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PisaMedica

Periodico bimestrale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Pisa
Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, DCB PO - € 3,00

in questo numero:

Art. 590-bis c.p. Corso FAD di radioprotezione Biologia molecolare:


Lesioni personali stradali obbligatorio per odontoiatri Pisa al “top” nazionale
gravi o gravissime.
Obblighi per i medici R. Trivelli G. Fontanini
Presidente della Commissione Responsabile Laboratorio di Biologia Molecolare,
L’Ordine Informa Albo degli Odontoiatri di Pisa Anatomia Patologica III Universitaria, AOUP

numero 81 Settembre - Ottobre 2017


ARCHIMEDIA COMMUNICATION

Camera con vista Storia


Trascorrere anche una sola notte nella magia del Relais I Miracoli,
è un’esperienza che vi accompagnerà per la vita. Abbiamo impiegato anni di attento e meticoloso
lavoro, utilizzando il meglio delle più moderne tecnologie ecocompatibili per offrirvi il migliore
confort all’interno delle nostre location: quattro “exclusive rooms” e quattro “de luxe rooms”.
TARIFFA AGEVOLATA PER GLI ISCRITTI AGLI ORDINI DEI MEDICI E DEGLI ODONTOIATRI
SCONTO 25% SUI PREZZI DI LISTINO - TARIFFA NON RIMBORSABILE

Via Santa Maria, 187 - 56100 Pisa Tel: +39 050 560572
info@relaisimiracoli.it www.relaisimiracoli.it
Giuseppe Figlini Direttore Responsabile
La pagina del Direttore

A.A.A. medici cercasi

eri poco, oggi troppo, domani specialisti quali anestesisti, circa

I ancora poco, forse molto poco.


Parliamo d’iscrizioni all’Ordine
professionale e della loro altalena
un migliaio secondo le previsioni,
neurochirurghi e pediatri. Una pro-
spettiva tutt’altro che rassicurante.
PisaMedica
Periodico bimestrale dell’Ordine
dei Medici e degli Odontoiatri
storica, attuale e futura nell’ultimo Già nel Nord Italia cominciano della provincia di Pisa
mezzo secolo. Negli anni ’60, in ad essere insufficienti i medici di
un’Università tipo Pisa, le matrico- continuità assistenziale, un po’ la Direttore Responsabile
le si contavano in poco più d’un base del nostro sistema sanitario Giuseppe Figlini
centinaio perché c’erano vinco- pubblico. Si potrà indicare una
li d’accesso. Poi seguì il “boom” possibile soluzione nell’aumentare Direttore Editoriale
Gian Ugo Berti
con l’apertura a tutto campo, per i “massimali”, ma sarà come na-
qualunque scuola superiore e si scondersi dietro il classico dito. La Autorizzazione del Tribunale di Pisa
registrò in conseguenza una cre- gente, a spasso, ci sarà sempre. n.10 del 09/05/2001
scita del mille per cento. Oggi, C’è stato un tempo in cui la gran-
in Italia, si laureano in media cir- de aspirazione dei genitori era Comitato Scientifico
ca diecimila medici all’anno. Due quella di avere un figlio medico, Giampaolo Bresci, Lina Mameli,
Paolo Monicelli, Paolo Baldi,
terzi troveranno inserimento nelle un vanto per cui fare tutti i sacrifici
Piero Buccianti, Mauro Ferrari,
scuole di specializzazione, un altro possibili. Adesso, tante cose sono Paolo Fontanive, Cataldo Graci,
terzo rimarrà con la sola laurea in cambiate ed i genitori di oggi stan- Piero Lippolis, Eugenio Orsitto,
tasca. Non potrà, cioè, accedere no necessariamente guardando in Paolo Stefani, Stefano Taddei,
a concorsi pubblici od ospedalieri. altre direzioni per la sicurezza nel Elio Tramonte,
Così, man mano che i “vecchi” futuro dei loro ragazzi. Abbiamo, Franco Pancani, Roberto Trivelli,
sono andati, vanno ed andran- ma non solo noi, lanciato il sasso Alberto Calderani, Teresa Galoppi,
Filippo Graziani
no in pensione, non ci sarà più il nello stagno. Qualcuno cominci a
necessario ricambio, grazie alle preoccuparsi. Il Parlamento che Redazione
nuove normative. Già, a livello isti- uscirà con la prossima legislatura Via Battelli, 5 - 56127 Pisa
tuzionale di settore, si paventa la dovrà darsi e darci una risposta, Tel. 050.579.714 - Fax 050.973.463
carenza in ambito nosocomiale di forte e chiara. http://www.omceopi.org
e-mail: segreteria@omceopi.org

Segreteria di redazione
Francesca Spirito, Sabina
Beconcini, Stefano Bascià

Editore & Pubblicità


Archimedia Communication s.r.l.
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Tel. 050.220.14.80
Fax 050.220.42.80
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Progetto grafico e Impaginazione


ALFA&CO Comunicazione
per Archimedia Communication

Stampa
Luminarprint srl

Foto di copertina
concessa da Gianfranco Borrelli

Settembre - Ottobre 2017 - 3


Segreteria dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Pisa

Pisa Medica Online


L’Ordine Informa

aro Collega, il Consiglio dell’Ordine dei Medici di Pisa, al fine di ottimizzare i costi di stampa

C e spedizione ed offrire un servizio più accessibile, pratico e moderno agli iscritti, ha deliberato
di pubblicare il bollettino bimestrale dell’Ordine, “Pisa Medica”, esclusivamente in formato tele-
matico. Pertanto, a partire da settembre 2015, i nuovi numeri di “Pisa Medica” verranno pubblicati in
formato PDF sfogliabile e potranno essere scaricati dal sito dell’Ordine (selezionando dal menù
la voce Pisa Medica).
A partire da gennaio 2017 Pisa Medica è diventata PisaMedica Online (www.pisamedica.it), la
trasposizione digitale della versione cartacea, disponibile per tutti i dispositivi mobili, che consentirà una
ricerca celere ed efficiente di titoli, articoli, rubriche ed autori (in breve/medio periodo, verranno ovvia-
mente inseriti tutti i numeri già pubblicati in 15 anni di vita della rivista).
Tutti gli iscritti verranno av-
visati della pubblicazione
dei nuovi numeri tramite
e-mail: pertanto, si prega
di comunicare e/o aggior-
nare il proprio indirizzo e-
mail presso la segreteria
dell’Ordine.
Per quanti ne faranno
espressa richiesta, sarà
comunque possibile man-
tenere l’invio cartaceo del
bollettino in abbonamen-
to postale, compilando il
modulo disponibile sul sito
dell’Ordine e inviando la ri-
chiesta tramite fax al n 050.
791.20.44 oppure tramite
e-mail a segreteria@omce-
opi.org

Attenzione: la mancata
compilazione del que-
stionario sarà interpretata
come opzione per la mo-
dalità TELEMATICA e l’av-
viso di pubblicazione di
“Pisa Medica” verrà invia-
to esclusivamente all’in-
dirizzo e-mail che risulta
presente in anagrafica.

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MOLTO IMPORTANTE

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MOLTO IMPORTANTE

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MOLTO IMPORTANTE

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MOLTO IMPORTANTE

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F. Davini, I. Cavaliere, C. Zirafa, F. Melfi Centro Multidisciplinare Chir. Robotica, Chir. Toracica Mini-invasiva e
Robotica A. De Liperi U.O. Radiodiagnostica 2 G. Manca U.O. Medicina Nucleare

Il nodulo polmonare:
Chirurgia Toracica

dal taglio alla robotica


affinamento delle tecniche 100, Pol.hi.tech). Tecnezio-99m, è il gold standard,

L’ di indagine radiologica e
lo screening per il tumore
polmonare ha reso sempre più fre-
Il primo tempo consiste nello “scan-
ning” del parenchima polmonare in
un’area lontana dal NP, per misu-
unisce infatti praticità ed affidabilità,
risultando però indispensabile una
collaborazione multidisciplinare tra
quente e precoce la diagnosi di no- rare il “fondo radioattivo” nel cavo chirurgo toracico, radiologo e me-
duli polmonari di piccole dimensio- pleurico, il successivo passaggio, dico nucleare.
ni, spesso millimetrici e difficilmente consente di rilevare il “focus” di L’avvento della Chirurgia Robotica,
resecabili, mediante la toracoscopia radio-attività e di localizzare, con il suo sviluppo e la sua applicazione
tradizionale, per la difficoltà og- precisione, la sede della lesione che multi-specialistica, nel Centro Mul-
gettiva di reperire un nodulo di di- viene resecata. tidisciplinare di Chirurgia Robotica
mensioni cosi esigue senza poterlo Il tempo chirurgico medio è stato di della Azienda Ospedaliera Univer-
apprezzare con la palpazione. Ne- 44 minuti (range 25-110). La per- sitaria Pisana (diretto dalla Prof.ssa
gli ultimi anni, sono state messe a centuale di localizzazione intraope- Melfi), ha permesso l’esecuzione di
punto tecniche sempre più sofisti- ratoria è del 100%. questi interventi interamente con
cate ed affidabili di localizzazione Sono state individuate 15 lesioni mini-accessi, mentre in epoca pre-
intraoperatoria dei noduli polmonari. benigne, 160 maligne, che inclu- robotica se l’analisi anatomopato-
In questo lavoro abbiamo analizzato dono 105 metastasi e 55 NSCLC; logica estemporanea del nodulo ci
175 pazienti, sottoposti a resezio- in questi ultimi è stato completato dava come risultato un tumore pri-
ne chirurgica nel periodo gennaio l’intervento con una lobectomia mitivo polmonare, per il completa-
2010-2016, 97 uomini e 78 donne, polmonare. Tra i pazienti affetti da mento in lobectomia era necessario
con una età media di 66.1 anni (ran- malattia metastatica polmonare, un “taglio” (toracotomia) non solo
ge 45-82); abbiamo identificato quelli affetti da traumatico per il paziente, ma an-
La dimensione media dei NPS è metastasi da carcinoma del colon; che foriero di possibili complicanze
di 13 mm (range 5-20), la distanza su un totale di 56 pazienti, ne ab- e degenza ospedaliera prolungata.
media dalla superficie pleurica è di biamo selezionato un sottogruppo I vantaggi della Chirurgia Robotica
15 mm (range 6-39). di 44 con caratteristiche comuni che si aggiungono a quelli della to-
Analogamente alla metodiche con (stadio di malattia alla diagnosi, trat- racoscopia (minore sanguinamento,
coloranti vitali, dopo anestesia loca- tamento ricevuto, tempo di follow- minor degenza, incisioni ridotte, ri-
le della parete toracica, si introduce, up minimo). duzione del dolore post-operatorio)
sotto guida TAC, una sospensione I pazienti sono 27 uomini e 17 don- sono la maggior accuratezza e pre-
costituita da 0,1-0,2 ml di 99mTc- ne, con una età media di 64.8 anni cisione chirurgica (per assenza del
albumina colloidale (sottoforma di (range 52-74). La sopravvivenza at- fisiologico tremore, modulato dai
microsfere o macroaggregati) e tuariale a 5 anni è del 72%; l’inter- bracci robotici, miglior accesso in
0,2-0,3 di contrasto non ionico in vallo libero da malattia è del 50% a sedi anatomiche di difficile raggiun-
prossimità del nodulo da resecare. 53 mesi. gimento, come ad esempio alcune
Dopo verifica radiologica (TC tora- Questi dati ci confortano e giusti- stazioni linfonodali, grazie ai 7 gradi
ce), della corretta migrazione del ficano l’atteggiamento di eseguire di libertà di movimento, rispetto ai 4
mezzo di contrasto intra o perilesio- una resezione chirurgica diagnosti- della toracoscopia, la visione tridi-
nale, si trasferisce il paziente in sala ca precoce anche per noduli molto mensionale e la miglior ergonomici-
operatoria. piccoli, consentendo con un mini- tà per il chirurgo).
In anestesia generale (intubazione mo traumatismo, di anticipare l’e- Nei pazienti sottoposti a lobectomia
selettiva con tubo a doppio lume) ventuale trattamento chemio-radio- polmonare robotica riscontriamo
con paziente posizionato in decubi- terapico con ottimi risultati in termini una degenza media di 2/3 giorni,
to laterale, si effettuano 3 incisioni di sopravvivenza. grazie alla mini-invasività ed all’uti-
della lunghezza di un centimetro Ad oggi, per il reperimento dei noduli lizzo di protocolli fast track chirurgici
l’una. Attraverso uno degli acces- polmonari millimetrici, la tecnica con che garantiscono un monitoraggio
si chirurgici, si introduce la sonda ausilio di sonda Probe previa mar- assiduo e costante riducendo al mi-
“gamma probe” (Scinti Probe MR catura con albumina marcata con nimo le possibili complicanze.

