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FLAUTO

Struttura dello strumento


Il flauto moderno è il flauto traverso: esso si compone di due sezioni cilindriche di tubo metallico
unite da una breve sezione conica. Le diverse sezioni sono ad incastro, e costituiscono
complessivamente una canna di circa 65 cm. La lunghezza totale della canna può essere
leggermente modificata sfilando o inserendo maggiormente la testata nel corpo dello strumento per
permetterne l'accordatura.

Flauto  vista "esplosa" chiavi 

parte 1  parte 2 parte 3 

 Nella prima sezione cilindrica, tappata ad un'estremità, si 
trova, lateralmente, l'imboccatura con il foro di ingresso 
dell'aria. 
 La sezione conica collega il primo tratto alla seconda 
sezione cilindrica più lunga, e di diametro leggermente più 
grande. 
 Nella seconda sezione cilindrica, aperta all'estremità, sono 
praticati i fori per l'intonazione. All'esterno di questa 
sezione un sistema di leve e valvole serve a controllare 
l'apertura e la chiusura dei fori. 

Come si produce il suono


 Come  in  tutti  gli  strumenti  a  fiato  il  suono  è  prodotto  trasformando  un  flusso  continuo  d'aria 
generato dal fiato dell'esecutore in un flusso oscillante, ed amplificando l'onda di pressione che così 
si  produce  attraverso  la  risonanza  del  corpo  dello  strumento.  La  pressione  che  l'esecutore  deve 

 
forzare nella bocca per permettere l'instaurarsi del suono supera la pressione atmosferica di circa 
l'1%  (circa  1  kPa).  Le  note  più  acute  richiedono  che  il  getto  oscilli  dall'interno  all'esterno  con 
maggior  frequenza.  Questo  è  ottenuto  dall'esecutore  tendendo  le  labbra,  e  correggendo  la  loro 
posizione  rispetto  all'imboccatura  (cioè  variando  l'angolo  di  attacco  del  flusso  d'aria  sul  bordo 
dell'imboccatura). 
 Il sistema con cui il flusso continuo viene "spezzato" e reso oscillante differisce da quello usato in 
altri strumenti quali clarinetto e oboe perché non fa uso di un'ancia. Il flusso viene infatti indirizzato 
verso un bordo dell'imboccatura, non diversamente da come si fa quando si "suona" una bottiglia 
vuota. Tuttavia, mentre nel caso della bottiglia la risonanza principale è la risonanza di Helmholtz 
della  (parte  libera  della)  bottiglia,  nel  flauto  la  risonanza  è  quella  di  una  canna  cilindrica,  la  cui 
lunghezza effettiva, in un dato istante, dipende da quali fori sono tappati, e quali aperti. Una volta 
fissata la frequenza basa, determinata dalla lunghezza complessiva della canna, tutte le note della 
scala  temperata  possono  essere  prodotte  manovrando  opportunamente  le  chiavi  ad  occludere  i 
fori. 

La sorgente delle oscillazioni

Schematicamente possiamo riassumere la formazione del suono nel flauto nelle fasi seguenti.

1. Il flusso continuo d'aria prodotto dall'esecutore, incanalato nell'imboccatura, si frange contro un 
bordo acuto. Un particolare fenomeno idrodinamico governa il moto del fluido che, anziché 
separarsi in parti uguali, tipicamente oscilla passando alternativamente da una parte all'altra. Ogni 
volta che il flusso si dirige verso l'interno dello strumento vi produce un impulso di pressione 
maggiore di quella atmosferica, mentre ogni volta che si dirige verso l'esterno produce una 
depressione. 
2. Il treno di compressioni e depressioni successive ad intervalli regolari costituisce un'onda di 
pressione nell'aria contenuta nello strumento, cioè un'onda sonora progressiva, che viaggia nel 
tubo e si riflette alle sue estremità. 
3. Il flauto si comporta, dal punto di vista acustico, come un tubo aperto ad entrambi le estremità  
4. Il foro stesso che frange il flusso d'aria funge da radiatore principale del suono, accoppiando le 
oscillazioni dell'aria all'interno del tubo di risonanza con l'aria circostante. Solo una parte 
dell'energia proveniente dall'esecutore viene in realtà irradiata sotto forma di suono dai fori di 
intonazione e dall'apertura terminale, ma molta di più viene dissipata, a causa della presenza degli 
attriti idrodinamici, durante le molte riflessioni che subiscono le onde stazionarie all'interno del 
tubo. 

