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N° RIF. 00015351 Filename UNIN1022803_2000_EIT.

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UNI EN 10228-3:2000 - 30-09-2000 - Prove non distruttive dei fucinati di acciaio - Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio ferritico o martensitico - Non-destructive testing of steel forgings - Ultrasonic testing of

UNSIDER

NORMA TECNICA UNI EN 10228-3:2000


DATA 30/09/2000
AUTORI UNSIDER

TITOLO ITALIANO Prove non distruttive dei fucinati di acciaio - Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio
ferritico o martensitico
TITOLO INGLESE Non-destructive testing of steel forgings - Ultrasonic testing of ferritic or martensitic steel
forgings

SOMMARIO La presente norma Þ la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN
10228-3 (edizione maggio 1998). La norma descrive i metodi da utilizzare per il controllo
manuale mediante riflessione di onde ultrasonore dei fucinati prodotti con acciaio ferritico e
martensitico.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 77.040.20 77.140.85


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO ECISS/TC 28 - ACCIAIO - PRODOTTI FUCINATI
GRADO DI COGENZA Raccomandata
STATO VALIDITA' IN VIGORE

LINGUA Italiano
PAGINE 18
PREZZO NON SOCI 41,50
PREZZO SOCI 20,75
Documento contenuto nel prodotto PED edizione 2007.
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NORMA ITALIANA Prove non distruttive dei fucinati di acciaio UNI EN 10228-3
Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio ferritico o
martensitico

SETTEMBRE 2000

Non-destructive testing of steel forgings


Ultrasonic testing of ferritic or martensitic steel forgings

Fucinato, acciaio, prova non distruttiva, acciaio ferritico, acciaio martensi-

NORMA EUROPEA
DESCRITTORI
tico, controllo con ultrasuoni, stato superficiale, controllo, accettabilità,
classe di qualità

CLASSIFICAZIONE ICS 77.040.20; 77.140.85

SOMMARIO La norma descrive i metodi da utilizzare per il controllo manuale


mediante riflessione di onde ultrasonore dei fucinati prodotti con acciaio
ferritico e martensitico.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce, con la parte 4, le UNI 8572-1, UNI 8572-2,
UNI 8572-3 e UNI 8572-4.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 10228-3:1998


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 10228-3 (edizione maggio 1998).

ORGANO COMPETENTE UNSIDER - Ente Italiano di Unificazione Siderurgica

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 21 agosto 2000

RICONFERMA

UNI © UNI - Milano 2000


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 7 Nº di riferimento UNI EN 10228-3:2000 Pagina I di IV


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PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 10228-3 (edizione maggio 1998), che assu-
me così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
L’UNSIDER (Ente Italiano di Unificazione Siderurgica - viale Sarca 336,
20126 Milano), ente federato all’UNI, che segue i lavori europei sull’ar-
gomento, per delega della Commissione Centrale Tecnica, ha approva-
to il progetto europeo il 15 ottobre 1997 e la versione in lingua italiana
della norma il 16 marzo 1999.

Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza


tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
EN 473 = UNI EN 473

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 10228-3:2000 Pagina II di IV


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INDICE

PREMESSA 2

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 3

3 DEFINIZIONI 4

4 ELEMENTI DA CONCORDARE ALL’ORDINE 4

5 ISTRUZIONI DI PROVA SCRITTE 4

6 QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE 5

7 APPARECCHIATURA ED ACCESSORI 5

8 TARATURA E CONTROLLI CORRENTI 6

9 STADIO DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE 6

10 STATO SUPERFICIALE 6
prospetto 1 Finitura superficiale in funzione della classe di qualità .................................................................... 7

11 SENSIBILITÀ 7

12 ESPLORAZIONE 8
prospetto 2 Classificazione dei fucinati in base alla loro forma ed al corrispondente processo di
produzione ..................................................................................................................................................... 9
prospetto 3 Estensione dell’esplorazione con sonde ortogonali ....................................................................... 10
prospetto 4 Estensione dell’esplorazione con sonde ad onde trasversali ..................................................... 11

13 CLASSIFICAZIONE 11
figura 1 Modello 1 di oscillogramma con presentazione di tipo A e rappresentazione
dell’andamento ecodinamico ................................................................................................................ 11
figura 2 Modello 2 di oscillogramma con presentazione di tipo A e rappresentazione
dell’andamento ecodinamico ................................................................................................................ 12
figura 3 Discontinuità puntiforme (L ≤ Dp)......................................................................................................... 13
figura 4 Discontinuità sviluppata in lunghezza (L > Dp) ................................................................................ 13
figura 5 Discontinuità puntiformi isolate (L ≤ Dp, d > 40 mm) .................................................................... 13
figura 6 Discontinuità puntiformi raggruppate (L ≤ Dp, d ≤ 40 mm) ......................................................... 13

14 LIVELLI DI REGISTRAZIONE E CRITERI DI ACCETTAZIONE 14


prospetto 5 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ortogonali ....... 14
prospetto 6 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ad onde
trasversali in caso di impiego del metodo DGS con fori a fondo piatto ................................. 14
prospetto 7 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ad onde
trasversali in caso di impiego del metodo DAC .............................................................................. 15

