un sistema che nel suo piccolo, come ogni società, acquista, consuma, produce rifiuti e così

ALTA VELOCITA’ via». Nata dall’iniziativa di alcuni studenti impegnati in associazioni e progetti ambientali,
la Commissione si propone di essere una sorta di lobby verde all’interno delle facoltà, in PORTE APERTE
grado di fare pressioni perché l’Università di Torino diventi un laboratorio e un incubatore
In Valle di Susa di buone pratiche per il rispetto dell’ambiente. E presto partirà una commissione parallela
anche al Politecnico. «Facoltà per facoltà – conclude Noce – andremo a indagare quali sono Innovazione
i treni della i punti di maggiori sprechi e cercheremo delle soluzioni. Abbiamo già visto, ad esempio,
rassegna
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che negli ultimi anni il consumo di energia si è moltiplicato per il diffondersi dei condi-
zionatori. Su questi e su altri aspetti occorre sensibilizzare la popolazione studentesca, ma
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discordia bisogna anche instaurare una collaborazione con gli uffici amministrativi». in piazza
Mensile del Master di giornalismo dell’Università diTorino-COREP. Direttore responsabile:Vera Schiavazzi.Anno 1. Numero 8. Novembre 2005.Autorizzazione delTribunale diTorino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Generazione T.V.B.
Foto tratta dal libro «Sto diventando mia madre», edizioni Magazzini Salani

Dossier da pag. 2 a pag. 17 con un editoriale di Chiara Saraceno

SONDAGGIO Visto da noi di Chiara Bergaglio


WEBCOCARE
Sesso e amore: Torino, come sei glam! Un nuovo
32 domande Piume, paillettes, tacchi altissimi e trucco marcato. Figure imponenti dall’aura sfavillante. Sono le
drag queen. Non sono travestiti né transessuali. Semplicemente dive iperfemminili che strabiliano
farmaco contro
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agli studenti la notte metropolitana ispirandosi a grandi star, da Dalida a Liza Minnelli. «Giochiamo sul doppio
senso della sensualità, non sul doppio senso della sessualità - spiega Roberto, in arte Mayerling
la dipendenza
- Non siamo travestiti che adescano i mariti. Noi facciamo show per divertire, siamo talmente

ABORTO narcisisti che non ci concediamo a nessuno, siamo belli per noi stessi e amiamo fare spettacolo».
Un’arte difficile, quella della drag: «Io mi sono specializzato nel trasformismo. Ho uno spettacolo INTERVISTA
di tre quarti d’ora. Canto ed accompagno le parole cambiando il costume. Il cabaret non manca
Il dramma delle mai: qualche battuta per coinvolgere il pubblico. Una drag deve sempre divertire, anche quando Mastrocola
minori straniere. vuole far riflettere». Ma dove hai imparato? «Al Drag Queen College. Unica scuola italiana per
in libreria
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drag nata a Torino da un’idea di Informagay ». Sartoria, trucco, portamento e sincrolip per impa-
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La RU486 rare a cantare in playback. www.dragqueencollege.it .Torino, sempre un passo avanti. con una fiaba
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 1. Numero 9. Dicembre 2005. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Le voci della piazza

Dossier protesta da pag. 3 a pag. 17, interventi di Tranfaglia, Travaglio e De Luca


Nella foto: 1968, la Primavera di Praga

SONDAGGIO Visto da noi di Rosita Ferrato


MUSICA
Quale protesta Piccoli librai di strada Tangomania,
Bookcumprà: da libro (book) e vucumprà (!) Cosa viene in mente? Un ragazzino con
nella “banlieue” le braccia piene di spugnette, accendini, braccialetti (e nei casi peggiori con le tasche siamo tutti
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piene di qualche sostanza illecita), che gira per le strade cittadine e avvicina i passanti.
torinese? E il libro, il book, che cosa c’entra? E’ gioco di parole, un pun come dicono gli inglesi,
che rimanda alla cultura e all’extracomunitario. È un nome un po’ insolito e ironico, ma
un po’ gauchos
ciò che ci sta dietro è un progetto molto serio che nasce a margine della Fiera del Libro.
L’iniziativa si basa su un’idea di Carla Sacchi Ferrero (moglie di uno dei due patron del

PACIFISTI salone), in collaborazione con i servizi sociali di Palazzo Civico e che la Torino Capitale
del Libro 2006 ha proposto con orgoglio. LOCALI
Il minore è un extracomunitario, che verrà coinvolto nel mondo della cultura, reclutato
Turi Vaccaro: per vendere, anzi “spacciare”, né cianfrusaglie né droga ma libri; un modo per toglierlo
dalla “cattiva” strada e convogliarlo su una via più figurata e aulica, quella del sapere. Baristi e skiman
“Così ho violato Detta così suona un po’ forte, ma è un’iniziativa lodevole. Bookcumprà è una propo-
sta concreta in un panorama che spesso sforna idee eteree, di scarsa applicazione nel il precariato
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quotidiano. È una goccia nel mare, ma affronta il problema dell’emarginazione di tanti


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la base aerea” giovani stranieri. È cultura, ma non solo recitata o stampata: è realtà e concretezza. del weekend
Mensile del Master di giornalismo dell’Università diTorino-COREP. Direttore responsabile:Vera Schiavazzi.Anno 2. Numero 1. Gennaio-Febbraio 2006. RegistrazioneTribunale diTorino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Ora si gioca davvero


Foto di Luca Re

Dossier Torino 2006, pagg. 2-19, con interventi di Coen, Corradini, Crosetti, Kostner, Padovan

LAVORO Visto da noi di Massimiliano Di Dio


VIA ARQUATA
Dalle pulizie ai Quei folli volontari... Dopo i manicomi
Pazzi per le Olimpiadi. E non è un modo di dire, seppur in senso buono. Oltre ot-
ristoranti perché voci e storie
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tanta utenti dei centri di salute mentale delle Asl 2-3-4 di Torino e Pinerolo, affetti
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da diverse patologie anche gravi, si uniranno ai ventimila volontari già in campo


tutto funzioni per i Giochi invernali del 2006. Lavoreranno, assistiti dal personale delle aziende
sanitarie, nelle due settimane precedenti l’inizio delle gare. Turni di sei ore per
di vita in città
sette giorni di lavoro ciascuno. A loro, l’incarico di distribuire le divise olimpiche
agli ultimi volontari in arrivo in città. E l’esperienza si ripeterà in occasione delle

GADGET Paraolimpiadi. «Il Toroc ha appoggiato con entusiasmo il nostro progetto – spiega
Nelly Norton dell’Asl 3 di Torino – I nostri utenti entrano a far parte della famiglia CINEMA
dei Giochi, a conferma della necessità di lottare contro il pregiudizio, di riconosce-
La Torino sotto re il diritto di cittadinanza ai malati di mente e anche a scopo terapeutico. Per que-
ste persone sarà infatti un’ottima opportunità per misurarsi con la società esterna». Parla Turteltaub
i riflettori si Torino 2006, insomma, tra solidarietà e psichiatria in un momento in cui si torna a
parlare di legge Basaglia e riapertura dei manicomi. Il ministro della Salute, Fran- l’uomo che scoprì
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cesco Storace, ha annunciato di voler cambiare la vecchia normativa. Chissà se, per
scopre kitsch una volta, Torino non sia un esempio da seguire. i giamaicani
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 2. Marzo 2006. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Quelli che... il digit@le


Foto di Extracampus

Dossier
Dossier pagg. 2-17, con interventi To Chiariglione, Lughi e Pizzetti
di Artoni,

GIULIO LUGHI Visto da noi di Paolo Casicci


PARALIMPIADI
“Grammatica E la rete cancella le tracce Lo spirito,
How to disappear completely, come scomparire completamente, cantavano i Ra-
per la città il calendario,
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diohead qualche anno fa. D’accordo, il suggerimento è di quelli che angosciano.


Però parliamone. Chi non ha mai sognato, di questi tempi, un modo per sottrarsi
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che cambia” alla gogna informatica che tra un prelievo al bancomat e una telefonata al cel-
lulare ci rende tutti rintracciabili? Così, succede che sulla Rete nascano siti col
i protagonisti
solo obiettivo di suggerire i metodi (legali) per dissolvere la propria identità ed,
eventualmente, crearsene una nuova. Con tanto di passaporto, diploma o lau-

WEB MEDIA rea, patente, licenza commerciale... Giusto perché la faccenda sembrasse seria,
non poteva mancare chi desse l’opportunità di acquistare una carta di credito CINEMA
anonima. Ci hanno pensato, in Giappone, i tipi di privacyworld.com: «Mantieni
Tv e radio si l’anonimato o, se hai il credito in rosso, usala per i tuoi acquisti on line». Per
acquistare la carta, basta compilare un modulo e inviarlo con cento dollari, la Primo Levi
moltiplicano in ricarica minima iniziale, e un indirizzo dove la carta sarà recapitata. «La banca»
raccontato
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avverte il sito «si trova in un Paese che sa cosa è la privacy e ne rispetta il vero
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significato». Alla lettera: l’ultimo servizio offerto è la consulenza per creare so-
cerca di regole cietà offshore. «Il tuo nome non comparirà fin quando non lo vorrai». Evviva! da Ferrario
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 3. Aprile 2006. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Dove corre Torino?


Foto Michele D’Ottavio

Dossier pagg. 3-17, con interventi di Amerio, Bianchetti, Vassilika e Comba


Dossier To

URBANISTICA L’intervista di L. Coppola e A. Martelli


COMPLEANNI
Dodici milioni “Come ti cambio l’Egizio” Permanente:
Ci accoglie nel suo ufficio al primo piano come se fosse nel salotto di casa Eleni Vas-
di metri quadrati cento anni di
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silika, da poco più di sei mesi direttrice del Museo Egizio. Il suo sogno sarebbe avere
una pista ciclabile in centro che le permetta di arrivare al lavoro in bicicletta, cosa che
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in cerca d’autore per altro già fa abitualmente. Ha due figlie di 11 e 13 anni che frequentano la scuola
americana a Moncalieri. Egittologa di fama internazionale, Eleni ha diretto prima del
ricci e capricci
Museo Egizio di Torino anche l’Indipendent art research ltd di Londra e il Roemer und
Pelizaeus museum di Hildesheim dove gestiva oltre 4.000 metri quadri di gallerie.

NUOVI PRECARI Eleni, come vendere l’immagine di Torino?


“E’ una città assolutamente interessante. La raccontano troppo spesse come una città MUSICA
industriale e basta, in realtà io vedo un luogo dove poter mangiare, visitare musei,
Giornalisti ascoltare concerti e fare shopping. Aggiungo che si trova in una posizione strategica a due
passi dalla Francia, dalla Svizzera e dalla stessa Germania. Chi viene in Italia deve pensare a Africa Unite:
tra co.co.pro. Torino come una tappa obbligata».
Come possono contribuire i Musei allo sviluppo locale? nuovo sound
Pag. 13

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«Il lavoro vero comincia adesso, dopo i Giochi. Durante quei quindici giorni abbiamo fatto
e vertenze grandi cose, ora arriva il difficile. (continua a pag. 5) dopo tre anni
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 4. Maggio 2006. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Una politica da ragazzi

Dossier da pag. 3 a pag. 16, interventi di Mastropaolo, Deaglio, Volo, Braida


Dossier To

GIOVANI Visto da noi di Massimiliano Di Dio


MEMORIA
Molti outsider Icone in piazza E l’Anpi apre le
La si potrebbe chiamare la “gaia Vespa”. O anche il “Vespa pride”. Insomma quanto accadrà
under 35 solo il 17 giugno in piazza Castello a Torino è un incontro davvero eccezionale. Diciamo pure porte alle nuove
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unico, in un trionfo di festa e colori. Ad attraversare il cuore della città, infatti, saranno i ro-
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nelle liste minori boanti motori della mitica due ruote degli anni ’50, celebrata da Eurovespa 2006 in una ma-
nifestazione di tre giorni che offrirà “rumore, rumore”. Proprio come il titolo di un classico
generazioni
di Raffaella Carrà che potrebbe fare da sottofondo al passaggio il 17 giugno in quella stessa
piazza del Torino pride. D’altronde di due icone pur sempre si tratta. La Vespa del mondo

COMUNALI delle due ruote, la Carrà di quello omosessuale. Se si parla di età, però, Vespa batte gay
pride di oltre vent’anni. Il primo modello targato Piaggio approda su strada negli anni im- SCACCHI
mediatamente successivi alla seconda guerra mondiale. Ed è subito successo, nonostante il
L’album privato costo che nel vecchio conio ammonta a 68.000 lire. La prima marcia dell’orgoglio omoses-
suale arriva a New York solo nel 1970, un anno dopo l’irruzione della polizia allo Stonewall Alla scoperta
di Buttiglione Hill che provoca feriti e incidenti e scatena la protesta della comunità gay. Il tempo è passato
del cervello
Pagg. 12-13

anche per loro. Ora “vespisti” e “pridisti” si ritroveranno in piazza Castello e lo spettacolo è
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assicurato. Resta un unico dilemma: i vigili urbani a chi daranno la precedenza?


e Chiamparino Info www.eurovespa2006.it e www.torinopride2006.it di chi gioca
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 5. Giugno-luglio 2006. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Sinfonie d’estate

Interventi di Montrucchio, Conte, Milillo, Gallino e Dossier


Dossiervacanze
To da pag. 8 a pag. 12

SCELTE Visto da noi di Massimiliano Di Dio


VACANZE
Come iscriversi Il bacio? Si prova on line Tutti i low cost
Simulazione di sesso? Si puo’ e per dar vita all’ultima frontiera del divertimento adulto su in-
alla facoltà dalla montagna
Pagg. 8-12
Pagg.3-6

ternet, si sono unite nientemeno che l’industria dei videogames e quella a luci rosse. Stando
comodamente seduti in poltrona è possibile affidare le proprie speranze sentimental-sessuali a
più adatta a sè Naughty America, un programma che unisce l’ormai noto cyber-sesso, l’online dating e un nuovo
videogioco. Accadrà a breve negli Stati Uniti dove questo software, dal nome accattivante, sarà
alle isole Fiji
distribuito a partire dall’ estate. In Italia si dovrà pazientare ancora un po’, ma le novità a stelle
e strisce, specie se superflue, non ce le siamo mai perse, quindi c’è da credere che le avventure

PROFESSIONI virtuali approderanno presto nel Belpaese.


