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ARBOR 2 - 2017

La cocciniglia tartaruga: un nuovo insetto


dannoso per i pini nel sud d’Italia
Giovanni Jesu1, Vincenzo Topa2
1Socio SIA 168; 2Socio SIA 1240

famjesu@gmail.com; topenz@virgilio.it

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Introduzione quelli del guscio della tartaruga, è un

Il pino domestico o da pinoli, Pinus pinea insetto originario del Nord America e del
Canada. A partire dal 2005 ha ampliato il
L., è una pianta caratteristica e suo areale verso l’America Centrale e le
stabilmente insediata nel paesaggio isole caraibiche per giungere poi,
mediterraneo e italiano in particolare (è recentemente, nel nostro territorio dove,
infatti anche detto pino italico), nel quale in totale assenza di limitatori naturali e,
è entrata nell’immaginario collettivo di soprattutto, in presenza di condizioni
“pianta simbolo”. Basti pensare ai “pini climatiche favorevoli al suo
di Roma”, all’appellativo di “Isola Verde” insediamento, non sta riscontrando
per Ischia o alla famosa cartolina del ostacoli ad una rapida diffusione (Figura
golfo di Napoli. Questa specie può essere 1).
colpita sia da patogeni fungini che da
insetti. Recentemente è stata segnalata nel
nostro paese, a partire dai primi focolai
napoletani nel 2014, la presenza di un
nuovo insetto, un Coccide identificato
come “cocciniglia tartaruga del pino”
(Toumeyella parvicornis Cockerell, 1897;
GARONNA et al., 2015) che non pochi
danni sta provocando a questa specie,
una delle più problematiche in ambito
urbano, troppo spesso già danneggiata da
interventi che poco hanno a che fare con
la pratica della buona arboricoltura. Figura 1 - Danni causati su esemplari giovani di
Di seguito si riassume quindi lo “stato P. pinea da T. parvicornis.
dell’arte” relativo a quella che sta
diventando un’emergenza, descrivendo, L’insetto è segnalato su diversi ospiti
alla luce dei rilievi e delle esperienze negli areali di origine (MALUMPHY et al.,
professionali personalmente maturate in 2012). Nel napoletano, pur prediligendo
questi anni, il ciclo biologico e le P. pinea, è stato rinvenuto anche su P.
eventuali soluzioni di lotta per il futuro. halepensis Mill. e P. pinaster Aiton (Figura
La cocciniglia tartaruga del pino, così 2).
chiamata nel suo areale di origine per i L’areale di infestazione si è rapidamente e
caratteristici disegni che compaiono sul progressivamente allargato fino all’ultima
dorso della femmina a maturità, simili a pausa invernale. La cocciniglia è ormai
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ben infeudata nella provincia di Napoli e allontanarsi dalla madre per spostarsi
nel Basso Casertano ed è stata sulla stessa pianta o su altre. Essendo così
recentemente da noi rilevata anche al piccoli, gli individui di questo stadio
confine tra le province di Napoli e possono essere facilmente trasportati
Salerno, ma non ancora in quelle di anche dal vento o da altri animali, il che
Benevento ed Avellino. ne permette una rapida diffusione anche
Singolarità molto importante è che questo in zone fino a poco prima non ancora
insetto, in presenza di condizioni contaminate. Raggiunto il nuovo sito di
climatiche ottimali, può avere continue insediamento, il giovane insetto si fissa
34 generazioni; ne consegue che è solo sul substrato tramite l’apparato boccale
grazie alla diapausa invernale se esse, alla pungente-succhiante, perdendo tutte le
nostra latitudine, risultano “solo” 3-4. altre appendici, come accade d’altra parte
per tutte le altre cocciniglie di questo tipo.
Questa nuova fase vitale (N2) si distingue
dalla precedente per l’assenza di mobilità.
Mentre tra N1 e N2 l’unica differenza
riguarda la presenza/assenza di
appendici e mobilità, con la fase
successiva (N3) si comincia ad avere una
prima piccola metamorfosi. Il corpo,
ormai immobile ed ancorato sul
substrato, si allunga nella forma di un
piccolo fagiolino, ma rimanendo dello
stesso colore. Già in questa fase è
possibile fare una distinzione tra
esemplari maschili e femminili, che si
svilupperanno su due percorsi differenti
per il raggiungimento della maturità.
Fondamentalmente, gli esemplari
maschili si fissano sugli aghi mentre
Figura 2 - Getto di P. pinaster con attacco di T. quelli femminili sulla parte legnosa dei
parvicornis. Esemplari ♂ e ♀ di differente età
sugli aghi. giovani getti della pianta, ma non è raro
trovare anche femmine sugli aghi (Figura
Il ciclo biologico 3) e maschi sui rametti. Le femmine, in
T. parvicornis è un insetto ovoviviparo, di questa fase, si distinguono visivamente
conseguenza le uova, piccole, globose, per avere una forma più tondeggiante
ovoidali, lucide ed arancio-rossastre, non mentre i maschi, accrescendosi,
vengono deposte all’esterno dalla continuano a mantenere una forma
femmina adulta fecondata, ma oblunga. La linea maschile continua
rimangono al suo interno fino a schiusura quindi ad allungarsi fino allo stadio
completata, quando fuoriescono i primi pupale, che dura al massimo 14 giorni. In
stadi giovanili (N1). Questo primo stadio questo stadio, all’interno di un follicolo
neanidale, l’unico mobile di tutto il ciclo bianchiccio, lungo circa 3 mm, si possono
biologico, si presenta ovale, di colore intravvedere i primi abbozzi alari ed i
arancione acceso, lungo pochi mm e tipici occhi rossi degli stadi
praticamente piatto ad occhio nudo, con preimmaginali. Successivamente, da una
sei piccole zampe che gli permettono di tipica fessurazione dorsale a T, sfarfallerà
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il maschio adulto, alato e già maturo adulte raggrinziscono e perdono la presa


