Sei sulla pagina 1di 35

STORIA DELL'ENTE

L'ENAM è nato dalla fusione dell'Istituto Nazionale Orfani dei Maestri con l'Istituto
Nazionale di Assistenza Magistrale, attuata dal Decreto Legislativo del Capo
Provvisorio dello Stato del 21 ottobre 1947, n. 1346, ratificato con la legge 21 marzo
1953, n. 190 e riordinato con la legge 20 marzo 1975, n70.
Successivamente, con la legge del 27 maggio 1991, n. 167, l'ENAM fu escluso
dall'elenco dei cosiddetti "Enti inutili" e, quindi, dalle procedure previste dal DPR 24
luglio 1997, n. 616.
L'ENAM è, oggi, un Ente pubblico non economico, con personalità giuridica di diritto
pubblico, ed è posto sotto la vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione.

NORMATIVE
Statuto

Testo Coordinato dei Regolamenti di attuazione dello Statuto

Regolamento dei Comitati Provinciali

Regolamento per l'elezione degli organi di governo del'Ente

Regolamento per la disciplina del trattamento dei dati sensibili

STATUTO

Modifica dello Statuto (11 Maggio 2001)

CAPITOLO I – Natura e finalità dell’ENAM

Art. 1 - L’ente Nazionale di Assistenza Magistrale (ENAM) con sede in Roma, istituito
in base al DLCPS 21 ottobre 1947 n. 1346, ratificato con legge 21 marzo 1953 n. 190 e
modificato con legge 7 marzo 1957 n. 93, (1) riordinato con legge 20 marzo 1975 n.
70 ed escluso dalla procedura di cui agli artt. 113 e 114 del DPR 24.7.1977 n. 616 con
legge del 27.5.1991 n. 167 (2), è Ente Pubblico non economico con personalità
giuridica di diritto pubblico ed è posto sotto la vigilanza del Ministero della Pubblica
Istruzione.

Art. 2 - L’ENAM ha le finalità assistenziali e previdenziali indicate dalla legge istitutiva.


Tali finalità si attuano secondo le disposizioni del presente Statuto e le norme
specifiche di regolamento emanate dal Consiglio di Amministrazione.

CAPITOLO II – Iscritti all’Ente

Art. 3 – Sono iscritti d’ufficio all’Ente gli insegnanti e i direttori didattici a tempo

1
indeterminato nelle scuole elementari e materne statali in attività di servizio.
Gli iscritti d’ufficio mantengono il diritto alle prestazioni di cui ai successivi articoli del
presente Statuto, anche dopo il collocamento in pensione.
Gli insegnanti a tempo determinato delle scuole elementari e materne statali, gli
insegnanti IRC, gli insegnanti delle scuole elementari parificate, nonché le direttrici e
le insegnanti delle scuole materne gestite dai Comuni o da Enti morali, possono essere
iscritti all’Ente a domanda e alle condizioni previste dal successivo art. 4.
L’iscrizione all’Ente permane anche nel periodo di eventuale utilizzazione nelle scuole
italiane all’estero o in uffici e attività diverse dall’insegnamento.

CAPITOLO III – Beneficiari delle prestazioni

Art. 4 – Hanno titolo alle prestazioni dell’ENAM:


1. Gli orfani dell’ iscritto d’ufficio o a domanda o del coniuge dello stesso e categorie
equiparate;
2. Gli iscritti d’ufficio e il personale in quiescenza e i loro familiari assistibili ai sensi
dell’art. 1 della legge 7 marzo 1957 n. 93;
3. Gli iscritti a domanda di cui al precedente art. 3 e i loro familiari assistibili dopo
almeno cinque anni continuativi di contribuzione volontaria;
4. Le vedove e i vedovi degli iscritti d’ufficio o a domanda che non abbiano contratto
nuovo matrimonio.
I requisiti di assistibilità dei familiari sono definiti attraverso regolamento emanato dal
Consiglio d’Amministrazione sulla base del 3° comma dell’art. 1 della legge 7 marzo
1957 n. 93 e della vigente normativa in materia di diritto di famiglia e di parità fra i
sessi.

CAPITOLO IV – Contribuzione

Art. 5 – L’Ente provvede al raggiungimento dei suoi fini attraverso il contributo


mensile versato dagli iscritti d’ufficio e dagli iscritti a domanda, nella misura prevista
dall’art. 3, 1° comma – lett. a) della legge 7 marzo 1957 n. 93, oltre che attraverso le
entrate di cui al successivo art. 58.

CAPITOLO V – Prestazioni assistenziali

TITOLO I – CAMPI E CRITERI GENERALI D’INTERVENTO ASSISTENZIALE

Art. 6 – L’Ente, nei limiti delle disponibilità di bilancio, attua le seguenti prestazioni
assistenziali:
in campo sanitario;
in campo scolastico;
in campo culturale;
in campo climatico;
in campo mutualistico e previdenziale;
2
in altri campi non rientranti fra quelli elencati nel presente articolo, attraverso
interventi straordinari.

Art. 7 – L’Ente realizza le proprie finalità assistenziali sia attraverso forme dirette
d’intervento, sia attraverso forme indirette, quali convenzioni e polizze assicurative,
ed ogni altra modalità d’intervento che risponda alle esigenze delle categorie
assistibili.

Art. 8 – Al fine di determinare le priorità d’intervento in campo assistenziale, l’Ente


tiene conto dello stato di bisogno dei soggetti assistibili.

Art. 9 – I criteri e le modalità di erogazione delle prestazioni assistenziali sono fissati


dal Consiglio d’Amministrazione, mediante regolamento, sentita l’Assemblea dei
Presidenti dei Comitati Provinciali di cui all’art. 63 del presente Statuto.

TITOLO II – ASSISTENZA SANITARIA

Art. 10 – L’Ente, ad integrazione dell’assistenza erogata dal sistema sanitario


nazionale, dispone interventi assistenziali a carattere ordinario e a carattere
straordinario. Gli interventi a carattere ordinario sono attuati dai Comitati Provinciali.
Gli interventi straordinari sono disposti dai Comitati Provinciali entro i tetti di spesa
fissati con regolamento di cui al precedente art. 9.
Oltre tali tetti di spesa gli interventi straordinari sono disposti dal Consiglio
d’Amministrazione.

Art. 11 – L’assistenza termale è di competenza del Consiglio di Amministrazione


dell’ENAM e si attua attraverso:
a. l’utilizzo di case di soggiorno di proprietà dell’Ente site in località termali;
b. convenzioni con strutture alberghiere in località termali.
Altre forme d’intervento assistenziale in campo termale possono essere definite con
regolamento del Consiglio d’Amministrazione.

TITOLO III – ASSISTENZA AGLI ORFANI

Art. 12 – L’Ente assiste gli orfani dell’iscritto o del coniuge dell’iscritto e categorie
equiparate mediante la concessione di posti gratuiti in convitto di proprietà dell’Ente o
di elezione, di borse di studio e di assegni di studio.
Le priorità d’intervento e le ulteriori eventuali forme d’assistenza sono fissate
mediante regolamento del Consiglio d’Amministrazione, sentita l’Assemblea dei
Presidenti dei Comitati Provinciali di cui all’art. 63 del presente Statuto.

Art.13 – L’assistenza agli orfani e categorie equiparate è concessa fino al


raggiungimento della maggiore età, ove non trattasi di orfani permanentemente inabili
al lavoro; ove trattasi di studenti universitari o frequentanti corsi post-secondari, non
oltre il 26° anno di età. Per questi ultimi l’Ente provvede anche attraverso posti
gratuiti in case dello Studente di proprietà dell’Ente stesso.

3
Art. 14 – Con regolamento del Consiglio d’Amministrazione, sentita l’Assemblea dei
Presidenti, sono definite le competenze dei Comitati Provinciali in materia d’assistenza
agli orfani e alle categorie equiparate, in particolare in materia di pronto intervento e
d’assistenza al nucleo familiare.

Art. 15 – Le prestazioni assistenziali di cui al presente titolo non sono cumulabili con
prestazioni analoghe rese da altri istituzioni , enti o associazioni.

TITOLO IV – ASSISTENZA SCOLASTICA AI FIGLI DEGLI ISCRITTI

Art. 16 – L’Ente favorisce l’educazione e l’istruzione dei figli degli iscritti che
frequentano la scuola secondaria superiore, l’università o corsi di istruzione post-
secondaria.
Gli interventi dell’Ente tengono conto prioritariamente dello stato di bisogno del
nucleo familiare, nonché del merito scolastico dei figli degli iscritti.