Il mercato, in effetti, non è mai mancato. Da anni, giochi come Red Light Center offrono l’oc- MOZART
casione a cuori solitari e coppie che vivono lontano di soddisfare virtualmente le loro fantasie.
Nuovo bando Naughty America, però, allarga l’orizzonte dei possibili incontri. Gli utenti potranno flirtare e fare
sesso tramite i loro personaggi virtuali, chiamati ‘avatar’, prima di decidere se incontrarsi anche Moda e musica
per il Master nel mondo reale. Se pensate che viaggiare sia l’unica via di scampo per single indispettiti e coppie
per festeggiare
Pagg. 16-19

alla ricerca di una rinnovata passione, allora vi sbagliate. Naughty America mette a portata di
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mano una vera e propria simulazione di vita quotidiana che promette rivoluzionarie uscite: dalla
di giornalismo discoteca alla galleria d’arte, dal cinema alla Jacuzzi. il “grande dj”
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 6. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

C’è qualcosa di nuovo

Dossier da pag. 2 a pag. 23: interviste, commenti e dati su ricerca, industria e innovazione

INNOVAZIONE/1 All’orizzonte VOLONTARIATO


«Noi non dimenticheremo
Storia di Diadi, Anna Politkovskaja»: questo In Comune
un progetto semplice appello, che tutti
nuovo sportello
Pag. 3-4

possono firmare, è promosso


Pag. 25

per incontrarsi da Adelphi, Articolo 21, In-


ternazionale e Nessuno Tv (su
per i giovani
www.intenazionale.it). Noi lo

INNOVAZIONE/2 abbiamo firmato e stiamo lavo-


rando per onorare la memoria MUSICA
della giornalista russa uccisa
Incubatori: da due killer il 7 ottobre. Cre- All’Ateneo
come sono nati diamo che anche questo sia tra
i compiti di una scuola dove si
suonano tutti
Pag. 33
Pag. 19

dove sono oggi insegna il giornalismo. e arriva il jazz


Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 2. Numero 7. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

In precario equilibrio
Coraggio, ragazzi!! Il mio
argomento è il coraggio,
il modo in cui dovreste
usarlo nella gran batta-
glia che sembra profilarsi
tra la gioventù e i suoi
antenati, intendo con la
prima parola voi e con la
seconda noi.
Voglio che sia chiara
questa posizione: i giovani
hanno lasciato per troppo
tempo esclusivamente nel-
le nostre mani le decisioni
nelle questioni nazionali
che sono più vitali per loro
che per noi.
(…) il mio scopo è tutto il
contrario dell’antagoni-
smo: è la solidarietà.
Voglio che sia chiaro per
tutti voi che per i giovani
è giunto il momento di ri-
chiederla, e con coraggio.

James Matthew Barrie


(da «Coraggio, Ragazzi!»,
Bollati Boringhieri)

Dossier da pag. 2 a pag. 21 con interventi e interviste di Bajani, Favetto, Gallino, Mastrocola, Picchierri

LA LEGGE Visto da noi di Stefano Parola


NOSTALGIA
Parlano esperti, Aiuto, mi scade il negozio! Diego Novelli
Un negozio che rimane aperto quattordici giorni e poi chiude. Le organizzatrici lo
avvocati racconta la
Pag. 3-5

hanno ironicamente chiamato “Negozio a tempo determinato”, proprio per il fatto


Pag. 26

che aprirà soltanto tra il 10 e il 23 dicembre, in via Accademia Albertina 40. Venderà
e sindacati oggetti innovativi di moda e design, ma solo per le due settimane che precedono il
Natale, poi le feste se lo porteranno via, insieme agli impacchettatori straordinari
vecchia politica
nei centri commerciali, ai pasticceri assunti col progetto di produrre più panettoni
e così via.

CERVELLI Il nome dato al negozio fa riflettere su come certi termini siano entrati a far parte del
linguaggio così come della vita di tutti i giorni. Da bambini credevamo che precario
potesse essere solo l’equilibrio, su certi giochi ai giardinetti. Poi abbiamo imparato
MODA
Lavoro atipico, che può esserlo un po’ tutto: la nostra condizione lavorativa, il nostro orario, la nostra
vita sociale. Seguendo l’escalation, possiamo immaginare cosa diremo ai nostri figli Tutti i segreti
quando ci chiederanno se per quell’anno passerà Babbo Natale: «Non so, credo che
artistico, di simboli
Pag. 35-36
Pag. 8-12

anche lui abbia un contratto a chiamata che gli rinnovano di anno in anno». Sempre
che per quell’anno la distribuzione dei doni non sia già stata data in outsourcing (in
intellettuale... gestione esterna) a una cooperativa di Befane. e tatuaggi
Mensile del Master di giornalismo dell’Università diTorino-COREP. Direttore responsabile:Vera Schiavazzi.Anno 3. Numero 1. Gennaio-Febbraio 2007. RegistrazioneTribunale diTorino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

L’amore al tempo dei Pacs

Dossier da pag. 3 a pag. 21 con l’editoriale di Gianni Vattimo

SONDAGGIO Visto da noi di Chiara Canavero


UNIVERSIADE
Sì ai diritti Baby, ma quanto mi costi? A luci spente
I giovani hanno sempre più paura del futuro. O, semplicemente, non se lo possono permette-
ma la famiglia Torino ancora
Pag. 22-23

re? Si rintanano in casa di mamma e papà e, rinviando rinviando, diventano ‘vecchi ragazzi’
Pag. 4-5

con tanto di primi capelli bianchi in testa. Per i più avventurosi, che ormai solo ben oltre la
resiste soglia dei 30 anni fanno il grande passo di sposarsi, arrivano i conti salati della cerimonia di
nozze (come raccontiamo a pagina 17). Se poi si pensa di procreare, la situazione precipita.
promossa
Secondo l’ultima ricerca realizzata per conto del Cnel, il Consiglio nazionale dell’econo-
mia e del lavoro, l’arrivo del primo figlio fa aumentare le spese della coppia dal 18 al 45%.

MATRIMONIO Tradotto in cifre, si parla di un esborso tra i 500 e gli 800 euro mensili. Sono numerose le
cause che concorrono alla creazione di questo clima sfavorevole a maternità e paternità e HIROSHIMA
coinvolgono famiglie, luoghi di lavoro, politiche dello Stato. Secondo i ricercatori, i servizi
I parroci sociali di supporto sono carenti, la gravidanza è ancora spesso causa di licenziamento, i
mariti contribuiscono poco alle incombenze domestiche e le possibilità di lavoro part-time Vent’anni
raccontano sono scarse. I dati dell’Istat dicono che l’Italia si colloca tra i Paesi con il più basso tasso di
alla scoperta
Pag. 14-15

fecondità (1,4 figli per donna) seguita soltanto da Grecia e Spagna. Per difendere le proprie
Pag. 34

aspettative di lavoro e di carriera molte coppie rinunciano o posticipano l’arrivo del primo-
la loro ricetta genito, aumentando lo scarto tra i figli desiderati e la realtà. dei famosi
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 2. Marzo 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DENARO/1

Poveri, ma giovani Chi guadagna


e chi vive
attaccato

3
PAGINA
alla paghetta

(foto Smaniotto)
DENARO/2
Quanto costa
l’università
e quanto

6
PAGINA
gli studenti

DENARO/3
L’irresistibile
fascino
di slot-machine

15
e casinò

PAGINA
STEREOTIPI
Ridicolo
e falsario:
è il cinese
2
PAGINA

degli spot

DOSSIER DA PAGINA 3 A PAGINA 17 CON UN EDITORIALE DI ALESSANDRO PERISSINOTTO INTERVISTA


Rick Moody,
Visto da noi di Rosalba Teodosio
dalla clinica
Good morning, Torino! al successo
23

in libreria
PAGINA

Centodieci radio web saluta i suoi ascoltatori. La rato, con tre programmi definiti: “Alti e bassi”, in- esplorare la nuova web radio, le sue pagine già
nuova voce dell’Università degli studi di Torino terviste a personaggi della città; “Radar”, per gli tradotte in inglese, francese, rumeno, albanese,
apre i battenti. Musica e parole, lo spazio in cui appassionati di musica elettronica; “Evanescien- tedesco e spagnolo, e interagire con gli altri
ritagliarsi uno spazio. 110 è la nuova maniera za,” la striscia comica che racconta le chiacchiere ascoltatori grazie al blog del sito. È possibile
per vivere ateneo e città, tra ore passate a stu- di tre donne dal parrucchiere. scaricare musica dallo spazio Podcast e contat- RUGBY
diare e serate a divertirsi. Due volte al giorno linea alle notizie di “Gr tare la redazione per e-mail o con skype per se-
È finalmente arrivata la colonna sonora dedicata
agli studenti, fatta da loro.
Futura” curato dai ragazzi del master di Giorna-
lismo. Radio 110 aspetta suggerimenti e idee da
gnalare eventi e appuntamenti. Tra i progetti c’è
la creazione di due canali musicali tematici, uno
La Nazionale
La radio ha sede nel palazzo del Rettorato di via
Po: cuffie, computer, sala montaggio all’interno
tutti quelli che non hanno paura di mettersi in
gioco, che vogliono comunicare divertendosi. O
di rock-pop, l’altro di revival vintage. Una radio
appena nata, ma con tantissime aspirazioni. Che
fa crescere
di un edificio che compie tre secoli. Vecchio e divertirsi comunicando. Sono già stati attivati vive dell’entusiasmo di chi ci lavora e ci crede.
la palla ovale
29

nuovo. Cultura e comunicazione. Comunicare la stage e tirocini per gli studenti in accordo con Un’occasione nuova per far parte dell’università.
in Piemonte
PAGINA

cultura. Insieme con tanta musica, arte, scienza, l’Università di Torino. Ragazzi: lezioni, libri, esami, da oggi potranno
informazione. Un palinsesto in parte già struttu- Cliccando sul sito www.110.unito.it è possibile avere una musica diversa!
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 3. Aprile 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Ernesto fu Giuseppe MITI&RITI/1


Sciolla:
“Idee deperibili
copiate

3
PAGINA
da media e tv”

MITI&RITI/2
Culicchia:
“Una pièce
racconta

5 PAGINA
la città in tram”

MITI&RITI/3
Sondaggi:
“Garibaldi?
Per i ragazzi

7 PAGINA
è come il Che”

MEDICI PRECARI
La dura vita
dei giovani
tra volontariato
18
(foto Effequattro)

e sfruttamento
PAGINA

DOSSIER DA PAGINA 3 A PAGINA 17 CON UN EDITORIALE DI STEVE DELLA CASA CINEMA GAY
Piccole
Visto da noi di Tiziana Mussano polemiche
Grandi firme da Rubinstein a Bolle tra Warhol
21

e vecchio West
PAGINA

Che cos’è il mito? Per Carlo Tessitore è un 1” di via Camerana. «Rubinstein - racconta Tes- Goffredo Fofi, Emy Stuart, Raf, Vittorio Sgarbi,
autografo da cercare, rincorrere, inseguire. Un sitore - si definiva ‘il civettone’: in valigia aveva Gabriella Ferri, Roberto Bolle,i Pooh e Nek. Nel
autografo, non uno “svolazzo”, per una collezione sempre uno specchio, ma dopo i concerti andava sottotetto, ordinati in cartelline, giacciono su
di oltre 25 mila firme raccolte in 50 anni. alla tomba di Chopin, a Parigi, a chiedere perdo- ogni foglio le storie che nemmeno l’incendio
Classe 1932, canavesano di origine (nato a San no per non aver dato il meglio di sé» e ancora «Di di alcuni anni fa ha scalfito. La migliore grafia è VIVISEZIONE
Giusto), torinese d’adozione, il signor Carlo ini- Maria Callas si percepiva la profonda infelicità, di Claudio Baglioni, il rimpianto è per Adriano
zia la sua carriera di collezionista nel dopoguer- mentre Gustavo Roll aveva un’aura quasi ma- Olivetti, autografo mancato. Gorbaciov, invece, Studiare
ra, allo stadio comunale, con il mediano della gica; non per nulla Fellini, prima di fare un film, dopo il primo secco “no” ne ha concessi ben due.
Juve Carlo Parola. Da allora un susseguirsi di
incontri con personaggi dello spettacolo, dello
andava da lui». Wanda Osiris, Anna Magnani,
Renato Rascel, Arnoldo Foà, Erica Blanc, Alida
«In tutti c’è dello straordinario, mi hanno offerto
un attimo della loro vita, per me quegli autografi
sulle cavie
sport, della vita pubblica che hanno fatto storia. Valli, Elsa Martinelli insieme a Norberto Bobbio, sono vivi e privarmene sarebbe impossibile» In molti
24

Piccole schegge, un attimo della loro esistenza, Carlo Rubbia, Tullio Regge, Rita Levi Montalcini, afferma il collezionista, con la stessa forza che
dicono “no”
PAGINA

tutto in una firma. Dai calciatori campioni del Piero Angela, Mike Bongiorno, gli Agnelli e Mon- dice di avere assorbito dai famosi.
mondo del 1934 a Mina negli anni ’70 al “Mck tezemolo. Poi Arturo Brachetti, Susanna Tamaro, Signor Carlo, mi farebbe un autografo?
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 4. Maggio 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

PIANETA&CITTÀ/1

La lunga estate calda Amarli, allevarli


o mangiarli?
La lunga storia

7 PAGINA
uomo-animale

(foto Alice Gardoncini)


PIANETA&CITTÀ/2
Dai rifiuti
al nucleare,
tutti i rischi

10
del Piemonte

PAGINA
PIANETA&CITTÀ/3
Come salvarsi
tra rastrelliere

5, 16 E 17
e piste senza
tradire la bici

PAGINE
STUDENTI
Sessanta liste
per rinnovare
i rappresentanti
19

dell’Università
PAGINA

DOSSIER DA PAGINA 3 A PAGINA 17 CON UN EDITORIALE DI BATTISTA GARDONCINI MUSICA


I Perturbazione
Visto da noi di Chiara Canavero
crescono
King: la mia ricetta per curare la Terra e passano
25

alla major Emi


PAGINA

Si sciolgono i ghiacciai, s’innalza il livello dei Attualmente occupa il posto di consigliere del dal fenomeno del global warming, allora gli ura-
mari, il Po si avvia a diventare un deserto. Paura, Primo Ministro britannico su temi scientifici ed è gani si diffonderebbero in quantità e intensità.
diffidenza, menefreghismo. L’uomo comune il direttore dell’Ufficio di Scienza e Tecnologia. Qualcosa però nell’aria sta cambiando? Secondo
reagisce così. Ma tra catastrofisti e faciloni del Investire nella scienza per King è fondamentale: il professor King sì: Tony Blair si è impegnato a
consumo energetico sfrenato spicca l’opinione oggi gli esperti sono già in grado d’informare i ridurre le emissioni di anidride carbonica britan- ECOMODA
dello scienziato inglese Sir David King, conside- governi dei rischi oggettivi di catastrofi, come niche del 60% entro il 2050, il governatore della
rato uno dei massimi esperti mondiali d’inquina-
mento e di ambiente. Il 14 maggio sarà a Torino,
nel caso dell’uragano Katrina, previsto con
largo anticipo. Le autorità dal canto loro devono
California Arnold Schwarzenegger promette che
il suo Stato le abbatterà dell’80%. Le politiche
Nuovi marchi
nell’Aula Magna del Rettorato dove riceverà
l’ennesima (ha già superato la decina!) Laurea
prestare ascolto e prepararsi a gestire eventua-
li rischi. La Terra ha bisogno di cure poiché si
ambientali si stanno moltiplicando in tutti i
Paesi industrializzati ma, sostiene l’esperto,
e fibre “pulite”
Honoris Causa. In mattinata terrà la conferenza teme che il surriscaldamento incida su parecchi dovrebbero puntare a coinvolgere in prima
per fashionisti
27

“The Science of Climate change: next steps for fenomeni tra cui la sovrabbondanza di uragani. persona il cittadino, convincendolo del vantag-
super corretti
PAGINA

a global agreement” discutendo dei mutamenti Se l’oceano si riscaldasse in media di un grado gio di adottare uno stile di vita ecologicamente
climatici causati dal consumo globale di energia. all’anno per i prossimi 50 anni, come ci si aspetta corretto. Intanto il pianeta sta a guardare.
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 5. Giugno-luglio 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

VIAGGI/1

Vacanze, che fatica! Tutte le mete


a piccoli prezzi
Come, dove

4PAGINA
e con chi...

