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AFRICA: la storia ritrovata


4) I rapporti con l'Europa fra XV e XVIII secolo e la tratta negriera

1- Scelte di periodizzazione

 arrivo degli europei costituisce certamente una svolta fondamentale nella storia di alcune aree della |
costa atlantica e di quella dell ceano Indiano, causando| |  
 
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Fra il 400 e il 500 l Africa viene rapidamente inserita nel nuovo, grande sistema dell economia
mondiale dominato dai paesi europei, e con il 
 
| | dei quattro secoli successivi,
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|   , soprattutto quella Atlantica.

u Ȃ Oro e schiavi

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| |  | |   e trattata dagli europei.
 interesse europeo per l Africa resterà soprattutto economico-commerciale anche dopo l abolizione
dello schiavismo nell 00, usando il continente nero come serbatoio di materie prime per le nascenti
potenze industriali europee.

Per una lunga fase, l obiettivo commerciale primario in Africa è stato l oro, soprattutto per i


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  nella Costa d ro e nel Golfo di Guinea. Ma queste due potenze europee, 

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| | |||tratta negriera.

Tratta Negriera ·|con questa espressione si intende l esportazione di africani dal continente alla volta
delle isole atlantiche, delle Americhe e del mondo islamico, al fine di impiegarli come schiavi, gestita
tra il XVI e XIX secolo da sovrani, Stati o singoli commercianti.

Esistevano |   | |  


| |: la prima e più antica verso i paesi del Golfo Persico,
del Nord Africa e Medio riente; la seconda, iniziata dai portoghesi, verso le Americhe come
manodopera per rispondere all aumento della domanda di zucchero sui mercati europei. Nacquero
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 che |  

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. I loro
interlocutori erano gli africani che procuravano gli schiavi, li convogliavano verso i centri di raccolta e
le coste. | 
 
|  | | forma triangolareü, con le navi che viaggiavano sempre a
pieno carico. Partivano dall Europa verso le coste africane cariche di manufatti, armi da fuoco, polvere
da sparo, tessuti, da usare come merce di scambio per gli schiavi (generalmente maschi adulti).
Ripartivano poi alla volta delle Americhe piene di schiavi da vendere e utilizzare nelle piantagioni della
canna da zucchero, cotone oppure nelle attività minerarie. Il triangolo commerciale si chiudeva con la
ripartenza delle navi verso l Europa cariche di materie prime acquistate con il ricavato della vendita
degli schiavi e da utilizzare nelle industrie europee.

Il commercio degli schiavi però aveva suscitato ovvi 


! |  agli europei. Si verificarono
diversi interventi di condanna da parte del magistero cattolico e di
 |!
 
||!|
   che stavano maturando in tutta Europa. Fra i primi ad abolire il commercio di schiavi
ci furono la Danimarca e la Francia, quindi l Inghilterra, gli Stati Uniti, l landa e gradualmente il
Portogallo.
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ouanto è costata la tratta in termini di perdita di vite umane e di popolazione? || E ovvio dire
che la tratta ha causato un  
  
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| , favorendo certe aree e regioni a
discapito di altre. Il commercio degli schiavi ha rallentato per circa due secoli la crescita demografica
della popolazione nera, quando nello stesso periodo altre parti del mondo conobbero tassi eccezionali
di crescita.

5 Ȃ La complessità di un rapporto
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Se paragonato alle circostanze drammatiche in cui viene stabilito il rapporto tra europei e popoli
indigeni dell America, | 

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| "| 


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. Piccoli gruppi di europei hanno vissuto e operato in al cune parti dell Africa già molti secoli
prima della colonizzazione, con effetti molteplici per tutte e due le parti. # |
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|   per condizioni di vita, il rapporto con la malattia, la morte, la libertà
personale, tecnologia, gerarchie sociali e politiche.  elemento fondamentale di distinzione sta nella
diversa collocazione religiosa, criterio primo dell uomo europeo per decretare la propria superiorità.

a grande trasformazione culturale che avviene in Europa fra Sei e Settecento, pone le basi per una
percezione diversa che l europeo ha dell altro:  
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, cioè individuo separato da un Dzsalto di civiltàdz. $|   
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%||||&'|| 
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u- Fine della tratta e nuovi equilibri socio-politici

 00 vede succedere una serie di  | |


 
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Un dato cruciale è rappresentato dalla | 


 
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. Anche se la
tratta al di fuori del continente africano svanisce, non scompare però all interno, dove gli Stati africani
non attuano politiche abolizionistiche contro la schiavitù (per esempio, il califfato di Sokoto, a metà
ttocento rappresenta una delle maggiori società schiavistiche del globo). Proprio questa condizione è
utilizzata come motivazione nella Conferenza di Berlino del 14 per trattare l Africa come
legittimamente occupabile dalle potenze europee e non riconoscibile attraverso leggi internazionali.

Il commercio degli schiavi da parte degli europei, viene in questo periodo sostituito con il cosiddetto
Dzcommercio lecitodz, ossia dall esportazione di materie prime, in particolare di prodotti agricoli e di
produzione forestale.

3 Ȃ Reti commerciali e dinamiche di integrazione economica e culturale

 00 è il secolo in cui |  ||  | || |  | |
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:
quello atlantico, quello mediterraneo e quello dell ceano Indiano, nella regione del bacino del Congo,
che sarà poi punto di incontro fra le direttrici d espansione coloniale.

Il processo che conduce al 


 
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: incentiva lo sviluppo di una cultura del commercio più
autonoma; si affermano nuove forme di status acquisito non più per nascita, ma grazie all iniziativa
individuale; accelera esponenzialmente la diffusione di specifici tratti culturali unificanti, come la

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lingua. Vede poi un eccezionale espansione musulmana, che fa dell Islam, radicato da parecchi secoli in
varie zone del continente, la religione predominante (eccetto Etiopia e poche altre regioni).

4 Ȃ Il rafforzamento dello Stato

 00 vede in quasi tutto il continente un grande rafforzamento delle istituzioni statali africane e
un estensione grandissima delle loro capacità di controllo del territorio. Può essere definito come |


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. Quasi tutti questi Stati, avevano una
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 .

5 Ȃ Cambiamento e politiche di riforma

a seconda metà dell 00 è l epoca in cui molti Stai africani tentano di completare la propria
ristrutturazione attraverso 
| |
   
, che investe soprattutto il 
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 come l attività mineraria e l agricoltura di piantagione; ma esistono anche tentativi
ambiziosi di
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| !
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.

In generale però 
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|  !
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, dove la violenza che può colpire i singoli (per esempio sacrifici
umani) è ancora molto forte. Solo negli Stati influenzati dall Islam, prende piede un principio di
uguaglianza tra sudditi musulmani davanti alla legge, ricavata dal testo sacro.

£ Ȃ Scrittura, religione, innovazioni culturali

 Africa conosce una sensibile avanzata di elementi culturali, anche non del tutto nuovi, ma comunque
poco diffusi. |    è il principale di questi elementi, che si diffonde grazie alle attività
commerciali ma soprattutto legato alla |  
|  | |  
, le grandi
religioni del ibro. Nell 00 si ha una  |   
| | (| $
, già
iniziata nel 500 dai portoghesi.  attività missionaria si fa sempre più presente, non più solo nella costa
(dove i missionari aiutano gli ex-schiavi alla nuova integrazione) ma anche nell interno, dove lavorano
figure di spicco come Daniele Comboni, poi fondatore dei Padri Comboniani e dove si vede lo sviluppo
di un 


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| 
, specialmente protestante.

7 Ȃ Dalla sovranità al colonialismo

Fino agli anni settanta dell 00, in Africa esistono società rette da gruppi dirigenti ancora in
grado di avere autonomia su scelte politiche e culturali nonostante l influenza crescente
dell Europa. Ma la veloce 
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 negli anni ottanta, fanno
declinare il rapporto tra società africane ed Europa, facendo cadere tutte le sovranità indigene e
costituendo domini territoriali europei, le colonie.

£) La spartizione del continente cause e modalità

1 Ȃ Una fase di passaggio

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(


· sistematica occupazione del continente africano sotto lǯimpulso del nazionalismo e del
capitalismo, raggiunge il culmine alla fine dellǯ00, con l obiettivo della Dz Civilizzazionedz cioè di
convertire gli indigeni ai modi di vita occidentali, con il conseguente sfruttamento delle risorse e dei
territori.

a superiorità dellǯEuropa si impose con il Ǯ700 e con lǯ


 
| | | | |)

e
*
 |+,-&.+&+||$
, si ebbe la svolta:
|
creazione degli stati nazione, affermazione della borghesia,  | | 
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|  | 
  
| |   |   |  
| |  | | 
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| |

| Gb, Fr e a seguire tutti gli altri, Portogallo, Spagna, Belgio, GermaniaǥAllǯ  
gli
europei associarono il  
non dubitando mai del diritto morale ad agire in Africa.

Piccola spartizione dellǯAfricaȄ> a livello di sfere di influenza marittima o mediante insediamenti sulla
costa, era già avvenuta nel ǯ600/Ǯ700 in poi.

m
!
, parla di spartizione Dzproto colonialedz quando viene preparato il terreno per le future
colonie. Spartizione Dzanticolonialedz quando si tratta di tener fuori una potenza rivale. Anche se fino a
metà del 19°secolo, non si ha un sistema di dominazione che potesse definirsi coloniale, escludendo il
Capo e lǯAlgeria.

 

|   |  | 
 |    | |  | | , aveva
conservato proprie istituzioni e proprie amministrazioni anche se questo tipo dǯindipendenza non
aveva rilevanza a livello di politica internazionale. a fine della tratta nei primi decenni dellǯ00 aveva
posto fine ai traffici fra Africa ed Europa con la loro Dz¦ercedz principale, uomini e donne da portare in
America. Sorsero le   | 
 
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 grazie a
personalità come Granville Sharp. ||! 

