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Norma italiana Gennaio 1993

MSQ Procedimenti di campionamento nel collaudo per attributi


Piani di campionamento indicizzati secondo la qualità
limite (QL) per il collaudo di un lotto isolato
UNI ISO 2859
Parte 2a Con UNI ISO 2859/1 e UNI ISO 2859/3, sostituisce UNI 4842
Gruppo 8
Sampling procedures for inspection by attributes - Sampling plans indexed by limiting quality (LQ) for isolated Iot
inspection

Règles d'échantillonnage pour les contrôles par attributs - Plans d'échantillonnage pour les contrôles de lots isolés,
indexés d’aprés la qualité limite (QL)

La norma ISO 2859/2 (edizione settembre 1985) è stata adottata senza varianti nella presente norma italiana.

Premessa nazionale alla norma UNI ISO 2859/2

La norma ISO 2859/2 è stata elaborata dal Comitato Tecnico ISO/TC 69 "Utilizzazione dei metodi statistici". Essa ha
raggiunto la maggioranza per essere accettata dal Consiglio dell’ISO come norma internazionale.
In base a quanto sopra la Commissione "Metodi statistici per la qualità" dell'UNI ha giudicato, da un punto di vista
tecnico, la norma ISO 2859/2 rispondente alle esigenze nazionali.

Versione in lingua italiana della norma ISO 2859/2

PREMESSA

L'ISO (Organizzazione Internazionale di Normazione) è un'associazione mondiale di Organismi nazionali di


normazione. L’elaborazione delle norme internazionali compete ai suoi Comitati Tecnici. Ogni Organismo nazionale di
normazione che è interessato all’argomento, per il quale è stato insediato un Comitato Tecnico, ha il diritto di essere
rappresentato in tale comitato. Partecipano ai lavori anche le Organizzazioni internazionali che intrattengono rapporti
con l'ISO.
I progetti elaborati da un Comitato Tecnico per essere pubblicati come norme internazionali vengono sottoposti per
approvazione agli Organismi nazionali di normazione prima di essere accettati dal Consiglio dell'ISO come norme
internazionali.
Essi sono approvati secondo le procedure ISO che richiedono l'approvazione almeno del 75% degli Organismi
nazionali di normazione votanti.

(segue)

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di fogli di aggiornamento. È
importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.

4 UNI - Milano Gr 8
pag. 2 UNI ISO 2859/2

SOMMARIO

0. Introduzione................................. pag. 2 5. Piani di campionamento doppi e


1. Scopo e campo di applicazione ....... “ 3 multipli .................................................... pag. 6
2. Definizioni......................................... “ 4 6. Esempi che illustrano come utiliz-
3. Scelta di un piano di campionamen- zare la presente parte della UNI
to ....................................................... “ 4 ISO 2859....................................................... “ 6
4~ Regole per l’accettazione e la non 7. Compatibilità con la UNI ISO 2859/1 ........... “ 7
accettazione...................................... “ 6 Prospetti ................................................................. “ 8

0. Introduzione
0.1. Generalità
La IS0 2859 è costituita dalle seguenti parti, con il titolo comune “Procedimenti di campionamento nel collaudo per
attributi”:

Parte 0: Introduzione al sistema di campionamento per attributi UNI ISO 2859

Parte 1a: Piani di campionamento indicizzati secondo il livello di qualità accettabile (LQA) per un collaudo lotto
per lotto

Parte 2a: Piani di campionamento indicizzati secondo la qualità limite (QL) per il collaudo di un lotto isolato
Parte 3a: Procedimento di campionamento con salti sistematici di lotti

I piani di campionamento della ISO 2859/1, indicizzati secondo il livello di qualità accettabile, che è definito come livello
medio del processo, furono concepiti soprattutto per l'approvazione di una successione continua di lotti. Ciò permette di
impiegare le regole di commutazione che non solo danno protezione al committente (passaggio al collaudo irrigidito e
interruzione quando necessaria), ma anche costituiscono un incentivo per il fornitore (passaggio al collaudo ridotto) con
una riduzione dei costi di prova e collaudo (quando si raggiunge una qualità stabilmente buona). Tuttavia vi è un
piccolo dubbio che in molte situazioni industriali le regole di commutazione non vengano ora applicate per un insieme di
ragioni o di scuse che possono non essere tutte valide:

a) singoli piani UNI ISO 2859/1 sono usati da soli, ma la protezione "LQA" viene contestata oppure viene ridefinito
l'LQA, per adattarsi ai cosiddetti "prodotti unici";

b) "il prodotto della nostra industria è speciale e pertanto i piani della UNI ISO 2859/1 non possono applicarsi a noi"

c) la produzione è saltuaria (cioè discontinua);

d) la produzione proviene da differenti fonti di approvvigionamento in quantità variabili, cioè si tratta di “lotti di
lavorazione";

e) gli acquisti provengono da rivenditori presso i quali non è disponibile alcuna fonte di informazione;

f) i lotti sono "piccoli" (occorre fare uso della distribuzione ipergeometrica);

g) i lotti sono "isolati";

h) i lotti sono ripresentati dopo un rifiuto iniziale.

