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FISIOLOGIA

ESSENZIALE
LEZIONE 1: NOZIONI PRINCIPALI
TEORIA CELLULARE
Tutti gli esseri viventi sono composti da cellule

Le cellule sono la più piccola unità vivente

Le cellule si generano da altre cellule pre-esistenti

SANGUE OSSA GRASSO NEURONI INTESTINO


LIVELLI DI ORGANIZZAZIONE
ATOMI

MOLECOLE

MACROMOLECOLE

ORGANI
APPARATI ORGANISMO
ORGANULI

CELLULE TESSUTI
LA CELLULA
MITOCONDRIO
NUCLEO

NUCLEOLO RIBOSOMA

CITOPLASMA

MEMBRANA
CELLULARE
IL CUORE
E’ un organo muscolare

Due Atri e due Ventricoli

Pompa e riceve il sangue

Il sangue entra dagli Atri ed esce dai Ventricoli


VASI SANGUIGNI
Arterie: trasportano il sangue ricco di ossigeno, hanno grosso
spessore per la pressione elevata.

Capillari: collegano le arterie alle vene e portano a tutti i tessuti


ossigeno e nutrimento.

Vene: trasportano il sangue povero di ossigeno, il sangue ha una


pressione minore che nelle arterie
IL BATTITO CARDIACO
Sistema di conduzione elettrica dello stimolo

ECG: registra le scariche elettriche del cuore

Il cuore è autosufficiente (contrazione involontaria)

Talvolta la regolarità del ritmo viene perduta


APPARATO CIRCOLATORIO

Cuore, vasi sanguigni e sangue

Il sangue trasporta ossigeno e sostanze nutritive e porta via gli scarti

Ciclo continuo di andata e ritorno del sangue


CICLO CARDIACO
In media pompa 5-6 litri al minuto
Soggetto adulto: 60-90 battiti/min
Soggetto sportivo: 40-60 battiti/min
E’ possibile aumentare la frequenza fino a 180 battiti/min
In condizioni di attività muscolare aumenta la richiesta di ossigeno: il
cuore aumenta il numero di battiti
Trasporto di ossigeno aumentato fino a 10/20 volte
I POLMONI
Forma conica, irrorati di vasi sanguigni

Pleura: membrana che limita l’attrito

Alveoli: tessuto respiratorio

Negli alveoli avviene lo scambio dei gas:


◦ Ossigeno: dall’aria al sangue
◦ Anidride Carbonica: dal sangue all’aria
L’APPARATO RESPIRATORIO
L’aria entra dal naso e viene filtrata

Attraverso la faringe entra nella laringe

Trachea e bronchi

Alveoli polmonari: scambio di ossigeno


LA RESPIRAZIONE
1. Respirazione polmonare: scambio di gas con l’aria. Assimilazione
dell’ossigeno e rilascio nell’aria di anidride carbonica.
2. Respirazione cellulare: le cellule usano l’ossigeno come
combustibile per assimilare le sostanze nutritive. L’anidride
carbonica è il prodotto di scarto della combustione. L’ossigeno
entra nelle cellule e l’anidride carbonica esce.
ARRESTO RESPIRATORIO
Stretto rapporto tra cuore, cervello e polmoni

Trauma che compromette gabbia toracica o polmoni

Il cuore pomperà ancora per qualche minuto

Il sangue che arriva al cervello non contiene ossigeno sufficiente

La conseguenza è il successivo arresto cardiorespiratorio


ARRESTO CARDIACO
E’ possibile che il cuore smetta di battere

Il respiro si interrompe: anche arresto respiratorio

Senza ossigeno il cervello subisce danni irreversibili

E’ importante far giungere ossigeno al cervello

Procedure primo soccorso, es: BLS (Basic Life Support)


FISIOLOGIA
ESSENZIALE
LEZIONE 2: NOZIONI PRINCIPALI
APPARATO DIGERENTE

ESOFAGO
FEGATO
STOMACO

COLON
CIECO INTESTINO

RETTO
LA DIGESTIONE ORALE

Inizia dalla bocca: masticazione e saliva

Il cibo passa alla faringe e viene deglutito

L’esofago spinge attraverso contrazioni muscolari il cibo nello stomaco


LA DIGESTIONE GASTRICA
Cardias: ingresso dello stomaco

Piloro: uscita dello stomaco

Acido cloridrico: succhi gastrici scompongono il cibo

Pepsina: enzima che trasforma le proteine


LA DIGESTIONE INTESTINALE
Intestino tenue: il cibo viene mischiato con
succo duodenale, succo pancreatico e bile.
Nell’ultima parte il cibo viene assimilato dai
vili intestinali.

Intestino crasso: viene assorbita l’acqua


residua, vengono assimilate le ultime
sostanze e gli scarti trasformati in feci ed
espulse.
IL FEGATO E IL PANCREAS
Fegato: ghiandola più grande del corpo umano.
Produce la bile che si immagazzina nella
cistifellea e viene riversata nel duodeno e usata
per disperdere i grassi

Pancreas: ghiandola che produce gli ormoni che


regolano il metabolismo del glucosio. Inoltre
produce il succo pancreatico che contiene
diversi enzimi digestivi e neutralizza l’acidità
dell’intestino.
LA PELLE
APPARATO ESCRETORE
GHIANDOLA SURRENALE
ARTERIA RENALE
VENA RENALE
RENE SINISTRO
RENE DESTRO

URETERE

RETTO

VESCICA

URETRA
SISTEMA NERVOSO
SISTEMA ENCEFALO
NERVOSO
CENTRALE MIDOLLO SPINALE

SISTEMA
NERVOSO
PERIFERICO
SISTEMA ENDOCRINO
FISIOLOGIA
ESSENZIALE
LEZIONE 3: NOZIONI PRINCIPALI
SISTEMA MUSCOLARE
Il sistema muscolare permette il movimento

Costituiti da tessuto muscolare, 600 muscoli

Muscoli scheletrici: movimento

Muscoli cutanei: forma corpo e espressioni

Muscoli viscerali: organi interni


IL TESSUTO MUSCOLARE
Capacità di contrarsi ed estendersi

Formato da fibre muscolari

1. Tessuto striato

2. Tessuto liscio
MUSCOLO STRIATO

Sono visibili delle striature

Detti anche muscoli volontari

Collegati alle ossa per mezzo di tendini


MUSCOLO LISCIO
Cellule distinguibili

Tessuto liscio

Detti anche muscoli involontari

Si occupano delle funzioni vitali


CONTRAZIONE MUSCOLARE
Composto da fasci di fibre

Actina

Miosina

I filamenti scorrono tra loro


MUSCOLI SCHELETRICI
Lavorano sempre in coppia

Agiscono nella direzione opposta

ES: bicipite e tricipite


MUSCOLI DI CAPO E COLLO
Muscoli del capo
◦ Muscoli mimici: sotto la pelle, piccoli e numerosi
◦ Muscoli masticatori: movimento della mandibola