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. Fra il
10 e il 150, |
 
| |||/||Dztraffico lecitodz di avorio, oro, legname, gomma
ecc..e in Africa occidentale arachide e olio di palma, oli vegetali, ben presto però gli europei conclusero
che oltre a nuovi prodotti servivano nuovi intermediari, e nuovi modi di governare cercando e
preparando nuove forme di coercizione per far fronte ai problemi della demografia e della sicurezza. Il
colonialismo era rivolto anche a gestire queste riconversioni.

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| | colonialismo anticolonialeü .

ǯ  nel 165, 


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||1 |

dove la Gb aveva dei doveri speciali nei confronti degli ex schiavi liberati.

a 2  più restia, dopo la sconfitta con la Germania nel 170 a Sedan, |  | |

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|  |  | | 
, sottolineando la sconvenienza sulla
dispersione di forze per rifornire guarnigioni e terre lontane, dei suoi comptoirs commerciali fra
Senegal e la Costa dǯAvorio.

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| 3| 
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 che cercavano di condurre in
proprio le società locali  
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 e che erano disposte ad
intensificare le relazioni con chi prometteva stabilità, sicurezza e progresso. Queste prestazioni
richieste sono allǯorigine della spartizione con lǯingloba¦ento al sistema capitalista e imperialista
mondiale.

Da una parte i
|  |e dallǯaltra gli  | 

 rendevano i confini Africa/Eu
sempre più sfuggente. ǯaccresciuta mobilità sociale seguita alla fine della schiavitù stava minando
|
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|

poco a poco le precedenti strutture di egemonia, facendo emergere 


|  |
4||  
prima di tutto ma anche burocrati, militari, salariati.

1|  
| anche |  
| |  !  
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 | | 

 | 
.
ǯincremento dei rapporti in Africa ed Europa non implicò subito né dipendenza politica né trapianto
del capitalismo ma gli sforzi delle varie formazioni statali africane o dei singoli gruppi dirigenti per
adattarsi alle novità mantenendo lǯiniziativa nelle proprie mani si rivelarono vani.
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u - Il ruolo delle compagnie commerciali: il colonialismo informale.

  | |   | 


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| 
 , in
particolare sulla costa occidentale. Ad esempio la Francia in questo periodo teorizzò la Dz¦oltiplicazione
dei punti di appoggiodz per le sue navi da guerra e commerciali, che non furono però delle colonie vere e
proprie.

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 che erano
orientate verso Asia e India.

Gb e Fr, infatti, cercavano di impossessarsi dei territori che permettevano lǯaccesso alla Dz2ia per le
Indiedz.

Fr · allestì una catena di basi fra il mediterraneo e lǯIndocina, Algeria, Tunisia, Somalia e Dz l Ǯisola rossadz
il Madagascar, e altre piccole isole nellǯoceano indiano.

Gb· Egitto, e principalmente la supremazia sul canale di Suez dal 169.

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 o semicoloniale   | 0 |  
|   

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|| commercio degli schiaviü. NellǯAfrica meridionale invece il colonialismo
aveva stabilito degli avamposti solidi. ǯannessione del Capo da parte di Gb nel 114 rientrava ancora
nella strategia delle comunicazioni interoceaniche con le Indie, ma questo disegno nel Sud Africa
prenderà corpo solo fra gli anni ǯ70/ǯ0 con un crescendo di aggressività fino alla guerra anglo boera
199-190, contro le due repubbliche boere, di origine olandese, costituite dopo il Dz Drande Trekdz come
Stati semiautonomi, il Transvaal e lǯrange.

In una prima fase di disegni imperiali coerenti, nacquero molteplici imprese al dettaglio e società
commerciali, anche lǯazione dei missionari si intensificò dal 10 era volta a questi popoli come
reazione alla scristianizzazione europea post rivoluzione francese e in questi territori si agiva a volte
con diplomazia altre volte con la forza come ad esempio a agos, territorio di conquista inglese che
sarà successivamente chiamato Nigeria nel 1914, o nella Costa dǮoro.

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 impliciti nella diversa concezione di sovranità, | || 
 

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, come per i trattati ineguali imposti alla Cina, nello
stesso periodo.

Molti erano | || 


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 dalla mancanza
di collegamenti, indeterminatezza delle procedure per la successione , la porosità delle frontiere ecc..
con il 
 
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, si bloccò sul
nascere il presupposto per una riorganizzazione autonoma degli stati africani, dal punto di vista della
centralizzazione e della stabilizzazione del potere. e stesse potenze coloniali pur disponendo di
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notevolissimi vantaggi, facevano fatica a padroneggiare un ambiente dispersivo, sottopopolato e


turbolento. Gli stati dove si ebbero più tensioni in Africa ccidentale furono, lǯattuale Ghana, Nuova
Guinea e Costa dǯavorio. Dagli stati Hausa al Nilo, la penetrazione europea dovette confrontarsi con gli
effetti della rinascenza islamica, soppiantando gli arabi e i turchi, interrompendo le linee commerciali
preesistenti. ǯassimilazione francese partì da un atteggiamento favorevole allǯIslam come anello
intermedio della catena fra la tradizione e lǯoccidentalizzazione.   
| |


|!!|


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3 - Imperialismo e colonialismo nella teoria e nella pratica:

a parola 


| spesso utilizzata come concetto intercambiale con imperialismo,  | l
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, insediamento di cittadini romani in un territorio di nuova conquista . Ma
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| |  | | /|   | 

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| | +&&. Del
resto prima e durante la tratta i rapporti dellǯEuropa con lǯAfrica non modificarono in termini di potere
le autorità locali, che continuarono ad essere esercitate da africani. I primi viaggi nellǯAfrica nera
avvennero intorno al 10 ad esempio per stabilire il percorso del fiume Niger o del Nilo e
individuarne le sorgenti, anche se con molti problemi sia economici che di morti nelle varie spedizioni.

a| 2  considerò i vantaggi del Dzpatto colonialedz, una politica che misurava la ricchezza di un
paese nella quantità di metalli preziosi posseduti e che 
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 |  | |  . e colonie

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| | !  |  
. I comptoirs
commerciali venivano così trasformati in postazioni militari e colonie agricole per rifornimenti
alimentari. a 6!|   | 
| 
  | | 
 | | !
|  !
| 

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| /
 
|

, inoltre la Gb non aveva bisogno di colonie estese, perché traeva il massimo
profitto dalla sua egemonia nel mondo con un minimo di costi finanziari e militari.

Ma |!| |

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|   || 

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 , e
le |  
 furono una concausa dello Scramble for Africaü a partire dalla fine del
19°secolo. Dinamismo delle società europee, il senso morale di farsi carico dei continenti arretrati,
furono fondamentali ma senza dubbio | 
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, e questo venne ammesso in ogni opera da quelle di ottica più liberale a quelle marxiane, il
capitalismo europeo induce a cercare altrove nuovi sbocchi e risorse e mercati.

 · vede lǯespansione oltremare un passaggio obbligato.


!
| · critica lǯimperialismo per la sua crudele opera di sfruttamento non presentando alcun
vantaggio reale.

1  |· sostiene che i contenuti ideologici dellǯimperialismo non possono essere misurati solo
dal punto di vista del profitto in termini quantitati vi, altri aspetti sul piano del consenso e
dellǯintegrazione sociale derivano dalla conquista di beni e dei mercati in Africa.

Per i sostenitori di una antitesi a quella della spartizione secondo una ratio econo¦ica lǯautore scrive.

andes · Dz mentre è possibile che il vasto e crescente mercato interno sia stato sufficiente a suscitare e
sostenere un rivoluzionamento del sistema produttivo in Europa, il co¦¦ercio dǯesportazione, tra cui
quello coloniale, non può di per se averlo fattodz analizza così dati e statistiche principalmente su Gb e
Fr.

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2 ||

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|1  !| |||, come ad esempio lǯItalia, 
||
in eccedenza | 

 | |  , molte  | | 
| 

|  
| |

!!|  , come Suez, oppure territori con predilezione storica o psicologica, ex il [are
Nostru¦ tema ricorrente per la giustificare lǯespansione dellǯItalia.

| cultura dellǯimperoü| (E.Said)  | | 


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  , era come se il destino dei territori lontani era quello di essere conquistati e sottomessi per il
loro bene. a conquista presupponeva una presenza in colonia e un sostegno attivo da parte della |
metropoli capaci di tradursi in strutture istituzionalizzate e atteggiamenti mentali duraturi.

Joseph Chamberlain ministro delle colonie inglese fra il 195 e il 1900 non cessò mai di considerare
Dztri2ialidz gli affari coloniali a confronto con i temi veramente rilevanti per il regno unito, ma non si
fermò di fronte a nessun atto espansionistico.

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|"|
|   |
 che ha impegnato tutta la società europea, dallǯeconomia,
allǯesercito, alla chiesa, le accademie... | | | 
 | | |  . Da qui i
personaggi di Rhodes, ivingstone, Kipling, Ruskin..

a   
|   trovò la sua forma istituzionalizzata soprattutto in Sud Africa dei Boeri o
Afrikaner, ma permeò a livello inconscio sia lǯindirect rule inglese che lǯassimilazione francese.

Nella seconda metà dellǯ00 la parola passò ai governi e alle forze armate, lǯordine coloniale si fondava
su una nuova alleanza fra europei e africani con un progressivo spostamento del fulcro dai nodi
commerciali agli apparati amministrativi. Sarebbero nate così le colonie concepite e amministrate
come un bene delle sole metropoli, dalle colonie in senso proprio ossia popolate da emigranti della
madrepatria, oppure a quelle in cui lǯopera si limita al solo sfruttamento economico. Si cercava di
sviluppare le periferie agevolando il progresso del mercato. Alla continuità del centro si contrappone
la discontinuità in periferia, anche lǯAfrica è sollecitata a produrre per il centro, e lǯimperialismo è
essenziale per rimediare allǯinstabilità in Africa come nelle altre aree preindustriali del mondo.

