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leading expert in metrology, calibration, accreditation of companies, will discuss
topics of interest for the majority of industrial measurement users, in simple and
immediate terms, with reference to the most recent Norms. Write to Michele to
comment his articles and to propose other subjects!

RIASSUNTO

In questa Rubrica il collega e amico Michele Lanna, esperto di metrologia,


taratura, accreditamento industriale, discute aspetti d'interesse per la maggior
parte degli utenti industriali delle misure, con terminologia semplice e immediata,
e facendo riferimento alle più importanti e recenti Norme. Scrivete a Michele per
commentare i suoi articoli e per proporre ulteriori temi di discussione!

PREMESSA (Cartaceo.aspx?idrelps=459)
Sulla scia dell'interesse dimostrato dai lettori per i precedenti articoli, relativi ai
requisiti metrologici nelle aziende del settore autoveicolistico, vogliamo proseguire
nella disamina dei requisiti metrologici in altri settori merceologici, trattando quelli
applicabili nel comparto aerospaziale, anche attraverso una testimonianza DIVENTA INSERZIONISTA
aziendale. Nel 2012 l'ISO ha deciso che tutte le norme relative ai sistemi di
gestione per la qualità dovessero avere una struttura in grado di poter confrontare
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La Redazione

Direttore: Alessandro Ferrero


Vicedirettore/i: Alfredo Cigada,
Pasquale Daponte
Redazione: Bruno Andò,
Pasquale Arpaia, Loredana Cristaldi,
Zaccaria Del Prete, Nicola Giaquinto,
Michele Lanna, Luciano Malgaroli,
Massimo Mortarino, Rosalba Mugno,
Claudio Narduzzi, Carmelo Pollio,
Lorenzo Scalise, Bernardo Tellini,
i requisiti di ogni standard rispetto alla norma di riferimento (per i sistemi di
Gaetano Vacca, Emanuele Zappa
gestione della qualità la norma di riferimento è la serie dell'ISO 9000).
La nuova norma AS 9100, che si basa sui requisiti della ISO 9001 del 2015, proposta
dall'IAQG (International Aerospace Quality Group SAE International), pubblicata in
Powered by
Italia dall'UNI nel 2016, non fa eccezione. Essa tratta tutti i requisiti dell'ISO
9001:2015, declinati però nella specificità del settore aerospaziale. Tra questi vale
la pena ricordare i seguenti:

- Cambiamenti introdotti dalla nuova struttura dell'ISO 9000;


- Cambiamenti richiesti dal settore aeronautico, espressi dagli utenti della norma e
recepiti da SAE; (https://www.atenainfo.eu)
- Analisi e gestione sistematica del rischio, declinato nelle specificità dei processi
del settore aerospaziale;
- Enfasi sulla leadership e sul suo esercizio nella gestione dei processi;
- Scomparsa delle azioni preventive, sostituite dall'analisi del rischio;
- Aggiornamento del glossario (es. informazioni documentate, invece di procedure
e registrazioni del sistema di gestione).

La certificazione secondo lo standard AS/EN 9100 consente ai fornitori che


operano nel settore aerospaziale (costruttori, distributori, manutentori, ecc.) di
essere inseriti nel database "Online Aerospace Supplier Information
System" (OASIS). Molte industrie del settore hanno reso la certificazione un
requisito obbligatorio per accedere alla lista dei fornitori: per questi ultimi, quindi,
essere certificati da un ente riconosciuto significa ridurre le verifiche ispettive
dirette da parte del cliente.

