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Gian Marco Marzocchi, Samantha Portolan

e Arianna Usilla

Autoregolare
l’attenzione
Attività su vigilanza, inibizione,
memoria di lavoro,
controllo interferenza e
flessibilità cognitiva

Guida
Editing
Nicoletta Rivelli
Sviluppo software
Christian Marchesoni
Daniele De Martin
Supervisione tecnica
Matteo Adami
Collaborazione
Silvia Larentis
Illustrazioni
Riccardo Beatrici
Elaborazione grafica e animazioni
Riccardo Beatrici, Tania Osele
Illustrazione di copertina
Riccardo Beatrici
Copertina
Tania Osele
Fotocomposizione
Tania Osele
Il software è stato realizzato nell’ambito di un progetto di ricerca: «La riabilitazione
neurocognitiva di bambini con disturbo da deficit di attenzione/iperattività» realizzato
dall’IRCCS E. Medea-Bosisio Parini (LC) finanziato dal Ministero della Salute.

Per la collaborazione si ringraziano Elena Tironi e Simone Algisi.

© 2006 Edizioni Centro Studi Erickson


via Praga 5, settore E
38100 Gardolo (TN)
tel. 0461 950690 – fax 0461 950698
www.erickson.it – info@erickson.it

Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione con qualsiasi mezzo effettuata, se


non previa autorizzazione dell’Editore.
INDICE

Installazione e avvio del CD-ROM p. 4

Introduzione p. 5

Guida alla navigazione p. 7


Login
Menu

Le 5 aree p. 9

Il test del clacson p. 16

Guida al gestionale p. 17
Menu
Statistiche
Opzioni
Installazione e avvio del CD-ROM
Per usare il CD-ROM su computer Windows, assicurarsi che la propria
macchina soddisfi i requisiti di sistema riportati in copertina.
Avvio automatico
1. Inserite il CD-ROM nell’apposito lettore.
2. Non premete nessun tasto. Il programma partirà automaticamente (il
tempo medio è di 25 secondi).
Avvio manuale
1. Inserite il CD-ROM nell’apposito lettore.
2. Cliccate su Start/Avvio.
3. Cliccate su Esegui.
4. Digitate D:\AVVIOCD.EXE (dove D indica la lettera dell’unità CD-
ROM) e premete «Ok». In alternativa, premete il pulsante «Sfoglia»,
scegliete l’unità CD-ROM nel campo «Cerca in» e fate doppio clic sul
file «Setup».
5. Passate alle voce «Installazione del programma».
Installazione del programma
L’installazione del programma può essere di due tipi:
– installazione automatica, ovvero il programma si autoinstalla;
– installazione personalizzata, in cui l’utente può scegliere la cartella in
cui installare il programma.
Quando l’installazione è stata completata, appare un messaggio «Installa-
zione completata. Avviare ora l’applicazione?». Cliccate «Sì» per avviare.
Attenzione, se possedete un sistema operativo Windows XP o Windows
Vista è possibile installare l’applicazione in due modalità:
1. Per essere utilizzata da un solo utente.
2. Per essere utilizzata da tutti gli utenti che accedono al computer. Per
poter fare questo tipo di installazione, l’utente deve avere i diritti di
amministratore.
Con Windows Vista all’inserimento del CD-ROM potrebbe comparire una
finestra denominata «Controllo dell’account utente» che chiede conferma
prima di installare il programma, selezionare l’opzione «consenti». A que-
sto punto partirà l’installazione Erickson. Se non disponete di un account
utente con privilegi di amministratore prima di proseguire verrà chiesto
di inserire la password di amministratore. Se non disponete di questa
password non sarà possibile proseguire con l’installazione.
Leggimi
Per ulteriori informazioni consultare il file «Leggimi». Per visualizzarlo
cliccate su «Risorse del computer», selezionate con un clic l’icona CD-
ROM, dal menu «File» selezionate la voce «Esplora», fate doppio clic
sul file «Leggimi».