Muscoli del collo: molto robusti, sostengono il peso del capo


◦ Sternocleidomastoidei: posti ai lati del collo
MUSCOLI DEL TRONCO
Gran pettorale: movimento del braccio
Gran dentato: facilita la funzione
respiratoria
Retto e obliquo: movimenti di flessione
e inclinazione
Trapezio: spalla e testa
Grande gluteo: camminamento e
postura eretta
Diaframma: espansione del torace
MUSCOLI DI MOVIMENTO
Flessori: avvicinano un osso ad un altro

Estensori: allontanano un osso da un altro

Adduttori: avvicinano un arto alla linea mediana del corpo

Abduttori: allontanano un arto alla linea mediana del corpo

Rotatori: rotazione di un osso sul proprio asse


ARTI SUPERIORI
Deltoide: sollevamento del braccio

Muscoli rotatori della spalla

Bicipite e tricipite

Muscoli avambraccio

Flessori ed estensori delle dita


ARTI INFERIORI
Sartorio e quadricipite femorale:
movimento ed equilibrio
Bicipite femorale: flessione della
gamba
Gemelli dei polpacci: collegano il piede
alla gamba
Flessori ed estensori dita
Muscoli della pianta del piede
RESPIRAZIONE DEL MUSCOLO
Il movimento necessita di energia
Ossigeno (O2) e Glucosio (C6 H12 O6)
Respirazione Anaerobica: senza consumo di ossigeno, acido lattico si
forma come prodotto della reazione
Conseguenze: affaticamento e carne greve, dolore
Glucosio: acido lattico + energia
FIBRE BIANCHE E ROSSE
Fibre rosse: fibre resistenti, ricche di mioglobina e mitocondri. Irrorate
da un numero elevato di capillari per ricevere l’ossigeno. Meno velocità
di contrazione ma più resistenza alla fatica delle fibre bianche.

Fibre bianche: fibre veloci, si accorciano molto rapidamente.


Contengono poca emoglobina e pochi mitocondri: respirazione
anaerobica. Sviluppano forza esplosiva.
FISIOLOGIA
ESSENZIALE
LEZIONE 4: NOZIONI PRINCIPALI
SISTEMA SCHELETRICO
Sostiene il corpo

Protegge gli organi delicati

Riserva di sali minerali

Produce cellule del sangue


TESSUTO OSSEO
Formato da osteociti

Lamelle che formano il tessuto

Peso delle ossa 18% del corpo

Rivestite da una membrana


TESSUTO CARTILAGINEO
Formato da condrociti immersi in una sostanza ricca di collagene

Gli embrioni hanno lo scheletro di cartilagine

Negli adulti si trova nel padiglione auricolare, nel naso e nelle ossa in minima parte
OSSA LUNGHE
OSSA CORTE
OSSA PIATTE
ARTICOLAZIONI
Punti di contatto tra ossa vicine

Si dividono in:

Mobili: ginocchio, braccio

Semi-mobili: tra le vertebre

Fisse: tra le ossa del cranio


ARTICOLAZIONI MOBILI
Esempio: ginocchio, braccio

Ampi movimenti

Estremità ricoperte di cartilagine

Tenute insieme dai legamenti

Capsula articolare
ARTICOLAZIONI SEMI-MOBILI
Esempio: tra le vertebre

Movimenti limitati

Costituite da cartilagine
ARTICOLAZIONI FISSE
Esempio: tra le ossa del cranio

Non permettono movimento

Legamenti fibrosi

Strutture rigide
I TENDINI
Corde fibrose che legano i muscoli alle ossa

Assicurano la continuità meccanica

Assicurano la mobilità dell’articolazione

Struttura a 6 livelli di organizzazione


I LEGAMENTI

Connettono le estremità articolari dell’osso

Limitare i movimenti non fisiologici

Guidare il movimento dell’articolazione


IL GINOCCHIO
Flesso-estensione e rotazione
Ossa, legamenti e cartilagini
1. Rotula
2. Menischi
3. Legamenti collaterali
4. Legamenti crociati
O2
CIBO CO2
BOCCA
APPARATO
DIGERENTE SANGUE

CUORE
CELLULE

RELAZIONI TRA APPARATO


CIRCOLATORIO
NUTRIENTI

GLI APPARATI LIQUIDO


INTERSTIZIALE

APPARATO
ESCRETORE

ANO
FECI URINE
MATERIALE NON ASSORBITO PRODOTTI DI SCARTO
FISIOLOGIA
ESSENZIALE
LEZIONE 5: INTRODUZIONE ALL’ANATOMIA
ANATOMIA
L’anatomia studia l’organizzazione del corpo umano tramite approcci diversi, a seconda della finalità.
Si possono distinguere varie sottocategorie:
•Anatomia microscopica studio dell’organizzazione che i diversi tipi tissutali hanno all’interno dei
diversi organi.
•Anatomia macroscopica è suddivisa in:
❑Anatomia sistematica = descrive in modo sistematico i diversi organi, sistemi e apparati (sede,
forma, rapporti e struttura).
❑Anatomia topografica = studia l’organizzazione anatomica di una particolare area del corpo, nonché
la stratigrafia.
❑Anatomia di superficie = descrive sia l’esterno del corpo che la proiezione che i diversi organi hanno
sulla superficie del corpo.
❑Anatomia chirurgica = estensione dell’anatomia topografica in funzione della chirurgia
ORGANI, SISTEMI E APPARATI
Il corpo umano presenta un’organizzazione gerarchica.
È costituito da sistemi e apparati, a loro volta formati da organi.
SISTEMI = associazione di organi aventi la stessa derivazione embriologica.
ESEMPI: Sistema scheletrico, articolare, muscolare, nervoso e vascolare.
APPARATI = associazione di organi aventi una derivazione embriologica differente.
ESEMPI: Apparato locomotore, circolatorio, respiratorio, digerente, urogenitale, endocrino e
tegumentario.
ORGANO = strutture anatomiche formate da cellule e tessuti organizzate in modo da espletare
specifiche funzioni.