VIAGGI/2
Grinzane,
sulle tracce
degli scrittori

8PAGINA
piemontesi

SPECIALE
Musica, danza,
teatro e film

15-18
a Torino
e dintorni

PAGINE
STORIE
Moda, servizi
e innovazione
Come mettersi
21

in proprio
PAGINA

DOSSIER DA PAGINA 3 A PAGINA 14 CON UN EDITORIALE DI FABIO GEDA LEGGERE


Classici e no,
Visto da noi di Agnese Gazzera tutti i titoli
Africa, seguire attentamente le istruzioni da infilare
22

in valigia
PAGINA

Due cuori e una capanna. Che in realtà è una turismo consapevole, racconta Mauro: «Viaggiando anche perché non avrebbe senso mettere bacinelle
struttura turistica eco-sostenibile sulla spiaggia di mi sono spesso vergognato dell’atteggiamento dei stagnanti a fianco di un simile mare tropicale. Nulla,
Zanzibar. Le ha dato la vita una love-story da film, in turisti occidentali: per loro l’Africa è un grande zoo, insomma, ricalca il modello di villaggio turistico co-
cui un giovane antropologo attraversa l’Africa per tradizioni e persone comprese. Vorremmo cambiare me oasi impermeabile a tutto ciò che è autoctono. Al
le sue ricerche e si innamora della sua traduttrice. le cose». In meglio. Quindi Villa Dida è ben diversa contrario, l’obiettivo è la permeabilità con la cultura SAGRE
Lui non si chiama Indiana-Jones ma Mauro, ha quasi dai villaggi turistici che costellano i luoghi più belli locale, anche grazie alla creazione di una società di
30 anni e ha studiato a Torino, dove vive con la dell’Africa con i loro bungalow e piscine. È un grande servizi turistici che ha coinvolto i giovani laureati e Gli angoli
zanzibarina moglie Dida, 28 anni e occhi che sorrido- eco-resort che concilia lo stile architettonico locale e diplomati in turismo di Dar-es-salaam e Zanzibar.
no. Per nulla intenzionati a dire addio al paradiso
in cui si sono incontrati, alternano qualche mese
le regole della bioedilizia: materiali locali e naturali,
colori della natura e arredi manufatti da artigiani del
Nel loro progetto ci hanno messo energia ed entu-
siasmo, ma soprattutto il cuore intero. E il risultato è
segreti
in città ad altri in Tanzania. A pochi metri dal mare luogo. Al tetto di makuti (il tipico intreccio di foglie così perfetto da rendere difficile descriverlo. Meglio del Piemonte
29

che circonda l’isola di Zanzibar hanno realizzato di palma) fanno ombra le alte palme piantate dopo i visitarlo e respirarne l’atmosfera, o almeno sognarla,
da gustare
PAGINA

l’eco-resort Villa Dida, il cui nome ne racchiude lo lavori di costruzione, due per ogni albero abbattuto. se non si può partire, sgranando gli occhi davanti
spirito: ci hanno messo se stessi. Con tutti i crismi del Di piscine non c’è traccia per risparmiare acqua, ma alle immagini su www.villadida.com.
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 6. Ottobre 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

CAMBIARE/1

Sguardi nuovi in città Ambiente,


il bilancio si può
fare anche

3 PAGINA
a casa propria

(foto Zucca Architettura)


CAMBIARE/2
Scoprire
il cohousing,
vivere insieme

5 PAGINA
restando liberi

CAMBIARE/3
Le antiche
arti della guerra
per ritrovare

7 PAGINA
equilibrio e forma

PROFESSIONI
Giovani avvocati:
“Ormai si entra
in tribunale
15

solo a 30 anni”
PAGINA

DOSSIER DA PAGINA 3 A PAGINA 17 CON UN EDITORIALE DI STEFANIA BERTOLA MELTING BOX


Tre giorni
Visto da noi di Stefano Parola
per imparare
Surfin’ Porta Nuova opportunità
18

e diritti di tutti
PAGINA

Maria si sposta verso il Lingotto a bordo di un cieco”), maxi passante ferroviario e Porta Susa inverno. Non sarà un’idea troppo costosa? «Il
pedalò. Lorenzo si fa una nuotata da Via Nizza a che diventa la nuova stazione di riferimento della progetto porterebbe numerosi vantaggi alla
Via Sacchi, tra le due sponde gremite di bagnanti. città. Come riutilizzare quei 200 mila metri quadri città in termini di qualità della vità e di ecologia
Proprio quando Carlo si tuffa da uno scoglio nei di binari tra Lingotto e Porta Nuova? Niente centri – risponde Zucca –. Secondo me il gioco vale la
pressi del Lingotto, inizia a piovere e tutti cor- commerciali o parchi, Zucca ha un’altra idea: candela». Allo stesso modo la pensano le 700 COMPLEANNI
rono a ripararsi dentro le terme di Porta Nuova. un grosso bacino idrico artificiale, balneabile e persone che finora hanno aderito al comitato
Sembra un sogno, un’allucinazione. Invece il mare
a Torino è un progetto. Nemmeno così irrealizza-
navigabile. Possibile? Sì, per l’architetto torinese:
«Abbiamo fatto delle verifiche di fattibilità, anche
per portare il mare a Porta Nuova, attirati dalle
30 mila freecard (cartoline gratuite) che Zucca
Informagiovani
bile.
L’idea nasce nel 2001 dalla fervida immaginazio-
con il Politecnico – afferma Zucca –. Ci sono alcu-
ne problematiche superabili, altre sono ancora
ha realizzato per promuovere l’idea, oltre a una
video-presentazione e a un blog molto seguito
25 anni
ne di un architetto torinese, Maurizio Zucca. E’ in da approfondire». Nel progetto non manca un (ilmareaportanuova.blogspot.com). Su quest’ulti-
di dialogo
19

quegli anni che si delinea lo sviluppo della rete originale riutilizzo dell’edificio della stazione di mo, però, si leggono pareri discordanti. C’è anche
con la città
PAGINA

ferroviaria all’ombra della Mole: Porta Nuova Porta Nuova, che diventerebbe un grosso centro chi, innocentemente, chiede: «Scusate, ma non si
addio (troppo scomoda perché è un “vicolo termale, per poter fare il bagno anche in pieno fa prima a far tornare balneabile il Po?».
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 7. Novembre 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

STRANIERI/1

Le radici dell’anima Dal Marocco


alla Romania:
giovani in cerca

3-6
(foto Michele D’Ottavio)
dell’identità

PAGINE
STRANIERI/2
Don Ricca:
“In carcere
le ragazze

7PAGINA
tornano bimbe”

STRANIERI/3
Squadre etniche
e tornei misti:
lo sport

8PAGINA
che unisce

NEVEMANIA
Nuovi sport
16-17
e vecchi attrezzi
per le tasche
degli under 30
PAGINE

DOSSIER STRANIERI & CITTÀ DA PAGINA 2 A PAGINA 9 CON UN EDITORIALE DI ANGELA LANO CINEMA
Il Tff secondo
Visto da noi di Arsène Flavien Bationo, giornalista Burkinabè
Moretti: serio,
A Torino, inviato speciale dal Burkina Faso sabaudo
22PAGINA

È il 5 novembre 2007 e, dopo quasi sei ore di penso. Sento che vivrò dei momenti magici qui. città. Un amico mi spiega che in origine doveva e assai gioioso
aereo dalla partenza dal mio Paese, il Burki- Dal 6 al 10 novembre ho partecipato a un forum servire da sinagoga. Oggi è il museo del cinema.
na Faso, atterro all’aeroporto di Parigi. Poco internazionale sulla protezione dell’ambiente Anche Porta Palazzo ha attirato la mia attenzio-
tempo dopo sono su un altro volo per l’Italia. naturale a Monte Porzio, vicino Roma. Il tema è ne, un posto gigantesco dove si mescolano ai
Sorvolo le Alpi, una sensazione indescrivibile. di attualità. Gli scambi ricchi. Visitiamo anche prodotti piemontesi profumi e gusti del mondo UTE FESTIVAL
La neve sulle montagne è uno spettacolo unico la città: il Vaticano, piazza San Pietro e altre intero. E che dire di piazza Vittorio Veneto, del
al mondo! Un’ora dopo sono, per la prima volta,
all’aeroporto di Torino. Tiziana, studentessa
bellezze. È grandioso. L’11 sono di ritorno a
Torino e vengo accolto dagli studenti del Master
Castello del Valentino, del Lingotto? Presto sarò
molto lontano da Torino, ma lascio in questa
La kermesse
del Master, mi aspetta già da un po’, mi accoglie
calorosamente. Saliamo in macchina. Direzio-
in Giornalismo. Sono entusiasti, facciamo subito
amicizia. Ho anche la piacevole opportunità di
città una parte del mio cuore. Come i filosofi
greci e romani, credo che la bellezza risieda
europea:
ne: la sede del Cisv. È l’organizzazione che mi fare un’ intervista su Radio 110. Il tempo passa- nell’alchimia del giusto, del vero e del bene.
“Ma in Italia
23

ospita per un mese. Posso vedere furtivamente to all’università è uno dei più fecondi del mio Torino è ornata da questa tunica unica! La notte
PAGINA

gli edifici imponenti, le sculture monumentali, i


grandi spazi. Ne sono ammirato: che bella città,
soggiorno italiano. Torino è una destinazione
privilegiata. La Mole Antonelliana domina la
è caduta. L’alba di un nuovo giorno si alzerà
presto. Arrivederci, torinesi. mancano fondi”
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 3. Numero 8. Dicembre 2007. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Non c’è tempo i/1


m

rit
Studio,
lavoro,
passioni:
24 ore non
bastano
PAGINA 3

m i/3
it
i/2

r
rit m Viaggio Idea,
riprese, sala:
all’indietro univ ecco le tappe
tra filosofi, di un film
paradossi

er
Tante PAGINA 6
e santi

sità
PAGINA 4
nuove sedi
in cerca
di un nome
10-11 scritto
PAGINA
r
h iesta

i
in c Baricco
racconta:
Dalla notte così il mio “Seta”
alla colla è diventato
dei baby pusher: pellicola
luoghi e cifre PAGINA 30
dello sballo
PAGINA 20-21

VISTO DA NOI Torino, che l’era glaciale abbia inizio


«...cri...i...i...i...icch...»/ l’incrinatura/ il ghiaccio rabescò, stri- ciale al Valentino. Oggi le cose sono un po’ cambiate...Quali bocciofile di paese, ben presto ha rivelato il suo carattere
dula e viva./ «A riva!» Ognuno/ guadagnò la riva/ disertando sono a Torino le arene del ghiaccio dove esibirsi? Il Pala- di sport tattico dalla forte carica agonistica. E oggi sono
la crosta malsicura./ «A riva! A riva!...» Un soffio di paura/di- vela, teatro del pattinaggio di figura olimpico che ha da in tanti a sfidarsi con stones e scopine in mano sulle piste
sperse la brigata fuggitiva.Torino 2007. poco ospitato le finali del Gran Prix; lo stadio del Ghiaccio di Pinerolo. Il broomball invece è la novità negli impianti
Sembra di sentirle le lame sul ghiaccio raccontate da Guido Tazzoli, luogo di sfida per i gladiatori dell’hockey; il Pala torinesi, Palavela e, anche in questo caso, Pinerolo.
Gozzano un secolo fa. A quasi due anni dalle Olimpiadi, Massari e la pista del Mirafiori Motor Village, che lo scorso Uno sport di squadra che ricorda l’hockey, dove i gioca-
questo suono riecheggia in tanti angoli della città. Sono i anno ha registrato 15 mila ingressi. Fuori città sono aperti tori calzano non pattini ma scarpe da ginnastica e usano
templi dedicati al pattinaggio, aperti e rinnovati in occa- i patinoire di Pinerolo e Torre Pellice. Ma le lame non sono una speciale scopa nel per mandare la palla nella porta
sione dell’evento olimpico, oggi a disposizione di chi, più o l’unico strumento per solcare il ghiaccio. Esistono approcci avversaria. Per i più temerari rimangono poi il taxi bob e il
meno esperto, vuole scivolare sulle piste. più originali, dal curling al broomball (info: www.torinolym- bob kart, lungo le piste di Cesana Sansicario. Una discesa
Una tradizione tipica dei paesi nordici, ma che si rinnova picpark.org). ad oltre 100 km all’ora per vivere il ghiaccio in tutte le sue
a Torino, città italiana che ha ospitato, nel 1874, il primo Il primo continua a riscuotere successo dopo la vetrina forme.
circolo di pattinatori. Allora ci si allenava su un lago artifi- olimpica. Se per molti all’inizio era una caricatura delle Ilaria Leccardi e Silvia Mattaliano
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 1. Gennaio 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

ETICA&IMPRESA/1
“I codici servono.
Ma soltanto
se sono applicati
seriamente”
PAGINA 3

ETICA&IMPRESA/2
Dopo la Thyssen
storie di vita
operaia dentro
e fuori la fabbrica
PAGINE 6-7

ETICA&IMPRESA/3
Giornalismo

Quando
economico:
le nuove sfide
della deontologia

eravamo
PAGINA 13

MEMORIA

innocenti
ETICA E IMPRESA: DOSSIER DA PAGINA 2 A PAGINA 15 CON INTERVENTI
Gianni Agnelli bambino,
ai tempi in cui vestiva
alla marinara, alla guida
A scuola si parla
di Shoah. Fuori,
anche di gay
e altri perseguitati
DI MARCO BOGLIONE, TONI MUZI FALCONE, DANIELE SEGRE E GUIDO VIALE di un’auto giocattolo
PAGINA 18

