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GESTIONE OPERATIVA

Conduzione di un sistema.
GESTIONE

FLUSSO DI INFORMAZIONE

FLUSSO UTILIZZAZIONE
PRODUZIONE
DI PRODOTTO
Mantenimento dell’equilibrio tra produzione
e utilizzazione in un sistema

• Per mantenere l’equilibrio tra la produzione e


l’utilizzazione si possono adottare due
principali obiettivi di gestione:

• - l’inseguimento della domanda

• - l’inseguimento della produzione


Mantenimento dell’equilibrio tra produzione
e utilizzazione in un sistema

• Sistemi con possibilità di accumulo del


prodotto

• Sistemi senza possibilità di accumulo


del prodotto
Mantenimento dell’equilibrio tra produzione
e utilizzazione in un sistema

• La gestione, comunque, comporta la


disponibilità dell’informazione :

• - nei sistemi con accumulo può essere


non in linea

• - nei sistemi senza accumulo deve


essere in linea
IL SISTEMA ELETTRICO

Un esempio di sistema gestito “in


linea”, cioè senza accumulo di
prodotto
ENERGIA ELETTRICA

L’energia elettrica è un bene immateriale


la cui disponibilità ed utilizzazione si
estrinseca nel vettore elettrico con cui è
resa accessibile all’utilizzatore.
Il vettore elettrico
Nei sistemi elettrici per l’energia è prevalentemente utilizzato
un vettore definito come :

• Terna simmetrica di tensioni


• variabili nel tempo sinusoidalmente
• a frequenza costante
• a modulo costante

• Modalità di distribuzione : in derivazione.


Stato di un sistema

• Lo stato di un sistema è la condizione fisica


in cui si trova ad un dato tempo ed è
descrivibile mediante il valore assunto da un
insieme di grandezze atte a definire il
funzionamento del sistema stesso .
Stati di un sistema elettrico
Funzionamento a regime

• Il funzionamento a regime è un particolare


stato del sistema elettrico la cui condizione
fisica è statica e definibile attraverso il valore
di alcune grandezze elettriche in grado di
descrivere, mediante un opportuno sistema di
equazioni algebriche, il bilanciamento delle
potenze e l’equilibrio elettrico circuitale del
sistema stesso.
GESTIONE
• Il mantenimento di un sistema elettrico per l’energia in
condizioni di regime sicuro è oggetto della gestione
tecnica che, per questo specifico fine, opera secondo
il seguente obiettivo: mantenere istante per istante
l’equilibrio tra la potenza prodotta e quella
utilizzata (comprensiva delle perdite nel trasporto e
nella distribuzione) nel rispetto dei vincoli di qualità.

• In generale, in un sistema elettrico per l’energia, gli


assetti produttivi e di rete in grado di soddisfare
questo obiettivo della gestione tecnica sono plurimi :
la scelta del “migliore” è oggetto della gestione
economica del sistema stesso.
L’equilibrio della potenza attiva
in un sistema elettrico
in regime lentamente variabile
Sistema elettrico in c.a.
in regime lentamente variabile

• La frequenza si può ritenere costante in


tutto il sistema e costituisce l’informazione
sullo stato di equilibrio disponibile in
ogni punto del sistema;

• Si può utilizzare per lo studio il modello


“bus bar”, cioè un sistema costituito da
una sbarra a frequenza costante cui
vengono collegati generatori, carichi e
l’equivalente delle perdite di rete .
MODELLO “BUS BAR”

generatori

carichi ed
equivalente delle
perdite di rete
REGOLAZIONE DELLA FREQUENZA

• Incrementa o decrementa la potenza


meccanica (l’erogazione del motore
primo) quando diminuisce o aumenta la
velocità del generatore.
STRUTTURA DEL REGOLATORE DI
FREQUENZA

rete
C
Ωrif -
contr. attuat. + inerzia
+
- Pg Ωm
ESEMPIO
Sistema isolato costituito da un
generatore ed un carico
VARIAZIONE DI FREQUENZA DOVUTA
AD UNA VARIAZIONE DI CARICO
Caratteristica
del generatore controllato

Caratteristica
del carico
f’
fn
C’n P’g

Cn=Pg,n P
Quando, ad esempio, il carico passa da Cn a C’n il nuovo equilibrio si trova
ad una frequenza f’ diversa da quella nominale.
Compensazione della variazione
del carico

