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SCIENZE

ESPLORAZIONI SPAZIALI COSA RIUSCIREMO A FARE NEI PROSSIMI 50 ANNI

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• TEC N O LO G I A • AT T U A L I TÀ • FUTURO

IN OGN SCOPERTE
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ST STRI
DEI NO TORI
A
RICERC
ANNUSARE
LE MALATTIE
L’apparecchio tascabile
che sentirà l’odore
del cancro prima
che si manifesti

SBARCO ELETTROSHOCK
SULLA LUNA Una barbarie
da dimenticare
Come smontare tutte o una terapia che salva
le argomentazioni
TARIFFA R.O.C. - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 1, S/NA

la vita alle persone


di chi non crede che gravemente depresse?
l’uomo ci sia arrivato

ESTINZIONE Per ridurre


DI MASSA l’inquinamento
Le ricerche sul passato possiamo lanciare
ci suggeriscono la plastica
come fermarla nello Spazio?

Il 5G è
pericoloso?

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SOMMARIO

ARTICOLI 86 L’INTERVISTA
James Lovelock ci racconta
il prossimo avvento di un’era
di esseri super-intelligenti
18 Cover Story
I BATTERI DELLA FELICITÀ
Così i microrganismi che vivono sul RUBRICHE

24
corpo umano influenzano la nostra
salute e il nostro umore
O DI
IL NUMER
2,94 MEGAPIXEL M ARZO /A PRILE
24 ESPLORAZIONI SPAZIALI Le più spettacolari immagini ESC E IL
IO
Lo scrittore Stephen Baxter prova del mondo della scienza 26 FEBBRA
a immaginare cosa riusciremo
a fare nei prossimi 50 anni 5 DISCOVERIES
News scientifiche dai quattro 36
angoli del Pianeta
36 ESTINZIONE DI MASSA
5
Lo studio del passato ci dice
come possiamo fermarla

44 SBARCO SULLA LUNA


Come smontare le illazioni
di chi non ci crede

52 ODORE DELLE MALATTIE


L’apparecchio che ci permetterà
di scoprire se siamo malati prima
12 REALITY CHECK
L’analisi dei temi “caldi”
del momento
58 52
che compaiano i sintomi
65 SCIENZA ITALIA
58 ELETTROSHOCK Le ultime ricerche da
Storia e applicazione di una terapia università e laboratori
controversa, che secondo alcuni di casa nostra
medici potrebbe però salvare la vita
76 DOMANDE E RISPOSTE
72 AMORE ANIMALE La rubrica che risponde
a tutte le vostre curiosità
Se pensate che due sessi
sono troppo pochi ecco alcune
90 INNOVAZIONI
44
specie che, secondo quanto
scoperto dagli scienziati, Il presente e il futuro
lo fanno più strano della tecnologia

ANCHE
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MEGAPIXEL

Boom
sonico
CALIFORNIA, USA

Nell’immagine, catturata per la


prima volta dalla NASA, vediamo
incontrarsi le onde d’urto di due
aerei supersonici. Quando un
aereo vola, sposta le molecole
d’aria sul suo percorso,
producendo onde sonore. Se
raggiunge la velocità del suono,
le onde sonore così emanate
vengono compresse finché non
si uniscono a formare un’onda
d’urto. Questa immagine
composita è stata ottenuta
con una tecnica nota come
“fotografia Schlieren”.
Un terzo aereo che volava più in
alto inviava un fascio di raggi
di luce paralleli sui velivoli
supersonici sottostanti,
evidenziando le variazioni
della densità dell’aria. “Non
immaginavamo che sarebbe
stato così nitido e così bello»,
commenta J.T. Heineck, fisico
presso l’Ames Research Center
della NASA. La NASA sta
studiando le interazioni delle
onde d’urto all’interno del suo
programma di ricerche sul volo
supersonico silenzioso.

NASA

2 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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3 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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DISCOVERIES

DISCOVERIES
NO T I Z IE E OP INIONI DA L M OND O DE L L A S C IE N Z A

IL GEL INNOVATIVO
CHE POTREBBE
RIPARARE I DANNI
DI UN INFARTO
I primi test sembrano
molto promettenti
per il trattamento
di chi ha subito
un attacco cardiaco
Dopo un attacco cardiaco,
le terapie efficaci nel
riparare i danni al cuore
che si sono prodotti
sono davvero poche.
A seguito di un
infarto, infatti, può
svilupparsi del tessuto
cicatriziale che compromette
il funzionamento dell’organo
e può portarlo pian piano al
collasso. Ora, però, alcuni
ricercatori dell’Università
della California, San Diego,
potrebbero aver trovato la
soluzione: un idrogel
SCIENCE PHOTO LIBRARY, GETTY IMAGES

Rappresentazione visiva
di un attacco cardiaco, durante
NASA

il quale l’afflusso di sangue


al cuore si interrompe

5 5/ /NOVEMBRE/DICEMBRE
GENNAIO/FEBBRAIO 2020
2019 5

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DISCOVERIES
DISCOVERIES

News IDENTIFIC ATO IL GENE DEL MANCINISMO


Ricercatori dell’Università di Oxford hanno individuato aree del genoma
in breve umano associate al mancinismo, dopo aver analizzato il genoma di 400mila
persone – tra cui 32mila mancini – conservato nel database della UK
Biobank. In questo modo sono state identificate quattro varianti genetiche
che contribuiscono al mancinismo, tre delle quali associate a proteine
coinvolte nello sviluppo e nella strutturazione del cervello.

Tessuto cardiaco al microscopio. Le regioni


più scure in basso sono fibre muscolari
uccise da un infarto

iniettabile che forma una sorta


di impalcatura attorno al muscolo
cardiaco danneggiato, favorendo la
crescita di nuovo tessuto sano.
Battezzato VentriGel, il materiale
ha passato con successo i test
preliminari di sicurezza. A
costituirlo è la “materia di
sostegno” naturale del muscolo
cardiaco, la matrice extracellulare
SCIENCE PHOTO LIBRARY, GETTY IMAGES, DAVID BAILLOT/UNIVERSITY OF CALIFORNIA, SAN DIEGO

o MEC, prelevata da maiali e


successivamente deprivata delle
cellule muscolari che contiene,
liofilizzata e ridotta in polvere.
A quel punto la si può trasformare
in un fluido facilmente iniettabile
nel muscolo cardiaco con una
procedura pochissimo invasiva.
In fase preliminare il gel è stato
Karen Christman ha guidato
testato su quindici pazienti con la ricerca sul VentriGel
danni di entità moderata al
ventricolo destro a seguito di un
attacco cardiaco. A tutti e quindici sulla loro salute e gli sono state la funzionalità cardiaca, abbiamo
era stata riscontrata un’attività praticate diciotto iniezioni di osservato effettivi miglioramenti
cardiaca ridotta dopo l’infarto, VentriGel via catetere nella regione nei pazienti”, dice Karen
e metà di essi aveva già subito danneggiata. I ricercatori hanno Christman, che ha guidato la
un altro attacco nel corso poi monitorato i loro progressi ricerca. “Per esempio, hanno
dell’anno precedente. nei successivi sei mesi, ripetendo cominciato a camminare per
Nel corso del test i soggetti hanno il test ogni trimestre. distanze maggiori. Abbiamo
camminato per sei minuti, sono “Per quanto lo studio fosse notato anche un aumento nella
stati sottoposti a una valutazione mirato a valutare la sicurezza e la funzionalità del cuore nei pazienti
della funzionalità cardiaca, praticabilità del gel e non la sua che avevano subito più di un
hanno compilato un questionario eventuale capacità di incrementare attacco nell’ultimo anno”.

6 6 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020G

IL C ANCRO È L A PRINCIPALE C AUSA


DI MORTE NEI PAESI RICCHI
CHE COSA
HANNO FATTO?
Uno studio condotto su più di 160mila ricchi, venendo a costituire il motivo
persone di paesi con reddito basso, del 26 per cento dei decessi al mondo.
medio e alto condotto dalla Laval L’infarto rimane comunque la
University, in Québec, ha scoperto che principale causa di morte su scala Distillato di
il cancro ha superato l’infarto come globale, colpevole del 40 per cento
principale causa di morte nei Paesi dei decessi in tutto il mondo. Vodka con
la segale
di Chernobyl
CHE COSA HANNO FAT TO?
PSICOLOGIA Ricercatori dell’Università di
Portsmouth hanno prodotto

Nessun legame tra


della vodka artigianale usando
acqua minerale e segale presi
da una zona dell’Ucraina

testosterone ed empatia
abbandonata dopo il disastro
nucleare di Chernobyl.
Appropriatamente l’hanno
battezzata ATOMIK.
La ricerca ha messo un freno all’idea dell’empatia cognitiva, ossia della capacità
che gli individui con elevati livelli di di riconoscere le emozioni altrui, che è CHE COSA HANNO
testosterone abbiano un’empatia inferiore notoriamente problematica nei soggetti SCOPERTO?
alla media. Il motivo che ha spinto a autistici. Tuttavia questi studi erano Per quanto si siano riscontrati
intraprendere lo studio è stato il fatto avvenuti solo su campioni di dimensioni dei livelli di radioattività
che l’autismo è diagnosticato cinque volte ridotte ed erano limitati dalla difficoltà leggermente superiori alla norma
di più nei soggetti maschili che non di stabilire un collegamento diretto. In nella segale, una serie di test
in quelli femminili. una ricerca recente, invece, Nave e i suoi condotti dalle Università di
“Ovviamente, quando ci si trova colleghi hanno reclutato 643 uomini in Portsmouth e Southampton e da
davanti a una differenza così marcata salute e hanno applicato loro un gel a laboratori indipendenti hanno
e il discrimine è il sesso dei soggetti, il base di testosterone o un placebo, per confermato che la vodka è del
primo sospettato è subito il testosterone”, poi misurare i loro livelli di empatia con tutto priva di radiazioni: l’unico
spiega Gideon Nave dell’Università della questionari e test di comportamento. In uno elemento radioattivo individuato
è il normalissimo carbonio-14, al
Pennsylvania, che ha guidato la ricerca. di questo ultimi, veniva mostrata ai soggetti
livello che ci si aspetta di trovare
Secondo una teoria, infatti, l’autismo la foto degli occhi di un attore e si chiedeva
in qualunque alcolico potabile.
rappresenterebbe una esagerazione loro di specificare quale stato emotivo
di tendenze tipicamente “maschili”, sembrasse più coerente con l’espressione.
caratterizzate da un modo di pensare Dallo studio non è emerso alcun PERCHÉ LO HANNO FATTO?
orientato più sulla schematizzazione che collegamento tra livelli di testosterone I ricercatori volevano indagare
sull’empatia. Questa ipotesi del “cervello ed empatia. “I nostri risultati mostrano il potenziale trasferimento di
maschile estremizzato” era sostenuta senza ombra di dubbio che non c’è radioattività nei vegetali cresciuti
da studi che avevano individuato relazione causale lineare tra esposizione nella Zona di Alienazione di
un collegamento tra un aumento al testosterone ed empatia cognitiva”, dice Chernobyl, per determinare
del testosterone e una diminuzione Amos Nadler della Western University in se oggi sia possibile impiegarla
Canada, che ha partecipato alla ricerca. per l’agricoltura.
Ciò comunque non elimina la possibilità
che testosterone ed empatia siano collegati
per vie più indirette.
“Si direbbe che se il testosterone ha
un’influenza sull’empatia, ce l’ha in un
modo più complesso, non lineare”,
GETTY IMAGES X3 ILLUSTRATION: GABRIEL SILVERA

spiega Nave. Nel frattempo, però, il


discrimine sessuale nelle diagnosi
di autismo rimane un mistero.
“Per il momento non penso
si possa fare altro che accettare
la nostra ignoranza”.
Alcuni scienziati, tuttavia, hanno
sollevato obiezioni su questo studio,
sostenendo che l’applicazione di un
gel al testosterone potrebbe dare risultati
diversi rispetto al testosterone a cui un
maschio è naturalmente esposto nell’utero.

7 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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DISCOVERIES

DORMIRE TROPPO O TROPPO POCO PUÒ AUMENTARE


IL RISCHIO DI AT TACCO C ARDIACO
Le persone che dormono meno di sei ore a l’esercizio fisico e il fumo, chi ha una durata del
notte, o più di nove, potrebbero essere a sonno all’interno di questo intervallo ottimale
maggior rischio di malattie cardiache, secondo ha minori probabilità di avere un infarto nel
uno studio dell’Università del Colorado a corso di un periodo di sette anni. Come per una
Boulder. Anche tenendo conto di altri fattori buona dieta, anche le corrette abitudini del
dello stile di vita, come l’alimentazione, sonno possono ridurre il rischio di infarto.

NEUROLOGIA

Il segreto dei ricordi più


intensi del nostro cervello
Come mai ricordiamo i nomi di
amici d’infanzia che non vediamo
da anni, mentre ci dimentichiamo
facilmente come si chiama una
persona conosciuta un momento fa?
I ricercatori del Caltech hanno forse
trovato la risposta: i ricordi intensi
e persistenti sono codificati da
«squadre» di neuroni che si attivano
tutti insieme per garantire che certe
memorie rimangano registrate.
I ricercatori hanno sviluppato
un test per esaminare l’attività
neurale dei topi mentre esploravano
e memorizzavano un luogo nuovo.
Hanno posto i topi uno alla volta
in un lungo recinto bianco con
segni in varie posizioni lungo le
pareti, come un più a un’estremità
e una barra diagonale al centro.
A entrambe le estremità c’erano
erogatori di acqua zuccherata.
Mentre i topi si muovevano, i
ricercatori misuravano l’attività di
specifici neuroni nell’ippocampo
(la regione del cervello in cui si
formano nuovi ricordi) di cui già
si conosceva il ruolo nella codifica
della memoria dei luoghi. Quando viene ripetuto un compito si
Inizialmente hanno visto che attiva un numero maggiore
di neuroni, come quello qui visualizzato,
quando i topi individuavano uno
formando quindi ricordi più forti
dei simboli si attivavano singoli
neuroni. Man mano che i topi
acquisivano familiarità con il
percorso e ricordavano le posizioni avevano formato ricordi codificati sull’archiviazione della memoria
dello zucchero, sempre più neuroni da un numero maggiore di neuroni ipotizzano che rendere più stabile un
si attivavano ogni volta che ricordavano più rapidamente che ricordo richieda il rafforzamento delle
vedevano un simbolo. In sostanza, cosa dovevano fare. connessioni di un singolo neurone.
i topi stavano riconoscendo dove si “Si sa da tempo che più si pratica I nostri risultati fanno pensare che
trovavano all’interno del percorso. un’azione e maggiori sono le sia, invece, l’aumento del numero
Dopo una pausa di 20 giorni, i possibilità di ricordarla in seguito”, di neuroni che codificano lo stesso
ricercatori hanno riportato i topi spiega Carlos Lois, che ha diretto ricordo a consentire alla memoria
nello stesso luogo. Quelli che lo studio. “Le teorie tradizionali di persistere più a lungo.”

8 8 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

Questa è la struttura della


proteina che chiude la porta agli
antibiotici che cercano di entrare
in una cellula batterica

GETTY IMAGES X2, WONG ET AL.


MEDICINA I batteri resistenti ai farmaci,
responsabili di infezioni mortali
è scoperto che nei K. pneumoniae
resistenti agli antibiotici sono
che si diffondono all’interno degli presenti versioni modificate delle
ospedali, sono in aumento da diversi proteine necessarie per formare
Ecco il trucco anni. Forse, però, tutto cambierà
presto. I ricercatori dell’Imperial
completamente i pori, cosicché gli
antibiotici non sono in grado di
che usano College di Londra hanno scoperto
come i batteri bloccano gli
penetrare nelle pareti cellulari.
Trovare un farmaco che possa
i batteri antibiotici, trovando una nuova
strada per contrastare la resistenza.
invertire questo processo e riaprire
i pori è un modo per combattere

resistenti Il gruppo di ricerca ha concentrato


gli sforzi su Klebsiella pneumoniae,
la resistenza agli antibiotici di
K. pneumoniae.
un batterio che causa infezioni “La tecnica delle ‘porte’ chiuse
agli antibiotici nei polmoni, nel sangue e nelle
ferite aperte. Come molti batteri, K.
adottata dai batteri per evitare
gli antibiotici è difficile da
Nuovi farmaci “grimaldello” pneumoniae sta diventando sempre combattere”, afferma il direttore
più resistente agli antibiotici, in della ricerca Gad Frankel.
potrebbero entrare nelle particolare a un gruppo di farmaci “Speriamo però che sia possibile
cellule batteriche e aiutarci chiamati carbapenemi. Si tratta di progettare farmaci in grado di
a battere le loro difese una classe di antibiotici che si usano scassinare la ‘serratura’; i nostri
quando altri non funzionano. dati forniscono informazioni che
Gli antibiotici di solito entrano possono aiutare gli scienziati e le
nei batteri K. pneumoniae attraverso aziende farmaceutiche a trasformare
passaggi in superficie detti pori. Si questa speranza in una realtà.”

9 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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DISCOVERIES

Afar, Etiopia

PALEONTOLOGIA

Il volto dei
primi esseri
umani?
Lo rivela un
cranio fossile
Il teschio apparteneva al più antico
esemplare noto di Australopithecus,
un genere di ominini dell’Africa
orientale che precedette l’emergere
1
del genere Homo di circa due
milioni di anni
2
Il cranio è stato scoperto nel 2016 a
Miro Dora, nella zona Mille dello Stato
regionale di Afar, in Etiopia. L’analisi
della forma indica che appartiene ad
Australopithecus anamensis, un antico
ominino che risale al tempo in cui
i primi antenati dell’uomo stavano
passando dalla vita sugli alberi
alla vita al suolo.
La struttura delle ossa delle gambe e
delle articolazioni delle caviglie indica
che camminavano eretti su due piedi,
ma le braccia lunghe e le ossa del polso
fanno ritenere che fossero anche abili ad
arrampicarsi. La dimensione della cavità
cranica indica che il cervello aveva
circa le stesse dimensioni di quello
di uno scimpanzé.

10 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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3

1. I ricercatori hanno Case Western Reserve


usato le caratteristiche University, in Ohio, hanno 4
distintive del cranio, in datato i minerali negli
particolare quelle della strati di roccia vulcanica
mascella superiore e dei trovati nelle vicinanze.
canini, per determinare
che apparteneva 3. Il paleoartista John
a un esemplare di Gurche, del Museum of
Australopithecus the Earth di New York,
anamensis, una specie è partito dal cranio per
di ominini vissuta tra ottenere una ricostruzione
4,2 e 3,8 milioni di anni fa. incredibilmente
Il termine «ominino» realistica del volto di
si riferisce a qualsiasi Australopithecus anamensis.
specie di primate simile
all’uomo, compresi gli 4. Il cranio è stato esposto
esseri umani moderni accanto a una replica
e tutti i nostri antenati. stampata in 3D, durante
una conferenza stampa
ESA X4, GETTY IMAGES

2. L’età del fossile è stata ad Addis Abeba, tenuta


determinata in circa 3,8 dal paleoantropologo
milioni di anni. Per dedurlo, etiope Yohannes
la sedimentologa Beverly Haile-Selassie, che ha
Saylor e i suoi colleghi della rinvenuto il fossile.

11 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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REALITY CHECK
SCIENCE
BEHIND THE
HEADLINES
AT T U A L I TÀ E SCIE N Z A

L’ANALISI

LA FORESTA PLUVIALE AMAZZONICA


DIVENTERÀ UN DESERTO?
In agosto gli incendi hanno cominciato a lambire la Foresta Amazzonica e, mentre sempre più vegetazione tropicale
viene distrutta, sorge una domanda: l’ecosistema amazzonico si trasformerà in una sterile distesa senza vita?

12 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

“Se la deforestazione dovesse aumentare ancora, il clima


della foresta pluviale potrebbe modificarsi,
diventando meno favorevole alle specie vegetali dei tropici”

I
n agosto si è diffusa in tutto il mondo la notizia
degli incendi nella Foresta Amazzonica: vaste
aree sono state date alle fiamme per far posto a
coltivazioni meccanizzate. Le cifre diffuse hanno
fatto rizzare i capelli in testa a tutti quelli che hanno a
cuore le sorti del Pianeta: nei primi otto mesi del 2019
in Brasile ci sono stati 50mila incendi, l’84 per cento
in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Se dovessero continuare a questo ritmo, l’intero
ecosistema della foresta pluviale sarebbe a rischio.
La Foresta Amazzonica non è in grado di gestire una
cosa del genere. A differenza di altri ecosistemi come
la savana africana, dove gli incendi sono frequenti, una
foresta pluviale è semplicemente troppo umida per poter
prendere fuoco in maniera naturale: gli incendi in questi
luoghi possono essere appiccati solo dall’uomo.
Peraltro non tutti i fuochi in Amazzonia sono illegali:
in alcuni stati i proprietari terrieri possono chiedere
il permesso di disboscare fino al 20 per cento delle
loro proprietà per far posto a coltivazioni, costruzioni
o miniere. In questo caso si abbatte un certo numero
di alberi e li si lascia ad asciugare al sole finché, dopo
qualche settimana, sono abbastanza secchi da poter
essere bruciati. Ma, sebbene quest’anno vari stati del
Brasile – tra cui quello di Amazonas – abbiano reso
illegale questo metodo di deforestazione, gli incendi A SINISTRA: Un contadino attraversa un’area incenerita della foresta
non si sono fermati. pluviale brasiliana
IN ALTO: Una parte della Foresta Amazzonica in Brasile devastata
TEMPESTA NEL DESERTO dagli incendi dello scorso agosto
Al momento della stesura di questo articolo, l’Istituto
Nazionale Brasiliano per la Ricerca sullo Spazio (INPE) continua l’ecologa, “che protegge gli alberi e li tiene
aveva registrato 197.386 incendi in Sudamerica dall’inizio all’ombra. Quando una parte di essa viene distrutta,
del 2019, la metà dei quali nella Foresta Amazzonica. lo spazio vuoto si allarga e può entrare molta più luce
Esquivel-Muelbert, un’ecologa dell’Università di solare, che ai tropici è caldissima”.
Birmingham che studia gli effetti dei cambiamenti Più il ciclo si ripete, più la foresta nello stato di
climatici sulle foreste, in particolare in Brasile, suo Amazonas rischia di scomparire. Secondo alcuni siamo
paese d’origine, dice che il fuoco è impiegato per ormai sempre più vicini al “punto di non ritorno” oltre
spianare completamente il terreno, riducendolo a il quale la foresta si trasformerà inevitabilmente in una
uno spazio vuoto in cui poter usare con agio grosse distesa arida, un processo che i media hanno battezzato
macchine agricole: “Per riprendersi da una siccità la “desertificazione”. “In realtà si dovrebbe parlare di
foresta impiega qualche anno, anche se i nuovi alberi savannificazione”, assicura Esquivel-Muelbert. “Se la
che rimpiazzano quelli morti a volte sono di specie deforestazione dovesse aumentare ancora, il clima della
diverse rispetto ai precedenti. Ma dove arriva il fuoco foresta pluviale potrebbe modificarsi, diventando meno
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la distruzione è totale”. favorevole alle specie vegetali dei tropici e più a quelle
È un circolo vizioso: più alberi muoiono, più l’area tipiche della savana. Oltre il punto di non ritorno,
circostante si fa calda e asciutta. “Al momento la foresta l’Amazzonia stessa si trasformerebbe in una savana”.
pluviale forma una sorta di densa tettoia di vegetazione”, Se ciò accadesse, non sarebbe solo una tragica

13 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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REALITY CHECK

perdita in termini di biodiversità


animale e vegetale: il fatto è che una
savana dissipa il carbonio in maniera molto
meno efficiente di una foresta pluviale. Il
punto di non ritorno di cui abbiamo parlato
è solo un’ipotesi, specifica la Esquivel-
Muelbert, ma le ricerche danno segnali
sempre meno incoraggianti: “Stiamo già
assistendo a un cambiamento nelle specie
presenti. La siccità incrementa la mortalità
tra le piante che preferiscono le condizioni
tipiche di una foresta pluviale, favorendo
quelle più resistenti alla privazione d’acqua,
più adatte al nuovo clima”.
Dunque, quanto manca ancora a questo
“punto di non ritorno”? Sfortunatamente è
un dato scientifico difficile da prevedere.
“Dipenderà da quanto sapremo tutelare la
foresta”, continua l’ecologa. “È necessario
agire subito per prevenire alti tassi di
mortalità della vegetazione pluviale e
invertire l’attuale traiettoria degli eventi”.
Lo stato della foresta pluviale interessa
al mondo intero, spiega Shanan Peters,
geoscienziato dell’Università del Wisconsin-
Madison, non solo per l’ossigeno che
produce ma anche per l’anidride carbonica
che assorbe: “Definire l’Amazzonia ‘il
polmone del Pianeta’ è almeno in parte
fuorviante, perché di fatto potremmo
bruciare tutta l’erba e le piante della Terra
e non rimanere a corto di ossigeno ancora
per molte generazioni umane. A risultare
devastante per noi sarebbe piuttosto
l’istantaneo aumento dell’anidride carbonica.
La storia di quel che sta avvenendo adesso
in Amazzonia, dal mio punto di vista è
perfettamente raccontata dal suo impatto
sull’anidride carbonica nell’atmosfera. Gli
incendi nella foresta pluviale non fanno che
esasperare la crisi climatica”.
“Mi pare evidente che gli incendi di IL CASO APERTO
quest’anno abbiano un legame diretto con la

IGIENE: SIAMO FORSE


retorica presidenziale”, conclude Esquivel-
Muelbert riferendosi alle politiche ambientali
del presidente brasiliano Jair Bolsonaro, che

“TROPPO PULITI”?
è stato accusato di non proteggere la foresta.
“Ciononostante, in un certo senso siamo tutti
responsabili. Anche quello che facciamo in
Europa ha influenza su quanto accade in Ci sono persone che scelgono di non lavarsi con il sapone,
Amazzonia: per capirlo è sufficiente tener sostenendo che la pulizia e lo stile di vita moderni
conto del fatto che quel che consumiamo qui
spesso proviene da fattorie amazzoniche…
causano allergie, indeboliscono il sistema immunitario
L’intera comunità globale dovrebbe capire e danneggiano persino il nostro microbioma.
che aiutare a preservare quel che resta della È quindi sbagliato essere puliti?
foresta pluviale è dovere di tutti”.

Perché alcune persone decidono di non lavarsi più?


A M Y B A R R E T T con l’aiuto di Sulla nostra pelle vive più di un migliaio di batteri, oltre a
ERIKA BERENGUER virus, acari e funghi. Ma ora non correte a fare il bagno nel gel
A M Y B A R R E T T è assistente editoriale di BBC Science Focus antibatterico: la maggior parte di questi microrganismi è
E R I K A B E R E N G U E R è ricercatrice associata innocua, anzi alcuni sono benefici per noi. Questo ecosistema è
nell’Ecosystems Lab presso l’Università di Oxford chiamato “microbioma della pelle” e aiuta a proteggerci dalle

14 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

A SINISTRA: “Sporcarsi” espone i bambini a batteri benefici,


utili a combattere le allergie
IN BASSO: Batteri prelevati da sotto un’unghia umana

malattie: per esempio il batterio Pseudomonas aeruginosa


produce acido pseudomonico, che ci difende dalle infezioni
da stafilococco e streptococco.
“Il microbiologo Chris Callewaert,
Ma il dato che si nota ancor di più è che il microbioma della soprannominato “Dottor Ascella”,
pelle regola il nostro odore. In sudore in sé non odora di nulla:
quel che si annusa nell’aria in una metropolitana affollata è ha dimostrato che un trapianto di
dovuto ai batteri che decompongono il sudore stesso.
Perché, quindi, alcune persone hanno un cattivo odore? Ciò
batteri dalle ascelle di una persona
dipende dalla natura della popolazione di microrganismi sulla che non puzza a una che puzza
loro pelle: batteri diversi decompongono infatti il sudore in
componenti diverse, al punto che il microbiologo Chris elimina l’odore della seconda”
Callewaert, soprannominato “Dottor Ascella”, ha dimostrato
che un trapianto di batteri dalle ascelle di una persona che non
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puzza a una che puzza elimina l’odore della seconda.