GLI STANDARD PER IL SETTORE AEROSPAZIALE


La norma AS 9100, fin dalla prima edizione del 1998 (Quality Management System
- Requirements for Aviation, Space and Defense Organizations), ha una storia
antica: essa si rifà alle MIL STD 9858 A (Quality Program Requirements), antenata
dell'ISO 9000 (è stata emessa quasi 60 anni fa!), e alla MIL-I-45208A, (Military
Specification: Inspection System Requirements). Essa ha voluto richiamare, fin
dalla sua prima emissione, l'attenzione dei produttori di componenti e prodotti in
campo aerospaziale, oltre a tutti gli altri requisiti (alcuni generali, tratti dall'ISO
9001), sulla necessità di ottenere misure dei prodotti realizzati affidabili. Il settore
merceologico deve privilegiare, per motivi facilmente comprensibili, la sicurezza,
intesa come sicurezza del prodotto in tutta la sua filiera, oltre alla qualità,
all'affidabilità e ad altre caratteristiche; pertanto le misure e la loro correttezza e
precisione assumono una valenza imprescindibile per l'aeronavigabilità in sicurezza
(basti pensare alle poltrone di un aeromobile passeggeri, a tutte le specifiche da
soddisfare e alle misure da effettuare (peso, dimensioni d'ingombro, ecc.) in modo
da superare i severi controlli degli Organismi di controllo (ad esempio, ENAC in
Italia).
L'AS/EN 9100 rappresenta lo standard di riferimento declinato specificamente per
il settore aerospaziale, con standard diversi a seconda delle specificità
dell'organizzazione (es. aziende che producono o forniscono manutenzione agli
aeromobili o per i distributori). Tra le norme specifiche citiamo:

- UNI EN 9110:2016, che titola: 'Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti per le
organizzazioni di manutenzione dell'aeronautica'; si applica a tutte le
organizzazioni che effettuano manutenzioni a sistemi avionici. L'obiettivo è quello
di armonizzare a livello globale gli standard richiesti alle società aerospaziali in
tutto il mondo per le attività di manutenzione e riparazione.
- UNI EN 9120:2016 'Sistemi di gestione per la qualità - Requisiti per i distributori
nell'aeronautica, nello spazio e nella difesa'; specifica i requisiti aggiuntivi per le
organizzazioni dei distributori nell' industria aeronautica, dello spazio e della difesa.
È lo standard che stabilisce i requisiti per i distributori nell'aeronautica, nello
spazio e nella difesa, cioè per le aziende che procurano componenti, materiali,
assemblaggi e vendono questi prodotti ad aziende del settore aerospaziale.
- UNI EN 9101:2016 'Sistemi di gestione per la qualità – Requisiti degli audit per le
organizzazioni dell'aeronautica, dello spazio e della difesa'. Completa di una
specifica check list, consente di individuare gli elementi del sistema di gestione da
monitorare.
- AS9003 è uno standard utilizzato negli Stati Uniti che non ha corrispondenza in
Europa o in Asia. È destinato ai fornitori più piccoli, che producono componenti
utili ma non critici per l'industria aerospaziale. AS9003 è focalizzato su test e
ispezioni per verificare e garantire l'integrità del prodotto. L'elenco è solo
esemplificativo: non potremmo e non è nel nostro obiettivo fare una disamina
completa delle tante altre, che costituiscono il corredo necessario ed
indispensabile per la gestione di un settore complesso, alcune tecniche, altre
gestionali.
Per quanto attiene la trattazione dei requisiti metrologici (peraltro presenti in tutte
le norme di sistemi di gestione), ricordiamo che fin dalle prime ISO 9000 degli anni
'80 (quando si usavano le norme della serie UNI EN 29000), tra i vari requisiti ne
esisteva uno che trattava delle misure e della loro riferibilità, con l'intento di
richiamare l'attenzione di chi si accingeva a definire il proprio sistema qualità sul
fatto che le misure effettuate all'interno delle aziende dovessero essere affidabili.
Pertanto, la riferibilità delle misure a campioni di riferimento a livello nazionale o
internazionale rappresenta un aspetto irrinunziabile. L'adozione dei principi di
ampia normativa (recepita da ACCREDIA) trova nell'ILAC P 10 'Policy on the
Traceability of Measurement Results' un qualificato caposaldo per definire un iter
codificato e riconosciuto per l'assicurazione della riferibilità.
In una sua presentazione a un convegno del 2013, Paolo Bianco scriveva: 'La
riferibilità metrologica dei risultati delle misurazioni è un requisito fondamentale
per cui è necessaria una politica armonizzata al fine di ottenere dal mercato la
fiducia nelle tarature, misure ed ispezioni effettuate dai laboratori e organismi di
ispezione accreditati sotto l'ILAC MRA'. Questo concetto si può applicare anche
alle misure effettuate da un laboratorio interno a un'azienda di produzione, e non
solo da un laboratorio accreditato.
Al XXVII Convegno dei Centri di Taratura accreditati, Giuseppe La Paglia rimarcava
l'importanza della riferibilità e l'adozione di CRM (Materiali di Riferimento
Certificati) e CR (Campioni di Riferimento). La loro importanza non è solo nel
fornire evidenza della competenza del laboratorio che esegue le misure,
dimostrata attraverso il corredo di CRM e CR necessari alle specificità del
laboratorio, ma anche e soprattutto perché strumenti indispensabili per assicurare
la riferibilità.
Sui criteri di gestione dei CRM esiste un'ampia letteratura, già riportata nelle ISO
Guide 30, 31,32,33, che, pur applicandosi a laboratori che intendano accreditarsi in
base alla ISO/IEC 17025, fornisce un utile viatico per la loro corretta gestione.
La norma parla delle condizioni necessarie per ottenere risultati affidabili. Il primo
aspetto da assicurare è quello di effettuare tarature della propria strumentazione
'ad intervalli specificati', cioè seguendo una logica ampiamente trattata dalla
normativa applicabile (es. UNI 10127, UNI 10012, oltre all'ampia normativa emessa
da ACCREDIA per i laboratori di taratura e prova. L'importanza della
determinazione dell'ottimale intervallo di taratura è legata a:

- ottenere misure affidabili e confrontabili;


- gestire apparecchiature che esprimano caratteristiche metrologiche in linea con
le esigenze normative e del mercato;
- ottimizzare i costi di gestione delle apparecchiature di misura, attraverso l'individuazione
dell'intervallo che bilanci sia aspetti tecnici, cioè l'ottenimento di misure affidabili, a costi
accettabili.

I metodi che possono essere seguiti nella determinazione degli intervalli di


taratura sono diversi; ognuno di essi presenta vantaggi e svantaggi. Sta all'azienda
riuscire a creare l'ottimale compromesso tra i fattori in gioco e stabilire programmi
di taratura validi. La UNI 10127 prima e quelle emesse da Organismi di
accreditamento dei diversi Paesi poi, dimostrano l'importanza di dare contenuto e
concretezza a questo aspetto, rilevante nella UNI 9100 e non solo.
I metodi che possono essere seguiti sono diversi:

- Aggiustamento automatico su base temporale o di calendario;


- Carta di controllo (su base temporale di calendario);
- Tempi di utilizzazione;
- Controllo in corso d'uso o prove con l'aiuto di una scatola nera (black box);
- Approccio statistico.

Lungi dal voler trattare nel dettaglio i vari metodi, per i quali si rimanda alle norme in
precedenza citate ed all'ampia letteratura sull'argomento, si vuole riportare il quadro di
confronto tra i metodi, tratta da: DAP TM 08, che permette all'utente di valutare con
cognizione di causa gli impatti delle scelte effettuate, prendendo in considerazione tutti i
fattori in gioco. Sta poi al gestore del laboratorio interno all'azienda fare le scelte più
consone alle specifiche situazioni. È certamente sconsigliabile scegliere gli intervalli di
taratura delle apparecchiature solo sulla base delle indicazioni del costruttore, non
considerando le modalità e la frequenza di utilizzo, né le condizioni ambientali che
possono portare a modificazioni delle frequenze, né la competenza degli operatori che le
utilizzano.
Ognuno di questi metodi presenta punti di forza e di debolezza; un'ottimizzazione
nel loro utilizzo richiede che l'azienda stabilisca criteri specifici per ogni tipologia di
strumenti di misura. La competenza richiesta per stabilire validi intervalli di
taratura va dalla conoscenza degli strumenti di misura usati, alle loro
caratteristiche tecniche specifiche, alla conoscenza e capacità di costruzione,
utilizzo ed interpretazione delle carte di controllo, per non parlare di
predisposizione ed utilizzo di black box.
L'adozione di una procedura che descriva i criteri di gestione delle
'apparecchiature' (è preferibile usare la terminologia ISO/IEC 17025) può aiutare a
definire tutti gli aspetti relativi alla loro gestione.
Il riferimento alle misure e alle sue caratteristiche è tanto più importante quanto
più la filiera produttiva è lunga e articolata, visibile anche nella realtà italiana, dove
il settore aerospaziale ha assunto una valenza strategica nell'industria italiana,
guidato da aziende leader, che hanno coinvolto tante realtà piccole o grandi, per
concorrere insieme alla progettazione e produzione del complesso prodotto finito.
Tutto ciò porta alla ribalta la necessità di coerenti misure per la realizzazione di un
prodotto al quale molti 'suppliers' danno il loro specifico contributo. Un esempio
dell'importanza delle misure e della loro affidabilità è il fatto che nei requisiti che i
fornitori devono rispettare, si ritrova ampiamente espresso il requisito della
riferibilità delle misure.
Quali sono le implicazioni derivanti da misure affidabili?
Certamente i livelli di affidabilità richiesti dal settore aerospaziale sono tali da
richiedere l'adozione di tutti i requisiti metrologici che possano assicurare la
massima affidabilità delle misure. In tal senso, è richiesta l'adozione di procedure