Art. 17 – L’assistenza scolastica ai figli degli iscritti che frequentano la scuola media
di secondo grado si attua mediante il conferimento di borse di studio e l’assegnazione
di posti in Convitto.
L’assistenza scolastica ai figli degli iscritti che frequentano l’università o corsi di
istruzione post-secondaria si attua mediante il conferimento di borse di studio o
l’assegnazione di posti in Case dello studente dell’ENAM.

Art. 18 – Le prestazioni assistenziali di cui al presente titolo non sono cumulabili con
prestazioni analoghe rese da altri istituzioni, ente o associazioni.

TITOLO V – ASSISTENZA CULTURALE AGLI ISCRITTI IN SERVIZIO

Art. 19 – L’Ente favorisce la formazione culturale e professionale degli iscritti in


servizio attraverso:
a. la concessione di borse di studio per la frequenza di corsi universitari o di altri corsi
di studio, anche all’estero, finalizzati alla qualificazione professionale;
b. la concessione di contributi per la partecipazione a corsi residenziali e viaggi
d’istruzione e convegni promossi direttamente dall’ENAM o in collaborazione con Enti
o istituzioni aventi finalità culturali;
c. la promozione d’attività e d’incontri finalizzati a favorire gli scambi culturali anche
con Enti e associazioni che in altri Paesi svolgono attività similari a quelle dell’ENAM
nel campo assistenziale, previdenziale e culturale, con particolare riguardo alla Unione
Europea;
d. la concessione delle proprie strutture immobiliari a Istituzioni pubbliche,
Organizzazioni Sindacali, Associazioni Professionali che organizzano il personale della
scuola materna ed elementare per l’attività convegnistico-culturale e alle condizioni
definite con regolamento del Consiglio d’Amministrazione;
e. ogni altra iniziativa volta a potenziare l’attività culturale e di formazione
professionale degli iscritti.

Art. 20 – Gli interventi di cui alla lettera e) del precedente articolo possono essere

4
attuati anche dai Comitati Provinciali con le modalità fissate dal Consiglio
d’Amministrazione.

TITOLO VI – ASSISTENZA CLIMATICA

Art. 21 – L’Ente svolge attività d’assistenza agli iscritti e ai loro familiari che
abbisognino di soggiorni climatici attraverso:
le Case di Soggiorno e le Colonie climatiche di proprietà dell’Ente stesso;
convenzioni con alberghi e villaggi situati in località climatiche;
la concessione di contributi agli orfani degli iscritti e categorie equiparate per
soggiorni climatici.

Art. 22 – I criteri e le modalità d’assistenza climatica sono stabiliti con il regolamento


di cui all’art. 9 del presente Statuto.

TITOLO VII – ASSISTENZA AGLI ISCRITTI IN QUIESCENZA

Art. 23 – L’Ente, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assiste gli iscritti in
quiescenza e i loro congiunti attraverso:
Case di soggiorno permanente di proprietà dell’Ente stesso;
Convenzioni con idonei Centri di assistenza agli anziani, pubblici o privati;
Concessione di contributi straordinari per l’assistenza agli iscritti anziani non
autosufficienti.

Art. 24 – I criteri e le modalità dell’assistenza di cui al precedente articolo sono fissati


con regolamento del Consiglio d’Amministrazione di cui all’art. 9 del presente Statuto.

TITOLO VIII – CASSA MUTUA DI PICCOLO CREDITO

Art. 25 – L’ENAM gestisce una Cassa Mutua di piccolo credito a favore degli iscritti in
attività di servizio. Le modalità sono fissate con regolamento del Consiglio
d’Amministrazione.
La misura dei singoli prestiti non può, comunque, eccedere l’importo di due mensilità,
ai sensi dell’articolo unico della Legge 21.2.1963 n.360 (3).

CAPITOLO VI – Prestazioni previdenziali

TITOLO I – ASSEGNI DI SOLIDARIETA’ E ASSEGNI TEMPORANEI INTEGRATIVI

Art. 26 – L’Ente assiste i superstiti degli iscritti deceduti in attività di servizio, sulla
base di un documentato stato di bisogno economico e in relazione alle disponibilità di
bilancio, attraverso:
a. assegni di solidarietà;
b. assegni temporanei integrativi a favore di particolari categorie di iscritti, previste

5
dal regolamento di cui all’art. 9 del presente Statuto.
La prestazione di cui alla lettera a) è di competenza dei Comitati Provinciali.

TITOLO II – PREVIDENZA INTEGRATIVA

Art. 27 – L’Ente, sulla base della normativa generale riguardante il sistema


pensionistico, in vigore, può adottare iniziative volte a favorire la costituzione di
posizioni previdenziali integrative.

CAPITOLO VII - Interventi a carattere straordinario

Art. 28 - In casi eccezionali di bisogno, non configurabili fra le prestazioni di cui al


presente Statuto, il Consiglio d'Amministrazione può disporre interventi straordinari
nelle forme ritenute più idonee.

CAPITOLO VIII – Organi di Governo

TITOLO I – ORGANI CENTRALI

Art. 29 – Gli Organi Centrali dell’Ente sono:


a. il Presidente;
b. il Consiglio d’Amministrazione;
c. la Giunta Esecutiva;
d. il Collegio dei Revisori.

Art. 30 – Il Presidente, designato dal Ministro della Pubblica Istruzione tra una terna di
nominativi di iscritti, in servizio o in quiescenza, proposta dai componenti il Consiglio
d’Amministrazione dell’Ente, è nominato con D.P.R. e con la procedura di cui all’art. 3
della legge 23 agosto 1988 n. 400 (4).

Art. 31 – Il Presidente:
a. ha la legale rappresentanza dell’Ente;
b. convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e la Giunta Esecutiva;
c. determina le materie da portare alla discussione degli Organi predetti ed esercita,
unitamente agli Organi d’Amministrazione, il potere di controllo sull’esecuzione degli
atti deliberativi;
d. firma gli atti ed i documenti che ai sensi del D. Lg. 29/93 non siano di competenza
della struttura amministrativa.

Art. 32 – Il Presidente, all’inizio d’ogni anno, designa il Consigliere di Amministrazione


che, in caso di sua assenza o d’impedimento, lo sostituisce nella rappresentanza
legale e nelle altre funzioni inerenti al suo ufficio.
Tale designazione va sottoposta alla ratifica del Ministero della Pubblica Istruzione.

6
Art. 33 – Il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente, presieduto dal Presidente, è
nominato dal Ministro della pubblica Istruzione ed è così composto:
a. da un rappresentante designato dal Ministero della Pubblica Istruzione tra i
funzionari del Ministero medesimo in servizio o a riposo;
b. da un rappresentante designato dal Ministero del Tesoro tra i funzionari del
Ministero medesimo in servizio o a riposo;
c. da un rappresentante designato dal Ministero del lavoro e della Previdenza Sociale
tra i funzionari del Ministero medesimo in servizio o a riposo;
d. da sei rappresentanti eletti dagli Insegnanti a tempo indeterminato di scuola
elementare e materna statali in attività di servizio, scelti tra gli Insegnanti a tempo
indeterminato di scuola elementare e materna statali in attività di servizio o a riposo,
garantendo comunque la rappresentanza dei due ordini di scuola;
e. da un rappresentante eletto dai Direttori didattici in servizio, scelto tra il personale
direttivo delle scuole elementari e materne statali in servizio o a riposo.

Art. 34 – Il Consiglio dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili; i
rappresentanti dei Ministeri possono essere riconfermati.
Il membro elettivo del Consiglio che per qualsiasi motivo cessa dalla carica prima della
scadenza del quadriennio, è sostituito dal primo dei candidati non eletti della stessa
lista.
I consiglieri di nomina ministeriale, in caso di cessazione della carica, sono sostituiti
dal Ministro della Pubblica Istruzione su designazione dei rispettivi Ministeri. I nuovi
membri rimangono in carica fino alla scadenza del mandato in corso.
La carica di Consigliere è gratuita.

Art. 35 – Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce, in sessione ordinaria, una volta al


mese ed ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità.
Per le riunioni del Consiglio d’Amministrazione, della Giunta e delle Commissioni
consiliari, i Provveditori agli studi autorizzano le necessarie assenze dal servizio.
Gli avvisi di convocazione sono inviati, a mezzo raccomandata, almeno otto giorni
prima della riunione e debbono contenere l’ordine del giorno. In caso d’urgenza, la
convocazione potrà essere indetta telegraficamente almeno due giorni prima.
Per la validità delle riunioni del Consiglio d’Amministrazione è necessaria la presenza
di almeno la metà dei membri, oltre al Presidente.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il
voto del Presidente.
Il Direttore Generale interviene alle sedute con voto consultivo.
Disimpegna le funzioni di segretario del Consiglio d’Amministrazione, e ne controfirma
i verbali e gli atti deliberativi, un suo membro designato dal Consiglio stesso nella sua
prima adunanza.

