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Seminario didattico

Lezione 1:
Dinamica del punto materiale
Energia
Esercizio n°1
Un blocco di massa m = 2 kg e dimensioni trascurabili, cade da
un’altezza h = 0.4 m rispetto all’estremo libero di una molla di
costante elastica K = 1960 N/m disposta verticalmente. Calcolare la
massima compressione della molla.

z
DATI:
m = 2 kg
h = 0.4 m
K = 1960 N/m
a)?∆ xmax

ℓ0

2
Svolgimento esercizio 1 (1)
a) Il problema si risolve energeticamente:

Calcoliamo l’energia meccanica totale nella


situazione iniziale e finale:
z
E iniz= E p  m=mg  hℓ 0 
grav
1 2
E fin=E p  mE p =mg  ℓ 0 −Δx   K  Δx 
grav el 2
∆x Applichiamo la conservazione dell’energia meccanica:
ℓ0 E fin≡Einiz⇔
1 2
mghmgℓ 0=mgℓ 0−mg Δx K  Δx 
t
iniz t fin 2
2 2 mg 2 mgh
Si ottiene l’equazione di secondo grado:  Δx  − Δx− =0
K K
Questa è la


2
soluzione
Δx=
mg
K
±
mg
K

K
2mgh 0. 1
=
−0 .08 { corretta 3
Svolgimento esercizio 1 (alternativo)

a) Alternativamente possiamo risolvere il problema fissando il livello 0 in


corrispondenza dell’estremo libero della molla a riposo:
Calcoliamo l’energia meccanica totale nella
z situazione iniziale e finale:
E iniz= E p  m=mgh
grav 1 2
E fin=E p  mE p =−mg Δx K  Δx
grav el 2
0 Applichiamo la conservazione dell’energia meccanica:
∆x 1 2
ℓ0 E fin≡Einiz⇔ mgh=−mgΔx K  Δx 
2
Si ottiene l’equazione di secondo grado:
tiniz tfin
2 2 mg 2 mgh
 Δx  − Δx− =0
K K
Questa è la


2 soluzione
mg
Δx= ±
K
mg
K 
2mgh 0. 1
K
=
−0 .08 { corretta
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Esercizio n°2
Una molla ideale può essere compressa di 1 m da una forza di 100 N.
Tale molla è posta alla fine di un piano inclinato liscio che forma un
angolo di 30° con l’orizzontale. Una massa M = 10 kg è lasciata cadere
da ferma dal vertice del piano inclinato e si ferma momentaneamente
dopo aver compresso la molla di 2 m.
a. Quanto vale il tratto percorso da M prima di fermarsi?
b. Qual è la velocità di M un istante prima di toccare la molla?

DATI:
∆x = 1 m per F = 100 N
M
θ= 30°
M = 10 kg
∆x0 = 2 m
(a)? distanza percorsa prima
di fermarsi (d)
(b)? velocità di M prima di toccare
la molla

5
Svolgimento esercizio 2 (1)
F N
(a) Calcoliamo la costante elastica della molla: K= =100
Δx m
Per risolvere energeticamente il problema, dobbiamo fissare il livello 0 rispetto al
quale misurare l’altezza di M. Poniamo come livello 0 quello corrispondente alla
posizione di massima compressione della molla. Chiamando d la distanza percorsa
da M per comprimere la molla di ∆x0, otteniamo:

A
1 2
d
h E A =Mgh=Mgdsenθ E O= K  Δx0 
2
θ
O
Imponiamo la conservazione dell’energia meccanica:
1 2
E O=E A ⇒ Mgdsenθ= K  Δx0 
2
2
Quindi: K  Δx0 
d= =4 . 08m h=dsenθ=2 . 04m
2 Mgsenθ
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Svolgimento esercizio 2 (2)

(b) Consideriamo l’istante immediatamente precedente a quello di contatto


con la molla; in tale situazione la molla è a riposo:

A L’altezza di M rispetto al livello 0 in


questo caso è:
∆x 0 h'=Δ x0 senθ=1 m
h
B Calcoliamo l’energia meccanica
h’ totale di M nei punti A e B:
0
E A =Mgh=Mgdsenθ
θ
1 2 1 2
E B = M vB M gh'= M vB M gΔx0 senθ
2 2
Imponiamo la conservazione dell’energia: E B ≡E A
Quindi: 1 2
2
MvB Mgh'=Mgh⇒ v B=

2 M g  h−h ' 
M
=4 .5 m /s
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Esercizio n°3
Un corpo puntiforme di massa m = 100 g è appoggiato ad una molla di
costante elastica K = 100 N/m, compressa rispetto alla sua lunghezza a riposo,
e tenuto fermo. Corpo e molla sono posti su un piano orizzontale liscio
Raccordato nel punto A con una guida circolare verticale di raggio r = 80 cm,
come in figura, a cui il corpo è vincolato (non può cadere).
Ad un certo istante si lascia libero il corpo. Calcolare:
a) la compressione della molla tale che il corpo possa raggiungere B;
b) la velocità del corpo in A;
c) l’espressione dell’accelerazione del corpo in un generico punto della
guida circolare;
d) la reazione vincolare nel punto A e nel punto B.

DATI:
P m = 100 g
K = 100 N/m
r = 80 cm
V0 = 0 m/s
a)? ∆x molla tale che m arrivi in B
b)? vA
c)? espressione a(P)
d)? NA, NB 8
Svolgimento esercizio 3 (1)
a) Il problema va risolto energeticamente:
B Calcoliamo l’energia meccanica totale
z
del punto materiale di massa m nei
punti 0, A e B:
1 2
E O=E p el. = K  Δx 
2
1 2
∆x r
E A=E k = mv A
2
O A E B =E p =mg  2r 
grav .

L’energia meccanica totale si deve conservare, dato che non ci sono in gioco forze
non conservative:
E 0≡ E A ≡E B
Per calcolare ∆x basta prendere l’uguaglianza: E 0≡ E B


1 2 4 m gr
 
⇒ K Δx =2 mgr⇒ Δx= =0. 18m
2 K 9
Svolgimento esercizio 3 (2)

b) Per risolvere il secondo punto sfruttiamo sempre la conservazione


dell’energia meccanica ed utilizziamo la seguente uguaglianza:
1
E A≡E B ⇔ mv 2A =2 mgr⇒ m
v A = 4 gr=5.6
2 s
c) Consideriamo un generico punto P della guida circolare, la cui posizione è
individuata dall’angolo θ :
L’equazione dinamica di m in P è:
at
aN
P P 
N =m a
N che in componenti diventa:

θ P
{ u r  N −mg cos θ=ma N
u t −mgsen θ=ma t

{ {
N −mg cos θ Poiché il moto è su v
2
Facilmente si ricava: aN= aN=
m una circonferenza r
a t =−gsen θ di raggio r: a t =−gsen θ 10
Svolgimento esercizio 3 (3)

 
2 2


2

Quindi: a  θ  = a N a t =
2 2 N −mg cos θ
m  2
 −gsen θ  =
v
r
 −gsen θ 
2

Dove v è la velocità del corpo, la quale si ottiene dalla conservazione


dell'energia: 2
1 2 mv
E tot =E B ⇒ mv mgr 1−cos =mg2r ⇒ =2mg 1cos 
2 r
d) Per calcolare il valore delle reazioni vincolari nei punti A e B,
valutiamo l'espressione della reazione vincolare in un punto qualunque
della guida.
2
La componente radiale della risultante delle N −P N =N −mg cos = mv
forze agenti è pari alla forza centrifuga: r
2
mv
Da cui si ottiene: N =mg cos  =mg23 cos 
r

=0⇒ N A =5 m g=4.9 N =⇒ N B =−m g=−0.98 N


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Svolgimento esercizio 3 (4)

Data la formula precedente della reazione


vincolare si ha che essa si annulla in:

θ0 −2
N 0 =0 ⇒ cos 0 = ⇒ 0 =131.8°
3

Per angoli inferiori a θ0 si ha che la reazione vincolare è verso


l'interno della circonferenza, per angoli superiori a θ0 si ha che la
reazione vincolare è verso l'esterno.
Ciò avviene perchè il corpo è vincolato alla guida.
Se non fosse vincolato il corpo si staccherebbe dalla guida in θ0 e
procederebbe con una traiettoria parabolica.
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Esercizio n°4
Tarzan, che pesa 688 N, salta da una roccia appeso a una provvidenziale
liana lunga 18m. Dall’alto della roccia al punto più basso della sua oscillazione
cala di 3,2 m. La liana è soggetta a rompersi se la tensione su di essa supera
950 N. Arriverà a rompersi? Se sì, indicare a quale angolo rispetto alla
verticale si rompe. Se no, calcolare la massima tensione che deve sopportare.

DATI:
P = 688 N
ℓ = 18 m
∆h= 3.2 m
Se T> T0 la liana si spezza
T0 = 950 N
a) La liana si spezza
Si a quale angolo
No T max

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Svolgimento esercizio 4 (1)

(a) Lo schema dell’esercizio è il seguente, avendo fissato come livello 0 per


l’energia potenziale il livello più basso dell’ oscillazione di Tarzan:

O E i=E p = MgΔh
grav

1 2
θ E P = E p E cin. =MghP  Mv p
grav. 2
ℓ dove:
A
∆h
P h P =ℓ−ℓ cosθ=ℓ  1−cos θ 
hP
B

Quindi conservando l’energia totale del sistema, otteniamo:


1 2
E iniz=E P ⇔ MgΔh=MghP Mv p ⇒
2
2
v p =2g [ Δh−ℓ  1−cosθ  ]
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Svolgimento esercizio 4 (2)

A questo punto calcoliamo la tensione della liana. Possiamo eguagliare la


componente radiale della risultante delle forze agenti su M alla forza centripeta:
O 2
vP
T P − Mgcos θ=F centr =M ⇒

θ e sostituendo l’espressione trovata di vP otteniamo:

TP 2 Mg
ℓ T P=

[ Δhℓ  cosθ−1  ] Mgcosθ
P
Il valore massimo della tensione si ottiene quando:
P B
dT
=0⇔−3 Mgsenθ=0⇔ θ=0 Posizione verticale

Quindi:
T max=T  θ=0 =Mg 1
2Δh
ℓ 
=P 1
2Δh
ℓ  
=932, 6N 
La liana non si spezza poiché Tmax < T0 15
Esercizio
Esercizion°6
n°5
Un corpo inizialmente in quiete, viene lasciato scivolare senza attrito lungo
una guida circolare di raggio R che termina con un tratto rettilineo lungo il
quale il corpo procede con un attrito dinamico µd per un tratto D = 10 m, al
termine del quale si trova una nuova guida circolare di raggio r=R -1 m lungo
la quale il corpo procede senza attrito,
Sapendo che il corpo imbocca il tratto orizzontale dopo aver percorso la prima
guida circolare per un quarto di cerchio e che ha velocità nulla nel momento
in cui ha percorso la seconda guida per un quarto di cerchio, calcolare il
coeficente di attrito dinamico µd .

DATI:
R
r = R -1
R D = 10 m
r
? µd
D

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Svolgimento esercizio 5 (1)

Definiamo il punto A come il


R punto in cui inizia la guida
r orizzontale ed il punto B dove
essa termina.
A
D
B Per la conservazione
dell'energia meccanica, sulle
guide circolari lisce si ha:

1 2 1 2
E kA =mgR= mv A E kB =mgr= mv B
2 2
Lungo il tratto rettilineo le forze agenti sono:

   Fad =m a
P N
{ F x =−F a=−d N =−m a
F y =N − P=0 ⇒ N =P=mg

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Svolgimento esercizio 5 (2)

B D

W AB =∫A Fad⋅ds=−∫0 d N dx=−d m g D
Poiche il lavoro della forza di attrito è pari alla variazione di
energia cinertica, risulta allora:

1 2 2
W AB =−d m g D=E kB − E kA = mv B −v A =mg r−R
2

R−r 
d = =0.1
D

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