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L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo


dell’isolamento sismico
E. Cosenza1, L. Di Sarno2, E. Chioccarelli3, B. De Risi4, C. Mascolo5, M.R. Pecce6 I

Sommario pianta dovuta alla forma particolare dell’edifi-


Il presente lavoro illustra il progetto strutturale di cio. La struttura è infatti costituita da due corpi a
un edificio ospedaliero con sistema di isola- forma di “L” rispettivamente con 3 e 8 piani. Il
mento sismico (SIS) alla base, attualmente in progetto dell’isolamento sismico è stato eseguito
fase di completamento, situato nel quartiere sulla base delle indicazioni normative della
Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. OPCM 3431 (2005) ed è stato rianalizzato di
L’edificio oggetto di studio ha una pianta a geo- recente secondo le prescrizioni del Decreto del
metria pressocchè quadrata con lato pari a Ministero delle Infrastrutture (2008). L’utilizzo
circa 150 m; l’edifico è isolato sismicamente alla del SIS comporta, nel caso in esame, diversi e
base mediante 327 isolatori elastomerici ad ele- significativi benefici rispetto ad una progetta-
vato smorzamento. Dimensioni dell’impalcato, zione tradizionale. In particolare, si è stimata
privo di giunti, dimensioni complessive e una riduzione dell’acciaio di armatura longitu-
numero degli isolatori rendono la costruzione dinale pari a circa il 40% per le travi e le
da “record” per lo meno europeo. In particolare colonne. Inoltre, nella struttura su isolatori sismici
il sistema strutturale è costituito da un telaio spa- sono eliminati i danni sia alle parti strutturali che
ziale in c.a. con travi di piano di grande luce del alle parti non strutturali, compresi anche quelli
tipo prevalentemente a spessore per le parti indotti alle attrezzature medicali presenti ai vari
interne. Detto sistema intelaiato presenta una livelli attraverso il rispetto dei requisiti prestazio-
notevole eccentricià di massa in elevazione ed in nali relativi allo stato limite di operatività.

1. Introduzione ai danni non strutturali risultano generalmente


L’isolamento alla base può ritenersi un’affidabile ingenti a seguito di un terremoto di magnitudine
ed ormai matura tecnica di protezione sismica medio-alta. Un recente studio condotto negli
da utilizzare per la progettazione ex-novo Stati Uniti da Kircher (2003) ha, per esempio,
ovvero adeguamento delle strutture strategiche, evidenziato che circa il 50% delle perdite econo-
quali ad esempio caserme di vigili del fuoco, miche causate dal terremoto di Northrige
prefetture, municipi, centri della protezione civile (magnitudine MS pari a 6.6) del 1994 in Cali-
ed in particolare ospedali (Dolce et al., 2004). fornia è da attribuire a danni non strutturali.
Le struttture strategiche devono, infatti, risultare Questo risultato è confermato dal fatto che negli
operative durante e soprattutto immediatamente edifici la componentistica (impianti e apparec-
dopo che si sia verificato un evento sismico chiature) ed in genere tutte le parti non strutturali
caratterizzato da magnitudine medio-alta. Ne costituiscono circa l’80-90% dell’intero costo di
consegue che non devono presentare danni costruzione. In figura 1 sono riportate le varie
strutturali e non strutturali ed inoltre, per il sod- aliquote che concorrono alla determinazione del
disfacimento del requisito della continua opera- costo di costruzione di edifici con diverse desti-
tività, occorre altresì proteggere adeguatamente nazioni d’uso, secondo una recente stima cali-
le apparecchiature presenti. In particolare negli forniana (Aslani e Miranda, 2004). Dai dati
ospedali si devono proteggere tutte le sofisticate riportati in figura 1, emerge che per gli ospedali
e costose strumentazioni medicali nonchè tutta il costo della struttura incide solo per l’8%, men-
l’impiantistica meccanica e informatica. tre i componenti non strutturali e le apparecchia-
Dal punto di vista economico, le perdite dovute ture determinano rispettivamente il 48% ed il

1 Università degli Studi di Napoli Federico II, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Strutturale - m cosenza@unina.it
2 Università degli Studi del Sannio, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria - m disarno@unina.it
3 Università degli Studi di Napoli Federico II, Facoltà di Ingegneria, Dip. di Ingegneria Strutturale - m eugenio.chioccarelli@unina.it
4 Ingegnere Strutturista, Libero Professionista - m derisi.biagio@tin.it
5 Ingegnere Strutturista, Libero Professionista - m mascolo.carmine@tin.it
6 Università degli Studi del Sannio, Facoltà di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria - m pecce@unina.it 7
Progettazione Sismica

Elementi Strutturali Elementi non strutturali Contenuto volta in Italia ed in Europa, dalla nuova norma
tecnica DM Infrastrutture (2008). Tale nuova
norma introduce lo SLO, non contemplato
100%
20.0% 17.0% esplicitamente dall’Eurocodice 8 (2006) e dal-
80% 44.0% l’OPCM 3431 (2005), per tener conto che, a
seguito del terremoto di progetto corrispon-
60%
62.0% 70.0% dente a tale stato limite, la costruzione nel suo
40% 48.0% complesso, includendo gli elementi strutturali,
quelli non strutturali e le apparecchiature rile-
20%
18.0% 13.0% 8.0%
vanti alla sua funzione, non deve subire danni
0% ed interruzioni d’uso significativi.
Uffici Alberghi Ospedali L’utilizzo di isolatori sismici alla base consente di
soddisfare i requisiti prestazionali anzidetti sia
per le strutture di nuova costruzione sia per gli
Fig. 1 44% del costo totale dell’opera.
Aliquote costi di costruzione
Le considerazioni precedenti consentono di adeguamenti sismici degli edifici esistenti. Peral-
in edifici con diverse desti-
asserire che il progetto delle strutture strategi- tro il costo iniziale di costruzione, che secondo
nazioni d’uso.
che, ed in particolare degli ospedali, non può alcuni è di circa il 5-6% in più rispetto agli edifici
essere condotto con l’approccio convenzio- tradizionali a base fissa (Naeim e Kelly, 1999),
nale dello stato limite ultimo (SLU), general- mentre in altri casi si può trasformare in un
mente legato alla duttilità e all’accettazione di risparmio fino al 10% considerando le minori
elevati livelli di danneggiamento, e del solo sollecitazioni sulla sovrastruttura, è in ogni caso
stato limite di danno (SLD). Si deve infatti sod- ampiamente scontato dall’assenza di danni della
disfare anche lo stato limite di operatività sovrastruttura e soprattutto dell’elevata prote-
(SLO), così come ben precisato, per la prima zione sismica di tutti i componenti non strutturali.

2. Isolamento sismico degli ospedali stomerici a basso smorzamento posizionati


Una delle prime applicazioni di protezione sotto le colonne centrali; il totale dei disposi-
sismica basata sull’utilizzo di un sistema di tivi utilizzati è pertanto pari a 149. La strut-
isolamento alla base per struttura ospedaliera tura isolata ha un periodo pari a 2.3 secondi
fu quella dell’edificio dell’University of Sou- ed è stata progettata per uno spostamento
thern California (USC) negli Stati Uniti (Fig. 2). laterale massimo di 260 mm. Durante il terre-
L’ospedale fu realizzato nel 1991 e presenta moto di Northridge del 1994, il cui epicentro
una sovrastruttura di 8 piani costituita da telai è stato localizzato a circa 40 km dal sito dove
in acciaio, in particolare i telai di perimetro sorge l’ospedale dell’USC, non si sono verifi-
sono del tipo controventato. Lo sviluppo plano- cati danni (strutturali e non strutturali) nell’e-
altimetrico dell’edificio è caratterizzato da una dificio. Si evidenzia che le accelerazioni oriz-
significativa irregolarità strutturale, dovuta alle zontali lungo l’altezza dell’edificio sono rima-
particolari esigenze funzionali. ste pressocchè costanti ed il valore è stato pari
Il sistema di isolamento utilizzato consiste di a circa 1/3 di quella registrata alla base
68 dispositivi elastomerici con nucleo in della struttura (0.11 g contro 0.37 g).
piombo disposti sotto le colonne dei telai con- L’andamento costante delle accelerazioni ha
troventati lungo il perimetro e 81 isolatori ela- dimostrato che, grazie all’elevata deformabi-
lità orizzontale del sistema di isolamento, la
Fig. 2 struttura è stata caratterizzata da un compor-
Ospedale universitario del- tamento analogo a quello di un corpo rigido
l’University of Southern Cali-
fornia negli Stati Uniti. con ridotti spostamenti relativi di piano e con
il pieno soddisfacimento dello SLD.
Durante il terremoto di Northridge in Califor-
nia molte altre strutture non isolate sismica-
mente alla base, tra cui anche diversi ospedali,
hanno riportato notevoli danni che hanno leso
la loro funzionalità in fase post-sisma (EERI,
8 1994). In particolare tra le strutture che hanno
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

presentato significativi danni alle parti non


strutturali vi erano edifici multipiano realizzati
con strutture a pareti in c.a. In questo caso,
sebbene gli spostamenti di interpiano siano
risultati molto limitati data la ridotta deforma-
bilità laterale del sistema strutturale, si sono
avute delle amplificazioni di piano in termini di
accelerazioni molto elevate, inducendo forti
danni ai componenti non strutturali, alle appa-
recchiature ed all’impiantistica.
In Europa, l’utilizzo di isolatori sismici per la
progettazione di nuovi ospedali sta diventando
sempre più diffuso soprattutto in paesi ad ele-
vata sismicità quali ad esempio Grecia, Italia,
Portogallo e Turchia (Castellano et al., 2007;
Martelli et al., 2007). In figura 3 si riportano,
gli esempi dell’ospedale Gervasutta di Udine,
che è stato completato nel 2001, e l’ospedale
Da Luz di Lisbona, completato nel 2005 e
dotato di un sistema di isolamento che lo pro-
tegge dal sisma oltre che dalle vibrazioni
ambientali prodotte dalla sottostante metropo-
litana. Si tratta comunque, in entrambi i casi di
sovrastrutture piuttosto regolari anche se, come
nel caso dell’edificio ospedaliero di Lisbona, di
notevoli dimensioni in pianta. L’ospedale Da
Luz ha, infatti, una base quasi quadrata, di punti dell’impalcato” che, in assenza di giunti, Fig. 3
110x110 m, con 6 piani, e due blocchi rettan- Nuovo edificio dell’Ospe-
è soggetta ai problemi di ritiro e di variazioni
dale Gervasutta di Udine
golari di 3 piani (23x100 m) disposti alle due termiche. Per brevità non può approfondirsi (sopra) e Ospedale Da Luz
estremità della base. tale aspetto. di Lisbona (sotto).

