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Teoria
di Claudio Negro

Le onde stazionarie nei diffusori


Un’altra causa di colorazioni, oltre a quella vista nel mio precedente artico-
lo sulle vibrazioni indotte, è quella delle onde stazionarie che si generano
all’interno di un diffusore.

ca sarà da manuale. E invece, modi tangenziali e obliqui. Il modo assiale


una volta messa in funzione la si riferisce a due pareti parallele ed è quel-
Clio o Speaker Workshop, nota- lo che causa più problemi; il modo tangen-
te la presenza di due o tre picchi ziale riguarda 2 coppie di pareti parallele e
inaspettati nella curva d’impe- ha una valenza inferiore rispetto al modo
denza: “Signore e Signori, Vi assiale, grazie all’aumento di perdite cau-
presento le onde stazionarie!” sate dal maggior numero di rimbalzi e di
Ma andiamo con ordine, e ini- distanza che le onde percorrono; il modo
ziamo a definire l’onda staziona- obliquo, infine, si riferisce alle sei pareti del
ria: essa è la risultante di due diffusore, ed è il più complesso ma anche il
treni d’onda aventi la stessa fre- meno intenso dei tre.
quenza ma che viaggiano in Per prevedere a quali frequenze si instau-
senso opposto nello stesso rano le onde stazionarie assiali, basta
mezzo, nel nostro caso l’aria. applicare la formula F=345/2D, dove D è la
Guardiamo la figura 1: la sinu- distanza tra due pareti parallele, espressa
soide verde è l’onda emessa in metri. Quindi, se il nostro diffusore ha
dalla membrana posteriore del misure interne di, per esempio, 0,9x0,3x0,4
nostro altoparlante (onda inci- metri, avremo il primo modo di risonanza
dente), che ad un certo punto rispettivamente a 191 Hz, 575 Hz e 431 Hz,
incontra un ostacolo, la parete ossia maggiore è la distanza tra le pareti,
del mobile, e viene riflessa cre- minore sarà la frequenza dell’onda stazio-
ando la sinusoide rossa (onda naria.
riflessa) che viaggia in senso Cosa possiamo fare per combattere questa
opposto a quella verde; la risul- fonte di colorazione? Abbiamo disponibili
tante dello “scontro tra le onde” due strade: usare un cabinet che non pro-
è la curva blu (onda staziona- duca un’onda riflessa, oppure cercare di
ria), caratterizzata da nodi e ridurre l’ampiezza dell’onda stazionaria. La
antinodi. I nodi sono i punti, del- prima opzione implica l’uso di un sistema a
l’onda stazionaria, di ampiezza dipolo, dove la mancanza di pareti, se non
zero; gli antinodi, invece, sono i quella di supporto agli altoparlanti, non per-
punti di massima ampiezza. Nei mette che le onde stazionarie possano
tre esempi illustrati potete vede- nascere. Se invece abbiamo deciso di
re come può variare, in ampiez- usare un sistema a sospensione pneumati-
za, l’onda stazionaria: nel primo ca, bass-reflex, trasmission-line e via
caso l’onda incidente è in con- dicendo, ovvero siamo in presenza di un
tro-fase con l’onda riflessa, cabinet chiuso, l’unica strada percorribile è
annullando di fatto l’onda stazio- quella di ridurre le onde stazionarie che si
naria; nel secondo caso le due creeranno. Per fare ciò, dobbiamo lavorare
onde sono sfalsate di 90 gradi, e sulle dimensioni del diffusore, sulla forma
l’onda risultante è ben definita in delle pareti e sull’assorbente acustico.
ampiezza; nell’ultimo esempio
l’onda stazionaria raggiunge la LE DIMENSIONI DEL CABINET
massima ampiezza, visto che Riprendiamo le dimensioni del nostro cabi-
l’onda incidente e riflessa sono net d’esempio (0,9x0,3x0,4 metri), e notia-
Figura 1: Esempi di onde stazionarie. in fase. Ricapitolando: l’onda mo che una dimensione è multipla di un’al-
stazionaria è il risultato di inter- tra (0,3 e 0,9): questa è una situazione da
Immaginate di aver terminato di costruire la ferenze costruttive e distruttive tra due evitare. Se, infatti, guardiamo le armoniche
cassa (il classico parallelepipedo) del onde di ugual frequenza che viaggiano in successive alla fondamentale dell’onda sta-