Di conseguenza, in alcuni dei casi menzionati, può risultare necessario raggiungere o misurare la protezione del
committente con altri metodi. La presente parte della UNI IS0 2859 utilizza la qualità limite per misurare la protezione
del committente. Si dovrebbe tuttavia tener presente che l'informazione disponibile a priori sul sistema di assicurazione
della qualità del fornitore e sulla sua efficacia può giocare un ruolo importante nel decidere se accettare o no un singolo
lotto.

(segue)
UNI ISO 2859/2 pag. 3
0.2 Obiettivi
Nel tentativo di armonizzare in qualche modo le diverse richieste di assistenza, espresse negli ultimi anni dai comitati
degli organismi internazionali di normazione rappresentanti vari settori di prodotto, la presente parte della UNI ISO
2859 è stata elaborata in armonia con i seguenti principi:

a) i nuovi piani QL possono facilmente integrarsi con i piani LQA indicati nella UNI ISO 2859/1;

b) l'indicizzazione secondo QL usa una successione preferenziale di valori che non può essere confusa con quella
degli LQA;

c) i cinque numeri fondamentali associati ad un piano di campionamento semplice, e cioè numerosità del lotto,
numerosità del campione, numero di accettazione, LQA (qui inteso come livello di qualità accettabile con
probabilità 0,95) e QL, sono riportati nello stesso prospetto, tutte le volte che ve ne è la possibilità.

0.3. Riepilogo
I problemi connessi con il collaudo di accettazione mediante campionamento richiedono che siano definiti in modo
inequivocabile i criteri da utilizzare nel giudizio dei singoli pezzi forniti in quantità, il livello di qualità che ci si attende dal
processo di produzione, la discriminazione offerta dai piani ed il procedimento da seguire quando un lotto non è
accettabile. Pertanto è necessario innanzitutto progettare lo schema di campionamento in modo tale che esso possa
essere facilmente indicato in un contratto di acquisto. I piani della presente parte della UNI ISO 2859 utilizzano al
massimo i piani già indicati nella UNI ISO 2859/1 cosicché il punto 12.6 della UNI ISO 2859/1 (vedere 1.1) può essere
reso direttamente operativo mediante una successione razionale di piani indicizzati secondo la qualità limite (QL).

1. Scopo e campo di applicazione

1.1. Scopo
La presente parte della UNI ISO 2859 stabilisce i piani di campionamento QL ed i procedimenti di collaudo per attributi
compatibili con la UNI ISO 2859/1 che possono essere utilizzati quando le regole di commutazione date nella UNI ISO
2859/1 non sono applicabili: per esempio, quando i lotti sono isolati.
I piani della presente parte della UNI ISO 2859 sono classificati mediante una successione preferenziale di valori della
qualità limite (QL) con un rischio del committente generalmente sotto il 10% e sempre minore del 13%. Questo metodo
di classificazione permette di adottare come corrente il procedimento "ad hoc" di cui al punto 12.6 della UNI ISO
2859/11).

Nota - I piani della UNI ISO 2859/1 sono classificati mediante una successione preferenziale di valori di LQA e di livelli
di collaudo. Durante il collaudo di una successione continua di lotti, l'applicazione delle regole di commutazione
aiuta ad assicurare che il livello medio del processo sia tenuto sotto il prescritto LQA. La qualità limite non ha la
stessa relazione diretta con il livello medio del processo (vedere 3.5.1).