Gli organi contenuti nelle cavità splancniche del corpo sono detti visceri.
CLASSIFICAZIONE STRUTTURALE DEGLI ORGANI
Nel nostro corpo ci sono due categorie di organi:
ORGANI CAVI = costituiti da tonache sovrapposte con un lume centrale.
ORGANI PARENCHIMATOSI = sono organi «pieni», formati da una capsula esterna, uno stroma e
un parenchima.

ORGANO
ORGANI CAVI: STRUTTURA
Lume centrale + parete a tonache sovrapposte:
1. Tonaca mucosa = strato più interno, verso il lume
2. Epitelio di rivestimento
3. Lamina propria connettivale
4. Muscolaris mucosae (solo negli organi dell’apparato digerente)
5. Tonaca sottomucosa connettivo lasso vascolarizzato, assente nei vasi, nel cuore e nell’utero
6. Tonaca muscolare tessuto muscolare liscio, striato o striato cardiaco, a seconda dell’organo. Nei visceri è
di norma organizzata in più strati ad andamento circolare e longitudinale
7. Tonaca avventizia connettivo fibroso denso
8. Tonaca sierosa in alcuni visceri sostituisce la tonaca avventizia (cuore, polmoni, organi intraperitoneali).
Alcuni esempi organi cavi sono: intestino, cuore, stomaco.
ORGANI PARENCHIMATOSI: STRUTTURA
Caratterizzati da una capsula, uno stroma e un parenchima.
CAPSULA = simile alla tonaca avventizia. Avvolge l’organo e può penetrare nel parenchima tramite
setti connettivali profondi e divide il parenchima in lobi e lobuli.
STROMA = capsula penetrata nell’organo che forma una rete tridimensionale di tessuto connettivo. È
lo «scheletro» dell’organo.
PARENCHIMA = definisce l’organo stesso, presenta una struttura variamente organizzata, a seconda
dell’organo. A volte è suddiviso in due porzioni:
❖Corticale = esterna
❖Midollare = interna
Non presentano un lume!!!!!
Alcuni esempi di organi parenchimatosi: polmoni, fegato, milza, surrene
Milza

Surrene
ORGANI e CORPO UMANO
Il corpo umano è un sistema davvero complesso di connessioni che a noi rimangono quasi
sempre sconosciute. Esso è come un capolavoro, in cui ogni parte risulta in equilibrio perfetto.
Quando però anche solo la più piccola di queste componenti subisce un danno o un attacco
dall’esterno, ci ammaliamo e qualcosa si incrina in quel meccanismo incredibile che è il corpo
umano. Capire come funziona e quali sono gli organi più importanti che compongono il nostro
organismo è importante, anche per capire quando c’è qualcosa che non va.

COME FUNZIONA IL CORPO UMANO??


Il corpo umano è composto da tantissimi tipi diversi di cellule, le quali a loro volta si riuniscono
in base alla loro funzione formando i vari tessuti. A loro volta, i tessuti che svolgono funzioni
integrate tra loro formano gli organi, che sono raggruppati in sistemi o apparati.
I TESSUTI
I tessuti fondamentali del corpo umano, che vanno a formare i diversi organi, sono 4: il tessuto
epiteliale, il tessuto connettivo, il tessuto muscolare e il tessuto nervoso).
Il tessuto epiteliale riveste i vasi sanguigni e tutte le altre cellule interne ed esterne del corpo.
Forma inoltre le ghiandole.
Il tessuto connettivo (osseo, cartilagineo, fibroso, ecc.) è composto da cellule che hanno la
funzione di mettere in connessione gli organi con gli altri tessuti.
Il tessuto nervoso è composto da neuroni, particolari tipi di cellule in grado di trasmettere gli
impulsi nervosi al e dal cervello.
Il tessuto muscolare è composto da cellule contrattili, le cui funzioni sono quelle di consentire il
movimento del corpo e tutti i movimenti involontari degli organi.
I SISTEMI
Come abbiamo già accennato, i vari organi del corpo umano sono organizzati in sistemi oppure in apparati. Un
sistema è composto da organi che hanno la medesima struttura e funzione, mentre un apparato è composto da
organi differenti per quanto riguarda funzione e struttura ma comunque aventi lo stesso scopo finale.
I sistemi del corpo umano sono 4: nervoso, linfatico, circolatorio e immunitario.
Il sistema nervoso è deputato alla trasmissione e al controllo degli stimoli interni ed esterni e consente quindi al
corpo umano di relazionarsi con l’ambiente. Parliamo di uno dei sistemi fondamentali, all’origine di funzioni
importantissime come la rspirazione, la vista, la percezione del dolore, la memoria.
Il sistema immunitario ha la funzione fondamentale di proteggere l’organismo dagli attacchi e dalle minacce
provenienti dall’esterno o dall’interno (virus, batteri, funghi, ecc.).
Il sistema circolatorio ha la funzione di trasportare liquidi (come il sangue) in tutto il corpo ed il suo organo
centrale è il cuore, che pompa il sangue necessario al funzionamento di tutte le altre cellule.
Il sistema linfatico comprende organi e vasi linfatici in grado di trasportare la linfa e fa parte dei sistemi
circolatorio e immunitario.
GLI APPARATI
Gli apparati del corpo umano sono 8: respiratorio, digerente, locomotore, uro-genitale, visivo, uditivo, lacrimale e
tegumentario.
L’apparato respiratorio è composto da organi cavi, polmoni, gabbia toracica e muscoli come il diaframma. E’ un apparato
complesso, che ha la funzione di consentire l’interscambio di gas e più in generale la respirazione umana.
L’apparato digerente è fondamentale perchè consente all’organismo di assimilare i nutrienti dagli alimenti ed eliminare i
prodotti di scarto della digestione attraverso le feci.
L’apparato locomotore è quello deputato al movimento ed è composto dal sistema muscolare e dal sistema scheletrico.
L’apparato uro-genitale è composto dall’apparato genitale e dall’apparato urinario. L’uno è deputato alla riproduzione
mentre l’altro all’escrezione delle urine e di altri prodotti del catabolismo.
L’apparato visivo è composto principalmente dagli occhi, organi deputati appunto alla vista dell’esterno.
L’apparato uditivo è composto invece dalle orecchie e ci permette di udire gli stimoli sonori provenienti dall’esterno, ma
anche di rimanere in equilibrio.
L’apparato lacrimale è composto dalle ghiandole lacrimali.
L’apparato tegumentario invece è composto dal tessuto epiteliale e quindi dalla pelle.
Ogni organo funziona all’interno del proprio apparato in un sistema di connessioni e relazioni
molto complesse. Bisogna però ricordare che il corpo umano è davvero molto elaborato e
l’intero organismo è composto per circa il 60% di acqua, che corrispondono più o meno a 42 litri.
Grazie a dei meccanismi omeostatici, la composizione dell’acqua e dei liquidi all’interno
dell’organismo viene mantenuta in perfetto equilibrio.
ORGANI INTERNI
"Organi interni" è l'espressione anatomica che definisce gli organi del corpo umano non visibili esternamente, in
quanto situati sotto la cute.
Secondo la più classica delle suddivisioni anatomiche (che tiene conto della localizzazione), Gli organi interni sono
distinguibili in: organi cranici (sono gli organi interni alloggiati nel cranio), organi del collo (sono gli organi interni
situati lungo del collo), organi del torace (sono gli organi interni con sede toracica), organi dell'addome (sono gli
organi interni con sede addominale) e organi pelvici (sono gli organi interni localizzati nella pelvi).
Gli organi interni del corpo umano comprendono elementi anatomici fondamentali alla vita; questi organi interni
vitali sono: l'encefalo, il cuore, i polmoni, il fegato e i reni.
È da segnalare che la suddivisione degli organi interni in base alla localizzazione presenta dei limiti; essa, infatti,
esclude a torto gli organi dell'apparato muscolo-scheletrico (ossa, muscoli, articolazioni, legamenti e tendini), i
nervi e i vasi sanguigni, i quali, sebbene non rientrino in un preciso comparto anatomico (perché sono presenti in
tutto il corpo), sono comunque strutture anatomiche interne al corpo umano.