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G. Carli Prof. Ordinario Fisiologia, Università di Siena E. Santarcangelo Prof. Associato Fisiologia, Università di Pisa
A. Ciaramella Medico, Psicoterapeuta, Ist. GIFT Pisa C. Mammini Psicoterapeuta, Capo Redattore rivista ipnosi
Soc. It. Ipnosi

Ipnosi in medicina
Psichiatria

el contesto dell’ipnosi cli- all’ipnosi; nel secondo ambito del dolore cronico e dell’ansia

N nica ericksoniana l’ipnosi


può essere considerata
un particolare stato della mente
l’attività è indirizzata soprattutto
al controllo del dolore cronico
e al miglioramento della qualità
con un percorso di consapevo-
lezza (prendendo spunto dai prin-
cipi della terapia della Gestalt e
che si presenta nella relazione della vita dei pazienti. della meditazione Vipassana) e di
tra un soggetto opportunamente L’istituto GIFT (Gestalt Institute autoipnosi. In un’ottica psicoso-
addestrato a generarlo, l’ipno- for Therapy) di medicina inte- matica la malattia può diventare
tista, e uno disponibile a speri- grata, dallo scorso anno sta of- così l’occasione di una crescita
mentarlo, il paziente. frendo ai pazienti che afferiscono personale. Con l’autorizzazione
Sempre secondo il modello presso il proprio centro di medi- esplicita della paziente, riportia-
ericksoniano durante la trance, cina psicosomatica un percorso mo di seguito una testimonianza:
è possibile imparare a modifica- integrato di self management
re attivamente funzioni psichiche definito “multistep” per sogget- La mia amica….. la fibromial-
e somatiche normalmente non ti con ansia e dolore cronico. Il gia
controllabili con la volontà. percorso della durata di 12 mesi, Odiare e scoprire di Amare la
L’American Society of Clinical risulta essere facilmente acces- FIBROMIALGIA. Mi sveglio una
Hypnosis (ASCH) ha pubblicato sibile dai pazienti grazie al con- mattina e mi accorgo che qual-
nel proprio portale una breve di- tributo dell’associazione Aplysia cosa è cambiato dentro di me, il
samina sull’uso dell’ipnosi in me- onlus (anch’essa parte importan- DOLORE, il Dolore piano piano si
dicina (asch.net) evidenziandone te dell’istituto GIFT) che ne copre impadronisce di me, è così forte,
il vasto campo di impiego. quasi interamente le spese. così lacerante, il mio corpo non
La rilevanza applicativa delle Il percorso integra le terapie far- riesce più a muoversi ogni singo-
suggestioni sia dopo induzione macologiche per il trattamento lo punto è attraversato da aghi
ipnotica che nello stato ordinario
di coscienza ha generato il biso-
gno di creare un gruppo per la
ricerca e le applicazioni cliniche
dell’ipnosi in medicina nel terri-
torio pisano.
Le applicazioni cliniche dell’ip-
nosi per il trattamento del dolore
sono note da tempo e nonostan-
te alcuni centri, come quello di-
retto da ME Faymonville all’ospe-
dale di Liegi, facciano ampio uso
dell’analgesia da suggestioni sia
da sole che in associazione con
altri trattamenti per la terapia del
dolore acuto e procedurale (an-
che chirurgico), in realtà non tut-
ti i medici conoscono gli svariati
campi applicativi dell’ipnosi.
Il nostro gruppo svolge attività di
ricerca e attività clinica. Nel pri-
mo ambito, gli studi riguardano
sia il controllo cognitivo del do-
lore che, in generale, i correla-
ti fisiologici della suscettibilità

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pungenti, un DOLORE che mi sta specchio e vedo solo il DOLORE, sà, potrà essere efficace sulla
soffocando. Poi la diagnosi ...” quanto male fa non essere cre- FIBROMIALGIA? Sono stata in-
FIBROMIALGIA “vivo con lei co- duta, compresa, aiutata. La pau- serita nel Progetto multistep, poi
stantemente da nove lunghissimi ra mi assale, non avrò un domani l’Ipnosi.
anni, ho conosciuto il “DOLORE” una speranza, una sola per stare La Fibromialgia si è arrabbiata
ha trasformato ogni parte di me meglio. FIBROMIALGIA. DOLO- ancora di più con me, quanto
stessa, ha reso il mio corpo fred- RE, il buio, stanchezza, paura, è difficile prendermi cura di me
do, gelido, di ghiaccio, quanto rabbia, tristezza, incomprensio- stessa, ma poi mi sono lasciata
freddo in questo corpo doloran- ne umiliazione e solitudine. Nes- guidare mi sono fidata di colei
te. FIBROMIALGIA... malattia in- sun medico e nessuna medicina che mi sta accompagnando nel
visibile per gli altri, ma non per avevano effetto su di me, giorni mio cammino, durante l’ipnosi,
me, mi ha trascinata nella nebbia, mesi anni. un’emozione che mi trafigge il
mi ha fatto vivere nella sofferenza Sola con la mia Fibromialgia, cuore, se solo il cuore potesse
nella rabbia, è passata attraverso poi un giorno un articolo, Ipno- parlare ....sensazione di calore
di me come un uragano distrug- si analgesica per dolore cronico, che mi attraversa il corpo, be-
gendomi dentro. Mi guardo allo la mia mente spera forse, chis- nessere e pace, sola con il mio
IO, lacrime di emozione, di gioia
bagnano il mio volto, in quel mo-
mento sono in assenza di DOLO-
RE dopo nove anni.
Ho imparato ad ascoltarmi, ho
imparato a volare libera con la
mente, a non farmi trascinare
via dalla Mente. Ho ascoltato
cosa vuole comunicarmi la FI-
BROMIALGIA. Ho conosciuto il
DOLORE, il mio corpo riesce a
scaldarsi e sciogliersi piano pia-
no come fa la neve al sole, riesco
a respirare ad essere viva ed il
mio Dolore si sta placando, mol-
te volte sono in assenza di colui
che non ho mai voluto ascolta-
re. Ascoltare il DOLORE, corpo
anima e mente adesso stanno
viaggiando su un unico binario.
Grazie, hai permesso che la Fi-
bromialgia sia una dolce compa-
gna di vita, FIBROMIALGIA cara
amica mia, non sono più sola. La
mente è come un paracadute,
funziona solo se la apri. Loretta.

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G. Fontanini Responsabile Laboratorio di Biologia Molecolare, Anatomia Patologica III Universitaria, AOUP

Biologia molecolare:
Pisa al “top” nazionale
Genetica

on c’è sviluppo senza della vita e, soprattutto nelle pato- l’Anatomia Patologica. Questo ha

N ricerca e integrazione
e, senza dubbio, la Bio-
logia Molecolare rappresenta
logie tumorali, le alterazioni gene-
tiche possono essere diverse da
un paziente ad un altro ed anche
consentito di ottenere importan-
ti informazioni inerenti: a) diversa
ereditarietà e suscettibilità al can-
oggi un’area moderna e innovativa all’interno del tumore di uno stesso cro; b) variabilità genetica della ri-
dell’attività diagnostica in campo paziente, possono sussistere alte- sposta farmacologica; c) presenza
medico, trasversale a molte disci- razioni molteplici e diversificate tra di alterazioni molecolari nel tessuto
pline, particolarmente utilizzata nel di loro. tumorale (mutazioni, riarrangia-
percorso diagnostico-terapeutico Negli ultimi decenni questa diver- menti genici) diverse da paziente a
in ambito oncologico. sità, ipotizzata fin dai tempi di Ip- paziente e utili bersagli terapeutici
pocrate, è stata ampiamente e di farmaci “intelligenti”. La possi-
La Biologia Molecolare è un con successo studiata attraverso bilità di estrarre il DNA da un tes-
settore della biologia che nasce indagini di biologia molecolare che suto tumorale, di caratterizzarlo e
oltre 70 anni fa, con la scoperta oggi, con l’impiego di tecnologie di studiarne le eventuali anomalie,
del DNA, la “molecola informa- molto complesse e sofisticate, ha permesso, soprattutto nell’am-
zionale intelligente”, costituita dal può essere applicata allo studio bito dell’Anatomia Patologica, di
susseguirsi ordinato di “mattonci- del funzionamento e dell’intera- conoscere alcune delle alterazioni
ni” (le basi nucleotidiche), dalla cui zione tra le varie macromolecole genetiche che sono alla base dello
specifica e regolare sequenza si quali DNA, RNA e proteine, che sviluppo di tumori umani tra i più
ottiene l’informazione genetica per rappresentano i depositari dell’in- frequenti e aggressivi come il tu-
la sintesi di tutte le proteine che formazione genetica contenuta nei more del polmone, il tumore del
compongono i tessuti del nostro singoli geni. colon-retto, il melanoma, i tumori
organismo. L’assetto genetico del della sfera genitale maschile e fem-
DNA è diverso tra i singoli individui Negli ultimi dieci anni in parti- minile. E’ stato possibile in questo
e anche le eventuali alterazioni di colare, le tecniche di biologia modo “mirare” la terapia antican-
tale assetto sono diverse da sog- molecolare sono state utilizzate cro utilizzando i cosiddetti farmaci
getto a soggetto. Molte modifica- come strumenti diagnostici nella a “bersaglio molecolare” proprio
zioni genetiche sono responsabili pratica clinica quotidiana di molte sulla base delle alterazioni geneti-
di patologie sia ereditarie che ac- discipline dell’area medica come che presenti nel tessuto tumorale.
quisite, che si sviluppano nel corso la Genetica, la Farmacologia e

