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Piemonte

REGIONE PIEMONTE

Geografia regionale
Il Piemonte è una regione dell’Italia nord-occidenta-
le di 4,3 milioni di abitanti con capoluogo Torino. Il
territorio è prevalentemente montuoso con il 43%
circa di montagne, il 30% di colline ed il 27% di pia-
nura. Il Piemonte è toccato dall’Appennino Ligure,
dalle Alpi Marittime, dalle Alpi Cozie che compren-
dono la vetta del Monviso, dalle Alpi Graie col Grup-
po del Gran Paradiso e del Monte Bianco, dalle Alpi
Pennine col Cervino ed il Monte Rosa e dalle Alpi
Lepontine che si estendono nella parte orientale
del Piemonte. Le colline basse delle Langhe, del
Monferrato e di Torino discendono dall’Appennino
Ligure verso nord, sino al Po. I fiumi sono tutti af-
fluenti del Po e hanno un regime alpino con magre
invernali e piene in primavera-estate. Il Po con 652
km di percorso è il fiume più lungo e con maggior
portata d’acqua, nasce dal Piano del Re dal Monvi-
so e attraversa tutta la regione. I principali affluenti
in sinistra sono la Dora Riparia, la Stura di Lanzo,
l’Orco, la Dora Baltea che scende dalla Valle d’Ao-
sta, la Sesia, il Ticino e il Toce che affluisce nel Lago
Maggiore. In numero minore sono gli affluenti in
destra: il Tanaro dove confluiscono la Bormida e
la Scrivia. Il Piemonte è ricco di piccoli laghi alpini.
I laghi più grandi includono la riva occidentale e la
zona settentrionale al confine con la Svizzera del
Lago Maggiore e quelli del Lago d’Orta e del Lago
di Viverone.

Le provincie
Provincia di Alessandria (190 comuni)
Provincia di Asti (118 comuni)
Provincia di Biella (82 comuni)
Provincia di Cuneo (250 comuni)
Provincia di Novara (88 comuni)
Provincia di Torino (315 comuni)
Provincia del Verbano Cusio Ossola (77 comuni)
Provincia di Vercelli (86 comuni)


Repertorio Cartografico

provincia di ALESSANDRIA
Confina a nord con la provincia di Vercelli e ad ovest con quelle di Torino ed Asti. Rispettivamente a nord,
ad est e a sud confina con la Lombardia (Provincia di Pavia), l’Emilia-Romagna (Provincia di Piacenza) e
la Liguria (Province di Genova e di Savona).

Alessandria capoluogo

Altitudine: 95 m. s.l.m.
Superficie provinciale: Km2 3559
Abitanti: 90532
CAP: 15100
Prefisso telefonico: 0131
Codice ISTAT: 006003

Cartografia di riferimento - pag. 10


IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV NE - “Pecetto di Valenza” (1933);
IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV SE - “Alessandria” (1933);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV NE - “Pecetto di Valenza” (serie 1892);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV SE - “Alessandria”(levata nel 1878);

Storia
Sorge sulle rive del Tanaro, è una vivace città industriale e commerciale, importante mercato agricolo
del Piemonte. La città si è sviluppata intorno al borgo di Rovereto ai tempi della Lega lombarda, nel XII
secolo. Il suo nome deriva papa Alessandro III. Importante baluardo militare, dalla metà del XIV secolo,
entrò a far parte dei domini viscontei; nei secoli successivi passò agli Spagnoli (XVI secolo) e poi ai Sa-
voia (1707). Alessandria inizialmente sviluppatasi attorno ai centri di Rovereto, Bergoglio, Marengo e
Gamodio, mantiene ancora in parte nel suo impianto urbanistico la struttura originaria con l’antica cinta
muraria.

provincia di ASTI
Confina a nord-ovest con la Provincia di Torino, a est con la Provincia di Alessandria, a sud con la Liguria
(Provincia di Savona), e a ovest con la Provincia di Cuneo.