15 DETERMINAZIONE DELLE DIMENSIONI 15

16 RESOCONTO DI PROVA 15

APPENDICE A MASSIMA PROFONDITÀ CONTROLLABILE NEL CASO DI


(informativa) ESPLORAZIONI MEDIANTE ONDE TRASVERSALI IN DIREZIONE
CIRCONFERENZIALE 17
figura A.1 Profondità massima controllabile nel caso di esplorazioni mediante onde trasversali
in direzione circonferenziale ................................................................................................................. 17

UNI EN 10228-3:2000 Pagina III di IV


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APPENDICE B AMPIEZZA DELL’INDICAZIONE IN dB RIFERITA IN PERCENTUALE


(informativa) ALLA CURVA DI CORREZIONE DISTANZA/AMPIEZZA (DAC) 18
prospetto B.1 Ampiezza in dB riferita in percentuale alla curva DAC ................................................................. 18

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NORMA EUROPEA Prove non distruttive dei fucinati di acciaio EN 10228-3


Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio ferritico o
martensitico

MAGGIO 1998

EUROPEAN STANDARD Non-destructive testing of steel forgings


Ultrasonic testing of ferritic or martensitic steel forgings

NORME EUROPÉENNE Essais non destructifs des pièces forgées en acier


Contrôle par ultrasons des pièces forgées en aciers ferritiques et martensitiques

EUROPÄISCHE NORM Zerstörungsfreie Prüfung von Schmiedestücken aus Stahl


Ultraschallprüfung von Schmiedestücken aus ferritischem oder martensitischem
Stahl

DESCRITTORI Fucinato, acciaio, prova non distruttiva, acciaio ferritico, acciaio martensitico, con-
trollo con ultrasuoni, stato superficiale, controllo, accettabilità, classe di qualità

ICS 77.040.20; 77.140.85

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 21 dicembre 1997.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1998 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

UNI EN 10228-3:2000 Pagina 1 di 20


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PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico ECISS/TC 28 "Prodot-
ti fucinati e stampati a caldo", la cui segreteria è affidata al BSI.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o me-
diante la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro novem-
bre 1998, e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro novembre 1998.
I titoli delle altre parti della presente norma europea sono i seguenti:
Parte 1: Magnetic particle inspection [Controllo magnetoscopico]
Parte 2: Penetrant testing [Controllo con liquidi penetranti]
Parte 4: Ultrasonic testing of austenitic and austenitic-ferritic stainless steel forgings
[Controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio inossidabile austenitico ed au-
steno-ferritico]
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

UNI EN 10228-3:2000 Pagina 2 di 20


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1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente parte della EN 10228 descrive i metodi da utilizzare per il controllo manuale
mediante riflessione di onde ultrasonore dei fucinati prodotti con acciaio ferritico e mar-
tensitico. Le tecniche di esplorazione meccanizzate, quali il controllo mediante immersio-
ne, possono parimenti essere utilizzate, ma dovrebbero essere concordate tra il commit-
tente ed il fornitore (vedere 4).
La presente parte della EN 10228 si applica a quattro tipi di fucinati, classificati in base al-
la loro forma ed al relativo processo produttivo. I tipi 1, 2 e 3 si riferiscono a forme essen-
zialmente semplici. Il tipo 4 si riferisce a forme complesse.
La presente parte della EN 10228 non si applica a:
- i fucinati prodotti mediante fucinatura a stampo chiuso;
- i fucinati per rotori di turbine e di generatori.
Il controllo con ultrasuoni dei fucinati di acciaio inossidabile austenitico ed austeno-ferriti-
co è oggetto della parte 4 della presente norma europea.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente parte della EN 10228 rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposi-
zioni contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appro-
priati del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, suc-
cessive modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se intro-
dotte nella presente parte della EN 10228 come aggiornamento o revisione. Per i riferi-
menti non datati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 473 Qualification and certification of NDT personnel - General principles
[Qualifica e certificazione del personale addetto alle prove non di-
struttive - Principi generali]
prEN 12668-1 Non-destructive testing - Characterization and verification of ultrasonic
examination equipment - Instruments [Prove non distruttive - Caratte-
rizzazione e verifica delle apparecchiature per il controllo con ul-
trasuoni - Strumenti]
prEN 12668-2 Non-destructive testing - Characterization and verification of ultrasonic
examination equipment - Probes [Prove non distruttive - Caratteriz-
zazione e verifica delle apparecchiature per il controllo con ultra-
suoni - Sonde]
prEN 12668-3 Non-destructive testing - Characterization and verification of ultrasonic
examination equipment - Combined equipment [Prove non distrutti-
ve - Caratterizzazione e verifica delle apparecchiature per il con-
trollo con ultrasuoni - Attrezzatura completa]
prEN 583-2 Ultrasonic examination - Sensitivity and range setting [Controllo
con ultrasuoni - Predisposizione della sensibilità e della gamma]
prEN 583-5 Ultrasonic examination - Characteristics and sizing of discontinuities
[Controllo con ultrasuoni - Caratterizzazione e determinazione delle
dimensioni della discontinuità]
prEN 12223 Ultrasonic examination - Calibration blocks [Controllo con ultra-
suoni - Blocchetti di taratura]
prEN 1330-4 Non-destructive testing - Terminology - Terms used in ultrasonic
testing [Prove non distruttive - Terminologia - Termini utilizzati
nei controlli con ultrasuoni]

UNI EN 10228-3:2000 Pagina 3 di 20


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3 DEFINIZIONI
Ai fini della presente parte della EN 10228 si applicano le definizioni del prEN 1330-4.