Intonazione e risonanze

 La colonna d'aria in cui si instaurano onde stazionarie all'interno del flauto è un esempio di sistema 
unidimensionale. 
 Nel flauto, come negli altri legni, la lunghezza efficace della colonna d'aria, e quindi l'altezza della 
nota  prodotta,  è  regolata  dall'esecutore  tappando  opportunamente  i  fori.  È  evidente  che  la 
lunghezza  efficace  della  canna  può  solo  essere  accorciata  a  partire  dalla  lunghezza  totale  dello 
strumento. La nota più grave che è possibile produrre è Do3 (261.6 Hz). 
 Il  modo  più  elementare  di  ottenere  una  lunghezza  di  canna  inferiore  alla  lunghezza  complessiva 
dello strumento consiste nel tappare tutti i fori a partire dal più vicino all'imboccatura fino ad un 
certo  punto,  e  lasciare  aperti  tutti  quelli  successivi.  In  questo  modo,  il  primo  foro  aperto 
corrisponde  grosso  modo  alla  lunghezza  efficace  della  canna.  In  prima  approssimazione,  infatti,  il 
primo foro aperto costituisce un "corto circuito" con l'aria esterna, un punto  cioè in  cui l'onda di 
pressione  si  riflette  come  farebbe  ad  un'estremità  aperta.  In  corrispondenza  del  foro  l'aria  è 
praticamente "libera", e la sua pressione è sempre uguale alla pressione atmosferica. 


 
 Più correttamente però, utilizzando l'analogia elettroacustica, dovremmo dire che il foro costituisce 
un elemento di bassissima induttanza. Esso cioè si comporta effettivamente come un corto circuito 
solo alle basse frequenze, mentre ad alte frequenze la sua risposta è più complessa. 
 Ci si rende conto di questa dinamica complessa osservando che la successione di più fori aperti nel 
flauto  (come  anche  negli  altri  legni)  ha  le  proprietà  di  un  filtro  passa‐alto.  Quando  il  musicista 
utilizza diteggiature con molti fori consecutivi aperti, lo strumento tende ad attenuare le frequenze 
approssimativamente  al  di  sopra  dei  2000  Hz.  Per  sperimentare  interattivamente  questo 
comportamento si possono seguire le istruzioni alla pagina esperienze sui tubi sonori. 
 I  fori,  nello  strumento  moderno,  sono  distanziati  in  modo  da  riflettere  gli  intervalli  della  scala 
temperata, tuttavia piccole deviazioni dai toni "prestabiliti" possono essere ottenute modificando il 
flusso  di  ingresso  dell'aria,  per  esempio  tendendo  le  labbra,  o  cambiando  l'angolo  di  attacco 
all'imboccatura. 

La  scala  cromatica  contiene  12  toni,  mentre  il  flautista  utilizza  solo  9  dita  (il  pollice  destro  serve  per 
sostenere lo strumento). Come è possibile produrre tutte le note? 
La  soluzione  sta  nel  complesso  sistema  di  leve  alloggiato  all'esterno  dello  strumento.  La  sua 
funzione  è  precisamente  quella  di  permettere  ad  un  solo  dito  di  manovrare  più  fori 
contemporaneamente. 

La formazione del timbro

Il flauto normalmente suona eccitando la risonanza fondamentale della colonna d'aria contenuta tra
il foro di imboccatura e l'ultimo foro aperto lungo la canna. Il suono è piuttosto puro, ed eccita solo
pochi altri modi normali della colonna d'aria, corrispondenti alle prime armoniche superiori della
fondamentale.

Esistono due differenti eccezioni a questa situazione, per ragioni completamente differenti:

1. quando si utilizza uno dei fori di registro: in questo caso il timbro cambia perché si sopprimono 
alcune serie di armoniche  
2. quando si suona molto forte: in questo caso il sistema non risponde in modo lineare, e nello spettro 
possono comparire componenti non armoniche, cioè frequenze che non sono multiple intere della 
fondamentale. Gli effetti anarmonici sono comuni a tutti i tubi sonori, e sono dovuti al fatto che i 
tubi reali si discostano dalle condizioni ideali elencate nella pagina frequenze proprie delle canne. 
In particolare, ad esempio:  
1. essi non sono esattamente unidimensionali hanno un diametro finito (questo effetto 
diventa tanto più sensibile quanto più alta è la frequenza di risonanza eccitata) 
2. non hanno esattamente sezione omogenea (in genere si compongono di diversi tratti con 
piccole differenze nella geometria) 

