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QUALI

NUMERO UNICO
DI RICOGNIZIONE
SOCIALE
guerra
Un sogno. Nel mondo spira una grande
bufera, uomini e cose si muovono, sballot­
tati, alla ricerca di un riparo. Una strada
obbligata porta ad un antico edifìcio su cui
appare, gigante, l’insegna: «Indietro non
si torna». Uomini e cose si dimenano, ma
la bufera li spinge nell’edificio, verso una
stanza dalle pareti incerte. Qui uomini e
cose vengono nominati, mentre persino il
vento sembra in attesa. Ogni nome scate­
na delle forze - è tutto un gioco di rotte,
di urti, di associazioni - che piano pia­
no si allineano e si dispongono in campi
distinti. Talvolta, nella Stanza dei Nomi,
l’aria è concitata, uomini e cose si ribella­
no, finendo per allinearsi loro malgrado.
Urla sorde, un linguaggio inarticolato,
quasi animale risuona nell’aria.
Fuori qualcuno avverte, come in un ri­
cordo, voci confuse. Fissa l’insegna, si
gira di scatto, sfida, anche solo un attimo,
la bufera, e si dirige incontro agli altri.
Qualcosa sbatte in continuazione contro
le pareti dell’edificio. Nella bufera simili
movimenti sono quasi impercettibili, ep­
pure cambiano le linee del mondo.
ppare sempre più manifesto che la presente organizzazione sociale non vuole essere amata per i suoi
A risultati, bensì unicamente in base ai suoi nemici. Se i sudditi di questa democrazia totalitaria accetta­
no ciò che esiste è solo per la paura di ciò che di peggio potrebbe accadere. Ecco allora che la minaccia di
questo "peggio" deve essere continuamente messa in mostra, nominata, suggerita, instillata. Se c'è un sen­
tim ento che pervade sempre più le strade e gli angoli di questa società, infatti, è la paura. Una paura muta,
grigia, quasi indefinibile. La paura di rimanere senza lavoro, di non riuscire a pagare l'affitto o il mutuo, la
paura di impazzire o quella, avvertita da un numero crescente di persone, della polizia, della repressione,
del carcere.
Il Nemico è l'ultima carta di un mondo in liquidazione, la scusa di chi non ha più argomenti, il bluff di un
sistema che continua a giocare al rilancio sapendo di aver finito tutte le fiches. Il nemico è chiunque ostacoli
i la pace dei mercati e l'ordine delle divise. Il nemico esterno rinvia a quello interno e viceversa, in un gioco
di specchi senza fine, li nem ico è chiamato "terrorista" ed è capace di tutte le metamorfosi: un giorno è
un iracheno in Iraq, colpevole di opporsi con le armi all'occupazione delle sue terre e al massacro della sua
gente, un altro giorno è un iracheno a Milano, magari nelle vesti di un tranviere colpevole di scavalcare la
burocrazia sindacale. Straniero per definizione, il nemico sta diventando sempre più spesso il sindacalista di
base, l'anarchico, il comunista, lo studente autorganizzato, il disoccupato in collera.
Se il terrorismo è — secondo la sua definizione storica — l'uso indiscriminato della violenza al fine di
conquistare o mantenere il potere, allora terroristi sono i governi, gli eserciti, le polizie, le banche e l'intero
sistema industriale.
Se terrorismo è — secondo la lingua di Stato — la pratica dell'autorganizzazione, dell'azione diretta con­
tro gli oppressori e le loro strutture di morte, allora siamo tutti terroristi, noi come chiunque voglia trasfor­
mare radicalmente gli attuali rapporti sociali.
Questo numero unico esce a cura di alcuni n e m ic i in te rn i. Così ci definiscono i vari Ministeri della
Progaganda. E sia. Al nome che ci danno corrisponde uno spazio in cui vogliono rinchiuderci: quando non il
carcere, il ghetto, l'isolamento nelle sue varie forme. Siamo in guerra, anche se le immagini della quotidia­
nità spettacolare vogliono farci credere il contrario. Non abbiamo scelto noi queste condizioni sociali, pos­
siamo solo scegliere da che parte batterci. Per farlo è necessario guardare cosa sta succedendo, allo stesso
tem po, nel nostro campo e in quello del dominio, quali forze si muovono al di sotto dell'impero dei nomi e
delle dichiarazioni ufficiali, al di là dell'eterno presente mediatico. Nessuna disamina da freddi analisti. Una
ricognizione sociale, se si vuole, di chi ha urgenza di vivere, qualche squarcio su entrambi i lati della barri­
cata per scorgere e praticare un diverso concetto di forza.

La Lotteria, con i suoi vistosi premi setti­


manali, era l'unico avvenimento pubblico
a cui i prolet s'interessassero. Era più che
probabile che la Lotteria fosse la ragione
principale, se non la sola, per cui milio­
ni di prolet avevano ancora un qualche
attaccamento alla vita. Era la loro mag­
gior fonte di piacere, teneva il posto di
stupefacente, di stimolante intellettuale.
Quando si trattava della Lotteria, anche la
gente che sapeva appena leggere e scrivere
I diventava capace dei calcoli più difficili e
di sorprendenti sforzi di memoria. C'era
tutta ima categoria di persone che si gua­
dagnava da vivere soltanto con la vendita per richieste e contatti:
dei più complicati sistemi di vincita, di
pronastici e portafortuna. (...) Solo piccole C.P. 1244-10100 Torino
somme venivano effettivamente pagate,
ma i vincitori dei premi maggiori (che
erano, sulla carta, addirittura favolosi)
erano semplicemente persone inventate,
che non esistevano affatto. Dal momen­
to che non era possibile alcuna effettiva
comunicazione tra un luogo e l'altro del­
l'Oceania, questo trucco era di facilissima
attuazione.
na verità che ciascuno scopre continuamente da sé è che si ha paura soprattutto di ciò che non si cono­
U sce. Ebbene, nulla è più sconosciuto agli uomini, nulla è per loro più misterioso, della loro stessa attività
sociale. Una delle caratteristiche essenziali del mondo industriale, infatti, è che in esso assistiamo ad uno
scarto crescente fra l'attività che svolgiamo e la nostra capacità di rappresentarci le conseguenze di tale at­
tività. A causa dell'estrema parcellizzazione e specializzazione del lavoro, a causa di un gigantesco apparato
tecnologico che ci fa ogni giorno più ignoranti circa gli strumenti che usiamo, non abbiamo più coscienza
della portata dei nostri gesti. Ecco perché il prodotto del nostro agire ci può essere tranquillamente falsifica­
to e artificialmente ricostruito.
Qualcuno notava che è più facile — in termini di riflesso reale dell'azione sulla coscienza — bombardare
una popolazione intera che non uccidere una singola persona. Una popolazione bombardata è solo una
lucetta su di uno schermo, mentre una persona uccisa è una realtà di cui la coscienza avverte tutto il peso.
Ecco perché l'attuale società riesce a far sopportare una quotidiana carneficina scientificamente organizza­
ta: perché rende sempre più opaca la relazione fra i gesti e le loro conseguenze. Si potrebbe anzi dire che il
dominio è proprio l'organizzazione politica di questa opacità.

Le ragioni di una guerra


È D I F F I C I L E R I S A L I R E C O N P R E C I S I O N E alla c a u sa p rim a ria d a ll'O n u , c o n u n a m a s s ic c ia o c c u p a z io n e d e l territo rio d a
d i u n e v e n t o c o m p le s s o c o m e u n a g u err a , n o n p e r c h é sia effettu a re e u n a c o n s e g u e n te r e s is te n z a p o p o la r e d a se d a r e.
im p o s s ib ile tro v a rla , m a p e r c h é è im p o s s ib ile tr o v a r n e s o lo U n a n u o v a sfid a , d a ll'e s ito in c e r to , q u in d i b is o g n o s a d i
u n a. T u tta la n o str a e s is te n z a è il r isu lta to d i u n c o n tìn u o v e r ific h e su u n c a m p o lim ita to . Q u a li s o n o e c o m e r iso lv e r e
in cr o cia r si d i fattori c o n c o m ita n ti. E p p u r e q u e sta b a n a le g li in n u m e r e v o li p r o b le m i c h e in u n sim ile c o n te sto si v e n ­
c o n s ta ta z io n e è c a p a c e d i g e tta r e n e llo sm a r r im e n to q u e g li g o n o a creare?
aram i sc ie n tìfic i b is o g n o s i d i u n p u n to fis s o a c u i a g g r a p ­ M a c 'è a n c h e il s e m p lic e b is o g n o d a p a rte d e g li Stati
p arsi. P er ch é è s c o p p ia ta la g u err a in Iraq? R isp o n d e r e « p e r U n iti d i a ffe rm a re il p r o p r io "d iritto" d i co n tro lla re il
s e te d i p o te r e » o « p e r e s ig e n z e d e l d o m in io » , p e r q u a n to m o n d o , c h e in q u e s to c a s o s i è m a n ife s ta to c o n la q u e s tio n e
e s a tto , s u o n a a m o lte o r e c c h ie tr o p p o v a g o e m a s s im a lis ti­ d e lle "arm i d i d is tr u z io n e d i m a ssa " . Più c h e u n p r e te s to
co. M a sa r e b b e u n errore p a ssa r e al v a g lio i p o s s ib ili m o tiv i p e r sc a te n a r e u n a g u e r r a lo c a le , u n v e r o e p r o p r io c a v a llo di
d i q u e s ta g u e r r a al fin e d i tr o v a r n e u n o ce n tr a le in g r a d o d i T roia p e r im p o r r e il d o m in io g lo b a le . G li a rg o m e n ti c h ia v e
d a rci p r e z io s e r a d ic a z io n i, e scartare g li altri, d a to c h e n o n d e lla d o ttr in a p o litic o -e c o n o m ic a c h e sta n n o alla b a s e d e lla
n e e s is t o n o d i tra sc u r a b ili. « g u err a al ter r o r ism o » p r o d a m a ta d a B u sh si p o s s o n o c o s ì
M o lti c o m m e n ta to r i h a n n o fa tto n o ta r e c h e il s u c c e s s o r ia ssu m e re : q u a si o g n i p r o d u z io n e te c n o lo g ic a a v a n z a ta
m ilita r e d e g li S tati U n iti in Iraq s a r eb b e sta to il m ig lio r s p o t p u ò e s s e r e u s a ta p e r creare a rm i d i d is tr u z io n e d i m a ssa ,
p r o p a g a n d is tic o p e r le e le z io n i p r e s id e n z ia li d e l p r o s s im o m a , p e r e v ita r e c h e ta li p r o c e s s i p r o d u ttiv i p o s s a n o e s s e r e
n o v e m b r e . L o s t e s s o B u sh si era s tu p ito p e r la r a p id ità c o n u tiliz z a ti d a q u a lc h e «S ta to c a n a g lia » , o cco rre c h e n e s s u n
c u i è c a d u to il r e g im e ta leb a n o : p e r c h é n o n r ip e te re l'o p e r a ­ g o v e r n o al d i fu o ri d i q u e lli g r a d iti d a g li Stati U n iti p o s ­
z io n e s a ld a n d o a n c h e u n v e c c h io c o n to la sc ia to in s o s p e s o ? s ie d a la c a p a d tà d i co str u ir e tali arm i. In tal m o d o g li Stati
P oi c 'è c h i p r e fe r isc e so tto lin e a r e il b is o g n o d e ll'a m m in i­ U n iti r iv e n d ic a n o il d ir itto d i co n tro lla re c o s ta n te m e n te tu t­
str a z io n e s ta tu n ite n s e d i sto rn a re l'a tte n z io n e p u b b lic a d a l­ te le fo r m e d i s v ilu p p o in d u s tr ia le s p a r se p e r il m o n d o .
la g r a v e s itu a z io n e e c o n o m ic a in cu i v e r sa il p a e s e , v ittim a C erto , r ifle tte n d o d m e g lio , s i p o tr e b b e r o a g g iu n g e r e
d i u n a crisi c h e n e l g ir o d i p o c h i m e s i h a c o in v o lto a lc u n e altre c a u s e a q u e s to c o n flitto . M a d ò se r v ir e b b e d a v v e r o a
d e lle p iù g r o s s e a z ie n d e n a z io n a li (u n a p e r tu tte , la E n ron ) ch ia rire le m o d a lità d i im a n o str a p o s s ib ile a zio n e ? In Iraq
e fa tto s c o m p a r ir e m ilio n i d i p o s ti d i la v o r o . le tr u p p e d i o c c u p a z io n e s ta tu n ite n s i e i lo r o a lle a ti h a n n o
E c h e d ir e d e l p e tr o lio ? L'Iraq p o s s ie d e la s e c o n d a r ise r v a tr o v a to u n a forte r e s is te n z a c h e sta a s s u m e n d o fo r m e d i-
p e tr o life r a d e l m o n d o . D iv e r s i e s p o n e n ti d e l g o v e r n o s ta ­ v e r sific a te . La p iù n o ta è q u e lla c h e tro v a la r g o s p a z io n ei
tu n ite n s e , o ltr e a B u sh , h a n n o forti in te r e ssi n e ll'in d u s tr ia m e d ia , d o è g li a tta c ch i a rm a ti q u o tid ia n i c h e sta n n o d e d -
p etro life ra . E p o i, n o n si p u ò d ire c h e g li altri p a e s i ric c h i d i m a n d o le fo r z e a lle a te (e v a r ic o r d a to c h e g li Stati U n iti d o ­
o ro n e r o s ia n o a ffid a b ili, fra u n Iran d o m in a to d a l r e g im e v e tte r o la s d a r e il L ib a n o n e l 1983 e la S o m a lia n e l 1993 p r o ­
isla m ic o , u n 'A r a b ia S a u d ita d iv is a tra o c c id e n ta liz z a z io n e p r io in s e g u ito a ll'a lto n u m e r o d i v ittim e , in a c c e tta b ile p e r
e f o n d a m e n ta lis m o , u n V e n e z u e la in m a n o al p o p u lis t a u n p a e s e a fflitto d a lla c o s id d e tta « s in d r o m e d e l V ietn a m » ).
C h a v e z , u n E c u a d o r c o n p e r e n n i d iso r d in i in te rn i, u n 'A l­ M a è im p o r ta n te m e n z io n a r e a n c h e q u e lla c h e n o n tr o v a
g e r ia su cu i s o ffia n o i v e n ti d e lla r iv o lta e d e ll'in te g r a lis m o , p o s to fra le v e lin e r ip o r ta te d a i g io r n a listi p e r c h é s to n e r e b ­
u n a L ibia c e m e n ta ta a tto r n o a G h e d d a fi, u n a N ig e r ia e b e tr o p p o n el co r o d i lo d i a ll'o p e r a to o c d d e n ta le , o v v e r o la
u n 'I n d o n e s ia d ai g o v e r n i trab allan ti. M o lti di q u e s ti p a e s i m o b ilita z io n e d e i la v o r a to r i d e l p e tr o lio c h e h a n n o b lo c c a to
h a n n o e s p r e s s o il d e s id e r io d i s o s titu ir e la m o n e ta p e r le la p r o d u z io n e s c e n d e n d o in s d o p e r o (a tu tt'o g g i p a r e c h e
tr a n sa z io n i c o m m e r c ia li, a b b a n d o n a n d o il v e c c h io d o lla r o n o n u n s o lo b a r ile sia a n c o r a u s a t o dall'Iraq).
p e r il n u o v o eu ro . C o n tr o lla r e il p e tr o lio ir a c h e n o sa r e b b e C h issà , m a g a r i è im p o s s ib ile ca p ir e fin o in fo n d o c o s a
p e r g li S ta ti U n iti la s o lu z io n e a p a r e c c h i d e i s u o i p r o b le m i. p o s s a e s se r e fru lla to n e lle t e s te d 'u o v o d i W a sh in g to n . M a
V a p o i o s s e r v a to c h e u n a s im ile g u e r r a c o s titu is c e u n a u - d i c e r to è fin tr o p p o f a d le c a p ir e c o s a stia p a s s a n d o o g g i p e r
te n tic o e s p e r im e n to in d iv er a re , co n tu tta l'u tilità s tr a te g ic a le t e s t e rib e lli d i B a g h d a d . N o n è fo r s e su ffid e n te ?

3 c h e d ò c o m p o r ta . Si tratta d i u n c o n flitto n o n a p p r o v a to 0
e esiste un rapporto stretto fra richiesta di protezione e governo della paura, allora non è possibile se­
S parare ciò che chiamiamo repressione dalla perdita progressiva di ogni autonomia indiv duale e sociale.
La richiesta di protezione è il riflesso di una vita sempre più atomizzata, soggetta a quei processso che altri
definiva d is in te g ra z io n e d e lla re a ltà e che potremmo tradurre con distruzione di ogni esperienza diretta del
mondo. Le nostre esistenze si svolgono in una sorta di campana di vetro mediatica e mercantile che abolisce
i rapporti diretti con i nostri simili, con l'ambiente che ci circonda, con il passato. Un'urbanistica concentra-
zionaria ci rinchiude in appartamenti loculi mentre il sistema tecnologico ci fornisce le protesi per accedere
alle sue diverse comunità artificiali (telefono, televisione, computer collegato a Internet). Così, ammassati
nelle città, massificati nei gusti e nei gesti, siamo sempre più isolati nella nostra capacità di comprensione e
nelle nostre paure. Attorniati da oggetti che non sapremmo produrre e che non siamo in grado di riparare,
viviamo nella più assoluta ignoranza, in un mondo tecnologicam ente sempre più equipaggiato. Anche le
attività più semplici — com e procurarsi l'acqua — confermano la nostra dipendenza dalle istituzioni e dalle
loro strutture centralizzate. Se qualcosa s'inceppa (a causa di un black out o di un semplice blocco del traf­
fico), è il panico. L'individuo, im potente di fronte all'Apparato, chiede protezione proprio a quest'ultimo.
Paura e governo della paura.