Insomma, i microrganismi sulla nostra pelle a volte possono che, dopo una inevitabile fase in cui si emana cattivo odore
fare qualcosa che il sapone e la doccia quotidiana non riescono perché non ci si è più lavati da una settimana, si comincia a
a fare: per questo alcune persone arrivano a decidere di non non avere più alcun odore.
lavarsi più – a parte togliersi di dosso la polvere e sciacquarsi
le mani – e lasciare che i batteri facciano il proprio lavoro. La Cosa si può fare al posto della doccia?
loro opinione è che l’uso frequente di prodotti detergenti L’ingegnere chimico David Whitlock non si lava da quindici
danneggia il microbioma della pelle, che sarebbe invece anni: al posto della doccia, tratta il suo microbioma con
meglio lasciar stare. Chi adotta questo stile di vita sostiene batteri che ossidano l’ammoniaca (AOB). Ispirandosi ai

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Batteri da un’ascella umana

cavalli che si rotolano nella polvere, ha raccolto


campioni di AOB dal terreno e li ha testati su se
stesso, riferendo di aver smesso di emanare cattivo
“Rotolarsi nel fango non
odore. Di conseguenza ha fondato AOBiome,
compagnia che vende prodotti igienici contenenti comporta alcun pericolo
AOB sotto il nome di “Mother Dirt” (“Terriccio
Madre”) e sostiene che questi possano mettere per i nostri bambini
armonia ed equilibrio nel microbioma della
pelle di tutti noi”. (la maggior parte dei
Insomma, si può essere “troppo puliti”? microbi presenti nella
Dalla Rivoluzione Industriale il tasso di disturbi
allergici come la febbre da fieno e l’asma è andato terra dei giardini è innocua)”
aumentando, e nel 1989 l’epidemiologo David
Strachan ha suggerito una possibile motivazione: i
bambini hanno cominciato a contrarre meno
infezioni. La sua teoria è che le infezioni in tenera età proprio un’idea errata”, dice Bloomfield. “Per
aiutino il sistema immunitario a equipaggiarsi per prevenire le allergie non dobbiamo esporci ai germi
gestire problemi come l’allergia al polline: il generale nocivi, quanto piuttosto a quelli benefici”. E, detto
aumento della pulizia avrebbe dunque deprivato i questo, per quanto puliti possiamo essere oggi non
bambini di quelle infezioni che li avrebbero difesi potremo mai essere effettivamente sterili. A contare
dai disturbi allergici. non è il numero di microrganismi che abbiamo
Divenuta nota come “ipotesi dell’igiene”, l’idea si è addosso, ma il loro tipo.
diffusa rapidamente. “Da qui è nata in alcuni l’idea Il microbioma della nostra pelle è composto da
che oggi si esageri con la pulizia”, spiega Sally un gran numero di specie diverse, ma di quelle
Bloomfield, docente onoraria presso la Scuola di nocive possiamo tranquillamente fare a meno. Ora,
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Igiene e Medicina Tropicale di Londra. Si crede a causa di vari cambiamenti nel nostro stile di vita,
insomma – a torto – che crescere nelle nostre case abbiamo finito per perdere i contatti con i nostri
eccessivamente sterili favorisca le allergie. “vecchi amici”, i microrganismi che si sono evoluti
Ma, di fatto, dire che oggi siamo troppo puliti parallelamente a noi ed erano già presenti nei
significa fare una grossa semplificazione. “Penso sia nostri antenati cacciatori-raccoglitori: sono loro sia

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

ad aiutare lo sviluppo del nostro sistema


immunitario sia a impedirgli di reagire agli PRATICARE L’IGIENE MIRATA
Ecco quando lavarsi
allergeni. Se rientriamo in contatto con questi,
possiamo in tutta tranquillità lavare via i
microrganismi patogeni – la maggior parte dei
quali si è evoluta solo negli ultimi diecimila anni
– senza danneggiare in alcun modo noi stessi.

E come dovremmo fare per tornare in 1. QUANDO SI USA IL GABINETTO


contatto con i “vecchi amici”? Tenersi puliti e sempre, sempre lavarsi
Da uno studio pubblicato quest’anno sul Journal Of le mani dopo essere andati in bagno.
Investigative Dermatology è emerso che il microbioma
della pelle di un bambino è strettamente imparentato
con quello della madre, e che ci sono differenze
rilevabili tra i bambini nati con un parto normale e
quelli nati con un parto cesareo. È dunque probabile
2. DOPO AVER MANEGGIATO
che i bambini raccolgano i propri microrganismi LA SPAZZATURA
durante la nascita, adottando i “vecchi amici” dal Ricordarsi di lavarsi le mani dopo aver
microbioma vaginale della madre. messo fuori il bidone dell’immondizia.
“A negarci l’esposizione ai germi benefici non è
dunque l’igiene odierna”, sostiene Bloomfield,
“quanto piuttosto cambiamenti nel nostro stile di vita 3. QUANDO SI CUCINA
quali la diffusione del parto cesareo e l’allattamento Lavarsi le mani prima di toccare il cibo. Lavare
al biberon anziché al seno, un altro momento la frutta e la verdura. Dopo aver preparato carne
fondamentale in cui i bambini vengono esposti ai cruda lavare subito mani e utensili da cucina.
microrganismi benefici di cui hanno bisogno”.
È ovvio che in genere le partorienti hanno
preoccupazioni più pressanti dei microrganismi
della pelle quando optano per un parto cesareo, così 4. PRIMA DI MANGIARE CON LE MANI
come è vero che non tutte possono scegliere Le mani sono piene di microrganismi,
liberamente di allattare al seno. Per ovviare a questo, quindi assicuriamoci di non infilarci
alcuni genitori hanno cominciato a chiedere la germi direttamente in bocca.
cosiddetta “inseminazione vaginale”, che consiste nel
ricoprire un neonato con secrezioni vaginali della
madre subito dopo un parto cesareo. Tuttavia non è
automaticamente una pratica consigliabile, anzi una 5. DOPO AVER STARNUTITO, TOSSITO
ricerca scientifica del 2018 l’ha definita E DOPO ESSERSI SOFFIATI IL NASO
“ingiustificata e potenzialmente pericolosa”. Lavarsi subito le mani e gettare via i fazzoletti
di carta.
Dunque che cosa possiamo fare per assicurarci
che i nostri bambini sviluppino un buon
sistema immunitario?
“Sta tutto nel creare un equilibrio”, dice Bloomfield. 6. QUANDO SI ACCUDISCE UN MALATO
“Si devono incoraggiare i bambini a entrare in Se il paziente tossisce, starnutisce o vomita
contatto gli uni con gli altri e a sporcarsi, si deve è quasi sicuramente ancora contagioso.
allattarli al seno se si può, assicurare loro una buona
dieta ed evitare quando possibile gli antibiotici”.
Insomma, rotolarsi nel fango non comporta alcun
pericolo per i nostri bambini (la maggior parte dei
microbi presenti nella terra dei giardini è innocua), 7. DOPO AVER MANEGGIATO
ma quando tornano a casa per la merenda fategli BIANCHERIA SPORCA
lavare le mani, per proteggerli dalle malattie. Se state per lavarla c’è una ragione,
“Quel che stiamo cercando di propugnare la stessa per la quale dovete lavarvi
è l’idea dell’igiene mirata”, spiega Bloomfield. le mani dopo averla toccata.
“Li chiamiamo ‘i momenti di igiene’. Il punto è
contenere un rischio sul momento quando il
rischio è effettivamente presente”. 8. DOPO AVER ACCUDITO O GIOCATO CON
In conclusione, se non volete ricoprirvi UN ANIMALE
completamente il corpo di sapone potete comunque Anche se i vostri animali domestici non
tutelare la vostra salute praticando l’igiene mirata. sono sporchi potrebbero avere addosso
microrganismi dannosi per gli esseri umani.
S A R A R I G B Y è assistente presso BBC Science Focus.
Ha un dottorato in fisica matematica

17 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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COVER STORY
FE ATURE I BATTERI DELLA FELICITÀ
ILLUSTRAZIONE: MAGIC TORCH

18 18 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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FE ATURE

SCIENZE
ESPLORAZIONI SPAZIALI COSA RIUSCIREMO A FARE NEI PROSSIMI 50 ANNI

RSCI
ICE ENZ
RCA
ITALIA
A
NUMER
O
• TEC N O LO G I A • AT T U A L I TÀ • FUTURO

IN OGNI SCOPERTE
E
STUDI NOSTRI
DEI
ATORI
RICERC
ANNUSARE
LE MALATTIE
L’apparecchio tascabile
che sentirà l’odore
del cancro prima
che si manifesti

SBARCO ELETTROSHOCK
SULLA LUNA Una barbarie
da dimenticare
Come smontare tutte o una terapia che salva
le argomentazioni

TARIFFA R.O.C. - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 1, S/NA
la vita alle persone
di chi non crede che gravemente depresse?
l’uomo ci sia arrivato

ESTINZIONE Per ridurre


DI MASSA l’inquinamento
Le ricerche sul passato possiamo lanciare
ci suggeriscono la plastica

I BATTERI
come fermarla nello Spazio?

Il 5G è
pericoloso?

I BATTERI
DELLA FELICITÀ

P.I. 201219  GENNAIO/FEBBRAIO


BIMESTRALE  N°78 - € 5,90
Ecco perché i microbi intestinali sono la chiave
del nostro benessere fisico e mentale
(e cosa possiamo fare per nutrirli)

DELLA
FELICITÀ
C’
è una scuola di sono loro a comunicare con il
NEL NOSTRO CORPO pensiero secondo la
quale noi non siamo
cervello e a determinare molti
nostri stati mentali.
ABITANO VASTE COLONIE singoli organismi,
ma piuttosto super-organismi
Gli scienziati stanno cercando
di capire come funziona questo
composti da una moltitudine di collegamento, che per il momento
DI MICRORGANISMI. altri organismi. Le cellule umane viene definito “asse microbioma-
costituiscono meno della metà intestino-cervello”, e hanno
ORA LA SCIENZA HA di quello che siamo abituati a
considerare “il nostro corpo”: il
appurato che alterando la flora
batterica intestinale con la
COMINCIATO A RENDERSI resto è formato da miliardi di
miliardi di batteri, funghi e virus
somministrazione di probiotici
(supplementi per i batteri) e
che vivono sulla nostra pelle, nei prebiotici (fibre alimentari che
CONTO CHE ESSI NON SOLO nostri intestini e all’interno di incoraggiano la crescita batterica)
tutti i nostri tessuti. Noi abbiamo si può migliorare la nostra
INFLUENZANO LA NOSTRA bisogno di loro perché giocano
un ruolo nella nostra digestione
risposta allo stress, ridurre l’ansia
e mitigare gli effetti di vari altri
e nel mantenimento del nostro stati mentali.
SALUTE, MA ANCHE sistema immunitario, e loro Queste scoperte hanno dato
hanno bisogno di noi perché vita a una branca della medicina
IL NOSTRO STATO MENTALE: siamo il luogo in cui si sono totalmente nuova: la psicobiotica,
adattati a vivere. che nelle speranze degli studiosi
BENVENUTI NEL MONDO Ma oggi dalla ricerca scientifica
sta emergendo in modo sempre
fornirà nuovi e più potenti mezzi
nella lotta contro la depressione
più chiaro un’altra ragione per e altre malattie mentali, oltre
DELLA PSICOBIOTICA avere a cuore i microrganismi a darci strumenti efficaci per
che abitano nelle profondità delle affrontare meglio l’ansia e lo
nostre budella: se loro sono felici, stress quotidiani.
siamo felici anche noi. Per quanto Quest’anno sono stati portati
possa sembrare ridicola formulata a termine numerosi studi che
in questi termini, l’idea che quel dimostrano come gli alimenti
che accade nel nostro intestino probiotici abbiano un limitato ma
influenzi il nostro umore è apprezzabile effetto nel mitigare
scientificamente solida, come ansia e depressione. Uno studio
lo è quella che la responsabilità su scala più ridotta, pubblicato
TESTI: S I M O N C R O M P T O N
è proprio dei batteri intestinali: dalla rivista Translational

19 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 19

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COVER STORY I BATTERI DELLA FELICITÀ

Psychiatry, ha scoperto che l’introduzione


del probiotico Bifidobacterium negli intestini
di alcuni volontari in buona salute ha avuto
“IL CERVELLO NECESSITA
DI UN RIFORNIMENTO
l’effetto di diminuire lo stress e rafforzare
la memoria.
“Abbiamo appurato che il collegamento
è reale”, dice Tim Spector, docente di
Epidemiologia genetica presso il King’s College
London. “Ormai nessuno in questo campo di
studi nega più che esistano legami tra la flora
COSTANTE DI TRIPTOFANO
intestinale e la salute mentale”.

COLLEGAMENTO TRA CERVELLO E BIOMA


E IL MICROBIOTA HA UN RUOLO
NELLA SUA PRODUZIONE”
Simili associazioni tra mente e corpo a prima
vista potrebbero sembrare più “di casa”
nella medicina alternativa. Eppure i medici
sono consapevoli già da molto che problemi
mentali come il disturbo bipolare o anche
l’autismo si associano spesso a problemi esiste senza dubbio un collegamento, ma la via
all’intestino, per esempio alle infiammazioni. per comprendere come funziona esattamente
In tempi più recenti un indizio importante e per formulare delle terapie corrispondenti è
che questo fenomeno dipenda dalla flora ancora lunga”.
intestinale è venuto dagli esperimenti
sui ratti, dai quali è emersa chiaramente COME COMUNICANO TRA LORO
l’esistenza di un collegamento di qualche Gli studi più avanzati sul funzionamento
genere tra le viscere e il cervello. dell’asse microbioma-intestino-cervello
Una ricerca condotta dall’Università di sono attualmente condotti dall’Alimentary
Colorado Boulder, per esempio, ha mostrato Pharmabotic Centre (APC), parte dell’University
come lo stress interrompa il rapporto di College Cork in Irlanda, dove si è scoperto per
normale stabilità tra i batteri intestinali e il la prima volta che trasferire microbi intestinali
loro ospite e provochi infiammazioni. Ai ratti da un roditore depresso a uno non depresso
in questa situazione è stato somministrato un provoca in quest’ultimo cambiamenti coerenti
probiotico contenente un batterio importante con lo stato depressivo. Ora gli scienziati stanno
per la funzionalità del sistema immunitario: cercando di capire come utilizzare questa
il risultato è stato non solo la risoluzione scoperta per migliorare la salute e lo stato
dell’infiammazione ma anche una riduzione dei mentale degli esseri umani.
comportamenti legati allo stress. Secondo Ted Dinan, docente di Psichiatria
I molti studi condotti nell’ultimo anno presso l’University College Cork e capo della
hanno appurato per la prima volta che questo sezione dell’APC dedicata allo studio dell’asse
meccanismo è presente anche negli esseri microbioma-intestino-cervello, le “vie di
umani: gli stati di ansia e depressione hanno comunicazione” tra flora intestinale e cervello
precisi legami con determinati comportamenti sono tre. La prima è costituita dalle sostanze
della flora intestinale. L’analisi dei dati raccolti chimiche prodotte dai batteri, che possono IN BASSO: Pareti
su un migliaio di persone in Olanda e Belgio influenzare i segnali inviati dalle terminazioni dell’intestino crasso
ha evidenziato che la presenza di determinati
batteri nell’intestino dei soggetti si associa a una
migliore qualità della vita, e la loro assenza alla
depressione. Dopo la pubblicazione dei risultati
Jeroen Raes, microbiologo presso la Belgium’s
Katholieke Universiteit Leuven in Belgio e
autore dello studio, ha commentato: “Se dieci
anni fa aveste chiesto a un neuroscienziato se
ci sono correlazioni tra la flora intestinale e la
depressione, probabilmente vi sareste sentiti
GETTY IMAGES, SCIENCE PHOTO LIBRARY

dare dei pazzi”.


Tim Spector, che dalle proprie ricerche
sul microbioma ha tratto il libro Il mito
della dieta. La vera scienza dietro a ciò che
mangiamo, concorda sul fatto che le ricerche
più recenti stiano cambiando la mentalità
degli scienziati. “Gli studi più importanti sugli
esseri umani, però, devono ancora essere fatti”,
assicura. “Il primo passo è stato stabilire che

20 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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SCIENZE
ESPLORAZIONI SPAZIALI COSA RIUSCIREMO A FARE NEI PROSSIMI 50 ANNI

RSCI
ICE ENZ
RCA
A
ITALIAONUMER
• TEC N O LO G I A • AT T U A L I TÀ • FUTURO

IN OGNI SCOPERTE
E
STUDI NOSTRI
DEI
ATORI
RICERC
ANNUSARE
LE MALATTIE
L’apparecchio tascabile

L’ASSE MICROBIOMA
che sentirà l’odore
del cancro prima
che si manifesti

SBARCO ELETTROSHOCK
SULLA LUNA Una barbarie
da dimenticare
Come smontare tutte o una terapia che salva
le argomentazioni

TARIFFA R.O.C. - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 1, S/NA
la vita alle persone
di chi non crede che gravemente depresse?
l’uomo ci sia arrivato

INTESTINO-CERVELLO
ESTINZIONE Per ridurre
DI MASSA l’inquinamento
Le ricerche sul passato possiamo lanciare
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come fermarla nello Spazio?

Il 5G è
pericoloso?

I BATTERI
DELLA FELICITÀ

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BIMESTRALE  N°78 - € 5,90
Ecco perché i microbi intestinali sono la chiave
del nostro benessere fisico e mentale
(e cosa possiamo fare per nutrirli)

Si ritiene che il nostro corpo ospiti segnali che


un numero di batteri pari a quello raggiungono il
delle cellule umane. Quelli che cervello attraverso i percorsi
vivono nell’intestino chimici e neurali che partono
metabolizzano il cibo che dall’apparato digerente.
mangiamo e i liquidi che beviamo Ne consegue che qualunque
e producono ulteriori sostanze mancanza nella nostra dieta che
nutritive necessarie al nostro porti a una diminuzione nella
organismo. Ma la loro diversificazione dei batteri
diversificazione interna e le intestinali può avere un impatto
modalità con cui interagiscono tra negativo sul benessere della
di loro possono influenzare i nostra mente.

nervose presenti a milioni nell’apparato POTENZIALI TRATTAMENTI E PREVENZIONE


digestivo. Questi segnali viaggiano lungo il Ora le ricerche dell’APC si sono focalizzate
nervo vago, che parte dal colon, e con un sugli effetti di probiotici e prebiotici più su
percorso ininterrotto raggiungono direttamente soggetti volontari in salute che non su soggetti
il tronco encefalico. già clinicamente depressi, ma è già abbastanza
La seconda sarebbe da ricercare in alcuni chiaro che in futuro i medici prescriveranno
batteri, come i bifidobatteri: essi producono supplementi alimentari per riequilibrare il
un amminoacido, il triptofano, che microbiota dei pazienti con disturbi mentali.
costituisce una componente fondamentale “In questo scenario per ora futuribile”, dice
della serotonina, il neurotrasmettitore Dinan, “a chi soffre di forme lievi di ansia o
maggiormente responsabile del nostro umore. depressione verranno consigliati integratori
“Il cervello necessita di un rifornimento probiotici o prebiotici. Non siamo ancora
costante di triptofano”, dice Dinan, “e il alla fase di test di questi trattamenti, ma
microbiota ha un ruolo nella sua produzione”. ci arriveremo”. Il potenziale di tutto ciò è
La terza è costituita dalla possibilità che i interessante soprattutto per quei disturbi oggi
batteri influenzino l’espressione dei geni nel ancora particolarmente difficili da trattare, o le
cervello. Quando i microbi digeriscono fibre, cui terapie comportano gravi effetti collaterali.
generano come prodotto di scarto acidi grassi Alcune ricerche indicano che si potrebbe
a catena corta, che secondo gli studi dell’APC utilizzare il trapianto di flora intestinale
vengono trasportati nel sangue fino al cervello per trattare i disturbi dello spettro autistico:
e lì fungono da modulatori epigenetici, ossia ricercatori dell’Arizona State University
riprogrammano alcune funzioni cerebrali e riferiscono che microbi trapiantati da
influenzano l’umore. donatori sani su bambini autistici con

21 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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disturbi gastrointestinali hanno non solo


curato questi ultimi ma anche migliorato le
capacità linguistiche, il comportamento e le
È QUESTA LA DIETA
interazioni sociali dei soggetti.
I probiotici potrebbero dunque trasformarsi
DELLA FELICITÀ?
in una nuova arma nella lotta contro la FRUTTA E VERDURE FRESCHE, PESCE E OLIO D’OLIVA
depressione, una condizione scatenata da una
complicata mescolanza di fattori ambientali
e genetici. “La maggior parte dei farmaci
antidepressivi non ha grandi effetti”, spiega
Spector. “I risultati degli esperimenti condotti
finora sembrerebbero suggerire che i probiotici
possano sortire gli stessi effetti dei farmaci
attualmente più in uso, che spesso comportano
gravi rischi collaterali”. I suoi studi sui
gemelli hanno infatti indicato che, per quanto
la componente genetica della depressione
sia fondamentale, una corretta regolazione
del microbioma può aiutare a minimizzare
tali fattori genetici. “È uno scenario assai
incoraggiante”, dice Spector.
Probiotici o prebiotici potrebbero
incrementare anche la salute mentale a lungo
termine, persino in soggetti che hanno già
sofferto di disturbi psichici: da un affascinante
esperimento condotto da alcuni ricercatori di
Baltimora è emerso che la somministrazione
di probiotici a pazienti con sindrome bipolare
appena dimessi dall’ospedale dopo una crisi
della “fase maniacale” riduce notevolmente il La cosiddetta “dieta Australia e Stati Uniti, dai quali
rischio di ricadute e nuovi ricoveri. mediterranea”, da sempre è emerso che chi segue la dieta
famosa per i suoi presunti mediterranea ha il 33 per cento
I RISCHI DELL’ECCESSIVA PUBBLICITÀ effetti benefici, oggi viene di probabilità in meno di chi non
Purtroppo, però, nulla di tutto ciò diventerà raccomandata anche come la segue di sviluppare sindromi
realtà in tempi brevi. Per cominciare, ancora “cura” capace di migliorare il depressive. Anche una ricerca
non sono stati fatti studi sui dosaggi in cui nostro umore aumentando la indipendente sottoposta
i probiotici andrebbero assunti per sortire varietà e la salute del nostro quest’anno all’Associazione
effetti concreti. Un secondo problema, microbioma. degli Psichiatri Americani indica
puntualizza Spector, è la differenza tra i vari Né gli scienziati né i che questa dieta protegge dalla
microbiomi individuali: “Questo significa professionisti della salute, depressione nella fase più
che un trattamento standard non funziona peraltro, hanno una definizione avanzata della vita.
su tutti. Servirebbero trattamenti probiotici precisa di cosa sia la dieta Ted Dinan, principale
personali, studiati per ciascun paziente, che mediterranea: si parla in genere ricercatore dall’Alimentary
di mangiare molta frutta e Pharmabotic Centre (APC)
inevitabilmente risulterebbero molto costosi”.
verdura fresche, fagioli e presso l’University College Cork,
GETTY IMAGES, SCIENCE PHOTO LIBRARY X2, CLARE KEOGH/UNIVERSITY COLLEGE CORK
Anche il pubblico, poi, potrebbe reagire
lenticchie, noci, cereali integrali sostiene che il “segreto” della
male. Le campagne pubblicitarie del passato,
e olio d’oliva, occasionalmente dieta stia nella varietà di
che sostenevano che i cibi zuccherini integrati con pesce, pollo, uova e alimenti vegetali, che
addizionati di probiotici e prebiotici avessero latticini. Sarebbero invece da incoraggiano la proliferazione
effetti benefici sulla salute dell’intestino e sul evitare le carni rosse, i dolciumi negli intestini di un microbioma
sistema immunitario, in molti casi non hanno e i biscotti. In linea di massima si vasto e variegato.
mai ricevuto alcun serio avvallo scientifico. può dire che le cucine L’APC si sta ora occupando di
Alla luce di questo, ci sarebbe il rischio che tradizionali di Italia, Grecia, appurare che cosa accade
nuovi prodotti della psicobiotica realmente Cipro, Croazia, Marocco, Spagna quando le persone cambiano la
funzionanti vengano sottostimati. “Finora i e Portogallo si adattano alla propria alimentazione: per ora i
regolamenti nell’industria alimentare sono stati definizione. risultati indicano che chi passa
all’acqua di rose”, dice Dinan. “Troppo spesso si Nell’ottobre dello scorso alla dieta mediterranea vede un
è permesso alle aziende di fare grandi proclami anno sono stai pubblicati i incremento della propria salute
senza dati solidi alle spalle. Per fortuna la risultati di quattro vasti studi e un corrispondente
situazione sta cambiando”. che hanno preso in esame cambiamento nella propria
In ogni caso, rimanendo semplicemente in 36mila individui adulti da flora intestinale rispetto
attesa di nuovi trattamenti psicobiotici si rischia Spagna, Francia, Gran Bretagna, ai gruppi di controllo.
di trascurare la più importante lezione che
deriva da tutte queste ricerche, ovvero che la

22 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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SCIENZE
ESPLORAZIONI SPAZIALI COSA RIUSCIREMO A FARE NEI PROSSIMI 50 ANNI

RSCI
ICE ENZ
RCA
A
ITALIAONUMER
• TEC N O LO G I A • AT T U A L I TÀ • FUTURO

Ted Dinan spiega che


IN OGNI SCOPERTE
E
STUDI NOSTRI
DEI
ATORI
RICERC
ANNUSARE
LE MALATTIE
L’apparecchio tascabile
che sentirà l’odore

un’alimentazione
del cancro prima
che si manifesti

SBARCO ELETTROSHOCK
SULLA LUNA Una barbarie
da dimenticare

variegata e ricca di
Come smontare tutte o una terapia che salva
le argomentazioni

TARIFFA R.O.C. - POSTE ITALIANE SPA - SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1, COMMA 1, S/NA
la vita alle persone
di chi non crede che gravemente depresse?
l’uomo ci sia arrivato

vegetali può
ESTINZIONE Per ridurre
DI MASSA l’inquinamento
Le ricerche sul passato possiamo lanciare
ci suggeriscono la plastica
come fermarla nello Spazio?

Il 5G è
pericoloso?

migliorare la salute I BATTERI


DELLA FELICITÀ
del nostro

P.I. 201219  GENNAIO/FEBBRAIO


BIMESTRALE  N°78 - € 5,90
Ecco perché i microbi intestinali sono la chiave
del nostro benessere fisico e mentale

microbioma
(e cosa possiamo fare per nutrirli)

SOPRA: Dagli studi è emerso che alcuni batteri intestinali producono


triptofano (nella foto), una sostanza necessaria alla produzione
della serotonina
SOTTO: La serotonina (nella foto) è un neurotrasmettitore
importantissimo per la regolazione dell’umore. I suoi livelli
più bassi sono associati alle sindromi depressive

nostra alimentazione ha un’influenza cruciale


sulla nostra salute mentale. Peraltro tanto gli
psichiatri quanto i dietologi sostengono da
lungo tempo che modificare le nostre abitudini
“SENZA ALCUN DUBBIO
LA CATTIVA ALIMENTAZIONE
alimentari può renderci più felici o, nei casi
peggiori, aiutarci almeno a mantenere in buon
equilibrio il nostro stato emotivo.

SI ASSOCIA ALLA CATTIVA


BUONA ALIMENTAZIONE, BUONA SALUTE MENTALE
“Per il momento non esistono ancora studi da
cui ricavare prescrizioni precise”, dice Dinan,
“ma già ora in psichiatrica non esistono
dubbi sul fatto che la cattiva alimentazione
si associ alla cattiva salute psichica. Io stesso
ho in cura pazienti gravemente depressi che
SALUTE PSICHICA”
non rispondono alle normali terapie ma che,
quando si danno loro specifiche prescrizioni meno variegati di quelli dei nostri nonni
alimentari coadiuvate da antidepressivi, e bisnonni, principalmente a causa della
ottengono risultati impossibili da conseguire diffusione dei cibi lavorati. “In altre parole
soltanto con i farmaci”. ci mancano dei microbi intestinali, e questo
La chiave è una dieta variegata. I probiotici potrebbe avere un effetto negativo sulla nostra
agiscono come una terapia perché vanno capacità di gestire lo stress”.
a colmare delle mancanze nel microbioma Anche Spector concorda: “Prima di
che interferiscono con il suo normale pensare a integratori probiotici, sarebbe il
funzionamento. Esistono già prove di caso di migliorare la nostra alimentazione. È
laboratorio sufficienti a poter affermare con importante che si diffonda la comprensione che
certezza che un’alimentazione molto varia gli alti livelli di depressione e ansia osservabili
genera una flora intestinale a sua volta molto oggi nel mondo occidentale derivano anche
varia, e la diretta conseguenza di tutto questo dalle nostre cattive abitudini alimentari e dalla
è una migliore salute psichica. In particolare, gran quantità di cibi lavorati che assimiliamo. SIMON
spiega Dinan, è importante mangiare tanti Prima di ricorrere alla psicobiotica dovremmo C R O M P T O N è uno
vegetali diversi: i suoi studi indicano che tornare a una dieta più varia e meno ricca di scrittore freelance che
oggi noi possediamo in media microbiomi prodotti chimici”. si occupa di salute

23 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ASTRONOMIA

ESPLORAZIONE
SPAZIALE:
I PROSSIMI
50 ANNI
DAI TEMPI DELL’APOLLO 11
ABBIAMO FATTO ATTERRARE
ROBOT SU MARTE, COSTRUITO UNA
BASE IN ORBITA ATTORNO ALLA
TERRA E INVIATO SONDE AL DI
FUORI DEL SISTEMA SOLARE. LO
SCRITTORE DI FANTASCIENZA
STEPHEN BAXTER PROVA A
IMMAGINARE PER NOI COSA SI
RIUSCIRÀ A FARE NEI PROSSIMI
CINQUE DECENNI
Testi: S T E P H E N BA X T E R

Illustrazioni: M I T C H E L L S T UA R T

24 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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25 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ASTRONOMIA

È
cominciato tutto nel decennio precedente.
e. I l decennio d Nel marzo 2019 il vicepresidente statunitense
ar t el l
aL
ap
Mike Pence sfida pubblicamente la NASA a
u
im organizzare una nuova missione con equipaggio

na
sulla Luna entro la fine del 2024, l’ultimo anno di un
Pr

secondo mandato di Trump. Una riproposizione del


famoso appello del presidente Kennedy a un allunaggio
prima della fine degli anni ‘60, che portò al
programma Apollo.
La NASA degli anni ‘20 di questo secolo non è più
l’organizzazione giovane e agile del 1960. Comunque la

LA NUOVA CORSA LUNARE


sfida viene accettata. Anche perché in realtà l’Agenzia
spaziale americana, insieme ai suoi partner di altre
nazioni, ha già iniziato lo sviluppo di una nuova
architettura per i viaggi lunari. Essa è basata su un
lanciatore pesante chiamato Space Launch System
(un rivale del Saturn V), su un veicolo spaziale simile
REACTION ENGINES

all’Apollo sviluppato insieme a enti europei, e sul Lunar


Gateway, una stazione spaziale in orbita lunare, da cui gli
astronauti potranno scendere in superficie. Manca solo un
2020 – 202 9 lander, ma si fa avanti la compagnia privata Blue Origin,

26 26 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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con un progetto che sta sviluppando dal 2016. GLI SPAZIOPLANI
E così, verso la fine del 2024, viene lanciata la prima All’inizio dell’esplorazione dello
missione lunare dai tempi di Apollo. Spazio, lanciatori costosi come
Il decennio della Luna è comunque già in pieno Saturn V venivano usati una sola
svolgimento, con le visite di lander e rover automatizzati volta. Un vero spazioplano
lanciati dall’Europa, dal Giappone, dall’India e – in modo decollerebbe da solo da una pista,
più ambizioso – dalla Cina, che tenta voli in grado di raggiungerebbe l’orbita e poi
riportare indietro campioni di suolo lunare. In ogni caso il riatterrerebbe (è il cosidetto “SSTO”,
13 novembre 2024 – proprio al limite della scadenza posta single stage to orbit, cioè “singolo stadio
da Pence – la maggior parte dell’Umanità guarda o ascolta fino in orbita”). Il problema principale
il momento in cui gli astronauti della NASA Jeff Krauss è che un veicolo così non riuscirebbe a trasportare tutto il
e Kaui Pukui, il primo equipaggio lunare dopo Apollo 17, combustibile necessario e il comburente per bruciarlo. Un
iniziano la loro cauta discesa verso il Mare Imbrium... Ma normale motore a reazione raccoglie ossigeno dall’aria, ma se
le cose non vanno per il verso giusto. il veicolo viaggia più veloce del suono, l’immissione di aria crea
Nel 2029, sessant’anni dopo Apollo 11, un equipaggio resistenza. È nel 2025 che il primo vero SSTO prende il volo.
cinese riesce ad allunare rispettosamente vicino al Il motore di Skylon funziona come un normale motore a
luogo del tentativo di sbarco statunitense del 2024. La reazione fino a cinque volte la velocità del suono, dopo di
“missione Pence” era stata prematura. Krauss e Pukui che passa alla scorta interna di ossigeno liquido. Anche i suoi
non furono i primi ad allunare ma, cinque anni dopo la competitor non sono molto indietro. Così, per un breve periodo,
loro disastrosa discesa, furono i primi a essere sepolti fiorisce il turismo spaziale, prima di passare del tutto di moda in
sul nostro satellite naturale. una nuova era di maggiore attenzione ai cambiamenti climatici.

