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ITINERARI TREKKING

TRATTI DA GUIDA NATURALISTICA - Andrea Papini – 2003

1 a - Il Donnini - Vetta l’Erta – Coccoli – Buca del Lupo – Case Pecchiolo – San Donato
• Itinerario senza particolari difficoltà – medio lungo – meno apprezzabile in inverno
• Rilevanti le cipressete e i panorami

Dal Donnini ci si porta alla chiesa di San Donato; dal piazzale della chiesa si prosegue prendendo una
stradina asfaltata sulla sinistra e si giunge al Colle di Sopra località detta anche in vetta l’Erta; si attraversa la
strada del Colle e si prende sulla destra un tracciato che costeggia una vecchia cava, arrivando così a
Coccoli. Aggirato l’edificio sulla sinistra ci si immette in una carrareccia che diventa a mano a mano un
sentiero, fino a sboccare in una uliveta. Seguendo ancora il tracciato si arriva a Poggio alla Pieve; qui
imbocchiamo una sterrata che conduce alla Buca del Lupo (importante crocevia di tracciati con un piccolo
invaso). Delle cinque strade si deve prendere quella di mezzo per poi distaccarsene quasi subito per
immettersi nel tracciato della forestale che porta alla Fonte del Ciliegio e che costeggia da Sud Poggio
Bucine. Lo seguiamo fino ad incrociare il sentiero 9 del CAI, che seguiamo fino a Case Pecchiolo. Da qui
torniamo verso Poggio Bucine in direzione della località Boschi di Sopra e di Sotto. Li superiamo e torniamo
al crocevia della Buca del Lupo. A questo punto imbocchiamo il tracciato all’estrema destra che ci riporta,
evitando ogni deviazione verso destra, in direzione di Calenzano, che raggiungiamo toccando ancora Vetta
l’Erta e poi San Donato.

1 b - Il Donnini – Ponte alle Bartoline – Molino di Valigari – Il Pratello – Macia le Pagnelle – Ponte del
Molino
• Itinerario facile – di media lunghezza – meno interessante in inverno
• Consente di apprezzare la conca di Travalle

Dal Donnini, attraversando l’abitato, la tangenziale e la Marina al Ponte delle Bartoline, ci immettiamo sulla
strada comunale per Travalle che seguiamo per imboccare poi il tracciato lungo il torrente, quando la strada
devia verso la Bottega. Seguendo l’argine arriviamo al Molino di Valigari e di qui ritorniamo sulla carrareccia
che dalla Chiusa porta al Pratello. Raggiungiamo questa località per dirigersi verso il Ponte alle Palle che
attraversa la Marinella, di qui arriviamo alla Villa di Macia che superiamo per riattraversare la Marinella a
Macia di sotto; attraversiamo anche il Canale Montisi alle Pagnelle e passando per Sant’Angelo arriviamo al
Ponte al Molino che ci riporta nell’abitato di Calenzano. Seguendo la via ciclabile Dietro Poggio, arriviamo di
nuovo al Donnini.

2 a - Villa di Travalle – il Castellaccio – Case Sottolano – Podere Val di Cigoli – Sant’Anna Vecchia –
Case Villanova – Podere Fornello – Travalle
• Itinerario impegnativo – medio lungo – sconsigliabile in piena estate
• Consente di apprezzare i panorami, gli aspetti geologici, il carsismo

Dalla Villa di Travalle si raggiunge il Podere Castellaccio. Subito dietro il suggestivo complesso si imbocca
una ripida mulattiera che, sovrastando il Rio Camerella porta a Case Sottolano. Poco prima di questo
insediamento, un tracciato sulla sinistra conduce al Podere Val di Cigoli, da cui si può scendere per una
sassosa mulattiera al Podere Fornello; in alternativa è possibile, con qualche difficoltà proseguire ancora, in
quota per Sant’Anna Vecchia e poi per Case Villanova da dove un’altra ripida mulattiera riporta ancora al
Podere Fornello.

2 b - Villa di Travalle – Rio di Torri – Torri – Ciarlico – Rio dei Piani – Travalle
• Itinerario impegnativo – di media lunghezza – sconsigliabile in Estate
• Consente di apprezzare i rii, le grotte o raccogliere asparagi
Oltrepassata la Villa di Travalle si prende per una sterrata lungo il Torrente Marinella fino al ponte che porta
al Castellaccio; si prende invece lungo l’argine fino ad arrivare alla confluenza con il Rio di Torri, dopo aver
superato quella col Rio dei Piani. Di qui un sentiero conduce, in ripida salita fino all’abitato di Torri.
Raggiuntolo si prosegue la sterrata che conduce a Ciarlico. Da questa località, lungo il Rio dei Piani un
sentiero riporta rapidamente verso la conca di Travalle, che raggiunge dietro il Podere Castellaccio. Un
tracciato al margine del bosco porta al suggestivo edificio del Podere Castelluccio; scendendo si può tornare
verso il Podere Chiudende, il Podere Molinuccio e raggiungere di nuovo lo spiazzo davanti alla Villa.