Gli isolatori sismici utilizzati nel caso dell’o- Si rileva che, ancora in Provincia di Napoli,
spedale Gervasutta e Da Luz sono del tipo Lago Patria, è in costruzione un edificio dalle
elastomerico. Nell’edificio di Udine sono stati caratteristiche concorrenti. Trattasi dell’edifi-
installatti 52 dispositivi, mentre nel complesso cio del Quartier Generale del Comando delle
ospedaliero di Lisbona si sono utilizzati 315 Forze Armate Nato, con struttura composta
isolatori sismici, 195 per il blocco ospedaliero da 3 livelli in cemento armato, isolati simica-
propriamente detto e 120 per l’edificio desti- mente rispetto alle fondazioni, con dieci bloc-
nato a residenza per gli anziani. chi di edifici in acciaio superiori con nuclei in
Nel presente lavoro si illustra e discute il pro- cemento armato o controventi in acciaio a K.
getto strutturale dell’edificio ospedaliero, in Il peso sismico è simile a quello dell’Ospedale
fase di completamento, ubicato a Ponticelli, del Mare; vi sono 299 isolatori, dunque leg-
nella periferia orientale di Napoli. L’ospedale germente di meno, accompagnati da 104
in esame rientra nel Nuovo Complesso Ospe- dissipatori elasto-plastici. La massima
daliero Area Orientale di Napoli denominato distanza fra punti dell’impalcato è pari a
“Ospedale del Mare”. Con 327 isolatori circa 188 m, dunque di poco inferiore al caso
sismici, 24 slitte in corrispondenza degli ele- oggetto del presente articolo.
vatori, oltre 100.000 tonnellate di peso in Si osservi ancora che, ancora a Napoli, Cen-
condizioni sismiche e distanza fra i punti più tro Polifunzionale di Soccavo, è stato adeguato
distanti dell’impalcato pari a circa 205 m, la sismicamente un edificio esistente in cemento
struttura in esame può definirsi come il “record armato di peso sismico decisamente inferiore,
europeo” dell’isolamento sismico fra gli edifici ma con un numero più alto di isolatori sismici.
ad oggi costruiti. Non si ha notizia di simili In particolare il numero, evidentemente condi-
caratteristiche neanche fra gli edifici isolati zionato dalla maglia della struttura in eleva-
simicamente negli stati Uniti. Si osservi la rile- zione esistente, è di oltre 600 isolatori di pic-
vanza del parametro “distanza massima fra colo diametro (Sparacio et al., 2004). 9
Progettazione Sismica

3. Descrizione generale del complesso - Albergo.


ospedaliero Tutti gli edifici sono stati progettati nel rispetto
L’Ospedale del Mare è un complesso ospeda- delle indicazioni normative contenute nel-
liero che sorge nella zona orientale del l’OPCM 3431 (2005); di questi solo l’edificio
comune di Napoli. ospedaliero con annesso pronto soccorso è di
La localizzazione del nuovo complesso ospeda- tipo isolato ed è analizzato nei paragrafi suc-
liero è il quartiere Ponticelli, oggetto di ampia cessivi. La struttura dell’ospedale è stata poi
riqualificazione urbanistica. Il complesso ospe- anche riesaminata con le prescrizioni della
daliero, che occupa un area di circa 15 ettari, normativa emanata di recente (DM, 2008).
si articola in due lotti che si sviluppano lungo Alcuni confronti, espressi sia in termini di
una direttrice Nord-Sud. I due lotti sono sepa- domanda che di capacità, sono discussi nei
rati dalla linea ferroviaria Napoli-Ottaviano paragrafi successivi.
della Circumvesuviana, oltre che da un asse L’Ente Concedente è l’Azienza Sanitaria Locale
viario a scorrimento veloce. Tali lotti sono uniti Napoli 1. La progettazione esecutiva e realiz-
da un ponte in carpenteria metallica coperto zazione è di Os.Mar. S.c.r.l. con Astaldi S.p.A.
per il personale dipendente e da una galleria (Capogruppo Mandataria, 60%), Giustino
sotterranea per i servizi. Il complesso ospeda- Costruzioni S.p.A. (30%), Ing. C. Coppola
liero comprende vari edifici tra cui: Costruzioni S.p.A. (5%) e Ingg. F.&R.Girardi
- Edificio Ospedaliero; S.p.A.(5%). La concessionaria è la P.F.P. Parte-
- Edificio con Centro Commerciale; nopea Finanza di Progetto S.p.A. Il progetto
- Edificio con Acceleratore Lineare; delle strutture è stato redatto dagli ingg. Biagio
- Pronto Soccorso; De Risi e Carmine Mascolo. Il collaudo statico
- Edificio Direzionale; è affidato al prof. Edoardo Cosenza.

4. Edificio ospedaliero sismicamente parte del Nuovo Complesso Ospedaliero


isolato alla base Area Orientale di Napoli denominato “Ospe-
4.1 Descrizione generale dale del Mare”.
La struttura dell’edificio ospedaliero in esame Dal punto di vista altimetrico, l’edificio consta
presenta una forma piuttosto regolare in di due parti di diversa altezza, così come
pianta costituita da un largo anello a forma mostrato graficamente anche in figura 5. Il
quadrata con angoli smussati, così come si primo blocco, di altezza pari a circa 32 m,
evince anche dalla vista area riportata in comprende otto piani, mentre il corpo basso
figura 4. Nella figura sono riportati anche i è alto 13m ed ha 3 piani. L’intero edificio ha
siti di costruzione degli altri edifici facenti una pianta pari a 150x150 m. Gli interpiani
del corpo basso sono pari a 3.90 m per tutti
Fig. 4
Vista aerea del sito di rea- i piani tipo; il seminterrato ha un’altezza pari
lizzazione del nuovo com- a 3.50 m. Nel corpo alto, gli interpiani dal
plesso ospedaliero nella
fase iniziale di realizza-
secondo al quinto livello sono alti 3.90 m. Per
zione (sopra) e particolare i piani superiori l’interpiano è pari a 3.60 m.
dell’edificio ospedaliero in L’altezza dell’interpiano del seminterrato è
fase di completamento
(sotto). pari a 3.50 m. La massa complessiva dell’e-
dificio, in condizioni di sovraccarico
“sismico”, è pari a circa 107.000 tonnellate.
L’edificio ospedaliero ricade nella zona orien-
tale del comune di Napoli, zona sismica-
mente caratterizzata, secondo l’OPCM 3431
(2005), da un’accelerazione su suolo rigido
di riferimento pari a 0.25 g (seconda zona
sismica). La corrispondente accelerazione
orizzontale massima al sito ag (su suolo
rigido e con periodo di ritorno pari a 475
10
anni) valutata in accordo con il recente DM
14/01/2008 (DM 2008) è di 0.169 g, con
un rapporto rispetto alla precedente norma di
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circa i 2/3. Tale rapporto aumenta se si tiene piano di calpestio della sovrafondazione, è Fig. 5
Vista frontale (sopra) e
conto dell’importanza strategica della strut- costituito da una piastra in c.a. di spessore sezione longitudinale (sotto)
tura: quest’ultima nell’OPCM 3431 (2005) si complessivo pari a 50 cm. Nei tratti di impal- dell’edificio ospedaliero.
considera tramite il coefficiente di importanza cato interessati da forometrie dettate dal pas-
I = 1.4 che porta l’accelerazione su suolo saggio degli impianti tecnologici (cavedi) e/o
rigido al valore di 0.35 g; nel recente DM dalla presenza di impianti elevatori quali
(2008), invece, se ne tiene conto tramite un ascensori-montaletti-montacarichi-montaletti-
periodo di ritorno dell’evento sismico di pro- ghe (vani elevatori), sono stati previsti ele-
getto, considerando l’Ospedale come menti a piastra in c.a. interamente gettato in
un’opera strategica, pari a 2475 anni per opera. Nel caso che i montacarichi arrivino
un’accelerazione al suolo che diviene pari a fino alla fondazione, gli elementi sono stati
0.281 g. Il rapporto tra le accelerazioni di sospesi all’impalcato inferiore e vincolati infe-
progetto diventa quindi circa 0.8. riormente con slitte, per evitare qualsiasi inte-
Il sistema sismo-resistente utilizzato è costi- razione con la parte strutturale non isolata
tuito da un telaio spaziale in cemento armato sismicamente. Il calcestruzzo utilizzato per la
(c.a.) gettato in opera. Detto telaio presenta struttura in elevazione ha una resistenza a
una significativa eccentricità di massa in eve- compressione classificata Rck300 (C25/30
lazione dovuta alla presenza di due corpi di secondo la nuova classificazione del DM
diversa altezza. 2008), mentre l’acciaio utilizzato per le barre
Gli impalcati dell’edificio sono del tipo gettato di armatura è del tipo FeB44k, in pratica
in opera su lastra tipo predalles prefabbricata pressocchè coincidente con l’acciaio B450C
con interposti elementi in pani di polistirolo del DM (2008).
aventi funzione di alleggerimento; lo spessore Per quanto riguarda il sistema strutturale in
complessivo di ciascun solaio è pari a 40 cm. elevazione, gli elementi colonna sono del tipo
Le luci dei solai sono variabili tra i 6.50 m e in c.a. con dimensioni delle sezioni trasversali
9.60 m. Il primo livello, caratterizzante il variabili sia in pianta che in elevazione (la 11
Progettazione Sismica