I l pozzo e
N o n c ' è IN S ID IA , V E R A O P R E S U N T A , n e lla so c ie tà c h e n o n Q u a n d o in d ic e m b r e v e n g o n o trovate n e i su p e rm er ca ti d i
v e n g a a d e g u a ta m e n te p u b b lic iz z a ta d a g li str u m e n ti d i in fo r­ tutta Italia a lc u n e b o ttig lie d 'a cq u a a v v e le n a te c h e in to s s ic a ­
m a z io n e . D m o n d o è p ie n o di p e r ic o li, c o m e s p e s s o ci r ip e te ­ n o p a rec ch ie p e r so n e , si crea il p a n ic o . G iorn ali e te le v is io n i
v a n o le n o n n e d a b a m b in i. La m in a c c ia v ie n e p ro p a g a ta e d g r id a n o su b ito a ll'u n to re. D ietro i ca si d i in q u in a m e n to d e lle
o g n i a sp e tto d e l tra n q u illo tran tran d e v e e s se r n e in fettato. b o ttig lie , tr o p p o r a p id i e n u m e r o si p e r n o n e sse r e o r g a n iz ­
N o n p o s s o n o e s se r e so lta n to i tem ib ili "terroristi islam ici" zati, si p o tr e b b e ra v v isa re la m a n o d ei fa m ig era ti "an arco-
a far p au ra; tra l'altro c o lp is c o n o p a e s i tr o p p o d ista n ti dal in su r r e z io n a listi" ch e, p e r u n p r e g iu d iz ie v o le o d io co n tro
n o str o , e tutt'al p iù s o n o fa c ilm e n te r ic o n o sc ib ili n ella figura le m u ltin a z io n a li, d e c id o n o d i colp ire... g li ign ari a cq u iren ti
d e ll'im m ig r a to d i turno. d e ll'a c q u a m in e ra le. La scelta c a d e su g li anarchici p erch é,
La m in a c c ia , p er p ro d u r re effetti so c ia li c o n sid e r e v o li, oltre al fatto d i e s se r e n e m ic i d ell'au torità, h a n n o d iffu so
d e v 'e s s e r e a llo s te s s o te m p o im p a lp a b ile e p erc ep ita c o m e alcu n i testi n ei q u a li si d e n u n c ia la p r e d a z io n e d e l p iù p r e ­
se m p r e p r e se n te , a n c h e n e lle c o s e p iù c o n su e te . È c o s ì p e r le z io s o d e i b en i c o m u n i d a p a rte d e l C a p ita le e si in d ic a c o m e
m a la ttie , c o n b o lle ttin i m e d ic i c h e s p u n ta n o in n u m e r e v o li m e to d o , p er o p p o r si a tale p ro g etto , l'attacco d ire tto co n tro i
p er p rescr iv er e q u e llo ch e d o b b ia m o fare al fin e d i p r o te g g e r ­ r e sp o n sa b ili d el p r e se n te e fu tu ro d isa stro id rico, le is titu z io ­
ci d a v ir u s e b atteri d i o g n i sorta. M a i m ic r o r g a n ism i — se n i e i p a d r o n i, n o n certo g li in erm i b evitori. A lc u n i an arch ici,
è v e r o c h e n o n p o s s o n o e sser e n é toccati, n é v isti a d o c c h io m e m o r i d e ll'in fa u sto p a ssa to , r is p o n d o n o im m e d ia ta m e n te
n u d o — n o n p o s s ie d o n o u n v o lto . A n c h e lo r o s o n o tro p p o c o n lo scritto Lo Stato terrorista avvelena l'acqua, e la fa c c e n d a
lo n ta n i. sem b ra sg o n fia r si. M a u n a s im ile sp e r im e n ta z io n e di p a n ic o
N e i te m p i p a ssa ti, q u a n d o le p e s tile n z e a fflig g e v a n o l'E u ­ so c ia le — n ella q u a le il lin c ia g g io m e d ia tic o d i q u a lc h e n e m i­
ro p a , p e r ev ita r e lo scaten arsi in c o n tr o lla to d e lle g e n ti p ia ­ co d e ll'a u to rità r iv e stiv a u n r u o lo su ssid ia r io — ci in fo r m a
g a te d a lu tti e so ffe re n z e, oltre c h e d a lla m ise r ia , e d arginare a ssa i b e n e d e l p e r io d o sto rico in c u i sia m o entrati. C o sa sarà
c o s ì u n a r iv o lta c h e a v reb b e m e s s o a d u ra p r o v a l'o r d in e c o ­ la p r o ssim a v olta?
stitu ito e i ra p p o rti d i su d d ita n z a , i p o te r i lo c a li cr e a v a n o la L 'idea c h e ci si p o s s a ribellare c o n cr eta m en te al m o n o p o lio
figu ra d e ll'u n to r e , e s s e n d o l'id e a d e l c a s tig o d iv in o in s u ffi­ d e lle a c q u e d a p arte d e lle fo rz e d e ll'e c o n o m ia n o n è p ia c iu ta
cie n te a p la ca r e g li an im i. L 'untore v e s te abiti c o m u n i e il su o certo a ch i è p r e p o sto a d ife n d e r e , c o n l'id e o lo g ia o la r e p r es­
v is o è s im ile a q u e llo d i tutti g li altri, si c o n fo n d e tra la folla, s io n e d iretta, q u e sta m e r c ific a z io n e a sso lu ta . N o n a c a so u n
m a h a u n c o r p o ch e p u ò e sser e id e n tific a to , h a u n o s c o p o g io r n a lista , c o m m e n ta n d o i fatti, h a scritto — r iv e la n d o c o s ì
m a lv a g io ch e p u ò e sse r e d e fin ito , è u n u o m o ch e p u ò essere ch e la p o s ta era b e n p iù alta d i u n p u g n o d i an arch ici in g a le ­
m e s s o d a v a n ti al furore d e lle m a s s e , c h e a ltr im e n ti p o tr eb b e ra — c h e n o n d o b b ia m o «rin u n ciare n é alla Ferrarelle n é a lla
r iv o lg e r si con tro l'au torità. C o ca -C o la » , n é «farci m a i ten tare d a lle teo r ie e d a lle p r a tic h e
Q u e sta figu ra, n o n o sta n te il p a ssa r e d e i se c o li, è stata (...) c h e c o n tr a p p o n g o n o le so r g e n ti d ella N a tu ra alle d ig h e
ten u ta in v ita sin o ai g io r n i n ostri. U n te m p o si d e d ic a v a d ell'In d u str ia » (La Repubblica, 10 d ic e m b r e 2003).
— s e c o n d o la le g g e n d a — a im b rattare i m u r i d e lla città c o n i Il co n tr o llo ch e l'au torità esercita n e i co n fro n ti d i tu tto
su o i u n g u e n ti e ad a v v e le n a r e i p o z z i, a d e s s o p r e n d e l'a e re o il " co rp o so cia le" n o n p u ò affid arsi so lta n to a m e z z i te c ­
p o r ta n d o d e n tr o d i s é il g e r m e terrib ile d e ll'e p id e m ia . E cco n o lo g ic i se m p r e p iù raffinati, h a b is o g n o an cora d i a n tic h i
allora s u c c e d e r si, in q u e sto m ito so c ia le , p r im a g li u o m in i e sp e d ie n ti; l'a u to rità h a b is o g n o d i d are u n v o lto alle p a u r e
d 'affari c h e n e g li an n i O ttan ta e N o v a n ta si d e d ic a v a n o a d if­ ch e g e n e r a , h a b is o g n o ch e q u e sto con trollo, s e m p r e p iù
fo n d e r e l'A id s p e r il m o n d o v o la n d o d a u n c o n tin e n te a ll'a l­ a sfissia n te, sia accettato.
tro, p o i le fo lle d i orien tali c o n tro lla ti e m e s s i in q u aran ten a L 'untore c h e g iu d ic i, p o litic i o g io r n a listi crea n o e d e s p o n ­
n e g li aerop orti, lo sc o r so a n n o , p er sc o n g iu r a r e il d iffo n d e r si g o n o a llo s te s s o te m p o d iv e n ta c o s ì lo str u m e n to d i g e s tio n e
d e lla fa m ig e ra ta p o lm o n ite atip ica. G li e n o r m i d is p o s itiv i d i d el p a n ic o sc a te n a to d a p ro ce ssi so cia li se m p r e p iù ab erra n ­
s ic u r e z z a a p p r o n ta ti a llo s c o p o e la m ilita r iz z a z io n e d e g li ti, d iv e n ta il n e m ic o p iù in s id io s o d al q u a le p r o te g g e r si, su l
scali si er a n o trasform ati n ella tr a d u z io n e p ra tica d el lu o g o q u a le in d ir iz z a r e u n o sg u a r d o se m p r e p iù o p a co .
c o m u n e s e c o n d o cu i g li stran ieri p o r ta n o le m a la ttie . 0
ul volto degli automobilisti nelle ore di punta si può scorgere cosa sono diventate le sensibilità nel mondo
S attuale. Imprigionati nelle loro carcasse d'acciaio, gli automobilisti si rinfacciano l'un l'altro il fatto stesso
di esistere. Questo risentimento serpeggiante è un miscuglio di impotenza e di rancore, di indifferenza e di
cinismo. Non sono forse questi, I tratti distintivi dell'uom o to ta lita rio degli anni Trenta? Proprio perché i fatti
sociali esercitano su di lui un peso schiacciante, proprio perché avverte ciò che lo circonda com e un mondo
ostile, le "convinzioni" del cittadino isolato sono ampiamente manipolabili; anzi, meno è in grado di capire il
prodotto della propria attività, più penserà di agire secondo le proprie "convinzioni”, tutte altrettanto astrat­
te, effimere, non verificabili, esattamente come i mass-media da cui le ha assorbite. Lontano da ogni rapporto
con la storia e con la natura, reagisce agli stimoli immediati di una tecno-sfera che costituisce ormai il suo
unico ambiente di vita. Contrariamente al sogno prometeico di una natura totalmente controllata dall'uomo,
il dominio tecnologico ha reso il singolo individuo fragile e spaventato come non mai di fronte al m o n d o o g ­
g e ttiv o — un mondo di protesi, di macchine e di folle anonime. Dove trovare sicurezza?
Il contrario dell'alienazione non è il controllo, questa eterna illusione poliziesca, bensì l'autonomia.

Esperimento sul mondo


Q u a n d o s i D IC E c h e q u e lla in Iraq è g u err a e la g u e r r ig lia in Iraq s o n o lì il "faro d e lla d e m o c r a z ia " (g li Stati
u n a g u e r r a p e r il p e tr o lio — c o s a p e r a c o n fe r m a r lo . Q u a n d o l'a g r ic o ltu ra U n iti) o s p ita p iù d e te n u ti c h e c o n ta ­
a ltro r id u ttiv a , v is t o c h e le a g g r e s s io n i ste ss a , o r m a i in te r a m e n te m e c c a n iz z a ­ d in i, tu tte le c h ia c c h ie r e s u lle e n e r g ie
m ilita r i s o n o s e m p r e , a llo s t e s s o te m ­ ta, n o n p u ò fa re a m e n o d i u n sis te m a p u lite e s u lle c o ltiv a z io n i b io lo g ic h e si
p o , r ic o str u z io n i p o litic h e e d e s p e r i­ d i m o rte, n o n c 'è n u lla d a rifo r m a r e in r iv e la n o p e r q u e llo c h e so n o : la p r o r o ­
m e n ti so c ia li — n o n s i m is u r a la p o r ­ u n a so c ie tà d i e h a p r o d o tt o tu tto d ò . g a d i u n u ltim a tu m .
ta ta r e a le d i u n a s im ile a ffe r m a z io n e . Q u a n d o il p a e s e c h e p r e te n d e d 'e ss e r e 0
C h e c o s 'è , in e ffetti, o g g i il p e tr o lio ?
M o lti s tu d i c o m m is s io n a t i d a lle
c o m p a g n ie p e tr o life r e s o n o c o n c o r d i Imprese coinvolte nella guerra in Iraq
n e ll'in d ic a r e en tr o i p r o s s im i d ie c i a n n i
l'e s a u r im e n to d e lle r is o r s e d i g r e g g io 1 = partecipazione diretta ( investimenti e produzione )
2 = finanziamento alla campagna di Bush
(n o n l ’e s a u r im e n to a s s o lu t o , b e n s ì d i
3 = altro
q u e lla p a rte d i p e tr o lio e s tr a ib ile c o n AUMENTAZIONE
u n im p ie g o d i e n e r g ia in fe r io r e a q u e l­ PHILIP MORRIS ( 2-3 ) Marlboro, L&M, Chesterfield, Benson&Hedges, Miller, Kraft
la r ic a v a b ile d a l p e tr o lio e s tr a tto ). La (saimaza, suchard, toblerone, philadelfia, el caserio, milka, oscar mayer, carte d’or),
c u r v a in d ic a ta p e r il g a s n a tu r a le n o n Nabisco
è d i m o lti a n n i p iù lu n g a . G li ste s s i PEPSI-COLA ( 2 ) Upton, Aquafina, Kas, Ruffles, Doritos, Fritos, Cheetos, Maturano,
Tropicana, Quaker, Gatorade
s tu d i ci in fo r m a n o c h e tu tte le e n e r g ie
COCA-COLA ( 3 ) Aquarius, Fanta, Lit, Sprite, Minute Maid, Nestea
a lte r n a tiv e (n u c le a r e c o m p r e s o ) n o n
El Corte Ingles ( 1 )
r iu sc ir e b b e r o a s o d d is fa r e n e m m e n o Reynolds Tobacco ( 2 ) Winston, Carnei
la m e tà d e ll'a ttu a le fa b b is o g n o . A n c h e Me Donald’s ( 3 )
n o n p e n s a n d o c h e il c a p ita le sia s p r o v ­ PETROLIO ED ENERGIA IN GENERALE
v is t o d i p r o g e tti d i r ise r v a , te n u ti p e r EXXON MOBIL ( 1-2 ) Mobil, Esso
il m o m e n t o o p p o r tu n a m e n te n a sc o sti, GENERAL ELECTRIC ( 1-2 )
SHELL (1) - OMV (1)
n o n c 'è d u b b io c h e il p r o b le m a e s is te ,
CHEVRON TEXACO ( 2 ) Texaco, Chevron, Havoline, Caltex
e c h e m e tte in lu c e a lc u n i lim iti sto ric i
BP AM O CO ( 2 ) Bp
— s e n o n a d d ir ittu r a e c o lo g ic o -p la n e - AUTO E TRASPORTI
tari — d e lla p r e s e n te o r g a n iz z a z io n e MITSUBISHI ( 1 ) Mitsubishi motors, Mitsubishi electric
so c ia le . B asta p e n sa r e c h e l'o d ie r n a BOEING (1 -2 )
a g r ic o ltu r a d ip e n d e al 95% d a l p e tr o ­ FORD MOTOR {2 ) Volvo, Jaguar, Land Rover, Mazda, Aston Martin, Lincoln, Mercury
lio (d is e r b a n ti, p e s tic id i, trattori, in d u ­ FIAT (1) Iveco
DAIMLER CHRYSLER ( 1-2 ) Chrysler, Jeep, Mercedes-Benz, Smart, Dodge
s tr ie p e r fa b b rica re i p e z z i d e i m a c c h i­
ROLLS ROYCEPLC( 1 )
n ari e d e g li altri str u m e n ti, m e z z i p e r GENERAL MOTORS ( 2 ) Opel, Pontiac, Cadillac, Chevrolet, Vauxhall, Saab, Fiat, Fuji-
a s s e m b la r li e tra sp o rta rli, c e n tr a li p e r Subaru, Isuzu, Suzuki
p e r m e tte r e tu tto ciò , e c o s ì v ia ). IBERIA ( 1 ) Air Nostrum, Iberwiss, Viva Tours, Amadeus, Savia
Q u e s ta società del petrolio h a ta l­ NISSAN MOTOR IBERICA ( 1 )
m e n te g e n e r a liz z a to la d ip e n d e n z a d a SANTANA MOTOR ( 1 )
ELETTRONICA E INFORMATICA
u n 'u n ic a r iso r sa ( p e r s in o l'e s tr a z io n e
( 1 ) Ibm, Siemens, Motorola, Dell, Alcatei, Ericsson, Samsung, Sony, Philips, Panasonic,
e la d is tr ib u z io n e d e ll'a c q u a v i s o n o
Toshiba, Intel, Sagem
s u b o r d in a te , e n o n s o lo p e r i p o z z i tu ­ ( 2 ) Microsoft, Aol Time Warner, Walt Disney
b o la r i a z io n a ti d a i m o to r i d ie s e l) c h e SPEEKA L’azienda italiana con sede a Milano, fornisce i ponti radio e satellitari dei
la sc a rsità d i ta le r iso r sa si sta c o n fig u ­ quali si avvalgono esercito e carabinieri nelle cosiddette missioni umanitarie, tra le quali
r a n d o c o m e u n a c a ta str o fe . S o lu z io n i l’Afghanistan.
a lte r n a tiv e o m e n o , il s a lto n o n sarà BANCHE E ASSICURAZIONI
( 2 ) Gitygroup, American Express, Credit Suisse
in d o lo r e , e i d ir ig e n ti lo s a n n o . La
e il nazismo fu «l'organizzazione politica della frase fatta», ascoltando le conversazioni dei nostri con­
S temporanei possiamo ben capire in che epoca siamo entrati.
Ciò che sbalordisce è com e il più freddo razionalismo da burocrati possa convivere — anzi, com e s'intrecci
inesorabilmente — con le superstizioni più oscurantiste. Gli stessi che rimangono scettici, nel loro realistico
buon senso, di fronte alle ragioni che la realtà accumula ogni giorno per il campo della sovversione, presta­
no poi una fede solerte alle Wanna Marchi di ogni risma. Ad esem pio, cos'è spesso il leader nazionalista, se
non un imbonitore da televendita per cui lo sradicamento sociale ha apparecchiato condizioni favorevoli?