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Nei carcinomi polmonari, nei biomedico e questo permetterà di quali i tumori del polmone, del
carcinomi colo-rettali, nei car- trasferire nella pratica clinica e nel- colon-retto e i melanomi cutanei.
cinomi della mammella e nei la diagnostica quotidiana, i risultati Sono stati ottenuti brillanti risultati
melanomi, gli studi di biologia mo- degli studi molecolari che già oggi attraverso l’acquisizione di tec-
lecolare hanno consentito in questi non riguardano più solo il singolo nologie altamente innovative che
anni di migliorare le conoscenze gene in un singolo tumore, ma le hanno permesso di raggiunge-
sullo sviluppo, sull’evoluzione di alterazioni e le interazioni tra centi- re importanti risultati sia a livello
queste neoplasie identificando al- naia di geni e in più neoplasie con- scientifico che di applicazione cli-
terazioni genetiche specifiche in temporaneamente con importanti nica dei dati ottenuti nella ricerca,
un elevato numero di geni (EGFR, risultati per la lotta contro il cancro, favorendo l’integrazione delle di-
RAS, ALK, HER-2, BRAF) e in lotta che in questo modo sta met- verse figure professionali (cliniche
una percentuale non irrilevante di tendo in campo tutte le sue forze. e laboratoristiche).
pazienti. Questo ha consentito di Le competenze raggiunte nella
modificare l’impostazione terapeu- E’ proprio in linea con questa diagnostica molecolare, attraver-
tica in particolare nelle neoplasie in nuova impostazione della ricerca so l’ottimizzazione delle attività e
fase avanzata: sono stati introdotti clinica che Pisa, con le numerose la traslazione dei risultati scientifi-
nuovi schemi terapeutici che han- attività cliniche e di ricerca del suo ci nella pratica clinica quotidiana,
no ridotto l’impiego dei chemio- Ospedale Universitario, si colloca hanno favorito quindi l’inserimento
terapici convenzionali e favorito al centro di una rete nazionale di di Pisa nella rete nazionale dei mi-
l’utilizzo di farmaci “intelligenti” mi- elevato livello soprattutto nell’am- gliori centri di patologia molecolare
rati verso specifici bersagli, rappre- bito della diagnostica molecolare sia in campo oncologico che in altri
sentati dalle alterazioni genetiche di alcune patologie neoplastiche, settori della patologia.
identificate.
Già oggi in virtù dell’utilizzo di tali
farmaci, sono stati ottenuti signifi-
cativi miglioramenti nelle condizioni
di vita dei pazienti affetti da vari tipi
di tumore e nella loro sopravviven-
za.
La progressione di alcuni tumori
viene rallentata e spesso bloccata
per lunghi periodi con una migliore
qualità della vita in virtù della ridu-
zione degli effetti collaterali spesso
associati all’uso dei chemioterapici
convenzionali.

La ricerca clinica è fortemente


supportata dalla ricerca di base
sia in campo tecnologico che

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J. Vitti - R. Jaccheri Centro Obesità - Endocrinologia I - AOUP

Obesità e sovrappeso:
Nutrizionistica

la nuova dietoterapia
ttualmente una persona

A ogni 10 minuti muore in


Italia per cause e com-
plicanze legate all’obesità, una
malattia che ogni anno provoca
57 mila decessi e oltre mille morti
a settimana. Le persone obese
in Italia sono 6 milioni e le pato-
logie di cui soffrono gravano sul
Servizio Sanitario Nazionale con
una spesa di 4,5 miliardi di euro.
(figura 1)
L’obesità è una vera e propria
epidemia causata dall’incremen-
to dei consumi, sia in età evo- Figura 2
lutiva che adulta, di alimenti ad
alta densità energetica e ad una precocemente tale problema. nali del paziente e del contesto
drastica diminuzione dell’attività Il trattamento dell’adulto e, a familiare e sociale dove è inse-
fisica durante il lavoro e nel tem- maggior ragione, del bambino rito. Nell’età evolutiva è fonda-
po libero (figura 2). obeso prevede la presa in carico mentale coprire il fabbisogno di
L’adozione e il mantenimento di da parte di un equipe multidisci- nutrienti, facendo riferimento alle
corrette abitudini alimentari fin plinare; l’intervento nutrizionale raccomandazioni presenti nei
dai primi anni di vita è alla base deve mirare, tramite un program- LARN (Livelli di Assunzione Rac-
della prevenzione e del tratta- ma di educazione alimentare, ad comandati dei Nutrienti. IV Revi-
mento dell’obesità. E’ fonda- individuare e correggere i com- sione. 2014) ed è raccomanda-
mentale riconoscere e trattare portamenti alimentari disfunzio- bile una corretta ripartizione dei
pasti (figura 3).
Secondo gli Standard
Italiani per la Cura
dell’Obesità 2016 (SIO-
ADI Standard Italiani
per la Cura dell’Obesità
2016) la dieta ipocalori-
ca deve mirare, nel caso
di obesità di primo e se-
condo grado, alla ridu-
zione del 10% del peso
corporeo iniziale, nell’ar-
co di 4-6 mesi. In pre-
senza di obesità di terzo
grado, la riduzione do-
vrebbe essere superiore
al 10% del peso iniziale
(figura 4).
Nei soggetti con Indi-
ce di Massa Corporea
(IMC) compreso tra 25 e
Figura 1 35, quindi in sovrappeso

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vrebbe es- che esplicano un’azione protetti-
sere di 0,8 va sul rischio cardiovascolare. E’
-1,0 g/kg di invece da limitare drasticamente
peso cor- (max 2,5 g/die) l’apporto di acidi
poreo desi- grassi trans, presenti in genere
derabile. Le nei prodotti industriali preparati
proteine de- con grassi idrogenati, in quanto
vono essere è correlato ad aumento del peso
di buon va- corporeo, della circonferenza vita
lore biologi- e del rischio cardiovascolare.
co, metà di L’apporto giornaliero di fibra rac-
derivazione comandato per gli adulti è di al-
Figura 3 animale e meno 30 g/die, cioè una quanti-
metà vege- tà superiore rispetto ai consumi
o con obesità di I grado, questo tale. medi della popolazione italiana.
obiettivo può essere raggiun- La quota di grassi non deve In età pediatrica è raccoman-
to inducendo un deficit calorico superare il 30% delle calorie dato un apporto di fibra pari a
giornaliero di 300-500 kcal che totali giornaliere con un ap- 0,5 g/die/kg di peso corporeo.
significa, in termini di calo pon- porto ottimale pari a 10 % di La fibra solubile svolge un im-
derale, 300-500 g a settimana. grassi polinsaturi, 10% di gras- portante ruolo nel controllo del
Per i soggetti con IMC superiore si monoinsaturi e 10% di gras- peso corporeo, facilitando il rag-
a 35, quindi con obesità di II o si saturi. L’intake alimentare di giungimento del senso di sazietà
III grado, è consigliabile un defi- colesterolo dovrebbe essere in- e riducendo l’assorbimento dei
cit calorico di 500-1000 Kcal al feriore a 300 mg/die nell’adulto grassi e degli zuccheri.
giorno, tale da determinare un e 100mg/1000 kcal durante l’età È quindi consigliabile aumenta-
calo di peso di 500-1000 g a set- evolutiva. È consigliato assume- re l’apporto di frutta e verdura,
timana re almeno 2 porzioni di pesce a legumi e cereali integrali, ottime
Gli Standard Italiani per la Cura settimana per il loro contenuto in fonti di fibra solubile e insolubile,
dell’Obesità suggeriscono inoltre acidi grassi polinsaturi omega 3 limitando invece i cereali raffinati
che, nella elabora- e le patate, alimen-
zione della dieta, una ti ad elevato indice
volta stabilito l’ap- glicemico. La fibra
porto calorico indivi- insolubile, invece, ha
duale, è opportuno un ruolo di tipo fun-
mantenere un corret- zionale, conferendo
to bilanciamento dei volume alle feci e
nutrienti. favorendo l’evacua-
I carboidrati dovreb- zione.
bero rappresentare L’alcol, con il suo ap-
il 55% delle calorie porto energetico di
totali giornaliere. Du- 7 Kcal per grammo,
rante la dieta ipocalo- fornisce energia di
rica e in un program- pronta disponibilità
ma di mantenimento ma non ha potere sa-
del calo ponderale, ziante. Il consumo di
è consigliabile il con- alcol è da sconsiglia-
sumo di alimenti a re durante il dimagri-
basso indice glice- mento (figura pirami-
mico, ricchi in fibra de alimentare).
e contenenti amido a Il modello alimentare
lento assorbimento, di riferimento, secon-
in modo da limita- do le Linee Guida per
re il picco glicemico un Sana Alimenta-
post-prandiale e il zione Italiana, segue
conseguente rilascio i principi della Dieta
di insulina. L’apporto Mediterranea, che ha
proteico giornaliero un’evidenza scientifi-
raccomandato do- Figura 4 ca sulla riduzione del