(segue)

1) Il punto 12.6.2 della UNI ISO 2859/1 stabilisce:


"Se un lotto (o un "batch") è per sua natura isolato, è consigliabile limitare la scelta dei piani di campionamento a quelli
che, oltre ad essere associati ad un dato LQA, offrano una protezione non peggiore di una data qualità limite. i piani di
campionamento per questo scopo possono essere scelti definendo una qualità limite (QL) ed un rischio del
committente da associare ad essa. Nei prospetti VI e VII sono indicati i livelli di non conformità cui corrispondono, nei
vari piani di campionamento, probabilità di accettazione del lotto del 10 o del 5% rispettivamente”. La presente parte
della UNI IS0 2859 stabilisce valori preferenziali di QL e permette al rischio del committente di variare come sopra
indicato.
pag. 4 UNI ISO 2859/2

12. Campo di applicazione


Procedimenti alternativi sono indicati nella presente parte della UNI ISO 2859 per dare indicazioni su due situazioni che
si incontrano spesso in pratica:
a) procedimento A, da utilizzare quando il fornitore ed il committente desiderano entrambi considerare il lotto come
isolato. I prospetti sono basati sul campionamento casuale di lotti finiti, per rischi prestabiliti dal committente e
dal fornitore. Si deve utilizzare questo procedimento a meno che non vi sia un'esplicita prescrizione di utilizzare
il procedimento B;
b) procedimento B, da utilizzare quando il fornitore considera il lotto come appartenente ad una successione
continua mentre il committente lo considera isolato. I prospetti sono basati sul campionamento casuale da un
lotto finito per il rischio del committente associato alla qualità limite, mentre si fa riferimento al campionamento
casuale di un processo per il rischio del fornitore ed i valori tabulati delle curve operative caratteristiche (curve
OC).
I piani indicati sono una selezione di quelli disponibili nella UNI ISO 2859/1, pertanto il fornitore può mantenere
procedimenti validi per i committenti sia che essi ricevano lotti singoli, sia una successione continua di lotti.
Questo procedimento è adatto per essere incluso in norme di prodotto che contengano clausole di
campionamento. Il fabbricante sarà coinvolto per tutta la sua produzione, mentre il singolo committente lo sarà
solo per il particolare lotto ricevuto.

2. Definizioni
Si devono applicare le definizioni date nella UNI ISO 2859/1.

3. Scelta di un piano di campionamento

3.1. Specificazione di un piano di campionamento


Quando in un contratto o in una specifica si fa riferimento alla presente parte della UNI ISO 2859, è necessario
specificare il procedimento da utilizzare (cioè A o B). In assenza di riferimenti all'uno o all'altro procedimento, si deve
utilizzare il procedimento A.
3.2. Scelta di un procedimento di campionamento
Sebbene il procedimento A, per quanto concerne i risultati del campionamento, sia basato sulla distribuzione
ipergeometrica, questa è bene approssimata dalla distribuzione binomiale per i piani del procedimento A aventi numeri
di accettazione non nulli. Quindi le curve OC di questi piani sono bene approssimate dalla prestazione tabulata per gli
stessi piani nel procedimento B. Tuttavia il procedimento A utilizza piani con numero di accettazione zero e con
numerosità dei campioni basate sulla distribuzione ipergeometrica dei risultati dei campioni, mentre il procedimento B
esclude piani con accettazione zero, sostituendoli con il collaudo al 100%.
La scelta tra i procedimenti è dominata dall'atteggiamento verso i piani di accettazione zero. il procedimento A usa i
piani ad accettazione zero legando la numerosità del campione e quella del lotto mediante la distribuzione
ipergeometrica finché il piano proposto corrisponde ad un piano ad accettazione zero nella UNI ISO 2859/1 relativo a
quella qualità limite. In relazione a ciò, l'aumento della numerosità del campione e del numero di accettazione con la
numerosità del lotto è basato sui livelli di collaudo disponibili nella UNI IS0 2859/1. Il risultato complessivo del
procedimento A è simile al livello di collaudo II per una qualità limite minore dell’8% ed al livello I per una qualità limite
maggiore dell'8% risultando l'8% intermedio tra questi due livelli.
Il procedimento B offre una maggiore flessibilità nella scelta dei livelli di collaudo. Le curve OC tabulate sono basate
sulla probabilità di produrre un'unità non conforme per cui esse sono pressoché esatte per piccole frazioni campionate
mentre, al crescere della frazione campionata, le curve (ed i prospetti) sottostimano la probabilità di accettazione e
sovrastimano la probabilità di non accettazione per qualità scadente. Per lotti sufficientemente piccoli, il procedimento
B richiede l'esame al 100%.
Entrambi i procedimenti trattano la qualità limite (QL) come l'effettiva percentuale di unità non conformi nei lotti
presentati e la probabilità di accettazione a questa qualità limite può essere trovata nel prospetto D1 per il
procedimento A e nei prospetti B1 a B10 per il procedimento B. Il procedimento B è indicato come quello adatto se il
fornitore si riferisce ad una successione continua di lotti, sia che questi siano destinati ad un solo committente, sia nel
caso opposto. Il procedimento A è indicato come quello adatto quando il lotto è isolato e deve essere utilizzato se si
richiede che i piani ad accettazione zero facciano parte dello schema di campionamento.