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La soluzione più sbrigativa


M a g ia d e l l a p r o p a g a n d a e d e llo m a n t e n u t o s e m p r e in v it a , c o m e u n p i ù a d in d i v id u a r e u n fu tu r o . La
s r a d ic a m e n t o d i m a s s a , il m a t t a t o io b r u s io d i s o t t o f o n d o c h e lu s i n g a v a e r a b b ia c o v a v a , m a n e s s u n o a v r e b b e
j u g o s l a v o . C a p o l a v o r o p o lit ic o d i n e llo s t e s s o t e m p o im p a u r iv a . p o t u t o d ir e in q u a le d ir e z io n e s a r e b ­
u n a b u r o c r a z ia c h e , s tr e tta a ll' a n g o lo I d ie c i a n n i p r e c e d e n t i a llo s c o p ­ b e e s p lo s a .
d a l d is a s t r o s o c ia le c h e e s s a s t e s s a p i o d e lla g u e r r a a v e v a n o v i s t o u n È in q u e s t o m o m e n t o c h e i l b r u s io
a v e v a g e n e r a t o , h a s a p u t o s a lv a r e il p a e s e p e r s o in u n g u a d o . D a u n a e t n ic is ta d iv e n t a u n u r lo . U r la n o
s u o p o t e r e la n c ia n d o il p a e s e in u n a p a r te t u t to q u e llo c h e i b u r o c r a ti i b u r o c r a ti, c e r ti c h e l'u n ic o m o d o
g u e r r a d is p e r a t a e fr a tr ic id a . a v e v a n o d o v u t o s m a n te lla r e i n fr e t­ p e r s f u g g i r e a lle p r o p r ie r e s p o n s a ­
In q u e lla p a r te d i B a lc a n i c o n v i ­ ta e fu r ia — u n s is te m a p r o d u t t i v o , b ilit à s ia c o n v in c e r e g li s fr u tta ti c h e
v o n o c u lt u r e , r e lig i o n i e l i n g u e d i ­ u n m o d e l l o s o c ia le e l ' i d e o l o g i a c h e i r e s p o n s a b ili d e lla c r isi s o n o g l i stra­
v e r s e e d a s e m p r e q u e s t e d if f e r e n z e li s o s t e n e v a — p e r te n e r s i a l p a s s o nieri in patria, p e r s c a g lia r li g l i u n i
s o n o s ta te s fr u tta te d a i g o v e r n i in c o n u n m o n d o e s t e r n o c h e c a m b ia v a c o n t r o g l i altri.
b a s e a lle e s i g e n z e d e l m o m e n t o . A s e m p r e p iù v e l o c e m e n t e . D a ll'a ltr a il U r la n o ta n ti d e g l i s fr u tta ti, a lla r i­
v o lt e , p e r a c c a ttiv a r s i il c o n s e n s o n ie n t e . c e r c a d is p e r a t a d i u n p o s t o n e l m o n ­
d i q u a lc h e p a r te d e lla p o p o l a z i o n e L e s tr a d e e r a n o p ie n e d i s p o s s e s ­ d o c h e li h a e s p u ls i. N e l m o m e n t o
v e n i v a n o c o n c e s s i s p a z i lin g u is t ic i s a t i c h e la r is tr u t t u r a z io n e e c o n o m i ­ s t e s s o in c u i l'e c o n o m ia li c l a s s if ic a
e a u t o n o m i e ; a ltr e v o lt e , i n v e c e , v e ­ c a a v e v a d ic h ia r a t o in u t ili, d i t r o p p o . c o m e s e m p lic i e c c e d e n z e d a e l i m i n a ­
n i v a n o a g it a ti g l i o rr o ri d e l l e g u e r r e G li s c io p e r i s e l v a g g i e le a g i t a z i o n i d i re, il r a c k e t e t n ic is ta li r ia m m e t t e a lla
p a s s a te p e r c e m e n ta r e l 'a d e s io n e d i c h i v o l e v a r e s is te r e a i c a m b ia m e n t i d ig n i t à d e l m o n d o in f u n z i o n e d e lla
t u tti a llo S ta t o f e d e r a to , u n ic o s tr u ­ f a c e v a n o tr e m a r e i p a d r o n i d e l p a e s e lo r o f e d e lt à a d u n a c u ltu r a o a d u n a
m e n t o c h e p o t e v a « te n e r e i n s i e m e m a s i s c o n t r a v a n o c o n la d i s i l l u s i o ­ c o m u n it à . C h e q u e s ta c o m u n it à n o n
g e n t e c o s ì d iv e r s a » e s c o n g iu r a r e n e , c o n il r a n c o r e s o r d o d i c h i a v e v a c i s ia p iù — o c h e n o n c i s ia m a i s t a ta
il r ip e te r s i d e i m a s s a c r i. Il d is c o r s o v i s t o tr a d ite t u tte le p r o m e s s e d e lla — n o n b a s ta p e r s f u g g i r e a u n r ic a tto
e t n ic is ta , n e lla J u g o s la v ia d i T ito , e r a p r o p a g a n d a s o c ia lis t a e n o n r iu s c iv a c h e v in c o la le t e n s io n i e le a s p i r a z i o ­
n i d e g l i s r a d ic a ti a i p r o g e t t i d e i lo r o
p a d r o n i.
T u tto è p r o n to p e r la g u e r r a , m a n ­
ca s o l o il b e n e p la c it o d e g l i S ta ti o c c i­
d e n ta li, a n s io s i d i s p a r tir s i i B a lc a n i
II pericolo delle invenzioni totalitarie è che oggi, con la
d o p o l'i m p lo s io n e d e l b lo c c o s o v i e ­
popolazione e lo sradicamento in rapido aumento dovunque, tic o . Q u e s t o v ia lib e r a a r r iv a p r e s to ,
intere masse di uomini sono di continuo rese superflue nel senso in s i e m e a i r ifo r n im e n t i d i a r m i p e r i
della terminologia utilitaristica. È come se le tendenze politiche, b e llig e r a n t i.
sociali ed economiche dell'epoca congiurassero segretamente L 'o rro re d e lla gu erra c i v ile ha
con gli strumenti escogitati per maneggiare gli uomini come d a t o t u t te le r a g io n i a i p r e v i d e n t i
cose superflue. La tentazione implicita è bette intesa dal buon b u r o c r a ti j u g o s l a v i c h e p e r q u a s i
c i n q u a n t a n n i a v e v a n o in n a f f ia t o il
senso utilitario delle fruisse, che nella maggior parte dei paesi
s e m e d e l l ' o d i o e t n ic o . S a ld i a i lo r o
sono troppo disperate per aver ancora paura della morte. C'è da
p o sti d i c o m a n d o h a n n o p o tu to s i­
temere che i campi di concentramento e le camere a gas — che g ia r e i tr a tta ti d i p a c e , r i d is e g n a r e i
rappresentano indubbiamente la soluzione più sbrigativa del c o n f in i, s t r in g e r e e tr a d ir e a lle a n z e
problema del sovrappopolamento, della superfluità economica e c o n g li o c c id e n t a li, d e m o lir e a s u o n
dello sradicamento sociale — rimangano non solo di monito, ma d i b o m b e tu t to q u e llo c h e im p e d i v a
anche di esempio. Le soluzioni totalitarie potrebbero sopravvivere lo r o d i in te g r a r s i n e l m e r c a to m o n ­
alla caduta dei loro regimi sotto forma di tentazioni, destinate d ia le . E tu tti q u e lli c h e l'e c o n o m ia
c o n s id e r a v a d i tr o p p o ? S e m p li c e ,
a ripresentarsi ogni qual volta appare impossibile alleviare la
s o n o s ta ti s te r m in a ti.
miseria politica, sociale o economica in maniera degna dell'uomo. 0
«I»
I utto concorre ad isolare gli individui. Persino le rivendicazioni salariali sono più difficili dal momento
I che la base del conflitto è spezzettata in una miriade di contratti che danno al lavoratore l'impressione di
essere solo di fronte all'Azienda (questo universo di costrizioni e burocrazia che tende ad allargarsi all'intera
società). Forse per questo stanno emergendo forme di lotta che consistono nel bloccare la normalità sociale
in quanto tale, con gli scioperanti che sempre più spesso abbandonano i luoghi di lavoro per riversarsi sulle
arterie del capitale (autostrade, aeroporti, punti sensibili del traffico urbano). Dal m omento che ogni soli­
darietà materiale e ideale ha bisogno di spazi comuni, le tensioni solidali sono in liquidazione assieme ad
una società atomizzata che privatizza luoghi, vessazioni ed angosce. Quando la solidarietà prende di nuovo
forma s'insedia per lo più nelle zone vacanti della normalità (luoghi di transito e non di vita). Nessuno si
sogna ormai di strappare qualcosa ai padroni per farlo funzionare diversamente, come nei vecchi ideali di
emancipazione; inconsciamente si fa strada il sentim ento che si può solo sabotare un mondo letteralmente
invivibile ed aprire così nuove possibilità. La normalità tecnologizzata tenta inutilmente di sterilizzare la
fecondità dell'imprevisto.

Un favore da ricambiare
L o S C I O P E R O S E L V A G G I O è r ito r n a to . P er la p r im a v o l t a d o p o ta n ti a n n i ita lia n e e — n o n o s t a n t e la c r im in a liz ­
N o n s a p e v a m o q u a s i p iù c h e c o s a il g a t to s e l v a g g i o h a o b b li g a t o i p r e ­ z a z io n e , i p r o c e d im e n t i d is r ip lin a r i
f o s s e , n e a v e v a m o p e r s a la m e m o r ia . fe tti a lla p r e c e t t a z io n e . E q u a n d o è e p e n a li a v v ia t i d a d ir ig e n t i e m a ­
E p p u r e p e r m o lt i a n n i a v e v a fa tto la p o liz ia a far r ip a r tir e i tr a m tu tto g is tr a ti — n o n s e m b r a d i e a b b ia n o
tre m a r e le g a m b e a i p a d r o n i, f a c e n ­ d iv e n ta p iù ch ia r o : n e l l o s c o n t r o s o ­ in t e n z io n e d i a rr esta r si.
d o r isc o p r ir e la g io ia e d il p ia c e r e d a l e o g n u n o o t t ie n e q u e l c h e r ie sc e D a l c a n to n o s tr o , n o i c h e tr a n v ie r i
d e ll'in s u b o r d in a z io n e a i fo r z a ti d e l a c o n q u is ta r e c o n la fo r z a . D a u n a n o n s ia m o , p o s s ia m o s o l o a u g u ­
la v o r o . F in a lm e n te , u n p u g n o d i ir­ p a r te c 'è la fo r z a d e g l i s fr u tta ti c h e r e r à c h e il g a t t o a b b ia s e tt e v ite e
r e s p o n s a b ili h a d e c i s o d i r is p o lv e r a r e s i o r g a n iz z a n o a u t o n o m a m e n t e e s ia d ' e s e m p i o p e r altri la v o r a to r i.
q u e s to v e c c h io a m ic o d e g l i arrabbiati, d a ll'a ltr a q u e lla d e l l o S ta to e d e i A p p r o f it tia m o d u n q u e d e l t e m p o
d i tira rlo d i n u o v o f u o r i d a l c a s s e t to p a d r o n i, d e lla fo r z a p u b b lic a e d e lla c h e i tr a n v ie r i d r e g a la n o im p e d e n ­
d o v e la r e s p o n s a b ile c o n c e r t a z io n e p rop agan d a. d o c i d i a n d a r e a la v o r a r e , d i a n d a r e a
e d il c iv ile d ia l o g o d e m o c r a tic o Il g o v e r n o , d a l c a n t o s u o , n o n h a s c u o la , d i s e p p e llir e la n o s tr a v ita in
l'a v e v a n o s e p p e ll it o p e r m o lt i a n n i. fa tto a ltro c h e r ip e te r e il s o li t o rito r­ u n m o n d o d i m e r a . C o g lia m o l'o c ­
M a q u e s ti ir r e s p o n s a b ili h a n n o u n a n e llo , b u o n o p e r tu tti e p e r tu tte le c a s io n e d i p o te r a n d a r e a p ie d i p e r
p a r tic o la r ità , q u e lla d i e s s e r e g l i a u ti­ sta g io n i: « i tr a n v ie r i s o n o ter ro risti r isc o p r ir e u n m o n d o n o n p iù s c h ia v o
s ti d e i tr a m e d e i b u s c h e o g n i g io r n o u r b a n i» . d e l t e m p o , p e r im p a r a r e a g u s ta r e il
c i d e p o s it a n o a l la v o r o , a s c u o la o a l In ta n to la lo t ta d e g l i ir r e s p o n s a b ili s a p o r e d e ll' a s s e n t e is m o . C h is s à c h e ,
s u p e r m e r c a to . E s e n z a d i lo r o tu t to s i c o n tin u a e s i e s t e n d e , a r m a ta d i q u e l­ g u a r d a n d o c i a tto r n o e p a r la n d o tra
fe r m a . È q u e s ta la s f r o n ta t e z z a c h e h a la s o lid a r ie tà c h e s in d a ll'in iz io l'h a d i n o i, n o n d v e n g a in m e n te u n a
fa tto a n d a r e s u tu tte le fu r ie i p o lit ic i c o n tr a d d is tin ta . G li s d o p e r i s e lv a g g i m a n ie r a a d e g u a t a p e r r ic a m b ia r e il
e d i p a d r o n i, e d è s e m p r e la m e d e s i ­ c h e e r a n o p a r titi d a M ila n o h a n n o fa v o r e .
m a c h e è r iu s c ita a r ie m p ir e il c u o r e r a g g iu n to la m a g g io r p a r te d e lle d tt à 0
d i ta n ti s fr u tta ti c h e , n e i tr a n v ie r i,
h a n n o v is t o u n a r is c o p e r ta p o s s i ­
b ilità . U n c a lc io n e llo s t o m a c o a lle
C ontro l ’azienda d ei trasporti - per la gratuità d ei mezzi pubblici
r e g o le im p o s t e , u n 'u s c i t a d a i lim it i
tr u ffa ld in i d e lla tr a tta tiv a s in d a c a le , In solidarietà col gatto selvaggio
u n a s fid a c h e h a v o l u t o p a r tir e , p e r
u n a v o lta , d a ll'a u t o r g a n i z z a z io n e e 1. Munirsi di due biglietti. Piegarne uno usato e sospingerlo con
n o n d a i ta v o li d e lla p o litic a . l’altro nella fessura dell’obliteratrice in modo da bloccarla.
I tr a n v ie r i h a n n o c o n f in a t o i s i n ­
d a c a lis ti ip o c r iti, a b itu a ti a p a r la r e a
2. Usare un qualsiasi tubetto di colla a presa rapida (ottimo
n o m e d i tu tti, n e l r u o lo c h e p iù c o m ­
l’acciaio liquido) con un beccuccio sottile e introdurre la colla
p e t e loro: q u e llo d e l b u r o c r a te , d e l a fondo nella fessura.
p u n t ig l io s o c o m p ila t o r e d i lis te c o n 3. Un metodo più improvvisato è quello di impastare un chewin-
i n o m i d e i r ib e lli (i p a r t e c ip a n ti a llo gum sulla fessura o infilarne un po’con una forcina.
s c io p e r o e a i p ic c h e tt i) , d e l p r e m u r o ­
s o e d e v o t o c o m p lic e a c c o m p a g n a t o ­
4. Organizzarsi in gruppi
re d e lla p o liz ia . C o s ì, p e r u n a v o lta , i
è tuttavia il metodo più U CONSIGLIO A C U ANZIANI: n

s in d a c a ti — c h e a v e v a n o g a r a n tito a l efficace per mettere fuo­ nonperder tem po a timbra­


g o v e r n o d i p o te r c o n tr o lla r e e g e s tir e ri uso le macchinette e re cheperdi ilposto a sedere
la lo tta — s i s o n o r itr o v a ti c o n u n per una contemporanea
p u g n o d i ca rta s tr a c c ia , q u e lla d e lle diffusione delle idee
t e s s e r e s in d a c a li c h e m o lt i la v o r a to r i
sovversive. Appiedati solidali
h a n n o s tr a p p a to .
«a uei giovani che protestano contro la polizia — dice una signora — non li capisco. In fondo, non siamo
mica in una dittatura», aggiunge, mentre l'autobus su cui è salita viene scortato ormai da qualche
mese, in certi quartieri, da una volante, con i poliziotti che possono salire in ogni momento per eseguire dei
controlli a sorpresa. Forse la proposta della sinistra di mandare la forza pubblica sui tram al prossimo sciope­
ro selvaggio degli autisti le chiarirà le idee? È proprio vero che quello del capitale è un popolo di stoici.

Democrazia
In questi tempi “devastati e vili” il controllo delle masse è, come mai prima d’ora, priorità dei regimi democratici: le democrazìe sono dittature
totalitarie che si trincerano dietro lo schermo della Costituzione per ridurci in schiavitù, per impedirci di sviluppare un pensiero autonomo che vada
oltre il plasma dei nostri televisori. La televisione è l’atomica dei nostri giorni: ogni giorno miete vittime inconsapevoli riducendoci a criceti, liberi sì
di fare evoluzioni sulla ruota, ma solo nel chiuso delle nostra gabbia.

L i c e n z i a m e n ti d i m ig lia ia d i la v o r a to r i, s o p r a t t u t t o n e lla g r a n d e in d u s t r i a e n e l g r a n d i m a g a z z i n i ( d o v e h a n n o a c c e s s o i s o li la v o ra to ri, p e r c o n t r o l l a r n e