4 ELEMENTI DA CONCORDARE ALL’ORDINE


I seguenti aspetti riguardanti il controllo mediante ultrasuoni devono essere concordati tra
il committente ed il fornitore all’atto della richiesta d’offerta e dell’ordine:
a) lo(gli) stadio(i) del processo di fabbricazione in corrispondenza del(i) quale(i) deve es-
sere effettuato il controllo mediante ultrasuoni (vedere 9);
b) il(i) volume(i) da sottoporre a prova, nonchè l’estensione del controllo richiesta: esplo-
razione mediante reticolatura oppure esplorazione al 100% (vedere 12);
c) l’utilizzazione di sonde ad emettitore e ricevitore separati per l’esame della zona pros-
sima alla superficie (vedere 7.2.6);
d) la(le) classe(i) di qualità richiesta(e), nonchè le zone alle quali essa(esse) si applica(si
applicano) (vedere 14);
e) i criteri di registrazione e di accettazione da utilizzare, se differenti da quelli indicati nei
prospetti 5, 6 o 7;
f) se sono richiesti eventualmente un’esplorazione particolare, un’apparecchiatura par-
ticolare o un mezzo di accoppiamento particolare in aggiunta a quanto indicato in 7 o
in 12;
g) la tecnica di scansione da utilizzare, qualora non sia adottato un metodo manuale (ve-
dere 1);
h) le tecniche di valutazione dimensionale da utilizzare per le discontinuità estese (vede-
re 15);
i) il(i) metodo(i) da utilizzare per la predisposizione della sensibilità (vedere 11);
j) se la prova deve essere eseguita in presenza del committente o del suo rappresen-
tante;
k) se le istruzioni di prova scritte devono essere sottoposte all’approvazione da parte del
committente (vedere 5).

5 ISTRUZIONI DI PROVA SCRITTE

5.1 Generalità
Il controllo mediante ultrasuoni deve essere effettuato in conformità ad istruzioni scritte.
Se è stato specificato nella richiesta d’offerta e nell’ordine, le istruzioni scritte devono es-
sere sottoposte all’approvazione da parte del committente prima della prova.

5.2 Forma
Le istruzioni scritte devono essere disponibili in una delle seguenti forme:
a) una specifica di prodotto; oppure
b) un procedimento scritto predisposto specificamente per l’applicazione in questione;
oppure
c) può essere utilizzata la presente parte della EN 10228 se è accompagnata dai parti-
colari relativi al controllo specifici per l’applicazione in questione.

5.3 Contenuto
Le istruzioni scritte devono comprendere almeno i seguenti elementi:
a) descrizione dei fucinati da sottoporre a controllo;
b) documenti di riferimento;
c) qualificazione e certificazione del personale addetto ai controlli;
d) stadio del processo di fabbricazione in corrispondenza del quale il controllo deve es-
sere effettuato;

UNI EN 10228-3:2000 Pagina 4 di 20


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e) la specificazione delle zone da sottoporre a controllo, con l’indicazione delle corri-


spondenti classi di qualità per esse applicabili;
f) predisposizione delle superfici da esaminare;
g) mezzo di accoppiamento;
h) descrizione dell’apparecchiatura di prova;
i) taratura e regolazioni;
j) piano di esplorazione;
k) sequenza e descrizione delle operazioni di controllo;
l) livelli di registrazione e di valutazione;
m) caratterizzazione delle discontinuità;
n) criteri di accettazione;
o) resoconto dell’esame.

6 QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE


Il personale deve essere qualificato e certificato in conformità alla EN 473.

7 APPARECCHIATURA ED ACCESSORI

7.1 Rilevatori di difetti


Il rilevatore di difetti deve consentire una visualizzazione di tipo A e deve essere conforme
a quanto previsto dal prEN 12668-1.

7.2 Sonde

7.2.1 Prescrizioni generali


Le sonde ortogonali e le sonde ad onde trasversali devono risultare conformi alle prescri-
zioni di cui al prEN 12668-2.
Qualora risulti necessario rilevare ulteriori dati, possono anche essere utilizzate sonde
addizionali. Le sonde addizionali non devono essere utilizzate per la rilevazione iniziale
dei difetti. Si raccomanda che tali sonde addizionali siano conformi a quanto previsto dal
prEN 12668-2.

7.2.2 Affilatura
Le teste delle sonde devono essere affilate qualora ciò risulti necessario in base al prEN 583-2.

7.2.3 Frequenza nominale


Le sonde devono avere una frequenza nominale entro la gamma da 1 MHz a 6 MHz.

7.2.4 Sonde ortogonali


Il diametro effettivo del trasduttore deve rientrare nella gamma da 10 mm a 40 mm.

7.2.5 Sonde ad onde trasversali


Gli angoli di rifrazione delle sonde ad onde trasversali devono rientrare nella gamma da
35° a 70°.
La superficie effettiva del trasduttore deve risultare entro la gamma da 20 mm2 a 625 mm2.

7.2.6 Sonde ad emettitori e ricevitori separati


Qualora sia richiesto il controllo della zona prossima alla superficie (vedere 4), devono es-
sere utilizzate sonde ad emettitori e ricevitori separati.