Δf

Variazione intrinseca Compensazione effettuata dal generatore

KgΔf = ΔPg
del carico al variare di f
KcΔf
ΔCn
Energia regolante del generatore Energia regolante del carico

(
ΔC n = K g + K c ⋅ Δ f )
La regolazione secondaria
• Per annullare l’errore di frequenza derivante
dalla regolazione primaria occorre introdurre
un regolatore centrale che provvede :

• alla ripartizione del carico tra i diversi


generatori mediante segnali da inviare ai
regolatori locali;

• all’aggiustamento della frequenza al valore


nominale di esercizio mediante una azione
integrale che incrementa (o decrementa) i
segnali da inviare ai regolatori locali fino a
che l’errore di frequenza non diventa nullo.
STRUTTURA DEL SISTEMA DI
REGOLAZIONE DELLA POTENZA ATTIVA
segnale errore
di frequenza

controllore di rete centri regionali

La regolazione secondaria è
centrali di generazione effettuata da un regolatore
centralizzato
REGOLAZIONE DELLA FREQUENZA E
DELLA POTENZA DI SACMBIO

mouse country cat country

E’ necessaria quando si
interconnettono più aree
duck country indipendenti con propria
regolazione della frequenza
LA REGOLAZIONE DELLA FREQUENZA IN TUTTE LE AREE
INTERCONNESSE PUO’ ESSERE EFFETTUATA ATTRAVERSO
UN UNICO REGOLATORE DI RETE AL MASSIMO LIVELLO
GERARCHICO

segnale errore
di frequenza regolatore unico
di rete

mouse country duck country cat country


A QUESTO TIPO DI SOLUZIONE SI OPPONGONO SPESSO RAGIONI CHE NON SONO DI ORDINE
TECNICO MA DI AUTONOMIA DELLE AZIENDE ENERGETICHE DELLE SINGOLE AREE.
REGOLAZIONE FREQUENZA POTENZA
ATTIVA TRA PIU’ AREE DI GENERAZIONE E
CARICO TRA LORO INTERCONNESSE

• Si preferisce procedere attraverso regolatori di


area tra loro indipendenti ciascuno dei quali
agisce con l’obiettivo: generazione e carico, nella
propria area, siano in equilibrio, a meno di
assorbimenti (o erogazioni) da (o verso) altre aree
previsti da norme contrattuali.

• Occorre la conoscenza della potenza scambiata


con le altre aree (ΔPs)
• Una valutazione dell’ulteriore potenza necessaria
ad equilibrare il carico dell’area interessata se la
frequenza è diversa da quella nominale
CALCOLO DELLA POTENZA DA GENERARE IN
UNA DETERMINATA AREA PER IL RIEQUILIBRIO
POTENZA GENERATA-CARICO

• Assunta positiva la potenza Δ Ps se entrante e


proveniente da altre aree, la produzione
aggiuntiva di potenza dovrà essere:

ΔPg = ΔPs - KR ⋅ Δ f

• deve essere ripartita secondo i criteri prestabiliti


dal regolatore centrale tra i diversi generatori;
• il regolatore centrale quindi invierà i segnali di
regolazione secondaria alle diverse centrali.
Equilibrio dei sistemi in
presenza con accumulo
Classificazione funzionale degli accumuli

• Intrinseco : insito nei dispositivi di un processo.

• Gestionale : dispositivi addizionali inseriti per


migliorare la gestione dei processi.

• Strategico : dispositivi che contengono il bene


necessario al funzionamento del processo, se
isolato, o al funzionamento in emergenza, se
collegato ad una rete di alimentazione del bene.
ESEMPIO DI SITEMA CON
ACCUMULO
IL VEICOLO IBRIDO
Esempi di configurazioni EV e HEV
(HEV=ICE+EV)
HEVs

ICE
EVs GenSys M

SHEV

Azionamento elettrico
ICE ME

PHEV

En. chimica
En. elettrica En. meccanica
(elettrostatica)
Sistemi di propulsione ibridi
strategico gestionale intrinseco

Gestione
Serbatoio Convert.
Produzione
combustione
Combustibile
Minimo inquinamento Stoccaggio
Σ
Gestione
potenza Accumulo
Reversibile Convert.
Minimo consumo

Trasmiss.
Gestione
moto
En. cinetica
En. potenziale Frenatura Σ Attriti

Utilizzo

controllo accumulo convers. dissipaz.