4 © 2006, Autoregolare l’attenzione, Erickson


Introduzione (a cura degli autori)
L’attenzione è un insieme di processi cognitivi necessari all’esecuzione
di tutte le attività quotidiane, sia scolastiche che extra-scolastiche.
Il problema fondamentale riguardo la misurazione e la stimolazione
dell’attenzione è quello di essere trasversale a diverse situazioni e
compiti: non la si può misurare solo chiedendo al soggetto di fare
qualche cosa.
Possiamo definire le componenti dell’attenzione sulla base di due
dimensioni «fisiche»:
1. intensità (limiti temporali)
2. selettività (limiti spaziali)
Riguardo all’intensità è possibile distinguere due componenti:
– allerta: indica lo stato di attivazione dell’individuo. Può essere
tonica, (capacità dell’individuo di mantenere un livello adeguato di
prestazione costante nel tempo), o fasica (incremento della capacità
di risposta dell’individuo in seguito alla comparsa di un segnale di
avvertimento). Si parla di allerta quando si intendono i diversi livelli
di attivazione dell’individuo nell’arco della giornata;
– attenzione sostenuta: è la capacità di mantenere un’adeguata pre-
stazione in compiti monotoni, per periodi relativamente lunghi di
tempo. Si intende quindi la durata dello stesso livello di attivazione
nello svolgere un compito. Un esempio può essere guidare su una
strada rettilinea con un paesaggio monotono.
Per quanto riguarda la selettività, è possibile distinguere anche in
questo caso due componenti:
– attenzione focale o selettiva: è la capacità che permette di elaborare
informazioni, pensieri o azioni rilevanti, in antagonismo alle moltepli-
ci informazioni ambientali distraenti o irrilevanti. Si intende quindi
la capacità dell’individuo di prestare attenzione a determinati target,
inibendo invece i distrattori. Esempi di attenzione selettiva possono
essere: prestare attenzione a una conversazione mentre molte altre
sono in corso, oppure sopprimere una risposta automatica a uno
stimolo;
– attenzione divisa: indica la capacità di svolgere contemporaneamente
due o più compiti diversi. Un esempio può essere prendere appunti
mentre si ascolta la spiegazione dell’insegnante.
L’esercizio delle facoltà attentive in realtà si interseca con una serie
di altri meccanismi cognitivi che riguardano il linguaggio, la perce-
zione, le abilità visuo-spaziali e la memoria. L’attenzione è quindi
un meccanismo trasversale che deve funzionare in modo efficiente

© 2006, Autoregolare l’attenzione, Erickson 5


per lo svolgimento di una serie di attività quotidiane che richiedono
selezione, mantenimento e ricordo di informazioni importanti e con-
temporaneamente l’inibizione delle informazioni interferenti con il
compito stesso.
Negli ultimi anni è indubbiamente aumentato il livello di complessità
delle richieste quotidiane di tipo cognitivo nei confronti dei bambini.
Contemporaneamente le proposte di svago (videogiochi) sono diven-
tate molto ricche e variegate dal punto di vista sensoriale (stimoli
multimediali). Questa evoluzione ha determinato un maggior grado di
coinvolgimento, da parte dei bambini, nei confronti di attività che sono
intrinsecamente motivanti, ma che richiedono un minor sforzo cognitivo
e di mantenimento dell’attenzione. Questa tipologia di attività (video-
giochi) lascia poco spazio all’autocontrollo dell’attenzione in quanto è
lo stimolo stesso a catturare le risorse cognitive del bambino senza che
questi abbia la possibilità di autoregolare la propria attenzione.
Lo scopo di questo software è di aiutare i ragazzi dagli 8 ai 12 anni ad
autoregolare la propria attenzione esercitando uno sforzo consapevole
per lo svolgimento di una serie di attività cognitive.
Le attività proposte sono differenziate in base ai meccanismi cognitivi
controllati maggiormente coinvolti nell’esecuzione degli esercizi: vi-
gilanza, inibizione, memoria di lavoro, controllo delle interferenze e
flessibilità cognitiva. Tutte le aree includono attività in cui gli stimoli
sono presentati sia in formato uditivo che visivo.
Gli esercizi sulla vigilanza richiedono al ragazzo di fornire risposte
rapide a stimoli poco frequenti e per periodi dilazionati al fine di
«allenare» lo sforzo cognitivo. Nell’area inibizione vengono presentate
attività in cui è necessario imparare a frenare risposte impulsive. Gli
esercizi sulla memoria di lavoro includono attività in cui il ragazzo deve
volontariamente ricordare informazioni presentate per un periodo limi-
tato di tempo. Gli esercizi sul controllo delle interferenze presentano
stimoli conflittuali di fronte ai quali il ragazzo deve scegliere la risposta
più funzionale rispetto alle specifiche richieste del compito. L’area
flessibilità cognitiva include attività in cui le richieste cognitive, e le
risposte attese, variano nelle diverse sezioni di un singolo compito.
Per un efficace utilizzo del software si consiglia all’operatore di desti-
nare circa 30-40 minuti di esercizi per ogni seduta (per un totale di
circa 15-20 sedute) cercando di alternare il più possibile le varie aree
di intervento e il tipo di stimoli da elaborare (visivi o uditivi) per evitare
di sovraffaticare l’insieme di processi cognitivi coinvolti e abbassare
eccessivamente la motivazione del ragazzo.