3a - Chiesa di Carraia – Cimitero vecchio – Poggio Farneto – Montedomini - Polveriera


• Itinerario facile e breve, possibile in tutte le stagioni
• Consente di apprezzare semplici ambienti boschivi e raccogliere funghi e asparagi

Dalla Chiesa di Carraia si prende per il vecchio Cimitero; raggiuntolo, si imbocca a sinistra una carrareccia
che, dopo una breve salita conduce a Poggio Farneto. Da qui, scegliendo tra i tanti, il tracciato più a sinistra,
si raggiunge Montedomini, da cui si scende verso la Marina; ma, prima di raggiungerla, un tracciato lungo
l’argine di un fosso di regimazione che costeggia la vecchia Polveriera, ci riporta al Campo Sportivo e poi
alla Chiesa.

3b - Chiesa di Carraia – Molino alla Tavernaccia – Molino Parenti – La Cascina – La Torraccia – Villa
di Collina – Ragnaia – Carraia.
• Itinerario facile - di media lunghezza – utilizzabile in tutte le stagioni
• Consente di apprezzare la regimazione delle acque, le colture e raccogliere erbe

Dalla Chiesa di Carraia si scende, attraversando una zona di recente edificazione all’antico Molino alla
Tavernaccia, oggi con altre destinazioni; il tracciato, lungo il fosso di alimentazione del molino, ci porta
all’altro Molino detto del Parenti, meglio conservato; da qui si procede lungo un sentiero al margine del
bosco e al confine con i campi coltivati fino all’elegante colonica di Cascina; di la dal torrente sovrasta la
cava di Secciano. Di qui una passerella pedonale in ferro riporta sulla provinciale, che attraverseremo per
imboccare la strada a fianco di un deposito di materiali. Questa risale sull’altro versante verso la Borraccia;
di qui a Collina il passo è breve; dalla Villa ci indirizzeremo verso Ragnaia e da qui raggiungeremo di nuovo
Carraia.

4a - Secciano – Rio Seccianico – Valibona – Rimaggio – Piazza a Mattole


• Itinerario impegnativo – di media lunghezza – possibile anche d’estate
• Consente di apprezzare i boschi, i torrenti e i panorami

Da Secciano ci dirigiamo verso il piccolo invaso lungo il torrente Rimaggio; proseguendo raggiungiamo e
guadiamo il Torrente Seccianico; da questo punto lo risaliremo in certi casi con qualche difficoltà, fino a
incrociare la carrareccia per Valibona; imboccandola da sinistra raggiungeremo il nucleo delle vecchie case.
Ritornando sui nostri passi sempre seguendo la carrareccia che questa volta riporterebbe alla Regina del
Bosco, incroceremo e guaderemo il Rimaggio; a pochi passi, sulla destra inizia il sentiero che ripidamente
riporta alle case di Piazza a Mattole e quindi a Secciano.

4 b - Secciano – Casa le Piagge – Cantagrilli – Poggio alle Macine – Secciano


• Itinerario impegnativo – lungo – poco indicato in estate
• Consente di apprezzare i boschi, i fenomeni carsici, i panorami

Dalla chiesetta di Secciano ci dirigiamo verso un piccolo invaso su una carrareccia che attraversa prima il
Fosso di Rimaggio e poi quello di Secciano; oltre il torrente imbocchiamo un sentiero da sinistra salendo fino
ad un traliccio dell’Enel; sempre su sentieri di servizio raggiungiamo un successivo traliccio per arrivare poi
sopra Casa le Piagge; di qui il sentiero proseguirebbe fino a Valibona, invece imbocchiamo quello che, sulla
sinistra in modo assai ripido, punta verso il crinale; raggiuntolo potremo, per tracce arrivare alla sommità del
Cantagrilli; sempre per tracce, nel ritorno puntare verso i ruderi di Case Cantagrilli, dalle quali un sentiero
porta verso Poggio alle Macine da cui si scende a Case la Querce; ancora su tracciati di servizio dell’Enel ci
riportiamo al punto di partenza ovvero al ponticello sul Seccianico.