massima sezione ha dimensioni 120x100 lizzate in un edificio, sono controllati gli spo-
cm) mentre gli orizzontamenti sono caratte- stamenti orizzontali degli isolatori ed è monito-
rizzati da poche travi del tipo emergente dis- rata in continuo la temperatura esterna e la
poste lungo le perimetrazioni dell’edificio temperatura (interna) di quattro punti di due
(sezione 40x70 cm) e prevalentemente da distinte sezioni del primo impalcato.
travi a spessore di solaio nelle zone centrali
(con sezioni variabili tra 90x40, 100x40 e 4.2 Dispositivi di isolamento sismico alla base
120x40 cm). In particolare l’edificio “Alto” è L’efficacia dei sistemi di isolamento sismico
caratterizzato dalla presenza di una piccola alla base quale protezione passiva di edifici
appendice laterale in carpenteria metallica ed soggetti a terremoti di intensità medio-alta è
opportunamente connessa alla parte struttu- legata principalmente alle seguenti proprietà
rale in c.a. nonché da un impalcato metallico, meccaniche degli isolatori e della struttura:
posto all’ultimo livello dell’edificio, previsto - Elevata deformabilità laterale del sistema
quale copertura delle apparecchiature strutturale sismo-resistente (dovuta alla
impiantistiche relative ai fluidi e per gli presenza di appoggi elastomerici alla
impianti meccanici in genere. Il sistema fon- base) con associato elevato periodo fon-
dazionale adottato è del tipo a base isolata e damentale di vibrazione e quindi ridu-
risulta essere costituito dalle seguenti parti zione dell’energia sismica trasferita alla
strutturali (vedi anche Fig. 5): sovrastruttura;
- Sottostruttura di fondazione (piastra di - Elevata capacità dissipativa del sistema di
fondazione); isolamento per contenere principalmente i
- Collegamento di fondazione (contropia- massimi spostamenti alla base;
stra di fondazione); - Sufficiente rigidezza laterale del sistema
- Sistema di protezione sismica (isolatori). sismo-resistente per valori piccoli di sposta-
La piastra di fondazione poggia su pali trivel- menti laterali e quindi soddisfacimento dei
lati di diametro pari a 800 mm della lun- requisiti prestazionali per carichi orizzon-
ghezza di 15 m, detta piastra ha uno spes- tali di servizio indotti dalle azioni ambien-
sore di 120 cm. Quest’ultima è stata adegua- tali, quali vento, micro-tremori generati dal
tamente progettata anche in funzione delle traffico e/o mezzi di trasporto pubblico;
caratteristiche di rigidezza richieste per avere - Adeguata rigidezza laterale della sovra-
un’azione sismica sincrona in corrispondenza struttura, per limitare gli spostamenti di
della piastra di base. Il calcestruzzo utilizzato interpiano e conseguire un elevato rap-
per i pali di fondazione è del tipo C20/25. porto di isolamento (Tis/Tbf > 3);
Lungo il perimetro dell’edificio ospedaliero - Capacità ricentrante del sistema di isola-
sono disposte una serie di scale necessarie a mento, in modo da riportare la sovrastrut-
garantire gli accessi ai vari livelli. Queste tura nella sua posizione iniziale al termine
sono del tipo a doppia rampa e sono realiz- dell’azione sismica.
zate a solettone rampante in c.a. Quest’ultimo obiettivo è in genere realizzato
È interessante evidenziare che sia la piastra utilizzando dei dispositivi costituiti da mate-
che la contropiastra di fondazione, entrambe riali con intrinseche capacità ricentranti, quali
realizzate in c.a., non presentano alcun giunto ad esempio gomme elastomeriche o leghe a
di dilatazione. Tenuto conto delle loro notevoli memoria di forma.
dimensioni in pianta (circa 150x150 m) in Nel caso della struttura ospedaliera in esame è
strutture a base fissa si sarebbero verificate stata effettuata un’accurata analisi costi-bene-
delle elevate deformazioni da ritiro e da varia- fici per l’utilizzo di isolatori elastomerici e del
zioni termiche soprattutto nella contropiastra, tipo a scorrimento. In particolare, si è optato
incompatibili con la funzionalità dell’opera e per i dispositivi del tipo elastomerico con
tali da generare delle significative sollecita- gomma ad elevato smorzamento in quanto
zioni sulla sovrastruttura. Di fatto dette solleci- sono risultati più affidabili sotto il profilo strut-
tazioni sono risultate molto ridotte nel caso in turale, di facile manutenzione/sostituzione e di
esame in quanto la struttura assorbe, attra- costo accettabile.
verso l’elevata deformabilità laterale degli iso- È utile evidenziare che, dal punto di vista mec-
latori elastomerici, parte delle deformazioni canico, i dispositivi in gomma ad elevato smor-
indotte dal ritiro e dalle variazioni termiche. zamento (high damping rubber bearing,
Stante la particolarità dell’edificio in assenza HDRB) sono caratterizzati da un modulo tan-
12 di giunti, probabilmente le più grandi mai rea- genziale G che varia significativamente al cre-
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scere del livello di deformazione a taglio γ, funzionamento. Per valori della deformazione
specialmente per valori della deformazione angolare crescente, superiore al 50%, si ha
minori del 50%, così come schematicamente una riduzione sia della rigidezza a taglio che
riportato in figura 6 per le tre classi di isolatori dello smorzamento viscoso equivalente.
utilizzati per la struttura in esame. Ne conse- Le proprietà meccaniche dei dispositivi elasto-
gue, che possono ottenersi elevati valori della merici utilizzati per l’Ospedale del Mare sono
rigidezza orizzontale per carichi di servizio e riassunte nella tabella 1. I valori del modulo
garantire una soddisfacente rigidezza laterale G sono stati calcolati per valori delle defor-
della sovrastruttura in condizioni di normale mazioni a taglio pari a γ = 1.0, cioè defor-

2.00 Fig. 6
Tipico legame costitutivo
tensione-deformazione degli
1.60 isolatori elastomerici ad alto
smorzamento utilizzati per
la struttura ospedaliera in
1.20
esame.

0.80

0.40

0.00
0.00 0.20 0.40 0.60 0.80 1.00 1.20

mazioni specifiche del 100%; analogamente caratterizzata da valori del modulo a taglio G
è stato fatto per la valutazione dello smorza- pari a 0.80 MPa, mentre la seconda, più
mento viscoso equivalente ξ. rigida, ha il modulo G = 1.40 MPa. Lo smor-
Come si evince dalla tabella 1, sono stati uti- zamento viscoso equivalente di progetto ξ è
lizzati due tipi di mescola per la gomma dei pari al 15%; la resistenza specifica a com-
dispositivi di isolamento: mescola normale pressione per tutte le tipologie utilizzate è pari
(IS-N) e mescola dura (IS-H). La prima è a 15.5 MPa.

Tabella 1 - Proprietà meccaniche dei dispositivi utilizzati per il sistema di isolamento sismico.

Proprietà meccaniche IS-N IS-H

Resistenza a compressione (N/mm2) 15.5 15.5

Deformazione ultima a taglio (%) 350 300

Modulo di taglio (N/mm2) 0.80±0.12 1.40±0.21

Smorzamento viscoso equivalente (%) 15 15

Nota: IS-N = isolatore sismico – mescola normale; IS-H = isolatore sismico – mescola dura.

4.3 Caratterizzazione geotecnica del sito diverse prove di misurazione delle onde di
Per identificare in modo affidabile le caratte- taglio (con la metodologia del down hole). La
ristiche fisico-meccaniche del terreno di fon- localizzazione di dette prove è mostrata nella
dazione del sito di costruzione sono state figura 7.
effettuate diverse prove in situ sia di tipo sta- L’ampia campagna di prove sperimentali con-
tico che di tipo dinamico. In particolare sono dotte ha consentito di evidenziare la presenza
state effettuate perforazioni verticali (8 fori) di un profilo del terreno praticamente uni-
per l’identificazione del profilo stratigrafico, forme ed avente geometria sub-orizzontale
prove di penetrazione standard (72 prove), per tutta l’area di sedime dell’edificio ospeda-
prove di penetrazione dinamica (5 prove) e liero. L’utilizzo delle prove basate sulla misura 13
Progettazione Sismica

Fig. 7
Per le verifiche allo stato limite di servizio si
Locazione delle prove
eseguite in-situ. sono considerate le seguenti combinazioni di
carico:
rara:

y (2)

frequente:

y y (3)

quasi-permanente:

(4)

delle onde di taglio ha consentito altresì di in cui i coefficienti ψ1i e ψ2i sono pari rispet-
definire la tipologia del suolo del sito di tivamente a 0.6 e 0.3.
costruzione rispetto alle eventuali amplifica- 4.4.2 Azioni sismiche
zioni sismiche locali. Il suolo in esame rientra Il progetto della struttura isolata è stato ese-
nella classe dei terreni tipo “B” contemplati guito utilizzando l’analisi multi-modale con
dall’OPCM 3431 (2005), essendo costituito spettro di risposta in termini di accelerazioni
da depositi di sabbie o ghiaie molto adden- secondo quanto prescritto dalla normativa
sate o argille molto consistenti, con spessori di sismica nazionale OPCM 3431 (2005). Non è
diverse decine di metri, caratterizzati da un stata utilizzata l’analisi statica lineare in
graduale miglioramento delle proprietà mec- quanto la sovrastruttura ha caratteristiche
caniche con la profondità e da valori di vs,30 dimensionali tali da non avere i requisiti di
variabili tra 360 e 800 m/s e valori di NSPT applicabilità di detta analisi. In particolare, si
maggiori di 50. è considerata l’accelerazione sismica alla
base fornita dalla norma sismica vigente
4.4 Azioni di progetto all’atto del progetto (OPCM 3431, 2005) e
4.4.1 Azioni gravitazionali cioè il valore pari a 0,25 g in quanto la città
Il progetto della struttura ospedaliera in esame di Napoli ricade in zona sismica di seconda
è stato eseguito con il metodo degli stati limite categoria. È stato già chiarito in precedenza
in accordo con la normativa sismica nazionale che il terreno del sito di costruzione può essere
vigente nel periodo 2003-2006 (DM, 1996; assimilato ad un suolo tipo B date le caratteri-
OPCM 3431, 2005). Si sono pertanto consi- stiche fisico-meccaniche determinate con le
derate combinazioni di carico per le azioni prove geotecniche statiche e dinamiche. È da
verticali e quelle orizzontali, in condizioni di escludersi inoltre che il sito di costruzione
stato limite di servizio ed ultimo. possa essere caratterizzato da instabilità dei
Per lo stato limite ultimo in condizioni non pendii e/o spostamenti residui permanenti
sismiche si è considerata la seguente combi- indotti da fenomeni di liquefazione ovvero di
nazione di carico: addensamento in caso di evento sismico. Per-
tanto è stato assunto un coefficiente S, che
(1) tiene conto del profilo stratigrafico del suolo di
fondazione, pari a 1.25. Il valore del periodo
in cui Gk, and Qik indicano i valori caratteri- di controllo TD, che definisce il tratto a sposta-
stici del peso proprio e dei sovraccarichi acci- menti costanti sullo spettro di risposta, è posto
dentali. I coefficienti amplificativi delle forze pari a 2.5 secondi, in accordo con quanto
γg e γq sono stati assunti pari a 1.4 e 1.5. I prescritto dalla normativa italiana per le strut-
coefficienti di combinazione ψ0i variano tra ture isolate alla base (OPCM 3431, 2005);
0.3 e 0.6 per gli edifici a destinazione ospe- per gli edifici a base fissa e terreni tipo B, si ha
daliera. Nelle recenti norme tecniche (DM, infatti che TD = 2.0 sec. La topografia del sito
2008) il coefficiente parziale per le azioni non ha richiesto l’utilizzo di ulteriori fattori
permanenti strutturali è posto pari a 1.3 anzi- amplificativi (ST = 1.0).
ché 1.4, mentre per le altre azioni permanenti Il valore del fattore di struttura utilizzato per le
14 si adotta il valore 1.5. verifiche della sovrastruttura è stato ricavato
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