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Guida alla navigazione
Login
Per accedere al programma è necessario innanzitutto registrarsi con
un nome. L’utente deve scrivere il proprio nome nell’apposito riquadro
o selezionarlo dalla lista dei nomi. Per scorrerla si possono usare le
due frecce a lato. Quindi deve cliccare il pulsante «Vai» per entrare
e iniziare le attività.
Per uscire dal programma, si deve cliccare il pulsante «Esci» in alto
a destra e confermare («Sì»).
Per accedere alla parte gestionale contenente le statistiche e le opzioni
(attivazione di default dell’attestato) si deve premere in questa videata
la combinazione di tasti Ctrl+o.
Per visualizzare la guida al programma, si deve cliccare su «Guida».
Login: registrazione di un nuovo utente

Digita il tuo nome o Clicca sul riquadro per


selezionalo dalla lista andare in giardino

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Menu
Dopo aver inserito il proprio nome nel login e cliccato il cartello «Vai»,
si accede al menu principale, dove sono presenti gli elementi di accesso
alle sezioni del programma e alle altre funzioni di navigazione, descritti
da Takumi, il personaggio-guida:
a) 5 sezioni liberamente cliccabili, corrispondenti alle 5 aree di lavoro
sull’attenzione:
1. Vigilanza
2. Inibizione
3. Memoria di lavoro
4. Controllo interferenza
5. Flessibilità cognitiva
Al clic su ciascuno di essi, si accede all’elenco delle attività di quella
sezione.
Menu: scelta delle attività

Aree di lavoro Test del clacson

Attestato Ultimo esercizio svolto

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b) Casa sul lago
Al clic sulla casa si accede al test del clacson. Questo test può essere
somministrato prima del training per verificare il livello di partenza o
alla fine per verificare i miglioramenti ottenuti.
c) Attestato
Al superamento del 100% degli esercizi verrà attivato l’attestato. Nella
parte gestionale è possibile selezionare l’opzione che lo rende libera-
mente accessibile in qualunque momento della navigazione. L’attestato,
personalizzato per ogni utente, può essere stampato.
d) Orologio
Al clic sull’orologio in pietra l’utente può riprendere l’attività diretta-
mente dall’ultimo esercizio svolto nella sessione di lavoro precedente.

Le 5 aree
Ogni area del programma contiene una serie di esercizi mirati. In alcuni
al bambino viene chiesto di premere i tasti della tastiera, in altri di
digitare lettere o numeri.
Prima di iniziare l’esercizio il bambino può leggere e ascoltare le
istruzioni e solo quando avrà tutto chiaro potrà cominciare l’attività
cliccando sul pulsante «Esercizio». Alcuni esercizi sono strutturati in
più sezioni, vi si accede dalla pagina delle istruzioni.
Menu Esercizi: indice delle attività di ogni sezione

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È possibile abbandonare l’esercizio in qualunque momento, cliccando
sulla X per tornare all’elenco delle attività della sezione o su «Aiuto»
per rileggere le istruzioni. I dati parziali verranno comunque salvati
nel gestionale anche se l’esercizio non risulterà completato. La regi-
strazione dell’ultimo stimolo, quello su cui si è interrotto l’esercizio,
potrebbe essere poco significativo.