che assicurino la definizione ed il controllo dell'accuratezza, ripetitività e
riproducibilità dei Sistemi di misura. È bene ricordare che molto spesso nel settore
si utilizzano sistemi di misura complessi, che richiedono competenze specifiche da
parte degli operatori; basti pensare ai sistemi di misura a coordinate, come i Laser
Tracker System e i relativi dataset, che coinvolgono direttamente criteri di
gestione del software, il loro controllo, la loro affidabilità per il conseguimento di
risultati di misura che soddisfino i requisiti.
E ancora si pensi all'utilizzo di sistemi di misura complessi ed articolati, con largo
utilizzo di software e quindi di metodiche di controllo idonee, con procedure che
consentano di accettare il software, dopo idonea validazione. È evidente che
quando ci si trova nel campo di strumentazioni complesse, nel rapporto Cliente-
Fornitore e nella catena (spesso lunga ed articolata) delle misurazioni effettuate, ci
si trova a dover conoscere ed essere in grado di effettuare controlli con
apparecchiature di controllo particolari e specifiche. L'impatto che esse hanno
sulla competenza degli operatori addetti ai controlli è determinante: ad essi è
richiesta non solo la competenza nell'uso di strumenti di misura con requisiti molto
specifici, acquisibile solo attraverso training diretti presso le aziende produttrici,
ma anche la conoscenza delle implicazioni che esse possono avere nella catena
produttiva fino al prodotto finito.
La norma considera come scontati i requisiti metrologici che si traducono
nell'assicurazione della riferibilità, attraverso una catena metrologica che permetta
di riferirsi ai campioni primari a livello nazionale o internazionale, ma amplia il suo
raggio d'azione anche al problema della 'qualità delle misure', vale a dire la stima
dell'incertezza di misura, aspetto importante da assicurare in un settore
merceologico dove la precisione e l'accuratezza delle misure assumono una
valenza significativa, anche alla luce del fatto che eventuali imprecisioni o livelli di
accuratezza non adeguati nella catena di fornitura possono causare conseguenze
devastanti sulla sicurezza e l'affidabilità del prodotto finito.
La norma approfondisce anche i criteri per gestire le apparecchiature di misura in
modo affidabile. Vale a dire creare le condizioni per una gestione controllata, che
si traduce in una procedura che tratti i criteri di gestione di un'apparecchiatura e
del relativo software, completa dei criteri di validazione di esso. La trattazione dei
criteri di identificazione, catalogazione delle apparecchiature, delle loro
caratteristiche tecniche, dei criteri per il loro utilizzo sicuro sono solo la premessa
per una gestione. La trattazione dei criteri di manutenzione, taratura, controlli
intermedi all'interno dell'intervallo tra una taratura e la successiva, forniscono un
iter affidabile per la gestione. E ancora i criteri per l'accettazione delle misure, in
particolare la delimitazione chiara delle zone di conformità, di non conformità per
le misure accettabili, ma ancor più l'individuazione delle zone di 'ambiguità' (ISO
14253) danno valore aggiunto alla misura e permettono di prendere decisioni
sull'accettabilità o meno, considerando tutti i fattori in gioco.
Quale la competenza da dimostrare per essere conformi alla norma?
È necessario investire in competenza metrologica, per essere competitivi e
diffondere conoscenze metrologiche non solo rivolgendosi agli addetti ai controlli
ed ai loro responsabili, ma anche a coloro che progettano il prodotto e a coloro
che lo ingegnerizzano. Quindi la creazione di un ventaglio ampio di competenze,
trasversali all'interno delle aziende, che riguardino non solo gli addetti metrologici
ma tutta la catena produttiva. È molto importante che tutti gli interessati
conoscano bene:

- le unità di misura base del SI (multipli sottomultipli, costanti, unità derivate);


- principi generali di metrologia e sue definizioni, utili non solo per le conoscenze di
base, ma anche per il loro utilizzo nelle misure da effettuare;
- il sistema di misura e la sua articolazione;
- come leggere un certificato di taratura di uno strumento e trarre le conclusioni
corrette relativamente all'accettabilità o meno dello strumento per l'uso previsto;
- come redigere o leggere una procedura di taratura;
- concetti di statistica, utili per la gestione del processo metrologico;
- il sistema di gestione, che significa capacità di elaborare, leggere e applicare procedure
specifiche del sistema (manuale, procedure istruzioni di prova, taratura, ecc.).

È altrettanto importante che gli interessati conoscano i concetti base e i criteri di


applicazione dell'incertezza di misura, e quindi i metodi per valutarla, considerando
tutti i fattori utili per la stima, con riferimento al metodo di misura ed alle modalità
operative da adottare per la sua stima. Essa assume sempre più importanza nelle
misure di una filiera produttiva lunga e articolata.
Finora abbiamo parlato di UNI EN 9100 e norme ad essa collegate, ma non
possiamo non tener conto del NADCAP (National Aerospace and Defense
Contractors Accreditation Program ), sistema di accreditamento a livello
internazionale per le aziende operanti nel settore aerospaziale che, oltre ai
requisiti, è articolato in una serie di check list specifiche, di cui una generale per la
conduzione di un audit a tutto il sistema di gestione, altre specifiche per
applicazioni a processi chimici, termici, ecc. La sua diffusione a tutto il comparto
produttivo del settore, non solo italiano, ma mondiale, ha spinto tutte le aziende
ad essere conformi ad esso, unico modo per ottenere una qualifica dai grandi
produttori operanti nel settore aerospaziale.

ESPERIENZA MECAER AVIATION GROUP


Ci è sembrato giusto sentire direttamente dalla voce di un importante Gruppo
italiano, ma operante in vari Paesi, come siano state create competenze nuove o
rivisitazioni di quelle esistenti, in una logica di miglioramento delle competenze
metrologiche del personale.

L'Azienda
Mecaer Aviation Group è un gruppo aeronautico Italiano a livello internazionale. La
divisione Cabin Comfort Systems si occupa di sviluppo, certificazione, qualifica,
produzione, installazione e supporto after sales di sistemi di intrattenimento,
sistemi di gestione cabina e interni aeronautici per applicazioni utility, EMS e VIP.
Ha diverse Unità produttive operanti in diverse regioni italiane.

L'intervista
Ad Andrea Zucca Giucca, Quality Manager dell'Unità produttiva di Monteprandone
(Ascoli Piceno), abbiamo posto alcune domande, per comprendere come l'Azienda
si è mossa per la creazione delle competenze metrologiche e/o per il loro
miglioramento, anche alla luce dell'accreditamento NADCAP da poco conseguito.

1. Ha utilizzato i principi di metrologia per la creazione del sistema qualità in


accordo ai requisiti della norma UNI EN AS 9100:2016?
La metabolizzazione dei principi generali di metrologia, hanno 'inconsciamente'
modificato il nostro approccio, nonché la nostra forma mentis nella gestione dei
Processi aziendali; questa 'metamorfosi' ha semplificato ed agevolato quelle che
sono state le modifiche apportate al Sistema di Gestione per la Qualità,
revisionato per recepire gli aspetti salienti previsti dalla rev. 2016 della EN9100.