VISTO DA NOI di Tiziana Mussano SPOSTARSI


Studenti in treno:
Morti bianche, verso un nuovo diritto oltre la To-Mi,
Vi ricordate le coste bretoni impregnate di nero che noleggiò l’imbarcazione per trasportare che va dai 30 ai 40 anni. mappa dei ritardi
untuoso, con gli uccelli ricoperti da una marea l’olio combustibile (di pessima qualità) verso le A che punto sono le leggi nel nostro Paese?
nera? Era il 1999 quando Erika, la vecchia petro- centrali Enel italiane. È stato condannato anche il Risponde l’avvocato Sergio Bonetto: «La legge e delle proteste
liera battente bandiera maltese in navigazione Rina, l’ente di certificazione italiano che consentì 123 del 2007 rende perseguibili non più solo i di- PAGINA 22
dalla Francia a Piombino, provocò uno dei più all’Erika di continuare a navigare nonostante le rigenti ma prevede l’iscrizione nel registro degli
grandi disastri ambientali della storia. cattive condizioni del mare e che ha annunciato indagati delle aziende stesse. E le scoraggia con
Immagini tragiche e forti, che davano il senso di di voler ricorrere in appello rigettando le accuse. risarcimenti più alti (più di un milione di euro per
come non ci siano luoghi immuni dai pericoli di E in Italia? L’Acna di Cengio ha provocato l’inqui- ogni vittima), sanzioni fiscali, divieto di pubbli-
contaminazione dell’ambiente. namento del fiume Bormida e di tutta la valle. cità, esclusione dalle gare pubbliche. Questo è GROOPIE&FAN
A Parigi si è appena concluso il processo, con L’esplosione alla svizzera Icmesa del 1976 ci un primo passo che amplia il campo visivo del le-
una sentenza che parla, per la prima volta nella sembra lontana, ma a Seveso la diossina non è gislatore. È così formalizzata una responsabilità Dal sesso
storia della giustizia francese, di “pregiudizio scomparsa e l’incidenza dei tumori è più alta del dell’impresa, che viene chiamata in causa auto-
ecologico”. Il tribunale ha giudicato colpevoli normale. Casale Monferrato conta 1300 morti maticamente e non solo dopo essere stata citata agli ‘eserciti’, tutti
due italiani, l’armatore Giuseppe Savarese e per mesotelioma pleurico, il tumore provocato in giudizio dalle vittime, come avveniva prima. gli eccessi di chi
il gestore Antonio Pollara, ma, soprattutto, la dalle polveri della Eternit, ma il picco è atteso per La 123 è già stata utilizzata per la Parmalat ed è
Total, l’intoccabile multinazionale del petrolio il 2020 perchè l’amianto ha un periodo di latenza in corso di utilizzo per la ThyssenKrupp». tifa per la musica
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 2. Febbraio 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

AVVENTURE/1

Inseguendo “In fuga da Kabul


non per noia
ma per vivere
e studiare”

un’altra vita AVVENTURE/2


PAGINA 3

Su in vetta
o nelle grotte:
come perdersi
restando interi
PAGINE 4-5

AVVENTURE/3
In solitudine
e in silenzio,
la sfida
dei nuovi eremiti
PAGINA 12

IN COSTUME
Tutti pazzi
per la Storia
Sean Penn dietro la macchina dai Celti
AVVENTURE&FUGHE: DOSSIER DA PAGINA 2 A PAGINA 15 CON INTERVENTI
da presa durante la lavorazione
del film “Into the Wild” E INTERVISTE DI GIORGIO DAIDOLA, ANDREA GOBETTI E MASSIMO INTROVIGNE
al Settecento
PAGINE 16-17
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VISTO DA NOI di Francesca Nacini CANTAUTORI


Testa: “Veltroni
Ossigeno nuovo in riva alla Stura non è proprio
Oltre la delinquenza, oltre le tossicodipendenze, care il male attraverso tutte le sfaccettature del innovativa? Nessuno spirito particolare, sembra il mio ideale.
oltre gli sceriffi che vogliono farsi giustizia da so- bello artistico, che nobilita l’animo e attira la suggerire il vivace programma che di mese in
li: al Parco Stura, più famoso come Tossic Park, c’è gente. mese annuncia gli eventi in calendario: solo una Però...”
una tenda che va oltre. È la tenda dello spazio Laddove fino a poco tempo fa regnava incon- grandissima voglia di reimpiantare il seme del- PAGINA 25
aperto “Ossigeno”. trastato il degrado, oggi ci sono gli abitanti del l’ottimismo dove regnava solo il grigiore della
Voluto dal Comune di Torino, in collaborazione quartiere impegnati in lunghe sessioni di ballo violenza e della droga.
con le tre associazioni cittadine Radar, Musica 90 liscio, ci sono i bambini, coinvolti in immaginifi- Nel 2011 il Parco Stura cambierà totalmente
e Spazio 211, “Ossigeno” è un grande contenitore che esperienze di gioco da attenti educatori, e ci identità per farsi primo campo pubblico di golf
di ogni forma artistica, ma anche e soprattutto di sono soprattutto i grandi eventi spesso unici in in Italia, e di “Ossigeno” resterà solo il ricordo. ISRAELE
ogni voglia di riscatto. Materializzato in un’enor- Italia. Sarà il ricordo di una riconversione magica?
me tenda da circo questo “non-luogo” di rinascita Il 4 marzo, per esempio, la tensostruttura treme- «No, non abbiamo certo la bacchetta magica “Perché chiedo
ospita al suo interno, quasi tutti i giorni, musica, rà al ritmo dell’inedita fusione musicale di Mike – frenano gli organizzatori – tuttavia, operando
teatro, cinema e molto altro, ri-ossigenando di Patton & ZU Quartet, per poi lasciarsi avvolgere contemporaneamente con specifici interventi
di non toccare
cultura un’area martoriata, che dovrebbe essere dai suoni di mille e uno gruppi d’avanguardia delle forze dell’ordine e attraverso questo presi- la Fiera dei libri
vissuta in modo positivo dalla cittadinanza. europei. dio fisso di iniziative, stiamo pian piano allonta-
La speranza di chi l’ha voluto è quella di soffo- Ma a quale spirito si ispira un’esperienza tanto nando la criminalità». Dando nuovo ossigeno. e delle idee”
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 3. Marzo 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Una delle immagini


pubblicate sul sito VIZI/1
delle Sick girl,
nuove muse Galimberti:
del cabaret erotico “Il peggio
è voler essere
tutti uguali”
PAGINA 3

VIZI/2
Bussetti e Valazza
“Se il piatto
è bello, niente
penitenze”
PAGINE 4-5

VIZI/3
Travaglio: “Ma
io e Santoro

Tutti non siamo


dei superbi”
PAGINA 10

i nostri peccati
DOSSIER PAGINE 2-12 E 16-17 CON INTERVENTI DI GARDONCINI, GALIMBERTI, MONSIGNOR GIROTTI,
ELEZIONI
Viaggio
tra le vittime
del Porcellum
e i nuovi Grillini
CAVAGLION, ALAIN ELKANN, MARCO TRAVAGLIO E UN ARTICOLO DI ANNA BRAVO SUL SESSANTOTTO PAGINE 14-15
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VISTO DA NOI di Carlotta Sisti


UNIVERSITÀ

Sick girl, con una risata vi sedurremo Pelizzetti:


“Perché
Si spogliano, inciampano, ammiccano, provoca- sickgirl.it, si dividono in varie categorie: newsty- prepararlo da zero le ragazze devono iniziare non mi piace
no. Conquistano il pubblico, alternando sensua- le pin-up, fetish n bizarre, retro, sick glamour. le prove almeno un mese prima di andare in
lità a ironia, secondo le regole dell’antica arte «Il nostri spettacoli – spiega Marta, nome di scena. «L’affiatamento è fondamentale. Anche la fuga di Aquis”
del burlesque. Sono le Sick Girl, le eredi italiane battaglia BlondePittBull – stuzzicano il pubblico, se viviamo in città diverse, ci troviamo a Vicenza, PAGINA 19
di quel genere, tutto femminile, nato a fine ‘800 lo provocano, ma non prevedono mai un nudo dove ha sede la nostra società, a fare le prove.
negli USA e in Gran Bretagna. Uno spettacolo integrale e, a differenza dei comuni spogliarelli, Scegliamo insieme gli abiti di scena, le musiche,
meticcio, che parte da una trama parodistica si basano su una forte vis comica». gli accessori (ventagli, piume di struzzo, collane
resa sul palco da un intreccio di danza, recitazio- Su 70 iscritte al sito, sono meno di una decina le di perle, paillettes, purchè tutto sia in salsa re-
ne e striptease. Rilanciato negli anni ‘90 da icone Sick Girl a tempo pieno: «Essere sick – continua trò), le coreografie per gli sketch. Finora ci siamo MUSICA
dello stile come Dita Von Teese e Dirty Martini, Marta – è più di un lavoro, è un modo d’essere. esibite solo in Italia, ma tra poco andremo anche
il neo-burlesque è sbarcato in Italia nel 2004, Infatti chiunque può proporsi, attraverso il sito, in Svizzera e Slovenia. Ciò che mi rende davvero Linea 77: nuovo
dando vita al movimento delle Sick Girl, dette per unirsi a noi, ma non tutte vengono selezio- felice è che il burlesque si diffonda. Parla per me disco più vicino
anche Spaghetti Pin Up. nate. Più dell’aspetto fisico conta la mentalità, una definzione ottocentesca: “Essa era possedu-
Vintage, retro e contrario a qualunque volgarità, la personalità. Avete presente le veline? L’esatto ta dal genio del burlesque. A tal punto che, suo al pubblico,
il movimento delle sick girl conta, oggi, più di contrario. Noi siamo molto più rock‘n’roll». malgrado, era portata a buttare in burlesque an-
settanta ragazze che, sul loro sito ufficiale www. Un burlesque dura in media 45 minuti, ma per che ciò che meritava di essere preso sul serio”».
con Tiziano Ferro
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 4. Aprile 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Tutti fuori.
USCIRE
La primavera
scende dal tram:
tutti a piedi

In città
o in bicicletta
PAGINA 3

PROGETTARE
Piazze e parchi
più amati
se il cittadino
fa l’architetto
PAGINE 4-5

NATURA
Sulle cime
degli alberi
per passione
e per sport
PAGINA 7

Foto di Alessia Smaniotto LINGOTTO


Israele in Fiera
tra libri, film,
DOSSIER PAGINE 2-12 CON INTERVENTI E INTERVISTE DI MERCALLI, DAHMASH, musica
ZIARATI, PAUTASSO, REVELLI, CALABRESI, CASALEGNO E GIANG CIUB e nuovi autori
PAGINE 13-15
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VISTO DA NOI di Chiara Canavero


POLITICA

Ecologiche e chic, ecco le nuove biker Sogni di vinti


e di vincitori.
Sboccia l’amore tra le donne e i bolidi a due ruote. Ulteriore vezzo (e segno di riconoscimento), le mo- dalla fascia tra i 20 e 29 anni (32%). Lombardia, La- E l’Anpi incontra
Il 20% del mercato italiano delle motociclette è tocicliste possono sfoggiare bracciali e collane, in zio, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte le regioni
ormai appannaggio delle girl biker. Attirate dal oro e diamanti, che raffigurano i circuiti più famosi dove la moto al femminile è più diffusa. i Grilloboys
brivido della velocità e dalla vita all’aria aperta, si del Moto Gp, ciondoli a forma di casco (circuiti- Le ragazze stravedono per la Ducati Monster, per le PAGINE 19-21
avvicinano al motociclismo con uno sguardo eco- gioielli.com) oppure acquistare i soprammobili a giapponesi Suzuki SV 650, la Kawasaki ER-5 e Hon-
friendly e modaiolo. Tacchi a spillo e gonne moz- forma di sidecar o Vespa della nuova collezione da CBF 500. Scelgono prestando attenzione al peso
zafiato restano nell’armadio, ma nessuna rinuncia Thun (linea “mezzi di locomozione”). (una ventina di chili in meno rispetto alle classiche
a mostrare il proprio sex appeal. E l’industria Finita l’era della reclusione sul sellino posteriore, maschili), all’altezza per consentire di appoggiare
del marketing fiuta l’affare, coccolando il nuovo le ragazze conquistano la loro libertà. Grazie a con sicurezza i piedi a terra, alla frizione morbida, AMORE
bacino d’utenza. Le tute a mo’ di scafandro, informi internet si scambiano consigli, organizzano corsi al cambio manovrabile e manubrio regolabile. La
e sgraziate cedono il passo a capi d’abbigliamento di guida, gite fuoriporta, viaggi e raduni. Da sole o Piaggio per loro ha pensato lo scooter Carnaby, Aaron Ben Ze’ev:
dalle linee sinuose e dai nomi intriganti: la Panther con altre motocicliste; al mare, dormendo in tenda; puntando su un’ampia scelta di colori alla moda. “Compromessi
Lady Jacket di Belstaff, gli eleganti guanti Lady in campagna, zigzagando tra le colline. Con l’arrivo della primavera, la strada chiama e
Morgan, fucsia con trafori sul dorso, la linea Yu Secondo un recente sondaggio del sito motocicli- le ragazze scaldano i motori. Anche se qualcuno del cuore
della Dainese con casco, tute e pantaloni ingentiliti ste.net, la maggior parte delle bikers italiane ha le guarda ancora come strane aliene venute da
da motivi floreali. un’età compresa tra i 30 e i 39 anni (51%), seguite Marte.
per non morire”
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 5. Maggio 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

GIORDANO
“Nel mio
romanzo
trasformo i
numeri in parole”
PAGINA 3

RICERCATORI
Quell’ansia
che divora
i cacciatori
di nuovi teoremi
PAGINE 4-5

MANNHEIMER

Salto
“I sondaggi
sono obiettivi
ma non usateli
come oroscopo”

nei
PAGINA 13

UNIVERSITA’
Pelizzetti rieletto

numeri
DOSSIER PAGINE 2-13 E 15-16 CON
INTERVENTI E INTERVISTE DI ALBERTO CONTE,
punta tutto su
PAOLO GIORDANO, MARINA GANDIONE, ricerca, edilizia
MARIO DEAGLIO E RENATO MANNHEIMER e alta formazione
PAGINE 15
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D . C . B . To r i n o - n . 5 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Mauro Ravarino