re la tiv o in d o t t o ; a p p r o v a z i o n e d i u n a l e g g e c h e fa c ilita il li c e n z i a m e n t o in l 'o p e r a t o ) , m o n i t o r a g g i o d e l le c i t t à a t t u a t o a n c h e a t t r a v e r s o a p p a r e c c h i
r e l a z io n e a n c h e a lla r e lig io n e e a H 'o r i e n t a m e n t o s e s s u a l e d ì u n a p e r s o n a ; v id e o c a m u f f a ti o n a s c o s t i , i n t r o d u z i o n e d e lle n u o v e c a r t e d i i d e n tit à
c a r a b in ie r i s t a z i o n a n o n e g li uffici d e l p e r s o n a l e d i a l c u n e a z i e n d e ita lia n e m a g n e t i c h e , f in o a lle r e c e n t i p r o p o s t e d i a v v ia r e s is te m i d i id e n tif i c a z i o n e
p e r a g g i o r n a r e le lo r o lis te n e r e p e r s o n a l e c o m e q u e l lo c h e s i b a s a s u lle im p r o n t e d ig itali e s u lla s c a n s i o n e
In tim id a z io n i e b o t t e p e r c h i p r o t e s t a e s o p r a t t u t t o p e r c h i s o lid a r iz z a c o n d e l la r e t in a
lo ro C a r c e r i p iù m ilita riz z a te : v e s s a z i o n i e t o r t u r e d e i d e t e n u t i c o n s i d e r a t i p iù
P r e c e t t a z i o n e n e i s e t t o r i p u b b li c i d e g li s c i o p e r a n t i c h e n o n a c c e t t a n o p e r i c o lo s i, tr a s f e r i m e n t i d i q u e lli c h e p r o t e s t a n o ; i " s u ic id i”, n e ll’in d if f e r e n z a
c o n t r a t t i d a f a m e e c o n d i z io n i invivibili, c o n i n t e r v e n t o d i r e t t o d e l la f o r z e g e n e r a l e , a u m e n t a n o d e l 1 0 % , m e n t r e i r e s p o n s a b il i r e s t a n o im p u n iti; la
d e l l 'o r d i n e p e r o b b l i g a r e la r i p r e s a d e l la v o r o ; c ' è p e r f i n o c h i r e c l a m a r e c l u s i o n e d e g l i s tr a n i e r i n e i c e n tr i d ì p e r m a n e n z a t e m p o r a n e a ( c h e p r im a
l 'im p ie g o d e l l’e s e r c i t o e r a d i 3 0 g g ) c o n l’e n t r a t a in v ig o r e d e l la B o s s i-F in i r a d d o p p i a
I s i n d a c a t i si d i s t i n g u o n o n e l l 'o p e r a d i d e n u n c i a d e g l i s c i o p e r a n t i e n e ll'in v ito P r o g e t t o d i c o s t r u i r e 3 2 n u o v i istitu ti d i p e n a in Ita lia , a f f i d a to a lla D ik e - E d if ic a
a i la v o r a to r i d i s e g n a l a r e q u a l s i a s i “e p i s o d i o s o s p e t t o " S p A : n e l p r o g r a m m a d e l 2 0 0 4 s a r à i n s e r i to P in e r o lo a s s i e m e a q u e lli d i
O g n i a n n o in Ita lia s o n o m ig lia ia i c o s i d d e t t i “o m ic id i b ia n c h i" C a m e r i n o e S a l a C o n s ili n a
I n te r v e n to n e l le s c u o l e d i u o m in i in d iv i s a e in b o r g h e s e m a s c h e r a t i c o n A p p r o v a z i o n e in v ia d e f in itiv a d e l l'a r t. 4 1 b i s p e r i d e t e n u t i c o n s i d e r a t i
c a n i c h e p e r q u i s i s c o n o z a in i e c a r t e l l e a lla r i c e r c a d i d r o g a e a n s i o s i di p e r i c o lo s i, q u in d i a m p l i a t o a n c h e ai p o litic i, c h e p r e v e d e la d e t e n z i o n e
a b i t u a r c i fin d a p ic c o li a lla lo r o p r e s e n z a o s tile ; in a l c u n e s c u o l e la D ig o s in is titu ti o s e z i o n i s e p a r a t e e t u t t a u n a s e r i e d i r e s triz io n i a g g i u n tiv e a lla
a s s i s t e a lle a s s e m b l e e , m e n t r e v e n g o n o s g o m b e r a t i a s u o n d i m a n g a n e l l o c a r c e r a z i o n e “o r d in a r ia "
i licei o c c u p a t i c o n t r o la R if o r m a M o r a tti e la g u e r r a Il g e n e r a l e T ric a ric o , c o n s i g l i e r e m ilita re d i P a l a z z o C h ig i, s o lle c it a le g g i
A p p r o v a z i o n e d e l la l e g g e 3 0 d e t t a B ia g i. c h e i m p o n e il la v o r o p r e c a r i o c o m e s p e c i a l i c o n t r o il t e r r o r i s m o
c o n d i z i o n e n o r m a l e , p e r c u i tu tti d o v r a n n o e s s e r e d is p o n ib ili a l a v o r a r e C r im in a l iz z a z io n e d i a ttiv is ti s i n d a c a li , d i o r g a n i z z a z io n i p o li tic h e n o n a l lin e a te
s o l o a lle c o n d i z io n i e p e r il p e r i o d o in c u i la lo r o m a n o d ’o p e r a è r i c h i e s t a c o l g o v e r n o e d i tu tti i s o g g e t t i c o n flittu a li
I n tr o d u z io n e d e l la p a t e n t e a p u n ti : a r is c h io p e r f i n o c h i g u i d a d o p o a v e r In d a g in i, a v v isi d i g a r a n z i a , u tiliz z o g e n e r o s o d e l f a m ig e r a t o a r t . 2 7 0 b is
b e v u t o d u e b ic c h ie r i d i v in o o f u m a t o u n o s p in e llo ( a s s o c i a z i o n e s o v v e r s i v a c o n fin a lità d i t e r r o r i s m o )
U n a l e g g e s p e c i a l e s u g li s t a d i s t a b i l i s c e la p o s s i b ili tà d i a r r e s t a r e in P e r q u is iz io n i q u o t i d i a n e , a n c h e a s o r p r e s a e s e n z a m a n d a t o ( a v v a l e n d o s i
" f l a g r a n z a d iffe rita ” d i a rtic o li d e l c o d i c e p e n a l e c h e c o n s e n t o n o di fa rlo a lla r i c e r c a di
A t t a c c o a lle p e n s i o n i , a d a n n o s o p r a t t u t t o d e l le f a s c e s o c ia li p iù d e b o l i e c o n s t u p e f a c e n t i o d i a r m i e d e s p lo s iv o ) d i in d iv id u i e lu o g h i p u b b li c i, c o n
la v o ri p a r t i c o l a r m e n t e n o c iv i; e d o p o l'Ita lia è la v o l t a d e l la F r a n c i a s e q u e s t r o d i g io rn a li, libri, in d irizz i e c o m p u t e r : a B rin d isi, in S a r d e g n a
C o n u n d i s e g n o d i l e g g e v ie n e r if o r m a to il c o r p o d e i vigili d e l f u o c o , c h e ( d o v e s i s u s s e g u o n o a r it m o s e r r a t o ) , in Friuli ( a c a u s a d i u n a b a t t u t a d e t t a
d i v e n t e r a n n o a tu tti gli e ffe tti u n a n u o v a f o r z a di p o liz ia , a c u i p o t r a n n o al b a r e g r a z i e a d u n a s e g n a l a z i o n e a n o n i m a , v ie n e p e r q u i s i t o a lla r i c e r c a
a c c e d e r e s o l o m ilitari di a r m i il d o m ic ilio d i u n i n s e g n a n t e ) , a d A sti, a T e r a m o , a R o v e r e t o ( d o v e
A u m e n t o d e l l’o r g a n i c o d e l le f o r z e d e l l’o r d i n e in t u t t o il te r r ito r io ita lia n o , 5 a n a r c h ic i s o n o s t a t i p r e l e v a ti d a l le a ttiv ità q u o t i d i a n e , p e r q u i s i ti e le lo ro
i n t r o d u z i o n e d e i p o liz io tti e c a r a b in ie r i d i q u a r t i e r e , v io l e n z e s i s t e m a t i c h e a u t o e gli a b iti s o t t o p o s t i a p re lie v i), a P a l e r m o , a G e n o v a , a L a tin a
( u n a p e r t u t t e , il v ile p e s t a g g i o c o n t r o i c o m p a g n i a c c o r s i a l l 'o s p e d a l e S a n I n c h ie s te e m a x i-in c h ie s te p o liz ie s c h e c o n tr o c e n tin a ia di p e r s o n e
P a o l o d i M ila n o la n o t t e in c u i v e n n e u c c i s o D a x ) s o c i a l m e n t e a t tiv e ( d a n o t a r e c h e a d o g n i a r r e s t o c o r r i s p o n d e u n t e n t a t i v o
P o s t i di b l o c c o e c o n tr o lli i n c e s s a n t i p e r tu t ti d a p a r t e d e l le f o r z e d e b o r d i n e d i a l l a r g a r e l'i n c h i e s t a in u lte rio ri d ire z io n i):
c h e c o m i n c i a n o a s o f f r ir e d ì m a n i e d i o n n i p o t e n z a , m e n t r e v e n g o n o - n e l l 'e s t a t e 2 0 0 2 s o n o 4 9 a T a r a n to , 5 a B o l o g n a e n e l V e n e t o , 2 a P i s a ,
e s a l t a t i d a u n a s e r i e m a r t e l l a n t e di fic tio n e film te le v isiv i; u n v i c e q u e s t o r e 1 5 n e l V e n e t o , 6 a M ila n o , 1 5 a G e n o v a
r i p r e s o a G e n o v a m e n t r e p e s t a v a u n r a g a z z o d i 1 5 a n n i v i e n e in v ia to - n e l l 'a u t u n n o 2 0 0 2 , u n ’i n c h i e s t a c o i n v o l g e a lc u n i a n a r c h ic i a B o lo g n a ,
c o m e o s s e r v a t o r e i n t e r n a z i o n a l e d i u n p r o g e t t o e u r o p e o s u lle t o r t u r e n e l T e r a m o e V ite r b o , 3 m ilita n ti d e i C a r e a M a s s a e a P a r m a , 1 d e i C o b a s a
m ondo P is a
D e n u n c e , fe r m i, a r r e s t i , p e s t a g g i s i s t e m a t i c i e f e r im e n ti d i p a r t e c i p a n t i a - il 1 5 n o v e m b r e , 4 1 s o n o gli in c rim in a ti e 2 0 gli a r r e s ta ti d a l la P r o c u r a di
s e m p l ic i p r e s i d i o a v o la n tin a g g i: a F o g g ia , a T o rin o , a R o m a ; s i f in i s c e in C o s e n z a in d i v e r s e r e g io n i d 'I ta l ia d e l c e n t r o - s u d p o c h i g io rn i d o p o la
c a rc e re p e r u n a s c ritta s u u n m u ro m a n i f e s t a z i o n e d e l S o c i a l F o r u m t e n u t o s i a F ir e n z e
S g o m b e r i d i c a s e e s p a z i o c c u p a t i , s p e s s o c o n r e la tiv e a c c u s e d i f u r to - n e l l'in v e r n o 2 0 0 2 - 2 0 0 3 la p r o c u r a d ì G e n o v a a c q u i s t a u n o s p a z i o s u l
d ’a c q u a e d i e n e r g i a e l e t t r i c a : a M ila n o , S a n G iu lia n o , N a p o li, T a r a n to , S e c o l o XIX p e r p u b b l i c a r e il f o t o g r a m m a d i d u e m a n if e s ta n t i ( d u e m ilita n ti
P i s a , R o v e r e t o , F ir e n z e , P a d o v a , R o m a , T o rin o , C a s i e r T r e v is o , A v e r s a , d e i C o b a s d i c u i r i c h i e d e l'id e n tif ic a z io n e ) c h e d u r a n t e il c o n t r o - G 8
M o n z a . S g o m b e r i d i a u l e o c c u p a t e n e lle u n iv e r s i tà di N a p o li e d i T o rin o , e a v r e b b e r o t e n u t o u n c o m p o r t a m e n t o in d if f e r e n te n e i c o n f r o n t i d i c h i s t a v a
di s c u o l e p e r m e z z o d e i r e p a r t i a n t i s o m m o s s a c o m p i e n d o d e i r e a ti: v i e n e c o s ì in t r o d o t t o il r e a t o d i “c o m p a r t e c i p a z i o n e
P u g n o d i f e r r o n e i c o n f r o n t i di ribelli e s o v v e r s iv i: fo g li di v ia , o b b li g h i d i f irm a p s ic h ic a "
e d i d im o r a , d iffid e e d a r t . 1 e la rg iti a p i e n e m a n i - n e llo s t e s s o p e r i o d o s o n o 2 3 - a c u i s e n e a g g i u n g e r à u n a l tr o in
N e l m o n d o d e l lo s p e t t a c o l o v e n g o n o c e n s u r a t i c o n d u t t o r i e c o m ic i n o n s e t t e m b r e - gli a r r e s t a t i s u o r d i n e d e l la p r o c u r a d i G e n o v a , m e n t r e
a llin e a ti q u a l c h e m e s e d o p o i c a r a b in ie r i a c c u s a t i d e l la m o r t e di C a r l o G iu lian i
M ilita r iz z a z io n e e s t e s a d e i te r r ito r io ; s u a l c u n i tr e n i r e g io n a li p i e m o n t e s i v e n g o n o p r o s c io l ti d a o g n i a c c u s a e s o n o tu tti p r o m o s s i i p o liz io tti
c o m i n c i a n o a v ia g g i a r e d e i p o liz io tti in p e n s i o n e in c o n t a t t o c o n la P o lf e r p r o c e s s a t i p e r il G 8
P a r t e la r if o r m a d e i s e rv iz i s e g r e t i , c h e f r a l’a l tr o c o n c e d e a lle s p i e d e l r e g i m e - n e i f e b b r a i o 2 0 0 3 a N a p o li n u m e r o s i d i s o c c u p a t i d e l C o o r d i n a m e n t o
u n a v e r a e p r o p r i a li c e n z a d i d e l i n q u e r e ( c o n la li b e r tà f o r m a l i z z a t a di d i L o t t a p e r il L a v o r o s o n o i n d a g a t i e o b b li g a ti a fir m a r e 3 v o lt e a lla
s c a s s i n a r e e p e n e t r a r e in c a s e e uffici), s v i n c o l a i s e r v iz i s e g r e t i d a o g n i s e t t i m a n a in q u e s t u r a , 4 c o m p a g n i d i B o l o g n a d o p o u n a m a n i f e s t a z i o n e
c o n t r o llo d e l la m a g i s t r a t u r a e d e l p a r l a m e n t o e li p o n e d i r e t t a m e n t e a g li c o n t r o la g u e r r a a F e r r a r a v e n g o n o a r r e s t a t i e s u c c e s s i v a m e n t e s o t t o p o s t i
o r d in i d e l p r e s i d e n t e d e l C o n s ig li o a u n a s e r i e d i p r o v v e d i m e n t i re s trittiv i
I n s is te n ti in v a s io n i n e ll’in tim ità d i c h i u n q u e , a t t r a v e r s o t e l e c a m e r e e - n e l m a g g i o 2 0 0 3 5 a n a r c h i c i s o n o a r r e s t a t i a T o rin o p e r a v e r r e a g i t o a d
i n t e r c e t t a z i o n i a m b ie n t a li n e lle a u t o e n e l le a b i ta z i o n i ( a l c u n e m i c r o s p i e u n a r e t a t a d i im m ig ra ti
e a n t e n n e s a te llita r i s o n o r in v e n u te in d i v e r s e c ittà ) , o l t r e c h e in a l c u n i - n e l g i u g n o 2 0 0 3 o lt r e u n a d e c i n a di p e r q u i s i z io n i e a r r e s ti di m ilita n ti d e i
C a r e f r a Ita lia , F r a n c i a e S v iz z e r a “L 'U n ità "
- u n m e s e d o p o s o n o 5 6 le p e r q u i s i z io n i c o n t r o i C r a c e d altri c o m p a g n i A r r e s to di u n g i o r n a l i s t a c o n d a n n a t o a 1 0 m e s i di c a r c e r e p e r u n r e a t o
e f f e t t u a t e a B o l o g n a , M ila n o , T o rin o , V e n e z i a , P a d o v a , R o v e r e to , d 'o p i n i o n e d i t r e n t 'a n n i f a
P a r m a e M o d e n a : le c o n t e s t a z i o n i m o s s e s o n o a s s e m b l e e p u b b l i c h e , L e c o m u n i c a z i o n i p e r s o n a l i d i o g n i c i t t a d i n o e u r o p e o , e - m a il e t e l e f o n a t e
p r e s e n t a z i o n i d i libri, r iu n io n i... in c lu s e , s o n o r e g i s t r a t e e c o n s e r v a t e d a u n s i s t e m a c o m p u t e r i z z a t o ,
- a s e t t e m b r e s o n o i n d a g a t i e p e r q u i s i ti il d e t e n u t o C a m e n i s c h e la s u a c h e le t e r r à i m m a g a z z i n a t e p e r a l m e n o u n a n n o , m e n t r e la p o liz ia i s ti g a
c o m p a g n a , q u a l c h e g io r n o d o p o a l tr e d e c i n e d i p e r q u i s i z io n i in A b r u z z o , i c itta d in i a lla d e l a z i o n e ( a G in e v r a p e r id e n tif i c a r e p r e s u n t i “c a s s e u r ” , in
E m ilia R o m a g n a , T o s c a n a , P i e m o n t e e L o m b a r d i a s v e l a n o c h e s i t r a t t a Ita lia p e r r ic e v e r e s e g n a l a z i o n i di a u t o e m o t o s o s p e t t e c o n u n s m s ) e i
d e l l’i n c h i e s t a " b l a c k o u t ” re la tiv a a d a l c u n i a t t a c c h i e c o lo g is ti c a r a b in ie r i p r o p o n g o n o d i a n n u l la r e p e r u n a n n o le t a s s e a c h i a i u t a la
- in o t t o b r e a T o rin o v e n g o n o a r r e s t a t i in 5 c o n l 'a c c u s a d i v io l e n z a le g g e ; v ie n e a v a n z a t a la p r o p o s t a d i c o n s e r v a r e o g n i c o n t a t t o c o n i n t e r n e t
a g g r a v a t a n e l l 'a m b i t o d e l l’in iz ia tiv a “S c a t e n i a m o c i " , p o i r ila s c ia ti m a e o g n i e - m a il p e r a l m e n o 5 a n n i
s o t t o p o s t i a s e v e r e m i s u r e r e s tr ittiv e In c a m p o i n f o r m a ti c o , f i o c c a n o le d e n u n c e a c a r i c o d i c h i c o n d i v i d e s o f t w a r e
- 2 a n a r c h i c i a d i s t a n z a d i q u a l c h e s e t t i m a n a u n o d a l l’a ltr o v e n g o n o e file a p a g a m e n t o : d o p o il d e b u t t o d e l ie n u o v e n o r m e s u l C o p y r ig h t ,
a r r e s t a t i p e r a v e r c a c c i a t o d a u n c o r t e o u n in filtra to d e l l 'A n n a , m a le la p r im a r e t a t a o n lin e è c o n t r o 7 5 p e r s o n e i n d a g a t e p e r “v io la z io n e d e l
p e r q u i s i z io n i s o n o 5 ; in d u e in iz ia tiv e in lo r o s o l i d a r i e t à , 5 s o n o gli a r r e s t a t i d iritto d 'a u t o r e e r i c e t t a z i o n e " , e c o n t r o u n e s e r c i t o di tr e m il a u t e n t i d e l
a C a g lia r i e 1 4 a R o m a w e b c h e s o n o id e n tif ic a ti e d e n u n c i a t i p e r gli s t e s s i m o tiv i.
- il 2 4 o t t o b r e - g io r n o d e llo s c i o p e r o n a z i o n a l e - in t u t t a Ita lia s o n o I f a s c i s t i di F o r z a N u o v a e d i a l tr e o r g a n i z z a z io n i - in a t t e s a d i e n t r a r e in
e f f e t t u a t e 1 2 0 p e r q u i s i z io n i , 3 0 a w i s i d i g a r a n z i a p e r 2 7 0 b is e 6 fe rm i p a r l a m e n t o n e l la li s t a c o n A. M u s s o lin i - si f a n n o s e m p r e p iù s p a v a l d i
- u n a v v is o d i g a r a n z ia v ie n e r e c a p ita to a d u n a n a r c h ic o p e r a v e r o s a t o e c o m i n c i a n o a f a r s i s e n t i r e c o n a z io n i d ì s q u a d r i s m o c o n t r o s p a z i
c r i t i c a r e l’e s e r c i t o o c c u p a t i ( a R o m a , C a t a n i a , G e n o v a , V ic e n z a ) e s in g o li c o m p a g n i
- 9 a n a r c h i c i a r r e s t a t i a R o v e r e t o d o p o lo s g o m b e r o d i u n o s p a z i o ( a s s a s s i n i o d i D a x a M ila n o ), a t t r a v e r s o c o n v e g n i a n t ia b o r t is ti (a F orlì, a
o c c u p a to T o rin o ) e c o m m e m o r a z i o n i f i s s a t e in s i e m e a lle is titu z io n i in q u e i g io r n i p iù
- 3 u n iv e r s i ta r i e 2 s t u d e n t i m e d i p e r q u i s i ti e d e n u n c i a t i p e r “is t i g a z i o n e a s ig n ific a tiv i p e r la s i n i s t r a e gli a n a r c h ic i ( a P i s a n e l g i o r n o in c u i f u u c c i s o
d e l i n q u e r e " p e r a v e r d if f u s o in u n v o la n tin o u n ’ i d e a n o n o m o l o g a t a a lla S e r a n t in i, a R o v e r e t o e a P a r m a il 1 2 d ic e m b r e ) ; a l c u n i n a z is ti in g le s i in u n
c u ltu ra g u e r r a f o n d a ia s ito r i p o r t a n o le f o t o g r a f i e e i d a t i p e r s o n a l i d e lle p e r s o n e c h e v a n n o a lle
- c a r i c h e , m a n g a n e l l a t e e a r r e s ti a P a r m a in o c c a s i o n e d e l l’a n n i v e r s a r io m a n if e s ta z io n i d i s i n i s t r a
d e l la s t r a g e d i p i a z z a F o n t a n a In E u r o p a v ie n e a p p r o v a t o il m a n d a t o d i c a t t u r a e u r o p e o c h e c o n s e n t e d i
- a T o r in o 4 a v v is i d i g a r a n z i a s o n o r e c a p i t a t i a d a n a r c h i c i p e r " v ilip e n d io al c r im in a liz z a r e c h i u n q u e : in S p a g n a v e n g o n o c h i u s e le s e d i d i g r u p p i c h e
tr ic o lo r e ” s i o c c u p a n o d i d e n u n c i a r e la t o r t u r a e le v e s s a z i o n i in flitte a c h i v ie n e
- a B r e s c i a , 3 4 i n d a g a t i p e r le m a n i f e s t a z i o n i c o n t r o la g u e r r a in Ira q a r r e s t a t o , m e n t r e a u m e n t a n o gli s g o m b e r i di s p a z i o c c u p a t i ; in F r a n c i a s i
- a P r i v e m o (LT) 5 s t u d e n t i s o n o f e r m a ti p e r a v e r e s p o s t o u n o s t r i s c i o n e s u s s e g u o n o le e s t r a d iz io n i ; in S v e z i a u n m a n i f e s t a n t e d i G o t e b o r g v ie n e
c o n t r o la g u e r r a c o n d a n n a t o a 5 a n n i d i r e c l u s i o n e p e r gli in c id e n ti d i p ia z z a ; a L o n d r a
- a C u n e o u n a n a r c h i c o s a r à p r o c e s s a t o c o n l’i n f a m a n t e a c c u s a d i v e n g o n o e f f e t tu a t i 1 1 4 a r r e s t i f r a c h i p r o t e s t a v a c o n t r o u n a g r a n d e f ie r a di
" d is c r i m in a z io n i ra z z ia li" p e r a v e r e t r a c c i a t o s u i m u ri d i a l c u n i n e g o z i a r m a m e n t i ; a C ip r o , in C e c o s l o v a c c h i a , a L o s a n n a , a C o lo n i a , a G i n e v r a
s c r i t t e c o n t r o il s i o n i s m o e lo s f r u t t a m e n t o d e i B e n e t t o n in P a t a g o n i a in p a r t i c o l a r e a S a l o n i c c o ( d o v e v e n g o n o f e r m a ti 1 2 0 m a n if e s ta n t i, 7 d e i
P r o c e s s i p e r i r e a t i p iù d i s p a r a t i v e n g o n o c e l e b r a t i in d i v e r s e c i ttà , o lt r e ai q u a li tr a t t e n u t i in s t a t o d i a r r e s t o p e r d iv e r s i m e s i c o n a c c u s e c o s t r u i t e a
v a ri g r a d i d e i p r o c e d i m e n t i c o n t r o gli i n d a g a t i d e l le m a x i - i n c h i e s t e in v ia d ì ta v o lin o ) v e n g o n o r e p r e s s e d u r a m e n t e t u t t e le m a n if e s ta z io n i e le in iz ia tiv e
s v o lg im e n to i n d e t t e c o n t r o la g u e r r a e gli in c o n tr i p e r i o d ic i d e i m in is tri e u r o p e i .
F r a c o l o r o c h e i s t r u i s c o n o b u o n a p a r t e d i ta li “o p e r a z io n i" , c o n a d e g u a t a T u tto il te r r ito r io ita lia n o v i e n e d i c h i a r a t o a p e r t o p e r l’a t t r a v e r s a m e n t o di
d e l e g a in b i a n c o d a l l’a u t o r i t à g iu d iz ia r ia , c i s o n o i R o s , 2 0 d e i q u a li a p p a r e c c h i a t u r e e u o m i n i d e l l 'e s e r c i t o in p a r t e n z a d a lle b a s i N a t o p e r la
f i n i s c o n o s o t t o i n c h i e s t a in s i e m e al lo r o c o m a n d a n t e G i a m p a o l o G a n z e r g u e r r a in Ira q ; v i e n e a v v i a to il n u o v o m o d e llo d i D if e s a ita lia n o , c o n u n a
p e r a v e r c o s t i t u i t o u n a “a s s o c i a z i o n e c r i m in a le a d e l i n q u e r e ”, p e r “a b u s o rif o r m a o r d ìn a tiv a d e l v e r t i c e m ilita re ( a u m e n t a n d o n e i p riv ile g i d e c is io n a l i
e p e c u la to " s u m o d e llo s t a t u n i t e n s e ) e c o n la r e v i s i o n e d e l s e r v iz io m ilita re p e r
A r r e s ti in d i s c r im i n a ti d i e x t r a c o m u n i t a r i i m m a n c a b i l m e n t e fa tti p a s s a r e p e r l’i n c e n ti v a z io n e e l 'a m p l i a m e n t o d e l v o lo n t a r ia to
p e r s o n a g g i d i s p i c c o d i Al Q u e d a : U n q u e s t i o n a r i o n e lle s c u o l e d i a l c u n e c i t t à ita lia n e s p i a n a la s t r a d a a ll’u s o
- 4 d i lo r o v e n g o n o a r r e s t a t i c o n u n i n s e g n a n t e d i e d u c a z i o n e a r t i s t i c a in di p s i c o f a r m a c i c o n t r o i b a m b in i t r o p p o v iv a c i e d ì s o b b e d i e n t i , m e n t r e
u n a b a s ilic a di B o lo g n a l’is ti tu to “E u g e n i o M e d e a ” di L e c c o i n s i e m e a ll'I s titu to s u p e r i o r e d ì S a n i t à
- a l c u n i p a k i s t a n i s o n o a r r e s t a t i a N a p o li c o n l’a c c u s a d i d e t e n e r e p r o m u o v e u n ’i n d a g i n e c h i a m a t a “P r o g e t t o P r i s m a ” n e lle s c u o l e m e d i e
e s p l o s i v o , e p o i rila s c ia ti in fe rio ri d i a l c u n e c i t t à , a l f in e d i « in d iv id u a r e la ti p o l o g i a d i e v e n tu a li
- u n a r e t a t a d e l la p o li z ia a lla c o o p e r a t i v a “D h u u m c a t u ” p o r t a a l s e q u e s t r o d is tu r b i p s ic o l o g ic i e m e n ta li» c h e n e in f l u e n z e r e b b e r o il c o m p o r t a m e n t o ,
d e g l i i n c a r t a m e n t i e d e i c o m p u t e r p e r r e a l iz z a r e l 'o m o n i m o g io r n a l e e p e r p r o m u o v e r e a n c h e in q u e s t o c a s o la s o m m i n i s t r a z i o n e d i
all’a r r e s t o d i 4 im m ig r a ti, s u c c e s s i v e p e r q u i s i z io n i s o n o f a t t e c o n t r o altri p s i c o f a r m a c i , in p a r t i c o l a r e d e l R ita lin
a s ia tic i is c ritti a l D h u u m c a t u In a lc u n i o s p e d a l i (a N a p o li) v i e n e r e i n t r o d o t t o l’u s o d e l l’e l e t t r o c h o c a s c o p o
C e n t i n a i a o g n i a n n o s o n o i m ig r a n ti c l a n d e s t i n i d i o g n i n a z io n a li tà c h e n e l te r a p e u tic o
t e n t a t i v o d i r a g g i u n g e r e il te r r ito r io ita lia n o e u n a n u o v a v ita , s tip a ti in II m in is tr o d e lla G iu s tiz ia a n n u n c i a u n d i s e g n o di l e g g e p e r la c a s t r a z i o n e
b a r c h e f a t i s c e n t i o in c a m i o n s e n z a o s s i g e n o , t r o v a n o la m o r t e c h i m i c a d e i p e d o fili
T o l le r a n z a Z e r o p e r c h i è s e n z a p e r m e s s o d i s o g g i o r n o ; s e m p r e p iù d ifficile S u p r e s s i o n e d e l le m u ltin a z io n a li a m e r i c a n e e d e l le g r a n d i s o c i e t à
la p o s s i b i l i t à p e r i v e n d ito r i a m b u l a n t i , s o p r a t t u t t o s e im m ig r a ti, d i s v o l g e r e f a r m a c e u t i c h e , si e s t e n d e in t u t t o il m o n d o la p r o d u z i o n e d i O r g a n is m i
la p r o p r i a a ttiv ità , a c a u s a d e i s e q u e s t r i e f f e t tu a t i d a i vigili u r b a n i , d a i G e n e t i c a m e n t e M o d ific a ti ( e a u m e n t a n o i f o n d i s ta n z ia t i p e r la r i c e r c a
fin a n z ie r i e d a l le f o r z e d e l l’o r d in e s c ie n tif i c a e le b io t e c n o l o g i e ) , m e n t r e v i e n e s ta b i lit o il p r in c ip io c h e a f f e r m a
L a L e g a c h i e d e u n t e s t di ita lia n o , d i d i a l e t t o e d i c u l t u r a g e n e r a l e p e r gli la “s o s t a n z i a l e e q u i v a l e n z a ” f r a u n p r o d o t t o g e n e t i c a m e n t e m o d i f ic a to
im m ig r a ti c h e c h i e d o n o la c i t t a d i n a n z a ita lia n a , m e n t r e u n s e n a t o r e e u n o o t t e n u t o c o n la s e l e z i o n e d e i c a r a t t e r i t r a m i t e in c r o c io , il t u t t o p e r
l e g h i s t a n o n n a s c o n d e d i r im p i a n g e r e i fo rn i c r e m a t o r i e v i ta r e l 'e t i c h e t t a t u r a d e i p r o d o t t i o g m
P r o g e t t i d i c o s t r u z i o n e d i n u o v i c e n tr i d i p e r m a n e n z a t e m p o r a n e a p e r A u m e n t o d i n u o v e e i n q u i e ta n ti m a la t tie , c o m e la p e s t e d e i po lli, la
im m ig r a ti: s u b i t o s i r e n d o n o d is p o n ib ili il V e n e t o , l a L ig u ria e le M a r c h e c o s i d d e t t a “m u c c a p a z z a " , ia S a r s , la r e s i s t e n z a a g li a n tib io tic i
D a n n e g g i a m e n t i e m a n o m i s s i o n e d i a p p a r e c c h i a t u r e i n f o r m a ti c h e e V a r a ta u n a l e g g e s u lla f e c o n d a z i o n e a s s i s t i t a , c h e s t a b i l i s c e la n a t u r a v iv e n te
a u d i o v i s i v e p e r m e t t e r e a t a c e r e gii s t r u m e n t i d i i n f o r m a z io n e c o n s i d e r a t i d e l l’e m b r i o n e e l 'o b b l i g o p e r la m a d r e a fa rlo n a s c e r e : l 'a n t i c a m e r a d e l
t r o p p o f a s ti d io s i, s e q u e s t r i p r e v e n tiv i d i a l c u n i s iti e r i c h i e s t a d i c h i u s u r a d iv ie to d i a b o r t o
p e r altri ( I n d y m e d ia , p e r e s s e r e a n d a t o o lt r e le s e m p l ic i c r i tic h e « r i s p e t t o V ie n e a p p r o v a t a u n a n u o v a l e g g e s u lle t o s s i c o d i p e n d e n z e , c h e p e g g i o r a
a l s e n t i m e n t o c o m u n e d o m i n a n t e f o r m a t o s i s p o n t a n e a m e n t e n e lle n o t e v o l m e n t e i p r o v v e d i m e n t i r e p r e s s iv i n e i c o n f r o n t i d e i c o n s u m a t o r i
c o s c i e n z e d e g l i ita lia n i a ll'in d o m a n i d e l l 'a t t e n t a t o d i N a s s iriy a » ), fu rti d i A v v e le n a m e n t o d a p a r t e di q u a l c h e “p e z z o ” d e l le is titu z io n i d i u n n u m e r o
n a s t r i e v i d e o r e g i s t r a ti d a u tiliz z a r e a s c o p o d if e n s i v o in a l c u n e i n c h i e s t e i m p r e c i s a t o d i b o tt ig li e d ’a c q u a in t u t t a Ita lia , s o l e r t e m e n t e a t tr ib u i to a g li
g iu d i z ia r ie a n a r c h ic i d i t e n d e n z a in s u r r e z i o n a l i s t a
C a m p a g n e d i c r i m in a liz z a z i o n e d a p a r t e d e i m a s s - m e d i a c h e n o n s i lim ita n o C o n il r i c a t t o d e l r is c h i o d i b l a c k - o u t , s i t o r n a a p a r l a r e d i s v ilu p p o d e l
p iù a r i p o r t a r e le v e l in e d i p o liz ia e m a g i s t r a t u r a , m a c h e d a a v v o lto i n u c l e a r e e d e l la n e c e s s i t à d i c o s t r u i r e n u o v e c e n tr a li e l e tt r ic h e ; n e l
d e l l 'i n f o r m a z i o n e n o n s i p r e o c c u p a n o d i d a r e c l a m o r o s e f a l s e n o ti z ie o d i f r a t t e m p o si s c o p r e a P i s a l 'e s i s t e n z a d i u n a c e n t r a l e a t o m i c a s e g r e t a
c r e a r e u n a s e r i e d i m o s tr i s o c ia li c h i a m a t a “C i s a m " e g e s t i t a d a i m ilitari, e il g o v e r n o c e r c a siti id o n e i a d
P e r q u is iz io n i d i g io r n a lis ti e s e d i d i g io rn a li c h e n o n s i lim ita n o a r ip o r t a r e o s p i t a r e il c u m u l o d i s c o r i e n u c l e a r i f in o r a p r o d o t t o
le n o t i z i e s e g u e n d o le in d ic a z io n i p o l i z i e s c h e o d e l m a g i s t r a t o d i tu r n o : Il m i n is te r o d e l la D if e s a - in c o n c e r t o c o n q u e lli d e l l’I n te r n o , d e g l i A ffari
in p a r t i c o l a r e , a R o m a n e ll’e s t a t e 2 0 0 2 s o n o p e r q u i s i t e le a b i ta z i o n i di E s te r i, d e l le F i n a n z e e d e l l e A ttiv ità p r o d u t t i v e - a p p r o v a c o n u n d e c r e t o
d u e g io r n a lis ti d e l “C o r r ie r e d e l la S e r a " e e d e l “M e s s a g g e r o " , m e n t r e il l’a c q u i s t o d i a r m i c h i m i c h e e b io l o g i c h e , di m a te r ia li r a d io a ttiv i e r e la tiv e
g i o r n o s t e s s o d e l lo s c i o p e r o g e n e r a l e v i e n e v i s i t a t a d a l la D ig o s la s e d e d e a p p a r e c c h i a t u r e (le g g i “a r m i d i d i s t r u z i o n e d i m a s s a " )
incertezza sta penetrando anche nel campo dei dirigenti. L'uso sempre più massiccio del terrore statale
I ■ è la prova che l'attuale dom inio, dotato di un equipaggiam ento tecnologico e militare senza preceden­
ti, è tuttavia socialmente fragilissimo. Per questo il suo obiettivo consiste nel far sì che i civilizzati continuino
a n o n p arlarsi, in preda ad un'angoscia vuota e senza riferimenti che i vari Ministeri della Paura cercano di
indirizzare verso il capro espiatorio di turno.
Non è un potere forte quello che manda la polizia politica in un istituto superiore perché alcuni studenti
hanno esposto uno striscione contro la guerra in Iraq.
L'aspetto più importante delle lotte in corso, che bloccano la normalità e la sua chiacchiera assordante, è
proprio quello di portare il dialogo nelle strade, di renderlo p ra tic o . Molto spesso quello che nasce in termini
di rapporti umani è di gran lunga più interessante — e più intelligente — delle stesse rivendicazioni che ne
sono all'origine.
Meno l'attività è banale ed inoffensiva, si sa, più gli uomini che la praticano smettono di esserlo.