Settembre - Ottobre 2017 - 15


rischio cardiovascolare (seven
countries study*). La Dieta Medi-
terranea è basata principalmen-
te sull’apporto di verdura, frut-
ta, cereali (in particolare quelli
integrali), legumi, pesce, olio
di oliva e un basso apporto di
carne rossa, affettati e formag-
gi. Gli approcci dietetici ec-
cessivamente restrittivi, con
l’esclusione di alcune classi
di alimenti, come le diete
ipoglucidiche, ipolipidiche
e iperproteiche, posso-
no agire sulla perdi-
ta di peso nel breve
periodo ma sono di
scarsa efficacia e
dubbia sicurez-
za nel medio e
lungo termine.
Questa tipo-
logia di diete
fortemente
ipocalo-
riche, La piramide alimentare
da attua-
re sotto
stretto controllo medico, può invece, deve essere concorda- nali è l’automonitoraggio o dia-
essere riservata a casi parti- ta e personalizzata in base alle rio alimentare che consiste nella
colari, laddove sia necessario abitudini, i gusti e le patologie registrazione simultanea degli
un rapido calo ponderale, ad del soggetto in modo da essere alimenti assunti nei diversi mo-
esempio in previsione di un in- accettata e seguita a lungo dal menti della giornata, facilitando
tervento chirurgico, per ridurre i paziente che potrà ottenere ri- in questo modo l’individuazione
rischi anestesiologici e il timing sultati duraturi in termini di calo delle abitudini dietetiche disfun-
chirurgico. ponderale e di miglioramento zionali e la verifica dei progressi
È dimostrato che lo schema delle patologie correlate. raggiunti.
dietetico classico, che prevede Uno strumento utile per aiutare il Il termine “dieta” che deriva dal
grammature e rigide prescri- paziente a comprendere i com- greco “δίαιτα”, significa “stile di
zioni, è spesso fallimentare in portamenti alimentari disfunzio- vita” e indica un presidio a ca-
quanto può risultare rattere permanente.
monotono e difficil- Per ottenere risultati
mente perseguibile positivi e mantenerli
nel lungo periodo. nel lungo periodo, è
Ad un periodo di ec- fondamentale tenere
cessiva restrizione conto dell’individua-
dietetica può segui- lità della persona e
re, molto frequente- dell’ambiente in cui
mente, una fase di vive.
disinibizione e que-
sto rappresenta la *Ancel Keys (ed),
causa della “weight Seven Countries: A
cycling syndrome”, multivariate analysis
più comunemente of death and coro-
nota come “sindro- nary heart disease,
me dello yo yo”. (fi- 1980. Cambridge,
gura effetto yo yo). Mass.: Harvard Uni-
Una dieta corretta, L’effetto yo yo versity Press.

16 - PisaMedica
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P. Malacarne Direttore U.O. Anestesia e Rianimazione 6 Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana

Terapia intensiva aperta:


Rianimazione

aspetti clinici ed etici


accesso alle cure intensive una sedazione farmacologica, di re perché inappropriato rispetto

L’ salvavita (C.I.S.) è appro-


priato per tutti quei malati
che necessitano di monitoraggio e
esprimere il consenso alle cure: in
assenza di “Direttive Anticipate di
trattamento” redatte nell’ambito
all’obiettivo clinico stabilito; o per
motivi etici, quando cioè il malato,
nell’ambito di una pianificazione
supporto attivo delle funzioni vitali della Pianificazione Condivisa delle condivisa delle cure, rifiuta le C.I.S.
divenute insufficienti (respiratoria, Cure, la ricostruzione della volontà perchè per lui troppo onerose/gra-
cardiocircolatoria, neurologica, me- del malato attraverso la testimo- vose (non proporzionalità) o perchè
tabolica) per i quali sussitono “pro- nianza dei familiari può risultare il recupero che da esse può atten-
spettive ragionevoli di recupero complessa oltre che per loro parti- dersi (significatività) è tale da de-
significativo”. Tra le C.I.S. più colarmente gravosa. terminare una qualità di vita per lui
frequentemente utilizzate in Tera- non accettabile
pia Intensiva vi sono la ventilazione In termini etici, si usa il termine “pro- Sul piano etico si apre comunque
meccanica invasiva mediante intu- porzionalità” per indicare il rapporto un dilemma nel caso in cui il giu-
bazione tracheale o tracheotomia, tra efficacia clinica (rapporto rischio dizio sulla qualità di vita residua
l’uso di farmaci endovenosi inotropi possibile / beneficio atteso) e one- deve essere dato da o per conto
e/o vasoattivi o di supporto inotro- re/gravosità, sia fisico che psichico di un soggetto non completamen-
po meccanico, la sedazione farma- che il malato deve sostenere per te competente (chi decide ?) o da
cologica, la curarizzazione, la nutri- ottenere quel beneficio clinico. un soggetto fragile per le sue con-
zione artificiale). dizioni psichiche o per le sue con-
Risulta quindi evidente come una dizioni sociali/familiari (quanta reale
La appropriatezza/liceità del ricor- limitazione delle C.I.S. (non inizio autonomia decisionale ?)
so alle C.I.S. è legata a due aspet- o sospensione) possa e debba
ti, entrambi egualmente decisivi: essere messa in atto o per motivi Sul piano clinico, la decisione di li-
1) clinico: il medico deve valutare clinici, quando cioè non vi sono più mitare le C.I.S. è indissolubilmente
se vi sono, in relazione alla patolo- prospettive ragionevoli di recupe- legata alla prognosi, per sua natu-
gia acuta in atto e alle comorbidità ro e il processo di morte è avviato ra probabilistica; in questo senso,
presenti, “prospettive ragione- in modo ineluttabile (futilità) oppu- nell’incertezza della prognosi nes-
voli di recupero” tali da
rendere ragionevolmente
plausibile la efficacia clini-
ca delle C.I.S. in relazione
ad obiettivi/benefici di sa-
lute chiari e definiti.
2) etico: il paziente deve
valutare se la “significa-
tività” del recupero è per
lui accettabile in termini di
qualità di vita e se l’onere
e la gravosità delle cure
stesse è per lui sopporta-
bile.

Purtroppo in Terapia In-


tensiva si ha a che fare
con pazienti generalmen-
te non in grado, o per la
patologia in atto o per la
necessità terapeutica di

18 - PisaMedica
suna limitazione delle cure và avvia- prolungamento di C.I.S. vi clinici che portano alla limitazione
ta e si deve proseguire il trattamen- delle C.I.S. si sia di fronte a familiari
to intensivo fino a giungere ad una Molto spesso i medici non attuano non ancora pronti a comprendere
ragionevole certezza prognostica. la limitazione delle C.I.S., in parti- e accettare la ineluttabilità della si-
D’altra parte però, il medico non colare la loro sospensione, quan- tuazione, si può attuare un “acca-
deve trincerarsi dietro l’alibi della do sarebbe clinicamente appro- nimento terapeutico compassione-
“incertezza prognostica” per esi- priata, per paura di conseguenze vole”, brutta espressione che però
mersi dall’assumersi la responsabi- medico-legali, mentre in altri casi la rende bene l’idea dell’importanza
lità di decidere la limitazione delle sospensione delle C.I.S. viene at- della relazione e della comunica-
cure clinicamente appropriata, pro- tuata “alla chetichella”, senza cioè zione.
seguire un trattamento futile o inap- farne esplicita menzione con i fa-
propriato fino a scaricare sui fami- miliari del malato e senza riportare Non esiste nessun fondamento
liari il peso e la responsabilità della nulla in cartella clinica: questi due clinico che possa giustificare una
decisione di “staccare la spina”. atteggiamenti non sono accettabili distinzione tra trattamenti sanita-
né sul piano deontologico né sul ri (ad es. ventilazione meccanica
In termini etici, non sussiste nessu- piano etico, e riflettono piuttosto la invasiva) e sostegni vitali (nutrizio-
na differenza tra il non iniziare una difficoltà nella relazione tra equipe ne e idratazione) tale per cui sia
C.I.S. o interromperla, ma sul piano curante e familiari: in questo senso lecito sospendere i primi ma non
psicologico molto spesso sia il per- l’esperienza della “Terapia Intensiva i secondi: una volta decisa la limi-
sonale sanitario che i familiari stessi Aperta” fa giustizia di atteggiamen- tazione delle C.I.S. per assenza di
vivono la sospensione di una C.I.S. ti difensivistici o non trasparenti da prospettive ragionevoli di recupero,
come psicologicamente più gravo- parte dei medici: l’esperienza in- nessun trattamento, ad eccezione
sa rispetto a un suo non inizio: ad segna che nella Terapia Intensiva ovviamente della analgesia e della
es. la sospensione della ventilazio- Aperta i familiari più tempo passa- sedazione volte a limitare ogni for-
ne meccanica viene vissuta come no al fianco del loro malato e più si ma di sofferenza, deve per forza
ruolo causale della morte, mentre rendono conto della sopravvenuta essere continuato. Ciò vale anche
il decesso che segue il non inizio inutilità della prosecuzione delle sul piano etico: non esiste differen-
di una ventilazione meccanica vie- cure. D’altra parte, sempre nell’am- za delle C.I.S. che possa dipendere
ne vissuto come “naturale”; questo bito della corretta relazione di cura, dalla loro tipologia o complessità
fatto porta purtroppo ad un illecito nel caso in cui, in presenza di moti- tecnica.

Settembre - Ottobre 2017 - 19


Alice Sanpaolesi de Falena Dottore Commercialista Revisore Contabile

Il POS, le sanzioni
Legge & Fisco

e il sisma bonus

l POS, acronimo di “Point of Stabilità per il 2018 riguarda il mon- zone 1,2,3, (Pisa risulta classificata