4 - Avvio dello Scramble For Africa:

|
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|   | /||+&, e fu completata già negli anni ǯ0 dellǯ00 con una
decisiva impennata nel 195/196. I|  | "| 

| | +&&| 
| | 

| 
(
 
| | * 
, la conquista fu in parte improvvisata e tumultuosa, partiti e uomini politici
come Ferry, Chamberlain, Rhodes e Crispi convinti della missione espansionistica e civilizzatrice,
alfieri dellǯimperialismo e del neoimperialismo, portavoci di una dottrina sulle responsabilità
dellǯEuropa. 2 ||+&,|||+-+||
 |

||
| 
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 |

NellǯAfrica spartita la preponderanza economica doveva accompagnarsi a quella politica. | | 
  
| ||
| ||  | ||2 |||6!|
|    |  la Germania
spesso al fianco della Fr per contenere il potere di ondra anche per dare uno sfogo alle frustrazioni
delle province perdute con Sedan.

6!|·|
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!| | || 
| |   |

, impresa dǯEgitto con il generale Napier contro Arabi il Pascià, dove lǯinsediamento divenne
permanente anche se le denominazioni cambiarono nel tempo da protettorato a occupazione militare,
solo la 
| |1 fu regolata collegialmente fra le tre con la Convenzione di Costantinopoli nel
1. Successivamente anche la Germania bismarkiana nel gennaio 15 aprì le danze alla sua
vocazione coloniale.

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|

eopoldo II re del Belgio, agiva a titolo personale per lǯassociazione africana internazionale con i fondi
della Société Générale, collaborando anche con il giornalista americano H.Stanley, mai suoi obbiettivi
politici erano evidenti e allertarono tutti i governi presenti in Africa. Il Congo nel cuore dellǯafrica era
diventato un gigantesco monopolio economico.

Secondo le risultanze storiografiche il maggior indiziato dellǯavvio dello Scramble fu oltre lǯEgitto il
Congo. Anche se la Francia vide le sue prime avvisaglie dello Scramble in Tunisia, Congo e Senegal,
secondo la Francia, a differenza inglese, elabora unǯapposita dottrina a sostegno della proiezione in |
Africa e in Asia di un sistema di governo più che di un popolo, è per questo che la spartizione
dellǯAfrica viene retrodatata alla nascita dello stato libero del Congo e allǯespansione di Brière de lǯIsle
in Senegal a partire dal 176. Il desiderio di rivincita sulla Gb, per la questione egiziana, portò la Fr ad
un espansione ulteriore in Africa ccidentale e lo sviluppo di una co¦unità di assi¦ilati. Dal Senegal
allǯalto Niger. a Germania profittò della disputa fra le due per stipulare trattati di protettorato in Togo
e Camerun, Tanganika e nel sud ovest con lǯattuale Namibia.

| 6!|  !!|   | 


| 1  !| 
| |  
 |  , il suo disegno imperiale
prevedeva un asse ininterrotto dal Cairo al Capo attraverso la valle del Nilo i Grandi aghi e le terre
australi. Considerando tutti i suoi possedimenti lǯimpero inglese riuscì a coprire un terzo della
superficie del globo.

5 - La diplomazia del colonialismo: il Congresso di Berlino.

Fra le spinte provenienti dallǯEuropa e lǯinstabilità africana fra evoluzione e cedimento si pone il
(
 
|
|(
   |  
|  ||* 
||+&&+&&. Il congresso si limitò
a stabilire quali dovessero essere le
| |
  || 
|
 
|||  /|
  || || 
| |!
|
 
||!| |  |(

||) ,
ma fu percepito come una vera e propria spartizione dellǯAfrica.

ǯaltro Congresso di Berlino svoltosi nel 17 riguardava gli esiti della guerra fra Russia e Turchia,
assecondò implicitamente lǯespansione coloniale con degli atti come quello di Cipro alla Gb e il
riconoscimento della rivendicazione Fr sulla Tunisia.

| 
 
|   | | | 
| |  
|  | 
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| |  | |

   
, fra i suoi obbiettivi principali erano un accesso libero per tutti al commercio
stabilendo nel contempo delle sfere dǯinfluenza esclusive, il libero scambio richiedeva una forma di
spartizione del territorio per garantire la necessaria sicurezza.

1| 7||+|)
 ! +&&|||||8|2!! 
|+&&||| 
| |6!|2 |6 |
#


1| | | *
| #| *|  9 | :  | 1 | m|
; | 9| | | 
| 

| | | | | |  | |  | |
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| |
  |  3| | | | 
| 
| 
| | 
| | concerto delle
nazioniü||

Se nelle sezioni multilaterali prevalse il dialogo sul libero commercio nei negoziati bilaterali si ebbero
compromessi anche in termini di assegnazione e occupazione.

o
| | || |(

||||
 
|
|!
|
|


|
|

 
 Dei  artt che compongono lǯatto finale del Congresso il 4° e il 5° riguardano la
spartizione dellǯAfrica relativa alla penetrazione coloniale. 1!
|

||
 
infatti iniziarono
trattati e accordi fra le potenze europee e i capi locali e| | | |  | | 
 | 
|   .

|
|
|

Dove la spartizione era ritenuta una condizione del libero scambio o il libero mercato apparteneva alla
retorica e la spartizione alla realtà. Tutte le forme di presenza europea, reale, larvale o solo pretesa,
sulla base di vaghi fondamenti storici avrebbero di lì a poco costituito le basi di una spartizione globale
ed effettiva che segnò lǯapogeo dellǯimperialismo nella sua fase coloniale.

||||||£ - La conquista fra resistenza e collaborazione:

|
|

||


| 
| | 

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| 
| 
. Non sempre |
lǯoccupazione fu indolore, limitandosi a riportare sul terreno i contenuti stipulati con le autorità
africane o gli accordi fra le stesse potenze coloniali in esecuzione delle regole poste a Berlino.

È la fase definita di pacificazioneü , ovunque possibile |  |  


|      e
lǯautorità costituita ·  |    cioè la lotta delle entità statali precoloniali nelle primissime
fasi dellǯimpianto del colonialismo.

Per altri versi questo passaggio, mettendo alla prova la sua capacità di confrontarsi con il
cambiamento si profila spesso come ipotesi alternativa di politica, Dz¦odernizzazionedz, ordinamento di
governo. I tentativi di alzare il livello del sistema politico, riformare gli eserciti e gli istituti del potere
per far fronte allǯoffensiva coloniale e alla penetrazione europea non ebbero successo. Guerre coloniali
furono combattute da GB e FR.

(
| 
| 
| 1  !| 

| |  | | 
| |  | 0 | *  | !|
| | |<=|  
| |$
|| | | ||+5<
|+&-. a resistenza
dellǯEtiopia assunse già in epoca coloniale una valenza nazionale esprimendosi attraverso strumenti
moderni, unǯottima classe dirigente un efficace burocrazia e armi provenienti dai mercati europei. 
 |   
|
| ||
| 
| |
|!
/||
||(

|
  Con il successivo trattato di pace venne riconosciuta formalmente lǯEritrea come colonia
africana

*** $
: il primo stato dellǯAfrica contemporanea

o stato più antico dellǯAfrica contemporanea è stato a lungo considerato dagli europei qualcosa di
eccezionale, sia per la leggenda che fa risalire le sue origini al figlio della regina di Saba e del re
Salomone, sia per la religione cristiana che ne faceva, ai loro occhi un Dzbastione ci2ilizzatodz in mezzo a
popolazioni Dzpaganedz. a battaglia di Abba Garima presso Adua 196, in cui Menelik II sconfisse gli
italiani che volevano conquistare il suo territorio, contribuì ad accrescere il prestigio di questo impero,
oltre che a consacrarne lǯindipendenza. ǯimperatore intraprese una politica espansionistica,
partecipando insieme agli altri colonizzatori europei, alla suddivisione dellǯAfrica. Stato Sovrano,
lǯEtiopia entrò nella SDN nel 19. Di fronte alla nuova aggressione dellǯItalia, nel 195 gli altri
membri dellǯorganizzazione internazionale reagirono soltanto con delle proteste di principio,
nonostante che Selassié, incoronato imperatore nel 190, fosse andato a Ginevra per perorare la causa
del proprio paese: lǯEtiopia ha subito un occupazione coloniale dal 196 al 1941. Durante la GM
Selassié organizzò una resistenza alla testa della DzDideon Forcedz composta da rifugiati etiopi in Sudan,
si diresse verso la capitale, appena liberata dai britannici, dove entrò nel maggio 1941. Gli accordi del
Gennaio 194 e del Dicembre 1944 gli restituirono il governo del paese. Sostenuto dal presidente
Roosvelt, aderì alla Carta di S. Francisco e firmò nel 195 un trattato di difesa reciproca con gli USA.
Dopo aver ingrandito il suo territorio con lǯEritrea, proclamò una nuova estensione della Costituzione
nel 1955. Promotore del vertice di Addis Abeba, nel 196, Selassié raggiunse lǯapogeo del suo prestigio
in Africa, nonostante i dissidi con la Somalia e lǯinizio della rivolta in Eritrea 1961 . In seguito, però, il
rafforzamento del potere personale, con gli abusi che ne sono derivati, hanno condotto alla caduta
|
|
|

dellǯimpero, con la rivoluzione del 1974. Il suo successore il colonnello Menghistu, instaurerà un
regime dittatoriale.***

| !
| · provocate dalla durezza delle repressioni e dalla libertà e sovranità perdute furono
molte le più importanti che permisero la costruzione dellǯidealtipo di resistenza primariaü da parte
dello storico inglese Ranger avvennero in Rhodesia del sud nel 196/197 (rivolte di Shona e Ndebele.
Ci fu la grande rivolta Maji Maji nella zona tedesca del Tanganika che prese lǯaspetto di una ribellione
rurale e la rivolta degli Herero nel sud ovest. Ci furono anche ribellioni di tipo religioso e anche |
cristiano come la rivolta nel Nyasaland sotto il dominio inglese nel 1915.

