Sei sulla pagina 1di 8

LINEE GUIDA

PER LE ATTIVITA’ ED IL SERVIZIO


DEI
SOCCORSI SPECIALI
DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA
DELLA CROCE ROSSA
PARTE PRIMA “GENERALE”
2004
ART. 1
Sono attività Speciali della Croce Rossa Italiana:
Salvataggio in Acqua, Soccorso con supporto Cinofilo, Soccorso su Piste da Sci, Soccorsi con
mezzi e Tecniche Speciali.
Presso ogni Unità della C.R.I. con delibera del Comitato Provinciale/Locale può essere costituita
una “Squadra”, per ogni specialità, che opera nelle attività di: Salvataggio in Acqua, Soccorso
con supporto Cinofilo, Soccorso Piste da Sci, Soccorsi con mezzi e Tecniche Speciali,
articolata secondo l’organizzazione tecnica del settore specifico.
La costituzione della Squadra è subordinata alla presenza di non meno di 6 Operatori in possesso
del brevetto della specialità e può altresì essere suddivisa in nuclei e sezioni ( vedi art. 16).
Possono partecipare alle attività ed ai servizi delle attività speciali tutti soci attivi ed i dipendenti
della Croce Rossa Italiana in possesso dei requisiti necessari per specialità ed in possesso delle
autorizzazioni e/o delle disposizioni relative previste dal loro stato (regolamenti, leggi, CCNL
ecc.).

ART. 2
Ogni Operatore è titolare di un “libretto individuale” ove sono registrate le specializzazioni, la
progressione formativa, il mantenimento dell’abilitazione, gli accertamenti sanitari periodici a cura
dei tecnici preposti.

ART. 3
La C.R.I. intrattiene relazioni con Enti e Associazioni con attività analoghe allo scopo di ottenere ed
offrire servizi e collaborazione.

ART. 4
Per il particolare impegno fisico cui sono soggetti nell'esercizio delle attività di , gli operatori sono
sottoposti a visita atta a certificare l’idoneità psicofisica alla pratica delle relative attività e
specializzazioni.
Detti accertamenti devono essere effettuati annualmente presso: una struttura sanitaria della C.R.I.,
o del Servizio Sanitario Nazionale, o militare, ovvero, presso un centro medico specializzato; che
verranno registrati nella sezione sanitaria del “libretto individuale” di cui all’art. 2 del presente
regolamento. Il costo relativo ai suddetti controlli è a carico dell'Unità C.R.I. cui dipendono gli
operatori.
ART. 5
Gli operatori possono fregiarsi di distintivi di specialità da apporre sull’uniforme di servizio, nonché
dei distintivi di Istruttore e Formatore ,(Maestro Istruttore, Istruttore Nazionale) secondo le
specifiche dell’attività.

ART. 6

Cura le Attività Speciali dell’Associazione l’Ufficio Soccorsi Speciali facente parte del Servizio 3°
Attività Sanitarie Nazionali ed Internazionali del Comitato Centrale che provvede con il proprio
personale oltre a quanto previsto in generale dalle norme dell’Ente :
a fornire supporto sia tecnico che amministrativo ai responsabili tecnici di ogni livello ed in
particolare ai responsabili tecnici nazionali.
Cura la tenuta degli albi nazionali ed il rilascio delle certificazioni (brevetti)
Cura la compilazione dei capitolati dei materiali specifici
Organizza le riunioni delle Commissioni Tecniche Nazionali.

ART. 7
Gli aspetti Tecnici delle varie specialità sono curati e discussi nell’ambito delle Commissioni
Tecniche Nazionali composte da tecnici rappresentati le Componenti dell’Associazione e da tecnici
del competente Ufficio Soccorsi Speciali facente parte del Servizio 3° Attività Sanitarie Nazionali
ed Internazionali del Comitato Centrale. Quando non previsto all’interno del programma della
relativa specialità è fatto obbligo la conoscenza dei gesti di primo soccorso.