dalla seguente equazione proposta dalla nor- tima normativa indica che i valori del coeffi-
mativa (OPCM 3431, 2005): ciente ν possono essere definiti per le diverse
zone sismiche di un paese, in funzione delle
(5) caratteristiche di rischio sismico e del grado
di protezione che si vuole conferire alla strut-
in cui si è assunto che αu/α1 = 1,3 (edificio tura in esame. I valori che vengono proposti
con telai in c.a. con più piani e più campate). per il fattore ν sono pari a 0.4 per le classi di
Il fattore di importanza γI è stato assunto pari a importanza III e IV, mentre ν = 0.5 per le
1.4 in quanto gli ospedali rappresentano strut- classi di importanza I e II. Nella figura 8 ven-
ture strategiche per la protezione civile in occa- gono confrontati gli spettri di risposta di acce-
sione di eventi sismici, così come già ribadito lerazione per gli stati limite SLD e SLU. Si
in precedenza. riportano inoltre gli spettri degli spostamenti
Per tener conto dell’effetto dello smorzamento per diversi valori dello smorzamento viscoso
viscoso equivalente degli isolatori si è utiliz- equivalente ξ. Si noti che per valori del
zato il fattore correttivo η determinato dalla periodo maggiori di 2.5 secondi gli spettri di
seguente espressione: risposta in termini di spostamenti sono carat-
terizzati da valori costanti.
(6) Per le verifiche di sicurezza e la valutazione
delle prestazioni strutturali in condizioni
in cui ξ esprime lo smorzamento viscoso sismiche si sono considerati sia lo SLD che lo
(equivalente della struttura, espresso in per- SLU. Le verifiche di sicurezza in condizioni
centuale). Il sistema di isolamento sismico alla sismiche sono state condotte considerando la
base utilizzato per l’ospedale fornisce valori seguente combinazione di carico:
di smorzamento viscoso equivalente ξ pari al
15%, pertanto il fattore η è uguale a 0.71. (7)
Peraltro la normativa di riferimento (OPCM
3431, 2005), impone, nel caso di strutture in cui E rappresenta l’azione sismica, γI è il
isolate con smorzamento superiore al 5%, di fattore di importanza assunto pari a 1.4, per
tener conto del fattore correttivo η solo per quanto detto sopra. Gli effetti dovuti alle
T>0.8Tis essendo Tis il primo periodo proprio azioni sismiche orizzontali (Ex e Ey) sono stati
della struttura isolata. valutati considerando la somma dei massimi
Allo SLD si assume un’azione sismica di pro- ottenuti per l’azione applicata in una dire-
getto avente una maggiore probabilità di zione ed il 30% dei massimi ottenuti per
verificarsi rispetto all’azione sismica relativa l’azione applicata nell’altra direzione.
allo SLU. In questo studio, si è assunto un fat- La componente verticale dell’azione sismica è
tore riduttivo pari a 2.5 per tener conto del stata trascurata nella valutazione della rispo-
più basso periodo di ritorno dell’azione sta dinamica della struttura in quanto si può
sismica, in accordo con le prescrizioni del- supporre che essa non generi effetti significa-
Fig. 8
l’OPCM 3431, (2005). Questo valore corri- tivi sulla struttura. Spettri di risposta delle
sponde al valore di ν indicato dalla norma Per la determinazione dell’azione sismica accelerazioni (sinistra) e
degli spostamenti (destra)
europea (EC8, 2006) per gli edifici con classe secondo le prescrizioni del recente DM (2008) secondo l’OPCM 3431
di importanza IV (ovvero ν = 0.4). Quest’ul- occorre tener conto che, per l’importanza strate- (2005).
Progettazione Sismica

gica dell’opera, la vita nominale VN della


costruzione è pari a 100 anni, la classe d’uso è
IV, il coefficiente d’uso CU è 2 e che quindi il (8)
periodo di riferimento VR è pari a 200 anni.
Si può quindi determinare il periodo di in cui PVR esprime la probabilità di supera-
ritorno TR dell’azione sismica da utilizzare mento nel periodo di riferimento considerato.
per le verifiche strutturali negli stati limite di Si riportano in tabella 2 i valori dei parame-
esercizio (stato limite di operatività e stato tri PVR e TR necessari per la determinazione
limite di danno) e ultimi (stato limite di salva- dell’azione sismica secondo il DM (2008) per
guardia della vita e stato limite di collasso) l’edificio ospedaliero in esame.
attraverso la relazione: Considerando che il terreno di fondazione è di

Tabella 2 - Parametri relativi alla caratterizzazione dell’azione sismica secondo il DM Infrastrutture (2008)

Stati limite (tipo) PVR (percentuale) TR (anni)

SLO 81 120
Esercizio
SLD 63 201

SLV 10 1898
Ultimi
SLC 5 2475*

Nota: SLO = Stato limite di Operatività; SLD = Stato Limite del Danno; SLV = Stato Limite di Salvaguardia della Vita; SLC = Stato
Limite di Collasso; PVR = Probabilità di superamento nel periodo di riferimento VR; TR = Periodo di ritorno dell’azione sismica per il
periodo di riferimento VR. *Il DM pone un limite superiore al VR pari a 2475 anni. In assenza di tale limite, il periodo calcolato
sarebbe 3899 anni.

tipo B e che le coordinate geografiche del sito il DM (2008) prescrive un’accelerazione al


di costruzione della struttura sono 40.85°N e suolo (valore spettrale per T = 0) che risulta
14.34°E, è possibile particolarizzare gli spettri essere minore di circa il 20% rispetto all’ana-
di progetto per tutti gli stati limite prescritti dal loga accelerazione prevista dall’OPCM 3431
DM (2008). I parametri sismologici relativi alla (2005): 0.175 g contro 0.144 g. Allo stato
pericolosità sismica di base del sito in esame limite ultimo, se si confronta l’accelerazione allo
sono riportati nella tabella 3 per gli stati limite stato limite di salvaguardia della vita (SLV) con
di esercizio ed ultimi. quella allo stato limite ultimo (SLU) data dal-
Dal confronto della massima accelerazione al l’OPCM 3431 (2005), si ha che al suolo que-
suolo valutata per il sito di costruzione in esame st’ultima prevede un’accelerazione maggiore di
e relativamente alla struttura ospedaliera (strut- circa il 50%: 0.438 g contro 0.293 g.
tura strategica) considerata, si ha che allo SLD Nella figura 9 si riportano gli spettri di pro-

Tabella 3 - Parametri sismologici relativi alla caratterizzazione degli spettri di risposta secondo il DM del 2008

Stati limite (tipo) ag (g) FO (-) T*C (sec) SS (-) ST (-) CC (-)

SLO 0.095 2.327 0.331 1.20 1.00 1.37


Esercizio
SLD 0.120 2.300 0.300 1.20 1.00 1.37

SLV 0.260 2.542 0.345 1.13 1.00 1.36


Ultimi
SLC 0.281 2.578 0.346 1.10 1.00 1.36

getto calcolati per una struttura isolata con ciente η, solo per periodi maggiori di 0.8 ·
smorzamento pari al 15%. Così come nel Tis, essendo Tis il primo periodo proprio della
caso dell’OPCM 3435 (2005), la nuova struttura isolata (0.8 · Tis = 1.65 sec).
norma sismica (DM, 2008) prescrive che Sono stati anche utilizzati accelerogrammi
l’influenza dello smorzamento superiore al naturali disponibili sul sito www.reluis.it (Ier-
16 5% deve essere considerata, tramite il coeffi- volino et al., 2007) per effettuare analisi
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

S.L.C.

S.L.V
S.L.D.

S.L.O.
0.00
0.00

dinamiche elastiche al passo. Per l’insieme di mente isolate. Fig. 9


7 coppie di accelerogrammi (ogni coppia è In figura 10 si riporta la condizione di spet- Spettri di risposta delle
accelerazioni (sopra) e
costituita da un accelerogramma in direzione trocompatibilità verificata allo SLV (DM 2008) degli spostamenti (sotto)
x ed uno in direzione y) sono state verificate in entrambe le direzioni tramite l’utilizzo di secondo il DM del 2008.
le condizioni di spettrocompatibilità così piccoli fattori di scala. La successiva tabella 4
come prescritto sia dall’OPCM 3431 (2005) riassume tutti i fattori di scala necessari per le
che dal DM (2008) per le strutture sismica- spettrocompatibilità in ogni stato limite.

Tabella 4 - Fattori di scala per verificare la spettrocompatibilità secondo le due norme considerate Fig. 10
Spettrocompatibilità allo SLV
secondo il DM 2008
Fattori di scala
verificata in direzione X
(sinistra) ed Y (destra).
SLC SLV SLD SLO
Nota: Sel. = Spettro di
progetto elastico.
DM 2008 1.60 1.50 0.60 0.47
Dir X
OPCM 3431 - 1.66 0.99 -

