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DETERMINAZIONE SOSTANZE ORGANICHE

OBIETTIVO:
Determinare il dosaggio delle sostanze organiche che causano inquinamento
dell’acqua

PREMESSA TEORICA:
Le sostanze organiche sono principalmente costituite dagli acidi amici del terreno la
loro quantità varia a seconda delle acque. Nelle principalmente potabili, sono
presenti in tracce mentre nelle acque derivanti da scarichi urbani (fogna) sono
presenti in quantità rilevanti. Perché si dosano? Si dosano perché sono un
importante indice di inquinamento. Tra le sostanze organiche infatti ci sono feci,
urina e simili anche di microrganismi nocivi. E’ auspicabile che l’acqua potabile non
contenga sostanze organiche oppure molto ma molto limitate.
Sostanze organiche ----------------------------------------------
MnO4- aggiunto ---------------------------------------------------------------
MnO4- residuo ------------------
C2O42- aggiunto ----------------------------------------------------------------
C2O42-che si dosa -----------------------------------------------

Valore di legge sostanze organiche


• Acqua soddisfacente, inferiore a 2 mg/L di O2 per litro
• Acqua tollerabile, da 2 mg/L a 5 mg/L
• Acqua non potabile, superiore a 5 mg/L
Fra le sostanze che possono contaminare le acque si trovano numerosi composti
organici. Si tratta di sostanze che contengono carbonio e che sono presenti in natura
ma che sono anche prodotte dall'attività umana (sono alla base della chimica della
plastica, del legno, della carta, del petrolio e derivati, dei solventi delle vernici). La
ricerca scientifica ne inventa continuamente di "nuovi" dalle proprietà
tossicologiche sconosciute ed il cui destino, una volta immessi nell'ambiente, è
incerto. Spesso si tratta di sostanze non degradabili o che impiegano tempi
lunghissimi per decomporsi perché "sconosciute" ai microrganismi che operano la
biodegradazione. Ovviamente questi prodotti organici non sono tutti presenti
contemporaneamente nell'ambiente: l'eventuale presenza in una zona è legato
all'esistenza di industrie di produzione o all'utilizzo locale di singoli prodotti o classi
di prodotti.
Tra i contaminanti organici si riscontrano più frequentemente:
 Trielina, tetracloroetilene e composti organoalogenati in genere; i primi due
sono prodotti in uso nelle lavanderie e in industrie metalmeccaniche; nelle
acque si possono incontrare anche altri solventi (1,2 dicloropropano,
metilcloroformio, ecc.) comunemente usati per lo sgrassaggio dei pezzi
meccanici.
 Idrocarburi; sono componenti delle benzine e degli oli lubrificanti; lo
sversamento di queste sostanze nel suolo può determinare gravi
inquinamenti delle acque.
 Aloformi (derivati alogenati del metano); fra questi si trova il cloroformio ed
altri composti simili. La presenza di aloformi nelle acque potabili (di
acquedotto) non è da collegarsi con i fenomeni di inquinamento del territorio:
nella maggior parte dei casi queste sostanze si formano durante alcuni
processi di potabilizzazione per reazione chimica del cloro, impiegato come
disinfettante, con sostanze organiche naturali di origine vegetale sempre
presenti nelle acque di approvvigionamento a livello di pochi mg/L.
L’acqua è un composto chimico di formula H2O in cui i due atomi di idrogeno
sono legati all’ossigeno con un legame covalente polare con angolo di 104,5°. In
condizioni normali di temperatura e pressione si presenta come un liquido
incolore, trasparente e insapore ma lo si può trovare anche sotto forma di gas
incolore (vapore acqueo) e sotto forma di solido (ghiaccio) nel caso in cui si trovi
al di sotto della sua temperatura di congelamento.

