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Gurdjieff the Hartmann

( e la musica oggettiva )

Oggi raccontiamo una storia, una storia che ci racconta il fermento culturale e artistico a
cavallo tra 800 e la prima parte del 900, una storia che ci racconta la tensione diffusa
verso un arte che fosse uno strumento per l’evoluzione dell’uomo, una tensione che
attraversava trasversalmente la Russia L’Europa e gli Stati Uniti, quel periodo fu un
periodo di cenacoli ,caffè, di guerre mondiali e di rivoluzione, che spinsero le persone a
incontrarsi e scontrarsi, a rimettersi in gioco, a ripensare la propria vita , a emigrare in
terre sconosciute e non sempre amichevole. la storia di Thomas De Hartmann, , nato in
Ucraina e morto negli Stati Uniti. La nostra storia inizia in Ucraina nel 1885 il terreno
della cultura musicale Russa era molto particolare nei secoli precedenti aveva avuto
grandi influenze dalla musica italiana, e anche dal mondo tedesco, ma allo stesso tempo
si era sempre nutrita di temi e melodie popolari autoctone ,la fine del 800 è proprio il
periodo in cui queste due correnti trovano espressioni in tante forme diverse e originali,
raccontare il ricco mondo Russo in poche righe e quasi un impresa impossibile, ma
teniamo a mente che è un mondo non troppo legato ad una sola accademia, è aperto a
vie personali e originali tese verso un arte che non fosse fine a se stessa ma uno
strumento di comunicazione tra gli uomini e di conoscenza della realtà. Thomas de
Hartmann nasce in Ucraina il 21 settembre del 1885, da una famiglia aristocratica un
elemento da tenere presente per capire i diversi snodi del suo percorso, fin da piccolo
mostra un grande talento musicale, ma come negli usi di quella società fu mandato a
studiare all’accademia militare di San Pietroburgo , ebbe però la fortuna d’incontrare sulla
sua strada un direttore dell’accademia militare che capi il eccezionale talento musicale e
gli permise di coltivarlo ,così De hartmann ebbe la possibilità di studiare con uno dei più
rinomati maestri di composizione al conservatorio di Mosca Anton Arensky
successivamente fu ammesso al conservatorio imperiale di San Pietroburgo diretto dal
grande Rimskij Korsakov , così De hartmann ebbe la possibilità di stare nel bel mondo
musicale Russo, nel quale il suo talento fu apprezzato. La musica che scriveva in quel
periodo era pienamente nel gusto di quella aristocrazia Russa, una musica con evidenti
influenze di Chopin Schumann ,insomma del romanticismo europeo, sopratutto ebbe la
possibilità ancora giovanissimo di mandare in scena un suo balletto al teatro imperiale di
Mosca e San Pietroburgo ,lo Zar Nicola || assistette a questo balletto e lo apprezzo al
punto di permettere al giovane Thomas di dedicarsi più alla musica anziché alla carriera
militare, De Hartmann non perse l’occasione e a 19 anni subito parti per Monaco per
studiare con uno degli allievi di Wagner: Felix Mottl.“La musica in Germania era arrivata a
un empasse mi sembrò chiaro che bisognava trovare nuove forme E nuove tecniche e
più di ogni altra cosa desideravo trovare la mia strada “ così De Hartmann ricordava il
suo soggiorno a monaco, sì trovo in una città piena di artisti E di occasioni di incontri e di
scambi, rimase molto impressionato da una mostra di pittori allora poco conosciuti come
Van Gogh Gauguin Kandinsky, proprio l’incontro con Kandinsky impresse un segno
importante nella la vita di De Hartmann ,avevano in comune molte cose ambedue
venivano dalla alta classe Russa ,ed erano usciti dalla Russia andati a Monaco per
trovare una nuova forma al fermento culturale artistico della Russia di quegli anni ,dove
c’era un brulicare di cenacoli e salotti dominati da una tensione verso una nuova era in
arrivo,De Hartmann venne segnato profondamente dalla visione di Kandinsky , per cui il
principio della necessità interiore è in sostanza l’unica legge immutabile dell’arte, per cui
è stupenda quell’opera la cui forma esteriore corrisponde perfettamente al suo contenuto
interiore, la tensione di Kandinsky verso una forma di pittura astratta , e la ricerca in
campo musicale di De Hartmann di nuove tecniche compositive

Si combinarono nell’obbiettivo comune di usare qualunque via espressiva allo scopo di


raggiungere il suono interiore di ogni artista, cosi De Hartmann inizio a staccarsi dal mondo
romantico salottiero, iniziò a sperimentare nuove forme e nuove armonie. “ Sono un
compositore per me la musica è sempre stata il talento di cui parla il nuovo
testamento, donatomi da Dio che vuole che io sviluppi e vi lavori senza riposo, mi
era chiaro che per sviluppare il lavoro di creazione avevo bisogno di qualcosa,
qualcosa di grande ed eccelso a cui non sapevo dare un nome, solo possedendo
questo qualcosa sarei stato capace di progredire ,sperando di ottenere
soddisfazione vera da ciò che creavo, senza dovermi vergognare di me stesso,
sovente mi tornavano le parole di Beethoven” la musica è una rivelazione

Più alta della filosofia e della scienza” e quindi la mia vita era ricerca.