Ibridizzazione di tipo serie
Definizione: Veicoli ibridi sono veicoli con almeno due differenti sorgenti di
energia per la propulsione di cui almeno una sia elettrica.
Due sorgenti per la propulsione:
• Generatore elettrico (gruppo elettrogeno con motore a combustione interna e/o Fuel Cell)
• Accumulo elettrochimico

GENERATORE MOTORE
Gestione
ELETTRICO ELETTRICO
Flussi
energetici
Potenza fornita

propulsione

SISTEMA DI
ACCUMULO
alla

(BATTERIE) RUOTA Energia fornita dalle


batterie in
accelerazione
Energia generata in
tempo più per ricaricare le
batterie
Potenza fornita

Potenza fornita dal


propulsione

Energia recuperata in
motore termico con la
frenatura con motore
dalla

massima efficienza termico spento


Potenza scambiata dall’azionamento
Fase: velocità
costante
Fase: Fase:
Fase:
Coasting Frenatura
accelerazione
120
riferimento
effettiva
100

80
Velocità [km/h]

60

40

20

0
0 50 100 150 200 250 300 350
time [s]

Profilo di missione elementare per l’automotrice ALn668


Fase: velocità Fase: Fase:
costante Coasting Frenatura

Fase:
Sosta iniziale
accelerazione Sosta finale
200

150

100

50
Potenze [kW]

-50 Sistema Generazione


Accumulo Elettrochimico
-100
Azionamento
-150
Carichi Ausiliari
-200

-250
0 50 100 150 200 250 300 350
time [s]

Il moto è alimentato dall’accumulo intrinseco


Confronto dei consumi ed emissioni di una ALN668
ibrida e la stessa attualmente in esercizio su una tratta
reale: Firenze – Borgo S.Lorenzo - Faenza

Emissioni [g/km]
ALN668 ibrido ALN668 attuale*

NOx 8.3 22.5


HC 0.02 1.5
CO 0.22 5.7
CO2 1230 1480
Stato di carica batterie PM 0.013 non disponibile

Consumo gasolio [kg/km]


ALn668 ibrido ALn668 attuale*
0.39 0.48
*stime per difetto in quanto non
tengono conto dei transitori
(accelerazione – decelerazione).
Dal confronto dei due power train si evidenzia la convenienza
dell’ibrido in termini di minori consumi ed emissioni di inquinanti.
Veicoli interessati alla trasformazione
Automotrice Leggera Nafta
ALN668
Trasporto regionale

1. Ibridizzazione con motore termico (ICE)


2. Ibridizzazione con ICE e Fuel Cell (FC)

Locomotore di Manovra D141

Operazione smistamento
Ibridizzazione con generatore a Fuel Cell
Automotrice ALN668 ibrida con
motore termico a ciclo diesel

POWER TRAIN OTTIMIZZATO oggetto


della fattibilità
• Gruppo elettrogeno con motore termico IVECO
260kW;
• Accumulo elettrochimico Na-NiCl2 (ZEBRA)
285 kWh (sostituzione del pacco ogni due anni
circa);
• Azionamenti elettrici con motore asincrono a
velocità variabile da 160kW ciascuno.
Layout ALN668 ibrida diesel

Tutto il POWER TRAIN è


collocabile sottocassa, non
impegna, quindi volume
utile di trasporto.
Automotrice ALN668 ibrida con motore termico a ciclo
diesel e generatore a Fuel Cell

POWER TRAIN
• Fuel Cell system 60kW;
• Serbatoio di idrogeno bombole a 350bar;
• Autonomia 300km;
• Gruppo elettrogeno con motore termico IVECO 180kW;
• Accumulo elettrochimico Na-NiCl2 (ZEBRA) 285kW;
• Azionamenti elettrici con motore asincrono a velocità variabile da
160kW ciascuno.