PROPIETA’ CHIMICO-FISICHE ACQUA


L’ acqua confortata con le altre sostanze composte da altri elementi con dello
stesso gruppo della tavola periodica presenta alcune anomalie ad esempio: un
punto di ebollizione molto alto, un calore specifico (ossia richiede molto calore
prima di riscaldarsi, e, al contrario, impiega molto tempo prima di perdere il
calore accumulato e raffreddarsi), un volume molare basso, una viscosità minima
alle alte pressioni e presenta una anomalia nella densità a differenza delle altre
sostanze che presentano una densità più alta nella forma solida rispetto a quella
liquida l’acqua ha la massima densità a 4°C ovvero quando l’acqua è ancora
liquida. L’acqua, quando gela, si dilata, ossia riduce la sua densità a parità di
volume: questo è il motivo per cui il ghiaccio galleggia sull’acqua o una bottiglia
piena d’acqua messa in freezer si spacca. Tutto ciò è dovuto all’organizzazione
cristallina dell’acqua. L’acqua pura è un ottimo isolante elettrico ma essendo
anche un ottimo solvente ha in sé tracce di Sali che lo fanno diventare un buon
conduttore di elettricità.
Il pH dell’acqua pura a 25°C è in teoria di 7 ma grazie alle sue ottime capita
solventi esso non è mai 7 visto che trovare l’acqua pura in natura è difficile. Il pH
dell’acqua varia quindi dai sali disciolti in essa di solito l’acqua dolce ha un pH che
va da 9,5 a 6,5 mentre il pH dell’acqua marina varai da 7,7 a 8,4. Essendo l'acqua
un ottimo solvente, le acque naturali contengono disciolte moltissime altre
sostanze, ed è per questo motivo che con il termine "acqua" si intende
comunemente sia il composto chimico puro di formula H2O, sia la miscela
(liquida) formata dallo stesso, con altre sostanze disciolte al suo interno.
L’acqua ha un’elevata tensione superficiale: ossia, una volta versata su una
superficie liscia, tende a formare gocce sferiche e non ad espandersi in una
sottile pellicola. Senza la forza di gravità, una goccia d’acqua assumerebbe una
forma sferica perfetta. La capillarità è un’altra caratteristica dell’acqua ed è una
diretta conseguenza della tensione superficiale. Consiste nella capacità
dell’acqua di risalire in fessure e tubi sottilissimi.
Formula bruta o molecolareH2O
Massa molecolare (u) 18,0153
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,99984 (0 °C) 0,99705 (25 °C)
Indice di rifrazione 1,3330
Temperatura di fusione 0,00 °C (273,15 K)
Temperatura di ebollizione 100,00 °C (373,15 K)

CLASSIFICAZIONI ACQUA
L’acqua può essere classificata in modi differenti ad esempio può essere
classificata dal punto di vista della sua provenienza in base alla classificazione
idrologica in:
• Acque meteoriche (piogge, nevi) rappresentano una fonte notevole di
approvvigionamento ma sono scarsamente usate perché poco potabile data la
scarsa presenta di sali e ricche di gas. Queste acque possono essere inquinate
dato che attraversano strati della atmosfera inquinati
• Acque superficiali che si distinguono in dolci (fiumi e laghi) e salate (mari) le
prime sono poco usate come acque potabili perché di solito non rispettano i
limiti di potabilità ideale perché sono esposte a pericoli di contaminazione le
seconde invece a parte rari casi sono scarsamente usate dato l’altissimo costo di
potabilizzazione.
• Acque telluriche che si dividono in due tipi a seconda della provenienza da
falde freatiche o da falde profonde. Queste ultime di solito sono le più utilizzate
perché presentano i requisiti di potabilità dato il suo lungo percorso a contatto
con strati di terreno che l’hanno purificata. Le acque freatiche invece risultano
meno pregiate perché le falde possono essere raggiunto più facilmente da
sostanze inquinanti