Art. 36 – Il Consiglio d’Amministrazione in particolare delibera:


a. le direttive generali ed i programmi d’attività;
b. il bilancio di previsione, le relative variazioni ed il conto consuntivo;
c. il regolamento organico del personale e le norme di amministrazione e contabilità in
conformità alle leggi vigenti;
d. l’acquisto e l’alienazione di beni immobili e di titoli, le locazioni ultranovennali,
7
l’assunzione di prestiti e le forme d’impiego dei capitali disponibili;
e. la costituzione di pegni e servitù e l’accensione di ipoteche;
f. l’accettazione di lasciti e donazioni;
g. i regolamenti d’attuazione dello Statuto nonché i criteri e le modalità per
l’attuazione delle prestazioni assistenziali e previdenziali contemplate dallo Statuto
stesso;
h. l’affidamento del servizio di cassa dell’Ente ad un’Azienda di credito di cui all’art. 5
del R.D. 12 marzo 1936 n. 375 e successive modificazioni;
i. la nomina delle Commissioni di cui al successivo art. 37;
J. le norme sull’amministrazione e sul funzionamento dei Comitati Provinciali e d’ogni
altra istituzione periferica.
Le deliberazioni di cui alle lettere b) d) e) sono sottoposte all’approvazione del
Ministero della Pubblica Istruzione.
Le deliberazioni di cui alla lettera c) sono sottoposte all’approvazione del Ministero
della Pubblica Istruzione di concerto con quello del Tesoro.

Art. 37 – In relazione alle materie riguardanti l’assistenza e la previdenza il Consiglio


d’Amministrazione può articolarsi in commissioni che operano con funzioni consultive
o istruttorie oltre che su specifiche deleghe del Consiglio stesso.

Art. 38 – Nella sua prima adunanza, il Consiglio d’Amministrazione costituisce nel suo
seno una Giunta esecutiva composta:
dal Presidente del Consiglio di Amministrazione che la presiede;
da due membri effettivi ed un membro supplente eletti dal Consiglio stesso.
La Giunta si riunisce, di regola, almeno due volte al mese.
Spetta alla Giunta:
deliberare in merito all’esecuzione dei mandati che le siano affidati dal Consiglio
d’Amministrazione;
provvedere all’istruttoria degli argomenti di competenza del Consiglio di
Amministrazione assicurando preliminare informazione al Consiglio stesso;
assumere deliberazioni in caso d’urgenza, salvo ratifica del Consiglio di
Amministrazione nella prima adunanza;
riferire al Consiglio d’Amministrazione sui propri atti.
Il Direttore Generale dell’Ente disimpegna le funzioni di Segretario della Giunta
esecutiva e ne controfirma i verbali e gli atti deliberativi. Il Direttore Generale pone a
disposizione del Consiglio le deliberazioni adottate dalla Giunta.
Art. 39 – Il controllo della gestione dell’Ente è demandato ad un Collegio di tre
Revisori, nominati a norma dell’art. 6 della legge 7 marzo 1957 n. 93 e successive
modificazioni.
Il Collegio dei Revisori provvede al riscontro degli atti di gestione, effettua verifiche di
cassa, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esamina il bilancio
di previsione e il conto consuntivo, redigendo apposite relazioni.
I Revisori esercitano il loro mandato anche individualmente ed assistono alle riunioni
del Consiglio d’Amministrazione.
Essi durano in carica quattro anni, possono essere confermati ed hanno diritto ad un
compenso annuo, il cui importo, gravante sul bilancio dell’Ente, è fissato con delibera
dal Consiglio d’Amministrazione, da approvarsi dal Ministero della Pubblica Istruzione
di concerto con quello del Tesoro.
8
Art. 40 – Spetta al Ministro della Pubblica Istruzione sentito il parere del Consiglio di
Stato, sciogliere con proprio Decreto il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, qualora
esso, dopo esservi stato invitato, non si conformi alle vigenti norme legislative e
regolamentari, ovvero pregiudichi gli interessi dell’Ente.
In tal caso l’amministrazione è affidata ad un Commissario nominato con Decreto del
Ministro della Pubblica Istruzione. Al medesimo è attribuita, a carico del bilancio
dell’Ente, un’indennità di carica, la cui misura è fissata con decreto del Ministro della
Pubblica Istruzione.
Entro sei mesi dalla data di scioglimento devono essere indette le elezioni per la
costituzione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

TITOLO II – ORGANI PERIFERICI

Art. 41 – In ciascuna provincia è istituito un Comitato Provinciale ENAM quale


articolazione periferica dell’Ente.
Esso si compone:
1. del Presidente;
2. di un funzionario della carriera direttiva in servizio presso il Provveditorato agli
studi, nominato dal Provveditore medesimo;
3. di quattro rappresentanti eletti dagli Insegnanti a tempo indeterminato di scuola
elementare e materna statali in attività di servizio, scelti tra gli Insegnanti a tempo
indeterminato di scuola elementare e materna statali in attività di servizio o a riposo,
garantendo comunque la rappresentanza dei due ordini di scuola;
4. di un rappresentante eletto dai Direttori didattici delle scuole statali in attività di
servizio scelto tra il personale direttivo delle scuole elementari e materne statali in
servizio o a riposo.
Il membro elettivo del Comitato che per qualsiasi motivo cessa dalla carica prima della
scadenza del quadriennio, è sostituito dal 1° dei candidati non eletti della stessa lista.
Le cariche di Presidente e di membro del Comitato Provinciale sono gratuite e
incompatibili con quella di Presidente e di membro del Consiglio d’Amministrazione
dell’Ente.

Art. 42 – Il Presidente è eletto nel proprio seno dal Comitato Provinciale nell’ambito
della componente elettiva ed è nominato con decreto del Provveditore agli studi.
Al suo posto subentra il primo dei candidati non eletti nella lista di provenienza del
Presidente. Ove ciò non sia possibile, per mancanza di candidati, subentra il primo dei
candidati non eletti nella lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, fra le liste
che attengono alla stessa componente professionale del Presidente.

Art. 43 – Il Presidente del Comitato Provinciale ENAM indìce e presiede le riunioni del
Comitato stesso, stabilisce le materie da trattare, vigila sull’attuazione delle
deliberazioni del Comitato, rappresenta il Comitato nei confronti della Autorità
Scolastica locale e di altri soggetti istituzionali.
In materia di amministrazione e contabilità, il Presidente è funzionario delegato con i
compiti e le attribuzioni di cui agli articoli 31 e 31 del DPR 969/79 (5).

Art. 44 – Il Comitato Provinciale ENAM svolge i compiti previsti dal presente Statuto
9
riguardanti le prestazioni istituzionali nonché quelli previsti dai Regolamenti
d’attuazione dello Statuto stesso e dalle direttive emanate dal Consiglio
d’Amministrazione.
Il Comitato Provinciale ENAM è tenuto altresì a:
1. rappresentare localmente l’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale, mantenere vivo
fra gli iscritti della provincia lo spirito di solidarietà e realizzare un efficace
collegamento fra la Sede Centrale e gli iscritti propagando l’attività dell’Ente;
2. assistere gli iscritti nelle procedure richieste per accedere alle prestazioni
dell’ENAM;
3. segnalare alla Sede Centrale con tempestività forme straordinarie di bisogno al fine
di promuovere adeguati interventi dell’Ente;
4. formulare le previsioni annuali di spesa e deliberare il rendiconto a consuntivo;
5. deliberare l’affidamento del servizio di cassa ad un’Azienda di Credito di cui all’art.
5 del R.D. 12 marzo 1936 n. 375 e successive modificazioni, previa approvazione degli
Organi Centrali dell’Ente;
6. riferire periodicamente agli Organi di governo centrali sull’attività svolta.

Art. 45 – Il Provveditore agli studi della provincia esercita sul Comitato funzioni di
vigilanza.

Art. 46 – Il consiglio d’Amministrazione stabilisce le norme a cui debbono attenersi i


Comitati Provinciali per il loro funzionamento e la gestione dei fondi.

Art. 47 – Il Comitato Provinciale ENAM dura in carica quattro anni e si rinnova in


coincidenza delle elezioni per il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente, ancorchè
proveniente da gestione commissariale.