ART. 8
Sono compiti del Responsabile Tecnico Locale i seguenti:
• coordinare gli interventi operativi della Squadra informando il Delegato Locale della Protezione
Civile della C.R.I. e, per gli aspetti sanitari relativi alle attività di emergenza e formazione, in
diretto coordinamento con il Responsabile sanitario di riferimento territoriale.;
• organizzare i corsi di formazione ed aggiornamento ;
• assicurare l’applicazione dei programmi di formazione permanente ;
• elaborare i piani operativi per la propria area di competenza;
• compilare ed aggiornare gli elenchi degli operatori in forza alla Squadra ;
• promuovere lo sviluppo delle attività;
• programmare e relazionare all’Autorità C.R.I. le attività della Squadra;
• comunicare entro il 10 febbraio di ogni anno l’elenco degli operatori attivi e degli Aiuto Istruttori
e Istruttori (ed eventualmente le risorse mezzi , attrezzature ecc.) al Responsabile Tecnico
Provinciale.
• comunicare al Responsabile Tecnico Provinciale i nominativi degli eventuali aspiranti Aiuto
Istruttori ed Istruttori.
Il Responsabile Tecnico Locale, è nominato dal Presidente del Comitato Locale e deve essere
almeno un Istruttore o, in mancanza, un Aiuto Istruttore o, in mancanza, l’operatore con maggiore
esperienza.

ART. 9
Sono compiti del Responsabile Tecnico Provinciale :
• coordinare a livello provinciale gli interventi operativi delle Squadre , informando il Delegato
Provinciale della Protezione Civile C.R.I. e, per gli aspetti sanitari relativi alle attività di
emergenza e formazione, in diretto coordinamento con il Responsabile sanitario di riferimento
territoriale.;
• elaborare i piani operativi validi per la propria area di competenza;
• compilare ed aggiornare gli elenchi degli operatori in forza alle Squadre della Provincia;
• promuovere lo sviluppo delle attività ;
• relazionare con il Presidente del Comitato Provinciale circa le attività svolte dalle Squadre ;
• comunicare entro il 20 febbraio di ogni anno l’elenco degli operatori attivi e degli Aiuto Istruttori
e Istruttori (ed eventualmente le risorse: mezzi nautici, mezzi terrestri, attrezzature ecc.) al
Responsabile Tecnico Regionale.
• comunicare al Responsabile Tecnico Regionale i nominativi degli eventuali aspiranti Aiuto
Istruttori ed Istruttori.
Il Responsabile Tecnico Provinciale, è nominato dal Presidente del Comitato Provinciale; e deve
essere almeno in possesso del titolo di Istruttore o, in mancanza, di Aiuto Istruttore.

ART. 10

Sono compiti del Responsabile Tecnico Regionale :


• coordinare a livello Regionale gli interventi operativi delle Squadre informando il Delegato
Regionale della Protezione Civile della C.R.I. e, per gli aspetti sanitari relativi alle attività di
emergenza e formazione, in diretto coordinamento con il Responsabile sanitario di riferimento
territoriale.;
• coordinare a livello regionale gli Istruttori della propria regione;
• elaborare i piani operativi della propria regione;
• compilare ed aggiornare gli elenchi dei soccorritori in forza alle Squadre della regione;
• promuovere lo sviluppo delle attività nella regione;
• relazionare al Presidente del Comitato Regionale circa le attività svolte dalle Squadre
nell’ambito della regione di competenza;
• comunicare entro il 28 febbraio di ogni anno l’elenco degli operatori attivi e degli Aiuto Istruttori
e Istruttori (ed eventualmente le risorse: mezzi , attrezzature ecc.) al Responsabile Tecnico
Nazionale
• comunicare al Responsabile Tecnico Nazionale i nominativi degli eventuali aspiranti Istruttori.
Il Responsabile Tecnico Regionale è nominato dal Presidente del Comitato Regionale; Il
Responsabile Tecnico Regionale deve essere almeno in possesso del titolo di Formatore (Maestro
Istruttore, Istruttore Nazionale) o, in mancanza, di Istruttore.

ART. 11

Il Responsabile Tecnico Nazionale è nominato dal Presidente Generale della C.R.I.