DM 2008 1.03 0.96 0.43 0.34


Dir Y
OPCM 3431 - 1.00 0.60 -

4.5 Modellazione ed analisi strutturale due programmi di calcolo agli elementi finiti: il
La struttura dell’edificio ospedaliero è stata SAP2000 (CSI, 2003) ed il SISMICAD (CON-
modellata agli elementi finiti come un telaio CRETE, 2003). Entrambi i programmi sono
spaziale in c.a. Sono stati utilizzati elementi dotati di una potente interfaccia grafica che
monodimensionali tipo “beam” per discretiz- consente una rapida ed affidabile gestione dei
zare sia le travi che le colonne. Per le piastre dati di input/output. Il modello SISMICAD (Fig.
sono stati utilizzati elementi tipo “shell”. La dis- 11) è stato confrontato e validato con un
cretizzazione è stata effettutata con l’ausilio di modello agli elementi finiti equivalente ottenuto 17
Progettazione Sismica

base) che alla stima degli sforzi normali per


carichi verticali agenti al piede di ogni pilastro
e quindi alla testa di ciascun isolatore.
I solai del telaio spaziale sono stati modellati
come diaframmi deformabili per la presenza di
ampie aperture per i giardini pensili (Fig. 12).
Il comportamento dell’impalcato è stato assunto
comunque di tipo a membrana (rigido nel
piano medio) per ciascun campo costituente il
solaio. Di conseguenza, il modello dinamico
della struttura presenta masse concentrate in
corrispondenza di tutti i nodi strutturali. Questo
tipo di discretizzazione è risultata piuttosto one-
rosa dal punto di vista computazionale in
quanto non si è potuto ricorrere alla tipica con-
densazione dei gradi di libertà del sistema
dinamico (assenza di nodi unici di controllo o
nodi “master” a ciascun impalcato). Gli effetti
della torsione accidentale non sono stati tenuti
conto in quanto il centro di massa globale non
può essere definito ai vari livelli a causa della
mancanza di diaframma rigido di piano.
Il sistema di isolamento sismico alla base è
stato simulato attraverso molle elastiche di
opportuna rigidezza laterale, posizionate in
Fig. 11 con il SAP2000, programma più completo per corrispondenza del livello di fondazione. Cia-
Modello agli elementi finiti
l’analisi strutturale ma meno efficiente per la scun isolatore è stato pertanto modellato attra-
della struttura dell’edificio
ospedaliero: modello gestione delle verifiche delle sezioni dell’inte- verso la definizione di due valori (uguali) di
SAP2000 (sopra) e modello laiatura spaziale in c.a. e relativi elaborati pro- rigidezza laterale (khx = khy). Nel modello
SISMICAD (sotto). SISMICAD è stata trascurata la rigidezza ver-
gettuali. Nel modello SISMICAD la discretizza-
zione comprende circa 20000 elementi beam ticale in quanto i dispositivi progettati ed utiliz-
and 35000 elementi shell. zati sono caratterizzati dall’avere kv>800kh.
L’analisi strutturale è stata eseguita attraverso Nel modello SAP invece è stata considerata
l’analisi multi-modale con spettro di risposta. anche la deformabilità verticale, ma questa
Oltre a modelli poggianti su elementi molle che ulteriore assunzione non ha influenzato i risul-
simulano la presenza di isolatori sismici, si sono tati in modo significativo. Non sono stati inse-
costruiti anche modelli a base fissa. Quest’ultimi riti smorzatori in quanto gli effetti dello smor-
sono stati utili sia per la valutazione dei benifici zamento sono stati implicitamente considerati
conseguenti all’utilizzo dell’isolamento (tramite nella valutazione dell’azione sismica scalata
il confronto del comportamento dinamico del per effetto del valore del fattore correttivo η
sistema a base fissa e di quello isolato alla (smorzamento viscoso equivalente ξ pari al
15% e fattore η = 0.71).
La piastra di sovrafondazione è stata model-
Fig. 12 lata con elementi bidimensionali del tipo
Pianta piano tipo con indi-
cazione delle zone di “shell” dotati di elevata rigidezza nel piano
impalcato con vuoti. medio (comportamento membranale). I
modelli agli elementi finiti mostrati in figura
11 non includono il sistema di sottofonda-
zione (piastra su pali). Un ulteriore modello è
stato infatti analizzato per l’esame della
risposta della fondazione su pali. In tal caso,
si sono utilizzati elementi “shell” per la piastra
di sottofondazione ed elementi “beam” per
modellare i pali di fondazione. Il terreno è
stato modellato alla Winkler con molle disac-
18 coppiate definite da una rigidezza laterale
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

funzione delle caratteristiche meccaniche del 4.7 Progetto sistema di isolamento sismico
terreno. La variazione del modulo elastico è Si è ipotizzato di disporre sotto ogni pilastro
stata supposta lineare con la profondità. È della sovrastruttura un isolatore elastomerico
stata altresì svolta un’analisi dell’interazione ad elevato smorzamento, tenuto conto anche
suolo-struttura con un modello piano semplifi- delle dimensioni delle campate delle travi. Il
cato al fine di valutare quantitativamente progetto dei dispositivi è stato eseguito con
eventuali effetti dovuti all’interazione cinema- riferimento sia alla rigidezza (rigidezza late-
tica e del loro effetto sulla sovrastruttura. È rale ki) che alla resistenza (carico verticale
emerso che detti effetti sono del tutto trascura- massimo).
bili, attesa la particolare stratigrafia del sito Il sistema di isolamento sismico adottato con-
di costruzione, le caratteristiche meccaniche siste di dispositivi a geometria circolare, per-
dei terreni presenti, la geometria del sistema tanto la rigidezza laterale è polarsimmetrica
di fondazione profonda e lo spessore della (kxi=kyi). Si assume, inoltre, che la rigidezza
piastra di sottofondazione in c.a. torsionale del singolo dispositivo elastomerico
Le prestazioni strutturali sono state basate sui sia molto piccola e quindi trascurabile (Kelly,
parametri di risposta ottenuti per mezzo del- 1996). La posizione del baricentro delle rigi-
l’applicazione dell’analisi multi-modale con dezze è univocamente determinato sulla base
spettro di risposta. La combinazione degli dei valori di kxi=kyi e della posizione in pianta
effetti modali è stata eseguita con il classico degli isolatori.
metodo della “Combinazione Quadratica Si è fissato, in fase di predimensionamento,
Completa” (CQC). Sono state anche eseguite un periodo fondamentale di vibrazione della
analisi dinamiche al passo (lineari e non) al struttura a base isolata pari a 2.5 secondi
fine di valutare l’effettiva domanda di sposta- (Naeim e Kelly, 1999). L’aver assunto questo
menti sugli isolatori sismici (Di Sarno et al., valore del periodo di riferimento comporta
2008a, 2008b). Si sono utilizzati per tali che l’edificio intelaiato presenti uno sposta-
analisi gli accelerogrammi naturali spettro- mento spettrale pari a quello massimo del ter-
compatibili di cui si è detto in precedenza e, reno (vedi Fig. 8). Per valori del periodo di
nel caso non lineare, gli isolatori sono stati vibrazione maggiori di 2.5 secondi lo sposta-
modellati attraverso un legame elasto-plastico mento spettrale è peraltro costante. Ne conse-
incrudente opportunamente tarato sia in ter- gue che la rigidezza laterale degli isolatori
mini di forza sostamento che in termini di dis- può essere determinata considerando le
sipazione energetica. Nel seguito si discutono seguenti relazioni valide per un sistema ad un
solo i risultati delle analisi modali con spettro grado di libertà:
di risposta.

4.6 Criteri prestazionali (9)


Le prestazioni strutturali dell’edificio ospeda-
liero sono state esaminate sia in riferimento
all’OPCM 3431 (2005) che al DM (2008). In (10)
ciascun caso si sono studiati parametri di
risposta locale e globale sia per quanto
riguarda la resistenza che la deformabilità. I in cui le masse mi sono derivate dai carichi
valori di sforzo normale nelle colonne sono verticali presenti nelle colonne. Questi ultimi
stati utilizzati sia per le verifiche di resistenza sono calcolati dal modello a base fissa sog-
degli elementi strutturali che per il (pre-) getto ai carichi gravitazioni moltiplicati per i
dimensionamento dei dispositivi elastomerici fattori amplificativi γF.
alla base. I parametri deformativi calcolati Per il calcolo delle massime tensioni di pro-
per ciascun livello sono gli spostamenti di getto agenti sui dispositivi di isolamento
interpiano (d/h) allo SLD. Questi ultimi sono sismico, si è fatto riferimento alla combina-
stati confrontati con i valori ammissibili forniti zione di carico verticale più gravosa, che nel
delle normative di riferimento. Si sono analiz- caso in esame è risultata essere quella allo
zati inoltre gli spostamenti massimi subiti SLU con carichi di progetto da peso proprio
dagli isolatori e la distribuzione degli sposta- ed accidentali ed in assenza di forze sismiche.
menti di alcuni allineamenti in pianta ed ele- In realtà lo studio preliminare della risposta
vazione nonché la distribuzione delle accele- dinamica della struttura isolata può essere con-
razioni per alcune verticali tipo. dotta con un modello semplificato costituito da 19
Progettazione Sismica

un impalcato rigido sul quale si suppongono Le caratteristiche degli isolatori elastomerici


concentrate le masse della sovrastruttura in utilizzate per il progetto/verifica della struttura
corrispondenza di ciascun pilastro. L’impalcato intelaiata dell’edificio ospedaliero sono rias-
rigido è dotato di tre gradi di libertà, due tras- sunte nelle Tabelle 5 e 6. La rigidezza orizzon-
lazioni ed una rotazione intorno ad un asse tale indicata è la rigidezza equivalente allo
verticale, e poggia direttamente sulle molle ela- SLU ovvero, in accordo con l’OPCM 3431
stiche utilizzate per simulare la presenza degli (2005), corrisponde alla rigidezza secante
isolatori. È possibile formulare e risolvere in valutata sul terzo ciclo di carico con sposta-
forma chiusa le equazioni della dinamica per mento massimo assegnato pari allo sposta-
il detto modello meccanico semplificato (Kelly, mento totale del dispositivo allo SLU (tenendo
1996; Di Sarno et al., 2006). anche conto del fattore di amplificazione 1.2).

Tabella 5 - Proprietà meccaniche di progetto per gli isolatori elastomerici utilizzati per la struttura ospedaliera

Diametro isolatore Numero isolatori Rigidezza orizzontale Rigidezza verticale

(mm) (kN/mm) (kN/mm)

600 122 1.51 1802

650 108 2.98 2472

800 97 4.89 3949

Tabella 6 - Fattori di forma per gli isolatori elastomerici utilizzati per la struttura ospedaliera

Diametro isolatore (mm) Fattore di forma primario (S1) Fattore di forma secondario (S2)

600 24.58 3.93

650 26.67 4.10

800 24.69 5.49

La disposzione planimetrica dei dispositivi rispetto agli isolatori tipo IS-H 650/156,
elastomerici utilizzati è riportata in figura 13: oggetto della fornitura, con fattori di forma
Le prove di qualificazione sono state eseguite primario S1 pressoché uguale (abbondan-
sui seguenti tipi di isolatori elastomerici: temente all’interno della tolleranza del
- IS-N 300/75 in scala geometrica 1:2 ±10% ammessa dall’OPCM 3431 (2005)) e
rispetto agli isolatori tipo IS-N 600/150, secondario S2 uguale;
oggetto della fornitura, con fattori di forma - IS-H 800/144 in scala reale.
primario S1 e secondario S2 uguali; La figura 14 illustra, per esempio la prova di
- IS-H 350/83.2 in scala geometrica 1:1.86 qualificazione su un isolatore IS-H 650/156
eseguita presso il laboratorio della FIP Indu-
striale a Selvazzano Dentro (PD).
Fig. 13
Disposizione planimetrica Le prove di accettazione sono state eseguite
degli isolatori sismici: sul 20% degli isolatori forniti in accordo con
i colori rosso, verde e blu
quanto previsto dall’Allegato 10.B dell’OPCM
rappresentano rispettiva-
mente gli isolatori di diame- 3431 (2005). Circa i ¾ delle prove sono state
tro 600, 650 e 800 mm. condotte presso il laboratorio della FIP Indu-
striale sotto il controllo dell’Università di
Padova mentre i restanti isolatori sono stati
provati presso il laboratorio dell’Università
degli Studi della Basilicata. In tal modo si è
potuto effettuare un controllo incrociato delle
caratteristiche meccaniche dei dispositivi otte-
nuti da sperimentazioni indipendenti.
20 Il laboratorio della FIP Industriale ha condotto
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