vostro ultimo progetto lungamente studiato direzione opposta. zionaria della dimensione di 0,9 m (383 Hz,
a tavolino, e avete usato tutti gli accorgi- Guardando il nostro diffusore di forma ret- 575 Hz, 777 Hz etc.), salta subito all’occhio
menti per rendere sordi alle vibrazioni i tangolare, notiamo che ci sono 3 coppie di che la frequenza della terza armonica corri-
pannelli: legni spessi, rinforzi da tutte le pareti parallele, ossia si formeranno 3 diffe- sponde alla fondamentale della dimensione
parti, pannelli smorzanti a destra e manca, renti, in frequenza, onde stazionarie assia- di 0,3 m che è di 575 Hz, cioè le due si
insomma siete sicuri che la risposta elettri- li, alle quali bisogna aggiungere quelle dei sommeranno rendendo più evidente e diffi-
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Figura 2: Riflessioni interne in un cabinet di Figura 3: Il cabinet sferoidale a profilo tubolare della B&W 801
forma triangolare.
dell’altra, per non dare origine all’effetto inoffensive all’orecchio. Esempi commer-
cile da eliminare detta onda stazionaria. canna d’organo, come può accadere nei ciali di cabinet di forma “anti-stazionaria” ce
Ecco quindi l’importanza di usare dimensio- diffusori a torre: per minimizzare tale effet- ne sono diversi, dall’italiana Sonus Faber
ni interne del cabinet che non siano multi- to, vi consiglio di utilizzare dei pannelli oriz- alle americane Wilson Audio e Thiel, per
ple tra loro, e per facilitare il calcolo ci viene zontali (shelf bracing) a suddividere l’inter- finire all’inglese B&W, per citarne alcuni, e
in aiuto il rapporto aureo, usato dagli egizia- no della cassa. L’argomento shelf bracing è vale sempre la pena guardare cosa fanno i
ni nella costruzione delle piramidi, o uno dei stato trattato nel mio articolo sulle vibrazio- grandi nomi dell’audio.
suoi simili (rapporto Volkmann, Sabine, ni indotte (CHF 100) e al quale vi rimando Per esempio, guardiamo le B&W Nautilus
Boner etc.): come esempio useremo il rap- per non ripetermi. 801 e in particolare il medio (figura 3): esso
porto suggerito da Thiele1, che è uguale a è racchiuso in un cabinet sferico che, se da
0,6:1:1,6. Decidiamo che la dimensione LA FORMA DELLE PARETI un lato offre minime diffrazioni del bordo del
minore sia quella della larghezza che quan- Abbiamo visto che le tre coppie di pareti cabinet (cabinet edge diffraction), dall’altro
tifichiamo in 21 cm, da cui avremo che la parallele che vanno a formare il nostro dif- soffre molto dei “modi incrociati interni”, che
profondità è uguale a 21 : 0,6 = 35 cm, fusore provocano la nascita di modi assiali, causano un decadimento temporale non
mentre l’altezza risulta essere 35 x 1,6 = 56 tangenziali e obliqui: ma cosa succede se dei migliori. Un grande uso di assorbente
cm. Volendo, potete velocizzare il calcolo le pareti non sono parallele, magari usando acustico all’interno della sfera diminuisce le
creando un foglio Excel nel quale, immet- una forma del mobile piramidale o semi- riflessioni interne dei modi incrociati, ma
tendo il volume richiesto, vengono calcola- cilindrica? crea, all’ascolto, una perdita di trasparen-
te in automatico le tre dimensioni secondo Il risultato lo potete vedere nella figura 2, za; inoltre, alla B&W avevano sottolineato
il rapporto aureo che preferite: per i più che rappresenta un cabinet di forma trian- come cambiasse il suono variando la
pigri, collegatevi al mio sito www.claudione- golare, dove appare evidente che le onde dimensione della sfera e, a tal proposito, vi
gro.com e potrete scaricare il foglio Excel stazionarie continuano a formarsi ma sono consiglio la lettura di uno scritto del solito
già pronto all’uso. Se non volete usare il più distribuite in frequenza, ovvero invece James Moriyasu2, il quale analizza diverse
rapporto sopra indicato, ricordatevi di non di averne una ne avremo tante ma di inten- forme di cabinet per il midrange e ne ripor-
usare una dimensione che sia più del triplo sità minore e quindi più facili da rendere ta i risultati.