I sale” è dal 2016 obbligatoria-


mente presente anche negli
studi dei professionisti. Ma nella
do delle detrazioni fiscali collegate
agli interventi sugli immobili. Già
conosciamo le detrazioni conces-
quale zona sismica 3) la detrazione
è pari al 70% se l’edificio dopo gli
interventi passa ad una classe in-
norma che ne prevedeva l’obbliga- se per le ristrutturazioni edilizie ma feriore di rischio terremoto, all’80%
torietà non venivano contemplate sarà soprattutto in ambito di sicu- se la riduzione è di due classi, infi-
le sanzioni in caso di inadempien- rezza e di risparmio energetico che ne il Sisma bonus riguarda anche i
za. Un decreto in arrivo sancirà verranno a rafforzarsi. In effetti oltre condomini che effettuano lavori di
oltre alle esenzioni (liberi profes- al “Bonus Casa” la detrazione per il riduzione del rischio sismico sulle
sionisti che lavorano in studi asso- “Risparmio Energetico” vedrà rimo- parti comuni e sull’intero edificio
ciati e non hanno rapporto diretto dulato il risparmio fiscale in termini con detrazioni corrispondenti al
con la clientela) le sanzioni previste di risultati raggiunti ma soprattutto 75% e all’85% a seconda del ri-
che a quanto pare ammonteranno verrà potenziato il “Sisma Bonus” sultato raggiunto. I lavori debbono
a 30,00 per ciascuna operazione che ha ad oggetto tutta una serie di essere eseguiti entro il 31 dicembre
negata al richiedente. L’obiettivo è attività di adeguamento sismico ef- 2021. Infine una misura allo studio
quello di rendere “ tracciabili” tutti i fettuate sugli immobili. Tra le attività del Ministero è quella di rendere to-
pagamenti per ridurre l’evasione fi- sono ricomprese quelle relative alle talmente detraibili le spese soste-
scale, e contestualmente accorcia- spese sostenute per l’adeguamen- nute per la classificazione sismica
re le distanze dagli altri Paesi Euro- to sismico degli edifici ricadenti in e verifica sismica degli immobili, in
pei in fatto di utilizzo della moneta zona 1 e 2 (altissima e alta perico- modo tale da sensibilizzare i pro-
elettronica (l’Italia è attualmente pe- losità sismica) con una detrazione prietari e diffondere la cultura del-
nultima nell’Unione, peggio la Gre- pari al 50% di quanto pagato per la prevenzione del rischio sismico.
cia). Dal Ministero dell’Economia un massimo di 96.000,00 euro da Per le conferme attendiamo la Leg-
assicurano che stanno lavorando spalmare in cinque rate annuali. Per ge di Stabilità.
per trovare accordi con le banche gli interventi volti a ridurre il rischio
per rendere meno gravose le com- sismico degli immobili posti nelle (Fonte “Il Sole 24 Ore”)
missioni bancarie
che pesano sulle
singole operazioni
effettuate tramite
POS che i profes-
sionisti debbono
sostenere, d’altra
parte dalla Banca
d’Italia precisa-
no che i costi di
gestione legati ai
contanti pesano
per circa 8 miliardi
di euro l’anno sul
sistema Paese.
Un’altra novità in
arrivo che sarà
(così riferiscono
dal Ministero delle
Infrastrutture e dei
Trasporti) conte-
nuta nella Legge di

20 - PisaMedica
R. Trivelli Presidente della Commissione Albo degli Odontoiatri di Pisa

Corso FAD di radioprotezione


Pisa Odontoiatrica

obbligatorio per odontoiatri

ffrontiamo ancora una corso formativo con periodi- sioni Albo Odontoiatri della To-

A volta su queste pagine


il tema della radioprote-
zione convinti che sia compito
cità quinquennale che doveva
essere organizzato dall’autorità
regionale o da associazioni e
scana e ANDI Regione Toscana.
Il corso è attualmente fruibi-
le alla piattaforma FORMAS e la
dell’istituzione ordinistica colla- società scientifiche secondo le preiscrizione è stata effettuata a
borare a promuovere la cultura indicazioni dell’articolo 7 comma cura dell’Ordine di appartenenza
della sicurezza, favorendo com- 10 della 187/2000. In realtà tali dell’iscritto che abbia comunica-
portamenti che tutelino il benes- corsi non erano finora accessibili to il proprio indirizzo email. Non
sere e la salute dei cittadini con sul territorio della nostra regione deve essere l’utente a registrarsi
l’aggiornamento di operatori sa- e i vari corsi organizzati dalle isti- in piattaforma. Si è già provve-
nitari informati e consapevoli dei tuzioni e associazioni di catego- duto ad inviare una email infor-
rischi dell’utilizzo degli strumenti ria, seppure lodevoli nell’intento, mativa a tutti gli iscritti all’Albo
radiodiagnostici. non avevano valore ai fini norma- all’indirizzo e mail (ed eventuali
Le metodiche radiodiagno- tivi con evidente disagio sia del successive modifiche) che è sta-
stiche complementari sono controllore che del possessore to comunicato al momento dell’i-
utilizzate sempre più frequente- dello strumento radiologico. scrizione alla nostra Segreteria.
mente dall’odontoiatra che ne Oggi con il decreto della Regione Le modalità di utilizzo sono state
è abilitato dall’articolo 2 del de- Toscana n. 4372 del 17 giugno inserite anche sul sito dell’ordi-
creto legislativo 187/2000 per lo 2016 con oggetto la “Radiopro- ne.
svolgimento di specifici interven- tezione in odontoiatria”, l’allega- Il corso è gratuito visto il contri-
ti di carattere strumentale propri to A individua e definisce i con- buto, con gli altri Ordini della to-
della disciplina purchè “conte- tenuti di un corso obbligatorio in scana, anche dell’Ordine dei Me-
stuali, integrati e indilaziona- materia di radioprotezione che dici Chirurghi e degli Odontoiatri
bili, rispetto all’espletamento regolarizza la posizione di tutti di Pisa che si sono fatti carico
della procedura specialistica”. quegli odontoiatri che nella pro- del costo nello spirito della legge
Non è possibili effettuare radio- pria attività svolgono esercizio di istitutiva che prevede di promuo-
grafie su richiesta di colleghi e radiodiagnostica complementare vere e facilitare il progresso cul-
refertazione. Abbiamo inoltre (rx endorale, OPT, CBCT, etc). La turale degli iscritti, consapevoli
più volte informato e pubblicato Regione Toscana ha quindi dato degli effetti positivi per la salute
le “Raccomandazioni per l’im- mandato al Formas di produrre delle radiazioni ionizzanti, ma an-
piego corretto delle apparec- ed erogare il corso in modalità che dei rischi all’uomo e all’am-
chiature TC volumetriche «Cone FAD in accordo con le Commis- biente di un utilizzo scorretto.
beam» (10A06042)” pubblicate
nella Gazzetta ufficiale (G.U. Se-
rie Generale n. 124 del 29 mag-
gio 2010).
Nel numero 74 di Pisa Medica
avevamo informato dei controlli
sul territorio nazionale e anche
nella nostra provincia da parte
dei funzionari predisposti e dei
NAS e delle inadempienze ri-
scontrate rispetto alle normative
in particolare tra gli utilizzatori
della CBCT.
Una delle richieste che in am-
bito di controllo venivano poste
riguardava l’obbligo di un per-

Settembre - Ottobre 2017 - 21


22 - PisaMedica
Settembre - Ottobre 2017 - 23
Cominciamo in questo numero la pubblicazione del Testo Atlante del

Prof. Pier Francesco Nocini


Professore Ordinario di Chirurgia MaxilloFacciale, Direttore della
Clinica Odontoiatrica e di Chirurgia MaxilloFacciale, oltre che
dell’omonima Scuola di Specializzazione presso la Facoltà di Medicina e
Chirurgia dell’Università degli Studi di Verona

LE LESIONI MUCOSE DEL CAVO ORALE: ELEMENTI


DIAGNOSI DIFFERENZIALE

Il testo è sto pubblicato ed inviato a tutti i soci ANDI (Associazione


Nazionale dentisti Italiani) nell’anno 2009.
Data la grande utilità riscontrata dalla sua consultazione per superare le
difficoltà che si possono incontrare quotidianamente nell’inquadramento
e nel trattamento delle lesioni mucose del cavo orale comprese le
manifestazioni orali di malattie sistemiche, manifestazioni che spesso
rappresentano il primo o l’unico segno clinico di patologie non altrimenti
rilevabili, abbiamo ritenuto che sarebbe stata auspicabile una sua
divulgazione a tutti gli iscritti al nostro Ordine.
Come Commissione albo Odontoiatri, dopo aver informato
dell’iniziativa il Consiglio dell’Ordine, abbiamo chiesto all’ANDI il
permesso di poter pubblicare il testo sul nostro giornale dell’Ordine “Pisa
Medica”. L’ANDI ha accolto la nostra richiesta, e Dd essa va un
ringraziamento per la disponibilità dimostrata, e lo ha fatto plaudendo
all’iniziativa.

24 - PisaMedica
Pier Francesco Nocini

LE LESIONI MUCOSE
DEL CAVO ORALE:
ELEMENTI
DI DIAGNOSI
DIFFERENZIALE

Atlante di
stomatologia

Con la collaborazione di

Andrea Fior
Lorenzo Trevisiol

Settembre - Ottobre 2017 - 25


Presentazione
L’idea di presentare un testo-atlante di patologia orale risale ad alcuni anni orsono,
quando di fronte all’ennesimo riscontro delle difficoltà che si possono incontrare
quotidianamente nell’inquadramento e nel trattamento delle lesioni mucose del cavo
orale non potei che nuovamente constatare come la stomatologia, la branca
dell’odontoiatria che si occupa in maniera specifica di queste problematiche, fosse
ancora poco valorizzata in relazione al ruolo che svolge. Nonostante, infatti, i numerosi
specialisti che si interessano di lesioni orali quali il medico di base, l’odontoiatra, il
chirurgo maxillo-facciale, il dermatologo o l’otorinolaringoiatra, l’attenzione che viene
riservata a tale disciplina da un punto di vista didattico-formativo non è la medesima
nonostante la presenza di risvolti che vanno ben oltre la sola odontoiatria: basti pensare
alle manifestazioni orali di malattie sistemiche, manifestazioni che spesso rappresentano
il primo o l’unico segno clinico di patologie non altrimenti rilevabili!
Perché, quindi, non provare a condensare in un testo-atlante l’esperienza iconografica
di oltre 20 anni di lavoro con l’obiettivo di creare uno strumento da utilizzarsi nella pratica
quotidiana, che aiuti il collega impegnato sul territorio ad inquadrare, trattare o
indirizzare correttamente le diverse possibili lesioni mucose del cavo orale attraverso
una carrellata la più ampia possibile di casi clinici?
Grazie al supporto di ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani), finalmente, quella
che per lungo tempo era stata una personale ambizione, si è tramutata in realtà con una
possibilità di diffusione sul territorio che era utopistico pensare, ma che ben rispecchia
quello che è uno dei principali obiettivi non solo di questo testo ma di tutta la mia attività
di docente universitario sin dal suo principio: il creare un legame costante e costruttivo
tra il mondo universitario ed il territorio, permettendo a tutti di avere un accesso continuo
alle esperienze che vengono maturate nel mondo universitario stesso. Ritengo, infatti,
che tale possibilità di interscambio rappresenti un elemento fondamentale per il
raggiungimento del primo e più importante obiettivo della nostra professione, la salute
del paziente. In tal senso, quindi, non si può che auspicare un numero sempre maggiore
di iniziative rivolte in tale direzione, le quali permettano di creare una coesione sempre
maggiore tra realtà diverse ma accomunate da numerosi obiettivi. È doveroso, pertanto,
rivolgere un ringraziamento alle varie componenti dell’ANDI sia nazionali (dott. Roberto
Callioni, presidente - dott. Nicola Esposito, segretario culturale nazionale - dott. Gerardo
Ghetti, tesoriere) che locali veronesi (dott. Mauro Carteri, presidente provinciale - dott.
Francesco Oreglia, segretario culturale provinciale).
In conclusione desidero rivolgere un ringraziamento ai due coautori, il dott. Andrea
Fior ed il dott. Lorenzo Trevisiol, che mi hanno coadiuvato nella stesura del
manoscritto, e a coloro che con il loro silenzioso e continuo lavoro hanno hanno svolto
un ruolo fondamentale quali il dott. Alessio Baltieri ed la dott.ssa Giusy Castiglione.
Infine un ultimo e speciale ringraziamento ad Angelo Angiari, fotografo della Clinica
per oltre vent’anni e purtroppo prematuramente scomparso: la sua dedizione, il suo
amore e la sua passione per la documentazione fotografica in odontoiatria e in chirurgia
maxillo-facciale hanno permesso di gettare le fondamenta su cui è costruito questo testo
e numerosi altri lavori prodotti dalla nostra Scuola.
L’augurio finale è quello di una buona “video” lettura, che sia la più proficua possibile e
che offra degli stimoli ad una continua e costante crescita professionale, ricordandovi che
le Cliniche Universitarie, secondo un mio personale pensiero, sono un porto sempre
aperto per tutti i naviganti in cerca di un approdo sicuro.