Fig. 14
Prove di qualificazione
eseguite sugli isolatori
elastomerici presso il
laboratorio FIP Industriale
di Selvazzano Dentro
(PD).

anche le prove di qualificazione dei dispositivi di Napoli è pari a 220 mm, tenendo conto
in riferimento all’invecchiamento. Le procedure anche del fattore amplificativo pari ad 1.2
di prova ed i risultati delle stesse sono in previsto dall’OPCM 3431 (2005). Si riporta
accordo con quanto prescritto dall’OPCM in tabella 7 il confronto tra le proprietà dei
3431 (2005). Si è così verificato che, a seguito sistemi di isolamento utilizzati in recenti appli-
dell’invecchiamento, le variazioni del modulo cazioni di strutture ospedaliere in Europa.
di taglio G non superano il 15% di valori di Si noti come nel caso esaminato si ha il mag-
partenza. gior numero di dispositivi elastomerici utiliz-
Il numero totale di isolatori elastomerici ad zati, che devono essere in grado di esibire
elevato smorzamento utilizzati per l’edificio spostamenti massimi pari a circa il 22% (220
ospedaliero di Napoli è pari a 327, superiore mm contro 180 mm) in più rispetto a quelli
quindi anche ai 315 utilizzati per i due edifici degli ospedali di Gervasutta a Udine e Da Luz
(ospedale e residenza per anziani) del com- a Lisbona. Questo è stato possibile utiliz-
plesso Da Luz di Lisbona, in Portogallo. Il zando un’opportuna combinazione dell’al-
massimo spostamento laterale di progetto tezza totale dei dispositivi e del modulo a
degli isolatori utilizzato per la struttura isolata taglio G della mescola.

Tabella 7 - Confronto proprietà del sistema di isolamento utilizzato in alcuni ospedali in Europa

Identificativo Numero Periodo struttura Spostamento Smorzamento


ospedale isolatori (s) massimo (mm) viscoso (%)

Gervasutta 52 2.0 180 10

Da Luz 315 2.5 180 10-15

Napoli 327 2.1 220 15

4.8 Considerazioni relative alle normative zazione degli spettri di risposta di accelera-
sismiche utilizzate zione. In particolare, l’OPCM 3431 (2005) e
Avendo analizzato la stessa struttura utiliz- l’Eurocodice 8 (2006) si basano su una
zando due diverse norme sismiche, prima di macrozonizzazione sismica del territorio ita-
presentare i risultati ottenuti e per una migliore liano tramite la quale si individuano aree ad
comprensione degli stessi, è necessario pre- ag attesa costante e pari al limite superiore
mettere alcune considerazioni critiche per il della zona mentre il recente DM (2008) per-
confronto tra le due suddette norme, nella fat- mette una caratterizzazione puntuale e diffe-
tispecie l’OPMC 3431 (2005) ed il DM Infra- renziata della zona sismica attraverso le
strutture (2008). coordinate geografiche della stessa. Nel caso
Le principali differenze riscontrabili riguar- in esame la microzonizzazione implementata
dano sia la definizione degli stati limite, di cui nel DM (2008) comporta azioni sismiche
si è già detto in precedenza, che la caratteriz- meno gravose. 21
Progettazione Sismica

In particolare, considerando un periodo pari Secondo l’OPCM 3431 (2005) il passaggio


al periodo fondamentale di vibrazione della dallo spettro elastico dello SLU allo spettro ela-
struttura nella direzione X cui corrisponde un stico dello SLD si effettua dividendo le ordinate
massa partecipante pari al 99% (vedi Tab. spettrali tramite il coefficiente 2.5 che tiene
10), i rapporti tra le ordinate degli spettri di conto del minore periodo di ritorno associato
accelerazioni dell’OPCM 3431 (2005) e del alle verifiche in fase di esercizio. Inoltre, nelle
DM (2008) valgono rispettivamente 1.43 e analisi allo SLU, per tener conto della capacità
1.56 allo SLD e allo SLV. dissipativa della struttura si utilizza un ulte-
La tabella 8 evidenzia gli spostamenti ottenuti riore fattore riduttivo dello spettro elastico defi-
su un sistema ad un grado di libertà (spettro nito fattore di struttura q e pari, nel caso stu-
di norma). diato, a 1.5. In definitiva quindi, confrontando

Tabella 8 - Previsioni di spostamenti

T (sec) Spostamenti x (mm)

SLC 89.5

SLV 83.4
DM 2008 1.99
SLD 55.2

SLO 42.9

SLC n.p.

SLU 127.5
OPCM 2005 1.99
SLD 76.5

SLO n.p.

Nota: n.p. = non previsto.

l’azione sismica delle analisi dei due stati dell’isolamento sismico. Infatti appare evidente
limite, la riduzione è pari a 2.5/1.5 = 1.67. la presenza di un significativo accoppiamento
Nel DM (2008), invece, si usa sempre il fattore modale, oltre al fatto che con i primi tre modi
di struttura pari a 1.5 ma il coefficiente ridut- di vibrazione si raggiuge, in entrambe le dire-
tivo dello spettro elastico allo SLU non è zioni principali, una massa partecipante di
costante. Il rapporto tra le azioni sismiche dei poco superiore al 50%. Entrambi i predetti pro-
due stati limiti per il DM (2008) vale 1.53 per blemi sono superati grazie all’isolamento alla
il sito considerato. Si spiega quindi perché il base (Tab. 10). Le masse partecipanti ottenute
rapporto tra azione sismica dell’OPCM 3431 per il modello strutturale isolato infatti (Tab. 10)
(2005) e del DM (2008) è minore allo SLD mostrano un chiaro disaccoppiamento nella
piuttosto che allo SLU. risposta dinamica modale della struttura nelle
direzioni X ed Y.
4.9 Analisi delle prestazioni sismiche Dall’esame dei valori tabellati si rileva in
Prima di analizzare i risultati ottenuti dalle primo luogo che i primi tre modi di vibrare
analisi del sistema isolato, si riportano, in forniscono oltre il 99% della massa parteci-
tabella 9, le principali caratteristiche dinami- pante: i modi superiori, in cui si deforma pre-
che del sistema a base fissa in modo da valu- valentemente la sovrastruttura, hanno dunque
tare compiutamente il beneficio dell’utilizzo una scarsa rilevanza e sono da attendersi

Tabella 9 - Caratteristiche dinamiche struttura a base fissa

Modo Periodo (s) Massa Part. X (%) Massa Part. Y (%)

I 0.78 24.00 20.00

II 0.76 24.00 29.00

III 0.69 5.75 3.78


22
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

Tabella 10 - Caratteristiche dinamiche struttura isolata

Modo Periodo (s) Massa Part. X (%) Massa Part. Y (%)

I 2.06 0.08 64.00

II 1.99 99.00 0.04

III 1.87 0.00 35.00

spostamenti relativi fra i piani trascurabili. - Cambiamento delle caratteristiche nel


I risultati riportati nelle Figure 16 e 17, con tempo (invecchiamento).
riferimento allo SLD, confermano il comporta- Osservando il legame forza-spostamento
mento dinamico ottimale della struttura. Le tipico per i dispositivi utilizzati (Fig. 15), è
rotazioni che si generano sono infatti minori chiaro che per notevoli riduzioni dello sposta-
di 1/10000 ed i moti traslatori in direzione X mento di progetto, l’incremento di rigidezza
e direzione Y sono prevalenti. secante è signficativo.
Si sottolinea che, in accordo con l’OPCM Al contrario, si può dimostrare che per valori
3431 (2005) e con il DM (2008), sia nell’a- di deformazione pari al 50% di quelli di pro-
nalisi modale che nelle successive analisi getto, lo smorzamento cresce di circa il 20%
spettrali, il comportamento non lineare degli (Kelly, 1996; Naeim e Kelly, 1999).
isolatori è stato simulato con un modello Un’incremento della rigidezza trasversale
lineare caratterizzato da rigidezza secante e degli isolatori determina una riduzione dei
smorzamento equivalente. periodi propri di vibrazione della struttura e
Sia l’OPCM 3431 (2005) che il DM (2008) quindi un incremento delle forze sismiche
prescrivono di considerare nelle analisi strut- agenti. Pertanto in tutte le analisi condotte, la
turali le proprietà dei dispositivi più sfavore- rigidezza secante è stata calcolata, tramite un
voli che possono verificarsi durante la vita processo iterativo, in funzione dello sposta-
utile della struttura. Si dovrà quindi tener mento massimo relativo allo SL considerato.
conto, ove pertinente, dell’influenza di: Per contro, poiché incrementare lo smorza-
- Entità delle deformazioni subite in rela- mento equivalente del sistema determina sem-
zione allo stato limite per la verifica del pre condizioni sismiche meno severe, lo smor-
quale si svolge l’analisi; zamento equivalente è stato considerato
- Variabilità delle caratteristiche meccaniche costante e pari al 15% in ogni analisi eseguita.
dei dispositivi nell’ambito della fornitura, Alla luce di quanto detto, si precisa che i risul-
- Velocità massima di deformazione (fre- tati modali della tabella 10 sono calcolati in
quenza), in un intervallo di variabilità di funzione dello spostamento massimo allo SLU
±30% del valore di progetto; dell’OPCM 3431 (2005).
- Entità dei carichi verticali agenti simulta- Negli altri casi comunque si sono osservati tra-
neamente al sisma; scurabili cambiamenti della dinamica della
- Entità dei carichi e delle deformazioni in struttura. Infatti la media delle massime varia-
direzione trasversale a quella considerata; zioni delle rigidezze secanti degli isolatori
- Temperatura, per i valori massimo e (calcolata allo SLO delle NTC) è dell’ordine
minimo di progetto; del 35% cui corrisponde una variazione del

Fig. 15
Prove di qualificazione
eseguite sugli isolatori
elastomerici presso il
laboratorio FIP Industriale
di Selvazzano Dentro (PD).

