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Come scegliere il software CFD

6 domande fondamentali che ogni azienda dovrebbe


porsi quando vuole dotarsi della simulazione termo-
fluidodinamica
La selezione del software per l’analisi fluidodinamica più adatto
alle tue esigenze è un processo semplice se ti poni le domande
giuste. Per questo motivo ho preparato per te alcuni “quesiti
esistenziali” sui 6 punti chiave della scelta del software CFD:

• Ritorno dall’Investimento: L’analisi CFD è davvero quello di cui


ho bisogno?
• Compatibilità CAD: Funzionerà con il mio CAD?
• Il Modellatore CFD: È in grado di modellare il mio prodotto?
• Il Solutore: Supporta le analisi di cui ho bisogno?
• I Risultati: Riuscirò a ottenere i risultati che cerco?
• Il Fornitore: Sarà in grado di aiutarmi quando ne avrò bisogno?

Nelle prossime pagine, dopo una breve introduzione sulla


fluidodinamica CFD, approfondiremo nel dettaglio i punti
precedenti per metterti in grado di valutare accuratamente la
tua scelta di investire nell’analisi CFD.

Se invece utilizzi già uno strumento di analisi fluidodinamica, i


quesiti potranno aiutarti a capire se stai già ottenendo il massimo
dalla tua soluzione attuale, o se hai dei margini di miglioramento.

Buona lettura.

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La Fluidodinamica CFD
Prima di partire con le domande, è doverosa una breve
introduzione per spiegare che cosa è la fluidodinamica
computazionale, come funziona e a cosa serve.

Non è lo scopo di questo documento sintetico spiegare nei


dettagli la teoria di questa disciplina, ma almeno voglio fornire
alcuni dei concetti alla base di questo metodo, e le sue
implicazioni per le aziende.

Che cosa è?
La fluidodinamica computazionale, abbreviata con l’acronimo
CFD (Computational Fluid Dynamics) è quel ramo dell’ingegneria
che studia la meccanica dei fluidi attraverso l’uso del calcolatore
e di software specifici.

Attraverso la simulazione CFD è possibile determinare il


comportamento dei fluidi, gas o liquidi, e la maniera con cui
interagiscono con il prodotto (pressione, scambio di calore, …).

Come funziona?
Senza scendere troppo nei dettagli tecnici, in questa fase ci basta
sapere che:

• Partendo dalla geometria CAD del prodotto è possibile


costruirne il modello termo-fluidodinamico;
• Il modello CFD è costituito da volumi elementari (chiamati
celle) all’interno dei quali vengono calcolate le variabili del
fluido (velocità, pressione, temperatura, …).
• Risolvendo il problema fluidodinamico si ottiene come risultato
l’andamento delle variabili all’interno di tutto il volume.
• I risultati possono essere visualizzati in forma grafica per essere
interpretati da parte del progettista.

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Figura 1 – Linee di flusso e mappe di temperatura in uno scambiatore di
calore a fascio tubiero

Che risultati produce?


La meccanica del fluido è una disciplina che coinvolge numerosi
fenomeni fisici che hanno una ricaduta immediata nelle
applicazioni meccaniche. I risultati che produce sono le
grandezze caratteristiche del flusso quali pressione, direzione e
velocità del fluido, temperature. Queste grandezze possono
essere messe direttamente in correlazione con il funzionamento
del prodotto e con le medesime grandezze rilevate
sperimentalmente.

A titolo di esempio cito alcuni casi applicativi con cui mi è


capitato di confrontarmi direttamente:

• Studio di sistemi di trattamento dell’aria (cappe di aspirazione,


cicloni abbattitori, filtri, …);
• Raffreddamento di macchine elettriche e dispositivi elettronici
(convezione naturale e forzata, ottimizzazione dei dissipatori).

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• Ottimizzazione del flusso in scambiatori di calore (a fascio
tubiero, a piastre);
• Carichi aerodinamici del vento su strutture ed edifici.
• Miscelazione tra fluidi (azione meccanica, diffusione naturale);
• Ottimizzazione della geometria di un ventilatore per
elettrodomestici ai fini della classificazione energetica.
• Calcolo delle perdite di carico in una valvola e costruzione del
diagramma di Cv e Kv (esempio in Figura 2).

Figura 2 – Mappe di pressione e curve Cv, Kv di una valvola

Se la tua azienda sviluppa prodotti di questo tipo e non sta ancora


utilizzando la CFD come strumento di progettazione, allora sta
perdendo delle opportunità (vedi nel seguito)!

Quali sono i benefici della CFD per le aziende?