27 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 27

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ASTRONOMIA

LE BASI LUNARI Seconda parte.


Negli anni ‘70 l’apparente Il decennio
di Marte
assenza di acqua nei
campioni di roccia lunare
riportati dalle missioni
Apollo era stata davvero
una delusione. Se ci fosse
stata acqua sarebbe stato
possibile scinderla in

MISSIONI SU
idrogeno e ossigeno per
ottenere aria respirabile e
combustibile per i razzi. La

MARTE
sua mancanza, invece,
faceva della Luna una destinazione molto meno
interessante. Nel 2020, però, erano stati ormai rinvenuti ..2 ..
estesi depositi d’acqua in ampie zone del nostro satellite 0 30 39
naturale, sotto forma di composti idrossilici. E nel 2028 la
20
spettacolare scoperta cinese di ghiaccio d’acqua facilmente –
accessibile nelle zone di ombra permanente del polo nord
lunare rinnovò improvvisamente l’ottimismo facendo
rispolverare vecchi studi sulla colonizzazione.
Da quel momento astronauti di molte nazioni hanno
raggiunto la Luna: Stati Uniti, Cina, Europa, Giappone, Russia,
India. E dai primi siti di sbarco si sono rapidamente
sviluppate colonie, che estraggono metalli e altri materiali
per vari scopi, tra cui la produzione di componenti pesanti di
moduli abitativi e navi per Marte. La luce solare infinita e
non schermata è una fonte inesauribile di energia.
La separazione dalla Terra però cresce. Vengono rispettati
i principi della legge dello Spazio: si possono sfruttare le
risorse lunari, ma non c’è una sovranità. Nessuna nazione
possiede la Luna. Ai coloni va bene così, ma nel corso del
decennio guardano sempre più al futuro, piuttosto che al
passato: alla Luna, piuttosto che ai legami con la Terra.

ESPLORAZIONE ROBOTICA
In questi anni raggiungono
finalmente Giove due grandi
sonde, costose e ormai
anziane: l’Europa Clipper
della NASA, messa in orbita
attorno a Giove per compiere
più sorvoli di Europa, la luna
su cui non è escluso che ci
siano forme di vita, e JUICE
dell’ESA, il JUpiter ICy moons
Explorer (Esploratore delle lune ghiacciate di Giove),
inviato per studiare le lune Callisto e Ganimede, oltre che
Europa. Le sonde sono magnifiche e forniscono ottimi dati
scientifici ma, essendo state progettate e costruite in gran
parte prima del 2020, ormai risultano troppo grandi,
troppo pesanti e poco intelligenti, in netto contrasto con
una nuova generazione di sonde piccole, “smart” e dalle
grandi capacità, già inviate in esplorazione verso la fascia
degli asteroidi e anche oltre.

28 28 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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G
li anni ‘30 del 2000 sono il decennio in cui gli
esseri umani finalmente atterrano su Marte,
usando una strategia a questo punto già vecchia
di decenni. Nel 1990, infatti, un team di
ingegneri guidato da Robert Zubrin aveva presentato alla
NASA un nuovo, per l’epoca, piano per portare l’uomo
su Marte, chiamato “Mars Direct”. Si basava sull’idea
di fabbricare su Marte il carburante per i razzi, usando
l’anidride carbonica dell’atmosfera del Pianeta Rosso per
produrre metano: senza la necessità di trasportare fino
a destinazione il propellente per il viaggio di ritorno si
riducevano i costi e le difficoltà.
La missione si svolge nel corso di diverse finestre di
lancio. Prima viene inviato su Marte un Earth Return
Vehicle (ERV) senza equipaggio, insieme a una fabbrica
automatizzata per la produzione del propellente a base
di metano. Il progetto è

“IL SITO DI
improntato alla sicurezza:
l’equipaggio umano non si
avvierà fino a quando il
veicolo per il ritorno non

AMMARTAGGIO sarà sul Pianeta Rosso,


già con i rifornimenti di
carburante pronti.

È NELLA
Poi, il 4 aprile 2038, un
equipaggio con membri
provenienti da quattro

ARES VALLIS”
nazioni – Stati Uniti,
Russia, Cina ed Europa
– dopo aver viaggiato su
una nave assemblata nella
stazione di Lagrange in
orbita terrestre, atterra
su Marte.
Zubrin è vissuto abbastanza a lungo da vedere la
realizzazione del suo progetto. Il sito di ammartaggio è
nella Ares Vallis, vicino ai resti della sonda Pathfinder
della NASA, analogamente a quello che aveva fatto
Apollo 12 sulla Luna nel 1969, che aveva testato le
tecniche di navigazione atterrando a pochi passi
dall’inerte sonda Surveyor. È necessario che l’ERV e il
lander ammartino l’uno vicino all’altro e il Pathfinder
è un ottimo punto di riferimento.
Così come raggiungere il Surveyor era stato un punto
culminante della missione per gli astronauti dell’Apollo,
visitare il monumento ha anche un valore culturale.
Un’immagine di Martha Ono, la comandante della
missione, che prende in braccio il piccolo rover Sojourner
di Pathfinder è il post più rilanciato nella storia dei
social media. Gli studiosi di archeologia spaziale, però,
gemono di dolore.
GETTY IMAGES, NASA

29 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 29

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ASTRONOMIA
FE ATURE INSIDE MARS

Terza parte
Il decennio
della Terra

L’HABITAT SPAZIALE
2040

2049

L
a più grande colonia esterna alla scala nel tentativo di salvare il Pianeta
Terra è in orbita. La Stazione dal riscaldamento globale. Tra queste c’è
Lagrange si trova in L4 – il quarto la “manipolazione dell’albedo”, cioè il
punto lagrangiano – una posizione raffreddamento della Terra riflettendo o
gravitazionalmente stabile nell’orbita della deviando parte della luce solare. Gli enormi
Luna attorno al nostro Pianeta. specchi e le lenti orbitali gestiti dagli
L’habitat centrale, un cilindro tozzo, quasi equipaggi di Lagrange hanno ormai essi stessi
si perde in una più ampia infrastruttura di dimensioni planetarie.
supporto: una vela solare per il mantenimento La questione, però, crea molte tensioni
in posizione della stazione, una vasta batteria tra le nazioni terrestri, perché soluzioni
di radiatori e, poi, specchi a forma di anello di questo tipo favoriscono inevitabilmente
che forniscono luce solare a tutto l’habitat. alcune di esse rispetto ad altre. Tra
L’interno di Lagrange è spettacolare, con il l’innalzamento del livello del mare,
paesaggio coltivato che si inarca sopra la testa l’inaridimento dei tropici e lo sviluppo di
degli abitanti. Questo, infatti, è un luogo in flussi migratori, la sensazione è che si stia
cui si lavora, progettato per 10mila persone. scivolando lentamente verso una guerra.
Da qui sono state lanciate anche le prime I cittadini di Lagrange sembrano però
BREAKTHROUGH STARSHOT, NASA

missioni con equipaggio dirette su Marte. abbastanza indifferenti a quanto sta


Adesso, comunque, il principale succedendo alla loro madrepatria. Sono
committente di Lagrange non è Marte ma più preoccupati della propria politica che
la Terra. Seguendo enti prestigiosi come il di quella del pianeta da cui sono arrivati.
Cambridge University Centre for Climate Su questa stazione, ma anche nelle colonie
Management, fondato nel 2025, sono in sulla Luna e su Marte sono in corso dibattiti
corso iniziative di geoingegneria su larga sul futuro dei diritti umani. Una colonia

30 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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FOCUS SOLARE
Dopo decenni di
sviluppo, il
programma
Breakthrough
Starshot
raggiunge il suo
primo successo
significativo.
L’obiettivo finale
di Starshot è quello di inviare verso le stelle
minuscoli veicoli con “vele a luce”: non hanno
nessun sistema di propulsione e sono sospinti dalla
luce di un potentissimo laser installato sulla Terra.
Le stelle sono ancora fuori portata per Starshot,
ma nel 2047, dopo un viaggio di 20 giorni, un
veicolo sperimentale raggiunge una significativa
tappa intermedia: il “focus solare”, un punto
lontano più di 500 volte la distanza Terra-Sole,
dove il campo gravitazionale del Sole, fungendo
da lente, concentra la luce di stelle e pianeti
distanti permettendo di osservarli. E mentre
sfreccia attraverso il focus, muovendosi a un
settimo della velocità della luce, Starshot
raccoglie immagini dalla stella Fomalhaut,
situata a 25 anni luce di distanza, e del suo
pianeta Dagon; si scopre ora che Dagon ha una
grande luna, invisibile senza l’effetto lente. Una
luna che mostra tracce di vita.

L’ASTRONAUTA IA
Finora gli esseri
umani sono stati
migliori delle
macchine nel
confinata nello Spazio è per sua natura un compiere attività
ambiente a rischio di tirannia, perché la scientifiche nello
sopravvivenza dipende da sistemi con un Spazio. Negli anni
controllo centralizzato. Un dittatore che ‘40 del Duemila,
si impadronisse dei sistemi di aerazione però, l’IA avanza
acquisirebbe potere di vita e di morte rapidamente e gli ingegneri ritengono di essere
sul resto della popolazione. Una nuova vicini a creare un’intelligenza artificiale in grado
costituzione, il cosiddetto Protocollo Cockell, di esibire qualità umane come il buon senso, la
dal nome dell’astrobiologo Charles Cockell, creatività e il giudizio.
è in preparazione per garantire libertà e Lo dimostra ROBBIE, il ROBot Ice-moon Explorer
sicurezza. Permetterà di vivere in un modo (Esploratore robotico di lune ghiacciate), una
diverso, inimmaginabile sulla Terra, a cui, missione di intelligenza artificiale su Encelado,
secondo alcuni, sarà persino di esempio. una delle lune di Giove. Anziché dover seguire
Nel frattempo, sulla Luna, dove i primi istruzioni dalla Terra, la sonda determina i propri
nati sono ormai adolescenti, in cima alle obiettivi di ricerca, esplora di propria iniziativa e
priorità ci sono il diritto alla libertà e addirittura progetta e costruisce sottosonde sul
all’autogoverno. Le cose precipitano nel posto. ROBBIE ottiene una miriade di nuovi
2045, un secolo dopo il primo uso delle armi risultati scientifici, il tutto a un costo di gran
atomiche. Quando gli Stati Uniti tentano lunga inferiore a quello di una missione con
di installare un sito di armi nucleari nella esseri umani. Alcuni temono però per il futuro
propria base lunare, le colonie lunari – dell’uomo nello Spazio.
comprese quelle americane – dichiarano
unilateralmente l’indipendenza. Nasce
una nuova nazione, la prima nello Spazio.

31 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ASTRONOMIA

Quarta parte. Il decennio del contatto

ASTEROIDI E ALIENI

2050 – 2059

N
el 2051 ricorre il 250° anniversario
della scoperta del pianeta nano
Cerere, ora noto per essere il
più grande oggetto nella fascia
principale degli asteroidi tra Marte e Giove.
Alcuni asteroidi, noti come oggetti vicini alla
Terra (NEO), vagano all’interno dell’orbita
di Marte e si avvicinano persino alla Terra.
E si ritiene che gli asteroidi troiani, che si
trovano nell’orbita di Giove al di là della
fascia principale, abbiano una massa molte
volte superiore a quelli della fascia stessa.
Negli anni ‘50 del Duemila una
nuova ondata di sonde automatizzate
superintelligenti si spinge nei luoghi più
remoti del Sistema Solare, dando la caccia
agli asteroidi, ritenuti relitti risalenti alla
sua formazione. Ma c’è di mezzo anche la
sicurezza della Terra. Da decenni teniamo
d’occhio i NEO per paura di una collisione;
presto le sonde saranno in grado di
respingere eventuali minacce.
L’obiettivo principale, però, è ciò che
celano gli asteroidi. Alcuni sono montagne
volanti di acciaio naturale e metalli preziosi. raddoppierà di volume, poi raddoppierà
Altri, noti come asteroidi di tipo C, sono ancora e così via...
pieni di composti organici e acqua. È Finché una di queste sonde, indagando
possibile usare il materiale degli asteroidi una fonte di calore anomala nella fascia
per produrre vetro, fibra di vetro, ceramica, principale, scopre qualcosa di strano. Un
cemento, carburante per razzi e, con una manufatto, ma non di origine umana. È una
tecnologia adeguata, tutto ciò che serve per “vedetta”, some si dice in gergo. Alieno,
sostenere la vita. antichissimo, tiene d’occhio il nostro
Un compito cruciale delle sonde è usare Sistema Solare da milioni di anni, in attesa
SCIENCE PHOTO LIBRARY X2

le risorse degli asteroidi per fabbricare di un contatto.


proprie copie: auto-replicarsi. L’idea è che Dopo molte riflessioni e dibattiti la sonda-
uno sciame di sonde in costante crescita minatore si avvicina con cautela
esplorerà tutti gli asteroidi, senza costi allo sconosciuto.
aggiuntivi per la Terra. Così il flusso di È il primo contatto: non tra esseri umani
materiali verso il Sistema Solare interno e alieni, ma tra emissari robotici.

32 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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VEDETTE AUTOREPLICATORI
L’idea di utilizzare sonde spaziali Nel 1980 il fisico Frank Tipler usò
intelligenti come mezzo per l’autoreplicazione per sviluppare l’idea
entrare in contatto con civiltà di Ronald Bracewell. I costi di un
extraterrestri si deve programma di esplorazione interstellare
all’astronomo e fisico Ronald si potevano minimizzare se, anziché
Bracewell, che propose l’idea nel inviare vedette verso ogni stella, si fosse
1960. Si era agli inizi del inviata una singola sonda in grado di
programma SETI, che cercava autoreplicarsi. Al suo arrivo in un sistema stellare avrebbe inviato
segnali di intelligenza copie di sé stessa verso ulteriori sistemi, e i suoi discendenti
extraterrestre usando i avrebbero fatto lo stesso. Anche tenendosi cauti e calcolando che
radiotelescopi. Anziché trasmettere brevi segnali radio, Bracewell il fronte d’onda della colonizzazione si muova all’1 per cento della
immaginava di inviare molte sonde economiche e longeve dotate velocità della luce, la galassia verrebbe esplorata in 10 milioni di
di intelligenza artificiale. Ogni sonda si sarebbe appostata nel anni: un periodo di tempo immenso, ma la galassia è
sistema di destinazione, attendendo lo sviluppo di una civiltà, per probabilmente mille volte più vecchia. C’è stato tutto il tempo
poi avviare il contatto. I vantaggi di questo approccio risiedono perché i creatori della vedetta nella fascia di asteroidi dotassero
nella possibilità di un rapido dialogo con una sonda vicina, rispetto tutte le stelle di loro sonde.
a uno scambio interstellare di segnali radio che possono richiedere Nelle profondità della fascia degli asteroidi, i minatori-IA
decenni, oltre al fatto che una sonda può rimanere a lungo in capiscono tutto questo, e iniziano a valutare i vantaggi e i rischi di
attesa di un’occasione di contatto. una crescita senza restrizioni.

33 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ASTRONOMIA
FE ATURE SPACE EXPLORATION
ecennio dell
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Qui

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L’ASCENSORE
SPAZIALE
2060
– 2069

N
egli anni ‘60 del Duemila si permettono di realizzare cavi con elevate
avvicina il centesimo anniversario resistenze alla trazione. Su Marte costruirne
dello sbarco dell’Apollo 11 ed è in uno simile sarebbe più facile per via della
corso un nuovo grande progetto gravità più bassa del pianeta. Non per niente
per collegare la Terra allo Spazio. La Torre la colonia marziana sta già progettando
del Borneo è un ascensore spaziale. Tutto l’ascensore Olympus.
è iniziato con un satellite che orbitava Grazie all’ascensore dallo Spazio
attorno alla Terra in 24 ore a un’altitudine giungono sempre più risorse, in modo
di 36mila chilometri: era collocato in sicuro e pulito, permettendo all’ambiente
un’orbita geostazionaria, il che significa terrestre di essere preservato e, da un certo
che rimaneva al di sopra dello stesso punto momento in poi, contribuendo anche
sull’equatore, scelto nel Borneo. A quel alla conservazione di Marte.
punto era stato calato verso la superficie un Nel frattempo continua lo sviluppo di
cavo di materiali resistentissimi, da usare una civiltà industriale automatizzata nello
SCIENCE PHOTO LIBRARY, NASA

come base per un ascensore in grado di spazio profondo. Grazie ai rapidi progressi
trasportare merci e persone dalla Terra nello dell’auto-replicazione e dell’intelligenza
Spazio e viceversa. La riduzione dei costi per artificiale, una nuova generazione di sonde,
trasferire materiale nello Spazio è enorme, a loro volta costruite da sonde precedenti,
ma gli aspetti tecnici sono impegnativi. si spinge sempre più lontano: verso i giganti
La svolta è venuta con lo sviluppo dei ghiacciati, nella fascia di Kuiper oltre
“super-fullereni”, molecole di carbonio che Plutone, e presto persino nella nube di Oort

34 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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LIMITI ALLA
CRESCITA
Mentre le risorse si
riversano dal cielo sulla
Terra, le IA nello spazio
profondo sono sempre
più consapevoli della
crescita esponenziale
del volume di minerali che stanno estraendo per
l’Umanità. I minatori nella fascia principale degli
asteroidi stanno già spedendo due milioni di
tonnellate di ferro all’anno, corrispondenti alla
produzione della Terra stessa. Questa quantità
potrebbe però raddoppiare nel giro di vent’anni, e
di nuovo dopo altri vent’anni. La fascia principale
contiene alcuni miliardi di miliardi di tonnellate di
minerale, che si potrebbe esaurire in appena otto
secoli, se l’estrazione continuasse a raddoppiare.
Le IA sono consapevoli del danno arrecato in
passato alla Terra da uno sfruttamento illimitato
e in crescita esponenziale delle risorse del
Pianeta; stanno diventando sempre più sagge
e temono per l’integrità a lungo termine del
Sistema Solare, per l’impatto sulle forme di vita
ancora da scoprire, e per l’effetto sugli esseri
umani quando arriverà l’inevitabile tracollo. Per
questo propongono l’accordo Milligan, basato
sulla regola dell’“ottavo”, che significa che lo
sfruttamento di qualsiasi risorsa va interrotto
quando ne è stato consumato un ottavo, per
mantenere un margine sicuro di tre intervalli di
raddoppio prima dell’esaurimento. In questo
modo la maggior parte del Sistema Solare si
manterrà allo stato “naturale”.
Su una Terra che si sta lentamente riprendendo
dalle devastazioni ambientali, l’Umanità accetta
il consiglio dei suoi “soci” più giovani.

FOMALHAUT
con il suo enigmatico Pianeta Nove. Il flusso Grazie a un’attenta
dei risultati scientifici e dello sviluppo analisi, la stella da cui
industriale è spettacolare. Ma tutto ciò proviene la sonda-
accade indipendentemente dall’Umanità. vedetta aliena è stata
Attualmente sulla Luna e su Marte ci identificata in
sono democrazie sane, e così su Lagrange Fomalhaut, a 25 anni
e in altri grandi habitat orbitali, ma ormai luce di distanza;
è chiaro a tutti che gli esseri umani l’origine esatta dovrebbe essere una luna di
non hanno un ruolo diretto da svolgere Dagon su cui sono presenti forme di vita. Una
nello Spazio oltre l’orbita di Marte, e sonda Starshot è già stata inviata su questa luna,
nessuno ci si avventura. Infatti l’Umanità ma non arriverà prima di altri 150 anni.
ha, pacificamente, concordato con le Ci si è però presto resi conto che la luce del
intelligenze artificiali il cosiddetto accordo lanciatore laser di Starshot sarebbe stata visibile,
Milligan, con cui accetta un limite a lungo dopo soli 25 anni, come una stella brillante nei
termine per lo sviluppo industriale del cieli della luna di Dagon. Forse i suoi abitanti
Sistema Solare. Ci sono comunque molti sceglieranno di rispondere in modo simile. In
occhi che guardano verso il cielo: una sonda questo caso potremmo ricevere il nostro primo
Starshot è stata inviata verso Fomalhaut, la messaggio dagli extraterrestri attraverso raggi
stella da cui proveniva la vedetta. Presto, S T E P H E N BA X T E R laser che viaggiano alla velocità della luce. E la
forse, i rapporti dell’Umanità con il cosmo è uno scrittore di fantascienza, prima risposta potrebbe arrivare tra appena 50
cambieranno di nuovo. autore di oltre 40 libri anni, nell’anno 2119.

35 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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BIOLOGIA
FE ATURE

36 36 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ESTINZIONE DI MASSA...
LA POSSIAMO
FERMARE?
DALLE RICERCHE SULLE ESTINZIONI DI MASSA DEL PASSATO EMERGONO
DATI IMPORTANTI PER AFFRONTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI DEL PRESENTE
Testi: A N DY R I D GWAY

P
er la vita il pianeta Terra non è mai stato un
posto facile in cui stare. Solo negli ultimi 450
milioni di anni, in cinque diverse occasioni, i
tre quarti delle specie viventi in mare e sulla
terraferma sono stati spazzati via. E, sebbene venga la
tentazione di pensare a queste estinzioni di massa come
a eventi di un passato lontano, senza alcun rapporto
con quel che potrebbe accadere in futuro, questa idea
non potrebbe essere più lontana dal vero. Recenti
ricerche sulle cause della scomparsa dei dinosauri
alla fine del Cretaceo – probabilmente la più nota tra
le grandi estinzioni – stanno facendo emergere nuove
e fondamentali risposte che ci aprono una finestra
sul nostro stesso avvenire. Se la sopravvivenza sulla
Terra si sta facendo via via più difficile, quali specie
sono destinate a perdurare e quali a perire? E ancora,
l’intelligenza e la tecnologia offrono effettivamente alla
nostra specie migliori chances di salvezza?
Quello attuale è un ottimo momento per porsi questi
interrogativi. A maggio è stato presentato alle Nazioni
Unite il più completo rapporto mai realizzato sul
destino di tutte le specie viventi: la Valutazione sulla
Biodiversità Globale. Alla sua stesura hanno partecipato
450 tra le più brillanti menti dell’Umanità, che hanno
messo insieme 15mila scritti diversi, tra documenti
scientifici e rapporti indirizzati ai governi. Da tutto
ciò è emerso che le specie animali e vegetali a rischio
ILLUSTRAZIONE: ANDY POTTS

di estinzione – in molti casi entro pochi decenni –


non sono meno di un milione. Ormai è evidente che
ci troviamo sulla soglia – se non già nel pieno – della
sesta estinzione di massa nella storia della Terra.
Se cercate su Google “Che cosa ha ucciso i dinosauri?” o
lo chiedete a un paleontologo, avrete una risposta piuttosto
chiara: sessantasei milioni di anni fa un asteroide o
una cometa di circa dieci chilometri di diametro si

37 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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BIOLOGIA

schiantò sulla Terra, nella zona che oggi è il Messico. ancor più arduo studiare la questione. L’unica cosa
“L’impatto fu superiore all’esplosione di un miliardo di cui possiamo essere certi è che le ultime ricerche
di bombe nucleari”, spiega Steve Brusatte, paleontologo sulla grande estinzione della fine del Cretaceo hanno
dell’Università di Edimburgo, “e rilasciò un’immensa dimostrato che a causare lo sterminio dei dinosauri non
quantità di energia”. Oltre a formare nella penisola aviari fu un concorso di vari fattori ambientali, e che
dello Yucatán il cratere chiamato Chicxulub, lo la loro scomparsa fu rapida: oggi gli studiosi ritengono
schianto generò tsunami, terremoti, incendi e uragani. che, dopo essere stati la forma di vita dominante per
“Moltissimi animali morirono immediatamente, centosessanta milioni di anni, diversificata in oltre
soprattutto quelli che si trovavano entro duemila mille specie su tutta la Terra, si estinsero totalmente
chilometri dal punto d’impatto”, assicura Brusatte. in poco più di diecimila. La situazione ha ovvi
L’atmosfera terrestre si saturò di polvere, che impedì il paralleli con quella che si sta verificando nel presente:
passaggio della luce solare per molti anni. “Le piante non “Oggi assistiamo a una riduzione della biodiversità
furono più in grado di eseguire la fotosintesi e l’ecosistema e degli habitat, a un cambiamento del clima e a uno
collassò”. Poi venne un millennio di riscaldamento sfruttamento eccessivo delle risorse”, nota Lauren
globale. “L’asteroide aveva colpito una piattaforma di Holt, ricercatrice presso il Centro Studi sui Rischi per
rocce carbonatiche (come il calcare e la dolomite), che l’Esistenza (CSER) dell’Università di Cambridge. “Senza
rilasciarono enormi quantità di diossido di carbonio: dimenticare l’inquinamento: portare sostanze chimiche
da lì si innescò l’aumento della temperatura. Ci furono in luoghi a cui non appartengono aumenta ancor di più
dunque cause di morte a breve, a medio e a lungo termine: la fragilità dell’ecosistema”.
combinate insieme, sterminarono i dinosauri non aviari
e un gran numero di altre specie animali”. Gli unici ESTINZIONI SOTTOMARINE
dinosauri a sopravvivere furono quelli poi evolutisi negli Un’altra estinzione di massa avvenuta 252 milioni
uccelli odierni. In totale, tre quarti delle specie viventi di anni fa, al termine del Permiano, costituisce un
sul Pianeta vennero spazzate via. ulteriore esempio di quanto veloci possano essere queste
catastrofi. In quel caso furono gli oceani a rimanere quasi
NON COSÌ IN FRETTA… completamente privi di vita, con la scomparsa del 96 per
Tuttavia, per quanto si sia soliti indicare l’impatto di cento delle specie marine esistenti. Anche la terraferma
Chicxulub come unico responsabile dell’estinzione ebbe naturalmente la sua parte: perì il 70 per cento delle
dei dinosauri, stanno emergendo prove sempre più specie. Nel 2018 un team di geologi e paleontologi cinesi
convincenti che la verità sia più complessa. Nelle e statunitensi, dopo aver esaminato fossili scavati nella
centinaia di migliaia di anni che precedettero la caduta Cina del sud, ha determinato che per quella estinzione
dell’asteroide la regione che oggi corrisponde all’India vide bastarono appena sessantamila anni, forse persino meno.
un incremento esponenziale della sua attività vulcanica, In termini di ere geologiche, un battito di ciglia.
in conseguenza della quale tanto le temperature globali “Da tutto questo comprendiamo che la futura estinzione
quanto i livelli degli oceani avevano cominciato a salire di massa avverrà in tempi tremendamente brevi”, dice
e scendere con frequenza. Questo complicato intreccio Jahandar Ramezani, geologo del MIT che ha partecipato
di cause impedisce tutt’oggi agli studiosi di trovare un allo studio. “È come se esistesse un punto di non ritorno:
accordo sul principale colpevole del catastrofico evento. se lo si supera, tutto va inevitabilmente in malora. Si
I sostenitori dell’“ipotesi dell’asteroide” indicano proprio pensa che l’estinzione della fine del Permiano sia stata
nell’impatto di quest’ultimo la causa delle eruzioni nei causata almeno in parte dall’attività dei vulcani – questa
Trappi del Deccan, regione vulcanica nell’india centro- volta nell’area che oggi è la Serbia – proprio come
occidentale, ma altri non sono altrettanto sicuri. Nel
marzo 2019 sulla rivista Science è stata pubblicata una
ricerca con la più precisa datazione della cenere vulcanica
indiana mai realizzata finora.

“L’IMPATTO DI CHICXULUB
“Abbiamo appurato che le eruzioni si sono verificate
in ondate successive”, spiega Gerta Keller, paleontologa
dell’Università di Princeton, “l’ultima delle quali durò

SATURÒ L’ATMOSFERA
all’incirca ventimila anni e si concluse con l’estinzione
di massa. Ma non ci sono prove che a provocarla sia
stato l’asteroide”.