Dialogo tra il sogno e la memoria


Il VIAGGIATORE CHE si trovasse A l m o m e n t o d e lla r iv o lta , la v ita h a o cc u p a to u n o spazio ideale, r ip e ­
a visitare in questi anni la regione n e i v illa g g i n o n è a n c o r a s ta ta c o n ­ s c a n d o d a lla s to r ia l'a n t ic o m o d e llo
cabila, nel nord-ovest dell'Algeria, q u is ta ta in tu tti i s u o i a s p e t ti d a lla o r g a n iz z a t iv o d e l l e tr ib ù — g l i aarch
rimarrebbe certo stupito dello stato m o d e r n ità c a p ita lis ta n é d e l tu tto — c h e a v e v a a v u t o il s u o a p o g e o n e l­
di degrado in cui versano le caser­ d e m o lit a d a l p a s s a t o s o c i a l i s m o d i la lo tta c o n tr o g l i o c c u p a n t i fr a n c e s i
me della gendarmeria. Quelli che si S ta to . L 'a b itu d in e a ll'a u t o n o m ia n e l 1871. U n e n d o q u e s t i d u e p ia n i
stagliano all'orizzonte sono solo i ru­ e la p a d r o n a n z a d e l l e t e c n ic h e d i c h e e r a n o g ià p r e s e n ti s ia p u r e in
deri deserti e saccheggiati dei sinistri s u s s is t e n z a è s o p r a v v is s u t a , e c o n m o d o s c o lle g a t o n e lla lo r o realtà, i
edifici che un tempo ispiravano nei e s s a il s e n s o d e l d ia l o g o c o n c r e to r ib e lli h a n n o t r o v a t o q u e llo c h e o g n i
locali tanto timore. Già, perché per tra g li a b ita n ti — q u a n d o s i h a n n o r iv o lta d e v e s a p e r c o s tr u ir e m o lto in
più di due anni i gendarmi hanno a n c o r a b e n e in in a n o g l i s t r u m e n t i fretta p e r p o te r s o p r a v v iv e r e e raf­
dovuto abbandonare le loro posta­ p e r a g ir e e la c a p a c ità d i u s a r li è p iù fo r z a r s i — e c h e s e m p r e p i ù s p e s s o
zioni nella regione, cacciati a pietrate fa c ile d is c u te r e d i c o s a s i v u o l e o t te ­ o r m a i d e v e in v e n t a r e d a l n u lla .
dalla popolazione insorta. n e r e e c o m e . I r a p p o r ti d i s o lid a r ie t à È c o s a n o ta c o m e o g n i ro ttu r a in ­
N e ll a p r im a v e r a d e l 2 0 0 1 , l'u c c i­ r e c ip r o c a e d i o r g o g l io c o m u n e s o n o s u r r e z io n a le s ia u n 'o c c a s i o n e d a ta ai
s io n e d i u n o s t u d e n t e — a v v e n u t a a n c o r a v iv i, in s ie m e a u n a m e m o r ia r ib e lli p e r im p a r a r e q u a lc o s a , l'a p e r ­
p r o p r io in u n a d i q u e lle c a s e r m e c o lle ttiv a c h e p o r ta in s é i s e g n i d i tu r a d i u n o s p a z i o i n c u i s p e r im e n ­
— h a fa tto e s p lo d e r e la r a b b ia d e lla u n a tr a d iz io n e s e c o la r e d i r e s is t e n z a tare la lib e r tà e c o n o s c e r n e i n e m ic i.
p o p o la z io n e , s e g n a t a d a l p e g g io r a ­ a d o g n i in v a s o r e . La r iv o lta c a b ila d e l 2 0 0 1 è e s p lo s a
m e n t o d e lla s it u a z io n e e c o n o m ic a e L a r iv o lta , c o s ì, h a p o t u t o a p p r o fit­ a lla fin e d i u n v e n t e n n io p e r c o r s o
d a ll'a r r o g a n z a d e i m ilita r i p a d r o n i tare d i spazi concreti d i d i a l o g o d ir e tto d a in n u m e r e v o li s o ll e v a m e n t i , n e l
d e l p a e s e . Il m o v im e n t o n a to d a q u e ­ e d i a u t o r g a n iz z a z io n e , a lla r g a n d o q u a le la s to r ia d e ll' A l g e r ia è sta ta la
g li a v v e n im e n t i h a c o i n v o lt o q u a s i le reti e i r a p p o r ti s o c ia li d e lla v ita s to r ia d e lla lo t ta d e g l i a lg e r in i c o n tr o
tu tti g l i a b ita n ti d e lla r e g io n e e s i è d e i v illa g g i; c o n t e m p o r a n e a m e n t e , la hogra — t e r m in e c h e d a s e m p r e sta
o r g a n iz z a t o in m a n ie r a o r iz z o n t a le , a d in d ic a r e la p r e p o t e n z a e l'a b u s o
in a s s e m b le e d i v i l l a g g i o c o o r d in a t e d e i r ic c h i s u i p o v e r i , d e l p o te r e s u lla
tra d i lo r o n e lle q u a li le d e c i s io n i p o p o la z io n e . U n v e n t e n n i o in c u i i ri­
v e n g o n o p r e s e a ll'u n a n im ità . S e n z a b e lli, s o l l e v a z i o n e d o p o s o ll e v a z io n e ,
c a p i e a u t o n o m o d a i p a r titi, q u e s t o h a n n o im p a r a to a c h ia m a r e i g o v e r n i
m o v im e n t o h a s a p u t o te n e r e in s c a c ­ c o n il lo r o g i u s t o n o m e , q u e llo d i a s ­
c o p e r d u e a n n i le fo r z e d e l l o S ta to s a s s in i. U n v e n t e n n i o n e l q u a le g li a l­
c a c c ia n d o i g e n d a r m i d a l te r r ito r io , Gli insorti procedono sempre g e r in i h a n n o p o t u t o v e r ific a r e c o n le
s a b o ta n d o le e l e z io n i , a t ta c c a n d o lo r o m a n i la m o r a le d e g l i in te g r a lis ti
di spalle verso il futuro. Il loro
le s e d i d e l p o te r e a m m in is t r a t iv o e is la m ic i, t a n t o d a a v e r n e o rro re. U n
g iu d iz ia r io .
sguardo rimane vólto verso gli
v e n t e n n io in c u i i p a r titi c h e c e r c a n o
In o g n i a n g o lo d e l p ia n e ta , le fia m ­ oppressi del passato, d i a p p r o fitta r e d e lla r a b b ia d e g li
m a te in s u r r e z io n a li s i s u s s e g u o n o per riscattare le loro sofferenze, sfr u tta ti p e r r ita g lia r s i u n a fe tta d i
l'u n a a ll'a ltr a m a s e m b r a n o d e s t in a t e per riprendere il filo p o te r e s o n o s ta ti s c o p e r t i p e r q u e llo
a s p e g n e r s i s e m p r e tr o p p o in fretta . delle loro rivolte. c h e s o n o , d e i tr a d ito r i.
Q u e ll o c h e s t u p is c e d e ll' in s u r r e z io ­ Capovolgere lo sguardo U n v e n t e n n io , in s o m m a , in c u i g li
n e c a b ila , in v e c e , è p r o p r io la s u a in s o r ti s o n o s t a ti c o s tr e tti a r isc o p r ir e
e spalancar la bocca di fronte ai
d u r a ta . P r o v ia m o a llo r a a d a r e u n o il b is o g n o d i fa r e d a s é , in c u i il p r o ­
programmi politici
s g u a r d o a ll'in s ie m e d i o c c a s io n i c h e b le m a d e l l' a u t o r g a n iz z a z i o n e è s ta to
le h a n n o p e r m e s s o d i r e s is te r e t a n to
per l'avvenire: ecco le ragioni p o s t o d a lla r e a ltà s t e s s a d e lle lo tte .
a lu n g o . della loro sconfitta. <>
alla scarsità dell'acqua a quella del petrolio, dalle necrotecnologie al nucleare, dalle astrazioni ben reali
H del gioco finanziario alla continua liquidazione dei sistemi produttivi, il capitale vive ormai in una co­
stante fuga in avanti, di cui la guerra permanente è prodotto e segno allo stesso tem po. Come un impacciato
elefante nel classico negozio di cristalli, ogni suo movimento è causa di disastri a cui rimedia con disastri an­
cora peggiori. I processi che innesca sono ormai talmente veloci e profondi da produrre effetti sociali ed am­
bientali incontrollabili per gli stessi dirigenti. Sempre più figli della violenza capitalista vengono sballottati
da un lato all'altro del pianeta. Troppo numerosi per essere assorbiti nella produzione industriale, vengono
trattati com e semplici escrescenze demografiche da sorvegliare a vista e, se del caso, da eliminare. Dalle
bidonville ai lager per immigrati clandestini, dalle periferie delle metropoli ai ghetti dei territori occupati,
crescono ovunque le riserve del paradiso mercantile. Con che promesse arginare quell'odio che è l'unico
capitale accumulato dagli sfruttati? È troppo tardi per le lezioni di educazione civica.