7.3 Blocchetti di taratura


I blocchetti di taratura devono essere conformi al prEN 12223.

UNI EN 10228-3:2000 Pagina 5 di 20


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7.4 Blocchetti di riferimento


I blocchetti di riferimento devono essere disponibili quando la sensibilità debba essere
predisposta con il metodo della curva di correzione distanza/ampiezza (DAC) e/o quando
le dimensioni dei difetti debbano essere stabilite in termini di ampiezza relativa ai riflettori
di riferimento, mediante il metodo DAC. Lo stato superficiale del blocchetto di riferimento
deve essere rappresentativo dello stato superficiale del pezzo da esaminare. Se non altri-
menti specificato, il blocchetto di riferimento deve contenere almeno tre riflettori che rico-
prano l’intera gamma di profondità da esaminare.
La forma del blocchetto di riferimento dipende dal suo impiego. Esso deve essere appron-
tato a partire da:
a) materiale superfluo del pezzo da esaminare; oppure
b) un pezzo dello stesso materiale e nello stesso stato di trattamento termico del pezzo
da esaminare; oppure
c) un pezzo che presenti caratteristiche acustiche simili a quelle del pezzo da esaminare.
I blocchetti di riferimento non devono essere utilizzati per il metodo della determinazione
delle dimensioni in funzione della distanza e dell’amplificazione (DGS), a meno che ciò
non risulti necessario per la verifica della precisione di uno specifico diagramma DGS.
Nota Le dimensioni dei riflettori presenti nel blocchetto di riferimento sono determinate in base alle dimensioni in-
dicate nei prospetti 5 e 6, a seconda dei casi. Possono essere utilizzate dimensioni di riflettori differenti da
quelle indicate nei prospetti 5 e 6, purchè sia corrispondentemente corretta la sensibilità di prova.

7.5 Mezzo di accoppiamento


Il mezzo di accoppiamento utilizzato deve essere idoneo alla corrispondente applicazio-
ne. Lo stesso tipo di mezzo di accoppiamento deve essere utilizzato per la taratura, per la
predisposizione della sensibilità, per l’esplorazione e per la valutazione dei difetti.
Dopo che l’esame è stato completato, il mezzo di accoppiamento deve essere asportato
qualora la sua presenza possa influenzare sfavorevolmente le successive operazioni di
lavorazione o di controllo oppure l’integrità del pezzo in questione.
Nota Esempi di mezzi di accoppiamento idonei: acqua (con o senza inibitori di corrosione o emollienti), grasso, olio,
glicerina e pasta cellulosica.

8 TARATURA E CONTROLLI CORRENTI


L’insieme dell’apparecchiatura (rilevatore di difetti e sonde) deve essere tarato e control-
lato in conformità alle prescrizioni specificate nel prEN 12668-3.

9 STADIO DEL PROCESSO DI FABBRICAZIONE


Il controllo mediante ultrasuoni deve essere effettuato dopo il trattamento termico finale di
qualità, semprechè all’atto della richiesta d’offerta e dell’ordine (vedere 4) non sia stato con-
cordato diversamente, per esempio di effettuare il controllo in corrispondenza dello stadio
più avanzato possibile del processo di fabbricazione per le zone del fucinato per le quali non
risulti praticamente fattibile un controllo dopo il trattamento termico finale di qualità.
Nota Per i fucinati di forma cilindrica e rettangolare che sono destinati ad essere forati si consiglia di effettuare il
controllo ultrasonoro prima della foratura.

10 STATO SUPERFICIALE

10.1 Generalità
Le superfici da esplorare devono essere esenti da vernice, da scaglia non aderente, da
tracce del mezzo di accoppiamento essiccato, da irregolarità superficiali o da qualsiasi al-
tra sostanza che potrebbe compromettere l’efficienza dell’accoppiamento, impedire il libe-
ro movimento della sonda oppure provocare errori di interpretazione.

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10.2 Finitura superficiale in funzione della classe di qualità


La finitura superficiale deve risultare compatibile con la classe di qualità richiesta (vedere
prospetto 1).
prospetto 1 Finitura superficiale in funzione della classe di qualità

Finitura di superficie Classe di qualità e rugosità Ra


1 2 3 4
≤ 25 µm ≤ 12,5 µm ≤ 12,5 µm ≤ 6,3 µm
Lavorato di macchina X X X X
Lavorato di macchina e trattato termicamente X X X -
Nota - X designa la classe di qualità che può essere ottenuta per la rugosità superficiale specificata.

10.3 Stato superficiale grezzo di fucinatura


Quando i fucinati sono forniti allo stato superficiale grezzo di fucinatura essi devono esse-
re considerati accettabili, a condizione che la classe di qualità prescritta possa essere ot-
tenuta.
Nota È difficile procedere ad un esame completo sulle superfici grezze di fucinatura. È raccomandato effettuare la
granigliatura, la sabbiatura o la molatura superficiale, onde assicurarsi che l’accoppiamento acustico possa
essere mantenuto. Generalmente risulta applicabile soltanto la classe di qualità 1.