Esistono, inoltre, organi del corpo umano che sono in parte interni e in parte esterni; tali organi, quindi,
appartengono sia alla categoria degli organi interni, sia alla categoria degli organi esterni; essi sono: gli occhi, le
orecchie, il naso e la bocca.
ORGANI ESTERNI
Prendono il nome di organi esterni tutti gli organi del corpo umano visibili esternamente.
Nell'elenco degli organi esterni del corpo umano troviamo:
•La pelle;
•Il naso, con il suo aspetto esteriore e l'ingresso verso le cavità nasali;
•Le orecchie, con le porzioni chiamate padiglione auricolare e condotto uditivo esterno;
•Gli occhi, con la porzione di bulbo oculare comprendente la sclera, l’iride, la pupilla e le palpebre;
•La bocca, con le labbra;
•Il pene e lo scroto nell'uomo;
•La vulva, l'ingresso della vagina e la clitoride nella donna;
•L'ano, con la sua apertura esterna.
ORGANI VITALI
Tra gli organi del corpo umano, ce ne sono alcuni che sono fondamentali per la vita dell'essere
umano e che la comunità scientifica, proprio in virtù della suddetta importante
caratteristica, definisce con l'espressione di organi vitali.
Gli organi vitali del corpo umano sono:
L'encefalo;
Il cuore;
I due polmoni;
Il fegato;
I due reni.
ENCEFALO
L'encefalo è una delle due componenti fondamentali del cosiddetto sistema nervoso centrale
(l’altra è il midollo spinale).
Confinato all'interno del cranio, l'encefalo è l'organo del corpo umano che regola il
funzionamento degli altri organi, elabora le informazioni raccolte dagli organi di senso e rende
possibile i processi cognitivi di memoria, apprendimento, calcolo, linguaggio e pensiero.
CUORE
Agendo come pompa, il cuore è l'organo del corpo umano che si occupa di spingere il sangue nei
polmoni, affinché si ossigeni, e successivamente, a ossigenazione avvenuta, di distribuirlo agli
organi.
Situato a livello intratoracico, tra i due polmoni, il cuore è un organo costituito da un muscolo
molto particolare, chiamato miocardio, il quale è in grado di contrarsi in modo del tutto
autonomo.
POLMONI
Situato a livello intratoracico, il polmone è l'organo del corpo umano pari, che permette lo
scambio gassoso ossigeno-anidride carbonica tra l'aria incamerata con la respirazione e il sangue
pompato dal cuore nel polmone stesso.
FEGATO
Il fegato è un organo del corpo umano coinvolto in numerose funzioni importanti; tra queste
funzioni, figurano:
❖La produzione di proteine e ormoni essenziali;
❖La regolazione del metabolismo dei carboidrati;
❖La generazione dei fattori della coagulazione;
❖La regolazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
❖L'eliminazione dal sangue dei cosiddetti prodotti di scarto, i quali possono essere: tossine,
agenti infettivi e cataboliti;
❖L'infusione di nuova energia all'organismo, quando c'è un deficit energetico generale.
RENI
Collocato a livello addominale, il rene è l'organo del corpo umano pari, che si occupa di
prelevare dal sangue le sostanze di rifiuto, al fine di convertirle in urina e eliminarle attraverso gli
altri organi dell' apparato urinario.
TESSUTO EPITELIALE
Tessuto specializzato nel rivestimento di superfici corporee, organi interni e cavità corporee
Costituito da cellule contigue, fittamente stipate tra loro.
In base alla funzione e alla localizzazione, si distinguono in:
o Epiteli di rivestimento: rivestono le superfici corporee, specializzati in base alla sede e alla
funzione.
o Epiteli ghiandolari o secernenti: costituiscono il parenchima delle ghiandole endocrine ed
esocrine
o Epiteli sensoriali: intercalati tra le cellule epiteliali di rivestimento. Sono provvisti di recettori
specifici per la ricezione di uno stimolo e sono avvolti da terminazioni nervose
Funzioni:
➢ Protezione
➢ Regolazione degli scambi
➢ Assorbimento
➢ Secrezione
➢ Trasporto in superficie di sostanze (es. muco)
STRATI DELL’EPIDERMIDE
Dalla profondità alla superficie:
STRATO BASALE cellule staminali e cheratinociti in alta proliferazione
STRATO SPINOSO cellule prismatiche con elevata presenza di desmosomi. Contiene
cheratinociti all’inizio del processo differenziativo.
STRATO GRANULOSO cheratinociti appiattiti contenenti granuli di cheratoialina formazione
involucro corneo.
STRATO CORNEO cheratinociti in differenziamento terminale, privi di nucleo. Sono ripieni di
filamenti di cheratina.
STRATO LUCIDO si trova tra lo strato granuloso e il corneo, è presente solo nella pianta del
piede e nel palmo della mano. Pochi strati di cellule addensate che formano una linea ondulata sopra
lo strato granuloso
EPIDERMIDE
TESSUTO CONNETTIVO
Il tessuto connettivo forma un continuo con il tessuto epiteliale, muscolare, nervoso e con le
altre componenti del connettivo stesso.
Connettivo maturo si classifica in:
• Connettivo Propriamente Detto
• Connettivo Specializzato (Cartilagine, Osso, Sangue).
IL TESSUTO CONNETTIVO COLLEGA E Dà
SOSTEGNO AGLI ALTRI TIPI DI TESSUTO
I diversi tipi di tessuto connettivo svolgono tutti il ruolo di collegare tra loro gli organi e
garantirne il sostegno e la protezione.
Si tratta del tessuto più abbondante.
Le cellule del tessuto connettivo sono immerse in una matrice amorfa, ossia un materiale di
natura non cellulare e di aspetto assai variabile, da solido a semifluido a fluido. La matrice
solitamente contiene delle fibre, tra cui le più diffuse sono le fibre di collagene.
1. Il tessuto connettivo è deputato al collegamento, rivestimento e delimitazione di altri organi
e tessuti.
2. È formato da un insieme di cellule sparse disperse in una sostanza intracellulare, la matrice,
da esse stesse prodotta.
3. Si trova in tutto il corpo senza mai venire a contatto con l’ambiente.
FUNZIONI DEI TESSUTI CONNETTIVI
❑ Supporto strutturale e metabolico per altri tessuti ed organi in tutto il corpo.
❑ A livello dei vasi, mediano lo scambio di nutrienti e metaboliti
❑ Negli organi sono il materiale di rivestimento ´Supporto per la pelle ed i tendini ´Impalcatura
dello scheletro
❑ Riserva di grasso
❑ Difesa immunologica
❑ Riparazione dei tessuti
COMPOSIZIONE DEI T. CONNETTIVI
Sostanza Fondamentale
Fibre
Cellule
La proporzione di ciascuna componente varia a
seconda del tipo di tessuto connettivo considerato.
Il tessuto connettivo più presente nel corpo umano è
quello DENSO o FIBROSO.
TESSUTO CONNETTIVO DENSO
Può essere diviso in regolare, elastico ed irregolare.
Anatomia:
•Forte presenza di fibre di collagene;
• Le fibre di collagene si dispongono in modo parallelo, conferendo una struttura molto compatta;
• Le cellule sono disperse tra loro, interposte tra i vari strati di fibre, e possiedono una forma
allungata.