Esempio di istruzioni

1. Vigilanza
Gli esercizi di questa sezione richiedono al bambino di esercitare la
capacità di mantenere una prolungata attenzione nel tempo e di fornire
risposte rapide e corrette in compiti di presentazione rapida di lettere,
di figure o suoni. Il bambino durante l’esecuzione di tutti gli esercizi
deve prestare attenzione agli stimoli (visivi o uditivi) presentati e
selezionare i «bersagli» che sono differenti in ogni singolo compito;
il bambino è inoltre stimolato a controllare e inibire l’impulso a pre-
mere i tasti di risposta sia in presenza di stimoli differenti da quelli
«bersaglio» sia nei casi in cui a uno di questi è richiesto di non fornire
alcuna risposta. All’interno dei singoli esercizi ci sono delle varianti
rispetto ai «bersagli» e ai rispettivi tasti di risposta; in questo modo si
favorisce una maggior flessibilità da parte del bambino nel selezionare
gli stimoli e i relativi tasti di risposta.

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Gli esercizi del secondo gruppo sono mediamente lunghi e volutamente
non stimolanti per fare in modo che il bambino impari a sforzarsi di
mantenere l’attenzione grazie alle proprie abilità autoregolative. Il terzo
gruppo di esercizi allena invece la capacità del bambino di associare
stimoli uditivi e visivi, di selezionarli in base alle richieste differenti
all’interno del compito e di controllarne l’eventuale interferenza.
1. Stimoli visivi
1.1 Schiaccia la A
1.2 Schiaccia la A e la B
1.3 Tutte le A e le B
1.4 Quadrosso
1.5 Giallo sì, rosso no
2. Stimoli uditivi
2.1 Attento al suono
2.2 Il tamburo
3. Integrazione visuo-uditiva
3.1 Il grillo parlante
3.2 Attento alle macchine
3.3 Il sorpasso
3.4 Numeri a ritmo

Esempio di esercizio

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2. Inibizione
Gli esercizi all’interno di questa sezione richiedono al bambino fornire
risposte rapide e corrette in compiti di presentazione rapida di stimoli
visivi o uditivi. Il bambino deve prestare attenzione agli stimoli pre-
sentati e selezionare i «bersagli» che sono differenti in ogni singolo
compito. Questi esercizi quindi potenziano l’abilità di selezionare solo
alcuni degli stimoli presentati, allenano la capacità del bambino di
inibire l’impulso di premere il tasto di risposta in presenza di stimoli
che non lo richiedono e rendono flessibile la capacità di adattarsi sia
ai cambiamenti degli oggetti/suoni a cui prestare attenzione sia even-
tualmente dei rispettivi tasti di risposta.
1. Stimoli visivi
1.1 Fermo alla C
1.2 Tutti i numeri tranne
1.3 Attento alla figura
1.4 Pronti via!
2. Stimoli uditivi
2.1 L’orchestra
2.2 La fattoria degli animali

Esempio di esercizio

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3. Memoria di lavoro
I primi due gruppi di esercizi richiedono al soggetto di esercitare la
capacità di mantenere una prolungata attenzione nel tempo, allenando
la capacità di mantenere in memoria un numero via via crescente di
stimoli visivi o uditivi. Questi esercizi stimolano un particolare tipo
di memoria a breve termine, la cosiddetta «memoria di lavoro», quel
tipo di abilità che permette di mantenere per un tempo limitato più
informazioni allo scopo di utilizzarle durante l’esecuzione di un compito
per recuperarle in un momento successivo in funzione di una richie-
sta. Il terzo gruppo di esercizi richiede, a differenza dei precedenti,
una continua integrazione visiva e uditiva rispetto agli stimoli sia in
entrata che in uscita.
Gli ultimi esercizi allenano la capacità del bambino di mantenere e
riaggiornare costantemente le informazioni contenute in memoria per
poter rispondere alle richieste del compito.
1. Stimoli visivi
1.1 Cattura gli animali
1.2 Ricorda gli animali
1.3 Ricorda gli animali al contrario
Esempio di esercizio

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2. Stimoli uditivi
2.1 Zoo sound
2.2 I suoni di strada
2.3 I passi di Pluto
2.4 Pluto e Spillo
3. Integrazione visuo-uditiva
3.1 Zoo mix
3.2 Pluto dove arriva
4. Aggiornamento
4.1 I tre animali più
4.2 Tieni il contro
4.3 I numeri più