11 SENSIBILITÀ

11.1 Generalità
La sensibilità deve essere sufficiente per il rilevamento delle più piccole discontinuità pre-
viste dai livelli di registrazione o di valutazione inerenti alla particolare classe di qualità
prescritta (vedere prospetti 5, 6 e 7).
Deve essere utilizzato uno dei metodi esposti in 11.2 ed in 11.3 (DAC oppure DGS) per sta-
bilire la sensibilità per l’esplorazione con una determinata sonda (vedere 4). Il procedimento
da utilizzare in ciascun caso deve essere conforme a quanto previsto dal prEN 583-2.

11.2 Sonde ortogonali


a) Metodo della curva di correzione ampiezza/distanza (DAC), basato sull’utilizzazione
di fori a fondo piatto;
b) metodo della determinazione delle dimensioni in funzione della distanza e dell’ampli-
ficazione (DGS).

11.3 Sonde ad onde trasversali


a) Metodo della curva di correzione ampiezza/distanza (DAC), utilizzando fori di 3 mm di
diametro ricavati trasversalmente, in base all’appendice B;
b) metodo della determinazione delle dimensioni in funzione della distanza e dell’ampli-
ficazione (DGS).
I metodi DAC e DGS non devono essere tra loro confrontati per le sonde ad onde trasversali.

11.4 Controllo ripetuto


Quando è effettuato un controllo ripetuto, per predisporre la sensibilità deve essere utiliz-
zato lo stesso metodo (DAC oppure DGS) che è stato utilizzato per il controllo iniziale.

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12 ESPLORAZIONE

12.1 Generalità
L’esplorazione deve essere effettuata utilizzando il metodo manuale mediante contatto e
mediante riflessione di onde ultrasonore.
L’estensione minima richiesta per l’esplorazione è determinata in base al tipo di fucinato
ed al tipo di esplorazione specificato nella richiesta d’offerta e nell’ordine (vedere 4):
esplorazione mediante reticolatura oppure esplorazione al 100%.
Il prospetto 2 prevede una classificazione in quattro tipi di fucinati in base alla loro forma
ed al corrispondente processo di produzione.
Il prospetto 3 specifica le prescrizioni inerenti all’estensione dell’esplorazione mediante
sonde ortogonali per i tipi di fucinati 1, 2 e 3.
Il prospetto 4 specifica le prescrizioni inerenti all’estensione dell’esplorazione mediante
sonde ad onde trasversali per i tipi di fucinati 3a e 3b che presentano un rapporto tra dia-
metro esterno e diametro interno minore di 1,6:1. La profondità effettiva delle esplorazioni
mediante onde trasversali orientate in senso circonferenziale è limitata dall’angolo della
sonda e dal diametro del fucinato (vedere appendice A).

12.2 Fucinati di forma complessa


Per i fucinati di forma complessa o per le parti di fucinato di forma complessa (tipo 4) e per
i fucinati di piccolo diametro l’estensione dell’esplorazione deve essere concordata tra il
committente ed il fornitore all’atto della richiesta d’offerta e dell’ordine (vedere 4). Tale ac-
cordo deve comprendere almeno clausole riguardanti gli angoli prescritti per le sonde, le
direzioni di esplorazione e l’estensione dell’esplorazione (mediante reticolatura oppure al
100%).

12.3 Estensione dell’esplorazione mediante reticolatura


L’esplorazione mediante reticolatura deve essere effettuata spostando la sonda o le son-
de lungo le linee di reticolatura specificate nei prospetti 3 e 4.
Nei casi in cui con l’esplorazione mediante reticolatura sono rilevate indicazioni registra-
bili, deve essere effettuata una esplorazione aggiuntiva intorno alle dette indicazioni, allo
scopo di determinarne la relativa estensione.

12.4 Estensione dell’esplorazione al 100%


Per le superfici specificate nei prospetti 3 e 4 deve essere effettuata un’esplorazione con
estensione del 100%, prevedendo tra passate consecutive una sovrapposizione pari ad
almeno il 10% del diametro effettivo della sonda.

12.5 Velocità di esplorazione


Con il controllo manuale la velocità di esplorazione non deve essere maggiore di 150 mm/s.

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prospetto 2 Classificazione dei fucinati in base alla loro forma ed al corrispondente processo di produzione

Tipo Forma Processo di produzione consueto1)


1a2) Allungata a sezione tonda o approssimativamente tonda, per Fucinatura diretta
esempio: barre, aste, cilindri, alberi, perni, dischi tagliati da
barre

1b2) Allungata a sezione rettangolare o approssimativamente ret-


tangolare, per esempio: barre, aste, blocchi, profilati tagliati
da barre

23) 4) Appiattita, per esempio: dischi, piastre, volani Ricalcatura

3a Pezzi cilindrici cavi, per esempio: bottiglie, serbatoi per gas Fucinatura su mandrino
compressi

3b Pezzi cilindrici cavi, per esempio: anelli, flange, cerchioni Bigornatura


3c Laminazione circolare

4 Tutti i fucinati o le parti di fucinato di forma complessa Diversi processi


1) Il committente deve essere informato in merito al processo di produzione all’atto della richiesta d’offerta e dell’ordine.
2) I fucinati di tipo 1 possono contenere fori aventi un diametro piccolo rispetto alle dimensioni principali.
3) I fucinati di tipo 2 possono eventualmente essere trapanati (per esempio dischi per cerchiatura).
4) I fucinati di tipo 2 comprendono i prodotti fabbricati a partire da billette o barre fucinate.