Art. 48 – Il Consiglio d’Amministrazione dell’Ente, sentito il Provveditore agli Studi


della provincia, può disporre, per gravi motivi, lo scioglimento del Comitato Provinciale
e la nomina di un Commissario.
Al medesimo può essere corrisposta un’indennità di carica fissata con delibera del
Consiglio d’Amministrazione dell’Ente.
Entro sei mesi dalla data della delibera di scioglimento devono essere indette le
elezioni per la costituzione del nuovo Comitato Provinciale.

TITOLO III – RISORSE DEI COMITATI PROVINCIALI ENAM

Art. 49 – I Comitati Provinciali ENAM attuano compiti ad essi affidati secondo le


direttive e i Regolamenti emanati dal Consiglio di Amministrazione e con i mezzi
finanziari derivanti dallo stanziamento annuale disposto dal Consiglio
d’Amministrazione, oltre che da eventuali oblazioni da parte di Enti o di privati.
I Comitati Provinciali possono altresì accedere al fondo di solidarietà nazionale di cui
all’art. 61 del presente Statuto.

TITOLO IV – FUNZIONAMENTO DEI COMITATI PROVINCIALI ENAM

Art. 50 – Il Comitato Provinciale ENAM si riunisce normalmente ogni mese e

10
comunque ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità.

Art. 51 – Per la validità delle riunioni del Comitato Provinciale è necessaria la


presenza di almeno la metà dei suoi componenti, oltre al Presidente.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti e, in caso di parità, prevale
il voto del Presidente.

Art. 52 – Per le riunioni dei Comitati Provinciali ENAM il Provveditore agli studi
autorizza le necessarie assenze dal servizio dei componenti il Comitato stesso.

Art. 53 – Il Consiglio d’Amministrazione, con propria delibera e sulla base delle norme
vigenti, definisce l’entità dei gettoni di presenza alle riunioni dei Comitati Provinciali e
le modalità di rimborso delle spese di viaggio. Tali oneri dispesa sono a carico dei
bilanci dei Comitati Provinciali.

Art. 54 – Il Comitato Provinciale ENAM, per l’attuazione dei propri compiti istituzionali,
nonché per le funzioni amministrative e contabili, si avvale dell’opera di un Segretario
nominato dal Comitato stesso tra gli iscritti all’ENAM della provincia, in servizio o in
quiescenza.
La nomina va ratificata con delibera del Consiglio d’Amministrazione.
Il Consiglio d’Amministrazione, con apposita delibera, stabilisce l’entità del compenso
da corrispondere ai segretari dei Comitati Provinciali che graverà sulle spese di
funzionamento dei Comitati stessi.
Il Segretario partecipa alle riunioni del Comitato Provinciale ENAM con voto consultivo.

Art. 55 – Il Consiglio d’Amministrazione, valutata la complessità dell’attività dei


Comitati Provinciali e nell’ambito delle disponibilità di bilancio, può prevedere
l’assunzione di personale a supporto della gestione amministrativa dei Comitati stessi,
sulla base delle norme vigenti.

Art. 56 – Il Comitato Provinciale ENAM ha sede, di norma, presso il Provveditorato agli


studi della provincia o altra sede scolastica del capoluogo indicata dal Provveditore. Il
Consiglio d’Amministrazione, per particolari esigenze, può tuttavia autorizzare
l’utilizzo di sedi diverse.

CAPITOLO IX – Gestione finanziaria

Art. 57 – Il patrimonio dell’Ente è costituito:


a. dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Ente;
b. dai beni e dai valori che per acquisti, lasciti e donazioni, disposti ad incremento del
patrimonio, diventino di proprietà dell’Ente;
c. dalle somme accantonate per riserve e per fondi speciali.

Art. 58 – Le entrate dell’Ente sono costituite:


a. dai contributi degli iscritti di cui alla lettera a), art. 3 della legge 7 marzo 1957 n. 93;
b. dagli eventuali contributi dello Stato, di Enti e di privati;
c. dalle rendite del patrimonio.
11
I contributi degli iscritti di cui alla lettera a) sono trattenuti dalle Direzioni Provinciali
del Tesoro e dalle stesse versati mensilmente e direttamente all’Ente.

Art. 59 – L’esercizio finanziario dell’ENAM ha inizio il 1° gennaio e termina il 31


dicembre di ciascun anno.
Le classificazioni delle entrate e delle spese e l’amministrazione e la contabilità
dell’Ente sono regolamentate dal DPR 18 dicembre 1979 n. 696 e dalle ulteriori norme
riguardanti gli Enti pubblici non economici.

Art. 60 – Il Consiglio d’Amministrazione, sulla base della normativa di cui al


preccedente articolo, detta le norme intese a disciplinare il funzionamento
amministrativo e contabile delle istituzioni periferiche.

Art. 61 – Il Consiglio d’Amministrazione, in sede di approvazione del bilancio di


previsione, costituisce con apposito stanziamento il fondo di solidarietà nazionale al
quale possono accedere i Comitati Provinciali, secondo le norme regolamentari
emanate dal Consiglio d’Amministrazione stesso.

CAPITOLO X – Norme di democrazia interna

Art . 62 – Il Consiglio d’Amministrazione e i Comitati Provinciali individuano e


realizzano iniziative atte ad assicurare il rapporto costante con gli iscritti all’ENAM e il
loro coinvolgimento nell’attività dell’Ente, anche attraverso forme di consultazione.
Per la migliore realizzazione dlle finalità istituzionali dell’Ente, tali Organi mantengono,
altresì, il rapporto con le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni Professionali.

Art. 63 – Il Consiglio d’Amministrazione si avvale del parere consultivo dell’Assemblea


dei Presidenti dei Comitati Provinciali.
L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’ENAM almeno una volta all’anno, su
mandato del Consiglio d’Amministrazione.

Art. 64 – Il Presidente dell’ENAM, su mandato del Consiglio d’Amministrazione, in


relazione a specifiche esigenze, può convocare riunioni territoriali, regionali o
interregionali dei Comitati Provinciali e dei loro Presidenti e Segretari.

Art . 65 – I Comitati Provinciali, al fine di garantire un rapporto diretto con gli iscritti e
una diffusa informazione sull’attività dell’Ente, possono individuare referenti ENAM sul
territorio provinciale, secondo modalità che sono fissate con apposito regolamento del
Consiglio d’Amministrazione.

Art. 66 – Sono istituiti i Coordinamenti Regionali dei Presidenti dei Comitati Provinciali
delle singole regioni, con lo scopo di valutare l’attività dell’Ente a livello regionale e
d’individuare le esigenze di funzionamento dei Comitati Provinciali e i particolari stati
di bisogno comuni all’intera regione.
I Coordinamenti Regionali avanzano proposte sull’attività dell’Ente all’Assemblea dei
Presidenti dei Comitati Provinciali e al Consiglio di Amministrazione.
Il Coordinamento Regionale è presieduto da un Coordinatore designato nel proprio
12
seno dal Coordinamento stesso.

Art. 67 – L’organo d’informazione dell’Ente è il periodico ENAMNOTIZIE, il cui direttore


è il Presidente dell’ENAM.

CAPITOLO XI – Disposizioni specifiche e norme di rinvio

TITOLO I – DISPOSIZIONI SPECIFICHE

Art. 68 – L’ordinamento del Comitato della Provincia autonoma di Bolzano, nonché le


conseguenti specifiche norme elettorali sono definiti di concerto tra l’Ente, il Ministero
della Pubblica Istruzione e le tre Intendenze Scolastiche di Bolzano, sentito il Comitato
Provinciale.
Analogamente sono definite norme specifiche e di raccordo del presente Statuto con
la legislazione riguardante le Regioni a Statuto speciale e le province autonome.

TITOLO II – NORME DI RINVIO

Art. 69 – Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento al DLCPS
istitutivo dell’ENAM del 21 ottobre 1947 n . 1346, come modificato dalla legge 7 marzo
1957 n. 93, nonché alle disposizioni legislative in vigore riguardanti gli Enti pubblici
non economici.

Enam :: Climatica
13
ASSISTENZA CLIMATICO TERMALE

TITOLO V DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI


DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

Art. 30
(Beneficiari)

Hanno diritto alle prestazioni climatico-termali dell’ENAM, le categorie di personale di


cui all’art. 4 dello Statuto richiamate dal Titolo I, articoli 1 e 2 del presente
regolamento, sulla base della tabella di valutazione dello stato di bisogno, di cui al
precedente art. 3. Possono partecipare senza oneri per l’Ente, altri familiari secondo
quanto previsto dai bandi.