Fisiologia:
Esercita un’azione di sostegno e di collegamento tra organi.
T. CONNETTIVO DENSO IRREGOLARE
Aspetto:
• Disordinato
• Più fibre molto compatte e meno cellule
• Nuclei dei fibroblasti ben visibili
Distribuzione:
• Derma
• Periostio
• Capsule degli organi
Funzione:
• Protezione, molto resistente
T. CONNETTIVO DENSO REGOLARE
Aspetto:
• Fibre parallele molto compatte
• Collagene
• Poca elastina
• Pochi vasi sangugni
• Nuclei dei fibroblasti ben visibili
Distribuzione:
▪ tendini = dai muscoli all'osso
▪ Legamenti =da osso ad osso
▪ Aponeurosi = Tendini modificatiappiattiti
▪ Principalmente schiena ed addome
Funzione:
Fornisce il movimento nelle aree di trazione.
DA RICORDARE…
1. Differenza tra apparato, sistema e organo.
2. Definizione organo cavo e parenchimatoso e differenze nella struttura.
3. Struttura epidermide e funzioni.
4. Tessuto connettivo: composizione e differenze tra i tipi.
ANATOMIA DESCRITTIVA
Per descrivere una struttura, un organo od una posizione del corpo in maniera universale ed
inequivocabile è necessario avere un preciso quadro di riferimento che sia standard ed
universalmente accettato e riconosciuto : LA POSIZIONE ANATOMICA.
Per questo si usa la terminologia descrittiva che si basa sull’utilizzo di una nomenclatura anatomica
riferita al corpo in posizione ortostatica.
POSIZIONE ORTOSTATICA = con gli arti superiori lungo i lati del tronco e il palmo delle mani rivolto in
avanti = POSIZIONE ANATOMICA.
La posizione anatomica si riferisce alla posizione sia eretta sia sdraiata con I piedi avvicinati e le punte
leggermente divaricate, braccia lungo il corpo con I palmi della mano rivolti verso l’alto.
N.B. E’ DIVERSO DA ORTOSTATISMO = POSIZIONE ERETTA DEL CORPO
La posizione ortostatica è fondamentale per reperire e trattare I muscoli in modo efficace ed
ottenere il 100% dei risultati dal massaggio, se questa posizione non viene rispettata il
massaggiatore deve cambiare la sua posizione per avere lo stesso risultato.
PIANI DEL CORPO
Assi anatomici: possono essere paragonati a degli spiedini che attraversano il corpo. Queste
linee immaginarie vengono utilizzate per tracciare l'asse sul quale si svolgono i movimenti di
rotazione. Un po' come succede per i cardini di una porta.
La porta si muove in un piano attorno ad un asse. Il piano (la porta) è determinato
dall'orientamento del perno nel cardine (asse).
Assi principali del corpo umano
Asse longitudinale (verticale). E' perpendicolare alla base di appoggio, quando il corpo è in
posizione eretta.
Asse trasversale (orizzontale): è diretto da sinistra a destra ed è perpendicolare all'asse
longitudinale.
Asse sagittale (antero-posteriore): è diretto dalla superficie posteriore alla superficie anteriore
del corpo. Questo asse è perpendicolare agli altri due assi.
TERMINOLOGIA DI POSIZIONE
Ci consente di identificare una regione corporea precisa senza doverla indicare manualmente.
Laterale e mediale = rispettivamente più lontano e più vicino al piano sagittale mediano
Craniale e caudale = rispettivamente più vicino all’estremità superiore e inferiore del corpo
Prossimale e distale = di norma riferita agli arti, indica rispettivamente la parte più vicina e più
lontana dell’arto rispetto al tronco
Ventrale e dorsale = rispettivamente anteriore e posteriore
Superficiale e profondo = distanza relativa di una struttura alla superficie del corpo
Ipsilaterale e controlaterale = rispettivamente dallo stesso lato o dal lato opposto
Supino o prono = posizione del corpo che giace sul dorso o sul ventre
TERMINOLOGIA DI MOVIMENTO
Flessione ed estensione = sono movimenti angolari, lungo il piano sagittale Avvicinamento e
allontanamento rispetto al piano frontale
Abduzione e adduzione = allontanamento e avvicinamento al piano sagittale mediano
Rotazione = movimento intorno al proprio asse longitudinale, in senso mediale (intrarotazione) o
laterale (extrarotazione)
Inclinazione = movimento che compie la colonna vertebrale portandosi di lato, è un allontanamento
dal piano sagittale
Circumduzione = combinazione di movimenti di flesso-estensione e di ab-adduzione
PUNTI DI REPERE E LINEE SUPERFICIALI
Per indicare la posizione di un organo sulla superficie, è necessario riferirsi ai punti di repere
anatomici:
Strutture ossee o muscolari esplorabili direttamente dalla superficie cioè Linee immaginarie che
funzionano da coordinate di riferimento.
L’addome, mediante due linee ortogonali tra loro che passano per l’ombelico, può essere
suddiviso in quadranti; mediante altre linee aggiuntive, viene suddiviso in regioni.
LINEE ANTERIORI DEL TORACE
LINEE POSTERIORI DEL TORACE
REGIONE ASCELLARE
QUADRANTI & REGIONI DELL’ADDOME
ORGANIZZAZIONE DEL CORPO
Il corpo umano è costituito da:
Una parete che racchiude o meno le cavità corporee.
È costituita da:
•Tegumento
•Fascia comune del corpo
•Strato osteomuscolare
Due cavità:
◦ Dorsale = cranica + spinale
◦ Ventrale (toracica + addomino-pelvica)
Gli organi possono essere contenuti nelle cavità corporee e negli spazi viscerali, oppure possono
essere intercalati nello spessore parete corporea.
SPAZI E LOGGE VISCERALI
Si distinguono tre tipi di spazi:
Spazio connettivale = può indicare uno spazio occupato da un organo nello spessore della parete o
nello sdoppiamento di fasce connettivali
Spazio sieroso = è uno spazio fisiologicamente virtuale, occupato dagli organi rivestiti da sierosa
Spazio neurale = costituito dalla cavità cranica e dal canale midollare. Corrisponde alla cavità dorsale
del corpo.
Loggia viscerale = si utilizza per indicare la porzione della cavità addominale occupata da un viscere
(loggia epatica, loggia splenica…).
N.B. il termine «loggia» può essere usato anche per indicare uno spazio compreso tra due fasce
osteomuscolari contenenti gruppi di muscoli (es. loggia anteriore del braccio, loggia posteriore della
coscia, etc…)
FISIOLOGIA DEL
DOLORE
NOZIONI PRINCIPALI
ARGOMENTI DELLA LEZIONE
DOLORE E NOCICEZIONE