TIBET & NEPAL

Dams, tempo di candeline e bilanci Mondinelli e


Andrion, in vetta
Ormai di anni ne ha più di dieci ed è momento di sempre immediati per i damsiani) e sul rapporto i soggetti che operano nel cinema e nella televisio- per mestiere e
bilanci. Era il 1996 quando l’Università di Torino con il territorio, che la tavola rotonda dell’11 giu- ne. Oltre alle istituzioni, ai docenti Dams e di altri
lanciava il suo primo corso in Dams. Scritto per gno al Rettorato (Aula magna) vuole fare il punto. corsi di laurea, al convegno interverranno anche per passione
intero: Discipline dell’arte, della musica e dello Organizzata dai docenti dell’area cinema e tele- i responsabili di enti, aziende e associazioni che PAGINE 22
spettacolo. Acronimo ormai metabolizzato grazie visione in collaborazione con il Centro regionale operano in questo campo.
all’esperienza bolognese, in pieni anni Settanta, universitario per il cinema e gli audiovisivi “Mario La conferenza sarà divisa in due sessioni. La prima
che vide Renato Barilli e Umberto Eco tra i fondato- Soldati”, vuole proporre un ragionamento sul ruolo (ore 11,45) con la partecipazione di Museo na-
ri del nuovo indirizzo di studi. Là fu rivoluzione, qui del Dams e dell’Università rispetto al “Sistema zionale del cinema, Film Commission, Torino Film
ormai accademia ma senza perdere la creatività Cinema” e alla politica culturale del settore, nella Festival e Virtual Reality & Multimedia Park, Aiace, FAVETTO
e l’urgenza intellettuale, che da sempre lo hanno prospettiva di una verifica e di uno scambio utili Gay & Lesbian festival, Cinemambiente e Archivio
caratterizzato. per definire una formazione sempre più consape- cinematografico della Resistenza. La seconda (ore “Amori e segreti
All’inizio fu subito un boom di iscritti e il curri- vole e ancorata nel tessuto culturale e professio- 14,45) con Rai, Mediaset, Endemol, Stefilm, Zenit, si svelano
culum cinema uno degli indirizzi più seguiti. Non nale del Piemonte. Lumiq e Euphon.
per fare il regista tout court, ma per lavorare nel- Si parlerà di quale equilibrio deve esserci tra una Se Torino ritornerà, come vuole, ad essere la capi- raccontando
l’industria culturale o nei mass media. Ed è proprio formazione culturale-storica e una professionaliz- tale del cinema, di frutti ne nasceranno. E anche di
sulla formazione, sugli sbocchi professionali (non zante, di esigenze del mercato e di partnership con pellicole si potrà campare.
a bassa voce”
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 6. Giugno-Luglio 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

ALBERTO CALOSSO
VIDEO
Nasce on line
la Banca della
Memoria: ora
tocca al 1940
PAGINA 2

DI
FOTO
DOSSIER/1
Quell’esercito
di volontari
che salva musei
e festival
PAGINA 3

DOSSIER/2
Nuovi mestieri:
ecco come
ci si inventa
personal reader
PAGINA 5

CARTELLONE

Cultura, oh cara...
Tutti gli eventi
dell’estate,
dai parchi urbani
alle vette alpine
PAGINE 8-18
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 6 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Rosalba Teodosio

UNIVERSITÀ
Venti ragazzi e la passione del giornalismo Matricole
Eccoci qui. Torino, giugno 2008, secondo anno di
master, secondo stage. Ultimo. Si è chiuso il nostro
passione di diventare giornalisti ci ha resi simili e
complici. La nostra classe era una piccola redazione,
siamo detti l’ultimo giorno.
Ora ci arrabbiamo quando ci dicono che le scuole
si diventa:
biennio al Master in Giornalismo dell’Università di con le stesse emozioni e le medesime pulsioni di una non servono in questo mestiere. Ci arrabbiamo per- dove, quando
Torino, e noi venti praticanti ci prepariamo all’esame redazione reale. Futura è stato il nostro giornale, ché a noi è servita molto, abbiamo avuto l’opportuni-
da professionisti. Lasciamo compagni, professori, figlia di ciascuno, nata dalle nostre idee e dal lavoro tà di lavorare sodo, otto ore al giorno, e di crescere in e come scegliere
aule…e lasciamo Futura. Che c’era prima di noi, e ci quotidiano. A ogni riunione la si partorisce e poi, quel piccolo mondo nella piccionaia di via Verdi 8. PAGINE 21
sarà dopo. Perché sta per partire la terza edizione giorno per giorno, prende forma: le telefonate, gli Non è stato tutto rose e fiori, certo: chiusi nel nostro
del Master, biennio 2008-2010, e altri venti aspiranti appuntamenti, le interviste, i pezzi chiusi all’ultimo guscio, a volte ci siamo sentiti inutili e troppo lontani
giornalisti selezionati da tutta Italia prenderanno il minuto, le foto da cercare, gli articoli da impaginare. dalla realtà delle notizie di strada, del lavoro sul
nostro posto. Tutti abbiamo imparato tutto, abbiamo dato tanto, campo. Ma ci abbiamo provato, e il tempo ci aiuterà a
In poche righe, dovrei riuscire a raccontarvi due anni ma forse abbiamo ricevuto di più. Ogni mese abbia- capire se il cammino che abbiamo scelto era davvero OLIMPIADI
di vita che non dimenticheremo mai, i primi sguardi, mo vissuto la gioia di costruire da zero un giornale. quello giusto.
le prime presentazioni, gli scontri, le amicizie, la noia Due anni da praticanti, e certi giorni ci sembrava di A voi futuri nuovi praticanti, noi della passata edizio- I cinesi di Torino:
di certi giorni, l’entusiasmo di altri, le risate a squar- toccare il cielo con un dito perché il nostro sogno era ne facciamo l’inboccaallupo e vi invidiamo un po’. tra sogni e sport
ciagola, le lacrime per l’incertezza del futuro. In venti diventato carne e ossa, altri giorni la paura di trovarci Al posto delle nostre firme Torino leggerà su Futura
si è davvero una classe, e ognuno impara col tempo a disoccupati in un mondo di precari prendeva il le vostre: mi raccomando,“vogliate bene” al nostro Pechino resta
riconoscere i pensieri e le preoccupazioni dei compa- sopravvento. Abbiamo imparato a lottare, a stringere giornale, a noi venti ha insegnato tanto.
gni. Sacrifici e sogni ci hanno accomunati tutti, quella i denti e a darci coraggio l’un l’altro:“Ce la faremo”,ci
ancora lontana
INFO SUL TERZO BIENNIO A PAGINA 24 PAGINA 25
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 7. Ottobre 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Un caldo PROTESTA
No Gelmini:
chi, come,
dove e quando

autunno scende in piazza

ANTI-CRISI/1
PAGINA 3

Mutui, bandi
e condivisione
per abitare
a basso costo
PAGINA 4

ANTI-CRISI/2
Vestiti scambiati
e nuova frugalità
su Internet
e dentro casa
PAGINA 5

MUOVERSI
Tutte le palestre
e i trend
FOTO DI ALESSANDRO CONTALDO per il fitness
d’inverno
PAGINE 16-17
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 7 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Agnese Gazzera

MANGIARE
Pelizzetti: cambiare sì, ma con criteri equi Dal food design
La protesta è corale: i tagli previsti dal ministro
Tremonti e la riforma Gelmini hanno contribuito
“Più che di un attacco si può parlare di grave disat-
tenzione verso l’alta formazione e la ricerca. Nel
l’annullamento della cerimonia di inaugurazione
dell’anno accademico per protesta. Condivide?
ai libri: la cultura
a creare un fronte che vede insieme studenti e nostro Paese gli investimenti sono sotto la media “Per noi è sempre stato soprattutto uno spunto del cibo in attesa
genitori “delle scuole di ogni ordine e grado”,come internazionale. E gli ultimi provvedimenti sono in per la riflessione. Vestire l’ermellino è un modo per
si sarebbe detto un tempo, e di tutte le universi- direzione del taglio del fondo di finanziamento riaffermare la storia e il contributo dell’istituzione del Salone
tà italiane. Intanto da Stoccolma rimbalzano le ordinario e al blocco alle assunzioni di giovani universitaria alla società. Io, come rettore, ho cerca- PAGINA 19
polemiche: niente Nobel ai ricercatori italiani anche, ricercatori. Tutto questo senza una progettualità di to sempre di usare quel momento e la sua solennità
si dice, per non premiare un Paese che non investe fondo, né un principio legato alla valutazione”. per analizzare i risultati e i punti critici. E d’altra
sui suoi cervelli. E mentre c’è chi sceglie la via L’Università ha bisogno di rinnovarsi? parte se soltanto a Torino si cancellasse l’appunta-
della lezione in strada per sensibilizzare opinione “Gli atenei da tempo sono a favore di cambiamenti, mento la protesta non avrebbe alcun risultato”.
pubblica e media contro il rischio che la formazione di un profondo rinnovamento del sistema, non Gli Atenei, dunque, stanno studiando iniziative GIOVANI GAY
universitaria si ‘privatizzi’, il rettore Ezio Pelizzetti siamo certo immobili né auto-conservativi. Torino comuni?
rinnova il suo invito a promuovere e a difendere più di tutti ha insistito sulla necessità di un sistema “Sia nella Crui (Conferenza dei Rettori), sia nel Cun Dopo il meeting
criteri di finanziamento che tengano conto della che valuti la ricerca e la formazione, la capacità di (organismo di consulenza del Ministero) stiamo internazionale
qualità e dei risultati di ciò che si produce nei singoli inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. Sa- valutando molte proposte giunte dagli Atenei.
atenei, salvaguardando allo stesso tempo la natura rebbe il metodo più innovativo e più equo col quale Riguardano il sistema di governo, di reclutamento la nuova mappa
pubblica e aperta a tutti dello studio e della ricerca. premiare i risultati migliori”. dei giovani ricercatori, gli avanzamenti di carriera, le
Rettore, è in atto un “attacco” all’Università italiana? Voci interne allo stesso ateneo torinese chiedono valutazioni, le risorse”.
del movimento
PAGINA 20
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 8. Novembre 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1
Ferrero: “Da anni
l’ateneo cresce
senza che a Roma
se ne accorgano”
PAGINA 3

DOSSIER/2
I volti, i siti,
le speranze,
le voci dell’Onda
di Torino
PAGINA 4-5

DOSSIER/3
Generazioni
a confronto:
quei cortei
di padre in figlia
PAGINA 8

MUOVERSI
Novità, luoghi
e prezzi del Cus
per agonisti e no.
Pigri compresi
PAGINE 16-17
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 8 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Sabrina Roglio

MANGIARE
La protesta del fisico renitente Dove trovare
Si chiama Borborigmi di un fisico renitente dove
borborigmo sta per “gorgoglio dello stomaco o
o divulgativa l’autore spiega con parole sem-
plici il suo lavoro e in poco tempo è diventato
do che comunque sarei andato via. Le Università
investono poco e anche se si parla di mobilità
l’insalata
dell’intestino prodotto dai gas derivati dalla de- seguitissimo. “Un po’ - spiega Delmastro – perché interna questa è difficile perché i ricercatori del contadino
composizione degli alimenti”, fisico sta per “uno siti specialistici in italiano non ce ne sono, un po’ vengono pagati poco, e non possono permettersi
studioso di fisica” e renitente per “chi oppone una perché il linguaggio utilizzato, non essendo tecni- di andare a fare ricerca in una città diversa dalla e il personal chef
forte resistenza, ribelle”. È il blog, www.bivacco. co, avvicina tutti a un argomento ritenuto troppe propria”. PAGINE 18-19
net/marco, di un trentacinquenne torinese, Marco volte complicato”. Alla domanda se tornerebbe in Italia, il fisico
Delmastro, che lavora da tre anni presso il Cern “Mi scrivono in molti - continua Marco - per risponde che sì, gli piacerebbe, ma solitamente
di Ginevra, il più grande laboratorio al mondo di chiedermi di utilizzare i miei post nelle loro tesi quando i suoi colleghi sono tornati da esperienze
fisica delle particelle. o per le loro lezioni, ma il boom di accessi, 10.000 altamente professionalizzanti di anni, non hanno
Dopo essersi laureato a Torino in fisica delle parti- in un solo giorno, l’ho avuto quando ho deciso trovato una degna collocazione perché il valore CULTURA
celle e aver fatto il dottorato di ricerca a Milano, di seguire in diretta l’ultima sperimentazione aggiunto di queste esperienze, anche se ricono-
Marco ha deciso nel 2005 di provare un’esperien- dell’acceleratore a settembre”. sciuto, di fatto non si traduce concretamente in Mao, Ricca
za di ricerca fuori dall‘Italia e dopo aver valutato In un periodo dove continuano le manifestazioni un contratto e uno stipendio adeguato. Le rifor- racconta: “Così,
varie possibilità ha scelto il Cern. conto la riforma Gelmini, gli abbiamo chiesto co- me dell’Università – conclude Marco – non sono
Il blog, iniziato alcuni anni fa per stare vicino agli sa ne pensasse. “Io sono andato via dall’Italia per in assoluto sbagliate, questa però uccide l’Univer- finalmente è
amici e parenti, da un anno si occupa principal- mettermi alla prova e quando ancora si poteva sità. Se per esempio bisogna ridurre i budget, è
mente di Fisica. Senza alcuna ambizione didattica fare ricerca, ma adesso è più difficile e non esclu- inevitabile che verrà tagliata la ricerca.
arrivato il museo”
PAGINA 24
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 4. Numero 9. Dicembre 2008. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1
Da Emergency
a Libera: i regali
che aiutano
a cambiare
PAGINE 3-4

DOSSIER/2
Ma che cos’è
il Natale?
I cristiani
e le altre feste
PAGINE 6-7

DOSSIER/3
Da Bertone
a Motorola
la crisi sotto
l’albero
PAGINA 9

CAPODANNO
Musica, neve
ma anche digiuno

cosa resta del dono per salutare


il 2008 che va
PAGINE 16-17
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 9 / a n n o 2 0 0 8

