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Essendo quando signor sto disposto a dare affidamento almeno universitariamente che
non è una cosa non è una domanda che mi hanno svegliato con Davide e mi ha detto
che non è un problema del tempo

Morale indebita mondo delle scuole vuole srl soc djd sole use th ehvn
Date e interpretazioni Modifica
La datazione storiografica tradizionale e consolidata la fa iniziare con la
scoperta delle Americhe del 1492, evento pregno di conseguenze.[1] Tuttavia
prossimi di pochi decenni a tale data, di per sè puramente convenzionale, sono
situati altri avvenimenti che segnarono ugualmente un punto di discontinuità
importante:

la caduta di Costantinopoli e la fine dell'Impero bizantino per mano dei Turchi


Ottomani guidati da Maometto II nel 1453; Il crollo dell'impero d'oriente, con la
fuga degli intellettuali bizantini nel resto d'Europa, diede un impulso rilevante
nell'affermazione del recente umanesimo (Come ad esempio la rivalutazione dell'uso
della lingua greca) e indusse alla ricerca di nuove rotte per l'oriente
la fine della Guerra dei cent'anni tra Francia e Inghilterra, sempre nel 1453, data
a cui alcuni storici danno molta importanza per il suo avvio dato all'idea degli
stati-nazione e alla formazione delle monarchie nazionali moderne;
l'inizio dell'Umanesimo e del Rinascimento nella metà del XV secolo;
l'invenzione della stampa a caratteri mobili in Europa, avvenuto nel 1455 a opera
di Johannes Gutenberg;
l'inizio della Riforma protestante con la pubblicazione delle 95 tesi di Martin
Lutero a Wittenberg nel 1517, secondo quanto indicato dai manuali storici tedeschi.
Con Lutero ha fine l'idea dell'unità del mondo cristiano medievale e si delinea il
concetto di Europa (definendosi gli europei, prima di allora, "cristiani" anziché
"europei");[1]
la pubblicazione di Copernico della teoria eliocentrica, nel 1543 (questa è, per il
suo enorme impatto tanto sulla scienza quanto sulla religione e la società, la data
di inizio della storia moderna proposta dagli scienziati).
L'interpretazione del Rinascimento come elemento caratterizzante di un'epoca
diversa e successiva al Medioevo non ha convinto, tra gli altri, il celebre
medievalista francese Jacques Le Goff (1924-2014), il quale tendeva a interpretarlo
come una delle tante periodiche rinascenze che si verificarono durante il Medioevo.
Di parere contrario si disse invece Giuseppe Galasso.

Le principali date che la storiografia indica invece come conclusive di questa fase
(spartiacque tra una storia moderna e quella che definiamo storia contemporanea)
sono le seguenti:

1789, ovvero l'anno in cui si verificarono i primi avvenimenti di quella che


chiamiamo Rivoluzione francese;
1815, l'anno in cui si concluse il Congresso di Vienna, dove le maggiori potenze
d'Europa si