5a - Le Croci – Poggio del Tesoro – Castagnolo – Case Nebbiacci – Il Casino – La Cascina di


Montemignaio – Le Croci.
• Itinerario senza particolari difficoltà – medio lungo – possibile anche in inverno
• Consente di apprezzare i panorami, i castagneti e raccogliere funghi
Dalla piazza delle Croci, dietro il Circolo ricreativo, prendere la strada che conduce a Cupo, proseguirla fino
a incrociare l’altra che proviene dal basso, da Sud, lasciare poi sulla destra l’incrocio per Cupo e proseguire
per Castagnolo; quindi, in questa località al trivio davanti al cancello, avviarsi per la carrareccia che
costeggia la proprietà, ovvero, quella più a sinistra, da qui raggiungere Case Nebbiacci; prima di arrivare al
gruppo di edifici, deviare sulla sinistra, in corrispondenza dei segni rossi dell’Enel, in prossimità di una
recinzione con catena. Seguire i segni rossi fino a raggiungere il Rio del Casino, che si seguirà nel suo corso
per un breve tratto per arrivare al rudere detto Il Casino; traversare il Rio e costeggiato il lato destro
dell’edificio, salire per la traccia di una vecchia carrareccia, fino ad arrivare ad un gruppo di case detto La
Cascina; superatolo seguire la sterrata fino al bivio per Montemignaio e proseguire per Le Croci, dove
giungeremo ancora dietro il Circolo ricreativo.

5b - Le Croci – Poggio a Luco – Casina della Forestale – Monte Maggiore – Il Cotrogio – Poggio a
Luco – Le Croci
• Itinerario impegnativo – lungo – da escludere d’estate
• Consente di apprezzare i panorami, le pinete, il carsismo e, se si ha fortuna, i prugnoli

Dalle Croci si prende la via di Montemaggiore (CAI 44) fino a raggiungere un centro di attività sportive (ex
tiro al piattello). Sempre seguendo le indicazioni del CAI giungiamo prima a Poggio a Luco poi ad un edificio
di appoggio in passato della Forestale.
Continuiamo la salita costeggiando il fosso di Rimaggio fino a raggiungere la località i Conconi. Qui ci
inseriamo sul tracciato CAI 20 che conduce a Monte Maggiore. Da qui, scendendo di poco possiamo
raggiungere un sentiero ben tracciato, in ripida discesa che ci riporta a Poggio a Luco, oltre trecento metri al
di sotto della cima. Riprendiamo la Via di Montemaggiore, potremo scegliere se vogliamo le varianti ad essa
parallela e tornare alla piazza delle Croci.

6 a - Legri – Casa al Piano – Volmiano – La Rolla – Sorbetole – Molino della Rolla – Legri
• Itinerario senza particolari difficoltà – medio lungo – più bello con i torrenti in piena
• Consente di apprezzare il torrente e la vita che lo circonda

Dalla piazza di Legri si raggiunge, per la provinciale, Casa al Piano e di qui si prende per Volmiano;
oltrepassatolo si procede per Case Mattiano, ma, giunti presto ad un bivio sulla sinistra chiuso da una
catena fra due pilastri, si devia in questa direzione su una carrareccia che rapidamente scende verso il corso
della Rolla; raggiunto e guadato il torrente, si risale verso Sorbetole e di qui si scende di nuovo per un
tracciato tra i campi e l’oliveto, verso il Molino della Rolla, (da qui, con una breve deviazione si può risalire il
corso del torrente per giungere nella zona delle sorgenti e delle grotte). Dal Molino della Rolla una
carrareccia riconduce a Casa al Piano, da cui si raggiunge di nuovo Legri.

6 b - Legri – Lago – Strada del Carlone – Trebbiolo – Lago di Cupo – Le Fontanelle – Le Valli – La
Collina – Legri.
• Itinerario senza particolari difficoltà – medio lungo – da escludere in estate
• Consente di apprezzare i panorami e il paesaggio

Dalla piazza di Legri si raggiunge il Lago per la pesca sportiva e di qui si sale fino a incrociare il tracciato
della cosiddetta camionabile del Carlone; la si segue ininterrottamente fino ad incontrare la comunale che
collega Fisciano con Cupo; si prende a sinistra, salendo verso Trebbiolo; escludendo tutte le deviazioni sulla
destra si raggiunge il varco e sulla destra si intravede il complesso di Torricella; (volendo si scende
rapidamente a diritto al laghetto di Cupo) si prende invece il tracciato di crinale e, in un continuo saliscendi
che passa da Poggio Fontanelle a Poggio alle Valli, si torna a scendere alla Collina, e di qui di nuovo a
Legri.

7a - Leccio – Vignale – Ripa - La Cipressina – Il Sentiero delle Orchidee – Poggio dell’Aia - Fonte del
Ciliegio – Leccio
• Itinerario impegnativo – lungo – preferibilmente nel periodo delle fioriture
• Consente di apprezzare le piante, i rimboschimenti, il torrente e i panorami.