Lo ZOLFO LA BILE E IL FUOCO ,


«GUARDA, C'È u n INDIVIDUO fermo in mezzo alla strada r ifo r n is c o n o d i a r m i. T e rr o rista è l o S ta to , q u a ls ia s i S ta to ,
ed ha un'arma fumante in mano! Chi sarà mai? Un te­ c h e im p o n e i p r o p r i v o le r i c o n la m in a c c ia d e lla g a le r a o
mibile terrorista, non ci sono dubbi. No, aspetta, indossa d e lla m is e r ia .
un'uniforme: è un bravo tutore dell’ordine...». È v e r o , e s i s t e a n c h e u n 'a ltr a f o r m a d i te r r o r is m o .
S o n o d a v v e r o p o c h e le p a r o le in g r a d o d i p r o v o c a r e Q u a n d o le a n im e in p e n a c h e v a g a n o p e r l'in f e r n o ter­
u n o s d e g n o p r e s s o c h é u n a n im e . Violenza è u n a d i q u e s t e r e n o d e lla m e r c e r in u n c ia n o a d o g n i s p e r a n z a , a d o g n i
p o ic h é r ic h ia m a il s a n g u e , il d o lo r e e la m o r te : il n o s tr o t e n s io n e v it a le , a d o g n i g io ia d i v iv e r e , q u i e d o ra , e c c o
s t o m a c o p r o te s ta , s o m m e r s o d a u n s e n s o d i n a u s e a . H c h e c h e la lo r o v io l e n z a t e n d e a s v u o ta r s i d 'o g n i c o s c ie n z a e
n o n im p e d i s c e a n e s s u n o d i n o i d i v iv e r e in m e z z o a lla a d iv e n ta r e c u p a . C h i c r e d e in D i o p u ò a b b a n d o n a r e q u e ­
v io le n z a , d i g iu s tific a r la , d i a p p la u d ir la , d i im p ie g a r la . sta in s o p p o r t a b ile c o n d iz io n e u m a n a p e r r a g g iu n g e r e
S ia d e t t o u n a v o lt a p e r tu tte , o g n i s u a c o n d a n n a a s s o lu t a q u e lla d iv in a , i n c a m m i n a n d o s i s u lla s tr a d a d e l m a r tir io .
è u n 'a u t e n t ic a ip o c r is ia . Il m o n d o n o n sa r à m a i u n c o n ­ C h i è p r iv o d 'o g n i f e d e p u ò s o lo s f o g a r e la p r o p r ia b ile
v e n t o d o v e im p e r a la p a c e d e i s e n s i e d e g li s to m a c i. p e r q u e s t o e t e r n o d e s o la n t e p r e s e n te . R e lig io s i o la ic i c h e
È a llo r a in te r e s s a n te n o ta r e c o m e c o lo r o c h e p iù s i s c a ­ s ia n o , n o n è p iù l'o d i o p e r c h i im p o n e la t r is t e z z a q u o ­
g lia n o a p a r o le c o n tr o la v io le n z a s ia n o g l i s t e s s i c h e n e tid ia n a a g u id a r e le lo r o a z io n i, m a s o l o il r a n c o r e v e r s o
f a n n o la r g o u s o , d o p o a v e r la so ttr a tta is t it u z io n a lm e n t e c h iu n q u e la a c c e tti.
a l s i n g o l o i n d i v i d u o . C h i d e t ie n e il m o n o p o l i o d e lla T u tta v ia q u e s ta fin e d e l m o n d o p u ò v e n ir v is t a n o n
v i o l e n z a r i c a v a n d o n e e n o r m i b e n e f ic i, lo S ta to , n o n a m a s o lo c o m e u n tr a m o n t o , m a a n c h e c o m e u n 'a lb a la c u i
c o n c o r r e n ti e s i p r e m u n is c e c o n tr o d i lo r o . D a u n la t o c o ­ lu c e s c a ld a il c u o r e e a ffin a la v is t a d e g l i i n d i v i d u i c h e
s p a r g e la v i o le n z a d i z o l f o , in m o d o d a farla a p p a r ir e in ­ s o n o in t e n z io n a t i a c o lp ir e i p r o p r i n e m ic i. L a lo r o v i o l e n ­
to c c a b ile a c h i a v e s s e l'a r d ir e d i a w i c i n a r v i s i . D a ll'a ltr o , z a n o n è m a i c ie c a p e r c h é s a d is t in g u e r e fra c h i e s e r c ita
n e l c a s o in c u i fa llis c a q u e s t o s o t t e r f u g i o , r ico r re a lla ca ­ l'a u to r ità (o la i n s e g u e ) e c h i la s u b is c e , fra c h i s e la r id e
l u n n ia c o n tr o c h i r ifiu ta d i p r iv a r s i d i ta le p o s s ib ilit à . d a ll'a lt o d e l s u o s c r a n n o e c h i s i la m e n ta d a l b a s s o d e lla
F ig u r ia m o c i p o i q u a n d o q u e s t'a r m a v ie n e p u n ta t a s u a d is p e r a z io n e . U n a v io le n z a , q u e s ta , c h e n o n v u o l e
c o n tr o lo s t e s s o S ta to ! Ieri i n a z is t i i n v it a v a n o la p o p o ­ c o n s e r v a r e a lc u n v e c c h io p r iv ile g io , n é r iv e n d ic a r e a l­
la z io n e a fa re a t t e n z io n e ai p a r t ig ia n i p e r c h é e r a n o tu tti c u n n u o v o d ir itto , b e n s ì n e g a r li tu tti. E c h e n a s c e d a lla
" b a n d iti" , o g g i i d e m o c r a tic i f a n n o a ltr e tta n to c o n i r ib e lli c o n s a p e v o l e z z a c h e i c a n c e lli d e lla s o c ie t à c a r c e r a r ia in
c o n s id e r a t i tu tti " terro risti" . In o g n i e p o c a e la t it u d in e , il c u i s ia m o tu tti r in c h iu s i n o n h a n n o c h ia v e e c h e q u in d i
p o t e r e h a b is o g n o d i d e m o n iz z a r e i p r o p r i n e m i c i C o s ì, v a n n o fo r z a ti.
d o p o la c o n f is c a d e lla v io le n z a , e c c o la c o n fis c a d e lle 0
p a r o le c h e la in d ic a n o . D o p o l'ip o c r it a c o n d a n n a d e lla
v io le n z a , e c c o l'ip o c r ita c o n d a n n a d e l te r r o r is m o . U n o
S ta to n e m ic o d e l te r r o r ism o ? I m p o s s ib ile , è u n a c o n ­
t r a d d iz io n e i n te r m in i. U n s im ile S ta to d o v r e b b e c o m e
m i n i m o s c io g lie r e l'e s e r c ito e la p o liz i a , p r e l u d io a lla
s u a s c o m p a r s a . Il te r r o r is m o in fa tti s i c a r a tte r iz z a p e r Il problema — disse Alice —
e s s e r e u n a v io le n z a in d is c r im in a ta a l s e r v i z i o d e l p o te r e . è di sapere se è possibile
T e rr o risti s o n o i s o ld a t i c h e b o m b a r d a n o in te r i ter rito ri dare ad unica parola
c a u s a n d o m ig lia i a d i v it tim e fra i c iv ili. T e rr o risti s o n o g li un mucchio di significati diversi.
u o m i n i in d iv is a c h e c a r ic a n o le m a n if e s t a z io n i r o m p e n ­
Il problema — disse H umpty-Dum pty —
d o t e s t e e s p e z z a n d o o s s a a c h iu n q u e s i p a r i lo r o d a v a n t i.
T e r r o r isti s o n o i m a g is tr a ti c h e li s o s t e n g o n o c o n le le g g i,
è di sapere chi dev'essere il padrone.
i p o lit ic i c h e im p a r tis c o n o lo r o o r d in i, g l i in d u s t r ia li c h e li Punto e basta.
chi si sente totalm ente sradicato, a milioni di dannati della Terra, il riformismo non ha nulla da offrire.
A Le promesse di felicità devono essere all'altezza di c iò c he m a n ca . E ciò che manca sono i rapporti uma­
ni, il senso e l'orgoglio della propria attività, le passioni, la forza delle idee, il riconoscimento reciproco, il
gusto dell'avventura e della sfida. Al deserto dei cuori, in questi tempi di guerra, rispondono ormai solo due
prospettive: l'Apocalisse o la rivoluzione sociale. Le varie forme di integralismo, contrariamente alle illusioni
laiche e razionaliste, non sono affatto un rigurgito del passato, bensì una risposta c iv iliz z a ta agli sfaceli del­
la società industriale. Il bisogno di sacrificio è il rovescio di un mondo basato interamente sull'utile e sulla
merce. Il potere si abbevera da sempre a entrambe le fonti.

Fra terra e cielo


Il PARADISO. È ATTORNO a lla s u a e d a ll'a ltr a n o n v u o l p i ù tr a sp o r ta r e s e s s a m e n t o ta le d a n o n r iu s c ir e p iù a
a tte s a c h e la r e lig i o n e h a p o t u t o il p a r a d is o s u lla te r r a . L a s u a fo r z a te n e r e c o n t o n é d e lla v it a p r o p r ia n é
r a d u n a r e g l i o p p r e s s i , p e r s e d a r li r is ie d e p r o p r io n e ll' e s s e r e u n a r is p o ­ d i q u e lla a ltr u i: s i tra tti d i r e s p o n s a ­
c o n l'o b b lig o d e lla p a z i e n z a e d e lla s t a a llo s r a d ic a m e n t o d i m a s s a m o lt o b ili o s o lo d i p a s s i v i s p e t ta t o r i d e llo
s o t t o m is s io n e . M a q u a n d o il p a r a ­ p iù a m p ia e v io le n t a d i q u e lla fo r n i­ s t e r m in io d e lla p r o p r ia g e n t e , p o c o
d is o s m e t t e d i e s s e r e q u a lc o s a d a ta d a i d is c o r s i e t n ic i o n a z io n a lis t i. im p o r ta . L a s e c o n d a è q u e lla d i c h i
a t te n d e r e p e r d iv e n t a r e u n l u o g o d a S e è v e r o c h e l 'e r o s io n e d e i le g a m i sa c h e c o n la s u a m o r t e è la m a n o im ­
c o n q u is t a r e s u lla te r r a , il d is c o r s o r e ­ c o n c r e ti tra g l i u o m i n i p a r to r is c e la p la c a b ile d i D i o a d a g ir e n e lla sto r ia ,
l ig i o s o a b b a n d o n a le v e s t i d i " o p p io lo r o ricerca in f o r m a m it i z z a t a , c o n il in im a lo tta tra b e n e e m a le c h e m e t te
d e i p o p o li" p e r d iv e n t a r e u n d e t o n a ­ d is c o r s o r e lig i o s o la c o m u n it à n e lla tra p a r e n t e s i o g n i c o n s id e r a z i o n e e t i­
to re d e lla r a b b ia d e i p o v e r i . q u a le g li s r a d ic a ti s o n o in v it a t i a d c a o r d in a r ia e c h e r is c a tta n e l s a c r ifi­
N e l l e t e n d e n z e m ille n a r is t e d e l in te g r a r s i n o n è p i ù q u e lla r istr e tta c io u n a v it a in te r a . La te r z a è q u e lla
M e d i o e v o c r is tia n o il p a r a d is o e r a il d e ll'e t n ia o d e lla n a z io n e , m a q u e lla d i u n p e z z o d i m o n d o ch e ha p erso
l u o g o d e ll' a b b o n d a n z a e d e lla lib e r ­ p o t e n z ia lm e n t e i m m e n s a d e i c r e d e n ­ t a lm e n t e la f id u c ia n e l l e p o s s ib ilit à
tà e s a r e b b e d o v u t o d is c e n d e r e d a l ti. S a ld a n d o il r if e r im e n t o a s in g o li d e l f u t u r o d a a g g r a p p a r s i a lla s a n ­
d e i o p e r u n M ille n n io ; l'A p o c a li s s e te r r ito r i e d a p o p o l a z i o n i s p e c ific h e tità e a lla p u r e z z a d e l m a r tir io d e i
g li a v r e b b e a p e r t o le p o r t e d is t r u g ­ c o n la comunità dei credenti (Yumtna s u o i f ig li, c h e p o r ta a n c h e c h i r ifiu ta
g e n d o il m o n d o d e ll' in g i u s t iz ia , c o n m u s u lm a n a , p e r e s e m p i o ) , il d is c o r ­ la r e lig io s it à m ilit a n t e a d a c c e tta r n e ,
u n m o v i m e n t o c h e s a ld a v a r iv o lt a s o r e lig io s o r ie s c e a d a ffr o n ta r e fra t­ m a g a r i p e r o p p o r t u n it à p o litic a , le
u m a n a e fo lg o r e d iv in a . tu r e s o c ia li c h e h a n n o c o m e te a tr o il c a t e g o r ie a p o c a lit t ic h e . È in q u e s to
L 'id e a d e ll' A p o c a l is s e v e i c o l a v a il m o n d o in te r o . T e n e n d o b e n c h iu s o il s e n s o c h e v a le tt a la s im p a t ia c o n
rifiuto assoluto d i u n m o n d o c h e i d i ­ p a r a d is o a l d i là d e i c ie li, p o i, g l i in ­ la q u a le a n c h e g r u p p i r iv o lu z io n a r i
s e r e d a t i n o n p o t e v a n o s e n t ir e c o m e te g r a lis ti d e s c r iv o n o il p ia n e t a c o m e la ic i g u a r d a n o a i k a m ik a z e .
p r o p r io e d a v a la f o r m a a u n s o g n o u n lu o g o d i c o r r u z i o n e c h e n o n è Q u a n d o D i o s i s e r v e d e lla m a n o
s m is u r a t o , a u n a p r o m e s s a d i f e lic it à p o s s ib ile r e d im e r e , m a s o l o far g o ­ d e g li u o m in i, t u t to — a n c h e la s tr a ­
a ltr e tta n to a s s o lu t a . In q u e s ta n u o v a v e r n a r e c o n d u r e z z a d a s a p ie n t i c h e g e in d is c r im in a t a — è g iu s t if i c a t o e
è r a d i m e z z o , i n v e c e , le r a g io n i d e l in c a r n a n o la le g g e d i D io . q u a n d o la s p e r a n z a n e l p a r a d is o ri­
r ifiu to s i a c c u m u la n o in c e s s a n t e ­ È in q u e s t o m o d o , p e r e s e m p io , m a n e c o s a u ltr a te r r e n a la fe lic ità p u ò
m e n t e m e n tr e la s p e r a n z a i n u n a c h e i g r u p p i in t e g r a l is t i is la m ic i e s s e r e r itr o v a ta s o l o n e l s a c r ific io e
v it a d iv e r s a s e m b r a e s s e r e a n d a t a p o s s o n o p e n e tr a r e n e l c u o r e d e lle n e l m a r tir io . S o n o q u e s t e le p a r o le
d is tr u tta . lo t te s o c ia li d i m e z z o m o n d o , d a lla c h e c i g r id a c h i è a lla r ic e r c a d i s p e ­
Il d is c o r s o d e i n u o v i in t e g r a l is m i P a le s tin a a lla p e r ife r ia d i P a r ig i, d a l­ r a ta d i u n 'A p o c a l i s s e c h e n o n se r b a
d à f ia to a q u e s ta d is p e r a z io n e c h e d a la B o s n ia a lla C e c e n ia , p e r p ie g a r e le p iù a lc u n r ic o r d o d e l M ille n n io .
u n a p a r te d e s id e r a la f in e d e l m o n d o f o r z e im m e n s e d e l rifiuto del mondo al 0
s e r v iz io d i u n r a c k e t p o lit ic o , e c o n o ­
m ic o e r e lig io s o c h e n o n h a n u lla a
c h e fare c o n le s p e r a n z e d i u n a v it a
lib e r a ta .
La r iv o lta s t e s s a c a m b ia fo r m a
q u a n d o s i f o n d e c o n il p r o g e t t o d i
Abbiate ogni cosa D i o s u l m o n d o . P e n s ia m o a i k a ­ E Dio asciugherà ogni la­
in comune, m ik a z e c h e s i f a n n o e s p l o d e r e in crima dai loro occhi; e la
sennò il flagello di Dio m e z z o a i c iv ili. R is p o n d o n o , a v o lt e morte non sarà più, né ci
si abbatterà su tutto c o n t e m p o r a n e a m e n t e , a tre e s ig e n z e saran più dolore, né pianto,
d iffe r e n ti. L a p r im a è q u e lla d e lla
quello che avete per né pena; perché le cose di
v e n d e t t a d is p e r a t a d i c h i è c r e s c iu to
putrefarlo e consumarlo prima sono passate
a ll'in t e r n o d i u n a s i t u a z i o n e d i s p o s -
er il m om ento, il dominio governa con l'imperio della paura l'eventualità che questo bisogno di apoca­
P lisse si faccia sogno e pratica di rivolta sociale. Sperimenta in maniera via via più rapida e caotica allarmi
sociali con cui continua a nascondere i problemi reali e a scongiurare ogni minaccia sovversiva. Oppure op
pone ad ogni gruppo più o m eno esteso che protesta le esigenze di un preteso bene comune che è sempre
più manifestamente bene di Nessuno, cioè dello Stato. Il manganello poliziesco, in tal senso, continua solo
il lavoro degli scienziati, degli urbanisti, dei "tecnici della comunicazione": l'isolamento sociale. Viviamo in
un'epoca di mezzo, in cui la continua catastrofe del Progresso nasconde e cova, dietro l'apparenza dei suoi
tem pi morti, enormi conflitti sociali.
Agli amanti della libertà «tenere ben vigili i propri sensi di fronte ad ogni umiliazione che verrà loro
inflitta, e disciplinarli finché la [...] sofferenza avrà aperto non più la rapida discesa dello sconforto, ma il
sentiero in salita della rivolta».