sessualmente, che dopo poco inizia a sul substrato, cadendo. Talvolta vengono
spostarsi liberamente alla ricerca della sfruttate da tarme o ragni come forma di
partner femminile matura con cui difesa dagli agenti esterni per le fasi più
accoppiarsi. Gli individui della linea delicate dei loro cicli, soprattutto per le
femminile, invece, continuano ad ovature.
ingrossarsi fino al raggiungimento di una Generalmente il ciclo uovo-adulto dura
forma semisferica di diametro di circa 4 circa 8 settimane, ma spesso le
mm (più ovale negli esemplari cresciuti generazioni si accavallano dalla seconda
sugli aghi) che, a maturità completa, in poi, rendendo così presenti 35
presenterà delle caratteristiche macchie praticamente tutti (o quasi) gli stadi
marrone più scuro sul dorso a sua volta fenologici contemporaneamente. Ciò
di colore marrone. La parte ventrale del rende difficile discriminare gli individui
corpo resta a diretto contatto con il appartenenti a differenti generazioni.
substrato dal quale l’insetto non si stacca L’emergenza delle nuove neanidi (N1)
se non per un’azione meccanica esterna, e continua per circa 30 giorni, per poi
la completa adesione è favorita fermarsi per un periodo di tempo simile,
dall’infissione nel substrato dell’apparato fino all’inizio della nuova generazione
boccale e dalla produzione di cera. (Figura 4, ciclo biologico).

Figura 3 - Esemplare ♀ in posizione poco comune


su ago di P. pinea.
Figura 4 - Ciclo biologico di T. parvicornis.
Una volta raggiunta la maturità sessuale
avviene l’accoppiamento, al termine del Danni
quale la femmina fecondata emette T. parvicornis è un insetto naturalmente
attraverso l’apertura anale una prima controllato nell’areale d’origine,
grossa goccia di melata che spesso, probabilmente dall’andamento stagionale
pesante, cade al suolo o sui rami delle temperature (più fredde, in media,
prospicienti, aggiungendosi alla rispetto alle nostre) o da limitatori
produzione di resina della pianta e naturali. Di conseguenza non è causa di
soprattutto divenendo a sua volta particolari danni, al punto tale che
substrato favorevole allo sviluppo delle oltreoceano non è stato mai studiato più
fumaggini. Le femmine dell’ultima di tanto. Nel nostro areale arreca invece
generazione prima della pausa invernale seri danni di tipo diretto, in quanto
sono più grosse delle precedenti ma, indebolisce le parti verdi della pianta,
indipendentemente dalla generazione, nutrendosi esclusivamente di linfa, e
nella fase senescente del ciclo le femmine provocando nel contempo danni anche di
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tipo indiretto, dato che la sua dieta lo misure fitosanitarie regionali per il
porta ad espellere melata, sostanza densa, controllo del fitofago T. parvicornis”), data
zuccherina e appetita da altri insetti (afidi ormai l’impossibilità di eradicare
e formiche su tutti), che è inoltre un l’insetto, è possibile svolgere trattamenti
ottimo substrato per lo sviluppo dei in chioma limitandoli però ai vivai o a
funghi agenti di fumaggine (Figura 5). La singole piante di alto valore
presenza di questi agenti fungini paesaggistico. Ciò al fine di non
contribuisce a limitare enormemente la ostacolare, l’instaurarsi, prima o poi, di
superficie fotosintetizzante della pianta un naturale controllo dell’insetto, come
36 attaccata ed infatti i pini infestati da avviene nell’areale d’origine.
questa cocciniglia presentano spesso una Oltre al divieto di trasportare fuori
chioma molto scura, quasi nera, e con dall’area infestata il legname o gli scarti
nuovi getti molto stentati. di potatura dei pini colpiti, il citato
decreto elenca, come principi attivi
rivelatisi utili per la lotta, gli oli minerali
bianchi, pyriproxyfen, tau fluvalinate,
piretro naturale e lambdacialotrina.
La fase fenologica più vulnerabile è
ovviamente la prima (N1) o al massimo la
seconda (N2), che nei nostri ambienti si
rinvengono di solito in maggio.
Successivamente, infatti, l’insetto si copre
Figura 5 - ♀ adulte e fumaggine sviluppata su
di produzioni cerose più difficilmente
sovrapproduzione di melata. penetrabili da prodotti fitosanitari.