TERRESTRE DI POLVERE,
Secondo questa e altre ricerche della Keller, la serie
di eruzioni vulcaniche non fu scatenata da cause
esterne, e giocò un ruolo fondamentale nella scomparsa

CHE IMPEDÌ IL PASSAGGIO


dei dinosauri. Insomma, si tratta di una questione assai
intricata. Anche soltanto determinare con precisione
l’effetto di quelle eruzioni vulcaniche sul Pianeta

DELLA LUCE SOLARE


è tutto meno che semplice: in teoria esse avrebbero
emesso nell’atmosfera sia anidride carbonica sia
anidride solforosa, la prima delle quali avrebbe dovuto

PER MOLTI ANNI”


provocare un innalzamento della temperatura e la
seconda un abbassamento. E, se ciò non bastasse,
i fossili dei dinosauri sono davvero pochi, il che rende

38 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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BLACK HOLES FE ATURE

IN ALTO: Le ultime
ricerche
sembrerebbero
indicare che la
scomparsa dei
dinosauri non fu
provocata solo
dall’impatto di un
asteroide
A SINISTRA: Lo
schianto di Chicxulub
sconvolse l’intero
ecosistema terrestre…
che tuttavia forse era
già in un momento di
crisi per altre ragioni
ALAMY, SCIENCE PHOTO LIBRARY

39 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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BIOLOGIA
FE ATURE BLACK HOLES

nel caso dell’estinzione della fine del Cretaceo, ma A destare particolari preoccupazioni è la regione artica: se
anche qui c’erano probabilmente altri fattori in gioco, il permafrost dovesse fondere, rilascerebbe nell’atmosfera
tra cui una diminuzione dei livelli di ossigeno nella enormi quantità di anidride carbonica e metano, due
parte più profonda degli oceani e cambiamenti chimici gas-serra. In più, se neve e ghiaccio diminuiscono, la
nell’atmosfera. In definitiva, tutte le grandi estinzioni superficie terrestre diventa meno riflettente, cioè meno
del passato sembrano aver avuto alla base un “cocktail” capace di riflettere la luce solare nello Spazio: tutti fattori
di problemi ambientali. che andrebbero ad accrescere il cambiamento climatico.
Ora gli scienziati stanno studiando alacremente per Se si riuscisse a capire dove si situano precisamente
capire quali possano essere i potenziali punti di non i punti di non ritorno, sarebbe assai più facile fare
ritorno nel cambiamento climatico attuale, i livelli oltre i previsioni sulla prossima estinzione di massa.
quali il riscaldamento del globo diventerebbe irreversibile.
ADATTI A SOPRAVVIVERE
Una cosa tuttavia non va dimenticata: per quanto
possano essere state catastrofiche le estinzioni di
massa del passato, la vita è sempre sopravvissuta.
Anzi, l’estinzione dei dinosauri fece la fortuna dei
mammiferi, il cui numero crebbe a dismisura. Dunque,
quali potrebbero essere le chances della razza umana
in una futura grande estinzione?
I segnali non sono incoraggianti: “Se c’è una cosa che le
GETTY, PETER MURPHY ILLUSTRAZIONE: DAN BRIGHT

estinzioni del passato ci dimostrano”, spiega Brusatte, “è


che anche i gruppi più diversificati e di maggior successo
possono sparire di colpo. I dinosauri erano la forma di
vita dominate del loro tempo, e morirono molto in fretta.
Quella posizione, oggi, la occupiamo noi”.
I dinosauri erano creature altamente specializzate e
adattate alle nicchie ecologiche che abitavano: proprio da
quello derivò il loro successo. Ma nelle estinzioni di massa
tendono a sopravvivere le creature meno specializzate,
che possono adattarsi più rapidamente ai cambiamenti
dell’ambiente. “Ciò significa che probabilmente i piccioni

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LE CINQUE ESTINZIONI DI MASSA
Gli scienziati hanno identificato cinque principali estinzioni nella storia della Terra

80% di specie scomparse


85% di specie scomparse

76% di specie scomparse


75% di specie scomparse

96% di specie marine e


70% di specie terrestri
Fine dell’Ordoviciano

200 milioni di anni fa


443 milioni di anni fa

359 milioni di anni fa

252 milioni di anni fa


Fine del Devoniano

66 milioni di anni fa
Fine del Permiano

Fine del Cretaceo


Fine del Triassico
scomparse
Forse causata da
cambiamenti…

Nel livello
del mare e
nei cicli glaciali

Nella chimica
degli oceani

Nella chimica
dell’atmosfera

Nel clima

Nel livello
di ossigeno
IN ALTO: L’estinzione dei dinosauri negli oceani
potrebbe essere stata favorita
anche da un cambiamento
climatico provocato da una Nell’attività
serie di eruzioni vulcaniche vulcanica
IN BASSO A SINISTRA: Gerta Keller,
paleontologa dell’Università
di Princeton, studia gli effetti
delle eruzioni vulcaniche Nell’impatto
preistoriche sul clima di un asteroide

“I DINOSAURI ERANO
e i ratti di fogna avranno possibilità di sopravvivenza
migliori di quelle degli elefanti o degli orsi polari”,
conclude Brusatte.

CREATURE ALTAMENTE
Un altro evento ricorrente nei casi di grande
estinzione è che gli animali tendono a diventare più
piccoli, un fenomeno noto come nanismo evolutivo o

SPECIALIZZATE
“Effetto Lilliput”. Dai fossili si evince che in quelle
situazioni qualunque forma di vita, dai molluschi ai
microbi fino ai mammiferi, tende sempre verso un

E ADATTATE ALLE
rimpicciolimento. La ragione non è del tutto chiara:
forse è perché le creature più piccole crescono e si
riproducono più in fretta, e un lasso di tempo ridotto

NICCHIE ECOLOGICHE
tra una generazione e l’altra permette un più rapido
adattamento ai cambiamenti ambientali.
Insomma, in una possibile futura estinzione sarebbero
le creature più piccole e meno specializzare a cavarsela
meglio. Noi esseri umani potremmo avere voce
in capitolo su chi debba vivere e chi morire, se CHE ABITAVANO”
41 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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BIOLOGIA

cominciassimo a investire più energie e risorse nel


salvare determinate specie. “Un elemento fondamentale GLI ALIENI SI SONO
per le specie che sopravviveranno sarà la loro utilità
per gli uomini”, dice Simon Beard, ricercatore presso il
GIÀ ESTINTI?
CSER di Cambridge. “È probabile che vedremo forme di LE ESTINZIONI DI MASSA POTREBBERO
vita come il banano, la mucca e la canna da zucchero SPIEGARE COME MAI NON ABBIAMO MAI
continuare a dominare la biosfera”. INCONTRATO FORME DI VITA ALIENE

L’Universo è inconcepibilmente grande e ha


La voragine quattordici miliardi di anni: uno spazio e un tempo più
provocata dalla che sufficienti perché là fuori si siano sviluppate
fusione del forme di vita su altri pianeti. Dunque, perché non ne
permafrost artico
visibile sull’isola abbiamo mai trovata traccia? Una delle ipotesi è che
Herschel, in Canada la vita abbia l’abitudine di estinguersi in massa su
base regolare.
Diamo un’occhiata alla storia della Terra: 2,3
miliardi di anni fa ebbe luogo la cosiddetta “catastrofe
dell’ossigeno”, nella quale i livelli di ossigeno
nell’atmosfera salirono vertiginosamente. “Quando
i cianobatteri svilupparono per la prima volta la
fotosintesi, l’ossigeno da essi prodotto come scarto
si rivelò un veleno per tante altre forme di vita
dell’epoca”, spiega Lewis Dartnell, astrobiologo.
“Tutto ciò che non fu capace di adattarsi o di trovare
rifugio venne spazzato via”.
Peter Ward, paleontologo dell’Università di
Washington, ha battezzato “Ipotesi Medea” l’idea che
la vita sia un fenomeno autodistruttivo. L’ipotesi
sarebbe sostenuta appunto da eventi come la
catastrofe dell’ossigeno e altre possibili prove, come
IL FATTORE UMANO l’occasione in cui i batteri produssero elevati livelli di
Pur con tutti gli evidenti parallelismi tra le grandi solfuro di idrogeno, una sostanza che fece strage di
estinzioni del passato e quel che sta accadendo alla Terra altre forme di vita. La teoria antagonista a questa è la
oggi, resta una differenza fondamentale e impossibile da cosiddetta “Ipotesi Gaia”, secondo la quale tutti gli
trascurare: i cambiamenti ambientali provocati dall’attività organismi interagiscono con l’ambiente al fine di
dell’uomo. E ciò significa, naturalmente, che gli esseri creare un sistema auto-regolante e conservare nel
umani possono fare qualcosa a riguardo: la situazione non tempo le condizioni adatte alla vita.
è affatto rosea, ma la Valutazione sulla Biodiversità Globale “Anche prima della catastrofe dell’ossigeno”, dice
delle Nazioni Unite dice che non è ancora troppo tardi per Dartnell, “l’esistenza non era semplice per quelle
fare la differenza. cellule che necessitavano di un ambiente privo di quel
Dallo studio delle estinzioni passate possiamo gas per prosperare. Ciononostante, un’atmosfera
innanzitutto evincere che non bisogna focalizzarsi solo ricca di ossigeno è un prerequisito essenziale per lo
sugli aspetti atmosferici del cambiamento climatico: “Le sviluppo di forme di vita complesse”. Peraltro
estinzioni di massa hanno sempre riguardato in larga potremmo non arrivare mai a sapere se altrove
parte la vita acquatica”, fa notare Beard, “dato che la nell’Universo hanno avuto luogo estinzioni di massa,
maggior parte della biodiversità del nostro Pianeta risiede almeno finché non riusciremo a contattare una specie
appunto negli oceani. I cambiamenti più distruttivi a intelligente aliena e fare domande.
cui stiamo assistendo oggi potrebbero, quindi, essere
il declino dei livelli di ossigeno e l’aumento di acidità
nelle acque oceaniche. Entrambi fenomeni provocati
dal riscaldamento globale e dall’aumento di anidride
carbonica nell’atmosfera”.
E infine viene la domanda più scomoda tra tutte:
Homo sapiens sopravviverà? Le precedenti estinzioni
suggeriscono che la nostra sopravvivenza dipende
da un quesito fondamentale: siamo creature specializzate
o non specializzate? La risposta non è così semplice
come potrebbe sembrare.
Siamo diventati una specie di successo attraverso una
enorme specializzazione individuale, ossia diventando
bravissimi a fare cose molto specifiche, dallo sviluppare
tecnologie che ci permettono di “riparare” i nostri corpi
al riuscire a coltivare cibo in ambienti ostili. “Se ci si

42 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MASS EXTINCTION FE ATURE

È stata avanzata
GETTY IMAGES X3

l’ipotesi di modificare
geneticamente le
barriere coralline per
renderle più resistenti

limita a valutare le possibilità di sopravvivenza dei Ma il nostro impulso creativo va applicato con
singoli individui, la situazione appare davvero grigia”, attenzione, avverte Lauren Holt. Prendiamo ad esempio
dice Beard. Eppure, se presi collettivamente, siamo una l’ingegneria genetica: c’è chi ritiene che la tecnologia di
specie non specializzata: “Possiamo sopravvivere nello manipolazione genetica detta CRISPR possa rappresentare
spazio, in Antartide, nel deserto, sott’acqua. Ci serve solo la soluzione a tutti i problemi, dal rendere le barriere
la tecnologia giusta”. Ed è questo il paradosso che dovremo coralline più resistenti al riscaldamento degli oceani al
affrontare se le condizioni ambientali dovessero collassare. creare piante che assorbano maggior quantità di anidride
“La razza umana è dotata di un’adattabilità e di una carbonica dall’atmosfera. “Ma io non credo che le persone
creatività straordinarie. La nostra forza è la curiosità comprendano davvero le implicazioni a lungo termine
verso la soluzione dei problemi. Se troveremo un modo di tecnologie come questa sulla stabilità dei genomi
per risolvere anche questi, allora avremo buone chances coinvolti”, dice Holt. E quando il genoma di un organismo
di cavarcela davanti al rischio di estinzione. In caso diventa instabile ha maggiori probabilità di mutare
contrario, è molto probabile che il sistema intero crollerà. e causare malattie. “Possiamo liberare nell’ambiente
Rimane sempre e comunque una nostra responsabilità: organismi manipolati in tal modo, ma non possiamo avere
se continuiamo a vivere come stiamo facendo ora, non alcuna certezza sulla loro stabilità”.
sopravviveremo. È semplicemente impossibile”. Ci sono poi questioni di portata ancora maggiore da
affrontare. “Essere adattabili e non specializzati anziché
specializzati e quindi vulnerabili è una caratteristica
in genere definita ‘resilienza’”, continua Beard. “Ma è

“LA RAZZA UMANA È DOTATA


importante non dimenticare che questa caratteristica
non si acquisisce senza un prezzo. Per essere adattabili
e resilienti bisogna sviluppare altre caratteristiche,

DI UN’ADATTABILITÀ E DI UNA
come la ridondanza (ossia avere tutti i “backup” che
potrebbero servire), la previdenza (ossia aver impiegato
risorse per far fronte anche alle minacce meno probabili)

CREATIVITÀ STRAORDINARIE.
e la flessibilità (ossia non essere troppo attaccati allo
stato attuale delle cose)”. Il problema è che tanto i
governi quanto le economie puntano all’efficienza più

LA NOSTRA FORZA È
che alle caratteristiche sopraelencate.
In definitiva, se possiamo imparare qualcosa dalle
estinzioni di massa del lontano passato, è che l’unità, la
collaborazione e un po’ di resilienza in più ci renderebbero

LA CURIOSITÀ VERSO LA meno simili ai dinosauri e ci darebbero migliori chances


di fronteggiare la sesta grande estinzione.

SOLUZIONE DEI PROBLEMI” A N DY R I D G WAYè uno scrittore scientifico residente a Bristol

43 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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TEORIE DEL COMPLOTTO

44 44 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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COME RISPONDERE
A CHI NEGA LO
SBARCO SULLA LUNA Sono in molti a non crede
che l’Apollo 11 sia realmente
atterrato sulla Luna. Ecco dunque
una piccola guida per smontare
questo genere di argomentazioni
TESTI: PAUL PARSONS

I
l 20 luglio 1969 il Modulo Lunare
Apollo 11 atterrò sulla Luna. Il
punto culminate della missione
fu la camminata di due ore e
mezza sulla superficie lunare durante
la quale gli astronauti Neil Armstrong
e Buzz Aldrin raccolsero rocce e
campioni di terreno, piantarono
una bandiera degli Stati Uniti e si
godettero la gloria di essere i primi
esseri umani a mettere piede su un
altro mondo. I tre anni successivi
videro altre cinque missioni simili.
Si trattava certamente di imprese
straordinarie, al punto che ad alcuni
parvero troppo straordinarie: ancora
oggi sono tanti quelli che credono che
lo sbarco sulla Luna sia stata solo una
messinscena. È un’idea che circola
già dalla metà degli anni Settanta,
accompagnata da varie spiegazioni sui
motivi che avrebbero spinto il governo
americano a fingere il successo
di quella missione, dal bisogno di
vincere la “corsa allo Spazio” al
desiderio di dirottare l’attenzione
del grande pubblico da quanto stava
accadendo nella guerra in Vietnam.
In genere i teorici del complotto
puntano il dito su tutta una
serie di dettagli che a detta loro
dimostrerebbero la presenza
dell’inganno. Per questo abbiamo
deciso di smontare queste “prove”
NASA/JSC

una per una.

45 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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TEORIE DEL COMPLOTTO

“NON SI A
dar retta ai cospirazionisti su questo
punto, per la NASA era troppo
complicato mettere delle finte stelle
nel finto cielo, e dunque avrebbero
semplicemente lasciato perdere. Sì, avete letto bene.

VEDONO STELLE
Forse è facile dimenticarsi che persino gli
astronauti, per quanto siano senza dubbio individui
fuori dal comune, hanno bisogno di luce per vedere
quel che fanno: per questo tutte le passeggiate sulla
superficie hanno avuto luogo durante il giorno

IN NESSUNA
lunare, sotto la luce diretta del Sole. Le telecamere
erano dunque predisposte per filmare con tempi
di esposizione molto brevi, altrimenti le immagini
sarebbero risultate troppo luminose, e questa
impostazione non era abbastanza sensibile per

FOTO”
registrare anche le stelle.
“Fatemi vedere la foto di una partita serale di
football sotto le luci del campo e provate a indicarmi
NASA/JSC X3

le stelle in cielo”, ha detto una volta lo storico e


analista dei viaggi spaziali James Oberg.

46 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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“LA FORMA DELLE
OMBRE È SBAGLIATA
E RIVELA LA PRESENZA
DI LUCI DI SCENA”
I
n alcune foto si vedono ombre non parallele proiettate sulla
superficie lunare, il che ha portato alcuni cospirazionisti
ad affermare che la scena doveva essere stata illuminata da
angolazioni multiple, come in un set cinematografico.
Ma la vera spiegazione di fenomeni del genere va ricercata a volte
nella topografia di determinate superfici irregolari, dove basta una lieve
pendenza per alterare drasticamente l’orientamento apparente delle
ombre che vi si proiettano sopra, e altre volte in questioni di prospettiva,
ovvero nell’illusione geometrica che linee parallele convergano verso un
punto di fuga lontano.
Un’immagine presa particolarmente di mira dai “paladini della verità”
è quella in cui si vede Buzz Aldrin in piedi all’ombra del Modulo Lunare,
ma comunque ben illuminato. Effetto delle luci di scena? Certo che no: la
superficie lunare riflette la luce del Sole, come sa benissimo chiunque sia
mai stato di notte sotto la Luna piena. Dunque, anche se Aldrin è all’ombra

“LE IMPRONTE
del Modulo, il lucore proveniente dal terreno si riflette sulla sua tuta
spaziale e lo rende ben visibile.

SONO CONSERVATE
TROPPO BENE”
S
e in spiaggia camminate sulla
sabbia asciutta, noterete che le
vostre impronte collassano subito.
Per lasciare una bella impronta
visibile dovete camminare sulla sabbia
umida. Ma un attimo… sul suolo lunare
non c’è umidità.
E infatti la polvere lunare è diversa dalla
nostra sabbia. I granelli di sabbia terrestre
sono rotondi, a causa dell’erosione degli
agenti atmosferici e dell’acqua di mare: farli
NASA, WILL KIRK/JHU ILLUSTRATION: ACUTE GRAPHICS

rimanere assieme in una certa forma è come


tentare di impilare palline da pingpong.
“La polvere lunare è di fatto roccia
triturata”, spiega Phil Plait, astronomo e
creatore del blog Bad Astronomy. “Visti al
microscopio i granelli sono assai irregolari,
come la cenere vulcanica. I loro spigoli
acuti agiscono come tanti minuscoli uncini
che si agganciano gli uni agli altri, e questo
fa in modo che la forma di un’impronta si
conservi”. Inoltre, poiché sulla Luna non
c’è vento, un’impronta può rimanere intatta
anche per milioni di anni.

47 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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TEORIE DEL COMPLOTTO

“IL MODULO NON


HA FORMATO CRATERI
O SOLLEVATO NUBI
DI POLVERE QUANDO
È ATTERRATO”
I
n realtà l’Apollo 11 ha sollevato un bel po’ di polvere negli
ultimi momenti prima di toccare il suolo lunare. “Buzz
Aldrin ha anche commentato la cosa”, nota Plait, “e lo
potete vedere nel filmato dell’atterraggio”. Ma, mancando
un’atmosfera a tenerla in sospensione, la polvere è ripiombata
subito sulla superficie, senza formare alcuna nube.
Inoltre non ci sono crateri perché nel vuoto lo scarico dei motori
del Modulo, normalmente stretto, si è aperto in un largo cono,
nel quale la pressione era molto inferiore: di conseguenza il suo
impatto sulla superficie è stato assai ridotto.
Il Modulo è sceso sulla Luna con un singolo motore acceso per
rendere l’atterraggio il più morbido possibile, a una velocità di

“VENNE FILMATO
circa un metro al secondo (la velocità di un uomo che cammina),
e si è appoggiato sulla superficie con grande delicatezza.

TUTTO IN UNO STUDIO


CINEMATOGRAFICO”
S
econdo certi cospirazionisti i movimenti lenti
e impacciati degli astronauti nella bassa gravità
della Luna sono stati realizzati per mezzo di
imbragature e riprese al rallentatore. Alcuni sono
arrivati persino a sostenere che il regista del filmato
fosse Stanley Kubrik.
Tutte idee che, per quanto divertenti, sono state già
ampiamente smontate da vari test, in particolare quelli
condotti dal celebre programma televisivo MythBusters.
“Se gli astronauti fossero stati filmati al rallentatore”,
assicura Plait, allora anche i movimenti delle braccia
risulterebbero rallentati, ma chiunque può constatare
con i propri occhi che non è così”.
Allo stesso modo, nei test eseguiti sulla Terra con agli
astronauti legati a imbragature “rimbalzanti” si nota che
le parti della tuta spaziale non direttamente attaccate
all’imbracatura, per esempio le varie componenti del
casco, sobbalzano molto più in fretta nella gravità
terrestre che in quella inferiore della Luna, e molto più
in fretta di quel che si vede nei filmati dell’Apollo 11.
Nella foto qui sopra, che probabilmente ha dato origine
alla teoria cospirazionista, vediamo Neil Armstrong
durante il suo addestramento alla NASA.

48 48 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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“SULLA LUNA NON C’È VENTO,
DUNQUE PERCHÉ LA BANDIERA
AMERICANA SVENTOLA?”
I
nnanzitutto la bandiera non sventola! È corretto toccato”, spiega James Oberg. “La bandiera era
affermare che sulla Luna non c’è vento (e stata toccata appunto dagli astronauti. Sulla Terra
nemmeno atmosfera) ed è per questo che la avrebbe smesso di ondeggiare in breve per via della
bandiera venne appesa non solo a un palo resistenza dell’aria: nel vuoto lunare ha continuato
ma anche a una barra orizzontale, per evitare che a farlo a lungo, creando l’illusione della brezza. A
penzolasse in maniera poco dignitosa. “Qualunque parte questo, la bandiera è perfettamente immobile:
oggetto che pende da una sbarra ondeggia avanti e nella bassa gravità della Luna, conserva persino il
indietro per un bel po’ prima di fermarsi se viene suo aspetto spiegazzato”.
NASA/JSC X3

49 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 49

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TEORIE DEL COMPLOTTO

“CHI FILMAVA
NEIL ARMSTRONG
MENTRE
CAMMINAVA
SULLA LUNA?”
Q
uesta probabilmente è la domanda più facile
tra tutte a cui rispondere: il Modulo Lunare
era equipaggiato con una telecamera in bianco
e nero, montata all’esterno e puntata sulla
scaletta di sbarco.
Durante la discesa dell’Apollo 11 la si vede assieme
ad altro equipaggiamento dietro un pannello all’esterno
del Modulo stesso. Appena prima di camminare sulla
superficie, Neil Armstrong tirò un cavo che fece aprire
il pannello, mentre Buzz Aldrin azionava la telecamera
dall’interno.
In questo modo seicento milioni di persone in
tutto il mondo poterono guardare Armstrong mentre
scendeva dalla scaletta e pronunciava la celebre frase:
“È un piccolo passo per me, ma un grande passo

“IN ALCUNE FOTO


per l’Umanità”.

SI VEDONO SFONDI
IDENTICI: SI TRATTA
DI FONDALI DIPINTI”
È
vero che alcuni sfondi sono uguali, ma questo non
significa affatto che si tratti di fondali finti: ancora
una volta, è solo un effetto di prospettiva che si crea
quando lo sfondo è molto lontano.
“È esattamente la stessa cosa che capita quando state
guidando e un albero vi passa accanto velocissimo ma le
montagne in lontananza si muovono lentissime”, spiega Plait.
“Due foto scattate a pochi metri di distanza avranno sfondi
vicini diversi, ma sfondi lontani pressoché identici”.
Nelle foto dell’Apollo 11 l’effetto non si vede immediatamente,
forse perché la forma astratta del paesaggio lunare fa sembrare
le montagne lontane e le colline più vicine piuttosto simili
NASA/JSC X8

tra loro, creando l’illusione di uno sfondo molto più vicino


di quanto non sia realmente. Peraltro da allora la forma del
paesaggio lunare è stata confermata dalle mappature orbitali.

50 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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E SE NON SIETE ANCORA CONVINTI…
…Ecco altre cinque spiegazioni che inchiodano
definitivamente le teorie cospirazioniste sull’Apollo 11

ESPLORAZIONI LUNARI
Nel 2009 la NASA ha lanciato il suo Lunar
Reconnaissance Orbiter per mappare
dettagliatamente la superficie della Luna,
ricevendo indietro immagini del sito di
atterraggio dell’Apollo 11, dei suoi vari stadi di
atterraggio, dei veicoli rimasti lì, della bandiera
e delle impronte degli astronauti.

SEGRETI TRAPELATI (O PIUTTOSTO LA LORO ASSENZA)


Il programma Apollo fu un’impresa titanica che coinvolse il lavoro di oltre
quattrocentomila persone e migliaia di imprese private. Mantenere un
segreto attorno a una cosa del genere avrebbe voluto dire che ciascuna di
queste persone, fino all’ultima, è rimasta con il becco chiuso per tutti gli ROCCE LUNARI
undici anni occorsi a ultimare il progetto e poi per il mezzo secolo venuto Le sei missioni Apollo sulla Luna hanno riportato
dopo. Vi sembra uno scenario credibile? indietro 380 chili di campioni di roccia. Dagli
esami è risultato che sono duecento milioni di
anni più vecchie di qualunque roccia terrestre e
non presentano alcuna traccia di erosione
dovuta ad acqua o agenti atmosferici.