I l rumore delle pantofole


S fatiamo u n luogo COMUNE. Un d o m i n i o fo r te n o n S e a c i ò a g g i u n g i a m o il r ito r n o d i v e c c h i fa n t a s m i c o n ­
è f o n d a t o s u lla m e r a c o e r c iz io n e , b e n s ì s u ll'e s t e n s io n e s id e r a ti s e p o l t i — u n a g u e r r a in fin ita c h e s i e s p a n d e in
d e l c o n s e n s o . Il r u m o r e d e l p a s s o c a d e n z a t o d e g l i s t i­ tu tte le z o n e d e l p ia n e ta , u n a c a ta s tr o fe e c o lo g ic a p r o v o ­
v a li s a in c u te r e r e v e r e n z a e t im o r e , m a a n c h e s c a te n a r e ca ta d a i v e l e n i d e lla s o c ie t à in d u s t r ia le — -, s i c o m p r e n d e
r a b b ia e r is o lu t e z z a ; il s i l e n z i o s o p a s s o s tr a s c ic a to d e lle il m o t i v o p e r c u i i l d o m in io s i s e n t a o g g i fr a n a r e il te r ­
p a n t o f o l e c o n c ilia il s o n n o d e lla r a s s e g n a z io n e . N e s s u n a r e n o s o t t o i p ie d i. E l a d d o v e si fa p iù fle b ile il c o n s e n s o ,
p o l i z i a a l m o n d o , p e r q u a n to fe r o c e , p u ò c o m p e t e r e c o n t o m a a r is p u n t a r e la r e p r e s s io n e p iù fe r o c e .
u n a p p a r a t o c a p a c e d i in s tilla r e g i o r n o d o p o g io r n o i B e n c h é n o n s i a m o p iù n e g li a n n i V e n ti, c o n u n a m i­
v a lo r i d o m in a n t i. C iò s p i e g a c o m e lo s v i l u p p o r e c e n te n a c c ia r iv o lu z io n a r ia t a lm e n t e fo r te d a s p in g e r e u n a
d e lla t e c n o lo g i a e d e i m e z z i d i c o m u n i c a z i o n e d i m a s ­ b o r g h e s ia t e r r o r iz z a ta a d a r m a r e le c a m ic ie n e r e c o n t r o
s a a b b ia p e r m e s s o e a c c o m p a g n a t o la s c o m p a r s a d e g li i s o v v e r s i v i , c o m e a llo r a il d o m i n i o h a p a u r a , s i s e n t e
u lt i m i r e g im i d itt a t o r ia li s p a r s i p e r il m o n d o , s o s t it u i t i v u ln e r a b ile . N o n p o t e n d o c o n ta r e s u n e s s u n a p p la u s o
d a d e m o c r a z i e d i s t a m p o o c c id e n t a l e . L e p a r a b o le s a t e l­ p e r lo s c o n t a t o c a n o v a c c io c h e v a r a p p r e s e n ta n d o in m a ­
lita r i s u i t e t ti d e g l i e d if ic i h a n n o p r e s o il p o s t o d e i carri n ie r a s e m p r e p iù m e d io c r e , n o n s a p e n d o c o m e in v e n ta r e
a r m a ti a g li a n g o li d e l l e s t r a d e . P e r a n n i er a s e m b r a t o c h e n u o v i c o l p i d i s c e n a p e r d e s ta r e l'in t e r e s s e d e l p u b b lic o ,
lo S ta t o m o d e r n o n o n a v e s s e p iù b i s o g n o d i m o s tr a r e i r ico r re n u o v a m e n t e a l p u g n o d i fer ro p e r im p o r r e a i s u o i
m u s c o li, e s s e n d o in g r a d o d i o t t e n e r e q u e l c h e v o le v a s p e t ta t o r i d i r e s ta r e s e d u t i al p r o p r io p o s to .
c o n le l u s i n g h e e c o n l'in g a n n o . L 'u s o d e l m a n g a n e ll o N e l 2 0 0 1 a G e n o v a , la p iù g r a n d e m a n if e s t a z io n e d i
v e n i v a r is e r v a to a i p o c h i r io tt o s i o s t i l i a l p o te r e , m e n tr e p r o te s ta a v v e n u t a n e g li u ltim i a n n i in Ita lia è te r m in a ta
p e r te n e r e a fr e n o la m a g g io r a n z a d e l l e p e r s o n e b a s ta v a c o n u n m a n if e s t a n t e a b b a ttu to , u n a m a tt a n z a g e n e r a l i z ­
q u e lla b a b e le d e l c h ia c c h ie r ic c io c h ia m a ta t e le v is io n e . z a t a p e r le v ie d e l l a c ittà , u n c e n tr o d i to r tu r a o p e r a t iv o
O r a la s it u a z i o n e sta c a m b ia n d o . S u l p ia n o p o lit ic o il in p e r ife r ia — c o n b u o n a p a c e d e i c a n d id i s o s t e n it o r i
s i s t e m a d e i p a r titi è le t t e r a lm e n t e e s p l o s o d a n d o v ita a d e l l o S ta to d i d ir itto . M a g li " e c c e s s i" r e p r e s s iv i c h e ci
u n a c o s t e l l a z i o n e d i r e litti, d i n u o v e f o r m a z io n i a s s i m i­ t r o v ia m o a d a ffr o n ta r e n o n s o n o la r e a z io n e a q u a lc o s a
la te d a u n a s o s t a n z ia le id e n tità d i p r o g r a m m i e d a u n a c h e m e t te in p e r ic o lo la s ic u r e z z a d e llo S ta to . S i tr a tta
c o m u n e in s u l s a g g i n e . S u l p ia n o e c o n o m i c o la f le s s ib ilit à , p iu t t o s t o d e l l ' a z i o n e p r e v e n t iv a d i p e r s u a s i o n e g e n e r a ­
in t r o d o t t a p e r c o n iu g a r e e s i g e n z e t e c n ic h e e d i p r o fitto , liz z a t a d i u n p o te r e c h e t e m e la p r o p r ia d e b o l e z z a , p iù
h a g e t t a t o n e lla p r e c a r ie tà m ig lia i a d i la v o r a to r i c o n le c h e la fo r z a d e i s u o i n e m ic i. P e r q u e s to in t e r v i e n e in
lo r o f a m ig l ie . S u l p ia n o s o c ia le i r a p p o r t i s i s o n o p r o ­ a n tic ip o , p e r s c o n g iu r a r e p o s s ib ili p r o g r e s s io n i d a ll'a ltr o
g r e s s i v a m e n t e d e t e r io r a t i, d a n d o v ia lib e r a a lla v io le n z a la to d e lla b a r r ic a ta . O p e r a c e n t in a ia d i a r r e s ti a s c o p o
p i ù c ie c a e s p ie ta ta ; s e n z a u n f u t u r o in c u i s p e r a r e , s e n z a d is s u a s i v o , c r im in a liz z a p ic c o li a tti is o la t i p e r c h é p o t e n ­
n e m m e n o u n p a s s a t o d a r im p ia n g e r e , c o n u n p r e s e n te z i a lm e n t e r ip r o d u c ib ili, c o n f in a e l e m e n t i in d e s id e r a b il i
c h e r i m a n d a d i c o n t in u o a lla p r o p r ia d e s o la n t e n u llità , è p e r im p e d i r e c h e a r r e c h in o t r o p p o d is tu r b o .
i m p o s s i b i l e c r e a r e r e la z io n i s o c i a l i i m m u n i d a l r a n c o r e , D i s p i e g a n d o i s u o i a p p a r a ti, il d o m i n i o r ie s c e a n c h e
d a lla n o ia , d a lla c o m p e t iz i o n e , d a l s e r v i l i s m o , c h e n a s c o ­ a d in s in u a r e fra i s u o i n e m ic i la c o n v in z io n e d e lla lo r o
n o n e lla r e s s a p e r la s o p r a v v i v e n z a in c u i c i s i c a lp e s t a a e f f e t tiv a p e r ic o lo s ità : s u a d e n t e i ll u s i o n e c h e v o r r e b b e
v ic e n d a . s p in g e r c i a lla c o n t e m p l a z i o n e d i u n a f a ls a im m a g i n e ra ­
d ic a le , a n z ic h é in te r r o g a r c i s u c o m e p r a tic a r e u n 'a z io n e
in c is iv a c o n t r o c h i c i s ta n e g a n d o o g n i lib e r tà . P iù c i c o n ­
v in c e r e m o d i v e n ir r e p r e s s i p e r c h é s ia m o g i à p e r i c o lo s i,
p iù c i p e r s u a d e r e m o d i c o n t in u a r e a fa re c i ò c h e s t ia m o
g ià f a c e n d o : v a le a d ir e , p o c o e n ie n te .
Ovunque ci sia ingiustizia,
P e r c h é , a b e n g u a r d a r e , è p r o p r io d i q u e s t o c h e ci
il modo più appropriato
d o v r e m m o o c c u p a r e . C o m e d iv e n t a r e v e r a m e n t e p e r i­
di comportarsi educatamente c o lo s i?
è attaccare. 0
iamo abituati a pensare alla repressione com e ad una sorta di forzatura delia normalità il cui scopo è il
S ripristino di quest'ultima. Ma quando la repressione diventa essa stessa la normalità, consenso, controllo
e punizione sono solo tre modi in cui si articola un unico processo.
Il controllo sociale è un costante lavoro sulle sensibilità, una gigantesca ed articolata "educazione sen­
timentale" della popolazione. La sua caratteristica e la sua forza consistono nel rendere n a tu ra le quello che
invece è il risultato di scelte politiche ed economiche ben precise. Di fronte a qualcosa che sembra naturale,
un semplice dato su cui l'uomo non ha alcuna presa, si sospende infatti ogni giudizio e si avanza nel più
completo fatalismo. Chiedersi se sia giusto o sbagliato prendere un treno ad alta velocità o imboccare un'au­
tostrada, quando non si può fare altrimenti, appare semplicem ente un nonsenso. Lo stesso vale per quella
miriade di apparecchi elettronici e telematici che ci sorvegliano tutti i giorni. La loro introduzione non avvie­
ne mai di colpo, bensì progressivamente, così da dare l'impressione che l'installazione delle telecamere o la
diffusione di schede magnetiche non modifichi la sostanza dell'ambiente in cui si vive. Un insieme di detta­
gli, infatti, solo a cose fatte diventa la sostanza. Quando, cioè, è già scomparsa materialmente la possibilità
di confrontare i nuovi ambienti di vita con quelli passati, e al posto della scelta e della resistenza rimane
tutt'al più la vaga nostalgia di qualcosa che si è perso. La tecnologia ha insomma rimpiazzato la Morale e il
suo controllo degli individui. Ci sono dovunque spie che denunciano i pensieri e i comportamenti diversi e
difformi, ma la delazione si è incorporata negli oggetti.

Se non avete qualcosa da nascondere


DI CHEAVETEPAURA?
A t t r a v e r so t e l e c a m e r e orm ai n o s tr a s o ffo c a n te c o n d iz io n e , p o ic h é q u a n d o è e s a t t a m e n t e c iò c h e a n c h e
in s ta lla te d a p p e r tu tt o p o s s o n o c o n o ­ d ie tr o u n a te le c a m e r a c 'è s e m p r e u n n o i f a c c ia m o a ttr a v e r s o p r o g r a m m i
s c e r e i n o s tr i m o v im e n t i e le n o s tr e g u a r d ia n o . Il p r o g r e s s o h a s e m p li­ c o m e "Il G r a n d e F ra tello " ? P er n o n
a ttiv ità . A ttr a v e r s o i b a n c o m a t e le c e m e n t e c o n s e n t it o a c h i d e t ie n e il p a r la r e p o i d i q u e lli c h e m e t to n o in
c a r te d i c r e d ito s o n o a l c o r r e n te d e i p o te r e d i s o s t it u ir e a r m i m in a c c io s e p ia z z a i fa tti v o s t r i, s o lle c it a n o a d u e
n o s tr i a c q u is ti. A tt r a v e r s o i s is t e m i c o n p r o te s i t e c n o lo g i c h e a p p a r e n te ­ c h i l'h a v is t o , in v it a n o a d iv e n ta r e il
d i t e le c o m u n ic a z io n i s a n n o c o n ch i m e n te in n o c u e . M a il p iù e ffic ie n te tr a d ito r e ...
p a r lia m o , e d a n c h e d i c o s a p a r lia m o . s t a to d i p o liz ia è p r o p r io q u e llo c h e È la lib e r tà d i p e n s ie r o e d 'a z io n e
A ttr a v e r s o I n te r n e t s a n n o a c o s a n o n h a b is o g n o d i m e t te r e in m o s tr a a d e s s e r e p e r ic o lo s a . La d e s tr a lo
la v o r ia m o e c o n c h i. L e m o d e r n e la p r o p r ia p o liz ia . sa , e la c o m b a tt e r e c la m a n d o p iù
t e c n o lo g ie h a n n o p e r f e z io n a to a E, a p r o p o s it o d i s c h e r m i, il d i­ s ic u r e z z a . A n c h e la s in is tr a lo sa , e la
u n liv e llo p r im a in im m a g in a b ile le la g a r e d e l c o n t r o llo s o c ia le n o n c o m b a tt e a p p e l l a n d o s i a u n r id ic o lo
t e c n ic h e d i c o n t r o llo s o c ia le , c o n s e n ­ s a r e b b e p o s s ib ile s e n z a l'in t e r v e n to " r is p e tto d e lla p r iv a c y " . M a n o i, c it­
t e n d o la t r a s f o r m a z io n e d e ll'in t e r o a t tiv o d e i m a s s m e d ia . C iò n o n a v ­ t a d in i- d e t e n u t i c o n t a n t o d i n u m e r o
s p a z io u r b a n o i n u n c a m p o d i c o n ­ v ie n e s o lo n e l m o d o p iù c o m u n e e d i m a tr ic o la , c o s a a s p e t tia m o a d a b ­
c e n tr a m e n to . b a n a le , a llo r q u a n d o i m e d ia in s e ­ b a tte r e le m u r a d e l ca r c e r e d e lla v ita
E p p u r e , la s t r a g r a n d e m a g g io r a n ­ g n a n o a d a c c e tta r e l'o p e r a t o d a lla q u o tid ia n a ?
z a d e lle p e r s o n e n o n r itie n e d i v iv e r e p o liz ia , g iu s t if i c a n d o n e le a z io n i e 0
in u n o s ta to d i p o liz ia , s it u a z io n e r ip o r ta n d o n e d ir e tt a m e n te le v e lin e .
c h e — s i d ic e — r ic h ie d e r e b b e u n a Il lo r o m a g g io r c o n t r ib u t o a lla p er-
p r e s e n z a m a s s ic c ia e c o s ta n te d i v a s iv ità d e lla s o r v e g li a n z a sta ta le
tr u p p e n e lle s tr a d e , c o n a u t o b lin d o è d a to d a lla c r e a z io n e d i u n c lim a
a g li in c r o c i e d e lic o tte r i in c ie lo . U n a d i c o n f o r m is m o s o c ia le i n g r a d o d i
c o n v in z io n e c h e c e la u n m o s t r u o s o b a n d ir e o g n i s p ir ito c r itic o . Q u a n t e
e q u iv o c o . U n v e r o s t a to d i p o liz ia s o n o le t r a s m is s io n i c h e c i in v ia n o
s i c a r a tte r iz z a p e r l'e f fic ie n z a c a p il­ lo s t e s s o m a r te lla n te m e s s a g g io : s e
la re d e lle s u e te c n ic h e d i c o n tr o llo , a c o n tr o lla r e i n o s tr i m o v i m e n t i è il si volse di scatto.
...
c o n tr o llo c h e p u ò e s s e r e a f fid a t o a l­ m a r e s c ia llo R o c c a , s e a s o r v e g lia r ­ Fece assumere
l'o n n ip r e s e n z a fis ic a d i a g e n t i (c o m e c i g io r n o e n o tt e è il c o m m is s a r io alla sua fisionomia
n e i v e c c h i r e g im i d itta to r ia li), o p p u r e M o n ta lb a n o , p e r c h é m a i d o v r e m m o l'espressione di tranquillo
a ll'o n n ip r e s e n z a d e i lo r o s t r u m e n t i p r o te sta r e ? M a c 'è d i p e g g io . G r a z ie
ottimismo che era
t e c n o lo g ic i — c o m e a v v ie n e o g g i in a lla t e le v is io n e a b b ia m o u s u f r u it o
opportuno
tu tte le d e m o c r a z ie . M a il fa tto d i tu tti d e ll' in d is c r e z io n e d i te le c a m e r e
essere in c e s s a n te m e n t e s o r v e g lia ti e m ic r o fo n i n a s c o s t i, f a c e n d o c i v ia
mantenere allorché
d a u n o g g e t t o in a n im a t o a n z ic h é d a v ia l'a b itu d in e . P e r c h é la m e n ta r c i se ci si rivolgeva
u n a p e r s o n a a r m a ta n o n m o d if ic a la q u a lc u n o in v a d e la n o s tr a in tim ità , verso il teleschermo.
ensare e praticare un diverso concetto di forza — ecco la sfida che la realtà ci sta lanciando. Solo questo
P sforzo di idee e di azione ci permetterà di saltare al cuore delle occasioni.
Cosa ci suggerisce la guerriglia in Iraq, che sta facendo quello che nessun esercito potrebbe mai fare
(mettere in serie difficoltà la più grande potenza militare del mondo)? Cosa ci suggerisce la stessa propagan­
da, scomposta ed isterica, contro il "terrorismo"? Perché la continua richiesta di nuove leggi per reprimere
più efficacemente le diverse forme di azione diretta non riconducibili alla Politica e ai suoi racket?
Il dominio non è una cittadella di potenti, bensì un rapporto sociale. E le forze, nella società, non si mi­
surano coi censimenti. Si dispongono e si scontrano in m odo imprevedibile, aprendo brecce improvvise. Le
strutture del controllo e della repressione, così come quelle dell'avvelenamento industriale, sono dovunque.
Quello che sembra lontano è costantemente sotto i nostri occhi. Lo stesso vale per la rivolta e il sabotaggio.
Quale che sia l'angolo d'attacco, ogni lotta davvero autorganizzata non può che mettere in discussione il
presente modo di vivere.
Nessuna prospettiva di rivolta può trascurare la questione dell'autonomia individuale e sociale.
La bufera sociale non cancella i problemi, li rimescola e li distribuisce diversamente.