Pier Francesco Nocini

26 - PisaMedica
S. Piane Coordinatore Progetto Igea
Medicina Olistica & Integrativa

Nasce “Igea Network”

gea Network” nasce a Pisa nel 2013 mettendo in rete ricercatori, medici, terapisti, operatori e opinio-

“I nisti, che intendono proporre un approccio integrato tra medicina ufficiale e terapie non convenzionali,
promuovendo stili di vita appropriati al mantenimento dello stato di salute inteso secondo le indicazioni
dell’Organizzazione mondiale della Sanità.
Sono sempre più i pazienti che si rivolgono a terapie ritenute non convenzionali, spesso sono semplicemente
alla ricerca di una medicina che ci piace definire umanistica, dove il rapporto medico paziente si costruisce
considerando quest’ultimo nella sua unicità, in una visione olistica che restituisce dignità al malato, rendendolo
l’attore principale del processo terapeutico, e non limitando l’approccio ad una mera disamina di sintomi ana-
lizzati su base statistica.
La convinzione di molti è che non esista un’unica “medicina”, accanto a quella accademica e sperimentale sono
sopravvissuti nel tempo conoscenze, esperienze, teorie e pratiche terapeutiche, un tempo definite “alternative”.
È però un errore parlare di “altra medicina”, ed è un’assurdità ignorare le acquisizioni di 150 anni di medicina
scientifica, alimentando una tendenza pericolosa che può portare il paziente ad abbandonare percorsi terapeu-
tici sicuri per avventurarsi in un ampio e caleidoscopico mondo, non adeguatamente regolato da un punto di
vista normativo, con molte zone d’ombra che possono costituire una vera minaccia per la salute dei cittadini.
In questo contesto Igea Network si propone quale punto di riferimento autorevole e sicuro per quanti sono
interessati al mondo delle “terapie olistiche” riconoscendole quali strumenti idonei al raggiungimento di una
condizione di benessere psicofisico.
La sua mission è quella di far da ponte tra operatori certificati, medici, ricercatori, che hanno dedicato la propria
vita professionale a specifici ambiti delle terapie olistiche, e cittadini/pazienti che scelgono di affiancare alle cure
convenzionali percorsi terapeutici integrati ad orientamento naturale, omeopatico o biodinamico.
Igea network difende il diritto dei cittadini a poter essere correttamente informati sull’opportunità d’integrare, in
sicurezza, i propri percorsi terapeutici con sistemi di cura maggiormente consoni al proprio orientamento filoso-
fico e culturale, e sostiene medici, ricercatori, ed operatori che vogliono indirizzare la propria vita professionale
verso un orientamento olistico, offrendo loro strumenti, opportunità e visibilità.

“REstate in Salute” 3 incontri estivi per parlare


di benessere e salute promossi da
Igea Network, Geosalute e Paim
Con il patrocinio dell’Ordine dei e turisti, presenti sul litorale pisa- vanna Bellini, Neurologa dell’UO
Medici Chirurghi e Odontoiatri no, un’opportunità d’incontro e di Neurologia dell’Azienda Ospeda-
della provincia di Pisa, dell’Ammi- dibattito con medici, ricercatori, liera di Livorno; Marco Martinelli –
nistrazione Comunale di Pisa, del- docenti universitari e professionisti Ricercatore SSSA, esperto in Nu-
la Società della salute della zona dell’ambito sanitario, che hanno traceutica e biotecnologie vegetali;
pisana, dell’Azienda USL Toscana raccolto l’invito di Igea Network ad Erika Moretto – Biologa Nutrizioni-
Nord Ovest, promosso e organiz- affrontare da un punto di vista “oli- sta; Giuliana Rossano – Counselor.
zato da Igea Network, Geosalute e stico” le tematiche proposte. “La Durante l’incontro, che ha offerto
Paim, si è svolto nel mese di ago- dieta divertente, per un approccio una panoramica multidisciplinare
sto, presso il Bobobavillage di Ma- edonistico ad una buona alimen- sulle tematiche dell’alimentazio-
rina di Pisa un ciclo di incontri dal tazione” il titolo del primo degli in- ne, è emerso un nuovo concetto
titolo “Restate in Salute – istruzio- contri, che si è svolto il 2 agosto e di dieta che a partire da una co-
ni per vivere bene e mantenersi in ha visto come ospiti la psichiatra noscenza approfondita delle ca-
forma”. Tre appuntamenti che han- Prof.ssa Liliana Dell’Osso, dell’U- ratteristiche nutrizionali dei vari
no consentito di offrire a residenti niversità di Pisa; la dott.ssa Gio- alimenti, tenendo conto delle pro-

Settembre - Ottobre 2017 - 27


proprio aspetto attraverso inter-
venti di chirurgia, alla dismorfofo-
bia, all’uso dei fitopreparati come
cosmeceutici, per poi confrontarsi
su un nuovo canone di bellezza
promosso da Igea e che nasce da
un equilibrio psicofisico. L’ultimo
degli incontri, che si è tenuto il 23
di agosto, ha visto la partecipazio-
ne di Pierangelo Garzia, dell’Istitu-
to Auxologico di Milano e del Prof.
Enzo Sorresi, autorevole esponen-
te della medicina integrata, pneu-
mologo, oncologo, studioso di
neuroscienze e professore emerito
dell’Ospedale Niguarda di Milano“.
Durante l’incontro Garzia e Soresi
hanno presentato i contenuti del
loro ultimo libro “Mitocondrio Mon
prietà curative delle spezie e delle e la medicina estetica, ospiti della Amour”. Gli incontri sono stati mo-
nuove tecniche di cottura, consen- serata il dott. Roberto Giachet- derati dal giornalista Doady Giu-
te un approccio capace di integra- ti – Chirurgo Estetico; la dott.ssa gliano, e introdotti dal coordinatore
re gli aspetti salutistici con quelli Lavinia Rossi – Psichiatra, Renato di Igea Network Sergio Piane, tut-
edonistici, salvaguardando così Raimo, Farmacista e Fitoterapeu- te le serate hanno visto la parte-
il piacere senza arrecare danno ta, Giuliana Rossano, Counselor; cipazione al dibattito da parte del
alla nostra salute. Per il secondo L’incontro ha consentito di spazia- dott. Giuseppe Figlini - Presidente
incontro, che si è tenuto il 9 ago- re dalle nuove mode e nuove ten- dell’Ordine dei Medici Chirurghi e
sto, appuntamento con la bellezza denze che portano a modificare il Odontoiatri di Pisa.

via borgo stretto 20 pisa - Tel. 050542566 - mail: bbmaison1@outlook.it

28 - PisaMedica
G. Bellini Medico Chirurgo, Specializzata in Neurologia, Dirigente Medico U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Livorno

Come il cervello “vede” il cibo


Neurologia

uando, all’interno del proget- Rilascio di sostanze oppioidi e dopa- Il consumo di una minor quantità di

Q to “La Dieta Divertente”, mi è


stato chiesto di spiegare le
basi neurologiche del nostro modo di
mina indotto da alcuni cibi determina
effetto addiction. E’ un sistema com-
plesso di cui fanno parte il Nucleo
cibo associato ad un gadget indu-
ce la stessa sazietà di una quantità
maggiore dello stesso cibo, mecca-
interagire con il cibo sono stata felice Accumbens e l’Area Ventrale Teg- nismi noti a molte note aziende.
di poter dare un volto neurbiofisio- mentale (AVT), che regolano il mec- La spiegazione neurofiosiologica è
logico ad alcune evidenze e nozioni canismo del compenso attraverso la data dalla fMRI che ha evidenziato
note nella pratica quotidiana. La ri- modulazione della plasticità neurona- che l’attivazione delle aree del cervel-
cerca del piacere del cibo per men- le, si ha memorizzazione dell’effetto lo associate alle sensazioni di desi-
te e corpo attraverso un approccio benessere. La quantità di dopamina derio e motivazione è uguale nei due
multidisciplinare e multisensoriale, rilasciata è proporzionale alla palata- casi.
filosofia della Dieta divertente sono in bilità o gradevolezza. Si innesca una La plasticità neuronale entra in gioco
fondo le basi della Gatrosofia. nuova ricerca dello stimolo gratifican- anche nel meccanismo che permette
Alimentarsi è un bisogno fisiologi- te al ricordo emotivo o allo stimolo vi- l’apprezzamento del cibo in base al
co primario anche se il cibo non ha sivo, olfattivo, gustativo che lo evoca. gusto. Esiste una rappresentazione
mero valore nutritivo ma anche psi- Questo circolo vizioso, di cui fa parte neuronale del gusto che dipende da
cologico e sociale. Con lo sviluppo il circolo della dipendenza, è normal- fattori genetici ma anche ambientali,
delle Neuroscienze sono diventati mente tenuto sotto controllo dalla ecco perché può variare nel corso
noti i meccanismi molecolari ed i corteccia prefrontale. L’iperattività di della vita. E’ quindi importante edu-
centri del sistema nervoso centrale questo circuito innescata dallo sti- care fin da bambini al gusto di alcune
coinvolti, come ad esempio i neuroni molo che evoca il ricordo della grati- tipologie di cibi sani. La cosiddetta
specchio, il sistema limbico e i le vie ficazione, in particolare in relazione a “educazione al gusto” ha quindi una
della memoria. Studi di Risonanza cibi calorici, sembra essere alla base base neurobiologica.
Magnetica funzionale (fRMN) e studi dell’obesità. Nel momento in cui si pensa ad un
di neurobiochimica ci hanno fornito la I tre elementi base del “Junk food”, piatto si ha una aspettativa del sa-
spiegazione scientifica di alcune os- zucchero, grasso e sale, determi- pore influenzata dalla memoria, si
servazioni empiriche come il consu- nano un miglioramento dell’umore attivano le stesse aree cerebrali che
mare cibo guardandosi in uno spec- transitorio la cui memorizzazione, si attivano quando si assapora quel
chio o vedere qualcuno che esprime allo stimolo evocativo, fa scattare la cibo.
disgusto o in sovrappeso inibisca la ricerca di nuovo “Junk Food” attivan- Non solo il tipo di cibo, il suo odore
voglia in particolar modo se si tratta do il centro della voracità (ipotalamo o le sue caratteristiche organoletti-
di cibo spazzatura. Se queste os- laterale) che inibisce il centro della che ma anche il contesto, come am-
servazioni sembrano scontate dalla sazietà (nucleo del tratto solitario). bientazione, musica di sottofondo,
esperienza non altrettanto scontati
sono i meccanismi neurofisiologici
su cui si basano: i neuroni specchio.
Questi si attivano quando vediamo
qualcuno che compie un’azione, ben
rappresentati nelle aree fronto-parie-
tali e temporali del nostro cervello,
permettono di entrare in risonanza
con gli altri, sono alla base dell’em-
patia e della interazione sociale. nel
rapporto con il cibo è fondamentale
il sistema della gratificazione, il “brain
reward system”, attraverso il sistema
oppiaceo, cannabinoide e GABA-
ergico, regola risposte allo stress. Il

