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Istituto Abruzzese Aree Protette WWF

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OASI WWF SORGENTI DEL PESCARA - VERBALE RIUNIONE DEL 10/07/2010


OGGETTO: ripartizione “ordinario 2010” e attività di manutenzione
Presenti:
Augusto De Sanctis, per l'Istituto Abruzzese Aree Protette WWF
Pierlisa Di Felice, direttore della Riserva
Roberto Pallotta, delegato coop. Daphne
Marco Adriani, presidente Coop.SCM
Verbalizza Augusto De Sanctis
La riunione si apre alle ore 10:45 presso il comune di Popoli, ufficio della Riserva.
De Sanctis illustra la situazione relativa ai fondi “Ordinario 2010” della Regione in procinto di essere
assegnati al Comune di Popoli, in considerazione della data di scadenza di tutti i contratti in essere
al 30 giugno 2010. Si ribadisce l'impossibilità di stipulare i nuovi contratti in assenza della
comunicazione ufficiale della Regione che si spera possa arrivare entro qualche settimana. In
merito, si stanno facendo pressioni sugli uffici regionali per velocizzare il più possibile le pratiche
amministrative.
Ribadisce che, come avvenuto ogni anno a causa dei ritardi nelle assegnazioni da parte della
Regione Abruzzo, tutti gli operatori (consulenti, coop. ecc.) sono ovviamente liberi di decidere il da
farsi secondo la propria disponibilità, fermo restando che:
-eventuali attività realizzate in assenza di incarico, per semplice scelta degli interessati, saranno
eventualmente remunerate solo al momento dell'assegnazione dei fondi, che riguarderanno il
periodo 1 luglio 2010 – 30 giugno 2011;
-la scelta di astenersi da qualsiasi attività non inciderà minimamente sulle scelte contrattuali
successive.
De Sanctis e Di Felice fanno poi un breve resoconto sulle attività svolte dalla Riserva nel periodo
settembre 2009 – giugno 2010, sottolineando lo sforzo fatto per aumentare il coinvolgimento degli
abitanti di Popoli nelle attività della Riserva, riducendo quella “distanza” tra popolazione e area
protetta che era sicuramente un punto di debolezza della Riserva. In particolare è stato evidenziato
il ruolo fondamentale svolto dai volontari del Servizio Civile Nazionale che hanno dimostrato,
producendo un numero impressionante di iniziative, come sia possibile promuovere presso la
cittadinanza molte nuove attività della Riserva. In questo senso l'attività di comunicazione, svolta
attraverso la pagina facebook e tramite altri canali (volantini; sondaggi ecc.), e gli eventi hanno
permesso il coinvolgimento (anche solo venire a conoscenza che la riserva offre alcune attività
costituisce una forma di coinvolgimento) di migliaia di persone come non era mai avvenuto nel
passato. Queste iniziative di fatto costituiscono attualmente il punto di forza della riserva. Anche
l'apertura del Grottino (oltre 800 ore annuali) e le attività della Coop.Il Bosso, a costo 0 per il
Comune e l'Associazione, dimostrano le potenzialità della riserva, anche ai fini imprenditoriali e
potrebbero rappresentare occasioni per aumentare le entrate anche delle altre cooperative operanti
nella riserva se le stesse attivassero proprie iniziative imprenditoriali.
Entrando nel merito della ripartizione dei fondi ordinari del 2010, che da comunicazioni informali
della Regione risulterebbero ammontare a 76000 euro circa, si precisa intanto che si recupera una
parte dei fondi rispetto al 2009 ma non si raggiunge la stessa cifra del 2008 per mantenere quindi i
livelli di gestione e di partecipazione alla gestione nonché le numerose attività informative dell’ area
si rende necessaria una ripartizione più equa ed efficiente delle risorse.