Dall’attuale chiesa di Leccio ci dirigiamo verso la Vecchia chiesa di San Martino, prima di raggiungerlo però,
deviamo a destra per poi trovare sulla sinistra, la Via del Sale; la seguiamo fino a Vignale e poi a Ripa.
Superata questa località giungiamo alla Cipressina,qui seguiamo sulla destra i segnali 8b del Cai (il Sentiero
delle orchidee) per arrivare, percorrendo il costone nord-occidentale (CAI 8) fino a Poggio dell’Aia. Da qui,
scegliendo il sentiero CAI 10 arriviamo, in ripida discesa, alla Fonte del Ciliegio; seguiamo sulla destra la
Forestale fino all’incrocio con il cosiddetto Viottolo dei muli, che seguiamo fino ad incontrare il CAI 9 e poi il
9b, seguendo il quale si torna a Leccio.

7b - Leccio – Pratale – Volmiano – Case Mattiano – Poggio Cafaggio - Sentiero delle orchidee – San
Martino Vecchio – Leccio
• Itinerario impegnativo – lungo – preferibilmente nelle mezze stagioni
• Consente di apprezzare la vegetazione, i panorami, gli asparagi

Da Leccio si prende per San Martino Vecchio e di qui si arriva alle case di Uliveta e poi a quelle di Pratale; si
lascia la sterrata e si imbocca un sentiero che sale su Poggio di Castro; poco dopo si trova, sulla destra una
ripida traccia che conduce ai tralicci; la seguiamo fino a tornare su una vecchia mulattiera che, con qualche
difficoltà arriva a Volmiano; da qui imbocchiamo la strada sterrata che porta, dopo un bel tratto, a Case
Mattiano; sulla destra potremo poi imboccare nella zona di Poggio Cafaggio i tracciati segnati dal CAI, prima
lo 00 poi il 9 fino all’incrocio con l’8b (il sentiero delle orchidee) che ci riporta, in prossimità di un traliccio su
una mulattiera, la via di Spugna, seguendo la quale si torna a Pratale e da qui di nuovo a Leccio.

8a - Sommaia – Massedonica – I Tre Ponti – Baroncoli – Torricella – Molino dei Ginori – Sommaia.
• Itinerario facile – di media lunghezza – bello in tutte le stagioni
• Consente di apprezzare le colture – i paesaggi – le erbe

Dalla Chiesa di Sommaia si prosegue la strada che conduce alla Villa e alla Fattoria di Massedonica; dopo
averla oltrepassata di poco, un sentiero in discesa a sinistra ci riporta verso il Chiosina che si attraversa ai
Tre Ponti; di qui una breve risalita ci riconduce sulla Comunale di Baroncoli che attraversiamo per imboccare
una carrareccia che conduce alla Torre di Baroncoli; proseguendo oltre la Villa, prendiamo il tracciato a
mezza costa che porterebbe a poggio ai Bati, ma, dopo poco un tracciato in discesa sulla destra ci fa tornare
sulla comunale che percorriamo imboccandola sulla sinistra per un breve tratto; giunti quasi a Botticelle
deviamo per una sterrata sulla destra che porta all’antico Molino dei Ginori. Qui, al termine della sterrata
traversiamo il torrente per uno stretto e suggestivo antico ponte pedonale: vari e diversi tracciati tra i campi
coltivati riportano a San Ruffignano chiaramente visibile in alto.

8b - Sommaia – Forestale – Case Spugnole – Massedonica – San Ruffignano


• Itinerario facile e breve – per tutte le stagioni
• Consente di apprezzare i rimboschimenti di cipresso e le colture di olivo

Subito sopra San Ruffignano si prende la strada a sinistra che porta al cimitero e si prosegue
oltrepassandolo seguendo sempre il tracciato principale fino a Case Pergola la cui strada di accesso si
lascia sulla destra proseguendo a sinistra fino ad incrociare, a pochi metri dalla sbarra di ferro, la Forestale
per la Fonte del Ciliegio; la si segue percorrendo la grande curva e un bel tratto diritto che sale
progressivamente; sopra Case Lilliano ancora un po’ più avanti incroceremo il sentiero Cai 9 che
prenderemo a destra dentro il bosco fino a Case Spugnoli. Qui lasciamo il sentiero Cai, che prosegue a
sinistra, prendendo la strada a destra in mezzo agli olivi che riporta passando da Collicello sulla strada di
Sommaia. Quindi passando Villa Massedonica a sinistra si torna in vista della chiesa di Sommaia.