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colore e dimensione dei piatti, in cui del gusto è un processo complicato stativa e l’amigdala, coinvolte nella
lo stesso cibo viene consumato mo- che coinvolge i cinque sensi, ma an- elaborazione emozionale delle aspet-
dificano la nostra relazione e reazione che memoria, emozioni e ricordi. tative collegate al cibo stesso. Ecco
ad esso in senso di senso di sazietà, Ci sono due sistemi olfattivi quello or- perché lo stesso cibo viene perce-
gradevolezza o disgusto, emozione tonasale, attivo quando respiriamo, pito più gradevole e più saziante se
o rifiuto. e quello retronasale, attivo quando associato ad una musica o suoni
Dati di letteratura per esempio dimo- respiriamo con il cibo in bocca. Gli adeguati come avviene nella cucina
strano che: una mousse mangiata odori stimolano il bulbo olfattivo che etnica. Osservazioni empiriche (chef
in un piatto bianco viene percepita il attivala corteccia olfattiva che tra- Heston Blumenthal) hanno dimostra-
10% più dolce della stessa in un piat- smette alla corteccia orbitofrontale. to che ascoltare il suono del mare fa
to di altro colore; si è più sazi con un Lo stimolo olfattivo giunge diretta- descrivere le ostriche più gustose del
piatto piccolo, rosso o a contrasto di mente al sistema limbico (ippocam- 30% rispetto ad ascoltare suoni di
colore con il cibo contenuto; che si po e amigdala), sede delle reazioni campagna.
assume un 20% ci cibo in più se si emotive, ed al circuito della memoria Sembra esserci uno stretto legame
utilizzano piatti bianchi o grandi; che senza passare dal talamo, a diffe- tra gusto e suoni, in cui i suoni acuti
un cibo viene percepito più salato se renza di altre informazioni sensoriali. sarebbero collegati a cibi agrodolci,
mangiato con il coltello, più costoso Ecco perché uno stimolo olfattivo, un quelli bassi a gusti amari. In un espe-
se le posate sono pesanti; che il suo- odore, un profumo, ci attivano im- rimento la stessa caramella mou ve-
no dello scrocchiare di una patatina o mediatamente ricordi e stati emozio- niva descritta più dolce all’ascolto di
di una verdura ci fa percepire la sen- nali. La Neurogastronomia è in linea note più acute. Inoltre è interessante
sazione di freschezza del prodotto. con lo spirito delle “dieta divertente”, ricordare che il cervello vede il cibo
Carboidrati, lo zucchero, il glucosio o infatti “La conoscenza dell’impor- in modo diverso in base al ritmo
il saccarosio, inducono produzione di tanza dell’olfatto nella percezione circadiano. Se si mangia di notte si
serotonina ad azione antidepressiva, del sapore potrebbe contribuire a tende ad ingrassare poiché i centri
tale effetto induce benessere. Con il migliorare la salute e prevenire le della gratificazione di attivano meno
consumo cronico la soglia dell’effet- malattie croniche come l’obesità e in fRMN alla vista o al consumo così
to ricompensa di innalza tanto che il diabete. Il problema è serio poi- che per giungere ad uno stesso livel-
per ottenere lo stesso effetto è ne- ché, come mostrano recenti ricer- lo di gratificazione e attivare il centro
cessaria una produzione maggiore che, i processi celebrali delle per- della sazietà occorre introdurre più
di serotonina, che si traduce in una sone dipendenti da droghe sono i cibo, essendo le cellule program-
riduzione del senso di sazietà con medesimi di quelle dipendenti da mate per utilizzare meno energia di
incremento di assunzione di nuovi cibo” (Sheperd). La comprensione notte l’eccesso di cibo si trasforma in
carboidrati e così via. di certi meccanismi può essere utile adipe determinando un incremento
La Neurogastronomia, multidiscipli- nella salvaguardia della salute pub- ponderale.
nare e interdisciplinare, si occupa dei blica nei Paesi occidentali, tali i prin- La citazione del filosofo tedesco
complessi meccanismi che permet- cipi vengono applicati nell’industria Feuerbach ,”Noi siamo quello che
tono al cervello di creare i sapori e di alimentare da tempo. Quando con- mangiamo”, alla luce di tutto ciò
come questo si inserisca nella cultura sumiamo un pasto si attivano quindi assume ben più ampi significati. Le
dell’uomo. Studia tutti gli ambiti del sistemi complessi come la memoria, sostanze che ingeriamo vengono
rapporto uomo-cibo, partendo dal le emozioni, le motivazioni e il senso utilizzate non solo per costruire fisi-
cibo, attraverso gli Chef, le arti culi- di ricompensa, segnali interpreta- camente la parte materiale del nostro
narie, la biologia molecolare, la tec- ti dal lobo frontale dell’encefalo che corpo ma anche la parte emotiva,
nologia agricola, le neuroscienze, la decide quando iniziare o smettere di diventa importante il “come”, il con-
psicologia, la sociologia. mangiare e quanto. Anche i suoni o testo, non solo il cosa e il quanto per
Il sapore di un cibo o una bevan- la musica che accompagna il consu- il benessere emotivo.
da (es vino) dipende fortemente dal mo di un cibo possono influenzare Quindi se vogliamo mangiare in
profumo, dalla temperatura, dal co- la gradevolezza e il potere saziante. modo sano, essere sazi, non au-
lore e dalla densità, proprio perché Studi di fRMN dimostrano che l’a- mentare di peso provando anche
tutti i sensi sono coinvolti a dare la scolto di un suono che preannuncia benessere, dovremmo cenare pre-
giusta sensazione di ciò che chia- un buon cibo attiva la corteccia gu- sto, utilizzare piatti a contrasto di co-
miamo “gusto”, palatabilità. Vi sono lore evitando piatti bianchi e grandi,
infatti meccanismi neurobiologici che in sala con specchi, ambientazione
regolano i sapori agli odori. Gordon che evoca “casa”, ascoltare musica
Shepherd, Professor del dipartimen- o suoni adeguati, associare al pa-
to di Neurobiologia di Yale, neuro- sto una “coccola” equivalente di un
scienziato e padre della neurogastro- gadget, e dare al pasto un significato
nomia, asserisce che “il sapore è nel aggiuntivo oltre al mero nutrizionale.
cervello” e non nel cibo, la percezione Buona neuroappetito!

30 - PisaMedica
L. Rossi Medico Chirurgo, Specialista in Psichiatria, Dottore di Ricerca

La dismorfofobia
Psichiatria

a paura di invecchiare, di guito dalla liposuzione-liposcultura to del tono dell’umore, aumentata

L apparire meno sani e vigoro-


si, essere meno seducenti è
sempre più diffusa e si presenta in
(19%) e dalla blefaroplastica (14%).
L’uso di botox, filler, radiofrequen-
ze è letteralmente esploso anche
autostima ed accettazione di se
stessi e del proprio corpo. Perfino
la vita sessuale può essere favori-
media a partire dai 25-30 anni. tra gli uomini e nelle fasce piu gio- ta da interventi mirati di chirurgia
Un vero e proprio “burqua occi- vani di età, grazie alla minor inva- plastica, rendendo l’individuo più
dentale” che porta uomini e donne sività e diffusione. sereno e fiducioso nella gradevo-
per inseguire gli attuali canoni di Con il Dottor Roberto Giachetti, lezza del proprio corpo con impat-
bellezza a ricorrere a uso di varie Dermatologo e Chirurgo, durante to globale sulla qualita della vita del
strategie: attività fisica, uso di nu- la serata del 9 Agosto per il ciclo soggetto stesso.
traceutici/integratori e cosmetici. “In salute e bellezza” si è sottoline-
Il ricorso ad interventi di chirurgia ato un effetto benefico legato alla Viceversa, quando il desiderio di
plastica con finalità estetiche è in correzione di inestetismi e imper- migliorare un inestetismo estetico
costante aumento. Secondo un’in- fezioni, naturalmente evidenti con o un difetto diventa pervasivo e
dagine condotta dall’AICPE (Asso- l’avanzare dell’età. Molte persone, centrale per un individuo, si può
ciazione Italiana di Chirurgia Plasti- infatti, si rivolgono al Chirurgo, per configurare un grave stato di in-
ca Estetica) nel 2011 in Italia sono acquisire un’immagine migliore o soddisfazione.
stati effettuati 52.878 interventi di correggere difetti che impattano Recenti studi svolti all’interno di re-
chirurgia estetica. Di questi, l’in- sullo stile di vita. E’ indubbio che parti di dermatologia e di chirurgia
tervento più praticato è stato la vi sia successivamente ad un inter- estetica hanno rivelato la presenza
mastoplastica additiva (21%), se- vento desiderato, un miglioramen- di una percentuale che va dal 5% al