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prospetto 3 Estensione dell’esplorazione con sonde ortogonali

Tipo Esplorazione mediante reticolatura1) Esplorazione al 100%1) 2)


1 1a Diametro, D, (mm) Linea di esplorazione3) Esplorazione al 100% per
almeno 180° sulla superficie
cilindrica
D ≤ 200 da 2 a 90°
200 < D ≤ 500 da 3 a 60°
500 < D ≤ 1 000 da 4 a 45°
1 000 < D da 6 a 30°

1b Esplorazione lungo le linee di un reticolo a maglie quadrate su Esplorazione al 100% su due


due superfici perpendicolari3) 4) superfici perpendicolari

2 Esplorazione lungo le linee di un reticolo a maglie quadrate per Esplorazione al 100% per
360° sulla superficie cilindrica e su una delle facce di estremità 4) almeno 180° sulla superficie
cilindrica ed al 100% su una
delle facce di estremità

3 3a Esplorazione lungo le linee di un reticolo a maglie quadrate per Esplorazione al 100% per 360°
360° sulla superficie cilindrica esterna 4) sulla superficie cilindrica esterna

3b e 3c Esplorazione lungo le linee di un reticolo a maglie quadrate per Esplorazione al 100% per 360°
360° sulla superficie cilindrica esterna e su una delle facce di sulla superficie cilindrica esterna
estremità4) e su una delle facce di estremità

4 L’estensione dell’esplorazione deve essere specificata nella richiesta d’offerta o nell’ordine.


1) Esplorazioni aggiuntive (per esempio in entrambe le direzioni assiali per il tipo 3a) possono essere effettuate qualora ciò sia specificato nella richiesta
d’offerta o nell’ordine.
2) 100% significa che tra passate consecutive sussiste una sovrapposizione pari ad almeno il 10% del diametro effettivo della sonda.
3) Per i tipi 1a o 1b, se la presenza di un foro non consente di raggiungere la superficie opposta, il numero di linee di esplorazione deve essere raddoppiato
simmetricamente.
4) La distanza tra le linee del reticolo deve essere uguale allo spessore del pezzo, fino ad un massimo di 200 mm.

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prospetto 4 Estensione dell’esplorazione con sonde ad onde trasversali

Tipo Esplorazione mediante reticolatura1) Esplorazione al 100%1) 2)


3 3a Esplorazione in entrambe le direzioni, per Esplorazione in entrambe le dire-
360°, lungo linee del reticolo circonferen- zioni circonferenziali, a 360°, sulla
ziali, sulla superficie esterna; la distanza tra superficie cilindrica esterna
tali linee deve essere uguale allo spessore
radiale, fino ad un massimo di 200 mm

3b

4 L’estensione dell’esplorazione deve essere specificata nella richiesta d’offerta o nell’ordine.


1) Esplorazioni aggiuntive possono essere effettuate qualora ciò sia specificato nella richiesta d’offerta o nell’ordine.
2) 100% significa che tra passate consecutive sussiste una sovrapposizione pari ad almeno il 10% del diametro effettivo della sonda.

13 CLASSIFICAZIONE

13.1 Classificazione delle indicazioni


Le indicazioni devono essere classificate in base al loro andamento ecodinamico.
a) Modello 1
Man mano che la sonda è spostata, l’oscillogramma con presentazione di tipo A mo-
stra una singola indicazione ripida che aumenta in modo uniforme in ampiezza fino ad
un massimo e diminuisce quindi in modo uniforme fino a zero (vedere figura 1).
Questo andamento è caratteristico di discontinuità con dimensioni minori o uguali a
quelle corrispondenti ad una larghezza del fascio ultrasonoro di - 6 dB e corrisponde
altresì all’andamento ecodinamico che è ottenuto a partire dai fori ricavati trasversal-
mente utilizzati per tracciare il profilo del fascio.
figura 1 Modello 1 di oscillogramma con presentazione di tipo A e rappresentazione dell’andamento ecodinamico
Legenda
X Gamma
Y Ampiezza
Z Posizione della sonda

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b) Modello 2
Man mano che la sonda è spostata, l’oscillogramma con presentazione di tipo A mo-
stra una singola indicazione ripida che aumenta in modo uniforme in ampiezza fino al
suo massimo, che è mantenuto con o senza variazione di ampiezza, e diminuisce
quindi in modo uniforme fino a zero (vedere figura 2).
Questo andamento è caratteristico di discontinuità con dimensioni maggiori di quelle
corrispondenti ad una larghezza del fascio ultrasonoro di - 6 dB.
figura 2 Modello 2 di oscillogramma con presentazione di tipo A e rappresentazione dell’andamento ecodinamico
Legenda
X Gamma
Y Ampiezza
Z Posizione della sonda

13.2 Classificazione delle discontinuità


Le discontinuità devono essere classificate in base al loro rispettivo andamento ecodina-
mico, nel modo seguente:
a) discontinuità puntiformi:
andamento ecodinamico di modello 1 e/o dimensioni minori o uguali a quelle corri-
spondenti ad una larghezza del fascio ultrasonoro di - 6 dB (vedere figura 3);
b) discontinuità sviluppata in lunghezza:
andamento ecodinamico di modello 2 e/o dimensioni maggiori di quelle corrisponden-
ti ad una larghezza del fascio ultrasonoro di - 6 dB (vedere figura 4):
c) discontinuità isolate:
la distanza d tra i punti corrispondenti ai valori massimi delle indicazioni relative a di-
scontinuità tra loro adiacenti risulta maggiore di 40 mm (vedere figura 5);
d) discontinuità raggruppate:
la distanza d tra i punti corrispondenti ai valori massimi delle indicazioni relative a di-
scontinuità tra loro adiacenti risulta minore o uguale a 40 mm (vedere figura 6).