4. Controllo interferenza
Il primo gruppo di esercizi richiede al soggetto di fornire risposte rapide
e corrette in presentazione di stimoli visivi, in particolare vengono
proposti compiti di stroop visivo. Gli esercizi stimolano quindi l’abilità
di selezionare alcune caratteristiche degli stimoli presentati, allenando
la capacità del bambino di inibire l’informazione maggiormente saliente
proveniente dagli stimoli proposti e di essere flessibile nel selezionare
alternativamente i diversi aspetti dello stesso stimolo. Gli esercizi
propongono quindi di controllare la forte inferenza che producono gli
aspetti differenti degli stessi stimoli, per poter rispondere alle richieste
svolgendo un compito di categorizzazione di volta in volta differente.
1. Interferenza parola/colore
1.1 Parole incolore
1.2 Parole o colore
1.3 Coloriamo
1.4 Sfondi colorati
2. Interferenza colore/forma
1.1 Uguali o diversi
1.2 Frecce colorate
3. Interferenza lettere/numeri
3.1 Grande-piccolo
3.2 Uno, due, uno
3.3 Lettere in lettere

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Esempio di esercizio

5. Flessibilità
Gli esercizi di questa sezione allenano il bambino ad essere flessibile
per poter fornire risposte adeguate: il soggetto deve concentrare le
proprie risorse attentive su diversi aspetti salienti degli stimoli (forma,
colore, numerosità, qualità, significato, ...) bersaglio e, in relazione ad
ognuna delle presentazioni di stimoli, deve selezionarne la caratteristica
saliente e fornire la risposta adeguata. Gli esercizi stimolano il soggetto
a mantenere controllata la costante inferenza tra le caratteristiche
salienti degli stimoli presentati ed esercitano l’abilità di far fluttuare
l’attenzione da un aspetto all’altro.
1. Gestione forma/colore
1.1 Due figure colorate
1.2 Tre figure colorate
2. Gestione di numeri
2.1 Batti un tre e un uno
2.2 Numeri in lettere
2.3 Switch numerico
2.4 Ascensore

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3. Gestione di lettere
3.1 Forma o significato
3.2 Segui la sequenza
Esempio di esercizio

Il test del clacson


Il test ha la funzione di fornire una misura della prestazione all’inizio del
percorso riabilitativo. La prestazione del bambino sarà successivamente
confrontata con un’ulteriore prestazione nel test, ma in una fase finale
del trattamento. Tali misure sono utili per svolgere un monitoraggio
rispetto alle modificazioni delle abilità del bambino durante il periodo
in cui è sottoposto al training. Le misure fornite da questo esercizio
possono inoltre essere utili per svolgere una valutazione dell’efficacia
del trattamento confrontando una valutazione prevalentemente basata
sull’osservazione del comportamento del bambino e una misura di una
prestazione ottenuta prima e dopo il training. Il test si compone in tre
blocchi in ognuno dei quali vengono presentati 160 stimoli.
Nella prima sessione, dove si premono i tasti «C» e «M», vengono
registrati il numero di errori compiuti, le risposte non date, il tempo
mediano di reazione per le risposte corrette e la variabilità di presta-
zione (deviazione standard delle risposte corrette); il tempo mediano
di reazione verrà utilizzato dal programma per definire i tempi di
presentazione degli avvertimenti uditivi di inibizione della risposta
(clacson) nella seconda sessione del test.

