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CORSO DI DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA

Prof. Luigi Daniele

ANNO ACCADEMICO 2018-2019

SECONDA PROVA D’ESONERO PER STUDENTI FREQUENTANTI1

Istruzioni:

1.Le domande riguardano la sentenza della Corte di giustizia UE 6 novembre 2018, causa C-684/16 (ne
trovate gli estratti su DidatticaWeb; se volete leggere il testo completo della sentenza e quello delle
conclusioni dell’avvocato generale andate sul sito della Corte di giustizia UE: www.curia.europa.eu). La
sentenza riguarda argomenti trattati a lezione ed è stata spiegata in aula il l 26.11, dal dott. Paolo
Fernandes.
2. Ciascuna domanda deve avere una risposta corrispondente.
3. La risposta deve essere contenuta in non più di 7 righe con interlinea 1,5.
4. Per alcune domande la risposta può essere anche molto breve.
5. La risposta non deve consistere in una mera riproduzione di frasi del testo della sentenza. Occorre
cercare di rispondere con parole proprie, sforzandosi di svolgere considerazioni personali.
6. Il lavoro deve essere individuale.
7. Le risposte scritte a computer, con indicazione del cognome, nome e numero di matricola, vanno
consegnate alla fine della lezione del 5.12.
Buon lavoro!
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1. Il Bundesarbeitsgericht (giudice del rinvio) pone due diverse questione pregiudiziali. Quale è
l’oggetto della prima questione e quale quello della seconda? Perché la seconda è posta solo per il
caso che alla prima sia data una risposta affermativa? Rispondere usando parole proprie.
2. La Corte definisce il diritto a ferie retribuite come un “principio importante del diritto sociale
dell’Unione” (punto 19) o come un “diritto fondamentale” (punto 54; v. anche punto 31, non
compreso negli “estratti” pubblicati su DidatticaWeb). Come giustifica la Corte questa qualifica? Su
quali elementi si appoggia? Quali conseguenze derivano da una tale qualifica?
3. Tanto il giudice del rinvio quanto la Corte concentrano il loro esame su un aspetto particolare della
normativa tedesca che potrebbe comportarne l’incompatibilità con il diritto fondamentale alle ferie
retribuite. Quale?
4. Secondo la Corte la sospetta incompatibilità potrebbe e, anzi, dovrebbe essere evitata dallo stesso
giudice del rinvio. Come?
5. Circa la possibilità di riconoscere effetti diretti che possano essere invocati nei confronti del datore
di lavoro nel caso di specie, la Corte perviene a conclusioni diverse a seconda delle fonti di diritto
dell’Unione di volta in volta considerate. Quali sono tali fonti? Perché l’efficacia diretta è esclusa in
un caso e ammessa nel secondo?
6. La Corte distingue la soluzione adottata nel presente caso rispetto a quella adottata nella sentenza
15 gennaio 2014, C-176/12, Association de médiation sociale (punto 73). Perché?
7. La Corte si riferisce all’art. 51.1 della Carta in due occasioni, una volta citandolo esplicitamente, una
altra volta solo implicitamente. Quali sono questi due punti? A quali diversi fini l’art. 51.1 è
utilizzato nella due occasioni?

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Si intendono per frequentanti gli studenti che abbiano superato la I prova di esonero e abbiano mantenuto dall’inizio
del corso una frequenza di almeno il 75% delle lezioni. L’elenco di ammessi è stato pubblicato su DidatticaWeb.