RUOLO BIOLOGICO DEL DOLORE

CENNI DI ANATOMIA DEL DOLORE

PERCEZIONE DEL DOLORE

CLASSIFICAZIONE DEL DOLORE


IL DOLORE

DOLORE

PATOLOGICO FISIOLOGICO
DANNO DIFESA
DOLORE E NOCICEZIONE

DOLORE LEGATO ALLA SENSAZIONE

NOCICEZIONE RICEZIONE DEI SEGNALI


NOCICEZIONE
NOCICEZIONE

COMPORTAMENTO
DOLORE

SOFFERENZA
CENNI DI ANATOMIA

NERVI
TERMINAZIONI NERVOSE FIBRE δ MIDOLLO SPINALE
FIBRE C
MIDOLLO SPINALE
SACRALE TORACICO
LOMBARE CERVICALE

CERVICALE

TORACICO

LOMBARE

SACRALE
ESEMPIO

RILASCIO DI PROTEINE
NEL SANGIE

RILASCIO DI ENZIMI

CAPILLARI NOCICETTORI DEL DOLORE


DIFFERENZE DI DOLORE E PERCEZIONE
RAPIDO E LOCALIZZATO
DOLORE ACUTO
LENTO E DIFFUSO

DOLORE CRONICO
CLASSIFICAZIONE DEL DOLORE
TIPO DI DOLORE LOCALIZZAZIONE CARATTERISTICHE
Netto, pungente, urente,
SUPERFICIALE CUTE, MUCOSE
pulsante, ben localizzato
MUSCOLI, TENDINI,
SOMATICO PROFONDO ARTICOLAZIONI, OSSA, Sordo, meno localizzabile
LEGAMENTI
VISCERALE VISCERI, PLEURE Diffuso sordo
Contrazione muscolare
SEDI DIVERSE DA QUELLA IN
RIFERITO riflessa, aumentata sensibilità
CUI È CAUSATO
al dolore
FISIOLOGIA DELLA
RESPIRAZIONE
NOZIONI PRINCIPALI
APPARATO RESPIRATORIO

POLMONI
IL TERMINE RESPIRAZIONE
▪ VENTILAZIONE

▪ SCAMBIO DI GAS (POLMONI – SANGUE)

▪ TRASPORTO DI GAS

▪ SCAMBIO DI GAS (SANGUE – TESSUTI)

▪ RESPIRAZIONE CELLULARE
DEFINIZIONI
▪ Ventilazione: distribuzione dei gas dentro e fuori dalle vie aeree
▪ Respirazione Esterna: scambio di gas nei polmoni
▪ Perfusione Polmonare: flusso sanguigno dal lato dx del cuore attraverso la
circolazione polmonare al lato sinistro del cuore
▪ Respirazione Interna: scambio di gas nei tessuti
▪ Diffusione: il movimento dei gas attraverso una membrana semipermeabile da
un'area di maggiore concentrazione a un'area di minore concentrazione
LE FORZE RICHIESTE

1. Ritorno elastico del polmone e della parete toracica

2. Resistenza al flusso aereo delle vie bronchiali di conduzione


LA VENTILAZIONE: ANATOMIA
MECCANICA RESPIRATORIA
PRESSIONE DEI GAS

FLUSSO DA ALTA PRESSIONE


A BASSA PRESSIONE PATM > PPOL PATM < PPOL
IL PERCORSO DELL'OSSIGENO

ZONA DI CONDUZIONE, Volume= 0,15 L


SPAZIO MORTO, L’ARIA NON VIENE USATA

ZONA RESPIRATORIA
VENTILAZIONE POLMONARE
VP: aria che entra ed esce dall’apparato in 1 minuto

Frequenza Respiratoria: 15 atti al minuto

Volume Totale: 500 ml (di cui 150 ml restano nelle vie aeree)

VP = 500 x 15 = 7500 ml/min = 7,5 L/min (VENTILAZIONE POLMONARE)

VC = 150 x 15 = 2250 ml/min = 2,25 L/min (VENTILAZIONE ZONA DI CONDUZIONE)

VA = 5,25 L/min (7,5 – 2,25) UTILI AI FINI RESPIRATORI (VENTILAZIONE ALVEOLARE)