Consumi ed emissioni
Emissioni [g/km]
Consumi [kg/km] NOx 6.8
gasolio 0.30 HC 0.01
idrogeno 0.06 CO 0.17
CO2 930
PM 0.01
Layout ALN668 ibrida diesel – fuel cell

Tutto il POWER TRAIN è collocabile


sottocassa, non impegna, quindi volume
utile di trasporto. Le bombole di idrogeno
sono situate sull’imperiale.
Locomotore di Manovra D141 ibrido a Fuel Cell

POWER TRAIN
• Fuel Cell system 240kW;
• Serbatoio di idrogeno bombole a 350bar;
• Autonomia di almeno 10 ore giornaliere;
• Accumulo elettrochimico Pb (Fiamm) 350kWh;
• Convertitore Azionamento: Chopper.

Consumo [kg/h]
idrogeno 15
Layout D141 ibrida fuel cell
Tutto il POWER TRAIN è collocabile nel
sottocassa, nel cofano anteriore e in quello
posteriore.
Il reostato di frenatura è collocato sul tetto di
cabina comando.
Ibridizzazione ALN668

Vantaggi Svantaggi
z Consumi di combustibile ridotti di
almeno il 20% rispetto al veicolo
attuale.
• Costo di trasformazione;
z Elevata affidabilità del sistema;
• Costi di esercizio (legati alla
manutenzione e sostituzione
z Basso impatto ambientale
relativamente ad emissioni di alcuni componenti durante
inquinanti in atmosfera e acustiche: l’arco di vita utile del veicolo).

- Funzionamento in puro elettrico


(max 30km) in prossimità di centri
urbani (emissioni zero);
- Funzionamento misto (emissioni
di inquinanti notevolmente ridotte
rispetto al veicolo attuale).
TENOLOGIE PER
L’ACCUMULO DI ENERGIA
Accumulo di energia meccanica

• Pompaggio di acqua
• Accumulo di aria compressa
• Volani (flywheels)
Pompaggio di acqua: esempi
VANTAGGI
Alto rendimento
Relativamente bassi costi unitari di
impianto
Tecnologia consolidata
SVANTAGGI
Difficoltà di localizzare siti adatti
Tempi lunghi di realizzazione
Possibile impatto ambientale
CAES (compressed air energy storage)

L’aria è compressa a pressioni molto


alte (35-85 bar) in caverne sotterranee a
basso costo e viene successivamente
utilizzata per produrre potenza di picco,
facendo espandere l’aria accumulata in
una turbina.
CAES (compressed air energy
storage)
The first commercial CAES was a 290
MW unit built in Hundorf, Germany in
1978. The second commercial CAES
was a 110 MW unit built in McIntosh,
Alabama in 1991. The construction took
30 months and cost $65M (about
$591/kW). This unit comes on line within
14 minutes.
The third commercial CAES, the largest
ever, is a 2700 MW plant that is planned
for construction in Norton, Ohio. This 9-
unit plant will compress air to 1500 psi in
an existing limestone mine some 2200
feet under ground.
VANTAGGI
Alto rendimento
Relativamente bassi costi unitari di
impianto
Tempi rapidi di costruzione
SVANTAGGI
Difficoltà di localizzare siti adatti
Necessità di utilizzare combustibile
pregiato
Incerta competitività con altri sistemi di
accumulo
Volani (flywheels):

Volani di alta potenza sono sviluppati ed impiegati in UPS e nello spazio, mentre uno sforzo è
rivolto allo sviluppo di volani commerciali per lunghe durata (fino ad alcune Sistemi da 2kW /
6kWh sono usati nelle telecomunicazioni. Megawatts per minuti o ore possono essere accumulati
in flywheel farm. 40 25kW / 25 kWh volani possono accumulare 1MW per 1 ora efficientemente,
occupando poco spazio.
L’energia accumulata è data da:
Eacc
1 1 2 2
( 1 2
= I * ω = m r * ω = mv
2
2

2
2

2
)
dove w è la velocità rotazionale (rad/sec), I il momento di inerzia della massa rotante, m è la
massa rotante e v è la velocità lineare.
Volani (flywheels):
Accumulo di energia termica:
classificazione
Accumulo di
energia termica

Calore sensibile Calore latente di Termochimico


transizione di fase

LIquidi Solidi Solido-solido Solido-liquido Dissoluzione termica Reazioni chimiche

