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Non sono particolarmente abituato ad autovalutarmi, ma proverò a sforzarmi di farlo.

Nel sostenere
l’esercitazione ho colto la sfida di confrontarmi con una realtà che non conosco dal punto di vista
scolastico. Nel senso che, da prete, ho a che fare quotidianamente con ragazzi che hanno un qualche
bisogno educativo speciale, ma sono sempre stato estraneo ad ogni forma di classificazione, né ho
mai preso in considerazione di poter valutare e/o proporre strategie di intervento scolastico. Tutto
sommato penso di essermi destregiato abbastanza bene principalmente nella lettura della
situazione e dell’effettivo bisogno dei ragazzi citati nei casi reali che ci sono stati sottoposti. In linea
con l’atteggiamento di Gesù in Gv 3, ho provato a leggere il positivo nascosto in storie di apparente
condanna (come nel caso valutato nella prima esercitazione, quello di Matteo) e i punti di forza
intorno a cui far ruotare una eventuale strategia educativa. Nelle proposte, ritengo di non essere
stato scontato, né arroccato sulle mie posizioni, promuovendo – anche a fronte delle diverse
provocazioni ad hoc – un atteggiamento conciliante volto a far emergere il bene per il ragazzo e per
l’intero gruppo classe, nel rispetto della eventuale disparità di vedute del gruppo docente. Mi ha
favorito l’essermi confrontato, in fae previa all’esercitazione, con un gruppetto di ragazzi della mia
parrocchia, con i quali mi incontro quotidianamente e che hanno bisogni educativi speciali affini a
quelli trattati nei casi di studio. Incontrare il loro punto di vista, mi ha favorito a entrare nella logica
che è sottintesa al testo di Gv 3 e che è stata sviscerata in fase di esegesi: l’amore tra il maestro e il
discepolo, che si non rende l’uno giudicante l’altro, bensì crea i presupposti perché, nell’accoglienza,
possa venirsi a creare un cammino di liberazione della persona (che in Nicodemo sarà compiuto
probabilmente solo alla fine del quarto vangelo e che nei casi reali probabilmente si compirà solo a
valle di una strategia educativa umana e umanizzante).