Caratteristiche acustiche
Estratti di esecuzione dal vivo

Un breve brano da Syrinx di C. Debussy 
è stato registrato in un ambiente quasi 
privo  di  riverbero  da  un  microfono 
molto  vicino  allo  strumento.  Il 
campione  corrisponde  fedelmente  a 
 


 
quanto si p percepisce a  piccola distaanza 
dallo strumento, mentrre non riprod duce 
le  condizion ni  di  ascolto
o  in  una  salaa  da 
concerto.  Il  suono  è  è molto  fedele 
all'originalee,  ma  è  molto  "seccco". 
Entrambi i ccanali destro o e sinistro ssono 
copie identiiche dello steesso segnalee. 
forma d'on
nda spettro
ogramma Aud
dio

AUDIIO: clicca
qui peer
ascolttare

FL_SampleDry.
mp3

Flautto: da
"Syriinx" di C.
Debuussy
(versiione
"dry"")
 

Una manippolazione ellettronica elementare


e d campion
del ne consiste nell'introduurre una compressionee
dinamica deld suono, cioè
c filtrarnee lo spettro in modo dip pendente daal tempo e ddalle caratteeristiche dell
segnale, coosì da equiilibrarne la dinamica. Si osservi che ora i canali c destrro e sinistroo mostranoo
piccole diffferenze. L'effetto
L nettto è quelloo di introdu urre un "am mbiente virrtuale" di ascolto,
a chee
simula un ambiente reale r leggerrmente riverrberante, ch he quindi riiproduce piiù fedelmen nte il suonoo
che si ascoolterebbe inn una sala da d concerto. Il suono seembra compplessivamennte più ricco, anche see
tutte le alteezze e le durrate note soono invariatee rispetto all campione "dry".

forma d'onda spettrrogramma Aud


dio

AUD DIO:
cliccca qui per
ascoltare

FL_S
SAMPLE.
mp3

Flau
uto: da
"Syrrinx" di
C. Debussy
D
(verssione con
comp pressione
dina
amica) 


 
L'intonazzione

L'intonazioone, cioè laa produzionee di suoni di d altezza definita


d corrrispondenti alle note dii una scala,,
avviene neel flauto prrincipalmennte modificando la lun nghezza effficace dellaa canna rissonante perr
mezzo dei tasti. La noota più gravve che è poossibile eseg guire è determinata dallla massimaa lunghezzaa
della cannna, che si otttiene chiuddendo tutti i fori, e co orrisponde al Do3 a ciirca 262 Hzz. Aprendoo
progressivaamente i forri si "cortoccircuita" l'arria all'intern
no della cannna con quellla all'esternno. Tuttaviaa
anche l'inttensità dell'eemissione del
d fiato, laa tensione delle d labbraa e l'angoloo di attaccoo del flussoo
d'aria contrro l'imboccaatura hannoo un importaante ruolo nellan regolazzione fine ddell'altezza dei
d suoni.

forma d'o
onda spetttrogramma Au
udio
AUUDIO:
clicca qui
perr ascoltare

FL
L_Labbra.
mp
p3

In questo
eseempio
l'in
ntonazion
e viene
v
legggermente
mo odulata
variando
l'a
assetto
dellle labbra,
ma a non la
posizione
dellle dita
 

Armonici e risonan
nze

La risonannza principalle del flautoo corrispondde con il mo


odo fondam mentale dellaa sua canna (il modo laa
cui lungheezza d'ondaa corrisponnde al dopppio della lunghezza della cannna efficacee). Tuttaviaa
l'esecutore, variando il flusso dell'aria im mmessa nelllo strumennto, può annche eccitaare i modii
superiori. Essi
E corrisppondono allla serie dei suoni armo onici della nota
n fondammentale. Si noti che laa
componentte con magggiore energgia (colore più p chiaro) all'n-esimoo passaggio corrispond de con la n--
esima armmonica dellaa nota fonddamentale. L'ultimo arrmonico è talmente vvicino in frrequenza all
successivoo che entram
mbi vengonoo eccitati sim multaneameente.

     
     
     
     
     
     
     
     
     

 
forma d'onda sono
ogramma Aud
dio

AUD DIO:
cliccca qui per
ascooltare

FL_A
Armonici.
mp3

Armmonici
natu
urali nel
flautto
 

Un modo curioso perr rendersi contoc dellaa risonanza propria deello strumennto consistee nel... nonn
suonarlo. Infatti semmplicemente azionandoo i tasti ch he tappano i fori, è ppossibile peercepire unn
"rumore inntonato" in una scala discendente
d e. Ciò che accade
a è chhe il piccolo urto tra il
i tasto e laa
canna è suufficiente peer trasmettere un impulso all'aria in essa conntenuta. L'urrto producee un rumoree
pressoché bianco
b e di brevissimaa durata (corrrispondentee ad un'ecciitazione imppulsiva). Laa canna fa ill
resto, selezzionando edd amplificanndo le frequuenze corrisp
pondenti allla propria riisonanza.