Antitetica alla posizione dei ribelli e alla Dzresistenza pri¦ariadz fu la prospettiva in cui agirono i
Dzcollaboratoridz . fonti francesi parlano di é2olués e cioè di un tipo di evoluzione e di progresso che si era
avuta dal colonialismo per questo alcune persone erano in grado di sopportarne lǯintrusione e il
dominio europeo. Uno scrittore senegalese sintetizzò con una metafora lǯaspettativa di libertà e di
progresso di cui lǯEuropa si faceva portatrice: Dz Se gli europei sanno uccidere con efficacia, essi sanno
anche guarire con la stessa artedz.

In alcuni casi si è avuta anche la situazione in cui le stesse élite o le stesse persone hanno praticato
simultaneamente o in successione resistenza e collaborazione. a collaborazione può essere infatti una
forma estrema della resistenza in difesa di una certa integrità. Una volta impiantata lǯamministrazione
coloniale, le potenze europee continuarono ad aver bisogno di collaboratori anche a livello di gestione
degli affari statali: funzionari, interpreti, soldati.

7 - Il colonialismo in atto:

R| Accordo Franco-Inglese 190 per lǯAfrica ccidentale.

R| Accordo Anglo- Tedesco 190 per lǯAfrica orientale.

R| Accordo anglo-Portoghese del 191.

Furono dei punti fermi sulle linee generali della spartizione con la delimitazione imperiali e scambi di
territori.

a Gb· che aveva annesso il Kenya nel 166 ottenne nel 190 lǯUganda importante per la sicurezza in
Egitto e per i propri interessi economici perché sede di una delle sorgenti del Nilo.

:| +&-+| 
| | +5|  |
 | | |  | |
 
|  | 
| |
  
| | 
||| 

|  
||

| +&-&| |  


| 

| | | 
 
| 
| ! | |  . ( | |2
|
>1 %, sullǯorlo di uno scontro. a linea di penetrazione francese da ovest a est (Marchand ) si
scontrò con il disegno inglese nord sud (Kitchener). Per la sproporzione delle forze convinse il
governo di Parigi a ripiegare verso bock e Gibuti, ma la tensione era alta non solo per lǯEgitto e il
Sudan ma anche per la regione del Niger dove Gb ne controllava una parte dal 16 e la Fr unǯaltra dal
1, la Faschoda del Niger si consumò a Bussa dove il contingente francese riconobbe la validità dei
trattati firmati dagli agenti della Royal Niger Company. a Francia ottenne un collegamento con il
bacino del Niger costituendo una continuità con le sue colonie occidentali, abbandonando però la
regione del delta del Nilo.

|
|
|

  
| |
  '|1|) |( | 
|| 
| |(

| | | 
|
| |   |   | 0 | | 02|
| | := | |  | 
|
| $2| 
| | *   Fu esclusa dalla zona orientale che venne gestita da Gb,
Germania e Italia, mantenne però le sue isole al largo del continente.

| 6!| 

 /|| 
| 
  || (
| 0
| || ) , nellǯAfrica australe ampliò i
suoi territori con Rhodes alla testa della British south african company, impedendo al Portogallo di
congiungere le sue colonie maggiori, Mozambico e Angola, e alla Germania di unire lǯAfrica del sud |
ovest con il Tanganika passando attraverso le repubbliche boere, potenziali alleati di Berlino. ǯasse
dal Capo al Cairo ideato dallo stesso Rhodes, fu completato a tutti gli effetti dopo la 1°GM, quando la
colonia tedesca del Tanganika viene assegnata in mandato alla GB.

| 


|  | 
| | 

| | grande politicaü| | | 


|
 | 
|
| |  
|

Italia · Eritrea, Somalia e Etiopia successivamente.

Belgio · nel 190 fece sua lǯamministrazione del Congo in posses so al re eopoldo.

Spagna · Marocco e Sud del Sahara

Restarono fuori Danesi landesi e Scandinavi che avevano partecipato attivamente alle prime fasi
della penetrazione europea. Restò formalmente fuori dalla conquista coloniale anche la iberia,
fondata da ex schiavi neri riportati in Africa dallǯAmerica e costituitasi in Repubblica indipendente dal
147.

1

|    
|  e in particolare quello feroce della guerra anglo boera nel sud-africa,
|


||

|||| 
|  

|!
, tutti i boeri anche quelli
bianchi divennero oggetto dei 
| | indigenizzazioneü|| deumanizzazioneüche normalmente
erano riservate solo ai neri. Dalla fusione fra le due colonie inglesi e le due ex repubbliche boere
nacque nel 190 lǯUnione Sudafricana che nel 1910 divenne un dominion indipendente allǯinterno del
Commonwealth.

: | 


| 

| 

|   | 

| |
|  | |  
| |

  
|
| | 

|

|||
||    
|

|
|
7| | |  | |
. A spartizione completata gli stati precoloniali non esistevano più e
con essi si dissolse quellǯordine socio-istituzionale che pure le amministrazioni coloniali tenteranno
più tardi di evocare e ricomporre, inventando anche le tribù africane (Ranger), per sfruttarle o per
semplificare la gestione dei territori e per dare una configurazione culturale ai vari popoli.

ÿ) Il colonialismo italiano

1- Dal Mediterraneo al Mar Rosso

Al pari delle altre potenze europee, l Italia ha partecipato alle esplorazioni in Africa, e quindi alla
penetrazione commerciale, economica e politica, ma il suo 


|"|
|| 
||




|

| 
. Questo ha permesso all Italia alla fine del colonialismo, di recuperare
velocemente una relazione di collaborazione con i paesi africani indipendenti senza l ingombro di
antichi rancori.

|
|
|

 Italia ha  
||

| 
| 
 | |
 ||86< e nella vita politica e
nell immaginario popolare, non c è mai stato un esame di coscienza sulle implicazioni del colonialismo,
ma è molto diffusa la tendenza a auto-assolversi e dare tutte le 
|| 
|

 
| | |  | | 
 /| | 
| | < | m

(Etiopia, Eritrea,
Somalia) ma iniziò dalle coste del Mar Mediterraneo, già occupate però da nazioni molto più forti (la
Francia in Algeria e Marocco e la GB in Egitto) e dovette quindi accontentarsi di una   
|
!, che si tradusse in conquista solo nel 1911, grazie al tacito appoggio della GB, che preferiva la |
debolezza dello Stato Italiano ad una eventuale invasione della ibia e delle terre orientali da parte di
Francia o Germania.

Per molti anni comunque l  |  | |  


| 
  
| | | 
 | 
, dove la
Sinistra storica non vedeva con simpatia i programmi di conquista.  Italia poi dopo l unità aveva
ancora problemi di instabilità e sviluppo, e non c erano capitali e flussi economici da collocare
all estero. Ne risulta quindi un colonialismo improvvisato, spinto più per imitazione delle altre potenze
che da vere esigenze statali. | ||
| |


| 
||||)|

| (

| 
| | | 1
| 
 
| 
 | |  | > | |

||  % | | |

||< |< |  | |
!||| 
|
, impegnate a contendere fedeli all Islam.

Tra gli
!| 

| , era oramai divenuto un 

| 
| $
. a posizione
geopolitica dell Italia al centro del Mediterraneo e la larga generalizzazione del fenomeno coloniale,
costrinsero i politici italiani a spingere verso la conquista, per rimanere al passo con le altre potenze
europee. Il|+8|
||+&&8, Mancini proclamò che Dzl'Italia aveva assunto una missione di pace e
civiltà|nel Mar Rossodz|e si prodigò affinchè il nostro paese fosse invitato al (
 
| |* 
||
+&& dove l |
 7|||
||
  |

|
|
|
.

u Ȃ I primi possedimenti

| | |  
| |
| | | |    
| 

: le glorie delle
repubbliche marinare, le iniziative economiche in evante e nel Nord Africa, i grandi navigatori ed
esploratori, il trasferimento oltremare di minoranze che hanno dato prova di una non comune capacità
di integrarsi nelle società di accoglienza.

  
| | |  |
|  /| | +&-, lo stesso anno dell apertura del
Canale di Suez, 
|
| |
  | |! (uno scalo di piccolo rilievo commerciale sulla
costa) 
| ||
|m!
| |6
||||che ne detenevano la sovranità.
Questa linea di comunicazione diretta tra Mediterraneo e Mar Rosso 
7|| | 
$
 e nel +&&8 permise la | | colonialismo ufficiale italianoü, con la bancarotta del
Rubattino e il conseguente subentro dello Stato italiano.

2
  
| $   · attorno ad Assab, venne creata una rete di interessi che culminò nella
fondazione dell Eritrea, la colonia primigenia, ritagliata a spese di Turchia, Egitto e Etiopia Nel 15
l Italia occupò con una repentina operazione militare la città portuale di Massau e il relativo
entroterra, con il tacito consenso dell Inghilterra e la morte di centinaia di soldati italiani, impegnati a
consolidare il possedimento prima dominato dall altipiano abissino. | 

| $  | |

 |  ||+5|
|+&-||  |
||

|
|
|

1
| · altra direttrice di penetrazione nell Africa orientale fu la regione costiera del Corno vero e
proprio, abitata da pastori islamizzati somali.  Italia procedette per gradi, territorio dopo territorio e
con vari trattati di cessione firmati con sultani locali, potè prendere il 


|  
| |1
|
|+-| 
||||<
 
|

$
 · Eritrea e Somalia erano tappe di avvicinamento. a posta più ambita del colonialismo
italiano era l Etiopia. Con il ; 
| | 9| >8| 
| +&&-%, firmato insieme all imperatore
Menelik II, l Italia presumeva di avere istituito sullo stato del negus un protettorato. Menelik invece |
attribuiva al trattato un valore molto minore e e nel 19 denunciò una delle clausole (art.17) le cui
versioni in italiano e amharico erano diverse. Si creò cosi un clima di diffidenza e tensione che portò
Italia ed Etiopia alla guerra. Aiutata anche da rifornimenti militari francesi, il +5 
|+&-|$
|

 || | | 
|
| |

|. Con il ; 
| | |
!!| |8|

! |+&- che pose fine alla guerra, l Italia riconobbe a tutti gli effetti la sovranità
dell Etiopia, facendosi però confermare il possedimento dell Eritrea · Per alcuni anni in Italia nessuno
volle più sentire parlare di colonialismo e Africa, e fino all aggressione fascista del 195, Adua è stata
un onta insopportabile per i nazionalisti di casa nostra.