23
Progettazione Sismica

periodo della struttura di circa il 12% mentre ed i primi tre periodi di vibrazione della strut-
la distribuzione di masse partecipanti rimane tura, ottenuti alla fine delle analisi iterative. La
del tutto inalterata. In tabella 11 e 12 si ripor- distribuzione delle masse partecipanti si tra-
tano rispettivamente, per ogni Stato Limite scura in quanto, come detto, rimane inalterata
considerato, le rigidezze secanti degli isolatori rispetto ai valori riportati in tabella 10.

Tabella 11 - Rigidezze orizzontali secanti degli isolatori

Stato limite Diametro Isolatore (mm) Rigidezza orizzontale (kN/mm)

600 1.51

SLU (OPCM) 650 2.98

800 4.89

600 1.64

SLD (OPCM) 650 3.48

800 5.37

600 1.61

SLC (NTC) 650 3.48

800 5.58

600 1.62

SLV (NTC) 650 3.46

800 5.45

600 1.79

SLD (NTC) 650 3.78

800 5.58

600 2.03

SLO (NTC) 650 4.34

800 6.22

Tabella 12 - Periodi di vibrazione strutturale (s)

Periodi di vibrazione

I II III

SLU (OPCM) 2.06 1.99 1.87

SLD (OPCM) 1.96 1.89 1.77

SLC (DM) 1.95 1.88 1.77

SLV (DM) 1.96 1.89 1.77

SLD (DM) 1.91 1.84 1.72

SLO (DM) 1.82 1.75 1.63

4.10 Analisi secondo l’OPCM 3431 (2005) riportate in tabella 13. Si osserva che i valori
Utilizzando i soli carichi verticali nella condi- delle tensioni sono minori di 10MPa per tutti gli
zione quasi permanente riportate nel DM isolatori ed i tassi di lavoro dei dispositivi con
2008, si ottengono i valori di sforzi normali diametri di classe contigua risultano essere
24 medi e tensioni medie per tipo di isolatore piuttosto uniformi (variazioni del 12-14%).
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

Tabella 13 - Carichi e tensioni medie in condizioni di esercizio per tipologia di isolatore

Diametro isolatore (mm) Sforzo normale medio (kN) Tensione compressione media (MPa)

600 2159 7.63

650 2846 8.58

800 4940 9.83

Si riportano nelle Tabelle 14 e 15 i valori limite di sevizio (combinazione rara) al fine di


degli sforzi normali minimi e massimi calco- verificare se fossero presenti eventuali solleci-
lati nei pilastri in corrispondenza della piastra tazioni di trazione che possano ledere
di sovrafondazione considerando le diverse l’efficienza del sistema di isolamento sismico.
combinazioni sismiche per la struttura ospe- I risultati ottenuti mostrano comunque che
daliera a base isolata. Si sono determinati gli questa condizione non si verifica per la strut-
sforzi sia allo stato limite ultimo che allo stato tura in esame.

Tabella 14 - Valori di sforzo normale minimo (kN)

Stato limite Isolatori Φ600 Isolatori Φ650 Isolatori Φ800

Servizio (rara) 872 1698 2715

Ultimo 687 564 2320

Tabella 15 - Valori di sforzo normale massimo (kN)

Stato limite Isolatori Φ600 Isolatori Φ650 Isolatori Φ800

Servizio (rara) 4593 5534 7654

Ultimo 5834 6410 7231

Le sollecitazioni flettenti nei pilastri sono molto longitudinale, rispetto alla struttura progettata
contenute e questo comporta che le massime senza isolatori, dell’ordine del 40%. Anche le
percentuali geometriche di armature longitu- azioni taglianti, valutate in corrispondenza
dinali presenti nelle colonne non superano il del piano di appoggio degli isolatori risultano
valore di 1.6% nel caso del corpo “Alto” e essere molto contenute. Il progetto della
1.7% nel caso del corpo “Basso”. Ciò ha com- sovrastruttura è pertanto governato prevalen-
portato un risparmio in termini di armatura temente dai carichi gravitazionali.

Tabella 16 - Spostamenti massimi di piano (mm)

Sisma X Sisma Y

Livello dX dY dX dY

I 65.7 1.5 18.3 68.0

II 69.0 1.5 19.1 71.2

III 72.0 1.4 19.9 74.7

IV 74.5 1.5 20.5 77.8

V 77.2 1.6 21.1 80.3

VI 79.8 2.1 21.7 82.4

VII 81.8 2.4 22.1 84.0

VIII 83.5 2.7 22.4 85.3


25
Progettazione Sismica

Per quanto riguarda i parametri deformativi normativa sismica italiana utilizzata per il
locali e globali si sono calcolati gli sposta- progetto (OPCM 3431, 2005).
menti massimi laterali e quelli di interpiano Le precedenti osservazioni si applicano sia al
(d/h) in condizioni di SLD. Si riportano in caso in cui si consideri il sisma agente secondo
tabella 16 i valori degli spostamenti di piano una sola direzione (sisma solo lungo X ovvero
per lo stato limite di danno considerando le sisma solo lungo Y) sia al caso in cui si consi-
azioni sismiche agenti separatamente lungo deri la contemporaneità di azione del sisma in
le due direzioni ortogonali X ed Y. due direzioni ortogonali, in particolare sisma
Dall’esame dei valori calcolati emerge chiara- 1.0X + 0.3Y ed 0.3X + 1.0Y secondo quanto
mente che gli spostamenti laterali crescono specificato dalla norma sismica utilizzata per il
lungo l’altezza dell’edificio, variando legger- progetto (OPCM 3431, 2005). Questo secondo
mente tra un valore di circa 70 mm (al primo caso è riportato in tabella 17.
livello) ad un valore di circa 90 mm in som- La tabella 18 mostra i valori degli spostamenti
mità. Si nota anche che il valore dello sposta- di interpiano d/h calcolati con l’analisi multi-
mento in sommità è pari a circa 0.3% dell’al- modale con spettro di risposta. Tutti gli sposta-
tezza della struttura, risultando quindi com- menti sono molto inferiori rispetto al valore
patibile con i valori in genere presenti in let- limite normativo (0.5%), in pratica non supe-
teratura (Bertero e Bertero, 2002). Inoltre gli rano mai lo 0.1%, a conferma che la sovra-
spostamenti di interpiano si riducono con struttura non subisce significative deforma-
l’altezza e sono comunque inferiori alla metà zioni elastiche e si comporta quindi come un
del valore limite (d/h = 0.5%) prescritto dalla corpo rigido, sotto l’azione sismica.

Tabella 17 - Spostamenti massimi di piano per SLD (mm)

Sisma X+0.30Y Sisma Y+0.30X

Livello dX dY dX dY

I 71.22 21.60 37.99 68.33

II 74.68 22.56 39.76 71.56

III 77.86 23.57 41.43 75.01

IV 80.54 24.56 42.86 78.17

V 83.53 25.47 44.30 80.67

VI 86.26 26.31 45.61 82.80

VII 88.37 27.06 46.63 84.54

VIII 89.94 27.75 47.40 85.95

Tabella 18 - Spostamenti interpiano massimi (‰)

Sisma X+0.30Y Sisma Y+0.30X

Livello (d/H)X (d/H)Y (d/H)X (d/H)Y

I 0.95 0.25 0.44 0.78

II 0.90 0.28 0.40 0.81

III 0.80 0.27 0.36 0.74

IV 0.81 0.36 0.36 0.81

V 0.68 0.32 0.33 0.72

VI 0.54 0.26 0.25 0.59

VII 0.46 0.19 0.19 0.50

VIII 0.46 0.20 0.17 0.48


26
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

Per analizzare più dettagliatamente la risposta liero. In particolare, si riportano nelle figure
deformativa della sovrastruttura sotto azioni 16 e 17 le componenti dello spostamento per
sismiche si sono considerati gli spostamenti sisma agente rispettivamente in direzione X ed
laterali di un allineamento di telai costituenti il Y. L’allineamento considerato è evidenziato
sistema latero-resistente dell’edificio ospeda- per ciascun grafico in un riquadro relativo.

X X

Y Y

I risultati appena presentati dimostrano che la Alla stessa conclusione si giunge osservando Fig. 16
Profili di spostamenti
piastra di controfondazione, dello spessore di la tabella 19 che riassume, per tipologia di della sovrafondazione:
50cm, ha un comportamento rigido nel suo isolatore, gli spostamenti laterali minimi e sisma agente lungo la
direzione X.
piano (comportamento membranale). Le massimi allo SLU calcolati in entrambe le dire-
deformate dell’allineamento infatti risultano zioni per le combinazioni sismiche bidirezio- Fig. 17
essere pressoché rettilinee. nali (X + 0.3Y e Y + 0.3X): Profili di spostamenti
della sovrafondazione:
sisma agente lungo la
direzione Y.
Tabella 19 - Spostamenti per tipologia di isolatore calcolati in direzione X (sopra) ed Y (sotto)

Isolatore (mm) Media (mm) Max (mm) Min (mm) COV (%)

600 119.8 125.9 114.3 3.1

650 119.1 125.8 114.2 2.7

800 118.5 125.0 114.0 2.1

Isolatore (mm) Media (mm) Max (mm) Min (mm) COV (%)

600 112.1 120.8 108.9 3.5

650 112.2 120.4 108.9 2.9

800 114.2 119.8 107.9 3.8

Note: COV = Coefficiente di variazione

I risultati riassunti nella tabella 19 evidenziano che dimostra che la struttura subisce una pre-
il ridotto valore del coefficiente di variazione valente traslazione uniforme. Quest’ultimo 27
Progettazione Sismica