Nei diagraammi qui sootto i colpeetti sono evvidenti: nel dominio del d tempo apppaiono co ome piccolee
cuspidi, mentre
m nel dominio deelle frequennze come righe r orizzzontali. Tuttavia, ampllificando ill
segnale, auumentandonne la risoluzzione in freqquenza, e alzando la soglia di visibbilità si ottieene un altroo
spettro chee mostra chiiaramente laa presenza di
d deboli piccchi in succcessione arm
monica.

forma d'onda  Audio 

AUDIO: clicca
c qui pper ascoltaree
 

FL_Tasti.m
mp3

Flauto: Fruscio per diverse lun


nghezze
della cann
na  

ogramma 
sono ogramma evidenziato 
sono


 
L'attaccoo del suon
no

Come accaade per moolti altri struumenti, nel caso del fllauto il conntrollo sul ssuono dura per tutto ill
tempo delll'emissionee stessa. Ciò significaa in particcolare che una stessaa nota può acquistaree
caratteristiche sempree diverse neel tempo. NelN semplicce esempio qui riportaato abbiamo o cercato dii
variare sollo una carattteristica lasciando tuttte le altre pressoché
p innvariate. Laa stessa notta è emessaa
con la stesssa intensitàà, ma primaa con un tem mpo di attaacco molto breve, poi ppiù lungo. Il tempo dii
attacco, ricordiamo è il lasso di d tempo in cui un suono s passa dal regim me transitorio ad unaa
condizionee stazionariaa, e dipendee in parte daal tipo di ecccitazione esterna, e in parte dalla costante dii
tempo proppria dello strumento
s sttesso. Dal grafico
g ripoortato in funnzione del ttempo si veede che nell
primo casoo il suono va v a regimee in un tem mpo inferioree a circa 0..1 s, mentree nel secondo impiegaa
quasi 0.5 s.

forma d'o
onda spetttrogramma Au
udio

AUUDIO:
cliccca qui per
asccoltare

FL_
_Attacco.
mp
p3

Fla
auto:
Atttacco
durro,
atta
acco dolce
 

Effetti sp
peciali

Il "frullo" è un effettoo ottenuto pronunciand


p do la letteraa "r" mentree si suona. Il risultato è quello dii
ottenere unna rapida modulazion
m ne di ampieezza, che effettua unaa variazionee di circa 2 dBm allaa
frequenza di circa 25 Hz (cioè trra due masssimi conseccutivi passanno circa 4 ccentesimi di d secondo),,
contro i cirrca 830 Hz della nota suonata
s (un Sol#4).

 
forma d'o
onda spetttrogrammaa Au
udio

AUUDIO:
clicca qui
peer ascoltare

FL
L_Frullo.
mp3
m

Fllauto:
Frrullo
 

Diversi registri

Dall'analisi del sonogrramma è evvidente che la spaziaturra delle arm moniche radddoppia ad ogni
o ottava..
Meno facille è capire se
s i tre Do sono
s sempliicemente lo o stesso suono con le arrmoniche di
d frequenzaa
doppia, o se si tratta di suoni completame
c ente distintii. Per deciddere questo abbiamo calcolato
c loo
spettro medio nel tem mpo di ogni emissione, e poi abbiaamo diviso per p 2 e per 4 le frequen
nze dei duee
Do più accuti, inoltree è stata normalizzat
n ta l'ampiezzza della foondamentale, in modo o da poterr
confrontaree i tre spettri sulla stesssa scala. Sii nota chiaraamente che le armonicche decadon
no tanto piùù
rapidamentte quanto piùp è acutaa la fondam mentale. A ben pensarrci è sorpreendente chee l'orecchioo
umano ricoonosca che si tratta delllo stesso strrumento ad emettere i tre t suoni.

forma d'onda  ettrogrammaa 
spe

AUDIO: clicca
c qui pper ascoltaree
 

FL_Ottavee.mp3

Flatuo: Do
D di tre divverse ottavee
 

ogramma 
sono spetttri normalizzzati 


 
 

