Sei sulla pagina 1di 4

 

  HOME | CHI SIAMO | NETWORK | CONTATTI | CONDIZIONI | COME PRENOTARE | COME PAGARE | UTILI

  OCCHIO A: CAPODANNO | VACANZE SULLA NEVE | CROCIERE | TRAGHETTI

scheda europa/vaticano curiosita2


Cuba Maldive Qui di seguito trovate una scheda con alcuni dettagli su europa/vaticano curiosita2 .
Mar Rosso Caraibi Se invece siete interessati a verificare la presenza ed eventualmente prenotare le nostre offerte last minute
Tunisia Crociere in europa/vaticano curiosita2 cliccate qui: offerte viaggi last minute europa/vaticano curiosita2
Messico Croazia
 
Pronti e Via Capo Verde
   SANTA SEDE E CITTA' DEL VATICANO
   C'è una notevole differenza fra i due termini. Per "Santa Sede" si
PRENOTA - Orari e tariffe voli
intende la suprema direzione della Chiesa Cattolica. In effetti,
quest'espressione ha due accezioni. Una, più generale, riguarda
tutto il complesso della Curia pontificia, i Cardinali titolari di
dicasteri, le varie Congregazioni, con a capo il Papa. La seconda
riguarda solo il Sommo Pontefice, inteso come carica, come
scegli il tuo catalogo autorità suprema della Chiesa, e non come persona fisica. Mentre
per "Città del Vaticano" si intende lo Stato, di cui la Santa Sede
(intesa come "Papa") è ente sovrano, e per l'indipendenza della
quale lo Stato è stato creato, nel 1929, in base ad accordi fra Italia
e, appunto, Santa Sede (che, perciò, preesisteva allo S.C.V., ed era
Scegli la destionazione: dotata, anche se priva di territorio, di una sovranità
internazionalmente riconosciuta).

 Noi come home page    Comunque, l'espressione "Vaticano", usata comunemente, anche
 Aggiungi ai preferiti
dalla stampa, significa ad un tempo sia "Santa Sede" che l'entità
territoriale sorta nel cuore di Roma. Non è un'accezione esatta, ma
 Consigliaci ad un amico
è entrata nell'uso comune (e contribuisce a creare confusione...).

   Il documento che è all'origine della nascita di questo minuscolo


e straordinario Stato, il Trattato del Laterano, è stato firmato fra
Santa Sede e Italia l'11 febbraio del 1929, ed è entrato in vigore il 7
giugno dello stesso anno. Assieme al Trattato (che comprendeva,
come allegato, una Convenzione Finanziaria) è stato stipulato
anche il Concordato, per regolare i rapporti, in Italia, fra la Santa
Sede e il Governo italiano.

      I due strumenti diplomatici hanno preso il nome di "Patti


Lateranensi". Vennero infatti firmati nel palazzo del Laterano, dal
Primo Ministro italiano, Benito Mussolini, e dal Segretario di Stato
vaticano, card. Pietro Gasparri. Per due anni e mezzo, in completa
segretezza, vi erano stati numerosi incontri tra i due delegati delle
opposte parti, Pacelli e Barone. Il Pontefice Pio XI si teneva
costantemente informato, seguiva il tutto e dava continue
direttive.

      E' opportuno ricordare che, mentre il Trattato è uno strumento


unico, storicamente importantissimo - pose fine alla "Questione
Romana", nata con l'occupazione di Roma da parte delle truppe
italiane, nel 1870 - il Concordato è un accordo che la Santa Sede
ha stretto, oltre che con l'Italia, numerose volte anche con i più
diversi Paesi del mondo, per regolare i rapporti interni
(matrimonio, insegnamento religioso, libertà di culto, ecc.).

   LA VIGILANZA NELLO STATO.


      La Città del Vaticano ha due Corpi di vigilanza. Uno di essi è
costituito dalle Guardie Svizzere, ed è il più noto, e anche il più
pittoresco. Fra pochi anni, il 21 gennaio del 2006, il Corpo compirà
cinquecento anni. Le Guardie, cento in tutto, dalla colorita e
caratteristica divisa, costituiscono un microscopico esercito, sono
alle dirette dipendenze del Papa, e hanno il compito di difendere la
sua persona, nonchè i confini dello Stato e gli ingressi dei Palazzi
Apostolici. Sono tutti giovanotti provenienti dalla Svizzera, a
seguito di un'apposita convenzione fra la Santa Sede ed il governo
elvetico. Devono essere cattolici, alti di statura, di buona condotta,
e prestano servizio per due anni; tranne quelli che sono scelti dalle
autorità vaticane per completare la loro carriera.