Art. 31
(Accesso alla prestazione)

Sulla base degli appositi bandi di concorso, emanati dalla sede centrale, e delle
14
domande presentate, viene stilata una graduatoria secondo i seguenti criteri:
• 2 punti per ogni anno di servizio se trattasi di iscritti in servizio;
• 1 punto per ogni anno di servizio se trattasi di iscritti in quiescenza;
• 80 punti, se trattasi di iscritti appartenenti alla 1ª fascia della tabella A;
• 70 punti, se trattasi di iscritti appartenenti alla 2ª fascia;
• 60 punti, se trattasi di iscritti appartenenti alla 3ª fascia;
• 50 punti, se trattasi di iscritti appartenenti alla 4ª fascia;
• 20 punti qualora fra i fruitori della prestazione ci sono portatori di handicap in
situazione di gravità (art.3 – comma 3 della Legge n. 104/92), o di invalidità non
inferiore al 66% (Legge n. 118/71 e successive modificazioni e integrazioni).
Sono previste le seguenti penalizzazioni:
• 50 punti per precedenti fruizioni di soggiorni estivi negli ultimi quattro anni;
• 25 punti per precedenti fruizioni di soggiorni invernali o primaverili negli ultimi
quattro anni.
I punteggi sono attribuiti unicamente al richiedente.

Art. 32
(Quote di partecipazione)

Le quote per iscritti sia richiedenti che non richiedenti, e loro familiari a carico, facenti
parte dello stesso stato di famiglia, sono annualmente fissate dal Consiglio di
amministrazione.

Art. 33
(Contributi agli orfani e categorie equiparate per soggiorni climatici)

I Comitati provinciali possono erogare contributi agli orfani e categorie equiparate per
soggiorni climatici alternativi alla fruizione delle Case di Soggiorno ai sensi dell’ultima
linea dell’art. 21 dello Statuto, nel limite massimo di € 260 e sulla base di idonea
documentazione.

RISPOSTE AI QUESITI

Quando e dove sono pubblicati i bandi di concorso per i soggiorni climatici?

I bandi per le vacanze estive di regola sono pubblicati alla fine di novembre ed hanno
scadenza ai primi di febbraio; per i soggiorni invernali e primaverili viene pubblicato
un unico bando all'inizio di ottobre con scadenza rispettivamente all'inizio di novembre
e a metà gennaio.
La pubblicazione dei bandi avviene sul sito internet www.enamonline.it e sulla rivista
Enamnotizie. I bandi e la modulistica vengono trasmessi anche ai Comitati Provinciali
che li distribuiscono presso le scuole.

Quale reddito devo inserire nel modulo di domanda?

15
Deve essere indicato l’ammontare del reddito familiare complessivo il quale è
determinato dalla somma dei redditi imponibili, desumibili dall’ultima dichiarazione dei
redditi, di tutti i componenti il nucleo familiare fiscalmente a carico, compresi i coniugi
in regime di separazione dei beni. Per i componenti il nucleo familiare non a carico e
non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, va computato l’importo
del reddito effettivo ascrivibile a ciascun componente.
Sono considerati fiscalmente a carico i familiari che non hanno posseduto redditi
superiori al limite massimo, ai fini IRPEF, previsto dalle norme relative all’ultima
dichiarazione dei redditi .
Gli orfani, ai fini delle prestazioni ENAM, sono considerati a carico anche se titolari di
quota parte della pensione di reversibilità che supera il suddetto limite.

Come è possibile prendere visione delle graduatorie? Come viene


comunicato l'esito della domanda di soggiorno?

Le graduatorie vengono pubblicate sul sito www.enamonline.it e sono disponibili per la


consultazione presso la Sede Centrale di Roma. L'esito delle domande, positivo o
meno, viene comunicato a tutti gli iscritti a mezzo lettera, mentre l'andamento dello
scorrimento della lista di attesa può essere richiesto telefonicamente negli orari di
ricevimento telefonico (martedì e giovedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00). Gli iscritti in
lista d'attesa, vincitori del soggiorno a seguito di rinunce, verranno contattati sempre
con lettera inviata con posta prioritaria.

Cosa include la quota corrisposta per il soggiorno? pagando una differenza è


possibile ospitare delle persone non iscritte Enam?

La quota comprende il trattamento di pensione completa, bevande incluse. Non sono


compresi i trattamenti termali, eventuali escursioni o altre attività culturali e
ricreative. Nei villaggi in convenzione la quota comprende tutti i servizi offerti dalla
struttura ai propri ospiti (iscritti Enam e non). Non è possibile ospitare persone non
iscrittte all'Enam in quanto le strutture sono riservate agli iscritti ed ai propri familiari,
come previsto dal bando.
©2006 Enam

16
ASSISTENZA SANITARIA
L'Ente, ad integrazione dell'assistenza erogata dal sistema sanitario nazionale,
dispone interventi assistenziali a carattere ordinario e a carattere straordinario. Gli
interventi a carattere ordinario sono attuati dai Comitati Provinciali.
Gli interventi straordinari sono disposti dai Comitati Provinciali entro i tetti di spesa
fissati con regolamento di cui all'art. 9 dello statuto.
Oltre tali tetti di spesa gli interventi straordinari sono disposti dal Consiglio di
Amministrazione.

NORME GENERALI PER RICHIEDERE L'ASSISTENZA SANITARIA

Ultimo aggiornamento 21.06.2007

1. La domanda, compilata in stampatello in ogni sua parte, sottoscritta dal richiedente


e corredata dalla prescritta documentazione, va inoltrata:
- al Comitato Provinciale ENAM, se la spesa documentata non supera € 3.000;
- alla Sede Centrale (direttamente) se la spesa supera € 3.000 o se, d’importo
inferiore, riguarda “malattie gravi”, regolarmente certificate (neoplastiche e del
sangue, nonché quelle che richiedono ricovero in reparti ospedalieri di Terapia
Intensiva e Rianimazione).

2. Ai fini della concessione del contributo sono ammesse le spese strettamente medico
- sanitarie inerenti a prestazioni di qualsiasi tipologia, rese alla persona, con
esclusione di quelle aventi finalità puramente estetiche e di quelle medico-legali. Tra
le spese sanitarie ammesse rientrano anche quelle per fecondazione assistita.

3. Le suddette spese per essere ammesse devono essere state sostenute, non oltre i
dodici mesi precedenti la data della richiesta, in favore dell’iscritto e/o dei seguenti
familiari conviventi e fiscalmente a suo carico: il coniuge non legalmente separato; i
figli celibi o nubili; i genitori; i fratelli e le sorelle maggiorenni permanentemente inabili
al lavoro; il vedovo/a che non abbia contratto nuovo matrimonio e che era a carico
dell’iscritto al momento del suo decesso; gli orfani, anche se titolari di quota parte
della pensione di reversibilità, ancorché tale quota superi i limiti fissati dalle vigenti
disposizioni per la permanenza a carico.

4. Qualsiasi tipologia di spesa (compresi occhiali, interventi riabilitativi, ecc.) dovrà


essere sempre accompagnata da specifica prescrizione - o fattura - medica rilasciata
dal medico di famiglia o dallo specialista che procede alla visita, alle cure o agli
interventi chirurgici. La spesa per i farmaci è accolta da un minimo di € 20 per ricetta
17
sanitaria, anche con più scontrini, entro i limiti di legge, esclusivamente riferiti al
medicinale prescritto.

5. Le fatture/ricevute/quietanze in regola con le prescrizioni di legge in materia di bolli,


devono essere intestate all’iscritto o ai familiari a carico in favore dei quali sono state
sostenute le spese. Non sono prese in considerazione quelle intestate al coniuge non
iscritto e non a carico, tranne che non si riferiscano a spese sostenute per i figli
fiscalmente a carico.

6. La documentazione può essere presentata in originale o in fotocopia autenticata


secondo le norme vigenti. L’autenticazione delle fotocopie può essere effettuata anche
presso il Comitato Provinciale ENAM, previa esibizione degli originali, o direttamente
dall’interessato, che apporrà su ognuno di esse la seguente dichiarazione: “Copia
conforme all’originale in mio possesso” seguita dalla propria firma.

7. Alla domanda, oltre alla documentazione delle spese, devono essere allegati: a)
copia ultimo cedolino dello stipendio/decreto pensione; b) copia valido documento
d’identità; c) certificazioni comprovanti handicap/invalidità, ove riconosciute; d)
eventuale certificazione attestante una delle malattie gravi indicate al punto 1. delle
presenti Norme Generali; e) certificazione attestante la permanente inabilità al lavoro
di fratelli/sorelle e autocertificazione attestante che il vedovo/a al momento del
decesso dell’iscritto era a carico del medesimo, nel caso vengano presentate ricevute
di spese sostenute in loro favore.