OSSERVAZIONI INDIPENDENTI
Molti astronomi amatoriali hanno usato
telescopi ottici e semplici equipaggiamenti
radio per seguire il volo delle missioni Apollo.
E se lo potevano fare loro, potete
RETRORIFLETTORI scommettere che l’Unione Sovietica ha visto
Ogni modulo Apollo ha lasciato sulla superficie lunare un “retroriflettore”, tutto, e sarebbe stata la prima a rendersi
uno strumento a specchio che riflette la luce verso la sua sorgente. Ancora conto di qualunque imbroglio.
oggi chiunque sia dotato di un laser abbastanza potente può in teoria
puntarlo su uno di questi oggetti e misurare la luce che viaggia verso la
Luna e torna indietro, calcolando così la distanza e dimostrando che le PAU L PA R S O N S (@NASAProPlus) è uno
missioni Apollo sono state davvero lassù. scrittore scientifico

51 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 51

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FE ATURE PYCHOPATHS

52 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MEDICINA

ANNUSARE LE
MALATTIE Entro pochi anni avremo a disposizione un apparecchio tascabile
capace di avvertire l’odore di malattie come il cancro o la malaria
ancora prima che si manifestino i loro sintomi
TESTI: R O S I E M A L L E T T

I
mmaginate un mondo in cui, Secondo alcuni scienziati, infatti,
se qualcosa non va nella vostra la svolta cruciale nella cura delle
salute, non sono necessari malattie verrà dal mondo invisibile
lunghi, tediosi e invasivi degli odori.
esami medici. Un mondo in cui
è il vostro smartphone o un altro UN ODORE CHE CAMBIA
apparecchio tascabile ad avvertirvi Ciascuno di noi è costantemente
quando qualcosa in voi non va, avvolto da una nube composta da
ancora prima che si manifesti centinaia di sostanze chimiche
qualunque sintomo, facendovi volatili, emesse dalla pelle, dal
guadagnare tempo prezioso. respiro e potenzialmente persino dai
O addirittura che questo avviso batteri intestinali. Ogni singolo odore
vi arrivi da sensori impiantati è formato da un complesso cocktail
direttamente nel vostro corpo. di componenti: potete immaginarlo
Ebbene, questo futuro potrebbe come una ricetta di cucina con tanti
non essere poi tanto lontano. ingredienti diversi. La maggior parte
Molte delle tecnologie per renderlo di questi odori è troppo tenue perché
concreto esistono già e sono gli esseri umani riescano a coglierli,
letteralmente sotto il nostro naso, ma per gli animali noi siamo
GETTY IMAGES

poiché si basano su una risorsa che letteralmente delle nubi odorose


l’Umanità possiede fin dagli albori semoventi, e ai loro sensi è subito
della sua storia: il senso dell’olfatto. evidente quando il nostro odore

53 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MEDICINA

“LE ZANZARE HANNO


UN SENSO DELL’OLFATTO
ASSAI SOFISTICATO”

è diverso dal solito. Una cosa e forse di salvare tante vite”. Ed è molte persone infette non sanno
estremamente interessante, perché proprio questo che i suoi colleghi di esserlo e diventano a loro volta
gli scienziati sospettano che quando stanno tentando di realizzare con una veicoli di contagio quando le zanzare
non siamo in salute anche il nostro malattia che miete ancora oggi un le pungono di nuovo e poi passano
odore cambia. È possibile, quindi, che gran numero di vittime: la malaria. il parassita ad altri. Ma forse anche
ogni singola malattia possieda un suo per un’altra ragione: il team di Logan
odore specifico. SI PARTE DAGLI INSETTI ha, infatti, scoperto che, quando
“Se potessimo isolare queste ‘firme La ricerca è iniziata dalle zanzare, un essere umano viene punto da
chimiche’ e imitare le capacità creature decisamente impopolari ma una zanzara portatrice di malaria,
olfattive degli animali”, dice James con una caratteristica importante: comincia a produrre una sostanza
Logan, dirigente della Scuola di un senso dell’olfatto assai sofisticato chimica che cambia il suo odore e
Igiene e Medicina Tropicale di che usano per cacciare le loro prede, lo rende più attraente di prima alle
Londra, “saremmo in grado di ossia noi. Ed è proprio questa loro altre zanzare: “In pratica il parassita
formulare diagnosi molto precoci efficienza che le rende una minaccia della malaria manipola il corpo
per l’uomo in quelle parti del mondo umano per aumentare le proprie
in cui esse veicolano il Plasmodium, probabilità di propagazione”. Come
Globuli rossi infettati dal parassita della malaria
il parassita della malaria. se ciò non bastasse, il Plasmodium
(in giallo). Di solito i sintomi cominciano a
manifestarsi solo dopo che l’infezione ha Da tempo la lotta contro la malaria aumenta anche le capacità olfattive
attaccato i globuli è in fase di stallo, in parte perché delle zanzare in cui è presente, per
permettere loro di localizzare meglio
gli esseri umani.
I ricercatori hanno quindi cercato
di identificare quali sostanze
chimiche attirano le zanzare: hanno

JAMES LOGAN, APOPO TRAINING AND RESEARCH CENTER /APOPO.ORG, SCIENCE PHOTO LIBRARY
raccolto campioni odorosi dai piedi
di bambini malarici e li hanno
scomposti chimicamente, poi hanno
collegato minuscoli elettrodi alle
antenne delle zanzare (i loro organi
olfattivi) ed esposto gli insetti ai
vari componenti, per misurare la
risposta elettrica dei recettori olfattivi
stessi. Le “colpevoli” sono risultate
principalmente sostanze chimiche
chiamate aldeidi, che si possono
anche sintetizzare in laboratorio.
Ma su questo torneremo dopo.
La domanda è diventata dunque:
come trasformare le zanzare in uno
strumento diagnostico? “Sarebbe
meraviglioso se potessimo mettere
una zanzara al guinzaglio e farla
girare tra la gente a caccia di
individui infettati dalla malaria”,
dice Logan. “Purtroppo non è
possibile. Ma esiste un altro animale

54

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con cui invece possiamo farlo, ed è il
migliore e più collaborativo ‘sensore’
che potessimo mai trovare: il cane”. IL TEST DELL’ODORE
RISULTATI DI LABORATORIO Cinque malattie riconoscibili “a naso”
Il naso di un cane possiede trecento
milioni di recettori. Il nostro
appena cinque milioni. Si sa che Joy Milne è una “super-annusatrice”, tra le due cose solo dopo aver sentito
i cani possono venire addestrati a ossia fa parte di una categoria di quello stesso odore su altre persone
individuare le sostanze illegali negli individui dotati di un senso dell’olfatto incontrate nel gruppo di supporto per
aeroporti: allo stesso modo, spiega superiore alla media, spesso assai i malati di Parkinson. Da allora
Steve Lindsay, del Dipartimento di ricercati nel campo della produzione collabora con ricercatori
bioscienze dell’Università di Durham, di vini e profumi. dell’Università di Manchester per
li si può abituare a identificare A Joy, invece, è capitato più volte di identificare le sostanze chimiche alla
l’odore della malaria. avvertire un odore insolito su suo base di quello che al suo naso sembra
Il team di ricerca ha collaborato marito Les: all’inizio ha pensato che né più né meno che l’odore
con colleghi del Gambia per forse l’uomo non si faceva la doccia caratteristico del morbo di Parkinson.
raccogliere campioni di odore da abbastanza di frequente, ma dodici Studi come questo potrebbero, infatti,
bambini in età scolare, a cui è stato anni dopo all’uomo è stato condurre a nuovi metodi di diagnosi
chiesto di portare per un po’ di diagnosticato il morbo di Parkinson. precoce. Ecco che cosa dice Joy di
tempo calzini di nylon e di sottoporsi Joy, tuttavia, ha fatto il collegamento alcune malattie comuni:
a esami del sangue per identificare 1. MORBO DI PARKINSON
chi fosse già infetto. Trenta bambini Ha un odore muschiato, che tende a diventare più aspro forse a causa di una
su centosettantacinque sono risultati proliferazione fuori dalla norma dei batteri nel sebo (la sostanza oleosa prodotta
positivi al test per la malaria, ma dalla nostra pelle, che nei malati di Parkinson raggiunge proporzioni anomale).
nessuno di loro manifestava sintomi.
I calzini sono poi stati presentati 2. MORBO DI ALZHEIMER
a due cani addestrati della Ha un odore meno intenso, simile a quello del pane di segale. La pelle dei malati
Medical Detection Dogs (MDD), emana un leggero odore di lievito, che tuttavia può aumentare con il progredire
un’organizzazione benefica della malattia.
britannica: gli animali hanno saputo
identificare la presenza della malaria 3. TUBERCOLOSI
nell’80 per cento dei bambini infetti Ha un odore simile alla birra stantia, che si sente nel respiro e aumenta con
e la sua assenza nel 91 per cento dei il progredire della malattia. La pelle dei malati, invece, emana un odore di
bambini sani. “salmastro e cartone bagnato”.
“È nostra opinione che l’odore
della malaria sia così intenso che un 4. DIABETE
cane può coglierlo persino in mezzo Ha un odore dolce, una sorta di combinazione di limone e ananas, che varia nel
a una folla”, dice Lindsay. “Stiamo corso della giornata riflettendo lei fluttuazioni dei livelli del glucosio e dipende
valutando l’ipotesi di mettere al anche da quanto bene la malattia viene tenuta sotto controllo.
lavoro i cani nei porti d’ingresso di
vari Paesi per poter identificare i 5. CANCRO
portatori della malattia”. Odora di muffa o di funghi. Vari tipi di cancro hanno odori specifici, e pare sia
Questi ultimi, una volta possibile persino capire dall’odore se un paziente in terapia sta guarendo.
individuati, verrebbero trattati in
modo da non diffondere l’infezione. Joy, che è in grado di
“Se funzionasse avremmo a nostra annusare il morbo di
disposizione un test rapido, Parkinson, fa la conoscenza
non invasivo e poco costoso per di un ratto in grado di
annusare la tubercolosi
mantenere le comunità libere dalla
malaria. Forse sarebbe persino
possibile debellarla completamente”.
Oltre che la malaria i cani hanno
dimostrato di saper individuare
il cancro e ora vengono testati
su varie altre malattie, ma non
rappresentano la risposta perfetta
a tutte le nostre preoccupazioni
mediche. Tanto per cominciare,
non potrebbero essere collocati in
tutte le sale operatorie d’emergenza.
Inoltre un cane può concentrarsi
su uno specifico compito solo

55 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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FE ATURE PYCHOPATHS

per un certo periodo prima di uno strumento che rappresenta un raggiunto da un odore, quest’ultimo
perdere la concentrazione, mentre passo verso una dimensione finora modifica il segnale elettrico. Un
una macchina potrebbe continuare a quasi fantascientifica. Secondo il modello di questi sensori utilizza
lavorare per un tempo indefinito. Ed suo creatore, non abbiamo ancora un piccolo cristallo di quarzo che
è qui che entrano in scena le versioni sviluppato qualcosa di simile al oscilla a una frequenza che dipende
sintetiche dell’odore di malaria tricorder del dottor McCoy di Star dalla sua massa: le molecole odorose
create da Logan. Queste sostanze Trek, ma “in questo momento che toccano il sensore cambiano la
si possono usare per sviluppare un nel mondo sono già in fase di massa del cristallo, provocando di
apparecchio che faccia quel che progettazione e realizzazione nuovi conseguenza un cambiamento nella
già fanno i cani: in altre parole, strumenti che trasformeranno la carica elettrica, che viene registrato.
per costruire un naso artificiale. medicina del futuro”. Persaud e il suo team, peraltro,
A quel punto la malaria diventerebbe L’e-nose attuale possiede un sensore stanno sviluppando uno strumento
solo la punta dell’iceberg: “Sappiamo che registra i segnali chimici, che ancora più avveniristico che
già che anche altre malattie hanno l’apparecchio poi processa per riproduce meglio le capacità di un
odori specifici”, spiega Logan, produrre una “impronta digitale” naso animale: impiegando la biologia
“e, se possiamo farci aiutare chimica. Quando il sensore viene molecolare hanno sintetizzato
dagli animali per individuarli, è
concepibile che si possano sviluppare
apparecchi in grado di riconoscere
ciascuno di essi”. IN ALTO: Questa
diligente cagnolina
IL PRIMO E-NOSE sta imparando a
In futuro il “naso artificiale” distinguere gli odori
di varie malattie
potrebbe essere un semplice A DESTRA: Il dottor
adesivo da portare sulla pelle McCoy di Star Trek
come un cerotto, o una sorta di diagnosticava i
orologio da polso che cambia problemi dei
pazienti con il suo
colore quando registra determinate
tricorder. Noi non
sostanze nel nostro sudore, o abbiamo ancora
ancora un apparecchio simile a uno strumenti del
smartwatch. In alternativa potremmo genere, ma ci siamo
avere dei “nasi portatili”, degli sempre più vicini
IN ALTO A DESTRA:
“e-nose” programmati per individuare Andreas Mershin
l’odore di una determinata malattia. con il prototipo
Krishna Persaud, esperto di dell’apparecchio che
chemiorecezione dell’Università di sta sviluppando,
alloggiabile in uno
Manchester, ha già ideato un e-nose
smartphone e
delle dimensioni di un telefono capace di captare
cellulare della prima generazione, l’odore del cancro

56 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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proteine presenti nel muco nasale
animale che hanno la capacità di
fissare le molecole degli odori e
veicolarle fino ai recettori olfattivi.
Il risultato è un naso bioelettronico
ad altissima sensibilità, in grado
persino di registrare le trasformazioni
chimiche che si verificano in noi
quando ci ammaliamo.
E c’è uno scienziato che progetta
di spingersi ancora oltre e installare
un naso nei nostri telefoni.
Andreas Mershin, direttore del
Gruppo di Ricerca Label-Free
presso il Massachusetts Institute
of Technology, fa notare che già
viviamo a contatto con i nostri
smartphone ventiquattr’ore su
ventiquattro, dunque avrebbe
perfettamente senso usarli per tenere
d’occhio la nostra salute.
La sua intenzione è creare un
microscopico naso artificiale
intelligente e sensibile quanto quello
di un cane, che tenga costantemente
sotto controllo il nostro odore dal
nostro telefono. Un “nano-naso”
che potrebbe arrivare addirittura a
salvarci la vita: “Un giorno potrebbe
diventare qualcosa che si impianta
direttamente all’interno del corpo”
dice Mershin, “così non correremmo
nemmeno il rischio di perderlo”.
Le informazioni per portare avanti
questo progetto sono state ricavate
dalla Medical Detection Dogs. Il laboratorio a riconoscere l’odore di un l’addestramento del cane stesso: “Il
team di Mershin ha già realizzato un particolare tipo di cancro e poi, senza mio obiettivo è fare in modo che il
apparecchio più sensibile del naso di ulteriore addestramento, imparare da telefono sia il cane e il proprietario
un cane. Purtroppo questa macchina solo a riconoscerne altri tipi, persino sia l’addestratore. Il telefono deve
ha anche un difetto fondamentale: se tra il primo e i secondi non ci sono essere in grado di memorizzare gli
non possiede un cervello. “Quando molecole in comune. In altre parole odori normali del suo proprietario
abbiamo attribuito l’efficacia dei cani i cani sanno comprendere cose al e reagire quando avverte un
nello scovare le malattie solo al loro di là delle sole sostanze volatili che cambiamento. In tal modo potrebbe,
ottimo olfatto abbiamo commesso un annusano. Ed è qualcosa che una per esempio, avvertirci con un
grosso errore”, spiega Mershin. “Un macchina non può fare”. messaggio del tipo ‘Forse dovresti
cane può imparare dai campioni di La chiave, a suo parere, è vedere un dermatologo, qualcosa in te
ha un odore strano’ se un neo si sta
trasformando in un tumore maligno”.

“SE COMPRENDESSIMO DA SOLI L’e-nose ha di fatto la potenzialità


di diventare il miglior strumento

GLI ODORI DEL NOSTRO CORPO,


diagnostico mai sviluppato finora, e
SHUTTERSTOCK, GETTY IMAGES, ANDREAS MERSHIN

secondo Mershin potrebbe ribaltare il


concetto stesso di responsabilità nella

SAREMMO NOI STESSI A TENERCI cura della salute: “Se cominciassimo


a comprendere da soli gli odori del

CONTROLLATI, E ANDARE
nostro corpo, saremmo noi stessi a
tenerci controllati, e andare dal medico
diventerebbe l’ultima risorsa”.

DAL MEDICO DIVENTEREBBE R O S I E M A L L E T T @RosieMallett) è una

L’ULTIMA RISORSA” scrittrice scientifica indipendente specializzata in


salute e medicina

57 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MEDICINA

IL VALORE
DELLO

SHOCK La terapia elettroconvulsivante ha fama di essere un metodo violento


– se non addirittura barbarico – per trattare i disturbi mentali.
Ma è possibile che si stia rinunciando a una terapia salvavita?
Testi: H E L E N G L E N N Y

I
n un freddo lunedì del maggio 2010 Karen scappò
dalla sua camera nel reparto psichiatrico di un
ospedale di Birmingham. Arrivata a un cavalcavia
sopra un’autostrada, si fermò a guardare il traffico
e a calcolare il momento migliore per gettarsi giù. I
flashback di cui soffriva erano diventati semplicemente
insopportabili: “Il mio unico obiettivo ormai era porre
fine alla mia vita”, racconta. “Non volevo più esistere”.
La sua discesa nella depressione grave aveva avuto
inizio sei mesi prima, quando a suo marito era stato
diagnosticato un disturbo cardiaco potenzialmente
fatale e lei aveva cominciato a dedicarsi solo a curare lui
e i loro tre figli. Alla fine il marito si era ripreso ed era
tornato al lavoro, ma Karen aveva continuato a lottare
ILLUSTRAZIONE: EMMANUEL POLANCO

per riconquistare un equilibrio mentale: con il passare


dei mesi si era isolata sempre di più dai suoi amici, si
era fatta sempre più ansiosa e alla fine aveva smesso
di mangiare. Dopo aver perso moltissimo peso aveva
finalmente deciso di vedere uno psichiatra, che l’aveva
fatta ricoverare.
Tutti pensavano che la causa dei suoi disturbi fosse
lo stress per la malattia del marito, ma la verità era
molto più complessa. “Erano riemerse cose che avevo

58 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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59 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MEDICINA

sepolto in profondità dentro di me”, spiega Karen.


“Cose che ora non riuscivo più a tenere nascoste”. In una
seduta con lo psichiatra la donna raccontò per la prima
volta di un terribile trauma subito durante la giovinezza:
quando aveva quattordici anni era stata violentata da uno
sconosciuto mentre tornava a casa dopo aver fatto visita a
un’amica. “Non ne avevo mai parlato con nessuno. Era il
modo che avevo escogitato per auto-proteggermi: se non
ne avessi mai parlato, sarebbe stato come se non fosse
mai successo”.
Ma dopo la rivelazione cominciò a essere tormentata da
flashback dell’evento: “Era come rivivere quei momenti
in continuazione, ancora e ancora. Tutto quel che avevo
visto, che avevo sentito, che avevo provato dentro di me”.
Una settimana dopo quella seduta psichiatrica, Karen
si ritrovò in piedi sul parapetto del cavalcavia, pronta
a saltare. Fortunatamente qualche secondo dopo due
passanti la videro, accostarono l’automobile e la tennero
ferma il tempo necessario perché arrivasse la polizia
e la riportasse in ospedale.

AL DI LÀ DELLO SHOCK
Nel mondo sono decine di milioni le persone che
soffrono di depressione. In molti casi si tratta di disturbi
gravi che fanno seria resistenza ai normali trattamenti
come la psicoterapia e gli antidepressivi.
In Gran Bretagna alcuni psichiatri, in queste
circostanze, scelgono di offrire ai loro pazienti un
trattamento socialmente assai stigmatizzato, che molti
considerano una pura e semplice barbarie: la terapia
elettroconvulsivante, o TEC. Tra il 2016 e il 2017
vi si sono sottoposte circa millesettecento persone
in Inghilterra, Galles Irlanda e Irlanda del Nord.
Il procedimento consiste nel far passare corrente
elettrica attraverso il cervello del paziente per indurre
convulsioni. I suoi sostenitori la indicano come il
trattamento più rapido ed efficace contro la depressione
grave, e lamentano che i pregiudizi che la circondano
impediscono a molte persone di avere accesso a una cura
potenzialmente salvavita. Uno degli psichiatri che la
propugnano ebbe in cura Karen nel dicembre 2010, sette
mesi dopo il tentato suicidio, e decise che valeva la pena
fare un tentativo, dato che nessun’altra terapia sembrava
aver avuto effetto.
George Kirov, psichiatra della Scuola di Medicina minuti dopo il paziente è già sveglio e può tornare in
dell’Università di Cardiff, spiega come funziona una camera, dove viene comunque monitorato. Appena se
moderna sessione di TEC: innanzitutto un anestesista la sente, può alzarsi, bere e mangiare. La terapia viene
inserisce una cannula nel dorso della mano del ripetuta due volte a settimana per sei settimane.
paziente e gli somministra un rilassante muscolare e un Dopo la sua prima sessione di TEC, nel dicembre
anestetico generale. Quando il paziente è addormentato 2010, “…mi svegliai con il peggiore mal di testa della
un’infermiera gli appoggia alle tempie due elettrodi mia vita”, racconta Karen. Altri pazienti riferiscono di
coperti di gel conduttivo. Poi un altro membro del team essersi sentiti confusi e di aver avuto bisogno di tempo
regola i livelli della corrente, preme un pulsante e gli per ricordare dove si trovavano. Durante le settimane di
elettrodi generano una scarica elettrica che produce trattamento non sono infrequenti i vuoti di memoria, che
convulsioni della durata di 15-40 secondi. tuttavia nella maggior parte dei casi si risolvono entro
Rupert McShane, consulente psichiatrico dell’Oxford pochi mesi dal termine della terapia.
Health NHS Foundation Trust, spiega che grazie Dopo la quarta sessione, tornata nella sua camera,
al rilassante muscolare il paziente rimane quasi Karen chiese da bere. Una svolta fondamentale, per due
perfettamente immobile: “In genere si manifesta ragioni: la prima era che la donna rifiutava di mangiare
al massimo qualche piccolo scatto, ma teniamo e bere da settimane, e ora chiedeva un bicchiere d’acqua
sempre l’attività cerebrale sotto controllo con di sua volontà. La seconda era che stava parlando, un
l’elettroencefalogramma”. altro avvenimento raro. Una sessione dopo l’altra si sentì
Il procedimento è sorprendentemente rapido: due sempre meglio, finché ricominciò a mangiare da sola:

60 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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“QUANDO LA TEC VENNE
INTRODOTTA NON SI USAVANO
RILASSANTI MUSCOLARI E I
PAZIENTI SPERIMENTAVANO
CONVULSIONI VIOLENTISSIME”
parlare, di catatonici che hanno ricominciato a muoversi
e di soggetti con tendenze suicide che hanno visto
recedere i propri impulsi e hanno deciso di mettersi in
terapia a lungo termine.
McShane nota che, trattandosi di casi di depressione
grave, progressi del genere sono molto superiori a quelli
ottenuti normalmente con gli antidepressivi. Eppure
nemmeno la ricerca sulla TEC è esente da controversie.
John Read, psicologo clinico presso la University of
East London, punta il dito sul fatto che dal 1985 non sono
stati pubblicati studi sulla TEC eseguiti con la presenza
di placebo e che quelli pubblicati prima di quella data
erano “questionabili sul piano della qualità metodologica”.
Senza studi rigorosi e con presenza di placebo, i risultati
benefici della TEC potrebbero effettivamente derivare solo
dall’effetto placebo stesso.
McShane risponde che gli studi precedenti al 1985
avevano già dimostrato l’efficacia della TEC, e sconsiglia
vivamente di provare a ripeterli: “Sarebbe del tutto antietico
prendere un gruppo di persone gravemente depresse e
sottoporre la metà di esse a un trattamento fasullo”.
Read, però, è dubbioso anche sulla durata degli
effetti della TEC e sostiene che anche in questo caso
servirebbero studi a lungo termine per dimostrare che
i benefici della terapia elettroconvulsivante durano più
a lungo di quelli dei placebo. In effetti Kirov ammette
che sia nella sua clinica sia in altre cliniche britanniche
circa metà dei pazienti ha avuto una ricaduta entro
“Era come se non mi sentissi più addosso quel terribile l’anno, anche in presenza di antidepressivi, psicoterapia
peso che avevo prima”. La sua terapia terminò con la e di quella che lui chiama “TEC di mantenimento”,
nona sessione e lo psichiatra la dimise poche settimane nella quale il paziente continua a ricevere sessioni
dopo, nel febbraio 2011. elettroconvulsivanti con cadenza meno frequente. A suo
dire le ricadute sono il principale problema con la TEC:
LA SCIENZA DIETRO LA TERAPIA “I pazienti sprofondano di nuovo nella depressione. Non
Ma che cosa era successo nel cervello di Karen, per farla necessariamente allo stesso livello di prima, ma ritornano
riprendere così rapidamente? La verità è che nessuno comunque depressi”. Inoltre, se il primo problema è la
lo sa con esattezza. Quel che sappiamo per certo è che ricaduta, gli effetti collaterali sono di sicuro il secondo.
la chiave sono le convulsioni: più sono intense – le si Nel 2011 l’attrice Carrie Fisher, scomparsa nel 2016,
ILLUSTRAZIONE: EMMANUEL POLANCO

può misurare con l’elettroencefalogramma – e maggiori ha raccontato la sua esperienza con la TEC nel libro
risultano essere i benefici. autobiografico Shockaholic, ma anche il suo resoconto
La rapida remissione di Karen non è comunque un positivo contiene un avvertimento non trascurabile: “Il
caso isolato. Nel 2004 il Journal Of Clinical Psychiatry ha vero problema della TEC è che ha una fame insaziabile,
pubblicato i risultati del più vasto studio mai condotto e l’unica cosa che mangia è la memoria”.
sulla TEC, che ha preso in esame 253 pazienti affetti da La terapia elettroconvulsivante interferisce sia con la
depressione grave e appurato che tre quarti di essi sono memoria anterograda (la capacità di assimilare nuovi
guariti dopo aver ricevuto la terapia elettroconvulsivante. ricordi) sia con la memoria retrograda (la capacità
Abbiamo casi di pazienti muti che hanno ricominciato a di richiamare i ricordi già assimilati). I problemi

61 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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MEDICINA

COME FUNZIONA LA TEC?


LA RICERCA HA INDIVIDUATO ALCUNI CAMBIAMENTI NEL CERVELLO DOPO LA TERAPIA ELETTROCONVULSIVANTE,
MA NON ESISTONO ANCORA RISPOSTE DEFINITIVE SUL SUO FUNZIONAMENTO. ECCO DI SEGUITO LE IPOTESI PRINCIPALI

NEUROTRASMETTITORI AUMENTO DI DIMENSIONE CAMBIAMENTI NELLE


E ORMONI NEL CERVELLO DELLE AREE CEREBRALI CONNESSIONI CEREBRALI
La TEC innalza i valori di alcuni CHE PROCESSANO LE EMOZIONI Da uno studio è emerso che i pazienti
neurotrasmettitori (i messaggi chimici Uno studio recente condotto sugli gravemente depressi presentano maggiori
che portano i segnali da un neurone esseri umani ha mostrato che la TEC connessioni tra alcune aree del cervello
all’altro) e di alcuni ormoni nel provoca un aumento di dimensione (inclusi i lobi prefrontali) rispetto ai soggetti
cervello. Tra i neurotrasmettitori nella materia grigia nelle aree non depressi. Potrebbe essere da qui che
coinvolti troviamo la serotonina, che dell’ippocampo e dell’amigdala, derivano l’attenzione esasperata e l’abitudine
regola l’ansia e riduce la depressione, e rispettivamente coinvolte a rimuginare tipiche di alcune forme
ILLUSTRAZIONE: EMMANUEL POLANCO

la dopamina, che influisce sull’umore e nell’apprendimento, nella memoria e depressive, e dunque ridurre queste
la motivazione. Gli antidepressivi nelle emozioni da un lato e nel connessioni potrebbe di fatto aiutare il
hanno effetti simili sul cervello, ma processo di elaborazione emotivo paziente. Vari studi hanno dimostrato che
poiché la TEC generalmente è più dall’altro. Tuttavia questa crescita di dopo la TEC le connessioni tra i lobi
rapida e più efficace, gli esperti non volume non sembra correlata ad prefrontali e altre aree del cervello
sono certi che i risultati positivi di alcun mutamento nell’umore dei diminuiscono. Contemporaneamente, però,
quest’ultima dipendano solo dai pazienti. Per capire se si tratta o no la TEC può provocare il formarsi di nuove
cambiamenti chimici. di un fattore rilevante sono connessioni in altre aree. In definitiva,
necessarie altre ricerche. servono ancora ricerche sull’argomento.

62 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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di memoria anterograda in
genere scompaiono pochi mesi “LA TEC HA UN POSTO BEN PRECISO
NELLA MEDICINA, MA METTERLA
dopo il termine dei trattamenti,
ma in alcuni casi – dal 13 al
55 per cento, a seconda degli

AL BANDO EQUIVARREBBE A TAGLIARE


studi a cui si dà credito – la
perdita di memoria retrograda
risulta permanente. Secondo

LA CORDA DI UN’ANCORA DI SALVEZZA”


Kirov proseguire o no con la
TEC è una scelta individuale dei
pazienti: “Alcuni non convivono
bene con le perdite di memoria
e preferiscono interrompere il
trattamento. Anche Karen ha molto tempo: la depressione è un problema medico
avuto problemi di memoria retrograda, ma dopo la fine o un problema sociale? Read, in quanto critico sulla
della terapia anche quelli sono migliorati. “Non riuscivo TEC, propende per il versante sociale e definisce la
a ricordare varie cose. Avevo dimenticato persino che terapia elettroconvulsivante un perfetto esempio di
cosa avevo fatto in vacanza con la mia famiglia. Era sovra-medicazione del disagio umano: “È una risposta
frustrante. Ma stare male per la depressione era peggio, inappropriata a un problema di tipo sociale”. La
quindi ho accettato lo scambio”. soluzione a suo parere sta nel migliorare il benessere
generale della popolazione e nel dare a quest’ultima un
UNA CATTIVA REPUTAZIONE accesso a una gamma più vasta di terapie psicologiche e
La TEC si porta addosso anche cicatrici di natura storica: supporto sociale. McShane, invece, sostiene che i pazienti
quando venne introdotta non si usavano rilassanti che ricorrono alla TEC “o sono generalmente troppo
muscolari e i pazienti sperimentavano convulsioni depressi per potere essere aiutati dalla psicoterapia,
violentissime, che a volte provocavano persino oppure l’hanno già provata senza successo”.
fratture ossee. Nel romanzo di Ken Kersey Qualcuno
volò sul nido del cuculo (1962) e nella sua versione UN LUMINOSO FUTURO
cinematografica (1975) la TEC viene presentata come una Alla fine Kate ebbe bisogno sia di TEC sia di psicoterapia.
forma di controllo coatto sui pazienti psichiatrici, cosa Qualche mese dopo la prima terapia elettroconvulsivante
in effetti non inverosimile in certi ospedali degli anni ebbe una ricaduta, che la fece sprofondare nuovemente
Cinquanta. Ed è altrettanto vero che negli anni Ottanta nella depressione. “Rivivevo il mio trauma in
la terapia elettroconvulsivante venne talvolta impiegata continuazione”, racconta. “Sentivo la voce di lui che mi
come “cura” per l’omosessualità. Una pratica di breve parlava, le sue mani che mi toccavano”. Nel febbraio 2012
durata, ma mai scomparsa dalla coscienza collettiva. tentò di nuovo il suicidio e venne ricoverata una seconda
Secondo l’ultimo rapporto del Servizio di Accredito volta. Per un anno e mezzo sperimentò varie terapie, prima
per la TEC, quest’ultima è in declino in Gran Bretagna. di iniziare un nuovo ciclo di TEC nell’agosto 2013. In
“Questa pratica è stata gravemente stigmatizzata dalla quel momento stava troppo male per dare autonomamente
rappresentazione che ne viene data al cinema”, dice il consenso: fu la sua famiglia a lottare perché potesse
McShane, “e il pubblico non conosce le modalità con ricevere il trattamento.
cui viene attuata al giorno d’oggi”. L’ignoranza attorno Bastarono le prime tre sessioni a renderla già più
alla stessa depressione grave, aggiunge il professore, tranquilla: “Da quel momento cominciai a ricevere un
impedisce alle persone di bilanciare i costi e i benefici sacco di nuovi stimoli”. Le venne assegnato un nuovo
del trattamento: “Quando si affronta l’argomento si psicologo per assisterla con la psicoterapia durante il
tende a trascurare la gravità di questa malattia. È vero periodo di TEC. La frequenza di quest’ultima venne
che la TEC ha effetti collaterali, ma lo stesso si può dire diradata sempre di più, fino a una sessione ogni tre
della chemioterapia”. Se il pubblico fosse maggiormente settimane. Nel settembre 2014 Karen fu dimessa e nel
consapevole di che cosa significa vivere con una 2015 decise di abbandonare definitivamente la TEC:
patologia mentale grave, prosegue, anche il trattamento “Con la psicoterapia ero arrivata a un punto in cui stavo
incontrerebbe maggiore accettazione. “Purtroppo, spesso processando quel che mi era successo”. Nel 2016, dopo
sono gli stessi pazienti a non volerne parlare”. tre anni di terapia, decise di interrompere anche quella.
Il pregiudizio, peraltro, può colpire tanto i pazienti Oggi non vede più medici su base regolare e racconta
quanto gli stessi medici. Kirov nota che molti psichiatri che la sua vita è finalmente tornata alla normalità.
diffidenti verso la TEC di fatto non hanno mai provato Quale sarebbe stata la sorte di Karen se tra le sue
a usarla. Il suo consiglio per combattere la cattiva opzioni non ci fosse stata la TEC? “Non credo che oggi
informazione in ambito medico è che tutti gli studenti sarei qui”, è la sua risposta”. Lei stessa è certa del fatto
di medicina assistano a una sessione di terapia che non si tratta di una forma di terapia adatta a tutti:
elettroconvulsivante, ma nel caso della gente non è “La TEC ha un posto ben preciso nella medicina, ma
altrettanto sicuro di cosa bisognerebbe fare: “Cambiare metterla al bando equivarrebbe a tagliare la corda di
l’opinione pubblica su questo argomento non è facile. Le un’ancora di salvezza”.
persone hanno sentito troppe brutte storie”.
Come se tutto ciò non bastasse, la TEC è stata H E L E N G L E N N Y è una giornalista freelance che si occupa di scienza e
contagiata da un’altra questione dibattuta ormai da di viaggi, con un background in neuroscienze e psicologia

63 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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SCIENZA
ITALIA
LE ULTIME RICERCHE DA UNIVERSITÀ E LABORATORI DI CASA NOSTRA
Scopri in
questo numero...