A tutto ciò vanno aggiunti danni “ancora


più indiretti”, definendo in tal senso
quelli arrecati alle altre piante ospiti
all’interno di parchi e giardini (pubblici o
privati) e ai manufatti, come marciapiedi
o panchine, tramite una vera e propria
“pioggia di melata” che non è certo ben
vista dall’uomo. Va tenuto conto che le
infestazioni di cocciniglia tartaruga
stanno determinando nel napoletano forti Figura 6 - Fronte di infestazione di T. parvicornis
e veloci deperimenti degli esemplari su pineta vesuviana di P. pinea.
attaccati (Figura 6) e questo porta
inevitabilmente le piante colpite a Dalle nostre osservazioni i risultati più
divenire più attrattive anche per altri promettenti sembrano essere quelli
insetti, come i coleotteri scolitidi del ottenibili con miscele di olio bianco e
genere Tomicus. inibitori della muta, come pyriproxyfen.
Anche abamectina ha dato qualche
risultato in termini di severità
La lotta, stato dell’arte dell’infestazione (-28% di femmine adulte
Al momento, secondo il Decreto dopo 2 mesi) e grado di incidenza (-35%).
Dirigenziale della Regione Campania n. I trattamenti in chioma vanno effettuati
52 del 29-7-2015 (“Aggiornamento delle preferibilmente con getti ad alta
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pressione in modo da contrastare la parvicornis, sia per la scarsa resistenza a


presenza di fumaggini e agire superare gli inverni poco miti sia,
meccanicamente sugli stadi fissi. In caso soprattutto, per la preferenza a spostarsi
di forti infestazioni è anche buona norma, sugli agrumi per svilupparsi a spese del
se possibile, far precedere il trattamento planococco.
da un lavaggio con acqua e tensioattivi
autorizzati o sali di potassio.
Le esperienze condotte tramite
endoterapia, viceversa, utilizzando
imidacloprid, abamectina e miscele di 37
questi principi attivi, con rilievi a 2 e 4
mesi dal trattamento, non hanno prodotto
risultati significativi in termini di grado
di severità dell’infestazione.

Considerazioni finali e conclusioni Figura 7 - Stadio giovanile di C. montrouzieri su


