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GEOGRAFIA:

I Paesi con un regime Comunista presenti


attualmente nel mondo
LA CINA
IL TERRITORIO E L’IDROGRAFIA

I l territorio cinese presenta una morfologia varia e complessa.


La Cina può essere divisa in due grandi regioni geografiche:


Una Orientale con vaste pianure alluvionali.
Una Occidentale con una vastissima eterogeneità.
Verso sud-ovest il territorio è caratterizzato dalle catene
montuose del Karakorum e dell’Himalaya. L’altopiano del Tibet si
estende verso nord. Nella parte centro-settentrionale troviamo il
deserto freddo del Gobi e fiumi con un corso generalmente
endoreico (i fiumi non hanno sbocco sul mare ma sfociano in falde
sotterranee).
IL CLIMA, LA FLORA E LA FAUNA

I n Cina è presente una varietà di climi e paesaggi. A nord-est il


clima è rigido perché subisce l’influenza delle masse d’aria
siberiane, a nord-ovest assume caratteri desertici con forti
escursioni termiche, a sud-est è temperato umido (perché
influenzato dai Monsoni). Andando verso ovest il clima diventa
continentale arido freddo. In Tibet, il clima è nivale. Nella parte
meridionale, il clima, della Cina, è tropicale monsonico. Il
paesaggio varia dalle steppe, ai deserti, alle praterie, alla
vegetazione di alta montagna, alle foreste tropicali. La fauna è
numerosa con specie molto rare.

Superficie 9.572.900 Km²


Popolazione 1.315.884.000 abitanti
Densità 136 ab/Km²
Capitale Pechino
Ordinamento dello Stato Repubblica popolare
Religione Tradizioni cinesi; Minoranze
Buddiste, Cattoliche e
Musulmane.
Lingua Cinese
Moneta Yuan Renminbi

LA STORIA
La Cina, durante il Novecento, ha affronto grandi cambiamenti. Fin
dall’inizio del secolo, ha intrapreso un lungo percorso per liberarsi
dall’influenza europea e giapponese. È del 1911 la proclamazione della
prima Repubblica cinese. Il contrasto politico si trasformò presto in guerra
civile: si combattevano le forze nazionaliste guidate da Chiang Kai-scek e
quelle comuniste dell’Armata rossa di Mao Zedong. Alla fine della II Guerra
Mondiale, nazionalisti e comunisti continuarono la guerra civile. La vittoria
comunista portò nel 1949 alla proclamazione della Repubblica Popolare,
da cui rimaneva esclusa l’isola di Taiwan. La Cina di Mao avviò un grande
processo di trasformazione sotto
la direzione del Partito
comunista. Si ebbe, per esempio,
la collettivizzazione delle terre e
la proprietà privata divenne
proprietà dello Stato. Sul finire
degli anni Sessanta si è avuta la
“rivoluzione culturale” che
produsse ulteriori traumatici
cambiamenti nella vita politica, sociale ed economica del Paese. Inoltre, ci
furono persecuzioni contro chi si opponeva al regime. Con la morte di Mao
nel 1976 si pose fine a questo periodo e seguì un periodo in cui si dette
maggior spazio all’iniziativa privata. La Cina è una grande potenza
economica, ma presenta enormi contraddizioni. Per esempio, i diritti
umani non sono tutelati. Infatti, nel 1989 ci fu una rivolta giovanile che fu
repressa nel sangue. Tuttavia, oggi la situazione non è ancora cambiata.
La Cina sta diventando una delle grandi potenze economiche del pianeta.
Il governo comunista ha favorito negli ultimi anni una politica favorevole al
mercato. La Cina ha un’agricoltura molto sviluppata: il Paese è diventato
autosufficiente sconfiggendo la fame. La coltivazione più diffusa è quella
del riso, ma sono anche prodotti grano, mais, sorgo, miglio, patate, soia e
cotone. La Cina sfrutta le foreste e ha un notevole allevamento suino, ovino
e caprino. Il settore minerario riveste molta importanza ed è aumentata
notevolmente l’estrazione di petrolio. Per la presenza di fiumi, sono
aumentate le centrali idroelettriche. Le industrie svolgono un ruolo
importante perché favorite dal costo favorevole della manodopera. I
settori industriali principali sono quello metallurgico, siderurgico, chimico,
tessile e alimentare. Nel terziario sono in crescita il turismo e il commercio
(soprattutto quello online).