8. Le richieste di contributo, da parte di ciascun nucleo familiare, possono essere


avanzate ad una distanza non inferiore a dodici mesi dall’ultima richiesta accolta. In
caso di gravità, la cui valutazione è di competenza del Consiglio di Amministrazione, si
può derogare da tale norma.

9. Più iscritti, appartenenti allo stesso nucleo familiare, possono presentare unica
domanda, cumulando le spese.

10. Per le spese mediche sostenute all’estero, se la documentazione è in lingua


originale va corredata da una traduzione in italiano.

11. La mancata compilazione e sottoscrizione dell’All. A e/o dell’All. A/1 comporta la


collocazione nella 4a delle sotto elencate fasce di graduazione degli interventi.

12. Sul contributo concesso non viene operata dall’Ente alcuna ritenuta fiscale.

Spesa minima di accesso tenuto


%
Fasce conto del contributo minimo
intervento
liquidabile

1ª 35% € 750

2ª 25% € 1100

18
3ª 20% € 1500

4ª 15% € 1850

LIMITI DI INTERVENTO
- Qualora, applicando le previste percentuali di intervento alla spesa ammessa,
dovesse risultare un contributo maggiore di € 10.000, sarà il C.d.A. a decidere in
merito.
- Ai fini del calcolo del contributo saranno presi in considerazione documenti di spesa
di importo pari o superiore ad € 20 ciascuno. Per i farmaci vedere punto 4).
- Per gli occhiali, il costo delle lenti sarà riconosciuto per intero, mentre quello della
montatura fino ad € 100. Qualora la ricevuta fiscale non indichi separatamente il costo
delle lenti e quello della montatura, sarà riconosciuta per intero una spesa
complessiva fino ad € 300; se di importo superiore il riconoscimento sarà pari al 75%,
e comunque non inferiore ad € 300. Analogamente si opera per le lenti a contatto.
- Per ciascuna protesi/ortesi sanitaria e per cure e protesi odontoiatriche sarà
riconosciuta una spesa massima di € 5.000.

19
ASSISTENZA SCOLASTICA
Le scadenze per la presentazione delle domande di borsa di studio o assegno di frequenza sono
fissate in linea di massima come segue:

1) Scuola secondaria di II grado: 31 ottobre di ogni anno;

2) Corsi post-secondaria e università: 31 maggio di ogni anno;

3) Contributi per posti in convitto di elezione: 31 maggio di ogni anno.

L’ENAM, al fine di agevolare la frequenza della scuola e il raggiungimento dei gradi più
alti degli studi, concede agli orfani degli iscritti e categorie equiparate, e ai figli degli
iscritti, i benefici di seguito elencati, nei limiti delle disponibilità di bilancio.
- Assistenza agli Orfani;
- Assistenza ai figli degli iscritti.

ASSISTENZA SCOLASTICA

TITTOLO V DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI


DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

Art. 12
(Finalità dell’assistenza scolastica)

L’ENAM, al fine di agevolare la frequenza della scuola e il raggiungimento dei gradi più
alti degli studi, concede agli orfani degli iscritti e categorie equiparate, e ai figli degli
iscritti, i benefici di seguito elencati, nei limiti delle disponibilità di bilancio.

20
Capo I – Assistenza agli orfani

Art. 13
(Orfani beneficiari e categorie equiparate)

L’Ente assiste gli orfani degli iscritti, gli orfani del coniuge deceduto dell’iscritto e le
categorie equiparate attraverso le prestazioni di cui al successivo art. 15.

Art. 14
(Categorie equiparate)

Sono da considerare equiparati agli orfani:


• i figli di genitore dichiarato assente con sentenza definitiva o colpito da interdizione
legale permanente;
• i figli di genitore dichiarato permanentemente inabile a proficuo lavoro.
• i figli naturali dell’iscritto non riconosciuti;
• i figli di iscritti separati o divorziati, nel caso in cui l’atto di omologazione dello stato
di separazione o di divorzio non fissi alcun onere a carico dell’altro genitore.

Art. 15
(Benefici per orfani ed equiparati)

Agli orfani ed equiparati sono concessi i seguenti benefici:


• contributi per posti in convitti di elezione;
• posti in case dello Studente, gratuiti per gli appartenenti alla 1ª fascia di bisogno;
• borse di studio, per merito, per la frequenza:
a) della scuola secondaria di 2° grado;
b) dell’Università;
c) di corsi di istruzione post-secondaria;
d) corsi di specializzazione post-laurea
• assegni di frequenza:
a) degli asili nido, della scuola materna e della scuola dell’obbligo.
b) della scuola secondaria di 2° grado;
c) dell’Università;
d) di corsi di istruzione post-secondaria.
• Contributi formativi in favore di portatori di handicap

Art. 16
(Contributi per posti in convitti di elezione)

L’ammissione è riservata agli orfani che frequentano la scuola dell’obbligo e la scuola


secondaria di 2° grado.
In caso di richieste eccedenti il numero dei posti disponibili l’ammissione è disposta:
• per la scuola dell’obbligo, sulla base delle condizioni di bisogno determinate ai sensi
dell’apposita tabella di valutazione, predisposta in conformità ai criteri di cui al
precedente art. 3 e allegata ai relativi bandi;

21
• per la scuola secondaria di 2° grado, sulla base delle condizioni di bisogno,
determinate come sopra, e del merito scolastico, valutato nei modi stabiliti dalle
specifiche norme applicative.

Art. 17
(Posti in Case dello studente)

L’ammissione è riservata agli studenti frequentanti l’università, per il conseguimento


della laurea di primo e secondo livello o frequentanti corsi di istruzione post-
secondaria.
In caso di richieste eccedenti il numero dei posti disponibili, l’ammissione avviene
come per i posti in convitto agli studenti della scuola secondaria di 2° grado.
La conservazione del posto, non oltre il 26° anno di età, è subordinata, di norma, al
superamento di un numero di esami pari almeno ai 2/3 di quello previsto per ciascun
anno di corso.
L’ammissione e la conferma del posto sono subordinate, anche, all’accettazione dei
Regolamenti approvati dal Consiglio di amministrazione per le singole istituzioni.

Art. 18
(Borse di studio)

Le borse di studio per merito vengono concesse mediante concorso, e nel numero e
nell’importo stabiliti annualmente dal Consiglio di amministrazione, per la frequenza
della scuola secondaria di 2° grado, dell’Università, di corsi di istruzione post-
secondari e di corsi di specializzazione post-laurea agli studenti orfani e categorie
equiparate.
Il concorso è unico sia per gli orfani che per i figli degli iscritti e la relativa graduatoria
nazionale,distinta per ordine di scuola,è formata tenendo conto dello stato di bisogno
e del merito dello studente, secondo le modalità stabilite dal bando.

Art. 19
(Assegni di frequenza)

Tutti gli assegni di frequenza sono concessi annualmente, senza limitazione numerica,
dai Comitati provinciali, dell’importo e secondo i criteri fissati annualmente dal
Consiglio di Amministrazione.
Gli importi degli assegni dovranno comunque essere differenziati a seconda
dell’ordine di scuola frequentata e dello stato di bisogno.

Art. 20
(Contributi formativi in favore di portatori di handicap)

I contributi in oggetto, di importo pari agli assegni di frequenza di cui al precedente


art. 15, vengono concessi dai Comitati provinciali agli orfani ai quali è stato
riconosciuto un handicap ai sensi della Legge n. 104/92 o di altra Legge in materia,
che frequentano una istituzione formativa.

22
Per la loro erogazione è richiesto il solo requisito dello stato di handicap e della
frequenza di una istituzione formativa.

Capo II – Assistenza ai figli degli iscritti

Art. 21
(Figli degli iscritti e categorie equiparate beneficiari dell’assistenza
scolastica)

L’Ente assiste, attraverso le prestazioni di cui al successivo art. 22, i figli legittimi degli
iscritti, nonché i figli legittimati, adottivi, affidati, naturali riconosciuti o giudizialmente
dichiarati.

Art. 22
(Benefici)

Ai figli degli iscritti e categorie equiparate vengono concessi i seguenti benefici:


• contributi per posti in convitto;
• posti o contributi per Case dello studente;
• borse di studio per merito per la frequenza:
a) della scuola media superiore;
b) di corsi di istruzione post-secondaria;
c) dell’Università;
d) di corsi post laurea;
• contributi formativi in favore di portatori di handicap.