Al giorno d’oggi, come illustrato in Figura 3, affinché le aziende
aumentino (o al peggio mantengano) i margini di profitto, è
necessario che realizzino cicli di sviluppo del prodotto più brevi,
per arrivare sul mercato più velocemente, con prodotti di qualità
sempre maggiore e con costi sempre più bassi.
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Figura 3 – Flusso di cassa durante il ciclo di vita del prodotto

L’utilizzo della simulazione al calcolatore già nelle primissime fasi


di sviluppo concettuale gioca un ruolo fondamentale per
contenere i costi rispetto alle modifiche apportate nelle fasi più
avanzate del ciclo di vita del prodotto (Figura 4), innalzando
contestualmente il livello di conoscenza sul prodotto stesso (Figura
5).

Figura 4 – Confronto delle possibilità di modifica e del relativo impatto


sul costo nelle varie fasi della vita del prodotto
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Figura 5 – La simulazione al calcolatore aumenta la conoscenza del
prodotto rispetto all’approccio per tentativi

Si può quindi affermare che:

“La simulazione fluidodinamica CFD aiuta le aziende a creare


prodotti migliori, riducendo gli errori, i costi e il time-to-market”

Ci sarebbe molto altro da dire sulla simulazione al calcolatore,


ma preferisco fermarmi qui.

A questo punto, sei pronto per le 6 domande!

Cominciamo…

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Ritorno dall’Investimento
“L’analisi CFD è davvero quello di cui ho bisogno?”

Uno degli ostacoli principali che si incontrano è quello di


comprendere se l’analisi CFD sia un investimento sensato.

Un buon modo per iniziare a definire i tuoi bisogni è quella di


analizzare il tuo processo di progettazione esistente e capire
come l’analisi fluidodinamica possa aiutarti ad ottimizzare il
processo, a ridurre i costi o il time to market. Abbiamo accennato
ad alcuni di questi benefici nel paragrafo precedente. Nella lista
di seguito sono presenti delle domande che ogni analista e
manager dovrebbe porsi per comprendere i benefici apportati
dall’analisi CFD nel proprio ciclo di sviluppo del prodotto.

Costo
• Quanto costa la produzione del prototipo?
• Quanto costa testare il prototipo, includendo le attrezzature e
l’installazione?
• Quanto costa generare nuovi progetti e disegni?
• Quanto spesso i prototipi falliscono i test?
• Quanti cicli di riprogettazione sono tipicamente necessari per
produrre una configurazione funzionante?
• Quanto è complicato analizzare i risultati sperimentali?
• Quanto costa coprire il rischio assicurativo del prodotto?

Time-to-market
• Quanto tempo richiede concretizzare un progetto?
• Quanto tempo richiede produrre un prototipo?
• Quanto tempo richiede testare un prototipo?
• Quanto tempo richiede generare nuovi progetti e disegni?
• Quanti test sono necessari per produrre un prodotto market-
ready?

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Qualità
• Quanti prodotti vengono restituiti?
• Quante riparazioni in garanzia sono state effettuate?
• Come giustifichi il costo di copertura del rischio assicurativo dei
tuoi prodotti?
• Come si riflette la qualità percepita dei tuoi prodotti sul loro
prezzo di mercato?

Innovazione – Nuovi Prodotti e Miglioramenti


• Come ottimizzi il costo del tuo prodotto?
• Come ottimizzi le prestazioni dei tuoi prodotti?
• Come testi nuovi progetti e geometrie innovative?

È evidente come le aziende sostengano sistematicamente dei


costi nello sviluppo del prodotto legati ai tempi di progettazione,
alle errate valutazioni e alla prototipazione. Sono tutti costi che
potrebbero essere drasticamente ridotti utilizzando l’analisi CFD.

Non è rara una riduzione dal 20% al 40% e oltre dei costi (o tempi)
di cui sopra, per aziende che sono passate da un ciclo di
progettazione e qualifica tradizionale (“trial-and-error”) basato
esclusivamente su test fisici a un uso evoluto e sistematico della
simulazione.

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Compatibilità CAD
“Funzionerà con il mio CAD?”

La prima considerazione tecnica che va effettuata sulla selezione


di un software CFD riguarda la sua capacità di interfacciarsi
direttamente con il sistema CAD che stai usando attualmente.

Il punto d’inizio più comune è la geometria del prodotto (un file


CAD 3D). Pertanto la prima considerazione sulla scelta di una
soluzione CFD riguarda la sua capacità di interfacciarsi
direttamente con i file CAD o importare la geometria CAD dal
sistema che stai usando attualmente per progettare.

Figura 6 - Attraverso i moderni software di analisi CFD professionali, il


passaggio dal progetto CAD all’ambiente di simulazione è
estremamente rapido e privo di errori.

Un buon software di analisi CFD deve essere in grado di importare


la geometria del CAD 3D, sia esso SolidWorks, Solid Edge, Inventor,
Creo, Catia, NX, e di poterla manipolare per realizzare un modello
fluidodinamico in grado di prevedere le reali prestazioni del
prodotto.