VISTO DA NOI di Matteo Zola BERE


Buone etichette
La Salvezza è un piatto caldo e vino sfuso
per brindare
Giovanni, 63 anni e Marco, 36. Uno con la barba Salvezza è aperta senza riserve: la tradizione del co utile alla società ma essa è necessaria se ope- a piccoli prezzi
incanutita e l’altro con testa rasata e orecchi- Soccorso invernale risale agli anni Venti “per noi ra attivamente per il prossimo”, prosegue Paone. PAGINA 18
no siedono davanti a un piatto di minestra. Un non contano le parole, contano i fatti!” esclama La collaborazione tra le varie Chiese nasce dalla
sorriso apre il viso del più vecchio. Mangiano in il maggiore Daniele Paone, ufficiale comandan- scelta di intervenire sul disagio del quartiere:
silenzio. Non hanno voglia di parlare dei motivi te del corpo di Torino e Ministro di culto. Da di- “San Salvario è il luogo privilegiato per la nostra
che li hanno portati qui, nella mensa per poveri cembre, nella sede storica, funzionerà per quat- azione: qui c’è emarginazione e povertà, ma non
di via Principe Tommaso. Siamo nel cuore di San tro mesi una mensa quotidiana. “Valdesi, battisti, condivido la negatività con cui viene descritto il SPORT
Salvario, e i nuovi locali del refettorio sono aper- cattolici, vengono qui a donarci il loro impegno. quartiere. Questo non è il Bronx”. E la Festa dei
ti da appena due giorni. Non c’è ressa, per ora, la Ma anche gente comune. Chiunque voglia of- Poveri del 19 dicembre sarà l’occasione per un Arti marziali
voce si deve ancora spargere ma già molti pove- frire la propria opera di volontariato deve solo grande pranzo e uno scambio di doni: “Piccole e kick boxing
ri del quartiere si sono messi in fila per un pasto suonare al campanello”, racconta il maggiore. cose ma tutto rigorosamente nuovo e utile a chi
caldo. “Qui viene chiunque, giovani o pensionati, Lo spirito ecumenico anima San Salvario: “Don lo riceve”. per rafforzare
molti stranieri” racconta il sergente maggiore Gallo ha predicato da noi. Sempre più spesso le Per informazioni: Esercito della Salvezza
Armando Pagliacci. La porta dell’Esercito della persone vedono nella religione qualcosa di po- via Principe Tommaso 8C (011/2767584)
anche la mente
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 1. Gennaio 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

e
DOSSIER/1

r
Garelli: “Troppi

i
gruppi giovanili

n
parlano solo

e
a se stessi”

u z
PAGINA 3

f o r DOSSIER/2
Partiti, dove

e
e come la politica

l
affascina ancora
gli under 30”
PAGINE 4-5

DOSSIER/3
No alla carne,
l’unione comincia
da quel che c’è
nel piatto
PAGINA 7

DOSSIER/4
Professioni:
mappa degli
Ordini per chi
arriva ora
PAGINA 9
VISTO DA NOI di Antonio Jr Ruggiero
P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 1 / a n n o 2 0 0 9

Un rifugio chiamato biblioteca MANGIARE


La lotta alla
Via della Casa Comunale n.1: cioè, l’indirizzo virtuale che il
Comune assegna alle persone senza fissa dimora domici-
o informatica e per l’aiuto all’integrazione degli immigrati.
Si può dunque capire come siano sempre più quelli che
occasioni d’integrazione con il resto degli utenti dei servi-
zi offerti dalle civiche torinesi.
solitudine inizia
liate stabilmente a Torino. Questo stesso indirizzo, inoltre, vivano attivamente questi spazi. Progetti e iniziative Spesso le idee nascono dall’esperien- scegliendo
è anche uno dei più forniti nelle registrazioni per l’acces- Le nuove possibilità offerte creano «un luogo dove non za pratica. Attivo nella biblioteca Pavese un progetto di
so ai servizi gratuiti delle biblioteche civiche torinesi. Se vali per il lavoro che fai o il nome che hai, ma un luogo mediazione sociale e aiuto ai ragazzi, nato con risposta pentole giuste
un tempo le biblioteche erano un semplice luogo dove neutro dove chiunque può inserirsi nel contesto mante- ad alcune bande di bulli che in passato disturbavano il PAGINA 18
prendere e restituire dei testi, oggi, grazie ad una grande nendo intatto il proprio privato»; spiega la responsabile normale svolgimento delle attività. Un’idea realizzata in
quantità di progetti attivati, diventano una nuova frontie- dell’ufficio Qualità e sviluppo del Sistema biblioteche to- collaborazione con la circoscrizione dieci Mirafiori sud e
ra di servizio alle fasce più deboli, utile per l’integrazione rinesi Cecilia Cognigni. «Inoltre – continua – uno spazio la fondazione Comunità di Mirafiori. Attivi, inoltre, diversi
e il reinserimento sociale. L’appeal che il circuito biblio- in cui persone con disagio sociale di vario tipo possono progetti per la ricollocazione nel mondo del lavoro grazie
tecario riscuote è dettato, in primis, dall’essere un luogo creare più facilmente contatti con fasce di diversa estra- alla collaborazione del Sistema biblioteche con le asso- SPORT
pubblico con servizi di base gratuiti e garantiti per tutti. zione sociale. Siamo sì un servizio culturale, ma anche un ciazioni di riferimento. Non mancano le iniziative culturali
Dal classico prestito dei testi, all’utilizzo delle postazioni luogo di socializzazione». Qualche esempio di chi trae aiu- soprattutto per i bambini e le occasioni di convegno e Ritorni: la boxe
internet, passando per la lettura dei giornali nazionali ed to da quanto detto: «Persone che hanno perso il lavoro, discussione. Importanti lungo il 2008 le esperienze d’in- adesso piace
esteri; permettendo così agli stranieri di potersi informa- senza fissa dimora, anche qualcuno con disagio psichico segnamento della lingua italiana agli stranieri e i progetti
re sul proprio paese di origine e ottenere informazioni in per i quali, spesso, la lettura è l’unico contatto con il mon- di alfabetizzazione all’informatica. Tutte le informazioni a tutti (ma alla
materia legislativa. A questo si aggiungono varie iniziative, do». Questa, dunque, la descrizione di uno spaccato del sono disponibili sul sito www.comune.torino.it/cultura/
d’importante valore sociale, per la formazione linguistica pubblico che vive le biblioteche e che, grazie a esse, trova biblioteche o nelle sedi del sistema bibliotecario urban.
sinistra di più)
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 2. Febbraio 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it
FOTO: ANDREA ZANCHETTA

speciale DOSSIER/1
Morace: “Finiti
destra e sinistra i militanti,
che cosa resta? adesso tocca
ai linker people”
PAGINA 3

DOSSIER/2
Dal kebab
puro e duro
alla polenta
color nostalgia
PAGINA 5

DOSSIER/3
Anche il look
esce dal contesto,
tutti pazzi
per la kefiah
PAGINE 7

ernesto (non) c’è RU486


Viale: la pillola
dell’aborto
deve tornare
VISTO DA NOI subito al Sant’Anna
di Giovanna Boglietti PAGINA 11

Biennale, la democrazia è di gran moda


P o s t e I t a l i a n e . S p e d i z i o n e i n A . p . 7 0 % - D. C . B . To r i n o - n . 2 / a n n o 2 0 0 9

MANGIARE
È una lunga stola, il velo della politica che vuol farsi sempreverde d’alta moda e di piazza.“Biennale previsti per le prime discussioni e animare il blog
democrazia; tanto leggero da sembrare impalpabi- Democrazia” coinvolgerà esperti - rappresentati del sito di “Biennale Democrazia”.Multiculturalismo; Pane, amici
le, ma altrettanto caldo da risultare troppo pesante
per qualsiasi stagione. Ce lo avviluppiamo e ce lo
dal presidente, Gustavo Zagrebelsky - e opinione
pubblica, in vista della sua 2° edizione nel 2011, che
sfide politiche, culturali ed economiche; rappor-
to fra democrazia e verità; approfondimenti su
e esperimenti
leviamo di dosso incerti; perché è facile scambiare coinciderà con i festeggiamenti per i 150 anni dal- “media e informazione” saranno gli altri temi della in cucina trionfa
libertà e abuso, come il bianco con il color pan- l’Unità d’Italia. Ricorrenza che ogni città si prepara manifestazione, che unirà eventi musicali e artistici
na. Dovremmo imparare a vestire gli abiti della a celebrare a modo proprio. Una fra tutte: Bologna, a workshop, seminari e laboratori rivolti a tutti e so- il fai da te
democrazia; mai scomodi, ma difficili da portare. La che a novembre per cinque giorni ospiterà il “Festi- prattutto ai più giovani, che disporranno di un cam- PAGINE 16-19
politica, in fondo, non è démodé, resta anzi un capo val della politica”,curato dall’editore Laterza. pus gratuito di 600 posti, allestito al PalaIsozaki.
che raramente può essere esposto in saldo. Oggi più che mai, dopo il caso di Eluana Englaro, Nello spirito della definizione che Norberto Bobbio
A Torino sono le riflessioni sulla democrazia di l’abbinamento politica-democrazia con le ragioni cucì addosso all’ideale di democrazia,“governo
Norberto Bobbio a non passare mai di moda. A lui, il della medicina stona. Al passo con l’attualità,“Bien- pubblico in pubblico” (1986) intimamente legato ai
grande filosofo e storico piemontese scomparso nel nale Democrazia” darà il via a un dibattito pubblico diritti dell’uomo e al valore della pace. Non dimenti- CINEMA
2004, si ispira la 1° edizione di “Biennale Demo- sul tema del testamento biologico, che si svolgerà cando mai che - scrive Zagrebelsky - “la democrazia
crazia”,manifestazione culturale che avrà luogo in il 25 aprile a Torino e a Firenze e sarà aperto a 400 vive in condizioni problematiche di insicurezza che Rudy Valentino,
città tra mercoledì 22 e domenica 26 aprile 2009 cittadini (su prenotazione) che potranno dialoga- la configurano non come un compito svolto una vol- tutti pazzi
per iniziativa di Città di Torino, Regione Piemonte, re con le istituzioni attraverso Internet, televoto ta per tutte, ma sempre da svolgere e riconsiderare”.
Comitato Italia 150 e associazione Acmos. elettronico e videoconferenza. In attesa di quella Al di sopra degli orientamenti, oltre la moda. per il bel mito
Dalla penna degli intellettuali alla gente comune, data, per tutto febbraio e marzo, i torinesi potran- Info e prenotazioni: 011.44.24.753; 011.44.33.926;
la politica intesa come democrazia vive il rétro no partecipare a trenta incontri per piccoli gruppi biennale.democrazia@comune.torino.it.
del muto
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 3. Marzo 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it
© Alessandro Albert

DOSSIER/1
Gli epidemiologi:
perché a Torino
si vive più a lungo
che a Taranto
PAGINA 3

DOSSIER/2
E il porno al cinema
racconta come
cambia il rapporto
tra i sessi
PAGINA 9

DOSSIER/3
Sindone 2010,
il volto di Gesù
tra ostensioni
e polemiche
PAGINE 10

RUSSIA
Politkovskaja:

Corpo a corpo
dopo il processo
parlano gli amici
e i colleghi
PAGINA 14
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VISTO DA NOI di Giovanna Boglietti


CORRERE
Effetto Turin
La pace? Bisogna saperla osare Marathon:
tutti in tuta
«Tutto insieme era il mondo. Tutto insieme era incontri tenuti a Firenze, nel 2005, e a Milano, nel di via Andrea Doria 18 avrà luogo l’incontro “So-
il fiume del divenire, era la musica della vita», 2007; nel segno della ricca varietà confessionale gnare un creato sostenibile”, con Andrea Bigalli per il jogging
scriveva Hermann Hesse. Nonostante le forze del che caratterizza Torino. (Pax Christi), Athenagoras Fasiolo (Archimandrita PAGINE 16-17
mondo cerchino di disgregare questa unità della Le iscrizioni all’incontro si apriranno sabato 28 del Trono Ecumenico, Chiesa Greco-ortodossa)
vita oggi c’è chi, con altrettanta speranza, crede marzo alle ore 12, nel Salone della Casa Valdese e Corinne Lanoir (Chiesa Valdese, Agape Centro
che il fiume del divenire possa riportare ogni di corso Vittorio Emanuele II, 23. Alle 14 seguiran- Ecumenico). Seguirà il saluto dei Giovani Mu-
uomo alla sua foce. È il messaggio di cui si farà no gli interventi di benvenuto di “Per ri/crearsi”, sulmani d’Italia e dell’Unione dei Giovani Ebrei
portavoce il terzo incontro ecumenico di giovani, tenuti da Stefano D’Amore (Fgei) e Simone Mo- Italiani, poi la preghiera comune. Chiuderanno CINEMA
promosso da Osare la Pace per Fede sul tema: randini (Sae) e, alle 15.30, i primi lavori di gruppo. l’evento, alle 12.30, i saluti e la presentazione del
“Ri…crearsi. Abitare la terra, custodire la creazio- La celebrazione ecumenica della giornata si terrà messaggio finale, per ricordare che “tutto insieme Sguardi su Africa,
ne”. Due giorni di dialogo intenso che riuniranno alle 18.15, nella Chiesa dei Santi Martiri di via può ancora essere il mondo”. Iran e Palestina
in città tra il 28 e il 29 marzo, ragazzi di confessio- Garibaldi 25. Alle 20.15, all’Arsenale della Pace di Iscrizioni e informazioni presso la segreteria del-
ni diverse, desiderosi di vivere una conoscenza piazza Borgo Dora 61, sarà la volta della cena e l’Acli Torino di via Perrone 3 bis allo 011.5712889 nei giovani corti
reciproca e momenti di preghiera condivisa. Sulla della festa collettive. o su info@osarelapace.it. Orari di apertura: lune-
scia dello spirito che ha animato i precedenti Domenica 29, alle 9.30, al Teatro San Giuseppe dì, mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17.
di Flores
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 4. Aprile 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

Generazione P DOSSIER/1
Ichino: più diritti
e meno certezze

come precario per i giovani


che lavorano
PAGINA 3

DOSSIER/2
Vite flessibili
anche in amore:
così scadono
i fidanzati
PAGINA 7

(ovvero noi
DOSSIER/3

che non saremo Tra fischietto


e fine mese,
storie di sport
senza paracadute
mai licenziati) PAGINA 11

SOLIDARIETÀ
Adottiamo
la battaglia
di Medici
senza frontiere
PAGINE 16-17
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VISTO DA NOI di Manlio Melluso