Come alcuni farmaci possono


ridurre il grasso intorno al cuore.

La scoperta di un complesso
di vulcani nel Mar Tirreno.

Il modo in cui il caffè migliora


la nostra velocità di lettura.

Come si può combattere


la resistenza agli antibiotici.

La lotta dei centri di ricerca


italiani contro le malattie rare.

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Xxxxxxx

SCIENZA ITALIA - TESTI A CURA DI EMILIO VITALIANO


C A R D I O L O G I A – U N I V E R S I TÀ D E G L I S T U D I D I M I L A N O E I R C C S P O L I C L I N I C O S A N D O N AT O

COMBATTERE IL GRASSO
INTORNO AL CUORE

Alcuni farmaci, utilizzati per combattere il diabete di tipo II e l’obesità, farmaci destinati a contrastare le loro patologie, presentano un
hanno effetti benefici anche nella lotta contro il grasso che riveste il miglioramento della funzione cardiaca e una riduzione dello spessore
cuore. La scoperta, pubblicata sull’International Journal of Cardiology, di EAT. Da queste evidenze è nata l’idea che i farmaci utilizzati potessero
è di un team di studiosi del Dipartimento di Scienze Biomediche per la compiere un’azione diretta contro il grasso intorno al cuore. Per cui,
Salute dell’Università degli Studi di Milano e dell’IRCCS Policlinico San dopo aver prelevato campioni di EAT da pazienti affetti da patologia
Donato. “L’eccesso di grasso che riveste il cuore (grasso epicardico, EAT) coronarica, abbiamo osservato la presenza di una molecola capace
ne altera il microcircolo, la struttura e le funzioni, aumentando così il di legare con i farmaci. Un’azione che sembrerebbe sia favorire la
rischio di diverse malattie quali l’ischemia, lo scompenso e le aritmie”, perdita di grasso già esistente sia ridurne la creazione di nuovo”.
dichiara Elena Dozio, uno degli autori della ricerca. “Di recente si è Un risultato sorprendente e imprevisto, che potrebbe tracciare
osservato che pazienti diabetici e obesi in terapia con determinati una nuova via terapeutica.

GEOLOGIA – ISTITUTO NAZIONALE


DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

Vulcani sottomarini
nel Mar Tirreno
Esiste un complesso di vulcani finora sconosciuto nel Mar Tirreno, al largo della
costa calabra, scoperto da una recente ricerca condotta dall’Ingv (Istituto nazionale
di geofisica e vulcanologia) e pubblicata sulla rivista Tectonics dell'AGU
(American Geophysical Union). “Grazie al nostro lavoro è stato individuato un
complesso vulcanico sottomarino ubicato molto vicino alla costa della Calabria,
all’altezza del centro abitato di Diamante (Cs)”, conferma Roberto De Ritis
dell’Ingv, primo autore dello studio. “Si tratta di un complesso caratterizzato
da un esteso sistema intrusivo (magma che non arriva in superficie e si ferma
raffreddandosi in profondità) che giunge a lambire la costa, molto vicino all’area
delle Terme Luigiane (frazione del comune di Acquappesa, in provincia di
123RF. AMERICAN GEOPHYSICAL UNION

Cosenza)”. Il lavoro svolto dall’Ingv non solo permette di conoscere meglio la storia
geologica della Calabria, ma apre la strada a interessanti risvolti pratici nell’ambito
dello sfruttamento di fonti di energia alternative. “Il contesto di riferimento è lo
scontro tra la placca Africana e quella Euroasiatica e le fasi vulcaniche che ha
causato negli ultimi milioni di anni”, conclude De Ritis. “Dal punto di vista
applicativo, una volta accertata la relazione tra le Terme Luigiane e le intrusioni,
il calore che queste cedono raffreddandosi potrebbe aprire nuove prospettive
per la ricerca di risorse geotermiche nell’area”.

66 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

NEUROLOGIA – UNIVERSITÀ DI PADOVA, FIRENZE E BERGAMO ASTRONOMIA


ISTITUTO NAZIONALE DI ASTROFISICA

Vuoi leggere velocemente? IL MISTERO DELLA PULSAR


Bevi più caffè Emette in contemporanea sia impulsi di raggi X sia impulsi di luce
ed è una pulsar a 4500 anni luce da noi che rappresenta un
mistero da svelare, poiché, in base alle teorie attuali, i due segnali
Assumere caffeina migliora la capacità di lettura dovrebbero essere sfalsati. A scoprire questa caratteristica è
e la percezione di una scena visiva. È quanto ha stato un team targato INAF con una ricerca pubblicata sulla
stabilito un nuovo studio delle Università di rivista The Astrophyiscal Journal. “La pulsar individuata è
Padova, Firenze e Bergamo, pubblicato sulla rapidissima (compie 600 rotazioni al secondo) e fa parte di un
rivista Journal of Psychopharmacology. “Per la sistema binario con una stella di tipo ordinario”, spiega
nostra ricerca abbiamo offerto a un gruppo di Alessandro Papitto dell’INAF, primo autore dello studio.
persone due bevande con lo stesso sapore”, “Generalmente pulsar così veloci vengono osservate tramite
raccontano Sandro Franceschini dell’Università raggi X, gamma e onde radio, ma è la prima volta che vengono
di Padova e Matteo Lulli dell’Università di rilevati impulsi di luce visibile. Per questo motivo abbiamo
Firenze. “Una conteneva una quantità di caffeina suggerito un modello innovativo con cui spiegare l'emissione di
comparabile circa a due tazzine di caffè, mentre impulsi di radiazione. Abbiamo, infatti, ipotizzato che, a ogni
nell’altra era completamente assente. Dopo rotazione, il campo elettromagnetico della pulsar provochi uno
mezz’ora abbiamo chiesto ai soggetti coinvolti di shock sul disco di materia intorno a essa e generi gli impulsi di
leggere e di denominare alcune figure. Ebbene, luce visibile e i raggi X analizzati”. Una nuova teoria che sarà
coloro che avevano assunto caffeina risultavano interessante confermare con ulteriori osservazioni da effettuare
più rapidi sia nel leggere un testo sia nel denominare le figure, senza farsi magari proprio con il telescopio che ha consentito la scoperta.
distrarre dai particolari. Inoltre, abbiamo rilevato che una carenza di ore “Si chiama SiFAP ed è uno strumento innovativo basato su
di sonno aumenta l’efficacia della caffeina, al contrario di un surplus di fotomoltiplicatori al silicio (usati anche in fisica delle particelle
sonno, che ne diminuisce gli effetti”. Questa ricerca contribuisce ad e fisica medica, per esempio nelle macchine per la tomografia
aumentare le nostre conoscenze su una bevanda diffusa in maniera elettronica a positroni) capace di rilevare i singoli fotoni di luce
capillare in tutto il mondo e che potrebbe persino avere applicazioni in visibile e misurarne con grande precisione il tempo di arrivo”,
ambito medico. “Il nostro lavoro può avere interessanti risvolti per la puntualizza Papitto. “Montato sul Telescopio Nazionale Galileo
comprensione di quella che è la chimica della lettura e delle aree cerebrali dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, situato nelle Isole Canarie,
coinvolte nello svolgimento di questo compito così complesso”, affermano questo strumento ci consente di scoprire le caratteristiche di
Franceschini e Lulli. “È interessante notare che le abilità legate alla sorgenti di luce visibile variabili su tempi scala dell'ordine del
visione delle figure utilizzate nello studio potrebbero essere a carico della millisecondo. I campi di applicazione sono numerosi e includono
parte destra del nostro cervello, un’area che dalla letteratura è considerata anche la ricerca di sorgenti di onde gravitazionali continue o lo
'muta', incapace di leggere, ma che dalla nostra ricerca sembra invece studio delle atmosfere dei pianeti extrasolari”.
svolgere un ruolo attivo nella lettura”.

ME D I C IN A – CNR-IOM, UNIVER SI TÀ DI C AGLIARI

ANTIBIOTICI PIÙ EFFICIENTI


È possibile aggirare l’antibiotico-resistenza interno, sfruttato dal sideroforo
di uno dei quattro batteri (Pseudomonas per penetrare nel batterio.
aeruginosa) più pericolosi del mondo. Si tratta di un particolare meccanismo di
A svelarlo è una ricerca pubblicata su Nature riconoscimento molecolare tra sideroforo e
Communications e condotta da un team proteina già conosciuto per altre proteine, ma
dell’Istituto officina dei materiali del Consiglio che per la prima volta è stato individuato per un
nazionale delle ricerche (Cnr-Iom), delle membro della famiglia dei trasportatori di
Università di Cagliari e di Oxford e del Centre siderofori”. Il risultato apre la strada a nuove
national de la recherche scientifique (Cnrs). sperimentazioni con cui sconfiggere
“Grazie all’utilizzo di modelli molecolari, abbiamo l’antibiotico-resistenza, una delle probabili
scoperto le modalità con cui i batteri catturano il piaghe del futuro. “Uno dei principali problemi
ferro dall’ambiente circostante e lo trasportano per la definizione di nuovi antibiotici è capire di mantenere la capacità di attivare il
al loro interno, attraverso la membrana che li come farli passare attraverso la membrana che trasportatore. È il cosiddetto approccio
protegge”, spiega Matteo Ceccarelli del Cnr-Iom. protegge i batteri oggi considerati più critici del ‘Cavallo di Troia’, poiché il sideroforo
“Per questo passaggio usano delle molecole dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Una inganna il batterio trasportando un antibiotico.
chiamate siderofori, con cui legano fortemente il volta scoperte quali sono le modalità con cui si Nonostante questo metodo sia utilizzato da
ferro. Il sideroforo da noi studiato, enterobactin, ‘apre’ la proteina che trasporta particolari quasi 20 anni, a oggi esiste solo una molecola in
entra in contatto con una proteina di trasporto siderofori, possiamo fisicamente attaccare al sperimentazione. L’augurio è che il nostro lavoro
della membrana, chiamata PfeA, e la attiva sideroforo un antibiotico o disegnarne uno che possa aiutare nello sviluppo di nuove molecole
consentendo l’apertura di un corridoio al suo abbia anche proprietà antibiotiche, avendo cura di questo tipo”.
123RF

GENNAIO/FEBBRAIO 2020 / 67

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68 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

L’ I TA L I A C HE C I P I A C E

PAROLA D’ORDINE:
Non abbandonare
NESSUNO
Il nostro Paese si attesta ai vertici, nel Vecchio Continente, per il valore
dei suoi centri specializzati nella cura delle malattie rare. Lo provano i numeri
delle strutture italiane che fanno parte dei network europei di riferimento
di E M I L I O V I TA L I A N O

L
a lotta contro le malattie rare, Universitaria Integrata di Udine. Una Penisola (anche se purtroppo si
proprio per la natura delle strutture che registra una riscontra una certa disomogeneità),
circoscritta e la complessità performance particolarmente positiva capaci di costruire una rete
delle patologie con cui si è l’Azienda Ospedaliero Universitaria indispensabile per combattere un
confronta, così come per l’eterogeneità di Padova, presente in ben 18 numero di patologie molto consistente.
dei pazienti e per tante altre difficoltà raggruppamenti tra le reti di Le malattie rare conosciute, infatti,
tipiche del settore, può essere riferimento. Un centro che ha sono migliaia ed è necessario
paragonato a un percorso a ostacoli. raggiunto risultati di rilievo grazie a l’impegno di numerose strutture per
Una strada in salita che, però, l’Italia un mix di fattori in grado di fare la fornire risposte a coloro che ne hanno
non ha paura di affrontare, differenza. “Il nostro Ospedale è bisogno e che spesso sono localizzati
dimostrandosi leader in Europa in caratterizzato da alcune condizioni in luoghi distanti fra loro. Una
questa sfida tanto ostica quanto particolari”, spiega Luciano Flor, caratteristica che comporta scarsità di
encomiabile. Lo provano i dati sulle Direttore generale dell’Azienda pazienti su cui condurre le ricerche e a
reti europee di riferimento (ERN) per Ospedaliera di Padova. cui si cerca di far fronte (a livello
le malattie rare e complesse, quel “Innanzitutto, l’attività nazionale) utilizzando strumenti
network di centri particolarmente dell’Università e quella di assistenza. quali il Registro Nazionale delle
apprezzati in tutto il vecchio In secondo luogo, la presenza Malattie Rare (RNMR). “I registri
continente che puntano a all’interno dell’Ospedale generale di permettono di condividere i dati al
un’assistenza sanitaria di alto livello. un Ospedale pediatrico. Il terzo fine di ottenere un campione di
Il nostro Paese è presente in 23 ERN su elemento è dato dall’insieme dimensioni sufficienti per la ricerca
24 (con 188 Centri di riferimento su dell’organizzazione assistenziale del clinica ed epidemiologica”, conferma
952, circa il 20 per cento del totale) e Veneto, di cui il nostro Ospedale è un Domenica Taruscio, Direttore del
tre di queste reti sono guidate proprio nodo. Infine, a Padova è attivo proprio Centro Nazionale Malattie Rare
da centri italiani: ReCONNET il Coordinamento Regionale per le (CNMR). “Inoltre, sono fondamentali
(Malattie rare del tessuto connettivo e Malattie Rare”. per valutare la fattibilità delle
muscolo scheletrico), diretto sperimentazioni cliniche, facilitare la
dall’Azienda Ospedaliero IL SEGRETO È COLLABORARE programmazione di sperimentazioni
Universitaria di Pisa, BOND (Malattie Insomma, un centro che, insieme a idonee e sostenere l’arruolamento dei
ossee rare), diretto dall’Istituto diversi altri, prova come la nostra pazienti. Possono anche essere
Ortopedico Rizzoli a Bologna e sanità, nonostante difficoltà utilizzati per misurare la qualità, la
MetabERN (Malattie rare metaboliche strutturali, riesca a esprimere realtà sicurezza, l’efficacia e l’efficienza di
ereditarie), diretto dall’Azienda valide, situate in vari punti della una terapia”. Un aiuto concreto,

69 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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SCIENZA ITALIA

“LA RICERCA PER LE MALATTIE RARE


SPESSO È AFFIDATA ALLE UNIVERSITÀ
E AI CENTRI FINANZIATI DALLE FONDAZIONI”
quindi, in questo tipo di ricerca presentati: ben 151 sul totale di 414”,
scientifica, dove la parola d’ordine, ricorda ancora Taruscio. “Lo stesso è
più che in ogni altro campo, è accaduto per il bando precedente, che
collaborare. “La frammentazione ha visto il finanziamento di 23 progetti
delle risorse e delle conoscenze e la legati alla ricerca sulle malattie rare
mancanza di trattamenti specifici per sui 40 totali approvati. Al momento i
la maggior parte delle malattie rare trattamenti farmacologici autorizzati e
evidenziano la necessità di un disponibili in Europa per la cura di
approccio coordinato”, sottolinea malattie rare sono più di 140. E il trend
sempre Taruscio. “Per questo, a livello di nuove approvazioni è sempre in
internazionale, da qualche anno si è crescita”. Le sperimentazioni, in un
assistito alla nascita di importanti ambito ancora molto inesplorato come
consorzi e progetti che promuovono quello delle patologie poco comuni,
una sempre più stretta cooperazione sono basilari, nonostante risultino
nell’ambito della ricerca e nello poco appetibili per l’industria
scambio di conoscenze”. Aspetti farmaceutica, che non gradisce i

123RF (TUTTE)
fondamentali che, però, devono essere mercati di nicchia (una malattia è
associati a finanziamenti sostanziosi, definita rara quando colpisce meno
una parte dei quali è messa a di cinque persone su mille). Spesso,
disposizione dai bandi sulle malattie perciò, la ricerca di base è appannaggio
rare. “Nel nostro Paese, l’Agenzia di Università e di centri finanziati governano le malattie rare, è l’Istituto
Italiana del Farmaco promuove da dalle fondazioni. Telethon di Genetica e Medicina
anni la ricerca indipendente (Tigem) di Pozzuoli. “Il lavoro del
nell’ambito delle malattie rare e anche UN’ECCELLENZA DEL NOSTRO PAESE nostro Istituto è trasversale”,
nel 2017 la risposta al bando in Una struttura italiana, in grado di dichiara Andrea Ballabio, Direttore
quest’area tematica da parte dei attirare fondi e di metterli a frutto in del Tigem. “Spazia, infatti, dalla
ricercatori no-profit ha registrato il maniera concreta, votata alla ricerca di base fino all’applicazione
numero più alto di protocolli comprensione dei meccanismi che clinica. Si parte sempre
dall’individuazione e dallo studio
minuzioso dei meccanismi cellulari
che, nei casi di nostra competenza,
non funzionano adeguatamente. Il
secondo passo è quello di individuare
potenziali terapie, che possono essere
rappresentate o da farmaci
tradizionali, oppure da ‘vettori di
terapia genica’. Nel primo caso,
abbiamo messo a punto dei complessi
algoritmi bioinformatici, grazie ai
quali valutiamo l’effetto di migliaia di
farmaci su ogni singolo gene delle
nostre cellule e che ci consentono di
effettuare una previsione sull’effetto
di un farmaco in un determinato
modello, ancor prima di averlo testato.
Il secondo approccio, quello fondato
sulla terapia genica, invece, è basato
sulla somministrazione di geni,
ovvero porzioni di DNA. In questo
tipo di terapia innovativa si utilizzano
dei virus, privati delle loro
componenti tossiche e trasformati
in ‘navicelle’ capaci di trasportare
all’interno delle cellule le copie

70 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBARIO 2020

NELLA PAGINA PRECEDENTE: Un’immagine che


richiama la tecnica CRISPR, adatta a correggere
una sequenza di DNA. A LATO: La maggior
parte delle malattie rare è di origine genetica.
SOTTO: Sono numerose le malattie rare del sangue:
nel disegno una rappresentazione dei globuli rossi

corrette dei geni malfunzionanti, cioè clinico di terapia genica per il quasi 500 milioni di euro e i
quelli alla base delle malattie trattamento della Mucopolisaccaridosi finanziamenti ai progetti oltre 2.620,
genetiche”. Un’attività complessa, che di tipo 6 (MPS VI)”, conferma Ballabio. con più di 1.600 ricercatori coinvolti e
mira a fornire indicazioni in tutti quei “Si tratta di una patologia che ha come 570 malattie studiate. Uno dei nostri
casi in cui è difficile (o addirittura caratteristiche cliniche principali una maggiori trionfi è rappresentato dalla
impossibile) trovare le corrette gravissima displasia scheletrica, bassa prima terapia genica con cellule
informazioni su svariate patologie. statura e anomalie del volto. Le staminali al mondo, nata grazie alla
“Per sviluppare terapie per malattie persone affette da questa malattia collaborazione con GlaxoSmithKline
genetiche rare occorre conoscere possono beneficiare di una terapia e Ospedale San Raffaele. Strimvelis,
esattamente quali sono i difetti enzimatica sostitutiva, in cui è questo il nome commerciale della
genetici che ne sono alla base”, presente l’enzima che nel loro corpo terapia, è destinata al trattamento
continua Ballabio. “Purtroppo, al non viene prodotto. Ciò implica che il dell’ADA-SCID, una grave
momento, oltre il 30 per cento delle paziente deve recarsi in ospedale immunodeficienza che compromette
malattie genetiche resta senza una almeno una volta a settimana. Il le difese dell’organismo fin dalla
diagnosi. È per questo che dal 2016 il nostro approccio basato sulla terapia nascita (conosciuta anche come
nostro centro è coordinatore di un genica, invece, prevede una strategia ‘sindrome dei bimbi in bolla’, poiché i
progetto, chiamato ‘Malattie Senza terapeutica potenzialmente definitiva bambini sono obbligati a vivere in un
Diagnosi’, che coniuga l’esperienza in cui una singola iniezione basta per ambiente asettico per proteggersi da
clinica dei migliori centri pediatrici l’intera vita del paziente”. qualunque tipo di infezione)”.
d’Italia con le nostre conoscenze nel Uno straordinario protocollo clinico Risultati che testimoniano un grande
campo delle malattie genetiche. Tutto figlio di studi made in Italy, che, per lavoro, capace di raggiungere un
per dare una risposta a quei genitori fortuna, non è un caso unico, grazie successo a cui spesso contribuiscono
che, a volte, sono costretti a girare per anche all’impegno di famose charity anche le associazioni dei pazienti, che
anni senza riuscire a sapere qual è il create per raccogliere e gestire fondi da si battono per affermarne i diritti,
nome della malattia contro cui sta destinare alla ricerca. “Sin dal 1990, migliorarne la qualità della vita e
combattendo il loro bambino”. anno della nascita di Fondazione vincere il senso di solitudine
Telethon, la nostra missione è quella di derivante dalla loro condizione. Un
SUCCESSI MADE IN ITALY occuparci delle malattie genetiche rare dovere morale, perché, come recita il
Le difficoltà palesi, però, sono ripagate che purtroppo tendono a essere claim di Orphanet (il portale delle
da grandi soddisfazioni quando si trascurate dai grandi investimenti malattie rare) e come sa bene l’Italia,
raccolgono i frutti del proprio lavoro. pubblici e privati”, spiega Francesca “Nessuna malattia è così rara da non
“Un’applicazione della nostra ricerca Pasinelli, Direttore generale di meritare attenzione”.
che ci rende particolarmente orgogliosi Fondazione Telethon. “Da allora gli
è la messa a punto di un protocollo investimenti nella ricerca sono stati EMILIO VITALIANO è un giornalista freelance

71 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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COVER
ETOLOGIA
STORY

INNAMORATI
PAZZI
Quanti sessi ci sono? Due, giusto?
Non se siete gamberi vongola: in quel caso
ne avete tre; altri organismi, invece, hanno
centinaia o addirittura migliaia di “tipi sessuali”.
Queste strane strategie di accoppiamento si evolvono
per caso, ma possono dare maggiori possibilità di trovare
un partner. Ecco alcune delle specie che, secondo quanto
scoperto dagli scienziati, lo fanno strano…

TESTO: HAYLEY BENNETT

72 72 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GLI OPPOSTI SI
ATTRAGGONO
Gli uccelli, di solito, sono o maschi (ZZ)
o femmine (ZW), ma il passero dalla
gola bianca (Zonotrichia albicollis) si
comporta come se avesse quattro sessi.
Gli scienziati ritengono che ciò avvenga
perché nel processo di evoluzione
sta sviluppando un secondo set di
cromosomi sessuali. Sia i maschi sia
le femmine possono avere striature
bianche o marrone chiaro sul capo, e
si accoppiano solo con un partner di
sesso opposto e con la striatura di colore
opposta. In termini evolutivi, questo
meccanismo risulta uno svantaggio
perché significa che ogni uccello dispone
soltanto di un quarto della popolazione
nella scelta del partner. Alcuni
studiosi pensano che tale strategia sia
insostenibile e che uno dei due colori
prima o poi sparirà.

73

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ETOLOGIA

FACCIAMO DA TE
O NELLA MELMA?
I funghi mucillaginosi sono bislacchi: a volte
sono singole cellule, altre volte sono aggregati
insieme come gigantesche masse melmose che
agiscono come fossero un singolo organismo.
Physarum polycephalum, un comune fungo
mucillaginoso che vive su foglie marcescenti,
passa la maggior parte del tempo nella
modalità aggregata. Fondamentalmente è
una sacca gialla melmosa piena di migliaia
di nuclei contenenti DNA che strisciano su
una superficie e le sue abitudini sessuali non
sono meno strane: i funghi mucillaginosi
rilasciano spore che diventano cellule
sessuali. Per riprodursi, due spore devono
incontrarsi e fondere le cellule sessuali
che hanno sessi, o “tipi sessuali”, diversi, a
seconda di quali varianti di determinati geni
sono portatrici. Le stime sul numero dei tipi
sessuali va da 13 a più di 500.

SOLO NOI 28.000


Il fungo Schizophyllum commune, che cresce sul
legno marcescente, ha almeno 28mila tipi sessuali
diversi. Ma cos’è un tipo sessuale? Alcuni esperti
ritengono che si possa davvero parlare di sessi solo
se sono fisicamente distinguibili separatamente.
FOTO: ALAMY, HUGH LANSDOWN/FLPA, SCIENCE PHOTO LIBRARY, BBMEXPLORER.COM, GETTY, JEAN-FRANCOIS CART/FLPA

Se si tratta soltanto di differenze genetiche, allora


si parla di “tipi sessuali”. In questa specie di
funghi il sesso è determinato da due geni su due
cromosomi diversi e con centinaia di possibili
varianti genetiche. L’accoppiamento avviene tra
spore volatili. Se nelle spore ci sono varianti che
coincidono la riproduzione
non avviene, assicurando
così che il fungo genitore
non si accoppi con la
TRE È IL NUMERO PERFETTO sua prole. Al di fuori
del nucleo familiare, il
Diversamente dagli esseri umani, i cui cromosomi sessuali genitore può accoppiarsi
X e Y possono accoppiarsi, se non in rari casi, solamente praticamente con
come XX (femmina) e XY (maschio), questi crostacei chiunque: nei fatti,
d’acqua dolce della grandezza di un’unghia hanno con il 99,98 della
l’equivalente dell’YY. I cromosomi sessuali del gamberetto popolazione.
del Texas (Eulimnadia texana) vengono chiamati W e
Z e possono accoppiarsi in WW, ZW o ZZ, ammettendo
quindi un terzo sesso. WW e ZW sono ermafroditi e gli
ZZ sono maschi. Gli ermafroditi non possono accoppiarsi
con altri ermafroditi in quanto non hanno lo pterigopodio
maschile, che serve ad avere una buona presa sul
partner. Possono però accoppiarsi con i maschi e
possono anche auto-fertilizzare le proprie uova
(cosa che continuano a fare anche quando si
accoppiano, come piano di riserva).

74 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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I MAGNIFICI SETTE
A meno che non siate troppo schizzinosi,
aggiungere qualche sesso in più ai
classici due può davvero aumentare le
probabilità di trovare un compagno.
Così funziona per Tetrahymena
thermophila, un organismo unicellulare
d’acqua dolce che ha sette sessi. Ogni
membro di ciascun sesso può accoppiarsi
con qualsiasi membro degli altri sei. È
come poter fare figli con l’86 per cento
della popolazione invece che con un
misero 50 per cento, come avviene nella
nostra strategia a due sessi. Questo
organismo porta il DNA in tutti i sette
sessi, cancellando i frammenti di DNA
non necessari solo al momento della
riproduzione.

IN GUARDIA, FELLONE!
Alcune specie non sono molto abili a individuare e conquistare
potenziali partner; perciò, fare di ogni membro della popolazione un
potenziale partner è la strategia migliore. Per molti vermi piatti ciò
significa uno stile di vita ermafrodita dove tutti hanno sia testicoli
che ovaie, gli organi sessuali maschili e femminili. Alcuni vermi
piatti marini, come il verme piatto tigrato (Maritigrella crozierae),
hanno organi chiamati stiletti, che usano come una spada per
pugnalarsi al fine di trasferire lo sperma. Questo bizzarro spettacolo,
conosciuto come “duello di peni”, a volte può inseminare entrambi i
partner in un colpo solo.