Nodo 1 sce valori di progetto meno gravosi rispetto


Nodo 2 all’OPCM 3431 (2005), nel presente para-
Nodo 3
Nodo 4 grafo alcuni degli aspetti già evidenziati ver-
Nodo 5 ranno trascurati per illustrare altre caratteristi-
Nodo 6
che della risposta dinamica della struttura iso-
lata.
2
1 Gli spostamenti di interpiano massimi d/h di
X ogni piano riportati in figura 19 dimostrano
che la sovrastruttura ha un comportamento
analogo a quello di un corpo rigido. Come
rappresentato nella figura, il limite di dan-
neggiamento per le strutture isolate prescritto
dal DM (2008) è pari a 0.33% ovvero i 2/3
Fig. 18 risultato conferma l’osservazione che gli spo- del limite valido per le strutture a base fissa
Risposta temporale di spo-
stamenti calcolati sono molto simili a quelli sti- (0.5%). Al contrario l’OPCM 3431 (2005)
stamenti per
l’accelerogramma 000197 mati tramite sistema ad un grado di libertà fissa il limite di danneggiamento allo 0.5%
applicato in direzione X. con edificio rigido e dedotti immediatamente qualsiasi sia la tipologia struttura utilizzata.
dallo spettro di risposta, pari a 127.5 mm in Il DM (2008) ha altresì introdotto lo SLO per il
direzione X e 131.9 mm in direzione Y. quale si legge che “a seguito del terremoto la
È altresì utile notare, attraverso i risultati delle costruzione nel suo complesso, includendo gli
analisi al passo, che applicando un accelero- elementi strutturali, quelli non strutturali, le
gramma generico in una delle due direzioni di apparecchiature rilevanti alla sua funzione, non
sollecitazione, tutti i punti della piastra di deve subire danni ed interruzioni d’uso signifi-
sovrafondazione presentano gli stessi sposta- cativi”. Per verificare che l’azione sismica di
menti e quindi le rotazioni di ciascuno sono progetto non produca danni agli elementi
del tutto trascurabili. In figura 18 si riportano costruttivi senza funzione strutturale tali da ren-
le risposte temporali in termini spostamenti dere temporaneamente non operativa la costru-
laterali relativi a 6 punti della piastra per zione, nel caso di costruzioni ricadenti in classe
effetto del accelerogramma identificato con la d’uso III e IV, si possono utilizzare i 2/3 dei
sigla 000197 (vedi anche Fig. 10), applicato limiti indicati per lo SLD (per strutture isolate
nella sola direzione X della struttura. d/hmax = 0.33%). Nel caso della struttura in
esame, il limite è sicuramente rispettato poiché
4.10.1 Analisi secondo il DM Infrastrutture anche allo SLD gli spostamenti di interpiano
(2008) sono minori dello 0.10% (Fig. 19), coerente-
Avendo già osservato che il DM (2008) forni- mente con i valori in tabella 17.

Fig. 19 Per tener conto anche dei danni che il conte- elettromedicali, apparecchi tecnologici). Le
Spostamenti massimi di
interpiano allo SLD. nuto della struttura può subire, risulta oppor- figure 20 e 21 riportano le distribuzioni delle
tuno analizzare le accelerazioni di piano cui accelerazioni lungo due verticali tipo dell’edi-
la struttura è soggetta che possono influire ficio (una del corpo basso, ed una del corpo
significativamente sopratutto sulla componen- alto). Tali accelerazioni, calcolate per ogni
tistica non strutturale presente nell’edificio Stato Limite, sono confrontate con le accelera-
28 (come per esempio impianti, apparecchiature zioni al suolo di progetto (PGA) allo SLO cal-
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

3500 3500
Verticale 1 PGA (SLO) PGA (SLO)
Direzione X SLO Verticale 1 SLO
3000 3000
SLD Direzione Y SLD
2500 SLV 2500 SLV
Altezza (cm)

SLC SLC

Altezza (cm)
2000 2000

1500 1500

1000 1000
X Y
500 500

0 0
0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
Accelerazione (g) Accelerazione (g)

3500 3500
Verticale 2 PGA (SLO) PGA (SLO)
3000 Direzione X SLO 3000 SLO
SLD SLD
2500 SLV 2500 SLV
SLC SLC

Altezza (cm)
Altezza (cm)

2000 2000

1500 1500

1000 1000 Y
X
500 500 Verticale 2
Direzione Y
0 0
0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
Accelerazione (g) Accelerazione (g)

colate dal corrispondente spettro di risposta mantenendo però pressoché invariato il loro Fig. 20
Distribuzione delle accelera-
per periodo pari a zero secondi e pari a andamento. In letteratura si propone 0.6 g come zioni lungo due verticali
1.2·0.095 = 0.11 g. valore limite della piena operatività (Bertero e tipo per combinazione
sismica X+0.30Y.
È utile sottolineare che i valori di accelerazione Bertero 2002); tale limite risulta ampiamente
calcolati sull’edificio allo SLO sono praticamente soddisfatto nel caso in esame. Fig. 21
tutti inferiori a 0.06 g. Inoltre al variare dello SL I risultati precedenti dimostrano la significativa Distribuzione delle accelera-
zioni lungo due verticali
considerato, le distribuzioni delle accelerazioni efficacia dei sistemi di isolamento sismico per tipo per combinazione
lungo le due verticali subiscono delle traslazioni prevenire i danni non strutturali e preservare sismica Y+0.30X.

3500 3500
Verticale 1 Verticale 1
Direzione X PGA (SLO) Direzione Y PGA (SLO)
3000 SLO 3000 SLO
SLD SLD
2500 SLV 2500 SLV
Altezza (cm)

Altezza (cm)

SLC SLC
2000 2000

1500 1500

1000 1000
X Y
500 500

0 0
0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
Accelerazione (g) Accelerazione (g)

3500 3500
PGA (SLO) PGA (SLO)
3000 SLO 3000 SLO
SLD SLD
2500 SLV 2500 SLV
Altezza (cm)
Altezza (cm)

SLC SLC
2000 2000

1500 1500

1000 1000
X
Y
500 Verticale 2 500 Verticale 2
Direzione X Direzione Y
0 0
0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3 0 0.05 0.1 0.15 0.2 0.25 0.3
Accelerazione (g) Accelerazione (g)
Progettazione Sismica

Fig. 22
Particolare delle pile e del
pulvino.

Fig 23
Piano tecnico in cui sono
installati gli isolatori e parti-
colare dell’appoggio dei
dispositivi.

30
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

la funzionalità della componentistica ed Nelle figura 24 sono riportati i dettagli per le


impiantistica presente negli edifici ospedalieri. armature utilizzate per il pulvino ed il dado di
collegamento delle colonne alla piastra di
4.11 Aspetti tecnologici fondazione. Si sottolinea che il progetto del
Le figure 22 e 23 riportano un dettaglio del pulvino è stato eseguito tenendo conto anche
piano tecnico comprendente le pile sulle quali delle fasi transitorie per la manuten-
sono fissati gli isolatori sismici e la piastra di zione/sostituzione degli isolatori sismici.
sovrafondazione. Si nota il ringrosso alla È stato eseguito, per il collaudo dell’edificio
base delle pile che consente di prevenire ospedaliero il sollevamento (spostamento ver-
eventuali fenomeni di punzonamento. Tale ticale di 5 mm) della sovrastruttura in corri-
ringrosso, unitamente al pulvino superiore, è spondenza del pulvino di un pilastro centrale
stato progettato per poter sostenere le azioni del corpo alto della struttura.
necessarie per il sollevamento e l’eventuale
Fig. 24
sostituzione di ciascun isolatore. Tale prova di 4.12 Aspetti impiantistici Tipica armatura pulvino.
sollevamento è stata effettivamente effettuata Nelle strutture sismicamente isolate alla base la
Fig. 25
durante il collaudo statico dell’edifico ma non cura dei dettagli costruttivi dell’impiantistica nei Tipica armatura dell’attacco
è oggetto del presente lavoro. giunti di collegamento tra le parti fisse e quelle dei pilastri alla fondazione.
Progettazione Sismica

mobili è fondamentale al fine di garantire le Tra le possibilità disponibili, nel caso di cavi o
prestazioni della sovrastruttura anche in condi- tubi flessibili è sufficiente prevedere lunghezze
zioni di operatività. Il soddisfacimento di tale dei cavi tali da sopportare i massimi sposta-
requisito è essenziale in quanto, soprattutto per menti di progetto della struttura. In presenza di
le strutture strategiche, come per esempio tubi rigidi si dispongono giunti flessibili che
l’edificio ospedaliero esaminato, è richiesto assorbono tutti gli spostamenti previsti.
che tutti i gas medicali continuino ad essere Il tipo di giunto utilizzato per le condotte di
forniti alla sovrastruttura anche in condizioni gas medicali nell’edificio ospedaliero esami-
sismiche, caratterizzate da spostamenti diffe- nato consiste in un sistema pendolare ottenuto
renziali laterali massimi di progetto tra il ter- attraverso l’interposizione di un elemento fles-
reno (fisso) e la sovrastruttutura. Lo stesso sibile sia al di sopra che al di sotto di un
dicasi anche per le altre condotte in pressione tronco rigido. Questa sconnessione genera un
ed i cavi elettrici e telefonici. giunto che può esibire spostamenti lungo una
Esistono pochi esempi documentati di giunti qualsiasi direzione. Nel caso in esame il
sismici per tubazioni rigide e flessibili in strut- giunto è in grado di spostarsi lateralmente
ture isolate alla base (Naeim, 2001). In per un tratto pari a 30 cm. Un particolare del
genere, per le tubazioni dell’acqua, del gas, giunto adottato è riportato in figura 26, dove
per i cavi elettrici e/o telefonici possono essere sono anche evidenti, colorati in giallo, i
predisposte connessioni flessibili in grado di sistemi di bloccaggio provvisorio necessari
sopportare spostamenti laterali in ogni dire- per la messa in opera e che verranno succes-
zione ed anche piccoli spostamenti verticali. sivamente rimossi.

Fig. 26
Giunti flessibili utilizzati per
gli impianti: vista di insieme
(sopra) e particolare di
attacco (sotto).

5. Conclusioni strutture così rilevanti neanche negli Stati Uniti


L’isolamento sismico alla base rappresenta e in Giappone.
una moderna ed affidabile tecnica per ridurre Il presente lavoro dimostra inoltre come le
significativamente gli effetti dei terremoti, indicazioni normative dell’Ordinanza della
tanto in condizioni di esercizio (stato limite di Protezione Civile n.3431 (OPCM, 2005) e del
operatività e di danno) quanto ultime (stato successivo Decreto Ministeriale del 2008
limite di salvaguardia della vita e di collasso). (DM, 2008) siano coerenti fra loro, e le rela-
L’Ospedale del Mare, in fase di completamento tivi analisi dinamiche modali ed al passo ese-
nel comune di Napoli, rappresenta un signifi- guite e descritte nel presente lavoro, consen-
cativo esempio di applicazione di tale sistema. tano di evidenziare i vantaggi del sistema di
Per le sue dimensioni non giuntate (circa protezione sismica adottato rispetto a sistemi
150x150 m in pianta) e per il quantitativo di costruttivi più tradizionali.
isolatori (327 dispostivi elastomerici ad ele- È auspicabile, dunque, che le strutture strategi-
vato smorzamento), tale struttura rappresenta che che si progetteranno in Italia nel prossimo
sicuramente un importante record europeo; futuro utilizzino sempre di più l’isolamento
32 peraltro non risulta agli scriventi che ci siano sismico alla base.
L’Ospedale del Mare in Napoli: il record europeo dell’isolamento sismico

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