3 Ȃ Gli anni della Prima guerra mondiale

Nella promozione di una ripresa d interesse per il colonialismo, si distinse 2 


| < ,
letterato e politico, che divenne il  
|
 
|| $   e che invito politici e stampa
italiana al Congresso di Asmara nel 1905, per sensibilizzare il pubblico e le autorità sul successo
italiano in questa colonia. ) cosi 
|
|(

|>(%||+- .

Nonostante le sconfitte e l impiego di forze nel Corno d Africa, | 


| | 
| |
<  
, e prese spunto dalla crisi marocchina per far rivalere i propri diritti sulle province
ottomane di Tripolitania e Cirenaica. # |   | | 


| | !| |
|

! | |  | 

| | ; , che durò pochi mesi, e una successiva contro le
formazioni politico-religiose che difendevano l autonomia della Cirenaica e Tripolitania come parte
delle terre dell Islam ·; 
| | 
| +&|

! | +-+8 il governo ottomano abdicò e il
territorio che passò sotto la sovranità italiana si estendeva dal mare fin dentro il Sahara

a conquista della ibia segnò un salto di qualità e di quantità nell azione coloniale italiana. |
 | |
 | | | 
|
|||
|||  |

, e venne creato il
ministero delle Colonie, che formò competenze in ambito coloniale.

4 Ȃ La fondazione dell'Impero

 occupazione effettiva dei possedimenti in Africa ebbe luogo nel periodo tra le due guerre, molto più
tardi rispetto alle costruzioni imperiali delle maggiori potenze europee e quando il colonialismo su
scala mondiale era oramai in regresso.

| 
 ||||/|
 |

| | |  ||!||
||$
|
/| |   | | 

| 


. Il regime costituito da Benito Mussolini nel 19,
raccolse e coordinò suggestioni ideologiche e ambizioni di potenza, di fierezza razziale e nazionalistica,
che culminò con l occupazione dell Etiopia e nella proclamazione dell impero.

|
|
|

!| ·  azione militarmente più impegnativa prima dell invasione dell Etiopia, fu la lunga guerra
contro la Senussia in ibia. Dopo la prima guerra mondiale, l Italia fu costretta a ritirarsi dal territorio
libico, tenendo la propria sovranità solo in poche città sul litorale. Dopo dieci anni, l esercito italiano
rinforzato da truppe eritree, impiegò armi e rappresaglie contro i civili, istituì campi di
concentramento e decimò il bestiame dei pastori beduini per annientare il nemico. a sconfitta finale
della Senussia fu sancita con la cattura, condanna a morte ed esecuzione in pubblico del prestigioso
mar al Mukhtar, un patriota per tutti i libici. a ibia fu poi organizzata per essere una 

| |


 
, dove una massiccio trasferimento di italiani aveva dotato di infrastrutture viarie, |
idriche e abitative il territorio. o scoppio della GM impedì la completa realizzazione di queste grandi
opere.

1
 · Negli anni 0, fu completata l occupazione e ricomposizione della Somalia italiana, che
aveva già lo statuto di colonia dal 190. I somali erano troppo dispersi e divisi da rivalità interne per
far fronte comune alla conquista coloniale. Con il consolidamento delle posizioni in Somalia, erano
state 
||!| |
|$
.

$
| · Il pretesto per attaccare l Etiopia, fu fornito dall instabilità della frontiera con la Somalia
italiana, nella
|    | 0 . Il 5 dicembre 194 nell oasi di Ual Ual ci fu uno
scontro a fuoco tra le truppe etiopi e le truppe italiane che presidiavano il confine. Tutti i tentativi di
conciliazione e di mediazione caddero nel vuoto.  imperatore Haile Selassie portò la questione
davanti ad un arbitrato internazionale e poi alla Società delle Nazioni.  Italia però, senza aspettare
nessun verdetto, penetrò in territorio etiopico, ponendo tutti davanti al fatto compiuto.

I primi  |  agli ordini di Del Bono e Badoglio,  



| | ?|

! | +-?| |  |
< !, entrando in Etiopia dall Eritrea. Altri reparti mossero invece dalla Somalia.  Etiopia restò sola
a difendere la propria dipendenza, e l esito sembrava scontato. Ma la resistenza etiope si fece molto
dura e da Roma giunse l ordine di usare tutti i mezzi possibili, anche passando sopra le norme
internazionali (gas tossici) per avere la meglio.  imperatore Selassie esiliò in Inghilterra, per cercare
nuovi appoggi diplomatici, e cosi  
| 
| | 

| | *

| | | 
| +-?|
 /| | |!!||

|-| 
| |!
| |#
|@ ||:|
 /||
  
|  
|

 Eritrea e la Somalia furono riunite con l Etiopia in un insieme che fu ribatezzato  |
|
|>0%||| 
| "| |#
|*

|

Dietro agli abusi commessi dagli italiani, che ebbero conseguenze ancora più pesanti dopo le leggi
razziali del 19, fu condotta comunque una politica di sviluppo e di modernizzazione (strade, nuovi
quartieri, ospedali, scuole). |  |||$
|  /|

|| e fu poco più di una
occupazione militare, che fu sempre contrastata dal popolo etiope e che rese il controllo del territorio
sempre molto precario.

5 Ȃ La perdita delle colonie

;||
  ||| |
| ||

| |
 | |
 |


|
| | ||| 
 |.

 |
| |  | | +-+| 
| | 1|  /|  |  | !! al seguito
delle truppe inglesi vittoriose e riprese il potere in Etiopia, mentre $  |1
||! (persa nel
194) 
|
| | |! .

|
|
|

A parte l Etiopia, che recuperò subito la sua indipendenza, sugli altri territori si aprì dopo la fine della
guerra una 

|  | |  |   
, fatta di trattative e baratti che ebbe come
protagoniste le potenze europee e non i popoli e le elitè politiche delle colonie. Il Trattato di pace
prescriveva che il destino ultimo delle ex colonie italiane doveva essere deciso dalle quattro
superpotenze vincitrici e in mancanza di un accordo entro un anno, dalle Nazioni Unite.
|
|  |
|


| ||

| "||A|

|
|| 
 |
 | | 
| 
||
|! |  
:
|
V| la 6 |*  aveva costruito basi in ibia

V| gli 1|9|avevano aperto in Eritrea presso Asmara una stazione per il controllo delle
comunicazioni che considerava essenziale, e poi aveva un interesse per l Etiopia cristiana

V| la 2  era contraria a riconoscere con troppa fretta l indipendenza delle ex colonie italiane,
per la paura che questo potesse creare un precedente per i propri possedimenti e fomentare la
voglia di libertà dei popoli colonizzati

V| l 9m11 era interessata a gestire uno dei possedimenti per accreditarsi come grande potenza alla
pari e per assicurarsi un accesso ai mari caldi

Guerra Etiopia Ȃ Eritrea

a situazione in Eritrea si presentava molto intricata. a Gran Bretagna pensava ad una spartizione fra
zone cristiane da annettere all Etiopia e zone musulmane da annetter invece al Sudan.
Agli Stati Uniti premeva dare soddisfazione all Etiopia. I Paesi Arabi volevano difendere il carattere
islamico dell Eritrea e non volevano rafforzare l Etiopia cristiana. Nel fronte interno, c era da una parte
la vocazione indipendentista dei musulmani e l unionismo invece con la Chiesa e la dinastia etiopica
dei cristiani.

a decisione fu presa dalle Nazioni Unite, spinta dagli Stati Uniti , che il 8|  ! +- costituì
l Eritrea come| |

ü|   |$
 · scelta di difficile attuazione, estranea alla
cultura locale e viziata dal fatto che la politica estera e le finanze erano controllate dal solo governo
etiopico. Questo diverso livello di potere intralciava l inglobamento dell Eritrea all Etiopia.
Intanto il governo autonomo eritreo fu gestito dagli unionisti cristiani, finchè con un 
| |
|
 
| ||

| |  
| |  ||+-8|$  | |||| |

|
. Iniziò una guerra che durò 0 anni fra i Fronti di liberazione eritrei per la
dipendenza e la difesa ad oltranza dell Etiopia, soprattutto per non perdere lo sbocco al mare.
$  |||   ||+--+|
||  | |  |  | $
|

Indipendenza della Libia

a sistemazione del caso libico fu meno contrastato rispetto al caso etiope.


 Italia capì che sulla ibia non aveva più margini di manovra e si delineò cosi l    , che fu

| 0)9||8+|
 ! |+--. Capo dello stato diventò Idris es-Senussi, vecchio
antagonista dell Italia, che governò lasciando una certa autonomia alle tre componenti della ibia
indipendente (Cirenaica, Tripolitania e Fezzan) e confermò la concessione delle basi militari a GB e
Stati Uniti.

Indipendenza della Somalia


|
|
|

Nonostante la GB avesse accarezzato il sogno della DzGrande Somaliadz, proponendosi di unire tutte le
terre abitate dai somali su cui esercitare la sua alta influenza, l 0)9| | |   ||
   
|   | |1
| | |||  | |+-. Il compito italiano
era quello di preparare , attraverso verifiche periodiche dell NU, la Somalia    , che
avvenne nel +5|
|+-. Il bilancio italiano positivo, anche se erano pochi i capitali investiti e la
Somalia rimase uno dei paesi africani più poveri.
Nei medesimi giorni, la GB concesse l indipendenza al Somalidad che potè così definitivamente
fondersi con la Somalia,

||m!!|1
| |

Per concludere, si può dire che|||


| | ||


. Non si è formato in
Africa un blocco di paesi italofoni: la Somalia ha provveduto a dotarsi di una lingua nazionale, la ibia è
divenuta un paese arabo a tutti gli effetti e in Etiopia e Eritrea l italiano è parlato sempre meno man
mano che scompaiono le generazioni che sono venute a contatto direttamente con l amministrazione
italiana.