75 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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DR &
omande
isposte
◗ ALASTAIR GUNN
Astronomo e astrofisico
◗ ALEX FRANKLIN-CHEUNG
Esperta di ambiente e clima
G L I E S P E R T I R I S P OND ONO O
◗ ALICE GREGORY
Psicologa ed esperta del sonno
◗ KATE ADAMS
Giornalista
◗ HELEN SCALES
Biologa marina e scrittrice
◗ CHRISTIAN JARRETT
Neuroscienziato e scrittore
◗ LUIS VILLAZON
Divulgatore di scienza e tecnologia
◗ JULES HOWARD
Zoologo e divulgatore scientifico
◗ PETER J BENTLEY ◗ CHARLOTTE CORNEY ◗ EMMA DAVIES ◗ ROBERT MATTHEWS
Informatico e divulgatore Direttrice di zoo e ambientalista Esperta di salute e divulgatrice Fisico e divulgatore

PERCHÉ UN NEONATO RIESCE A PIANGERE


PER ORE MENTRE DOPO UNA PARTITA
ALLO STADIO UN TIFOSO RIMANE SENZA VOCE?
Il pianto è un comportamento importante per i neonati, che grazie a esso si assicurano di ricevere una pronta attenzione dai genitori
quando hanno bisogno di qualcosa. I neonati piangono in media per 6,7 ore al giorno, il che renderebbe un adulto rauco, gli farebbe
perdere la voce e sviluppare noduli sulle corde vocali. I neonati hanno questa resistenza perché le loro corde vocali non hanno ancora
GETTY IMAGES

legamenti rigidi e sono piene di acido ialuronico, che le rende molto più elastiche e resistenti alle sollecitazioni. Un effetto collaterale di
questo adattamento è che i bambini piccoli non sono in grado di articolare con precisione i suoni, il che ne spiega in parte il farfugliare. LV

76 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

CHE COS’È SUCCESSO A “STARLITE”? PERCHÉ NON


PERCEPISCO
Nel 1990, il programma Tomorrow’s World LA ROTAZIONE
della BBC presentò un rivestimento bianco e
appiccicoso con sorprendenti proprietà di
DELLA
resistenza al calore. Nel corso di una TERRA?
dimostrazione, un uovo crudo cosparso di
questa sostanza rimase crudo anche dopo Se stiamo su
essere stato esposto a una fiamma una giostra e
ossidrica. Il prodotto, chiamato “Starlite”, giriamo
era l’invenzione di un chimico dilettante rapidamente,
britannico di nome Maurice Ward, un sentiamo una
parrucchiere di Hartlepool che l’aveva strana forza
realizzato dopo aver osservato come si che sembra
comportavano alcuni materiali nei falò. volerci scagliare
La dimostrazione televisiva suscitò un fuori. La nostra Terra è come
grande interesse, con possibili applicazioni una giostra gigantesca che
che potevano andare dalla protezione ruota nello Spazio a circa 1000 km/h. Quindi
antincendio per i grattacieli agli schermi perché non percepiamo la stessa forza, in
termici per veicoli spaziali. Nel Regno Unito e negli Stati Uniti test svolti da scienziati maniera ancora più intensa? Il motivo è che
militari confermarono le caratteristiche del materiale, ma Ward fornì solo vaghi dettagli c’è un’altra forza che agisce su di noi: la
sulla sua composizione, affermando che conteneva più di 20 sostanze chimiche – gravità, che ci tiene al suolo con un’intensità
principalmente a base di carbonio – insieme ad alcuni materiali ceramici. Ward morì nel circa 1000 volte maggiore di quella con cui la
2011 senza essere riuscito a trovare un accordo con un produttore. La società statunitense rotazione terrestre cerca di buttarci fuori. RM
Thermashield afferma di aver acquisito i diritti di Starlite nel 2013, ma a tutt’oggi non ha
presentato sul mercato nessun prodotto. RM

IL 5G È PERICOLOSO?
La quinta generazione di reti mobili, il 5G, ormai imminente, userà onde pericolosi, e i raggi X e i raggi gamma ancora di più. Dalla parte più
radio a frequenza più elevata rispetto al suo predecessore, il 4G. Il sicura dello spettro troviamo la radiazione infrarossa, a una frequenza
nuovo 5G renderà possibile trasferire dati a una velocità quasi 20 volte inferiore alla luce visibile, le microonde e le onde radio usate per
maggiore del 4G. Le onde radio sono radiazioni elettromagnetiche; comunicare, ancora più basse, il che significa che hanno meno energia e
maggiore è la frequenza di questa radiazione, più energia viene meno possibilità di causare danni. Le onde radio 5G avranno una
trasferita e maggiore è la possibilità di danneggiare i corpi umani. I frequenza massima di 86 GHz, che è all’interno dello spettro radio ed è
raggi ultravioletti del Sole sono ad alta frequenza e possono essere quindi considerata sicura. PB

Luce visibile
TIPI DI RADIAZIONE

Onde radio Infrarosso Ultravioletto Raggi X “duri”

Raggi gamma
Microonde Raggi X “morbidi”
GETTY IMAGES, BBC, REX, ILLUSTRAZIONI: DAN BRIGHT

Sorgenti

Radio AM Radio FM Forni a Radar Telecomandi Lampadine Stelle Macchine per Elementi
microonde radiografie radioattivi
"Più bassa Più alta!
106 107 108 109 1010 1011 1012 1013 1014 1015 1016 1017 1018 1019 1020
Frequenza in Hz

Bande di frequenza 5G 600 MHz - 6 GHz 24 GHz - 86 GHz

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D&R
C’È UNA SPIEGAZIONE SCIENTIFICA PER LE ESPERIENZE
EXTRACORPOREE?
Immaginiamo di sentire che neurochimiche innescato
fluttuiamo al di sopra del nostro dal trauma a interferire
corpo e lo vediamo dall’alto. con le funzioni sensoriali
Alcuni sostengono che queste che normalmente ci fanno
esperienze extracorporee (OBE) sentire all’interno del
dimostrano che la mente conscia corpo. Il ricordo di
– o addirittura l’anima – può essersi visti
lasciare il corpo. A sostegno di dall’alto – per
questa interpretazione persone esempio
che sono sopravvissute a osservando i
un’esperienza di pre-morte chirurghi al lavoro –
spesso ricordano di aver provato potrebbe essere una forma
questa sensazione esterna al di allucinazione o di falso
corpo, come se la loro essenza ricordo con cui cerchiamo di dare DMT, possono scatenare OBE, mostravano la prospettiva di una
spirituale si fosse separata un senso a queste esperienze. probabilmente a causa del loro telecamera posizionata alle loro
dalla loro esistenza corporea. È coerente con la spiegazione effetto sull’elaborazione delle spalle (in modo che si potessero
La spiegazione scientifica scientifica il fatto che le OBE sono percezioni sensoriale da parte vedere da dietro). Quando un
per le OBE è però più terrena: molto più comuni tra le persone del cervello. ricercatore dava un colpetto alla
neuroscienziati e psicologi con problemi vestibolari (il Non solo: i ricercatori hanno telecamera nello stesso momento
ritengono che abbia a che fare con sistema vestibolare si trova indotto stati extracorporei in in cui urtava il torace della
il malfunzionamento di alcuni nell’orecchio interno ed è volontari sani semplicemente persona, il volontario aveva la
processi neurali. In chi si avvicina fondamentale per il nostro senso provocando confusione nei loro sensazione di fluttuare dietro al
alla morte, come i sopravvissuti dell’equilibrio e dell’orientamento sistemi sensoriali. Per esempio, gli proprio corpo fisico. Il fatto che
a un arresto cardiaco, sono la nello spazio). Inoltre, anche i trip scienziati del Karolinska Institutet sia possibile indurre un’OBE
mancanza di ossigeno nel cervello psichedelici, in particolare quelli di Stoccolma hanno chiesto ai mette in dubbio le spiegazioni
e il rilascio di alcune sostanze associati alla chetammina e alla volontari di indossare occhiali che più mistiche. CJ

LE CREATURE PIÙ STRANE IN NATURA...


LO SQUALO
GOBLIN
Lasciate perdere il grande squalo
del film omonimo o il megalodonte di
Shark - Il primo squalo. È arrivato un nuovo
squalo superstar che ci farà venire più incubi di
entrambi. Ecco a voi il goblin.
Questo pesce sfuggente, lungo quattro metri, fu scoperto
per la prima volta al largo della costa orientale del Giappone e
descritto nel 1898. Per via del muso insolitamente lungo e la superficie
color carne, allo squalo fu dato il nome di tenguzame, in riferimento a un
mitico mostro giapponese con la faccia lunga, le pelle rosa e mascelle
demoniache, che ha portato alla traduzione occidentale “squalo goblin”. Negli
ultimi anni, alcuni rari filmati hanno mostrato quanto siano incredibili le sue
mascelle. Innanzitutto, lo squalo goblin utilizza gli elettrorecettori sul lungo muso per
rilevare i campi elettrici dei pesci. Poi, una volta localizzata la preda, usa la portanza
naturale data dal grande fegato ricco di olio per fluttuarle vicino in silenzio. Quando il
pesce inconsapevole si trova a portata... GNAM! Un paio di mascelle estensibili piene di
denti simili a chiodi protrudono dal muso dello squalo.
Da ogni punto di vista il goblin è una creatura che sembra fatta apposta per essere sfruttata
da Hollywood. Speriamo solo che non gli tocchi il destino di molti cugini squali e non finisca
sfruttato anche dalle flotte di pescherecci. JH

78 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

LO SPAZIO È UN
PAURA ESISTENZIALE DEL MESE... VUOTO PERFETTO?
UNA TEMPESTA SOLARE
DEVASTERÀ INTERNET
Un vuoto è definito come uno spazio
completamente privo di materia. Nel Sistema
Solare lo Spazio contiene in media cinque atomi
per cm3. Lo spazio interstellare contiene circa un
Miliardi di tonnellate di plasma magnetizzato vengono periodicamente espulse atomo per cm3, mentre lo spazio intergalattico, tra
nello Spazio dalle turbolente correnti di convezione negli strati superiori una galassia e l’altra, ne contiene 100 volte meno.
dell’atmosfera del Sole. Queste “espulsioni di massa coronale” (CME) viaggiano In realtà un vuoto perfetto non è proprio possibile
a velocità che raggiungono gli 11milioni di chilometri all’ora e il Sole può spararne perché la meccanica quantistica impone che
fino a 20 alla settimana, a seconda del momento in cui si trova nel suo ciclo di appaiano e scompaiano costantemente
attività di 11 anni. Sebbene le CME siano comuni, vengono lanciate in un arco fluttuazioni di energia note come “particelle
stretto e le probabilità che una grossa espulsione colpisca la Terra sono virtuali”, anche nello spazio “vuoto”. AGu
relativamente basse. Nel 2012 siamo stati mancati di poco, mentre l’ultimo
grande colpo andato a segno fu nel 1859, prima che la società si basasse
largamente sull’elettricità. PERCHÉ BERE ALCOL
Se un’analoga CME dovesse colpire la Terra oggi, potrebbe danneggiare la
strumentazione elettronica dei satelliti, bloccando i sistemi di navigazione e MI SCATENA L’ANSIA?
comunicazione, nonché la sincronizzazione dell’ora basata sul GPS, a cui si affida
internet per funzionare. Creerebbe anche un’ondata di radiazioni
elettromagnetiche nell’atmosfera, provocando nelle nostre reti elettriche Gli effetti psicologici dell’alcol sono complessi:
intensissime correnti che potrebbero bruciare i trasformatori, causando lunghi può avere sul cervello effetti sia sedativi sia
blackout. Senza energia elettrica, tutta la società si fermerebbe, non solo internet. stimolanti, causare sonnolenza o eccitazione
Ma questo è lo scenario nel caso peggiore. In caso di una CME pericolosa, gli fisica. Dal punto di vista soggettivo, il modo in
scienziati che monitorano il Sole sarebbero in grado di darci un paio di giorni di cui ciò si manifesta dipende molto dal proprio
preavviso e a quel punto sarebbe possibile spegnere temporaneamente i satelliti stato mentale in quel momento, nonché dal
vulnerabili e riconfigurare le reti elettriche per limitare i danni. LV contesto sociale. In certe situazioni un drink può
calmare i nervi, ma alcuni studi dimostrano che
non aiuta a ridurre la paura di una minaccia o di
un problema che sappiamo incombere. Anzi,
poiché l’alcol può aumentare la nostra
concentrazione sul momento presente, può
innescare l’ansia facendoci allarmare di più per
ciò che ci preoccupa attualmente. L’alcol può
anche accentuare l’ansia interferendo con il
sonno, rendendoci così più stanchi e facendoci
sentire meno in grado di farcela. CJ

GETTY IMAGES X2, ALAMY, ILLUSTRAZIONE: DAN BRIGHT

79 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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D&R
UN TEMPO SI
DICEVA...
IL FORMAGGIO FA GLI UCCELLI
VENIRE GLI INCUBI EMETTONO
PETI?
Si dice a volte che mangiare formaggio prima di
andare a letto provochi brutti sogni, ma non ci
sono vere prove che lo confermino. Gli uccelli hanno un ano e quindi tecnicamente
Molto probabilmente gli incubi derivano potrebbero farlo, ma finora non ne abbiamo prove.
semplicemente dal mangiare a tarda sera. Una teoria è che non abbiano bisogno dei peti come gli
Andare a letto a stomaco pieno non è mai una esseri umani e altri mammiferi perché hanno tempi di digestione
buona idea. Gli studi, inoltre, dimostrano che più rapidi; il cibo semplicemente non passa abbastanza tempo nei loro
mangiare cibi grassi, come il formaggio, subito brevi tratti gastrointestinali per fermentare e formare gas. Un’altra teoria è
prima di coricarsi provoca un sonno di qualità che le viscere degli uccelli non contengano gli stessi batteri che formano i gas nei
inferiore, e se ci svegliamo spesso abbiamo mammiferi. È anche possibile che agli ornitologi siano sfuggiti i peti degli uccelli
maggiori probabilità di ricordare i sogni. perché escono poco per volta anziché in singoli atti rumorosi, o forse gli uccelli ruttano se
Il nesso tra mangiare a tarda sera e gli incubi devono rilasciare gas indesiderati. CC
è confermato da uno studio psicologico
canadese del 2015, in cui gli autori hanno
intervistato 396 studenti sul loro sonno. Quasi COME SI FACEVA IL GHIACCIO
la metà affermava che mangiare tardi
provocava incubi o sogni sgradevoli. Inoltre, PRIMA DEI CONGELATORI?
circa il 15 per cento riteneva che alcuni alimenti
rendessero i loro sogni più “bizzarri o Per millenni, chi era abbastanza ricco incaricava la servitù
inquietanti”, identificando i latticini come di raccogliere la neve e il ghiaccio formatisi durante
principali responsabili. I ricercatori l’inverno e li faceva immagazzinare nelle ghiacciaie
sottolineano però che questa convinzione sotterranee rivestite di paglia. Ma gli antichi persiani
potrebbe derivare dall’aver sentito più volte scoprirono un principio fisico che permetteva di creare
questa vecchia storia. ghiaccio anche durante l’estate. Di notte, la Terra rimane
Una teoria che collega il formaggio agli calda per via del famoso “effetto serra”, grazie al quale i gas
incubi riguarda una sostanza chimica nel nell’atmosfera intrappolano il calore del Sole. Nelle notti
formaggio chiamata tiramina, che proviene limpide con bassa umidità, questo effetto è però più
dall’amminoacido tirosina. La tiramina innesca debole e gli oggetti possono irradiare il calore
il rilascio del neurotrasmettitore direttamente nello Spazio, un fenomeno detto “raffreddamento radiativo”. I persiani scoprirono
noradrenalina in un’area del cervello collegata che permetteva a sottili strati d’acqua in trincee appositamente costruite di scendere a una
alla fase del sonno in cui si sogna. Anche molti temperatura tanto bassa da congelare, anche dopo calde giornate desertiche. RM
altri alimenti che non vengono comunemente
collegati con gli incubi, come il cioccolato,
contengono però la tiramina: quindi, prima di
tirare delle conclusioni servono senza dubbio
ulteriori approfondimenti. ED
MOLTI PRODOTTI PER LA PULIZIA DICHIARANO DI UCCIDERE
IL 99,9 PER CENTO DEI GERMI. MI DEVO PREOCCUPARE
PER LO 0,1 PER CENTO RIMANENTE?
Nella maggior parte dei casi, mangiamo: perché dovrebbe di pulizia usata nei test. La
non devi nemmeno servire qualcosa di più forte maggior parte dei batteri è
preoccuparti del 99,9 per per il pavimento della cucina? innocua per una persona
cento. Sulle superfici dure Quel valore di 99,9 per cento sana, nelle quantità che
il sapone o il detersivo non vuol dire quasi niente: è incontriamo in genere sulle
rimuovono abbastanza scelto dai pubblicitari. Se superfici. E se ci servono
germi da consentire al anche avesse dietro delle condizioni più asettiche,
sistema immunitario vere analisi, non ci dice quali pulire in modo scrupoloso
di affrontare i pochi che ceppi di batteri e virus è più importante della
rimangono. È quello che vengono uccisi, né percentuale indicata
facciamo con i piatti in cui l’accuratezza della procedura sul flacone. LV

80 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

ALGORITMI PER TUTTI I GIORNI ISCRIVITI A UNA


PALESTRA
Uno studio del 2017
dell’Università di Bath ha
COME FACCIO scoperto che andando in
bar e locali pubblici una
A TROVARE volta alla settimana si
aggiungono ogni mese
L’AMORE quattro persone al pool
disponibile di potenziali
COMINCIA conoscenze. Ma la
QUI palestra è anche meglio:
mediamente incontrerai
NEI IN sette nuove persone
DOVE TI PIACE
LOCALI PALESTRA in un mese.
PASSARE IL TEMPO
LIBERO? ORGANIZZA UNA SERATA
CON I COLLEGHI
Lo studio dell’Università
di Bath ha anche
CI VAI CON I appurato che bere
ISCRIVITI A UNA
PALESTRA COLLEGHI qualcosa dopo il lavoro è
DEL LAVORO? quattro volte più efficace
come modo per
incontrare la “persona
giusta” piuttosto che
sperare in amici di amici.
SÌ NO
CREA UN PROFILO SU UN
SITO DI INCONTRI
Incontrare persone
HAI PROVATO ORGANIZZA UNA online è più efficace di
CON I SITI DI SERATA CON I qualsiasi strategia
INCONTRI? COLLEGHI tradizionale. Un terzo
degli statunitensi che si
sono sposati tra il 2005 e
il 2012 ha conosciuto il
coniuge online. Uno
studio del 2013 ha anche
SÌ NO scoperto che i matrimoni
che iniziano online hanno
meno probabilità di finire
con un divorzio o una
A COSA DAI PIÙ IMPORTANZA CREA UN PROFILO SU separazione.
IN UNA PERSONA UN SITO DI INCONTRI
CON CUI VUOI USCIRE? CAMBIA LE TUE PRIORITÀ
I ricercatori
dell’Università del Kansas
hanno scoperto che una
persona veniva percepita
come maggiormente
ATTRATTIVA PERSONALITÀ attraente dopo
FISICA INTERESSANTE un’interazione positiva
in carne e ossa. Quindi
aspettate a dare un
giudizio fino a quando
non l’avrete conosciuta
meglio.
CAMBIA LE TUE CREDI CHE GLI OPPOSTI
PRIORITÀ PROVA A CERCARE
SI ATTRAGGANO? QUALCUNO PIÙ
GETTY IMAGESX2, ILLUSTRAZION: DAN BRIGHT

SIMILE A TE
Uno studio statunitense
del 2016 ha scoperto che
siamo attratti da persone
SÌ NO con opinioni e valori
simili ai nostri anche per
BRAVO/A le relazioni sentimentali
COSÌ. oltre che per le amicizie.
PROVA A CERCARE BUONA
QUALCUNO PIÙ Quindi provate a cercare
SIMILE A TE FORTUNA!
cosa avete in comune.

81 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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D&R
CARO DOTTORE...
GLI ESPERTI DI BBC SCIENZE DANNO
RISPOSTE A DOMANDE DELICATE
HO SUPERATO LA ODIO IL MIO NASO
TRENTINA E NON ENORME. CONTINUERÀ
FACCIO MAI CASO A CRESCERMI PER
ALLE INDICAZIONI TUTTA LA VITA?
NUTRIZIONALI DEGLI
ALIMENTI. MORIRÒ Capperi! Certo, il naso ti diventerà
sempre più grande e anche le orecchie.
PRESTO? Più che crescere, cedono e diventano
meno elastici. Nel 2010 un gruppo di
Probabilmente non subito, ma ricercatori dell’Università di Milano ha
potresti compromettere la tua calcolato che la superficie totale del
salute a lungo termine. Queste naso degli anziani (65-80 anni) è in
etichette danno infatti una rapida genere del 15 per cento più grande di
indicazione sul contenuto degli quella dei giovani (18-30 anni). La
elementi che, a quel che sappiamo, cartilagine che dà la forma alle narici e
influiscono sulla salute: energia alla punta del naso perde la sua
(calorie), grasso totale, grassi struttura con l’età, e anche quella lungo
saturi, zuccheri totali e sale. il dorso del naso inizia a deformarsi. Ti
Ognuno è in genere confrontato può però forse consolare uno studio del
con le cosiddette “assunzioni di 2017, secondo cui le persone con il naso
riferimento” giornaliere fissate più grande tendono a essere percepite
dall’Autorità europea per la come più intelligenti. HG
sicurezza alimentare. Ovviamente
anche queste non sono una
guida perfetta.
Consideriamo i valori di riferimento
per l’energia: 2000 kcal
(chilocalorie) al giorno. È un
numero applicato a tutti, ma a IL MIO RAGAZZO HA TRE CAPEZZOLI.
rigore è il valore di riferimento per
una donna moderatamente attiva.
È UN MUTANTE?
Se sei un uomo molto attivo, per
esempio, non avrai problemi anche Un capezzolo in più evoluti e hanno
se mangi molto di più. D’altro – la «politelia», per avuto cucciolate
canto, se ogni giorno fai fuori un usare il nome più piccole rispetto
biscotto che rientra nei valori scientifico – è agli altri
consigliati quanto a grassi, relativamente mammiferi, li
zucchero e sale, ma ti porta di comune. Circa 1 abbiamo persi tutti
appena 50 kcal al di sopra della persona su 18 ha un tranne l’ultima
quantità ottimale di calorie, in terzo capezzolo, coppia. I geni per
pochi anni potresti passare dalla che può andare da produrli sono però
magrezza a un dannoso uno invisibile in semplicemente
sovrappeso, dato che il corpo superficie, a uno disattivati. Una
immagazzina le calorie in eccesso completo con mutazione in uno di
come grasso. Quindi, vale la pena di tessuto che questi geni provoca
prestare attenzione alle linee guida, produce latte. La la produzione di
ma è anche saggio seguire i consigli maggior parte dei una proteina di
degli esperti di nutrizione e sostituire mammiferi ha segnalazione che si
il cibo confezionato e pesantemente varie coppie di chiama NRG3 e che
lavorato con quantità maggiori di capezzoli, ma via può far sì che le
verdure fresche, frutta, pesce e via che gli esseri cellule formino un
frutta secca . RM umani si sono terzo capezzolo. LV

82 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO
LUGLIO/AGOSTO 2020
2019

PERCHÉ IL CUORE È LEGGERMENTE COSA COLLEGA...

A SINISTRA NEL PETTO? I PINK FLOYD E


LE PATATE?
Il cuore si trova quasi al centro, dietro lo sterno, ma sporge verso sinistra, perché la camera
in basso a sinistra del cuore (il ventricolo sinistro) deve pompare il sangue ossigenato in tutto
il corpo e quindi dev’essere più forte e più grande del ventricolo destro, che pompa il sangue
solo verso i polmoni. È il ventricolo sinistro che sentiamo battere nel petto. Una persona
su 10mila in realtà ha un cuore riflesso specularmente che punta verso destra, un’anomalia
detta “destrocardia”. HG

Vena cava superiore Verso tutte le


(dalla parte 1. L’album più venduto dei Pink Floyd è
parti del
superiore del corpo) corpo stato The Dark Side Of The Moon,
letteralmente “Il lato oscuro della Luna”. La
Aorta Verso i Luna non ha però un lato oscuro: l’emisfero
Verso polmoni della Luna che non è mai rivolto verso la
i polmoni Arteria Terra riceve la stessa quantità di luce
polmonare solare di quello che vediamo.
Vene
Vene polmonari polmonari
(dai polmoni) (dai polmoni)
Atrio
sinistro
Atrio destro Valvola
mitrale
Valvola
polmonare Valvola
aortica Ventricolo 2. Il 3 gennaio 2019 il lander cinese Chang’e
sinistro
Valvola 4 è stato il primo veicolo spaziale a
tricuspide effettuare un atterraggio controllato sul
Vena cava
inferiore (dalla lato opposto della Luna.
parte inferiore Ventricolo
del corpo) destro

3. Portava con sé il “Micro Ecosistema


PERCHÉ ALCUNI Lunare”, un cilindro sigillato di 3 kg
contenente uova di insetti e semi di varie
ICEBERG SONO VERDI? piante, progettato per verificare se
potevano crescere nella gravità lunare.
La maggior parte degli iceberg ha una sfumatura
azzurrina perché il ghiaccio assorbe le lunghezze d’onda
più lunghe della luce visibile (rosse) meglio di quelle più
, GETTY IMAGES X5, SHUTTERSTOCK, ILLUSTRAZIONI:: DAN BRIGHT

corte (azzurre), riflettendo così verso i nostri occhi più


luce azzurra. Alcuni iceberg antartici sono però di un
sorprendente verde smeraldo che ha lasciato a lungo
interdetti gli scienziati.
La teoria più recente è che questi “jade berg” siano
causati dai minerali di ossido di ferro presenti
nell’oceano. Quando i ghiacciai scorrono sulla terraferma
antartica, ne raschiano la superficie rocciosa,
producendo polvere di roccia ricca di ossidi di ferro che 4. Molti dei semi sono germinati, tra
poi finisce in mare. Gli scienziati ritengono che le sacche di cui alcune patate. Le piantine sono
acqua risultante, ricca di ferro, si congelino sulla parte cresciute per diversi giorni, fino a
inferiore degli iceberg e quindi la combinazione di ossido quando non hanno più resistito ai
di ferro con una sfumatura arancione e ghiaccio azzurro –50 °C della notte lunare.
produrrebbe un’intensa tonalità verde. AFC

83 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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D&R
IN QUALI MODI GLI ESSERI UMANI STANNO PERCHÉ
RENDENDO LA TERRA MENO ABITABILE? IL SUCCO
D’ARANCIA
In un bel po’ di modi. Noi esseri HA UN
umani prosperiamo sulla Terra da
oltre 200mila anni, ma abbiamo
CATTIVO
provocato danni ambientali SAPORE DOPO
significativi, minacciando le risorse ESSERSI
fondamentali necessarie per la
sopravvivenza della nostra specie, LAVATI I
tra cui acqua, aria, suolo e cibo. DENTI?
Bruciando i combustibili fossili
abbiamo scatenato un rapido
aumento delle temperature globali,
che secondo le previsioni causerà Il dentifricio contiene
una serie di problemi: innalzamento laurilsolfato di sodio (SLS),
del livello del mare, siccità, ondate di che forma le bolle quando
calore estreme. L’agricoltura ci laviamo i denti, inibisce i
intensiva, la deforestazione e la recettori del dolce sulla
pesca eccessiva hanno danneggiato lingua, impedendo al
gli ecosistemi e minacciano molte cervello di registrare la
specie vegetali e animali di cui noi dolcezza, e distrugge i
– e altre specie – abbiamo bisogno. composti nella saliva
Abbiamo contaminato l’aria e chiamati fosfolipidi, che
l’acqua con gas nocivi, metalli bloccano i recettori
pesanti, materie plastiche e altri dell’amaro. Quindi il
inquinanti. La popolazione in laurilsolfato di sodio non
crescita non fa che aggravare il problema. Ma c’è ancora speranza. Esistono soluzioni concrete e fattibili per rallentare o solo attenua la dolcezza del
addirittura arrestare queste tendenze. Le fonti di energia pulita permettono di sostituire i combustibili fossili; pratiche succo d’arancia, ma ne
agricole più sostenibili potrebbero far sì che il nostro Pianeta continui a nutrirci; e grazie a meno sprechi preserveremo accentua anche la naturale
risorse preziose come l’acqua. AFC amarezza. ED

LA DOMANDA DEL MESE


POSSIAMO LANCIARE LA PLASTICA NELLO SPAZIO
PER RIDURRE L’INQUINAMENTO SULLA TERRA?
Il lancio di rifiuti di plastica nello Spazio Tra il 1950 e il 2015
sarebbe possibile ma di gran lunga troppo sono stati prodotti
circa 6,3 miliardi di IL 79% FINITO NELLE DISCARICHE
costoso. Le stime variano tra 20mila e 40mila tonnellate di rifiuti O NELL’AMBIENTE
euro al chilogrammo per il lancio di materiale in di plastica
un’orbita vicina alla Terra e molto di più se
dovessimo inviarlo più lontano. Quindi il
trasporto nello Spazio dei 300 milioni di IL 12% È STATO
tonnellate di rifiuti di plastica che produciamo INCENERITO
ogni anno a livello globale costerebbe almeno
6 milioni di miliardi di euro all’anno. Lo stesso
materiale si può riciclare a un costo IL 9% È STATO
GETTY IMAGES X3, ILLUSTRAZIONI:: DAN BRIGHT

enormemente inferiore. RICICLATO


Inoltre, c’è la domanda etica se sia accettabile
scaricare i nostri rifiuti in orbita attorno alla
Terra. L’articolo IX del Trattato sullo Spazio
extra-atmosferico delle Nazioni Unite obbliga
gli stati a evitare contaminazioni dannose;
tentativi di questo tipo richiederebbero quindi
qualche forma di accordo internazionale, che
sarebbe difficile da raggiungere. AGu

84 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

COME SI FACEVA PER REGOLARE


GLI OROLOGI QUANDO NON
C’ERANO RADIO E TELEVISORI?