Art. 23
(Criteri di assegnazione dei benefici)

I contributi per i posti in convitti di elezione e nelle Case dello studente, le borse di
studio e i contributi formativi in favore dei soggetti riconosciuti portatori di handicap ai
sensi della Legge n. 104/92 o di altra Legge in materia, vengono assegnati con gli
stessi criteri previsti per gli orfani.
Tutti i suddetti benefici, tranne i contributi in favore dei portatori di handicap, sono
assegnati dalla Sede Centrale.

Art. 24
(Partecipazione alla spesa per posti presso le Case dello studente)

La misura della retta a carico dello studente è stabilita annualmente dal Consiglio di
amministrazione dell’Ente e resa nota attraverso le specifiche norme di applicazione.

Art. 25
(Entità dei benefici)

23
Il numero e l’importo dei contributi per posti in convitto di elezione o case dello
studente e delle borse di studio e il numero dei posti nelle Case dello studente, sono
determinati annualmente dal Consiglio di amministrazione dell’Ente.

Capo III – Norme comuni

Art. 26
(Requisiti di accesso ai benefici)

Possono concorrere all’assegnazione dei benefici in parola gli studenti:


• in possesso dei requisiti di assistibilità definiti a norma dell’art. 4 dello Statuto e
dell’art. 2 del presente regolamento;
• non in possesso di analogo beneficio concesso da altro Ente;
• disposti ad accettare i regolamenti delle Case dello Studente e dei convitti, per gli
aspiranti a posti in tali strutture.
Per la partecipazione ai concorsi per borse di studio occorre:
• aver conseguito, al termine dell’anno scolastico di riferimento, la promozione alla
classe successiva, senza debiti formativi e con una media di voti che sarà indicata con
apposito bando;
• aver superato, per gli studenti universitari dei corsi post-laurea e dei corsi post-
secondari, un numero di esami pari a quello prescritto per gli anni di corso già
frequentati con una media di voti che sarà ugualmente indicata nell’apposito bando,
senza essere fuori corso o ripetenti.

Art. 27
(Benefici assegnabili allo stesso studente)

Allo stesso studente non può essere assegnato annualmente più di un beneficio.
Se orfano può cumulare l’assegno di frequenza con la borsa di studio.
Se portatore di handicap può cumulare il contributo formativo con la borsa di studio.

Art. 28
(Durata dei benefici)

Tutti i benefici, se non specificatamente disposto in maniera diversa, sono annuali.

Art. 29
(Data di scadenza delle domande)

Le date di presentazione delle domande sono precisate dai bandi.

24
ASSISTENZA CULTURALE

Gli interventi di assistenza culturale sono realizzati dalla Sede Centrale e dai Comitati
Provinciali secondo quanto stabiliscono, rispettivamente, l'art. 19 e 20 dello Statuto
per favorire la formazione culturale e professionale degli iscritti in servizio.

ASSISTENZA CULTURALE AGLI ISCRITTI IN SERVIZIO

CAPITOLO V - TITTOLO V DELLO STATUTO

Art. 19

L'Ente favorisce la formazione culturale e professionale degli iscritti in servizio


attraverso:
a) la concessione di borse di studio per la frequenza di corsi universitari o di altri corsi
di studio, anche all'estero, finalizzati alla qualificazione professionale;
b) la concessione di contributi per la partecipazione a corsi residenziali e viaggi di
istruzione e convegni promossi direttamente dall'Enam o in collaborazione con Enti o
istituzioni aventi finalità culturali;
c) la promozione di attività e di incontri finalizzati a favorire gli scambi culturali anche
con Enti e associazioni che in altri Paesi svolgono attività similari a quelle dell'Enam
nel campo assistenziale, previdenziale e culturale, con particolare riguardo all'Unione

25
Europea;
d) la concessione delle proprie strutture immobiliari a Istituzioni pubbliche,
Organizzazioni Sindacali, Associazioni Professionali che organizzano il personale della
scuola materna ed elementare per l'attività convegnistico-culturale e alle condizioni
definite con regolamento del Consiglio d'Amministrazione;
e) ogni altra iniziativa volta a potenziare l'attività culturale e di formazione
professinale degli iscritti.

Art. 20

Gli interventi di cui alla lettera e) del precedente articolo possono essere attuati anche
dai Comitati Provinciali con le modalità fissate dal Consiglio d'Amministrazione.

TITTOLO VI DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI


DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

Art. 34
(Beneficiari)

I destinatari degli interventi previsti dall’art. 19 dello Statuto sono gli iscritti in
servizio. Tali interventi sono attuati nel limite delle disponibilità di bilancio fissate
annualmente dal Consiglio di amministrazione e ripartite sulle singole iniziative.

Art. 35
(Interventi atti a potenziare l’attività culturale e di formazione professionale
degli iscritti)

Gli interventi rivolti a potenziare la formazione culturale e professionale possono


essere attuati sia dalla sede centrale sia dai Comitati provinciali.
Nella salvaguardia del suo specifico carattere pluralistico, l’Ente realizza tali interventi
sulla base delle proposte della Commissione culturale, che potrà ricorrere, ove
necessario, anche a consulenze tecnico-scientifiche, previa decisione del Consiglio di
amministrazione.
Gli interventi di competenza dei Comitati provinciali sono realizzati sulla base di
apposita programmazione, con la specifica degli argomenti e dei tempi. Tali interventi
sono approvati dal Consiglio di amministrazione, sulla base dei pareri espressi dalla
Commissione culturale per quanto attiene agli aspetti tematici.

Art. 36
(Contributi per la partecipazione a corsi residenziali, viaggi di istruzione e
convegni)

Il Consiglio di amministrazione, in relazione alle disponibilità di bilancio, può istituire


un contributo formativo annuale per favorire la partecipazione di iscritti e gruppi di

26
iscritti a iniziative a carattere residenziale, nazionali e comunitarie, promosse
direttamente dall’ENAM o da Enti e Associazioni professionali, purché tali iniziative
rientrino nel quadro degli obiettivi e delle priorità definiti dal Consiglio medesimo.
Il contributo è erogato a consuntivo, sulla base della presentazione dei titoli di spesa.

Art. 37
(Promozione di attività e incontri finalizzati a favorire scambi culturali con
Enti e Associazioni che in altri Paesi svolgono attività similari a quelle
dell’ENAM)

Tali attività sono programmate per ciascun anno dal Consiglio di amministrazione, su
proposta della Commissione culturale, nell’ambito del budget fissato dal Consiglio
medesimo. Su tali materie i Comitati provinciali possono avanzare proposte.

Art. 38
(Borse di studio per la frequenza di corsi universitari o di altri corsi di
studio, anche all’estero, finalizzati alla qualificazione professionale)

Il Consiglio di amministrazione definisce annualmente il numero delle borse di studio


da mettere a concorso, con eventuale riferimento a specifici indirizzi.

Art. 39
(Concessione delle strutture immobiliari dell’ENAM per attività
convegnistico-culturale)

Tutte le strutture immobiliari dell’ENAM, possono essere utilizzate, compatibilmente


con le esigenze collegate alle modalità di gestione delle stesse, per attività
convegnistico-culturali.
A tal fine le strutture saranno dotate di strumenti e attrezzature idonei allo
svolgimento dell’attività formativa.
Le strutture dell’ENAM possono essere utilizzate esclusivamente per le iniziative
previste per il personale della scuola materna ed elementare da istituzioni scolastiche,
Organizzazioni Sindacali e Associazioni professionali.
Le domande dovranno pervenire con congruo anticipo rispetto all’iniziativa da
svolgere al Consiglio di amministrazione che, sulla base della programmazione delle
predette attività, autorizzerà l’utilizzo delle Case ENAM.
Gli Enti organizzatori, all’atto della prenotazione, verseranno all’Ente 1/3 dell'importo
dovuto che non verrà restituito in caso di mancata realizzazione dell’iniziativa.
La quota di soggiorno per i partecipanti alle attività residenziali è la stessa praticata
per gli appartenenti alla 4ª fascia dei soggiorni climatici.
Sono utilizzabili per attività non residenziali le seguenti strutture:
• Auditorium della Sede Centrale – Roma;
• Sede di Corso Vittorio Emanuele – Roma
• Studentato di Ostia – Roma.
Per attività residenziali sono utilizzabili le seguenti strutture:
• Casa ENAM di Fano – PS
• Casa ENAM di Farra di Soligo – TV
27
• Casa ENAM di Fiuggi – FR
• Casa ENAM di Lorica – CS
• Casa ENAM di San Cristoforo – TN
• Casa ENAM di Silvi Marina – PE
La disponibilità per l’utilizzo delle suddette strutture è riferita ai periodi non utilizzati
per soggiorni climatico-termali e preferibilmente ai mesi di novembre-dicembre e
febbraio-marzo, secondo una programmazione annuale predisposta sulla base delle
richieste dalla Commissione culturale.