>) Origini e sviluppo del nazionalismo

1 Ȃ Vecchia e nuova statualità

Il colonialismo stabili una nuova mappa geopolitica dell Africa. | |

| /||"|
|
 ||
|
|
|
 
||7|


 a lista delle entità statali
africane sparite o spartite è lunghissima, molti sovrani e capi di stato vennero uccisi o esiliati e in
breve si costituirono poche decine di possedimenti più o meno ampi, retti da  | |
 
|

 che diventeranno poi i futuri stati africani indipendenti.

Ciò che sopravvisse alla sconfitta generalizzata dell Africa, è il 


| | ||
|
||
| ||
 
|

||| 

, proponendosi di ricostituire Stati e
nazioni indipendenti. a leadership di questi movimenti venne comunque assunta dalle piccole
borghesie burocratiche, commerciali ed intellettuali, cresciute nelle strutture del potere coloniale.
Da qui nasce il concetto scritto da uno storico ghanese in cui afferma che DzIl nazionalismo africano fu
uno dei sottoprodotti accidentali del colonialismodz.

u Ȃ Il mito dell'Etiopia e il caso della Liberia

|! ||$
, e solo questi due Stati nel continente, 
 

|   |
  
||| | |
||  
|  . Il grido che nell era del
nazionalismo e del liberalismo si levò da tutta l Africa e dagli africani era per i riscatto dei neri,
ovunque si trovassero.  |$
||! |||

|: la prima perché la sua
immagine mitizzata di Madre Nera dava sollievo ai neri oppressi; la seconda perché la sua stessa
esistenza era una prima prova della liberazione degli africani che avevano patito la schiavitù.

(
|! |· )| ||+&88, come colonia dell American Colonization Society, allo
scopo di installarvi gli afro-americani liberi che desideravano sfuggire all oppressione dello
schiavismo e del razzismo in America. a iberia venne salutata come il nucleo originario di un più
vasto Stato africano e il suo nome teneva alta la torcia della libertà.
)|+&,| |  || !!|  |
||<

, governata
da una minoranza di americano-liberiani (chiamati Dzcreolidz) di cultura apertamente ccidentale nello
stile di vita, nella lingua inglese, nella professione del cristianesimo e nelle istituzioni politiche.

|
|
|

In un misto di realtà, utopia e retorica, la iberia era dipinta come la nuova Etiopia per la nuova Africa.
Ma la costituzione della Repubblica di iberia era stata accompagnata da speranze esagerate, e già nel
175-76 le illusioni di gloria erano finite. Il governo di Monrovia era in mano ad una coalizione di
uomini insensibili alle necessità del paese e ai nativi del posto, ma preoccupati soltanto di dare potere
alla minoranza dei neri Dzrimpatriatidz. Continuava poi a essere soggetta ad interferenze delle potenze
europee, che con aiuti finanziari la poneva sempre in posizione di dipendenza , tanto che venne
percepita poi come 

| | |6 |* |
|
3 Ȃ Panafricanismo e Negritudine

Pur nella diversità delle rispettive situazione, Panafricanismo e Negritudine si rivolgevano agli africani
e ai neri al di là dell Atlantico con finalità sempre orientate alla libertà, alla rivendicazione
d indipendenza e al recupero dell identità negata.

V| # 
·i suoi promotori sono neri americani che militarono nelle associazioni in
difesa dei diritti dei neri e |
 
|  |

. Marcus Garvey è il fautore del
Dzritornodz dei neri in Africa per creare uno Stato unitario e redimere l Africa. Fondò la Universal
Negro Improvement Association e costituì una compagnia di navigazione per organizzare il
trasporto dei neri in Africa. Il suo nazionalismo però assunse un aspetto razziale. Du Bois
invece andava alla radice della discriminazione di cui erano vittime i neri e affermando che la
liberazione era un processo soprattutto culturale e sociale, organizzò una serie di congressi in
città europee per abituare i leaders neri e africani a discutere dei problemi del progresso e
della libertà.

V| )  ·fu elaborata soprattutto da intellettuali francofoni, prevale quindi il


 
|
 . Agisce soprattutto sulla considerazione che i neri hanno di se e della propria civiltà,
e punta a riammetterli indipendenti e sicuri di se nella civiltà universa le.

4 Ȃ Gli effetti delle due guerre mondiali

Per tutto il periodo coloniale, l Africa restò ai margini della scena internazionale e non aveva titolo per
pronunciarsi sulle vicende della comunità delle nazioni. Non mancò comunque di subire i contracco lpi
dei più importanti eventi mondiali, dalle guerre ai progressi tecnologici e crisi finanziarie.

V| +5|6 |<
 |

Il coinvolgimento dell Africa nella guerra fu duplice: come teatro bellico per lo scontro fra le varie
potenze e per l impiego di soldati delle colonie sui campi di battaglia.  Africa a causa della guerra subì
gravi carestie ed epidemie, soprattutto causate da malattie, fra cui l influenza, portate dagli europei.
Ma l uso di soldati africani impiegati anche nelle battaglie europee, ha permesso a molti giovani di
prendere conoscenza diretta con la realtà europea, in Francia soprattutto. I soldati africani colsero il
loro padroni coloniali in un momento di grande debolezza, e questo 
7|
|  
|
 |  
|| 
| !| 

|!
.
Alla fine della guerra, i paesi africani non videro cambiare il proprio status di colonie, ma videro
nascere i primi movimenti e partiti a tendenza nazionalista. Associazioni politiche si formano
soprattutto nelle città e nel 19 nasce in Sud Africa il  
| 
| 
, l  |)
|
(
 , e nel +-8,||* A||||(
   | |

|
  , il primo grande
congresso afro-asiatico della storia, che proclamò i temi dell indipendenza e dell emancipazione.

V| 85|6 |<
 |

|
|
|

a Seconda guerra mondiale continuò e completò il processo iniziato con la Prima. | 
|

  
||  
||( | redatta da Roosvelt e Churchill
nel 1941: i popoli colonizzati furono prontissimi a cogliere la portata rivoluzionaria di quelle
dichiarazioni e il mito della supremazia dell uomo bianco, già intaccato nella Prima guerra, non
sopravvisse alla Seconda. Guidata dai Dzreducidzdella guerra, tornati nel proprio continente dai vari
fronti europei, anche l Africa imboccò la strada dell indipendenza.

10) Processo di decolonizzazione e indipendenza

1.| Un evento di portata generale:

lǯindipendenza dei paesi asiatici arabi e africani rispondevano a fattori e stimoli locali mentre| 


  
||
||  
|
! perché:

R| |
 
||

| 
3| 
||||
| |

R|  3| | 
|
| 
| |  | 
|  | 

| che si
determinano nel mondo  | 
| |856<.

R| |  |  | con la scesa in campo delle due superpotenze 


 7| | ! |


| | |    
| o quantomeno dellǯimperialismo nella sua forma
coloniale.

| |!!|  


| | |   ||
  |||  che persero le
loro colonie al termine della ° o della 1° GM. Nelle conferenze di guerra fra gli Alleati fu messo
apertamente in discussione il diritto della GB e della FR a rip rendere possesso dei territori dellǯAsia, di
cui avevano perduto il controllo.

|  
| | | 

  
| 


||
 
| 
|    |
  |
| |||

|

 , anche se era dipeso dai calcoli di forze superiori.

Il principio e il diritto di autodeterminazione, fu impedito dalla guerra fredda. | 



  
|

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| | ||  |

| |!
| |   
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| |


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||   
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| |   ! ||

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| |
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| |  ! | | ) 
| 9| |  
| +| | +-| 


| | +-| 
|

| | 
| 
| lǯanno dellǯAfricaü| | | | +,| | 
 

| | 
 |
   |

| 

  
| |

| | 
| |   
|  
 , a cerchi concentrici, per
continente o per potenza coloniale, un percorso che inizia dal Medio riente prosegue con lǯAsia
Meridionale, Sud-rientale e si conclude con lǯAfrica, prima quella araba e poi con quella del sud del
Sahara. Gli stati coinvolti furono la Gb, la Fr, il Portogallo, il Belgio e la Spagna. Rientrano nella
decolonizzazione anche rotture di carattere rivoluzionario in stati che non erano possedimenti
coloniali in senso stretto. Si pensi al Nasserismo in Egitto o alla proclamazione della Repubblica
popolare cinese nel 1949.

||| 

  
||

|
 ||  
|
 | |  
|
  
| | 
| |   

| 
|  | 
| |  . I vari atti della
|
|
|

decolonizzazione furono tuttǯaltro che indolori e la sicurezza internazionale e la pace vennero


continuamente messe alla prova dalle tensioni e dalle guerre che lǯhanno costellata.

1| /|  | | 



  
| | | 
  |   | 
|

|
||| 

  
|| 
|  
|  |||
|  esiste
unǯampia tipologia anche per le  | |!  
| 
: Algeria, colonie portoghesi e africa
australe nonché Palestina o Vietnam.
|
  

||!| |
 
|"|| 

, che si autolegittima con il riferimento a una
nazione o ad un popolo che reclama la propria emancipazione in un territorio dato. In africa
contribuirono anche ideologie transazionali a carattere universaleggiante: come il panafricanismo e
la negritudine fungono da sfondo per lǯindipendenza dei singoli territori africani.

u.| Territori, nazioni e Stati:

Prendendo come data dǯinizio del colonialismo il 10, lǯAfrica ha subito lǯimpatto più marcato sul
piano della politica e della statualità. (
|| 

  
||
|
|"| 
|
| |
||
| 
| 1  !. e formazioni statali che hanno sostenuto lǯurto del colonialismo
europeo a sud del Sahara non sono sopravvissute al colonialismo. Per questo viene a volte definito
dagli storici con una funzione oggettiva di Nation-building, lǯideologia dellǯindipendenza si era
richiamata solo minimamente al passato precoloniale. # | 

| 

| | 
 | 

| |
3|
|
| | |!! | |
||

| |


, perché la richiesta
dellǯindipendenza partiva dalla situazione coloniale e da un ceto dirigente che conosceva solo
quellǯesperienza e si era formato in essa.

o stato africano indipendente è un insieme complesso, in esso convivono motivi, codici e modi di
derivazione europea e in parte riflettono la storicità africana. Gli stati della decolonizzazione hanno
dato una prova di durata insospettabile di fronte a difficoltà strutturali spesso disperanti e
nellǯinsieme la diplomazia africana è riuscita a mantenere la continuità ininterrotta di una cinquantina
di Stati.