   Il secondo Corpo è la Vigilianza Vaticana, molto meno nota, i cui


componenti hanno una divisa blu scuro, portano il berretto, e sono
tutti, per una norma prevista dal loro regolamento, piuttosto alti.

   LA CITTADINANZA VATICANA.


      La cittadinanza vaticana non si ottiene semplicemente con la
nascita nello Stato, come avviene in tutte le altre parti del mondo.
Dev'essere di volta in volta concessa da un apposito ufficio. Nella
Città del Vaticano esistono alcune famiglie (come quella di
Emanuela Orlandi, rapita circa vent'anni fa, e non più ritrovata),
talora di dipendenti civili vaticani talora di Guardie svizzere, che
abitano in piccoli appartamenti, di proprietà dello S.C.V. Nessuno
puo' possedere proprietà private dentro questo Stato. Tutto il
territorio e tutti gli immobili sono considerati di proprietà della
Santa Sede ("Stato patrimoniale").

      Ai figli che nascono in queste famiglie viene concessa la


cittadinanza vaticana, però solo fino alla loro maggiore età. Poi
essi la perdono, diventando in genere cittadini italiani, e andando
ad abitare fuori dalla Città. Se non si facesse così, la popolazione
aumenterebbe inesorabilmente, mentre l'esiguità territoriale dello
Stato non permette di ospitare più di un piccolo numero di
persone.

      Tutti i Cardinali che risiedono nella Città del Vaticano, o nella


città di Roma, possiedono, per legge, la cittadinanza vaticana. Gli
altri Cardinali, in altre città italiane o negli altri Paesi, hanno la
cittadinanza dello Stato in cui risiedono. Per esempio, i Cardinali
arcivescovi di molte città italiane, vanno regolarmente a votare
nelle elezioni che si svolgono nella Repubblica.

   Infine, sono cittadini vaticani i numerosi diplomatici sparsi nelle


Nunziature di tutto il mondo: cittadini dello Stato, ma che non vi
risiedono. Quelli che vi risiedono stabilmente ammontano a circa
trecento persone!

   IL PAPA.
      Il Papa, il cui nome ufficiale è "Sommo Pontefice" - ma viene
chiamato, a seconda delle circostanze, Santo Padre, Sua Santità, o
con il solo nome pontificale - è la suprema carica dello Stato.
Come ho scritto all'inizio, l'articolo 26 - e penultimo - del Trattato
del Laterano, afferma che "...l'Italia riconosce lo Stato della Città
del Vaticano sotto la sovranità del Sommo Pontefice". A sua volta
l'articolo 1 della Legge Fondamentale dello S.C.V. (una specie di
breve Costituzione) inizia con le parole "Il Sommo Pontefice,
Sovrano dello Stato della Città del Vaticano, ha la pienezza dei
poteri legislativo, esecutivo e giudiziario."

      Si tratta, come si vede, di un originale e straordinario tipo di


Stato, non solo per la sua piccolezza e per l'esiguità della sua
popolazione, ma per la natura di Stato retto da una Monarchia
assoluta, in cui non puo' vigere la democrazia, come noi la
intendiamo. Nessuno puo' mai essere al di sopra del Pontefice,
che, di fatto, puo' stabilire qualunque cosa, qualunque legge, senza
che nessuna autorità possa controllare il suo operato. In pratica,
però, il Papa si circonda di consiglieri, fra cui primeggiano i
Cardinali della Curia, che lo aiutano nell'esercizio delle sue
funzioni. Primo fra tutti il suo braccio destro, da lui scelto
direttamente, che è il Segretario di Stato (attualmente il cardinale
Angelo Sodano). Il Papa, in effetti, delega ad un'apposita
Commissione cardinalizia l'esercizio dei suoi poteri sullo Stato, ma
puo' in ogni momento riprenderseli, e puo' naturalmente anche
bloccare le decisioni della Commissione. Il Pontefice si puo'
considerare "legibus solutus", cioè non sottostante alle leggi, in
quanto Sovrano assoluto.

   Il Papa è, come si vede, una persona che ha delle caratteristiche


di natura eccezionale, almeno nel nostro mondo occidentale. In
Italia, a seguito dell'articolo 8 del già citato Trattato del Laterano,
la persona del Pontefice è considerata "sacra e inviolabile".