2. Come avete risposto ai requisiti ENAC e a quelli specifici relativi alla gestione
delle apparecchiature di misura e controllo e ai principi di gestione metrologica?
La frequentazione di un Corso in accordo alle norme IEC 17025:2005 e ISO
10012:2004 della durata di 40 ore, ci ha fornito le basi per una revisione completa
della procedura 'madre' di gestione del Processo di Taratura; quest'analisi ha
richiesto la successiva emissione di una serie di Istruzioni Operative Gestionali,
dedicate a ogni singolo aspetto determinante per una adeguata gestione dei
processi di taratura, quali:

- gestione delle apparecchiature;


- gestione della competenza del personale;
- riferibilità delle misure e gestione dei campioni di riferimento;
- luogo di lavoro e condizioni ambientali;
- tarature e conferma metrologica e criteri di accettazione;
- assicurazione qualità dei risultati di misura;
- stima dell'incertezza di misura nelle tarature.
Tale parco documentale, coadiuvato da una costante e periodica formazione
interna sul personale, e da successive procedure dedicate per ogni singola classe
di apparecchiature, hanno fatto si che enti di sorveglianza quali Autorità Nazionali
(ENAC) o Cliente autorevoli nel settore aeronautico (AIRBUS) hanno apprezzato
ed elogiato il nostro sistema di gestione, nonché della sala metrologica, utile per
garantire che le nostre attività di taratura siano efficienti ed efficaci in nome della
safety.
In tutto questo, non dovremmo perdere di vista quelle che sono le reali esigenze
aziendali, ovvero il rispetto delle normative applicabili e il rispetto delle specifiche
dei clienti. L'Impresa non ha come obiettivo il conseguimento di un
accreditamento in base alla norma ISO/IEC 17025, attualmente non obbligatorio in
ambito PART21G ed EN 9100:2016; i concetti base per la gestione dei processi di
taratura devono quindi permetterci di gestire in totale sicurezza le tarature delle
apparecchiature di misura e di controllo dei processi produttivi e dei processi
speciali, per garantire l'aeronavigabilità dei prodotti/parti/pertinenze deliberate
dall'Impresa.
3. Come l'azienda ha adottato interventi di formazione mirata all'acquisizione di
idonee competenze nelle tecniche di gestione metrologica (es. riferibilità delle
misure, gestione dei campioni di riferimento e materiali di riferimento, stima
dell'incertezza di misura, ecc.)?
Sicuramente il Corso IEC 17025:2005 ci ha trasferito i concetti fondamentali per
l'approccio alla gestione di una Sala Metrologica; tali concetti ci hanno permesso
di gestire e garantire, in sicurezza, il mantenimento di un adeguato livello di
taratura delle apparecchiature di misura conformemente a quelli che sono gli
standard certificativi e/o le specifiche dei clienti.
Non nego che le competenze e la padronanza di tali concetti, sono stati sviluppati
con un lungo e costante percorso ad oggi non ancora terminato. Non è da
sottovalutare che le casistiche di tarature legate a nuove apparecchiature in
ingresso, ci portano ad un costante e continuo aggiornamento, valutando ogni
singolo caso, sfruttando quelli che sono gli aspetti base della metrologia.
4. Nel bagaglio di conoscenze del personale addetto ai controlli e alla gestione del
laboratorio interno dell'azienda come i principi di metrologia sono stati recepiti e
applicati (es. sistemi di misura, sistemi di taratura, incertezza di misura, ecc.)?
Non nego che la learning curve del personale addetto sia stata 'delicata'. La
costante attività, volta dapprima a generare un sistema procedurale puntuale di 1°
e 2° livello richiamando i punti cardini dei principi metrologici, poi la continua
applicazione delle procedure nella gestione del processo di taratura, hanno fatto si
che il personale coinvolto ne prendesse pian piano consapevolezza.
Inoltre, gli audit, sia di parte prima, sia di parte seconda, sia di parte terza hanno
monitorato l'effettiva attuazione e mantenimento di tale processo. A tal proposito,
si annoverano le molteplici revisioni delle procedure operative interne, frutto
queste di analisi e modifiche ritenute necessarie a seguito di esigenze riscontrate
durante l'attuazione dei principi base della metrologia. Questo testimonia una
metabolizzazione, valutazione, interpretazione dei principi dettati dalla IEC 17025
applicate ai nostri processi produttivi e denota anche una padronanza degli aspetti
di gestione del processo che rimane in continuo Work in Progress.
5. Il NADCAP, del quale avete conseguito di recente l'accreditamento, come vi ha
aiutato nel mettere a punto una gestione controllata dei processi di misura?
Il recente accreditamento Nadcap, per i Trattamenti Galvanici attualmente attivi
in MECAER Monteprandone, è avvenuto temporalmente dopo l'approccio della
gestione della taratura secondo la ISO/IEC 17025; quindi, forse è stato
l'accreditamento del NADCAP ad usufruire dell'approccio già metabolizzato dei
principi metrologici.
La relazione tra i due aspetti, quindi, è stata biunivoca e sinergica. Abbiamo
riscontrato molti punti in comune che governano gli aspetti di Gestione di un
Processo Speciale(NADCAP) con la Gestione del un Processo di Taratura.
6. Quali sono i vostri programmi futuri tesi al continuo aggiornamento delle
competenze in campo metrologico?
L'Impresa sposa come politica aziendale il concetto di continuous improvement
e in campo metrologico sono previsti percorsi di affiancamento, formazione e
successivo rolling del personale addetto alla sala metrologica e del Responsabile
Tecnico. Il secondo aspetto sul quale l'impresa punta è il coinvolgimento, di tutte
le funzioni facenti parte della Production Organization Approval, ai concetti base
della metrologia. Il coinvolgimento implica la consapevolezza, in primis da parte
dell'Ingegneria Industriale, cuore e mente di un'impresa di Produzione sempre più
coinvolta nella determinazione dei parametri metrologici.
Il terzo aspetto è volto a tutto il personale operante nei reparti Produttivi/CQ
affinché tutta l'impresa possa recepire i fondamenti di base che governano gli
aspetti legati alla taratura delle apparecchiature secondo i principi cardine della
ISO/IEC 17025.

