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Considerazioni sulla frattura

Fattore di
intensificazione
degli sforzi

K  Yσ πc
[ MPa m ]

Tenacità a frattura K C  Yσ C πc
deformazione piana
K C2  kJ  sforzo piano
Energia di frattura GC   m2 
E 1  ν    interfaccia

A rigore valide solo per materiali lineari elastici (LEFM)


Considerazioni sulla frattura
Valori tipici di tenacità per le diverse classi di materiali:
Metalli
Ceramici
Polimeri

I ceramici sono considerati fragili mentre molti


polimeri vengono comunemente utilizzati per
applicazioni strutturali: come mai?

Occorre distinguere tre possibili situazioni:


1. progettazione a carico imposto
2. progettazione ad energia imposta
3. progettazione a deformazione imposta
Considerazioni sulla frattura
Tre esempi nel caso in cui si voglia minimizzare il volume:

Progettazione a carico imposto (es. tirante):


L’oggetto deve sostenere un certo K
σ max  c M1  K c
carico senza rompersi Y πc

Progettazione a energia imposta (es. molla): K c2


M2   Gc
L’oggetto deve accumulare una E
certa energia senza rompersi 1 σ max
2
1  K c2 
U max 
2 E
  
Y 2 2c  E 

Progettazione a deformazione imposta (es. snap fit):


L’oggetto deve potersi deformare σ max Kc Kc
ε max   M3 
senza rompersi E Y πc E E
Considerazioni sulla frattura
Alcune indicazioni di massima
Carico imposto

metalli, compositi

Energia imposta

metalli, compositi e
alcuni polimeri

Deformazione imposta

polimeri, elastomeri e
alcuni metalli