   Il Cardinale Vicario del Papa, attualmente il cardinale Ruini, non


è, come qualcuno crede, una sorta di vice-Papa, ma è soltanto il
suo vicario per quanto riguarda la diocesi di Roma. Il Pontefice,
infatti, è il Vescovo di Roma, pur risiedendo "all'estero", e pur
essendo il capo di un altro Stato, diverso dall'Italia di cui Roma è
capitale. Uno strano caso. E allora nomina un suo vice solo per la
carica di Vescovo di Roma, che diriga in nome suo la diocesi e gli
riferisca continuamente sulla vita della stessa. Camillo Ruini è il
vicario del Vescovo di Roma, non del Papa in quanto tale.

   COME SI ELEGGE IL NUOVO PAPA.


   Quando è venuta l'ora del trapasso del Santo Padre, subito dopo i
solenni funerali, detti Novendiali, si riunisce il Sacro Collegio, che è
formato da tutti i Cardinali del mondo (circa centocinquanta
membri). Iniziano così numerose riunioni preparatorie del
Conclave.

      Unica restrizione: dal Conclave sono esclusi i porporati che


hanno più di ottant'anni. Ciò fu stabilito da Paolo VI, qualche anno
prima della sua scomparsa, e la decisione destò proteste e
scalpore fra le file dei Cardinali molto anziani.

   Occorre evitare di confondere, come molti fanno, i Cardinali con i


Vescovi. Questi ultimi, che sono diverse migliaia sparsi in tutto il
mondo, sono le persone che reggono le diocesi; hanno una carica,
diciamo così, amministrativa. I più importanti di essi sono detti
Arcivescovi, e tutti indossano vesti e zucchetto di colore violaceo.

      I Cardinali invece, che in massima parte sono


contemporaneamente Arcivescovi, sono i consiglieri, e gli elettori
del Papa, e fra di essi, per tradizione, si sceglie il successore di
Pietro. Indossano vesti rosse, non violacee, e sono perciò anche
chiamati "porporati". I Cardinali elettori, il cui numero puo' essere di
centoventi al massimo, si riuniscono nella Cappella Sistina, luogo
tradizionale in cui vengono eletti i Pontefici. Inizia così il Conclave,
chiamato in questo modo perchè il locale dove si trovano gli
elettori viene chiuso e sigillato, per interrompere qualsiasi contatto
con il mondo esterno. La zona recintata del Conclave è dotata di
cucine, farmacia, vigili del fuoco, e vari servizi; e di tanti piccoli
appartamenti in cui risiedono, per il breve tempo dello svolgimento
delle elezioni, i vari Porporati. I quali non possono per nessun
motivo comunicare con l'esterno. Nè telefoni, nè cellulari, dunque.
Nell'ultimo Conclave (1978) i telefonini non esistevano ancora, e il
problema non si poneva.

   I Cardinali si riuniscono due volte al giorno nella Cappella Sistina,


e provvedono alle votazioni, mediante schede: due al mattino e a
due al pomeriggio. Quando alla fine viene eletto un Cardinale alla
suprema carica, con due terzi dei voti dei presenti, avviene
un'emozionante cerimonia.

      Il Cardinale Decano si avvicina al Porporato che è stato scelto


dai confratelli, e, nel silenzio che è calato improvvisamente nella
Sistina, gli chiede ufficialmente se accetta l'elezione: "Acceptasne
electionem ad Summum Pontificem de te canonice factam?". Se il
Cardinale risponde "Accepto", da quell'istante egli diviene il nuovo
Papa. E anche il Sovrano dello Stato della Città del Vaticano. In
caso contrario, si procede a nuove votazioni.

      Dopo l'accettazione e la comunicazione al Decano del nuovo


nome che l'eletto ha scelto per sè, tutti i suoi ex confratelli si
tolgono lo zucchetto, in segno di rispetto e assistono, in piedi,
dopo l'applauso di rito, al piccolo corteo che scorta il nuovo
Pontefice in una piccola saletta, in fondo alla Cappella a sinistra.
La cosiddetta "Stanza delle lacrime". Lì l'eletto viene aiutato da un
cerimoniere a svestirsi del rosso abito cardinalizio, e subito
indossa la candida tonaca papale, preparata per tempo dal sarto
dei Pontefici, in tre taglie differenti. Infine, sulla testa del Papa
viene posto lo zucchetto bianco.

