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Brahms,

Op. 118, n. 2

Sez. A, bb. 1-8



La prima esposizione della struttura tematica, di 8 battute ha i caratteri del Period, con 8 battute di
cui le prime 4 (Antecedente) si chiudono su una cadenza sospesa e le seconde 4 con la tonicizzazione
del V grado e cadenza perfetta. In pratica sebbene a batt. 4 e a 8 si ha lo stesso accordo il loro
significato è diverso e suonano in modo differente.
Questo non è che un aspetto di una raffinata costruzione con cui Brahms, in questo brano che è uno
degli ultimi della sua vita, punta a continue esperienze di ambiguità, e dove la stessa tonica di La
Maggiore viene costantemente contraddetta. Uno dei modi con cui è possibile analizzare questo
brano è quindi proprio quello di individuare questi momenti di “elusione” della tonica. A cominciare
dall’inizio quando il I grado compare sul levare, quindi svuotato di peso, e sul battere di bat. 1 e 2 il
la al basso non si coordina con un’armonia di tonica, ma di Re (IV grado) in 46. A batt. 5, nel medesimo
punto, il IV grado compare anche con il basso in 1° rivolto (fa#). Sul piano tematico fanno la loro
comparsa i due motivi principali, a e b, quest’ultimo con il salto di 7a che sarà caratteristico per tutto
il brano.

bb. 9-16
Sono sostanzialmente una ripetizione delle prime 8 battute, con solo qualche arricchimento
armonico e una maggiore densità di scrittura.

bb. 17-24
È una 2a fase della 1° Sezione, con il basso che prolunga la dominante mi. Al momento di risolvere,
però, il la del basso non si coordina con l’armonia (batt. 20) che continua a suonare come
dominante. Nella frase successiva (21-25), viene ugualmente destabilizzata una “chiusura” in tonica:
l’armonia di batt. 23 si può sentire come IV# di La oppure un VII di Mi (in una tipica modulazione al
V grado visto che si veniva da LaM), ma a batt. 24 il basso presenta una triade di La minore (un
possibile iv grado) mentre al canto il sol# e il mi sembrano alludere a una tonica di Mi: insomma,
una sovrapposizione di differenti armonie. Inoltre la frase si allunga da 4 a 5 misure: sentiamo che
si chiude a batt. 25, ma il levare di 25 è anche l’inizio della sezione successiva. Quindi un’ulteriore
ambiguità.


A sua volta questa chiusura (fine) presenta un’ulteriore ambiguità perché Brahms utilizza il motivo
a (fa#-mi-sol) che l’ascoltatore ha associato all’inizio.

bb. 24-33
Anche questo momento si caratterizza per una elusione di tonica: la dominante, assai chiara a batt.
29, invece di risolvere sul I, si muove sul IV grado.
L’ascesa e l’aumento di energia si spezza così su questo IV grado: subito dopo, con la seconda metà
della struttura, il registro scende un’ottava sotto e la melodia percorre linearmente una 7a che è
l’intervallo strutturale del motivo b (da la a si). Anche questa frase di risposta – caratterizzata da
una continua ripetizione del motivo a nel basso – si chiude invece che con un I o un V grado, su un
II grado con 7a (in 56), batt. 34.


bb. 35-38
Questo segmento presenta un’altra raffinata ambiguità: inizialmente suona come un inizio di frase,
con motivo a e b ripresi per moto contrario, ma presto si capisce che si tratta di una chiusura. E
infatti, non a caso finalmente Brahms fa sentire una cadenza V-I di LaM (bb. 42-43), benchè in forma
imperfetta, per via dell’appoggiatura che non permette di cogliere la tonica sul battere.


bb. 39-48
Segue la Coda che si caratterizza per un doppio percorso discendente da la a si prima della cadenza
in La. Si tratta quindi ancora una volta dell’intervallo di 7a (discendente) che è strutturale, in quanto
l’intervallo che caratterizza il motivo b. Il percorso è doppio perché prima compare nella voce
interna (il tenore) e poi nel basso. È da notare che ancora per tutta la Coda la tonica non viene
raggiunta completamente sul battere ma, previa appoggiatura, sul tempo debole. Solo nella battuta
finale l’accordo di tonica appare sul battere. Si notino, sempre nelle battute finali, i motivi a e b,
nella voce interna. Ancora una volta un gesto nato come “iniziale”, viene usato come “finale”.

Sez. B

In Fa# minore, ha una forma A-B-A. Nella prima parte il canto è costruito intorno al solito intervallo
di 7a discendente, su più livelli, come indica qui la figura. Si chiude quindi con una cadenza sospesa.



La 2a Sezione – in Fa# Maggiore – suona come un Corale, la cui prima frase ha un senso di
indeterminazione armonica per via di un uso ripetuto di armonie tonalmente poco determinate
come il III e il VI grado. Nella seconda frase il senso armonico invece è più marcato per la presenza
di un percorso cadenzale con II e V grado.
Il ritorno alla 1a parte coincide con il ritorno al modo minore, ma questa volta con un generale
aumento di volume di suono.




Ritransizione
Tra le bb. 73 e 76 si ha il ritorno dalla tonalità di Fa# minore a quella principale, La Maggiore. La
modulazione avviene tramite l’accordo comune di ReM che è Vi della prima tonalità e IV della
seconda. Alle fine, a batt. 76, ritorna l’ambiguità di Brahms che “sfasa” il basso dei due accordi
rispetto alle note superiori. Infatti il IV alzato ha per basso il V grado (dove invece dovrebbe
risolvere) e, a sua volta, il V7 ha per basso il La (la tonica).


La cadenza viene così svuotata della sua sonorità tradizionale per assumere colori del tutto diversi
e anche contraddittori. La tonica La, sul battere di misura 77, presenta sopra di sè, come già all’inizio,
il IV grado invece che il I.

(…)

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