Acqua Rocce, cemento Composti inorganici Composti organici

Paraffine e
Sali idrati
acidi grassi
Accumulo di energia termica
CALORE SENSIBILE x Unità di massa
T2

Q = ∫ C p dT = C p (T2 − T1 )
T1

CALORE LATENTE x Unità di massa


TT T2

Q = ∫ C p1dT + ΔH T + ∫ C p 2 dT
T1 TT
Accumulo di energia termica:
campi di applicazione
Livello di
Campi di applicazione
temperatura
Processi industriali >100 °C
Calore per riscaldamento
45-90 °C
ed acqua calda sanitaria
Riscaldamento ad aria 30-60 °C
Riscaldamento in
accoppiamento con 10-30 °C
pompe di calore
Aria condizionata
<10 °C
(accumulo del freddo)
Accumulo del freddo

L’accumulo di energia forse più antica è quella


associata all’utilizzazione del ghiaccio proveniente
da laghi e fiumi, che veniva accumulata in ambiente
ben isolati per poter essere utilizzato per tutto l’anno
per le applicazioni tipiche di conservazione del cibo
e condizionamento. Per esempio. Il Palazzo del
Parlamento ungherese a Budapest è ancora
condizionato con il ghiaccio proveniente dal Lago
Balaton in inverno.
Accumulo del freddo: varie
applicazioni industriali
9Acqua fredda
9Ghiaccio
9Ice-on-Coil
9Ice Maker
9Sistemi a glicole
9Ice balls
9Ghiaccio incapsulato
9Sali eutettici
Esempi di applicazioni industriali
VANTAGGI
Aumento di rendimento degli impianti
solari
Flessibilità di sistema
Uso di fonti rinnovabili
SVANTAGGI
Nuovi materiali
Materiali di contenimento
Scambiatori di calore e convertitori
Accumulo di energia elettrica
e/o magnetica

• Magneti superconduttori
• Supercondensatori elettrochimici
SMES (superconducting
magnets energy storage)
Supercondensatori elettrochimici a doppio strato (EDLC)
• Un dispositivo elettrochimico, concettualmente simile ad una
batteria, ma anche ad un condensatore convenzionale, che
accumula energia sotto forma di carica elettrostatica, in uno
strato polarizzato al confine o nell’interfaccia tra l’elettrodo e
l’elettrolita.
Pseudocondensatori
• In alcuni casi alla carica elettrostastica del doppio strato si
aggiungono reazioni faradiche tra elettrolita e materiali
elettrodici che aggiungono ulteriore trasferimento di carica (ed
una pseudo-capacità che dipende dalla tensione di lavoro),
come nei processi di:
– Adsorbimento superficiale di ioni dall’elettrolita
– Reazioni redox in ossidi metallici (di rutenio o di iridio)
– Drogaggio p- o n- di materiali polimerici conduttori
1
• Energia in un SC: CV 2
2
Schema di un supercondensatore a doppio strato
Accumulo di energia chimica

• Accumulatori elettrochimici (batterie)


• Il caso dell’idrogeno
Caratteristiche fondamentali delle batterie

1. Capacità
2. Energia Specifica
3. Densità di energia
4. Potenza specifica
5. Densità di potenza
6. Tempo ed efficienza di ricarica
7. Vita ciclica
8. Costo e disponibilità dei materiali
I sistemi di accumulo
elettrochimico
Accumulatori elettrochimici
commerciali
• Piombo-acido
• Nichel-cadmio
• Nichel-idruri metallici

Accumulatori elettrochimici avanzati


• Litio-ione
• Litio metallo
• Zebra
Batterie
PIOMBO ACIDO

VANADIO REDOX FLOW

SODIO - ZOLFO
Stato dell’arte dei sistemi di
accumulo in batterie
P/E= 1 P/E= 10 P/E= 50
1000

P/E= 100
Li metal Li ion
NaNiC
100
Specific energy (Wh/kg)

NiMH

Pb NiCd

10
Ultracapacitor

0,1
10 100 1000 10000 100000
Specific power (W/kg)
Accumulatori o
supercondensatori?
W/kg Wh/kg
Potenza specifica 70
2000
Energia specifica 60