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Rispondere a queste domande ti aiuterà a capire se lo strumento
che stai considerando è adatto ai tuoi bisogni.

• È in grado di importare la geometria creata dal mio CAD?


• Quali formati di scambio supporta?
• È in grado di creare internamente la geometria?
• È in grado di semplificare la geometria importata?
• Permette di costruire in automatico il volume del fluido?
• Permette di eseguire studi al variare della geometria del
prodotto?
• Se sì, è in grado di esportare la geometria modificata indietro
verso il CAD?

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Modellazione CFD
“È in grado di modellare il mio prodotto?”

Una delle fasi fondamentali della modellazione CFD è la


creazione della griglia di calcolo sulla quale applicare poi le
condizioni al contorno per il calcolo fluidodinamico.

Il passaggio dalla geometria CAD alla griglia CFD è pertanto un


aspetto cruciale di tutto il flusso di lavoro ed è importante che il
software ci permetta di raggiungere il livello desiderato di
discretizzazione, nei tempi che ci siamo prefissati.

Figura 7 – La creazione automatica della griglia attraverso l’approccio


SmartCells rimuove il principale collo di bottiglia nel flusso di lavoro
della simulazione CFD

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Rispondere a queste domande ti aiuterà a capire se lo strumento
che stai considerando possiede tutti i requisiti necessari per
schematizzare il tuo prodotto.

• Riesce a creare in automatico la griglia partendo dal CAD?


• Che tipo di celle utilizza per schematizzare il fluido?
• Permette di gestire dettagli locali con infittimenti?
• Permette di costruire la griglia dei solidi per i problemi di
scambio termico tra fluido e parti meccaniche?
• Consente di aggiornare la griglia di analisi senza dovere
ridefinire tutte le condizioni al contorno del modello?
• Permette di modificare la geometria e ricostruire
automaticamente la griglia?

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Il Solutore
“Supporta le analisi di cui ho bisogno?”

Nell’introduzione di questa guida abbiamo elencato alcune


possibili applicazioni industriali che possono essere studiate
attraverso la simulazione CFD. In realtà il campo di applicazione
è molto più ampio e in alcuni casi potrebbe essere complicato
selezionare il software più adatto per gestire il tuo problema.

Ad esempio, a seconda del prodotto che stai progettando, i


fenomeni fluidodinamici che dovrai gestire potranno…

• essere di tipo stazionario o transitorio,


• riguardare fluidi incomprimibili o comprimibili,
• coinvolgere flussi mono-fase o multi-fase,
• prevedere una interazione tra fluidi e solidi (es. scambio di
calore),
• prevedere parti in movimento,
• e molto altro…

Figura 8 – Simulazione del raffreddamento dell’elettronica di un


amplificatore audio

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Da un punto di vista pratico, un buon modo di determinare il tipo
di analisi di cui hai bisogno è scegliere un componente
rappresentativo di un progetto sul quale hai lavorato ed usarlo
come esempio da sottoporre ai venditori di software che
interpellerai per una dimostrazione pratica.

Rispondere a queste domande ti aiuterà a determinare i tipi di


analisi di cui hai bisogno:

• Come è stato analizzato il componente?


• Come viene realizzato il prototipo?
• Come viene testato il componente?
• Qual è il criterio di accettabilità del prodotto?

La scelta deve cadere su un software che produca velocemente


risultati accurati, replicando virtualmente le modalità di test ed i
loro criteri di accettazione.

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I Risultati
“Riuscirò a ottenere i risultati che cerco?”

Altro aspetto cruciale dell’analisi CFD è la fase di visualizzazione e


interpretazione dei risultati.

Abbiamo assodato che la simulazione CFD è il mezzo con cui il


progettista è in grado di migliorare il comportamento termo-
fluidodinamico del prodotto.

Pertanto è indispensabile che l’analisi CFD sia in grado di


generare i medesimi risultati che si ricercano durante la qualifica
con test fisici. Questo vuol dire che i comandi dell’ambiente di
visualizzazione devono essere in grado di fornire all’utilizzatore il
livello di comprensione desiderato.

Figura 9 – Correlazione tra calcolo CFD e misure sperimentali di un


ciclone separatore

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Le domande seguenti ti aiuteranno a capire se sarai in grado di
ottenere dalla simulazione i risultati che stai cercando:

• Può visualizzare mappe di risultati (es. pressione, velocità, …)?


• Può visualizzare il percorso del fluido dentro il volume?
• Può generare animazioni?
• Può generare grafici XY?
• Può esportare i risultati verso altri applicativi (es. Matlab, Excel,
…)?
• Possiede strumenti che possano aiutarmi nella creazione di un
report dell’analisi?

