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ANATOLE (rhythm changes) struttura armonica e analisi.

Il termine anatole indica una


struttura tipica della musica jazz, nota anche col nome di rhythm changes. In realtà essi
non sono altro che cambi di accordi sulla struttura armonica del noto standard intitolato I
got rhythm di George e Ira Gershwin, molto in voga negli anni trenta, quando il jazz era
essenzialmente musica da ballo. La canzone I got rhythm fu composta nel 1930, ed era
parte del musical di Broadway “Girl Crazy”. Dato l’enorme successo, questo brano divenne
uno standard musicale e fu anche inserito nel film “Un americano a Parigi”; si può
ascoltare nel video sottostante.

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ANATOLE (rhythm changes) struttura armonica e analisi
marzo 27th, 2015
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ANATOLE (rhythm changes) struttura armonica e analisi. Il termine anatole indica una
struttura tipica della musica jazz, nota anche col nome di rhythm changes. In realtà essi
non sono altro che cambi di accordi sulla struttura armonica del noto standard intitolato I
got rhythm di George e Ira Gershwin, molto in voga negli anni trenta, quando il jazz era
essenzialmente musica da ballo. La canzone I got rhythm fu composta nel 1930, ed era
parte del musical di Broadway “Girl Crazy”. Dato l’enorme successo, questo brano divenne
uno standard musicale e fu anche inserito nel film “Un americano a Parigi”; si può
ascoltare nel video sottostante.

Le versioni più popolari del brano furono cantate da Judy Garland, Ethel Merman, Ella
Fitzgerald. L’anatole venne sfruttato a fondo negli anni ’40, la sua struttura formale infatti
fu utilizzata come canovaccio armonico di riferimento per la sovrapposizione di un gran
numero di temi originali caratteristici del be bop, per esempio: “Salt Peanuts” di Dizzy
Gillespie, “Oleo” di Sonny Rollins, “Rhythm ‘a ning” di Thelonious Monk. La ragione
principale dell’utilizzo sfrenato di questi brani è che i boppers preferivano improvvisare su
progressioni armoniche note, ma su cui non era necessario pagare i diritti d’autore.

Lo studio è la comprensione di questa lezione prevedono una buona conoscenza di:


tonalità, cadenze, successioni armoniche, gradi della scala, sigle (in inglese). Se non si
ricorda qualcosa o si ritiene la propria conoscenza inadeguata, si suggerisce di ripassare
tali argomenti, prima di andare avanti. Originariamente l’anatole era formato da 34 misure
e non da 32; la seconda A era di 2 misure più lunga. Tuttavia l’attuale struttura formale
dell’anatole è AABA (32 misure divise in quattro blocchi). Dal punto di vista armonico, le
sezioni A consistono nella successione di accordi derivati dai gradi I – VI – II – V di una
data tonalità maggiore (la maggior parte dei temi scritti su questa struttura sono nella
tonalità di Bb), mentre la sezione B è costituita dalla successione di quattro accordi di
settima dominante, dei quali il precedente è in rapporto di quinta rispetto al successivo ed
il primo dei quali è costruito sulla terza maggiore della tonalità d’impianto del brano (lungo
il circolo delle quinte). Dal punto di vista armonico l’anatole nel corso degli anni ha subito
trasformazioni enormi; sostituzioni armoniche, aggiunta di accordi, dominanti secondarie
ecc. Ciò nonostante ha mantenuto la struttura formale ed il canovaccio armonico della
versione originale di Gershwin. Nel primo esempio si riporta la versione originale di I got
rhyhtm, priva delle 2 misure aggiunte.

Nel secondo esempio si riporta la struttura armonica che maggiormente viene utilizzata
(sia dal punto di vista compositivo che improvvisativo), le cui differenze sostanziali si
trovano nelle misure 5 e 6 delle A e nelle misure 1-3-5-7 della B; progressioni di cadenze
II – V in tonalità maggiore. Sempre in questo esempio è bene notare un’ulteriore
possibilità di modifica degli accordi delle A. Infatti, sono state messe tra parentesi alcune
delle sostituzioni maggiormente utilizzate su determinati accordi della struttura.

Anche se esistono ancora tantissime variazioni armoniche, che sono state applicate alla
struttura di I got rhythm, preferisco fermarmi a questa che (arricchita anche delle
sostituzioni facoltative) è sicuramente quella più funzionale, più scolastica e, se vogliamo,
anche quella di maggior successo.

L’anatole, insieme al blues ed alla canzone, rappresenta una struttura importantissima


(soprattutto dal punto di vista armonico), la cui approfondita conoscenza, sia dal punto di
vista storico che armonico-pratico-improvvisativo, è imprescindibile per qualsiasi musicista
jazz. Non esiste al mondo jazzista che non abbia inciso almeno un anatole, per cui vi invito
a cercare su YouTube un po’ di versioni del rhythm changes, giusto per farsi un’idea delle
enormi possibilità improvvisative che offre questo brano. Prima di concludere vi invito ad
ascoltare una bella versione di I got rhythm eseguita dai fratelli John e Martin Pizzarelli.