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53% di persone che presentano un cetto di Immagine corporea defi- • A un certo punto, durante il de-
disturbo chiamato Dismorfofobia o nendola come corso del disturbo l’individuo ha
Disturbo di dismorfismo corporeo. Quel quadro del nostro corpo che messo in atto comportamenti ri-
Ma cos’è la dismorfofobia? formiamo nella nostra mente petitivi (ad esempio, guardarsi allo
(dal gr. δύσμορϕος “brutto” e ϕόβος Lo schema corporeo ed il “quadro” specchio; curarsi eccessivamente
“paura”). Timore ossessivo d’esse- diventa oggetto di attenzione con- del proprio aspetto; stuzzicarsi la
re o di diventare brutti, asimmetrici, tinua ed induce preoccupazione pelle, ricercare rassicurazioni) o
deformi. eccessiva fino ad arrivare ad una azioni mentali (ad esempio, con-
Morselli alla fine dell’800 utilizza vera e propria ossessione. Nei frontare il proprio aspetto fisico
per primo il termine “dysmorphia” casi più gravi si assiste a continui con quello degli altri) in risposta a
per indicare una deformità o difetto checking delle parti del corpo ri- preoccupazioni legate all’aspetto.
percepito in maniera abnormne dal tenute asimmetriche, deformi ed il • La preoccupazione causa di-
soggetto o addirittura assente. soggetto affetto può passare mol- sagio clinicamente significativo o
Alcuni studi epidemiologici hanno te ore della giornata a ricercare e compromissione del funzionamen-
riportato una prevalenza di punto analizzare vecchi e nuovi difetti. to in ambito sociale, lavorativo o in
che va da 0,7% a 2,4%. L’attenzione continua all’aspetto altre aree importanti;
Il disturbo è presente con una pre- fisico e di tentativi di corrggere i di- • La preoccupazione legata all’a-
valenza che varia dal 9% al 12% fetti spesso sottostimati da familia- spetto non è meglio giustificata da
nei pazienti dermatologici, dal ri, amici, conoscenti poichè assenti preoccupazioni legate al grasso
3% al 53% nei pazienti sottoposti o non evidenti porta a ricorrere ad corporeo o al peso in un individuo i
a interventi di chirurgia estetica, interventi chirurgici ripetuti. Rara- cui sintomi soddisfano i criteri dia-
dall’8% al 37% in soggetti con di- mente il paziente con dismorfofo- gnostici per un disturbo alimentare.
sturbo ossessivo compulsivo, dal bia è soddisfatto e prosegue una Il decorso e prognosi è influnzato
10 al 13% nei soggetti con fobia ricerca ossessiva nel rimediare il da una tarda valutazione psichiatri-
sociale e dal 14% al 42% in quelli difetto sottoponendosi ad inter- ca, poichè i soggetti affetti chie-
con disturbo depressivo maggiore venti correttivi. dono aiuto a specialisti diversi da
(APA, 2014). Tipico del disturbo è la ricerca di quelli che si occupano di salute
Questo disturbo da sempre con- rassicurazione rispetto al difet- mentale e per la compromissione
siderato comune nelle donne, col- to, controllo allo specchio, uso di della consapevolezza di malattia.
pisce in realtà molti uomini. I ma- posture, trucchi o abbigliamenti La proposta di interventi farma-
schi hanno più probabilità di avere “protettivi” (vestiti larghi, maniche cologici mirati ed una eventuale
preoccupazioni legate ai genitali, lunghe o make up). integrazione con una psicoterapia
mentre le femmine hanno più di finalizzata a ridurre il disturbo, sono
frequente un disturbo alimentare in Esiste inoltre anche una classifica- spesso rifiutati dal paziente che
comorbidità (APA, 2014). zione del grado di insight, ovvero spesso preferisce rivolgersi ad altri
Inoltre il rischio relativo di presenta- di consapevolezza dell’irrazionalità specialisti.
re il disturbo cresce tra coloro che e irrealtà delle proprie convinzioni. Sarebbe quindi auspicabile prima
non sono sposati, tra i divorziati e L’insight può essere sufficiente, di intraprendere un qualsiasi inter-
tra i disoccupati. scarso o assente. In quest’ulti- vento medico-chirurgico a finalità
La dismorfofobia ha un’età media mo caso le convinzioni assumono estetica, una consulenza specia-
all’esordio di 16 anni con un decor- aspetti deliranti. listica per pazienti con anamnesi
so cronico, se non viene trattata. A causa della pervasività del di- positiva per patologie psichiatri-
E’ spesso in comorbidità con altri sturbo la dismorfofobia è ritenuta che e in attuale trattamento psico-
disturbi mentali. La più comune è altamente disabilitante, infatti la farmacologico. Spesso alla prima
con il disturbo depressivo maggio- socializzazione dei soggetti affetti è visita chirurgica è difficile cogliere
re (75%); seguono i disturbi da uso scarsa, l’attività lavorativa compro- la motivazione della richiesta, sen-
di sostanze (dal 30% al 48,9%); il messa con inevitabile e progressi- za considerare poi che può acca-
disturbo ossessivo compulsivo (dal vo isolamento. dere che il paziente stesso “ma-
32% al 33%); la fobia sociale (dal Nel DSM-5 (APA, 2014) il disturbo scheri” intenzionalmente patologie
37% al 39%), i disturbi del com- di dismorfismo corporeo è stato e sintomi psichici.
portamento alimentare e i disturbi inserito nella categoria dei disturbi Infine, in soggetti che sono stati
di personalità (Wilhelm, Phillips, ossessivo compulsivi. I criteri dia- ripetutamente sottoposti ad inter-
Steketee, 2013). gnostici sono i seguenti: venti chirurgici e che non hanno
Fattori culturali e psicologici pos- • Preoccupazione per uno o più di- tratto beneficio o che si rivolgono
sono influenzare l’esordio della fetti o imperfezioni percepiti nell’a- a troppi specialisti, un nuovo in-
malattia. spetto fisico che non sono osser- tervento solitamente non risolve il
vabili o appaiono agli altri in modo problema che spesso è di natura
Paul Schilder (1935) conia il con- lieve; psicologica e non estetica.

32 - PisaMedica
E. Soresi Pneumologo, Oncologo, esperto in Neuroscienze - Professore Emerito dell’Ospedale Niguarda di Milano

Mitocondrio Mon Amour: dal libro


all’incontro di Progetto Igea
Genetica

l libro Mitocondrio Mon Amour mazione tissutale che si associa al ultimi sono associati all’invecchia-

I (Utet) da cui è nato l’incontro di


Marina di Pisa, scritto in colla-
borazione con Pierangelo Garzia ha
processo di invecchiamento. Per
arrivare a queste conclusioni i ricer-
catori, in un arco di tempo dal 2006
mento stesso e sono riconosciuti
come alla base della teoria dell’in-
flammaging ovvero della infiamma-
sviluppato il tema del mitocondrio e al 2013, hanno raccolto il plasma e zione come causa fondamentale
l’importanza di un fitness adegua- poi quantificato il Dna mitocondria- delle modificazioni della funzionali-
to e di una alimentazione ristretta le in esso presente di 831 soggetti tà dell’organismo associate all’età.
per “ringiovanire” il mitocondrio. sani di diverse nazionalità europee Secondo questa teoria, infatti, le al-
Il Dna mitocondriale pare sempre e di età compresa fra 1 e 104 anni, terazioni si manifestano sia a livello
più il fondamento del nostro buon fra cui 429 individui appartenenti a sistemico che cellulare. La capacità
invecchiamento. A capirlo è stato “fratrie “ (coppie di fratelli o sorelle). quindi di controllare la produzione
un gruppo di ricercatori italiani in I dati raccolti hanno consentito di e il rilascio del Dna mitocondriale,
uno studio che potrebbe segnare la scoprire che con il processo di in- da un lato, ed i suoi effetti dall’altro,
svolta per la qualità della vita del- vecchiamento aumenta la quantità sono quindi la chiave di lettura del
la popolazione anziana: “è il Dna di Dna mitocondriale circolante nel perché e come si invecchia.
mitocondriale che decide la longe- plasma e, studiando le famiglie di Nel libro Mitocondrio Mon Amour
vità”. persone molto anziane, che esiste e attraverso Neurobioblog, curato
Il Dna mitocondriale si trova nei mi- anche un forte controllo genetico di in rete con Pierangelo Garzia, cer-
tocondri, gli organelli deputati alla questo livello. chiamo di cogliere tutte quelle infor-
produzione di energia in ogni cellula I ricercatori hanno in questo modo mazioni medico-scientifiche che ci
del nostro organismo. Un gruppo di scoperto che le cellule immunitarie possano aiutare non solo a vivere e
ricercatori italiani ha pubblicato uno quando vengono a contatto con invecchiare meglio, ma pure cono-
studio su “European Journal of questo Dna di derivazione batterica scere meglio noi stessi e il mondo
Immunology” che ha permesso di sono in grado di produrre molecole che ci circonda. Presupposti fon-
capire il ruolo del Dna mitocondriale che prima innescano e poi manten- damentali per poterci ritenere pie-
circolante come causa dell’infiam- gono i processi infiammatori. Questi namente umani.

Settembre - Ottobre 2017 - 33


L’Ordine informa
Nuova Convenzione Aruba - PEC gratuita
E’ disponibile la nuova convenzione per l’attivazione della casella di Posta Elettronica
Certificata Gratuita, per tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici di Pisa.
Tale convenzione permette agli iscritti di uniformarsi alle disposizioni di Legge, sen-
za alcun costo ed in maniera semplice ed intuitiva.

Attenzione: Tutte le caselle PEC in convenzione (sia quelle di nuova attivazione che
quelle già attive alla data del 13/06/2014) verranno rinnovate automaticamente -
ogni 3 anni - a carico dell’Ordine.

Gli iscritti che chiederanno il trasferimento ad altro Ordine o la cancellazione


dall’albo avranno 15 giorni di tempo per scaricare e salvare i messaggi presenti
nella casella PEC. Trascorso questo periodo la casella verrà disattivata.

Codice convenzione: OMCEO-PI-0040


Procedura di attivazione:
• Accedere al portale www.arubapec.it
• Cliccare in alto a destra su”convenzioni”
• Inserire il codice convenzione
• Nella pagina successiva inserire codice fiscale, cognome e nome
• Il sistema verificherà che i dati inseriti corrispondano realmente ad un iscritto
all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia
• Inserire i dati richiesti
• La richiesta della casella PEC viene salvata e vengono inviati via email in PDF i
documenti necessari alla sottoscrizione del servizio PEC
• La casella sarà attivata solamente dopo la ricezione via fax della documentazione
sottoscritta allegando documento identità al numero di fax 0575 862026

Per accedere alla propria casella PEC (dopo l’attivazione)


• webmail: https://webmail.pec.it/index.html
• Per la configurazione con i principali client di posta elettronica (Outlook, Thunder-
bird, etc.) sono disponibili delle videoguide sul sito di Aruba
• Inserire il codice convenzione

Per ulteriori informazioni e assistenza tecnica


• telefono: 0575/0504
• web: http://assistenza.arubapec.it/Main/Default.aspx

34 - PisaMedica
GIOIELLI

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