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Lo scopo finale del WWF è fermare e far regredire il degrado Istituto Abruzzese Aree Protette WWF
dell’ambiente naturale del nostro pianeta e contribuire a costruire Via D'Annunzio 68
un futuro in cui l’umanità possa vivere in armonia con la natura. 65100 Pescara
Cod. Fisc. 91096830681
In generale si precisa che la ripartizione dovrebbe essere fatta tenendo conto di tutte le funzioni che
bisogna assicurare per la riserva e nei confronti della comunità locale e regionale. Le attività delle
coop. dovrebbero quindi essere funzionali a questi obiettivi e, in questo senso, sono valorizzate
nell'ambito della ripartizione. Ovviamente si cerca di tener conto della situazione in essere ma
questa non può in alcun modo portare a ribaltare i presupposti alla base delle modalità di
ripartizione, subordinando il raggiungimento degli obiettivi gestionali alle aspettative, anche
legittime, di una delle parti coinvolte.
In altri termini è da rilevare che per mantenere le attività a cui si è accennato è indispensabile
provvedere ad una parziale, e temporanea (sulla base dell'evoluzione futura dell'ordinario e della
progettazione, anche delle coop.), riduzione della quota di ordinario destinata alle semplici attività di
manutenzione e sorveglianza a favore di altre iniziative.
Per quanto riguarda le funzioni che la Riserva deve svolgere per raggiungere gli obiettivi derivanti
dalle finalità istitutive, De Sanctis e Di Felice sottolineano l'importanza di continuare tutte le attività
di partecipazione e informazione della popolazione e dei visitatori. In questo senso, tenendo come
riferimento la ripartizione 2008, la quota parte destinata alle attività di manodopera e semplice
apertura della riserva, attività svolte dalle Coop.SCM e Daphne, risulterebbe del tutto
preponderante (68,5%), generando un evidente squilibrio nella ripartizione tra le diverse funzioni
che la riserva deve assicurare. Due fatti rendono ancora più evidente tale sproporzione:
-le attività svolte dai Volontari hanno assicurato un numero di attività rivolte a residenti e visitatori
mai raggiunto nel passato rendendo evidente le potenzialità della Riserva finora non sfruttate;
-a titolo di esempio: il costo base del servizio di manutenzione del verde per tutta la Città di Popoli è
di circa 20000 euro.
Pertanto, tenendo conto del fatto che le attività dei volontari termineranno ad Ottobre 2010 e
valutando opportuno cercare di assicurare il proseguio di queste attività fino a giugno 2011, De
Sanctis e Di Felice presentano la proposta di ripartizione dell'ordinario 2010 che prevede:
-una quota di euro 20000,00 lorde per ognuna delle due coop., destinando quindi una somma di
euro 40000,00 (il 52,6% del totale) per le attività di manutenzione ordinaria e sorveglianza della
riserva (rispetto alla manutenzione del verde e al rafffronto con quanto accade nel resto del
Comune di Popoli si deve tener conto che oltre alla manutenzione bisogna assicurare la
sorveglianza della riserva e il monitoraggio settimanale della fauna e questo determina un aumento
dei costi);
-una quota di euro 10000 circa per mantenere le funzioni attualmente svolte dai volontari del
servizio civile (eventi, partecipazione pubblica, informazione), attraverso il coinvolgimento di una o
più persone/società adeguatamente titolate;
-un piccolo aumento di circa 2000 euro della quota destinata al Direttore, attualmente con un
contratto pars time, in considerazione della sua presenza costante nella Riserva e delle numerose
iniziative che ha assicurato nell'ultimo anno e che necessitano di un impegno molto più costante.
La quota a disposizione di ogni cooperativa per le attività prima indicate sarebbe pertanto ridotta
solo di 3000 euro lorde rispetto all'anno precedente.
Le altre voci rimangono identiche.
Pallotta sottolinea alcuni problemi relativi alle attività delle due coop e alla sovrapposizione di
compiti. Si condivide l'opportunità di migliorare ulteriormente la definizione dei compiti delle due
Coop. sia in sede contrattuale sia attraverso modalità di comunicazione delle attività da svolgere
sempre più precise da parte del Direttore (uso più esteso dei computi metrici/definizione di orari
precisi).
De Sanctis ribadisce che il controllo in tal senso sarà sempre più approfondito, sia attraverso il
Direttore sia attraverso l'associazione, anche con visite a sorpresa. Questo per tutelare tutti
eliminando eventuali incomprensioni e per evidenziare tutte le responsabilità, in positivo e in
negativo. Pallotta propone di utilizzare il computo metrico a suo tempo redatto da Marco Palumbo.
Di Felice esprime la disponibilità a svolgere un incontro specifico con le coop. per esaminarlo ed
arrivare in breve tempo ad un'ipotesi condivisa, fermo restando i costi unitari per ore di lavoro/voci
di spesa.
De Sanctis introduce un'altra problematica che potrebbe incidere sulle modalità di lavoro soprattutto
della Coop. Daphne ma che risponde a precise esigenze della riserva (ribadite anche
dall'amministrazione comunale). Infatti per la riserva, viste le modalità di frequentazione da parte
del pubblico, sarebbe necessario assicurare un numero maggiore di ore di apertura nei mesi
primaverili riducendo quello dei mesi tardo-autunnali/invernali, fermo restando la necessità di
attuare ogni settimana il monitoraggio della fauna.
Chiede a Pallotta se vi sono problemi contrattuali in tal senso, visto che vi sarebbe uno scarto
evidente tra i vari mesi nel monte ore da assicurare. Pallotta, richiamando il contratto dell'agricoltura
sostiene che non vi sarebbero problemi a modulare l'apertura secondo le esigenze della riserva.
De Sanctis richiama la necessità per le Coop. di essere propositive, con una propria progettualità,
finalizzata anche o soprattutto ad un maggiore guadagno delle cooperative stesse e ad una
maggiore possibilità di aumento degli onorari dei propri dipendenti, viste le necessità della riserva e
la scarsità di fondi (e il trend molto negativo che si prevede per il prossimo anno).
Il WWF, ad esempio, ha assicurato l'arrivo dei volontari del servizio civile partecipando ad un
bando, facendo aumentare le attività della riserva. Lo stesso dovrebbero fare le coop. dimostrando
una dinamicità che possa raggiungere lo scopo di aumentare il lavoro nella riserva da parte degli
operatori sia quelli già impegnati (recuperando anche il piccolo scarto negativo nella ripartizione
rispetto agli anni precedenti - 3000 euro per coop. rispetto al 2009 e 6000 euro rispetto al 2008) sia
di nuovi assicurando al contempo ulteriori attività per la riserva.
In questo senso De Sanctis illustra alle coop. diverse possibilità per avanzare proposte progettuali,
ad esempio, su alcuni bandi che quasi sicuramente interesseranno le riserve da qui a breve (nuovo
progetto triennale per la biodiversità; bando SIC; Leader). Finora è mancata un'azione delle coop.
in questa direzione, se si pensa ad esempio alla pressione esercitata dal solo WWF per inserire le
riserve regionali tra gli enti che davano punteggio nei GAL del bando Leader. Anche sui fondi
europei bisogna dimostrare di poter garantire una progettualità delle riserve.
Infine De Sanctis ribadisce a Pallotta che gran parte delle spettanze dell'ordinario 2009 sono state
già liquidate alla Coop. Daphne.
La riunione si chiude alle ore 12:00