Volume d’acqua, % d’acqua % d’acqua


Sorgente d’acqua
(Km3) dolce totale

Oceani, mari e golfi 1.338.000.000 -- 96.5

Calotte glaciali, ghiacciai e nevi 24.064.000 68.7 1.74


perenni

Acqua sotterranea 23.400.000 -- 1.7

» Dolce 10.530.000 30.1 0.76

» Salata 12.870.000 -- 0.94

Umidità nel suolo 16.500 0.05 0.001

Ghiaccio sotterraneo e permafrost 300.000 0.86 0.022

Laghi 176.400 -- 0.013

» Dolce 91.000 0.26 0.007

» Salata 85.400 -- 0.006

Atmosfera 12.900 0.04 0.001

Acqua di stagno 11.470 0.03 0.0008

Fiumi 2.120 0.006 0.0002

Acqua biologica 1.120 0.003 0.0001


TOTALE 1.386.000.000
L’acqua può essere classificata anche attraverso classificazioni chimiche ad esempio
possono essere classificate in base al residuo fisso, sia in base alla loro
composizione. Possono essere suddivise anche in base alla loro utenza ad esempio
acque potabili o acque industriali.
In questa esperienza andremo ad analizzare il pH, la conducibilità e il residuo
fisso:
Il valore di pH indica l'acidità o l'alcalinità (basicità) dell'acqua potabile e viene
misurato su una scala con valori compresi tra 0 e 14 pH:
• Valori di pH bassi (inferiori a 6) indicano che l'acqua è acida;
• Valori di pH vicini a 7 indicano che l'acqua è neutra;
• Valori di pH alti (superiori a 10) indicano che l'acqua è alcalina (basica).
Secondo il D.Lgs n. 31 del 2001 il pH dell'acqua potabile deve essere compreso
fra 6.5 e 9.5 pH. I valori di pH diversi dalla neutralità sono dovuti agli elementi
chimici presenti nell'acqua. Valori più bassi o più alti indicano che l'acqua è
inquinata da basi forti o da acidi. Valori di pH superiori al valore di pH 11 pH o
inferiori a pH 4 sono da ritenersi pericolosi per la salute.
Conducibilità dell'acqua potabile
La Conducibilità elettrica o EC è un parametro che indica il contenuto di sali
disciolti nell'acqua. Si parla di conducibilità elettrica perché i sali si trovano come
ioni carichi che consentono il passaggio di corrente elettrica nell'acqua. Se il
valore di conducibilità dell'acqua è alto l'acqua è ricca di sali, se è basso l'acqua è
povera di sali. Solitamente l'acqua possiede una conducibilità compresa da 100 a
1000 µS. La conducibilità non deve superare i 2500 μS a 20°C.
Residuo fisso (Solidi Totali Disciolti o TDS)
Per Residuo fisso o TDS si intende il grado di mineralizzazione dell'acqua, cioè il
quantitativo di sostanza solida perfettamente secca che rimane dopo
l'evaporazione di una quantità nota di acqua.
Si distinguono:
• Acque minimamente mineralizzate: ≤ 50 mg/l
• Oligominerali: da 50 a 500 mg/l
• Mediamente mineralizzate: da 500 a 1500 mg/l
• Ricche di sali: ≥ 1500 mg/l (valore limite per il consumo umano)
STRUMENTI:
• Buretta
• Becher
• Agitatore magnetico
• Beuta
• Pipetta

REAGENTI:
• H2SO4, sotto forma di soluzione concentrata all’ 96% p/p incolore, dal
caratteristico odore pungente
• Acqua di rubinetto, campione da analizzare
• KMnO4, sotto forma di soluzione dal colore violaceo concentrata 0,01 N
• Na2C2O4, sotto forma di soluzione acquosa concentrata 0,01 N

FRASI H e P

H2SO4

Frasi H 314 - 290


Consigli P 280 - 301+330+331 - 305+351+338 - 309+310

KMnO4

Frasi H 272-302-410
Consigli P 210-273
Na2C2O4

Frasi H 315-319
Consigli P 305+351+338

PROCEDIMENTO:
Le sostanze organiche si possono titolare con permanganato di potassio in adatte
condizioni, ma poiché la loro titolazione diretta non è facilmente riproducibile, si
preferisce sostituire ad essa una quantità equivalente di ione ossalato (C2O42-) che si
titola in modo riproducibile facile e relativamente rapido
A un campione di acqua in quantità nota dai 50 ai 100 ml si aggiunge una quantità
nota in eccesso di permanganato a caldo in ambiente acido. La formazione del
permanganato in parte ossida le sostanze organiche, in parte resta inalterato. Si
aggiunge ossalato di sodio in quantità esattamente equivalente di permanganato
aggiunto
A 100 ml di acqua campione precedentemente riscaldata a 60 °C si aggiungono 5 ml
di H2SO4 in soluzione 1 a 4 e 10 ml di KMnO4 0,01 N. Aggiungiamo 10 ml di ossalato
di sodio se la soluzione si decolora allora le sostanze organiche sono presenti e
quindi dobbiamo aggiungere altri 10 ml di permanganato. Aggiungiamo gli stessi ml
di ossalato di sodio di quanti di KMnO4 ne abbiamo aggiunti in precedenza la
soluzione si decolorerà. Si titola l’eccesso di ossalato con KMnO4

CALCOLI
DATI:
ml di KMnO4 aggiunti = 10 ml
ml di Na2C2O4 aggiunti = 10 ml
ml di KMnO4 utilizzati per la titolazione = 2,3 ml
Concentrazione KMnO4= 0,01 N

Campione utilizzato = 100 ml


Le sostanze organiche sono i mg di ossigeno necessari per ossidare 1 litro di
campione d’acqua
Visto che,

Eq KMnO4 = Eq Na2C2O4 = Eq sostanze organiche


Trovando gli equivalenti di KMnO4 usato per titolare l’eccesso di Na2C2O4 possiamo
ricavare le sostanze organiche nel campione di acqua espresso in mg/L di O2.
Eq KMnO4 = ml di KMnO4 utilizzati per la titolazione*Concentrazione KMnO4 =0,01 N
* 2,3 ml = 0,023 meq
Sostanze organiche in 100 ml di campione= Eq di O2* P eq O2 = 0,023 meq * 8 =
0,184 mg in 100 ml
Visto che il valore di legge è riportato per 1 litro di soluzione occorre riportare il
nostro valore in 1 litro
0,184 mg : 100 ml = X mg : 1000 ml
X mg = 0,184 mg * 10 = 1,84 mg/L

CONCLUSIONE
Il valore 1,84 mg/L espresso in mg/L di O2 consumato della sostanze organiche nel
campione risulta entro i valori di legge.