Asti capoluogo

Altitudine: 123 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 1511
Abitanti: 73434
CAP: 14100
Prefisso telefonico: 0141
Codice ISTAT: 005005

Cartografia di riferimento - pag. 11


IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°175 - “Asti” (Edizione 1, 1970);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°69 IV SE - “Asti” (levata nel 1880);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°69 I SO - “Rocca d’Arazzo” (levata nel1880);


Piemonte

Storia
Città situata al centro delle colline del Monferrato, si sviluppa sulla sponda sinistra del Tanaro tra i tor-
renti Borbore e Valmanera. Nota per la produzione vinicola, particolarmente per l’omonima qualità di
spumante, è anche sede di industrie e attività commerciali.
L’impianto urbanistico del centro storico rispecchia quello originario medievale, come testimoniano an-
che i resti di numerose torri ed edifici.
La città fu fondata dai Liguri nel 500 a.C.. Fu dominata dai Romani, dai Longobardi e dai Franchi fino i
al 1095, anno in cui acquistò la sua indipendenza comunale. Nel 1155 fu distrutta dal Barbarossa ed
al centro di varie contese che portarono al dominio della città il marchese di Monferrato, Amedeo V di
Savoia, Roberto d’Angiò ed i Visconti nel 1313, fino all’annessione al Regno di Sardegna al termine del
XVIII secolo.

provincia di BIELLA
Confina con la Valle d’Aosta ad ovest ed è racchiusa tra le province di Torino sempre ad ovest e Ver-
celli a nord, est e sud. Istituita con legge del 1992, è diventata amministrativamente operativa solo nel
1996.

Biella capoluogo

Altitudine: 420 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 888
Abitanti: 46350
CAP: 13900
Prefisso telefonico: 015
Codice ISTAT: 096004

Cartografia di riferimento - pag. 12


IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°115 - “Biella” (Edizione 1, 1998);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°43 IV SO - “Biella” (levata nel 1882);

Storia
La città è bagnata dalle acque del torrente Cervo e si sviluppa ai piedi delle Prealpi biellesi. Biella è un
centro primario per la lavorazione della lana, attività tuttora fiorente, come dimostrano le numerose
e importanti industrie del settore. L’abitato è composto dai nuclei di Biella Piano, pianeggiante e Biella
Piazzo, in collina, oltre che dalla più recente zona di Chiavazza.
I primi abitanti del biellese furono celti e liguri; essi si stabilirono vicino ai corsi d’acqua e si dedicarono
alla pesca, alla caccia ed in seguito, alla pastorizia. La città accrebbe la sua importanza in epoca romana;
nel Medioevo, col nome di Busella fu sotto il dominio della Chiesa. Nella metà del XIV secolo passò sotto
il controllo dei Visconti fino a divenire, al termine di aspre contese, possedimento sabaudo (1379). Il XVII
secolo vide invece guerre contro spagnoli e francesi e la città fu occupata da questi ultimi nel 1704.
Dopo varie lotte la città era ancora dei francesi nel 1798. Dopo la battaglia di Marengo, Biella fu annes-
sa alla Francia. Il Congresso di Vienna la riportò nuovamente ai Savoia.

provincia di CUNEO
Confina a ovest con la Francia, a nord con la provincia di Torino, a est con la provincia di Asti ed a sud
con la Liguria (province di Imperia e Savona).


Repertorio Cartografico

Cuneo capoluogo

Altitudine: 534 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 6895
Abitanti: 54914
CAP: 12100
Prefisso telefonico: 0171
Codice ISTAT: 004078

Cartografia di riferimento - pag. 13


IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°80 III SO - “Cuneo” (1933);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°80 III SO - “Cuneo” (levata nel 1879);

Storia
La città è situata su di un’altura a forma di cuneo, posta alla confluenza del fiume Gesso con la Stura di
Demonte, ed è circondata dalle Alpi in posizione centrale rispetto all’arco delle Alpi sud-occidentali, do-
minate dal Monviso, dall’Argentera, dalla Rocca dell’Abisso e dalla Bisalta. È un grande centro agricolo,
industriale e commerciale.
Le sue origini risalgono agli ultimi anni del XII secolo, periodo in cui venne costruito il nucleo primitivo
dagli abitanti di Caraglio; nel 1210 fu distrutta dai marchesi di Saluzzo e, subito dopo, interamente rico-
struita. Fu dal 1259 possedimento angioino. Il dominio angioino, cessato nel 1382 con la sottomissione
dei cuneesi ai Savoia, fu più volte interrotto: dal 1281 al 1305 fu sottomessa a Saluzzo; dopo una breve
sovranità dei Savoia (1347-1348), la città fu dei Visconti (1348-1356) e ancora di Saluzzo (1356) e dei
Visconti (1366-1372).
A partire dal XVI secolo venne assediata diverse volte in virtù della sua importante posizione come cen-
tro militare. Nel 1639 e nel 1641 furono le truppe di Madama Reale a cingere d’assedio la città; nel
1691 i soldati del Catinat furono battuti come poi nel 1744 i franco-spagnoli. Con l’occupazione france-
se si apre l’ultima fase della storia cuneese. La città divenne capoluogo del “Dipartimento della Stura”,
che anticipò, mezzo secolo prima e quasi nelle sue esatte dimensioni, la definitiva “provincia di Cuneo”,
creata con la legge del 1859.

provincia di NOVARA
Confina a Nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola, a Est e a Sud con la Lombardia (Provincia di
Varese, Provincia di Milano e Provincia di Pavia), a Ovest con la Provincia di Vercelli.