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Il Fornitore
“Sarà in grado di aiutarmi quando ne avrò bisogno?”

L’ultimo aspetto, anch’esso fondamentale, ma che spesso viene


trascurato da chi si avvicina all’analisi CFD per la prima volta, è la
scelta del fornitore del software.

A meno che l’utente non sappia già come utilizzare


“professionalmente” lo strumento (qui intendo esperienza vera sul
campo, con problemi reali, non una semplice infarinatura
scolastica), dovrai prevedere un periodo di formazione (la cui
durata dipende dal livello di esperienza iniziale) e la possibilità di
contattare il supporto tecnico per l’assistenza quando ce ne sarà
bisogno.

Sia per la formazione che per il supporto, il più delle volte non è
sufficiente un tecnico che, pur avendo un’ottima conoscenza del
programma, ha poca esperienza pratica sul campo. Pretendi di
interfacciarti con un tecnico qualificato, con esperienza non solo
sull’utilizzo del programma, ma anche nell’applicazione concreta
del programma a progetti simili al tuo.

Per questo motivo, rispondere a queste domande ti aiuterà a


identificare il fornitore migliore per il tuo software FEM:

Azienda
• Che dimensioni ha l’azienda?
• Da quanto tempo è sul mercato?
• Chi sono i suoi clienti?
• Quali sono i suoi partner?

Personale tecnico
• Quanti tecnici esperti di CFD possiede l’azienda?
• Quanti tecnici sono dipendenti? Quanti sono invece
collaboratori esterni?

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• Quanti tecnici si occupano delle vendite? Quanti invece
dell’assistenza?
• Saranno disponibili a gestire le mie richieste di assistenza
tecnica, all’occorrenza?

Rapporto Cliente/Fornitore
• Le dimensioni del Fornitore sono adeguate a quelle della mia
Azienda?
• Sono troppo concentrati su grandi clienti internazionali?
• La mia azienda riceverà attenzione mirata,
indipendentemente dal mio giro d’affari?

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Il tuo primo passo…
Sono sicuro che, dopo aver risposto a queste 6 domande,
guarderai i software di analisi fluidodinamica da un punto di vista
privilegiato, grazie alla consapevolezza di quello che possono
darti e quello che ti serve realmente.

Se la tua azienda non sta ancora utilizzando la simulazione


fluidodinamica, ti suggerisco di fare un semplice esercizio:
comincia a rispondere a tutte le domande che trovi nell’eBook.

Comincia dal primo capitolo: “Ritorno dall’Investimento”.

Per la riuscita dell’esercizio ti consiglio di coinvolgere i progettisti e


i responsabili (es. progettazione, produzione, finanze, dirigenza)
ovvero le persone che sono a conoscenza di come vengono spesi
i soldi dall’azienda.

In pochi minuti vi renderete conto di come potreste risparmiare


molto denaro, riducendo alcune voci di spesa, e aumentando la
redditività dell’azienda.

Questa parte era relativamente semplice: le informazioni sono già


presenti in azienda… la parte difficile magari è quella di riuscire a
coinvolgere le persone direttamente interessate!

Per quanto riguarda invece gli altri quesiti che riguardano nello
specifico il funzionamento del software CFD, mi rendo conto che
possa essere difficile dare delle risposte basandoti sulle
informazioni che trovi su internet (brochure, video, webinar, …).

Non posso darti torto: i fattori da considerare sono molti e la paura


di fare la scelta sbagliata può giocare un ruolo importante.

Per questo motivo ti offro il nostro supporto per aiutarti a


individuare la soluzione CFD più adatta alle tue esigenze.

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Insieme ai miei colleghi mi occupo di simulazione al calcolatore
da oltre 15 anni. Abbiamo svolto più di 1,000 progetti di
simulazione CAE, per clienti che operano nei più diversi settori
industriali. A questo si aggiungono migliaia di ore di formazione e
supporto tecnico che abbiamo fornito ad aziende che spaziano
da grandi multinazionali, a piccole e medie imprese e liberi
professionisti.

Il bello di quello che ho appena scritto è che non devi affatto


credermi sulla parola. La maniera migliore per trovare la soluzione
CFD giusta per le tue esigenze è attraverso una prova sul campo
per mezzo di un progetto di prova oppure testando direttamente
il software sul tuo PC.

Pertanto, se vuoi approfondire ulteriormente come la simulazione


fluidodinamica possa aiutarti a:

• aumentate i margini di profitto;


• realizzare cicli di sviluppo del prodotto più brevi;
• arrivare sul mercato più velocemente;
• produrre prodotti di qualità;
• ridurre i costi del prodotto;

puoi contattarmi liberamente attraverso questi riferimenti:

Francesco Palloni
SmartCAE srl
email: marketing@smartcae.com
Telefono: 055 975 1000
web: www.smartcae.com

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