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figura 3 Discontinuità puntiforme (L ≤ Dp) figura 4 Discontinuità sviluppata in lun-


ghezza (L > Dp)

Legenda Legenda
1 Contorno convenzionale di 1 Contorno convenzionale di
una discontinuità da - 6 dB una discontinuità da - 6 dB
Dp L a r g h e z z a del fascio Dp L a r g h e z z a del fascio
ultrasonoro in corrispondenza ultrasonoro in corrispondenza
della profondità della della profondità della
discontinuità discontinuità
L Lunghezza convenzionale di L Lunghezza convenzionale di
una discontinuità da - 6 dB una discontinuità da - 6 dB

figura 5 Discontinuità puntiformi isolate figura 6 Discontinuità puntiformi raggrup-


(L ≤ Dp, d > 40 mm) pate (L ≤ Dp, d ≤ 40 mm)

Legenda Legenda
1 Contorno convenzionale di 1 Contorno convenzionale di
una discontinuità da - 6 dB una discontinuità da - 6 dB
Dp L a r g h e z z a del fascio Dp L a r g h e z z a del fascio
ultrasonoro in corrispondenza ultrasonoro in corrispondenza
della profondità della della profondità della
discontinuità discontinuità
d Distanza tra due discontinuità d Distanza tra due discontinuità

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14 LIVELLI DI REGISTRAZIONE E CRITERI DI ACCETTAZIONE


La(le) classe(i) di qualità da applicare deve(devono) essere concordata(e) tra il committente
ed il fornitore (vedere 4). I prospetti 5, 6 e 7 riportano indicazioni sui livelli di registrazione e
sui criteri di accettazione che devono essere applicati per le quattro classi di qualità.
Nota Diverse classi di qualità possono essere applicate per un fucinato o per parti di un fucinato. La classe di qualità
4 è la più severa, che impone i più bassi livelli di registrazione ed i criteri di accettazione più ristretti. Mediante
accordo possono essere utilizzati livelli di registrazione o di valutazione e criteri di accettazione differenti da
quelli figuranti nei prospetti 5, 6 e 7.
prospetto 5 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ortogonali

Parametro Classe di qualità


1 2 3 4
Livelli di registrazione
Fori a fondo piatto equivalenti (FFPE), deq, mm1) >8 >5 >3 >2
Rapporto R relativo all’attenuazione improvvisa dell’eco di fondo2) 3) ≤ 0,1 ≤ 0,3 ≤ 0,5 ≤ 0,6
Criteri di accettazione
FFPE (discontinuità di tipo puntiforme isolate), deq, mm1) ≤ 12 ≤8 ≤5 ≤3
FFPE (discontinuità sviluppate in lunghezza oppure discontinuità ≤8 ≤5 ≤3 ≤2
di tipo puntiforme raggruppate), deq, mm1)
1) deq = diametro del foro a fondo piatto equivalente.
Fn
2) R = --------
F o,n
dove:
n 1 per t ≥ 60 mm
=
n =
2 per t < 60 mm
Fn = ampiezza (altezza di schermo) della nma eco di fondo attenuata
Fo,n =ampiezza (altezza di schermo) della nma eco di fondo nella zona più vicina esente da discontinuità, alla stessa
profondità di Fn.
3) Qualora l’attenuazione dell’eco di fondo risulti tale che il limite di registrazione sia superato, tale circostanza deve essere
oggetto di ulteriore esame. Il rapporto R riguarda soltanto un’attenuazione rapida dell’eco di fondo, provocata dalla pre-
senza di una discontinuità.

prospetto 6 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ad onde trasversali in caso
di impiego del metodo DGS con fori a fondo piatto

Classe di qualità 11) 2 3 4


Livello di registrazione, deq, mm2) - >5 >3 >2
Criteri di accettazione per discontinuità isolate, deq, mm2) - ≤8 ≤5 ≤3
Criteri di accettazione per discontinuità sviluppate in lunghezza - ≤5 ≤3 ≤2
oppure per discontinuità di tipo puntiforme raggruppate, deq, mm1)
1) L’esplorazione mediante onde trasversali non è utilizzabile per la classe di qualità 1.
2) deq = diametro del foro a fondo piatto equivalente.

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prospetto 7 Classi di qualità, livelli di registrazione e criteri di accettazione per sonde ad onde trasversali in caso
di impiego del metodo DAC1)

Classe Frequenza Livello Criteri di accettazione


di qualità nominale di prova3) di registrazione
MHz % Discontinuità isolate1) 4) Discontinuità sviluppate in
(DAC) lunghezza oppure
discontinuità di tipo
puntiforme raggruppate1) 4)
% %
(DAC) (DAC)
2)
1
2 1 50 100 50
2 100 200 100
3 2 50 100 50
4 100 200 100
4 2 30 60 30
4 50 100 50
1) In base a fori di 3 mm di diametro ricavati trasversalmente.
2) L’esplorazione mediante onde trasversali non è utilizzabile per la classe di qualità 1.
3) Per ciascuna frequenza e per ciascuna sonda deve essere costruita una curva DAC basata su fori di 3 mm di diametro
ricavati trasversalmente.
4) L’ampiezza dell’indicazione in dB rispetto alla curva DAC è riportata nell’appendice B.