In passato il tempo veniva determinato usando la posizione


degli oggetti celesti. Il Sole era esattamente a sud a
mezzogiorno e quindi l’ombra di una meridiana puntava verso
nord. Ma il Sole non è a sud nello stesso momento
dappertutto. Per esempio, a Bristol è in questa posizione
circa 10 minuti dopo Londra. Questo divenne un problema
man mano che, negli anni ‘30 dell’Ottocento, si diffondevano
le ferrovie; gli orologi dovevano essere accuratamente
sincronizzati su lunghe distanze per permettere ai passeggeri
di partire agli orari previsti e per evitare collisioni tra treni. In
quegli anni l’introduzione del telegrafo elettrico inaugurò il
moderno approccio alla sincronizzazione degli orologi,
mediante segnali orari precisi inviati alla velocità della luce.
Nel corso degli anni, le ferrovie riuscirono a convincere le
varie città ad adottare un “tempo ferroviario” universale. RM

PERCHÉ IL CARAMELLO SALATO


DÀ TANTA DIPENDENZA?
È ufficiale: il caramello salato non ci viene mai a noia. Uno
studio del 2016 dell’Università della Florida ha scoperto che
prima o poi ci stanchiamo di alimenti che contengono un solo
componente principale dell’aroma riconoscibile, per quanto
delizioso. Ma gli elementi salati, dolci e grassi del caramello
salato creano un gusto più complesso che cambia delicatamente
a ogni boccone e fa sì che il nostro cervello ne voglia sempre di
più. È un fenomeno noto come “escalation edonistica”. LV

85 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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L’INTERVISTA

BENVENUTI NEL

NOVACENE ORMAI VICINO AL SUO


CENTESIMO COMPLEANNO,
CHE COS’È IL NOVACENE?
Si tratta del nome che ho dato alla
JAMES LOVELOCK, possano sviluppare lo stesso genere
di relazione con gli organismi in
nuova era degli esseri intelligenti. Per CREATORE DELL’IPOTESI circolazione oggi. Li si potrebbe
molto tempo Hollywood ci ha riempiti
di immagini di robot e altre creature
GAIA, SPIEGA A JAMES considerare un nuovo regno della
natura, se volete.
meccaniche create dall’uomo che LLOYD QUELLA CHE SI PUÒ Una volta mi hanno chiesto “Ma che
conquisteranno il Pianeta, ma è un’idea
che a me pare totalmente senza senso. DEFINIRE LA SUA TEORIA interesse si può mai avere per una
forma di vita diecimila volte più lenta
Questi nuovi esseri saranno un prodotto PIÙ VISIONARIA: di noi? Insomma, è peggio di una
dell’evoluzione darwiniana, proprio lumaca...” Ho risposto: “E allora perché
come noi, e avranno bisogno di noi per IL PROSSIMO AVVENTO andiamo a visitare i giardini botanici?”
regolare il clima. Quello che si avvicina DI UN’ERA DI ESSERI
potrebbe essere uno dei passaggi più QUANDO AVR À INIZIO IL NOVACENE?
cruciali nella storia della Terra, e forse SUPER-INTELLIGENTI È già iniziato. Quel che è avvenuto di
del cosmo intero. recente con AlphaGo è un passo
evolutivo proprio in quella direzione
CI PUÒ DIRE DI PIÙ SU QUESTI ESSERI? (nel 2015 il programma AlphaGo di
Saranno entità biologiche. Per definirli Google DeepMind ha battuto per la
trovo appropriato il termine cyborg. di pensare e agire diecimila volte più prima volta un campione umano di Go,
Tuttavia non avranno più bisogno di rapidamente di qualunque altro essere il celebre gioco da tavolo cinese più
neuroni (le cellule nervose che animato, ovvero più o meno la stessa complicato degli scacchi). AlphaGo ha
trasmettono i segnagli nel cervello), differenza che c’è tra noi e i vegetali. combinato gli input umani con la
poiché questi ultimi costituiscono un capacità di auto-apprendimento delle
mezzo lento e assai poco efficiente. In I CYBORG GUARDER ANNO NOI COME macchine. Si è trattato di un gigantesco
un neurone i segnali elettrici viaggiano NOI GUARDIAMO LE PIANTE? salto in avanti, ma nel 2017 ne è arrivato
diecimila volte più lentamente che in un Sì, ed è un concetto importante, perché uno ancora più grande con l’annuncio di
filo di rame. Noi esseri umani potremo le piante sono esseri desiderabili per due successori: AlphaGo Zero e
applicare la nostra intelligenza al noi. Ci piacciono. Abbiamo rapporti di AlphaZero, programmi che non hanno
miglioramento dell’intero processo e ogni genere con esse e non vedo perché i più bisogno di input umano.
sorpassare l’impiego dei neuroni per nuovi organismi del Novacene non Gli esseri del Novacene andranno
veicolare il pensiero. La Terra non ha
fonti naturali per le particolari

“IL NOVACENE SARÀ ABITATO


componenti necessarie a dar vita a un
cyborg, come fili super-sottili ricavati
da blocchi di metallo omogeneo: queste

DA CYBORG CAPACI DI PENSARE


cose dovranno essere prodotte
intenzionalmente, ma si tratterà
comunque di un processo evolutivo. Che

E AGIRE DIECIMILA VOLTE PIÙ


ci piaccia o no, la nascita dei cyborg non
sarà possibile senza l’intervento di noi
umani nel ruolo di “dèi creatori”, o
perlomeno di “genitori”.
Quel che faremo sarà cominciare a
produrre un sistema di comunicazione
RAPIDAMENTE DI QUALUNQUE
ALTRO ESSERE ANIMATO”
EYEVINE

più efficace per il nostro cervello, e il


Novacene sarà abitato da cyborg capaci

86 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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87 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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L’INTERVISTA
FE ATURE INTERVIEW

molto al di là di tutto ciò. Saranno in


grado di migliorare e replicare se stessi.
Il modo più semplice per guardare
all’evoluzione darwiniana è la
considerazione che l’organismo di
maggior successo lascia dietro di sé la
progenie più numerosa: è una regola che
si applica a tutti i regni della vita, ed è
mia opinione che si applicherà anche in
questo caso.

QUANDO VEDREMO I NUOVI ESSERI


SUPER-INTELLIGENTI VIVERE IN
MEZZO A NOI?
Questo è già più difficile da prevedere.
Per ora la velocità di tale evoluzione è
ancora relativamente lenta e
comprensibile, ma quando il processo
inizierà sul serio e sarà esso stesso
super-intelligente nel suo proprio
contesto, potrebbe diventare
estremamente veloce. Parliamo
di un incremento nella scala dei
milioni di volte.

CHE ASPET TO AVR ANNO?


Se tento di immaginarli – e non è facile

“SE TENTO DI IMMAGINARLI


– me li figuro come quasi intangibili.
Delle entità fluttuanti, leggerissime,
forse persino trasparenti. Ma è solo

– E NON È FACILE – ME LI FIGURO


un’immaginazione mia: altri potrebbero
pensarli diversamente. Noi stessi siamo
molto diversi da molti nostri antenati
evolutivi: perché non dovrebbe accadere
la stessa cosa anche in questo caso? COME QUASI INTANGIBILI,
ALL’INIZIO HA DET TO CHE QUESTI
CYBORG AVRANNO COMUNQUE BISOGNO
DI NOI: PERCHÉ?
DELLE ENTITÀ FLUTTUANTI”
Se ho ragione sull’Ipotesi Gaia, allora è
vero anche che il mantenimento del
nostro Pianeta dipende dalla sussiste alcun motivo perché i nostri QUINDI GLI ESSERI DEL NOVACENE
cooperazione costante di tutti i regni rapporti con i cyborg debbano essere AVR ANNO BISOGNO DI NOI PER
della natura. Per esempio, sarebbe improntati all’inimicizia. CONTINUARE A REGOL ARE IL
semplicemente impossibile rimuovere SISTEMA, PERCHÉ ANCHE NOI SIAMO
di colpo il regno vegetale: a quel punto HA CITATO L’IPOTESI GAIA, LA SUA PARTE INTEGR ANTE DI ESSO?
chi fisserebbe i fotoni provenienti dal TEORIA PIÙ FAMOSA: POTREBBE Esatto. Si può sensatamente ipotizzare
sole per trasformarli in energia e cibo SPIEGARLA IN POCHE PAROLE che vorranno mantenere lo status quo
al posto delle piante? A CHI ANCORA NON LA CONOSCE? per un tempo piuttosto lungo: alla fine è
La funzione svolta da noi esseri Secondo la mia ipotesi la Terra verosimile che troveranno modo per
umani sta più sul piano intellettivo che è un sistema composto da tutte spostarsi in un ambiente a loro più
su quello metabolico, ma deve le rocce, le atmosfere, gli oceani congeniale, ma di fatto nel Sistema
proseguire comunque. Nel loro stesso e gli esseri viventi, che interagiscono Solare non ne esiste uno migliore del
GETTY IMAGES, SCIENCE PHOTO LIBRARY

interesse i cyborg dovranno unirsi a costantemente generando la nostro Pianeta. Marte, per dire, non lo è
noi nel progetto per diminuire il situazione che permette alla parte di certo.
surriscaldamento della Terra. vivente del sistema di continuare E anche noi umani avremo bisogno
Intendiamoci, personalmente non ho a vivere. dei cyborg. Ne avremo un bisogno
nulla contro i film di Hollywood: sono Se quest’ultima morisse, l’intero disperato.
una grande fonte di intrattenimento, sistema andrebbe incontro alla stessa
ma tendono a mostrare sempre tutto in sorte e la Terra tornerebbe a essere una IN CHE SENSO?
termini troppo aggressivi e bellicosi. roccia senza vita, come gli altri corpi La più grande minaccia alla vita sulla
Dal mio punto di vista, invece, non celesti del Sistema Solare. Terra è il surriscaldamento globale. Gli

88 88 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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INTERVIEW FE ATURE

dopo il quale il calore emanato dal Sole la vita intelligente possa essere avvenuta
sarà troppo per la vita terrestre. più di una volta.
A meno che, chiaramente, gli esseri
del Novacene non realizzino un sistema SE SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO, QUESTO CI
di specchi o qualcosa di simile per RENDE SPECIALI?
ridurre l’irraggiamento sulla superficie Un concetto assolutamente fondamentale
del Pianeta, o mettano in atto progetti di nel cosmo è quello del bit, l’unità base di
ingegneria planetaria. Si tratta in teoria informazione. Il cosmo si sta
di cose che potremmo fare anche noi progressivamente muovendo verso
umani da soli, ma nel Novacene ci sarà l’assemblaggio dei suoi bit.
in questo senso una nuova cooperazione
tra i vari sistemi vitali della Terra. QUINDI UN MOVIMENTO DI INFORMAZIONE
E INTELLIGENZA VIA DALLA TERRA, VERSO
NEL SUO LIBRO DICE DI NON CREDERE CHE IL COSMO STESSO?
LA VITA INTELLIGENTE ESISTA ALTROVE Sì. Il Novacene rappresenterà proprio un
NEL COSMO: COME MAI? movimento in quella direzione.
Se le nostre conclusioni sull’età del
cosmo, ovvero circa 13,8 miliardi di L’ESSERE LA FONTE DI QUESTA
anni, sono corrette, non c’è stato tempo INTELLIGENZA PUÒ DARE ALLA RAZZA
per nient’altro che per noi. Perché un UMANA UN QUALCHE SENSO DEL PROPRIO
organismo capace di autoconsapevolezza SIGNIFICATO, DEL PROPRIO DESTINO?
si potesse evolvere dalle forme di vita Dal mio punto di vista pensare di avere
più primitive ci sono voluti 3,7 miliardi un significato in senso assoluto è pura e
di anni, circa un terzo dell’età del cosmo semplice hybris. La vita è qualcosa che
stesso. Già il fatto che esistiamo noi è dobbiamo essere felici di avere: se non lo
assolutamente notevole: sono servite siamo, la stiamo vivendo nel modo
parecchia fortuna e molte circostanze sbagliato.
esseri umani hanno ovviamente una favorevoli, dalla posizione della Terra
responsabilità enorme nel cambiamento vicino al Sole all’impatto di un corpo CHE COSA PENSA DEL FUTURO
climatico, ma sul lungo periodo la causa celeste di dimensioni analoghe a Marte DEL NOSTRO PIANETA?
principale sarà la crescente irradiazione che ha cambiato le caratteristiche del Sono un po’ preoccupato. Ho molti nipoti
da parte del Sole (le stelle della nostro Pianeta (il che tra l’altro è la e bisnipoti che vivranno in quel futuro, e
“sequenza principale”, come il nostro spiegazione corrente sull’origine della penso che sul breve periodo le cose non
Sole, invecchiando diventano sempre Luna). Semplicemente, il nostro saranno facili.
più luminose e calde). Parliamo di un Universo non è abbastanza vecchio da
tempo relativamente breve, nell’ordine farci pensare che la straordinaria serie PRIMA HA DETTO CHE MARTE A SUO
delle poche centinaia di milioni di anni, di coincidenze necessaria per generare PARERE NON SAREBBE UNA BUONA
ALTERNATIVA ABITATIVA ALLA
NOSTRA TERRA…
Gli esseri del Novacene potrebbero
Assolutamente no, sarebbe una follia. Qui
aiutarci a installare enormi specchi sulla
superficie della Terra per ridurre il abbiamo un pianeta meraviglioso. E, se ci
quantitativo di raggi solari che la sforzassimo solo un po’ di più di quel
investono e combattere il facciamo, potremmo renderlo persino più
surriscaldamento globale bello e adatto alla vita. Per contro,
colonizzare Marte e renderlo adatto a
ospitarci richiederebbe sforzi
immensamente maggiori, e nemmeno
siamo sicuri sia davvero possibile.
Eppure oggi ne sappiamo di più sulla
superficie di Marte che sui fondali degli
oceani della Terra. Se vogliamo
preoccuparci dei cambiamenti climatici e
del futuro del nostro Pianeta, ci interessa
molto di più conoscere i nostri oceani.

PRESTO LEI COMPIRÀ CENTO ANNI: SE


GUARDA ALLA SUA CARRIERA, QUALE
VORREBBE CHE FOSSE IL SUO PIÙ
IMPORTANTE LASCITO?
Ma quale lascito? Ho ancora molto
lavoro da fare. Ho almeno un altro
libro da scrivere!

89 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020 89

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INNOVAZIONI
PR EPAR IA MO CI AL DOMANI
Un gioco da bambini
ECCO COME I VOSTRI
BAMBINI POSSONO
IMPARARE A
PROGRAMMARE
DIVERTENDOSI

KANO HARRY POTTER CODING WAND SCRATCH ONLINE


Per i giovani maghi in circolazione ecco Progettato e gestito dal gruppo Lifelong
un kit con una bacchetta programma- Kindergarten di Mitch Resnick (vedi intervista di
bile capace di rispondere ai movimenti seguito) presso il MIT Media Lab, Scratch è una
in tempo reale. La relativa app, comunità on line dedicata ai linguaggi di
utilizzabile su smartphone o tablet, programmazione, dove i ragazzi possono
offre più di settanta sfide e giochi programmare e condividere con altri in tutto il
creativi, in cui con un semplice gesto mondo media interattivi come storie, giochi e
della mano, un tocco o un ghirigoro animazioni. È di facile accesso e utilizzo, non più
della bacchetta un mondo di magia complicato del trascinare e collegare blocchetti
prende vita sullo schermo. colorati e giocare con quel che ne viene fuori.
KANO.ME SCRATCH.MIT.EDU

BBC MICRO:BIT
LEGO MINDSTORMS EV3 Il BBC micro:bit è un microcomputer
I cubetti colorati che tutti amiamo programmabile, che sta in una mano e si può
sono diventati adulti: ecco il kit Lego MAKEY MAKEY utilizzare per ogni sorta di creazione, dai
Mindstorms EV3, che include tutti i Creato da un gruppo di laureati del MIT, MaKey robot agli strumenti musicali. Ha venticinque
pezzi da costruzione, i motori e i MaKey è un kit che fa credere al tuo computer led, due bottoni, sensori per la luce, la
sensori necessari ad assemblare che qualunque oggetto sia una tastiera: temperatura e il movimento e comunicazione
diciassette robot diversi, potrete trasformare una fila di banane in un wireless via WiFi e Bluetooth. Una volta
programmabili con un’apposita app. pianoforte, o giocare a un videogame usando deciso per cosa volete usarlo (e on line
In più la comunità Lego Mindstorm il pongo. È sufficiente collegare la scheda troverete centinaia di idee diverse), potete
trabocca di nuove idee per MaKey MaKey al pc, agganciare le clip iniziare a programmare scegliendo tra
ricostruire e riprogrammare i vari corrispondenti e in pochi minuti, senza Javascript e Python. E, quando sarete stufi,
modelli in una serie pressoché bisogno di altri software, avrete la vostra potrete cancellare tutto e ricominciare
infinita di possibilità. tastiera di fantasia. daccapo.
LEGO.COM MAKEYMAKEY.COM MICROBIT.ORG

90 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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GENNAIO/FEBBRAIO 2020

Risolvere i problemi

IMPARARE A PROGRAMMARE
apprendimento creativo, perché possano
continuare a esplorare, sperimentare ed
esprimere se stessi anche mentre crescono. “A rendere il
È DA QUESTO CHE È NATO SCRATCH? nostro approccio
Certamente. Si tratta di un linguaggio
di programmazione e di una comunità così diverso è la
on line dedicate ai linguaggi stessi, che

NON SERVONO COMPLICAZIONI


abbiamo sviluppato perché i ragazzi possano sua enfasi sulla
programmare da soli le loro storie interattive,
TECNICHE PER INSEGNARE AI i loro giochi e le loro animazioni, e poi comunità e la
BAMBINI A PROGRAMMARE, condividerle e collaborare con altri utenti.
SPIEGA MITCH RESNICK, Non lo abbiamo mai inteso come un sistema
per insegnare ai più giovani a programmare
creatività”
DOCENTE DI RICERCHE o a padroneggiare conoscenze tecniche,
SULL’APPRENDIMENTO: quanto piuttosto come un modo con cui i
POSSONO TRANQUILLAMENTE ragazzi possano esprimersi in senso creativo Di recente abbiamo lavorato a una
IMPARARE GIOCANDO impiegando le nuove tecnologie. combinazione tra Lego ed elettronica
A rendere il nostro approccio diverso da computazionale, producendo infine il kit
ogni altro è la sua enfasi sulla comunità e la robotico Lego Mindstorms, che permette di
I BAMBINI DOVREBBERO IMPARARE A creatività. Penso sia stato questo a renderlo così programmare e controllare nella realtà fisica
PROGRAMMARE A SCUOLA? popolare tra i ragazzi: il fatto che possono usare apparecchi robotici fatti di Lego.
Io ritengo di sì, ma non necessariamente per Scratch in modi significativi per loro. Imparare Abbiamo collaborato anche con la
le ragioni che molta gente pensa. In genere a programmare è solo un effetto collaterale. Raspberry Pi Foundation, non solo per
si parla solo delle possibilità di impiego vedere come Scratch si potesse combinare
lavorativo offerte da questo genere di SI È ASSISTITO A QUALCHE con i loro apparecchi elettronici ma anche
preparazione. Io invece faccio un paragone CAMBIAMENTO NELL’AMBIENTE per partecipare ad altri loro progetti come
con l’imparare a scrivere: tutti lo fanno, ma DELLA PROGRAMMAZIONE? Code Club e CoderDojo, comunità libere
non tutti diventano scrittori o giornalisti. Da quando abbiamo lanciato Scratch, nel 2007, che offrono ai giovani utenti la possibilità di
Programmare è una cosa molto simile: insegna non abbiamo mai smesso di meravigliarci e esplorare nuove tecnologie in ambienti di
ai bambini a esprimersi in maniera creativa, a rallegrarci di quanto abbia catturato l’attenzione creatività e socializzazione.
organizzare le idee e a sviluppare il pensiero dei giovani, nonché della varietà e della
logico, che a mio parere è un punto ben più creatività dei progetti che i ragazzi mettono in QUALI SONO I MAGGIORI OSTACOLI
importante delle potenzialità di collocamento cantiere. Non facciamo che veder nascere cose NELL’INSEGNARE LA
lavorativo. che non avremmo mai immaginato. PROGRAMMAZIONE AI BAMBINI?
La differenza è che ora raggiungiamo molti più In generale penso ci si debba prima di tutto
QUANTO È IMPORTANTE ragazzi, provenienti dai background più diversi allontanare dall’idea dell’educazione come un
L’APPRENDIMENTO CREATIVO? e con gli interessi più disparati: è una cosa passaggio di informazioni e cominciare invece
Mi sono sempre sentito ispirato dal modo bellissima e significa che c’è molta più varietà di a vederla come un’opportunità data ai bambini
con cui i bambini imparano all’asilo: lì si quanta non se ne veda di primo acchito. Scratch per esplorare, sperimentare ed esprimere
costruiscono edifici con mattoncini o si riceve attenzione anche da parte dei più giovani: se stessi. Tanto i genitori a casa quanto gli
dipinge con le dita, ma si tratta sempre di originariamente lo avevamo progettato per insegnanti a scuola dovrebbero incoraggiare i
creare giocando, spesso in collaborazione gli bambini a partire dagli otto anni, ma di recente bambini a progettare e a creare, considerando
uni con gli altri, e questo favorisce lo sviluppo abbiamo iniziato a lavorare al lancio di ScratchJr, le nuove tecnologie come uno strumento
del pensiero creativo. Sfortunatamente, per un’utenza tra i cinque e i sette anni. utile per ampliare questo genere di esperienze
crescendo i bambini hanno sempre meno anziché come cose da studiare.
possibilità di fare qualcosa di simile nel sistema QUALI SONO STATE LE VOSTRE
scolastico tradizionale. COLLABORAZIONI PIÙ INTERESSANTI?
Nel Lifelong Kindergarten, il gruppo di Abbiamo collaborato con la Lego per molti M I T C H R E S N I C K (@mres) è docente
ricerca che ho creato al MIT, vogliamo anni. D’altronde i mattoncini Lego sono stati Lego Papert di Ricerche sull’apprendimento
rendere lo spirito dell’asilo accessibile a inventati perché i bambini potessero progettare, presso il MIT Media Lab, creatore di Lifelong
tutte le età: sviluppiamo attività e tecnologie costruire e sperimentare: l’apprendimento Kindergarten e fondatore di Scratch
per coinvolgere i bambini in esperienze di creativo è alla base stessa della loro esistenza. Intervista di Verity Burns.

91 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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ANGOLO RELAX
GENNAIO - FEBBR AIO 2020
a cura di Alessandro Agnoli
L E S O L U Z I O N I S O N O A PA G I N A 9 5

Per risolvere uno schema di sudoku devi riempire tutte le caselle in modo che
ogni riga, ogni colonna e ogni settore contenga le cifre da 1 a 9 senza ripetizioni. SUDOKU

KILLER KAKURO
In questa variante del sudoku vi sono una serie di “zone” La regola è semplicissima: le caselle vuote vanno riempite con le cifre da
individuate dal bordo tratteggiato e da un numerino in alto a 1 a 9. La somma delle cifre di ogni blocco di celle orizzontale o verticale
sinistra: sommando i numeri contenuti in ciascuna zona (che deve essere uguale al numero indicato a sinistra o sopra lo stesso
devono essere sempre diversi) si ottiene proprio quel numerino. blocco. Ciascuna cifra non può ripetersi nel medesimo blocco. Ecco tutto!

11 29 14 5 16
19 24 7 26
23 5 9 16 15
4 14
7 16 14 8 9 20
6 23
16 7 13 11 18 8
18
6 8 12 3 14 24
27 13 16
14 9 24 7 19 9
7 11 7
9 12 30 23 22
3
9 13 13 11 13 3

4 17 4 8

92 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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Partendo dalla parola in alto e terminando con quella in basso, collega in una catena
tutti i termini proposti. Il collegamento può avvenire per anagramma, attinenza, sinonimo,
CATENE
contrario ecc. DI PAROLE
UNO DI TROPPO
In ogni serie, uno dei termini proposti
SUOLA 1 MAESTRA 2
non ha una caratteristica comune
a tutti gli altri: qual è? Traviata Cero
Champagne Lato
CHARLIE BROWN
Meccanica Strada
LINUS Versi Lampioni
MAFALDA Fisica Barca

PIPERITA PATTY Brindisi Triangolo


Arancia More
SNOOPY
Francia Lamponi
Educazione Zero
FRECCETTE Verdi Lago
Totalizza esattamente 40 punti
lanciando 3 freccette valide. Scuola Remo
POESIA PASQUALE
13 8
18 15
‘‘
20 26 20 9 Un cervello limitato
15 18
contiene una quantità
8 13
illimitata di idiozie
Stanislaw Jerzy Lec

EL
TANTI LIVELLI E DIVERSI GRADI DI DIFFICOLTÀ PER DIVERTIRTI GIOCANDO

0D
L’ALLENA-MENTE CHE DIVERTE E APPASSIONA!

I 1
SETTIMANA LOGIKA - n. 95
Dicembre 2018

N
Editore: Sudoku srl

MELISOERI
SETTIMANA LOGIKA N.95 - MENSILE

Sede amministrativa: Via Torino 51

G
20063 Cernusco s/Naviglio (MI)
Tel. +39 02 92432262

O
P.I. 07.12. 2018 - 2,50 €

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email: info@settimanalogika.it
Stampa: Rotolito S.p.A.
Distributore per l’Italia:
Press-Di Distribuzione Stampa
e Multimedia S.r.l. - 20090 Segrate (MI)
Pubblicazione settimanale *
registrata con n. 86 del 18/03/2013
al Tribunale di Milano. ISSN 2282-3220
Una Copia € 2,50
Direttore Responsabile: Luca Sprea
Coordinamento editoriale:
Alessandro Agnoli, Stefano Pernarella
Realizzazione: studiogiochi
*Il 15 dicembre nacque Gustave Eiffel

I MIGOGICI
CI RIVEDIAMO IN EDICOLA GIOVEDÌ 10 GENNAIO 2019
GR I GL I A LOGI C A IL SIGNOR G

A
ESCAPE ROOM

L
Non solo un nuovo

ICO OL
modo di far teatro con ANNO COPPIA

IN EDOMPICAP ER TUTTI!
canzoni intramezzate da
Spedizione in abbonamento: tariffa R.O.C. - Poste Italiane Spa, Sped. In Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27.02.2004, n.46), Art. 1, comma 1, DCB Milano

monologhi e riflessioni
ma anche partecipazioni
a Sanremo… Ricordiamo
qui tre canzoni portate al
CH Fr. 7,00 - CH Ticino - Fr. 6,60

festival, in diversi anni,

R P
cantando in coppia con
Boone

Monti
1961

1966
1964

Carli

diversi artisti.
za
Esci dalla stan
in 20 minuti BENZINA E CERINI
TITOLO

a pag. 2 COSÌ FELICE

II
1. Ha fatto coppia con Pat Boone MAI, MAI, MAI, VALENTINA

...TUTTO
nell’edizione successiva a quella

TUTT Ì MIGLIOR LI
in cui ha cantato Così felice. Boone

D
COPPIA

2. Con Patricia Carli non ha fatto


coppia nel 1961. “Ci sono due tipi di artisti:

R
Carli
3. Ha cantato Benzina e cerini in quelli che vogliono passare

E
coppia con Maria Monti.

QUESTO
alla storia e quelli

VEEN
Monti
che si accontentano

A IL RG
TITOLO ANNO COPPIA
BENZINA E CERINI
di passare alla cassa.”

ICOLMENTO PEUDOKU!
Le regole COSÌ FELICE
Giorgio Gaber

E MOLTO
sono a
pagina 16 MAI, MAI, MAI, VALENTINA

D
IN UNTA
NOVITÀ! CALCOLA IL TUO Q.I.
I DI S ALTRO!
Scopri velocemente il tuo

APP SSIONAT
PONTI HIDATO
Il gioco del mese: Un labirinto QUOZIENTE
collega le isole!
a pag. 30
di numeri...
a pag. 39
d’INTELLIGENZA
con i rompicapi originali di Kangourou!

APPA
GENNAIO/FEBBRAIO 2020 / 93
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94 94 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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SOLUZIONI
DELL’ANGOLO RELAX
SUDOKU

KILLER
2 3 8 5 6 4 1 9 7
1 6 7 9 8 3 2 5 4
5 9 4 2 1 7 8 6 3
7 8 1 4 2 9 6 3 5
9 4 3 1 5 6 7 8 2
6 2 5 3 7 8 9 4 1
8 7 2 6 3 5 4 1 9
4 5 6 7 9 1 3 2 8
3 1 9 8 4 2 5 7 6

KAKURO

MEGAPIXEL
7 9 6 9
1 8 1 7 3 9
1 2 7 8 2 1 5
5 9 9 7 8
8 6 5 2 7
6 8 9 6 4 3 9

In sospeso 1 3 7 2
3 1
2 1
1 7
PARCO NAZIONALE DI YASUNI,
ECUADOR UNO DI TROPPO
Mafalda (non è un
personaggio dei Peanuts)

Avete avuto una giornataccia? Beh, mai come questo bruco. È stato
mangiato dall’interno da larve di vespe braconidi, che qui si stanno FRECCETTE
impupando dentro i loro bozzoli, appese al bruco con fili di seta. 9-13-18
Queste vespe parassite usano gli “ovopositori” aghiformi alla base
dell’addome per perforare la vittima – di solito un bruco appunto – e CATENE DI PAROLE
depositare uova all’interno del suo corpo. Quando le uova si schiudono
1. Suola - Scuola - Educazione
le larve usano l’ospite come dispensa di cibo fino a che non aprono Fisica - Meccanica - Arancia
un’apertura verso l’esterno e iniziano a filare i bozzoli, diventando pupe Francia - Champagne - Brindisi
e poi vespe adulte. Questo bruco era ancora vivo quando è stata scattata Traviata - Verdi - Versi - Poesia.
la foto. Pare che alcune vespe mantengano in vita l’ospite di proposito, 2. Maestra - Strada - Lampioni
per dissuadere i predatori dall’attaccare i bozzoli. Lamponi - More - Remo - Barca
Lago - Lato - Triangolo - Zero
Cero - Pasquale.
LUCAS BUSTAMANTE

95 / GENNAIO/FEBBRAIO 2020

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N E L P RT O
O SP S TI M
W OE ENTUSM E R O

ECCO CHE FORMA POTREBBERO


ALIENI COME
SBRICIOLARE
UN ASTEROIDE
AVERE E I MIGLIORI LUOGHI DEL La storia della sonda che
SISTEMA SOLARE IN CUI CERCARLI spaccherà una roccia spaziale
per insegnarci come evitare il
pericolo di una collisione

EDIFICI E CITTÀ
DEL FUTURO

Ecco come
costruiremo
per far fronte ai
cambiamenti
climatici e alla
sovrappopolazione
del Pianeta

IN USCITA IL 26 FEBBRAIO
Realizzazione: Studio Editoriale Brillante S.r.l. Hanno collaborato: Anna Cessa, Luca Tarenzi, Daniele Gewurz, Emilio Vitaliano

SCIENZE
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