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TIMING: TITOLO: Intervista del giornalista Luca Collodi di DATA E LUOGO:

Radio Vaticana a Patrizio Paoletti 10/12/2019 Radio


https://www.vaticannews.va/it/podcast/rvi- Vaticana (intervista
programmi/il-mondo-alla-radio/il-mondo-alla-radio- telefonica)
seconda-parte-10-12-2019.html

NOTE:
00:00-
05:00
05:00- (tempo di inizio 7:33) Domanda: come
10:00 Luca Collodi: Abbiamo invece il collegamento che non coniugare San
riuscivamo ad attivare con Patrizio Paoletti, fondatore Francesco e
dell’omonima Fondazione per lo sviluppo e la Leonardo da Vinci
comunicazione: la Fondazione Paoletti. Grazie per con i problemi di
essere con noi. oggi?
P. Grazie a voi, grazie a voi per l’invito, sono molto
felice di essere qui. Risposta: Francesco
L.C. Allora, torniamo a parlare di ambiente perché, è il primo uomo
avendo ascoltato quello che succede in Australia, ma moderno perché il
anche quello che succede, l’abbiamo visto, mesi fa in pianeta non è una
Amazzonia e in altre parti del mondo, la domanda è: realtà da sfruttare,
che cosa possiamo fare per il nostro pianeta e per il ma un luogo con cui
nostro futuro. Voi, come Fondazione Paoletti, interagire, il luogo
proponete due figure che arrivano dal passato ma delle opportunità.
hanno un grande impegno sulla difesa dell’ambiente.
Sono San Francesco e Leonardo da Vinci. Allora le
chiedo di coniugare un po’ queste due figure con i
problemi di oggi, con il nostro mondo
contemporaneo.
P. Assolutamente sì, volentieri. Allora perché
Francesco d’Assisi? Innanzitutto perché 21 Minuti, la
conference annuale che Fondazione Paoletti ormai da
11 anni sostiene e da qualche anno promuove in
modo diretto, si è tenuta ad Assisi in questi giorni,
nella scorsa settimana e si è conclusa proprio
domenica. Quattro giorni intensissimi con 8
straordinari ospiti per parlare appunto di sostenibilità,
di innovazione sostenibile, ma anche di Filosofia, di
Arte, Scienza ed Economia, che selezionando le lettere
iniziali di ognuna di queste parole, produce la parola
FASE, quindi io gioco con questo acronimo: una
nuova fase per questo mondo. Abbiamo bisogno di
una nuova fase perché abbiamo bisogno di rispetto
per il pianeta. Francesco è il primo uomo moderno
nella storia perché per la prima volta nella storia
dell’umanità, il pianeta non è un Ente, una realtà da
dominare, da sfruttare, ma diventa Sorella Madre
Terra. Francesco ha questa intuizione meravigliosa
che è quella di nominare le cose con cui è in
relazione, quindi tre elementi importanti: il rispetto,
la relazione, il riconoscimento del luogo dove noi
siamo come luogo delle opportunità, non come
luogo da sfruttare, non come luogo da dominare, su
cui prevalere, ma come luogo con cui interagire, da
cui lasciarsi educare e nutrire.
10:00- Quindi Francesco, uomo del futuro, educatore Risolvere i problemi
15:00 dell’anima, educatore quindi dell’intelligenza, passo del pianeta
naturale, a distanza di qualche secolo, visto che ne attraverso la
ricordiamo il cinquecentesimo: Leonardo da Vinci. risoluzione del
Una delle migliori se non la migliore intelligenza di problema che
questi ultimi secoli. Migliore intelligenza non perché abbiamo con noi
sia stato il più grande nelle intuizioni, ma per la sua stessi.
poliedricità nel praticare la curiosità. Quindi gli uomini
del futuro devono essere forzatamente curiosi. Se noi Domanda: FPP pone
vogliamo risolvere il problema del nostro pianeta, una sfida a tutti gli
dobbiamo risolvere il problema che abbiamo con uomini, quella di
noi stessi. Finché coltiveremo dentro di noi la cambiare dentro?
violenza, l’ira, la rabbia, la volontà di supremazia, la
recriminazione, il nostro pianeta continuerà a Risposta:
bruciare, perché siamo noi che bruciamo dentro. Ieri Assolutamente sì, la
a un’intervista a TG-SKY24 a Timeline, dove sono consapevolezza è
stato ospite per qualche minuto l’unico futuro
L.C. Paoletti, la fermo nel senso che andiamo avanti sostenibile.
perché il tempo sta volando. Lei sta dicendo cose
importanti. Voi ponete come Fondazione Paoletti
una sfida a questo punto: citate San Francesco, citate
Leonardo da Vinci, citate il loro animo ecologico, ma a
questo punto voi chiamate un pò tutti gli uomini a
una sfida, cioè a cambiare dentro, a cambiare il loro
cuore, a una diversa educazione dell’uomo per
vincere i problemi ambientali e per tutelare il creato.
P. Assolutamente si, stavo appunto facendo questa
battuta e la ringrazio di avermi fermato per rimarcare
questa cosa.
L.C. Mi perdoni.
P. Dicevo in questa intervista a SKY: non c’è futuro,
l’unico futuro sostenibile per la nostra specie è la
consapevolezza. La consapevolezza che è una
dimensione assoluta per l’essere umano, ma se
vogliamo proprio declinarla in questo o in quello, la
consapevolezza del nostro mondo interiore, cioè
delle nostre istanze più intime e profonde.
L.C. Paoletti, in soldoni, se io a casa non faccio la
differenziata nel raccogliere i rifiuti?
P. Sono uno stupido (ride, N.d.T.).
L.C. Nel senso: non contribuiamo a cambiare la
mentalità?
P. Se io a casa non faccio la differenziata, ma
soprattutto se non ho un’attitudine interiore di
pace, di bellezza, di armonia, io non riesco a
cambiare il mondo intorno a me. Il mondo intorno a
me resterà ciò che è, e se lo lasciamo così com’è, gli
incendi si moltiplicheranno perché si moltiplicherà
l’avidità. Se invece noi troveremo un punto di svolta
interiore, fare la differenziata ci risulterà naturale e
noi dobbiamo riuscire a entrare in questo mondo
naturale dove il contatto con la natura sia reale.
L.C. Bene. Grazie a Patrizio Paoletti, fondatore della
omonima Fondazione per lo sviluppo e la
comunicazione. Grazie, terremo conto delle sue
indicazioni. Buon lavoro.
P. Grazie a voi. Grazie a Radio Vaticana.
(tempo di fine: 13:25)