CONCLUSIONI
Questa breve disamina dei concetti base che consentono di attuare una efficace
gestione metrologica si basa, come per tutti gli approcci sistemici adottati dal
mondo industriale, su quattro assi fondamentali:
- Competenza a tutti i livelli della struttura, in modo da formare uno zoccolo duro
ampio per coinvolgimento e capacità di 'fare'.
- Metodi adottati (aspetto sempre delicato) che permettano a un'organizzazione
di tradurre in operatività sistemica concetti normativi diversi, quindi applicabili da
tutti, unica strada per conseguire risultati duraturi.
- Mantenimento e miglioramento nel tempo della competenza metrologica, unico
veicolo per vincere le sfide dinanzi alle quali il settore aerospaziale e non solo si
trova.
- Consapevolezza di denominatori comuni di tipo metrologico, che trovano la loro
sintesi in norme del settore metrologico, ma anche di sistemi di gestione, che si
declinano in modi specifici, adatti alla specifica realtà produttiva alla quale si
applicano.
In definitiva, la capacità di un'azienda di fare business e di migliorare la propria
presenza sul mercato si misura anche attraverso la dimostrazione di un'adeguata
'quality culture' di tipo metrologico, dimostrazione di un modo di pensare nuovo,
che privilegi la prevenzione in una logica sistemica che coinvolga tutti all'interno
dell'impresa.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
1. AS/EN 9100:2016 Sistema di gestione Qualità nel settore aerospaziale
2. 5° IEEE International Workshop on Metrology for Aerospace – Roma 20-
22/06/2018
3. Bruce Morey - 'Metrology Certifications in the Knowledge Age'
AdvancedManufacturing Org
4. Tim Clarke and Dr. Xinchi Wang - 'An embedded metrology system for
aerospace applications' - City University, Northampton Square, London
5. S W Ng* and A Zulkifli – 'Establishing metrological traceability for radiometric
calibration of earth observation sensor in Malaysia' AEROTECH VI - Innovation in
Aerospace Engineering and Technology
6. UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018 – 'Requisiti generali per la competenza dei
laboratori di prova e taratura'
7. UNI EN ISO 10012:2004 – 'Sistemi di gestione della misurazione - Requisiti per i
processi e le apparecchiature di misurazione'
8. UNI 10127:1992 - 'Guida per la definizione degli intervalli di taratura di strumenti
per misurazioni. Criteri generali'
9. UNI EN ISO 14253-1:2013 – 'Specifiche geometriche dei prodotti (GPS) - Verifica
mediante misurazione dei pezzi lavorati e delle apparecchiature per misura - Parte 1:
Regole decisionali per provare la conformità o non conformità rispetto alle specifiche'.

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