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Alimenti Funzionali

CARLO CANNELLA Studenti:


Dipartimento di Fisiopatologia Medica -Francesco Sette
Sez. Scienza dell’Alimentazione -Federico Perna
1a Facoltà di Medicina e Chirurgia
“Sapienza” Università di Roma
ASSENZA
DI MALATTIA

SANA ALIMENTAZIONE
WHO +
“salute” ALIMENTI FUNZIONALI

BENESSERE

Il crescente interesse nella correlazione tra alimentazione e salute ha indotto


la comunità scientifica ad un maggiore impegno nel campo della ricerca di
alcune sostanze naturalmente presenti in una vasta gamma di prodotti di
interesse agro-alimentare di cui sono riconosciute proprietà salutistiche
Ciò ha spinto molte aziende alla ricerca di alimenti
innovativi che risultino al contempo gradevoli al palato,
di alto significato nutrizionale e in grado di contribuire al
benessere fisico e psichico del consumatore
Il termine ‘’Alimento Funzionale” è stato introdotto per la
prima volta in Giappone ed è stato declinato in numerose
definizioni classificabili secondo quattro dimensioni
principali:

• le caratteristiche dell’alimento

• i benefici salutistici

• il livello degli attributi funzionali presenti

• l’attitudine al consumo
In Europa un alimento si definisce funzionale se:

dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti


positivi e mirati su una o più funzioni specifiche
dell’organismo, che vadano oltre gli effetti nutrizionali
normali, e perciò in grado di migliorare lo stato di
salute e/o ridurre il rischio di malattie
Alimenti Funzionali
✤ Alimenti modificati ✤ Alimenti convenzionali

• Alimenti a cui sia stato aggiunto un • Alimenti naturali in cui sono già
componente. presenti componenti naturali con
effetti positivi
• Alimenti dai quali sia stato rimosso un
componente.

• Alimenti in cui siano state modificate le


caratteristiche di uno o più componenti.

• Alimenti in cui sia stata modificata la


biodisponibilità di uno o più componenti.

• Qualsiasi combinazione di queste possibilità.


Alimenti Funzionali

• Sono alimenti e non farmaci

• Contengono sostanze “Funzionali”

• Fanno parte di uno schema alimentare sano

• Il loro effetto è scientificamente provato

• Hanno un’azione preventiva e non curativa


Classificazione degli Alimenti Funzionali

Alimenti Funzionali

Da fonti vegetali Da fonti animali

• Fibre: solubili, insolubili • Pesce: Omega-3

• Cereali • Carne: Acido Linoleico coniugato (CLA)


• Latte:
• Legumi
- probiotico + prebiotico = sinbiotico
• Frutta
- Componenti bioattive del latte
• Ortaggi e verdure (crucifere) - Peptidi bioattivi
• Oli vegetali modificati: alto oleico - Antiossidanti
Componenti funzionali
Classe Componente
Acidi grassi Monoinsaturi
Omega-3: EPA/DHA
Carotenoidi β-carotene
Luteina
Licopene
Fibra alimentare β-glucano
Cereali
Fibra insolubile
Fitoestrogeni Isoflavoni
Fitosteroli
Componenti funzionali
Classe Componente
Flavonoidi Antocianine
Catechine, epicatechine
Flavononi (agrumi)
Flavonoli (cipolle)
Isotiocianati Sulforafane
Prebiotici Inulina, FOS
(fruttooligosaccaridi)
GOS (galattooligosaccaridi)
Probiotici Lactobacilli, bifidobatteri
Solfuri, tioli Diallil sulfide (aglio, cipolla)
Principali “fattori protettivi” e loro fonti alimentari

Fattore protettivo Fonti vegetali Fonti animali

Carotenoidi abbondanti solo alcuni derivati


α-carotene vegetali a foglia verde, assente
peperoni
β-carotene vegetali a foglia verde, formaggio, uova, burro e
peperoni, carte fegato
licopene pomodori, melone rare
luteina broccoli e vegetali a foglia rare
verde
Una tazza di tè o un
Flavonoidi numerose assenti o molto scarse
bicchiere di vino rosso
flavonoli tè verde e nero, olio di oliva
antociani, tannini vino rosso, tè contengono
Vitamine numerose numerose
vitamina C agrumi, pomodori, broccoli, ~ 200 mg di sostanze
cavoli, fragole
fenoliche totali
vitamina E olio di oliva, cereali integrali, fegato, uova, burro
asparagi, avocado
vitamine gruppo B ortaggi verdi, cereali, legumi fegato, frattaglie, pesce
azzurro
Oligoelementi numerose numerose
selenio spinaci, broccoli, cavoli, cipolle, carni (pesce, pollo, frattaglie)
funghi, noci del brasile
zinco spinaci, cavoletti ostriche, frattaglie
Mercato degli alimenti funzionali