CASSA MUTUA DI PICCOLO CREDITO

L’ENAM concede piccoli prestiti il cui importo, ai sensi dell’articolo unico della legge
21.2.1963 n. 360, non può eccedere quello di due mensilità dello stipendio in
godimento, comprensive degli assegni a carattere continuativo e fisso, estinguibili in
ventiquattro rate mensili.

CASSA MUTUA DI PICCOLO CREDITO

TITTOLO VII DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI


DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

28
Art. 40
(Cassa mutua di piccolo credito: art. 25 dello Statuto)

L’ENAM concede piccoli prestiti il cui importo, ai sensi dell’articolo unico della legge
21.2.1963 n. 360, non può eccedere quello di due mensilità dello stipendio in
godimento, comprensive degli assegni a carattere continuativo e fisso, estinguibili in
ventiquattro rate mensili.
Possono beneficiare dei suddetti prestiti gli iscritti all’ENAM d’ufficio.
I richiedenti, per ottenere il prestito ENAM, devono:
• essere in attività di servizio e a non meno di due anni dal collocamento a riposo;
• produrre la documentazione comprovante la necessità del prestito, con riferimento
ad una delle seguenti motivazioni:
1. nascita o adozione figli;
2. matrimonio proprio o dei figli
3. decesso familiari;
4. malattie gravi proprie o dei familiari;
5. acquisto della casa di abitazione;
6. manutenzione straordinaria della casa di abitazione;
7. mutuo in corso per l’acquisto dell’unica casa di proprietà;
8. cure odontoiatriche proprie o dei familiari a carico;
9. trasferimento di residenza;
10. acquisto automobile;
11. frequenza Università propria o dei figli;
12. eventi straordinari che hanno determinato al richiedente uno stato particolare di
necessità.
Sull’importo di ciascun prestito saranno trattenute anticipatamente:
• una quota pari all’1% dell’importo lordo del prestito per spese di amministrazione e
fondo di garanzia;
• l’ammontare degli interessi al tasso annuo dell’1,50%.
Le quote mensili di ammortamento saranno trattenute dalle Direzioni provinciali del
tesoro e da queste versate all’ENAM.
La concessione di un nuovo prestito ENAM è subordinata alla estinzione di quello
precedente.
Non è consentito il cumulo con piccoli prestiti concessi da altri Enti.
Le domande vanno compilate sugli appositi moduli ENAM e vanno trasmesse
direttamente alla sede centrale dell’Ente.

29
ASSISTENZA AGLI ANZIANI

L'Ente, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assiste gli iscritti in quiescenza e i loro
congiunti attraverso la concessione di contributi straordinari per l'assistenza agli
iscritti anziani non autosufficienti.

ASSISTENZA AGLI ANZIANI

CAPITOLO V - TITTOLO VII DELLO STATUTO

Art. 23

L'Ente, nei limiti delle disponibilità di bilancio, assiste gli iscritti in quiescenza e i loro

30
congiunti attraverso:
- Case di soggiorno permanente di proprietà dell'Ente stesso;
- convenzioni con idonei centri di assistenza agli anziani, pubblici o privati;
- concessioni di contributi straordinari per l'assistenza agli iscritti anziani non
autosufficienti.

Art. 24

I criteri e le modalità del'assistenza di cui al precedente articolo sono fissati con


Regolamento del Consiglio di Amministrazione di cui all'art. 9 del presente Statuto.

TITTOLO V DEL TESTO COORDINATO DEI REGOLAMENTI


DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
(art. 9 dello Statuto)

Art. 42
(Ammissione degli iscritti in quiescenza alle case di soggiorno permanente
dell’ENAM)

L’ammissione degli iscritti in quiescenza alle Case di soggiorno permanente è


disciplinata da apposito regolamento approvato dal Consiglio di amministrazione
dell’Ente.

Art. 43
(Contributi straordinari per l’assistenza agli iscritti anziani non
autosufficienti)

La concessione di contributi straordinari per l’assistenza agli iscritti in quiescenza


dichiarati non autosufficienti di cui all’art. 23 dello Statuto, è di competenza del
Consiglio di amministrazione che emana apposito regolamento.

REGOLAMENTO PER L'ASSISTENZA DEGLI ISCRITTI IN QUIESCENZA NON


AUTOSUFFICIENTI
(così come modificato dal C.d.A. il 19.09.02 con delibera n.42)

Art. 1
(Tipo di assistenza)

L’ENAM, al fine di migliorare la qualità della vita dei propri iscritti in quiescenza non
autosufficienti, assegna loro, a domanda, un contributo monetario annuo.

Art. 2
(Beneficiari)
31
Hanno diritto a ricevere il suddetto contributo gli iscritti in quiescenza non
autosufficienti e precisamente quelli riconosciuti dalle competenti Commissioni
mediche:

- Invalidi con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) e con impossibilità di


deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore;

- Invalidi con totale e permanente inabilità lavorativa (100%) e con necessità di


assistenza continua, non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita;

- Ciechi assoluti.

Art. 3
(Entità del contributo)

Il contributo annuo, differenziato secondo i criteri di cui al successivo art. 5, sarà


compreso tra un minimo di € 1.550 ed un massimo di € 6.200.

Art. 4
(Determinazione delle condizioni di bisogno)

Le condizioni di bisogno, e quindi le fasce, verranno determinate sulla base:

- della tabella di valutazione di cui all’allegato A 2 al Testo coordinato dei Regolamenti


di attuazione dello Statuto, con la esclusione del punteggio per persone a carico e di
quello per iscritti con handicap;

- della scheda individuale di cui all’allegato A 3 al suddetto Testo coordinato.

Ai fini della determinazione della fascia di appartenenza l’indennità di


accompagnamento, se percepita, va sommata al reddito familiare complessivo.

Art. 5
(Criteri di erogazione)

Agli iscritti in quiescenza non autosufficienti, che vivono soli o in famiglia, verrà
erogato un contributo nella misura appresso indicata:

di € 6.200 se appartenenti alla 1ª fascia


di € 4.650 se appartenenti alla 2ª fascia
di € 3.100 se appartenenti alla 3ª fascia
di € 1.550 se appartenenti alla 4ª fascia

32
Agli iscritti in quiescenza non autosufficienti, che vivono in strutture specializzate, il
contributo spettante, in base alla fascia di appartenenza, sarà ridotto del 50%.

Il contributo, che è alternativo a quello sanitario, verrà erogato solo se dalla


certificazione ASL, allegata in fotocopia e autenticata ai sensi di legge, risulta che
l’iscritto appartiene ad una delle categorie di cui al precedente art. 2.

Art. 6
(Periodicità delle richieste)

Le richieste di contributo possono essere avanzate alla distanza di dodici mesi una
dall’altra.

AVVERTENZE

L' ENAM, a norma dell'art. 71 del D.P.R. 445/2000, effettuerà dei controlli, anche a
campione, e in tutti i casii in cui sorgono fondati dubbi, sulla veridicità delle
dichiarazioni sostitutive presentate.Domanda e dichiarazioni devono essere compilate,
scrivendo in stampatello o a macchina, nella maniera più chiara possibile, e firmate
ovunque richiesto.La domanda se non è sottoscritta davanti all’addetto a riceverla,
deve essere presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata del documento
di identità del sottoscrittore.

ASSISTENZA STRAORDINARIA

In casi eccezionali di bisogno, non riconducibili ad alcuna fra le prestazioni statutarie


dell'Ente, il Consiglio di Amministrazione dispone interventi da attuarsi nelle forme
ritenute più idonee, in favore di iscritti o di superstiti di iscritti che, in conseguenza di
eventi particolari, siano venuti a trovarsi in grave stato di bisogno.

Si può richiedere tale intervento contattando la Sede ai numeri telefonici:


33
800 20 33 89
06/585621

ASSISTENZA PREVIDENZIALE

L'Ente assiste i superstiti degli iscritti deceduti in attività di servizio attraverso assegni
di solidarietà e assegni temporanei integrativi. Inoltre, l'Ente può adottare iniziative
volte a favorire la costituzione di posizioni previdenziali integrative.

34
35