      Uscito nella Cappella, riceve l'obbedienza dei Cardinali, che


sfilano uno ad uno davanti a lui, inginocchiandosi, e baciandogli la
mano. Nel frattempo, in un'apposita stufa, vengono bruciate le
schede della votazione, e viene aggiunta una sostanza che rende
bianco il fumo che esce dal comignolo sul tetto della Sistina. Si ha
così la famosa "fumata bianca", fatto che annuncia ai romani, che
attendono trepidanti in piazza San Pietro, e al mondo che il nuovo
Papa è stato eletto. Nelle precedenti votazioni senza esito, la
fumata era stata nera, perchè veniva aggiunto alle schede da
bruciare del materiale che anneriva il fumo.

      Dopo poco tempo si presenta sul balcone della loggia esterna


della facciata della Basilica il Cardinale Protodiacono, che, davanti
alla folla che ancora non conosce il nome dell'eletto, proclama a
gran voce "Annuntio vobis gaudium magnum. Habemus Papam!"
Segue il nome e il cognome del nuovo Pontefice, e subito dopo
viene comunicato il nome pontificale che egli, in tutta libertà, ha
scelto, subito dopo la sua accettazione dell'elezione. Poi il nuovo
Pontefice, in processione, si reca solennemente alla stessa loggia,
accolto da un uragano di applausi e, dopo un breve discorso,
impartisce la benedizione "Urbi et Orbi".

   Ovviamente le votazioni e le cerimonie che si svolgono all'interno


della Cappella Sistina non vengono riprese dalle telecamere, nè vi
è alcuna radiocronaca. L'estrema segretezza in cui si svolge tutto il
Conclave lo vieta. In epoca di "villaggio globale" e di invadenza
della Tv, questa è una singolarissima occasione in cui un
avvenimento così importante viene racchiuso fra quattro mura, e
solo qualche indiscrezione (ufficialmente vietata) trapela nei giorni
o nei mesi successivi.

      Un'ultima notazione sul nome che l'eletto sceglie. Da diversi


secoli, i Papi hanno sempre scelto un nome che era già stato di
qualche predecessore. Nulla vieta, però, che un nuovo Pontefice
rompa la tradizione, e scelga per sè un nome nuovo, con l'ordinale
"primo". In effetti, nel 1978, qualcosa di simile è avvenuto. Albino
Luciani, il Papa che regnò solo trentatrè giorni, scelse, al momento
della sua elezione, il nome "nuovo" di Giovanni Paolo, cui fu
attribuito, dopo più di mille anni che non succedeva, l'ordinale
"primo" (ultimo Papa: Cristoforo I, anno 903). Ma erano i nomi dei
due predecessori di Luciani, Giovanni XXIII e Paolo VI. Perciò non
si trattava veramente di un nome nuovo. Ma era anche, nella
bimillenaria storia del Papato, la prima volta che un Pontefice si
attribuiva un doppio nome.

   E' difficile che un Papa scelga, appena eletto, uno fra questi due
nomi di suoi predecessori: Urbano e Sisto. Il motivo è da
ricercarsi... nella cacofonia! Infatti dovrebbe chiamarsi o URBANO
NONO o SISTO SESTO.

<<< Pagina Precedente (1ª parte dell'articolo)

 Vito La Colla

 
offerte viaggi last minute europa/vaticano curiosita2

2003 - 2019 ©Vagaitaly Tour Operator di Italiatravel srl


Viale Teseo Tesei, 12 - 57037 Portoferraio (LI)
P.IVA e Iscr. C.C.I.A.A. n. 01376220495 - Iscr. Reg. Ditte n. LI-122693
Aut.ne amministrativa rilasciata dalla Provincia di Livorno DIA n. Prot. 19980 del 07/05/2002
Capitale sociale: 10.000,00 euro int. versato

Vagaitaly network - Italiatravel | Navionline | MyTicketFly | Infolastminute | 31dicembre


thanks to: google | altavista | arianna | lycos | excite | alltheweb | msn | yahoo | teoma | dmoz | hot bot | netscape | alexa | google.it | altavista.it | lycos.it | excite.it | alltheweb
| msn beta | yahoo.it | teoma | netscape | supereva | scandaglio | aol | ask jeveers | virgilio | tiscali | clarence | nbci | WebCrawler | Search | kanoodle | looksmart