Il Responsabile Tecnico Nazionale, deve essere in possesso del titolo di Formatore (Maestro
Istruttore , Istruttore Nazionale).

ART. 12

Sono compiti del Responsabile Tecnico Nazionale i seguenti:


• coordinare a livello nazionale gli interventi operativi delle Squadre informando il Delegato
Nazionale alla Protezione Civile della C.R.I. e, per gli aspetti sanitari relativi alle attività di
emergenza e formazione, in diretto coordinamento con il Responsabile sanitario di riferimento
territoriale.;
• elaborare i piani operativi nazionali del settore;
• compilare ed aggiornare gli albi nazionali degli operatori in forza alle Squadre ;
• curare con i Formatore (Maestri Istruttori Istruttori Nazionali) la verifica dei programmi ed i
titoli dei docenti dei corsi per Istruttori e Aiuto Istruttori ;
• organizzare i corsi per Aiuto Istruttori, Istruttori e Formatori (Maestri Istruttori – Istruttori
Nazionali) di concerto con il competente servizio del Comitato Centrale;
• demandare l’organizzazione dei Corsi Nazionali per Istruttori e Aiuto Istruttori, i quali, devono
essere seguiti dallo staff Nazionale dei Formatori (Maestri Istruttori – Istruttori Nazionali);
• organizzare i corsi di aggiornamento e workshop per Formatori ( Maestri Istruttori – Istruttori
Nazionali) ed Istruttori;
• relazionare al Presidente Generale della C.R.I. sulle attività svolte dalle Squadre ;
• studiare progetti di sviluppo dell’attività ;
• formulare eventuali proposte di modifica alle presenti Linee Guida.
• comunicare entro il 10 marzo di ogni anno l’elenco degli operatori attivi e le risorse (mezzi,
attrezzature ecc.) al competente Ufficio Soccorsi Speciali facente parte del Servizio 3° Attività
Sanitarie Nazionali ed Internazionali del Comitato Centrale.
ART.13

E’ istituito l’Albo Nazionale degli Operatori per specialità . Saranno iscritti in tale Albo tutti
coloro che abbiano il relativo brevetto. Il mantenimento dell’iscrizione in tale Albo è subordinato
alle seguenti condizioni:
• partecipazione ai cicli addestrativi pianificati nell’arco dell’anno che comprendono:
- attività teorica; (Almeno 2 incontri di aggiornamento con Istruttori)
- attività pratica; (Almeno 4 addestramenti pratici)
- attività addestrativa (mantenimento dell’addestramento, con materiali e mezzi).
- Attività Sanitaria; (BLS. BLSD)
- Eventuali altre condizioni specifiche per specialità;
• essere in possesso dei requisiti di permanenza quale socio attivo o dipendente C.R.I.

ART.14

E’ istituito l’Albo degli Istruttori e Aiuto Istruttori per specialità, in cui verranno iscritti tutti
coloro in possesso del brevetto relativo a ciascuna mansione. Il mantenimento dell’iscrizione in tale
sezione è subordinata alle seguenti condizioni:
• partecipare almeno una volta l’anno ad un aggiornamento a cura dei Formatori (Maestri
Istruttori – Istruttori Nazionali), organizzato a livello regionale, provinciale o locale;
• Eventuali altre condizioni specifiche per specialità;
• essere in possesso dei requisiti di permanenza quale socio attivo o dipendente C.R.I.
ART.15

E’ istituito l’Albo dei Formatori (Maestri Istruttori . Istruttori Nazionali) . Saranno iscritti in tale
sezione tutti coloro che abbiano il brevetto di Formatore (Maestri Istruttori . Istruttori Nazionali) .
Il mantenimento dell’iscrizione in tale sezione è subordinato alle seguenti condizioni:
• avere effettuato annualmente non meno di 30 ore di servizio in tale mansione;
• aver svolto incarichi di docenza o aver collaborato nell’organizzazione di almeno un corso di
formazione e/o aggiornamento per Istruttori nell’arco dell’anno;
• aver partecipato almeno ogni due anni ad un workshop di aggiornamento Formatori (Maestri
Istruttori . Istruttori Nazionali), indetto dal competente Ufficio Soccorsi Speciali facente parte
del Servizio 3° Attività Sanitarie Nazionali ed Internazionali del Comitato Centrale;
• essere in possesso dei requisiti di permanenza quale socio attivo o dipendente C.R.I.

