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GENOVA, 16 DICEMBRE 2019

GRONDA DI GENOVA, REGIONE LIGURIA, PRESIDENTE TOTI: SERVE CORSA


CONTRO IL TEMPO, OPERA NON IN DISCUSSIONE.

GENOVA. “La Gronda è un’opera attesa dalla cittadinanza e dal mondo economico da 15
anni che io do per scontato a questo punto che venga realizzata, direi che dobbiamo
invece impegnarci in una corsa contro il tempo: ho infatti sottolineato al Ministro De Micheli
che la Gronda avrebbe dovuto partire col famoso by-pass di pre-cantiere nel gennaio dello
scorso anno e che il progetto esecutivo è depositato al Ministero da molto tempo e non
possiamo permetterci ulteriori perdite di tempo”. Lo ha detto il presidente di Regione
Liguria Giovanni Toti al termine dell’incontro odierno in Prefettura con il Ministro delle
Infrastrutture Paola de Micheli e il sottosegretario Roberto Traversi a cui ha preso parte
anche il Sindaco di Genova Marco Bucci.

Il Presidente Toti ha ribadito al ministro la posizione congiunta delle amministrazioni locali


e della stragrande maggioranza dei cittadini, delle imprese, delle parti sociali. “La Gronda
– ha detto Toti - è un’opera indispensabile per il territorio e siamo già in ritardo, per questo
chiediamo rassicurazioni sui tempi di marcia e sui modi. Perché quello che è successo in
questo anno e mezzo di dibattito sulle concessioni autostradali, anche se legittimo da
parte del Governo, non ha aiutato la tempistica di realizzazione dell’opera e oggi città e
regione vogliono una parola chiara”.

“Nel corso dell’incontro – ha continuato il governatore – il ministro ha ribadito la volontà


politica del ministero di proseguire con questa opera e ci ha illustrato gli ulteriori passaggi
tecnici-amministrativi: ovvero la conclusione dell’analisi costi-benefici avviata dal
precedente governo e in qualche modo obbligatoria per legge sulle grandi opere. Quindi
l’approvazione da parte del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e ovviamente la
risoluzione del contenzioso con Autostrade entro i prossimi 30 giorni”. Un passaggio
determinante secondo il presidente di Regione Liguria per poter avere l’ente attuatore che
verrà delegato alla realizzazione. “Tenendo conto – ha continuato Toti – che la Gronda è la
più grande opera dopo il Terzo Valico per la Regione Liguria e per l’Italia.
Quindi ove si andasse fuori dal concessionario è necessario chiarire le coperture
economiche che mi sembra complicato trovare”.

Il presidente Toti ha inoltre chiesto al ministro un tavolo specifico sulla Regione Liguria che
prenda in considerazione tutte le altre opere indispensabili che si attendono da tempo: il
raddoppio del Ponente, la Pontremolese, le varianti Aurelia, la sistemazione viaria intorno
allo snodo di Vado Ligure. “Mi auguro – ha concluso Toti – che una volta chiuso l’iter di
bilancio da parte del Governo si possano avere risposte immediate e l’avvio dell’opera già
a gennaio dell’anno prossimo per poter fare un cronoprogramma esatto”.

Per quanto riguarda poi il maltempo Toti ha chiesto a De Micheli la totale copertura delle
somme urgenze per i danni riportati dal territorio, visto che la Protezione civile regionale
ha già inoltrato tutte le schede al Dipartimento nazionale, sia quelle di somma urgenza, sia
quelle relative ai danni infrastrutturali.
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“Il ministro mi ha assicurato – ha concluso il governatore – la totale copertura, già a partire
dai prossimi giorni, delle somme urgenze indispensabili per consentire ai sindaci di tirare
un sospiro di sollievo”.

NNNN