1500 50

40
1000
30

20
500
10

0 0
Batterie Pb Batterie NiMh Batterie Litio Supercondensatori
Stato della tecnologia
Sistema di accumulo Stato di sviluppo
Batteries Lead-acid batteries are commercially available and widely used. Research is
ongoing for advanced batteries.
Flywheels Flywheels are commercially available as individual products or integrated
with prime movers such as engines. Significant research is also underway to
develop new flywheel products.
Superconducting Magnetic Superconducting magnetic energy storage is commercially available using
Energy Storage (SMES) superconductors in liquid helium. Superconductors in liquid nitrogen are in
the development stage.
Supercapacitors Small supercapacitors are commercially available for use in electronic
devices. Large Supercapacitors are currently under development.
Compressed Air Storage CAES use existing technologies but is not widely utilized because of the
Systems (CAES) significant space requirements.
Confronto per applicazioni
Confronto per contenuto
energetico
Confronto in termini di efficienza
Confronto economico
Confronto economico per ciclo
L’accumulo dell’idrogeno
Il punto di partenza
L’idrogeno
L’idrogeno haha ilil più
più alto
alto
contenuto
contenuto didi energia
energia per per unità
unità
di
di peso
peso di
di qualsiasi
qualsiasi
combustibile:
combustibile:
120
120 MJ/kg
MJ/kg (pci)
(pci) -- 144
144 MJ/kg
MJ/kg (pcs)
(pcs)

Putroppo
Putroppo aa 300
300 KK ee 11 atm,
atm, 11 Litro
Litro
di
di idrogeno
idrogeno contiene
contiene soltanto:
soltanto:
10,7
10,7 kJ
kJ
(3
(3 ordini
ordini di
di grandezza
grandezza meno
meno di
di
quanto
quanto servirebbe)
servirebbe)
Principali sistemi di accumulo dell’idrogeno

Sistemi di accumulo convenzionali


Idrogeno compresso
Serbatoi criogenici (dewar)
Combustibili liquidi (metanolo, etanolo, benzina, ecc.)
con reformer
Sistemi di accumulo innovativi
Idruri e composti chimici (reversibili ed irreversibili)
Nanostrutture di carbonio
Nanotubi
Grafite
Fullerene
700

Massa
600
Volume

500

400

300

200

100

0
H2- H2- H2- H2-liquido H2-liquido idruri idruri
gassoso @ gassoso @ gassoso @ (<300 mm (>540 mm metallici metallici al Reformer ICE
250 bar 345 bar 690 bar dia) dia) AB5 Mg
Massa 297 224 168 202 168 616 168 392 71
Volume 700 509 311 431 255 233 170 280 72

Volume e massa del sistema per accumulare 7 kg di H2 (circa 550 km autonomia)


obiettivi
kg H 2/m3
200
Idruri chimici / Slurry organici
Obiettivo FreedomCAR Diesel

100 Benzina
Obiettivo Programma DoE

50
Idruri
metallici Alanati (futuro) H2 liquido

20
Materiali a
base di C Materiali a base di C (2002)
10 H2 compresso
H2 compresso (2002)
350-700 bar
5
0,5 1 2 5 10 20
% peso H2
Gestione energetica dell’accumulo
Accumulo elettrostatico
Processo classico di carica di un condensatore
La carica avviene attraverso un
generatore di tensione; all’istante t=0 R
l’interruttore viene chiuso e il processo di +
carica termina dopo un tempo infinito, E C
V
quando la tensione del condensatore è
pari a quella del generatore (V=E).

L’energia erogata dal generatore per la carica:

Wg = C V 2
L’energia immagazzinata nel condensatore:

Wc = ½ C V 2
L’efficienza di carica del condensatore: η = Wc / Wg = ½
Accumulo elettrostatico
Carica di un condensatore con generatore di corrente
IC
La carica avviene attraverso un
generatore di corrente; all’istante t=0 D S2
l’interruttore S1 viene aperto mentre +
S2 viene chiuso e il processo di carica I Ri C
S1 V
termina dopo un tempo τ quando:
Q = I τ = C V da cui τ = C V / I