15 DETERMINAZIONE DELLE DIMENSIONI


Quando risulta necessario valutare l’estensione di una discontinuità, deve essere utilizza-
to uno o più d’uno dei metodi seguenti, in base a quanto concordato tra il committente ed
il fornitore. Tali metodi devono essere messi in atto in conformità alle prescrizioni di cui al
prEN 583-5.
1) metodo della diminuzione di 6 dB;
2) metodo della diminuzione di 20 dB;
3) metodo dell’ampiezza massima.

16 RESOCONTO DI PROVA
Tutte le prove devono essere oggetto di un resoconto scritto che deve comprendere alme-
no i dati seguenti:
a) nome del fornitore;
b) numero dell’ordine;
c) identificazione del(dei) fucinato(i) sottoposto(i) a controllo;
d) oggetto del controllo: zone da esaminare e classi di qualità applicabili;
e) stadio del processo di fabbricazione in corrispondenza del quale è stato effettuato il
controllo con ultrasuoni;
f) stato superficiale;
g) apparecchiatura utilizzata (rilevatore di difetti, sonde, blocchetti di taratura e di riferi-
mento);
h) metodo(i) utilizzato(i) per predisporre la sensibilità;

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i) riferimento alla presente norma o riferimento alle istruzioni di prova scritte utilizzate
(ove pertinente);
j) risultati dell’esame:
posizione, classificazione ed ampiezza (sotto forma di diametro equivalente di un foro
a fondo piatto oppure in per cento della generatrice di fori ricavati trasversalmente) di
tutte le discontinuità che risultano maggiori dei corrispondenti criteri di registrazione o
dei corrispondenti limiti di accettazione;
k) i particolari di ogni eventuale restrizione riguardante la necessaria estensione dell’esplo-
razione nonchè, ove pertinente, l’estensione della zona prossima alla superficie;
l) data della prova;
m) nome, qualifica e firma dell’operatore.

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APPENDICE A MASSIMA PROFONDITÀ CONTROLLABILE NEL CASO DI ESPLORAZIONI MEDIANTE


(informativa) ONDE TRASVERSALI IN DIREZIONE CIRCONFERENZIALE
La figura A.1 illustra la profondità massima controllabile, nel caso di esplorazioni mediante
onde trasversali in direzione circonferenziale, per una determinata sonda e per una deter-
minata lunghezza di percorso del fascio ultrasonoro.
figura A.1 Profondità massima controllabile nel caso di esplorazioni mediante onde trasversali in direzione cir-
conferenziale
Legenda
1 Riflettore
D Lunghezza di percorso del fascio ultrasonoro in caso di incidenza ortogonale su di un riflettore
radiale
M Profondità massima controllabile per un particolare angolo di incidenza della sonda e per un
particolare raggio esterno R
X Angolo di incidenza della sonda
R Raggio esterno

Angolo di incidenza Profondità massima Lunghezza di percorso


della sonda X controllabile, M del fascio ultrasonoro D
70° 0,06R 0,34R
60° 0,13R 0,50R
50° 0,24R 0,64R
45° 0,30R 0,70R
35° 0,42R 0,82R
Nota - La profondità massima controllabile e la lunghezza di percorso del fascio ultrasonoro relativa a tale profondità
sono indicate in termini di rapporto rispetto al raggio esterno R del fucinato, per i riflettori radiali. I valori indi-
cati della lunghezza di percorso del fascio ultrasonoro, D, possono in realtà essere raddoppiati.

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APPENDICE B AMPIEZZA DELL’INDICAZIONE IN dB RIFERITA IN PERCENTUALE ALLA CURVA DI


(informativa) CORREZIONE DISTANZA/AMPIEZZA (DAC)
Come alternativa alla costruzione di una curva DAC che rappresenta un valore di rapporto
riferito alla curva DAC relativa ad un foro da 3 mm di diametro ricavato trasversalmente
(curva DAC al 100%), il livello di registrazione o di accettazione richiesto può essere otte-
nuto costruendo la curva DAC relativa ad un foro da 3 mm (curva DAC al 100%) e rego-
lando l’ampiezza in base a quanto indicato nel prospetto B.1.
prospetto B.1 Ampiezza in dB riferita in percentuale alla curva DAC

Curva DAC al 100% Ampiezza dell’indicazione in


dB riferita alla curva DAC
30 - 10
50 -6
60 -4
100 0
200 +6

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PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. 0270024200 - Fax 0270105992
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Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. 0804670301 - Fax 0804670553

Bologna c/o CERMET


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Brescia c/o AQM


Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. 0302590656 - Fax 0302590659

Cagliari c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese


Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. 070349961 - Fax 07034996306

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Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. 0552707206 - Fax 0552707204

Genova c/o CLP Centro Ligure per la Produttività


Via Garibaldi, 6 - 16124 Genova - Tel. 0102704279 - Fax 0102704436

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Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. 0187728225 - Fax 0187777961

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. 0815537106 - Fax 0815537112

Pescara c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP


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Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


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di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
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