Il vibratoo

In questo campione è possibilee ascoltare la differen nza tra il suono


s senzza e con vibrato. Daii
diagrammii è evidentee che si trattta di una siimultanea modulazione
m e in ampiezzza e in frequenza chee
avvengonoo simultaneaamente. Laa modulazioone di ampiiezza è più percepibilee, e, come si vede dall
diagrammaa della form
ma d'onda, avviene
a in una
u gamma di circa 3 dBm d con frrequenza paari a circa 6
Hz. Nel soonogramma la modulazzione di freqquenza è eviidente sopraattutto per lle armonich he superiori..
La fondammentale oscillla di circa 26
2 Hz con lal stessa freq
quenza dellla modulazione d'ampieezza.

forma d'o
onda spetttrogramma Au
udio

AUUDIO:
cliccca qui per
asccoltare

FL_
_Vibrato.
mp
p3

Fla
auto: nota
ten
nuta senza
e co
on
vib
brato
 

Particoolarità musical
m li
Introduzzione

Tutti conossciamo il timmbro del flaauto e il suoo tradizionale utilizzo in ambito coolto e leggerro; tuttavia
recentemennte la ricercca sulle posssibilità tecnniche dello strumento
s sii è spinta allla scoperta di territori
finora inesplorati. Eseemplificativa in tal sensso la person nalissima intterpretazionne della Bou urrée di J.
S. Bach add opera dei Jethro Tull e l’innovativo approcccio allo struumento da parte del com mpositore
contemporraneo S. Sciiarrino, che ha dedicatoo al flauto un u intero ciclo di opere..


 
L’approcccio di Jetthro Tull

Jethro Tulll effettua unna rivisitazioone in chiavve jazzisiticca del branoo di Bach insserendo pizzzicati,
staccati, coolpi di linguua, frullati, colpi
c di tossse e persino suonando e contemporaneamentee cantando
all’interno dello strum mento (che diventa
d quinndi una sortaa di cassa di
d risonanza della voce)).

La ricercca di Salvaatore Sciaarrino e laa “forma a finestre””

 
 
S. Sciarrino, da Comee vengono prrodotti gli inccantesimi 

Lontano dall’attitudin
d ne improvvvisativa dell flautista americano,
a Sciarrino integra inv vece questoo
nuovo vocabolario artticolativo inn un contestto linguistico affatto divverso. Lo sttesso autoree ha coniatoo
il termine di “forma a finestre”” per megllio inquadraare il princcipio organnizzativo di molte suee
composiziooni; tale priincipio conssiste nel connnotare con n estrema chhiarezza un gesto musiccale per poii
passare reepentinamennte ad unn altro geesto altrettaanto ben caratterizzaato, come un taglioo
cinematogrrafico, ed il gioco è basato sull’alternanzaa discontinuua e sorpreendente di due o piùù
“personagggi” musicali. Naturalm mente il “taglio”
“ vieene effettuaato quandoo meno te lo aspetti,,
perfettameente in sinttonia con una logicaa contempo oranea (bassti pensare allo zapp ping con ill
telecomanddo, che ci apre dellee finestre su dimensio oni spazio-ttemporali aanche lontaanissime, o
all'interfaccia grafica a finestre dei modernni PC, basaati sullo stesso principio). Nella Canzona C dii
ringraziam mento Sciarrrino alternaa una particolare articcolazione ottenuta conn tremoli di chiavi add
un’altra baasata su arm monici acutti, mentre inn Come ven ngono proddotti gli inccantesimi il jet-whistlee
(violenta sventagliata di armonicci) “seca”, si alterna e infinei si sosstituisce ad un ostinatoo di tongue--
ram (colpii di lingua)). Oltre add essere intteressante da d un puntoo di vista formale, laa ricerca dii
Sciarrino lol è forse ancor
a di piùù da un puunto di vistaa timbrico, inventandoo dei gesti strumentalii
talmente pregnanti
p daa evocare sttrane creatuure, bestie feroci,
f l’insistente friniire delle ciccale e tantee
altre situazzioni al limiite tra il realle e l’immagginario.

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S. SSciarrino, da Canzona di ringraziameento 

Osservvazioni e colleggamentii
 I  deettagli  costrruttivi  nella  forma  dello
o  strumento o  possono  influenzare 
i il  timbro.  Molto 
M menoo 
rilevvante, da qu uesto punto  di vista è, invece, il partiicolare metaallo con cui lo
o strumento o è costruito.. 
Infaatti  l'oscillazzione  della  colonna  d'aaria  al  suo  interno  è  accoppiata 
a m
molto  debo olmente  conn 
l'oscillazione deel tubo metallico, a causaa della grande differenza di impedenzza acustica. 

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