Figura 4: Scomposizione dell’onda incidente in presenza di Figura 5: Fonoassorbente a struttura fibrosa (fibra di poliestere), e plastico espanso
un ostacolo. a celle aperte (poliuretano bugnato).
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Tornando alle Nautilus, alla fine gli inglesi mento, che è uguale al rapporto tra l’inten- molto usato e raccomandato in passato: è
optarono per una sfera a spessore variabi- sità dell’onda assorbita e quella dell’onda noto che sia irritante, quindi maneggiatela
le, con la parete vicino al driver più sottile, incidente; detto coefficiente varia tra i valo- usando guanti, mascherina e occhiali pro-
e profilo tubolare, oltre a un uso oculato di ri 0 e 1, dove a 0 corrisponde un capacità tettori; la lana di vetro si sfarina e questo
assorbente. Semplice, vero? nulla di assorbire, mentre un coefficiente di potrebbe causare problemi alla bobina
Proseguiamo e occupiamoci della disloca- assorbimento uguale a 1 significa che tutta mobile dell’altoparlante. Detto ciò, io consi-
zione dell’altoparlante sul pannello: può l’onda incidente viene assorbita dal mate- glio di usare la fibra di poliestere, che non
essa influire sulle stazionarie? Certo che sì, riale, e quindi l’onda riflessa e trasmessa irrita, non si sfalda, ha un coefficiente di
e l’analisi agli elementi finiti (FEA) di hanno valenza nulla. Il valore del coeffi- assorbimento migliore della lana di vetro
Shinichi Sakai3 ci dice che posizionando il ciente di assorbimento non è fisso in tutto lo (perlomeno nei prodotti presi in considera-
driver nel centro del pannello, o poco al di spettro di frequenza, tanto che alcune ditte zione), costa poco ed è facilmente reperibi-
sotto, diminuiscono le onde stazionarie di materiale assorbente forniscono, a corre- le. Ultima importante raccomandazione,
dovute all’altezza e alla larghezza del cabi- do del prodotto, un grafico del coefficiente quale che sia il tipo di assorbente usato, è
net, mentre quelle dovute alla profondità di assorbimento rispetto alla frequenza. quella di non permettere che il materiale
non trovano giovamento da tale ubicazione L’energia assorbita viene trasformata in fonoassorbente possa muoversi all’interno
dell’altoparlante; una forma cilindrica o calore: in pratica, l’onda incidente fa vibra- della cassa: i fogli di assorbente, quando
semi-cilindrica del cabinet, invece, aiuta a re le particelle d’aria contenute nel materia- liberi di “gironzolare”, si comportano come
ridurre la stazionaria di profondità. le fonoassorbente, e l’attrito che si crea tra dei risuonatori addizionali, caratteristica
le molecole d’aria e i pori e le fibre del che scompare una volta che sono salda-
L’ASSORBENTE ACUSTICO materiale dissipa l’energia sonora, trasfor- mente bloccati alle pareti del diffusore.
Anche se il nostro diffusore ha dimensioni mandola in calore.
oculate (rapporto aureo) e pareti non paral- Sebbene esistano tre categorie di materia- CONCLUSIONI
lele, comunque si formeranno delle onde le assorbente (materiali porosi, pannelli Come abbiamo visto, con alcuni semplici
stazionarie: l’uso di materiale fonoassor- perforati, risuonatori), ci occuperemo dei accorgimenti si possono minimizzare le