ART. 16

Quando il Comitato locale/provinciale/regionale /centrale organizzatore lo ritenga opportuno e


comunque nel caso dei corsi a pagamento svolti per utenti esterni dell’Associazione agli Aiuto-
Istruttori, agli Istruttori ed ai Formatori (Maestri Istruttori-Istruttori Nazionali) è applicabile la
tariffa di rimborso forfettario di cui alla O.C. 1356 del 14 febbrario 2004 e successivi aggiornamenti
(disciplina per i monitori). Tutti i corsi possono essere svolti anche dalle Scuole C.R.I. previa
autorizzazione del competente Ufficio Soccorsi Speciali facente parte del Servizio 3° Attività
Sanitarie Nazionali ed Internazionali del Comitato Centrale che accerterà i requisiti del personale
docente.

ART. 17

Coordinamento delle attività


La modalità di ordinario intervento dei Soccorsi Speciali è per progetti preventivamente autorizzati
dal Consiglio del Comitato dell’Unità. Periodicamente il Responsabile dell’Attività deve sottoporre
il programma addestrativo ed operativo che dovrà essere approvato per l’esecuzione. Per garantire
l’operatività in caso di eventi straordinari viene costituita la squadra operativa sotto responsabilità
diretta del Responsabile all’attività i cui componenti, preventivamente autorizzati ad operare dai
rispettivi vertici delle Componenti, possono essere attivati direttamente. Il responsabile dovrà
comunicare l’attivazione dei membri la squadra ai responsabili della Componente.
Abbracciando queste attività un largo raggio di competenza, esistono vari livelli di coordinamento.
Tutte le attività ed i servizi possono essere racchiusi nei seguenti settori:
1) servizi e attività sanitarie e sociosanitarie;
2) servizi ed attività di emergenza sanitaria a livello locale e circoscritta;
3) servizi ed attività d’emergenza sanitarie e socio-sanitarie ed in acque marittime
4) Eventuali altri settori specifici per specialità;

Come tutti gli altri servizi della Croce Rossa Italiana:


• nel caso n. 1 il tutto è programmato e coordinato dall’autorità di Croce Rossa competente di
concerto con il Responsabile Tecnico;
• nel caso n. 2 si attiva il responsabile Locale dell’attività , di concerto con gli Organi di Governo
competenti;
• nel caso n. 3 dal Delegato alla Protezione Civile del livello corrispondente (Delibera C.D.N.
n.104 del 21.12.1999) di concerto con il Responsabile Tecnico del livello corrispondente (fatta
esclusione delle acque marittime di stretta competenza del M.R.S.C. ed I.M.R.C.C.);
• nel caso n. 4 la C.R.I. si è interfacciata con l’Autorità Marittima (unico organo di
coordinamento per i soccorsi in mare) attraverso funzionari “Ufficiali di Collegamento della
C.R.I.” presso i 13 Sottocentri di Soccorso Marittimo M.R.S.C. (Maritime Rescue Sub Center)
1° Genova (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia), 2° Livorno (Toscana), 3° Roma
(Lazio, ), 4° Napoli (Campania), 5° Reggio Calabria (Calabria, Basilicata), 6° Bari (Puglia),
7° Ancona (Marche, Abruzzo, Molise Umbria), 8° Ravenna (Emilia e Romagna), 9° Venezia
(Veneto, Trentino Alto Adige), 10° Trieste (Friuli Venezia Giulia), 11° Catania (Sicilia Sud-
orientale), 12° Palermo (Sicilia Nord-occidentale), 13° Cagliari (Sardegna), ed un “Ufficiale di
Collegamento” tra il Comitato Centrale e il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso
in Mare - I.M.R.C.C. (Italian Maritime Rescue Coordination Center) il dettaglio è rimandato
alle specifiche della specialità “Salvataggio in Acqua”.