(segue)
UNI ISO 2859/2 pag. 5

3.3. Procedimento A (utilizzare il prospetto A)


Un piano è individuato dalla numerosità del lotto e dalla qualità limite (QL).
Entrando nel prospetto A con una determinata numerosità del lotto e con la qualità limite come valori di ingresso, si
trovano la numerosità del campione (n) ed il numero di accettazione (Na).
Sebbene l'indice principale di questi prospetti sia la qualità limite (QL) il fornitore ha bisogno di un orientamento sul
livello di qualità necessario per conferire ai lotti un'alta probabilità di accettazione.
Informazioni sul punto rappresentativo del rischio del fornitore sono contenute nel prospetto D1. Informazioni sulla
probabilità di accettazione di lotti relativamente buoni, mediante piani ad accettazione zero, sono date nel prospetto
D2.

3.4. Procedimento B (utilizzare i prospetti B)


Un piano è individuato dalla numerosità del lotto, dalla qualità limite (QL) e dal livello di collaudo (se non vi è una
prescrizione diversa, si deve utilizzare il livello di collaudo II).
Per individuare il prospetto adatto compreso tra B1 e B10, si utilizza la qualità limite definita dalla specifica. Entro
ciascun prospetto la numerosità del lotto ed il livello di collaudo prescritto individuano la numerosità del campione (n)
ed il numero di accettazione (Na) adeguati. Sebbene l’indice principale del prospetto sia la qualità limite (QL), il
fornitore ha bisogno di un orientamento sul livello di qualità necessario per conferire ai lotti un'alta probabilità di
accettazione.
Ciascun prospetto dà informazioni sull'LQA corrispondente e dettagli sulle curve OC. Queste sono caratterizzate dalla
lettera codice della numerosità del campione definita nella UNI ISO 2859/1 e dal numero di accettazione. Le curve
operative indicate nei prospetti da B1 a B10 sono basate sulla distribuzione di Poisson/binomiale; le curve operative
effettive saranno più discriminanti di queste accettando con maggiore probabilità quando la probabilità indicata è > 0,90
e con una minore probabilità quando la probabilità indicata è < 0,1 0.
3.5. Scelta dei parametri per i procedimenti di campionamento

3.5.1. Qualità limite (QL)


A differenza del l’LQA, che orienta il fabbricante sul livello o sulla qualità che egli deve produrre per soddisfare, nella
maggior parte dei casi, i criteri di accettazione (clausola del campionamento), la qualità limite non costituisce una guida
affidabile per il committente circa la vera qualità dei lotti accettati. Perciò la qualità limite dovrebbe essere scelta
realisticamente ad un minimo di tre volte la qualità desiderata. Ciò mette in grado il fornitore di fornire lotti aventi la
qualità desiderata di accettazione, almeno per i numeri di accettazione 3, 5,10 e 18. Per i piani con numero di
accettazione 1 i lotti devono avere una qualità migliore di QL 10, e per il numero di accettazione zero i lotti devono
essere perfetti o quasi affinché la probabilità di accettazione salga a 0,95 od oltre. I valori della qualità limite sono
limitati ad un insieme di valori preferenziali e si intende che i piani sono da utilizzare con questi valori. Se questi piani
sono introdotti dove è già a specifica una qualità limite non normalizzata si dovrebbe entrare nei prospetti con il valore
preferenziale di QL corrispondente all'intervallo contenente il valore L non normalizzato di cui alla colonna 4 del
prospetto C. Le colonne 2 e 3 del prospetto C contengono informazioni sui livelli di qualità di cui al rischio del
committente (LQRC) trovati nei prospetti da B1 a B10 per rischi del committente 10% e 5%.

Esempio:

La qualità limite è stata posta al 3,5%. Questo non è un valore preferenziale e si deve entrare nei prospetti con la
qualità limite nominale QL = 3,15% perché 3,15% è contenuto nell'intervallo 2,5< QL <4,0%.