Novara capoluogo

Altitudine: 162 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 1341
Abitanti: 102746
CAP: 28100
Prefisso telefonico: 0321
Codice ISTAT: 003106

Cartografia di riferimento - pag. 14


IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°116 - “Novara” (Edizione 1, 1999);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°44 III NE - “Novara” (levata nel 1882);

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Piemonte

Storia
Novara è situata nella pianura tra il Sesia e il Ticino ed è un importante nodo di comunicazione tra i due
fiumi. È un importante centro industriale, commerciale e agricolo basta ricordare le grandi distese di
risaie. Insediamento ligure col nome di Novaria, fu un’importante città in epoca romana. Aderì alla Lega
lombarda nel 1168, finì nel XIV secolo sotto il dominio dei Visconti. Dopo alcune battaglie tra vari con-
tendenti subì il dominio spagnolo tra il 1535 e il 1714 e quindi, nel 1738, entrò a far parte del Regno di
Savoia. Dopo un breve intervallo sotto Napoleone, tornò di nuovo al Piemonte e partecipò animatamente
al Risorgimento e si unì al Regno d’Italia.

provincia di TORINO
Confina a nord con la Valle d’Aosta, a est con la Provincia di Biella, la Provincia di Vercelli, la Provincia di
Alessandria e la Provincia di Asti, a sud con la Provincia di Cuneo, e a ovest con la Francia.

Torino capoluogo
Altitudine: 240 m. s.l.m.
Superficie provinciale: Km2 6827
Abitanti: 902255
CAP: 10100
Prefisso telefonico: 011
Codice ISTAT: 001272

Cartografia di riferimento - pag. 15-16


IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°156 - “Torino est” (Edizione 1, 1975);
IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°155 - “Torino ovest” (Edizione 1, 1974);
IGM Serie Storica - Scala 1:50.000 - Foglio n°56 III SE - “Torino” (levata nel 1881);

Storia
Grande città subalpina, capoluogo della regione Piemonte. Si estende sulla sinistra dell’alto corso del
Po alla confluenza del torrente Sangone, della Dora Riparia e della Stura di Lanzo. È un grosso centro
industriale, commerciale, culturale e turistico.
Fu città romana col nome di Augusta Taurinorum, sorta forse sul luogo della preromana Taurasia capi-
tale dei Taurini. Venne distrutta da Annibale nel 221 a.C. La città, localizzata strategicamente sulla via
delle Gallie, divenne sede di un ducato bizantino; passò poi ai Longobardi, fu dominata dai Franchi, che ne
fecero il centro di una vasta contea, a lungo contesa da diverse famiglie feudali. Venne quindi governata
dai Supponidi, dagli Arduinici e verso la metà del X secolo fu istituita la marca di Torino, sotto il potere di
Arduino Glabrione. Fu di dominio sabaudo fino a che Asti, Chieri e Moncalieri, alleate tra loro, la sottras-
sero ai Savoia, ai quali tornò successivamente nel 1280. Nel 1418 il duca Amedeo VIII ne fece il centro
delle province del Piemonte unificate. L’occupazione francese di Torino arrivò nel 1536; la città tornò
sabauda solo nel 1559 col trattato di Cateau-Cambrésis e fu restituita a Emanuele Filiberto, che ne abolì
le ultime autonomie comunali iniziandovi le prime opere di ampliamento. Alla morte di Vittorio Amedeo
I si aprirono nuove contese tra la Spagna e la Francia: divisi in due fazioni, i Torinesi soffrirono aspre
guerre civili. Un cenno di ripresa si ebbe con Carlo Emanuele II che riuscì a difendere la città dagli assalti
di Luigi XIV di Francia. Liberata dagli assalti stranieri, divenne capitale del regno di Sardegna, ma la fine
dei XVIII secolo arrivò la conquista della città da parte dei francesi stessi che la dominarono fino al 1814,
quando la città tornò ancora ai Savoia. Da quel momento Torino divenne il centro del Risorgimento ita-
liano: nuovi territori vennero annessi al regno di Piemonte e Sardegna e si giunse alla proclamazione del
Regno d’Italia sotto Vittorio Emanuele Il. Torino fu capitale d’Italia dal 1861 al 1865.