bente (da non confondere con fonoisolan- soli materiali porosi in quanto sono i più ido- colorazioni dovute alle onde stazionarie
te) ci permetterà di risolvere il problema in nei ai nostri scopi. Dei materiali porosi pos- diminuendo, così, un’altra fonte di disturbo
maniera semplice ed economica. siamo definire due famiglie (figura 5): al nostro tanto amato segnale musicale.
Ma vediamo più da vicino cosa succede Sicuramente qualcuno si chiederà come
quando un’onda incidente, trasmessa per Materiali a struttura fibrosa (fibra di vetro, mai non ho incluso, tra i fonoassorbenti, la
via aerea, investe una parete, e guardando lana di roccia, fibra di poliestere) lana, il cotone o il feltro: non l’ho fatto per
la figura 4 notiamo che essa si scompone Materiali plastici espansi a celle aperte un motivo molto semplice, che si chiama
in tre onde: (poliuretano, schiuma di melamina). oggettività. Chi mi legge avrà notato che,
nei mie articoli, cerco sempre di supportare
Onda riflessa, a cui si associa il coefficien- Guardiamo ora la tabella 1, che ci mostra i quanto scrivo con misurazioni o riferimenti
te di riflessione di un materiale; coefficienti di assorbimento di 4 materiali al di sopra di ogni sospetto e, francamente,
Onda assorbita, a cui si associa il coeffi- fonoassorbenti prodotti da una stessa ditta, andare a misurare il coefficiente di assorbi-
ciente di assorbimento di un materiale; la Hodgson & Hodgson Group Ltd, a diver- mento dei cascami di lana non è una delle
Onda trasmessa, a cui si associa il coeffi- se frequenze e spessori. Dalla comparazio- mie priorità, ben cosciente della variabilità
ciente di trasmissione di un materiale. ne possiamo trarre alcune conclusioni: alle delle proprietà di tali materiali. Ecco perché
basse frequenze i materiali fibrosi si com- mi sono attenuto ai dati disponibili di pro-
Per il nostro fine, dobbiamo ridurre l’intensi- portano meglio, e ad un aumento dello dotti industriali di una stessa ditta, cosa che
tà dell’onda riflessa, ossia aumentare il più spessore del materiale corrisponde un dovrebbe dare un minimo di garanzia di
possibile l’onda assorbita, attraverso l’uso aumento del coefficiente di assorbimento; affidabilità.
di un materiale assorbente. La capacità di dai 500 Hz in su la schiuma di melamina è Se poi volete parlare del suono dei materia-
un materiale di assorbire un’onda sonora è la più efficace ma è anche la più costosa. li fonoassorbenti siete liberissimi di farlo,
espressa dal suo coefficiente di assorbi- Due note sulla fibra di vetro, materiale ma vi prego di farlo solo dopo aver usato
una metodologia idonea (doppio cieco o
simili): io mi tiro fuori da tali discorsi, non
avendo fatto studi a riguardo.
Ci risentiamo presto per parlare di un’altra
fonte di colorazioni (tranquilli, è l’ultima),
quella causata dallo spessore del pannello
di supporto dell’altoparlante.

Riferimenti:
1) Neville Thiele, “Loudspeaker in vented
box”, Volume 19 Number 5, Maggio 1971
2) James Moriyasu “A Study of Midrange
Enclosures”, Speaker Builder 07-08/2000
3) Shiniki Sakai, “Acoustic Field in an
Enclosure and Its Effect on Sound-Pressure
Responses of a Loudspeaker”, JAES Volume
Tabella 1: Coefficiente di assorbimento di alcuni materiali fonoassorbenti. 32 Number 4, Aprile 1984

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