PROVINCIA
Non sparate sul portaborse Nasce a Cuneo
Claudio Cerrato è un collaboratore di Carlo Chiama,
assessore provinciale a Torino con diverse deleghe.
un vero e proprio cursus honorum: «Prima sono
diventato segretario di sezione dell’allora Pds, e
del politico eletto, per farle breve, decade il con-
tratto che lega il collaboratore all’amministrazione.
il nuovo Arcigay
Ma è anche un consigliere della quarta circoscrizio- solo dopo alcuni anni mi hanno eletto consigliere Cerrato prende 1500 euro al mese per un lavoro a tra pregiudizi
ne. Ed è un macchinista in aspettativa della Gtt, la di circoscrizione con i Democratici di sinistra». tempo pieno, ma le regole per gli staffisti variano
compagnia che gestisce il trasporto cittadino, im- Lavorare all’interno di un partito comporta onori, da amministrazione ad amministrazione. e voglia di libertà
piego per il quale dal 1997 non prende stipendio. sì, ma anche oneri. Per dedicarsi alla politica si deve In ogni caso, per chi ha deciso di intraprendere la PAGINA 21
Come molti di quelli che vengono chiamati (a volte togliere tempo alla famiglia, e questo può esser un carriera politica, lavorare al fianco di chi rappresen-
con disprezzo e malcelata invidia) portaborse o problema: «Quando alla mia attività di consigliere ta un’istituzione è una palestra: «Un’opportunità
galoppini, il suo tempo lo dedica a seguire il lavoro si affiancò quella di segretario organizzativo dei Ds – conferma Cerrato – che permette di imparare
dell’amministrazione. ero oberato di impegni. Avevo messo su famiglia molte cose. Ma a chi pensa che si tratti di una scor-
Al di là dei luoghi comuni, non è una vita facile e a quel punto avevo seriamente preso in consi- ciatoia, voglio dire che non è così. In questo campo EROISMI
quella degli staffisti: il più delle volte nasce sulla derazione l’ipotesi di mollare la politica. Poi, però, bisogna essere preparati, altrimenti non si dura a
scia di una gioventù trascorsa nella militanza in un l’assessore Chiama mi ha offerto questo lavoro». lungo. Per quanto mi riguarda, nella mia esperien- La figlia di Buhl
partito o in un’associazione: «Ho cominciato a fare Un rapporto fiduciario, dunque, tanto che il con- za ho appreso tanto in materia di urbanistica e racconta: come
politica alle superiori – spiega Cerrato – aderendo tratto che hanno i collaboratori è legato all’incari- lavori pubblici, e adesso mi confronto con il settore
alla Lega degli Studenti Medi. Avevo 16 anni. Dopo co del datore di lavoro, secondo quanto stabilito delle attività produttive. Se farò il salto di qualità la montagna
mi sono iscritto alla Sinistra Giovani». dalla legge voluta dall’ex Ministro della Funzione in futuro? Non lo so, ma dipenderà anche da mio
Quella della politica è una scelta che richiede pubblica Franco Bassanini: al termine del mandato partito, il Pd».
si è presa papà
PAGINA 22
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 5. Maggio 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

felici, ancora
DOSSIER/1
Nel cuore
dei pazzi:
i sentimenti
instabili
PAGINA 4

DOSSIER/2
Contenti o no?
Il Pil non basta
a misurare
l’allegria
PAGINA 5

DOSSIER/3
Da Lutero
al Dalai Lama

FOTO DI IVAN NIKODIMOVICH


il sorriso
nelle religioni
PAGINA 6

SUD AMERICA
Delsa Solorzano:
“Venezuela,
democrazia
ancora lontana”
PAGINE 15
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VISTO DA NOI di Laura Preite

SALUTE
Quattro salti nel cielo di Torino Consultori
«Il parkour è gioco, di riscoperta della città e di te
stesso. Ha cambiato il mio modo di essere, ritorni
ai piedi, da 7 anni “traceur” racconta gli inizi: «C’era
sempre una strada da seguire, una via già battuta
internet per imparare da soli, si perdono molte
informazioni importanti per esempio che è neces-
e contraccezione,
bambino. E poi, non dai più peso alle impressioni che la società mi imponeva e io non la trovavo par- sario un allenamento costante. una battaglia
della gente» dice Vania, 26 anni, all’anagrafe Ivan ticolarmente interessante. Ho tantissima energia e Uno sport per tutti, giurano, anche se a praticarlo
Nikodimovich, da 4 anni pratica parkour a Torino. cercavo di creare qualcosa che fosse mio, sfrut- sono in maggioranza giovani ventenni. Anche la dimenticata?
Il parkour è un modo di spostarsi da un punto tando ciò che mi stava attorno. Nel corrimano, per città sembra trarre giovamento da questi movi- PAGINA 21
all’altro della città, superando ostacoli come scale, esempio, vedo la possibilità di andare oltre, posso menti in libertà, tra spazi pubblici e privati, una
cestini, saltando tra palazzi. Non propriamente uno sfruttare la mobilità dell’oggetto al massimo e maggior umanizzazione e un ritorno a una vita
sport: «Non c’è competizione, uno dei nostri motti saltarlo. Cambia la percezione della città: un muro di villaggio. E non è un caso che siano proprio i
è “essere forti per essere utili”. Parkour vuol dire può bloccare un passaggio, ma provo a sentirlo e villaggi, quelli di Martinica, nei Caraibi, e le qualità
vivere nell’ambiente, naturale o urbano con uno lo supero. Il parkour è un modo di far più reale il atletiche dei loro abitanti, ad aver ispirato il fonda- UNIVERSITÀ
spirito giocoso e creativo, spostarsi da un punto mondo». Grazie a questa disciplina si diventa più tore della disciplina, Georges Hébert, a inizio ‘900.
all’altro in modo istintivo, seguire una traccia, da agili e istintivi, ciò che è importante è l’approccio Chi vuole avvicinarsi alla disciplina può partecipa- La nuova città
qui il nostro nome di traceur (dal francese, ndr) ». mentale: «Non è pericoloso. Nei nostri allenamenti re alla manifestazione “X street”, dal 18 maggio al dello sport
Reso celebre dal video di Madonna del 2006 chi si fa male sono in genere i principianti che 14 giugno, con evento conclusivo al Pool skate di
“Jump”, il parkour è molto famoso in Francia, e a non conoscono i propri limiti, vanno oltre quello via Artom. fa i primi passi
Torino è praticato da circa 60 persone, tra cui Vania che possono fare e cadono» spiegano. È, inoltre, Per informazioni: http://www.comune.torino.
e Aard. Aard Simons, olandese, 23 anni e infradito un errore affidarsi ai tutorial, manuali reperibili su it/circ10/ o http://www.parkour.to/
a Leinì
PAGINA 29
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 6. Giugno-Luglio 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1

e-state in città! E Traffic scelse


come sfondo
la Reggia
più sontuosa
PAGINA 5

DOSSIER/2
A Grugliasco
torna Chicobum,
amatissimo
tra i festival
PAGINA 7

DOSSIER/3
CineMountain,
il cinema sale
sul tetto
del mondo
PAGINA 10

ORIENTARSI
Guida ai servizi
foto di Alessandro Contaldo
per scegliere
la facoltà
che fa per te
PAGINE 13-15
Po s t e I t a l i a n e. S p e d i z i o n e i n A . p. 7 0 % - D. C . B. To r i n o - n . 6 / a n n o 2 0 0 9

VISTO DA NOI di Elena Rosselli DUE RUOTE


Ciclisti a Torino,
Viaggiare furbo grazie alla crisi tra progetti,
coraggio
La crisi economica può avere anche effetto posi- mente alternandosi nell’utilizzo, mentre gli altri come i siti di e-commerce, si può essere recensiti e nuove piste
tivo. Incentivare le idee intelligenti, per esempio, contribuiscono con adeguate somme di denaro come buoni o cattivi autisti ed essere estromessi PAGINE 16-17
quelle che producono risparmio e magari anche a coprire una parte delle spese sostenute dagli se ritenuti inaffidabili.
divertimento. Un’idea così, l’ha avuta Wictor autisti. Nel nord Europa e negli Stati Uniti la condivi-
Hubar, il papà dell”auto di gruppo”, o “concarreg- Dopo qualche anno di vita - il sito nasce nel 2005 sione dell’auto è già una realtà ben consolidata:
gio” (“car-pooling” in inglese, “covoiturage” in nella versione polacca – viaggio economico.org, esistono associazioni specifiche che la promuovo-
francese), modalità di trasporto che consiste nella conta già 17 lingue e 42 paesi coinvolti, con oltre no anche attraverso l’invenzione di una speci- MANGIARE
condivisione di automobili private tra un gruppo 200 partenze e 3000 viaggiatori che usufruisco- fica segnaletica stradale. In Italia siamo ancora
di persone, per ridurre i costi del trasporto, ma no del servizio come autisti o come passeggeri. indietro anche se la pratica del car-sharing (stesso Mucche e fragole
anche per promuovere un’idea sostenibile di Andare da Berlino a Praga può costare dai 6 ai concetto di condivisione, ma per tratte più brevi) nel gelato
viaggio. 17 euro; da Cracovia a Budapest, da 5 a 10 euro. sta lentamente prendendo piede in tutte le città
Attraverso il sito www.viaggioeconomico.org Basta collegarsi al sito, inserire i propri dati (per con notevoli vantaggi economici e ambientali. Si “di campagna”
(www.rideforcents.org), una o più persone, met- sicurezza si riceve un codice come su E-Bay) e tratta di fare un salto mentale: in auto da soli? No,
tono a disposizione il proprio veicolo, eventual- cercare il percorso che si intende fare. Proprio insieme è più bello.
di Eataly
PAGINA 18
r i PrE
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 7. Ottobre 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1
Lo strano popolo

oci che convive

nDi
per risparmiare,

aM tra bonghi e dvd

DOSSIER/2
PAGINA 3

Sport d’inverno,
dagli arbitri
al ghiaccio urbano
(e occhio al tip tap)
PAGINA 6

DOSSIER/3
Tutti in tram
pagando meno
e tra poco arriva
il bike sharing
PAGINA 7

SERVIZI
Nuovi ristoranti
FATMA BUKAC, “ATTESA”
e libertà di scelta
UNO DEI LAVORI DELLA RASSEGNA per chi a pranzo
NUOVI ARRIVI/PROPOSTE 2009
(3 NOVEMBRE - 4 DICEMBRE, mangia Edisu
ACCADEMIA ALBERTINA) PAGINA 12

VISTO
Po s t e I t a l i a n e. S p e d i z i o n e i n A . p. 7 0 % - D. C . B. To r i n o - n . 7 / a n n o 2 0 0 9

DA NOI di Matteo Acmè SESSO


Il virus Hiv si cura
Universification, e l’ateneo va in tivù e si previene
ma il pericolo
L’università italiana è sbarcata in televisone e caricati sul sito internet e poi ‘promossi’ sulla rete tà di Scienze della Formazione del capoluogo non è scomparso
Torino ha fatto da capofila. E’ successo grazie tv di proprietà Telecom. piemontese. PAGINE 14-15
a ‘Universication’ il nuovo programma di La7, Così è stato per l’Università di Torino: nella Tutti i contenuti sono stati caricati sul sito,
iniziato il 20 settembre, in onda la domenica sera prima puntata sono andati in onda alcuni format sottoposti al giudizio e alla discussione dei
dopo l’ultima edizione del telegiornale, attorno ‘storici’ di Extracampus, da “Appello di oca” a “Il partecipanti alla community virtuale e poi
all’una e mezza. provino del prof “, con Alberto Conte, docente riuniti nel programma tv: un modo per sfruttare
L’ateneo torinese è stato il protagonista della di geometria superiore alla facoltà di Scienze l’integrazione fra diversi media e le inedite MANGIARE
puntata d’esordio in cui i ragazzi e i contenuti Matematiche Fisiche e Naturali, protagoni- possibilità editoriali offerti dai nuovi linguaggi
della Web Tv Extracampus sono andati in diretta sta di un’inedita performance al piano da far multimediali. L’antico fascino
nazionale. Il format si basa sui contenuti pro- invidia al cugino Paolo. Sono intervenuti anche Quella di Torino è stata l’apripista di dodici punta- del chinotto
venienti dalla piattaforma web Ustation (www. Gian Paolo Caprettini e Alessandro Amaducci, te che racconteranno le esperienze di altrettante
ustation.it), il portale che per la prima volta in rispettivamente docente di Semiologia del Università italiane che saranno Verona, Padova, e la nuova moda
Italia riunisce tutti i media universitari in un unico cinema (nonché fondatore di Extracampus) e Pisa, Urbino, Roma (Luiss), Milano (Bocconi),
progetto. Video, audio e foto vengono prima professore di Estetica del video al Dams, facol- Perugia, Catania, Salerno, Trento e Cagliari.
del Bento
PAGINA 18
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 5. Numero 8. Dicembre 2009. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

natale toujours DOSSIER/1


I Natali diversi
tra beneficenza,
simboli
DOSSIER/2
Per colpa della crisi
enti e istituzioni
hanno tagliato
e tradizioni il tradizionale
etnico-religiose biglietto d’auguri
PAGINE 3E4 PAGINA 6

DOSSIER/3 DOSSIER/4
Festività Viaggi e regali:
sulle barricate come riuscire
per gli irriducibili a spendere meno
dei centri sociali e ottenere
torinesi il massimo
PAGINA 7 PAGINE DA 8 A 10

ATTUALITÀ/1 ATTUALITÀ/2
Giovani La ricerca
musulmani antropologica
da tutta Italia sulle streghe
Po s t e I t a l i a n e. S p e d i z i o n e i n A . p. 7 0 % - D. C . B. To r i n o - n . 8 / a n n o 2 0 0 9

si radunano tra la Francia


a Torino e il Piemonte
PAGINE 11 E 12 PAGINE 16 E 17

ARTE SPORT
Andy, musicista Fitness low cost
dei Bluevertigo in città:
propone come restare
una mostra in forma
sul fumetto risparmiando
PAGINA 24 PAGINA 29

VISTO DA NOI di Bianca Mazzinghi

Una maglietta nera, a maniche corte, di cotone,


costa quattro euro. La stessa maglietta nera, a
maniche corte, di cotone, con la faccia di Audrey
Forza Audrey, sorridici ancora alcune opere, esempio di donna-bambina».
Non solo Audrey. Il prezzo di una maglietta
schizza anche a 80 euro se davanti ci sono
Hepburn, ne costa 35. Il dvd di «My Fair Lady», uno dei film più famosi mito si trasformò nel tempo dall’amore di un autore per la sua uno dei sette nani della Disney, qualche brillantino e la scritta di
in cui recita, si trova anche a tre euro. E c’è chi giura che la Hepburn arte a irrisione del culto degli idoli. «Culto diffuso nella società una marca ben in vista: «Le nuove generazioni sembrano essere
fosse molto più brava a far film piuttosto che magliette. contemporanea: se fino a qualche anno fa erano richiesti i film da affascinate dalla dimensione infantile; da qui il successo di cartoni e
«My fair lady» uscì nel 1964. La storia è quella di una fioraia che parte dei cinefili, oggi hanno molto commercio i gadget e gli abiti con fumetti – continua Carluccio – Più che in passato poi i giovani hanno
viene educata e trasformata, per scommessa, in una dama dell’alta immagini significative – dice Giulia Carluccio, professoressa di Storia bisogno di simboli».
società londinese. La trama deriva da una commedia ispirata al del cinema nord americano all’Università di Torino – Chi acquista Ma se Hello Kitty diventa “icona glamour”,come ripetuto da tg e
mito di Pigmalione, re di Cipro, che secondo Ovidio si sarebbe una maglia di Audrey non è detto conosca la sua filmografia, ma giornali in occasione del trentacinquesimo compleanno, anche
innamorato della statua da lui plasmata, Galatea. Il significato del percepisce la forza e l’impatto dell’icona, simbolo di eleganza e, in Audrey Hepburn può meritarsi un posto in qualche guardaroba.
Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 6. Numero 1. Febbraio 2010. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

DOSSIER/1

il futuro di unito Il Rettore:


“Politici
troppo assenti,
ora basta”
PAGINA 3

DOSSIER/2
Tutti i numeri
dell’Ateneo:
crescono stranieri
e ricercatori
PAGINA 4

DOSSIER/3
Edilizia,
date e progetti
cantiere per
cantier
PAGINA 6

COSTUME
Le streghe
esistono ancora
nella fantasia
e nella realtà
PAGINE 16-17

VISTO
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DA NOI di Sabrina Roglio MANGIARE


Dai calici
San Valentino, le tigri sono tra noi alla storia,
Se alla domanda “cosa fai a San Valentino” la vostra amata nel posto che vuole lei e possibilmente Per le inguaribili romantiche è uscito un bellissimo ecco i nuovi
amica risponde “festeggerò il capodanno cinese” offrirle qualcosa che la stupisca e faccia capitolare libro edito da Feltrinelli “Le ho mai raccontato
non vi stupite…Effettivamente quest’anno le due la sua nuova “aggressività”. del vento del Nord” di Daniel Glattauer. Un’email
Eatinerari
feste cadono nello stesso giorno ma a meno che Per chi a San Valentino nonostante tutto continua all’indirizzo sbagliato e tra due perfetti sconosciuti PAGINE18-19
non sia iscritta a Lingue e letterature straniere o a sentirsi sfortunata ecco due proposte per affron- scatta la scintilla. Inoltre dal 14 febbraio sarà pos-
il suo ultimo fidanzato sia orientale forse la mo- tare il problema “nessuno-mi-vuole”. sibile sposarsi nella affascinante cornice del Teatro
tivazione è un’altra. Le ragazze –fortunatamente E’ da poco nelle librerie il manuale di Andrew G. Carignano che si aggiunge alle altre prestigiose
non tutte- sono sempre più aggressive e non se ne Marshall, psicologo e terapista di coppia, “Single sedi: Mole Antonelliana, Palazzo Madama e Sala
fanno nulla di festeggiare l’Amore. Basta legger- no grazie”. 340 pagine edite da Corbaccio per Marmi di Palazzo Civico. MODELLI
ne i blog, guardarle girare sicure per le strade o sfuggire alla solitudine e trovare l’amore eterno. Se Infine per tutti ritorna “Innamorati della Cultura”, la
ascoltarne i discorsi. non siete pronte al manuale potete sempre diver- giornata dedicata a mettere in luce il lavoro degli Corpi veri,
Loro (noi?) si prendono gli uomini quando voglio-
no e ne fanno quello che vogliono (o ameno così
tirvi con le 50 carte di Magazzini Salani “Lovstori
(amori sfigati)”. Dei veri e propri ‘santini’, disegnati
operatori culturali: fondazioni, associazioni, cine-
ma, gallerie, musei, biblioteche, teatri, orchestre
ragazze vere:
pensano!). dall’artista romana Rap, che presentano una serie per tutta la giornata saranno aperti con un ampio è arrivato
Quindi uomini siete avvisati, al posto di peluches e di situazioni che tutti abbiamo vissuto: amori sfor- programma di manifestazioni (www.regione.
cuoricini di cioccolato vi conviene portare la vostra tunati, atteggiamenti goffi, timidezze, ecc… piemonte.it). Body Drama
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 6. Numero 2. Marzo 2010. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

in altro
DOSSIER/1
Fotofinish
prima del voto:
la dura vita
del candidato

mare
PAGINE 3-4

DOSSIER/2
Esordienti in lista
Volti nuovi
e “promesse”
in ogni partito
PAGINA 5

Y-OUR TIME
Torino under 30
Tutto un anno
di cultura
e divertimento
PAGINE 6-7

RU486
Sì all’aborto
farmacologico,
ma soltanto
da ricoverate
“SCHEGGE D’INCANTO IN FONDO AL DUBBIO, 2009” IMMAGINE DELLA MOSTRA “MASBEDO” FINO AL 23 MAGGIO AL CRAA-VILLA GIULIA A VERBANIA PAGINA 9

VISTO
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DA NOI di Laura Preite A TUTTO GUSTO


Al Vinitaly
Occhi d’artista sulla città la filosofia
Uno studio d’artista lo si immagina così: due locali per la sensazione di protezione che produce e per tempo è come se fossero montagne. Nelle opere, piemontese
soppalcati nel quartiere Vanchiglia, vetrina su far emergere la parte più preziosa della struttura sento la necessità di misurare la città, con il corpo e
strada. Era un negozio, l’abitazione di Ludovica architettonica, il punto, fisicamente e spiritualmen- con l’esperienza».
del buon vino
Carbotta, classe 1982, di Torino. Qui ha studiato te, più alto». Invece, con 599200 l’artista ha voluto Con Costruttore di mondi molto simili al nostro la PAGINA 14
e adesso lavora. E’ l’unica torinese tra i ventuno impossessarsi di quello spazio “in negativo” che c’è sfida era raccogliere il vento “che fa il suo giro”.Una
artisti selezionati dalla Fondazione Sandretto Re tra la punta del grattacielo più alto al mondo, il Burj scatola su cavalletto, due buchi per far entrare la
Rebuadengo per la mostra inaugurata il 25 marzo Khalifa di Dubai, e la fine dell’atmosfera. Il disegno brezza di primavera che tira dalla collina. Dentro:
e aperta fino al 31 agosto,“21X21, 21 artisti per il su carta «è un palazzo immaginario, simbolo della polvere raccolta per strada che si imprime sulla tela
Ventunesimo secolo”.Tema: il tempo e l’innovazione. volontà di impossessarsi dell’immaginario, di quello ancora fresca, dove è stata riprodotta la via. In Dust SINDONE
«Le opere Tempo imperfetto e 599200 che espongo spazio altrimenti irraggiungibile» racconta. to stardust, della stessa serie, «ho cercato di cri-
– spiega Carbotta – trattano della volontà di rag- Carbotta si accende una sigaretta e il cane Ada sco- stallizzare una visione della città, un’insieme di vie Quell’immagine
giungere fisicamente e simbolicamente uno spazio dinzola allegro. In giro, barattoli di nutella e maione- affastellate, come quando si viaggia in macchina».
altrimenti non esperibile. Con Tempo imperfetto ho se, una pianta antica della città sopra il pc: «Mi piace Sebbene nulla sia per caso, non si vuole spiegare
di Gesù che parla
ricostruito – prosegue – la cappella del Guarini che considerare il paesaggio urbano – racconta –con le tutto: «Alcuni aspetti del lavoro sono e rimangono anche a chi
ospita la Sindone con legni di scarto. Mi interessava sue costruzioni fisiche e sociali, come un ambiente ignoti, però molto spesso è da questi che partono o
la visione ribaltata dall’alto al basso, come un pozzo, naturale. Le stratificazioni degli stili, accumulati nel passano nuove riflessioni». non crede
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 6. Numero 3. Aprile 2010. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

SIAMO
DOSSIER/1
Tra decrescita
e nucleare,
tutti i dubbi
dell’eco-trend

AL
PAGINA 3

DOSSIER/2
Camminare

VERDE
(con fede o no):
ecco le mete
e le scarpe giuste
PAGINA 5

DOSSIER/3
La pecora?
Si adotta.
E il cibo di Fido
diventa bio
PAGINA 9

FIERA LIBRO
Dalla storia
all’e-book:
le nostre scelte
tra gli stand
FOTO: ANDREA ZANCHETTA PAGINE 12-13

VISTO
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DA NOI di Giovanna Boglietti EMERGENCY


Dopo la paura
Timo e sambuco per essere più belle un medico
Dimenticatevi Lancôme, i grandi stabilimenti in campagna, vicino a Venaria; per lei il contat- “LiberoMondo”, ci riforniamo del burro di karitè torinese racconta
industriali, le finte rughe delle modelle stampate
sui cartelloni pubblicitari. Aprite la porticina in
to con erbe, piante e terra è vita. A Modena ha
affinato la sua passione, ma continua a studiare e
della Costa d´Avorio, dell’olio di argan del Marocco
e dell’henné dall’India». D’Aymon’s produce per
l’Afghanistan
PAGINA 16
legno di una bottega nascosta nel dedalo di viuzze ha contagiato il figlio Giorgio, che lavora con lei da lo più su ordinazione (anche fino a 300 pezzi);
del quartiere Campidoglio, a Torino. L’indirizzo è dieci anni, e Nadia, collaboratrice dal 1998. Dalla ma il giovedì, dalle 8.30 alle 17.45, è aperto alla
via Rocciamelone 11/a. Dietro quella porta, lavora scelta della materia prima alle formulazioni, dalla vendita al dettaglio. Una sua linea di prodotti è
Maria De Luca; lì, in centro città, troverete un labo- macerazione all’emulsione fino all’etichettatura a arrivata fino in Giappone; eppure, Maria De Luca
ratorio di cosmesi naturale. Per Maria la cosmesi mano: il trio segue ognuna delle fasi produttive, il tiene anche corsi per chi voglia creare, nel proprio
naturale è una vocazione: «Da bambina sognavo di lavoro di una settimana. Spetta, però, solo a Maria piccolo, creme detergenti, shampoo e dentifrici, AUTODIFESA
diventare santa, in qualche modo volevo eccellere. la raccolta. Molte delle componenti naturali che “ricette” che ha raccolto nel libro “Il fai da te della
Ho scoperto per gioco di saper fare miracoli con predilige, come l’iperico, il timo, il tiglio, il luppolo cosmesi naturale”. L´ingrediente principale resta Provati per voi
le proprietà di componenti naturali applicate alla
cura del corpo. Non pensavo di farne un mestie-
o il sambuco, vengono coltivate nelle Langhe
o nell’astigiano; in Sardegna, Maria fa scorte
“lavorare con etica”: «Qualità, niente test sugli
animali, solo confezioni in materiale riciclabile,
i corsi “rosa”
re; poi, nel 1978, ho deciso di cambiare vita e ho di elicriso; in Toscana ha un fornitore per l’olio nessun campioncino di prova. Può sembrare un po’ per sconfiggere
aperto il laboratorio D’Aymon’s». Ma la sua è stata d’oliva. Non solo: «Attraverso progetti di lavoro naïf, ma per me è un modo di vivere». Per info: 011-
una vocazione tutt’altro che spirituale. Maria stava gestiti dal commercio equosolidale e promossi da 7492813, www.daymonsnaturalerbe.it. la paura
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Mensile del Master di giornalismo dell’Università di Torino-COREP. Direttore responsabile: Vera Schiavazzi. Anno 6. Numero 4. Giugno 2010. Registrazione Tribunale di Torino numero 5825 del 9/12/2004. E-mail: giornalismo@corep.it

VISTO DA NOI

E se ci toccasse
CIECO È L’AMORE
fare stage a vita?
«E ora, cosa farai?» «Eh, non lo so, cercherò qualcosa, mi
guarderò un po’ in giro, manderò curriculum» «Ah, fai
benissimo, un buon curriculum vitae è fondamentale, te lo
dico io che ho un po’ di esperienza in più di te» «Già…allora,
arrivederci. Ma è proprio sicuro che qui non avete possibili-

“SEARCHING, 2003-2004” IMMAGINE DI VLATKA HORVAT CHE FA PARTE DELLA MOSTRA “CLUELESS INCONCLUDENZE
tà..» «Dai ragazzo, ne abbiamo già parlato. In bocca al lupo,
allora» «Crepi».
Crepi. Lo stage è la nuova condizione esistenziale dell’uma-
nità under 40. Noi giovani professionisti della comunicazio-
ne non facciamo eccezione, anzi. Il Master in giornalismo di
Torino stagione 2008/2010 chiude a breve i battenti, conse-
gnando al mondo venti giornalisti: venti persone, venti modi
differenti di vedere le cose. Sono stati due anni difficili, a
tratti entusiasmanti, a volte rabbiosi. Rabbiosi di una rabbia
positiva, che ha trasformato una passione in una professio-

QUOTIDIANE” DAL 24 GIUGNO AL 18 LUGLIO PRESSO LA MANIFATTURA TABACCHI A TORINO


ne, attraverso un percorso formativo irto di ostacoli – tra
sentenze e ricorsi – ma pur sempre formativo. Lezioni amare
di vita, confronti diretti anche aspri, risate vere, risate false
e intelligenti insegnamenti hanno accompagnato questi
due anni di master, attraverso difficoltà oggettive (di spazi e
mezzi tecnici) e soggettive (prime donne, da entrambi i lati
della barricata, insieme a un pizzico di stupidità globale, che
non guasta mai). Gli studenti – come me – usciti dal Master
di Torino vengono da tutta Italia, dalla Sicilia alla Lombardia,
alla faccia del federalismo e degli amori a distanza (vedi il
dossier di questo numero). Adesso attendiamo preoccupati i
prossimi mesi. Mesi di stage, in attesa del fatidico e inelutta-
bile «In bocca al lupo» dell’ultimo giorno, dopo aver lavorato
sodo (come l’anno scorso), a volte più di tanti “assunti”,di
tanti “vecchi saggi” del giornalismo italiano. Gli stage di
quest’anno saranno assolutamente anomali, figli di quel
perverso dispositivo che nega la possibilità a noi,“nuovi
professionisti”,di esercitare un nostro diritto fondamentale:
“Le aziende in stato di crisi non potranno prendere stagisti”,
dunque “rimboccatevi le maniche, ragazzi, il futuro è comun-
que vostro”. È normale che il 53% dei tirocini (rapporto Isfol
2010, dati del 2009) non porti da nessuna parte, mentre il re-
stante 47% si frammenti tra prolungamenti di stage (17%),
contratti a progetto (6%), di collaborazione occasionale
(7%), o di assunzione a tempo determinato (6%)? È normale
Po s t e I t a l i a n e. S p e d i z i o n e i n A . p. 7 0 % - D. C . B. To r i n o - n . 4 / a n n o 2 0 1 0

che il precariato sia ormai la regola? Solo il 2% dei tiroci-


nanti italiani viene assunto a tempo indeterminato. Il 2%.
Le considerazioni Isfol sono il risultato del sondaggio “Gli
stagisti allo specchio”,in collaborazione con la testata online
La Repubblica degli stagisti. E le nostre, di considerazioni? Le
prepareremo. Intanto ci dividiamo, tra Torino, Roma, Milano,
Palermo e Tokyo, per stage spesso “forzati”,sicuramente di
qualità. Perché «dobbiamo andare e non fermarci finché non
siamo arrivati». Au revoir. Gaetano Veninata

DOSSIER/1 DOSSIER/2 DOSSIER/3 ALL’APERTO GIUSTIZIA


Non c’è sesso Come mettere La ragazza Medievali “Io, procuratore
senza grande su casa che presta o segreti: emigrante
amore. a prezzi le parole tutti i posti per battere
O quasi romantici a chi non le ha del pic-nic la mafia”
PAGINE 3 PAGINA 4 PAGINE 6 PAGINE 12-13 PAGINA 14

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