ESEMPIO: BRONCHITE
RESPIRO CORTO E FREQUENTE

Volume Totale Dimezzato: 500 ml / 2 = 250 ml (di cui 150 ml restano nelle vie aeree)

Atti respiratori raddoppiati : 30 ATTI AL MINUTO

VP = 250 x 30 = 7500 ml/min = 7,5 L/min (VENTILAZIONE POLMONARE)

VC = 150 x 30 = 4500 ml/min = 4,5 L/min (VENTILAZIONE ZONA DI CONDUZIONE)

VA = 3 L/min (7,5 – 4,5) UTILI AI FINI RESPIRATORI (VENTILAZIONE ALVEOLARE)

3 L/min contro i 5,25 L/min in condizioni normali!


SCAMBIO DI GAS

O2 (OSSIGENO) CO2 (ANIDRIDE CARBONICA)

POLMONI
GLOBULI
ROSSI

CELLULE E ORGANI
IL PERCORSO DELL’OSSIGENO
CO2 O2
VIE AEREE DALL’ATMOSFERA AI POLMONI
ALVEOLI

TRASPORTO OSSIGENO NEL SANGUE: CIRCOLAZIONE


DAI POLMONI AL SANGUE
POLMONARE
• DISCIOLTO NEL PLASMA: 1,5%

• Legato all’EMOGLOBINA: 98,5% CIRCOLAZIONE


SISTEMICA TRASPORTO DEI GAS NEL SANGUE

RESPIRAZIONE
CELLULARE DAL SANGUE ALLE CELLULE
NUTRIENTI
ATP
REGOLAZIONE DELLA VENTILAZIONE
I Recettori aumentano la ventilazione se

▪ CO2 Aumenta

▪ PH Diminuisce

▪ O2 diminuisce
NOZIONI DI
ALIMENTAZIONE
LEZIONE 1
DEFINIZIONI
ALIMENTAZIONE
La forma e la modalità con cui sono forniti all’organismo umano i singoli
nutrienti

NUTRIZIONE
L’insieme dei processi grazie ai quali l’organismo riceve e trasforma i
nutrienti contenuti negli alimenti
DEFINIZIONI
ALIMENTO
Sostanza in grado di fornire all’organismo materiale energetico, plastico e
fungere da catalizzatore

I nutrienti introdotti sono sottoposti a digestione, assorbimento ed utilizzo


L’insieme di queste trasformazioni si chiama METABOLISMO
I NUTRIENTI
•Sostanze assunte con gli alimenti

•Necessari all’organismo umano

•Macronutrienti: carboidrati, grassi e proteine

•Micronutrienti: sali minerali e vitamine


LE FUNZIONI DEI NUTRIENTI

Carboidrati, grassi e proteine: funzione energetica e strutturale

Minerali e vitamine: solo funzione strutturale

Kilocaloria: quantità di energia liberata dai nutrienti


LA DIGESTIONE
•Bocca
•Faringe
•Esofago
•Stomaco
•Intestino tenue
•Intestino crasso
IL METABOLISMO
Le sostanze nutritive sono assorbite dall’intestino

Passano poi al sangue e vengono metabolizzate


Metabolismo è l’insieme delle trasformazioni chimiche a cui sono
sottoposti per essere assorbiti
Metabolismo Basale: l'energia utilizzata da un individuo, in
condizioni di riposo mentale e fisico, in posizione supina, a digiuno
da 12 ore e con una temperatura ambientale di 20 gradi
LA KILOCALORIA
Caloria «cal»: la quantità di calore necessaria per elevare di 1 grado
centigrado una quantità di acqua pari ad 1 grammo
Kilocaloria «Cal» oppure «kcal»: la quantità di calore necessaria per
elevare di 1 grado centigrado una quantità di acqua pari ad 1 kg.

1 kcal = 1000 cal


Bilancio Energetico: differenza tra calorie introdotte e calorie
consumate quotidianamente.
ETICHETTE DEGLI ALIMENTI
QUALE E QUANTO CIBO ASSUMERE
TIPOLOGIA DI PERSONA KILOCALORIE GIORNALIERE
BAMBINO CHE STUDIA 1500 KCAL/GIORNO
ADOLESCENTE CHE STUDIA 1900KCAL/GIORNO
ADOLESCENTE CHE LAVORA 2200KCAL/GIORNO
ADULTO CHE LAVORA IN UFFICIO 2300 KCAL/GIORNO
ADULTO CHE SVOLGE LAVORO MANUALE 2500 KCAL/GIORNO
ANZIANO IN PENSIONE 1800 KCAL/GIORNO
ANZIANO CHE NON SI MUOVE 1000 KCAL/GIORNO
BMI – INDICE DI MASSA CORPOREA

BMI
𝑷𝑬𝑺𝑶
𝑨𝑳𝑻𝑬𝒁𝒁𝑨𝟐

Peso (kg)
Altezza (m)
CARBOIDRATI
Chiamati anche Zuccheri, fonte principale di energia

Ce ne sono di diverse tipologie

Frutta, verdura, cereali, pane, pasta, latte, formaggi

Semplici: glucosio, lattosio, fruttosio

Complessi: amido (assimilati più lentamente)1


CARBOIDRATI
Riserve energetiche dell’organismo

Funzione plastica (strutturale) ed energetica (prestazioni funzionali)

Assunzione raccomandata: 60% delle calorie totali

Classificati in base alla loro complessità


GRASSI
Chiamati anche lipidi

Molecole con una caratteristica comune: idrofobiche

Diverse funzioni essenziali: strutturale, conferiscono appetibilità ai cibi e sazietà,


danno un apporto energetico all’organismo, favoriscono l’assorbimento di alcune
vitamine, sono una riserva energetica per il corpo, possono svolgere attività
biologiche specifiche (ormoni) e forniscono gli acidi grassi essenziali.