3.5.2. Livello di collaudo

Nei procedimenti della UNI ISO 2859/1, l'aumento della numerosità del campione corrisponde ad una maggiore
protezione per il committente.
Nella presente parte della UNI ISO 2859, la protezione del committente viene tenuta approssimativamente costante e
l'effetto dell'aumento della numerosità del campione è di permettere una maggiore escursione nei livelli medi ammessi
del processo. Se il committente è soddisfatto della protezione offerta della qualità limite nominale contro un lotto
occasionale di bassa qualità, allora il livello di collaudo è di interesse primario per il fornitore, specie se i costi per i piani
di campionamento sono sostenuti dallo stesso. Un livello medio del processo ben al di sotto della qualità limite (qualità
migliore) permetterebbe l’impiego di numerosità del campione più basse.
D'altro canto, se il committente è interessato alla qualità effettiva piuttosto che a quella limite, oppure sostiene i costi di
campionamento, allora i maggiori livelli di collaudo non sono necessariamente vantaggiosi.
Per questa ragione, il livello di collaudo III presente nella UNI ISO 2859/1 non è stato incluso nella presente parte della
UNI ISO 2859 per valori della qualità limite maggiori del 5%.
Quando le numerosità dei campioni devono essere tenute basse ed altre considerazioni sono secondarie, specificare il
livello S-2 ha l'effetto di dar luogo ad una numerosità del campione fissa per tutte le numerosità del lotto, poiché la
numerosità del campione dipende solo dalla qualità limite.

(segue)
pag. 6 UNI ISO 2859/2

4. Regole per l'accettazione e la non accettazione

4.1. Campionamento
Quando si è determinato il piano di campionamento come nel punto 3, si devono prelevare casualmente dal lotto le
unità del campione prescritte che devono essere esaminate tutte.

4.2. Accettazione
Se il numero di unità non conformi, o il totale delle non conformità trovate nel campione, è uguale o minore del numero
di accettazione (Na) indicato nel piano, il lotto deve essere accettato.

4.3. Unità non conformi


Nonostante che il lotto sia accettato, ogni unità non conforme trovata durante il collaudo, sia che faccia parte del
campione, sia che non ne faccia parte, deve essere respinta.

4.4. Non accettazione e ripresentazione


Se il numero di unità non conformi trovate nel campione è maggiore del numero di accettazione (Na), il lotto è
inaccettabile. Un lotto inaccettabile non può essere ripresentato al collaudo a meno che:

a) l'ente responsabile sia d'accordo, e

b) tutte le unità del lotto siano state riesaminate o riprovate e tutte le unità non conformi siano state rimosse o
sostituite da unità buone o le non conformità siano state corrette.
Se l'ente responsabile è d'accordo sulla ripresentazione di un lotto inaccettabile, lo stesso deve definire il tipo di
collaudo di accettazione da applicare (cioè QL e/o livello di collaudo) e se il ricollaudo debba includere tutte le
classi o i tipi di non conformità o soltanto quelli che hanno dato luogo alla non accettazione iniziale.

5. Piani di campionamento doppi e multipli


I prospetti D2 e D4 indicano le numerosità dei campioni ed i criteri di accettazione per i piani doppi e multipli della UNI
ISO 2859/1 equivalenti ai piani semplici indicati nei prospetti da B1 a B10.
il codice della numerosità dei campioni concorda con quello della UNI ISO 2859/1 ed il codice dei criteri di accettazione
è espresso con il numero di accettazione nei corrispondenti piani semplici. Poiché i procedimenti A e B hanno curve
operative simili per numeri di accettazione non nulli, questi piani doppi e multipli possono essere usati nel procedimento
A per sostituire il corrispondente piano semplice.
Si rimanda ai punti 11.1.2 e 11.1.3 della UNI ISO 2859/1 per l'operatività di questi piani doppi e multipli.

6. Esempi che illustrano come utilizzare la presente parte della UNI ISO 2859

6.1. Un committente desidera acquistare scatole preconfezionate contenenti 10 viti da includere in scatole di montaggio di
una libreria che egli ha pianificato di vendere a clienti che provvedono direttamente all'assemblaggio. Egli preferisce
che ciascuna scatola contenga esattamente 10 viti, ma può tollerare che l’1 % dei pacchetti abbia meno viti, ma non
vuole rischiare una percentuale molto più alta di pacchetti scarsi. Egli pensa di produrre 5 000 scatole di montaggio, in
lotti di 1 250.
Il fornitore è d'accordo di utilizzare il procedimento A con qualità limite nominale 3,15%. Per lotti di numerosità 1 250, il
piano di campionamento ha n = 125. Na = 1.
Il fornitore offre di consegnare in un unico lotto i pacchetti richiesti per tutte le 5000 scatole di montaggio. Il nuovo
piano di campionamento ha n = 200, Na = 3.
Il lotto unico richiede di esaminare proporzionalmente meno pezzi e tuttavia il piano di campionamento assicura
un'elevata probabilità di non accettazione per qualità scadenti sul 3,15%, mentre la probabilità di accettazione di un
lotto con qualità 1% cresce da 0,64 a 0,86.