L’efficienza di carica del condensatore è: IC


Wi 1
η= = dove: I
Wi + W p Wp Q
1+
Wi
τ t
Wi = ½ C V2 e 1 1
Da cui: η= =
2τ 2V
τ v 2 (t ) V2 1+ 1+
Wi = ∫ dt = τ 3Ri C 3Ri I
0 Ri 3Ri
Se RiI molto maggiore di V il rendimento è prossimo ad 1
Accumulo elettrochimico
Carica di un accumulatore con generatore di tensione
La carica avviene attraverso un S1 S2
generatore di tensione Rg
costante, l’accumulatore è I Rb
+
modellato da una f.e.m. Eg Ru
costante ed una resistenza Eb
interna.
L’energia erogata dal generatore
per la carica: Ib = I = (Eg-Eb)/(Rg+Rb)
Ib
W g = Eg I τ
I
L’energia immagazzinata
Q
nell’accumulatore:
Wb = Q Eb = I τ Eb τ t

L’efficienza di carica dell’accumulatore: ηc = Wb / Wg = Eb / Eg


Accumulo elettrochimico
Scarica di un accumulatore su un carico
S1 S2
L’energia immagazzinata
precedentemente nella carica Rg
non può essere fornita I
+ Rb
completamente ad un carico. Eg Ru
Eb
L’energia erogata dall’accumulatore:
W b = Eb I τ
L’energia assorbita dal carico:
Wc = Ru I2 τ
Wc 1
L’efficienza di scarica dell’accumulatore: η s = =
Wb 1 + Rb
L’efficienza complessiva di carica- Ru
scarica dell’accumulatore: η = ηc ·ηs
Accumulo elettrochimico
Carica di un accumulatore con generatore di corrente
Ib S2
La carica avviene attraverso un
generatore di corrente; all’istante t=0
D
l’interruttore S1 viene aperto mentre Rb
+
S2 viene chiuso e il processo di carica I Ri
termina dopo un tempo τ. S1
Eb
L’energia immagazzinata nel
accumulatore:
W b = Eb I τ Ib
L’energia erogata dal generatore per la
carica: I
Wg = Wb + Rb I2 τ Q
L’efficienza di carica dell’accumulatore: τ t
Wb 1
ηc = =
Wg 1 + Rb I L’efficienza di scarica invece non cambia.
Eb
Andamento della energia erogata in scariche a potenza
costante per un accumulatore al Piombo-Acido

Potenza erogata [W] Energia erogata [Wh]


225 4,25
30,8 30,8
12,7 38,1
Requisiti fondamentali del
sistema di accumulo
Puro elettrico Ibridi
Power Assist Dual Mode (Alta
Short-term Long-term
(bassa energia) energia)
Energia specifica al regime di
80-100 150-200
scarica C/1(Wh/kg) (entro il range 70 200
(C/3) (C/3)
di Stato di Carica)
Potenza specifica di scarica [W/kg]
75 200 625 450
(secondo profilo PNGV)
Tempo di ricarica, ore 6 3-6 NN NN
Efficienza carica/scarica [% ]
75 80 90 88
(80% DOD)
Cicli vita (per un range di
600 1000 300.000 3750
Stato di Carica definito)
Densità di energia (Wh/L) (entro il
130 300 65 115
range di Stato di Carica)
Densità di potenza [W/L]
250 600 800 500
(secondo profilo PNGV)
Costo totale del sistema batterie
[$/kWh] (per 100.000 150 100 1000 350
unità/anno)
I sistemi di accumulo di energia maggiormente
candidati per veicoli elettrici stradali
Accumulatori elettrochimici commerciali
• Piombo-acido
• Nichel-cadmio
• Nichel-idruri metallici

Accumulatori elettrochimici avanzati


• Litio-ione
• Litio metallo
• Zebra

Supercondensatori

Volani
Caratteristiche fondamentali delle batterie

1. Capacità
2. Energia Specifica
3. Densità di energia
4. Potenza specifica
5. Densità di potenza
6. Tempo ed efficienza di ricarica
7. Vita ciclica
8. Costo e disponibilità dei materiali
Stato dell’arte dei sistemi di
accumulo per veicoli
P/E= 1 P/E= 10 P/E= 50
1000

P/E= 100
Li metal Li ion
NaNiC
100
Specific energy (Wh/kg)

NiMH

Pb NiCd

10
Ultracapacitor

0,1
10 100 1000 10000 100000
Specific power (W/kg)