Classificazione: Monoinsaturi, Polinsaturi, Saturi


PROTEINE
Molti tipi, costituite da amminoacidi concatenati (8 amminoacidi essenziali)

Si trovano in prodotti animali, cereali e legumi

Importanza: costruzione, mantenimento, riparazione dei tessuti, fonte di azoto,


crescita e sviluppo sessuale

Funzioni: regolatrice, plastica e costruttrice, energetica, trasporto ematico, difesa


dagli agenti esterni, difesa immunitaria
SALI MINERALI
Micronutrienti: ne abbiamo bisogno in quantità minore
Sodio: funzionalità cellulare, pressione, diuresi
Potassio: battito cardiaco
Zinco: formazione degli spermatozoi
Ferro: salute del sangue
Fosforo: DNA e immagazzinamento di energia nelle
cellule
VITAMINE
Non hanno potere calorico

Non vengono sintetizzate dall’organismo, non hanno un ruolo energetico

Regolano gran parte delle reazioni chimiche del corpo

Idrosolubili: non vengono immagazzinate

Liposolubili: vengono immagazzinate


ACQUA
Non apporta energia e non apporta nutrienti

Indispensabile alla vita

Idrata il corpo umano,

Trasporto e solvente delle sostanze nutritive

2-3 litri al giorno


NOZIONI DI
ALIMENTAZIONE
LEZIONE 2
LA PIRAMIDE ALIMENTARE
Ogni giorno: acqua, cereali,
frutta, verdura, legumi, noci,
olio di oliva, formaggi e
latticini.
Poche volte alla settimana:
pesce, pollame, uova, legumi
e frutta secca.
Poche volte al mese: carne
rossa, dolci.
GRUPPI DI ALIMENTI
Gruppo 1: pesce, carne, uova
Gruppo 2: latte, yogurt, formaggi
Gruppo 3: cereali, patate
Gruppo 4: legumi
Gruppo 5: grassi da condimento
Gruppo 6: frutta e verdura (A)
Gruppo 7: frutta e verdura (vitamina C)
LATTE
CARBOIDRATI: lattosio

GRASSI: trigliceridi e fosfolipidi

PROTEINE: caseina, lattalbumina e lattoglobulina

SALI MINERALI: calcio e fosforo

VITAMINE: gruppi B, C, A, K, D
CARNE
PROTEINE E AMMINOACIDI ESSENZIALI

FERRO, VITAMINA B12, VITAMINA D

GRASSI SATURI NELLA CARNE ROSSA

GRASSI INSATURI NELLA CARNE BIANCA


PESCE
PROTEINE NOBILI E LIPIDI

RICCO DI IODIO, FOSFORO

VITAMINA A, D

GRASSI POLINSATURI, IN PARTICOLARE OMEGA 3

FOSFOLIPIDI E COLESTEROLO
ORTAGGI
VITAMINE E SALI MINERALI

RICCHI DI CELLULOSA

AUMENTANO IL VOLUME DELLE FECI

DA CONSUMARE BEN LAVATI E CRUDI


UOVA
PROTEINE NOBILI

GRASSI: COLESTEROLO, TRIGLICERIDI E FOSFATIDI

MINERALI: FERRO, CALCIO, FOSFORO, SODIO E POTASSIO

COMPOSIZIONE ALBUME: PROTEINE E MINERALI

COMPOSIZIONE TUORLO: ANCHE VITAMINE E GRASSI


CIBO E ENERGIA
Processo si chiama METABOLISMO

Carboidrati, proteine e grassi

Scissione in molecole più piccole

Reazioni metaboliche: produzione di ATP


OSSIGENO
Aumenta il fabbisogno delle sostanze energetiche
Fabbisogno di aumenta proporzionalmente con
l’intensità dell’esercizio
Se non c’è abbastanza ossigeno si forma acido lattico
L’allenamento è importante
GLUCOSIO

Importante per il cervello

Energia di pronto impiego


ATP
Mattone energetico

Piccola riserva energetica

Si lega con la creatina

Grassi, carboidrati e proteine forniscono ATP


CONSUMO DI ENERGIA

Aumento frequenza cardiaca

Aumento frequenza respiratoria


FORMAZIONE DI ENERGIA
Produzione di ATP

Glicolisi: processo che trasforma zuccheri in energia

I grassi sono energia immagazzinata

L’allenamento inizia a tavola


GLICOGENO
Molecole di glucosio
Immagazzinare in modo efficiente il glucosio
Glicogeno muscolare: importante fonte di energia dei muscoli
Dopo attività fisica: ripristinare le scorte di glicogeno
Con i grassi il glicogeno NON si ripristina
Con le proteine si ripristina lentamente
Con i carboidrati si ripristina velocemente
ENERGIA E DIGESTIONE

Carboidrati: 60 minuti

Proteine: 90-120 minuti

Grassi: 3 ore
ALIMENTAZIONE ED ENERGIA
Introduzione e assimilazione di nutrienti ed energia

Compensa il consumo di energia

Fondamentale per la prestazione sportiva

Cattiva alimentazione: malattie e scarsa efficienza


3 FASI

Pre-allenamento/gara

Durante allenamento/gara

Dopo allenamento/gara
IL PASTO PRE-PRESTAZIONE
Peggioramento dell’efficienza

Importante non presentarsi a digiuno: IPOGLICEMIA

Mangiando troppo a ridosso:


◦ Problemi gastrici

◦ Altri problemi
IL PASTO PRE-PRESTAZIONE
Pochissimi GRASSI

Poche PROTEINE

Tanti CARBOIDRATI

Evitare ABBINAMENTI scorretti

Evitare di bere ALCOLICI


GRASSI

PRIMA REGOLA: rendere semplice la digestione

Evitare: fritti, insaccati, carni grasse, condimenti, formaggi

Tempi lunghi di digestione

Influenzano negativamente la digestione


PROTEINE

Non sono necessarie nel pasto pre-prestazione sportiva

Carni, uova, formaggi, latte

Consiglio: fette di bresaola o crudo senza grasso o carne magra


CARBOIDRATI
Facilmente digeribili

Meglio preferire i carboidrati complessi: amidi

Consiglio: pasta, pane, riso, patate

Limitare i carboidrati semplici: saccarosio e glucosio


ABBINAMENTI
Allungamento dei tempi della digestione

Consiglio: evitare frutta a fine pasto

Consiglio: evitare primo e secondo o diversi cibi proteici

Monopiatto: verdura + primo piatto (pasta o riso)


ALCOLICI
Inibisce le funzioni cerebrali

Eliminarli dalla sera precedente

Influisce negativamente su:


◦ Regolazione della temperatura corporea

◦ Battiti del cuore

◦ Sistemi energetici
DURANTE LA PRESTAZIONE
Perdita di grandi quantità di liquidi

Bere abbondantemente quando possibile

Acqua e sali minerali, non sostanze zuccherate

Più abbondante se temperature calde


DOPO LA PRESTAZIONE

Bere per reidratarsi: sostanze con zuccheri

Assumere carboidrati: ripristinare in fretta il glicogeno


ALLENAMENTO SERALE
Dalle 20 in poi: Non cenare prima / Non andare a digiuno

COLAZIONE: abbondante

SPUNTINO METÀ MATTINA: a base di frutta

PRANZO COMPLETO: primo, secondo, dessert

MERENDA: frutta o panino

DOPO ALLENAMENTO: cena non esagerata