***a nascita degli Stati africani è avvenuta nellǯarco di alcuni decenni.

|    |
| |
|
|| || |
|| |

||| |

 |
||   |

ǯevoluzione dellǯAfrica nera francese verso lǯindipendenza è paragonabile a quella dei territori inglesi
dellǯAfrica occidentale, anche se è avvenuta successivamente ed è stata imposta alla Fr dalla necessità
di concentrare tutte la sue forza in Algeria. a legge quadro o legge Defferre stabilì un regime di
autonomia interna nel Giugno 1956. I governi locali, diretti da personalità africane elette a suffragio
universale, avevano la facoltà di decidere degli affari interni di ogni territorio; la madrepatria
manteneva però sul posto un proprio alto funzionario. Appena giunto al potere il generale De Gaulle
propose la creazione di una comunità francese che fu approvata il  Settembre 195 con un
referendum in Francia e nei paesi africani e malgasci; soltanto la Guinea non accolse la proposta,
diventando immediatamente indipendente. I territori godevano a questo punto di una completa
autonomia interna, ma la politica estera rimaneva competenza della Fr. Questa soluzione non è
duratura tuttavia a lungo, dato che a partire dal 1960 i governi locali si sono pronunciati a favore
dellǯindipendenza, anche se poi hanno mantenuto rapporti con lǯex madrepatria attraverso
convenzioni bilaterali. Il tentativo di realizzare una struttura francese paragonabile al Commonwealth
è così fallito.
|
|
|

Nei territori britannici dellǯAfrica orientale e centrale, a differenza di quelli dellǯAfrica ccidentale, il
problema politico era reso ancora più difficile dallǯesistenza di una popolazione eterogenea:
colonizzatori bianche, gruppi asiatici e una maggioranza nera in continuo aumento.

Il principio della partnership e dellǯassociazione delle razze, da realizzarsi sulla base del grado di
civilizzazione raggiunto, portò nel 195 alla creazione della federazione dellǯAfrica centrale, che
riuniva le Rhodesie e il Nyansland.
|
Le indipendenze difficili: lǯaccesso allǯindipendenza dei territori inglesi e francesi dellǯafrica nera ha
creato un contesto favorevole alle rivendicazioni nazionali dei territori ancora dipendenti.

Nel (

|! i movimenti politici si sono sviluppati più lentamente a causa della politica attendista
e paternalista della madrepatria. a situazione si era sbloccata nel 195, in seguito ad una serie di
eventi esterni: lǯevoluzione del Congo dopo il discorso del generale De Gaulle a Brazzaville, la
conferenza panafricana di Accra nella quale umumba aveva incontrato alcuni dirigenti nazionalisti,
lǯesposizione universale di Bruxelles, che aveva permesso a molti congolesi di uscire dal paese e di
confrontare la propria situazione con quella di altri popoli africani. Una sanguinosa sommossa nel
gennaio 1959 Dzla giornata dei ¦artiridz diede luogo alla formazione di una commissione dǯinchiesta e ad
una dichiarazione di re Baldovino allǯindipendenza del Congo belga. Una tavola rotonda riunita nel
Gen-Feb 1960 nono portò a nessun risultato, i nazionalisti infatti si rifiutarono di accettare il regime
parlamentare proposto dai belgi.

a loro richiesta di indipendenza fu accettata dalla madrepatria il 0 giugno 1960, di cui si parlò di
Dzindipendenza s2endutadz per la rapidità della sua concessione, a questa popolazione che era stata
sempre lontana dalla vita politica. In seguito, lǯesplosione di conflitti interni ha messo in pericolo
lǯesistenza del nuovo Stato sin dalla sua nascita.

In  , invece, lǯindipendenza è stata raggiunta solo dopo la guerra scatenata dalla Francia in
risposta alle rivendicazioni nazionali. I contingenti militari impiegati dalla Fr furono aumentati
progressivamente fino a 400.000 dopo il voto che aveva concesso poteri speciali al governo Guy
Mollet. Parallelamente il FN, fronte di liberazione nazionale algerino riorganizzò le proprie forza al
congresso clandestino detto della DzSu¦¦a¦dz il 0 agosto 1956, nel quale fu eletto un Consiglio
nazionale della Rivoluzione algerina CNRA, composto da 4 membri col compito di dirigere la politica
del FN, che doveva essere realizzata da un comitato di coordinamento e di esecuzione di 5membri.
Contemporaneamente lǯarmata di liberazione nazionale AN veniva unificata sotto la guida di
Belquasem Krim. e operazioni militari e rappresaglie si intensificarono. Servendosi di metodi
sbrigativi come la tortura, lǯesercito francese aveva iniziato una caccia ai terroristi che raggiunse il
culmine con la Dzbattaglia di Algeridz dal Gennaio al Settembre 1957. a situazione era resa più difficile
dal fatto che i francesi dǯAlgeria temevano di essere abbandonati dalla madrepatria, dove una parte
sempre maggiore della popolazione chiedeva che venissero avviate delle trattative di pace. a
manifestazione organizzata dai francesi dǯAlgeria il 1 maggio 195 portò alla creazione di un
Comitato di salute pubblica diretto dallǯesercito che reclamò lǯavvento al potere del Generale De Gaulle.
Il 1 giugno vennero conferiti pieni poteri a De Gaulle che iniziò i suoi lavori per la 5° Rep. E optò per
un ritiro progressivo delle truppe francesi, in cui propose soluzioni graduali che portarono prima
allǯapertura delle trattative e infine gli accordi di Evian 196. Sullǯaltro fronte il FN aveva costituito
nel marzo 195 al Cairo il governo provvisorio della Repubblica algerina (GPRA), riconosciuto da 15
paesi e portò allǯindipendenza il 5uglio 196. ǯindipendenza mise fine a 1 anni di colonizzazione,
al referendum per lǯautodeterminazione previsto in base agli accordi di Evian del 1 Marzo

 |
|
|

196hanno vinto i Si, la folla davanti alla prefettura di Algeri acclama Ben Keddha e i membri del
GPRA che si era costituito il 1 Settembre 195.

Anche nelle 

|

 la nascita dei nuovi stati indipendenti è avvenuta in un contesto di
repressione e di guerra. a politica portoghese fu contestata sia da africano che da europei,
lǯamministrazione instauré allora un regime di terrore e gli arresti si intensificarono nel 1959/1960,
fra i quali spicca quello di Neto, presidente del movimento popolare di liberazione dellǯAngola che
portò allǯimmediata conseguenza della fuga dei nazionalisti verso paesi vicini. a situazione si è risolta |
in seguito alla rivoluzione dellǯAprile 1974, condotta da alcuni ufficiali portoghesi, che accettò
lǯindipendenza della Guinea Bissau, del Mozambico e dellǯAngola. I nuovi stati erano dest inati a fare i
conti con le divisioni ereditate dal periodo della lotta anticoloniale.

Dopo il ritiro del Portogallo non rimanevano più possedimenti europei in Africa, a parte il Sahara
occidentale spagnolo. I confini ereditati dalla colonizzazione sono stati mantenuti per garantire la pace
nel continente. È su questa base che i nuovi stati danno vita a rapporti di cooperazione internazionale
e interafricana.

6| | 
| 
| 
| 
| | 

|   | | 

| A| 

|
 
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| | | 

| 
|  , comǯè accaduto per la Gb in Uganda e
Kenya nel 1964 e per la Fr in Gabon nello stesso anno.

| |  | 

| |

| | | |  
 | |
 | | |
  |   , sia per il peso che assumevano nellǯAssemblea dellǯnu sia per motivi di ordine
geostrategico. Il gioco delle rivalità internazionali si è manifestato in alcuni conflitti, come la crisi del
Katanga 1960/196 o la guerra del Biafra.

6| 9| |  | | ! | 


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|

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||
| 
|| |
| 
|
| $
. Assieme alle
democrazie popolari, ha approfittato dellǯindipendenza della Guinea 195, e quindi dei dissidi tra Mali
e Fr per cercare di sostituirsi a questǯultima. ||  ||"|
| ||| |
| 
 
 |
 | ||
 |
|| |(

| |<  | |
*|  $
||

Altri paesi hanno rafforzato la propria presenza in Africa per altri motivi: la RFT, i Paesi Bassi, lǯItalia, il
Giappone per ragioni commerciali, Israele per cercare alleati contro i Paesi Arabi, le due Cine per
consolidare ciascuna la propria posizione internazionale. Il legame con i paesi africani, di solito
accompagnato da aiuti e assistenza tecnica si basava su accordi bilaterali, oppure si realizzava
attraverso le relazioni multilaterali allacciate nellǯambito delle Nazioni Unite come la Fao, lǯUnesco,
lǯms o attraverso la CE.

|
| || . ,|| |  
|| ||

|  || .
I rapporti di forza nel continente sono stati resi più complicati dallǯ 
|  
| |
|1|

||(|| |
| | ||
| ||1|
||!| |6  .
o scontro fra le grandi potenze si svolgeva talvolta per via diretta come ad esempio in Angola, dove gli
USA, lǯURSS la Cina e Cuba sostenevano ciascuno un partito diverso. Il continente africano costituiva
per loro un importante sbocco per la crescente vendita di armamenti. Nel periodo 197/ i paesi
venditori erano: URSS ( 41,4%), la Francia (1,5%), gli USA (9,6%) lǯItalia (5,4%), RFT (4,%) GB
(,7%) altri (,6%).
 |
|
|

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| | 
 |  
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|  
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| | 1|  |  
|  | 
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| 
|  
| | |


 
|
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| matureü| || 
  |

# |  |  | |




|

||  | |
 
|

,
in un contesto di crisi mondiale di enorme divario tra la crescita demografica e un inadeguato aumento
delle risorse. |   |  

| 

| |  

|  
|  |


| |
| 

||   |
| | 

||

||  |

| |
|  |    ed acquirenti di prodotti finiti ed avevano quindi dato vita ad infrastrutture
destinate a rendere più agevole lo scambio con lǯestero. | 
| | |#| |
| |


|   ||
||  , il settore manifatturiero aveva un ruolo marginale, mentre il
terziario era troppo sviluppato rispetto agli altri settori produttivi, nel 1960 lǯagricoltura occupava la
maggioranza della popolazione attiva con percentuali dal 5 in Congo al 95 in Ciad Ruanda e Niger. a
produzione mineraria si concentrava in alcune zone, le pochissime industrie appartenevano a
stranieri.