Facile è colpire un uccello dal volo uniforme


Q uando SI cerca d i cr itica r e q u e s to S ia m o d i fro n te a ll'e n n e s im o p a s s o in v e c e , è c h e tu tto d ò c o in v o lg e r à
m o n d o , q u a n d o si te n ta d i s v e la r n e avan ti v e r s o il to ta lita r ism o d e m o ­ c h iu n q u e si m u o v a n e ll'a m b ito « d e l­
g li arcan i, si in tr a p r e n d e u n a stra d a cratico. D a l c o d ic e R o c c o a d o g g i l'a n ta g o n is m o s o d a le » e d e lla « v io le n ­
in sa lita . U n a sa lita c h e d iv e n ta p iù a b b ia m o a ssis tito a d u n in a s p r im e n to z a p o litic a d iffu sa » .
r ip id a n e l m o m e n t o in cu i si p r o v a a d se m p r e m a g g io r e d e lle le g g i c o n tr o Q u e llo c h e P isa n u a ffe rm a a p r o p o ­
in d ic a r e u n 'u s c ita p e r il c a m b ia m e n to , g li o p p o sito r i d e llo S ta to , c o n tr o i s o v ­ s ito di ch i « c o lp is c e e sc o m p a r e » , d i ch i
a c o n c r e tiz z a r e r in im ic iz ia v is c e r a le v e r siv i e co n tr o i rib e lli. L o s p ir ito e la p ratica «attacch i im m e d ia ti e d istru tti-
c h e a lb er g a n e i n o str i a n im i. A v o lte , lettera d e lla l e g g e f a s d s ta , p e r q u a n to r i» in « p icc o li g r u p p i» , c o n « stru ttu re
p e r ò , u n a sp in ta arriva d a lle p a rti p iù co n ce rn e il rea to d i " a s s o d a z io n e s o v ­ m in im a li» e « u n ità a u to n o m e d i b a se » ,
in sp e r a te , d a c o lo r o c h e n o n a v r e m m o versiva" , e r a n o p iù circ o scr itti e p iù in d ic a c h e la r iv o lta d iffu s a fa p a u r a .
m a i im m a g in a to d p o te s s e r o a iu ta r e a p r e d si. R isp e tto ai d e m o c r a tid d 'o g g i, G li « e sp e r ti d e ll'a n tite r r o r ism o » si
fare ch ia r e z z a , a d d ir ittu r a d a i n o str i p a r a d o s s a lm e n te era p iù "garan tista" s p in g o n o oltre: s o s t e n g o n o c h e q u e s to
n e m ir i. il fa m ig e r a to R o cco , d a l m o m e n t o c h e m o d o d i m u o v e r s i è « p o c o p e r m e a b i­
C o sì, i tristi fig u r i c h e r is ie d o n o al il r e g im e m u s s o lin ia n o v io la v a s is te ­ le» (o v v e r o , s c o m o d o a lle in filtr a z io ­
V im in a le , in p r e d a a ll'id io z ia tip ic a d i m a tic a m e n te le p r o p r ie le g g i e p o te v a n i). La le g g e d e v e p e r m e tte r e a llora
ch i fo r s e sa c o s a sta fa c e n d o m a n o n b e n la s d a r e q u a lc h e lib er tà sulla carta. q u e sta q u a d ra tu r a d e l cerch io.
c o s a sta d ic e n d o , r e n d o n o e v id e n t e p e r La d e m o c r a z ia h a in v e c e b is o g n o M a le c o n d iz io n i d i v ita c h e q u e s to
tu tti il p r o g e tto to ta lita r io c h e è in s ito d i m o stra re u n a m a g g io r e c o e r e n z a , o r d in e so c ia le im p o n e a m ilio n i d i
n e llo S tato. Il m in istr o d e g li In tern i g ià a lm e n o fo r m a lm e n te , fra i c o d i a e p e r s o n e is tig a n o a lla r iv o lta p iù d i
d a q u a lc h e m e s e in v o c a u n a m o d ific a la realtà. Infatti, d a lla fin e d e g li an n i q u a lsia si g r u p p o r iv o lu z io n a r io . P er
d e l c o d ic e p e n a le c h e c o n s e n ta d i arre­ S ettan ta a d o g g i, l'a g g iu n ta d e ll'a g ­ q u a n to il d o m in io si s fo r z i d i circo scri­
sta re g li a n a r c h ia , in p a r tic o la r e q u e lli g r a v a n te «... c o n fin a lità d i ter ro rism o » v er e il c o n flitto s o d a l e a d u n a o p iù
c h e lu i id e n tific a c o m e « g li in s u r r e z io - (il 270 b is) h a p e r m e s s o d i a llu n g a r e le a ree d e l m o v im e n t o , è e v id e n t e c h e la
n a listi» , c h e n o n p o s s o n o e s s e r e c a ttu ­ p e n e p e r tu tti q u e i reati r e p r e s si c o m e p ra tica d e ll'a z io n e d ir e tta a p p a r tie n e a
rati tr a m ite i c o n s u e ti «reati a s s o d a t i­ p o lit id , s e n z a tu tta v ia r ic o n o s c e r li p e r u n o c e a n o d i a n o n im i, u o m in i e d o n n e
va» (2 7 0 e 2 7 0 b is). Il m in is tr o s p ie g a tali, a llo s c o p o d i in tr a p p o la r e n e g li ch e n o n h a n n o a lc u n a in te n z io n e d i
c h e q u e s ti s o v v e r s iv i n o n p o s s e g g o n o artigli d e l D ir itto se m p r e p iù in d iv id u i co n tin u a r e a su b ir e le u m ilia z io n i d e i
u n a stru ttu ra o u n 'o r g a n iz z a z io n e in d e sid e r a b ili. O ra, s e l e n u o v e p r o p o ­ p o te n ti n é d i farsi in g a b b ia r e n e lle
ger a rc h ica , n o n h a n n o c a p i e p o s s o n o ste le g is la tiv e d i m in istr i e m a g istr a ti strette m a g lie d e lla p o litic a . La p ro v a ?
c o lp ir e o v u n q u e in m o d o a u to n o m o , e p a sse r a n n o , il re a to d i a s s o c ia z io n e Il n u m e r o s e m p r e c r e s c e n te d i a tta cch i
c h e n o n è p o s s ib ile d u n q u e arrestarli so v v e r s iv a su b ir à u n u lte r io r e allar­ e sa b o ta g g i ch e, u n p o ' d o v u n q u e , il­
s e n o n c o lti in fla g r a n z a o c o n p r o v e g a m e n to . In c h e s e n so ? C o sa v u o l d ire lu m in a n o le fr e d d e n o tti d e lla n o str a
le g a te a q u a lc h e re a to s p e d fic o . cercare d i a p p lica re , c o m e si p r e te n d e , ep o ca .
È q u i c h e lo S tato, in v o lo n ta r ia m e n ­ il reato a s s o d a tiv o a tu tti g li a n a r c h ia Q u e s te a z io n i r a p p r e s e n ta n o s p e s s o
te, d d à tre in d ic a z io n i m o lto im p o r ­ c h e si m u o v o n o al d i fu o r i d e lle o r g a ­ u n a ra b b ia c h e n o n h a p r o g e tti p o lit id ,
tanti: il D iritto n o n h a b is o g n o d i p r o v e n iz z a z io n i cla ssic h e ? V u o l d ire c h e b a ­ o r g a n iz z a z io n i o s ig le a cu i fare p u b -
p a rtico la ri, e s s e n d o i s u o i c o d i a u n a sterà s o s te n e r e c e rte p r a tic h e d i a tta c c o b lid tà , n é d e s id e r io d i a u to c e le b r a z io ­
fo r m a lità m o d ific a b ile in r e la z io n e a lle p e r e sser e a c c u s a ti d i « a s s o c ia z io n e n e. Q u e s te p r a tic h e n o n h a n n o n e s s u n
e s ig e n z e d e llo S tato; q u a n d o P isa n u si so v v e r s iv a » , in d ip e n d e n te m e n t e d a lla re fere n te p r iv ile g ia to , n o n h a n n o n u lla
la m e n ta d e ll'a ttu a le le g is la z io n e , in a ­ p a r te d p a z io n e d ire tta a q u e s te p r a ti­ d a e s p r im e r e a qualcuno p e r c h é s o n o ,
d e g u a ta p e r p e r s e g u ir e s e n z a p r o v e g li ch e? Si s o n o g ià in v e n ta ti, in tal s e n s o , p o te n z ia lm e n te , la r iv o lta d i tutti. S e è
a n a r c h ia , d im o s tr a in n e g a t iv o c h e il il fa n ta sio so r e a to d i « c o m p a r te c ip a ­ q u e sta la m in a c d a c h e lo S ta to te m e ,
g a r a n tis m o d e llo S ta to d e m o c r a tic o è z io n e p sic h ic a » ... L o a p p lic h e r a n n o e c c o la str a d a c h e d o b b ia m o p erc o r­
u n a b u ffo n a ta ; lo S ta to si s e n t e d e b o le a tutti, a c o m in c ia r e d a g li a n a r c h ia ? rere.
d i fro n te a lla r iv o lta d iffu sa . D iffid le s a p e r lo . Q u e llo c h e è certo, 0
uest'epoca non è gonfia solo di repressione e di una strana congiura fra la normalità indaffarata e il senti­
Q mento inconfessabile della fine del mondo. È gonfia di lotte e di possibilità. Se da un lato «si ha l'impres­
sione che si sia trovato il modo di mettere in moto il deserto, di scatenare una tempesta di sabbia capace di
coprire ogni parte della terra abitata» (curiosamente, proprio «tempesta nel deserto» si chiamava la prima
guerra del Golfo), la terra e ì suoi abitanti squarciano ovunque l'ordine della sofferenza e della passività. Gli
ultimi anni sono stati prodighi di esplosioni insurrezionali che hanno riportato nelle strade una facoltà uma­
na ampiamente mutilata dal delirio tecnologico: quella di affrontare in comune, senza mediazioni, problemi
comuni. Dall'Albania all'Argentina, dall'Ecuador all'Algeria, il dialogo tra gli sfruttati è ritornato ad armarsi.
Se per le classi pericolose è difficile autorganizzarsi su larga scala e al di là delle divisioni di categoria — vi­
sto il progressivo smantellamento dei luoghi in cui il capitale, sia pur in modo indiretto, le univa —, anche
sotto i piedi dei recuperatori politici e sindacali sta franando il terreno. I dirigenti hanno gentilmente messo
alla porta molti di questi servitori, essendoci sempre meno spazio per la mediazione e la trattativa. Simili ne­
goziazioni ragionevoli — impossibili in tempi ordinari per un capitale stretto nella morsa della concorrenza
e di una continua ristrutturazione — vengono proposte agli sfruttati in collera proprio nel momento in cui
questi hanno già abbandonato, grazie alla lotta, ogni ragionevolezza. Se le rivolte faticano ad organizzare la
propria durata, i pompieri del recupero faticano a spegnerne i fuochi. Assieme alle condizioni di una relativa
autonomia dal mondo industriale se ne sono andate anche le illusioni di gestire diversamente un apparato
tecnologico e produttivo sempre più incontrollabile e assassino. Le certezze sono partite e non torneranno
per nessuno.
Tutto ciò non è più a un oceano di distanza, in quelle dittature che rendono legittima quanto esotica la
rivolta agli occhi degli specialisti della solidarietà internazionale, ma a due passi da noi. I blocchi di Scanzano
hanno cacciato praticamente le pretese radioattive dei tecnocrati italiani ed avvicinato idealmente i blocchi
degli operai sudcoreani o degli autisti di Los Angeles. Lo stesso vale per i lavoratori delle pulizie ferroviarie e
per quelli della Fiat. Se la forma del blocco si generalizza è perché la circolazione delle merci e degli uomini
ridotti a merci è avvertita come una sciagura a cui nessun bonzo sindacale può mettere freno.
E se cominciassero a circolare, quando il resto s'inceppa, la solidarietà e l'audacia?

“A PROCURAR BATTAGLIA"
I NOSTRI CINQUE SENSI n on ci appar­ ficante, q uan to gli ulteriori attacchi che o g iu d izia rio che sia — ricalcandone gli
ten gono. S olo una cosa ci appartiene, il essa consentirebbe. O rsù, m ettiam o da ap p u n tam en ti e le priorità: abbandonare
d esid erio. V orrem m o vivere per conto parte p anico e lam en tele vittim istiche. In lo sp a zio d irim p etto ai p alazzi del potere
nostro, gettare u n o sgu ard o su l m o n d o una società in sfacelo è sicuram ente facile ed alle au le di tribunale per m uoverci
per ricercare un agire nostro, frutto d elle rim anere sepolti sotto la p ioggia dei suoi d o v u n q u e.
esig e n z e e d ei so g n i ch e ci an im an o e n on detriti, m a è altrettanto vero ch e i suoi F orse ciò ch e m anca è an ch e il tentati­
scad en zato da ritmi altrui. p ossib ili punti d i rottura si m oltiplicano. v o di collegare le lotte in corso, di creare
Per com inciare a farlo, bisognerebb e Si tratta q u in di di cercarli e provare a d ei p on ti che perm ettano a tutti coloro
evitare di m u o v ersi per q uan to è p o s­ forzarli. 11 m alessere contro q u esto m on ­ ch e stann o p rotestand o di incontrarsi
sib ile spinti dal riflesso con d izion ato d o sen za sign ificato sta m ontando; non e di riconoscersi. Perché le ragioni che
su scitato dal m artello d ella repressione. è più d iscorso fatto da e per pochi s o v ­ h an n o sp in to gli abitanti di S can zan o
Si tratta d i uscire dal circolo v iz io so in cui versivi nel ch iu so dei loro sp azi, m a sta Jonico a bloccare le strade della Basilicata
ci vorrebbero rinchiudere, allontanandoci d iv en ta n d o sen tim en to co m u n e capace di n o n so n o affatto d iverse d alle ragioni d ei
dal con flitto sociale e sp in gen d oci ad una trasform arsi in azion e e bloccare i progetti tranvieri ch e h ann o bloccato il traffico di
co m p etizio n e privata tra noi e loro. statali in corso. N el giro di p och e settim a­ M ilano. I prim i com e i secon d i v en g o n o
Se in ten d ia m o protestare efficacem en ­ n e un'intera region e si è m obilitata, uno trattati co m e m u te com p arse di una rap­
te contro un arresto, perché n on m ettiam o sciop ero se lv a g g io ha paralizzato alcune p resen tazion e scritta da altri a b en eficio
Qn d ito n ei m ille occhi elettronici d a cui città, i vigili del fuoco so n o scesi in p iazza d ei soliti pochi. M a n on siam o forse tutti
sia m o circondati, com e è stato fatto di re­ perché rifiutano di farsi m ilitarizzare... v ittim e d ello stesso letale m u tism o? E
cente a M ilano? Farlo non n ecessita il con­ e d è una lista ch e potrebbe allungarsi in d'altra parte — se v o g lia m o com inciare
centram ento in u n u n ico p u n to — quindi qualsiasi m om ento. a parlare e ad alzare la v o ce — d ob b iam o
evita d i in cap pare in possib ili p rovve­ N o n sia m o ancora alle p rese con un tenere con to ch e il lin g u a g g io della rivolta
d im en ti disciplinari quali fogli di via o in cen d io, è vero, m a si tratta pur sem pre e d ella sofferenza n on p u ò assom igliare a
d iffid e d'altro gen ere —-, disturba con­ d i braci v iv e su cui è p o ssib ile soffiare. q u ello d el potere e del p rivilegio. Q u a n d o
cretam ente il controllo sociale, è un atto C osì co m e è p ossib ile soffiare su altre si d iven ta con sap evoli di ciò, so lo allora si
la cui ragione riguarda tutti e per q uesto braci, ap p aren tem ente inerti, m a che il co m p ren d e ch e non c'è d ialogo, n é com ­
è facilm ente com prensibile da chiunque, respiro della rivolta potrebbe bastare ad pren sion e, n é accordo p ossib ile con l'altra
ren d en d o p iù d ifficile l'essere visti com e accendere. Guardarsi attorno per in d ivi­ parte. A llora si b uttan o via le zavorre
«quelli ch e ce l'h an n o con la p olizia per­ duare i lu ogh i d el m alcon ten to e là ecci­ p olitich e e sindacali e si com in cia ad in ­
ch é ha arrestato un loro am ico». tare gli anim i. Intervenire in o gn i conflitto tervenire au ton om am en te n ella bagarre
C on le s u e op erazion i repressive il d o ­ per sabotare le trattative pacificatrici. sociale, so sten en d o senza alcun interesse
m in io ci m ostra in n egativo ciò ch e d a v ­ Suscitare l'od io sociale d o v e v ig e la tolle­ d i b ottega ch iu n q u e n o n sia p iù d isp o sto
vero tem e: n o n tanto l'attuale p o sizio n e ranza m ortale. Sm ettere d i segu ire com e a subire, in seg u en d o le possib ilità ch e d si
con q uistata dai su o i nem ici, in sé in sign i­ u n'om bra il p otere — p olitico, econ om ico ap ron o davanti, tutte d a inventare. 0