6.2. Lo stesso committente desidera acquistare parti in legno della sua libreria in scatola, per esempio i pannelli rivestiti in
plastica, di misura normalizzata. Il fornitore produce questi pannelli come parte della sua corrente produzione e
considera i 7 500 pannelli necessari per ciascun lotto di 1 250 scatole di montaggio come singolo lotto nel flusso di
forniture ad una catena di negozi.
Secondo le verifiche del controllo qualità, rigature sulle facciate in plastica si osservano con probabilità 0,025. Il
committente può tollerare alcuni pannelli rigati poiché questi possono essere individuati e separati durante il processo
di allestimento della scatola di montaggio, tuttavia egli ritiene che se il 5% dei pannelli fosse rigato vi sarebbero
problemi in produzione.

(segue)
UNI ISO 2859/2 pag. 7

Il committente ed il fornitore concordano che li procedimento B è adatto e stabiliscono una qualità limite nominale del
5,0% con livello di collaudo S-4. I parametri del piano multiplo per una numerosità del lotto di 7 500 sono n = 80,
Na = 1. Con questo piano la probabilità di accettazione con l'attuale media del processo è minore di 0,5. Ogni lotto
inaccettabile deve essere esaminato al 100% prima dell'uso e questa elevata probabilità di non accettazione comporta
costi più elevati dei desiderabile.
Il livello di collaudo III avrebbe dato un piano di campionamento con n = 315 ed Na = 10. L'attuale livello medio del
processo dà luogo a lotti con probabilità di accettazione maggiore di 0,8.
Un fornitore con un livello medio migliore, per esempio i %, otterrebbe una simile probabilità di accettazione col livello
di collaudo S-4. Questo esempio illustra la possibilità dei migliori fornitori di lavorare con minori numerosità dei
campioni rispettando ancora lo stesso criterio di qualità limite.

7. Compatibilità con la UNI ISO 2859/1

7.1. Generalità
Entro i limiti di probabilità tipici del campionamento per attributi, i piani normalizzati, classificati secondo la QL ed
indicati nei prospetti A e B, costituiscono una scelta razionale tratta dai piani esistenti della UNI ISO 2859/1, classificati
secondo l’LQA. Regole simili per l'accettazione e la non accettazione e le lettere codice della numerosità dei lotti della
UNI ISO 2859/1 sono state mantenute per uniformità. Differenze significative sono date in 7.2 e 7.3.

7.2. Procedimento A (vedere prospetto A)


Per lotti isolati con un rapporto di numerosità campione/lotto relativamente alto, diviene necessario utilizzare la
distribuzione ipergeometrica. Di conseguenza vi sono, nel prospetto A, 39 piani addizionai (con Na = 0) per i quali i dati
della curva operativa caratteristica (OC) sono indicati nel prospetto D2. I rimanenti 80 piani del prospetto A sono stati
presi dalla UNI ISO 2859/1.
7.3. Procedimento B (vedere prospetti B)

Tutti i piani nei prospetti B sono stati tratti dalla UNI ISO 2859/1 usando una scala scorrevole per il rischio del
committente (solitamente sotto il 10%) in corrispondenza della qualità limite (QL). Anche i livelli di collaudo della UNI
ISO 2859/1 sono stati inclusi (vedere 3.5.2), mentre sono stati esclusi dai prospetti B i piani con Na = 0 poiché si può
utilizzare il prospetto A, quando i piani con Na = 0 sono considerati essenziali.

(segue)
Procedimento di campionamento nel collaudo per attributi
Piani di campionamento indicizzati secondo la qualità limite (LQ)
per il collaudo di un lotto isolato

(UNI ISO 2859/2)

Approvazione dell'adozione nazionale nella versione in lingua italiana - Commissione "Metodi statistici per la qualità" dell'UNI,
referendum del 18 lug. 1991.

Approvazione dell'adozione nazionale - Commissione Centrale Tecnica dell'UNI, riunione del 19 mar. 1992.
Ratifica - Presidente deII'UNI, delibera del 30 set. 1992.

La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione finanziaria dei Soci, dell'Industria, dei Ministeri e del CNR.