)

| | 
| 

| | 

|  | 

|  |  |  
| |
 | 
||| |  | |1|
||
 
|  
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| |
 
| 
  | 
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 |  |
||

***

3.| Lǯanno dellǯAfrica:

1|
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|


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|  
| 

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| 
|1  !| |
| 

| | 

  
| |  . Partendo dal nord Africa, a parte lǯEgitto formalmente
indipendente dal 19, ottennero lǯindipendenza la ibia, il Sudan e i possedimenti francesi di Marocco
(progetto del Grande Marocco) e Tunisia (1956).

 , colonizzata dalla Francia dal 10 è il possedimento di più antica data che era parte
integrante del territorio francese metropolitano, con lǯassi¦ilation che aveva sedotto con la
prospettiva della francesizzazione. )|+-|

|
|
=| |:|*|#||/||
 |
  
| ||@ |||
|| /|   
|| ||| | 7|


||+-8|
|     ma anche con migliaia di morti, distruzione e il crollo della 4° Rep.
Fr., contraccolpi analoghi avverranno in Portogallo logorato sui tre forti Angola, Mozambico e Guinea
Bissau, che portarono alla Rivoluzione dei Garofani nel 1974/1975 .

|6!||

/|     durante il processo di decolonizzazione, infatti, ||

|
  
perseguito dal Colonial ffice |
|   
| |  
||
 |
|
|  | 
| (

| 
|  | 
, pregiudicando gli istituti
dellǯindirect rule attraverso lǯemanazione di Costituzioni, le prime furono nel 1946 quelle della Costa
dǯro e in Nigeria.

(
 | !| +,| 
| |  , ex possedimenti, francesi , inglesi e belgi, più la
Somalia previa la funzione fra Somalia italiana e britannica,  
|     | |
+-.ǯafrica veniva da un decennio di crescita e sviluppo grazie a investimenti delle potenze coloniali
e allǯaumento dei prezzi delle materie prime dovuto alla guerra di Corea. 2| |  
|
 |

||| ||
| |(

(umumba).

|
|
|

) |· Dzil gigante dellǯAfricadz lo stato più popoloso in assoluto del continente e grande produttore di
petrolio, scontava le traversie di una decolonizzazione che aveva ruotato attorno alla scelta della
natura dello Stato: unitario o federale. a democrazia rappresentativa funzionò per alcuni anni in un
crescendo di tensione fino al colpo di Stato che nel 1966 interruppe brutalmente la continuità
costituzionale.

4.| La seconda decolonizzazione:


|
Procedette secondo il modello costituzionale più congeniale delle élite di collaborazione e confinante
con il compromesso neocoloniale.

| #


· 
/| | 

  
| 
| |  | 
 
| >1  %| | |



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| | | | 
| 
|||

| | |||
| |
  |

Aveva trasformato i suoi possedimenti dallǯinterno, dando vita ad un sistema fortemente integrato, le
colonie africane erano delle Dzpro2ince dǯoltre¦aredz i cui sudditi potevano acquisire lo status di
assimilati e diventare cittadini a tutti gli effetti. Per questo | 
 
| | !
|  
/| |



| 

| |  


ü , cercando paradossalmente di intensificare al
politica coloniale in tutti i suoi aspetti. (
<
 !
|6%|    | | |


|

| | 
| |  | |  | | 
| | Rivoluzione dei Garofaniü| |

/| |  | | 1  | | | | 

| 
 
| 

|  /| !
| | 
 |

  ||  
|   
|

a questione sudafricanaü si era ridotto al 




| | |
| |1
|
| 
 
||
| 
|   Il razzismo aveva tradotto in pratica le ossessioni della popolazione boera o
afrikaner, convinta di dover realizzare in terra dǯAfrica una missione metapolitica come popolo
Dzelettodz. 1

| | +--| :| B =| /| | | |  
| | |  | 
| |
 
 |
|| 
|| |  . Venne così rilasciato anche Nelson Mandela|
| | | +--| |  
|   | |  |  . Qui il passaggio dal razzismo alla
democrazia è avvenuto secondo modalità che sono lǯ opposto del distacco e il nazionalismo riprese il
suo significato integrazionista anziché separatista. | !  
| |  |  | "| | |


 
| | 

  
| ||  | 
|| |


 |

5.| Instabilità politica e sottosviluppo:

Anche nella fase dellǯemancipazione politica lǯAfrica ha verificato quanto sia difficile costruire Stati
vitali nelle 
  
| | |  | 



 
|
| |  ! 
| |


 
|| | | 
||   
||
. 9|
| | | |
"|
| 
| |  | |

 
||
|
| |!
, nonostante la Dzri2oluzione
2erdedz , si è arrivati ad un afflusso tumultuoso di popolazione verso le città.

 09|
  
|  | |
 ||+-?|con il suo primo atto solenne ratificò
lǯassetto statuale della decolonizzazione: |
 |   | | 


| 
| 

|
 | !||
|
||

| ||| | . ǯUA ha applicato pressoché
automaticamente il principio che fa di ogni territorio coloniale uno Stato virtuale e dopo la
Costituzione dei vari Stati ha difeso coerentemente il  
| 
!| |
 . Gli
Stati africani di nuova indipendenza mancavano di quadri adeguati per numero, qualità ed esperienza.

|
|
|


| 1
| 


| |  | "|
ü|  | | |   |  !
| | 
 | | | |
  | 
| 1
| 
ü. Ci sono settori della vita associata in cui lo Stato non interviene in
questo delicato equilibrio di competenze entrano anche le gerarchie tradizionali: quasi ovunque esse
sono state compresse dalle autorità dello Stato indipendente, ma conservano unǯinfluenza in quanto
tali a livello locale o come gruppo di pressione dentro o fuori lǯapparato del potere.

Dopo il primo colpo di Stato avuto nel 196 nel Togo, si avviò il 

| |    
| |

 || /|  
. Contro il  | |
| |1
|non hanno funzionato né i |
parlamenti, né i partiti unici, neppure le organizzazioni di giovani, di donne o dei sindacati.

| 
| | che può adombrare disuguaglianze dǯaltro genere, | 
| |  | |
 || |
||
| |||
|
||| | |

|| ||1 |||
 
||m ||
   
| 1
|
|"|| 
||

)|+-&+ è stata adottata a Nairobi |( | | |  | || |

| |
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|  
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|  | | 
| 
| 

| | 
 | | 
 
| | 
|

 . Per mettere in atto un meccanismo per la risoluzione dei conflitti e  | | 
|
| |  | |
 
| |   
|  ||"|
||88| ||

|
  
| 9
| |9, che ha preso il posto dellǯUA e
 !!| 
|
|
 |
  
|  ||
 | ||
||

|1 | ||) |

| |
 | | 
|    | |   |  | | | | | |  | |
 |!!, troppo condizionata dalle sensibilità dellǯimmediato post-decolonizzazione.

*** (
  |
|
|
 
|| | |


: è questa la doppia sfida che si sono
trovati ad affrontare i paesi africani al momento dellǯindipendenza: avevano i mezzi ed erano preparati
dalle madrepatrie a farlo? No. allǯinterno di ciascuno degli imperi coloniali coesistevano infatti realtà
estremamente diverse. e diverse condizioni nelle quali i paesi africani hanno raggiunto la sovranità,
indipendenza concessa, negoziata oppure conquistata con la lotta armata, hanno in realtà inciso sul
loro futuro solo nei primi anni. Non sono quindi le diverse tipologie di dominio coloniale a spiegare
lǯevoluzione dellǯAfrica nellǯultimo trentennio.

|  | 
! | 
| |  
| | 
| 
|  

| | 

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|
 

| |

| 
|1
) 
|| || 
|| 
|||
 |


| |  |   !
| |  
| 

| 

. I detentori del potere
ossessionati dal mantenimento dellǯordine, hanno  
|
|
| |

 
|   e
tutte le aspirazioni identitarie, producendo parallelamente, a tutela del predominio, apparati
clientelari e 
 
. | 
  quindi, in molti paesi africani "| 
| 
|   
|

| |  ||
 ||| 
|!!|

Gli Stati africani non sono però gli unici responsabili di questa situazione. | (
|
  
|| 


| |! |
||
 || |
| |1
|
7|
||

||  | 
. Allo stesso modo, |  
|
|
| 
| |
  |


|  |||   . Neanche il Dzpre¦io alla de¦ocratizzazionedz, a partire dalla fine degli
anniǯ0, è servito a moralizzare la vita pubblicaǥinoltre la crisi mondiale innescata negli anni ǯ70 dalla
questione petrolifera ha avuto effetti pesanti su paesi che si trovano a fronteggiare una forte crescita
demografica, e ha fatto si che questi rimanessero in una situazione di dipendenza economica. ǯAfrica
subisce così in pieno le conseguenze della mondializzazione.

In questa situazione, resa ancor più grave dalle  || |
| |

| |
|  | |#, e allǯinterno di questi tra gruppi sociali. @ | || 
| | |
|
|
|

 |  |


 | 
 |
| 

| | 
 | | |   
 Questo
dinamismo si scontra però con lǯimmobilismo delle istituzioni, è chiaro che solo una riforma profonda
dello Stato, delle concezioni che stanno alla sua base come delle sue strutture, potrà salvare gli
africani.***

|
|

|
|