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Repertorio Cartografico

provincia di VERBANO CUSIO OSSOLA


Confina a ovest, a nord e ad est con la Svizzera (Canton Ticino e Vallese), a est con la Lombardia (Provin-
cia di Varese), a sud con la Provincia di Novara e la Provincia di Vercelli. La provincia è stata istituita nel
1992, per scorporo dalla provincia di Novara.

Verbania capoluogo

Altitudine: 197 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 2260
Abitanti: 30796
CAP: 28900
Prefisso telefonico: 0323
Codice ISTAT: 103072

Cartografia di riferimento - pag. 17


IGM Serie 25 DB- Scala 1:25.000 - Foglio n°073 I - “Verbania” (2003);
IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°31 IV NO - “Verbania” (1936);
IGM Serie Storica - Scala 1:50.000 - Foglio n°31 IV - “Pallanza” (levata nel 1886);

Storia
È il centro principale del bacino del Lago Maggiore. Il comune venne istituito nella prima metà del XX
secolo durante il Fascismo: nel 1927 i centri di Arizzano, Trobaso e Zoverallo vennero aggregati a Intra,
mentre Cavandone e Suna vennero aggregati a Pallanza (antico insediamento romano).
Nel 1929 Unchio venne aggregato a Intra. Il regio decreto n. 702 del 4 aprile 1939 accorpò definitiva-
mente i due comuni di Intra e Pallanza. Fino ad allora il nome Verbania era comunque rimasto legato a
quest’area, pur senza avere una connotazione precisa, tanto che il lago stesso è noto anche col nome
di lago Verbano.

provincia di VERCELLI
Confina a nord con la Provincia del Verbano Cusio Ossola e con la Svizzera (Canton Vallese), a est con la
Provincia di Novara e con la Lombardia (Provincia di Pavia), a sud con la Provincia di Alessandria, a ovest
con la Provincia di Torino, la Provincia di Biella, e con la Valle d’Aosta.

Vercelli capoluogo

Altitudine: 130 m. s.l.m.


Superficie provinciale: Km2 2106
Abitanti: 44967
CAP: 13100
Prefisso telefonico: 0161
Codice ISTAT: 002158

Cartografia di riferimento - pag. 18


IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°57 I NE - “Vercelli” (1966);
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°57 I NE- “Vercelli” (levata nel 1882);

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Piemonte

Storia
Vercelli sorge nella pianura Padana sulla riva destra del fiume Sesia. È un grande centro agricolo e indu-
striale, con il più grande mercato europeo del riso.
Fu un antico insediamento celto-ligure e successivamente municipio romano. La città fu contesa aspra-
mente in età longobarda e carolingia. Agli inizi del Duecento raggiunse il suo massimo splendore. Il
secolo successivo fu dominata dai Visconti e nel 1427 passò ai Savoia. Fu attaccata dai Francesi ed in
seguito occupata dagli Spagnoli. Tornata ai Savoia fino al XVIII secolo venne poi unita alla Francia. Con la
Restaurazione e con le vicende risorgimentali fu annessa al Regno d’Italia.

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IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV NE - “Pecetto di Valenza” (serie 1892)
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV SE - “Alessandria” (levata nel 1878)

IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV NE - “Pecetto di Valenza” (1933)


IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n° 70 IV SE - “Alessandria” (1933)

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IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°69 IV SE - “Asti” (levata nel 1880)
IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°69 I SO - “Rocca d’Arazzo” (levata nel 1880)

IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°175 - “Asti” (Edizione 1, 1970)

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IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°43 IV SO - “Biella” (levata nel 1882)

IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°115 - “Biella” (Edizione 1, 1998)

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IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°80 III SO - “Cuneo” (levata nel 1879)

IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°80 III SO - “Cuneo” (1933)

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IGM Serie Storica - Scala 1:25.000 - Foglio n°44 III NE - “Novara” (levata nel 1882)

IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°116 - “Novara” (Edizione 1, 1999)

18
IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°31 IV NO - “Verbania” (1936)
IGM Serie Storica - Scala 1:50.000 - Foglio n°31 IV - “Pallanza” (levata nel 1886)

IGM Serie 25 DB- Scala 1:25.000 - Foglio n°073 I - “Verbania” (2003)

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IGM Serie Storica - Scala 1:50.000 - Foglio n°56 III SE - “Torino” (levata nel 1881)

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IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°156 - “Torino est” (Edizione 1, 1975)
IGM Serie 50 - Scala 1:50.000 - Foglio n°155 - “Torino ovest” (Edizione 1, 1974)

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IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°57 I NE - “Vercelli” (1966)

IGM Serie 25 V - Scala 1:25.000 - Foglio n°57 I NE - “Vercelli” (1966)

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