La crescente domanda di alimenti sani stimola l'innovazione e lo


sviluppo di nuovi prodotti a livello internazionale.

L'industria alimentare ha un ruolo centrale nel facilitare pratiche


salutari attraverso la fornitura e la promozione di cibi sani.

Aumento continuo della consapevolezza e della spesa per la salute


dei consumatori sono fattori socio-economici responsabili
dell'incremento dell'interesse mondiale per gli alimenti funzionali.
Mercato degli alimenti funzionali
Sebbene siano univocamente riconosciute le proprietà nutrizionali di
alimenti naturali, non trasformati, il margine di profitto più alto deriva da
alimenti processati, pronti al consumo: fast-foods, snacks, bevande ricchi in
zuccheri semplici concentrati, cereali raffinati, grassi di bassa qualità. Tali
prodotti sono meno costosi degli alimenti naturali non trasformati.

Le industrie hanno come fine il profitto e nel libero mercato possono vendere
le loro merci indipendentemente dalla qualità, e il cittadino è libero di rifiutarle
e di scegliere.

Le istituzioni hanno il compito di rendere trasparente questo meccanismo con


regole che obblighino il produttore a indicare gli effetti collaterali del prodotto
come avviene per i farmaci: chi vende il cibo deve essere obbligato a indicare
le conseguenze del consumo di alcuni ingredienti nelle quantità presenti.
Mercato degli alimenti funzionali

Gli alimenti funzionali sono molto importanti nelle strategie competitive


delle imprese alimentari, specie nelle economie avanzate, dove si
registra una sostanziale stagnazione dei consumi alimentari

La valutazione del mercato degli alimenti funzionali è soggetta a


variazioni che dipendono dalla mancanza di una definizione univoca.
nell’ultimo ventennio si è registrata una crescita notevole di questo
mercato che, dai quasi 30 miliardi di US $ nel 2000, ha superato i 160
miliardi di US $ nel 2018 e dovrebbe raggiungere 275,77 miliardi di
US $ entro il 2025 con un tasso di crescita annuale composto del
7,9%
Cenni normativi su gli alimenti funzionali

A livello mondiale per molti anni c’è stata una totale


assenza di una chiara e precisa regolamentazione per
questi prodotti, soltanto il Giappone ha provveduto in tal
senso, creando sin dal 1991 un sistema legislativo
adeguato per il settore.

Soltanto nel 2006 l’Unione Europea ha emanato un


provvedimento normativo che regolamenta il settore con il
reg. 1924/2006.
Cenni normativi su gli alimenti funzionali
Regolamento UE n. 1924/2006 sugli “healt claims”

Il reg. 1924/2006 prevede la redazione di un registro


Comunitario in cui sono incluse le informazioni relative
ai claims nutrizionali e salutistici permessi
Cenni normativi su gli alimenti funzionali

Regolamento UE n. 1924/2006 sugli “healt claims”

Le aziende o gli istituti di ricerca


sottomettono all’EFSA i claims
relativi ad un componente o ad un
alimento

Esame della documentazione fornita

Decisione EFSA

Accettazione del claim Rifiuto del claim


Cenni normativi su gli alimenti funzionali
Regolamento UE n. 1924/2006 sugli “healt claims”

dei circa 44.000 health claims presentati alla Commissione


europea entro il 2010, solo 4.000 sono stati trasmessi all’EFSA per
la valutazione, con una previsione di approvazione di circa 1/3.

È comunque importante sottolineare che a tutt’oggi, pur


riscontrando differenze tra le normative dei principali mercati (Ue,
USA e Asia), gli alimenti funzionali quasi ovunque vengono
disciplinati e quindi commercializzati come alimenti convenzionali.
GRAZIE PER L’ATTENZIONE