Data la frequente presenza dei pini in rametto di P. pinea.
zone di passaggio o di sosta, devono
essere ben valutati, in funzione dei limiti Infine, in alcuni individui di T. parvicornis
tossicologici e sanitari, i momenti più sono stati trovati esemplari di un
consoni per i trattamenti in chioma, che parassitoide del genere Metaphycus
su vasta scala andrebbero effettuati con (Figura 8), la cui attività parassitaria
prodotti registrati contemporaneamente potrebbe, nel lungo periodo, anch’essa
per le cocciniglie e per l’ospite. E’ questa contribuire a limitare le popolazioni della
pertanto una criticità da affrontare in cocciniglia. La presenza di questi
ambito urbano. limitatori naturali va sicuramente
Pertanto la soluzione da prediligere in salvaguardata allorché si è costretti ad
prospettiva è a nostro avviso da ricercare intervenire con fitofarmaci per ridurre le
nella lotta biologica. Al momento l’unico infestazioni.
predatore rinvenuto con discreta attività
su T. parvicornis è il coccinellide
Cryptolaemus montrouzieri (Mulsant, 1853),
nell’estate 2016 (Figura 7). Questa
coccinella è già utilizzata per il controllo
naturale di altre cocciniglie, soprattutto
Planococcus citri (Risso, 1813), ed è
sostanzialmente facile da allevare facendo
sviluppare la cocciniglia ospite su
germogli eziolati di tuberi di patata. Il
crittolemo, tuttavia, è fortemente
specializzato come predatore della
cocciniglia farinosa degli agrumi, al
punto tale da aver sviluppato un perfetto
mimetismo dei suoi stadi larvali rispetto
alle neanidi di planococco. Questo
predatore non è finora risultato troppo Figura 8 - Segni di parassitizzazione a carico di
attivo nel lungo periodo contro T. esemplari ♀ e ♂ di T. parvicornis.
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BIBLIOGRAFIA CITATA registrati per l’uso sul pino e non del


GARONNA A.P., SCARPATO S., VICINANZA tutto efficaci. L’obiettivo delle strategie di
F., ESPINOSA B. (2014) First report of lotta dovrà in futuro essere quello di
Toumeyella parvicornis (Cockerell) in raggiungere un controllo naturale come
Europe (Hemiptera: Coccidae). Zootaxa avviene nell’areale di origine dell’insetto.
3949(1), 142-146.
MALUMPHY C., HAMILTON M.A., MANCO Parole chiave: cocciniglia, pino, melata,
B.N., GREEN P.W.C., SANCHEZ M.D., Toumeyella.
CORCORAN M., SALAMANCA E. (2012)
38 Toumeyella parvicornis (Hemiptera: Abstract
Coccidae), causing severe decline of Tortoise pine scale: a new pest for
Pinus caribaea var. Bahamensis in the Southern Italian pines
Turks and Caicos Islands. Florida The Italian stone pine (Pinus pinea L.) is a
Entomologist 95(1), 113-119. characteristic Mediterranean plant that
became a symbol of the Italian landscape.
Riassunto Many fungi and pests are found on this
La cocciniglia tartaruga: un nuovo plant and in the following article we
insetto dannoso per i pini nel sud investigate a recently reported species
d’Italia which belongs to Coccidae family. Its
Il pino domestico (Pinus pinea L.) è una scientific name is Toumeyella parvicornis
delle specie più caratteristiche del (Cockerell, 1897), also known as “pine
paesaggio italiano. Su questa pianta sono tortoise scale”. In the last years, it
segnalati numerosi agenti fungini e increased its infestation area in Naples
insetti. Nel seguente articolo gli Autori province. Tortoise scale causes several
riportano esperienze su una cocciniglia di direct and indirect damages to host plants
nuova introduzione appartenente alla by removing their lymph and producing
famiglia Coccidae. Si tratta di Toumeyella honeydew. In urban areas, it causes
parvicornis (Cockerell, 1897), conosciuta indirect damages to underlying people
anche come “cocciniglia tartaruga del and things. An important characteristic of
pino”. Negli ultimi anni l’insetto si è this pest concerns its capability to have
diffuso nel napoletano causando ingenti multiple generations over a single year.
danni alle piante ospiti, per la sottrazione T. parvicornis has three nymph stages, and
di linfa e l’emissione abbondante di the third stage is the first one to have a
melata. In ambito urbano, danni indiretti sexual differentiation; after that stage,
sono causati anche dalla caduta di melata females increase their size until they
su uomini e manufatti sottostanti le reach their maturity while males become
chiome. La specie è in grado di svolgere pupae and then winged adults able to
diverse generazioni annuali e presenta tre catch females. Some IPM solutions are
stadi neanidali, di cui il terzo è interessato under investigations because only few
dalla differenziazione sessuale, avvenuta pesticides are registered to be used on
la quale le femmine si ingrandiscono fino pines, but they are not very effective
a raggiungere la maturità, mentre i against T. parvicornis. Our objective is to
maschi si impupano e diventano adulti reach a perfect natural control, as in areas
alati che cercano le femmine per of origin
l’accoppiamento. Le soluzioni di lotta
biologica e integrata sono ancora in fase Keywords: scale, pine, honeydew, Toumeyella.
sperimentale. Sono pochi i principi attivi