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La seconda sessione è complicata dalla presenza del suono di un clacson
nel 25% delle presentazioni (40 stimoli complessivamente); in questi
casi il soggetto deve inibire la risposta e non premere alcun tasto.
Lo stimolo di avvertimento uditivo di inibizione compare con quattro
diversi intervalli di tempo rispetto al tempo mediano di reazione del
soggetto calcolato durante la prima sessione. Gli stimoli di avvertimento
uditivo vengono presentati in un momento precedente alla risposta
attesa del soggetto (tempo mediano di reazione della prima sessione),
complessivamente sono 40 suddivisi in quattro differenti intervalli di
tempo (50, 200, 350, 500 ms). Per esemplificare la descrizione del
compito: se un bambino ottiene un tempo mediano di reazione allo
stimolo di 600 ms i quattro intervalli per la presentazione degli stimoli
uditivi saranno di 550, 400, 250 e 100 ms dopo la presentazione della
macchinina (i valori sono rispettivamente calcolati sottraendo da 600
50, 200, 350, 500 ms.). In particolare vengono registrati il numero di
risposte corrette, errate, le risposte non date (per i 120 stimoli in cui
deve premere i tasti «C» e «M»), la deviazione standard, il numero di
errori di inibizione (quando il bambino preme un tasto di risposta in
presenza dello stimolo di avvertimento uditivo di inibizione), le inibi-
zioni corrette, il tempo mediano sulle inibizioni errate.
Nella terza sessione la struttura del compito risulta identica; l’unica
differenza è la risposta che il soggetto deve fornire in presenza dello
stimolo di avvertimento uditivo, in questo caso il bambino deve pre-
mere la barra.
In particolare vengono registrati il numero di risposte corrette, errate, le
risposte non date, inoltre vengono registrati i tempi mediani di reazione
alle risposte corrette (nel 75% dei casi in cui non è necessario il cambio
di risposta) e tempi mediani di reazione e le deviazioni standard in
corrispondenza del cambio di risposta (barra spaziatrice). Se il bambino
in presenza dello stimolo uditivo preme i tasti «C» o «M» e subito dopo
la barra questa seconda risposta può invalidare lo stimolo successivo
ed essere registrata comunque dal sistema.
Per verificare l’efficacia del trattamento è opportuno valutare se i pa-
rametri diminuiscono tra la prima e la seconda somministrazione. Il
tempo mediano rappresenta un indicatore di vigilanza e prontezza di
risposta, la deviazione standard fornisce indicazioni del mantenimento
di attenzione costante sul compito, il numero di errori per le risposte
con i tasti «C» ed «M» indicano la capacità di selezionare della ri-
sposta motoria corretta, il numero di errori alle risposte con la barra
spaziatrice indicano il grado di impulsività (in cui il soggetto deve
inibire una risposta attivata, la macchina rossa), infine la velocità alle
risposte con la barra spaziatrice indica la flessibilità nell’inibire una
risposta in corso e attivare una risposta secondaria.

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Guida al gestionale (Ctrl + o)
Menu
Comprende l’elenco degli utenti e i pulsanti per accedere alla videata
delle statistiche e delle opzioni.
Utenti: viene visualizzato l’elenco degli utenti. Per aggiungere un
nuovo utente alla lista, si clicca il tasto + e si digita il nuovo nome.
Per cancellare un utente dalla lista, si seleziona il nome e si clicca il
tasto -, confermando poi l’eliminazione.
Menu principale del gestionale

Archivia: questo pulsante permette di fare il backup del database


utenti nella cartella di installazione del programma (normalmente C:\
Programmi\Erickson\).
Ripristina: questo pulsante permette di recuperare i dati relativi agli
utenti salvati precedentemente tramite il pulsante «archivia». I dati del
database ripristinato sostituiranno quelli presenti nel programma.
Password: per proteggere l’accesso ai dati è opportuno inserire una
password cliccando sul pulsante «password». Al successivo rientro
nella parte gestionale, il programma chiederà automaticamente di
inserire la password. Dopo 3 tentativi sbagliati, la videata si chiude e
si ritorna al login. Per cambiare password bisogna cliccare sul pulsante
«cambia password» e scriverne una nuova.

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Statistiche e opzioni: per visualizzare le statistiche relative a ogni singolo
utente e scegliere le opzioni si deve selezionare il nome dell’utente e
cliccare sul rispettivo pulsante («statistiche» o «opzioni).
Statistiche
La parte relativa alle statistiche contiene:
– il nome dell’utente selezionato;
– l’elenco delle 5 sezioni; al clic su ogni sezione appare l’elenco degli
esercizi svolti, con rispettiva data di svolgimento, numero delle
risposte corrette, non date, errate e tempi mediani. Se la statistica
dell’esercizio appare scritta in blu significa che, cliccandoci sopra,
si visualizzano i risultati fino alle ultime 5 sessioni svolte partendo
dalla più recente;
– il test del clacson.
Cliccando su «Vedi» si accede al dettaglio delle risposte di ogni
singolo stimolo
Statistiche degli esercizi

Opzioni
Nella parte relativa alle opzioni è disponibile la seguente funzione (clic
con il mouse sul quadratino corrispondente):
Mostra attestato: per mostrare l’attestato indipendentemente dal totale
svolgimento degli esercizi (l’attestato risulterà pertanto sempre clic-
cabile e stampabile).

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